Pietrasecca – 28/03/2016

Tranquilla uscita nella classicissima ma sempre affascinante Grotta dell’Ovito di Pietrasecca. Con Eleonora, Vittorio, Claudio ed io.

Sono a Tagliacozzo a passare le feste di Pasqua. Sapendo che oggi Claudio sarebbe venuto da queste parti per una visita all’Ovito di Pietrasecca, mi sono volentieri aggregato. Appuntamento alle 9 a Pietrasecca. Claudio e’ puntualissimo, quindi mi preparo per tempo e parto verso le 8. Il tempo non e’ molto bello, e’ nuvoloso ed ogni tanto prova a buttar giu’ qualche goccia d’acqua. Visto che ho tempo mi fermo un poco nei pressi della grotta di Luppa, altra grotta affascinante. Sicuramente tornero’ sicuramente a visitarla, anche se e’ ancora da vedere quando.
dscf4956Dopo la breve sosta riparto. Arrivato al bar del paese mi prendo un cappuccino per stemperare la “fredduria” della mattinata uggiosa. Compro anche dell’acqua e poi me ne scendo allo spiazzo vicino alla grotta.dscf4957 Mi cambio indossando la salopette della muta e poi inganno il tempo scattando un paio di foto. Ho sentito Claudio pochi minuti fa, ora dovrebbe quasi essere arrivato.dscf4958 Il sentiero che conduce alla grotta.dscf4959 La mia macchinina.dscf4960 Fatti i miei giri ed esaurita la fantasia per le foto inizio ad annoiarmi. Claudio ancora non si vede. Mi decido, riprendo la macchina e torno in paese a vedere. Lo trovo li’ appena prima del paese, appena terminata l’irta salita dalla grotta. E’ insieme a 2 “vecchie” conoscenze, Eleonora e Vittorio. Questi ultimi hanno appena terminato il corso di speleologia tenuto, tra gli altri, dal buon Claudio e sono ancora assetati di nuove esperienze. Per le persone assetate,  Pietrasecca, come chiamo confidenzialmente l’Ovito, e’ proprio la grotta giusta! Terminati i saluti riscendiamo assieme e ci prepariamo. Per me e’ questione di poco in quanto ho deciso di indossare l’imbrago solo quando, e se, sara’ necessario.dscf4962 Vittorio ed io siamo i piu’ veloci, zaino in spalla andiamo avanti.dscf4963 Eccoci arrivati all’ingresso. Acqua ce n’e’, ma nemmeno tantissima.dscf4964 Vittorio mette mano alla attrezzatura facendo gli ultimi aggiustamenti.dscf4965 Il corso d’acqua che alimenta la grotta.dscf4966 Si, lo so che gia’ l’avete visto l’ingresso, ma ora lo potete ammirare da un altra prospettiva.dscf4967 E poi ancora da quest’altra.dscf4968 Tra una foto e l’altra facciamo il bagnetto alla corda infangatissima affidataci da Claudio.dscf4969 Dopo questi preliminari siamo pronti ad entrare. Passiamo scavalcando il muretto. Non sarebbe necessario, ma ho sempre fatto cosi’ e ci sono affezionato. Vittorio segue il mio esempio.dscf4970 Stiamo decidendo se inoltrarci ancora un po’ quando sentiamo rumori provenienti dalla chiusa, che non chiude piu’ e rimane alla nostra sinistra. dscf4971 Altri non sono che i nostri residui amici, Eleonora e Claudio. Passano senza nemmeno accorgersi di noi, devo cacciare un urlo per farli tornare sui propri passi.dscf4973 Claudio si riappropria della corda ex-fangosa e parte a razzo per andare a sistemarla nel primo tratto piu’ acquatico che incontreremo. Visto che per Eleonora e Vittorio questa e’ la prima visita, li porto a vedere il ramo laterale vicino all’ingresso. Fa piacere anche a me perche’ di solito lo ignoriamo e passiamo dritto mentre invece merita proprio di essere visto, soprattutto in questi periodi con le vaschette piene d’acqua cristallina.dscf4975 Arriviamo fino alla fine della galleria e poi torniamo indietro scattando qualche foto.dscf4976 Usciti dal ramo laterale proseguiamo fino a raggiungere Claudio che sta attrezzando la grotta con le corde. Mi sembra cosa buona e giusta mettere le corde anche se si e’ con la muta e non le si deve usare per scendere. In questa maniera ci si assicura l’uscita anche se l’acqua dovesse aumentare nel corso della permanenza. Claudio naturalmente sfrutta l’occasione anche per donare ai suoi ex-allievi una esercitazione con gli attrezzi e li sospinge amorevolmente ad utilizzare le corde invece di seguirmi tra i flutti dell’acqua gelida. Claudio da bravo maestro segue i suoi discepoli mentre si dilettano con discensore, longe  e bloccanti. Io, piu’ scapestrato, vado a sguazzare nell’acqua facendo avanti e indietro piu’ volte. Non riesco a trattenermi, e’ proprio rilassante e divertente fare la grotta in questa maniera. dscf4978 Siamo alla mitica “sella”, incubo di tanti e tanti corsisti, intere generazioni di neo-speleo si sono “incrodati” a questo passaggio, sia all’andata che al ritorno.dscf4984Anche Eleonora vuole entrare nella storia della “sella”, quindi, per non essere da meno si blocca al frazionamento intermedio. Probabilmente se la sarebbe cavata da sola, ma il nostro animo da salvatori ha il sopravvento e per qualche minuto formiamo un grappolo unico con maniglie e consigli che si intrecciano tra loro. Portato a termine il suo salvataggio possiamo dare il libera a Vittorio che attende pazientemente in sella.  dscf4988 Dopo questo movimentato intermezzo continuiamo la progressione, loro sulle corde, io a sguazzare nell’acqua. dscf4993 Mentre Claudio e’ ancora impegnato con Eleonora e Vittorio, per far vedere che anche io faccio qualcosa, porto avanti la corda legandola agli attacchi fissi. Con lei arrivo fino al saltino che precede la discesa sul laghetto. Fatto l’ultimo nodo, me ne torno indietro per la via d’acqua. Quando arrivo vedo Claudio che termina di sistemare la partenza della corda che ho appena assicurato. Ma allora, penso, forse ho fatto un armo difficile per i nostri amici meno esperti. Vabbe’, poco male, riscivolo in acqua e sciolgo tutti i nodi fatti. Quando torno sui miei passi trovo un Claudio che borbotta imbufalito perche’ sono andato avanti senza fermare la corda dopo il primo traverso. Che problema c’e’?!? Rifaccio il nodo appena sciolto e assisto al passaggio di Vittorio ed Eleonora. Pace fatta. Mentre Claudio ci raggiunge scendo lo scivolo successivo seguito da Vittorio. Anche li’ rifaccio il nodo. Siamo al saltino di meno di 2 metri che preclude alla discesa sul laghetto. Mi faccio prestare un moschettone a ghiera da Vittorio e lo sistemo sull’attacco che trovo sul posto. Purtroppo pero’ il dado dell’attacco e’ lento, lo saggio con le mani, sembra bloccato. Sospendo le operazioni di armo, anche perche’ mi sovviene un particolare, non ho ancora indossato l’imbrago e, anche se decidessi di calarmi a forza bruta per il saltino, comunque dovrei indossarlo tra un po’ per la risalita del ramo fossile, quindi tanto vale farlo subito. Avverto Vittorio ed inizio ad armeggiare con l’attrezzatura. Ho appena terminato di chiudere il delta dell’imbrago quando ci raggiungono Eleonora e Claudio. Vedendomi impegnato, Claudio passa in testa per scendere il saltino e continuare l’armo. Lo avverto dell’attacco ballerino. Prova a sistemarlo ma il dado non cede nemmeno quando lo attacca con una mini tenaglia. Alla fine decidiamo per sfruttare un fix senza dado che e’ subito accanto. Lo sento lavorare mentre termino di sistemare la mia attrezzatura. Per quando sono pronto, Claudio e’ gia’ sceso ed ha iniziato ad armare il salto che scende al laghetto. dscf4994Lo raggiungiamo in un lampo. L’armo della discesa nel frattempo e’ terminato. Personalmente me ne guardo bene dallo scendere su corda e mi avventuro per lo scivolo che riporta dove corre l’acqua e si butta nel laghetto. Mi calo in acqua senza tuffarmi, la mia kikkoLamp non ha il portabatterie impermeabile e stavolta non voglio rischiare come ho fatto alla visita precedente, sono uscito con la batteria che sfrigolava in maniera preoccupante. Poco prima di entrare in acqua mi viene intimato di andare sotto al salto, di legare la corda ed attendere li’ la discesa di Vittorio.  Non capisco, pero’ mi adeguo. Perche’ negare un piacere ad un amico il giorno di Pasquetta?!? Mi godo la nuotatina, poi esco e faccio il mio dovere. Avverto Claudio che la corda e’ legata. Sento Vittorio che scende. Assisto al suo arrivo poi gli indico la corda che costeggia la parete del laghetto e permette di uscirne senza immergersi troppo in acqua. Vedo che ora e’ Claudio a scendere. Gli faccio spazio buttandomi di nuovo nel laghetto. Nuoto fino alla sponda opposta dove Vittorio e’ in attesa. Pochi minuti e siamo di nuovo tutti assieme. dscf4997Qualche secondo di riposo poi Claudio riprende la testa del gruppo dirigendosi per la via “classica”, quella che sale in alto costeggiando la parete destra.
dscf5001 Sono tentato di prendere la via d’acqua e mentre ci penso mi attardo facendo le foto a loro che risalgono. Sento che mi  chiamano, non posso esimermi, parto per raggiungerli.dscf5002Ritornati da basso, mi lascio distanziare di nuovo prima di attaccare l’erta che conduce alla risalita su corda che preclude al ramo fossile. Alla base della salita dove mi fermo, e’ tutta sabbia, il posto ideale per un bisognino! Quando li raggiungo sopra, alla partenza della risalita, Claudio e’ gia’ su. E’ il momento di Eleonora di impegnare la corda. Scambio qualche chiacchiera con Vittorio mentre monto sull’imbrago i miei attrezzi per salire. Tra una cosa e l’altra mi scordo completamente della fotocamera e quindi non posso allietarvi con allegre immagini di questo tratto di grotta. Arrivato al ramo fossile finalmente potro’ mettere in atto il mio piano artistico. Ho portato la fotocamera “buona”, quella con le impostazioni manuali, ed il cavalletto. Ho tutta l’intenzione di tentare l’impresa di fare qualche foto decente o che si avvicini almeno alla sufficienza. dscf5007 Nel primo tratto in cui ci si aggira tra i massi di crollo mi limito a salire cercando al contempo di intonare qualche canzone, il fiato corto pero’ me lo impedisce.dscf5011 Iniziamo ad avvicinarci alla zona piu’ bella, ma ancora non sfoggio la fotocamera “buona”.dscf5012Una foto a queste stalattiti eccentriche appena un po’.dscf5014 Siamo arrivati alla zona che mi interessa. Una ultima foto con la fida, solida e solita fotocamera, poi inizio ad armeggiare per tirare fuori l’altra.dscf5018

Da questa foto in poi potrete bearvi dei miei tentativi di fare foto decenti. Vi lascio soli con loro, ci vediamo tra un poco, godetevele!img_3455 img_3458 img_3460 img_3462 img_3463 img_3464 img_3466 img_3469 img_3471 img_3475 img_3476 img_3479 img_3482 img_3487 img_3490 img_3491 img_3493 img_3496 img_3500 img_3501 img_3503 img_3505 img_3508 img_3512

Piaciute? Dai, su, almeno un paio sono venute benone!

