Prodo – 01/05/2015

Forra di Prodo con Simone,Vins, Claudio,Matteo, Giorgio, Fabrizio, Gabriele,Giuseppe, Ginevra ed io.

Abbiamo pianificato da tempo l’uscita in forra per il I° Maggio. Visto che la forra e’ quella di Prodo e’ stato quasi automatico associarvi una gita di alcuni giorni ad Orvieto.

Arriviamo ad Orvieto il giovedi’ pomeriggio e prendiamo possesso delle nostre stanze. Purtroppo a causa di un disguido, Claudio ed Antonella sono in un albergo diverso da quello che abbiamo preso Betta ed io, ma questo non ci impedira’ di divertirci. Inizio subito a documentare. Ecco la salita che porta al nostro albergo. In mezzo alla strada troneggia la macchina di Claudio che e’ passato a prenderci. Stiamo per ritrovarci tutti al bar di Simone per cenare assieme.

dscf4684 Foto di famiglia nel piazzale antistante la stazione di Orvieto.dscf4686 Vins, Simone e Claudio. Dopo le doverose presentazioni ho riposto la fotocamera per occuparmi con altrettanto doverosa attenzione alla cena. Officiamo il delizioso rito al ristorante “Corsica” che ho scoperto e provato per caso in occasione della precedente gita ad Orvieto. La sera, dopo una breve passeggiata digestiva per il centro di Orvieto ci ritiriamo. Domani sara’ forra!dscf4687 Eccoci, oggi’ e’ il I° Maggio e siamo diretti alla forra di Prodo. Claudio esprime tutto il suo entusiasmo.dscf4689 Tentativo di selfie, in macchina siamo, Vins, Simone, Claudio ed io.dscf4690 Ecco Vins ed un mezzo Simone!dscf4692 Arriviamo a Prodo, la piazza e’ gia’ gremita di forristi che si preparano. Prendo le mie robe e vado alla scuola a cambiarmi.dscf4693 Vins e Claudio. Vins purtroppo non sara’ dei nostri perche’ ha preso una botta al ginocchio ed e’ dolorante. E’ venuta comunque e ci aspettera’ pazientemente alla piazza di Prodo.dscf4695 Guarda un po’ chi abbiamo oggi! Fabrizio, il radiologo con il suo figliolo, Gabriele.dscf4696 Scattando foto in giro per la piazza mi incontro con la gemella della mia fotocamera. Non posso esimermi dall’immortalarla in tutto il suo splendore nella sua elegante livrea gialla.dscf4698 Siamo quasi tutti pronti. Mancano Giuseppe con Ginevra e Matteo con Giorgio.dscf4700 Di Giuseppe e Ginevra apprendiamo che sono arrivati ma hanno dovuto parcheggiare sulla strada, poco fuori Prodo. Vado a trovarli. Eccoli in lontananza.dscf4701 Sono quasi pronti anche loro. Non perdo tempo ed inizio subito a prendere bonariamente in giro Ginevra per il suo simpatico accento toscano. E’ un poco emozionata per la sua prima forra e qualche risata e’ utile.dscf4702 Ritorno indietro, in attesa di Matteo. Simone ci strappa un sorriso con la versione subacquea dell’uomo ragno.dscf4708 Eccolo in tutto il suo misterioso fascino da super-eroe!dscf4709 E’ arrivato Matteo dalle lontane terre di scandinavia. L’abbraccio con “zio Claudio” e’ quasi commovente. Bentornato Matteo, anche se per pochi giorni.dscf4711 Il buon vecchio Claudio non lo vuole dare a vedere ma e’ quasi commosso. Sono momenti intensi!dscf4712 Dopo essersi ricomposti, eccoli che posano per una foto ufficiale.dscf4713 Ci siamo tutti, ci raggiunge anche Paolo, non verra’ in forra ma e’ passato a fare un saluto.dscf4717 Facciamo un rilassato circolo di chiacchiera mentre si aspetta il momento propizio per partire. Non ci avevo fatto caso ma il gruppone che affollava la piazza assieme a noi e’ sparito.dscf4718 Santa Vins si offre per scattare la foto di gruppo. Non c’e’ che dire, siamo un bel gruppo. Manca Claudio, non ce l’ha fatta add attendere oltre ed e’ partito alla volta della forra prima che ce ne accorgessimo.dscf4721 Ci avviamo anche noi per il sentiero che porta al corso d’acqua che diventera’ la nostra forra.dscf4726 Il punto piu’ scosceso. Troviamo del sangue fresco ai lati del sentiero, ci chiediamo di chi possa essere. Il cane di una ragazza che risale il sentiero svela il mistero scoprendo i resti smembrati di un cervo. Ho gia’ superato il punto dove giace, valuto se tornare indietro per fotografarlo ma rinuncio, risparmio volentieri sia a voi che a me la triste vista.dscf4727 Eccoci arrivati al corso d’acqua.dscf4729 L’arrivo del resto della banda.dscf4732 Giuseppe inizia le riprese. Vins ci raggiunge pianin pianino per vederci partire.dscf4736 Il gruppone che ci precede.dscf4737 Mitica Vins!dscf4739 2 colossi, 2!dscf4740 Rompo le scatole un poco a tutti per ingannare il tempo. Il gruppone inizia ad assottigliarsi.dscf4743 Ma sono ancora parecchi!dscf4744 Un Matteo ammiccante con taglio di capelli alla ultimo dei mohicani!dscf4746 Salto mortale!dscf4747 Ancora una sorridentissima Vins.dscf4750 Si formano capannelli di chiacchiera per ingannare il tempo. Io continuo ad imperversare.dscf4755 Per neutralizzarmi mi tolgono la fotocamera. Ne approfitto per una foto con Matteo.dscf4758 Quindi catturo il buon Claudio il quale esprime tutto il suo entusiasmo per la foto.dscf4759 Devo lussargli dolcemente una scapola ma riesco a convincerlo finalmente a sorridere!dscf4761 Vabbe’, non riesco piu’ a catturare nessuno, vuol dire che la foto me la faccio da solo.dscf4762 Arriva un altro gruppo. Oggi sara’ una forra affollata.dscf4764 L’arrivo dell’altro gruppo ci convince a finire i preparativi e ad avvicinarci alla partenza della forra, per “non perdere la priorita’ acquisita”!dscf4767 Siamo prontissimi.dscf4768 Claudio in versione serissima da supervisore della forra.dscf4770 Il gruppo appena arrivato si avvicina pericolosamente alla partenza, ma no, sono tranquilli, non cercano il sorpasso.dscf4771 Matteo si prepara al salto.dscf4776 Eccolo che parte.dscf4777 Dopo di lui seguiamo tutti noi.dscf4780 Il salto successivo e’ ancora impegnato dal gruppo che ci precede. Ginevra ha iniziato la sua avventura forristica col consueto simpatico sorriso.dscf4782 Mentre aspettiamo il nostro turno arriva un ulteriore gruppo di 5 o 6 persone che sembrano avere una fretta indiavolata. Passano avanti al gruppo che era dietro di noi e vengono ad ammucchiarsi alle nostre spalle nello spazio gia’ esiguo.dscf4790 Nel frattempo Claudio ha sistemato la corda per noi, Matteo e’ sceso ed e’ la volta di Ginevra alla sua prima discesa con l’8.dscf4791 In quel mentre quello che sembra essere il capo-banda del gruppo frettoloso ci chiede se puo’ sistemare la sua corda su un armo che parte da dietro. Io ingenuamente gli rispondo di si, a patto che non intralci noi. Il tipo intende solo il “si” e sistema la sua corda poi fa scansare Giuseppe dal bordo del salto e tira giu’ la corda senza curarsi di controllare chi ci sia sotto e senza intendere le mie proteste. La corda cade, andando addosso a Ginevra che stava terminando la sua prima discesa. Per fortuna Ginevra non si agita, ci urla di fare attenzione (non puo’ sapere che si tratta di una villaneria gratuita e pericolosa e non di una normale procedura)  e continua a scendere. Il tizio, senza quasi ascoltare le mie rimostranze, prende e butta giu’ anche il secondo capo della corda, ancora una volta senza curarsi di chi ci sia sotto. Questa volta sono proprio incazzato ed inizio ad urlare dietro il tipo che non puo’ permettersi di comportarsi in questo modo creando situazioni di potenziale pericolo. Il tizio, sfoggiando una faccia di bronzo non comune borbotta qualcosa e continua con le sue attivita’ come se nulla fosse. Nel frattempo Claudio, per evitare di discutere col tipo se ne scende in tutta fretta ed io prendo il suo posto. Facendo scansare noi, il gruppo del tizio  frettoloso scende e prosegue subito per andare ad importunare anche il gruppo che ci precede. La sua villaneria ha creato malumore ma forse alla fine e’ stato un bene toglierselo subito di torno. Averlo ancora alle spalle poteva risultare piu’ pericoloso e stressante che altro e noi siamo qui per divertirci e stare in allegria. Come si dice a Roma: “consolamose co’ l’ajetto”!. dscf4792 Liberati dall’incomodo, la nostra forra ritorna ad essere un momento lieto. Io continuo ad imperversare con le foto, Matteo si tuffa anche nelle pozzanghere e Giuseppe, che oggi sfoggia un bel giubbetto salvagente, prende sempre piu’ confidenza con l’acqua.dscf4793 Tra una pozza e l’altra si prosegue senza particolari problemi.dscf4797 Simone che inizia la simulazione di un attacco dei marines.dscf4800 Eccolo che scompare negli abissi.dscf4801 Si prosegue in fila indiana ma senza premura, abbiamo sempre il gruppone appena avanti a noi.dscf4805 Chiudo la fila e approfitto per catturare immagini dei miei amici.dscf4809 Arriviamo ai poveri resti della moto da cross.dscf4813 Bello, no?dscf4814 Si procede tra una nuotata e l’altra. In lontananza vedo che stanno attrezzando un salto.dscf4816 Giiiinevra o che ttu ffai?!?dscf4829 Giuseppe l’intrepido in posa da “capitani coraggiosi”. dscf4830 Momento di pausa mentre viene approntata la corda per un nuovo salto. L’acqua e’ ben fredda e le pause e’ meglio farle fuori.dscf4831Ogni tanto Ginevra insiste che le ceda la fotocamera perche’ possa scattarmi qualche foto. Questa e’ una delle volte.dscf4832 Claudio ha finito l’armo ed e’ pronto a partire.dscf4835 Mi chiede di scattare una foto a documentazione dicendomi di indirizzarla poi a Massimiliano. Eseguo, Max, questa e’ per te!dscf4836 Matteo parte con un sorriso contagioso.dscf4838 Visto che si riparte anche il resto del gruppo si distoglie dal riparo fuori dall’acqua e si muove per raggiungerci.dscf4840 Gabriele con lo sguardo deciso si prepara a scendere.dscf4841 E’ il momento di Ginevra, oramai si muove come una veterana.dscf4844 Un radiologo di passaggio, oggi pur di stare con noi ed il figliolo e’ venuto anche se in compagnia di un fastidioso mal di schiena. Che tempra radiologica!dscf4847 Ancora Ginevra!dscf4853 Gabriele la segue come un’ombra.dscf4858Simone mentre scende si produce in un sorriso abbagliantedscf4861 Anche Claudio e’ appostato per riprendere la discesa di Simone, lo sottoponiamo ad un serrato, ma incruento fuoco incrociato.dscf4869 Guardo sotto, dopo il salto appena sceso da Simone, ce n’e’ altro, poi c’e’ una curva ed una pozza tanto profonda quanto stretta tra ripide pareti a picco.dscf4872 Perche’ ve ne racconto? Perche’ Matteo e Gabriele si sono inerpicati sulla roccia di fronte a me fino ad una pedana che fa da partenza per un vertiginoso salto da almeno una dozzina di metri. Ecco Gabriele che salta.dscf4875 Subito seguito da Matteo che non si fa pregare.dscf4876 Noi piu’ tranquillamente continuiamo la discesa su corda. Stavolta passo prima di Claudio cosi’ posso riprenderne la discesa.dscf4885 Il resto della banda e’ un poco avanti. Recuperiamo la corda e ci avviamo per raggiungerli.dscf4889 Salgo in alto per un piccolo salto e ne approfitto per catturare un’altra immagine del prode Claudio.dscf4893 E ancora un’altra mentre guada la vasca dove tra poco mi tuffero’.dscf4896Siamo arrivati nello slargo dove la volta scorsa a sinistra c’era un cospicuo arrivo d’acqua. Stavolta e’ quasi in secca.,Peccato, con l’acqua era molto suggestivo.dscf4897 Ecco l’angolino con l’arrivo d’acqua, lo mostro a Ginevra mentre mi scatta la foto ma giustamente non ne rimane impressionata piu’ di tanto. dscf4905 Mi attardo un po’, gli altri sono quasi passati tutti, rischio mi lascino qui. Mi affretto a raggiungerli.dscf4907 Siamo stati troppo svelti, c’e’ un po’ di fila avanti a noi. Aspettiamo con pazienza che venga smaltita.dscf4911 Giorgio mentre nuota dopo il salto.dscf4915Un momento di riposo mentre si smaltisce la fila.
dscf4918 Ginevra si impadronisce nuovamente della fotocamera, ed eccomi qua con un ineffabile Giuseppe nello sfondo.dscf4921 Sembra meditare qualche marachella, cosa combinera’?dscf4923 Dall’altra parte intanto il gruppo che ci precede va avanti. Ecco uno dei salti.dscf4924 Ed il relativo arrivo.dscf4925 Avanti un altro.dscf4926 Ed eccolo che nuota via.dscf4927 Giuseppe evidentemente ci ha raggiunto e segue i salti insieme a tutti noi.dscf4928 Aspettiamo ancora perche’ la fila si e’ riformata subito dopo la pozza.dscf4930Li’ c’e’ decisamente poco spazio per stare comodi durante l’attesa.dscf4932 Giuseppe passa il tempo facendo allenamento nei tuffi.dscf4936 Eccolo che nuota beato, oramai padrone dell’elemento acqua.dscf4939 Ora tocca a noi! Ecco Gabriele.dscf4943 E’ poi la volta di Matteo.dscf4944 C’e’ ancora da attendere, Claudio decide di tornare indietro.dscf4945 Eccolo che si arrampica con la sola forza delle braccia. Che potenza!dscf4947 Simone opta per un salto ravvicinato, infatti arriva a meta’…dscf4951 …e si butta.dscf4952 Nuotando poi con stile impeccabile per raggiungere gli altri.dscf4953 Anche Giorgio opta per la tecnica mista.dscf4954 Sempre sotto l’accorta ed attenta supervisione di Claudio a cui nulla sfugge.dscf4957 Giuseppe segue l’esempio dei suoi amici quindi arriva a meta’ corda…dscf4960 …e poi compie un bel salto.dscf4963 Eccolo che se la nuota tranquillamente fino al punto di approdo.dscf4965 Lo raggiungo anche io abbarbicandomi poi sulla roccia per trovare un posticino all’asciutto.dscf4969 Vista l’attesa mi diverto a riprendere l’attacco che ho vicino. E’ interessante vedere come l’anello, sospinto dall’acqua, abbia lucidato la roccia. Per curiosita’ vado a toccare il dado, si svita! Provo quello accanto, anche questo e’ lento. Visto che ho vicino Giuseppe con la sua inseparabile sacchetta d’armo, gli chiedo in prestito la chiave e serro un poco i dadi.dscf4971 Siamo al salto che precede la “laguna blu”, lo ricordo bene perche’ la volta scorsa c’era una corda fissa che avevo iniziato a disarmare pensando fosse nostra. Stavolta non c’e’. Giorgio e’ pronto per scendere mentre Claudio si  e’ sistemato di lato per immortalare i passaggi.dscf4974 Scende Giuseppe ed io lo seguo a ruota. Oramai e’ un nuotatore provetto, faccio appena a tempo a riprenderlo prima che giri l’angolo.dscf4978 Con Claudio riesco a fare un poco meglio.dscf4988 Ginevra si e’ sistemata comoda e osserva i nostri sforzi. Quando arrivo a tiro richiede per se’ la fotocamera.dscf4994 Ecco quindi che mi trovo ritratto in tutta la mia acquaticita’!dscf4997 Il resto del gruppo e’ poco piu’ avanti e si prepara al salto in un’altra pozza.dscf4999 Matteo me lo sono perso, ma ecco il buon Giorgio ripreso mentre spicca il salto.dscf5006 Giuseppe predilige giustamente la corda, il senso del divertimento e’ fare le cose assieme ognuno assecondando il proprio benessere e stato d’animo.dscf5007Da qui e’ ancora un bel salto, quasi quasi.dscf5009 Aspettiamo che sia tutto libero.dscf5010 Questo salto di Giuseppe me lo sono perso, in compenso quando arrivo siamo di fronte ad un altro salto molto scenografico.dscf5014 Matteo e Giorgio sono saltati e gia’ vanno in giro a cercare un modo per salire di nuovo. In effetti e’ meglio prendersela comoda poiche’ il gruppo che ci precede e’ ancora al salto subito successivo. dscf5017 Wow! Ginevra, che salto! Complimenti.dscf5018Dopo l’esempio di Ginevra trovo il coraggio per saltare anche io. Imbraccio nuovamente la fotocamera in tempo per beccare Matteo che esce dall’acqua dopo un salto da una altezza intermedia.dscf5019 Anche Giuseppe, oramai scatenato segue l’esempio di Matteo e si concentra per il salto.dscf5022 Claudio lo precede per dare l’esempio.dscf5024 Eccolo che controlla la situazione mentre esce dall’acqua.dscf5025 E’ il momento, vai Giuseppe!dscf5026Oh mamma mia, cosa ho combinato, sembra dire!dscf5027 Mi sembra ben fatto, tutto sommato! dscf5028 Ma non e’ finita, c’e’ ancora un bel salto prima di raggiungere i nostri precedenti.dscf5029 Mettiamo la corda perche’ c’e’ da saltare un po’ a lungo per evitare le rocce sotto.dscf5031 Oramai ci ho preso gusto e me lo salto ugualmente. Faccio in tempo a riprendere il gruppo davanti a noi che inizia a scomparire oltre il prossimo salto.dscf5034 Gabriele ha deciso che e’ ora di merenda e sta cercando rimedio alla fame dentro il contenitore stagno.dscf5039 Simone arriva bel bello.dscf5043 Matteo per fermarlo bisognerebbe sparargli e cerca caparbiamente di arrampicarsi  per inventare un nuovo salto.dscf5044 Simone a pelo d’acqua, si integra perfettamente con il corso d’acqua.dscf5047 Una nuotatina ci vuole.dscf5048 Nel frattempo Ginevra ha preso le misure al salto e si avventura senza remore.dscf5050 Eccola appena riemersa. Brava!dscf5051 Giuseppe medita il salto.dscf5052 Ma dopotutto anche la corda non e’ una soluzione da disprezzare. Meglio non esagerare, gia’ abbiamo fatto passi da gigante. Intanto il nostro radiologo di fiducia inizia la discesa.dscf5053 Anche a lui una foto a pelo d’acqua.dscf5054 E la nuotata finale, con aria soddisfatta.dscf5056 Scende anche Giorgio ma chissa’ cosa mi distrae perche’ non ne documento il resto della discesa.dscf5057 Quando mi riprendo il buon Giuseppe e’ in acqua che sguazza beato.dscf5058 Arriva il turno di Claudio.dscf5060 Il trio dei “neri per forra”.dscf5061 Il ranocchio prima e dopo il bacio!dscf5062 Ma proseguiamo, ci attendono altri salti con corda e non. Ecco Claudio mentre attrezza con la consueta maestria la corda di discesa che andremo ad utilizzare.dscf5070 Inizia a scendere Ginevra, in fondo, piccoli piccoli si vedono i ragazzi del gruppo davanti a noi.dscf5071 Particolare della discesa di Ginevra. L’ambiente e ‘ veramente notevole anche se la foto e’ scarsa.dscf5072 Questa e’ gia’ migliore.dscf5073 Matteo con la lingua gonfia, non s’e’ zittito un attimo, deve recuperare il tempo perduto in parole e salti.dscf5074 Un Claudio sorridente e’ sempre una bella vista, anche perche’ non si concede spesso!dscf5076 Ginevra che urla: “Pallino, o che tu fai? Scende nessuno?”dscf5078 Gabriele, mano sul cuore e’ pronto.dscf5079 Sono scesi quasi tutti, manca Simone ed io che chiudiamo la fila.dscf5081Strada facendo troviamo un “rano” sopra ad una rana. Sono impegnati in attivita’ che necessitano di un poco di privacy. Decido di riprenderli ugualmente quando mi accorgo…dscf5088 …che dietro di loro c’e’ addirittura la fila! Rane care, cosi’ mi sembra esagerare un po’!dscf5089 Documentata l’allegra riunione ranocchiesca lasciamo il gruppetto ai loro affari e riprendiamo la discesa. Abbiamo da fare il saltino dove, se si ferma l’acqua nel canaletto a destra e poi si lascia andare tutta assieme, si inonda lo sfortunato che scende in quel momento. Stavolta e’ il buon Claudio che opera e l’inondazione tocca a Simone ma non faccio a tempo a riprendere il suo stupore.dscf5090Il laghetto subito dopo il salto. Gabriele e’ gia’ in attesa.
dscf5096

Giorgio alla base del salto. Aspetta l’arrivo del suo amico Matteo.dscf5100 Un’altra pausa mentre viene attrezzato il salto successivo. Gabriele sulle spalle di babbo radiologo.dscf5101 La posa da’ lo spunto per una foto di gruppo. Intanto cedo la fotocamera e mi sistemo.dscf5102 Poi chiamiamo qualche altro scalmanato per la foto vera e propria. Ne esce una ammucchiata dolorosa per Gabriele che deve reggere il peso di tutti gli altri.dscf5104 Appena scattata la foto Gabriele si disfa di noi che finiamo sbattuti in giro come fuscelli.dscf5106 L’arrivo di Giorgio che si era attardato a recuperare la corda dal salto precedente.dscf5108Ho ancora la fotocamera in affido e quindi eccomi mentre recupero lo zaino e mi ricompongo prima di proseguire.
dscf5111 Siamo allo scivolo diabolico che sembra semplice ma a scenderlo senza corda si rischia una bella insaccata. Stavolta la corda la mettiamo.dscf5114 Simone scende e ci aspetta in acqua.dscf5116Scendono gli altri, ora e’ il momento di Ginevra.dscf5118 Ecco il suo arrivo alla base con Claudio che sembra fare finta di nulla ma controlla tutto con attenzione, come al solito.dscf5121 Tocca a me, scendo e recupero la corda.dscf5122 Micro salto.dscf5124 La pozza e’ bella e siamo vicini alla fine della forra, prendiamocela comoda. faccio qualche foto con la fotocamera parzialmente immersa in acqua.dscf5125 Eccone un’altra.dscf5126Giuseppe che fa esperimenti di galleggiamento con lo zaino di Claudio.dscf5127Faccio una foto a questi che sembrano resti di concrezioni di grotta.
dscf5129Giuseppe in un momento di raccoglimento.
dscf5135 Siamo proprio arrivati, ancora pochi passi e raggiungiamo il gruppo avanti a noi alla base del sentiero che riporta a Prodo. Anche noi iniziamo a sistemare le nostre robe. Mi alleggerisco il vestiario il piu’ possibile e prendo una abbondante sorsata d’acqua dalla bottiglia che ho trasportato fin qua proprio per questo. Ci siamo tutti? Partiamo per la risalita finale. Dopo il freddo della forra l’aria tiepida, il movimento ed il sole sono abbastanza piacevoli. Mi fermo a prendere una foto del lago di Corbara che si vede in lontananza.dscf5136 Giorgio e Matteo salgono senza nemmeno aprire la muta, che uomini!dscf5139 Claudio in salita ha il suo passo e ci raggiunge con calma. Con la scusa di aspettarlo ogni tanto ci fermiamo a riposare godendoci il tepore del sole.dscf5140 Matteo che sale come uno stambecco, E una,dscf5141 e due,dscf5142 e tre, mentre impone le mani su uno stupito Claudio.dscf5143 La sosta al bar di Prodo e’ d’obbligo. Entro a prendere un panino e trovo questo simpatico foglio. La prima strofa sembra fatta apposta per Max. dscf5144Eccoci tutti al relax davanti al bar.dscf5145 Ginevra ed io stiamo al sole come 2 lucertole. Ginevra pero’ e’ gia’ diventata rossa come un gambero, e’ in tinta con la tuta.dscf5147 La gita termina con il saluto di Matteo e Giorgio che scappano a Roma e noi che ce ne torniamo ad Orvieto. La sera, finalmente in compagnia anche di Betta ed Antonella, andiamo a gustare una meritatissima carbonara e chiudiamo cosi’ degnamente la giornata.

