Risorgenza di Civitella – 12/07/2015

Alla risorgenza di Civitella con tanti amici: Stefano B., Stefano A., Claudio, Maria, Max, Fabio, Fabrizio, Gabriele, Silvia, Adriano, Roberto, Daniela, Simone, Filippo, Jose’ ed io. Rifatta la risalita segnalata, credo, da Claudio G..

Prima di iniziare il bel filmato fatto da Simone: Video di Simone . Come al solito un ottimo lavoro.

Ed ora a noi! Stavolta l’appuntamento “finale” e’ a Civitella, vicino alla grotta, pero’, chi parte da Roma, per la Roma-L’aquila deve passare e quindi e’ quasi naturale incontrarsi alla prima area di servizio. La “nostra” macchina (quella di Claudio in verita’!) e’ composta da Claudio, Stefano ed io.  Eccoci tutti riuniti al bar dell’area di servizio. Con la fida fotocamera ho ripreso al volo Stefano ed Adriano.dscf7274 Claudio non crede ai propri occhi, ma non saprei dire a quale proposito.dscf7275 Stefano se la ride sotto i baffi.dscf7276 Dopo la pausa colazionatoria proseguiamo senza ulteriori soste. Usciamo a Valle del Salto ed in breve tempo siamo in quel di Civitella. Strada facendo mi chiama Simone. Lui e Filippo arrivano da Orvieto e non sanno dove sia la grotta. Ora sono nei pressi di Civitella. Dico loro di fermarsi a Civitella sulla strada principale cosi’ ci incontreremo sicuramente. Ecco l’incontro tra Jose’ e Stefano.dscf7279 Ci sono anche quelli della macchina “reale”, un Fabio sorridente lo catturo subito.dscf7281 Anche Max non si fa negare.dscf7282 Mi mancava Maria, eccola piccola piccola ma sorridente in fondo al gruppo.dscf7283Telefono a Simone e Filippo, li avverto di proseguire per la strada principale ancora un 200m fino ad incontrarci. Nel frattempo arrivano anche Daniela e Roberto. Dopo i saluti, sono mesi che non ci incontriamo, con Roberto andiamo a vedere in che stato sia il sentiero. Nemmeno a dirlo e’ completamente chiuso. Ci armiamo di forbicioni e andiamo ad aprirlo un poco.dscf7284 Per scrupolo, e anche per verificare se mi ricordo la strada, seguiamo il sentiero fino alla grotta, facendo pulizia dove serve. Il misero anfratto che indico coi forbicioni e’ dove andremo ad infilarci a breve. dscf7285 Roberto mostra le ferite riportate pugnando aspramente contro i rovi.dscf7287 Quando torniamo sudati ma soddisfatti, troviamo quasi tutti pronti. Mancano solo Gabriele, Fabrizio e Silvia che vengono da Subiaco e si uniranno a noi per questa gita.dscf7288 Dopo la fatica, nemmeno un ringraziamento, anzi, mi rimproverano poiche’ col mio ritardo nel vestirmi li sto facendo morire dal caldo. La riconoscenza non e’ di questo mondo!dscf7289 Mi affanno a comporre lo zaino, la vestizione della muta la faro’ nei pressi della grotta.dscf7292 Si parte! Ma che bel sentiero che ho fatto. Me lo dico da solo, meglio che niente!dscf7293 Eccoci nuovamente all’ingresso, ultimi preparativi. dscf7296 Stefano, anche lui termina la vestizione.dscf7297 Ancora uno Stefano in preparazione.dscf7298 Claudio riflessivo.dscf7300 Stefano ora e’ pronto veramente. Se non entra rischia di sciogliersi.dscf7301 Jose’ tenta la fortuna, ma si premunisce utilizzando la bombola.dscf7302 Adriano col mutandone fa la sua porca figura.dscf7303 Simone tra le bolle di luce.dscf7305 Infine si entra. C’e’ stata un po’ di titubanza in quanto l’acqua e’ eccezionalmente alta. Sicuramente piu’ alta di  circa 40 cm rispetto a 2 anni fa, all’epoca della mia prima, e finora unica, visita. Quando sono pronto mi infilo dentro la piccola pozza d’acqua che prelude all’ingresso per abituarmi alla temperatura. L’acqua e’ freddina, non so chi l’abbia misurata ma sembra sia a 10°C, non male non quasi 40°C all’aria. Per non soffrire troppo lo sbalzo termico mi tiro su il cappuccio della muta, praticamente saro’ sordo per il resto del tempo pero’ mi risparmiero’ di gelare durante le apnee. Entro per quarto o quinto. Per passare si deve infilare la testa sott’acqua e fare una breve apnea di meno di 1 metro. Si riemerge nella stretta spaccatura che si vede anche da fuori, si riprende aria, si tira di nuovo la testa sotto e si passa in un ambiente un poco piu’ comodo. Quando sono a posto chiamo per far avanzare qualcun altro. Arriva Roberto. Purtroppo nel passare urta abbastanza violentemente una roccia e gli si rompono gli occhiali. Gliene rimane solo meta’ per vederci qualcosa. Caparbiamente decide di non desistere, procedera’ a tentoni per il resto della grotta.dscf7307 Arrivano un po’ tutti, ci attendono altri brevi tratti in apnea che non sono individuabili se non si conosce la grotta. Con Max mettiamo una corda come guida fino alla sala dove finalmente si puo’ uscire dall’acqua. Nel frattempo faccio avanti ed indietro un paio di volte per indicare la via agli altri che si stanno accumulando subito dopo l’ingresso. Alla fine pero’ la corda e’ sistemata e passiamo tutti senza difficolta’.  Una foto a Daniela e Max finalmente fuori dall’acqua.dscf7310Anche se un poco sfocati, vi presento i sublacensi, Gabriele, Silvia e Fabrizio. dscf7313 Ora che siamo tutti all’asciutto ci contiamo. Alla fine Claudio e Maria hanno deciso di rimanere all’esterno a godersi il caldo. Simone e’ con noi ma deve lasciarci, ha mangiato poco prima di entrare ed ora non si sente bene. Filippo lo accompagna fuori. Il gruppo superstite prosegue. Io dopo quasi 45 minuti a mollo ho preso freddo e tremo abbastanza ma giudico di poter gestire la cosa, conto di riscaldarmi strada facendo. Proseguiamo. Ecco Stefano che posa accanto ad un gruppo di concrezioni dal colore nero. Fabio che ne capisce, ci dice che trattasi con ottima probabilita’ di ossido di manganese.dscf7317 Stefano, l’altro, se la ride.dscf7324 Silvia e Fabrizio, chissa’ per quale strano effetto sembrano avere sul casco una lampada al neon di quelle lunghe.dscf7327Dopo la traversata di un altro lago, facciamo una rapida deviazione su un breve ramo laterale, molto bello. Daniela si presta come modella e a fare illuminazione aggiuntiva.dscf7333Di quella che segue ne ho fatte altre 2 con diverse illuminazioni. Ve le lascio tutte e 3.dscf7340 Questa e’ la seconda.dscf7343 E questa e’ l’ultima.dscf7345 Un altro simpatico gruppo di concrezioni. dscf7355 Ancora Daniela che pazientemente si presta ad aiutarmi.dscf7360 Riprendiamo la strada maestra. Siamo attorniati da concrezioni dai colori inusuali, molto belle.dscf7365 Roberto mi sequestra la fotocamera e prende di mira Daniela e me. Questa e’ misteriosamente bella.dscf7393 Qua si vede che siamo noidscf7395 Quando rientro in possesso della fotocamera mi vendico subito immortalandolo mentre cerca la strada.dscf7405 Questa non so cosa sia pero’ mi piace.dscf7417 Altra nuotatina. Probabilmente si tratta del lago dopo la breve risalita fuori acqua tra 2 laghi.dscf7419 Arriviamo alla parte emersa, passiamo accanto alla risalita da fare. Qualcuno ha lasciato lo zaino qua prima di proseguire per il sifone finale. Anche noi facciamo lo stesso.dscf7424 La luce e’ strana ma l’effetto complessivo non e’ pessimo.dscf7428 Costeggiando la parete alla nostra sinistra ci avviamo per raggiungere il resto del gruppo.dscf7442 Una colonna, la base, piu’ scura, sembra mostrare il livello raggiunto dall’acqua.dscf7448 Questo, anche se non si vede dovrebbe essere il sifone finale.dscf7456Ancora ai bordi del sifone. Gabriele, sembra infuriato ma non saprei dire perche’ o con chi.dscf7457 Ci fermiamo poco al sifone, preferiamo tornare alla risalita che vogliamo ripetere per mettere a frutto la giornata. Sempre costeggiando la parete tenendola alla nostra sinistra torniamo indietro ma senza ripassare per la strada fatta all’andata. Facciamo un bel giro tra rocce di crollo nere e lucidissime.dscf7469 Eccoci alla risalita. La corda rimasta in loco da tempo immemore sembra integra ma ad un esame piu’ attento risulta completamente ricoperta di uno spesso strato di calcite. Probabilmente servira’ ripetere la risalita mettendo una nuova corda. Facciamo la conta della attrezzatura a disposizione. Abbiamo placche, abbiamo fix, abbiamo le corde…ci manca il trapano! E’ stato lasciato indietro, ad un paio di laghi da qui. Adriano si offre per andare a recuperarlo. Nel frattempo Max tenta di risalire sulla vecchia corda.  dscf7480 Arrivati a 3/4 della risalita deve rinunciare, lo strato di calcite sulla corda e’ cosi’ spesso e tenace che la corda si incastra nella gola degli attrezzi e non permette di salire oltre. Riscende piano piano sui bloccanti.dscf7483 Nell’attesa che Adriano torni, il buon Stefano si attrezza per preparare un the caldo. Quello che ci vuole con questo freddino.dscf7486 Il the e’ pronto!dscf7491 Adriano torna vittorioso, beviamo il the, prepariamo il materiale per la risalita e andiamo. Max opera in parete, io gli faccio sicura. Cedo la fotocamera, a Fabio credo, per documentare. Ecco quel che ne e’ uscito. Qui ci sono io mentre mi preparo a fare sicura.dscf7493 Max davanti alla parete con Jose’ accanto.dscf7494 Inizia la risalita.dscf7497 Il tratto verticale, il piu’ ostico, e’ passato.dscf7502 Max e’ arrivato, ora e’ in corrispondenza della vecchia corda. Si addentra per il meandrino che dovrebbe portare al sifone. Quando torna dice di non aver trovato il sifone e di essersi fermato ad una strettoia.dscf7509Recupero la fotocamera, mi preparo per salire anche io. La mia attrezzatura e’ un poco rimediata perche’ e’ quella che tengo di riserva per la forra e finora ho negligentemente evitato di regolarmela addosso. Perdo qualche secondo a sistemare il pedale poi parto. La salita e’ proprio quel che ci vuole per togliermi da dosso gli ultimi sprazzi di freddo. Salendo disarmo la risalita. L’unico armo su naturale naturalmente decide di cedere mentre mi ci sto avvicinando. Per fortuna sono appoggiato con i piedi quindi cado di pochissimo e senza conseguenze. Quando raggiungo Max finiamo di sistemare la corda e mettiamo un traversino con la corda che ho portato su all’uopo. Mentre riprendo fiato salgono gli altri e vanno a vedere il meandrino. dscf7513 Quando gli altri rientrano alla base, dentro e’ rimasto solo Adriano, mi addentro anche io. Si cammina su uno stretto camminamento di concrezione, ai lati tanta sabbia.dscf7515 Le concrezioni sono immacolate e mi fermo spesso tentando di catturare un poco della loro bellezza.dscf7517 Il pavimento e’ una sottile crosta di concrezione di un bianco candido. Alcune stalattiti sembrano esservi rimaste conficcate dentro.dscf7521 Il passaggio e’ largo ma non molto alto avanzo strisciando per rovinare il meno possibile.dscf7527 Questa vi piace?dscf7529 Arrivo alla strettoia e ci trovo Adriano.dscf7535 Il passaggio, senza attrezzature, sembra fattibile. Per Adriano sicuramente, per me, forse. Decidiamo di tentare. Probabilmente l’eccentrica colonnina proprio in mezzo al passaggio fara’ una brutta fine ma proveremo a salvarla. Ci togliamo gli imbraghi. Tenta Adriano per primo. Passa senza troppi problemi. Prosegue qualche metro in esplorazione. Mi dice che l’ambiente si allarga e continua. Mi cimento nello stretto passaggio, non posso perdermi l’esplorazione. Il passaggio si rivela ostico. Devo espirare tutta l’aria dai polmoni e restare cosi’ il tempo necessario, pochi istanti, a far passare il torace. Il fatto di essere in leggera discesa aiuta. Un ultimo strattone di cui costole e sterno mi sono grate, e passo. Credevo peggio. Si e’ salvata anche la colonnina eccentrica per la quale temevo.dscf7537Passo un facile saltino e sono in compagnia di Adriano in una bella sala larga circa 4 metri ed alta altrettanto. Alla base altro fango sabbioso e, qua e la, delle minuscole stalattiti cascate dal soffitto. dscf7540 Andiamo avanti. Passiamo uno splendido separe’ di stalattiti fuse assieme ed entriamo in un altro ambiente.dscf7542 Capelli d’angelo.dscf7543 Bello no?!?dscf7544 Anche queste niente male…dscf7545 Non e’ semplice passarci sotto senza romperle, pero’ ci si riesce.dscf7546Purtroppo, o per fortuna, arriviamo al sifone. E’ un metro sotto di noi preceduto da un imbuto di fango denso e colloso. L’acqua e’ limpidissima, si intuisce un ampio ambiente dentro l’acqua. Vien voglia di tuffarsi. Adriano ci prova. L’acqua e’ gelida e poi si intorbidisce in un batter d’occhio col fango che trascina giu’ nello scendere in acqua. Non possiamo far altro per il momento. Decidiamo di tornare indietro, gli altri staranno aspettandoci.dscf7551 La strettoia al ritorno la provo per primo io. Mentre mi preparo noto, sul lato della strettoia, le inconfondibili macchie nere di carburo. Segno e conferma che “anticamente” qualcuno e’ passato di qua. Il passaggio al contrario non e’ cosi’ semplice come mi figuravo. Stavolta la gravita’ mi e’ contro e la muta anche. Dopo molti sbuffi ed imprecazioni devo rinunciare e tentare un’altra soluzione. Adriano sembra sinceramente preoccupato di rimanere tappato tra sifone e strettoia e con me incastrato a precludergli il passaggio. Mi propone di passare lui per primo ma gli nego questo piacere, oramai mi sono incaponito e devo risolvere. Mi tolgo la giacca della muta, con un centimetro buono in meno addosso sono sicuro di farcela. Togliersi la giacca in questo stretto non e’ cosa agevole ma in qualche maniera ci riesco. Tiro la giacca oltre la strettoia e riprovo. Mi corico di lato con la spalla sinistra in basso ed incastro il torace nel punto stretto. Ripeto per l’ennesima volta l’esercizio di svuotare i polmoni, cerco appoggio per i piedi e mi spingo. Purtroppo il mio appoggio era proprio sulla colonnina eccentrica che avevamo cercato di salvare con successo all’andata. Stavolta non ce l’ha fatta. Mi scuso mentalmente con lei e proseguo col passaggio, la posizione non e’ delle piu’ comode ma almeno promette risoluzione. Trovo un nuovo appoggio, ripeto l’esercizio preparatorio e mi spingo. La costrizione e’ notevole ma sopportabile e comunque sento il torace scorrere in avanti. Una manciata di secondi e il punto critico e’ passato. Una breve pausa per riprendere fiato e poi libero la strettoia per il passaggio del pazientissimo Adriano.       dscf7556 Rimettersi la giacca della muta col braccio cosparso di sabbia non e’ il meglio della vita pero’ serve farlo e lo faccio. Adriano mi raggiunge in pochi secondi. Brighiamo alcuni minuti per rimettere addosso le attrezzature e poi torniamo indietro. Quando sbuchiamo sul terrazzino ritroviamo i nostri in attesa. Annunciamo loro le nostre scoperte e poi scendiamo a raggiungerli. Scendo per ultimo liberando la corda del traversino e sistemando l’armo della corda che rimarra’ per la prossima volta che verremo. Una volta alla base della risalita raccontiamo del sifone con maggior dettaglio mentre sistemiamo l’attrezzatura negli zaini per affrontare il ritorno. La fotocamera inizia a dare segni di cedimento quindi la ripongo. Voglio tenere un po’ di carica per il dopo grotta. Il ritorno e’ tranquillo, una bella passeggiata intervallata da brevi nuotate, ora che ho ripreso temperatura sono anche piacevolmente rinfrescanti. Uscendo recuperiamo la corda che avevamo messo come guida. La breve apnea finale chiude la nostra bella uscita. Fuori ritroviamo quasi tutti, anche Claudio e Maria, un poco accaldati. Mancano solo Simone e Filippo che hanno preferito rientrare. Alle macchine dopo essermi cambiato recupero la fotocamera e ricomincio ad imperversare. L’orientamento generale sarebbe quello di andare a cena assieme. Purtroppo sono nemmeno le 4 del pomeriggio, difficile che qualche ristoratore della zona sia disposto ad accoglierci. Silvia, con santa pazienza si arma di telefono e prova in tutte le maniere ma senza risultato. Si merita comunque un grazie di cuore per l’impegno profuso.dscf7559 Visto che per il momento non sembra esserci soluzione decidiamo per un sostanzioso aperitivo a Pescorocchiano. Terminiamo i preparativi ed andiamo.dscf7561 Eccoci finalmente al bar con birra e patatine. Faccio un rapido giro di foto per catturare tutti.dscf7564 L’altro lato del tavolino.dscf7565 Foto misteriosa ed inquietante!dscf7566Dopo la birra siamo ai saluti. Nel frattempo Stefano ci ha detto che preferirebbe andare a casa per motivi familiari. Non gli si puo’ dire di no, quindi la “nostra” macchina si avvia verso casa. Strada facendo apprendiamo con una punta di invidia che la “macchina di Max” si e’ fermata ad un ristorante e stanno banchettando. Vabbe’, me ne faro’ una ragione, la famiglia prima di tutto, anche delle fettuccine! Almeno faccio a tempo a cenare con Betta, e non e’ poco! Alla prossima…

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Torrente Ussita – 5/07/2015

Alla riscoperta della forra di Ussita. Un allegro gruppo formato da Vins, Simone, Enrica, Claudio, Matteo, Ginevra, Andrea, Fabrizio, Massimo, Mirko, Lorenzo ed io.

Sono ufficialmente in emergenza! Meta’ luglio e’ passato e sono ancora qui che arranco cercando di scrivere le relazioni prima di scordarmi tutto! Trattandosi di emergenza credo che vi lascero’ “soli” con le foto limitandomi a pochissimi interventi…Proviamo, dai!