Terminata la sessione fotografica ripongo tutto l’armamentario e riaccendo la fida fotocamera solita per riprendere la via del ritorno. La sala dei massi di crollo.dscf5019 Eccoci di nuovo alla risalita (oppure adesso dovrei chiamarla ridiscesa?!?). Eleonora e Claudio si apprestano appunto a scenderla.dscf5026 Vittorio ed io rimaniamo un poco indietro, devo rimettere a posto nello zaino gli attrezzi da progressione. Eleonora e Claudio ripercorrono la via “classica”, quella alta, per tornare al laghetto. Stavolta noi scegliamo di seguire la via d’acqua. Quando raggiungiamo il laghetto ci organizziamo per la breve salita di fronte a noi. Eleonora e Claudio partono per il cimento. Vittorio li segue dopo esserci accordati che prima di salire sciogliera’ la corda in maniera che si possa recuperare da sopra. Chiedo che sia lui a farlo in quanto non ho intenzione di risalire su corda ma di sguazzare nel laghetto e continuare a seguire l’acqua. dscf5031 Nascondo la fotocamera dentro la muta, tiro su in testa il cappuccio e parto per la mia nuotata. Il piccolo salto d’acqua che alimenta il laghetto crea una zona vorticosa proprio dove vorrei andare per risalire. Preferisco prenderla alla larga, mi avvicino alla parete alla mia sinistra . Cerco e trovo qualche appiglio. Ora riesco ad avvicinarmi senza problemi nonostante la corrente contraria. La risalita controcorrente non e’ semplicissima ma nemmeno impossibile. Qualche secondo di fatica e sono sopra al laghetto. Eleonora nel frattempo si avvia per il saltino successivo, Claudio la segue non appena prendo il suo posto in attesa dell’ultimo componente del gruppo. Ecco che arriva Vittorio. Toglie gli attrezzi dalla corda dandomi le spalle. Terminata l’operazione lo sento gridare la libera. Gli chiedo a chi stia dando la libera visto che e’ l’ultimo a salire. Si gira sorpreso, non si era accorto che avevo preferito nuotare e pensava fossi dietro di lui! Recuperiamo assieme la corda e poi proseguiamo. Il resto dei passaggi sono tranquilli, anche Claudio si e’ parzialmente convertito allo sguazzare nell’acqua. Recupero la fotocamera da dentro la muta solo verso l’uscita. Il movimento ed il camminare fuori dall’acqua mi surriscaldano inducendomi a togliere il cappuccio. E’ un sollievo, anche perche’ torno a sentirci nuovamente! dscf5035 Eccoci arrivati in vista della entrata.dscf5036 Stavolta passo anche io per la chiusa non chiusa e poi mi volto a fotografare i miei amici.dscf5042 Vittorio ha preferito scavalcare come all’andata, magari gli e’ piaciuto.dscf5044 Alle macchine ci attendono i vestiti asciutti. C’e’ anche una fastidiosa pioggerellina, pero’ per nostra fortuna attacca solo dopo che ci siamo cambiati.dscf5045Appena pronti Claudio con Eleonora fanno un salto in paese a comperare delle birre. Non lo sapevo ma hanno portato tutto il necessario per un abbondante spuntino di Pasquetta. Quando tornano con le bibite apparecchiamo sul dietro della macchina per riparare almeno le cibarie dalla pioggia. Eleonora ha portato dei gustosissimi panini  frittata e salame, piu’ un salame e la pizza dolce che, ci dice, e’ tradizione mangiare col salame durante le feste di Pasqua. Claudio invece si presenta addirittura con una lasagna. Vittorio ed io, o almeno io di sicuro, abbiamo portato solo l’appetito e lo utilizziamo a profusione per fare onore al bendidio che ci hanno apparecchiato i nostri amici. Dopo una intensa mezz’ora in cui poco si e’ parlato, siamo ben satolli. La pioggia decide di darci una tregua. E’ il tempo di salutarci, ci aspetta il ritorno a casa. Non c’e’ che dire, una ottima gita di Pasquetta. Alla prossima.

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Forra del casco – 20/03/2016

Divertente forra in ottima compagnia. Con Pamela, Claudia, Claudio, Matteo, Giuseppe, Emilio, Massimo, Vittorio ed io.

La forra e’ quella del Casco, non e’ dato sapere quale sia il casco e di chi sia, accontentiamoci. Per chi volesse informazioni piu’ dettagliate, ho trovato qualcosa sul sito di UmbriaOutdoor.