Il giorno dopo il buon Simone deve lavorare al bar, Vins ha impegni e tornera’ a Roma nel corso della mattina, io staro’ con Betta. Claudio ha appuntamento con Max e altri nostri amici per fare assieme la forra di Parrano, nei pressi dell’omonimo paese. Dopo la colazione ed un rapido saluto a Simone, prendiamo l’autostrada verso Firenze e ne usciamo a Fabro, l’uscita dopo Orvieto. Abbiamo appuntamento con gli altri all’autogrill accanto all’uscita. Li’ ritrovo con piacere Max, Fabio e Stefano. Conosco inoltre Enrica che fara’ la forra con loro. Manca solo Giuseppe ma ci raggiungera’ direttamente a Parrano. Eccoli qua in tutto il loro splendore mentre si preparano.  img_2574Claudio attorniato dalle nostre signore. img_2578 Betta ed Antonella che si avviano verso la base della forra per una visita di piacere mentre i nostri finiscono i preparativi. Le accompagno per un pezzo e poi torno indietro.img_2579 Eccoli, i nostri eroi, quasi pronti. Manca solo Giuseppe.img_2584 Fabio anche in versione forraiola fa la sua figura.img_2585 Mi sta’ venendo voglia di seguirli ma ho solennemente promesso di stare con la mia dolce meta’ quest’oggi. Anzi vado a raggiungerla alla base della forra dove mi diletto a scattare qualche foto.
img_2592 Non c’e’ molto scorrimento d’acqua pero’ il posto rimane delizioso come vagamente ricordavo.img_2594 Antonella con Betta prendono posto tra i prati, aspetteranno la’, io andro’ con Luna in passeggiata ad accompagnare i nostri amici fino all’inizio della forra.img_2598 Eccoli che arrivano in formazione compatta. C’e anche il buon Giuseppe, oramai lui e l’acqua sono inseparabili!img_2601 Loro attraversano il corso d’acqua senza curarsi, io devo togliermi le scarpe, traversare tentando di non scivolare e indossarle nuovamente. Luna dopo qualche tentennamento traversa tutta contenta perche’ ha capito che si prospetta una bella passeggiata. Per fortuna la muta li impaccia un po’ e li riprendiamo in breve.img_2602 Giuseppe si ferma il tempo giusto per rubargli una foto. Luna sfreccia su e giu’ passando in mezzo alle gambe di chi sale. Sento infatti qualche pacata maledizione a lei indirizzata.img_2603 Il primo tratto in salita mette a dura prova un po’ tutti. Stefano fa un po’ fatica a prendere il passo all’inizio e si ferma. Ne approfittiamo per un selfie.img_2604 Ecco Claudio e Fabio che gentilmente ci aspettano.img_2606 Perdiamo il sentiero ma la strada e’ quella, si cammina in quota e quando si intravede il torrentello in piano si scende. Eccoli appena arrivati che si rinfrescano prima di partire.img_2609 Max consulta il suo cellulare, probabilmente ha il gps attivo e controlla il punto della forra.img_2610 L’acqua non sembra tanta, in compenso il paesaggio e’ molto bello.img_2611 Giuseppe assorto.img_2615 I preparativi fervono, Stefano ha ritrovato il sorriso.img_2617 Visto che stanno partendo, saluto e prendo la strada del ritorno. Non riprendo il sentiero appena fatto ma ritrovo quello, con un tratto allo scoperto con affaccio sulla forra , che ricordavo vagamente. E’ solo qualche metro piu’ in basso rispetto a dove siamo passati all’andata. A meta’ strada ritrovo i simpatici cartelli che indicano la via. Una conferma che non mi sono perso. Non che ne avessi timore, anche avessi preso la strada sbagliata c’e’ Luna che la ritrova facilmente. E’ gia’ successo altre volte ed alla fine la direzione che mi indica lei e’ sempre quella giusta.img_2631La valle, li sotto attendono pazienti Antonella e Betta. Le chiamo e riesco ad attirare la loro attenzione.img_2632 Eccole, si intravedono sedute alla prima tavola.img_2633 Proseguo a passo spedito verso l’uscita a valle.img_2635 Siamo arrivati, o meglio, Luna e’ arrivata da un po’ e mi aspetta pazientemente all’ombra.img_2637 Ricongiunti, ce ne andiamo a far visita al paese di Parrano. Andiamo a perlustrare il centro.img_2640 La via principale di Parrano centro.img_2644 Eccoci in formazione esplorativa.img_2646 Siamo quasi alla fine della bella via. Il tempo di qualche foto e torniamo indietro alla ricerca di un bar.img_2647 Il bar che cerchiamo e’ appena fuori da Parrano centro. Prendiamo chi uno spuntino (io!) chi un caffe’ o un cappuccino e andiamo a sorbirlo al tavolo che c’e’ subito di fronte.img_2661 Sentiamo i forristi al telefono. sono gia’ arrivati a valle e stanno cambiandosi. Riprendiamo la macchina e li raggiungiamo. img_2662 Ricomponiamo le macchine, salutiamo Giuseppe che gia’ si prepara per la prossima avventura, in serata andra’ con altri amici alla grotta del Chiocchio. Noi altri molto piu’ tranquillamente decidiamo per un buon pasto. La scelta cade su un ristorantino ad Orvieto che ho provato la volta scorsa e di nuovo la prima sera in questo fine settimana lungo. Arrivarci e’ un percorso ad ostacoli perche’ le strade che portano in centro citta’ sono bloccate o con deviazioni a causa della manifestazione “Gelati d’Italia” che richiama molti turisti. Poco prima di essere completamente disperati per il girovagare riusciamo a trovare posto per parcheggiare le auto e raggiungiamo il ristorante “Corsica” con una breve passeggiata. Eccoci infine sistemati a tavola e pronti a tutto.img_2663 Tutto procede a meraviglia, almeno fino al dolce. Il perfido Claudio, infatti, si appropria con l’inganno della mia zuppa inglese e se la sbafa tutta tra lo stupore del pubblico tutto e ignorando la mia disperazione disperata! Il pasto volge al termine con allegria e  con soddisfazione di tutti. Alla fine ben satolli ci alziamo e andiamo a recuperare le macchine. Noi “orvietani” continuiamo la vacanza mentre il resto della allegra compagnia prende la strada di casa.img_2666 La sera recuperiamo il buon Simone e andiamo insieme ad affrontare l’ultima fatica gastronomica della vacanza. Il babbo di Simone cucina per una manifestazione che si tiene allo stadio di Orvieto. Approfittiamo ed andiamo a mangiare da lui. Ecco Simone al tavolo.img_2671 Ed ecco il papa’ di Simone che ci porta il nutrimento.img_2674 Una foto di loro 2 assieme e’ doverosa. Complimenti al cuoco!img_2675

La serata si chiude tranquillamente con baci, abbracci ed appuntamenti per la prossima occasione. Betta, io ed i cani ce ne torniamo in albergo. L’indomani mattina, domenica, ce ne torneremo pian pianino a casa. E’ stato proprio un bel fine settimana, manca solo un bel “alla prossima”!

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Vorgozzino – 26/04/2015

A fare il rilievo del ramo nuovo del Vorgozzino. Con Vins, Peppe, Simone ed io.

Civitella del lago – localita’ Scoppieto

Dovevo partire in macchina con Matilde ma purtroppo la sera prima mi chiama per avvertire che ha la febbre. Deve rinunciare. Appreso con dispiacere della sua defezione metto in atto il piano di riserva su cui rimuginavo da un po’…andare ad Orvieto con il treno! Accendo il pc e acquisto i biglietti. Finisco poi di confezionare lo zaino e me ne vado bel bello a dormire.

La mattina dopo saluto Betta e poi fuggo cercando di non far agitare Luna. Faccio la breve passeggiata a piedi fino alla stazione e attendo pazientemente il mio treno. Al binario faccio anche conoscenza con un ciclista socio del CAI di Roma che prendera’ lo stesso treno per andare a fare, credo, il giro del lago di Corbara. Facciamo giusto a tempo a scambiare qualche chiacchiera prima dell’arrivo del treno, poi ci separiamo.dscf4480 Mancano pochi minuti all’arrivo del treno, inizio a fremere, speriamo non ritardi.dscf4481 E’ arrivato, ed e’ anche in orario. Festeggio l’occupazione del posto con un “bel” selfie.dscf4482 Tra un riposino ed un dormicchio arriviamo ad Attigliano.dscf4486 Quindi un rapido passaggio ad Alviano.dscf4487 Ed eccoci finalmente ad Orvieto. Il tempo non sembra esserci amico oggi, ma spero che regga per il resto della giornata.dscf4494 Prima di scendere mi carico lo zaino in spalla e mi affretto in testa al treno per salutare il ciclista. Ci stringiamo la mano augurandoci a vicenda una buona giornata e buoni propositi di incontrarci di nuovo, magari alla sede del CAI. Esco dal treno e mi avvio alla piazza dove aspetto che arrivi Simone. Mi siedo su una panchina ed inganno il tempo telefonando a Betta del mio arrivo. Sono tranquillo, ancora non mi sono reso conto di aver combinato un bel guaio. Sara’ stato un po’ di vento o una verifica mentale di quel che ho appresso, non so di preciso cosa risvegli la mia consapevolezza, pero’ all’improvviso mi rendo conto con orrore di aver dimenticato la giacca in treno! Il mio umore cambia di botto da quasi euforico a triste alquanto. Mi consolo pensando che per fortuna non c’erano cose di valore. dscf4497

Non potendo far altro continuo ad aspettare Simone che per mia buona sorte non si fa attendere. Nemmeno lo faccio scendere dall’auto e gia’ sono li’ a scaricargli la mia ansia. Simone lavorando la’, per fortuna conosce un po’ tutti in stazione. Andiamo dentro la stazione e grazie al gentilissimo bigliettaio diamo avvio alle ricerche. Fatto tutto quanto e’ possibile in questi casi, ringraziamo e ritorniamo alla macchina dirigendoci poi al bar “fico” all’uscita della autostrada per incontrare il resto della banda. Al bar troviamo solo Vincenzina (Vins). Sono ancora un poco abbattuto per la mia sbadataggine ma riesco a trovare animo per fare colazione. Prendiamo il caffe’ chiacchierando assieme. Simone aggiornando Vins della mia disavventura commenta che e’ una fortuna che nella mia giacca ci fosse nulla di valore, perche’ di solito non e’ cosi’. Alle sue parole mi sento crollare il mondo addosso. Altro che nulla di valore, nella giacca avevo le chiavi di casa. Come ho fatto a non rendermene conto! Mi ritorna l’ansia. Chiedo al pazientissimo Simone di accompagnarmi nuovamente alla stazione, dobbiamo assolutamente aggiornare il bigliettaio e sentire se lui ha nuove. Alla biglietteria c’e’ un po’ di fila. Aspetto saltellando dal nervoso. Il bigliettaio, sempre paziente e gentile, ascolta le novita’ e ci aggiorna a sua volta. Purtroppo sul treno ci sono stati problemi ed il personale non ha potuto andare a controllare la presenza della mia giacca. A questo si aggiunge il fatto che a breve le persone che lavorano sul treno avranno il cambio turno e quindi non potranno fare la ricerca, pero’ assicurano che lasceranno detto a chi li sostituira’. Esco dalla stazione col morale sotto le scarpe pensando alle pesanti conseguenze della perdita di tutte le chiavi. Torniamo al bar, Vins e’ sempre sola soletta. Tranne Giuseppe che viene di sicuro, pare che per oggi saremo solo noi. Non che ora io abbia molta voglia di andare in grotta, pero’ se restassi fuori non potrei comunque fare alcunche’ quindi mi rassegno alla mia impotenza, anche per non dare altri problemi ai miei amici. Giuseppe ancora non si vede. Simone lo chiama. Giuseppe risponde al telefono, pensava di partire da casa sua ed andare direttamente alla grotta, Simone gli spiega che noi siamo 3 e la sua Panda ha solo 2 posti. Serve il suo aiuto. L’attesa e’ breve e in pochi minuti siamo pronti a partire. Vins va con Simone. Io prendo posto nell’auto di Giuseppe. Partiamo. Prendiamo la strada che costeggia il lago di Corbara deviando poi a destra per Civitella del lago. Strada facendo aggiorno Giuseppe del guaio che ho combinato poi passiamo a parlare di grotte ed altri temi piacevoli. Perdiamo di vista la Panda di Simone ma non e’ un problema, il Vorgozzino e’ la grotta di casa, per loro! Li riprenderemo sicuramente davanti alla grotta. Giuseppe fa una rapida deviazione passando per Civitella del lago. Deve comprare un panino. Bene, anche io devo comperare l’acqua, nel concitato arrivo ad Orvieto me ne ero dimenticato. Ci fermiamo davanti all’alimentari e facciamo quel che serve. Le targhe affisse sul muro sono beneauguranti e mi sollevano il morale per qualche attimo. Anche il sole inizia a fare capolino tra le nuvole. Sarebbe una giornata perfetta se…

dscf4498Percorriamo delle stradine che non saprei dire in direzione della localita’ Scoppieto. Strada facendo ho l’idea di avvertire del mio guaio anche Filippo, che lavora in ferrovie. Concludo poco altro che aver disturbato un’altra persona, pero’ sono quasi alla disperazione e credo che potrei tornare a piedi a Roma se servisse. Raggiungiamo il parcheggio vicino all’ingresso del Vorgozzino. Vins e Simone sono gia’ li’, anzi, iniziavano a preoccuparsi per il nostro ritardo. Simone esce dalla Panda con ottime notizie. Il giacchetto, con tanto di chiavi, e’ stato ritrovato. Ora lo ha preso in consegna la polfer di Terontola. Sara’ forse un problema tornarne in possesso ma sono notevolmente sollevato, il sole prende a splendere anche per me. Iniziamo a prepararci per la grotta, festeggio subito offrendo in giro quel che resta del coniglietto di cioccolata residuo dei festeggiamenti pasquali.
Controllo il DistoX, oggi avra’ il suo battesimo del fuoco. Giuseppe finisce di prepararsi.

dscf4500 Simone controlla i materiali.dscf4502 Il cielo e’ sereno, in lontananza si vedono le case, deve essere la localita’ Scoppieto.dscf4504 Vins e’ pronta, sfoggia la sua tuta nuova fiammante.dscf4505 Giuseppe e’ prontissimo.dscf4506 Ci avviamo di buon passo lungo il sentiero. Dopo un centinaio di metri lo abbandoniamo per piegare a destra su un pratone costeggiato a sinistra da una macchia di alberi. Pochi passi e Giuseppe gira a sinistra dentro la macchia. Era quasi invisibile dal prato, ma a pochi passi c’e’ una rete che delimita l’ingresso ad imbuto della grotta. C’e’ anche il cancello, Giuseppe si ferma, devo assolutamente fargli una foto.dscf4508 Passato il cancello delle comode scalette portano all’ingresso.dscf4509 Scendo anche io, qualche scalino e’ malmesso, ma con un po’ di attenzione, nulla di pericoloso. Sento arrivare Vins e Simone, l’occasione e’ ghiotta per scattar loro una foto.dscf4511 Giuseppe e’ all’imbocco della grotta e si prepara ad armare la discesa del primo pozzetto.dscf4512 Sistema la corda sull’albero li’ vicino, sembra piantato apposta!dscf4513 Simone inizia subito ad armeggiare con la videocamera. E’ bravissimo e sono sicuro gia’ da ora che anche stavolta riuscira’ a documentare l’uscita in maniera completa e divertente. (Ad oggi ho avuto dimostrazione di quel che pensavo, ecco infatti i video che Simone ha prodotto. Il primo di una precedente uscita al Vorgozzino, protagonisti Giuseppe, Filippo e Simone: Link al video. Il secondo riguarda proprio l’uscita di cui vi sto raccontando: Link al video.)dscf4514 Giuseppe e’ quasi pronto, l’avventura puo’ avere inizio.dscf4515Sono le 11 circa. Giuseppe e Simone scendono il primo saltino. Vins ed io ci organizziamo per iniziare a prendere i punti del rilievo a partire dall’albero. Giuseppe prosegue ad armare lo scivolo fino alla partenza  del pozzo principale. Simone ci aspetta per darci qualche descrizione di quel che ci aspetta. Faremo lo scivolo, inizieremo la discesa del primo pozzo ma dopo qualche metro lo traverseremo in tutta la sua rispettabile larghezza, fino alla finestra che porta al nuovo ramo.

dscf4516 La partenza di Vins. Sara’ lei a gestire il distoX mentre io segnero’ i punti sul quadernino.dscf4517 Lo scivolo ed in fondo l’inizio del pozzo. Mentre aspettiamo che Giuseppe termini, Vins ed io ci dedichiamo alla regolazione della sua nuova trilonge.dscf4520Giuseppe finisce di sistemare l’armo e scende. Simone parte a sua volta, noi ci avviciniamo prendendo i punti e facendo attenzione a non tirare sassi di sotto.dscf4521 Vins alla partenza del pozzo. Questo e’ il pozzo da 41 metri che porta poi al successivo e quindi al vecchio fondo.dscf4523 Approfittiamo dell’attesa per un selfie.dscf4524 Non si vede, ma li’ sotto c’e’ Simone. Inizia a traversare. Trova il passaggio un poco ostico, decidiamo che dopo di lui provero’ io e per ultima Vins.dscf4525 Vins e’ prontissima a tutto.dscf4527 Continuiamo a scendere di frazionamento in frazionamento ed intanto proseguiamo pazientemente col rilievo.dscf4530 Inizio a traversare anche io. Mi fermo a meta’ per scattare una foto verso la fine del traverso ma con scarsissimi risultati.dscf4533 Arrivo alla finestra. Simone attende con pazienza.dscf4534 Si iniziano a vedere le corde un po’ fangose.dscf4538 Vins affronta a sua volta il passaggio. Stavolta con l’aiuto della potente luce di Simone riesco a scattare una sequenza di foto che illustrano degnamente l’impresa.dscf4544 Questa senza flash e’ forse un poco mossa, pero’ mi piacciono i colori.dscf4545 Ancora una, se la e’ meritata.dscf4546Una pausa sorridente, e’ quasi arrivata.dscf4547Simone nel frattempo e’ andato avanti ad affacciarsi al pozzo che Giuseppe ha fatto in risalita. Da qui praticamente inizia il nuovo ramo. C’e’ da scendere 1 metro in una piccola saletta e quindi c’e’ una arrampicata di 2 metri alla partenza del pozzo.
dscf4549 Vins arriva, stanca ma soddisfatta. Appena riprende fiato proseguiamo col lavoro di rilievo.dscf4551 Ci affacciamo anche noi sul pozzo della risalita. Provo a fotografare vecchi resti di attacchi abbandonati in precedenti tentativi. Sono giusto dalla parte opposta rispetto alla finestra dove siamo noi.dscf4552Peppe risale alla fine del pozzo per vedere un lavoro che deve terminare. dscf4555 Come al solito questa, senza flash, e’ venuta un poco mossa ma dai colori decisamente piu’ avvincenti.dscf4556Noi saliamo solo di alcuni metri per arrivare alla finestra superiore che porta alla zona nuova.dscf4559 Mentre aspetto che Vins salga e si prepari a prendere i punti per il rilievo mi giro per fotografare il pozzo successivo.dscf4562 Vins e’ pronta, anche Giuseppe e’ ritornato. Proseguiamo.dscf4566 Scendo e mi predispongo per segnare i punti che mi comunica Vins.dscf4569 Ne approfitto per ritrarre delle belle concrezioni.dscf4570 Ancora un piccolo salto e siamo alla sala del “Tappo”. Questo e’ nome fittizio da me inventato in attesa che gli venga dato un nome piu’ appropriato. E’ dovuto al fatto che la prosecuzione era nascosta da un voluminoso “tappo di fango” che ha impegnato i miei amici in numerose giornate di scavo.dscf4572Alla sala mi soffermo ad ammirare le belle concrezioni. La prima ve la mostro anche in 2 versioni differenti, a voi decidere quale sia migliore. Questa e’ la prima.
dscf4574 E questa la seconda.dscf4575 La parete con un misto di concrezione  e velo di fango.dscf4577 L’arrivo di Vins. La sua tuta nuova inizia ad accusare il colpo. Giuseppe se la ride sotto i baffi, ancora non abbiamo idea del fango che troveremo proseguendo.dscf4579 Simone prova ad illuminare la sala per una foto panoramica.dscf4580 qualche tenerume di concrezione ce lo vogliamo mettere?!?dscf4582Pausa pranzo. I panini sono gentilmente offerti da Simone. Vins affronta il suo con audacia e sprezzo del pericolo.
dscf4583 Anche Giuseppe non e’ da meno.dscf4584 Simone non se lo fa dire 2 volte.dscf4587 Per intrattenerci, Simone mette il discensore malamente infangato sotto lo stillicidio. Mentre mastichiamo alacremente ci distraiamo vedendo l’acqua che tenta di sconfiggere l’infido fango.dscf4591 Potevo mancare io?!? Eccomi mentre mi produco in un sandwich-selfie!dscf4592 La mia fotocamera inizia a soffrire acqua e fango, ancora non me ne sono accorto quindi le foto che scatto nella fase di relax post prandiale sono arricchite da simpatiche macchie sfocate.dscf4597 anche Giuseppe cade vittima delle perfide macchie.dscf4598Siamo sazi? Siamo pronti? Si riparte con la discesa del “Pozzo del Tappo” (altro nome di fantasia teste’ coniato), Parte stretto, c’e’ un frazionamento subito dopo e quindi un deviatore composto dal solo moschettone. Simone, Vins ed io ancora non lo sappiamo ma siamo all’inizio del meandro fangosissimo, ma ce ne accorgeremo presto.

dscf4606Mentre Vins ed io continuiamo con il rilievo, Simone raggiunge Giuseppe per dargli una mano nel sistemare un armo. Pianta un fix con il trapano che poi lascia li’, nel meandro.

E’ incredibile! il fango non e’ semplice fango, e’ un materiale denso e colloso. I piedi vi affondano dentro e poi non c’e’ modo di staccarli senza uno sforzo enorme. Ogni passo e’ una sfida. Il fatto che alcuni passaggi vadano affrontati sdraiandosi sopra al fango,di certo non aiuta. Anche segnare i punti del rilievo sul fido quadernetto diventa una impresa.
dscf4607 Una curiosa formazione che riprendo passando nel meandro.dscf4613 Siamo quasi alla fine del “meandro delle mille ed una fanga” (nome di fantasia provvisorio), la tuta e la faccia di Vins lo testimoniano. Ma il morale e’ sempre alto.dscf4614Ci attende un “Pozzo bello” (ancora nome fantastico!)  con pareti lisce e strati. Simone e Giuseppe ci aspettano mentre completiamo le manovre di rilievo. Simone tenta di accendersi una sigaretta ma anche l’accendino e’ saturo di fango e si rifiuta di produrre una qualsivoglia fiammella. Provo anche io che ho ancora le mani quasi pulite ma alla fine dobbiamo rinunciare.
dscf4616 Provo a riprendere la stupefacente parete del pozzo che abbiamo appena sceso con l’aiuto delle luci di Simone. Il risultato non e’ dei migliori, ma rende l’idea.dscf4618 Questa, un po’ nebbiosa, riprende ancora il pozzo. La lucina su in cima e’ Vins.dscf4621 Sta arrivando anche Vins, Giuseppe si muove per proseguire. Manca la discesa dell’ultimo pozzo.dscf4626Discesa del pozzo terminale (per ora!) da parte di Simone.dscf4633 Vins in una posa esplicativa del fango.dscf4635 Al fondo dell’ultimo pozzo ci attende un ambiente di crollo. Stiamo un po’ la’ a girare sassi e cercare possibili pertugi tra i sassi ma e’ un lavoro che non sembra avere prospettive. Sarebbe utile una sigaretta accesa per vedere da dove arriva la corrente d’aria che inizia a farci sentire freddo. Non chiedetemi perche’ ma solo ora mi accorgo di non avere scattato foto al fondo della grotta, o se le ho scattate erano talmente indecenti che le ho cancellate, quindi fate uno sforzo di immaginazione! Siamo in fondo ad un pozzo di forma grossolanamente ovale con le pareti spianate e tirate a lucido. Sul fondo, come vi dicevo poc’anzi, un piccolo mare quasi piano di sassi di crollo che sembra voler infrangere i nostri sogni di una possibile prosecuzione.dscf4641Siamo fermi da troppo. Ho bisogno di scaldarmi, vado alla corda ed inizio a risalire. Il pozzo e’ proprio quel che serviva per riprendere temperatura. Mi dispongo ad attendere pazientemente gli altri. Sale Vins.dscf4645 Eccola che arriva, perfettamente mimetizzata con l’ambiente!dscf4649 Festeggiamo con un selfie, ci sta tutto.dscf4650 Prima di continuare aspettiamo che Simone risalga oltre la meta’ dell’ultimo pozzo. Quando lo sentiamo nelle vicinanze, proseguiamo risalendo il pozzo successivo. Mentre aspetto che Vins mi raggiunga scatto una foto ricordo all’armo di partenza, anche lui perfettamente mimetizzato nell’ambiente circostante. Un mucchio informe di fango, in pratica.dscf4656 Ecco Vins, la potete riconoscere facilmente, e’ quella chiazza bianca e rosa in mezzo al fango!dscf4661 E’ un poco sfocata, pero’ si riconosce facilmente, e’ la mia longe!dscf4662 Affrontiamo con coraggio e determinazione il meandro fangoso. A meta’ strada recupero lo zaino di Giuseppe con il trapano e me lo trascino dietro. L’intenzione e’ buona ma il risultato finale, come vedrete, sara’ catastrofico alquanto. Ora riprendiamo con la relazione. Tornando indietro riprendo Vins nel passaggio dello stretto “Pozzo del Tappo”. Eccola che inizia a salire.dscf4667 Ora impegna il punto piu’ stretto…dscf4668…e ne esce vittoriosa!dscf4669 Quando Vins arriva aspettiamo di sentire arrivare Simone e Giuseppe e poi proseguiamo. Dobbiamo risalire il pozzetto che porta alla finestra sul pozzo della risalita. Vado avanti io e mi fermo sulla piccola sella della finestra ad aspettare Vins. Nell’attesa inizio a prepararmi con calma alla breve discesa che mi portera’ nella sala sospesa tra il pozzo della risalita ed il primo pozzo del “vecchio” Vorgozzino. Monto il discensore e lo blocco. Calo nel vuoto il mio zaino che tengo appeso al baricentrico. Recupero poi lo zaino di Giuseppe che e’ appeso al mio e calo anche lui. Riesco a portarlo a livello del mio poi lo devo mollare, mai avrei immaginato potesse succedere quel che e’ successo. Quando il cordino dello zaino di Giuseppe entra in tensione sento tutto il peso sul mio imbrago, ma e’ solo un attimo. Sconcertato mi accorgo che lo zaino di Giuseppe con il trapano sta cadendo lungo il pozzo della risalita. Con orrore lo sento arrivare in fondo con uno schianto terrificante. Sono sinceramente sotto choc, rimango inebetito a fissare il pozzo sotto di me. Anche gli altri hanno sentito il terribile tonfo e mi chiamano preoccupati. Mi desto dallo stupore e spiego loro la tragedia che ho appena vissuto. In un primo momento attribuisco la caduta allo strappo del cordino dello zaino di Giuseppe, nulla di piu’ sbagliato. Sono confuso e costernato, scendo il breve tratto fino alla sala di congiunzione e rimango li’ senza risolvermi a scendere il pozzo per vedere cosa ne e’ stato del povero trapano. Controllo il mio zaino e mi accorgo che e’ lui ad aver ceduto, quelle che dovrebbero essere le robuste cuciture del maniglione laterale sono saltate come fossero state tagliate da una lama. Nel frattempo vengo raggiunto dagli altri. C’e’ uno stato d’animo decisamente poco allegro. Non ho nemmeno il coraggio di guardare in faccia Giuseppe che arriva e riparte per vedere cosa sia rimasto dello zaino e del trapano. Quando arriva alla base del pozzo, una debole fiammella di speranza, sembra che lo zaino sia caduto sul telo che a suo tempo era stato teso a riparo dalle zolle di fango che cadono in continuazione dalla sommita’ del pozzo. Lo zaino e’ intatto ed anche il trapano sembra intero. Ma la speranza in un miracolo ha breve durata, il trapano non funziona. Giuseppe sfoga il suo disappunto tirando in causa vari santi, mi sento malissimo, se potessi sprofonderei definitivamente nel fango. Per reazione, penso, inizio a tremare dal freddo. Devo proprio muovermi. Avverto i miei amici e mi dirigo verso il primo pozzo del “vecchio fondo”. Mentre mi accingo a fare la traversata sento arrivare Giuseppe con i miseri resti del trapano, posso solo immaginare quanto sia contrariato, so quanto lo sarei io fossi al suo posto. Fare la traversata e poi l’assistenza a Vins (che se la cava egregiamente!) mi danno distrazione. Il morale e’ sempre bassissimo. Oggi non e’ proprio la mia giornata e cerco di farmene una ragione . Mi ripropongo di fare quanto necessario per ritornare a Giuseppe un trapano funzionante. Arrivo alla partenza del pozzo “vecchio” e aspetto l’arrivo di Vins. Il movimento e la formulazione di buoni propositi mi hanno fatto passare il freddo, l’aria della sera entra tiepida verso di me. Quando Vins arriva, parto, percorro lo scivolo e affronto l’ultimo pozzetto, quello che porta all’uscita. Mi siedo sugli scalini e riprendo l’uscita di Vins. Eccola che fa capolinodscf4672 Lo strano effetto di righe luminose non so a cosa sia dovuto, probabilmente alla fotocamera satura di fango. Pero’ danno un tocco suggestivo alle foto!dscf4674 Ecco Vins in tutto il suo splendore fangoso. La riconoscete facilmente e’ la figura di colore uniforme in primo piano!dscf4675 Arriva anche Simone, non e’ da meno in fatto di fango. dscf4678 Il fresco della sera inizia a farsi sentire, Giuseppe uscira’ tra un po’, si sta occupando del disarmo. Ci avviamo alle macchine di buon passo. Cambiarsi indossando vestiti asciutti e’ un bel sollievo. Imbusto tutto il mucchio fangoso e lo stipo nello zaino. Quando lo sollevo per metterlo in macchina, faccio fatica. Credo che adesso pesi almeno 4 kg in piu’, e gia’ prima non era proprio leggero. Sara’ un lavoraccio togliere tutto il fango ma ci pensero’ poi. Arriva Giuseppe che inizia a cambiarsi. Mi avvicino a lui e riesco a spiccicare qualche parola per comunicargli il mio dispiacere ed il proposito di rifondere i danni per la riparazione del trapano. Giuseppe, e gli sono grato per questo, ascolta quel che dico senza infierire. Terminiamo di sistemare tutto, sono quasi le 9, e’ tardissimo. Simone recupera in fretta il cellulare e telefona a casa, i genitori ci aspettano per la cena. Comunica loro che non saremo ad Orvieto prima delle 10, oltre al fatto di aver cucinato per noi, li costringiamo anche ad aspettare oltremodo. Io dalla telefonata di Simone ricavo una ottima notizia, Sabrina ha recuperato il mio giacchetto con tanto di chiavi, un piccolo miracolo!!! Della cena non posso portarvi immagini poiche’ la fotocamera era un mucchio informe di fango e quindi inutilizzabile in un contesto civile. Vi posso pero’ assicurare che era tutto ottimo e abbiamo fatto onore alle leccornie senza risparmiarci. Complimenti ai cuochi e grazie! Dopo la lauta cena, un quieto ritorno a Roma. Ho avuto un passaggio da Vins. Mi ero ripromesso di tenerle compagnia durante il viaggio ma confesso di aver sovente dormicchiato intervallando i sonnellini con frasi sconnesse. Vins comunque se la cava egregiamente nonostante il mio scarso aiuto. All’arrivo mi deposita sano e salvo sotto casa. La saluto e, sotto il peso immane dello zaino, mi dirigo barcollando verso casa. Fine della giornata, sicuramente memorabile per molti versi, ma non del tutto con piacere.