La mattina Claudio passa a prendermi poi assieme andiamo a Piazza Bologna a recuperare Matteo.dscf6781 Tappa successiva a Settebagni dove recuperiamo il resto della truppa. Vincenzina e Simone sono dei nostri.dscf6782 Selfie dallo specchietto della macchina.dscf6787 Matteo sorpreso.dscf6789 Il driver, Claudio.dscf6791 Campo di girasoli lungo l’autostrada.dscf6796 Spoleto.dscf6800 Sosta per rafforzare la colazione. Vins si stiracchia.dscf6802 Ginevra, s’ha ddi ddanda’?!?dscf6803 C’e’ pure Giuseppe!dscf6805 Lorenzo e Mirko non ve li avevo ancora presentati, Simone non ne ha bisogno.dscf6806 Ginevra ed Andrea, pronti a tutto.dscf6808 Stavolta tocca anche a me!dscf6809 Claudio ci chiama a raccolta, si riparte.dscf6811 Il cimitero da dove si parte per la forra di Rocca Gelli.dscf6817 Matteo al meglio, pensate al peggio!dscf6823 Dai, manca poco.dscf6835 Ci siamo.dscf6839 Arrivati!dscf6846Ginevra in posa plastica.dscf6850 Un duo inedito.dscf6851 Ma anche ‘sti 2 la loro porca figura la fanno.dscf6853 Ci si cambia.dscf6854 Peppe e’ quasi pronto. Ginevra fa merenda prima di partire.dscf6856 Fabrizio celebra il suo incontro con Claudio.dscf6858 Senza parole.dscf6862 Selfie specchiato.dscf6863 Massimo, non sembra ma e’ pronto.dscf6868 Ora si prosegue a piedi.dscf6869 Zaini in spalla e…dscf6874 …via!dscf6884 Monte Bove?dscf6887 Panorama.dscf6888 Il gruppone. dscf6890 Strada facendo ci sfilacciamo un po’. Il gruppo di testa.dscf6895 Bivio dubbio, si deve proseguire a sinistra ma sul momento non se lo ricorda nessuno.dscf6897La cascata di fronte, del Pero, forse. Ci andremo mai a scenderla?dscf6900 Arrivati. Il meritato riposo in attesa degli altri.dscf6902 L’inizio della forra. La prima pozza con la sua acqua gelida sembra prometterci sollievo dal caldo. Non vedo l’ora.dscf6904 Vins in posa statuaria!dscf6907 Lorenzo e’ pronto a tutto.dscf6908 Vado e mi butto. Anche Matteo decide per il fresco.dscf6913 Ginevra pensa che l’acqua sia troppo fredda.dscf6915 Oramai la partenza del gruppo e’ ufficiale. Siamo prontissimi. dscf6916 Claudio prende la testa del gruppo.dscf6919 Finalmente mi capita a tiro di fotocamera anche Enrica!dscf6923 La videocamera di Simone.dscf6926 Andrea panoramico.dscf6935 Intanto si scende il primo saltino.dscf6936 Claudio ha attrezzato il primo salto. Ginevra ed Andrea sono pronti a scenderlo. dscf6937Non e’ un salto da poco.dscf6941 Ginevra ascolta gli ultimi consigli prima di scendere.dscf6942 Vins si rinfresca sotto la cascatella.dscf6947 Alla spicciolata arrivano anche gli altri del nostro allegro gruppone.dscf6948 Lorenzo sta facendo conoscenza con il discensore, ancora non ha deciso se saranno amici.dscf6958 Non gli si lascia il tempo di decidere, subito giu’ per il salto “grosso”.dscf6959 E’ il momento di Simone.dscf6961 Mentre Simone scende si perde la videocamera, l’aveva poggiata dentro la muta e deve essergli scivolata fuori. Perdiamo qualche frenetico minuto nella ricerca. Da sotto al salto successivo iniziano a fichiarci preoccupati. Alla fine la videocamera risorge dalle acque mentre Sione sfoga la sua gioia con urla belluine! Tranquilliziamo i nostri amici e riprendiamo la discesa. dscf6969Mirko ed Il salto appena sceso.dscf6971 Il salto che ci apprestiamo a fare, il piu’ bello di tutta la forra.dscf6981 Vi lascio con Lorenzo e la sua discesa.dscf6985 dscf6990 dscf6991 dscf6993 dscf6994 dscf6996 Ed ora Mirko.dscf6998 dscf7001 dscf7002 dscf7005 dscf7006 dscf7008 dscf7010 Scendo per ultimo e disarmo mandando poi la corda avanti il piu’ velocemente possibile per non fermare oltre la progressione.dscf7012 Altro salto niente male.dscf7016 La discesa di Vins.dscf7021 dscf7023 dscf7024 E di nuovo Lorenzo.dscf7028 dscf7032 Il salto successivo lo hanno sceso gia’ tutti quando arrivo. Catturo la discesa di Mirko. Ho nulla da fare poiche’ c’e’ una corda fissa.dscf7035 Il nodo non e’ dei migliori ma…dscf7037 Proseguiamo.dscf7039 Saltino.dscf7043 Una foto con Ginevra me la sono meritata!dscf7044 Andrea fra le rocce.dscf7047 Si prosegue.dscf7049 Gente allegra il ciel l’aiuta!dscf7051 Si scivola assai. Matteo se ne accorge da solo.dscf7055 Claudio procede con passo “panterico”dscf7060 Finalmente un po’ di frescura.dscf7066 Eh si, ci voleva!dscf7068 Ne approfittiamo tutti.dscf7070 Ancora un saltinodscf7073 Claudio sorridente, non e’ cosa da tutti i momenti!dscf7074 Ginevra, o che ttu disci!?!dscf7075 Che dire? La classe non e’ muta!dscf7078 Zitto e cammina!dscf7081 Scivoletto.dscf7084 Lascia fare. Io passo a lato che e’ meglio.dscf7086 Ma dai che e’ facile! Buttati che e’ morbido!dscf7089 Altro saltino.dscf7091 Attesa.dscf7092 Discesa Vinsica.dscf7093 dscf7094 dscf7095 dscf7097 Da sotto.dscf7099 Simone che scende.dscf7102 Cla&Lor, Gi sullo sfondo.dscf7108 Simone mentre ne racconta una delle sue.dscf7109 E noi ce la ridiamo.dscf7110 Fabrizio non e’ convinto. E’ ora di pranzo, Fabrizio sfodera una meravigliosa frittata di pasta ed e’ cosi’ generoso da spartirla con tutti.dscf7111 Proseguiamo con un bagnetto, tanto per rinfrescarci. Una foto a i passanti la faccio.dscf7114 dscf7116 dscf7118 dscf7122 dscf7125 dscf7127 dscf7130 Scivolo!dscf7134 dscf7135 dscf7136 dscf7141 dscf7142 Mini-scivolodscf7145 Soddisfacente.dscf7146 Ma dai, buttiamoci.dscf7147 dscf7148 Ecco Peppe.dscf7149 E Fabrizio.dscf7151 dscf7152 Ancora scivolo.dscf7153 dscf7154 dscf7158 Strane rocce.dscf7161 Si prosegue.dscf7166 dscf7167 dscf7173 Per fortuna che Ginevra un sorriso di riserva ce l’ha sempre!dscf7178 Refrigerio.dscf7181 dscf7186 Linguaccia Claudianadscf7187 Pera fossile?!?dscf7191 Claudio fossile?!? Enrica sorridente?!?dscf7192 Saltino…dscf7193 dscf7196 dscf7199 dscf7200 Arrivato.dscf7204 Zona paparazzi.dscf7209 Scende Ginevra.dscf7213 dscf7214 dscf7218 dscf7219 Claudio mentre “soccorre” Fabrizio. Dopo questa foto la batteria della fotocamera ha detto “stop”! dscf7225Arrivati alle macchine ho potuto cambiare la batteria della fotocamera e riprendere ad importunare i miei amici.
dscf7226 dscf7227 dscf7228 dscf7229 dscf7231 dscf7233 Tutti pronti? Andiamo alla piazza principale di Ussita per uno spuntino. Il posto sembra promettere bene.dscf7242 L’orario non e’ favorevole, sono nemmeno le 4 del pomeriggio, dobbiamo accontentarci di panini e pizza.dscf7243 Panini sostanziosi, comunque!dscf7247 Claudio trasale quando li vede.dscf7248 Ginevra e’ titubante ma non si tira indietro.dscf7249 Enrica non riesce a crederci.dscf7250 Massimo dubita.dscf7251 Vins e’ scettica.dscf7252 Peppe se la ride.dscf7253 Andrea si fa i fatti suoi.dscf7254 Lorenzo non ci pensa un attimo e addenta come un forsennato.dscf7255 Mirko fa la sua parte senza commenti.dscf7256 Fabrizio dice che non puo’ farcela.dscf7257 Comunque alla fine siamo tutti ben satolli e soddisfatti. E’ il momento di salutarci, cosa che facciamo rumorosamente subito dopo aver pagato e preso il caffe’. Sulla strada del ritorno, una bella sorpresa, la cascata delle Marmore e’ aperta. dscf7261L’arrivo a Roma e’ tranquillo, troviamo un po’ di traffico ma e’ accettabile. Bella, bella, bella giornata con tanti amici. Spero vi sia piaciuta la relazione in formato stringato! Alla prossima.

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Falvaterra – 4/07/2015

Traversata Falvaterra-Pastena con Giuseppe ed i suoi amici a fare gli onori di casa. Un folto gruppo composto da Tiziano, Cristina, Stefano Azzi, Veruska, Fabrizio, Maria, Max, Paola, Stefano Astico, Fabio, Stefano h2o, Flavia, Pauletten, Luisa, Marco ed io

La giornata inizia presto, dobbiamo essere a Falvaterra alle 8.30. Alla fine di lunghe contrattazioni sabatine abbiamo stabilito di partire a piccoli gruppi, ognuno per conto proprio. Io sono d’accordo con Pauletten, Luisa e Marco di vederci al bar “fico” di Anagnina alle 7.00 per partire al piu’ tardi alle 7.30 dopo esserci colazionati in maniera adeguata. Arrivo al bar fico con largo anticipo e sistemo la macchina in maniera che non dia fastidio nel caso la lasci li’. Vado subito a fare la prima colazione, sono mesi che non vedo il bar fico con i suoi ottimi cornetti, devo fare scorta e recuperare il tempo perduto! Ho finito da poco quando arriva Luisa. Dopo esserci salutati le faccio compagnia per la colazione e poi inizio a farle insistenza perche’ chiami Marco per ingiungergli di non fare tardi. Nel frattempo vediamo Pauletten che arriva e si associa a noi per la colazione. Marco non si fa attendere ed arriva poco dopo. Smarchiamo anche la scelta della macchina che cade su quella di Pauletten che si offre volontaria con l’approvazione e la riconoscenza di tutti. Santa subito! Mentre carichiamo la macchina di Pauletten, Marco fa colazione. Al suo ritorno siamo praticamente pronti a partire.  Terminiamo di imbarcare i suoi bagagli e poi via, Pauletten alla guida, Marco al suo fianco per il supporto stradale, Luisa ed io di dietro a goderci il caldo. La strada inizialmente e’ semplice, Roma-Napoli fino a Ceprano poi ci viene in aiuto il navigatore che ci sbarca sani e salvi e quasi in orario alla biglietteria della grotta di Falvaterra. Siamo gia’ in parecchi e altri arrivano in breve. Facciamo un festoso giro di saluti mentre metto al lavoro la mia fida fotocamera. dscf6187 Paola, l’astica! sono mesi che non la vedo.dscf6189 Flavia con il suo mini-appartamento semovente.dscf6190 Si, si, sono proprio Pauletten e Fabriziodscf6192 Luisa versione super-girldscf6194 Marco in fase vestizione.dscf6195 Zia Veruska con Tiziano, oggi e’ venuto in visita anche lui.dscf6197 Fabrizio, tagliato a meta’, Adriano, Stefano H2O e Stefanazzidscf6203 Adriano che fa la faccia da Tom!dscf6208 Mamma Cristina con Tiziano.dscf6211 Aggiustaggio del canottino, ha piu’ buchi che plastica ma in qualche maniera si riesce a tenerlo gonfio.dscf6216 Marco e Stefano, ma la foto e’ per le videocamere sul casco. Avremo dei filmati superlativi!dscf6217 Luisa, atermica e’ gia’ con la muta nonostante il caldo. Veruska fa quella attenta ma sembra stia optando per un sonnellino.dscf6218 Giuseppe, il nostro ospite e guida con un suo amico.dscf6221 Eccoci, siamo pronti per una foto alla famiglia reale. L’unico problema e’ tenere ferma Maria il centesimo di secondo necessario per lo scatto. La prima prova non vale, lo sanno tutti.dscf6222 La seconda ancora si perdona, anche se Max gia’ ha il sorriso impaziente.dscf6223 Un sano urlo ferma l’allegro gesticolare di Maria che mette su un sorriso birichino e nasconde le manine dietro la schiena. Anche Max si rilassa. Ecco la foto ufficiale! dscf6224 Siamo praticamente tutti pronti. Con la muta il caldo si fa sentire forte. La folla che siamo inizia a rumoreggiare. Vogliamo partire alla volta della grotta.dscf6229 Giuseppe ci richiama all’ordine. Ci vuole la foto di gruppo. Iniziamo a sistemarci.dscf6230 Eccoci!dscf6231 Uno scatto ad un trio locale ci vuole.dscf6232 Si parte!dscf6234 Il primo tratto e’ all’ombra, quasi bene.dscf6235 Il canotto utilizzato come veranda semovente, puo’ essere un’idea?!?dscf6237 Andiamo verso il paradiso, tanto quanto puo’ esserlo l’acqua fresca con questo caldo.dscf6238 Orda selvaggia in muta…bel colpo d’occhio, non c’e’ che dire.dscf6239 Selfie con Stefanazzidscf6240 Primissimo piano di Stefano astico, se lo merita tutto.dscf6242 Arrivati! Gli ultimi preparativi mentre l’acqua di fronte a noi promette frescura.dscf6246 Eccoci a mollo, che sollievo.dscf6248 Super Luisa e’ pronta.dscf6250 Si parte, anche il canotto viene varato.dscf6252 Attendiamo l’apertura dei cancelli, sembra il primo giorno di scuola. dscf6261 Flavia in tutto il suo splendore “mutico”dscf6268 Giuseppe ci invita ad entrare. Inizia la gita.dscf6270 Ci inoltriamo nel buio.dscf6271 Mi giro per una ultima occhiata all’ingresso.dscf6274 Si prosegue.dscf6275 C’e’ il passaggio che porta al sifone iniziale della grotta. Da questo e’ partita l’esplorazione che ha poi portato alla congiunzione Falvaterra-Pastena.dscf6281 Il primo dislivello da arrampicare. Giuseppe si adopera per aiutare tutti.dscf6290 Stefanazzi dopo il passaggio.dscf6292 E che dire di Pauletten?!?dscf6293 Il passaggio di Flaviadscf6299 E il suo sorriso.dscf6300 Passiamo sotto le strutture create per la visita turistica della grotta.dscf6307 La grotta prosegue ampia, troppo ampia per il misero flash della mia fotocamera, che fa quel che puo’.dscf6310 Ogni tanto qualche bella colata calcitica rallegra le pareti.dscf6316 Altra cascatella da superare.dscf6324 Max nell’acqua cristallina.dscf6338 Ci fermiamo per tentare una foto dell’acqua illuminandola da sotto. Qualcosa ne viene fuori.dscf6345 Proseguiamo nel bel meandro allagato.dscf6347 Breve pausa per ricompattarci.dscf6355 Due chiacchiere ci stanno sempre bene. dscf6359 Si riparte?dscf6361 Fabio sembra dissentire.dscf6368 Questo si che si chiama rilassarsi!dscf6370 Ma anche Flavia non deve farsi insegnare nulla in merito.dscf6374 Ancora una spettacolare colata.dscf6378 E poi il sorriso di Flaviadscf6387 Foto nella nebbiadscf6390 Questa non e’ male, pero’dscf6395 Ancora acqua strepitosamente limpida.dscf6403 Si prosegue nuotando, ne abbiamo per circa 2,5 chilometri.dscf6405 Ancora Pauletten in tutto il suo splendore mutico.dscf6415 Camminiamo di lato per non bagnarci!dscf6418 Strada facendo troviamo tanti piccoli ospiti della grotta, ne disturbiamo uno per una foto.dscf6423 Un sasso tondissimo su una parete di roccia tirata a lucido dall’acqua.dscf6431 Arriviamo alla medusa, qui la sosta e’ d’obbligo. Max posiziona le luci per fare le foto.dscf6436 Io non mi faccio pregare. Ecco quel che riesco a tirarne fuori.dscf6439 Anche questa  non e’ male, che ne dite?dscf6442 Questa non so cosa voglia dire pero’ si presenta bene e quindi la lascio per il vostro dilettodscf6444 Ancora uno scorcio di medusa.dscf6447 Stefano H2O e’ nel suo elemento e si rilassa sul canottinodscf6450 Fabrizio e Veruska sotto la medusa, peccato sia venuta sfocata.dscf6462 Relaxdscf6472 Maria col volto angelico, Max se la ammira.dscf6475 Fabio e Luisa, sorridentidscf6478Ma cosa ci sara’ sopra la medusa? Max va ad esplorare. E’ bello, ci chiama e lo raggiungiamo.dscf6498 Ci fermiamo sul bordo di una serie di vaschette candide. Piu’ avanti sembra la grotta continui ma sarebbe un peccato insozzare questa vaschette con il fango raccolto dai nostri piedi durante la salita. Ci limitiamo a goderci la bella vista per un paio di minuti e poi scendiamo.dscf6502 Giuseppe e’ pronto a ripartire.dscf6505 Una sorpresa, la medusa ha dato ospitalita’ ad una libellula. Un incontro inusuale da commemorare con una foto. dscf6507 Suggestiva, no?dscf6519 Siamo giocherelloni, con tutta quest’acqua, una gara a spruzzarsela addosso non poteva mancare.dscf6527 Stefanazzi in tutto il suo splendore.dscf6543 Eccoci al sifone “terminale”. Questo passaggio congiunge la grotta di Falvaterra con quella di Pastena.dscf6549Alla sua conformazione e’ dovuta l’acqua limpida di cui abbiamo goduto finora. Infatti grazie a questo passaggio la sozzura rimane confinata nel lato della grotta di Pastena.dscf6552 Infatti, appena passati dall’altra parte eccoci circondati da pattume di vario genere.dscf6560 Per fortuna proseguendo la situazione migliora e troviamo anche qualche concrezione dall’aspetto simpatico.dscf6570 Si prosegue, un po’ a piedi, un po’ a nuoto.dscf6572 Anche nel versante di Pastena qualche bella colata la troviamo.dscf6582 Uno dei nostri accompagnatori.dscf6584 Proseguiamo.dscf6585 Questa e’ carina, ne convenite?dscf6587 Gutta cavat lapidem!dscf6589Ancora un poco di nuotata non poteva mancare, in fondo siamo venuti quasi apposta. dscf6599 Un residuo di non so cosa incastonato tra le rocce.dscf6600 Una coppia inossidabile, i celeberrimi Astici.dscf6606 Pauletten, dopo avere acconsentito a prendere la sua auto si merita un monte di foto.dscf6609 Sosta foto, ci organizziamo per tirarne fuori qualcosa di buono.dscf6615 Max pensa alla illuminazione.dscf6619 Alla fine il risultato non sembra pessimo.dscf6623 Questa potrebbe essere migliore, ma accontentiamoci.dscf6626Passiamo oltre.dscf6630 Fabio e Stefano astico.dscf6631 Monnezza perfettamente integrata con le concrezioni.dscf6634 Mini ranocchio.dscf6645 Si vede un chiarore. Siamo alla fine della gita, quelle devono essere le luci della parte turistica della grotta di Pastena.dscf6646 Si, e’ proprio cosi’, siamo al laghetto terminale.dscf6650 Ecco le passerelle sopra di noi.dscf6656Mentre aspettiamo che tutto il gruppo arrivi passiamo il tempo facendo tuffi nel laghetto. Ci sono alcuni turisti che ci osservano incuriositi. Qualcuno addirittura ci regala un applauso.
dscf6657 Un abbraccio Maria-Max post tuffi.dscf6662 Un sorriso di Max, una occasione imperdibile!dscf6664Oramai il gruppo si e’ ricompattato. Qualcuno si attarda ancora al laghetto, io ed altri ci avviamo verso l’uscita. dscf6677 Fuori il caldo ci aggredisce. Ci spogliamo delle mute il piu’ in fretta possibile.  dscf6685 Questo, ve lo presento, e’ l’ingresso della grotta di Pastena. dscf6686 Saliamo verso il piazzale di parcheggio sotto il sole impietoso.dscf6687 Flavia che mostra i segreti della sua muta mentre Pauletten se la sorride sotto l’albero.dscf6690Dall’altro lato della piazza un altro gruppo di cambio.dscf6694 Gli Astici ne approfittano per qualche effusione, bravoni!dscf6695Quando siamo pronti ci ammucchiamo nelle macchine e torniamo alla biglietteria di Falvaterra. A proposito, non lo avevo ancora fatto, vi presento la nuova bat-mobile degli Astici.dscf6699 Alla spicciolata arrivano tutti, Flavia si rifiuta di abbandonare la frescura dell’aria condizionata in macchina quindi devo fotografarla attraverso i vetri.dscf6702 Pauletten in borghese.dscf6706 Luisetten!dscf6707 Una visita a sorpresa, troviamo ad aspettarci Maria e Gianni.dscf6709 Gianni nemmeno lo saluto, e’ impegnato a vedere le foto con Stefano. Penso potro’ farlo con comodo a pranzo. Solo al ristorante mi accorgero’ di essermi sbagliato. dscf6711 Cristina e Tiziano ci hanno aspettato pazientemente finora ma adesso reclamano per il pranzo.dscf6713 Noi carichiamo i sacchi con le nostre robe in macchina e siamo pronti. Partiamo a razzo seguendo Giuseppe. All’incrocio che sale al paese ci fermiamo ad aspettare gli altri, poi ripartiamo. dscf6714Troviamo facilmente parcheggio a pochi passi dal ristorante, l’unico del paese, ci dice Giuseppe. Pauletten e Luisetten si concedono un balletto davanti alla fontana. Sembra sia ottima abitudine per favorire, se ce ne fosse bisogno, l’appetito. dscf6716 Questa fontanella a me piace assai.dscf6718 Pero’ ammiro ancor di piu’ il ristorante che ci accoglie. Formiamo una bella tavolata.dscf6720 Anche la vista e’ per nulla male.dscf6723 L’unico problema e’ dato dal sole che picchia forte. Quelli che non hanno la fortuna di essere capitati sotto l’ombrellone fanno le file doppie per rubare qualche scampolo di ombra.dscf6727 Ecco i fortunati ombreggiati.dscf6728Stefano, Giuseppe e la sua nipote, di cui, mi perdoni, non ricordo il nome.dscf6730 Il sole si muove, diventa sempre piu’ difficile trovare un posto ombreggiato. Gli Astici si organizzano in questa maniera.dscf6732 Il bordo del palazzo e’ gremito, il sole quasi non si sopporta. dscf6740Con l’andare avanti del pasto ci si sposta quasi tutti dal lato opposto, oramai completamente all’ombra. Solo Fabio rimane a presidiare lo strapuntino.dscf6748 Decide anche di allietarci organizzando all’impronta un simpatico balletto che mi premuro di documentare. dscf6751 Prima si produce in una posa egiziana.dscf6752 Quindi spalle al muro…dscf6755…per una bella arrampicata.dscf6757Per concludere in bellezza il buon Fabio ci saluta con un gesto esplicativo, che lascio a voi esplicare!dscf6756 A fine pranzo siamo parcheggiati fino alla terza fila. Il buon pasto ci ha adeguatamente riconciliati col mondo.dscf6758 Ora siamo in fase relax.dscf6761 Tiziano e’ in esplorazione seguito da Cristina e Veruska.dscf6763 Qualche parola post-prandiale con alle spalle il bel panorama di Falvaterra.dscf6767 La cuoca che e’ riuscita nel difficile compito di sfamarci. Bravona!dscf6776 Il ragazzo che gestisce il ristorante. Ha avuto il coraggio di sostenere il nostro assalto e la pazienza per dare retta a tutte le nostre richieste. Un bravone anche a lui.dscf6777 Dopo aver raccolto i soldi per pagare il lauto pasto ci avviamo alle macchine. Anche questa bella giornata volge al termine. dscf6779Ci stipiamo nelle macchine bollenti e ripartiamo verso Roma. Noi siamo nella stessa configurazione dell’andata, Pauletten alla guida, Marco copilota, Luisa ed io a dormicchiare sui sedili di dietro. A Roma, al bar “fico” recupero la macchina, faccio il trasbordo del mio enorme zaino, saluto tutti e prendo la strada di casa. L’ultimo, se non l’unico, ostacolo della giornata e’ trovare parcheggio una volta a casa. Anche questo viene superato brillantemente. Infatti, causa la partenza di parecchi per le vacanze estive ho addirittura da scegliere e la cosa mi rinfranca parecchio. Non potevo chiudere in maniera migliore una giornata gia’ quasi perfetta! Alla prossima…

Pubblicato in amici, foto, gita, ristorante, SCR, speleo, traversata, uscite | Commenti disabilitati su Falvaterra – 4/07/2015

Pretaro – 28/06/2015

Uscita per il Cai Orvieto con Simone, Giuseppe, Andrea, Luca, Filippo, Giona, Sabrina, Ginevra, Giulio, Marika, Lino ed io. Cena a S. Oreste da Alessandro al Campanile dove si sono aggregati Betta, Claudio, Antonella ed Andrea.