Appuntamento alle 8 a Settebagni, al solito bar. Passa a prendermi Claudio dopo aver caricato Pamela strada facendo. Al bar ci riuniamo col resto del gruppo. C’e’ anche Matteo, il nostro strettoista migrante, per una breve vacanza pasquale. Dopo i festosi saluti facciamo una lauta colazione quindi ci organizziamo per la partenza. Claudio ci mette fretta perche’ abbiamo altri appuntamenti intermedi prima di poter affrontare la forra. Emilio prendera’ la sua macchina, vado con lui e rapisco di prepotenza le 2 belle del gruppo, Claudia e Pamela. A proposito, loro sono alla loro prima esperienza in forra, sicuramente si divertiranno ma per il momento hanno qualche timore. Per oggi dovranno abbandonare il rassicurante discensore speleo ed affrontare la discesa dei salti con l’otto o uno dei suoi derivati. Prendiamo l’autostrada per uscire ad Orte. Qua, credo, avremmo dovuto incontrare i nostri amici Montebuonesi, ma troviamo nessuno. Stavolta ci daranno buca, ci dira’ poi Claudio dopo aver sentito Giulio al telefono. Proseguiamo. Noi della Emilio-car arriviamo prima a destinazione. Arriviamo a Ceselli e giriamo per una stradina che conduce alla frazione di Pontuglia. Emilio, che conosce gia’ il posto, a meta’ strada si ferma per prenotare lo spuntino post-forra. Lo approviamo incondizionatamente. Abbiamo appena terminato di fare il necessario per assicurarci un buon rifocillo quando ci raggiunge la macchina di Claudio con i suoi occupanti. Proseguiamo per la stretta strada. Un attimo di dubbio cattura Emilio quando la strada, da asfaltata diventa sterrata, lui non ricorda la sterrata. E’ solo un tratto, in corrispondenza di un tornante l’asfalto riprende. Dopo il tornante incontriamo Gianni, colui che alleviera’ la nostra fame dopo le umide fatiche. Ha colto un bel mazzo di asparagi che ci mostra. Con l’immaginazione gia’ gusto la frittata che promette di farci. Arriviamo ad uno spiazzo dove accostiamo. Sara’ il nostro punto di partenza. Manca un ultimo partecipante all’appello. Giuseppe, che arriva da Orvieto. E’ un po’ in ritardo. Claudio lo sente al telefono, non riesce a trovare il bivio per raggiungerci. Alla fine Emilio e Claudio, con la macchina di Emilio, fanno un salto fino alla strada principale per recuperarlo.  dscf4545 Intanto, nell’attesa, noi ci godiamo il bel sole.dscf4550 Finalmente siamo tutti. Dopo i saluti con Giuseppe possiamo iniziare la vestizione. Claudio presta a Pamela e Claudia il discensore Oka che proveranno oggi.dscf4551 Organizziamo per la staffetta delle macchine. Quella di Giuseppe rimarra’ allo spiazzo con i nostri vestiti asciutti. Saliremo con le macchine di Claudio ed Emilio. Quando siamo tutti “mutati”, si parte. Proseguiamo per la strada fino ad un piccolo cimitero. Da queste parti c’e’ un cimitero in corrispondenza di ogni forra,sara’ una coincidenza?!? Troviamo parcheggio alla meno peggio sul bordo strada e ci avviamo per il sentiero di avvicinamento alla forra.dscf4560 Claudio ha saggiamente sottaciuto l’impegno necessario per l’avvicinamento, ancora non sappiamo che si tratta di poco meno di un’ora di salite. Partiamo quindi di buon passo, allegri e baldanzosi. dscf4562 Ne approfitto per una rapida carrellata dei miei baldi compari. Ecco Vittorio, non ricordo se anche per lui e’ la prima forra comunque sembra deciso e pronto a tutto.dscf4564 Matteo con lo sguardo dubbioso e Giuseppe che lo segue.dscf4569 Pamela! In fondo si intravede anche Claudia che chiude la fila in maniera che a nessuno salti in mente di tornare indietro.dscf4570 Pamela mentre interpreta la giovane ed intrepida esploratrice indicando un punto lontano, misterioso ed inesplorato.dscf4573 Claudio immortala la scena epica con la sua fotocamera super-mega-iper.dscf4574Un Giuseppe mannaro in tutta la sua possanza barbuta.dscf4575 Claudio ci indica il punto dove e’ la forra. E’ lontanissimo! Pero’ oramai abbiamo camminato davvero troppo per tornare indietro. Zaini in spalle, quindi, e via, si prosegue.dscf4577 Ecco la nostra forra, la avvicino un po’ grazie allo zoom della fotocamera.dscf4581 La valle da cui proveniamo con una bella corona di montagne.dscf4585 Le nostre eroine fanno il passo, si fatica a star loro dietro. Mentre cammino e fotografo trovo anche il tempo per un rumoroso soliloquio inframezzato da gorgheggi cacofonici. Piu’ volte mi viene ingiunto di tacere perche’ potrei spaventare gli abitanti della valle o i poveri animali abitanti delle montagne. Io continuo imperterrito perche’ sono sicuro che il mio allegro vociare, sotto sotto, da’ loro piacere e conforto nell’arduo cammino verso la forra. dscf4587 Giuseppe medita di buttare giu’ me o di buttarsi lui, pero’ fortunatamente non mette in atto il suo proposito.dscf4590 Attraversiamo un timido corso d’acqua, veramente minimale.dscf4604 Ricomincia la salita, ma siamo vicini.dscf4605L’ultima balza, decreta Emilio. Ancora un breve tratto in piano e, in corrispondenza di un albero, ci fermiamo allo spiazzo sulla destra per riprendere fiato prima dell’ultimo tratto in discesa che porta all’inizio della forra.
dscf4609 Claudia e le montagne.dscf4612Ancora Claudia, un poco piu’ da vicino. Sulle montagne si intravede un rimasuglio della pochissima neve che ha fatto quest anno.dscf4613 Claudia si tappa il naso…di chi sara’ la colpa?!? Claudio fa finta di nulla…dscf4617 Confronti tra strettoisti.dscf4623 Pamela e’ elegantissima ma soffre un poco questa mise attillata.dscf4626 Il fiatone e’ passato, gli ultimi preparativi sono stati completati, si riparte. Tutti i miei amici hanno indossato la muta e l’imbrago. Io sono stato prudente e ho indossato solo la salopette della muta tenendo il resto nello zaino. Con questo caldo temo proprio di sciogliermi, se mi copro troppo. Si scende verso l’acqua.dscf4627 E’ ancora Emilio a prendere la testa del gruppo e a fare strada.dscf4632 Il sentiero e’ in discesa alquanto ripida, pero’ il terreno e’ asciutto e poi sembra risistemato da poco con dei gradini che agevolano il cammino.dscf4637 Nell’ultimo tratto ci sono anche delle corde come ulteriore ausilio.dscf4643 Siamo quasi arrivati, costringo i miei amici ad una posa per la foto. Claudia sorride, perfino.dscf4644 Emilio e’ arrivato all’acqua.dscf4647Massimo scende seguito da Claudio. Ora la corda e’ solo una comodita’, immagino che in caso il terreno sia impregnato d’acqua questa diventi un mezzo indispensabile per arrivare in fondo indenni.dscf4650 Arriva anche Pamela.dscf4654 Da questo punto in poi Claudio prende la testa del gruppo, io mi tengo nelle retrovie per il disarmo. Quasi non ci vedremo piu’ fino a fine forra.dscf4655 Pamela e’ timorosa, si avvicina il momento tanto temuto. Il primo salto e’ qua. Presto, prestissimo, dovra’ confrontarsi col discensore Oka. Avvicinandomi al salto mi sovviene un piccolo particolare, forse e’ meglio che io indossi l’imbragatura! Mi fermo un attimo per attendere a questo compito. Sento ancora caldo quindi per ora lascio la giacca della muta nello zaino.dscf4656 Claudia, assistita da Claudio si appresta al battesimo del fuoco. Segue con molta attenzione le spiegazioni di Claudio cercando di convincersi che andra’ tutto bene.dscf4659 A meta’ discesa l’agitazione e’ gia’ passata…Oka non ti temo piu’!dscf4663 Arriva indenne, ora puo’ concedersi un sorriso in compagnia di Massimo.dscf4666 E’ arrivato il momento di Pamela, e’ concentratissima. Anche lei ha avuto una buona razione di istruzioni e rassicurazioni da Claudio.dscf4669 Una volta partita anche per lei il piu’ e’ fatto.dscf4675 Arriva alla base del salto. La squadra delle intrepide si e’ riformata, ancora piu’ forte e determinata di prima.dscf4677 Claudio ed io scendiamo il salto poi proseguiamo tutti assieme.dscf4681 Pochi metri in piano ed incontriamo il saltino successivo.dscf4683 Claudio predispone l’armo e assiste i discesisti.dscf4684 Pamela ha recuperato il suo spirito birichino e mi fa le boccacce mentre Claudia la osserva divertita.dscf4686 La discesa di Vittorio.dscf4688 Vittorio scende troppo lentamente per i gusti di Claudio che quindi cerca di agevolarlo con delle robuste spinte e qualche pedata.dscf4689 Ecco il salto in tutta la sua magnificenza.dscf4692 Vittorio tocca terra.dscf4694 E’ il momento di Claudia.dscf4696Mentre Claudia si prepara, passo la fotocamera a Vittorio che si incarica di immortalarla.dscf4703 Segue poi Pamela ed una volta tanto in foto compaio anche iodscf4708Subito dopo ancora un saltino. Claudia ci aspetta dopo averlo sceso.dscf4709Scendo per ultimo dal salto, mi merito anche una foto mentre con Vittorio recuperiamo la corda. Dopo riprendo possesso della fidata fotocamera. dscf4712Si prosegue. Affrontiamo il saltino. Con sollievo riesco a scenderlo senza bagnarmi troppo e soprattutto senza che l’acqua entri nella salopette dal collo.dscf4713 Raggiungiamo il resto del gruppo. Qui la forra e’ giustamente molto inforrata e tortuosa. I nostri amici sono fermi al salto successivo.dscf4720 Ora inizia ad esserci fresco. E’ meglio indossare la giacca della muta prima di passare dalla sensazione di piacevole fresco a quella di freddo intenso. Mi cerco un angolino tranquillo e faccio quel che devo. dscf4722 Quando sono pronto sono scesi quasi tutti. Mi ritrovo con Massimo ed Emilio.dscf4724Breve inciso. Mi ero ripromesso di fare una foto alla partenza ed una alla base di ogni salto, pero’ poi me ne sono scordato oppure le foto designate erano sfocate ed improponibili. Un buon proposito durato poco.