Giorni dopo trovo il coraggio di aprire lo zaino e affrontare l’impresa costituita dalla pulizia della attrezzatura. Ecco il mucchio di fango che ho estratto dallo zaino.img_2563 Il povero DistoX.img_2564 Panoramica su fango.img_2565 Particolare della fotocamera.img_2566
I tasti di accensione e di scatto si intuiscono appena. Decido di lavarla a parte, ce la fara’?!?img_2568 Combatto contro il fango per quasi 2 ore, ma alla fine l’ho vinta io, vi presento il risultato finale. Egregio, no?img_2570Dopo questo non mi resta altro che salutarvi con un sonoro “alla prossima”, sperando che sia un poco meno movimentata!

Pubblicato in amici, esplorazioni, foto, GSCO, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Vorgozzino – 26/04/2015

Le Piane – 19/04/2015

Uscita con il CAI di Orvieto. Una eterogenea compagnia di tanti simpatici amici formata da Cristian, David, Enrico, Francesco, Ginevra, Giona, Michele, Marco, Sabrina, Simone, Toni accompagnati da Filippo, Giuseppe, Simone ed io.

Prima di iniziare devo ringraziare Simone che con una sintesi invidiabile mi ha permesso di associare alla propria faccia il nome di ogni i partecipante alla gita, permettendomi cosi’ di fare bella figura! Ecco la descrizione di Simone: “David, quello serio…Toni, con la tuta verde…Enrico, brizzolato con occhiali…Cristian, con occhiali rettangolari e Michele con tuta bianca….Marco e Ginevra li conosci…l’amico di Filippo è Simone ed il ragazzo giovane con la barba è Francesco”. Non sperate che io possa essere cosi’ mirabilmente conciso!

Ma ora passiamo alla relazione.

Per Betta, me e Luna la gita inizia il sabato quando partiamo da Roma per andare ad Orvieto. Come al solito, appena arrivati, facciamo un passaggio al bar da Simone e Sabrina per scroccare un caffe’ e scambiare quattro chiacchiere. Faccio subito molti complimenti a Sabrina che dopo tanto tempo ha deciso finalmente di seguire le orme ipogee del suo fratellone. La visita si protrae oltre l’orario che si puo’ considerare mattutino. Visto che con Betta iniziamo a sentire un deciso languorino allo stomaco decidiamo di fare uno spuntino. Simone ci prepara una pizza con la mortadella, non esagero definendola monumentale! Soddisfatto l’appetito ci salutiamo con Sabrina e lasciamo il bar. Con il supporto di Simone saliamo ad Orvieto centro, prendiamo possesso della stanza in albergo e troviamo parcheggio per la macchina. Con Simone ci lasciamo ricordandoci a vicenda l’appuntamento per la sera. Ceneremo assieme. Una volta in camera Betta ed io ci godiamo un po’ di relax e verso le 6 del pomeriggio siamo in giro per Orvieto. Alle 7 siamo alla piazza del comune che aspettiamo Simone, Giuseppe e Filippo per andare a cena.
img_2552Simone ritarda un po’ ma alla fine arriva. Ci aggiorna, Filippo ha avuto un impegno imprevisto mentre invece Giuseppe e’ in viaggio per raggiungerci. img_2553 Alle 8 siamo tutti riuniti e ci avviamo. Facciamo il nostro ingresso trionfale al ristorante dell’amico di Simone dove fanno una carbonara spettacolare. Non vi dico altro. La serata si chiude cosi’ in letizia!img_2554 La mattina dopo la sveglia al mattino e’ dura ma ce la faccio a farcela. Finisco di riempire lo zaino con le mie robe e poi esco a fare la passeggiata mattutina con Luna. Stamane, data l’ora presta, con mia moglie non riusciremo ad officiare l’abituale rito della colazione assieme. Alle 7 e qualche minuto raccatto la mia roba con fare noncurante , saluto Betta e faccio per uscire di soppiatto dalla stanza. Luna non si lascia ingannare da tutta la messinscena e gia’ sta con le orecchie basse e lo sguardo deluso che sembra dirmi: “Si, vai via a divertirti senza di me, abbandonatore di cucciole indifese”! Esco sentendomi vagamente colpevole e vado all’appuntamento con Simone. img_2557Arrivo alla piazzetta dove abbiamo appuntamento e mi predispongo all’attesa del buon Simone. Ci siamo sentiti telefonicamente ed e’ in arrivo.
dscf4181Anche il mio “zainetto” attende paziente.
dscf4185 Ecco Simone! Sorpresa, Sabrina e’ con lui. Oggi avremo i fratelli ipogei finalmente riuniti. Brava Sabrina!dscf4186 Ecco il buon Simone pronto ad affrontare la giornata che si preannuncia intensa.dscf4187 Prima dell’appuntamento vero e proprio costringo i miei amici ad un veloce passaggio al bar vicino all’uscita della autostrada. Devo assolutamente iniziare la giornata con una buona colazione. Simone ne approfitta per dare appuntamento la’ a Cristian e Michele che vengono da Terni. Dopo aver soddisfatto il mio bisogno di dolcezze andiamo alla piazza dove e’ l’appuntamento vero. Eccoci gia’ un bel po’, in circolo a fare conoscenza.dscf4188 Arrivano Ginevra e Marco. Non perdo tempo ed inizio subito a canzonare Ginevra per il suo simpaticissimo accento toscano.dscf4189 Visto che ci siamo, una foto ad Orvieto non guasta.dscf4190 Arriva anche Giuseppe, non sembra ma sta sorridendo!dscf4191 Siamo tutti! Benone, componiamo le macchine e partiamo. Giuseppe sarebbe da solo ma ci penso io, vado in macchina con lui per tenerlo desto ed allegro. La buona intenzione ce l’avevo, poi in verita’ ho dormicchiato per tutto il viaggio! Comunque, nonostante il mio scarso supporto, arriviamo a Titignano senza problemi.dscf4192 Una breve sosta per controllare che tutto sia a posto. Io non perdo tempo e mi sbrigo a riprendere una foto del borgo di Titignano. Mi hanno detto mirabilie del ristorante ivi ospitato e sono molto curioso di provarlo. Me lo ripropongo ogni volta, ma ancora non c’e’ stata occasione.dscf4193 Simone mentre dirige l’accesso alla strada sterrata che porta alla grotta.dscf4195 Una breve sosta per sgranchirsi le gambe ci vuole proprio.dscf4196 Ginevra, o che tu dici!dscf4197 Partiamo per affrontare l’ultimo tratto di strada, il piu’ impegnativo. Giuseppe e’ concentratissimo.dscf4201 Il lago di Corbara fa bella mostra di se’.dscf4208 La strada non e’ delle migliori. In alcuni punti da’ filo da torcere agli autisti.dscf4209 Eccoci finalmente arrivati allo spiazzo dove si parcheggiano le auto. Iniziamo i preparativi.dscf4210 Ginevra si allontana scomparendo nella macchia in cerca di privacy. Per gioco le urlo di non perdersi, credo mi risponda a tono ma non capisco bene la sua risposta. Sono gia’ a continuare il mio giro.dscf4211 Filippo ha imbragato Giona ed ora fa il test di sollevamento.dscf4213 Ora tocca a me cercare un posticino appartato, per sicurezza me ne vado in direzione opposta a quella presa da Ginevra. Strada facendo non posso esimermi dal fotografare un bel fungo.dscf4215 Giona oramai e’ pronto e cerca di convincere Simone a seguirlo per una perlustrazione degli ingressi.dscf4217 Intanto le attivita’ di preparazione fervono. Ognuno si deve attrezzare con vestiti “infangabili”, imbrago, longe, casco e relative luci.dscf4219 Sabrina e’ prontissima e sorridente.dscf4220 Per par condicio faccio un salto anche alla macchina di Giuseppe dove c’e’ Ginevra che finisce di prepararsi.dscf4221 Eccola, gia’ pronta e sorridente, anche lei.dscf4222 Michele termina la vestizione con l’aiuto di Giuseppe.dscf4223 Tra una foto ed una chiacchiera finisce che sono tra gli ultimi ad essere pronto. Quando ho preso con me tutto il necessario chiamo a raccolta chi e’ gia’ pronto e andiamo verso gli ingressi. Ci fermiamo davanti alla frattura dalla quale usciremo tra qualche ora. Filippo e’ gia’ stato qua ed ha sistemato la corda con la quale ci faciliteremo l’uscita.dscf4224 Ci raggruppiamo muovendoci poi all’ingresso. Mentre Filippo attrezza la corda per la calata scendo per vedere il tratto che percorreremo. Individuo la partenza del cavo di acciaio che permette di evitare la strettoia e poi aspetto che si possa iniziare. Mi raggiunge Simone. Rimarra’ alla base dello scivolo ad accogliere i nostri amici. Filippo e’ pronto a partire con le discese assistite. Per primo scende Giona, il piu’ giovane del gruppo. Di concerto con Filippo, lo accolgo io e lo porto con me alla famigerata strettoia. In verita’ ci metto un poco a trovare l’imbocco per la strettoia ma alla fine lo trovo prima che Giona si spazientisca troppo. Per primo passo io sbuffando ed ansimando. Nel frattempo cerco di dare a Giona delle spiegazioni su come affrontare la strettoia. Dopo essere arrivato dall’altra parte mi apposto per assistere Giona che comunque passa senza colpo ferire.dscf4232 Eccolo che sorride soddisfatto dopo il passaggio.dscf4233 Affrontato l’insidioso passaggio stretto che il resto dei nostri amici si sono risparmiato, torniamo indietro lungo il meandrino che porta al passaggio con il cavo d’acciaio tramite il quale arriveranno gli altri. Faccio allongiare Giona al termine del cavo perche’ faccia accoglienza ai “colleghi” man mano che arrivano e li faccia sistemare dietro di se. Io mi piazzo al culmine della curva dove posso vedere tutto il passaggio esposto. Mentre aspetto prendo una foto di una tenace piantina cresciuta li’ sotto nonostante le avverse condizioni.dscf4235 Si affaccia Toni, il sorriso e’ utile per scacciare un poco l’ansia per il passaggio esposto su un salto di almeno 10 metri.dscf4238 Arriva poi Cristian che parte gia’ vittorioso.dscf4241 Assistiamo poi ad un passaggio di fratellanza ipogea con Sabrina e Simone.dscf4242 Simone tenebrosamente in solitaria.dscf4243 Mentre Sabrina completa il passaggio ed arriva fino a Giona che la accoglie.dscf4246E’ quindi il momento di Francesco che se la cava egregiamente.dscf4250 Sembra si stia raccomandando in cielo ma e’ solo curioso degli ambienti del tutto inusuali da cui si trova ora circondato.dscf4251 Anche loro sembrano interessatissimi.dscf4252 In effetti ce n’e’ da vedere.dscf4253C’e’ un pipistrello che dormicchia, per fortuna non sembra disturbato dal nostro passaggio e continua nella sua occupazione come se nulla fosse. dscf4255 Pian pianino arrivano tutti. Alla fine ci ritroviamo sparsi su una decina di metri del meandrino iniziale. Quando arriva anche Giuseppe, che chiude la fila, possiamo partire.dscf4257 Ecco Toni ed Enrico mentre procedono soddisfatti.dscf4259 Un primo piano all’esploratore Giona.dscf4260 Procediamo non velocissimi ma determinati. Ci sono vari passaggi un poco tecnici ma tutti si districano con soddisfazione, propria, e di noi accompagnatori. dscf4262 Michele con la sua tuta e’ un punto di riferimento nel buio!dscf4264 Tra un passaggio e l’altro mi trovo ad essere in testa al gruppo. Purtroppo questa grotta mi e’ particolarmente ostica, non riesco proprio a ricordarne i passaggi che si susseguono. Interrogo a urla il buon Simone il quale mi risponde come puo’ alcuni metri indietro. Al momento non e’ possibile fare altrimenti perche’ il meandro e’ stretto e non c’e’ spazio per cambiare l’ordine di avanzamento nella fila. Vi anticipo che in qualche maniera comunque arriveremo ad una saletta dove riposare un poco e permettere a Simone di riprendere la testa del gruppo. Come dicevo mi e’ difficile se non impossibile ricordare i passaggi di questa grotta quindi vi propongo di seguito le foto senza commento o quasi. Eccone alcune dedicate a Sabrina, ma senza dimenticare Cristian.dscf4265 dscf4267 dscf4268 dscf4269 Ma facciamone anche una a Cristian, dai!dscf4270 Arriviamo ad un saltino attrezzato con una corda fissa con dei nodi per facilitare la discesa. Alla fine di questo breve salto c’e’ finalmente la sala dove potremo riorganizzare la fila. Mi incastro di lato per fare spazio ed assistenza a chi passa. Ecco un’altra sequenza dedicata a Sabrina che mi ricompensa con dei bei sorrisi.dscf4271 dscf4272 dscf4274 Dietro c’e’ tutta la fila di neospeleo in attesa paziente.dscf4275Cristian al passaggio con corda.dscf4276 E’ il turno di Francesco.dscf4279 E quindi di Toni.dscf4280 Arrivano Filippo e Simone.dscf4281 Toni che termina la discesa.dscf4282 Simone che in attesa del suo turno si presta per una foto.dscf4283 Eccolo che parte anche lui dopo qualche consiglio su come affrontare il cimento.dscf4284 Chi si rivede, Marco e Ginevra. dscf4285 Come mio solito non perdo occasione per canzonare un po’ Ginevra che mi omaggia di una risata.dscf4286 Marco scende atleticamente.dscf4287 Ginevra sfodera la sua potentissima fotocamera ed immortala il momento. Giuseppe fa la sua apparizione dietro di lei.dscf4288 Riposta la fotocamera, anche Ginevra affronta la corda coi nodi. Se la cava egregiamente e sempre col sorriso.dscf4289Ecco Giuseppe. Oggi ci vedremo poche volte, solo durante le soste perche’ io saro’ in testa al gruppo vicino a Simone, lui rimarra’ a chiudere la coda per verificare che nessuno si disperda per la grotta.dscf4292 Anche lui scende sostando pazientemente in attesa che io riesca a scattare la foto.dscf4293 La famosa saletta. Quando scendo trovo tutti a prendersi un momento di relax.dscf4294Passo il tempo a scattare foto in giro per la piccola sala nel tentativo di riprendere un po’ tutti.dscf4297 Francesco, Simone e manona di Giona.dscf4298 Giuseppe che parla con Michele e Cristian. Sembrano completamente a proprio agio nel nuovo ambiente.dscf4301 Enrico pensoso e Sabrina sorridente.dscf4302 La stessa foto di prima, questa volta col flash.dscf4303 Marco e Toni anche loro abbastanza rilassati.dscf4305 Filippo e Ginevra. Ora Ginevra e’ tranquilla perche’ e’ piu’ di qualche secondo che la lascio in pace.dscf4307 Un mezzo Giona.dscf4308 Allegria!dscf4310 Visto che non riesco a rubargli una foto da solo provo con una riunione familiare. Niente male, mi pare!dscf4311 Si riparte!dscf4312 Siamo fermi ad un altro saltino un poco tecnico. Ci attrezziamo per passare pian pianino tutti quanti.dscf4315 Ecco il passaggio. E’ meno difficile di quanto sembri ma e’ sicuramente d’impatto per chi lo affronta la prima volta.dscf4317 Lo testimonia lo sguardo tra il preoccupato ed il rassegnato che assume Enrico al pensiero di scendere per di la’.dscf4319Filippo si incastra nel passaggio per fare assistenza ai passanti.dscf4323 Mi allontano per riprendere la catena umana di persone che affollano il passaggio.dscf4324 Francesco se lo studia.dscf4327 Fase finale del passaggio, oramai il peggio e’ passato.dscf4328 David! Questa se non erro e’ la prima foto in cui compare. Sta prendendo una foto del passaggio appena superato.dscf4329 Simone che termina di scendere.dscf4330 Intanto la fila riprende a snocciolarsi lungo la grotta.dscf4331 Pausa foto.dscf4334 Utilizzo lo zoom per riprendere nei particolari questo pipistrello. Non capisco se sia una specie particolare o se sia semplicemente obeso!dscf4335 La zona che stiamo traversando ora e’ completamente festonata da concrezioni. Molto scenografico.dscf4337Per ora gli ambienti che passiamo sono ampi ma ci attende ancora qualche passaggio ostico.dscf4339 Qualche concrezione.dscf4341 Foto ricordo, prendo sulla schiena Giona e guardate un po’ che scherzo mi fa!dscf4342 Ne facciamo anche un’altra tutta seria, stavolta Giona lo teniamo davanti.dscf4345 Altra breve sosta. Un momento di relax tra un passaggio impegnativo e l’altro ci vuole proprio. Siamo qui per divertirci, non per stressarci.dscf4347 Arriva David. La sua tuta bianca inizia un po’ a soffrire la grotta ma lui procede inesorabile.dscf4349 Un quarto di Giona.dscf4352 Una bel flash accecante negli occhi di Francesco e Filippo. Li sorprendo tutti e due.dscf4354 Proseguiamo su e giu’ per la grotta.dscf4356Non mi chiedete dove siamo!dscf4357 Il posto si presta alle foto e Ginevra approfitta.dscf4362 Giona che cavallerescamente fa assistenza a Sabrina.dscf4364 Approfitto delle potenti luci di Simone per una foto senza flash. Non male, mi pare.dscf4369 Anche questa non e’ proprio pessima.dscf4373 Enrico che posa accanto alle concrezioni.dscf4375 Dietro Enrico c’e’ Francesco. Credo siamo dalle parti della strettoia. Simone e Filippo hanno ripetutamente accennato a lei durante il giro e si e’ creata un po’ di aspettativa nei suoi confronti. Quando pero’ la affrontano, ne rimangono quasi delusi. Prima hanno dovuto affrontare di peggio.dscf4376 Dopo la strettoia arriva il momento dell’oblo’. Anche questo e’ un passaggio simpatico ed un poco tecnico. Intanto qualcuno lo passa senza problemi particolari. Quando si forma un po’ di spazio lo passo anche io per assistere chi arriva. Filippo e’ dall’altra parte per dare consigli alla partenza.dscf4377 Cristian chiude gli occhi e non ci pensa piu’.dscf4378 Chi e’ gia’ passato attende pazientemente.dscf4379 Ecco il “parto” di Cristian.dscf4380 Ce l’ha fatta!dscf4381 Ginevraaaaa!dscf4382 Nemmeno a dirlo passa senza problemi e sempre col sorriso.dscf4383 Mi affaccio per vedere che arriva. E’ il momento di Marco.dscf4384Nell’attesa provo a rubare una foto a Giona ma non lo colgo impreparato.dscf4387 Eccolo Marco!dscf4389 Anche lui passato sorridente e senza alcun problema.dscf4391 Chi ci sara’ ora? Ma e’ Sabrina!dscf4392 La incoraggiamo anche se non ne ha bisogno, veniamo ricompensati da un bel sorriso.dscf4398 Eccola che passa…dscf4400 …quasi fuori, dai!dscf4401 Simone sembra dubbioso.dscf4403 Poi studia il passaggio, lo affronta deciso…dscf4404 …e lo supera con un sorriso.dscf4405 Dietro di me si e’ formata una folla. Ne prendo 2 foto, la prima, questa, senza flashdscf4407 La seconda con il flash. A me piacciono tutte e 2, ma fate voi.dscf4408 Anche l’inarrestabile David passa senza particolari problemi.dscf4410 Filippo, ora e’ il suo turno. Passa talmente veloce che non riesco a riprenderlo.dscf4411 Quando la fotocamera si e’ ripresa dallo scatto precedente, trova solo l’oblo’ miseramente vuoto.dscf4414 Ma ecco che compare Giuseppe all’orizzonte.dscf4418 Recupera lo zaino…dscf4424…e poi si ferma per permettermi di scattargli una foto. Se non approfitto in questi rari momenti di ricongiungimento, rischio di non avere una foto del buon Giuseppe.dscf4425 Ma non finiamo mai? Si, si. Ecco Simone che chiude la fila.dscf4426 Ridendo e scherzando siamo arrivati alla sala da pranzo! Finalmente una sosta mangereccia. Il mio stomaco brontola contento.dscf4429 Ci sistemiamo ognuno scegliendo un posticino comodo.dscf4430Notate Simone, ha proprio un aspetto marziale, ha tutto sotto controllo!dscf4438 Ancora qualche pipistrello. Purtroppo la nostra sala da pranzo e’ pure la loro stanza da letto. Per fortuna non sembrano soffrire particolarmente il nostro rumoreggiare.dscf4439 Dopo essermi dedicato al panino ed aver assaggiato e quindi distribuito la cioccolata, passo alla fase artistica con qualche foto “panoramica” sfruttando le potenti luci che ha Filippo.dscf4443 La foto di prima ma con il flash, perde un poco di poesia!dscf4444 Come al solito faccio un giro intorno cercando di riprendere tutti.dscf4449 Speleologo che pasteggia con una mela? Inusuale. Devo provare!dscf4452 Ancora una foto all’imperturbabile David.dscf4453 Dopo il pasto ci recuperiamo, ci avviamo riformando la fila. Si tratta di fare ancora pochi passi e siamo alla frattura, dove usciamo. Ecco Sabrina, sempre sorridente, che sfoggia il capello selvaggio dopo la prova ipogea.dscf4454 Giustamente mostra il segno di vittoria.dscf4455 C’e’ invece chi passa direttamente alle minacce. No, non preoccupatevi, e’ solo una foto venuta per caso! Pero’ sembra, eh?dscf4456 Una accoppiata vincente, Simone e Filippo. Manca solo Giuseppe per completare un trio formidabile!dscf4458 Piccoli speleo crescono. Giona ha ancora energie bastanti per esercitarsi nella scalata degli alberi.dscf4461Toni e’ ancora incredulo di avercela fatta.dscf4462 Arriva Marco, gia’ sorride alla vista del bel sole che lo accoglie.dscf4463 Ginevra e’ pronta per cristallizzare in una bella foto il memorabile momento.dscf4465Ora tocca ad Enrico che simula di essere estremamente deperito dopo le immani fatiche ipogee.dscf4466 Eccolo nella sua personalissima interpretazione di “un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”!dscf4468 Riprendo Ginevra che riprende questi momenti di gioia e sollievo.dscf4469E’ il momento di David che con la sua flemma affronta anche l’ultima fatica.dscf4470 Si merita anche un’altra foto.dscf4471 A chiudere la fila il buon Giuseppe. dscf4474 Ora e’ ufficiale. Siamo tutti fuori.dscf4475 E’ arrivato il momento delle foto di gruppo. Escono fuori una foresta di bellissime fotocamere. Quasi mi vergogno a chiedere di mischiare il mio macinino tra quelle meraviglie della tecnologia, quindi mi limito a fotografare i fotografi!dscf4477 La preparazione va un po’ per le lunghe ma noi aspettiamo pazientemente.dscf4478Dopo aver regolato le fotocamere per l’autoscatto i nostri fotografi corrono a sistemarsi insieme a noi e veniamo investiti da un mare di scatti. Dopo questa doverosa attivita’ documentativa ci avviamo allegramente alle macchine dove ci cambiamo godendoci gli ultimi raggi di sole. Al ritorno sono nuovamente in macchina con Giuseppe. Abbiamo anche un ospite, Michele, ma dopo pochi minuti lo perdiamo come compagnia, si addormenta profondamente senza accorgersene nemmeno lui! Ad essere sinceri anche io non sono brillante come conversazione e ho l’occhio a mezz’asta. Praticamente il buon Giuseppe guida in solitaria fino ad Orvieto. Ritornati al parcheggio dove siamo partiti passiamo un buon quarto d’ora per salutarci e poi ci avviamo verso casa. Il buon Simone deve fare un ultimo allungamento del suo tragitto per portarmi su ad Orvieto centro. Ci salutiamo con Sabrina e lui alla piazzetta dove mi avevano prelevato la mattina. Con questo penso si possa considerare conclusa la relazione di questa bella giornata. Vi lascio con il solito, alla prossima!

Pubblicato in amici, foto, gita, GSCO, ristorante, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Le Piane – 19/04/2015

Prodo – 12/04/2015

In forra con Matilde, Vincenzina, Claudio, Fabrizio, Massimo, Michele, Simone ed io.