Ancora una delle uscite “omnibus” organizzate dal CAI di Orvieto. Stavolta la grotta scelta e’ quella dove sono di “casa”, il Pretaro, in Sabina, vicino Montebuono. Visto che sono di casa, a Montebuono mi ci sono recato sin dal sabato. La domenica mattina ero quindi gia’ pronto davanti a Roby Bar in attesa dell’arrivo dei miei amici. Purtroppo ci sono delle defezioni. Andrea preferisce godersi la giornata facendo un giro in moto. Claudio si e’ sentito poco bene e preferisce rimanere a casa per un supplemento di riposo. Lui ed Antonella ci confermano pero’ che saranno con noi a cena. Siamo comunque una bella squadra, eccoci in una foto tutti assieme prima di partire.dscf5883 Questa e’ per giocare a “trova le differenze” con la precedente! Scherzo, per esserci proprio tutti senza disturbare autoscatto o altre diavolerie abbiamo fatto 2 foto cambiando l’operatore alla fotocamera.dscf5884Giuseppe e Filippo sono appena tornati da una bella avventura al chilometro sotterraneo dei “Draghi Volanti”. Giulio ruba ancora qualche secondo per giocare uno scherzo a Peppe mostrandogli un rilievo del Pretaro con indicata una prosecuzione che arriva a -1.000! dscf5886 Si entra! Vado per primo per immortalare l’ingresso di ognuno. Ecco Simone mentre entra, getta una corda, canta l’inno nazionale e schiocca le dita dei piedi!dscf5889 E’ la volta di Lino.dscf5890 Quindi abbiamo Sabrina, oramai una speleo navigata.dscf5893 Arriva anche Jona, il piu’ giovane del gruppo. L’abbiamo portato per abbassare la media dell’eta’.dscf5894 Andrea supera l’ingresso senza timore o indecisioni.dscf5896 Ginevra! Oggi mi ha rivelato un nuovo (per me)  modo di dire toscano e assillero’ tutto il gruppo urlando senza posa: “S’ha di’ d’anda’”!dscf5898 Giulio, con calma e stile…dscf5901 …e Marika. Lei ad ogni buon conto una prece la manda, non si sa mai.dscf5904 Ecco Luca, e’ alla sua prima esperienza in grotta.dscf5907 Per questo si merita almeno un’altra foto!dscf5908 Filippo, da -1000 a -20 ma sempre col sorriso!dscf5911 Ed ecco Peppe che entra cantando.dscf5913 Anche per lui una doppia foto ci sta tutta, ancora non ho deciso perche’ ma sicuramente la merita!dscf5914 Dopo il primo breve tratto nel quale si striscia di schiena un paio di volte urlo a Simone che e’ avanti di prendere a destra seguendo il vecchissimo cavo telefonico che porta alla bella sala dell’arpa celtica. La strada non e’ molta ma i passaggi non danno possibilita’ di sorpassare, quindi rimango in coda al gruppo. Eccoci tutti in fila in uno dei molti passaggi da passare.dscf5917 Un mucchietto di breccia messo li’ a casaccio. Non sembrerebbe tanto strano vedere questi sassetti per terra. La cosa particolare pero’ e’ che sono “appoggiati” su una parete verticale.dscf5922 Eccoci tutti ammucchiati nella sala dell’arpa celtica. Mentre prendiamo fiato mi attribuisco il compito di fare gli onori di casa e descrivo loro come si sviluppa la grotta dopo questa sala. In effetti dopo la sala si arriva ad una profonda frattura che sarebbe molto piu’ interessante se fosse percorribile da esseri umani. dscf5924Alla frattura andremo un’altra volta. Si riparte per tornare indietro, la sala del the ci attende. dscf5927 Filippo aspetta il suo turno per partire.dscf5931 Sabrina e Ginevra sono pensierose fino a che uno squillante “S’haddiddanda’” le scuote.dscf5932 Andrea e Lino posano per una foto ricordo dell’avventura.dscf5940Sulla via del ritorno Filippo ed io ci attardiamo per fare un giro per questa zona piena di diramazioni. Si potrebbe utilizzare per una caccia al tesoro ipogea! Tornati al punto di partenza troviamo i nostri amici intenti ad affrontare il primo saltino. Simone e Giulio dirigono le operazioni di scesa. Noi ci disponiamo intorno ad osservare.dscf5942 La discesa di Jona con l’assistenza di Giulio. Sotto c’e’ Peppe a fare accoglienza.dscf5945 Avanti un altro!dscf5946 Filippo e’ il mio dirimpettaio, anche lui comodamente sistemato al bordo del pozzo.dscf5949 Ecco il team per l’assistenza alla discesa in tutto il suo splendore.dscf5951 E’ il momento di Luca.dscf5952 Giulio e’ pronto a tagliare la corda, se ce ne fosse bisogno!dscf5953 Le operazioni si svolgono senza intoppi ma in effetti un poco lentamente. Filippo opta per una posizione di riposo piu’ adeguata alla attesa. dscf5955 Alla fine comunque siamo tutti alla base del pozzo. Affrontiamo con spavalda prudenza il breve traverso fino al primo toboga. Indico a Filippo e Jona un possibile bypass al toboga e loro ci si infilano prontamente.dscf5960 Gli altri, dopo aver valutato la situazione, optano per il toboga. Ginevra e’ la prima a cimentarsi.dscf5963 S’haddiddanda’! Eccola che parte.dscf5965 Quasi a meta’ strada.dscf5966 Luca ruba con gli occhi, dopo tocca a lui.dscf5967 Peppe si e’ spostato al lato della partenza del toboga e ha tirato fuori la sua fotocamera super-mega-iper.dscf5968 Sul primo toboga siamo decisamente svelti. Arriviamo in poco tempo al secondo. E’ un poco piu’ stretto, soprattutto alla partenza. Filippo e Jona scendono. Li seguo fino a giu’ poi mi rendo conto che alcuni degli altri non conoscono la grotta e non sanno da che parte andare. Avverto Filippo, abbandono lo zaino e risalgo svelto il toboga. dscf5970 Arrivo giusto in tempo per indicare la strada a Ginevra che nel frattempo ha sceso il primo toboga. Quando vedo la foto che le ho scattato la prendo in giro perche’ ha le ginocchia grosse. Per fortuna la prende bene e non mi spinge giu’ con un calcio!dscf5972 Pian pianino arrivano anche gli altri. Fa capolino Simone.dscf5974 E’ seguito passo passo da Sabrina che anche se alle prime armi si muove in grotta come nel salotto di casa.dscf5976 Eccola sorridente mentre affronta il secondo toboga.dscf5977 Una volta riuniti tutti alla base del secondo toboga proseguiamo fino al trivio. Questa e’ una zona che mi piacerebbe rivedere con calma pero’ intanto vorrei farmi un giretto e metto subito in atto il proposito. Il gruppo si ricompatta al trivio. Arrivano tutti e approfittano della sosta per uno spuntino mentre sono via per la rapida ricognizione. Il giro conferma la buona impressione, il posto mi attira, tornero’ sicuramente. Al ritorno mangio anche io un boccone e poi proseguiamo. Poco piu’ avanti c’e’ un passaggio esposto, decidiamo di mettere una corda che agevoli il passaggio. Alla fine quasi non serve perche’ sono tutti bravissimi, pero’ sempre meglio abbondare in prudenza.dscf5981 Eccoci finalmente all’onda, la curiosa formazione rocciosa che annuncia la prossimita’ alla sala del the.dscf5986 Sabrina e Simone all’ombra dell’onda.dscf5988 Alla sala del the pensavo ci saremmo fermati ma alcuni baldi giovani, ancora pieni di energie, decidono di cimentarsi con la temibile strettoia in salita che preclude alla sala Utec. Qualcuno si ferma ad aspettarci alla sala del the per un meritatissimo momento di relax. Chi se la sente prosegue. Nella foto abbiamo Ginevra che si cimenta con la strettoia mentre da sopra la incito per farla ridere ed ostacolarla. Nulla puo’ fermarla! Quando e’ nei pressi me ne fuggo avanti per non farmi prendere mentre e’ ancora imbufalita. Per fortuna quando arriva sbuffando alla sala Utec e’ troppo stanca per picchiarmi e quindi mi salvo ancora una volta. dscf6001 Quando sbuco dal cunicolo verticale che porta alla sala Utec trovo Jona e Filippo che mi aspettano. Mi dispongo anche io all’attesa degli altri intrepidi. Quando siamo tutti riprendo il mio ruolo di cicerone e descrivo brevemente il punto della grotta a cui siamo arrivati e come prosegue…nel caso qualcuno ne fosse tentato. Mostro loro un altro cunicolo verticale che potrebbe portare verso l’esterno se non stringesse inesorabilmente. Luca sembra intenzionato a scalarlo per verificare di persona le mie affermazioni. dscf6004 Con Jona mi addentro per cunicolo orizzontale dove prosegue la grotta ma per questa volta ci fermiamo a quello che chiamo “l’incrocio della spinosa”.dscf6006 Terminata la breve visita ai piani alti ce ne scendiamo svelti alla sala del the dove troviamo chi si e’ fermato per un meritato riposo.dscf6012 Per migliorare l’ambiente e’ stata anche accesa una candela!dscf6018 Ecco un trio inossidabile, i “FiSiPe”!dscf6022 Riprendiamo la via del ritorno, eccoci all’onda. Mi sono posizionato dopo il passaggio per catturare una immagine di tutti i passanti.dscf6026 Sabrina senza difficolta’dscf6028 Andrea, pronto a tutto.dscf6029 Marika, la piu’ elegante.dscf6031 Ginevra, s’haddid’anda’, a bestia!dscf6032 Visto che e’ di passaggio la Ginevra mi ruba la fotocamera e riprende anche il mio brutto muso.dscf6033 Ricambio subito il favore.dscf6035 Luca, infaticabile, gia’ dice che stasera andra’ a correre per stancarsi un poco.dscf6036 Filippo nella semi oscurita’dscf6037 Mi attardo con Filippo a togliere la corda messa al passaggio esposto e poi raggiungiamo gli altri. Sono alla base del secondo toboga, c’e’ un po’ di ingorgo. dscf6041 Ginevra mi ruba nuovamente la fotocamera, la incito a spararmi una foto al cuore.dscf6048Anche stavolta gliela riprendo e mi vendico subito.dscf6049Ginevra vuole avere l’ultima parola e quindi eccomi di nuovo immortalato.dscf6051 Scavalco quasi tutta la fila e vado ad assistere chi parte per la salita. Sono tutti velocissimi.dscf6060 Siamo arrivati sopra il primo toboga. Finalmente riesco a rubare una immagine di Lino. Siamo di nuovo in fila per il meandrino.dscf6064 Altra breve attesa alla base del pozzetto, l’ultimo ostacolo per riguadagnare il sole. Marika ne approfitta per un pisolo.dscf6066 All’uscita, oltre al sole, un’altra gradita sorpresa. Claudio e’ riuscito a raggiungerci.dscf6068 Dopo averlo salutato mi dedico a fotografare l’uscita dei nostri eroi. Marika e’ la mia prima vittima.dscf6070 Eccola che spunta al sole.dscf6071 Peppe la segue.dscf6073 Giulio fa capolino…dscf6076…e guadagna il sole anche lui.
dscf6078 Si ritorna agli abiti puliti ed asciutti.dscf6081 Con Claudio naturalmente e’ arrivata anche Antonella. Fare capannello all’ombra e scambiare qualche parola e’ quasi doveroso.dscf6084 Peppe ci mette la faccia.dscf6086 Ginevra i piedi!dscf6087 Il caldo inizia a farsi sentire, andiamo a continuare il nostro allegro consesso a Roby Bar.dscf6094 Quando siamo vicini all’ora di cena riprendiamo le macchine per dirigerci a S. Oreste. Alessandro al Campanile ci attende per la cena. Vicino all’outlet non possiamo proprio fare a meno di fermarci a fotografare la meravigliosa distesa di girasoli che fiancheggia la strada.dscf6096 Andrea! Dopo la gita in moto anche lui si e’ unito al gruppo per la cena.dscf6099 Parcheggiamo sotto, nell’ampia area dove si tiene il mercato e saliamo la prima rampa di scale gustando l’ultimo sole.dscf6101 Saliamo in paese, la seconda rampa e’ nostra.dscf6102 La vista da qui sopra e’ sempre una meraviglia.dscf6106 Lino ed Andreadscf6108Poteva mancare un Peppe-Andrea?!?dscf6109 Varchiamo trionfalmente le mura di S. Oreste.dscf6112 La nostra e’ quasi una invasione, ma pacifica.dscf6115 Manca ancora tempo per la cena, prendiamo posto al bar sulla piazza per un aperitivo.dscf6116 Anche Alberto vuole il suo. Lui si che sa come godersi la vita!dscf6118 Dopo l’aperitivo, lento pede ci avviamo al ristorante da Alessandro. Un lungo tavolino, affacciato sulla bellissima vista della vallata sottostante, ci accoglie festosamente imbandito.dscf6121 A fare gli onori di casa il buon Alessandro. Appena un attimo prima di scappare ai fornelli.dscf6128 Andrea e’ a capotavola. Siamo seduti da poco ma gia’ inizia a fare fresco, dobbiamo tutti indossare un bel maglione. Per chi non e’ stato previdente e’ facile rimediare, qua da Alessandro hanno una vasta collezione di maglioni che prestano volentieri. dscf6135 Siamo tutti in attesa della pappa, la conversazione langue.dscf6137 Eccoci finalmente all’opera!dscf6138 Ecco Stefania che, accompagnandole con un sorriso, ci porta cose sempre buonissime.dscf6139 Claudio si alza per prendere fiato e gustarsi il tramonto.dscf6142 La mia dolce meta’ ed io.dscf6146 Scende la notte ma noi non ci lasciamo impressionare e continuiamo allegramente il pasteggio.dscf6148 Giulio ed Andrea, che dire di piu’?!?dscf6156 La cena volge al termine, ora i volti sono decisamente piu’ rilassati.dscf6170 Dopo aver ringraziato Alessandro riprendiamo la strada per le macchina, strada facendo immortalo S. Oreste by night.dscf6175 Siamo quasi alle macchine, facciamo qua i saluti e poi via, verso casa!dscf6182Un’ottima giornata con una degna conclusione. Grazie a i miei amici per esserci e per rendere queste uscite sempre degne di nota. Un grazie a tutti voi per aver letto sin qua! Alla prossima…

Pubblicato in amici, foto, gita, GSCO, ristorante, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Pretaro – 28/06/2015

Diversamente Speleo Stiffe – 21/06/2015

Splendida giornata. Allegra insieme a tanti amici, a tratti commovente e comunque indimenticabile.

Iniziamo con il video girato e montato da Simone. Proseguiamo con la presentazione di foto montata da Simona. Ora che vi siete fatti una idea tramite i video passiamo al racconto della giornata.

Diversamente Speleo, stavolta si tiene a Stiffe. E’ la prima volta che partecipo a tale manifestazione e ne sono contento, ancor di piu’ perche’ anche Betta si e’ convinta a venire. Dobbiamo essere a Stiffe alle 8.30 quindi si parte prestino. Abbiamo appuntamento con Claudio e Matteo alla prima area di servizio dopo il casello della Roma-L’aquila. Noi ci arriviamo con buon anticipo e manco a farlo apposta ci incontriamo con Maria e Gianni anche loro diretti a Stiffe. Dopo i saluti con loro ed un buon caffe’ gentilmente offerto da Gianni, ci predisponiamo all’attesa dei nostri amici. Vado a fare il pieno, poi porto Luna sul prato a fare i bisogni. Mentre Luna strappa fili d’erba (si, ho una cana ruminante, ama l’erbetta fresca!) mi godo il sole. Chiamo Simone che e’ partito stamane da Orvieto ed ora e’ a Magliano Sabina in attesa di Giulio e gli altri amici di Montebuono. Rinnoviamo l’appuntamento di massima all’uscita L’aquila Est e ci lasciamo. La nostra attesa termina con l’arrivo di Claudio e Matteo. Dopo saluti e caffe’ siamo pronti per partire. La strada non e’ pochissima pero’ e’ tranquilla e soleggiata, vado avanti io per tutto il tratto di autostrada. Poco prima di arrivare alla nostra uscita vedo la macchina di Claudio deviare per un’area di servizio, probabilmente deve fare rifornimento. Fuori dall’autostrada cerco uno spiazzo dove fermarmi ma trovo nulla. Cerco tracce di Simone ma non ne trovo. Quasi senza accorgermene mi ritrovo lontano dall’uscita dell’autostrada, tanto che mi sembra inutile fermarmi. Chiamo sia Claudio che Simone per avvertirli e poi proseguo senza fretta verso Stiffe. La segnaletica non e’ delle migliori, pero’ la strada non e’ difficile, in mancanza di indicazioni per Stiffe proseguo sempre dritto. Passiamo prima per Bazzano proseguiamo poi verso S. Gregorio ed infine attraversiamo S. Demetrio ne’ Vestini. Proseguendo finalmente si incontra un simpatico cartello che indica di girare a destra per Stiffe. Quando si intravede il paese i cartelli turistici per la grotta ci fanno girare a sinistra per il parcheggio e la biglietteria. Siamo arrivati a destinazione.