La forra continua ancora ben inforrata, con acqua abbondante ma non in maniera fastidiosa. Continuiamo la discesa con buona continuita’ ma senza troppa fretta.dscf4728 Questo e’ davvero un bel salto. Ora e’ il momento di Pamela.dscf4733 Scendo anche io lasciando ad Emilio l’onore e l’onere di scendere ultimo.dscf4737 Al salto successivo sono scesi quasi tutti, rimangono solo Claudio e Pamela. dscf4738 Ancora una volta approfitto di Pamela per documentare degnamente il salto. Sotto di noi il resto del gruppo e’ in attesa prima del salto successivo.dscf4747 Cheese!dscf4748Quasi arrivata.dscf4750 Discesa in corda doppia?!?dscf4752 Liberaaaa…dscf4754 Scendo anche io, ancora una volta e’ Emilio l’ultimo.dscf4761 Un Giuseppe versione pulcino bagnato, ma non fatevi ingannare dagli occhioni dolci, sempre mannaro rimane!dscf4762 Foto di gruppo durante l’attesa. dscf4765 Si inizia a scendere. Nel frattempo Emilio scende dal salto precedente ed inizia a recuperare la corda. Viviamo qualche attimo di preoccupazione quando la corda si incastra e non vuole venir via. Alla fine con lo sforzo congiunto di Emilio e mio, la corda si piega al nostro volere e si sfila docilmente. Due uomini di peso, non c’e’ che dire!dscf4767 Mi affaccio anche io a curiosare. E’ un salto articolato da fare in 3 tempi, ci si cala dove sono ora Claudio e Matteo poi si scende ancora qualche metro fino ad un davanzale. Il salto quindi procede verticale fino alla base. dscf4771 Alla partenza del pozzo c’e’ una corrente d’aria fredda notevole. I preparativi per armare il salto prendono tempo e noi iniziamo a sentire freddo.dscf4778 Claudio e Matteo si sono spostati avanti. Mi urlano di scendere al primo tratto per fare assistenza a chi passera’. Obbedisco prontamente. Inizio a tremare, in quel punto il vento imperversa gelido. dscf4779 Ecco il secondo tratto del salto. I nostri amici avranno anche l’emozione di passare un deviatore.dscf4781Claudio rimane a fare assistenza alla partenza del tratto verticale.
dscf4782 Passa Giuseppe. dscf4783 Quindi e’ la volta di Vittorio. dscf4792 Claudio ci esorta alla celerita’, fa freddo. Non posso dargli torto.dscf4794 Ecco Claudia, oramai padrona dell’attrezzo Oka, che scende fino a Claudio.dscf4802 Il tempo per un sorriso e’ bene trovarlo sempre.dscf4803 E’ il momento di Pamela.dscf4806 E’ gia’ pronta col fischietto per ogni evenienza.dscf4808 Anche lei si appropinqua a Claudio senza problemi.dscf4817 Arrivata.dscf4819 Parte Massimo.dscf4820 Finalmente e’ il mio turno. Il movimento attenua il freddo. Mi fermo a meta’ della parte verticale del salto per fare una foto.dscf4823 Siamo arrivati alla partenza del salto piu’ alto. Una trentina di metri.dscf4825 Claudio ha attrezzato il salto e si sistema per fare assistenza a chi affronta questo cimento. dscf4827 Scende Matteo, oggi si dovra’ accontentare di questo piccolo brivido, in questa forra a quanto pare non ci sono pozze in cui fare tuffi.dscf4829 Quando Matteo scompare alla vista ne approfitto per riprendere una panoramica di quanto ci aspetta proseguendo la forra.dscf4831 Ora parte Claudia.dscf4833 Claudio trasfigurato!dscf4835 Vai Claudia, sei tutti noi!dscf4837 Una occhiata per verificare che gli attacchi tengano, non si sa mai.dscf4839 Ma gustiamoci tutta la sequenza, Claudia se la merita.dscf4840 dscf4841 dscf4842 Claudio e’ pronto ad ogni evenienza.dscf4843Anche Claudia infine scompare alla vista. Nessun problema, come sempre. Fa finta di essere preoccupata per darci l’impressione di essere utili!dscf4844 Pamela denuncia un lieve frescolino.dscf4846 Massimo e’ imperturbabile.dscf4849 Claudio controlla l’arrivo di Claudia alla base del salto e ne attende la libera.dscf4851 A chi tocca ora?dscf4853 Eh si, e’ il momento di Pamela.dscf4855 Concentratissima, parte senza problemi.dscf4858 Occhi al cielo? No, ascolta le ultime raccomandazioni di Claudio.dscf4861 Ora pero’ si parte.dscf4868 Anche nel suo caso credo si meriti tutta la sequenza…e vi risparmio il commento.dscf4871 dscf4874 dscf4875 Dopo l’arrivo di Pamela, parte Massimo.dscf4876 dscf4877 Breve sosta per una foto con sorriso.dscf4879 Buon ultimo scendo anche io. Subito dopo un altro saltino, lo sta scendendo Massimo. Il resto del gruppo e’ in attesa alla partenza del salto successivo. dscf4887 Claudio come sempre e’ alla partenza del salto a fare assistenza.dscf4895 dscf4896Ecco il saltino appena sceso visto dal basso. Mi sono dimenticato di fotografare il salto da 30 metri. Oramai e’ troppo tardi per rimediare. dscf4897 Intanto parte Giuseppe.dscf4899 L’ho un po’ trascurato come foto, rimedio ora.dscf4900 dscf4902 dscf4903 dscf4904 Emilio scende per ultimo. Questo salto lo ha attrezzato lui e vuole essere lui a disarmarlo. Come faceva ad essere avanti? Deve essere passato tra i primi un paio di salti fa, senza che me ne accorgessi. dscf4907 Questo e’ il salto visto dal basso, niente male.dscf4913 Emilio si appresta a  scendere.dscf4915 Aspetto che Emilio termini e poi recuperiamo la corda. I nostri sono andati avanti per un tratto in facile discesa con qualche accenno di toboga.dscf4916 Eccoli tutti qua. La partenza di un altro salto.dscf4918 Massimo se la ride.dscf4921 Vittorio parte.dscf4923 Matteo e’ appostato alla partenza del primo tratto, Claudio e’ al secondo.dscf4926 dscf4929 dscf4930 Ogni tanto anche a me viene una foto simpatica…trovo che questa lo sia.dscf4931 Pamela e’ ancora alle prese con una fastidiosa sensazione di freddo ma riesce sempre a trovare la forza per un sorriso.dscf4933 Scatto a lei e Matteo una ultima foto, poi la mia fida fotocamera cede le armi. Sul display compare una enorme batteria dai contorni rossi e miseramente vuota. Questo e’ il segnale che non ha energia bastante nemmeno per un’altra foto. La metto a riposare nella patta superiore dello zaino. Magari concedendole un poco di riposo riusciro’ a riprendere piu’ tardi.dscf4935 Senza documentazione fotografica faccio fatica a ricordare…Comunque oramai siamo quasi alla fine della forra. Facciamo un paio di salti ancora, Emilio rimane ultimo e si incarica di recuperare la corda. All’ultimo salto mi si incastra la corda tra un intrico di radici proprio sulla verticale del salto. Devo utilizzare un armo provvisorio per scendere a districarla. Lascio poi che sia Emilio a sistemare tutto. Dopo il salto inizia un tratto a piedi quasi piacevole e comunque utile per scongelare i piedi. Si fiancheggia il corso d’acqua tenendolo a destra. Quasi alla fine lo si attraversa e si risale in corrispondenza di simpatici quanto utili segnali di vernice. Passiamo accanto ad un paio di tende che i miei amici gia’ conoscono, saranno messe fisse la’. L’ultimo tratto e’ in salita ma sono pochi metri. Eccoci alle macchine. Mentre sistemo le mie robe recupero la fotocamera. Il riposo sembra averle giovato, mi permette di scattare qualche foto. dscf4936 Pamela si rincuora con uno spuntino che fara’ scomparire definitivamente il freddo.dscf4938 Claudia e’ quasi pronta, gli ultimi ritocchi.dscf4939Claudio ed Emilio salgono sulla macchina con Giuseppe e vanno a recuperare le loro macchine. Pochi minuti e siamo di nuovo tutti assieme e pronti a muoverci. E’ finalmente l’ora della merenda! Il nostro ospite ci attende con delle saporite sorprese. La frittata con asparagi selvatici e lo sformato di patate con timo e rosmarino sono solo l’inizio ma non staro’ ad annoiarvi con i particolari! A fine spuntino siamo visibilmente piu’ rilassati come testimoniano le foto.dscf4941 dscf4943 Un amico di cui abbiamo fatto con piacere la conoscenza durante lo spuntino.dscf4944 Qualche chiacchiera rilassata con il nostro ospite conclude la merenda. Si e’ fatta l’ora del rientro. Salutiamo ringraziando e partiamo.  Giuseppe riprende per Orvieto, noi per Roma. Strada facendo troviamo le cascate delle Marmore. Sono sempre uno spettacolo da vedere…chissa’ che spettacolo sono da scendere, ancora non me ne e’ capitata l’occasione…dscf4952Il ritorno e’ accompagnato dalla sera che scende mentre ci avviciniamo a Roma. Una breve sosta a Settebagni dove approfitto della cortesia di Claudio per tornare a casa. Anche questa bella giornata e’ terminata. Alla prossima.

Pubblicato in torrentismo | Commenti disabilitati su Forra del casco – 20/03/2016

Le Piane – 13/03/2016

Uscita CAI Orvieto con i ragazzi dell’alpinismo giovanile. Una bella gita in bella compagnia.