Eccoci di nuovo qua! Stavolta si tratta di torrentismo ovvero canyoning. Siamo infatti andati a percorrere in allegria la forra di Prodo. Prima di iniziare vi propongo una chicca, il video girato e montato da Simone per l’occasione, eccolo: Video Prodo. Ora possiamo proseguire! Oramai sono viziatissimo, passano a prendermi sotto casa Matilde e Michele alle 8.15. Ieri sera mi sono scordato di dare a Matilde un orario anticipato di un quarto d’ora per comprendere anche il suo ritardo fisso ed inalienabile, quindi, quando arrivano, dobbiamo partire subito, saltando la colazione. Metteremo riparo a questa terribile mancanza quando saremo ad Orvieto dove, alle 9.15, siamo attesi dal resto del gruppo. Abbiamo appuntamento al bar, l’ottimo bar, che si incontra appena usciti dall’autostrada. Gli altri ci sono gia’ tutti. Simone, naturalmente, visto che “gioca in casa”, Vincenzina che stavolta ha preferito muoversi con mezzi propri e quindi Claudio, Massimo e Fabrizio che si sono incontrati al celeberrimo bar “fico” vicino ad Ikea sulla Anagnina e sono poi venuti assieme con la capace macchina di Claudio. Dopo i saluti mi fiondo dentro al bar. Mi sono veramente meritato una buona e sostanziosa colazione! Dopo il lauto pasto e quattro chiacchiere con gli amici, ripartiamo alla volta di Prodo. La strada e’ praticamente la stessa che si fa per andare alla grotta delle Piane quindi quasi me la ricordo. C’e’ poco da raccontare se non le innumerevoli curve ed i bei paesaggi, in macchina inganniamo il tempo parlando di forre, di viaggi all’estero ed altro. La giornata promette di essere calda e soleggiata. Il bel sole che ci accoglie quando approdiamo alla simpatica piazzetta di Prodo sembra confermarlo. Ci sono molte macchine ivi parcheggiate. Scopriamo che ci sono almeno altri 2 gruppi di una ventina di persone ognuno che si stanno avviando a percorrere la forra. Oggi faremo la fila! Stiracchiandoci e godendoci il calduccio dopo il lungo tratto in macchina, iniziamo a prepararci anche noi.    dscf3727 Claudio scompare in giro a salutare gli amici che ritrova sparsi negli altri gruppi. Sembra proprio conoscere tutti! Prima di prepararmi faccio un giretto per la lunga piazza. Al centro c’e’ il bar con accanto la targa dedicata a Garibaldi. La porta subito dopo e’ quella della scuola, i gentilissimi prodi (sarebbe prodenzani!), ovvero gli abitanti di Prodo, la lasciano aperta perche’ chi si deve preparare per la forra abbia un comodo appoggio.dscf3729 Non ricordavo proprio di questa comodita’, ma dopo aver visto che tutti sembrano approfittarne, mi accodo e salgo al primo piano dove la stanza a destra e’ riservata alle signorine, quella a sinistra ai maschietti. dscf3731 Finisco di prepararmi insieme ad i miei amici ed altri ragazzi. Come al solito perdo tempo in chiacchiere e faccio un giro della stanza offrendo cioccolatini, cosa che riscuote un certo successo. Claudio e’ sveltissimo e gia’ si avvia a scendere, ma anche gli altri sono a buon punto. Solo io sono lento e ancora a meta’ preparazione.dscf3732 Con la dovuta calma ce la faccio e raggiungo gli altri che fanno capannello vicino la macchina di Simone per gli ultimi ritocchi e verifiche alla attrezzatura. Alla fine della piazza gia’ si vede un nutrito gruppo di persone pronto a partire per la forra.dscf3734 E’ il momento delle foto. Al primo richiamo ne “acchiappo” solo 3. Ecco Simone, Vincenzina e Fabrizio.dscf3739 Poi si aggiungono Matilde e Michele.dscf3741 Il nostro schiamazzo fa accorrere anche Massimo e Claudio. Chiamiamo a gran voce un ciclista che e’ appena arrivato a Prodo e lo costringiamo a scattarci delle foto di gruppo. Ecco la nostra squadrona al completo. dscf3743 Terminata la foto e’ tempo di andare. Claudio parte come un missiletto verso il fondo della piazza e gli altri lo seguono. Mi attardo qualche secondo a raccattare le mie carabattole e…mi ritrovo solo! Mi affretto verso la direzione dove sono spariti, in fondo alla piazza sulla destra c’e’ una stradina. Giro per di la’ e li vedo che mi aspettano per imboccare la  stradina che esce dal paese.dscf3745 La stradina diventa subito un sentiero che si addentra nella vegetazione dopo aver passato alcune baracchette, forse pollai, abbandonati.dscf3748 Il sentiero prosegue in discesa tra gli alberi.dscf3749 Matilde e Simone sono la retroguardia, li ho superati di slancio con la scusa delle foto.dscf3751 Eccoci arrivati all’acqua.dscf3755 Vins valuta la situazione e poi indica la direzione da seguire. Massimo e Michele si adeguano. dscf3756 Noi tergiversiamo, Claudio e’ scomparso chissa’ dove. Vins si fa impaziente, Fabrizio e Massimo la blandiscono con un sorriso.dscf3757 Un Claudio ricompare all’orizzonte. Ora stranamente l’acqua che scorre verso di noi ha assunto un colere paglierino!dscf3758 L’imitazione che Fabrizio fa di Braccio di Ferro e’ impareggiabile.dscf3759 Siamo tutti? Possiamo avanzare.dscf3760 Simone inizia le riprese con la sua fantastica telecamera.dscf3762 Dopo la prima curva c’e’ il primo salto, ma anche un folto gruppo di persone che devono ancora superarlo. Per fortuna il sole rende piacevole l’attesa.dscf3763 Eh si, sono proprio tanti. E altrettanti ci seguiranno anche se non avremo il piacere di incontrarli.dscf3764 Iniziano a saltare, mi apposto per fare loro qualche foto e “riscaldare” l’obiettivo prima di passare nuovamente a noi.dscf3767 Gli altri, meno invadenti di me, si tengono in disparte. Il gruppo che ci precede passa il primo salto abbastanza velocemente. Li lascio in pace e mi immergo in una pozza per raffreddarmi un po’ e stemperare l’impatto con l’acqua nel salto che mi appresto a fare.dscf3772 Claudio si butta, lo seguo a ruota e mi posiziono per le foto. Faccio appena in tempo a riprendere Massimo quando riemerge.dscf3774 Il salto di Fabrizio, non proprio a fuoco, ma si intuisce.dscf3775 La pozza inizia ad essere affollata.dscf3776 Matilde al suo primo salto! Peccato una goccia d’acqua sull’obiettivo la offuschi quasi completamente.dscf3777 Eccola emersa soddisfatta dall’acqua.dscf3778 Vins decide per un approccio prudente e rimanda il salto a piu’ tardi.dscf3781 Michele mentre si appresta a saltare. Anche per lui il primo salto prodiano.dscf3783 E anche per lui l’arrivo giustamente soddisfatto.dscf3784 Buon ultimo il nostro regista Simone.dscf3785 Anche a lui la foto appena riemerso non la potevo negare.dscf3786 Proseguiamo senza fretta fino al salto successivo. Forse il piu’ alto di tutta la forra. Dell’altro gruppo avanti a noi nemmeno l’ombra, ci rivedremo per pochi secondi solo poco prima del termine della forra. Fabrizio si appresta a scendere.dscf3787 Vins sfoggia il sorriso angelico.dscf3788 Claudio, molto meno angelico.dscf3790 Ancora Vins, dopo la visione di Claudio ci vuole!dscf3794 Rubo anche un sorriso a Matilde mentre sosta con Massimo.dscf3795 Vins impegnata nella discesa.dscf3797 Ma fosse questo il salto della linguaccia?!?dscf3798 E’ il turno di Massimo.dscf3801 E ora Matilde!dscf3803Ancora Matilde a meta’ salto.dscf3807 E ancora mentre scompare sotto l’acqua.dscf3808 Scendo anche io e immortalo il salto dal basso.dscf3809 Proviamo un selfie tra Fabrizi ma la goccia ce lo nega.dscf3815 Claudio oramai e’ inarrestabile, per fermarlo si dovrebbe legarlo ma la corda ci serve per scendere…e poi la porta lui.dscf3819 Ma che e’, la forra della lingua lunga?dscf3823 Andiamo avanti in fila indiana in un tratto un poco stretto. Simone e’ sempre impegnatissimo con le riprese.dscf3825 Minuscolo salto.dscf3826 Mi giro a riprendere il tratto stretto appena percorso, ha il suo fascino.dscf3832 Sosta per…non ricordo. Magari un altro scivolo.dscf3833 Matilde e Michele in attesa.dscf3834 Si prosegue. Claudio sopra la moto concrezionata.dscf3835 Mi soffermo a riprendere quel che resta della ruota davanti. Intanto Claudio prosegue con un salto di 2 o 3 metri.dscf3841 Lo raggiungo, gli altri si apprestano a saltare.dscf3848 Un altro salto, Claudio lo attrezza.dscf3861 Un momento di pausa, il nostro regista si scalda al sole.dscf3862 Matilde, senza pensieri, si gode il sole con Michele dscf3863 Salto con tanto di deviatore, Simone ha ripreso le riprese e riprende tutti!dscf3868Prima del salto c’e’ questa pozza molto suggestiva. Saro’ l’ultimo a scendere quindi me la gusto con calma in tutta la sua bellezza.dscf3871Il salto dopo la prima parte verticale prosegue con una serie di piccoli salti, quasi degli scivoli ma con molta acqua. Dopo, dove attendono i miei amici, c’e’ da saltare in una pozza. In fondo si vede Massimo che e’ gia’ andato avanti.dscf3872 Simon regista che documenta.dscf3875 E’ il suo turno.dscf3877 Tra poco tocca a me, vedo gli altri fermi al salto successivo.dscf3878 Scendo, recupero la corda e la sistemo nello zaino. Mi avvio con calma a raggiungere i miei amici. dscf3880 Li intravedo tra le rocce.dscf3882 A sinistra un altro arrivo di acqua, molto bello.dscf3883 Si prosegue tra rocce stupendamente disegnate dall’acqua e dal tempo. Il freddo inizia a farsi sentire. Per fortuna ogni tanto un raggio di sole si lascia catturare.  dscf3885 Michele impegnato in uno scivolo.dscf3887 Simone alla telecamera.dscf3888 Fabrizio che riemerge dopo un salto.dscf3890 Gli altri lo osservano attendendo il proprio turno.dscf3891 Ora e’ Michele che salta. Simone non perde un fotogramma!dscf3892 Vins preferisce la corda.dscf3896 Ma alla fine un piccolo salto se lo concede.dscf3897 Matilde valuta.dscf3899 Simone si prepara.dscf3901 Intanto volto lo sguardo. Il freddo morde ma il sole poco sopra di noi promette un confortevole tepore.dscf3902 Anche Matilde ha optato per la discesa in corda con saltino finale.dscf3904 Simone e’ per il salto.dscf3906 Eccolo arrivato.dscf3907 Vado avanti. Faccio appena in tempo a beccare Claudio che imita il sirenetto in un posto meraviglioso.dscf3910 Anche Michele e’ gia’ sceso.dscf3913 E segue Claudio scomparendo presto alla vista.dscf3916 E la volta di Vins. La fermo per un sorriso ma la goccia ci mette lo zampino.dscf3917 Vin che si appresta al tuffo.dscf3918 Ancora Vins che si allontana in stile impeccabile. Il sirenetto e’ tornato tra noi e si gode uno spicchio di sole.dscf3923 E’ il momento di Matilde, anche lei e’ un po’ infreddolita.dscf3925 Il bel sole e’ sempre la’, a pochi metri ma irraggiungibile.dscf3928 Il sirenetto Claudio se lo gode mentre supervisiona la nostra discesa.dscf3929 Matilde scende…dscf3932 …arriva…dscf3933 …e si tuffa. Quando passa Simone mi sincero con lui che la corda che stiamo utilizzando per questo salto sia la nostra. Simone mi  risponde con sicurezza di si, poi scende a sua volta. Scendo iniziando col disarmare il frazionamento. Arrivo giu’. Noto che un capo della corda e’ tutto sfilacciato. Le corde le ha portate Claudio e lui non terrebbe mai una corda in queste condizioni. Concludo che questa non puo’ essere la nostra. Per sicurezza mi rassegno ad una nuotata fino a raggiungere i miei amici per chiedere conferma. Come mi aspettavo mi becco la conferma che la corda e’ da lasciare ed anche gli sberleffi di tutti quanti. Prontamente sfogo il mio disappunto sul povero Simone che eleggo li’ per li’ capro espiatorio in quanto consigliere di consigli errati! Detto questo faccio retromarcia e torno alla corda. Per fortuna la risalita e’ molto semplice e risistemo l’armo come era prima. Claudio ancora sorridente viene a controllare che sia tutto a posto ma il mio sguardo imbronciato lo dissuade dal fare altre battute. Il nuovo tuffo in acqua e la relativa nuotata bastano a farmi tornare il buon umore, sono anche dispiaciuto per aver maltrattato Simone e passandogli accanto cerco di farmi perdonare con un sorriso.  dscf3936 Proseguiamo. Ecco un altro salto. Stavolta vado tra i primi e riesco a riprendere il salto di Claudio. Non sara’ da premio fotografico ma questa e’ venuta, accontentiamoci.dscf3940L’arrivo del saltator cortese.
dscf3942 Via un altro, E’ il turno di Michele.dscf3943 Anche a lui una foto mentre esce dall’acqua.dscf3945 Caspita! Questa e’ Matilde, me la sono persa!dscf3946 Eccola che riemerge, trionfante sulla pozza infida.dscf3947 E chi sara’ mai? Ecco a voi Vins in tutta la sua eleganza saltatoria. Ineccepibile!dscf3948 Anche per lei una emersione dalle acque.dscf3949 Mi sono distratto con Vins, per poco mi perdo Simone, ma eccolo qua.dscf3953 Il suo arrivo con la solita nuotata di schienadscf3954 A Vins nel saltare e’ entrata anche l’acqua nelle scarpe!dscf3956 Abbiamo finalmente riagganciato il gruppo che ci precede. Sono impegnati ad un paio di salti da noi. Saggiamente decidiamo di aspettare al sole che loro vadano avanti. dscf3957 Claudio ci invita ad un bel salto. Non mi faccio pregare.dscf3958Non male veramente. Dopo mi sistemo per fotografare gli altri. Michele si prepara.dscf3961 Salto a bomba!dscf3962 Che stile!dscf3963 Claudio sembra intenzionato a prendere il sole.dscf3965 Ma poi non resiste e si butta. dscf3966 Tra un salto ed un altro prendiamo un po’ di sole e passiamo il tempo mentre il gruppo avanti a noi scompare oltre. Personalmente trovo anche modo di distruggere un panino. Ho soddisfatto la golosita’ ma lo pago con un aumento della sensazione di freddo. Mi riprometto di limitarmi alle barrette di sesamo per le prossime volte. Procediamo verso i salti successivi. dscf3967 Anche in questo caso c’e’ chi sceglie il salto e chi per la corda. L’importante e’ divertirsi tutti quanti. Ognuno deve sentirsi libero di farlo nel modo che gli si confa’ maggiormente.dscf3975 Il buon Fabrizio vicino al salto dove abbiamo visto il gruppo avanti a noi. E’ incredibile quanto l’acqua sia trasparente in alcuni punti. La pozza sotto i piedi di Fabrizio sembra vuota.dscf3976 Il nostro gruppo si ricompatta.dscf3977 Una Vins sorridente ma sfocata.dscf3978 Claudio attrezza il salto successivo. Sotto si vede ancora qualcuno dell’altro gruppo.dscf3980 Senza parole.dscf3981 Matilde con una timida linguaccia e lo sguardo pensieroso.dscf3983 Le sorelline ipogee, infreddolite ma sempre unite.dscf3985 Vins alla discesa.dscf3988Partita. dscf3992 Matilde la segue con attenzione.dscf3993 Claudio attende Vins alla base del salto.dscf3994 Eccoli insieme al termine del cimento.dscf3996 Ora e’ il momento di Matilde che si prepara con la supervisione di Fabrizio.dscf3999 Ci siamo quasi.dscf4006 Pronti?!?dscf4011 Via!dscf4021A meta’ dell’opera.
dscf4023Arrivata a destino.
dscf4024 Ora Massimo.dscf4028 Via velocissimo.dscf4031 Claudio lo attende pazientemente.dscf4034 Simone se la ride. Qualche salto fa nell’impatto con l’acqua si sono rotti i supporti del casco che reggevano la telecamera quindi ha riposto tutto. Per questa volta le riprese sono terminate. dscf4035 Michele alla discesa.dscf4038 Quasi pronto a partire.dscf4042 Andato.dscf4049 Rapidissimo lo segue Fabriziodscf4052 Quindi e’ la volta di Simone.dscf4054 La sua partenza.dscf4055 Ora tocca a me. Scendo e fotografo la cascata dal basso. Recupero la corda e la porto avanti.dscf4058 Claudio, indomabile, e’ gia’ sceso di un altro salto.dscf4061 Mi giro a riprendere la pozza appena passata. Il salto appena sceso e’ dietro la “curva”.dscf4063 Intanto i miei amici scendono il saltino.dscf4065 Finalmente colgo un sorriso di Massimo, non me lo perdo!dscf4067 Ho capito perche’ sorrideva, stava escogitando uno scherzetto per Vins. Lui e Matilde fanno da diga all’acqua mentre Vins scende.dscf4071 Claudio fa da palo all’operazione dando indicazioni circa il momento migliore per rilasciare la bomba d’acqua che Matilde e Massimo stanno trattenendo per la povera Vins. Al via si tolgono di corsa. Non so cosa sia arrivato a Vins ma la massa d’acqua alla partenza era impressionante!dscf4074 Buon ultimo scendo anche io. Claudio e Massimo mi aspettano sotto la cascatella per aiutarmi a sistemare la corda.dscf4075 Cedo volentieri a Massimo lo zaino per filarci dentro la corda che Claudio recupera da sopra.dscf4078 Ecco la cascatella.dscf4080 E l’acqua che defluisce verso la pozza successiva.dscf4082 Sfocatissima, ma un sorriso doppio non potevo tralasciarlo.dscf4086 Scivolo con assistente all’atterraggio. Come sta facendo Michele, le proviamo tutte per scendere in maniera controllata ma la corrente ti spinge letteralmente giu’. L’arrivo pero’ tutto sommato e’ morbido.dscf4088 Ecco il momento in cui si perde anche l’ultimo appiglio e si inizia la veloce discesa.dscf4090 Andato. Avanti il prossimo!dscf4091 Passiamo alla pozza successiva. Il freddo che ho sentito in fase di digestione del panino si e’ attenuato grazie anche al giacchetto impermeabile ed al cappuccio in neoprene che ho messo come scaldacollo.dscf4095 Mentre i nostri prendono fiato un attimo, prima di affrontare nuovamente l’acqua, mi giro indietro per qualche foto.dscf4098 Proprio bello il posto, non c’e’ che dire.dscf4100 Il gruppo riparte.dscf4101 C’e’ ancora il tempo per una foto “paesaggistica”.dscf4103Dopo la breve nuotata ci attendono altri posti incredibili.
dscf4104 Sembrano o no i resti di antichissime concrezioni?!?dscf4105 Mentre mi attardo in ammirazione, i miei amici arrivano ad un altro salto. dscf4106 M affretto a raggiungerlidscf4107 Il salto e’ invitante, Matilde lo valuta.dscf4108 Alla fine decidiamo di passarlo di lato.dscf4109 Subito dopo siamo in una zona in cui la forra si apre un po’. C’e’ anche della vegetazione. Simone, dalla fervida fantasia, decide che la zona e’ ottima per simulare una incursione modello marines ed inizia a chiamare a raccolta gli altri.dscf4111 Eccoli che simulano l’avvicinamento furtivo con il coltello tra i denti!dscf4115 Dopo l’incursione, i sorrisi.dscf4117Cedo la fotocamera per avere anche io qualche foto, Simone si aggrega prontamente.
dscf4119 Ma facciamone anche una solitaria. La solita goccia d’acqua sull’obiettivo sembra far scaturire una fiamma dal casco. dscf4122 Erano proprio gli ultimi passi nella forra di Prodo. Quando raggiungiamo Claudio, e’ gia’ li’ che si cambia. Lo becco giusto giusto con le braghe calate. Potrei fargli quel che voglio, non potrebbe nemmeno rincorrermi, ma non infierisco!dscf4123 Ci cambiamo tutti o almeno alleggeriamo le vesti altrimenti durante la salita rischiamo di scioglierci.dscf4124 Come al solito sono l’ultimo ad essere pronto. Claudio e’ partito subito appena cambiato, seguito da quasi tutti. Solo Matilde e Michele si impietosiscono e mi attendono. Quando ci avviamo anche noi, gli altri sono scomparsi. Poco male il paese e’ in vista, il sentiero di rientro sara’ in quella direzione. Michele parte come un razzo seguendo il sentiero che dopo alcuni metri si trasforma nel letto di un piccolo corso d’acqua al momento completamente in secca. Visto che procede cosi’ deciso, nonostante mi venga qualche dubbio circa la strada da prendere, lo seguo. Dopo un centinaio di metri pero’ lo vedo fermarsi indeciso. Non si vede traccia alcuna del passaggio dei nostri amici, forse non e’ questa la strada giusta. Risolviamo subito con qualche urlo. Il gruppo in avanguardia ci risponde, sono alla nostra destra, sopra di noi. Tagliamo decisi verso destra salendo quasi sulla massima pendenza. In pochi minuti superiamo almeno trenta metri di dislivello e usciamo dalla vegetazione intercettando il sentiero che riporta a Prodo. Faccio anche a tempo a vedere il gruppetto di testa che scompare tra le fresche fratte.dscf4126In attesa che arrivino anche Matilde e Michele, provo lo zoom cercando di riprendere Prodo un poco piu’ grande.
dscf4131 Sento urlare di fronte a me, alcuni del gruppetto di testa hanno fatto il giro e, dall’altra parte del canalone che ci divide, mi fanno ciao ciao. Approfitto di avere gia’ pronto lo zoom per immortalarli.dscf4135 Appena vedo spuntare Matilde dalla vegetazione parto di nuovo di buon passo. Voglio riscaldarmi un po’ dopo tutto il freddo patito in forra. Raggiungo Massimo e Claudio e ci fermiamo a far chiacchiera per prendere fiato ed attendere Mat&Mik.dscf4136 Eccoli!dscf4137 L’arte di mimetizzarsi non ha segreti per Claudio! Anzi mi viene il dubbio, ma sara’ poi Claudio?!?dscf4142 Potevo negare una foto a questo tenero fiorellino?dscf4143 Ancora qualche metro di salita e siamo alla piazza grande di Prodo. Prendiamo i nostri vestiti asciutti dalle macchine e saliamo alla scuola per cambiarci. Al bar ci sono tavolate di forristi intenti a rifocillarsi dopo le fatiche, li riprendo dalla finestra della scuola.dscf4147Ancora una volta mi distinguo per la lentezza. Rimango solo nello stanzone, mi consolo riprendendo le mie robe.dscf4149 Quando scendo per riporre il mio zainone in macchina trovo Matilde perfettamente integrata nella macchina di Michele.dscf4150 Nemmeno Michele e’ convinto che riuscira’ ad estrarla da la’!dscf4152Claudio che si esercita allo sguardo tenebroso, stara’ pensando ai panini?dscf4154 Ho riempito la foto di “diti”, ma la lascio ugualmente. Claudio quasi sorride, stanno per arrivare i panini. dscf4155 Eccoli! Esercizio di magia. Ora c’e’…dscf4157 …e adesso non c’e’ piu’!dscf4159 Ci impegniamo tutti a fondo nella distruzione dei panini. dscf4161Beccato, tana per Claudio! Simone fa il vago, Vins consulta la tabella delle calorie sul cellulare!
dscf4162 Loro due sono professionisti, non faccio a tempo a riprenderli mentre mangiano il panino. Credo lo abbiano ingoiato intero.dscf4163 Il sole inizia a scomparire dietro i palazzi, la temperatura scende rapidamente.dscf4164 Dopo il frugale pasto ci godiamo qualche minuto di rilassate chiacchiere mentre diamo fondo alle birre.dscf4166 Matilde e Michele ascoltano pensosi.dscf4167 Da questo lato si inizia a notare qualche occhio pesante…dscf4170 Come fossero una affiatatissima coppia di nuoto sincronizzato i nostri 2 eroi si alzano simultaneamente senza, apparentemente, essersi consultati prima. Quando tornano sfoggiano una divisa identica. E dire che si sono conosciuti oggi!dscf4171 Dall’altro lato intanto e’ arrivato il momento della ninna!dscf4172 Panini distrutti, birra finita. Il sole e’ calato. Pare proprio sia l’ora di avviarsi. Ancora qualche chiacchiera in capannello ma poi partiamo.dscf4175 Strada facendo facciamo una breve sosta per fotografare le 2 capre che sembrano vivere in corrispondenza di una curva lungo la strada. Ogni volta che siamo passati nelle ultime settimane le abbiamo trovate la’. Saranno una delle attrazioni turistiche della zona.dscf4178Dopo le capre ho riposto la fotocamera, si e’ meritata un po’ di riposo. Voi avete visto circa 200 foto ma lei si e’ dovuta sorbire la fatica di scattarne ben 541. Stavolta non mi sono proprio regolato! Il resto del viaggio e’ proseguito con una breve sosta al bar di Orvieto per i saluti e quindi un tranquillo ritorno fino a Roma. Nella nostra macchina solo il povero Michele e’ rimasto sveglio. Ha guidato impeccabilmente mentre Matilde ed io  sonnecchiavamo senza alcun ritegno ne’ rispetto per la sua veglia forzata. Si e’ proprio meritato un ringraziamento particolare. Con questo non rimane altro che lasciarvi, alla prossima.

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Rocca Gelli – 04/04/2015

Uscita in forra con Matilde, Claudio, Stefano, Michele ed io. Incontrati gli amici del gruppo ZompaFossi.