dscf5600Scendiamo a sgranchirci le gambe. Il tempo di fare uno squillo a Claudio e a Simone, poi andiamo in perlustrazione. Iniziamo ad incrociare i tanti amici che parteciperanno alla manifestazione. I primi che troviamo sono Rosa, Veruska, Stefano e Fabrizio, mi sbrigo ad immortalarli mentre sono ancora distratti a salutare Betta.dscf5603 Arriva Simone insieme a Sabrina, Marika, Giulio e Linodscf5606 Arrivano anche Claudio e Matteo, ci hanno messo qualche minuto in piu’ per concedersi un giro verso L’aquila, Claudio ama i bivi e li percorre sempre in tutte le direzioni possibili! Eccoli mentre salutano Stefano, un caro amico con cui purtroppo ci si vede di rado.dscf5607 Seguo Claudio nel suo tour di saluti, ora e’ il turno di Paolo, fuori campo c’e’ Gasperina in forma smagliante.dscf5608 Una vista panoramica del parcheggio, in fondo la costruzione in legno con la biglietteria ed il bar. Si vede anche il tendone bianco che funge da segreteria della manifestazione.dscf5609 Un altro mucchio di amici, quasi tutti dello SCR, tra gli altri vedo Maria, Fabio, Pierleonida, Adriano e Giorgio.dscf5610L’organizzazione inizia a muovere i primi passi. Tutti i volontari delle varie delegazioni regionali del CNSAS convenuti per la manifestazione iniziano ad organizzarsi facendo un bel briefing.dscf5613Anche la segreteria si attiva, si sparge la voce ed iniziamo ad avvicinarci a gruppetti per compilare il modulo di partecipazione e pagare la minima quota per il pranzo.
dscf5614 Betta mentre chiacchiera con Veruska, Luna e’ distesa ma pronta ad entrare in azione.dscf5620 Un selfie casuale della mia amata quanto maltrattata fotocamera.dscf5621 Arriva Carla, oggi conosceremo la sua famiglia!dscf5622 Iniziamo a prepararci per andare all’ingresso della grotta. Antonella e’ pronta a partire.dscf5625 Piano piano l’area si spopola. Io sono pronto a partire oramai da un po’, anzi inizio a sudare con indosso la tuta speleo. Sono ancora qua perche’ devo incontrare Michela per prendere in consegna le KikkoLamp che abbiamo comperato Filippo, Simone ed io. A Simone non ho detto nulla perche’ voglio fargli una sorpresa. Per il momento e’ lui che l’ha fatta a me perche’ se ne e’ partito per la grotta prima che potessi avvertirlo di aspettarmi.dscf5626 Continuo a vedere amici che si avviano. Anche Pierleonida e Giorgio ecco che vanno. Michela ha detto che a minuti sara’ qua, stringo i denti e sudo.dscf5627 Finalmente Michela arriva. La vedo oggi per la prima volta dopo esserci scambiati decine di mail. Tanta e’ l’agitazione per le lampade nuove e l’ansia per andare alla grotta che mi scordo anche di chiederle un selfie assieme per celebrare l’incontro! Ritiro le KikkoLamp e mi avvio. Spero solo di essere stato abbastanza educato da salutarla e ringraziarla come si deve. L’agitazione da appuntamento mi ha preso e devo essere partito a razzo. Per fortuna mi sono almeno ricordato di prendere a bordo Betta e Luna! Parcheggio lungo la strada ad una cinquantina di metri dallo spiazzo dove inizia la sterrata che porta alla grotta. Trovo i miei amici che si cambiano, c’e’ un Giorgio in versione insolitamente angelica, gatta ci cova, infatti Luisa si guarda le spalle con sospetto e preoccupazione.dscf5629 Gianna e Betta commentano e se la ridono.dscf5630 Il buon Giorgio anche a torso nudo fa la sua porca figura, come si dice. Luisa ora se la ride e Pierleonida fa il conteggio delle dita per vedere che ci siano ancora tutte.dscf5631 Al piazzale ritrovo anche Matteo e Claudio che stanno facendo pace a modo loro dopo una pacifica discussione.dscf5632 Andiamo verso la grotta sperando in un poco d’ombra.dscf5633 Si inizia a vedere un po’ di gente “spelea”.dscf5634 Giulio e Lino si sono scelti un posticino ombreggiato.dscf5636 Anche qui c’e’ da attendere, la macchina organizzativa e’ lenta da avviare ma l’atmosfera e’ tranquilla e ci sono vari capannelli di chiacchiera.dscf5637Incontro Simone, gia’ pronto con la sua fida videocamera. Lo prendo da una parte e gli mostro la mia nuova KikkoLamp, appena montata sul casco. Ci mette qualche secondo per realizzare e poi me ne dice di tutti i colori!dscf5638 Arrivano le barelle che saranno utili per effettuare alcuni dei percorsi nella grotta.dscf5640 Veruska in attesa.dscf5642 Un Claudio pronto a tutto.dscf5644 Giulio ed Ylenia.dscf5646 Gianni e Fabio mentre concertano un piano d’azione. Il posto inizia ad essere densamente frequentato ma l’atmosfera e’ quella di una festa, quella giusta, insomma.dscf5647 Carla col suo bel sorriso, insieme alla sua mamma. In fondo in fondo anche un serissimo Adriano.dscf5649 Fabio mentre prende informazioni sul proprio gruppo.dscf5650 Ancora Carla in versione angelica.dscf5652 Il mucchio, non selvaggio, ma insomma insomma! Stefano se la beve. In effetti e’ stato piu’ furbo di me che ho portato l’acqua e l’ho lasciata in macchina.dscf5655 Rosa e Adriano che incorniciano Gianna sullo sfondo. dscf5659 Sabrina e Betta si sono trovate un angolino tranquillo.dscf5660 Gianni, Nerio, Antonella. Degli altri purtroppo non conosco i nomi. In fondo la tettoia che guida all’ingresso della grotta.dscf5661 Ed infine…l’ingresso della grotta di Stiffe!dscf5662 Nel mio breve tour passo vicino a Sabrina e Betta e ne approfitto per rubar loro un sorriso.dscf5664 Mentre mi balocco altri lavorano. Sono iniziati i percorsi in grotta. Chi ha difficolta’ a camminare viene portato con una delle barelle, sia da montagna che speleo, a disposizione. Non sono forse la soluzione piu’ comoda in assoluto ma svolgono comunque il loro compito in maniera egregia.dscf5665 Sono operazioni non molto veloci perche’ per ognuno che si prepara si deve verificare che sia tutto a posto e che non ci siano fastidi creati dalle cinghie che fasciano il corpo.dscf5667 Ultimi controlli.dscf5668 Intanto chi e’ in paziente attesa del proprio turno inganna il tempo come meglio puo’. Riprendo Simona di spalle, ho da poco capito che saro’ nella squadra che avra’ il piacere di accompagnarla in grotta.dscf5669 Oramai il meccanismo si e’ avviato e non si ferma piu’. Si tratta sempre di operazioni da fare con attenzione, pero’ si procede.dscf5671 La chiusura del guscio di tessuto che protegge chi si trova all’interno della barella.dscf5672 Marika con la maglietta del GSS ed Ylenia un po’ interdetta.dscf5674 Sono curioso di andare a vedere la grotta, l’ultima volta l’ho visitata ben piu’ di venti anni fa e non la ricordo proprio, come avro’ modo di verificare piu’ tardi. Non e’ ancora il mio turno per accompagnare quindi vado da Betta, mi impossesso di Luna e mi intrufolo con lei in grotta per una prima perlustrazione.dscf5675 Ecco la tettoia vista dall’altro lato, dalla grottadscf5676 Inizio a camminare nel buio provando la mia nuova lampada. Strada facendo parlo sommessamente con Luna per farle coraggio, ha una gran paura delle grate su cui camminiamo pero’ se la cava benone.dscf5677 Raggiungo in poco tempo il gruppo che era entrato alcuni minuti prima di me. Per non intralciarli me ne torno indietro. Luna non ne sembra scontenta.dscf5679 Mi soffermo per fare qualche foto del percorso che costeggia il fiume interno.dscf5681 L’illuminazione non e’ molto forte ma ci sono dei punti che creano begli effetti.dscf5683E quindi uscimmo a riveder le stelle!dscf5685 Claudio, come me, soffre un po’ le attese, ma ce la caveremo egregiamente.dscf5687 Simone fa una delle sue facce che preludono a qualche battuta da sganasciarsi.dscf5688 E’ ora di merenda, qualche santa tira fuori un ciambellone ancora tiepido di forno e ne distribuisce fette guarnite con nutella. Una delizia!dscf5690 Dopo il graditissimo spuntino decido per un ulteriore giro in grotta. Nel frattempo Sabrina e Betta con Luna al seguito sono entrate per visitarla. Mi avvio con il preciso intento di raggiungerle e stare qualche minuto con loro. In fondo non mi capita spesso l’occasione di essere in grotta insieme a Betta. Stavolta pero’ devo rinunciare, strada facendo incontro Paolo, vedendomi libero mi avverte che alla squadra che segue la sua farebbe comodo un rinforzo. Non mi faccio pregare e mi avvio per raggiungerli. Faccio anche a tempo ad intravedere Betta e a salutarla mentre Luna approfitta per saltarmi addosso e farmi le feste come se non ci vedessimo da un mese. La squadra che ho raggiunto e’ quella dove c’e’ anche Max. Sono gia’ sulla strada del ritorno, sicuramente ce l’avrebbero fatta comunque senza problemi, pero’ un aiuto e’ peccato rifiutarlo quindi vengo rapidamente reclutato e messo al lavoro. Nella parte dove ci sono numerosi gradini sono state attrezzate delle corde per assicurare la barella durante la discesa, una sicurezza in piu’ nell’improbabile caso di una scivolata collettiva, la prudenza non e’ mai troppa. Quando arriviamo fuori ho giusto il tempo per riprendere fiato, ora e’ il momento della squadra di cui faccio parte. Come gia’ detto accompagneremo Simona.  Ultime verifiche e siamo pronti a partire.dscf5698 Per il primo tratto sono libero da impegni quindi me ne vado avanti riprendendo l’avanzata della squadra. Ogni tanto facciamo una sosta in punti particolari della grotta, mettiamo la barella in posizione verticale per permettere a Simona di vedere meglio.dscf5703 Ancora una breve sosta in corrispondenza di una risalita lasciata armata con una scaletta.dscf5705 Una fase del trasporto, non sempre c’e’ abbastanza spazio da poter procedere comodi.dscf5710 Altra sosta, siamo nelle vicinanze della cascata.dscf5712 Facciamo una breve deviazione verso lo spiazzo davanti alla cascata, qualche minuto di sosta lo merita di sicuro.dscf5717 La foto non e’ venuta proprio ottimamente, ma e’ quel che ho. Vi assicuro che dal vivo e’ spettacolare.dscf5720 Momento di contemplazione.dscf5725 Riprendiamo la strada principale verso il fondo del percorso turistico, durante le soste ne approfitto per qualche foto di punti interessanti della grotta.dscf5729 Non molto a fuoco pero’ mi piace ugualmente.dscf5730 Questa e’ quasi decente, dai!dscf5734 La sala finale con la cascata di fronte alla quale si chiude il percorso, anche qui qualche minuto di contemplazione e’ d’obbligo.dscf5740 Sulla via del ritorno provo ancora qualche scatto ma con scarsi risultati, oso mostrarvi solo questa foto.dscf5750 Quando siamo fuori il caldo ci assale nuovamente. Mi riprendo scambiando qualche parola con Antonella e Matteo.dscf5751 Nel frattempo ecco uscire anche l’ultima squadra.dscf5753Eccone l’arrivo sullo spiazzo di partenza.
dscf5755 Oramai il grosso delle persone si e’ avviato per tornare giu’ alla biglietteria dove ci aspetta il pranzo, o meglio la merenda visto che sono quasi le 4 del pomeriggio. Flavia, con le corde, e’ rimasta a piedi. Ci sarebbe la navetta per risolvere il problema ma non si puo’ rinunciare ad un cosi’ bel sorriso quindi la prendiamo volentieri con noi.   dscf5756 Una panoramica della strada che prima era inzeppata di auto ed ora e’ quasi vuota.dscf5757 Una volta ritornati alla base e trovato parcheggio mi cambio velocemente e poi ci dirigiamo velocemente alle tettoie dove si distribuiscono cibarie. Con Betta ci riforniamo di tante cose buone e poi ci ritiriamo con alcuni amici per consumarle. Ci sono alcune piccole tettoie simili alla nostra e sono tutte occupate da amici. Anche il pasto e’ molto allegro.dscf5759 Quando termino sia la panzanella di pomodori che il panino con la porchetta vado a fare razzia di dolci per tutta la tavolata. Finiti anche quelli non rimane altro che fare un rapido giro dei tavoli per qualche foto.dscf5764 Andiamo a prendere il caffe’ poi Claudio e Matteo ci salutano. Devono tornare a Roma presto. Ho quasi deciso di seguire il loro esempio quando Alejandra prende il microfono e ci esorta tutti ad attendere perche’ a breve si procedera’ alla consegna degli attestati.dscf5765 Altra breve attesa che impiego proficuamente per qualche foto di gruppo.dscf5768 Alejandra inizia a presentare questa ultima parte della manifestazione. dscf5773 Siamo tutti in ascolto.dscf5775 Anche Giorgio fa il bravo.dscf5779 Io un po’ meno, ne approfitto per importunare prima Stefano…dscf5781 …e poi Antonella!dscf5782 Inizia la consegna degli attestati.dscf5786 Ogni attestato verra’ consegnato da un accompagnatore diverso. Ce n’e’ uno per ogni partecipante a questa manifestazione. dscf5789 Si alternano momenti allegri e momenti commoventi.dscf5791 Ecco Simone mentre consegna l’attestato.dscf5792 e ancora, purtroppo non ricordo i nomi di molti, anzi, quasi di nessuno ma questo e’ un peccato vecchio quanto me.dscf5794 Il momento di Stefano.dscf5795 e quindi di ?…?, ricordo solo che eravamo insieme nella squadra di Simona.dscf5798 Prende la parola del presidente della associazione che ha contribuito ad organizzare la manifestazione.dscf5802 Altri saluti e ringraziamenti…dscf5807 …che strappano molti applausi spontanei e sentiti.dscf5809Purtroppo non posso dire chi ci sia nelle foto pero’ credo di averne presa una per ogni attestato consegnato, vi lascio a loro senza troppi commenti.
dscf5810 dscf5813 Ogni tanto mi giro verso il pubblico per rubare qualche foto agli amici.dscf5814 Eccone un’altra ricca di belle personedscf5816Intanto la consegna degli attestati procede.dscf5820 Ancora applausi.dscf5825 Simpaticissima questa ragazza travestita da clown, alla grotta non l’avevo notata.dscf5832 Anche lei consegna l’attestato.dscf5835 Almeno Simona la riconosco! Eccola mentre le consegnano l’attestato.dscf5837 Un altro momento significativo e’ il saluto dell’amico di Andrea, ex alpinista e speleologo.dscf5842 Ora la manifestazione volge al termine, mi allontano qualche minuto per andare a posare alcuni oggetti in macchina. Tornando noto le nuvole che iniziano ad addensarsi minacciosamente. Anche la temperatura inizia a calare.dscf5843 Ancora una rapida carrellata di foto.dscf5844che dire?!?dscf5845 Antonella e Stefano nella stessa foto non li avevo ancora beccati.dscf5846 Ylenia e’ stupefatta, Fabrizio e’ in incognito.dscf5847 Mentre tutti iniziano a prendere posto per la foto di gruppo mi avvicino a Simona per rubarle uno scatto. Grazie!dscf5850 Ma chi sara’ mai? Vi lascio indovinare!dscf5852 Finalmente e’ la foto di gruppo. Devo scegliere se farne parte o fare la foto, scelgo di fare la foto.dscf5863 Una un po’ piu’ movimentata con le mani in alto ci sta tutta.dscf5867 E’ quasi ora di partire. Un caffe’ e poi attiro qualche amico per delle foto sotto l’arco di pietra. La prima con Giulio e Simone.dscf5871 La seconda con l’aggiunta di Giorgio…dscf5872 …la terza con Flavia che fa capolino!dscf5873

Questo conclude la bella giornata. Del ritorno vi dico nulla se non che siamo arrivati presto e bene. Approfitto della scorta di entusiasmo fatta oggi per lanciarvi il solito, allegro, “alla prossima”!!!

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Poggio Mirteto – 13/06/2015

Convegno “Speleologia e archeologia in Sabina. Incontro di Studi”  organizzato dal gruppo speleo archeologico Vespertilio.

Inizialmente avevo deciso di andare con Luna a Carpineto Romano per dare una occhiata a Grotta Pedroni. Pero’, cana a parte, sarei dovuto andare da solo e questo mi dava noia. Il mio desiderio di fare qualcosa ma in buona compagnia mi ha fatto cambiare destinazione verso il convegno. Dopo questo breve prologo possiamo andare ad iniziare. La mattina non sono ancora le 8 quando esco di casa in compagnia di Luna per raggiungere la macchina. Mi sono portato lo zainone con l’attrezzatura ma e’ quasi scontato che oggi non la usero’. La mia destinazione finale e’ Poggio Mirteto ma, visto che sono nei paraggi, ne approfitto per passare a Montebuono. Strada facendo faccio una rapida quanto doverosa sosta a Zanzibar per una seconda colazione. In quel di Montebuono, un rapido saluto a Roby Bar e poi riparto alla volta di Poggio Mirteto. Quando sono alla rotonda dove devo girare per Poggio Mirteto mi sovviene che non so dove si tenga il convegno! Faccio uno squillo a Giorgio ma senza fortuna. Mentre proseguo alla ventura ricevo la provvidenziale chiamata di Gianna che risolve il mio problema, devo andare a Via Riosole vicino alla sede della polizia municipale. Entrando in citta’ mi accosto per chiedere informazioni ad un vigile, chi meglio di lui! Purtroppo le precise indicazioni che ricevo le perdo quasi del tutto perche’ mentre lui spiega sento Luna sui sedili di dietro che vomita, le curve l’hanno tradita. Saluto, ringrazio e riparto. Pochi metri piu’ avanti faccio per accostare per vedere cosa sia successo di dietro. Non ho ancora spento la macchina quando vedo arrivare la macchina presidenziale con Maria e Gianni a bordo. Tento, invano, di attirare la loro attenzione ma tirano avanti senza notarmi. Rimonto in macchina e parto a razzo, c’e’ una macchina che si e’ frapposta ma riesco a seguirli. Arriviamo ad un bivio, Maria e Gianni prendono a destra per la piazza principale, un simpatico cartello indica a sinistra per la polizia municipale. Un decimo di secondo di indecisione poi seguo la via del cuore invece che quella della ragione, prendo a destra per seguire i miei amici! Loro attraversano la lunga piazza poi girano a sinistra imboccando una via in discesa. Arrivano ad una piazza dove cercano un parcheggio minimamente ombreggiato. Io li imito nel parcheggiare, pero’ mi accontento di lasciare la macchina al sole al centro della piazza. Faccio un rapido cenno di saluto a Maria, tanto per farmi riconoscere ma poi mi devo dedicare a Luna e alla pulizia del sedile dove ha fatto quel che ha fatto. Quando ho terminato con lo sporco lavoro finisco con i saluti e seguo i miei amici verso la sede del convegno. Saliamo lungo la strada, all’altro lato della piazza rispetto alla via da cui siamo arrivati. Quando passiamo davanti alla sede della polizia municipale mi rammento di alcune delle indicazioni del vigile e quindi guido tutti con sicurezza verso il convegno. Attraversiamo il parcheggio dei vigili e giriamo attorno al palazzo, sul retro troviamo finalmente la nostra meta. Il convegno non e’ ancora iniziato ma fervono le attivita’ preparatorie. Vedo subito Stefano, Cristiano e Giorgio che armeggiano sul computer dove saranno ospitate le presentazioni per gli interventi.

dscf5527 Una rapida panoramica tutto intorno ed ecco Andrea e Gianni che se la ridono. Andrea sta anche prendendo le adesioni per SpeleoNarnia 2015 che si terra’ a novembre ma ora non posso aderire perche’ non ho abbastanza denaro con me.dscf5528C’e’ ancora qualche minuto da passare. Gianni, Stefano ed io decidiamo di fare un salto in piazza a prendere un caffe’. Strada facendo incontriamo Daniela che rivedo oggi per la prima volta da almeno 15 anni. Ho piacere di rivederla ma il tempo stringe ed il dovere ci chiama, dopo i saluti ci diamo l’arrivederci al convegno ed il nostro drappello prosegue per il caffe’. Il bar dove andiamo ha la macchina per torrefare il caffe’, uguale a quella che era consueto vedere in molti bar di Roma quando ero piccino. Oltre a degustarne ho modo di veleggiare sull’avvolgente aroma di caffe’ verso ricordi lontani. Non dura molto, faccio appena a tempo a sorseggiare il mio caffe’ che Gianni riparte di corsa. Quando arriviamo il convegno e’ appena iniziato, prendiamo posto e Cristiano fa una breve introduzione.dscf5531 Maria fa il suo discorso inaugurale come rappresentante della Federazione Speleologica del Lazio.dscf5533 Stefano e Giorgio sono pronti per le proprie relazioni.dscf5534 Anche Gabriele e’ pronto a fare la sua parte.dscf5535 Nerone ascolta attentamente gli interventi.dscf5538 E’ il momento di Andrea che dice qualche parola a nome della SSI.dscf5539 Il pubblico non e’ numeroso ma segue con molta attenzione. A sinistra ci sono Maria, Gianna, Stefano e Rosa. Al centro ancora Nerone con Luna ben accomodata. A destra c’e’ il buon Fabrizio con Francesca.dscf5540 Ascoltiamo il saluto del sindaco di Poggio Mirtetodscf5541Proseguiamo con il primo intervento in tema col titolo del convegno. Si tratta di una rapida panoramica delle grotte di interesse archeologico della Sabina.
dscf5542 Oramai siamo nel vivo, si prosegue con l’intervento di Elena sulla Sabina ed il progetto 100 grotte  proposto e sponsorizzato dalla FSL.dscf5543 Segue poi l’intervento di Gabriele sui nuovi metodi oggi a disposizione per fare i rilievi. Il tempo e’ tiranno e deve essere stringato, accenna in particolare alla celeberrima accoppiata Distox2-TopoDroid e quindi ad una interessate soluzione per uno scanner 3D a basso costo realizzato utilizzando un device studiato per una console di videogiochi.dscf5546 Arriva il momento di Stefano che presenta il proprio lavoro. Trattandosi di un argomento non molto “ipogeo”, nonostante la simpatia per il relatore, non riesco a seguirlo piu’ di tanto. Devo rimandarvi agli atti del convegno se ne volete sapere di piu’.dscf5548 Ogni tanto scatto una foto tanto per disturbare col flash. Stavolta riprendo un mezzo Andrea, Gabriele, Maria, Stefano e Giorgio.dscf5551 Gli interventi proseguono, Cristiano detta i tempi ed introduce i relatori. Non mi chiedete chi stia parlando ora, farei brutta figura.dscf5553 E’ il momento di Giorgio. Parla di alcune cisterne che ha esplorato con altri amici, Tullio e Stefano. Il tema non mi appassiona molto. Confesso di averlo seguito piu’ per simpatia verso Giorgio che per altro.dscf5554 Ecco Giorgio mentre prosegue il suo intervento. dscf5555 Nerone lo segue con attenzione, sembra quasi ipnotizzato.dscf5558 Rubo una foto alla mia sinistra con Francesca, Fabrizio e Gianni.dscf5560 Tocca a Nerone. Tempo prima ha fatto un lavoro con Cristiano il quale lo ha convinto a fare un intervento in dialetto. In pratica Nerone interpreta magistralmente il sentimento piu’ comune di un speleologo di fronte ai reperti archeologici. Infatti cose tipo frammenti ceramici che mandano in visibilio un archeologo lasciano quasi indifferente lo speleologo, che li reputa semplici “cocci”.dscf5564 Con la sua oramai celeberrima parlata sublacense, condita da un generoso gesticolare, ci strappa qualche risata rendendo divertente anche un serioso convegno. dscf5566 Anche il suo intervento volge al termine, merita un applauso a scena aperta per la briosa ed allegra esposizione. dscf5568 Seguiamo gli ultimi interventi, personalmente mi assento alcuni minuti per far prendere aria a Luna, spostare la macchina dalla piazza sotto al parcheggio antistante la sede del convegno ed un bisognino. Quando torno, il convegno e’ terminato e gia’ si pensa al pranzo. Ci sono diverse fazioni. Chi va, chi resta, chi ci deve pensare. Fabrizio, esperto dei luoghi ci consiglia un ristorante sulla piazza. Un gruppo di arditi decidono di tentare la sorte. Io mi aggrego con entusiasmo. Ci dirigiamo verso la piazza, in fondo, sulla destra la nostra meta.dscf5570 Alla fine siamo un nutrito, o meglio malnutrito (!), gruppo di 16 persone. Occupiamo quasi tutti i tavolini del piccolo ma accogliente locale. Ci dividiamo in 2 tavolate, la prima e’ questa.dscf5572 La seconda eccola.dscf5573 Per par condicio riprendo la seconda tavolata anche dall’altro lato.dscf5574 Ritorno alla mia tavolata per riprendere i partecipanti con maggiore precisione.dscf5576 Non ce la faccio a far entrare tutti in una foto quindi ne dedico una solo per Rosa e Stefano mentre scelgono il pasto.dscf5578 La documentazione fotografica del pranzo subisce una pausa d’arresto, mi arrivano le fettuccine e devo far loro onore. Riprendo in tempo in tempo per immortalare Elena e Fabrizio mentre si dedicano al loro petto di pollo.dscf5579 Imperverso su di loro poiche’ sono rimasti gli ultimi a mangiare, hanno dovuto aspettare pazientemente mentre noi divoravamo le nostre fettuccine.dscf5580 Anche all’altro tavolo il cibo e’ arrivato ed e’ finito, la situazione e’ notevolmente piu’ rilassata.dscf5582 Finito il pasto c’e’ chi prende commiato. Alcuni decidono per una passeggiata per il centro.dscf5585 Maria…dscf5587 …e Giannidscf5588 La passeggiata ci porta per varie stradine fino ad una piccola piazza. Il simbolo “YMCA” quasi ci costringe ad una foto ad alto valore artistico che non esito a mostrarvi!dscf5594 Proseguiamo la camminata per vicoli incontrando begli scorci e qualche fiore interessante. Il cappero in fiore non potevo non mostrarvelo.dscf5596 In lontananza si vede anche il Soratte, e’ sempre un bel vedere.dscf5597 Rosa al telefono con davanti dei curiosi fiori.dscf5598