Iniziamo con la locandina che annunciava l’uscita.AGrottePiana-800

L’arrivo a Titignano. Ho viaggiato con Claudia e Dina, la sua Panda. Mi e’ venuta a prendere sotto casa e poi siamo andati diretti ad Orvieto per incontrare il resto del gruppo. Una rapida colazione al celeberrimo bar “fico” e poi da “Coscetta” dove e’ tradizionalmente stabilito il punto d’incontro in quel di Orvieto.dscf4357Si scende. A 300 metri dalla grotta troviamo una macchina che ci sbarra la strada. Sono i ragazzi del CAI Perugia. Ci avvertono che loro sono una torma di gente e oramai nei pressi della grotta tutti i posti utili per parcheggiare sono presi. Ci sistemiamo qua ed iniziamo a cambiarci.dscf4361 Ecco Claudio con Vanessa/Federica/Eleonora, per brevita’, Eleonora!dscf4362 Una volta pronti affrontiamo di buon passo la strada che ci divide dalla grotta. Cammin facendo raccolgo un grumo di sassi dall’aria simpatica, poi lo rimando vicino ai suoi amici. Claudia mi precede a passo deciso.dscf4366 Ci raduniamo vicino alla macchina di Simone, l’unica che e’ scesa delle nostre. E’ il momento di indossare gli imbraghi e regolarli a dovere.dscf4367 Sabrina da’ una mano.dscf4368 Siamo quasi pronti.dscf4369 Ecco le giovani del gruppo di oggi.dscf4371Alcuni dei ragazzi del CAI Perugia intanto preparano il campo per i bagordi post grotta. Mi hanno parlato di ben 120 salsicce che attendono speleo affamati…Medito di associarmi al loro gruppo! dscf4372 Siamo tutti pronti, andiamo.dscf4376 Foto ricordo!dscf4377 Subito dopo, ordine sparso. Iniziamo le operazioni.dscf4379 Prima di tutto scendono i pezzi grossi. Giada si offre volontaria e anzi aiuta Claudio a scendere senza farsi male.dscf4381 Veloci, ma senza fretta la discesa tocca a tutti.dscf4384 E’ la volta di Sabrina.dscf4386 Un’altra delle protagoniste della giornata!dscf4387Il cimento non e’ da poco ma l’impegno e la determinazione non mancano. dscf4390 Scende anche Claudia, intanto Claudio si osserva perplesso la mano.dscf4392 La terza protagonista. Pronta a tutto.dscf4393 Fa freschetto qua fuori, non vediamo l’ora di riscaldarci al tepore grottesco!dscf4394 La discesa della terza ed ultima eroina.dscf4395 Questa di oggi e’ una uscita internazionale, intercontinentale addirittura. Abbiamo con noi Gemma, che viene dall’Australia.dscf4397 Proprio per questo si merita un’altra foto.dscf4398 E’ il momento di una rapida discesa di coloro che si possono considerare delle veterane delle Piane.dscf4400 Ancora, si ostenta sicurezza.dscf4401E noncuranza.
dscf4404 Una volta dentro ci muoviamo svelti tra i cunicoli che ci separano dalla sala dei Vortici. Simone guida la fila ed io creo scompiglio nelle retrovie. Riesco a rimettere mano alla fotocamera solo nei pressi della sala, e questo e’ il capolavoro che riesco a produrre.dscf4415 Visto che sono nella retrovie, trovo tutti gia’ intenti nella scoperta della sala.dscf4417 Claudio ed Eleonora sono in giro a far foto artistiche. Li seguo tentando di sfruttare le loro luci per farne qualcuna decente pure io, pero’ il risultato non vale l’impegno profuso.dscf4420 Simone tiene banco raccontando alcune delle particolarita’ della sala dei Vortici. dscf4421 Eleonora continua nel suo tour fotografico, approfitto di nuovo.dscf4424 Iniziamo a muoverci in ordine sparso verso il fondo della sala, e’ il posto selezionato per il pranzo.dscf4425 dscf4426 dscf4433 Durante il pasto, gentilmente offertomi da Barbara, ripongo la fotocamera. Riprendo il mio lavoro di documentatore appena finito il pranzo.dscf4438Cedo la fotocamera per avere qualche foto anche io, soprattutto vicino a Claudio che dimostra tutto il suo entusiasmo per l’iniziativa.dscf4442 Mentre attendo che il gruppo riparta dalla sala, vado a curiosare la’ vicino. C’e’ un meandrino che va avanti alcuni metri poi restringe, ritornando probabilmente alla sala dei Vortici. Mi fermo a fare qualche foto.dscf4447 Quando ritorno sui miei passi il gruppo si e’ compattato, stanno facendo la ultime foto prima di ripartire.dscf4449 Sabrina in versione esploratrice, si confonde tra le stalagmiti.dscf4453E’ ora. Si riprende la strada verso l’uscita.dscf4454 Strada facendo incontriamo gli amici del CAI Perugia. Hanno terminato il loro giro e stanno andando anche loro verso l’uscita.dscf4455 Procediamo in fila indiana, pian pianino, ma nemmeno troppo, verso l’uscita. dscf4456 Quando arriviamo nei pressi dell’uscita siamo un bel mucchio di gente di 2 gruppi differenti. Iniziamo le operazioni. Io sono in mezzo alla fila, pero’ svicolo lateralmente uscendo dal vecchio ingresso. Devo farlo, devo fotografare chi esce!dscf4458 Sopra di noi c’e’ anche un elfo.dscf4459 Intanto le nostre eroine escono.dscf4462 Andiamo ben spediti, oramai siamo pratici.dscf4466 Che altro dire?!?dscf4469 Siamo soddisfatte e non abbiamo paura di farlo vedere.dscf4471 Dedico una serie alla mascotte del gruppo. Eccola che parte decisa. dscf4472 Arrivata a meta’ strada.dscf4474 Un bel sorriso per il suo pubblico.dscf4476 Lo sguardo deciso dopo una prestazione soddisfacente.dscf4477 Si prosegue sempre piu’ a ritmi serrati ma sempre col sorriso.dscf4479Un ultimo passo e siamo fuori. dscf4481 Eccomi, arrivo!dscf4482 Le nostre giovani speleo mentre ispezionano l’attrezzatura.dscf4483 Intanto si prosegue ad uscire senza far mancare dei bei sorrisi.dscf4488 Con lui, un altro dei giovani, e quindi protagonista della giornata, non sono stato prodigo di foto, quindi rimedio ora.dscf4490 Eccolo in tutto il suo splendore, nemmeno appena affaticato dalla prova ipogea odierna.dscf4491 Proseguiamo senza soste, siamo un meccanismo ben oliato!dscf4493 E poi i sorrisi ci danno la carica.dscf4494 Un ultimo saltino e son fuori.dscf4498 Non chiedetemi cosa sia successo. E’ stato un momento in cui alla fotocamera gli girava…pero’ l’effetto e’ simpatico.dscf4499 E’ il nostro momento internazionale.dscf4500 Con un bel sorriso anche Gemma affronta l salita.dscf4501 Qualche foto in piu’ se la e’ meritata.dscf4502 Eccola, e’ fuori anche lei.dscf4503 Oramai siamo agli sgoccioli, guarda un poco chi risale ora?!?dscf4504 Si arrampica con energia ed un bel sorriso.dscf4506 E’ poi il momento della Sabrina.dscf4510 Anche a lei dedico una sequenza di foto. dscf4513 Il sorriso finale.dscf4515Inizia l’uscita di alcuni amici del CAI Perugia.dscf4516 Ci allontaniamo mentre loro iniziano alacremente ad uscire. Capisco la loro fretta quando passo per lo spiazzo, quello solitamente usato come parcheggio. Vedo gia’ pronte da cuocere una sterminata fila di salsicce. Confesso di essere stato tentato di affiliarmi al loro gruppo!dscf4517 Invece rimango fedele al CAI Orvieto e mi avvio verso la macchina di Claudia dove potro’ cambiarmi. Nel frattempo alla macchina di Simone c’e’ la riconsegna delle attrezzature.dscf4519 E’ il momento di cambiarsi…per tutti, ma non per me. Ho scordato di riprendere lo zaino dalla macchina di Simone. Devo attendere.dscf4520 Per fortuna la mia attesa dura poco. Arriva Simone col mio zaino. Ora posso indossare dei vestiti asciutti.dscf4521 Le attivita’ cambiatorie fervono.dscf4523 Ora che sono al calduccio ricomincio ad importunare con la fotocamera. dscf4524 Simone si dispera.dscf4526 Faccio una rapida carrellata di alcuni protagonisti della giornata.dscf4527 dscf4528 dscf4529 dscf4530 dscf4531 dscf4532 Claudio e’ pronto per partire…e lo fa!dscf4535 Una foto anche al lago di Corbara. Poi anche noi, quelli della pandina, Claudia ed io, ci avviamo.dscf4544La risalita fino a Titignano si rivela piu’ semplice di quel che temeva Claudia. Sara’ che oramai sta’ prendendo la mano con le strade sterrate. A Titignano ci salutiamo tutti poiche’ abbiamo destinazioni finali differenti. Il ritorno ad Orvieto e’ tranquillo. Con Sabrina e Simone, Claudia ed io ci concediamo uno spuntino al bar “fico” vicino all’ingresso della autostrada. Quanche minuto di chiacchiera in piacevole compagnia per suggellare degnamente la giornata. Anche il resto del viaggio di ritorno e’ tranquillo e senza storia, non mi rimane altro che salutarvi…Alla prossima!

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Grotta 4e40 – 6/03/2016

Visita alla grotta 4e40 con Claudia, Vincenzone, Gabriele ed io.

Inizio a piccoli passi a riprendere con l’attivita’ speleo dopo un piccolo infortunio. La piccola grotta che ci ha proposto Vincenzone e’ proprio quel che ci vuole. Gabriele passa a prendermi a casa, pero’ stavolta la mia macchina e’ assente giustificata, ha avuto problemi tornando dalla riunione FSL a  Montecelio ed ora e’ in attesa delle cure del meccanico. Con Claudia ci troviamo al bar “fico” di Anagnina. Dopo una ottima colazione, partiamo con la sola macchina di Gabriele. Abbiamo appuntamento con Vincenzone al bar Semprevisa a Carpineto. Arriviamo con qualche minuto di ritardo e lo troviamo ad attenderci. Una foto insieme e’ d’obbligo, Claudia si offre come operatrice alla fotocamera.dscf4291 Dopo un supplemento di colazione e qualche chiacchiera propiziatoria, ci avviamo verso la grotta. Arriviamo un poco dopo lo spiazzo per salire a pian dell’erdigheta. Fa freschetto, ci cambiamo e prepariamo il materiale.dscf4292 Vincenzone e’ carico e pronto a tutto.dscf4293 Claudia non e’ da meno e ci mostra orgogliosa il suo nuovo croll.dscf4294 Si parte. Per fortuna l’avvicinamento e’ breve.dscf4296 Fiorellino precoce.dscf4297 Ogni tanto una sosta con la scusa di una foto mi permette di riprendere fiato.dscf4302 Proseguiamo.dscf4303 Ultimi rimasugli di neve. A vederla da vicino sembra piu’ grandine, ma non stiamo a sottilizzare.dscf4304 Vincenzone ci indica la direzione. Siamo vicini.dscf4305 Su andiamo, pelandroni!dscf4306 Ma non era vicino?!?dscf4307 Eccolo!dscf4308 Ci prepariamo ad entrare.dscf4309 Un vicino albero ci offre una comoda partenza per l’armo. Claudia si occupa del bolina iniziale, io sistemo il deviatore. Siamo pronti a scendere il primo pozzetto di circa 3 metri.dscf4311 Alla base del pozzetto c’e’ uno scivolo di fango che porta ad un ambiente piu’ ampio, una piccola sala. Pero’ la prosecuzione non e’ nella sala ma in un buco subito alla fine dello scivolo. Aspettiamo di essere tutti assieme poi armiamo anche il breve pozzo annunciato dal buco in fondo allo scivolo. Vincenzone si siede di fronte a me, nei pressi del buco. Ogni tanto scatta una foto con la sua fotocamera professionale. Mentre la ripone gli sfugge di mano, me ne accorgo dal suo grido angosciato mentre la fotocamera scompare nel buco che dobbiamo scendere. Arriva Gabriele con gli attacchi, armiamo il pozzetto. Lo scendo. La partenza e’ stretta, troppo stretta per Vincenzone. Lo avviso che per stavolta dovra’ pazientare. Alla base del piccolo pozzo c’e’ un altro ambiente “vivibile”, dico a Claudia e Gabriele che possono raggiungermi e poi cerco la fotocamera di Vincenzone e gliela passo legandola alla corda, per fortuna sembra ancora funzionante. Mentre Claudia scende inizio a scavare tra i sassi dove gia’ e’ stato praticato uno spazio a malapena passabile, per me. Arriva Claudia, mando avanti lei che e’ piu’ fina. Passa facilmente. Allargo un poco scavando la base della strettoia, poi mi cimento anche io. Passo senza troppi problemi. Dopo il passaggio stretto c’e’ un altro ambiente, un poco piu’ angusto rispetto a quello che abbiamo appena lasciato. C’e’ un altro pozzo di un paio di metri ma dobbiamo aspettare che scenda Gabriele con quanto necessario per armarlo. Mentre  aspettiamo passo la fotocamera a Claudia e mi metto a scavare meglio il passaggio stretto per renderlo ancora piu’ comodo.dscf4313 Arriva Gabriele e con lui quanto serve. Armiamo il pozzo quindi lo scendo nuovamente per primo. All’arrivo, una sorpresa poco simpatica per noi aspiranti esploratori. La grotta continua ma, giu’ in basso dove scompare il minuscolo rivolo d’acqua che scorre tra i miei piedi, diventa una spaccatura larga poco piu’ di 4 dita. Piu’ in alto e’ largo un 30 cm ma c’e’ poco da fare per me, quindi dedico la mia attenzione al pozzetto appena sceso, in attesa che Claudia mi raggiunga.dscf4315 Eccola!dscf4319 Mentre anche Gabriele ci raggiunge, Claudia tenta di esplorare la stretta spaccatura che ci ostacola. E’ stretta anche per lei. Deve tornare indietro e togliersi l’imbrago prima di ritentare. Ora riesce ad andare avanti un paio di metri. Nel frattempo gusto l’intenso stillicidio che mi inzuppa senza scampo. Arriva anche Gabriele, ora Claudia e’ un paio di metri avanti a noi, irraggiungibile. Il suo responso pero’ e’ sconfortante. La spaccatura sembra andare verso l’alto, non si sente aria. Mentre Claudia passa strisciando faticosamente sui sui passi, cerco di tirare dei sassi nel piccolo spazio dove scompare il rivoletto d’acqua. Chiedo a Claudia di fermarsi un attimo, a Gabriele di fare silenzio e tiro il primo sasso…Incredibilmente riesco a centrare subito lo stretto pertugio a cui miravo! La mia fortuna pero’ si ferma a questa piccola vittoria, il sasso produce solo un flebile rumore quando cade in una piccola pozza d’acqua nascosta alla nostra vista. I tentativi successivi non sono fortunati come il primo. Decidiamo di soprassedere. Se c’e’ una prosecuzione e’ ben nascosta. Claudia esce dallo stretto e si riveste della attrezzatura mentre Gabriele risale. Io continuo con diletto a inzupparmi con lo stillicidio. Passo la mia chiave a Claudia perche’ possa disarmare e poi salgo a mia volta. Dopo sale anche Claudia. La aspetto. Ce la sbrighiamo svelti svelti e poi raggiungiamo Gabriele passando quella che oramai e’ una ex-strettoia, dopo il lavoro di allargamento che ha subito. Gabriele si avventura per risalire lo stretto pozzo. Per rendere piu’ difficoltosa la sua risalita gli faccio uno scherzo birichino e gli aggancio alla longe la matassa di corda che abbiamo appena recuperato dal pozzo precedente. Gabriele nonostante tutto a malapena se ne accorge e passa il tratto stretto andando a raggiungere Vincenzone che ci ha aspettato pazientemente. Subito dopo mi cimento anche io nella strettoia in risalita, una passeggiata di salute, come si dice! Per ultima risale Claudia, senza troppi problemi.  dscf4324 Per premiare la pazienza di Vincenzone decido di iniziare ad allargare il passaggio stretto del pozzo appena risalito in maniera che la prossima volta sia transitabile anche da lui. Mentre scavo con impegno, Claudia accusa freddo e decide di uscire per andare a cambiarsi. Dopo un lavoro con buoni risultati, mi dichiaro soddisfatto e ci attrezziamo per uscire. Per disarmare, mi faccio prestare la chiave da Gabriele poiche’ Claudia ha portato con se’ la mia, poco male. Prima di andare faccio una foto alle ossa sistemate a guardia del pozzetto che ho appena allargato. dscf4327Affrontiamo l’ultimo pozzetto facendo un rapido passamano dei sacchi che avevamo portato e poi siamo fuori. Claudia ci raggiunge risalendo dalle macchine, gia’ bella asciutta e cambiata. Ancora una foto ricordo con Vincenzone sembra doverosa.dscf4330 Gabriele aveva bisogno di appartarsi un attimo ma non lo risparmio. Dalla condizione delle nostre tute devo dire che la grotta e’ piccina ma infanga come una grande!dscf4332 Eccola in tutto il suo “splendore” fangoso.dscf4333 Sistemiamo rapidamente il materiale ed iniziamo a scendere, il freddo inizia a farsi sentire.dscf4334 Per fortuna alle macchine ci attende uno sprazzo di sole che ci riscalda mentre ci cambiamo. Abbiamo anche Claudia che cura i particolari del nostro look!dscf4335Riprendiamo le macchine ed iniziamo a scendere verso Carpineto. All’incrocio con la strada che viene dalla valle Vincenzone si ferma per mostrarci un altro buco che potrebbe essere promettente. Claudia, infaticabile, si lancia a verificare i punti piu’ promettenti nei dintorni.
dscf4337 Dopo questa sosta torniamo alle macchine per proseguire la discesa.dscf4339 A Carpineto parcheggiamo alla solita piazza per poi salire in centro. Speravo di coronare l’uscita con un bel piatto di fettuccine della Sbirra ma sono le 3  del pomeriggio, e’ troppo tardi per pranzo e troppo presto per cena, stavolta dovro’ fare rinuncia.dscf4341 Gabriele approfitta per fare un controllo all’auto, strada facendo gli si e’ accesa una spia che lo preoccupa.dscf4347 In paese Claudia ed io ripieghiamo su un toast per placare la fame abbandonando Vincenzone e Gabriele a parlare di grotte e delle prossime esplorazioni. Dopo il magro pasto decidiamo che e’ ora di rientrare a Roma. Una ultima tappa per conoscere l’officina di Vincenzone poi dritti a casa.dscf4350Il viaggio di rientro e’ tranquillo e senza particolare rilievo tranne per il traffico trovato a fine autostrada che ci rallenta alquanto e mi ricorda perche’ preferisco tornare piu’ tardi del pomeriggio della domenica. Alla prossima!