Sono proprio sfacciato. Ancora una volta l’appuntamento e’ sotto casa mia. Stavolta il primo ad arrivare e’ Stefano ma precede Claudio di pochi secondi. Visto che davanti casa non c’e’ posto per sostare, avanziamo con le macchine fino all’incrocio, dove ci disponiamo all’attesa di Matilde e Michele. Si tratta solo di un onestissimo quarto d’ora di ritardo, appena il tempo per quattro chiacchiere, soprattutto con Stefano che non vedo da molto. Quando arrivano pure loro ci organizziamo per partire. Abbiamo 3 macchine e siamo in 5, decisamente troppe. Decidiamo di lasciare una macchina. In verita’ si potrebbe andare anche con una sola macchina ma staremmo molto stretti ed invece scegliamo di stare comodi. Facciamo lasciare la macchina a Michele, pare che con Matilde abbiano fortuna con i parcheggi. Non si smentiscono e ne trovano uno appena girato l’angolo, quasi incredibile! Li raggiungiamo e facciamo il trasbordo dei bagagli. Le macchine saranno, quella di Claudio con me come passeggero e quella di Stefano con la frizzante compagnia di Matilde e Michele. Facciamo ancora una breve sosta per la colazione e poi partiamo.dscf3547 Il viaggio di andata in compagnia di Claudio scorre piacevolmente tra un ricordo di esperienze passate, progetti futuri, tecniche di forra ed altro. Passiamo accanto ad un paese dove Claudio mi dice si tengono abitualmente i corsi di forra in acque bianche. Non chiedetemi dove sia perche’ l’ho scordato!dscf3548 Stefano ci segue come un ombra.dscf3550 Passiamo accanto alla cascata delle Marmore. Al momento del nostro passaggio le cascate sono chiuse e quindi si vede solo un tranquillo rigagnolo, anzi probabilmente lo vedo solo io perche’ so dove cercare, si tratta di una minuscola macchia bianca sulla sinistra, quasi in cresta. dscf3551 La strada e’ lunga ma la affrontiamo con tranquillita’. Attraversiamo, o passiamo vicini, a molti paesi, cerco di memorizzare il nome di alcuni, ma invano. Ricordo che Claudio aveva descritto i luoghi che stiamo passando in occasione dell’andata ad Ussita, l’estate scorsa. L’uscita dalla forra e’ accanto ad un cimitero. Strada facendo passiamo accanto ad un cimitero, ma non e’ quello giusto. Al secondo, siamo finalmente arrivati.dscf3554 Il parcheggio a bordo strada sembra un po’ precario. Antistante al cimitero c’e’ un ampio spiazzo. Sembra improbabile che oggi possa esserci una grande affluenza di visitatori. Decidiamo di approfittarne.dscf3559 Sistemate le macchine i miei amici decidono di sgranchirsi le membra tentando un passaggio di arrampicata. Ecco Claudio mentre si impegna.dscf3562 E’ la vota di Matilde. Il loro obiettivo e’ di tenersi alla placca ed agganciare col piede quella accanto. Non e’ semplice.dscf3563 Ora prova anche Michele.dscf3564 Altro giro. Claudio riprova e quasi riesce.dscf3565 Matilde non vuole essere da meno, si impegna a fondo…dscf3566 …ma la battuta di uno di noi spettatori gli guasta la concentrazione e tutto l’impegno svanisce in una risata.dscf3567 Ora che hanno debitamente riscaldato i muscoli passiamo a prepararci. Per conto mio ho affrontato la fase di riscaldamento sgranocchiando un bel panino. Indossiamo la muta, prepariamo il materiale e gli zaini. Siamo pronti a partire.dscf3568 Claudio non si tiene piu’, prende il via e si allontana velocemente.dscf3570 Io lo seguo per non perderlo di vista, mi fermo a meta’ strada per dare modo agli altri di capire dove dirigersi.dscf3571 Camminiamo accanto alla rete paramassi. Una foto della molla che tiene in tiro i cavi mi sembra possa starci.dscf3573 Subito dietro il cimitero sbuchiamo in un altro spiazzo. Sorpresa! ci sono altre macchine. Sembrano anche loro impegnati a prepararsi per la forra. A riprova della mia deduzione trovo Claudio che chiacchiera amabilmente con uno di loro, sembra si conoscano da tempo. Mentre aspettiamo il resto dei nostri, li sento parlare di forre e tecniche varie per affrontarle. dscf3574 Torno indietro per vedere cosa ne sia stato di loro. Eccoli che arrivano.dscf3575 Nel gruppo dei nostri nuovi amici e coinquilini di forra troviamo anche Carlo. E’ proprio lui la persona squisita che settimana scorsa ha accompagnato altri miei amici a grotta Gis. Trovate la relazione sul blog di Stefano. Cedo la fotocamera per avere un paio di foto con lui.dscf3576 Nella seconda foto i miei, perfidi, compagni di avventura hanno appena messo in dubbio che potremo avere un degno pasto al termine della forra. Da qui la mia faccia delusissima.dscf3578 Ci salutiamo, per il momento, ripromettendoci di organizzare al piu’ presto con Carlo una visita a grotta Gis. dscf3579 Ci avviamo per affrontare il tratto in salita che ci portera’ all’inizio della forra.dscf3580 La salita e’ decisamente impegnativa, dopo un inizio baldanzoso iniziamo con i primi segni di affaticamento.dscf3581 Il momentaneo cedimento di Stefano a cui seguono sfotto’ e risate del resto del gruppo. dscf3582E’ solo un attimo, Stefano riprende fiato e prosegue senza altri problemi.dscf3583 La salita sale decisa, ma oramai abbiamo preso il passo!dscf3587 Siamo arrivati a svalicare, ancora pochi metri poi proseguiremo in discesa. Una breve sosta e’ di rigore.dscf3590 In discesa si procede decisamente meglio.dscf3591 Eccoci quasi arrivati, Stefano ha recuperato il sorriso.dscf3593 Arrivano anche Matilde e Michele. Matilde indossa la muta come un vestito da sera, che dire, l’eleganza e’ innata, non si trova a comprarla!dscf3595 L’inizio della forra. Breve sosta per completare la vestizione con tutta l’attrezzatura necessaria e si parte.dscf3598Mi attardo nel prepararmi. Quando raggiungo gli altri al primo salto, Stefano e’ gia’ sceso. Ora tocca a Michele. E’ un momento importante, e’ la sua prima discesa in forra.dscf3599 Claudio lo segue dandogli tutte le spiegazioni del caso.dscf3601 Eccolo che parte. dscf3605 Mi affaccio per riprenderne la discesa ma non faccio a tempo, quando mi sporgo e’ gia’ arrivato. Comunque riprendo il bel salto che ha appena sceso.dscf3607 Ora e’ il momento di Matilde. Ha fatto esperienza in grotta, ma anche per lei e’ la prima discesa di una forra e deve prendere confidenza con l’ambiente e l’attrezzatura.dscf3610 Stavolta sono gia’ appostato e quindi posso riprendere tutta la discesa.dscf3612 Siamo circa a meta’ discesa. Il primo contatto con l’acqua, ma il meglio deve arrivare.dscf3613 Tra poco gustera’ l’acqua dalla cascatella alle sue spalle. Non volendo mi riprendo una scarpa. Questo mi porta ad una breve digressione, mi devo ricordare di ringraziare Claudio per avermi prestato le sue scarpe da forra per provarle. Sono veramente comode e tengono abbastanza bloccata la caviglia, come serve a me. E’ una delle spese che mi riprometto di fare nel prossimo futuro. dscf3614 Matilde e’ quasi arrivata, il suo squillante “libera” sovrasta il rumore della cascatella. dscf3615 Ora e’ il mio turno a scendere. All’arrivo mi fermo nella nicchia quasi sotto cascata, voglio riprendere la discesa di Claudio. Il posto si presta anche per qualche foto degli amici che ci aspettano all’asciutto. Claudio lancia il sacco con la corda.  dscf3618 Inizio a “prendere la mira”, credo ne verra’ fuori poco, c’e’ troppa luce.dscf3621 Eccolo che arriva, meglio di quanto pensavo, la roccia che ha di fianco fa da contrasto.dscf3622 Faccio in tempo a prenderne un’altra ma gia’ le gocce d’acqua iniziano a ricoprire l’obiettivo.dscf3623 Come al solito Claudio arriva giu’ in un lampo, molto prima di quanto ci metta la mia fotocamera a riprendersi tra uno scatto e l’altro. Esce fuori questa foto “movimentata”.dscf3626Per raggiungere i miei amici passo nella pozza dove fino a poco prima il sacco della corda galleggiava placidamente. Ora c’e’ Claudio che sta recuperando la corda. L’acqua gli arriva ai fianchi quindi faccio per passargli di lato fiduciosamente. Sprofondo nell’acqua fino al collo, oltre all’acqua gelata mi becco battute e risate degli altri che non aspettavano altro. Quando siamo tutti pronti riprendiamo a muoverci seguendo il percorso tortuoso della forra. dscf3628 Oramai la fotocamera e’ bagnata e nonostante i miei sforzi per togliere l’acqua dall’obiettivo tutte le foto avranno questo effetto nebbia a chiazze. Ancora non ho trovato rimedio per questo. Accetto consigli…solo ore pasti, no perditempo!dscf3630 Uno scivolo che preclude al salto successivo. Claudio decide di mettere la corda anche qui e poi scende ad armare il salto.dscf3631 Il buon Michele che sfoggia un sorriso nebbioso mentre attende il suo turno per scendere.dscf3634 Claudio che accoglie Matilde alla base dello scivolo.dscf3635 Quando arrivo anche io, trovo che i miei amici hanno gia’ armato il salto successivo, Stefano e Matilde sono scesi e Claudio assiste Michele che si appresta a scendere a sua volta. Oramai Michele e’ quasi un veterano e si muove con buona sicurezza, pero’ un occhio e’ meglio “buttarcelo” ugualmente. dscf3637 Mentre Claudio osserva affascinato l’armo che ha fatto gli passo avanti ed inizio a scendere. Per non sentirmi in colpa ne approfitto per scattargli una foto. Con le sue scarpe nuove fa proprio un figurone!dscf3639 Gia’ che ci sono mi volto per immortalare anche Matilde, Michele e Stefano che attendono pazientemente. Stefano che e’ intraprendente inizia a sistemare l’armo del salto successivo.dscf3640 Arriva Claudio e riprende in mano la situazione finendo il lavoro iniziato da Stefano.dscf3641 Matilde e Michele seguono il suo lavoro con attenzione.dscf3642 Io mi divago riprendendo foto. Sento rumoreggiare dietro di noi, deve essere il gruppo di amici che abbiamo salutato al parcheggio, ve l’ho gia’ detto che si nomano Gruppo Zompafossi? Ancora si vede nessuno, pero’ si sentono, tra poco ci raggiungeranno. Ne approfitto per voltarmi indietro e riprendere il salto appena superato.dscf3643 Claudio termina di attrezzare la via, possiamo procedere.dscf3645 Ecco spuntare anche i nostri amici.dscf3646 E’ il turno di Stefano.dscf3648 Anche l’altro gruppo inizia la discesa, da qui in poi procederemo praticamente assieme.dscf3649 Intanto scende Matilde. Oggi lei ed io abbiamo ricevuto da Claudio, come regalo di Pasqua, la mutanda protettiva in pvc. Lei la sfoggia mirabilmente, facendo sicuramente meglio di me in questo! Comunque un sentito grazie a Claudio per il gradito regalo. Anche la mia muta ringrazia.dscf3650 Arriva Carlo con tutta la sua simpatia. Si vede e si sente!dscf3652 Un altro degli allegri zompafossi di cui, non me ne voglia, non ricordo il nome.dscf3653 Claudio come il bianconiglio, sembra guardare l’orologio e voler dire “presto, presto, che e’ tardi”!dscf3656 Stefano si appresta ad armare lo scivolo successivo. Non completa quanto ha in animo perche’ gli attacchi sono molto in alto. Il buon Claudio si affaccia e decide che lo scivolo con questa quantita’ d’acqua e’ facilmente scivolabile senza bisogno di corde. Mette quindi subito in atto quel che ha deciso e noi lo seguiamo con entusiasmo.dscf3657 Matilde e Stefano al cospetto di una pianta che sembra crescere rigogliosa nonostante abbia un andamento alquanto contorno. Stefano e’ molto dispiaciuto di questo.dscf3660Riprendo un particolare dell’albero perche’ ammiro sempre le piante che riescono a superare mille avversita’ e prosperare ugualmente. dscf3662 Mentre noi ci sollazziamo ammirando la pianta, il buon Claudio va avanti con passo deciso ad esplorare il salto successivo. dscf3663Iniziamo a scendere ma veniamo definitivamente raggiunti dai nostri amici zompafossi. Claudio decide di scendere tra i primi per scattare qualche foto anche lui. Lo deve fare anche per dare un senso al fatto di essersi trascinato dietro per tutta la forra un saccone stagno solo per la macchina fotografica da 1 milione di dollari. Eccolo intanto che fa il tifo alla discesa di Matilde. dscf3668Zompafossi e 1…
dscf3670 Zompafossi e 2! Claudio si appresta alla discesa.dscf3671 Alla fine tocca a me. Anche da ultimo trovo modo di scattare una fotina al salto appena sceso. Un poco appannato ma molto scenografico.dscf3673Ma un attimo per un sorriso ce lo vogliamo prendere? Mi accontentano subito. Anche loro, appannati ma contenti.dscf3675 Claudio intanto attrezza il salto successivo assistito da Stefano che lo segue con attenzione.dscf3677 Anche questa volta Claudio si appresta a scendere avanti a tutti. Prima di farlo si raccomanda. Lo devo rassicurare che non cerchero’ di rovinare il suo operato disarmandolo in maniera maldestra. Devo essere sufficientemente convincente perche’ alla fine monta il suo fido piranha e scompare alla vista. Stefano lo segue di getto.dscf3678 Merita tutta la sequenza. Ora e’ sulla verticale, pronto ad iniziare la discesa.dscf3680 Partito!dscf3681 I nostri neofiti di lusso attendono allegramente il loro turno mentre gli zompafossi si accalcano dietro di noi, ma senza metterci fretta.dscf3682 Mi sporgo dietro Matilde per riprendere la discesa  che si appresta a fare. Oramai l’obiettivo della fotocamera e’ tutta una goccia d’acqua, sporca , oltretutto.dscf3683 Anche per Matilde riesco a riprendere tutta la discesa, anche se nebbiosa. dscf3684 Eccola appena partita.dscf3687 Quasi a meta’ strada.dscf3688 L’arrivo di Matilde me lo perdo, rimedio immortalando quello di Michele che nel frattempo ha impegnato la corda ed e’ sceso in un lampo.dscf3690Li raggiungo disarmando e quindi scendo svelto il salto successivo. In fondo mi rigiro per riprendere il bell’effetto delle persone impegnate sui salti che abbiamo appena passato. Se fosse meno appannata, converrete con me, sarebbe proprio una bella foto. Per fortuna Claudio che stavolta e’ rimasto indietro e si appresta a scendere, e’ riuscito a farne di molto migliori.dscf3693 Mentre mi diletto in foto sfigurate, i miei amici affrontano l’ultimo salto. Sento qualche urlo, alla fine del salto c’e’ una pozza d’acqua gelata nella quale e’ tanto piacevole quanto obbligatorio immergersi.dscf3694 Ecco il buon Claudio che scende.dscf3697 Mentre Claudio recupera la corda del salto precedente io scendo bel bello quello che si rivelera’ essere l’ultimo salto. Affronto coraggiosamente l’immersione nell’acqua fredda e mi appresto ad uscirne quando vengo centrato letteralmente tra capo e collo da qualcosa. Ripreso dallo stupore e dalla botta che mi ha stirato le vertebre cervicali mi rendo conto di avere sulla testa, in perfetto equilibrio, lo zaino con la corda. Claudio stava effettuando il lancio dello zaino quando gli e’ sfuggito di mano. La parabola, molto piu’ corta del previsto e’ culminata proprio addosso a me. Impiego qualche secondo per decidere che e’ tutto a posto. Il collo scricchiola un poco ma nulla di grave.  In compenso ci ho guadagnato un argomento per prendere in giro Claudio per i prossimi anni!dscf3699Rassicuro i miei amici, soprattutto il mortificatissimo Claudio e poi raggiungo gli altri che sono appostati nei pressi di un pallido raggio di sole, un vero lusso in questa giornata di nuvoloni. dscf3700Come ho gia’ detto l’occasione e’ ghiotta per prendere un po’ in giro Claudio e ne approfitto in abbondanza. Alla fine mi sembra abbastanza rassicurato che se sono in grado di prenderlo in giro probabilmente e’ vero che la botta non mi ha recato grossi danni. Procediamo a recuperare la corda dall’ultimo salto.  dscf3705 Col mio zoom appannatissimo riprendo i nostri nuovi amici che attrezzano gli ultimi salti.dscf3708 Ci godiamo il tiepido sole aspettandoli. Nella attesa decido che e’ l’ora di coprirsi un poco di piu’ e di recuperare un po’ di energie. Tiro fuori dallo zaino uno dei sottomuta che avevo portato all’uopo. Recupero anche una barretta al sesamo che offro in giro mentre mi dedico alla non facile impresa di infilare il sottomuta. Dopo il rinforzino alla muta ed aver gustato il dolcetto al sesamo, la situazione freddo migliora assai.   dscf3710 Quando siamo tutti, ma proprio tutti, riuniti, affrontiamo il comodo sentiero che ci riporta alle macchine.dscf3712 I nostri amici un po’ ci precedono, un po’ ci seguono. Claudio e’ impegnatissimo a parlare con alcuni di loro di forre, tecniche, prossimi impegni ed altro sul tema canyoning.dscf3713 Al momento di salutarci provo anche a fare la proposta di un pranzo assieme. Loro purtroppo hanno altri impegni e devono proprio rientrare. Rinnoviamo con Carlo l’interesse reciproco per una prossima gita a grotta Gis e ci lasciamo con tanti saluti ed auguri per una buona Pasqua. Andiamo alle nostre macchine, a cambiarci sullo spiazzo antistante il cimitero.dscf3714 Con i vestiti asciutti ed un po’ di sole e’ tutta un’altra cosa.dscf3715 C’e’ chi si lascia andare volentieri ad un po’ di ninna.dscf3716 Particolare di dormienti.dscf3717 Matilde ce la mette proprio tutta per un serio riposino.dscf3719 Michele invece e’ ancora pieno di energie e rilancia agli altri la sfida per la prova di arrampicata.dscf3721 Claudio non si fa certo pregare e non e’ da meno.dscf3722 Io, nel mio piccolo, faccio quel che posso allungando la gamba in un gesto decisamente atletico mentre mi dirigo con senza indugi verso le macchine.dscf3724 Siamo pronti a partire, sono le 13.30 circa. Disperati per la mia insistente insistenza i miei amici decidono di accontentarmi. Oramai domi, li guido a Taizzano a degustare le ottime pappardelle al sugo di lepre! Eccoci arrivati alla trattoria dove ci rifocillano anche se siamo arrivati ad un’ora poco canonica. Ne avevo gia’ scritto una breve recensione, quindi se ne volete sapere di piu’ vi rimando alla nota che trovate qui.dscf3726

Dopo il lauto pasto, a cui nessuno ha avuto cuore di sottrarsi, salutiamo i nostri ristoratori e riprendiamo la strada di casa. La mia proposta per una visita a Stifone viene rimandata ad una prossima volta. Facciamo l’autostrada sotto un violento acquazzone, pero’ quando ne usciamo a Settebagni e’ oramai spiovuto. Facciamo una rapida sosta al primo benzinaio che si incontra per fare un cambio, Matilde e Michele passano in macchina con noi, cosi’ Stefano si risparmia un po’ di strada. Ci salutiamo con lui e ripartiamo. Vicino casa mia lasciamo Matilde e Michele alla loro macchina e poi il pazientissimo Claudio mi riporta sotto casa dove ci facciamo gli auguri di buona pasqua prima di lasciarci con il solito saluto, che estendo anche a voi tutti, alla prossima!

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Grottone di Calvi – 29/03/2015

Qualche gioco in palestra di roccia con Arianna, Matilde, Sara, Vincenzina, Carlo, Claudio, Fabrizio, Lorenzo, Simone, Valerio ed io.

La giornata ha avuto una gestazione lunga ma una volta avviati siamo andati benone! La partenza, complice l’ora legale scattata durante la notte, e’ stata proprio in salita. L’appuntamento e’ per le 8.15 sotto casa nostra. Betta, io e Luna siamo pronti ed in orario ma devo ammettere che viene facile perche’ siamo in una situazione privilegiata! Stiamo uscendo di casa quando mi arriva il messaggio di Claudio, sono arrivati anche loro. Scambiamo i saluti con Vincenzina, Claudio e Valerio e poi ci predisponiamo alla attesa di Matilde. Valerio e Claudio fanno un salto al bar per un caffe’, noi altri ci spostiamo all’incrocio con via Lorenzo il Magnifico dove un tiepido sole arriva a riscaldare l’aria fredda del mattino. Tanto per passare il tempo tempestiamo Matilde di telefonate e messaggi, lei ogni volta ci risponde serafica che e’ praticamente arrivata. Claudio e Valerio tornano dal bar e rimangono in macchina in paziente attesa. Finalmente ci vediamo spuntare davanti Matilde. E’ nella macchina di Michele, che ancora non conosciamo quindi deve sporgersi dal finestrino della macchina perche’ a tutta prima non ci accorgiamo che e’ proprio lei.  Matilde fa le presentazioni con il consueto, allegro, entusiasmo. Oggi anche Michele avra’ l’indubbio piacere di provare le trappole con cui solitamente andiamo in grotta. Sistemo lo zainone nella macchina di Claudio. Stavolta noi saremo ospiti di Michele e Matilde. Carichiamo Luna in macchina e prendiamo posto anche noi. Si parte verso l’autostrada. La nostra destinazione e’ il bar “Zanzibar” che si incontra vicino Stimigliano, lungo la strada per andare a Montebuono. E’ un bar che non esiterei a paragonare al “bar fico” vicino ad Ikea di Anagnina, poi capirete perche’! Strada facendo Claudio si ferma all’uscita dell’autostrada di Ponzano Romano per raccattare gli altri ragazzi che oggi si diletteranno insieme a noi. Approfitto, ve li presento, sono Arianna, Sara, Carlo, e Lorenzo. Siamo in dirittura di arrivo per il bar quando ricevo la telefonata di Simone. E’ al bar e ci aspetta per colazionare tutti assieme. Quando scendo dalla macchina provvedo a far uscire Luna che scalpita e poi mi trovo con piacere a salutare Simone ed il buon Fabrizio, conosciuto anche come “il radiologo”. E’ stato in dubbio di poter venire, ma poi evidentemente, ce l’ha fatta ad unirsi a noi. Sentiamo Claudio al telefono, si e’ un po’ perso per la Sabina ma riusciamo a ricondurlo per la retta via. Ora e’ in arrivo, ma non ce la faccio proprio ad aspettare oltre. Entro nel bar gia’ cercando con gli occhi quello che ho golosamente immaginato di gustare fin dalla mattina…il ciambellone. Eccoli! Sono in bella vista proprio di fronte a me. Mi approprio di uno di loro ed inizio a degustarlo con evidente piacere, tanto che Matilde mi ruba la fotocamera ed immortala il momento.

dscf3391 Mi vendico subito ricambiando il favore, beccata!dscf3392 Anche Michele si occupa con impegno del suo cornetto, Simone invece tituba.dscf3393 Foto di gruppo al bar, alla fine anche Simone si e’ arreso alla golosita’ e ha fatto suo un interessante “dolcetto” con un chilo di crema dentro. Betta, piu’ contenuta, si e’ accontentata del cappuccino. Luna ci osserva con la malcelata speranza di qualche briciola.dscf3394 Ho appena terminato la distruzione della ciambella quando arriva Claudio con il resto della banda. Ci presentiamo e poi anche loro si dedicano alla doverosa colazione. Una volta fatto il nostro dovere partiamo nuovamente per la penultima tappa, Montebuono, dove abbandoneremo Betta e Luna. Formiamo una rispettabile coda di ben 5 macchine, entriamo trionfalmente in paese andando a parcheggiare nella piazzetta con l’ottimo Roby Bar dove faccio un salto per un doveroso saluto. Anche qui, tra una cosa e l’altra impieghiamo una mezz’ora prima di ricompattarci e ripartire ma alla fine ce la facciamo. Abbraccio la mia dolce meta’ e fuggiamo prima che Luna comprenda che la sto abbandonando. Pochi minuti di strada e siamo finalmente a destino. Parcheggiamo nello spiazzetto a fianco strada poco prima del ponte sulla strada per Calvi.  dscf3396 Fabrizio e’ pronto per la breve scarpinata fino al grottone.dscf3397 Un capannello spontaneo per uno spuntino al volo con i grissini offerti da Simone.dscf3398 Ecco il buon Simone che termina i preparativi mentre sgranocchia anche lui.dscf3399 Partiamo decisi e compatti, passiamo la sbarra e proseguiamo per il sentiero. Una breve sosta alla pozza per ammirare i girini che brulicano nell’acqua verdognola. Il sole e’ piacevole e fa apprezzare la sosta.dscf3401 Il percorso fino al grottone e’ breve ma non avevo informato i miei amici della pettata finale. Per fortuna sono tutti tosti e decisi quindi non se ne impressionano. La affrontiamo di buon passo ed un po’ di fiatone. Quando arrivo, recupero la fotocamera per immortalare l’arrivo di ognuno. Inizio con Michele, mi e’ stato talmente incollato per tutta la salita che non faccio a tempo a scattargli la foto prima che arrivi. Eccolo fresco come una rosa.dscf3403Faccio appena a tempo a mettermi comodo che arriva Matilde.dscf3404 Vincenzina, detta Vins, approfitta della foto per prendere fiato e sfoggiare un bel sorriso.dscf3405 Arriva Simone! Porta con se la macchina fotografica superMegaIper con la quale otterra’ foto che faranno impallidire le mie, oramai me ne sono fatto una ragione e proseguo a scattare!dscf3407 Arriva Lorenzo, concentratissimo.dscf3409 Claudio compare all’orizzonte.dscf3411 Eccolo in tutta la sua prestanza mentre affronta l’ultimo gradino.dscf3414 Lo segue Valerio, sempre attento alla sicurezza, si sofferma a mettere in sicurezza un sassone che rischia di cadere.  dscf3417 L’arrivo di Arianna, apprezzabile il gesto atletico, ma passa cosi’ veloce che la foto mi viene mossa e rimane fuori una mano.dscf3418 L’arrivo trionfale di Fabrizio, il nostro radiologo, oggi senza radio.dscf3419 E’ il momento di Carlo, si sofferma ad osservare impensierito il grottone che sara’ teatro delle sue fatiche.dscf3422 L’ultimo salto di Carlo mentre anche Sara fa capolino dietro di lui.dscf3423 Sara che si appropinqua, e’ controluce e viene un poco in penombra.dscf3424 Cerco di rimediare ma Sara e’ molto piu’ veloce a salire di quanto la mia fotocamera sia in grado di rianimarsi dopo l’immane fatica di uno scatto. Questo e’ il risultato, un po’ mossa, ma e’ quel che c’e’, facciamocela bastare!dscf3426 Iniziamo i preparativi.dscf3427Prendiamo possesso del territorio seminando il di tutto per terra mentre ci prepariamo.dscf3428 Claudio e Simone sono pronti, anche io ho finito di indossare l’attrezzatura. Decidiamo di salire insieme sopra al grottone cosi’ che io possa mostrare loro dove sono le vie armabili. Ci accertiamo che tutti abbiano indossato il casco, quindi saliamo sopra la testa dei nostri amici utilizzando la corda fissa lasciata all’uopo. Mentre aspetto i miei amici inganno il tempo fotografando Calvi, il paese dirimpetto al grottone. Mi raggiunge Claudio e ne approfitto per fare il punto con lui su come procedere. Arriva anche Simone. Allora, e’ deciso, loro 2 armeranno le vie necessarie alle esercitazioni che vogliamo fare su corda ed io scendero’ giu’ ad intrattenere i nostri amici con uno spiegone su nodi ed altre amenita’ utili in grotta.dscf3430 Per non fare brutta figura avevamo anche stilato una sorta di programma per avere un filo conduttore da seguire. Lo recupero sul telefonino, ci sistemiamo comodi per quanto si puo’ ed inizio a sproloquiare su fattore di caduta, carico di rottura ed altre piacevolezze. Mi ascoltano con la pazienza tipica di chi ascolta uno che farnetica ma si rianimano quando passiamo a provare i nodi. Fornisco ad ognuno un cordino per fare le prove e passiamo insieme una oretta spensierata a provare i nodi. A stare fermi pero’ fa un po’ freddo, ho le mani ghiacciate e vedo che anche gli altri non stanno meglio. Nel frattempo Claudio e Simone hanno terminato con l’armo. Dichiariamo sospese le lezioni teoriche. E’ arrivato il momento di giocare un po’ su corda. Ci dividiamo in 2 gruppi, Michele e Lorenzo, che sono alle prime armi vanno ad esercitarsi a salire e scendere su corda sotto la guida attenta di Valerio.  dscf3434 Per gli altri invece abbiamo in programma alcuni divertenti esercizi quali inversione di direzione su corda e passaggio del nodo. Dopo una rapida dimostrazione i nostri si cimentano.dscf3437 Sara sfodera una macchina fotografica piu’ grande di lei, non me la lascio sfuggire.dscf3438 Ecco il battesimo del fuoco, ovvero del croll, per Michele.dscf3440 Arianna si avanza in una realta’ un poco tremolante. Sara’ colpa del tremolio delle mani del fotografo?!?dscf3442 Il veterano Fabrizio si aggrega alla compagnia dei neofiti.dscf3444 Ma ce lo facciamo un selfie?dscf3445 Eccoci nel pieno delle operazioni.dscf3446Vins e Mati, le 2 sorelline speleo che si cimentano.
dscf3447 Mentre gli altri sono tutti impegnatissimi, Claudio riceve la telefonata di un amico, Andrea, credo. Ci ha raggiunti sulla strada ma non trova il sentiero giusto per arrivare al grottone. Claudio cerca di risolvere al telefono ma e’ oggettivamente complicato. Decidiamo quindi di scendere a prenderlo. La breve sgambata per la discesa e quindi la salita e’ proprio quel che ci voleva per scaldarmi. Ecco il nostro ospite con la sua dolcissima cagnolina mentre riprende fiato. Si trattiene poco, sua moglie e’ rimasta ad aspettarlo in macchina. Scambiano qualche parola con Claudio e poi riparte. Lo salutiamo tutti ringraziandolo per la visita. dscf3448 Ma non si e’ fatta ora di pranzo? Vins e Matilde intanto si prendono un attimo di riposo dopo le esercitazioni su corda.dscf3449 I nostri neofiti intanto continuano ad esercitarsi. Oramai sembrano padroneggiare la attrezzatura speleo.dscf3450 Quando siamo tutti pronti si inizia la pappatoria. Personalmente faccio onore ai panini che ho portato da casa. Riesco anche ad affibbiarne uno a Fabrizio ed ancora me ne avanza uno! Dopo il pasto mi concedo qualche momento di relax. Per non avere tentazioni cedo la fotocamera a Matilde che riprende ad esercitarsi su corda. Come sempre ne approfitta per regalarci un suo simpatico selfie. dscf3457 Claudio passa a preparare un nuovo gioco, la teleferica. Tutti lo seguiamo con interesse.dscf3459 Eccolo mentre finisce di sistemare l’armo alto prima di testare la tenuta del tutto.dscf3460 La sua discesa e’ seguita con attenzione da un folto pubblico.dscf3461 Tocca ora agli intrepidi volontari.dscf3464 Ecco il passaggio di Vins.dscf3469 Ed il suo arrivo tra la folla che la accoglie festante!dscf3472 Non riesco proprio a farne a meno, appena Vins si stacca dalla corda, mi ci attacco io e risalgo la teleferica utilizzando la forza bruta come tecnica. Claudio mi guarda rassegnato.dscf3474 Matilde e’ al comando della fotocamera quindi mi trovo immortalato abbastanza spesso.dscf3477 Vins in una delle sue celeberrime facce da angioletto.dscf3479 Da questo lato proseguono con il test della teleferica.dscf3481 Dall’altro Sara riprende le prove del passaggio del nodo, mentre Michele si perfeziona nell’utilizzo di croll e maniglia con l’aiuto di Simone.dscf3484 Matilde mi cede il controllo della fotocamera e va a provare la teleferica. Eccola all’arrivo.dscf3488 Deve avere ancora fame perche’ riesce a dare uno sguardo goloso ad un moschettone!dscf3490 Simone e Michele che terminano la salita e si preparano alla discesa.dscf3492 Claudio prosegue nella assistenza ai teleferici. Ora e’ il turno di Arianna. Fabrizio e’ incerto.dscf3494 Le 2 sorelline ipogee in una simpatica posa affettuosa.dscf3496 Alberto mentre si lancia sulla teleferica.dscf3501 Ed il suo arrivo.dscf3503 Vins riprende ad esercitarsi con inversioni e passaggio nodi. Oramai non la ferma piu’ nessuno.dscf3504 Inizio a sentire nuovamente freddo. Mi faccio un giro su corda anche io.dscf3509 Siamo tutti pronti? E’ arrivato il momento di un nuovo spiegone. Stavolta e’ Claudio che ci intrattiene circa l’utilizzo del discensore a otto. dscf3512 L’aula e’ silenziosamente attenta.dscf3514 Eccolo in azione.dscf3515 Terminato lo spiegone sul discensore a otto consultiamo l’orologio. Si e’ fatta l’ora di sbaraccare e riprendere la strada per le macchine. Dobbiamo essere pronti in tempo per andare a cena tutti assieme!dscf3518Ricomposti gli zaini ce ne scendiamo pian pianino alle macchine. Finito di cambiarmi e sistemare lo zaino trovo che si e’ formato un capannello spontaneo ma non riesco a capire di cosa stiano parlando. Sembra comunque un argomento interessante. Incitati dal fresco della sera, che si avanza velocemente a sostituire il bel calduccio del sole di oggi, ci muoviamo alla volta di Montebuono per recuperare Betta. Ne approfitteremo per una sosta da Roby Bar per l’aperitivo.
dscf3524 Visto che e’ di strada facciamo una breve sosta al Pretaro. Mostro loro la grotta, oggi pero’ non si avverte circolazione d’aria, probabilmente la temperatura esterna ed interna si equivalgono.dscf3525 C’e’ chi ne approfitta per gustarsi il bel panorama della Sabina ad inizio primavera.dscf3526 Dopo una adeguata sosta davanti alla grotta del Pretaro risaliamo in macchina per i pochi metri che ci separano dal bar. Arrivati alla piazzetta di stamane, chiamo Betta perche’ ci raggiunga, poi mi avvio per bere qualcosa in compagnia dei miei amici. Mentre attraverso la strada rischio di venir investito da una moto tutta nera. Non me la prendo, ho riconosciuto il buon Andrea, di ritorno da un giretto in moto. Mi affretto a fotografarlo dopo averlo salutato con affetto, non ci vediamo almeno da Natale.dscf3528 Tra un bicchiere di birra e qualche pacchetto di patatine fritte sbrighiamo brillantemente anche la pratica “aperitivo”. Betta ci raggiunge con Luna al seguito e si unisce volentieri alle nostre chiacchiere rilassate. Uno sguardo all’orologio ci convince che e’ ora di avviarci per S.Oreste, rischiamo di arrivare tardi da “Alessandro al Campanile”, la nostra meta per la cena che fara’ da suggello alla bella giornata. Arriviamo tutti assieme ma poi ci sparpagliamo per il parcheggio. Ci riuniamo quasi tutti alla piazzetta subito dopo l’ingresso in centro paese. Mancano solo Claudio e Valerio. Li aspettiamo con fiducia per alcuni minuti.dscf3529 I minuti passano ed i nostri amici ancora non si vedono. Il freddo inizia a farsi sentire. Cerchiamo Claudio al telefono e riusciamo a ricondurlo verso di noi. Finalmente siamo tutti assieme. Andiamo, Alessandro ci aspetta.dscf3530 Prima di partire rubo un selfie con Luna. Fa un po’ la sostenuta, e’ ancora offesa per essere stata abbandonata.dscf3531 Eccoci finalmente a cena. Siamo appena arrivati ed attendiamo impazienti l’arrivo delle cibarie.dscf3533 Durante la cena, quella che e’ gia’ una consolidata amicizia…dscf3534 …sembra avere un momento romantico…La cucina di Alessandro fa miracoli!!!dscf3537 Dopo i gustosi ed abbondanti antipasti sono arrivati i primi. Ora siamo molto piu’ tranquilli e disposti all’attesa paziente del secondo.dscf3541 Passo del tempo facendo un rapido giro di foto intorno alla tavolata.dscf3542 Mi “selfio” cercando di prendere tutto il mio lato del tavolo ma i risultati non sono proprio ottimi, riesco a tagliare Michele a meta’ ed inserire un ramo di arcobaleno su matilde.dscf3545