Quasi alla fine del giro inizia a piovigginare ma non ci lasciamo spaventare per poche gocce. Abbiamo ragione, infatti in pochi minuti finisce tutto. Ci ritroviamo in piazza. Il tour e’ finito, rimane altro che salutarci. Ancora qualche chiacchiera allunga i saluti, sembra un peccato finire li’ con questa piacevole compagnia ma poi ci separiamo, ognuno per la propria strada. Io e Luna, una volta recuperata la macchina, seguiamo Maria e Gianni per uscire fuori da Poggio Mirteto. Alla rotonda dell’andata loro proseguono a destra per riprendere l’autostrada a Ponzano Romano, io prendo a sinistra per gustarmi la stradina che porta alla Salaria. A Monterotondo cedo anche io ed imbocco l’autostrada per uscirne a Settebagni. Ancora pochi minuti del solito traffico e sono a casa. Il trovare parcheggio in tempi ragionevoli aggiunge una nota positiva alla piacevole giornata. Chiudo questa mia relazione con un beneaugurante “Alla prossima”!

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Pertosa – 02/06/2015

Convegno Speleo a Pertosa-Auletta.

Venerdi’ 29 Maggio 2015 – Il viaggio di andata

E’ arrivato finalmente il grande giorno! Si parte per il convegno speleo a Pertosa-Auletta! Anche Luna e’ agitata e tira per arrivare alla macchina, deve aver percepito la mia frenesia. Betta e’ rassegnata, oramai sa che quando c’e’ da partire mi agito finche’ non sono in viaggio. La mattina prima delle 8 abbiamo gia’ caricato tutto in macchina e partiamo. Avrei voluto fare colazione al bar “fico” di Anagnina ma sul raccordo trovo una coda enorme che inizia appena dopo lo svincolo per l’autostrada Roma-Napoli. Commentando il mio disappunto imbocco l’autostrada. Ci fermiamo alla prima area di servizio per colazione, bisognini e rifornimento. Sono gia’ piu’ rilassato, Betta lo era di gia’, ora anche Luna e’ tranquilla. Fatto quanto necessario, proseguiamo. Data l’ora non c’e’ molto traffico ma sono sicuro che nel corso della giornata peggiorera’ parecchio. Passiamo Napoli, vicino Caserta abbandoniamo la A1 per la A30 e proseguiamo verso Salerno dove imbocchiamo trionfalmente la A3 in direzione Reggio Calabria. Sono da poco passate le 10, c’e’ un bel sole e abbiamo tutto il tempo del mondo. Decido che possiamo fare una deviazione verso il mare. Betta appoggia incondizionatamente l’idea. Esco a Pontecagnano e cerchiamo di arrivare al lungomare. Non e’ proprio semplicissimo ma dopo un certo numero di rotatorie arriviamo a meta. Alla nostra destra il mare ci invita alla sosta, passiamo accanto a stabilimenti ancora chiusi, alberghi e tanti ristoranti. In piena stagione questo deve essere un posto molto affollato. Decido di fermare l’auto di fronte alla spiaggia libera che stiamo costeggiando. Trovato parcheggio scendiamo e ci armiamo di tutto il necessario per il mare. Una foto per inaugurare il viaggio la scatto subito al panorama.

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Sono un poco preoccupato che qualcuno ci impedisca l’accesso alla spiaggia a causa di Luna ma non sembra esserci problema, ci sono altri cani. Ci sistemiamo in un angoletto tranquillo. Approntiamo un riparo per Luna che dopo qualche esitazione sembra apprezzare.

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Un selfie poteva mancare?

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Passiamo alcune ore tranquille, leggendo e dormicchiando. Dopo qualche tempo sia Luna che io iniziamo a scalpitare. La prendo ed andiamo a fare una passeggiata sul bagnasciuga. E’ una specie di tortura camminare sulla sabbia di sassetti quindi la passeggiata e’ necessariamente breve. Ritornati alla base inizio ad importunare Betta con reiterate richieste di ripartire, sono quasi le 2 del pomeriggio. Per lei la giornata al mare sarebbe appena iniziata ma sopporta stoicamente e si prepara per tornare alla macchina. Il bar davanti alla spiaggia ora e’ aperto ed in piena attivita’, ci sono i tavolini fuori. Decidere per una bibita rinfrescante e sedersi e’ un tutt’uno. Alla fine la bibita si trasforma in un allegro aperitivo accompagnato da vari gustosi frittini. Ci godiamo ancora un poco il dolce far nulla poi riprendiamo la nostra strada in direzione Pertosa.

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A Petina esco e seguo le indicazioni per Pertosa. Scendiamo a valle e troviamo una sorpresa, la strada in direzione Pertosa e’ chiusa per frana. Su un cartello e’ indicato che per andare dove dobbiamo andare, dobbiamo girare la macchina, riprendere l’autostrada ed uscire a Polla. Poco male, si tratta di pochi chilometri in piu’. Riprendendo l’autostrada mi accorgo che gia’ li c’erano dei cartelli che avvertivano della strada interrotta, non ci avevo proprio fatto caso. Usciti a Polla passiamo dritti davanti a Pertosa ed andiamo ad Auletta. In paese chiediamo informazioni per l’agriturismo “Auleto” dove saremo ospiti. Usciamo dal paese per la strada che riporta verso la “SS19 delle calabrie”. E’ una strada in salita e tutta curve ma tutto sommato piacevole. Quando abbiamo quasi perso la speranza di trovare la nostra meta, prima di una curva vediamo un cartello indicatore dell’agriturismo. Dopo la curva a sinistra inizia una stradina asfaltata ed un altro cartello ci avvisa che per l’agriturismo abbiamo da percorrere ancora 1200 metri. Pochi metri in piano e poi la strada inizia a scendere. E’ un po’ sconnessa ma percorribile. Arriviamo finalmente davanti all’ingresso. L’agriturismo sembra desolatamente disabitato, la prima impressione che abbiamo non e’ propriamente positiva, il pensiero di dover fare piu’ volte al giorno il tragitto Pertosa-agriturismo e ritorno non mi sorride affatto. Decido di andare a fare ricognizione vicino Pertosa. Giro la macchina e mi avvio. Naturalmente il giro non porta a nulla se non una maggiore conoscenza delle strade. Ora pero’ mi sento abbastanza stanco. Ritorniamo all’agriturismo “Auleto” a prendere possesso della nostra stanza. Ora che la conosco gia’ la strada per arrivare mi sembra meno impegnativa e lunga. Ora davanti all’ingresso c’e’ una macchina, deve essere il proprietario. Parcheggio nello spiazzo contornato di olivi e ci avviamo a fare la sua conoscenza. E’ gentilissimo e ci mette subito a nostro agio.

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L’intero edificio sembra di recente costruzione, si gode di un fantastico panorama, anche la nostra stanza e’ bella. In cuor mio devo ricredermi e faccio silenziosamente le mie scuse a Gianni, il proprietario, per aver cercato di trovare un’altra soluzione al suo agriturismo.

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Faccio a tempo a portare i bagagli in camera che Gianni mi invita a fare un giro per il suo terreno, sono 3 ettari a oliveto ma con tante altre piante da frutto in varie zone. Al momento sta andando con un suo amico per raccogliere la seconda ed ultima tornata di carciofi. Accetto con molto piacere. Luna mi accompagna mentre approfondisce la conoscenza con Max, il simpatico cagnone di casa. Strada facendo mi mostra gli olivi in piena fioritura, alberi di albicocche, ciliegi, meli, fichi, nespoli e tante altre piante che non ricordo. Arrivati in una ampia zona senza alberi Gianni mi spiega che qui e’ solito fare il suo orto. Ci sono lunghi “filari” di piante di carciofi. Gianni illumina la mia ignoranza spiegandomi che siamo al cospetto del celeberrimo “carciofo bianco”. Mi soffermo a pensare che saro’ felice di gustarne in questi giorni poi Gianni mi porge un coltello e iniziamo a raccogliere i carciofi. Finita la raccolta torniamo sui nostri passi riprendendo la visita guidata del variegato frutteto che Gianni mi illustra con orgoglio dicendomi che si tratta di agricoltura biologica e nel suo terreno non vengono fatti solitamente dei trattamenti che non siano assolutamente indispensabili e comunque mai nulla di piu’ che dell’onesto verderame. Terminiamo la giornata all’agriturismo, rimandiamo il nostro ingresso trionfale al congresso per l’indomani mattina. Per la cena risolviamo all’agriturismo, facciamo la graditissima conoscenza con Mariagrazia, la cuoca che ci allietera’ cucinando per noi le delizie del posto.

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Sabato 30 Maggio 2015 – Giornata di congresso

La mattina presto non ce la faccio piu’ a reggermi e dopo una ottima colazione, sempre ad opera di Mariagrazia, trascino Betta e Luna a Pertosa dove parcheggiamo sulla piazza principale. Chiediamo indicazioni, la segreteria e’ al MiDa01, la costruzione un paio di rampe di scale sopra di noi.
img_2715 Ricevuto il nostro tesserino ce ne torniamo in piazza e andiamo a dare uno sguardo agli stand materiali che sono in un locale all’imbocco della piazza. Non ci sono molti stand, sono solo 2 in effetti. Il primo che incontriamo e’ gia’ operativo, il secondo in fondo alla sala sta ancora allestendo. Mi fermo al primo stand curiosando tra le solite attrezzature che potessi comprerei tutte in blocco. Vedo gli scarponi, ne ho proprio bisogno. Chiacchierando con i ragazzi dello stand inizio a provarli. Per il modello che vorrei io purtroppo non c’e’ il numero. Me ne propongono un altro modello di un rosso fiammante. Betta che adora il rosso fa il tifo per loro. Il ragazzo che mi aiuta, oltre ad essere il titolare dello stand e’ anche lui speleologo, mi assicura che e’ un modello di scarpone che gia’ in molti utilizzano in grotta e si e’ rivelato piu’ resistente di quel che sembra. Li indosso e li provo a lungo. Mi sembrano adattarsi bene ai piedi. Mi convinco, li prendo. Fatto l’acquisto continuo a curiosare tra gli zaini, me ne servirebbe uno da forra e loro ne hanno di veramente buoni. Per ora lascio perdere. Salutiamo allegramente i nostri standaroli ed usciamo. In piazza incontriamo Rosa e Stefano.img_2718 Il tempo di qualche saluto che gia’ la compagnia si arricchisce con l’arrivo di Luisa e Marco.img_2719 Si e’ fatta una certa, e’ quasi ora di pranzo, dove si va a mangiare? Per oggi il convegno sembra non preveda stand gastronomici. Betta ed io proponiamo di pasteggiare all’agriturismo, dove la sera prima siamo rimasti molto soddisfatti. La nostra idea viene accolta con benevolenza dagli altri e quindi facciamo per avviarci. Prima di partire decido per una pazzia, rubo 50 euro a Betta e mi compro anche la sacca da forra. Entro in macchina trionfante con il mio acquisto in bella vista. Nel termine di mezz’ora siamo a tavola. Anche i nostri amici rimangono colpiti dalla relativa distanza dell’agriturismo da Pertosa ma assicuriamo loro che ne vale la pena. img_2723 Dopo un allegro e lauto pasto torniamo a Pertosa, ora che ci ho preso la “mano” impiego meno di un quarto d’ora. Ora la piazza e’ gremita di macchine ed impieghiamo qualche secondo in piu’ per il parcheggio. Appena sceso dalla macchina incontro Augusto. E’ un po’ di corsa, e’ qui con Simona e tra poco presentera’ una relazione sul suo “casco intelligente” per fare i rilievi in grotta. Ci salutiamo alla svelta poi lui scappa. Una volta tutti riuniti in piazza i nostri deviano sul lato opposto rispetto alla segreteria. Si dirigono alle sale riservate alla SSI, devono rinnovare l’abbonamento. Nella stessa sala dove c’e’ la SSI ci sono anche 2 ampie bancarelle di libri. Sentendo parlare i ragazzi che sono li’ a gestire la improvvisata libreria riesco a spiegarmi come mai la maggior parte dei libri sia in francese. Curioso per la stanza mentre gli altri assolvono ai propri doveri associativi. Girando lo sguardo mi cade l’occhio su una targa:img_2724 Leggendola non riesco a trattenere le risate per il doppio senso quasi scontato. Mi reprimo a fatica perche’ non vorrei mai offendere qualcuno del paese che ci ospita. Naturalmente attiro l’attenzione degli altri e, quando incuriositi mi chiedono cosa stia succedendo, indico loro la targa. Lo scoppio di una risata collettiva viene quasi naturale. Solo i ragazzi francesi ci guardano stupiti non comprendendo la causa di tanta allegria. Una volta fuori facciamo per spostarci al lato della segreteria dove ai piani superiori ci sono varie relazioni da seguire. Strada facendo incontriamo Giorgio.img_2725 E’ venuta anche la sua dolce meta’, Gianna. Mi sbrigo ad immortalare la coppia.img_2726 Dentro la sala assistiamo a degli interventi molto interessanti, mi alzo un attimo perche’ tra poco tocchera’ a Simona ed Augusto e vorrei scattar loro delle foto. Eccoli mentre si preparano.img_2729 E’ il loro turno, vanno al palco, Simona manovra il computer ed Augusto spiega il loro lavoro sul casco.img_2734 Il pezzo forte della presentazione e’ alla fine quando Augusto mostra dal vivo il funzionamento del “casco intelligente”. Portando semplicemente il casco in giro, viene prodotta a schermo la relativa poligonale.img_2736 Il pubblico osserva interessato. Mi volto per riprendere un po’ tutti ed in particolare Paolo.img_2738 Si inizia a morire dal caldo dentro la sala, per fortuna e’ l’ora del coffee-break usciamo di corsa per rinfrescarci. Nel frattempo abbiamo incontrato il resto del gruppo, ora siamo proprio parecchi. Ecco Betta, Maria e Valentina che riprendono fiato. Betta esce per qualche minuto. Al rientro, fatto increscioso, viene bloccata dai “controllori” del convegno. Avevo fatto per lei l’iscrizione come accompagnatore e davo per scontato non ci fossero limitazioni, pensavo fosse una iscrizione  assimilabile a quella “familiare” che c’e’ al CAI. D’altronde Betta non e’ interessata alla pratica della speleologia e viene a questi raduni praticamente solo per accompagnare me. I “controllori” la informano che in quanto “accompagnatore” non puo’ assistere alle relazioni. Insomma, alla fine Betta per poter rientrare e’ costretta a pagare il supplemento del biglietto ed essere elevata al ruolo di “congressista”. Questa, se posso dire, e’ l’unica nota veramente stonata di un convegno per il resto ottimamente organizzato.img_2741 Dopo la sosta ritorno nella sala. Purtroppo la temperatura e’ proprio impossibile, appena Betta mi raggiunge, battiamo in ritirata mentre mi racconta della sua piccola disavventura mostrandomi il nuovo tesserino. Mentre scendiamo le scale blocco Betta con Luna per scattar loro una foto sotto l’enorme sole appeso ad adornare le pareti del MiDa1.img_2745 Fuori troviamo praticamente tutto il gruppo, dentro la temperatura era veramente impossibile. Augusto si sbriga a prendere le foto che ho scattato loro per salvarle sul suo pc.img_2746 Oramai ci avviciniamo ad ora di cena bisogna decidere dove andare. Come per il pranzo Betta ed io sponsorizziamo l’agriturismo, molti sono interessati. Si combina di andare li’. Ci contiamo, una telefonata a Gianni che fara’ da tramite con Mariagrazia e ci resta solo di aspettare che si faccia l’ora concordata. Davanti all’ingresso dell’agriturismo scatto una foto a Valentina e Fabio, alle loro spalle fa capolino Max e sulla destra c’e’ Betta che parla con Gianni, il nostro premurosissimo ospite. Purtroppo solo ora mi sono accorto di non avere altra foto di Gianni!img_2750 L’attesa non e’ brevissima, ma passa allegramente in compagnia di tanti amici.img_2751 Eccoci finalmente a tavola!img_2758 Mariagrazia all’opera, gli indirizziamo applausi, se li e’ ampiamente meritati.img_2760 …e si merita anche il bis!img_2761 La sera si chiude quietamente con un buon sonno. Al termine della cena Betta ed io ci ritiriamo mentre il resto del gruppo decide per un giro ad Auletta dove dovrebbero esserci gli stand gastronomici. La mattina del giorno dopo inizia la giornata forse piu’ densa di eventi di tutta la nostra gita. Sono impaziente di provare sul campo gli scarponi nuovi quindi la sera dopo cena ho accettato la proposta per la mattina successiva di una breve passeggiata nei dintorni, vorrei tenermi abbastanza libero perche’ in giornata potrebbe arrivare Claudio, e’ di passaggio da Roma verso la Basilicata.