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Montecelio, riunione FSL – 5/03/2016

Riunione della FSL su argomenti vari tra cui il rinnovo cariche.

Siamo ancora una volta a Montecelio, ospiti del gruppo di Guidonia/Montecelio. Stavolta siamo qui per una importante riunione della Federazione Speleologica del Lazio. Tra i tanti argomenti da trattare c’e’ il rinnovo delle cariche. E’ una riunione “storica”, contrariamente al solito sono rappresentati la maggior parte dei gruppi del Lazio.

Prima di dedicarmi alla riunione faccio una rapida carrellata di foto dei partecipanti. A voi la pazienza di riconoscerli. img_3444 img_3445 img_3446 img_3447 img_3448Ora pero’…non vi racconto altro! Chi fosse interessato puo’ consultare i documenti di federazione con il verbale. A questo punto rimane solo di salutarvi con il solito, alla prossima!

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Beatrice Cenci – 28/02/2016

Una simpatica gita alla grotta Beatrice Cenci con Maria, Rosa, Stefano, Gabriele, Corrado ed io, piu’ la partecipazione canina di Luna.

Non so di preciso cosa andiamo a fare, pero’ sto smaltendo un malanno (devo dire che in questo ultimo periodo ho l’imbarazzo della scelta in fatto di malanni!) e quindi la mia attivita’ speleo e’ necessariamente ridotta al minimo. Passa a prendermi a casa Gabriele, sistemo Luna in macchina e partiamo. Appuntamento con il resto della banda all’uscita per Tagliacozzo della autostrada. Visto che siamo in larghissimo anticipo, noi usciamo a Carsoli cosi’ abbiamo il tempo di rivedere alcune delle grotte che si incontrano strada facendo. Arriviamo puntuali all’appuntamento, c’e’ una macchina ad aspettarci, ma non quella che pensavamo. Si tratta di altri amici speleo. Sono del gruppo Speleologi Romani e hanno una destinazione vicina alla nostra, Grotta Cola mi sembra, per accompagnare un gruppo scout. Stiamo per salutarci quando sopraggiungono Maria, Rosa e Stefano. Ancora uno scambio di saluti vari poi siamo pronti  per dirigerci verso le nostre rispettive mete. Andiamo decisi verso Tagliacozzo e quindi verso Verrecchie. Superato l’incrocio per Verrecchie, ancora poca strada e siamo al bivio per la Beatrice Cenci. Corrado, che gestisce le visite alla grotta, ancora non e’ arrivato ed il cancello e’ chiuso. Ritroviamo i nostri amici S.R. in attesa. Prima non avevo capito, il gruppo scout e’ stato ospite nella casa “rossa”, li’ alla Beatrice Cenci, per la notte. dscf4207Sentiamo Corrado al telefono, ne avra’ ancora per un poco, qua in mezzo alla strada fa decisamente freddo, almeno per noi che veniamo da Roma dove abbiamo lasciato temperature primaverili. La decisione e’ facile da prendere, ci spostiamo a Petrella per un cappuccino che ci ritempri e riscaldi.dscf4209 Eccoci davanti al bar, pronti a tutto, o quasi.dscf4210 Dopo la pausa rinfrancante, torniamo alla base dove, dopo una breve attesa, arriva anche Corrado.dscf4211 I nostri amici S.R., alquanto infreddoliti.dscf4212 Arriva Corrado, inizia ufficialmente la visita. Maria prende possesso della biglietteria.dscf4213 Ed ecco Corrado in tutto il suo splendore!dscf4214 Per prima cosa andiamo a visitare l’Ovito di Petrella. Oggi c’e’ molta piu’ acqua rispetto all’estate, pero’, ci dice Corrado, e’ nulla rispetto a quella che c’e’ stata giorni fa. dscf4215 Scendiamo.dscf4217L’acqua di certo non manca.
dscf4218 Senza parole, mi piaceva lo scorcio.dscf4219 Meglio accendere le luci.dscf4220 Oggi anche la vaschetta, solitamente vuota ha ripreso vita.dscf4223 Arriviamo al terrazzamento finale, sotto di noi lo scroscio dell’acqua e’ forte.dscf4226 Corrado ci racconta che in regime di piena, l’acqua esce anche dalle pareti alle nostre spalle e che probabilmente nei giorni scorsi la grotta si e’ riempita completamente almeno alcuni metri sopra al livello del terrazzamento. Per dare forza alle sue affermazioni ci mostra dei rami di legno incastrati tra le pareti sopra le nostre teste. Con ancora l’immagine mentale dell’enorme vuoto che ci circonda completamente pieno d’acqua, ce ne torniamo sui nostri passi. Luna in prima fila scatta pronta verso l’uscita, io faccio del mio meglio per seguirla e poi mi apposto per fotografare gli altri uscenti. Rosa e Stefano escono quasi assieme.dscf4227 Poi e’ la volta di Mariadscf4228 Quindi di Gabriele.dscf4229 E buon ultimo Corrado.dscf4230 Torniamo alla biglietteria, ma senza troppa fretta.dscf4232 Luna trova un legnetto per giocare.dscf4235 Breve sosta alle macchine per dotarci di caschi, adesso andremo alla Beatrice Cenci. dscf4236 Luna intanto gioca col suo legnetto taglia XXL.dscf4237 La parete dove si nasconde l’ingresso della grotta.dscf4240 Accendere le luci, please!dscf4241 Si parte.dscf4247 Il primo tratto di grotta con i solchi creati dall’acqua.dscf4249 Provo a scattare qualche foto, ma senza cavalletto e le vibrazioni causate dal camminare dei miei amici, il risultato in molti casi e’ pessimo.dscf4250 Ogni tanto riesco a coordinarmi con le loro soste e viene qualcosa di meglio.dscf4251 Anche qua le vaschette sono allegramente piene.dscf4252 Questa sarebbe carina se non ci avessi messo il dito davanti.dscf4253 Continuiamo il giro.dscf4255 La stalagmite nera.dscf4260 La colata alta.dscf4261 Siamo quasi alla meta’ del percorso.dscf4273 E ora si torna indietro.dscf4276 La salita. Maria e Rosa vedono dei segni su una roccia, sembrano unghiate. Facciamo una sosta per verificare.dscf4277 Io, sollecitato dai miei amici, provvedo alla testimonianza fotografica. A vederla ora pero’ non mi sembra che testimoni granche’.dscf4278 Corrado, nella veste di padrone di casa, scende a controllare da vicino.dscf4282 Dopo l’eccitantissima scoperta me ne torno con Luna verso l’uscita e mi predispongo per attendere gli altri al varco.dscf4284 Luna e’ piu’ interessata ai gustosi odorini sparsi per il prato.dscf4285 Ma ti sei accorto che e’ quasi ora di pranzo, sembra dirmi… dscf4286 Eccoli che escono!dscf4288 Stefano e Gabriele per primi.dscf4289 E quindi in rapida sequenza, Corrado, Rosa e Maria.dscf4290La nostra gita termina qui. Vista l’ora chiudiamo l’intensa attivita’ con un buon pranzo al Grifone di Petrella. Per stavolta e’ tutto. Alla prossima.