Come tutte le cose, anche questa simpatica cena ha termine, pero’ non prima di aver degustato il dolce, il caffe’ e l’ammazza-caffe’. Ci alziamo un po’ incerti sulle gambe, salutiamo Alessandro e Stefania ed imbocchiamo  le scale che portano all’esterno. Fuori l’arietta fresca ci da’ una gradita sferzata, ci avviamo lento pede alle macchine. E’ proprio arrivato il momento di separarci. Dopo i saluti raggiungiamo la macchina di Michele, ricompattiamo Luna nel portabagagli ed entriamo in macchina anche noi. Durante il viaggio di ritorno mi gusto la rilassatezza di non dover essere io alla guida e cerco disperatamente di non addormentarmi. Sotto casa salutiamo Matilde e Michele ringraziandoli per il passaggio. Non rimane che chiudere qui la relazione con il solito, alla prossima!

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Le Piane – 22/03/2015

Gita alle piane con il gruppo Alpinismo Giovanile CAI Orvieto. Simone, Giuseppe, Filippo ed io in veste di accompagnatori.

Approfittando dell’impegno domenicale per l’uscita alla Piane col CAI di Orvieto, Betta ed io abbiamo deciso di gustarci un fine settimana ad Orvieto e siamo quindi partiti sin dal sabato mattina da Roma.

Arriviamo ad Orvieto e, dopo una visita al bar di Simone, andiamo a prendere possesso della stanza dove passeremo il week-end. Eccoci davanti alla porta.

img_2455 A fianco della porta c’e’ anche una targa per poter contattare la simpatica signora che gestisce la “casa Flavia”. Il posto e’ confortevole, quindi vi mostro la targa. Nel caso vi capitasse di organizzare una gita ad Orvieto, potreste tenerne conto.img_2456 Posati i bagagli siamo subito usciti per far sgranchire le zampe a Luna e fare un giro per il vicino corso.img_2461 Osservando uno scorcio del duomo trovo un panificio veramente degno di nota.img_2464 Non riesco proprio a trattenermi dal mostrarvi questa foto. Il cartello davanti alle macchine parcheggiate cita “divieto di sosta  ASSOLUTO”, non e’ bellissimo!?!img_2465 Ritorniamo sul corso in direzione della torre del Moro.img_2466 Poveretto!img_2468 L’ultimo tratto del corso verso la piazza del comune.img_2472 Finiamo la passeggiata tornando indietro e troviamo anche da pranzare vicino “casa”. Dopo il lauto pasto Betta si ritira a riposare ma io sento di dover smaltire il maxi-hamburger che ho trangugiato e quindi faccio contenta Luna scendendo di nuovo per una passeggiata. Ne approfitto per andare a visitare la torre del Moro. I 160 gradini sono una bella prova ma, anche se sbuffando come un mantice bucato, arrivo in cima. Luna mi accompagna quietamente. Ogni tanto si gira guardandomi per cercare di capire qualcosa di tutto il mio ansimare. Siamo su da pochi minuti quando scattano le 4 del pomeriggio e dalle campane si scatena l’inferno. Ho il mio bel daffare a tenere quieta Luna mentre recupero il fiato. img_2482 Fiato recuperato mi dedico ad immortalare lo splendido panorama che si stende tutto intorno a me. Inizio, doverosamente, dal duomo. img_2483 Proseguo spostandomi in senso orario ma per questa foto non saprei indicare altri punti notevoli.img_2484 In questo caso invece si, riconosco la piazza del comune, si vede bene la macchia bianca di uno stand gastronomico che vende delizie deliziose! img_2485 Passano i minuti, alle 16.15 le campane si rianimano. Stavolta prendono di sorpresa anche me. Tra Luna e me facciamo un bel salto dallo spavento. Impiego un paio di minuti a calmarla con mille carezze e poi le comunico che si e’ fatta ora di scendere. Infila le scale come un missile ma poi, gentilmente, si ferma ad aspettarmi. Dopo un rapido passaggio a “casa” per avvertire Betta, proseguiamo la passeggiata dirigendoci verso la funicolare. Valuteremo poi se proseguire verso la stazione per un saluto a Simone. Eccoci arrivati alla piazza della funicolare.img_2491 Un dettaglio preso mentre mi avvicino.img_2492Faccio per avvicinarmi al portale di quello che sembra un parco ma leggo che e’ vietato l’ingresso ai cani, anche al guinzaglio. La cosa mi sconcerta un po’ ma ne prendo atto e cambio percorso. Luna e’ piu’ equilibrata e non sembra turbata da questa discriminazione.img_2494 Sulla destra vedo un altro portale che mi sembra senza divieti. Ne sta uscendo una coppia di ragazzi, con un paio di urla richiamo la loro attenzione e gli chiedo dove porti la strada. img_2496Sembra che possa portarmi alla stazione, mi avvio.img_2498 Subito un altro portale.img_2499 Sul soffitto di quest ultimo ci sono dei buchi. Se non erro dovrebbero quelli da cui i difensori delle mura potevano inondare eventuali invasori con olio bollente, frecce ed altre piacevolezze.img_2503 Ora sono fuori dalle mura di Orvieto e proseguo costeggiandole verso il portale successivo.img_2505 Ricevo una telefonata da Simone, ha finito di lavorare e mi propone una passeggiata in attesa dell’ora di cena. Gli spiego dove sono e ci mettiamo d’accordo per incontrarci alla fine della strada che sto percorrendo.img_2510Mi raggiunge con la macchina, salgo e partiamo per vicoli di Orvieto che non saprei proprio dirvi. Parcheggiamo vicino casa sua e proseguiamo a piedi per il percorso pedonale che costeggia le mura.
img_2521 Simone strada facendo mi rende edotto sui monumentali lavori di consolidamento che sono stati fatti sul massiccio di tufo che si integra e completa le mura, molto interessante.img_2522La vista di queste pareti e’ molto impressionante.img_2526 Passiamo accanto ad una chiesetta rupestre scavata nel tufo, mi viene da pensare a Gianni e Maria che amano esplorare questi luoghi, pero’ Simone mi dice che e’ sempre chiusa e nemmeno a lui che vive a Orvieto e’ mai capitato di poterla visitare.img_2527 Ne prendo comunque una foto dalla finestrella chiusa dalla rete.img_2528 Subito dopo passiamo accanto alla necropoli etrusca, altro spettacolo.img_2533 Ecco Simone che procede di buon passo mentre o mi attardo a scattare foto. Tra il bel paesaggio, i racconti e gli aneddoti di Simone la passeggiata si svolge molto piacevolmente. Finiamo il giro rientrando in Orvieto e perdendoci (solo io!) per i vicoli fino a “casa” dove recuperiamo Betta. Si e’ fatta quasi ora di cena e abbiamo appena tempo per un aperitivo.img_2535 Andiamo alla piazza del comune dove aspettiamo invano Giuseppe. Una volta perse le speranze di vederlo ci avviamo prima al bar per un rapido aperitivo e quindi al ristorante dove fanno una squisita carbonara, che vi presento in tutta la sua magnificenza.img_2542

Spero perdonerete la lunga digressione dal tema principale della presente relazione. Bisogna pero’ ammettere che Orvieto la merita!

Ma ora veniamo a noi. La mattina di domenica esco di buon ora con Luna a fare la passeggiata poi torniamo a “casa”. Svicolo poi di soppiatto per evitare che Luna si metta a piangere e raggiungo la piazza li vicino, dove Simone verra’ a prelevarmi alle 7.15. Una rapida tappa per la colazione e poi ci rechiamo all’appuntamento comune con i ragazzi del CAI. All’appuntamento ritrovo Filippo e Giuseppe, che rivedo sempre volentieri. Una volta radunati tutti e composte le macchine, partiamo. Cerchiamo di sbrigarci un po’ perche’ oggi la grotta sara’ affollata. Oltre alla dozzina di persone del nostro gruppo ci sara’ una cinquantina di persone del CAI di Perugia. Quando arriviamo al parcheggio vicino alla grotta ancora c’e’ nessuno. Parcheggiamo senza occupare lo spiazzo per lasciarlo libero per i ragazzi di Perugia. Iniziamo la vestizione.dscf3217 Filippo, che ha dimestichezza, si occupa di tutti i bimbi.dscf3219 Quasi tutti gli adulti hanno attrezzatura propria quindi dobbiamo solo dare una controllata finale.dscf3220 Siamo quasi pronti.dscf3221 I nostri novelli speleo sono un poco nervosi, ma tutto sommato proprio poco poco.dscf3222 Ecco i nostri giovani ed intrepidi esploratori!dscf3223 Ancora, ma in ordine sparso.dscf3225 Ci aspettano pazientemente mentre terminiamo di vestirci e controlliamo le ultime cose. Visto che Giuseppe ha portato con se la carburo ne approfittiamo per mostrare ai bimbi la magia dei sassi che bruciano. Prendo un sasso di carburo, Simone mi presta il suo accendino, bagno il sasso in maniera non proprio elegante (leggi: ci sputo sopra!) e gli do’ fuoco. Non sembrano molto impressionati, pensano piu’ ad un abile trucco, tanto che chiedono di far bruciare anche un comune sasso raccolto da terra. Comunque lo spettacolino ci ha fatto passare qualche minuto dimenticando il timore per quel che ci apprestiamo a fare, non e’ male. Nel frattempo anche Filippo ha terminato di prepararsi.dscf3226 Un paio di foto di gruppo prima di partire ci vogliono. Tutti pronti?dscf3227 Eccoci!dscf3232Riesco pure a cedere le fotocamera ad un volontario e prendere parte alla foto di gruppo.dscf3235 Dopo queste doverose foto ci avviciniamo all’ingresso della grotta.dscf3238 I nostri amici sono impressionati dalla orrida spaccatura che conduce all’oscurita’. Simone entra per mostrare che non c’e’ nulla da temere e per fare loro assistenza quando arriveranno.dscf3239 Nonostante le nostre assicurazioni gli interessati non sembrano convintissimi. Questo e’ il punto di non ritorno, se anche uno solo si impunta ora la nostra uscita in grotta finisce ingloriosamente.dscf3240Mentre osservano con apprensione i nostri preparativi noi continuiamo a blandirli e rassicurarli. Non li convinciamo, pero’ riusciamo a tenerli nella convinzione a provare.dscf3241 Nel frattempo ho sistemato la corda al vicino albero per attrezzare una calata che aiuti i nostri eroi a scendere senza scivolare rovinosamente sul viscidissimo fango che pavimenta la spaccatura. Filippo si posiziona a meta’ spaccatura per aiutare i passanti a superare il primo gradino. La scelta del primo ardito cade sul ragazzo piu’ grandicello (ho chiesto il suo nome almeno 10 volte e ancora non lo ricordo, che vergogna!) che sembra essere il meno impensierito dal cimento. Comunque un bravo a lui!dscf3242 Passato il primo con facilita’, anche il resto del gruppo si rianima. Passiamo agli altri. Tutto sommato se la cavano egregiamente.dscf3244 Visto che ce l’hanno fatta i bimbi, gli adulti non possono essere da meno e si buttato verso il buio con rassegnato entusiasmo trovando ancora il modo di regalarci un sorriso. Nel frattempo Filippo e’ sceso giu’ a dare manforte a Simone. Giuseppe ha preso il suo posto.dscf3245 Giuseppe in una inedita versione senza barba, quasi non si riconosce.dscf3250 Continuiamo con le discese, lenti ma inesorabili.dscf3252 Ancora un intrepido bimbo.dscf3254 Lei e’ quasi figlia d’arte in quanto e’ la nipotina di Filippo.dscf3255 Ancora lei, pero’ i colori della foto a mio parere sono migliori.dscf3256 Ora tocca ai grandi che sfilano impeccabilmente uno alla volta senza alcuna difficolta’.dscf3258Nonostante la comprensibile titubanza iniziale c’e’ anche il tempo e la voglia per un sorriso.dscf3259 Giuseppe segue imperturbabilmente tutti i passaggi.dscf3260 Lei altri non e’ se non la mamma del ragazzo che e’ stato pioniere del gruppo. Anche lei si disimpegna senza problemi.dscf3261 Come ultimi scendono i rappresentanti del sesso forte che per cavalleria hanno dato la precedenza alle signore.dscf3262 Scende anche l’ultimo dei nostri prodi, Giuseppe si prepara a scendere a sua volta.dscf3264 Mentre stiamo per smobilitare ed entrare anche noi vediamo avvicinarsi un altro gruppo di persone. Sono un gruppo di scout, una dozzina circa. Agesci Umbria mi sembra di aver letto sulla tuta di uno di loro. Con loro ed il gruppo del CAI Perugia oggi saremo oltre 70 in questa grotta! Scambiamo 4 chiacchiere per informarci reciprocamente su quanto abbiamo in programma e non intralciarci piu’ del necessario. Abbiamo la stessa destinazione, la sala dei vortici, loro sono disponibili ad accodarsi a noi. Recuperiamo la nostra corda lasciando libero l’albero per la loro e partiamo. Sotto, in grotta, iniziano a preoccuparsi per il nostro ritardo e tornano a darci una voce. Li raggiungiamo, saluto i nostri nuovi amici scout con una bella foto. dscf3265Una volta dentro vado avanti a dare una mano a Filippo con i bimbi. Ce n’e’ una, Giada, quella col faccino triste e la giacca rossa che non e’ proprio convinta di gradire la visita al mondo sotterraneo.dscf3266 Per distrarla un po’ dalle sue angustie le propongo un bel selfie cercando di strapparle un sorriso ma senza troppo successo.dscf3268 Filippo sta terminando di sistemare una corda guida per un passaggio leggermente esposto, beninteso, un adulto anche volendo non potrebbe cascarci, ma un bimbo puo’ fare un volo di qualche metro in una fessura praticabile solo per loro, quindi ben venga la corda. Aspettando ne approfitto per catturare una foto di gruppo dei nostri impavidi cuccioli di esploratore. Il piu’ a sinistra altri non e’ che Giona, il figlio di Filippo che gia’ si muove come uno speleo fatto e finito!dscf3269 Un momento di conforto aggiuntivo ci sta sempre bene.dscf3270 Passaggio scivoloso affrontato con tecniche miste.dscf3271Quasi arrivata alla meta, avanti la prossima.dscf3273 Ora si cammina un po’.dscf3274 C’e’ chi e’ tranquillo e rilassato, chi mostra una boccuccia corrucciatissima.dscf3276 Arriviamo in una saletta dove Filippo propone di sostare.dscf3277 E’ ora di pranzo, la proposta viene accolta da tutti con molto favore.dscf3279 Una pozzetta d’acqua sul lato della sala.dscf3280 Simone in posa marziale ci illumina dall’alto.dscf3282 Ci si guarda intorno ad ammirare questo angolo di mondo finora sconosciuto e anche, piu’ prosaicamente, per trovare un posto a sedere!dscf3283 Simone, il mio salvatore, mi dona uno dei panini che ha portato. E’ un tondo ripieno di salame e formaggio che pesa almeno quanto il ruotino di scorta della mia auto, mi siedo comodo per distruggerlo con tutta la calma necessaria. Stiamo consumando il nostro pasto quando ci raggiungono anche gli scout. Noi abbiamo deciso che dopo il pasto torneremo indietro. Il nostro assaggio di grotta lo abbiamo avuto, meglio non esagerare per questa volta. Gli scout invece sono decisi a proseguire fino alla sala dei Vortici. Uno di loro parte in ricognizione mentre gli altri aspettano con noi.dscf3285Intervallo. Passaggi impervi durante l’avvicinamento alla sala da pranzo. dscf3289Intervallo. Angolino suggestivo.dscf3293 Il nostro gruppo modello presepe riunito in sala da pranzo.dscf3299 Il gruppo degli scout, non guardano tanto me, quanto il mio immenso panino. Approfitto per rubare loro una foto.dscf3306 Siamo proprio un bel gruppetto, facciamo anche la prova del buio spegnendo tutte le luci per un minuto. Provare la mancanza assoluta di luce e’ sempre una forte esperienza.dscf3308 Le prossime 3 foto sono sempre del nostro allegro consesso ma non saprei scegliere e quale togliere quindi ve le mostro tutte. Questa e’ la prima.dscf3316 La seconda, col flash.dscf3322 Ed ecco la terza, ancora con la luce delle sole lampade.dscf3323Nella frattura sopra di noi noto segni di passaggio. Mi arrampico per andare a dare una occhiata. Trovo nulla di notevole se non alcune concrezioni spaccate. Mi fermo sopra e scatto un paio di foto.dscf3326 Il soffitto costellato di capelli d’angelo neonati.dscf3329Terminato il pranzo, come deciso, prendiamo la via del ritorno. I nostri giovani esploratori oramai hanno preso dimestichezza e bisogna tenerli perche’ non ci scappino via per conto loro. Riesco a radunarli solo un momento per una foto sul tratto di galleria vicino all’uscita.dscf3337 L’uscita la facciamo ancora piu’ avventurosa dell’entrata, prendiamo a prestito la corda lasciata dal gruppo scout.dscf3338Anche se con qualche scivolone in piu’ rispetto all’andata, tutti se la cavano egregiamente.dscf3340 Eccoci fuori!dscf3343 Eccomi, arrivo anche io. dscf3347 Ci sono, ci sono, aspettatemi!dscf3351 E che stiamo a giocare? Arrivo anche io!dscf3357Abbraccio di esultanza post-ipogea.dscf3359 C’e’ chi si lascia addirittura andare a manifestazioni canoro-urlanti.dscf3360 Ma poi sale come un cerbiatto.dscf3361 Con saltino finale.dscf3362 Arriva Giuseppe.dscf3363 E poi e’ la volta di Simone.dscf3367 La merita una seconda foto? Ma diciamo di si!dscf3369 E buon ultimo, a chiudere il gruppo.dscf3372 Manifestazioni di pura gioia per celebrare degnamente la fuoriuscita dalle tenebre ipogee.dscf3374 Giada e’ ancora interdetta.dscf3375 Mentre eravamo dentro sono arrivati anche gli altri del Gruppo CAI di Perugia. Stanno entrando dall’altro lato per fare il “giro classico”. Andiamo a far loro visita. Ne approfitto per fotografare la frattura dal lato piu’ profondo.dscf3376 Ecco il simpatico e numerosissimo gruppo di Perugia. Si accingono ad entrare. Li salutiamo augurando loro un buon divertimento.dscf3377 Torniamo allo spiazzo del parcheggio e troviamo una sorpresa. E’ stato trasformato in un capace riparo. Il fuoco gia’ arde allegramente, sara’ pronto per l’ora di cena, quando il grosso del gruppo uscira’. Non c’e’ che dire, a Perugia sanno organizzarsi alla grande! Per un poco medito se affiliarmi seduta stante al loro gruppo!dscf3378 Finita la meditazione con un nulla di fatto mi unisco ai nostri, e’ il momento delle foto di gruppo del dopo grotta. Simone gia’ impazza.dscf3380Anche Giada finalmente ha recuperato il sorriso.dscf3382 Venite? Facciamo le foto tutti assieme!dscf3383Stavolta non riesco a mollare a nessuno la fotocamera, ma va bene ugualmente. Cheese! dscf3384Tutti a spogliarsi. Simone dedica un momento al rilassamento tramite una posizione yoga. Giuseppe gia’ e’ col pensiero alla cena.dscf3388 Prima di partire un ultimo sguardo nostalgico all’accampamento perugino e poi via.dscf3390

Il ritorno ad Orvieto e’ senza particolari emozioni. Al parcheggio ci lasciamo con tanti saluti ed appuntamenti per la prossima grotta. Noi accompagnatori ci meritiamo addirittura un applauso. Rimaniamo solo noi 4. Sembra proprio ora di separarci, pero’ uno spuntino tutti assieme a completamento del pranzo ci starebbe proprio bene. Filippo gioca il jolly. Chiama a casa, contratta con la sua dolce meta’, e poi ci invita per un piatto di pasta. Simone ha un impegno a casa e non puo’ venire, ma Giuseppe ed io accettiamo con entusiasmo, personalmente mi piace anche l’idea di rivedere quei vivacissimi angioletti che animano la sua casa! Quando arriviamo il semplice piatto di pasta alla buona si e’ trasformato addirittura in un abbondante insalatiera di fettuccine fatte a mano e condite con un impareggiabile ragu’. Praticamente il mio piatto preferito! Su questa nota gioiosa per la mia dieta tagliamo la narrazione. Finito lo spuntino approfitto di un passaggio di Giuseppe per tornare a “casa”. Il resto della giornata passa quietamente. Betta ed io usciamo nel pomeriggio a passeggio con Luna. La cena per decenza la salto. Passo da un riposino leggendo sul letto ad una bella doccia e quindi ad un dolce sonno fino alla mattina dopo.

Dopo un buon sonno ristoratore, alle 6 sono in piedi. Luna e’ gia’ pronta da un po’ per uscire. Ci avventuriamo per una Orvieto ancora deserta.
orvieto23marzoDopo la passeggiata finiamo di prepararci, chiudiamo “casa”, prendiamo la macchina ed arriviamo alla stazione dove andiamo al bar a trovare il buon Simone. Lo troviamo impegnatissimo con le colazioni ma disponibile come al solito. Facciamo colazione anche noi e poi ci salutiamo. Come sempre lo ringraziamo per il suo supporto come cicerone nelle nostre esplorazioni orvietane.img_2545Il ritorno a Roma e’ tranquillo, non sto nemmeno a raccontarvelo. Si ricomincia con la nuova settimana. Alla prossima!

Pubblicato in amici, foto, gita, SCR, speleo, uscite, vacanza | Commenti disabilitati su Le Piane – 22/03/2015

Erebus – 15/03/2015

Uscita alla grotta Erebus condivisa con il corso del gruppo Speleologi Romani (ASR). Con Simone, Stefano, Fabrizio ed io.