Domenica 31 Maggio 2015 – Il giro pazzo

La mattina a colazione pero’, Betta, con la complicita’ di Mariagrazia, insiste per essere accompagnata a Contursi Terme, vuole andare a fare i fanghi. Telefono a Gianni che ha organizzato la passeggiata e lo avverto che dovro’ fare una deviazione. Naturalmente Contursi Terme e’ proprio in direzione opposta rispetto a S. Angelo a Fasanella dove ha progettato di andare Gianni. Ci mettiamo d’accordo, loro andranno avanti e ci incontreremo a S. Angelo. Sento gia’ lo stress salire, meglio non pensarci troppo ed agire. Prendo indicazioni sommarie da Gianni circa la strada da fare, chiedo a Mariagrazia quale sia la strada migliore per prendere l’autostrada in direzione Contursi Terme e poi partiamo. Fino alle terme sono circa 30 chilometri che facciamo di volata. Al primo albergo “termale” abbandono Betta ai fanghi e riparto come un razzo. Ritorno indietro, supero Polla ed esco alla successiva, Atena Lucana. Naturalmente ho scordato completamente le indicazioni di Gianni e mi ritrovo ad un bivio tra Atena L. ed Atena L. scalo senza sapere dove andare. Faccio uno squillo a Gianni ma il suo telefono non prende. Mi decido a proseguire verso Atena L. con l’intenzione di chiedere indicazioni appena possibile. Il che avviene, naturalmente solo quando dopo molti chilometri di salite arrivo dentro il paese. Le prime 2 persone a cui chiedo indicazioni per S. Angelo a Fasanella mi guardano straniti rispondendo di non conoscerlo. Il terzo, anche lui non conosce il paese di cui chiedo ma sembra piu’ collaborativo. Gli mostro la cartina che tengo aperta accanto a me. Riconosce un paese vicino, S. Rufo e mi spiega come raggiungerlo. Devo tornare indietro alla scalo e proseguire per S. Rufo. Riparto come un missiletto verso S. Rufo. Oramai ho trovato la strada e non la mollo. Mi aspettavo di essere quasi arrivato ma piu’ di 25 chilometri di strada stretta e tutta curve mi levano l’illusione. Finalmente arrivo alle porte di S. Angelo a Fasanella. Vedo venirmi incontro il fuoristrada di Max, con altre macchine stanno per imboccare una stradina laterale che si inerpica per i monti. D’istinto mi ci infilo anche io precedendoli sulla stradina. Mentre lo faccio continuo pensare, Max e Fabio avevano progettato di andare in grotta da quelle parti quindi fanno parte di un altro gruppo, disgiunto dal mio. Al primo slargo mi accosto per chiedere informazioni a Max. In effetti avevo ragionato giusto. Il mio gruppo e’ ancora a S. Angelo a Fasanella in visita alla locale chiesa. Saluto i grottisti e torno sui miei passi. Alla piazza principale del paese chiedo indicazioni per la chiesa. giro a sinistra, seguo la strada lungo la discesa per un centinaio di metri, un curva a destra su una strada poco dissestata e finalmente vedo con sollievo le macchine dei miei amici. Parcheggio anche io la macchina, faccio scendere Luna e mi avvio per l’acciottolata erta che porta alla chiesa-grotta. L’ansia va scemando ma in questo momento non mi sento molto in sintonia col mondo. Mi sfogo con qualche foto.  img_2767 La prima persona che incontro, del nostro gruppo, e’ Valentina, e’ fuori a fare foto. Mi parla ma non sono ancora dell’umore adatto e quindi taglio corto un po’ da villano, speriamo non se la sia presa. Arrivo all’ingresso della grotta. Luna mi segue.img_2769 Mi affaccio dentro, sono tutti li’. Il posto e’ stupendo e spettacolare. Continuo a scattare foto.img_2771 Lascio Luna di fuori cercando di convincerla a rimanere ferma. Prova ad entrare con me un paio di volte ma poi sembra rassegnarsi che la sua canita’ non venga accettata dalla signora a guardia della chiesa aggrottata. All’ingresso incontro Maria e Gianni con Gianna e Giorgio riesco a racimolare a fatica la buona creanza per un saluto e qualche chiacchiera.img_2772 Anche la sala principale della chiesa e’ spettacolare e merita una foto.img_2774 Non posso addentrarmi oltre perche’ nel frattempo Luna ha deciso di partire in perlustrazione e devo andare a recuperarla.img_2776 La signora-guardiana sembra averci preso in simpatia e ci invita a visitare anche la torre campanaria. Intanto ci mostra sulla parete una pianta autoctona del posto, di cui non ricordo il nome.img_2777 Ecco la pianta in questione. Purtroppo la stagione non e’ stata favorevole altrimenti in questo periodo dovrebbe essere piena di fiori.img_2778 Andiamo alla torre campanaria. Prima di salire al livello della campana, proviamo a tirare il canapo per farla suonare. Lo tiro con forza fino a fargli fare quasi un giro su se stessa ma il batacchio rimane immobile al centro della campana. Gianni mi ferma allarmato, teme che la campana possa uscire dai perni e caderci addosso. La facciamo rallentare e poi saliamo a vederla da vicino. La faticata con la campana mi ha permesso di scaricare i nervi, ora mi sento meglio. img_2783 L’intelaiatura che regge la campana.img_2785 Veduta del paese dalla torre campanaria. Dopo l’esame del posto mi accovaccio per esaminare l’inamovibile batacchio. Strano, spostandolo a mano, si muove. Lo appoggio al corpo della campana che subito risuona facendo sobbalzare tutti. Ripeto la cosa altre 2 volte poi vengo richiamato all’ordine da Giorgio.img_2786Scendo per lasciare spazio ad altri. La campana vista dal basso.img_2788 Ancora S. Angelo a Fasanella.img_2792Per vostra cultura, la chiesa-grotta si chiama “grotta di S. Michele Arcangelo”.img_2793 E’ il momento di andare a passeggio. Mentre scendiamo alle macchine arriva la telefonata di Claudio, e’ a Salerno ed in meno di un’ora sara’ a Pertosa. Mi risale l’ansia. Farei a tempo, pero, dopo tutta la corsa fatta per arrivare qua non me la sento di scapicollarmi di nuovo per queste strade tutte curve. Cerco di spiegarlo a Claudio sperando capisca. Non sembra esserci problema, mi dice che tanto ha molti amici speleo li’ a Pertosa e stara’ con loro al convegno. Al mio ritorno ci vedremo sicuramente. Tranquillizzato lo saluto e proseguo. Prima di lasciare il paese impongo a tutti una sosta per il caffe’. In piazza ci sono molti speleo in procinto di andare in grotta. Maria, Gianni e Maria sembrano conoscere tutti e si salutano con affetto, io al massimo riconosco vagamente qualche faccia ma senza essere ricambiato, non sono molto versato nelle public relations! Dopo il caffe’, torniamo alle macchine e Maria accetta di farmi compagnia. Forte della mia conoscenza della strada, vado avanti. Passato il punto che conosco c’e’ Maria che subentra come navigatrice, lei e’ gia’ stata a visitare il monumento rupestre chiamato “Antece” che e’ la meta della nostra gita.  Arrivati dove parte il sentiero andiamo a parcheggiare all’ombra e ci prepariamo. Posso finalmente sfoggiare con orgoglio gli scarponi nuovi.   img_2794 Pronti? Si parte!img_2796 Strada facendo trovo un simpatico fiore che Valentina identifica come una orchidea, una foto se la merita sicuramente.img_2799 Anche Valentina si ferma per farle qualche foto.img_2800 Si riprende la salita sotto il sole che picchia forte.img_2805 Breve sosta.img_2807 La salita e’ ben attrezzata con comodi scalini, Maria ci guida con sicurezza.img_2812 Eccoci tutti in fila durante una brevissima pausa.img_2813 Inizia il pezzo peggiore, allo scoperto.img_2814 Un’altra orchidea? Luna nel dubbio si lecca i baffi.img_2815 I monti che ci circondano.img_2816 Gianni si sforza di inculcarci un minimo di geografia locale ma le sue sono parole al vento.img_2817 Masso con ramo contorto, fa tanto “l’infinito” di Leopardi.img_2819 Un Giorgio pensieroso.img_2820 Siamo quasi arrivati al pianoro dove risiede l’Antece.img_2821 Eccolo infatti.img_2822 A prima vista non fa molta impressione, ma siamo qui per lui e quindi gli dedico altre foto. Sembra essere un guerriero visto di spalle. La testa e le gambe sembrano essere state martellate via.img_2826 Ecco Maria, il nostro cicerone per l’occasione.img_2827Mi siedo vicino all’Antece per riposare, convinco Giorgio a farmi una foto.
img_2830 Giorgio prepara la fotocamera sul cavalletto per la foto di gruppo. Gianni e’ all’opera.img_2831 Maria consulta il suo telefono.img_2833 Gianna con alle spalle un bellissimo panorama.img_2834 Pronti per la foto di gruppo.img_2836 Dai Giorgio, sbrigati a raggiungerci, dai che lampeggia!img_2837 Dopo le faticose foto di gruppo un riposino ci sta.img_2839 Arriva Valentina, si e’ attardata a fare tante foto lungo il tragitto. Gianni punta un indice accusatore verso l’Antece, ma chissa’ per quale motivo, rimarra’ un segreto tra loro.img_2841 Foto presidenziale con Antece.img_2845 Questa e’ venuta meglio nei confronti dell’Antece, che dopo tutto e’ il nostro ospite.img_2848 Esploriamo un poco i dintorni, dovessimo mai trovare amici dell’Antece!?!img_2853 Questa l’ha trovata ora Giorgio, sembra una vasca sacrificale.img_2855 Chi studia la vasca, chi perlustra.img_2858 Ancora la vasca ma ripresa dal basso.img_2860 Si scende. Ripercorriamo il sentiero nel senso inverso.img_2861 Anche al ritorno qualche sosta e’ d’obbligo.img_2864 Le vasche per la raccolta dell’acqua.img_2865 Il fango che cerco disperatamente di evitare per non sporcare troppo le mie scarpine nuove.img_2866 E’ quasi ora di pranzo, vicino alle macchine c’e’ un’area attrezzata per i picnic. Ci fermiamo ad un tavolo per mangiare qualcosa. Non ho portato nulla ne’ ho avuto tempo per comprare qualcosa. I miei amici si privano di alcuni pezzi di panino per non lasciarmi a stomaco vuoto.img_2867 Dopo il frugale pasto e’ il momento di ritornare. Gianna e Giorgio andranno avanti sulla strada per vedere altri posti e cercare l’ingresso della grotta di Fra’ Gentile. Sarei tentato di seguirli, pero’ a Pertosa c’e’ Claudio che mi attende, devo tornare. Chiedo a Maria se vuole venire in macchina con me e lei gentilmente acconsente. Torniamo indietro per la stessa strada fatta all’andata. Sara’ per la compagnia di Maria con la quale scambio qualche parola, sara’ perche’ l’ansia oramai e’ sparita, fatto sta’ che la strada mi sembra piu’ corta e piu’ piacevole che all’andata. Ad Atena L. prendiamo l’autostrada e ne usciamo a Polla. Traversiamo Pertosa ed Auletta, proseguiamo passando accanto al bivo che porta all’agriturismo “Auleto” e andiamo avanti fino all’albergo Miramonti dove risiedono i miei amici. Saluto Maria ringraziandola per la compagnia. Sono circa le 3 del pomeriggio, Claudio deve ripartire per le 5 abbiamo tutto il tempo per salutarci, bere qualcosa e scambiare qualche parola, tra l’altra ha anche detto che porta con se una sorpresa! Lo chiamo, ma e’ solo per avere una delusione. Quando Claudio e’ arrivato a Pertosa, mi racconta, non ha trovato nessuno. Sconfortato lui e la “sorpresa” hanno ripreso la strada per la Basilicata, la meta finale. Mi svela che la sorpresa altri non era che Matteo il nostro “svedese” appena ritornato da Goteborg per una breve vacanza. Capisco i suoi motivi e me ne faccio una ragione, meglio non accumulare altro stress inutilmente, oggi la mia razione l’ho avuta abbondantemente. Rimango cosi’ in macchina, telefonino in mano senza sapere cosa fare. Pensa che ti ripensa decido che andro’ a riprendere Betta a Contursi. Ad aspettare qui mi prenderebbe malumore e pigrizia, meglio partire subito. Lungo la strada provo a chiamarla ma il suo telefono non prende. Riesco a ritrovare la strada con un solo piccolo dubbio ad un bivio. Imbocco la strada per l’albergo dove l’ho lasciata stamane. Parcheggio cercando un poco d’ombra e provo nuovamente a chiamare. Nulla. Sono con lo sportello aperto per mitigare il caldo e sento “schiamazzo da piscina” alle mie spalle. Magari Betta e’ in piscina! Cerco di spiare tra le finte foglie della recinzione ma vedo nulla. Recupero Luna e vado a chiedere alla biglietteria, magari mi fanno entrare a cercarla. Appena arrivo noto un simpatico foglio, avvisa che dalle 14.00 in poi l’ingresso costa 5 euro. Sono molto tentato, in macchina ho tutto il necessario. Il ragazzo alla cassa chiedo, dando per scontata la risposta negativa, se posso entrare con Luna al seguito. Il ragazzo mi lascia a bocca aperta rispondendomi che non c’e’ problema per l’ingresso dei cani, basta tenersi ai margini della piscina, in fondo sulla sinistra dove si vede la macchia di noccioli. Sono contentissimo, un po’ di relax per chiudere questa giornata agitata ci voleva proprio. Vado alla macchina dove indosso il costume e recupero il resto del necessario. Ritorno alla cassa dove paga il biglietto d’ingresso e mi addentro. Cerco Betta ma senza troppa attenzione, prima mi voglio sistemare con Luna in un posto acconcio. Mi sistemo proprio dove aveva indicato il ragazzo. Lego Luna ad uno dei noccioli con un po’ di ombra e vado alla ricerca di Betta. Cerco anche un bagno, ne avrei bisogno. Trovo prima il bagno e quindi vado. Quando esco continuo la ricerca “Bettiana”. Prima non la vedevo perche’ era a dormire sul lettino a faccia in giu’. Ora pero’ e’ in piedi e mi guarda incuriosita, si vede che somiglio a qualcuno che conosce ma siamo ad una decina di metri e non e’ sicura. Faccio finta di niente mentre lei inizia a chiamarmi con crescente convinzione. Alla fine non ce la faccio a trattenere il sorriso e mi avvicino svelto per abbracciarla. Dopo esserci ritrovati ci sistemiamo vicino a Luna e ci dedichiamo ad un rilassante bagno di sole. Mi chiama Gianna, lei e Giorgio con Luisa e Marco vorrebbero cenare al nostro agriturismo e mi chiede il numero per prenotare. Il resto del gruppo cenera’ all’hotel Miramonti, altri ad Auletta, agli stand gastronomici. Ne parlo con Betta, lei e’ decisamente favorevole alla cena all’agriturismo. Anche io dopo tutto preferisco lasciare la macchina ferma dopo tanto girare. Avviso Gianna che ci saremo anche noi e che mi accingo a prenotare. Il telefono di Gianni, il nostro ospite, non prende. Oggi anche per i telefoni non e’ la mia giornata. Non mi faccio pero’ scoraggiare e dopo molti tentativi riesco a parlarci. Ci accordiamo per l’orario e poi torno al mio bagno, sia di sole che nelle acque sulfuree della piscina. Alle 7 e mezza siamo all’agriturismo. Il tempo di sistemare le nostre cose in stanza ed i nostri amici arrivano. Mariagrazia, oramai la nostra cuoca privata, tarda un poco, e’ andata a votare e c’era fila. Aspettiamo sgranocchiando qualche noce gentilmente messaci a disposizione da Gianni. Per la cena si uniscono a noi 2 simpatici ragazzi di Nardo’, vicino Lecce. Sono speleo anche loro, approfitto mentre ve li presento, si chiamano Erika e Marcello, per salutarli e rinnovare l’augurio di vederci nuovamente presto. Ecco la nostra tavolata al completo.   img_2870 La cena almeno per me, chiude in bellezza la giornata.

Lunedi’ 1 Giugno 2015 – La visita alla grotta di Pertosa

Il giorno dopo ci attende la visita alla grotta turistica di Pertosa. Purtroppo Luna non puo’ entrare in grotta quindi Betta decide di rimanere con lei. Le lascio a Pertosa dove attenderanno il nostro ritorno. Arrivo alla grotta, sono quasi le 10, orario di inizio della nostra visita. Con sollievo trovo subito parcheggio e poi mi avventuro nell’ampio piazzale alla ricerca dei miei amici. Di loro nessuna traccia. Chiamo Maria, sono nell’area relax proprio sopra di me. Li raggiungo. Sono proprio ora le 10, in orario perfetto!  Con Gianni andiamo al punto di incontro con le guide mentre gli altri rimangono al relax.img_2874 E’ ora di andare verso l’ingresso della grotta, passiamo a prelevare tutti e proseguiamo.img_2876 Saliamo di buon passo il viottolo in salita che conduce alla grotta e poi ci fermiamo in attesa della guida. Non e’ una attesa brevissima.img_2879 Ma noi la affrontiamo coraggiosamente e con sprezzo del pericolo.img_2881 Potremmo tirarla ancora a lungo tra una chiacchiera ed una facezia ma veniamo interrotti dall’arrivo della guida.img_2882 La guida, ci guida, appunto, fino all’ingresso dove inizia lo spiegone sulla grotta e sul giro che faremo.img_2886Ne approfitto per mostrarvi la pianta della grotta.img_2888E poi di nuovo gli allegri grottisti che attendono impazienti.img_2890 Si parte per le profondita’ ipogee.img_2893Il visitatore Giorgio dallo sguardo smarrito.img_2894La guida ci porta fino alla barca lungo un comodo sentiero tra belle concrezioni illuminate con tutte le luci dell’arcobaleno.img_2896 Eccoci finalmente sul barcone. Nell’oscurita’ tiro uno scatto a casaccio e con il flash becco un Fabio allarmato con Valentina che tenta di tranquillizzarlo. Non saprei dirvi se ha avuto successo!img_2898 Il sistema per muovere il barcone e’ ingegnoso quanto ecologico. La nostra guida prende posto su una pedana e spinge la barca tirandosi a dei cavi d’acciaio tesi per tutta la lunghezza del tratto allagato.img_2901E’ allenato perche’ con tutto lo spingere riesce anche a continuare l’illustrazione della grotta utilizzando un tono normale.img_2912 Arriviamo all’ingresso principale, e’ chiuso per dei lavori. Durante lo spiegone prima di entrare lo aveva detto, ma ero colpevolmente distratto e non avevo memorizzato l’informazione.img_2916 Ascoltano tutti con attenzione tranne un gruppetto di discoli che disturbano la classe con battute alquanto divertenti. La nostra guida ignora pazientemente le nostre risate di sottofondo e continua con le sue narrazioni parlandoci dei resti di palafitte ritrovate vicino all’ingresso, della diga per lo sfruttamento dell’acqua con una centrale idroelettrica, del conseguente innalzamento del livello dell’acqua che ha reso la zona adatta ai barconi, della croce al neon verde in onore di San “NonSoChi” e tante altre interessanti informazioni sulla grotta. A proposito della croce, vedendola in lontananza Fabio ha subito pensato ad una parafarmacia ipogea suscitando un mare di risate da parte dei soliti indisciplinati!img_2925 Al ritorno quando oramai siamo vicini all’attracco, ci attende una deviazione andremo a visitare il percorso extra indicato dal cartello giallo. img_2934Il passaggio e’ preciso preciso per la larghezza del barcone, la nostra guida deve fare dei pezzi di bravura e forza bruta per assicurarci il passaggio con pochi urti contro le rocce. Nella foto si puo’ notare lo sguardo preoccupato di Gianni.img_2937 Il nuovo attracco proprio davanti ad una cascata di un paio di metri.img_2939 Eccola, illuminata dalla luce portata da Max.img_2940 Le operazioni di sbarco.img_2942 Vi lascio in compagnia del ramo extra senza troppi commenti…img_2945 img_2949 img_2950 img_2952 img_2953 img_2956 img_2966…eccoci ritornati col barcone al punto di partenza. Mentre la guida termina le operazioni di sbarco ed assicurazione della barca noi occupiamo il tempo fotografando la vegetazione che cresce rigogliosa nei pressi dei punti di luce disposti per la grotta. La guida ci dice che in alcuni punti le piante sono state lasciate appositamente per poterle studiare. In effetti si tratta di piante indubbiamente tenaci.img_2976 Un ultimo sguardo al lago e poi continuiamo il giro.img_2977 Vi lascio di nuovo in compagnia delle foto del nostro giro limitando i commenti dove c’e’ qualcosa da commentare.img_2986 img_2991 img_2993 img_3015 img_3018 img_3020 La sala delle foto. La guida accende la luminaria pronta a soddisfare le nostre richieste. Peccato che nessuno voglia avere una foto ricordo da acquistare all’uscita. img_3032 Spento tutto, riprendiamo il giro.img_3033 img_3039 img_3041 Questo e’ un punto particolare. Un tempo, ci racconta la nostra guida, il fiume Tanagro risorgeva da questo punto scorrendo poi sotterraneo fino all’uscita. In seguito ad un terremoto il Tanagro ha cambiato il suo corso lasciando a secco questa zona della grotta.img_3045 Dopo un minuto di raccoglimento, il giro continua.img_3047 img_3048 Un piccolo strato di conglomerato che Fabio dice essere interessante. Lo fotografo sempre col supporto della luce di Max.img_3057 Siamo oramai nei pressi dell’uscita, il giro e’ terminato ed un altro gruppo e’ gia’ in attesa di prendere il nostro posto.img_3058 Eccoci di nuovo sul piazzale e’ quasi ora di pranzo e bisogna decidere cosa fare. Ci dividiamo in piu’ fazioni, c’e’ chi vuole andare prima a mangiare al ristorante e poi al congresso e chi e’ interessato a mangiare un panino qua e poi andare alle terme. Interpretando i desideri di Betta opto per l’accoppiata panino-terme. Ci dividiamo. Gli amici che restano vanno a prendere posto vicino al chiosco dei panini. Io prendo la macchina e vado a Pertosa a prendere Betta con Luna.img_3061 Quando torniamo al piazzale i nostri si sono portati avanti col lavoro e sono quasi al termine del loro panino. Betta ed io ci sbrighiamo a portarci a paro con loro, cosa che facciamo presto e con molto gusto. Il panino e’ veramente squisito. Al termine del veloce pasto siamo pronti ad andare, solo il tempo di una foto al piccolo corso d’acqua che fuoriesce dalla grotta. In alto sulla destra si vede la condotta forzata che convoglia l’acqua alla centrale.img_3064 Ecco il gruppo terme al completo. Giorgio e’ un intruso perche’ sarebbe venuto solo per accompagnare Gianna ma visto che siamo adeguatamente “macchinati”, ci abbandona.img_3067 Andiamo con la macchina di Maria e con la nostra. Rapida sosta all’hotel Miramonti per prendere costumi ed il resto del necessario.img_3071 Betta inganna l’attesa sorbendo un caffe’.img_3073 Faccio strada io che oramai sono un veterano del percorso fino alle terme. Eccoci arrivati al parcheggio delle terme. Da questo momento in poi abbandono la fotocamera dedicandomi al sole ed al nuoto.img_3077 La sera decidiamo di affidarci alle sapienti mani di Mariagrazia e quindi di cenare nuovamente all’agriturismo Auleto. Mentre siamo in attesa per il pasto, nella sala da pranzo immortalo questo simpatico quadretto.img_3079 Ecco il nostro gruppo ristretto a fine cena.img_3080 Anche Luna sembra essere stanca  e dormicchia acciambellata vicino a noi.img_3081 Alla fine della cena diamo finalmente fondo alla bottiglia di grappa che avevamo inaugurato al nostro primo pasto alcuni giorni fa. Anche questa sera al termine del pasto Betta ed io ci ritiriamo in stanza dopo aver salutato gli amici.img_3083

Martedi’ 2 Giugno 2015 – Il ritorno a casa

La mattina mi sveglio quasi alle 8, tardissimo per il mio solito. Mi sto abituando alla bella vita?!? Scendendo per la colazione incontro Erika e Marcello. Sfodero la fotocamera ed ingaggio Mariagrazia per avere una foto con loro. Purtroppo Gianni, il nostro ospite, passa a salutarci mentre facciamo colazione ma poi si allontana dall’agriturismo per delle commissioni e non facciamo a tempo a salutarlo. Saluto calorosamente la nostra cuoca di fiducia, l’ottima Mariagrazia lasciando a lei il compito di presentare a Gianni i nostri affettuosi saluti ed un arrivederci a presto. Salutiamo ancora Erika e Marcello, poi carichiamo i bagagli e partiamo.
img_3084 Strada facendo faccio comunque uno squillo a Gianni, e’ stato troppo gentile per non salutarlo almeno con una telefonata. La squisita ospitalita’ di cui abbiamo goduto grazie a lui e Mariagrazia potrebbe essere un ottimo motivo per una futura visita a questi bei luoghi. A Battipaglia esco dalla autostrada e, seguendo le indicazioni di Maria, mi dirigo in pellegrinaggio al “mozzarellaro di Sbardi”. Visto che quando arriviamo sono le 11 passate ne approfittiamo anche per un pranzetto leggero a base di caprese. Squisita! img_3086Dopo questa piacevole sosta riprendiamo il viaggio arrivando a casa in largo anticipo rispetto al traffico del rientro. Trovare parcheggio sotto casa e’ l’ultimo ostacolo ma anche questo si risolve in breve tempo. E’ il degno termine di un lunghissimo e meraviglioso fine settimana. Grazie a tutta Pertosa, ad Auletta, agli organizzatori del congresso, ancora una volta a Mariagrazia e Gianni. A tutti un caloroso “Alla prossima”!!!