Pubblicato in amici, SCR, speleo, SZS, turistica | Commenti disabilitati su Beatrice Cenci – 28/02/2016

Grotta Pedroni – 07/02/2016

Nuova uscita a grotta Pedroni con condizioni meteo decisamente decisamente avverse. Con Claudia, Cristian ed io.

Sono ancora un poco “acciaccatello” per una botta al fianco destro presa tempo fa, pero’ una bella passeggiata da “20 minuti” e la discesa in una grotta di pochi metri penso di riuscire a farle. Ci vediamo con Claudia e Cristian al bar “fico” ad Anagnina poi partiamo compatti e compattati nella sola macchina di Cristian. Il tempo non e’ dei migliori ma noi non ci lasciamo intimorire. Parcheggiamo, come sempre, allo spiazzo di Acqua Mezzavalle. dscf3736 Ci attrezziamo per il tempo fresco che troveremo strada facendo e siamo pronti a partire.dscf3737 La prima pettata fino ad intercettare il sentiero e’ sempre impegnativa, ma la superiamo senza problemi. dscf3738 Claudia se la prende comoda tenendo, giustamente, il proprio passo. La aspettiamo.dscf3739 Eccoci ricongiunti.dscf3740 Ora che e’ partita non la ferma piu’ nessuno, mi supera e prosegue imperterrita.dscf3741 Siamo all’altezza del bivio per Fonte Sambuco quando inizia a scendere la nebbia.dscf3743 Piccola sosta per sistemare l’abbigliamento nonostante il caldo dovuto alla passeggiata il vento freddo e la pioggia intermittente fanno desiderare la giacca a vento, o almeno una protezione per la testa. dscf3745Dopo gli aggiustamenti si riparte.dscf3746 Sosta all’albero crollato.dscf3748 La foto dentro il cavo dell’albero e’ un rito oramai.dscf3750 Foto ricordo per Claudia e Cristian, ma facciamo svelti che ora il vento freddo tira ancora piu’ forte e ci ghiaccia in un attimo.dscf3751 Siamo alla sella, splendido il panorama offerto dalla nebbia che imperversa.dscf3752 Come le volte scorse giriamo a destra per continuare il sentiero. Come le volte scorse non lo trovo! Mi sembra di ricordare fosse sulla destra del canalone. Mi ci dirigo, costringo i miei amici a vagare nella nebbia per un bel pezzo ma poi devo dichiararmi sconfitto e perso. Li avviso che dobbiamo tornare alla sella e ricominciare daccapo. Tornando indietro troviamo un buco che sembra inesplorato. dscf3754Un paio di foto, Cristian prende la posizione GPS e poi proseguiamo.dscf3755 Un pezzo di legno, sembra quasi pietra, mi piaceva e quindi l’ho fotografato e ve lo propino.dscf3756 Ritrovata la sella giro su me stesso ignorando i suggerimenti ed i dubbi di Cristian. Ricomincio caparbiamente daccapo. Stavolta seguo la strada che ricordo. Arrivo al canalone, ne seguo il fondo fino ad intercettare i primi segni di sentiero e poi proseguo fino alla cresta. Stavolta ci siamo. Cristian e Claudia iniziano a dare segni di sconforto e sfiducia nelle mie doti di orientamento ma ora so con certezza dove siamo e tra poco arriveremo alla grotta dove spero di recuperare, se non la fiducia, almeno il loro buon umore.dscf3757 Questo albero e’ inconfondibile, siamo vicini.dscf3758 Eccoci alfin giunti!dscf3759 Mi giro ad urlare la lieta novella ad i miei amici.dscf3760 Liberiamo l’ingresso dai rami lasciati la volta scorsa ed eccola in tutto il suo nebbioso splendore.dscf3761 Siamo completamente ghiacciati, ci sbrighiamo a cambiarci ed entrare. La prima ad avventurarsi e’ Claudia. Tocca quindi a Cristian e poi vado io. Iniziamo subito a scavare, il movimento, oltre al calduccio della grotta, ci rinfranca alquanto.dscf3763 Vado a vedere come e’ la situazione lasciata la volta scorsa. Sistemo qualche pietra piu’ grossa, alcune le passo fuori ai miei amici. Ora c’e’ uno spazio in cui ci si riesce almeno a girare.dscf3764 Ci alterniamo spesso nello scendere per il ripido pertugio ricavato grazie alle nostre fatiche, attuali e pregresse. Ora e’ il momento di Cristian.dscf3765 Mentre aspettiamo passo la fotocamera a Claudia per avere una foto anche io.dscf3767 Il lavoro prosegue, la nostra meta e’ oltre questo punto stretto.dscf3770 Altro tentativo di foto, stavolta in zona lavori.dscf3773 Dopo aver allargato un po’, Claudia e’ riuscita a passare oltre, anche se a fatica. Io sono impossibilitato a seguirla ma le faccio assistenza morale dall’alto.dscf3774 Con qualche contorsione Claudia riesce a passare ed a scendere ancora un metro. Grande Claudia! Purtroppo pero’ dopo c’e’ ancora da lavorare, la Pedroni vuole farci soffrire.dscf3778 Cristian si dichiara soddisfatto dei risultati raggiunti ed esterna il suo desiderio di fare ritorno alle macchine prima ed a casetta poi.dscf3783 Anche se un po’ a malincuore abbandoniamo il tepore della grotta e torniamo in superficie dove ci attende il gelo. Un abbraccio intirizzito a ricordo della uscita.dscf3784 Ci sarei anche io nella foto ma purtroppo sono scomparso in una macchia sulla lente della fotocamera.dscf3785 Finiamo il girone di incontri fotografici con la foto di Claudia con me.dscf3788Recuperata una bella porzione di freddo, raggruppiamo in fretta le nostre robe e ci avviamo di buon passo verso la macchina. La discesa e’ ben piu’ agevole. Arriviamo allo spiazzo di Acqua Mezzavalle, la camminata ci ha rincuorati e riscaldati e anche la temperatura e’ piu’ gradevole. Ci rimettiamo i vestiti asciutti ed entriamo in macchina, Cristian come prima cosa l’ha accesa e messo il riscaldamento al massimo. Ci godiamo il calduccio mentre decidiamo il da farsi. E’ troppo presto per andare a cena, stavolta non avro’ il piacere di incontrare gli amici della Sbirra con le loro adorabili fettuccine. Vi rubo solo un secondo ed approfitto ora per mandare loro un saluto! Per rinfrancarci, facciamo una rapida sosta per un bel cappuccino al Bar Semprevisa e torniamo a Roma. Finisce cosi’ una bella quanto fredda giornata. Alla prossima.

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Montecelio – Tecniche di rilievo ipogeo – 06/02/2016

A Montecelio presso la sede del gruppo di Guidonia/Montecelio per un breve incontro sulle tecniche di rilievo ipogeo. Gabriele ed io nella veste di relatori.

Gabriele mi aveva proposto tempo fa di affiancarlo nella presentazione delle tecniche di rilievo. Ho accettato con entusiasmo, ed eccoci qua a Montecelio per il mio “battesimo del fuoco”! Il pomeriggio Betta ed io in compagnia di Luna, la nostra “cana”, usciamo di casa per incontrarci con Gabriele. Andremo tutti con la nostra macchina. Arriviamo a Montecelio in orario ma impieghiamo un po’ a trovare parcheggio. Siamo comunque tra i primi ad arrivare e troviamo i nostri ospiti che consumano un frugale spuntino a base di patatine fritte e birra. Rivedo volentieri alcune facce note e faccio la conoscenza di alcuni altri mentre approfitto anche io dello spuntino. Gabriele appronta per la presentazione. Purtroppo manca il proiettore quindi ci si dovra’ accontentare del video del portatile di Gabriele, fortuna che abbastanza grande da essere visibile al nostro pubblico. Nota dolente, ora arrivano alcune foto, nella emozione di dover parlare in pubblico devo aver impostato la fotocamera in maniera erronea, quindi sono tutte mosse…faro’ meglio la prossima volta! La piccola sede inizia a riempirsi, inizia ad essere affollata! Arrivano alcuni amici di Gabriele della associazione “Sotterranei di Roma”, faccio volentieri la loro conoscenza. Mi telefona Claudio, lui ed i suoi, sono un poco in ritardo ma sono vicini. Vado ad aspettarli fuori in strada per indicargli la sede e dargli indicazioni per il parcheggio. Quando rientro, infreddolito, Gabriele e’ pronto per iniziare.img_3436 Ecco parte del nostro pubblicoimg_3438 Arrivano anche Valerio e Claudio. Possiamo iniziare.img_3439 Inizia a parlare Gabriele illustrando i metodi di rilievo classici, utilizzati prima dell’avvento del DistoX.img_3442 Di seguito prendo la parola io parlando dell’utilizzo del DistoX in accoppiata con il programma TopoDroid.img_3443Conclude Gabriele con accenni sulle tecniche di rilievo del prossimo futuro. Ha anche con se’ un marchingegno che funge da laser-scanner economico. Ne illustra il funzionamento e poi passa ad una dimostrazione pratica. Il nostro pubblico e’ attento ed interessato. Al termine siamo tutti soddisfatti della bella esperienza e concludiamo degnamente la giornata andando a cena tutti assieme. Che altro dire se non…alla prossima?!?