Di nuovo all’Erebus. Stavolta non riesco a scroccare un passaggio, la macchina mi tocca proprio prenderla! Dopo la colazione di rito con Betta raccolgo i miei zaini e come al solito sgattaiolo fuori casa cercando di non far vedere a Luna, la nostra cana, che me ne sto andando. Salto in macchina gia’ sospirando perche’ lascio un buon parcheggio e stasera dovro’ soffrire per trovarne un altro. Devo essere alla solita piazza di S. Oreste per le 9.00. Ho appuntamento con i miei amici, ma anche con altri speleo. Il loro gruppo, l’ASR, sta facendo il corso e per oggi hanno in programma proprio l’Erebus. Ci siamo sentiti al telefono ieri sera,  ho chiamato Piero per avvertirlo che ci saremmo stati anche noi. Lui mi ha spiegato che una piccola squadra sarebbe entrata prima per armare la grotta. Siamo rimasti d’accordo per incontrarci al parcheggio o direttamente alla grotta. Quando arrivo a S.Oreste vado direttamente alla solita piazza, mi sembra di essere il primo, parcheggio e vado a piedi a dare una occhiata nei dintorni. Incontro Fabrizio, il mitico radiologo, e’ arrivato or ora. Visto che gli altri ancora non si vedono facciamo loro uno squillo, Simone e’ sul tratto di strada che dall’autostrada porta a S.Oreste, anche Stefano e’ in dirittura di arrivo. I nostri amici dell’ASR non si vedono. Con un cappuccino ed un assaggio di pizza il nostro gruppetto e’ oramai pronto. Gli armatori dell’ASR ancora non si vedono. Ci compattiamo in 2 macchine e saliamo. Quando arriviamo al parcheggio dell’eremo troviamo la sorpresa, i nostri amici sono gia’ li’, pronti per andare alla grotta. Si vede che sono passati mentre noi eravamo a gozzovigliare. Iniziamo a prepararci mentre loro si avviano. Per prima cosa recupero la fotocamera per immortalare dei bellissimi fiori, un primo accenno di primavera.

dscf3063 Ecco le nostre macchine, di lato c’e’ Stefano che si prepara, in fondo nell’androne dell’eremo chi ha buoni occhi puo’ scorgere i corsisti dell’ASR che nel frattempo ci hanno raggiunti.dscf3066Dopo esserci scambiati i saluti anche con loro, cerchiamo di velocizzare i preparativi per non rischiare di ostacolare la loro uscita. Mentre siamo gia’ sul sentiero mi giro per vedere se riesco a rubare loro una foto. Eccoli presi un poco piu’ da vicino, quel che permette lo zoom della fotocamera.dscf3067 Altra brevissima sosta per una foto, quasi di gruppo.dscf3068 Strada facendo incontriamo un paio di ragazzi che sono saliti con la mountain bike. Stanno riscendendo ma chiacchierando con noi si lasciano convincere a tentare il sentiero della “casetta dei ladri”, quindi girano la bici e ci seguono. Arriviamo in cima. Stefano, che e’ parecchio che non viene sul Soratte, si sofferma ad ammirare il paesaggio. In effetti anche se oggi c’e’ un po’ di foschia il panorama e’ sempre mozzafiato.dscf3069 Ci fermiamo tutti, la scusa e’ buona per prendere fiato.dscf3070 I nostri nuovi amici ci seguono per il sentiero portando le bici a spalla fino al bivio per la grotta. Prima di salutarci e andare ognuno per la propria strada li convinciamo a venire a vedere l’ingresso della grotta. Dopo la foto a ricordo del simpatico incontro ci salutiamo ed iniziamo la discesa in grotta. In fondo al primo tratto di grotta si sentono gli armatori ASR che, giustamente, armeggiano!dscf3071 Entrano per primi Simone e Stefano per sistemare le nostre corde in maniera conveniente a non dar fastidio al corso. Seguiamo noi, i 2 Fabrizi con la dovuta calma. Forse pero’ ce la siamo presa un po’ troppo comoda perche’ siamo ancora al primo pozzetto dopo l’ingresso quando sentiamo arrivare il resto del gruppo con tutti i corsisti. Ci salviamo dalla ammucchiata perche’ devono finire di sistemarsi prima di iniziare a scendere. Simone ha preso accordi con gli armatori, noi utilizzeremo gli attacchi del soccorso che sono spostati rispetto all’armo solito, nel caso non trovassimo alternative lasceremo tutto preparato perche’ sistemino la nostra corda quando tolgono la loro. Dopo il primo pozzetto e gli accordi la cosa procede spedita ed in pratica non ci incontreremo piu’ col corso e gli amici dell’ASR. Insomma, e’ andato tutto liscio. Ecco Simone nella fessura che precede il terzo pozzo. Qua in mancanza di meglio abbiamo utilizzato un armo naturale.dscf3074Anche il resto del nostro quartetto merita una foto.dscf3076 Poi naturalmente tocca anche a Simone e me con un “bel” selfiedscf3077 Il famoso terzo pozzetto visto dal basso. Dovrei proprio decidermi con il conto dei pozzi, ogni tanto scrivendo le relazioni includo nel conto anche il saltino d’ingresso e quindi questo diventa il quarto pozzo. Altre volte, come ora, ometto di contarlo e quindi questo pozzo si trasforma nel terzo!  dscf3079 Ancora lui, il terzo/quarto pozzo, con Stefano che lo scende.dscf3080 Poi e’ la volta di Fabrizio che simula a vostro favore una faccia affaticata.dscf3084 Proprio perche’ Fabrizio e’ il nostro radiologo di fiducia, si merita anche questa foto, piena di atmosfera.dscf3086 Stefano mentre si infila nel budelletto successivo al pozzo.dscf3090 Breve sosta prima dello scivolo.dscf3091 Fabrizio ha deciso di non regalarvi nemmeno un sorriso, che gli avete fatto?!?dscf3093La partenza dello scivolo con saltino che precede il pozzo, quello prima della strettoia. Per fortuna Stefano non lesina sui sorrisi.dscf3094Fabrizio si presta gentilmente per una foto alla base del saltino. I nostri amici ASR sono invece scesi dritti nel pozzo a fianco al saltino, verso gli altri fondi della grotta. Non ci sono mai stato, mi riprometto di andarci una volta di queste. dscf3099Siamo alla partenza del solito ultimo pozzo prima della strettoia che porta al nuovo fondo. Visto che e’ ora di pranzo e questo e’ un posto comodo, facciamo sosta per rifocillarci. Offro in giro la mia reidratante “sbobba” ma nessuno sembra gradire, io me ne prendo una bella sorsata in previsione della sudata che faro’ tra poco. Dopo il parco pasto riprendiamo a scendere. Parte Simone e Stefano lo segue a ruota.dscf3106 Fabrizio alza gli occhi al cielo per osservare le meraviglie che la natura ha disegnato in questo punto della grotta.dscf3108 Intanto Stefano prosegue con la discesa. Mentre aspetto il mio turno osservo che in questo punto di solito completiamo l’armo mettendo un bel deviatore. Faccio una rapida verifica ma i cordini che ho appresso mi servono tutti per completare l’armo dopo la strettoia. Lasciamo stare, in fondo qua la corda non struscia su angoli vivi e poi dove e’ Stefano ora c’e’ un frazionamento. Tutto sommato l’armo e’ accettabile anche cosi’.dscf3109Siamo alla strettoia. Ci prepariamo a passare decidendo cosa portare e cosa lasciare. Simone, Stefano ed io la passiamo, Fabrizio preferisce evitare il passaggio stretto e ci aspettera’ qui. Scendiamo velocemente. Vado avanti a sistemare l’armo mettendo i deviatori che servono. Nell’ultimo tratto prima del pozzetto finale cambio l’originale deviatore in un frazionamento, sara’ piu’ comodo per la risalita. Col cambio dell’armo alla corda giu’ in fondo mancano un paio di metri per arrivare alla base, pero’ sono facilmente arrampicabili. Avverto i miei amici della cosa mentre urlo loro la libera. Ci riuniamo tutti alla partenza dell’ultimo pozzo. Lo armo su naturale con l’ultimo cordino e Simone scende a dare uno sguardo in un punto rimasto in forse la volta scorsa. Stefano mi fa da assistente mentre mi infilo nello stretto passaggio visto la volta scorsa da Matilde e Matteo. Per me e’ un po’ stretto, ma praticabile. In ogni caso, sbuffo come un mantice. Ogni tanto, per prendere fiato, mi fermo a far foto. Ve le mostro tra poco, prima sorbitevi la narrazione della mia breve esplorazione! Dopo il punto stretto arrivo in un minuscolo ambiente nel quale riesco almeno a girarmi. Sotto di me c’e’ un saltino la cui partenza e’ parzialmente ostruita dai sassi. Inizio a toglierli facendoli cadere giu’. Dal suono stimo scendano almeno altri 10  metri, purtroppo pero’ sembra proprio che saranno 10 metri strettini. Provo a smuovere un gran masso piatto, pesantissimo. Come da prassi, scivola giu’ ma poi si mette di traverso proprio in mezzo al passaggio, e si incastra per bene. Provo a muoverlo nuovamente ma e’ troppo pesante. Da sopra sento Simone, e’ tornato dalla perlustrazione all’ultimo pozzo, nulla di nuovo, ci dice. Mi incita a tornare, oggi sembra avere premura di tornare indietro. Come promesso ora vi lascio in compagnia di alcune foto del tratto di grotta appena esplorato mentre potete immaginarmi che torno faticosamente dai miei amici. dscf3112 La fessura dove mi sono inoltrato vista da dentro.dscf3115 Ancora lei ma con Stefano che fa capolino da fuori.dscf3117 Sempre lei, ma si vedono delle curiose concrezioni sulla sinistra.dscf3118 Broccoletti freschi.dscf3119 Particolare dei broccoletti.dscf3121 Ancora una panoramica di broccoletti e stalattiti.dscf3122 E ancora un particolare molto carino.dscf3126 Il soffitto.dscf3127 Finalmente me ne esco da quel posto tanto bello quanto stretto. Simone ha gia’ iniziato a risalire. Osservando l’ingresso del cunicolo dove sono stato noto una erosione molto particolare delle concrezioni sulla parete. Probabilmente sono causate dall’aria che soffia, mi riprometto di chiedere a chi e’ piu’ esperto di me sul tema.dscf3129 Simone e’ arrivato e ha gridato la libera. Stefano aggredisce la corda ed inizia a risalire.dscf3130 Mentre attendo il mio turno, giro con la fotocamera cercando qualche concrezione simpatica da immortalare. dscf3133Tocca a me, risalgo. Quando arrivo su, Simone ha appena dato la libera dal pozzo sopra, Stefano inizia a risalire. Visto che il pozzo sopra di me scarica pietruzze varie mi metto al riparo sotto al pietrone dove parte il pozzo che ho appena risalito. Anche sul suddetto pietrone trovo tracce di erosione, probabilmente causate dalle correnti d’aria. Mentre aspetto pazientemente, disarmo il pozzo.dscf3139 Quando la situazione sassi mi sembra migliorare faccio un rapido giro nei dintorni scattando qualche foto.dscf3142 Un timido capello d’angelo fa capolino tra le rocce.dscf3145 Colate e broccoletti non mancano mai. dscf3153 Simone arriva alla strettoia, Stefano ha raggiunto la sommita’ del pozzo sopra di me e mi attende perche’ dobbiamo fare un lavoro di disgaggio assieme prima di proseguire. Sono salito appena di un metro sulla corda quando Simone inizia a passare la strettoia e cerca di uccidermi tirando piu’ una pietra di tutto rispetto. Stefano lo sente passare e mi urla un sonoro “Sasso!” di avvertimento. Mi schiaccio contro la parete e lo sento fischiarmi vicino le orecchie, una pessima sensazione, fortunatamente senza conseguenze. Urlo il mio disappunto ma e’ solo per sfogare un po’ di fiato, tanto Simone non mi sente, Stefano protesta la sua estraneita’ al fatto. Continuo a risalire cercando di osservare con attenzione i bordi laterali della frattura alla ricerca di possibili prosecuzioni. Arrivo al punto in cui la frattura cambia pendenza creando la gobba per la quale scendendo avevo sistemato un deviatore su una concrezione. Recupero il cordino e proseguo. Arrivo al frazionamento dove litigo un po’ con la maglia rapida che non si vuole aprire. Prima di proseguire mi rilasso un attimo scattando un paio di foto intorno al punto dove sono.dscf3154 C’e’ una colata veramente notevole, spendo alcuni secondi nell’ammirarla come merita.dscf3157Dopo la pausa relax riprendo il lavoro e smonto tutto. Recupero la corda e raggiungo Stefano sulla piazzola dove mi sta aspettando. E’ qui il lavoro di pulizia che dobbiamo fare ora che abbiamo tolto le corde da sotto. C’e’ infatti un enorme pietrone di qualche quintale di peso che oscilla in maniera poco simpatica. Il suo stesso peso rende improbabile che possa cadere giu’ ma visto che quando si passa e’ quasi inevitabile appoggiarcisi e prendersi un colpo perche’ si muove, abbiamo deciso di liberarcene. Liberiamo il posto da tutti gli impedimenti, la corda, il cavo per le radio ed alcuni sassetti. Dapprima provo a muoverlo da solo ma e’ troppo pesante, riesco solo a farlo oscillare leggermente senza variare di molto la sua posizione. Mi gioco il jolly e invoco l’aiuto di Stefano. Ci sistemiamo per poter manovrare insieme ed iniziamo di buona lena. Niente. Lo abbiamo spostato un poco, peggiorando, se possibile, la situazione. Riprendiamo fiato e poi via di nuovo a sfiatarci sul dannato sassone. Finalmente dopo un’ultima spinta il masso mi scompare improvvisamente da sotto le mani e cade con fragore…ma solo per un breve tratto. Il malnato si dispone perpendicolare alla frattura e si incastra tra le sue pareti in un punto particolarmente stretto. Stefano ed io ce lo guardiamo per un minuto buono in un silenzio desolato poi iniziamo a verificare quanto sia incastrato. Per il momento risulta inamovibile, in caso si dovra’ provare a spaccarlo in pezzi piu’ piccoli, ma se ne parla per una delle prossime uscite. Finiamo di pulire la comoda piazzola che e’ venuta a crearsi poi proseguiamo la salita fino alla strettoia. Salgo prima io recuperando il cavo delle radio, mi fermo ad aspettare Stefano ed intanto riprendo contatto con Simone e Fabrizio che attendono pazientemente dall’altro lato della oramai celeberrima “Strettoia dell’ostetrica”! Visto che stiamo arrivando anche noi, il buon Fabrizio inizia a risalire cosi’ magari si riscalda anche un po’ dopo tanta attesa. Stefano mi raggiunge. Ci spogliamo della attrezzatura che sarebbe di impiccio per il passaggio della strettoia e poi la passo al buon Simone insieme alle corde recuperate ed al sacco con il cavo radio. Stefano tenta il passaggio ma il croll non vuole saperne. Ritenta dopo averlo tolto e passa senza problemi. Nel frattempo procedo nel disarmare anche gli ultimi attacchi e passo tutto al paziente Simone. Passo anche io, ancora meravigliandomi di quanto sia diventato semplice. Rivedo il simpatico sorriso di Simone e mando un urlo di saluto a Fabrizio che e’ quasi a meta’ pozzo. Mentre mi preparo riprendendo la mia attrezzatura e ricomponendo lo zaino, Fabrizio arriva, Simone parte per raggiungerlo. Sono pronto. Nell’attesa mi concedo una lunga sorsata di “sbobba” per reintegrare i sali minerali persi.dscf3164 Anche Simone arriva, ora e’ la volta di Stefano ma io lo seguo da presso. dscf3169 E’ quasi la stessa foto di prima ma senza flash, mi piacciono i colori e quindi ve la propino.dscf3171 Siamo di nuovo tutti riuniti in cima al pozzo, continuiamo a disarmare la grotta ed a ritirare il cavo radio nell’apposito sacco. Fabrizio intanto si avvia verso il successivo pozzo, il saltino con scivolo. E’ quello dove all’andata la nostra strada si e’ divisa da quella del corso ASR. Loro sono stati piu’ veloci di noi, la loro corda infatti e’ scomparsa. Per recuperare il cavo radio dobbiamo fare qualche numero da circo perche’ quella volta l’aveva posato Matilde passando in un punto dove un non-strettoista ha il passaggio interdetto. Con un po’ di fatica comunque ce la caviamo ugualmente. Mentre sono appollaiato a meta’ parete e seguo le traversie del passaggio dello zaino in uno stretto pertugio, trovo anche il tempo per una foto a questo gruppo di concrezioni, magari un po’ consumate, ma dalle forme veramente stravaganti. Dall’altra parte ci sono Fabrizio e Simone che tirano il cavo con caparbia e convinzione finche’ non riescono ad averla vinta.dscf3172 Rivolgo la fotocamera verso Stefano che inganna il tempo finendo di sistemare nello zaino le corde appena recuperate. Scendo e mi avvio, seguendo il buon Stefano che si dirige senza esitazioni alla risalita.dscf3173 Tra il portare i sacchi, fare chiacchiera con gli amici, salire i pozzi e recuperare il cavo radio trascuro un poco la fotocamera. Mi ricordo di lei solo al penultimo pozzo quando incontriamo i nostri coinquilini corsaioli, non posso proprio evitare di immortalarli all’opra intenti.dscf3179Sono salito per primo, tanto per variare. Mi metto comodo ad aspettare gli altri ed approfitto per importunarli con qualche foto. Questo, si vede chiaramente, e’ Fabrizio che risale.dscf3180 Fabrizio a meta’ strada.dscf3183 Ancora lui mentre si prende un momento di riposo. dscf3185Dopo e’ la volta dei sacchi, Da sotto li agganciano alla corda e poi Fabrizio ed io li tiriamo su. Finito con i sacchi, ora e’ la volta di Simone che pero’ sale in autonomia!dscf3190 Una foto anche agli zaini. Se la meritano, sono cosi’ numerosi, sembra che siamo andati a fare un campo interno di qualche giorno!dscf3195 Anche Stefano e’ in arrivo, nel frattempo i corsari hanno finito di risalire il penultimo pozzetto. Oggi faccio il prepotente e salgo nuovamente per primo con la scusa di sistemare il deviatore. Una volta arrivato mi siedo ed aspetto al varco Fabrizio che se la sbriga in poco tempo.dscf3198 In un lampo arrivano anche Simone e Stefano, faccio in tempo a riprenderli all’opera prima di avviarmi al saltino che ci portera’ all’esterno. dscf3202Fabrizio ed io, arrivati alla base dell’ultimo saltino aspettiamo pazientemente che il gruppo si ricompatti. I ragazzi dell’ASR si sono dileguati, in compenso pero’ e’ notte e piove. La triste prospettiva di inzupparci per tornare alle macchine ci induce a tergiversare aspettando e sperando che smetta. Siamo fortunati, mentre usciamo il cielo decide di aver buttato abbastanza acqua e ci concede una tregua. Non mi posso negare una foto al fosco antro prima di imboccare la strada del ritorno.dscf3206 All’uscita del primo tratto del sentiero mi fermo per fotografare i partecipanti alla gita odierna, Stefano per primo.dscf3213 Arriva poi il buon Fabrizio, stanco ma soddisfatto.dscf3214 Ed infine Simone che non ci nega un sorriso.dscf3216Incredibilmente riusciamo a tornare alle macchine prima che riprenda a piovigginare. Ci rifugiamo nell’androne dell’eremo per cambiarci e sistemare il materiale. Quando siamo pronti risaliamo in macchina per scendere in paese. Per la cena stavolta saremo solo noi due Fabrizi, Simone e Stefano ripartono per le rispettive case dopo uno spuntino veloce con un pazzo di pizza. Noi 2 invece siamo decisissimi a goderci una buona cena. Telefoniamo ad Alessandro (al Campanile!) che ci da’ la, brutta per noi, notizia che oggi e’ chiuso. Ripieghiamo quindi sulla solita pizzeria, quella che si incontra scendendo verso la Flaminia. Quando arriviamo troviamo una lieta sorpresa, in una lunga tavolata c’e’ tutto il gruppo ASR con cui abbiamo condiviso la grotta e con loro ci sono anche Paolo e Luigi che sono andati a Monte Piccolo. Ci fanno spazio e ci ospitano al loro tavolo. Mangiare qualcosa di buono in ottima compagnia penso sia il modo piu’ degno di concludere una bella giornata. Caso vuole poi che dopo cena Luigi abbia bisogno di un passaggio in macchina fino a Roma, cosi’ rimedio compagnia per scambiare quattro chiacchiere durante il viaggio di ritorno. Ottmo direi! Il saluto e’ sempre il solito, beneaugurante, alla prossima.

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Palestra Montecelio – 08/03/2015

Uscita in palestra di roccia a Montecelio. Incontro tecnico per la Scuola di Speleologia della Federazione Speleologica del Lazio (SS-FSL).

Alle 8 Claudio e Valerio passano a prendermi sotto casa ed insieme andiamo all’appuntamento al Bar Lanciani a Guidonia.

dscf2943 Con calma domenicale arrivano tutti, passa un po’ di tempo in colazione e saluti.dscf2944 Partiamo alla volta di Montecelio dove c’e’ la palestra di roccia manutenuta dal gruppo di Guidonia (GSGM) di cui siamo ospiti oggi (42.032652,12.745950).dscf2945 Oggi avremo con noi nientepopodimeno che…Nerone!dscf2946 Arriva anche Nanni col capello fatto di frescodscf2948 Ecco le pareti di sinistra della palestradscf2949Verso destra ci sono altre pareti, c’e’ anche uno spiazzo con tavolino e sole. Ci raduniamo la’. dscf2950 Nerone versione capellone.dscf2954 Un poco di chiacchiera sparsa prima di iniziare.dscf2955 Prendiamo posto.dscf2959 Max inizia a ricordare a tutti cosa vogliamo fare oggi e perche’.dscf2962 Intanto riprendo le pareti di destra.dscf2964 Siamo diversi gruppi che partecipano oggi, ognuno ha portato uno degli imbraghi tipo utilizzati nei corsi. Vincenzo ci illustra quello utilizzato al GSCai. dscf2967 Max poi mostra quello utilizzato allo SCRdscf2969 Primo piano del capellone con pipa!dscf2970 Tocca poi a Federica per il GGCRdscf2973 La platea segue attenta ed in silenzio.dscf2974 Max riprende la parola cercando di esaminare differenze,  pro e contro delle diverse soluzioni viste.dscf2976 Selfie con Claudio.dscf2977Ci prepariamo per andare a lavorare su corda. Ne approfittiamo per confrontare le varie soluzioni personalizzate che ognuno apporta col tempo alla propria attrezzatura.
dscf2978 Il cordino baricentrico e le soluzioni per portare lo zaino occupano un bel po’ di tempo.dscf2979Si decide di armare le pareti a sinistra. Claudio e Fabio si offrono volontari armatori. Io li seguo per curiosare.dscf2982 Fabio mentre prepara la partenza per la discesa.dscf2983 Alla partenza.dscf2984 Claudio e’ gia’ sceso ma lo importuno per una foto.dscf2985 Cedo la fotocamera a Fabio per avere anche io una foto.dscf2986 Ma ne riprendo subito possesso per documentare adeguatamente la discesa fabia!dscf2987 Eccolo mentre si avvia verso il vuoto.dscf2988 Claudio nel frattempo ha fatto il giro ed e’ tornato su. Incontenibile!dscf2989 Arrivo giu’ per la via armata da Claudio e riprendo i nostri armatori che finiscono il lavoro. Claudio arma una terza via.dscf2990 Il sole e’ completamente scomparso dal nostro spiazzo con tavolino. In attesa che le vie siano armate il gruppo si e’ spostato al sole perche’ a stare fermi l’aria e’ decisamente fresca. dscf2991 Max tiene banco su non so quale argomento.dscf2992 Fabio e Claudio terminano il loro lavoro e richiamano gli altri. Possiamo iniziare la parte dedicata alle tecniche di progressione.dscf2993 Vediamo assieme i vari modi di disporre il moschettone di rinvio del discensore valutandone pregi e difetti.dscf2997 Vincenzo dice la sua sul blocco del discensore.dscf2998 Flavia si presta con il proprio discensore per una verifica sui metodi di blocco.dscf2999 Ma ora che si fa?!?dscf3001 Max sale su corda per mostrare la manovra di cambio di direzione da salita a discesa.dscf3002 Quindi Federica la prova anche lei.dscf3004 Foto di gruppo con sguardo assorto verso l’alto.dscf3006 Qualcosa abbiamo visto, ancora c’e’ da fare ma non si vive di sole corde. E’ ora di pranzo e qualcosa si deve fare in merito!dscf3008 Ci spostiamo nuovamente al tavolino dove attacchiamo i panini con la dovuta solerzia. Subito a ridosso del pranzo, prima che ci prenda voglia di sonnellino, Max inizia a preparare la teleferica sui 2 lati delle pareti di destra.dscf3009 Claudio partecipa alla preparazione.dscf3011 Infatti, eccolo che arma dall’altro lato.dscf3012 Come sempre succede, ha un folto pubblico che lo assiste ed acclama!dscf3013 Arriva Isabella, del gruppo di Guidonia, la nostra ospite. E’ passata per un saluto.dscf3014 Max mentre termina la predisposizione della teleferica.dscf3015 Il gruppo e’ in paziente nonche’ attenta attesa.dscf3016 Ecco, finalmente la teleferica e’ pronta. Decidiamo di dedicarla a Maurizio che oggi e’ dovuto rimanere a casa per colpa di un malanno.dscf3017 Come e’ giusto che sia, Max e’ il primo a provarla.dscf3018 Ci siamo quasi.dscf3019 L’attesa e’ spasmodica.dscf3021 Pronti?!?dscf3023 Via!!!dscf3025b E’ sceso troppo veloce, dopo  la partenza non sono piu’ riuscito ad inquadrarlo! Appena la corda e’ libera ho la bella idea di percorrere la teleferica in salita. La metto subito in atto. Per qualche metro niente male. Quando inizia ad aumentare la pendenza mi blocco. Serve molto tempo e qualche consiglio per trovare la tecnica giusta per terminare la salita.dscf3041 Quando finalmente arrivo a destinazione trovo il buon Claudio che e’ venuto a farmi assistenza ed ora aspetta pazientemente il suo turno per provare la teleferica, ma dal verso giusto! Il resto del gruppo, dopo aver rumorosamente partecipato alla mia avventura con numerosi commenti e battute, si e’ infreddolito aspettando che io mi districassi. Max risolve la situazione proponendo di passare a vedere le tecniche di autosoccorso su corda. Faccio assistenza a Claudio mentre scende lungo la teleferica e poi la scendo a mia volta. Quando sono giu’, mi riunisco al gruppo. Trovo Fabio e Max impegnati nel famigerato sblocco. dscf3042 Fabio, sorridente, simula l’infortunato bloccato su corda durante la salita. Max e’ il suo salvatore. Nel frattempo spiega quel che sta facendo a beneficio degli astanti.dscf3043 Ora tocca agli altri provare la tecnica. E’ il momento di Fabio e Valerio.dscf3044 Anche loro se la sbrigano egregiamente. Qui siamo ancora nella fase di avvicinamento all’infortunato e Max spiega come disporlo per evitare di fargli male salendo.dscf3045 Claudio intanto inganna il tempo ed il freddo risalendo su una delle corde libere.dscf3046 Lo sblocco procede a gonfie vele.dscf3047 Claudio mentre prova il passaggio del frazionamento con 2 discensori.dscf3050 Oramai lo sblocco e’ a buon punto. tutte le manovre preparatorie sono state completate.dscf3051Arriva il momento topico dello sblocco, il movimento basculante per togliere il croll del ferito. Fabio si disimpegna bene ed in breve porta in salvo Valerio.dscf3052A stare fermi il freddo morde. Mi avventuro sulla corda per riscaldarmi.dscf3055 Fabio si esercita nell’inversione di direzione. Max fa un veloce ripasso a beneficio di tutti su come si e’ deciso di insegnare il passaggio del frazionamento durante i corsi.dscf3056 Noi tutti seguiamo con attenzione la sua dimostrazione.dscf3057 Spiegone terminato.dscf3058 Il pomeriggio si avvia a diventare sera, abbiamo esaurito con soddisfazione tutti i temi che ci eravamo prefissati di trattare e siamo anche riusciti a divertirci. Velocemente ci prepariamo per rientrare.dscf3059La giornata termina con il ritorno al bar Lanciani per uno spuntino a base di pizza, patatine e birra, il tutto condito con qualche rilassata chiacchiera. Alla fine completiamo la giornata con abbondanti saluti ed arrivederci presto. Cosa che giro anche a voi con un bel…alla prossima!

Pubblicato in amici, GSS, palestra, speleo, ss-fsl | Commenti disabilitati su Palestra Montecelio – 08/03/2015

Monte Cucco – 2° Compleanno Buio Verticale – 28/02/2015

Breve uscita alla grotta di Monte Cucco in occasione della gita a Gubbio per il festeggiamento del 2° compleanno del gruppo “Buio Verticale”. Con Matilde, Vincenzina, Marco, Simone, Filippo ed io. Un grandissimo grazie a tutti gli amici di “Buio Verticale” per la meravigliosa giornata, iniziata con l’uscita al Cucco e terminata con la splendida festa.