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Roccarello – 24/05/2015

Con Simone esercitazione con DistoX e TopoDroid alla grotta di Roccarello.

Ben prima delle 7 sono gia’ fuori di casa. Alle 8 ho appuntamento a Montebuono con Simone e Giuseppe e devo proprio fermarmi a fare colazione da Zanzibar. Prendo l’autostrada, vista l’ora sono solo per lunghi tratti di strada, sembra irreale.dscf5408Come altre mille volte esco a Ponzano Romano, prendo per Stimigliano. Salgo su, arrivo al semaforo al termine della salita. Supero Stimigliano e proseguo dritto. Alla fine del diritto e familiare viale alberato, proprio prima che curvi a sinistra, c’e’ il bivio per Forano. Appena giro ho sotto l’occhio il mio obbiettivo. Un poco di sconforto mi prende quando mi accorgo che il cancello di accesso e’ chiuso. Uno sguardo all’orologio mi da’ una spiegazione plausibile. Manca qualche minuto alle 7, probabilmente e’ troppo presto. Non posso rinunciare ma nemmeno ho voglia di aspettare fermo li’. Vado a fare benzina al vicino distributore. Riprendo il viale appena lasciato, faccio la curva a sinistra e, all’incrocio a “T” prendo a destra. A un chilometro circa svolto a sinistra per il piazzale del distributore. Anche qui e’ deserto pero’ c’e’ il self-service. Faccio rifornimento con molta calma e poi torno sui miei passi. Con molta soddisfazione e sollievo trovo il cancello aperto. Anche il bar, con le sue delizie, ha aperto. Parcheggio in perfetta solitudine davanti al bar e poi mi allontano di qualche passo per immortalare l’evento.dscf5409Dopo lo sforzo documentativo nulla piu’ mi trattiene, entro. Anche nel bar ci siamo solo io ed il gestore. Un rapido saluto e poi mi approprio di una enorme ciambella e ne inizio la distruzione. Tanto per darmi un tono faccio una foto al fantastico trattore che campeggia nel bar. Il gestore, notando il mio interesse mi racconta che il trattore lo compro’ suo padre quando lui nacque, hanno la stessa eta’. Lo ha fatto restaurare e ne e’ giustamente molto orgoglioso. Inizia ad arrivare anche qualche altro avventore e la nostra tranquilla chiacchiera si spegne.dscf5410Ritorno al banco dei conrnetti e con la scusa di fotografarli, me ne prendo un altro, pero’ semplice, non vorrei esagerare.dscf5411Una zoomata sulle ciambelle giganti e poi vado a gustarmi il cornetto.
dscf5412Arrivo a Montebuono con largo anticipo, faccio un salto a casa per vedere se e’ ancora in piedi. Sembra tutto in ordine, le piantine sopravvivono nonostante la nostra latitanza. Concedo loro un po’ di sollievo con una generosa innaffiata.dscf5413Termino il rapido giro di ispezione e poi esco. Su via Garibaldi incontro Claudia, la rivedo con piacere e facciamo un pezzo di strada assieme raccontandoci svelti qualche scampolo di vita dei mesi passati. Quest anno la festa con passeggiata in montagna la faranno il 14 Giugno. Non potremo venire, abbiamo gia’ altri impegni, peccato, e’ una bella manifestazione, molto sentita dai montebuonesi e avrei avuto piacere di partecipare. All’incrocio le nostre strade si dividono, lei a casa, io alla macchina per raggiungere Roby Bar dove ho appuntamento con i miei amici. Una foto al nuovissimo bar e ai simpaticissimi Tiziana e Roberto e’ d’obbligo.dscf5414Fa capolino il buon Giulio, anche con lui e’ tanto che non ci si vede. Ci aggiorniamo a vicenda. Gli racconto che sto aspettando Giuseppe e Simone per andare al Pretaro a provare il DistoX. Lui e’ in attesa di altri amici per andare alla forra di Prodo. Lo rimprovero bonariamente per non averci avvertito di questa gita. Sono interrotto dal telefono che squilla. E’ Simone. Mi dice che si e’ appena svegliato ed e’ ancora ad Orvieto. Mi predispongo mentalmente ad una lunga attesa e mentre parlo con lui penso a come impegnero’ il tempo…ma eccolo che spunta nella piazza del bar! Quel burlone come suo solito mi stava facendo uno scherzo! Giulio ci offre la colazione. Mentre si chiacchiera allegramente assieme il buon Giulio ci propone di cambiare la nostra destinazione abbandonando il Pretaro per andare a Roccarello. Sia Simone che io non l’abbiamo mai visitata quindi la proposta riscuote la nostra approvazione. C’e’ un problema pero’, non saprei proprio ritrovare l’ingresso. Giulio si offre di guidarci lui. Loro partiranno piu’ tardi e ha tutto il tempo. Guardiamo l’ora, le 8, orario dell’appuntamento sono abbondantemente passate. Questo vuol dire che Giuseppe, solitamente puntualissimo, ci ha dato buca. DEcidiamo quindi che e’ ora di partire. Salutiamo Tiziana e Roberto ed usciamo. Giulio conferma la sua offerta di farci da guida. E’ andata, abbandoneremo il Pretaro a favore di Roccarello. Giulio prende la sua macchina, noi lo seguiamo su quella di Simone. Arriviamo a Calvi, perdiamo di vista Giulio ma sono sicuro del percorso fino all’imbocco della strada che si inoltra nel bosco dopo il cimitero. Simone sale mentre lo guido tra i vicoli di Calvi. Quando inizia la strada del bosco, Giulio non si vede ancora. Pensiamo sia andato avanti e proseguiamo. Dopo circa un chilometro, di Giulio nemmeno la traccia. Ci fermiamo per chiamarlo. Per fortuna il  telefono prende e possiamo parlarci. Lui aveva preso una “scorciatoia” fermandosi poi ad aspettarci. Non ci siamo incrociati. Gli diciamo che noi siamo andati avanti. Ci fermiamo ad aspettarlo ed in un minuto lo vediamo comparire. Proseguiamo assieme. Non ricordavo proprio tutta quella strada per raggiungere la grotta. Calcolo che dal bivio del cimitero sono almeno 3 chilometri. Ad un anonimo spiazzo sulla destra il buon Giulio si ferma, siamo arrivati. Peccato non avere il GPS per prendere il punto, non so se lo ritrovero’ mai senza un aiuto! Giulio ci accompagna all’ingresso della grotta e facciamo ancora qualche chiacchiera. Giulio ci descrive brevemente Roccarello e la temibile strettoia verticale che ci aspetta. Dice che farebbe comodo mettere una corda sulla strettoia ma noi non l’abbiamo. Ma non c’e’ problema! Ce la presta Giulio. Tira fuori dalla macchina una bella corda giallo fosforescente, cerchiamo di rifiutare, sarebbe un peccato infangarla ma lui e’ irremovibile e ce la affida. E’ arrivato il momento di lasciarci. Ancora un giro di saluti ed abbracci poi Giulio sale in macchina e noi iniziamo a prepararci. Simone cerca di prendere il punto GPS col cellulare ma sembra che non riesca ad agganciare i satelliti, rinunciamo. dscf5415Gli mostro lo zaino fedifrago con il maniglione scucito, quello che ha causato la caduta del trapano di Giuseppe al Vorgozzino. Ora il trapano e’ in riparazione, speriamo si chiuda presto questa triste parentesi.dscf5417Siamo quasi pronti, Simone sfoggia la sua tuta nuovissima.dscf5418Un selfie, non poteva mancare.dscf5419Eccoci all’ingresso della grotta. E’ chiusa da una grata ma Giulio ci ha spiegato come aprirla.
dscf5420Prima di partire per l’avventura faccio a Simone un rapido spiegone su come funziona il distox in accoppiata col palmare e decidiamo come dividerci i compiti. Simone governera’ il distox ed io mi occupero’ del palmare. Iniziamo prendendo il punto ‘0’ direttamente sulla grata metallica. Gia’ al caposaldo successivo mi accorgo che si tratta di una falsa partenza. Riesamino con la memoria a quanto abbiamo appena fatto. Evidentemente la grata ha influenzato la bussola e le direzioni sono platealmente sballate, come ho fatto a non pensarci prima?!?. Usciamo di nuovo fuori. Spiego il problema a Simone e gli faccio vedere i punti scaricati sul palmare che lo dimostrano. Apro un nuovo rilievo e ricominciamo. Stavolta prendiamo il punto iniziale fuori dalla grotta, ad un paio di metri dalla grata. Vado avanti a dare uno sguardo alla strettoia verticale che ci attende un paio di metri piu’ in la’.dscf5421Sistemo la corda gialla di Giulio e mi giro verso Simone per continuare col rilievo. Guardando meglio vedo che in corrispondenza della strettoia c’e’ la scaletta di cui ci parlava Giulio ma anche una corda fissa. La corda di Giulio si puo’ risparmiare la sporcata, la tiriamo da parte e proseguiamo.dscf5422Scendo la strettoia. Facendo onore al suo nome, e’ ben stretta, pero’ in discesa non e’ un grosso problema. Dopo meno di 2 metri di stretto si arriva gambe nel vuoto nella saletta sottostante. La scaletta risulta utile per arrivare alla base senza inventarsi pericolose arrampicate. Aggiorno Simone su quel che lo aspetta e gli consiglio di limitare al minimo indispensabile i punti presi quando e’ nella strettoia.dscf5425Mentrelo aspetto pazientemente mi guardo intorno nella piccola sala.dscf5426 Ancora la sala con la scaletta che pende dall’alto.dscf5431 Qualche concrezione.dscf5432Arriva Simone, quando atterra scarico i dati che ha preso nella strettoia, aggiorno il disegno della grotta sul TopoDroid e riprendiamo assieme il lavoro. dscf5436 Simone al lavoro ma stavolta ripreso senza flash.dscf5437 Micro-colonna.dscf5439 Siamo a pochi metri dalla superficie, lo testimonia la lunga radice sulla sinistra di Simone.dscf5443 Eccola in primo piano.dscf5446 Ci sono delle belle colate, provo a riprenderle.dscf5448 Simone in azione. dscf5451 Tra un punto e l’altro cerco di combinare qualche foto. Vi lascio soli con loro, non hanno bisogno di molte parole.dscf5453 dscf5458 dscf5460 dscf5467 dscf5472 dscf5475 dscf5479 dscf5480 dscf5483 dscf5485 dscf5489 dscf5490 Arriviamo alla saletta che sembra concludere la grotta.  Ci sono 2 vistose radici che campeggiano al centro della sala.dscf5494 Proseguiamo il rilievo con le solita foto di accompagno. Dall’ultima sala torniamo indietro girando verso destra e ci ritroviamo nella penultima sala. Quella che all’andata ci era sembrata la parete della grotta si rivela essere una enorme colonna. Io torno indietro per la via fatta poc’anzi mentre Simone termina di “sparare” i punti.dscf5496 dscf5497 dscf5500 dscf5502Torniamo alla sala iniziale e ci deliziamo con il passaggio della strettoia in salita. Niente male come fatica!dscf5508 Ecco Simone che fa capolino, anche per lui il punto piu’ ostico e’ passato.dscf5511 Mentre lo aspetto lo bombardo di foto. Pero’ molte ve le risparmio.dscf5518 Eccoci all’uscita.dscf5522 Sto facendo la foto a Simone quando sento un rumore alle mie spalle. Mi giro di scatto un po’ allarmato. Chi caspita puo’ essere in un posto del genere? E’ un escursionista solitario che tornando sui propri passi causa pioggia ci ha visti ed e’ venuto a curiosare. Ne approfitto subito per farci scattare una foto.dscf5525 Dopo averlo salutato prendiamo a cambiarci mentre la pioggia continua a scendere senza posa. Abbiamo fatto presto, abbiamo provato DistoX+TopoDroid, ci siamo divertiti, cosa si puo’ volere di piu’? Vi presento il risultato dei nostri sforzi. Questa e’ la pianta.roccarellobuono-1p Questa e’ la sezione.roccarellobuono-1sE questa e la foto del rilievo originale pubblicato sul libro del GSS sulle grotte della Sabina. Quasi ci somiglia!

pianta_da_libroDetto questo non mi rimane che salutarvi con un festoso: Alla Prossima!!!

Pubblicato in amici, foto, gita, GSCO, GSS, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Roccarello – 24/05/2015

Corso TopoDroid – 16/05/2015

Appassionante corso con Marco nelle vesti di GranMaestro del TopoDroid e un mucchio selvaggio di scalmanatissimi allievi che provo ad elencare: Cristina, Federica, Gianna, Pamela, MariaF, MariaP,  Rosa, Azzi, Fabio, Gianni,Jose’, Max, Stefano,  Maurizio, Giorgio, Roberto, Tiziano, Tom, Vincenzo, Noemi, Betta ed io.

Il corso si e’ svolto in 2 giorni. Il Sabato mattina abbiamo fatto lezione teorica in sede. Il Sabato pomeriggio pratica alle catacombe di San Senatore ospiti di Roberto, che approfitto per ringraziare. Sabato sera, relax nel bel ristorante gestito da Jose’. Domenica, “restituzione grafica” dei rilievi nella magione di Maria e Max. Naturalmente solo un “zoccolo duro” di pochi intrepidi hanno seguito il corso per tutta la sua durata, molti si sono aggregati solo per la sessione pratica del pomeriggio di sabato, alcuni solo per la cena.  Jose’ l’ho inserito perche’ a cena c’era ed e’ stato il perfetto “padrone di casa”. Noemi c’entra nulla con il corso e, credo, ancora meno con la speleologia, pero’ merita di essere nominata, e’ stata la santa ragazza che ha servito la cena riuscendo a tenerci a bada e, quel che piu’ conta, sfoggiando sempre un bellissimo sorriso. Tiziano ha partecipato attivamente alla cena contribuendo in maniera decisiva ad abbassare la media dell’eta’ del nostro allegro consesso.

Ma ora iniziamo sul serio a rivivere assieme le 2 splendide giornate. La mattina di Sabato inizia benissimo per me, Maria e Gianni vengono a prelevarmi sotto casa. Li aspetto in compagnia del solito, enorme, zaino arancione. In teoria oggi non dovrebbe servire la tuta e gli altri ammennicoli che affollano lo zaino, pero’ li porto perche’ “non si sa mai”! Arriviamo in orario alla sede dello SCR ma poi dobbiamo fare dei lunghi giri per cercare parcheggio. Alla fine troviamo un buco nell’enorme ed inzeppatissimo parcheggio dietro la fermata della metro. Un buon caffe’ al bar davanti la sede, con molti dei convenuti, ci riconcilia con la giornata. Scendiamo alla sede per prepararci ed aspettare i ritardatari. Marco inizia a prepararsi alla lezione.