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Convegno Sonnino – 23/01/2016

Incontro a Sonnino per parlare delle grotte della zona con particolare attenzione all’aspetto archeologico.

Partiamo Betta, io con Luna ed Alberto. Faremo un fine settimana in giro, prima a Sonnino, quindi al Circeo da Maria e quindi a Campo Soriano. Questo, in breve il nostro programma. La gita parte con una visita alla abbazia di Fossanova che e’ sempre un bel vedere.dscf3374 L’ingresso, dove iniziamo e concludiamo la passeggiata.dscf3378 La seconda tappa e’ da “Guido”, dopo Sperlonga, il nostro “mozzarellaro” da sempre. La caprese per pranzo e’ d’obbligo.dscf3385 Eccolo!dscf3386 Una passeggiata digestiva a Sperlonga non poteva mancare. Ora, fuori stagione, e’ deliziosa.dscf3397 Eccoci sul viale principale, tra qualche mese iniziera’ ad essere invaso dalla gente.dscf3403 Che dire?dscf3404 Dopo aver goduto delle bellezze di Sperlonga, riprendiamo la macchina dirigendoci a Sonnino senza altre soste. In breve siamo alla piazza principale del paese. dscf3424 Betta opta per una sosta la’ in piazza, io e Luna preferiamo fare un giro per il paese con la scusa di cercare i “tris” per Giorgio. Ne troviamo uno cercando di fotografarlo, con scarsi risultati.dscf3432 Ritornati alla base, individuiamo la chiesa di S. Marco dove si terra’ il convegno. dscf3442 Eccola, e’ una chiesa sconsacrata ora adibita ad auditorium.dscf3444Ma ora la nostra meta, mia e di Luna, e’ un’altra. Dalla piazza principale, sulla sinistra si vedono delle antenne. Abbiamo deciso di raggiungerle.
dscf3453 La strada ci porta dalla parte opposta rispetto al paese. Una profonda spaccatura ci divide. dscf3462 Ecco la nostra meta, ancora lontana.dscf3464 Camminando di buon passo, quasi ci siamo.dscf3477 Eccoci.dscf3482 Una ultima foto a Sonnino e poi prendiamo la via del ritorno, e’ quasi ora che arrivino i nostri amici.dscf3484 Inizia a farsi scuro, ci sono delle belle tonalita’, cerco di catturarle in una foto.dscf3488 Sulla via del ritorno mi chiamano gli amici, sono arrivati e mi aspettano in piazza, affretto il passo per la felicita’ di Luna. Arriviamo, il tempo di un po’ di saluti, un caffe’ e andiamo ad iniziare. Ne approfitto per presentarvene la locandina.dscf3490a L’auditorium non e’ spaziosissimo ed in breve e’ tutto pieno. Ho fatto in tempo a trovare una sedia ed ora mi guardo intorno per salutare chi conosco. Ecco Paolo, e’ uno dei relatori. dscf3491 Maria e Stefano.dscf3492 Gli astici.dscf3493 Gianna e Daniela.dscf3496 Si inizia con un discorso del sindaco.dscf3499 Per poi entrare nel vivo con gli interventi a carattere speleo-archeologico.dscf3505 Una foto per ogni relatore la dovevo proprio fare, ma non di piu’! dscf3508 I gruppi che hanno partecipato alla organizzazione del convegno.dscf3509 Trattandosi di speleo-archeologia, poteva non esserci quel bel pezzo di reperto conosciuto urbi et orbi come il “signoreanzianoGiorgio”?!?dscf3510 Il catauso di Sonnino, in un vecchio rilievo del Circolo, una delle grotte piu’ famose della zona.dscf3511Devo assentarmi qualche minuto, mi perdo l’intervento di Paolo, peccato. Buon ultimo, anche Gianni partecipa con il suo intervento.dscf3519 A lui anche un’altra foto.dscf3523 Arriva il momento dei ringraziamenti, il convegno e’ terminato.dscf3525Terminati i saluti, ci raduniamo in un allegro gruppo ben decisi a continuare e concludere degnamente la serata. Andiamo a cena a Capocroce. dscf3528 Tra gli stuzzichini ed i primi mi aggiro per le foto alla tavolata cercando di immortalare tutti.dscf3529Dopo la cena ci separiamo, buona parte di noi rimarranno a dormire da Maria, al Circeo per continuare domani l’allegro fine settimana. Ma di quello parleremo poi, domani per l’appunto!

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Campo Soriano – 24/01/2016

Alla ricerca di nuove grotte a Campo Soriano. Con Maria, Gianni, Maria, Gianna, Giorgio, Paola, Stefano, Rosa, Stefano, Fabio, io e Luna.

Stavolta viene anche Betta, e naturalmente portiamo con noi Luna. Partiamo gia’ dal sabato per il convegno speleo a Sonnino (di cui ho gia’ parlato) e poi la sera andiamo a dormire al Circeo, ospiti di Maria. La mattina dopo si parte senza troppa fretta per andare a Campo Soriano a verificare la segnalazione di alcune grotte raccolta da Gianni. Luna ed io siamo ospiti in macchina di Maria, insieme a Gianna. Il resto della banda e’ gia’ partito.dscf3537 Prima di dedicarci alla montagna, facciamo un rapido passaggio al mare, splendido.dscf3538 Le belle al bagno fuori stagione.dscf3543 Arriviamo infine in zona ricerche, trovare da parcheggiare non e’ semplicissimo ma in qualche maniera risolviamo.dscf3544 Seguiamo le indicazioni lasciateci dai nostri amici fino ad imboccare un sentiero. Pochi minuti in salita e poi li sentiamo vociare, sono spersi tra la fitta vegetazione che circonda il sentiero.dscf3548Qualche urlo per orientarci e li raggiungiamo. Hanno trovato il primo buco segnalato e stanno decidendo cosa fare.dscf3549 C’e’ chi veste la tenuta speleo, chi si gusta il sole, Luna, anche lei si prende un attimo di riposo dopo tanto scorrazzare.dscf3550 Il mitico Fabio si prepara.dscf3552 Stefano no e’ da meno.dscf3555 L’atmosfera e’ decisamente rilassata. Per noi c’e’ poco da fare, decido di andare a fare una passeggiata, Paola si aggrega volentieri per una sgambata.dscf3556 Torniamo sul sentiero e saliamo. Luna inizia a correre su e giu’, felicissima.dscf3561 Procediamo lungo il sentiero andando a zigzag per verificare le ombre che ci sembrano piu’ promettenti, pero’ senza alcun ritrovamento degno di nota. Arriviamo in un punto in piano, con bosco e fango.dscf3563 In corrispondenza di un muretto a secco che sembra precludere ad un crinale opposto a quello da cui proveniamo, facciamo sosta. Dopo una rapida valutazione con Paola, decidiamo che si e’ fatta ora di tornare indietro dai nostri amici. dscf3564 Ecco Paola sulla via del ritorno.dscf3567I nostri amici si sono spostati, ma di poco, ora stanno osservando un altro buco.
dscf3569 Stefano arma per la discesa.dscf3571 Scompare nel buio.dscf3572 Nulla di fatto, solo una spaccatura, probabilmente riconvertita in vasca di raccolta acqua piovana dai pastori locali, ne incontreremo altre nel corso della giornata.dscf3574 Saranno orme di qualche animale preistorico? Noi nel dubbio una foto la scattiamo!dscf3577 Altro buco convertito in vasca.dscf3579 Gianni e Maria osservano una frattura, poi desistono.dscf3580 Fabio e Stefano hanno trovato un buchetto che sembra andare in orizzontale. Incuriosito vado a dar loro una mano. Un insetto stecco si unisce a noi riposando sulla mia spalla.dscf3581 Gli scavi procedono. C’e’ sempre una pietra qualche centimetro avanti che non permette di capire se il nostro buco prosegue.dscf3584 Luna se la riposadscf3589 I nostri “escavatori” contemplano soddisfatti il loro lavoro. Purtroppo il loro impegno non viene ricompensato come meriterebbe.dscf3590 Ci spostiamo piu’ in basso per seguire le tracce di altre segnalazioni e buchi gia’ visti, ma non esplorati, la volta scorsa. Inizia a fare sera, la temperatura scende bruscamente. La giacca a vento inizia a fare piacere.dscf3595 Primo frattutone. E’ fatto ad Y. Stavolta e’ Stefano H2O che si prepara.dscf3596 La discesa di Stafano H2O e’ veloce, dopo aver armato su un albero. La risalita e’ ancora piu’ veloce perche’ trova uno scivolo di uscita facilmente arrampicabile. E’ da quello scivolo che Stefano, l’astico, parte per dare una occhiata anche lui. dscf3605 Noi, il pubblico, attendiamo pazientemente notizie.dscf3606 Stefano fa il percorso di Stefano ma all’inverso, risalendo su corda. Anche Stefano concorda con Stefano nel dire che la frattura non sembra avere prosecuzioni grottesche.dscf3609 Guidati da Gianni ci spostiamo al fratturone successivo. Stefano H2O sistema la corda per scendere.dscf3612 Ancora una volta scenderanno i 2 Stefano in tandem.dscf3613 Stavolta sembra promettente.dscf3614 E noi sempre in paziente attesa di nuove dagli esploratori.dscf3616 La sera scende velocemente avviandosi a diventare notte. Maria, io e Luna abbandoniamo il gruppo, dobbiamo tornare al Circeo per recuperare Betta e chiudere casa.dscf3621 Sbrigate tutte le faccende, manca solo di tornare a casa. Con Betta e Luna riprendiamo la nostra macchina e ci avviamo. Strada facendo pero’ mi viene in mente che con una “piccola” deviazione possiamo arrivare a Carpineto Romano e andare a cena alla Sbirra. Betta acconsente di buon grado alla mia proposta. La serata si conclude in allegria nel piu’ simpatico locale che io conosca da queste parti, e non lo dico solo per le fettuccine!dscf3626Dopo il lauto pasto possiamo dire concluso degnamente questo lungo e piacevolissimo fine settimana. Ce ne torniamo a casa soddisfatti pensando gia’…alla prossima!

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