In effetti si e’ trattato di un fine settimana lungo iniziato venerdi’ pomeriggio con la partenza da Roma. Poco prima delle 15.30 Betta ed io siamo gia’ pronti in macchina. Anche Luna e’ pazientemente seduta sul sedile di dietro, come al solito. Vincenzina arriva puntualissima, carichiamo il suo bagaglio in macchina e partiamo alla volta di Orvieto dove abbiamo appuntamento con Simone e Filippo prima di proseguire per Gubbio. All’appello manca solo Matilde ma lei e’ praticamente di casa a Gubbio ed e’ gia’ sul posto da ieri. Fino ad Orvieto ce la sbrighiamo svelti, facciamo solo una sosta per fare rifornimento. Abbiamo appuntamento con i nostri amici alle 5 e mezza ma arriviamo con largo anticipo al bar vicino all’uscita dell’autostrada. Inganniamo l’attesa con un caffe’ e qualche chiacchiera. Io mi allontano con Luna per visitare un negozio di articoli sportivi proprio accanto al bar. Quando torniamo sono arrivati anche Filippo e Simone. Possiamo partire. Prendiamo una strada molto bella che costeggia il lago di Corbara. Peccato che sia tutta curve e che tutti i miei passeggeri le soffrano. Quando imbocchiamo la superstrada il mal di stomaco la fa da padrone e la conversazione ne soffre assai. La situazione migliora per un tratto ma poi per arrivare a Gubbio si riprende con le curve. Arriviamo a destinazione con il primo buio. Siamo davanti a via Perugina, la strada che porta all’oratorio dove si terra’ la festa ma troviamo la strada interrotta per lavori. Simone fa inversione e noi lo seguiamo, personalmente mi sono gia’ perso da un po’. Giriamo per le strade di Gubbio ma dobbiamo arrenderci. Ci togliamo dal traffico girando in una strada sterrata e Simone contatta i nostri amici eugubini per ricevere indicazioni. Dopo la telefonata Simone riparte e noi lo seguiamo come ombre. Ritorniamo alla strada interrotta ma dal lato opposto. Guardando con piu’ attenzione si nota che non e’ proprio proprio interrotta ma ha solo la carreggiata ristretta per i lavori in corso. Si vedono infatti macchine che la percorrono a passo d’uomo. Ci infiliamo anche noi anche se col timore di venir fermati da un momento all’altro. Arriviamo al distributore della Esso e parcheggiamo. L’oratorio, la nostra meta, e’ subito dietro il distributore. Siamo arrivati! Andiamo all’oratorio dove ci sono alcuni caseggiati attorno ad un ampio spiazzo. Simone si dirige verso uno di questi e spalanca la porta. Conosciamo finalmente i nostri amici eugubini. Tra loro intravedo con piacere Matilde e Marco. Dietro la porta c’e’ una bella cucina e tutti loro sono impegnatissimi a preparare per la festa. In particolare stanno preparando qualche ettolitro di sangria. Ci salutiamo e presentiamo il piu’ festosamente possibile, quindi prendiamo appuntamento per cenare assieme e poi torniamo alle macchine. Vincenzina, Filippo e Simone recuperano i propri bagagli e vanno a prendere possesso dell’oratorio, dove dormiranno. Noi, Betta, io e Luna, riprendiamo la macchina per andare in cerca del nostro Bed&Breakfast. Abbiamo avuto indicazioni dai nostri amici, ma per sicurezza metto anche il navigatore. Arriviamo cosi’ sani e salvi in via Carducci dove troviamo ad attenderci la simpatica signora che gestisce il B&B. Mi carico come un mulo di tutti i nostri bagagli e seguiamo la signora fino al terzo piano dove ci mostra la stanza. E’ bella anche se un poco fredda, pero’ i riscaldamenti sono accesi. Prendiamo commiato dalla signora e ci sistemiamo. Luna sembra soddisfatta della sistemazione, anche perche’ per prima cosa le prepariamo la pappa e le sistemiamo il “letto” accanto al termosifone. Una rinfrescata, un adeguamento del vestiario per il freddo di Gubbio ed usciamo di nuovo. Tanto per non farci perdere i nostri amici passeranno a prenderci sotto “casa”. Siamo appena saliti in macchina che arrivano e noi ci accodiamo prontamente. Li seguiamo fino ad una grande piazza dove ci fanno segno di parcheggiare. Dai bagagli ho finalmente recuperato la fotocamera quindi la prima cosa che faccio e’ scattare una foto a Gubbio by night.

dscf2592 Andiamo a cena in un ristorante/pizzeria vicino alla piazza, siamo tanti e facciamo una bella ed allegra tavolata. Personalmente mi accontento di una pizza, devo tenermi leggero per la gita al Cucco di domani! Durante la cena conosciamo meglio i nostri nuovi amici, si parla della festa di domani sera e di argomenti di vario genere, speleo e non. Dopo cena perfezioniamo l’appuntamento per la mattina seguente. Ci vedremo al distributore Esso alle 8 e poi andremo al bar del vicino paese di Scheggia dove incontreremo Marco e gli altri amici che ci accompagneranno in grotta. Ritornati all’oratorio salutiamo tutti e riprendiamo la strada per il B&B, stavolta ci arrivo anche senza il navigatore. La mattina dopo mi alzo verso le 6 come al solito. Non dico di esserne felice, ma l’abitudine aiuta. Porto Luna a fare la sua passeggiata per i bisognini e per tranquillizzarla, ha gia’ capito che andro’ via ed ha lo sguardo affranto. Quando rientriamo sbrigo le mie faccende con lei che mi segue passo passo con le orecchie basse e l’occhio triste. Tento con un biscotto e qualche minuto di carezze, il suo umore sembra migliorare, si stende vicino al termosifone limitandosi a guatarmi sospettosa mentre preparo lo zaino. Quando sono pronto saluto Betta che dormicchia ed esco alla chetichella. La macchina e’ completamente coperta di brina ghiacciata quindi impiego qualche minuto a pulire i vetri ed a far riscaldare il motore. Arrivo all’oratorio che e’ ancora deserto. Aspettando i miei amici recupero la fotocamera ed immortalo il capannone dove ieri abbiamo trovato i nostri amici cucinieri. In seguito scopriro’ che la festa si terra’ in una costruzione simile, ma subito alla mia sinistra mentre scatto la foto. Simone e gli altri si fanno attendere, inizio ad innervosirmi. Mentre lo chiamo me ne vado al bar del distributore per un cappuccino rilassante. Il buon Simone arriva e deve sopportare il mio nervosismo per il ritardo. Mi dice che la sera prima, alla fine l’appuntamento e’ stato spostato di mezz’ora quindi se la sono presa comoda. Non voglio rovinare la giornata a loro e me per una sciocchezza simile quindi bofonchio le mie rimostranze allo sconcertato Simone e poi archivio la cosa sorseggiandoci sopra il cappuccino.dscf2598Arrivano alla spicciolata, prima Filippo e quindi Vincenzina e Matilde.Finalmente siamo tutti pronti. Matilde e Vincenzina (ma vogliamo chiamarla Vins? Ma si!) salgono in macchina con me. Simone e Filippo ci fanno strada con la loro macchina, li seguo verso il bar di Scheggia. Per via Matilde ci intrattiene parlandoci delle locali bellezze naturali, in particolare di un ritrovamento ingente di iridio che sembra abbia aiutato gli scienziati a confermare i motivi della estinzione dei dinosauri. Quando, dopo un bel tratto di strada, arriviamo al bar, parcheggio l’auto e subito scatto una foto al bel cielo di oggi.dscf2599 Ecco il celeberrimo bar di Scheggia mentre lo prendiamo d’assalto. La mia ammirazione cresce smisuratamente quando scopriamo che il bar ospita anche una pizzeria al taglio!dscf2600 Al bar troviamo ad attenderci solo Marco. Mauro e Tommaso li recupereremo strada facendo. Lasciamo la mia macchina al parcheggio del bar e proseguiamo con la macchina di Marco. Simone e Filippo continuano con la propria. Ecco le nostre sorridenti eroine mentre ci avviamo per il monte Cucco.dscf2603 Strada facendo, a Costacciaro (o era Sigillo?), recuperiamo Mauro. Tommaso lo sentiamo al telefono, si e’ svegliato solo ora e ci raggiungera’ quanto prima direttamente alla grotta. Strada salendo iniziamo a vedere dei preoccupanti accumuli di neve ma per il momento la strada e’ tranquillamente transitabile. dscf2604 I guai iniziano dopo il bivio per la Val di Ranco, la neve e’ scivolata ad invadere quasi tutta la carreggiata. Ci fermiamo a valutare la situazione.dscf2606 La valutazione e’ presto fatta. Non si passa, possiamo tentare montando le catene ma non e’ detto che risolvano poiche’ sul lato destro della strada la neve e’ ben compatta ed alta almeno 40 centimetri.dscf2607 Ecco le nostre eroiche super-speleo che partono per un volo di ricognizione!dscf2612Simone e Filippo al montaggio catene con un meraviglioso panorama come sfondo.dscf2615 Particolare del montaggio catene.dscf2616 Mentre i nostri sono impegnati con le catene, Matilde ed io andiamo avanti a vedere come e’ la strada fino al parcheggio. Non facciamo a tempo ad arrivarci perche’ ci richiamano indietro. Sembra che il passaggio non sia possibile, neanche con le catene. Torniamo sui nostri passi rassegnati a fare una scarpinata con gli zaini. Siamo distanti ancora un centinaio di metri dalle macchine quando i nostri caparbi amici riescono ad avere la meglio sulla neve e passano l’ostacolo. Ci recuperano e procediamo.dscf2620 All’ultima curva prima del parcheggio sembra esserci un altro cumulo di neve problematico pero’ a fianco strada c’e’ spazio per passare sul prato e quindi lo possiamo evitare. Eccoci finalmente al parcheggio.dscf2623 Una foto al monte Cucco e’ d’obbligo.dscf2624 La distesa dove con la buona stagione partono i deltaplano se ne merita una anche lei.dscf2625 Siamo pronti e bardati con le ghette, possiamo partire. Tommaso ci ha avvertito che e’ quasi arrivato, sta lottando con la neve sulla strada ma conta di raggiungerci a breve. Ci avviamo accompagnati da un bel vento freddo che arriva dalla valle alla nostra destra, ma il bel sole ci fa ben sperare per un avvicinamento tranquillo.dscf2627Si sale.
dscf2634 C’e’ chi decide di utilizzare lo zaino come uno slittino.dscf2637Matilde con lo sguardo fisso alla meta.dscf2641 Mi fermo un attimo a togliermi di dosso la giacca di pile perche’ inizio a sudare seriamente. Dopo devo accelerare il passo per riprendere il gruppo.dscf2645 Arriviamo in vista di un piccolo rifugio, siamo circa a meta’ strada. Sento che stanno decidendo per una sosta. Approvo incondizionatamente.dscf2648E sosta sia!dscf2653 Foto sostante di gruppo.dscf2663 Riprendo anche Simone che fotografa Filippo per una foto ricordo.dscf2668 Giusto il tempo per riprendere fiato, fare qualche risata e goderci il bel sole.dscf2669 Si riparte.dscf2672 Marco con lo slittinodscf2673 Simone con panorama mozzafiato.dscf2676 Vins e Matilde con Mauro in lontananza dscf2677 La neve a bordo strada e’ modellata dal vento in bellissime forme.dscf2693 Ancora un panorama stupendo, che giornata!dscf2694 Siamo vicini a dove finisce il sentiero “comodo”. Facciamo ancora una breve sosta per riprendere fiato prima dell’ultimo impegnativo tratto. Non sembra, ma camminare con questa neve e’ molto faticoso, ad ogni passo il piede di appoggio va giu’  dai pochi centimetri a ben oltre il ginocchio. Questo rende difficile prendere il proprio passo e rompere il fiato. dscf2695 Passiamo dentro un boschetto e poi inizia il tratto finale, esposto ed abbastanza ripido, l’importante e’ affrontarlo con uno spirito sorridente.dscf2700 Per fortuna dall’ultima volta che sono stato qui (piu’ di 15 anni fa) hanno installato un corrimano che perlomeno impedisce di arrivare a valle in caso di scivolata.dscf2704 Anche qua la neve cede sotto i piedi senza preavviso alcuno, ecco Vins che si appresta ad uno scivolone.dscf2705 Et voila’! Ma nulla di grave, un sorriso e si riparte.dscf2708 Il riberbero e’ forte, gli occhiali da sole farebbero comodo.dscf2709 Siamo in fila indiana, non c’e’ spazio per procedere altrimenti. dscf2710Per ingannare il tempo ed avere una scusa per riprendere fiato continuo a scattare foto alternandone una davanti a me una dietro, e cosi’ via. dscf2711 Oramai siamo quasi arrivatidscf2714 Ecco la piattaforma di accesso.dscf2718 Il panorama e’ superbodscf2719 Ci prendiamo un adeguato momento di relax. Io in particolare cerco di far asciugare un poco il sottotuta gia’ fradicio.dscf2721 Matilde decide per un riposino al soledscf2728 Ognuno si rilassa meglio che puo’ godendosi il bellissimo sole e la splendida vista.dscf2729 Sono sempre piu’ affascinato dagli splendidi disegni che il vento ha disegnato con la neve. dscf2731Ci raggiunge un trafelato Tommaso che ha fatto la strada molto di buon passo per raggiungerci.Sono le 11.30, se vogliamo fare un po’ di grotta ed uscire in tempo per la festa dobbiamo andare. Finiamo di bardarci e partiamo. All’inizio delle scale ci sono molte stalattiti di ghiaccio, mentre aspetto il mio turno per scendere immortalo queste a grappolo  dscf2739 Eccoci scesi. Queste sono le scale che permettono di fare agevolmente il primo pozzo.dscf2744 L’arrivo di Vins che chiude la fila.dscf2746 Ci avviamo allegramente per il gigantesco salone Margherita seguendo il percorso turistico.dscf2751 Cammina cammina arriviamo al punto in cui si lascia il percorso turistico e si sale verso il pozzo Terni. Prima si deve affrontare un meandrino allagato ma si passa agevolmente poiche’ e’ armato fisso con il cavo di acciaio. Unica accortezza, darsi la libera tra un tratto e l’altro altrimenti ci si stritola le dita a vicenda tra cavo e roccia! Arrivo facilmente ad affacciarmi al pozzo Terni. Mentre aspetto che venga il mio turno per scendere tento una foto al pozzo, eccone il risultato.dscf2757 Vins che vuole convincere tutti di avere una ottima digestione e mostra una lingua rosa da manuale! Scherzo, e’ solo il fiatone da traverso!dscf2761 Matilde e Mauro che affrontano l’ultimo tratto di meandro prima di raggiungerci.dscf2762 Vins che scende il pozzo Terni.dscf2765 Un insetto, non meglio identificato, che vagola per la grotta.dscf2767 Credo sia sempre il pozzo Terni ma ora dal basso riprendo Matilde mentre scende. dscf2773Mi sono fatto spiegare piu’ di una volta il tratto di grotta che abbiamo fatto, spero di aver capito bene. Dopo il pozzo Terni abbiamo percorso una bassa galleria in discesa, buona parte procedendo carponi. Siamo arrivati al pozzo Perugia e lo abbiamo sceso procedendo poi verso il Baratro. In vista del Baratro abbiamo deviato per i Rami Sinistri facendo una serie di piccoli pozzi fino ad incontrare nuovamente il Baratro, ma molto piu’ in basso. Abbiamo sceso il Baratro per gli ultimi 30 metri e siamo arrivati alle prime propaggini del Salone Saracco. A questo punto, il tempo tiranno ci ha costretti ad interrompere la bella gita in questa meravigliosa grotta. Ora, arrivati alle foto dopo il pozzo Terni, devo confessare di essermi perso, non riesco ad associare le foto ad un punto specifico della grotta quindi vi mostro alcune foto del percorso fatto senza troppi commenti! dscf2777 dscf2778 dscf2779 dscf2786 Un angolino simpatico, ripreso mentre scendevo un pozzo.dscf2802 Pipistrello al riposo, spero di non averlo importunato troppo.dscf2804 Matilde posa per una foto storica!dscf2806 dscf2810 Stanchi ma felici?!?dscf2811 Una sequenza tutta per Vins. E una…dscf2813 …e due…dscf2814 …e tre…dscf2820 …e quattro…dscf2822 Intermezzo!dscf2830 Ora finalmente mi ritrovo. Siamo alla partenza dell’ultimo tratto del Baratro, comodamente armato con 2 corde. Mentre scendo becco Simone che fa capolino dalla partenza della seconda via. dscf2831 Vins mi fa compagnia durante la discesa e quindi ci scambiamo qualche foto. Questa e’ lei nel suo migliore sguardo angelico!dscf2835 Cedo la fotocamera a Vins perche’ possa ricambiare il piacere. Mi ritrae mentre fisso affascinato la mia mano come se avessi scoperto in quel momento di averla!dscf2844 Siamo in fondo al Baratro, ci fermiamo a mangiare qualcosa prima di prendere la strada del ritorno. Finalmente una foto di Tommaso con Marco subito dietro di lui.dscf2849 Filippo non vorrebbe proprio terminare qua l’uscita. Rinuncia ad una parte della pausa pranzo per andare un poco in giro verso il Salone Saracco.dscf2851 Noi si mangia. Simone, organizzatissimo, ha la gamella multistrato riempita con risotto e mini-tramezzini. Io ho portato delle tristissime barrette ai cereali ma qualcuno mi da supporto con della cioccolata e frutta secca.dscf2854Dopo pranzo Tommaso si offre volontario per affrontare per primo la risalita.dscf2858 Mauro e Marco chiuderanno la fila.dscf2860 Per risalire ci vuole il suo tempo e non siamo pochi, per fortuna ci sono 2 vie armate.dscf2863Passato il primo ostacolo proseguiamo spediti verso l’uscita. Strada facendo i nostri approfittano per un riposino.dscf2864 Un trittico di sorrisi ci sta sempre bene!dscf2871 Non so dove siamo, pero’ la foto e’ suggestiva.dscf2873 Siamo fermi all’inizio di un traversino esposto che preclude alla risalita di un pozzo di pochi metri. Vins e Mauro attendono pazienti che la corda sia libera.dscf2875 Filippo se la ride, dopo la delusione del rientro anticipato ha recuperato il solito buonumore.dscf2877 Tocca a Vins, ha appena affrontato il traverso e ora si prepara a salire il pozzetto. dscf2884 Bella? A me non dispiace!dscf2892 Foto di un paio di attacchi.dscf2893 Mentre risalgo un pozzo mi trovo davanti questa deliziosa nicchia, e’ doverosa la sosta per fotografarla.dscf2894 Ridendo e scherzando mi ritrovo sopra il pozzo Terni e passo per il meandrino allagato fino a sbucare al salone Margherita. Aspetto paziente che il resto del gruppo mi raggiunga.dscf2903 All’andata mi e’ stato detto che al salone Margherita sono stati tenuti dei concerti. Mi diverto a scendere verso il percorso turistico cantando a squarciagola, godendomi l’eco che mi segue ed assordando tutti i miei amici! Prima della scala che ci portera’ all’esterno facciamo una lunga sosta per cambiarci e mettere qualcosa di adeguato. Nonostante il bel tempo che ci ha assistiti all’andata, puo’ darsi che ora all’esterno troviamo bufera. dscf2907Con calma e rassegnazione saliamo le scale verso l’uscita. Il caldo della giornata ha favorito la formazione di nuove stalattiti di ghiaccio.dscf2909 Eccoci fuori! Il tempo ci ha apparecchiato un po’ di nebbia, ma nulla di tragico. Serve per far risaltare meglio le figure nelle foto di gruppo!dscf2914 Finiamo di sistemarci e prendiamo la via del ritorno. Siamo stati bravi, non sono nemmeno le 5 del pomeriggio.dscf2916 La neve ora e’ molto piu’ pesante dell’andata, quasi meglio, e’ piu’ compatta e si scivola di meno. dscf2917 Sosta al piccolo rifugio.dscf2925Riprendiamo la camminata. Siamo tutti un po’ euforici per la bella giornata passata assieme e poi anche la neve fa venir voglia di giocare un po’. Vins e Matilde si rotolano assieme sulla neve. Filippo improvvisa una scivolata lasciando una lunga striscia fangosa sul manto nevoso altrimenti immacolato. Anche io, preso dall’euforia che mi da’ solitamente la neve, e visto che ora non devo piu’ conservare la energie per la grotta, mi diverto a provare un breve tratto di corsa. Vado affondando sempre piu’ finche’ sprofondo fino all’anca e cado rovinosamente seguito dallo sguardo divertito del resto del gruppo. Rialzandomi tutto imbiancato non mi accorgo che la fotocamera si e’ riempita di gocce d’acqua, quindi le foto successive alla mia corsetta sono uscite fuori tutte “bagnaticce”. dscf2934 In discesa andiamo decisamente piu’ spediti.dscf2937 Eccoci arrivati al prato poco prima del parcheggio, ci accoglie nuovamente il vento freddo.dscf2942 Fine della bella gita alla grotta di Monte Cucco! Un sentito ringraziamento ai nostri accompagnatori, nonche’ amici, Mauro, Tommaso e Marco.

Arrivati alle macchine ci cambiamo con relativa calma, dico relativa perche’ il vento e’ freddo e teso e non ci sono punti riparati dove nascondersi. Quando siamo tutti pronti prendiamo la via del ritorno. Rapida sosta per togliere le catene e poi via verso il bar di Scheggia. Ci arriviamo che oramai si e’ fatto scuro ma questo non ci impedisce di gustare una robusta merenda a base di pizza. Quando siamo soddisfatti dello spuntino riprendiamo la macchina e torniamo verso “casa”, adesso e’ proprio il momento di godersi una bella doccia prima di prepararsi per la festa. Lascio Matilde e Vins all’oratorio e torno al B&B.

Alle 9 di sera faccio il mio ingresso alla festa. Percorro tutto il salone cercando facce conosciute e salutando chi riconosco. Passo subito a comperare il bicchiere con lo stemma del “Buio Verticale”, il gruppo festeggiato, e poi passo ad una attenta ispezione del tavolo con le cibarie.

img_2280Trovo veramente di tutto, panini, tramezzini, torte rustiche ed altre meraviglie. Arraffo qualche tramezzino e proseguo il giro. Devo aver esagerato con i tramezzini a giudicare dalla faccia tra l’inorridito ed il contrariato delle mie amiche!img_2282 Vado ad esaminare il “fessurometro” di cui tanto avevo sentito parlare. A prima vista mi sembra un vero e proprio strumento di tortura. Non invidio chi dovra’ provarlo.img_2283 Ecco un particolare dell’interno.img_2284 Una poverina che sta cercando di uscire.img_2286Proprio mentre sono li’ che termino le mie riflessioni sul temibile aggeggio, vengo abbrancato da Matilde che mi trascina al cospetto del manovratore dell’infernale marchingegno. Matilde mi presenta con molto entusiasmo e bei complimenti. Nel frattempo con lo sguardo atterrito io cerco di convincere il tipo a regolare il fessurometro ad una misura comoda. Gli basta squadrarmi per capire e con una occhiata di comprensione regola i chiavistelli del fessurometro alla larghezza massima. Affido il bicchiere a Matilde e mi infilo per saggiare lo stretto. E’ fattibile. Indietreggio un poco per sistemare il braccio destro disteso e poi vado. Soffro appena appena quando devo inarcare la schiena ma passo. Scivolo avanti. La curva successiva e’ dal verso giusto, mi ci infilo e sono fuori. Uno sguardo riconoscente al saggio regolatore e passo ad altro. Nel corso della serata parecchi si cimenteranno con dimensioni di strettoia veramente proibitive. In particolare Vins e Matilde si distingueranno, tanto da meritare entrambe in premio la maglietta del gruppo festeggiato. La festa continua e si accende sempre piu’ a mano a mano che arrivano gli ospiti. Vengono spente le luci ed inizia la musica. Vago per la festa sorbendo la fantastica sangria generosamente elargita al banco bar, simulando balli e scattando foto. Eccone una di Matilde in compagnia di Luna. Luna l’ha praticamente travolta in cerca di conforto, e’ molto disturbata dalla musica ad alto volume e da tutta la confusione.img_2288 Lo speleobar dove viene distribuita la sangriaimg_2289 Una foto agli eroici mescitoriimg_2293Un brindisi con Francesca
img_2294 Che dire!?!img_2296 Selfie con Vins!img_2297 Il caos intorno al fessurometro mentre i passaggi estremi si susseguonoimg_2298 L’interno del fessurometro e’ ispezionabile per rifocillare ed immortalare gli strettoisti a meta’ percorso.img_2299 Parte la discoteca, fumogeni e luci colorate oltre alla musica.img_2301 Gruppo festeggiante.img_2302 Riecco le mie eroine!img_2306 La festa procede benone.img_2313 Tommaso prova il fessurometro. In questo momento si prende una pausa di riflessione.img_2316 Selfie, che ci sta bene!img_2321 La sangria va giu’ che e’ un piacere, non sono l’unico ad averlo notato!img_2324 Arca, e’ uno dei festeggiati, e festeggia come si deve.img_2328 Matilde che se la balla tra un fessurometro e l’altro.img_2329 Le 2 contendenti che brindanoimg_2330 Luna e’ depressa, e’ li’ che pensa, non si mangia, tutti cercano di acciaccarmi, ci sono dei rumori pazzeschi…ma che e’ l’inferno?!?img_2332 Matilde ha visto Vins passare il fessurometro regolato strettissimo, e’ sbalordita, ma non sconfitta!img_2333 Simone tra le belle.img_2340 Si continua a ballareimg_2341 …ed a strettoiare!img_2343 Marco cerca di convincere Luna che dopo tutto la festa non e’ malaccio. Luna pero’ non sembra convinta. Mi muovo a compassione, finalmente la prendo e la accompagno fuori. Rischio un colpo perche’ c’e’ uno sbalzo termico di almeno 20 gradi tra dentro e fuori. La accompagno alla macchina dove si accoccola elargendomi una occhiata di gratitudine.img_2346 La festa cresce, l’allegria la fa da padrone.img_2347Guardando bene si puo’ trovare Tommaso modello “urlo di Munch”, una chicca.img_2348 Matilde arriva in suo soccorso, ora va meglioimg_2349 La musica e’ talmente alta che ci si intende solo parlandosi all’orecchioimg_2351 Il DJ viene interpellato col linguaggio dei segni, e’ baraonda!img_2354 Anche allo stand bicchieri e gadget si balla. img_2356 Allo speleobar si lavora senza sosta ma sempre con allegria.img_2360 Mi lascio rubare la fotocamera e vengo ricompensato con questo scatto.img_2362 C’e’ ancora chi mantiene un certo contegno…img_2371…altri un po’ meno. Ma tutto fa festa!

img_2373Un attimo di suspence, che succede?
img_2375 Arriva la torta!img_2376 Eccola in tutta la sua bellezza. Auguri Buio Verticale. Auguri a tutti i “buioverticalizzatori”! Per meglio introdurre il festeggiamento, prima di spegnere le candeline viene intonato da tutti i convenuti un lungo e sonoro “I love you Johnny, I love you Texas”. Vi assicuro, uno spettacolo memorabile dal quale non mi sono potuto esimere dal partecipare con entusiasmo.img_2377Dopo i canti propiziatori, il momento solenne. Si spengono le candeline. Buon compleanno!img_2380 Mangiamo la torta, si ride, si scherza, insomma si continua la festa.img_2391 Foto ricordo con gli amici del gruppo speleo di Citta’ di Castello. Li ringrazio ancora per l’invito a fare una uscita assieme. Con Matilde e Vins come sponsor ci siamo ripromessi di organizzare. A presto! img_2397La sfida al fessurometro ancora impazza!
img_2398 Oramai e’ solo per strettoisti estremi. Pane quotidiano per Matilde e Vins.img_2405 Ecco Matilde che posa con Marco dopo aver vinto la sfida con Vins all’ultimo centimetro. img_2409 Si e’ fatta l’una del mattino. Resterei ancora ma non ho cuore a lasciare Luna troppo a lungo da sola. La festa e’ ancora in pieno svolgimento. Saluto chi posso e me ne vado a dormire. Domani, o meglio oggi, avro’ da guidare per il viaggio di ritorno.

Quando ci alziamo e’ giorno da un bel po’, ci prepariamo, lasciamo il B&B e la simpatica signora che lo gestisce. Andiamo al centro citta’ a procacciarci la colazione. Parcheggiamo in questa piazza. img_2412Avviandoci al piu’ vicino bar-pasticceria chiamiamo i nostri amici per fare insieme un po’ di turismo.img_2414I dormiglioni ancora non rispondono, ci avviamo per conto nostro.
img_2416 Gubbio e’ un po’ in salita, ma ce la possiamo fare.img_2420 C’e’ una bella vista.img_2421 Arriviamo alla piazza Grande.img_2425 Specialita’ locali.img_2429 Eccomi con gli occhiali da post-festa!img_2434 Ci siamo ricongiunti con i nostri amici!img_2437 Un amico per Luna.img_2439 Un bellissimo “coso” in ferro battuto.img_2445 Ed un altroimg_2446 Finiamo il giro pranzando a base di crescia con imbottiture varie e poi torniamo alla macchina img_2454Il momento dei saluti dopo 2 giorni intensi e bellissimi non puo’ essere allegro ma ce la sbrighiamo egregiamente. In breve trasbordiamo i bagagli di Vins nella nostra macchina, un ultimo abbraccio con Marco e Matilde e poi via. Al ritorno cerco di tenere una velocita’ moderata nei tratti con le curve. Vengo ricompensato dal placido ronfare del resto dei viaggiatori. E’ segno che non hanno sofferto il mal d’auto dell’andata! Anche Luna riposa quietamente. Tutto sommato anche io reggo bene tutto il viaggio, ho bisogno solo di una sosta “tecnica” e di un caffe’. Penso concordiate che questa lunga relazione possa aver fine qui. Alla prossima!

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