dscf5219Siamo oramai tutti, iniziamo a sistemarci mentre si consumano le ultime chiacchiere.dscf5220Ognuno al proprio posto, si comincia!dscf5223Marco mentre tenta di spiegare TopoDroid a noi testoni. Personalmente faccio affidamento su Fabio che vedo prendere appunti con molto metodo e precisione.dscf5224Le ore passano, impariamo, o almeno vediamo, tanti trucchi per poter usare TopoDroid con profitto e divertimento. Alla fine della lezione si e’ fatta ora di pranzo, anzi e’ quasi passata. Va bene la fame di sapere, ma anche la fame fame si fa sentire. Per fortuna alcuni angeli hanno portato pasta fredda ed insalata di riso con le quali plachiamo la fame fame. Dopo il pasto un goccetto di ZiBibbo non poteva mancare!dscf5225Una panoramica della sala da pranzo.dscf5228E’ ora di muoversi, dobbiamo andare alle catacombe di San Senatore a fare pratica. Ci avviamo a recuperare le macchine, alla fine quasi tutti abbiamo parcheggiato vicino la metro. Lungo la strada per il parcheggio c’e’ una sequenza di coloratissimi fiori. Mi soffermo per riprenderli.dscf5229Il gruppo corsisti procede compatto verso il parcheggiodscf5231Ancora corsisti per via. Non sono l’unico che si ferma a fotografare quella meraviglia di colori, anche Federica ne viene catturata.dscf5233Montiamo in macchina avviandoci verso l’Appia.dscf5234Maria alla guida, con Gianni come navigatore, formano una squadra imbattibile!dscf5235Arriviamo a destino dopo aver traversato Albano. Parcheggiamo nei dintorni dell’ingresso delle catacombe.dscf5237Alcuni si cambiano, io mi associo a chi decide di rimanere “in borghese”.dscf5239 Siamo tutti pronti, armati di DistoX e decisi a tutto. Prima di “catacombarci” torniamo indietro risalendo la strada fino al vicino giardinetto dove eseguiremo la calibratura del DistoX.dscf5241 Vincenzo e’ il piu’ metodico, cerca dei rami e li dispone a quadrato. Li usa per effettuare la noiosa quanto necessaria procedura di calibrazione per la quale servono ben 56 misure prese in 14 diverse direzioni. Io sono stato previdente e la calibratura l’ho fatta ieri a Villa Torlonia quindi ora posso infastidire gli altri mentre operano.dscf5242 Gianni mentre attende che la calibratura scenda come un miracolo su di lui, o meglio sul suo DistoX. Maria dietro di lui quasi si abbandona alla disperazione. Fabio si allontana cercando la sua calibrazione tra le erbette del prato.dscf5243 Capannelli di calibratori all’opera.dscf5244 Azzi e’ tra i piu’ professionali, segna tutto minuziosamente.dscf5245 Ultime consultazioni per verificare che i DistoX siano calibrati a dovere.dscf5246 Fabio e’ ancora in meditazione cercando di comunicare via etere con il suo DistoX per convincerlo a calibrarsi. Alla fine riuscira’ nell’impresa.dscf5247 Ci avviamo alla prova pratica. Marco gia’ suda freddo sapendo cosa lo aspetta nelle catacombe. Praticamente dovra’ fare il rilievo per tutti.dscf5248 Eccoci dunque all’ingresso della catacombe.dscf5250 Roberto ci attende pazientemente mentre ultimiamo i preparativi e formiamo i gruppi. Partiamo tutti dall’ingresso ma poi dentro le catacombe ci divideremo prendendo, ogni gruppo,  una porzione differente delle ampie catacombe.  dscf5253 In attesa che i primi gruppi prendano le misure dall’ingresso, giro in giro a riprendere la pianta che chiamo, probabilmente sbagliando, “tronchetto della felicita’”. Questa e’ una versione gigante, decisamente spettacolare, pero’ mi sembra proprio lei.dscf5255 Passa un matrimonio chiassosissimo, faccio appena in tempo a fotografare il lunghissimo macchinone degli sposi che ci sfila davanti.dscf5256 Giorgio ed io facciamo squadra assieme. Gli rubo questa posa sfocata prima di riporre la fotocamera e dedicare tutta l’attenzione al rilievo con DistoX+TopoDroid.dscf5257Le catacombe si sviluppano in varie diramazioni che partono quasi tutte dalla sala subito dopo la scalinata di accesso. Noi rileviamo il “ramo” subito a sinistra della sala. Ogni tanto chiamiamo in soccorso Marco per qualche operazione su Topodroid che non riusciamo a fare, pero’ tutto sommato ce la caviamo. E’ un piacere vedere il disegno delle catacombe formarsi via via che procediamo con le misure. Come impatto somiglia al passaggio dalla fotocamera con il rullino alla fotocamera digitale. Prima dovevi attendere giorni e giorni per vedere il risultato del tuo lavoro, ora te lo puoi gustare in diretta. Terminato con soddisfazione il nostro lavoro me ne vado in giro a visitare il resto delle catacombe, o almeno la parte che trovo.
dscf5260 Una parte di un affresco. L’ottima illuminazione mi permette di ottenere una foto decente anche senza flash.dscf5267 Uno dei tanti anfratti sistemati ad arte.dscf5276 Un altro ramo delle catacombe.dscf5277 Un altro affresco, ma si chiameranno affreschi o solo dipinti murali o in altra maniera? Boh non chiedetelo a me!dscf5280 In un altro ramo trovo Federica e Fabio che stanno ultimando il proprio lavoro di rilievo. Provo ad importunarli con qualche battuta ma sono troppo impegnati per darmi spago.dscf5284 Giro loro intorno guardando questi luoghi indubbiamente affascinanti per la storia che racchiudono e poi torno sui miei passi a completare l’esplorazione.dscf5287 Una grata chiude uno dei passaggi per tornare alla sala iniziale.dscf5288 Visito ancora alcune sale poi torno indietro. Nella mia ignoranza in fatto di catacombe ho pensato non potessero essere molto piu’ estese di quanto avessi gia’ visitato. Solo piu’ tardi, al ristorante, quando Giorgio mi fara’ vedere la mappa completa delle catacombe, mi accorgero’ di averne visitare a malapena la meta’! dscf5289 Alla sala scatto ancora qualche foto di “cocci” incastonati nel muro.dscf5293Risalendo le scale finalmente mi ricordo di fotografarle. La mia prima visita alle catacombe e’ terminata.  dscf5295 Eccoci tutti fuori, Rosa e Stefano ci hanno raggiunti. Azzi invece e’ partito. E’ tornato a casa a prendere Cristina e Tiziano, verranno assieme direttamente al ristorante.dscf5297Marco ha passato indenne la terribile prova. Ora si e’ proprio meritato la cena.dscf5298 Un trio eroico, Federica, Maurizio e Fabio.dscf5300 Tom sorridente e Gianni ancora intento ad elaborare i dati del rilievo.dscf5301 Maria e Rosa, e non dico di piu’.dscf5302 Maria sorridente che si mimetizza tra la vegetazione!dscf5303 Riprendiamo le macchine a procediamo in fila indiana alla volta di Genzano. Ecco Ariccia col suo ponte. Siamo vicini, cena , aspettaci, arriviamo.dscf5306 La macchina capofila, forse Max, sbaglia strada. Abbiamo cosi’ l’opportunita’ di rivedere il trafficato centro di Ariccia. dscf5307 Visto che il traffico ci costringe ad andare a passo d’uomo mi diletto con vari scatti.dscf5308 Ecco una vista della piazza. A sinistra ci sono varie bancarelle ma non faccio a tempo a riprenderle.dscf5309 Ritrovata la retta via arriviamo al ristorante in breve tempo. Ecco qui Maurizio e Giorgio al parcheggio del ristorante.dscf5310Aspettiamo di essere tutti per entrare. In ganniamo il tempo osservando i resti di quasi antiche macchine agricole.
dscf5313 Eccone un’altra, sullo sfondo il ristorante. L’appetito si fa sentire.dscf5314Il posto e ‘ veramente enorme. Veniamo dirottati in una saletta tranquilla tutta per noi. Maria e Giorgio posano per commemorare i 40 di speleologia di Maria.dscf5315 Un disegno niente male, una foto la merita sicuramente. dscf5316 Ecco la sala che ci ospita e la tavolata che ci aspetta.dscf5317 Lo specchio sul fondo della sala e’ una tentazione troppo forte.dscf5320 Tento il selfie di riflesso.dscf5321 Vista l’ora presta, decidiamo che aspetteremo la cena guardando dei filmati portati da Marco sulla esplorazione della grotta “W le donne” ed altre appena meno impegnative.dscf5324 Una delle diapositive dello spiegone di Marco sulla zona dove si aprono le grotte.dscf5325 Arriva Tiziano!dscf5326 …e Cristina.dscf5328Proseguiamo con la visione dei filmati. Tiziano placa la fame con un pezzo di pane.dscf5333Esercizi di camminata papa’-mamma e ritorno.
dscf5335 Anche i migliori ogni tanto cadono, ma subito si rialzano!dscf5337 Finalmente la pappa!dscf5341 I commensali, sazi di splendide immagini, prendono posto per saziare anche la fame.dscf5342 Qualche chiacchiera per ingannare l’attesa.dscf5346 Anche Tom sembra impaziente.dscf5348 Fa capolino Noemi per sistemare gli ultimi particolari prima dell’ingresso trionfale degli antipasti.dscf5349 Quel che si dice un primissimo piano di Federica.dscf5351 Maurizio sorveglia le esplorazioni di Tiziano ai danni del mobile.dscf5355 Tiziano che sembra dire a Maurizio: “Ao’ ma me lasci in pace che cio’ da fa’?!?”dscf5356 Un rapido passaggio da papa’dscf5359 E poi in braccio a Maxdscf5360 Eccoli mentre fraternizzano.dscf5363Pero’ e’ meglio tornare da mamma.dscf5366Ogni arrivo di Noemi con nuove prelibatezze e’ salutato con allegria. dscf5367 Eccola mentre distribuisce generosamente le fettuccine.dscf5368 Ancora Tiziano con mamma Cristina.dscf5371 Un bacione ci sta tutto.dscf5372 Una foto al chiassoso cortile sotto di noi dove si sta svolgendo una festa di matrimonio.dscf5373 La cena si avvia al termine, siamo al caffe’. L’atmosfera e’ decisamente piu’ rilassata.dscf5374 L’altro lato della tavolata, Federica rimane “bruciata” dal flash.dscf5376 Tiziano e’ richiestissimo, ora e’ il momento di Gianni. dscf5380 Ma alla fine sempre da mamma’ si torna!dscf5384 Arriva Pamela, anche Jose’, ora che il lavoro e’ diminuito si puo’ unire a noi.dscf5385 Una coppia di sorrisi cosi’ potevo tralasciarla?!?dscf5386 La serata finisce in quieta allegria, poi torniamo tutti a casa, satolli di nozioni, di cibo e di buona compagnia.

La mattina dopo eccoci Betta, io e Luna pronti per la colazione e la passeggiata mattutina. Luna stavolta dovra’ rimanere a casa poiche’ a casa di Maria e Max ci sono i gatti ed e’ meglio non rischiare.dscf5389 Ad un’ora congrua prendiamo la metro per raggiungere la casa di Maria e Max. Ecco la scala faraonica di casa loro.dscf5390 Oggi avremo l’ultima parte del corso, la restituzione grafica del rilievo fatto ieri.dscf5391 La sfilata di computer per i nostri esperimenti.dscf5392 I gatti di casa.dscf5393 Federica e Fabio che litigano con i dati.dscf5394 Marco che sistema le sue cose.dscf5395 Ancora Fabio, indomabile, cerca di dominare i dati ribelli.dscf5396 Maria si da’ da fare per rimediarci il pranzo. Santa subito!dscf5397 Si lavora com impegno ma senza stress.dscf5398 Arriva il pranzo. Chudere i pc e sostituirli con piatti, posate e bicchieri e’ un attimo.dscf5400 A stomaco pieno si ragiona meglio.dscf5401 Pausa post-prandiale.dscf5402 Anche i gatti fanno la siesta al fresco.dscf5403 Pure le fragole!dscf5404 Gianna, non ve l’avevo ancora presentata.dscf5405Nel pomeriggio ci rilassiamo vedendo, di nuovo per molti di noi, i video di Marco su “W le donne”. Personalmente su consiglio di Max provo il suo divano-sdraio e lo trovo cosi’ comodo che me lo dormicchio pure. A mano a mano che ci inoltriamo nel pomeriggio i corsisti salutano e prendono la via del ritorno. Verso le 5 Betta mi richiama all’ordine, dobbiamo tornare a casa da Luna, l’abbiamo lasciata sola tutto il giorno. Prendiamo commiato dai nostri ospiti. Salutiamo Marco con tanti buoni propositi di rivederci presto o, alla peggio, a Novembre prossimo per il raduno speleo di Narnia 2015.

Come ultima chicca vi presento il rilievo “nato” da questo corso. Visto che ne sono l’autore non posso far altro che trovarlo bellissimo, tanto da metterlo a confronto con la pianta che ho trovato su internet:

Rilievo prodotto dalla squadra GioFa!
catacombe_san_senatore_p_ruotata_V2
Rilievo scaricato da internet…
catacombe_san_senatore_p_scaricata

Finisce cosi’ il corso di TopoDroid, grotte tremate, stiamo per arrivare!

Alla prossima…

Pubblicato in amici, corso, foto, SCR, speleo | Commenti disabilitati su Corso TopoDroid – 16/05/2015

Guardea – 10/05/2015

A verificare la segnalazione di una grotta vicino Guardea. Con Carla, Matilde, Vins, Marco, Simone ed io. (Grotta Campo di mezzo)

Si parte di nuovo a cercar grotte. Stavolta andremo a vederne una che e’ stata segnalata a Simone da un amico. Potrebbe essere una grotta gia’ conosciuta in catasto come Grotta di Campo di Mezzo ma non risulta esser noto il gruppo che l’ha esplorata ne’ il rilievo. Simone in settimana si e’ fatto accompagnare dall’amico e non ha trovato tracce di armi, quindi abbiamo deciso di andare. Ma ora iniziamo dall’inizio…La mattina alle 8 ho appuntamento sotto casa con Vins e Carla. Vins arriva puntualissima e Carla con qualche minuto di ritardo, ma solo perche’ si era persa per la tangenziale. Ammucchiamo tutti i bagagli, io sono col mio solito maxi-zaino arancione, nella macchina di Vins e partiamo. Matilde e Marco partono da casa e ci vedremo con Simone al bar “fico” di Orvieto, quello appena usciti dalla autostrada. Arriviamo con un accettabile quarto d’ora di ritardo e troviamo tutti ad aspettarci per la colazione. Rivedo con piacere Marco che oggi si e’ unito a noi. Come gradita sorpresa troviamo anche Filippo che e’ venuto a salutarci in compagnia di 3 delle sue adorabili e vivacissime figliole. Dopo i saluti mi avvio deciso al bar per la colazione. Mi sbafo un “checcosa” con la crema sotto lo sguardo severo di Vins che prova inutilmente da mesi ad insegnarmi le regole del sano mangiare. Facendo finta di nulla condisco il dolce con un buon caffe’ e poi mi dichiaro pronto a partire. Una veloce deviazione al bagno e siamo tutti pronti. Lasciamo la macchina di Marco parcheggiata vicino al bar e partiamo con la macchina a 2 posti di Simone che ospita Marco e la macchina di Vins in cui ci stipiamo Carla, Matilde ed io. Strada facendo passiamo accanto accanto al lago di Corbara, proseguiamo per Baschi e quindi per Guardea. Superiamo Guardea e poi in un punto imprecisato della strada in direzione di Lugnano in Teverina ci inoltriamo per una strada sterrata sulla sinistra. La macchina di Vins teme molto le strade bianche perche’ e’ alquanto bassa ed in piu’ oggi e’ oltremodo carica di noi e di speleo-bagagli. A causa del sovraccarico noi passeggeri dobbiamo scendere spesso dalla macchina per facilitare il passaggio di punti particolarmente ostici. In particolare in un bel tratto in salita Marco ed io dobbiamo prestarci a fare peso sulle ruote anteriori per superare l’ostacolo. Per fortuna ancora poca strada e Simone ci fa segno che siamo arrivati e parcheggia in un comodo spiazzo. Lo imitiamo prontamente e ne prendiamo allegramente possesso sparpagliando attrezzature e vestiti tutto attorno. Appena recuperato lo zainone vi pesco dentro la fotocamera ed inizio ad imperversare.dscf5148Dall’altro lato dello spiazzo ci sono i resti di una casupola, merita anche lei una foto.dscf5149I preparativi fervono, forse devo iniziare pure io a fare qualcosa.dscf5150Sorriso enigmatico.
dscf5151Siamo praticamente pronti, ci scappa anche il tempo per uno spuntino. Carla e’ organizzatissima e si e’ portata un capace contenitore con tante buone cose.dscf5152Si parte! Procediamo per un breve tratto sulla strada ma al primo incrocio in cui la strada piega verso destra noi continuiamo dritti per un sentiero che si inoltra nella vegetazione.
dscf5155Passiamo accanto ad un minuscolo capanno per la caccia.dscf5156Subito dopo eccone un altro nascosto tra gli alberi.dscf5157La vegetazione in alcuni punti rischia di chiudere il sentiero. Ogni tanto bisogna evitare l’abbraccio degli spini, i famosi ed ostinati “stracciaBraghe”.dscf5158Simone ci fa segno che siamo arrivati e ci indica il punto dove si trova la grotta. Ancora si vede nulla ma ci addentriamo con fiducia.dscf5160Marco mi indica il possibile abisso!
dscf5161Carla, Marco e Simone scendono subito con l’aiuto di una corda che legano ad un albero. Matilde, Vins ed io iniziamo a prepararci di sopra godendoci il sole.dscf5162Sono pronto, scendo ad incontrare gli esploratori che sono andati in avanscoperta. Passata la vegetazione li vedo che finiscono di prepararsi al limitare di un ampio sgrottamento.dscf5163 La prosecuzione e’ facile da individuare, verso sinistra.dscf5164 Carla e Simone sono quasi pronti.dscf5165 Intanto me ne vado a dare uno sguardo all’interno della grotta. Mi inoltro qualche metro e faccio una foto verso fuori. La questione potrebbe essere interessante, si nota una lieve corrente d’aria dall’esterno verso la grotta.dscf5168 Ritorno in tempo in tempo per gustare la torta rustica magistralmente confezionata da Matilde. Ottima!dscf5169 Simone sfoggia la fotocamera super ed inizia a scattare foto. Saranno come al solito bellissime, soprattutto confronto alle mie, pero’ oramai me ne sono fatto una ragione!dscf5170 Ultimi scampoli di spuntino. Possiamo partire.dscf5171Facciamo ancora una verifica dell’aria con una sigaretta gentilmente offerta da Simone. Anche la sigaretta conferma la circolazione d’aria che avevamo notato a “naso”. Rubo trapano ed attrezzatura a Simone e vado a piantare i fix per armare il primo pozzo. Marco mi assiste con pazienza passandomi quello che via via mi serve e non ho portato subito con me. La roccia non e’ granche’ pero’ i 2 fix che metto fanno presa e tirano bene. Sistemati gli attacchi, metto la corda ed inizio la discesa. Mi fermo dopo meno di un metro, serve un deviatore e c’e’ un armo naturale che fa proprio al caso nostro. Lo sistemo e proseguo. Il deviatore e’ un poco corto, lo sistemera’ il prossimo a scendere. Arrivo su un sassone incastrato nella frattura che sto scendendo, sono a circa meta’ discesa. Posso proseguire sia davanti che dietro a me. Vado indietro e scendo da quella parte. Tocco terra ma c’e’ da scendere ancora qualche metro. Lo faccio. Sotto i miei piedi la frattura prosegue in uno stretto cunicolo tra massi di frana, sembra percorribile. Smonto il discensore e grido la libera ad i miei amici. Sento Simone che inizia a scendere mentre mi infilo nello stretto cunicolo togliendo qualche sasso che mi ostacola il passaggio. Il buco dove mi sono infilato non sembra avere prosecuzioni possibili, inoltre di aria nemmeno l’ombra. Me ne torno fuori sbuffando e sperando di non stracciare la tuta sui sassi acuminati. Simone nel frattempo mi ha raggiunto ed inizia anche lui a perlustrare la zona. Per conto mio traverso il tratto dove sono sceso ora e arrivo fino all’altro lato della frattura che prosegue avanti di qualche metro. Trovo per terra una vecchissima torcia, appena la afferro in mano si divide in 2 pezzi, dentro e’ tutto un residuo di batteria ossidatissimo. La poggio di nuovo a terra, magari poi la porto fuori. Sento Matilde che si appresta a scendere. Parla con Marco che le sta consigliando di scendere spostandosi lateralmente per andare ad esplorare l’altro lato della frattura che sembra continuare ma qualche metro sopra di me. Mentre lei conclude la sua traversata io la raggiungo arrampicando in contrasto i pochi metri che ci separano. dscf5173 Ecco il suo sguardo di rimprovero, la mia arrampicata non le e’ piaciuta. dscf5175Dopo un breve scambio di battute sistemiamo la corda fissandola a degli armi naturali perche’ gli altri possano raggiungerci con maggior agio se per caso la grotta ci facesse passare da questo lato. Simone protesta perche’ ha terminato di esplorare dalla sua parte e si trova senza corda per risalire. Marco risolve il problema mettendo una seconda corda. Simone mentre risale ci comunica la novita’. In fondo alla frattura ha trovato sulla parete la scritta “ASR”. La grotta e’ stata quindi gia’ esplorata! Ad ogni modo, oramai siamo qua e proseguiamo la nostra esplorazione. Meglio, la prosegue Matilde infilandosi in uno stretto passaggio.dscf5176 Dopo essersi sistemata mi dice che la grotta sembra proseguire piu’ avanti ma sempre stretta, le chiedo di verificare se sente aria. Nemmeno un filo, mi risponde. Per non lasciare nulla al caso le passo la fotocamera e lei scatta questa bella foto. Intriga, vero?!? dscf5177 Mentre mi chino verso Matilde e recupero la fotocamera mi trovo in posizione idonea per scattarle una foto nell’incastro dove sta.dscf5180Matilde ed io armeggiamo tra i sassi. Intanto l’indomabile Carla ci raggiunge. Contando che e’ passato qualche mese dall’ultima volta che e’ venuta in grotta bisogna dire che se la cava egregiamente. Ecco Carla e Matilde che pazientemente posano per me.dscf5182 Tanto mi piace che le faccio attendere in posa per provare una foto senza flash. La mia debole luce serve appena a rischiarare il loro viso, pero’ l’effetto non e’ male.dscf5184Anche da questo lato sembra esserci nulla di buono. Iniziamo a sentire un po’ di freddo, e’ il caso di risalire. Manchiamo solo noi, Marco e Vins hanno deciso di non scendere, Simone oramai e’ su con loro. Carla intraprende la salita cavandosela bene come all’andata.dscf5193 Mentre aspettiamo che Carla arrivi c’e’ da ingannare il tempo. Matilde non puo’ scappare da nessuna parte e quindi la bersaglio con innumerevoli foto. La faccia che fa lascia intuire la sua contentezza. dscf5197 Fa finta di nulla ma io continuo ad imperversare.dscf5198 Questa, e’ un nuovo tentativo senza flash, non mi dispiace per nulla.dscf5199 Appena Carla urla la libera, Matilde scatta verso la corda come un centometrista e si avvia a risalire di buona lena. Per l’occasione le faccio provare il passaggio con maniglia e croll verso la salita ed il controllo dello spostamento laterale col discensore. Non e’ comodo farlo come lo era stato per Vins al Vorgozzino, pero’ Matilde si districa bene. Quando arriva sulla verticale inizio a smontare gli armi naturali e poi la seguo. Il disarmo e’ cosa veloce ed in pochi minuti siamo di nuovo con il resto dei nostri amici.dscf5200 Marco lo becco subito mentre finisce di sbafarsi l’ottima torta rustica fatta dalla sorellina.dscf5201 Super-Matilde e’ pronta per una nuova avventura!dscf5202Faccio qualche foto documentaria. Non si vede bene, e’ un buco sul soffitto dello sgrottamento. Probabilmente era l’ingresso della grotta quando lo sgrottamento era una sala interna della grotta stessa. dscf5203 Visto che probabilmente non faremo ulteriori visite a questa grotta, sfodero il fido DistoX ed iniziamo a prendere i punti del rilievo. Carla ha il quaderno per segnare i punti, io manovro il DistoX e Marco si presta volentieri a darci assistenza e consigli. Il resto della compagnia ci aspetta per un po’ ma poi, giustamente annoiata, si avvia verso le macchine mentre noi della squadra di rilievo ci addentriamo nuovamente verso il pozzo. Finito il ponderoso rilievo prendiamo la via del ritorno anche noi.dscf5207 Alla macchina concedo requie alla fotocamera ed ai miei amici, ma giusto il tempo di cambiarmi, poi riprendo a martoriarli di scatti.dscf5209 Ancora una volta li distolgo da una quieta chiacchiera al sole per una posa cumulativa.dscf5210Al ritorno dobbiamo affrontare di nuovo la strada sterrata. Vins mi cede il posto di guida. Me la cavo quasi bene se non fosse che prendo un sasso cosi’ in pieno che rischio di farlo sbucare da sotto la macchina a dentro l’abitacolo. Per fortuna sembra che la macchina non ne abbia sofferto molto e possiamo concludere felicemente la bella giornata al bar sulla piazza principale di Guardea. Aspettiamo che il pomeriggio faccia il suo corso accompagnandolo con pizza, birra, gelato e persino un campari-gin. Quando siamo ben rilassati e vorremmo fare un sonnellino e’ invece il momento di riprendere le macchine ed affrontare il ritorno. Il piu’ rilassato in questo caso e’ Simone che in un quarto d’ora arriva a Orvieto e quindi a casa. Facciamo ancora una sosta al bar “fico” di Orvieto per riprendere la macchina di Marco e Matilde e poi, dopo i saluti, dritti dritti a casa. Vins che ha recuperato saldamente il posto di guida ci trasporta dolcemente fino a casa.dscf5215 Arriviamo a Roma, zona Settebagni che il sole sta tramontando, visto che la fotocamera non e’ ancora stanca le faccio rubare questa foto del panorama che costeggia la Salaria.dscf5218Davanti casa mia troviamo uno spazio dove accostare per salutarci con calma e recuperare i nostri bagagli. Vedo le mie amiche allontanarsi poi mi avvio verso casa gia’ meditando sull’uscita successiva, ho qualche progetto, ma si vedra’, intanto…alla prossima!

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