Ovito di Petrella -20/08/2016

Con Betta alla grotta turistica, ospiti di Roberta, Valerio e Corrado.

Siamo di nuovo qua, alle grotta turistiche Beatrice Cenci e Ovito di Petrella. Stavolta pero’ ho proprio l’intenzione di andare a visitare l’Ovito. Stavolta niente picnic, siamo venuti dopo pranzo. Non ho il piacere di salutare Alvaro, e’ stato poco bene e per qualche giorno rimarra’ a casa. A dare manforte a Corrado sono venuti Roberta e Valerio. Appena arrivati, il tempo dei saluti, e Corrado deve partire per una visita con un piccolo gruppo. Colgo la palla al balzo e mi preparo con le mie robe per scendere l’Ovito.dscf9194 Convinco di nuovo Betta a seguirci, il gruppo e’ minimale ma di persone simpatiche.dscf9195 Eccomi con Betta, quasi pronto per la mia avventura.dscf9198 Aspettiamo che alcune persone ci raggiungano.dscf9202 Eccoci alla sosta dello spiegone. Qua e’ dove Corrado solitamente spiega al suo attento pubblico qualche nozione sulle grotte in generale e su come sono organizzate le visite a queste grotte in particolare, condisce il tutto con alcune regole di comportamento, soprattutto a beneficio dei ragazzi del gruppo, e poi si riparte.dscf9203 Eccoci alle scale che portano al terrazzino panoramico. Mentre Corrado inizia a descrivere l’Ovito, io mi inoltro per prepararmi alla discesa.dscf9205 Betta viene con me.dscf9207 Quando il gruppo ci raggiunge sono pronto a scendere, mi arrampico sul parapetto del terrazzino, monto il discensore e saluto. Ora si scende.dscf9212 La corda e’ secca e scorre male, scendo lento lento filando a forza la corda nel discensore. Immaginavo una discesa piu’ elegante per il mio pubblico, ma cosi’ e’. Arrivato alla base del pozzo scatto un paio di foto al terrazzino. Saluto di nuovo e proseguo.dscf9214 Non sono sicurissimo che la corda successiva ci sia. La partenza del pozzo e’ in ombra e non riesco a vedere. Mi avvicino al masso dove so esserci gli attacchi. Si, ora la vedo. Posso proseguire. Un paio di metri di scivolo, poi un armo a tetto permette di proseguire per la parte piu’ verticale. Scendo ancora circa 5 metri e poi c’e’ un ampio terrazzamento dove cammino fino ad affacciarmi al pozzo successivo, una decina di metri di discesa che portano alla sala, l’enorme sala successiva. Alla partenza di questo pozzo la corda c’e’ ma e’ ammatassata. La sciolgo sistemando l’armo, la piastrina e’ un poco lenta e la stringo, per sovrappiu’ rifaccio anche il nodo, crepi l’avarizia! Mentre scendo faccio una foto verso l’esterno.dscf9216 Mi piace fare le foto alla corda che diventa sempre piu’ sottile guardando verso l’alto, in alcune grotta sembra di essere attaccati al cielo!dscf9221 Nella sala ci sono molti rami accatastati e ricoperti da un velo di fango, il segno del passaggio dell’acqua. Da qua di acqua ne passa veramente tanta.dscf9222 Faccio un rapido giro fotografando quel che posso, in un ambiente cosi’ grande e’ difficile fare foto decenti se non ci si viene apposta e con la giusta attrezzatura. Accontentiamoci.dscf9225 La base del pozzo.dscf9226 Una colata lassu’ in alto.dscf9230 Da qua sotto si vede ancora uno spicchio di luce dell’esterno.dscf9231 Fatte le foto, proseguo con la mia discesa.dscf9233 Scendendo si trovano ancora legni trasportati dall’acqua. dscf9235 Scendo verso la piccola sala che si trova prima di un altro saltino, mi ricordo che era armato con un traverso.dscf9236 Ahime’, il saltino ora lo vedo, ma della corda nemmeno l’ombra. Mi avvicino al bordo del salto, il traverso  dovrebbe partire proprio la’ sulla parete a sinistra, vedo anche i fix pronti per essere utilizzati, ma di corde ed attacchi, niente.dscf9238 Sono deluso, cerco di stemperare la delusione facendo un giro di foto tutto intorno. Per tornare indietro dovro’ risalire questa colata rugginosa.dscf9241 Sul soffitto della piccola sala ancora tracce del passaggio dell’acqua.dscf9243 Mi affaccio di nuovo al bordo del saltino. Per un minuto valuto se posso farcela a scendere arrampicando. Decido di no, piu’ che altro non sono sicuro di riuscire a salire su al ritorno…senza contare poi che dovrei bagnarmi i piedi e non ne ho voglia! dscf9245 Ancora uno sguardo ai fix dove doveva esserci la corda del traverso, nemmeno dovesse apparire magicamente.dscf9247 Ai miei piedi una simpatica pozza d’acqua attira la mia attenzione.dscf9248 Dall’altro lato trovo una vaschetta di formato minimo.dscf9253 Eppure…ce la potrei fare…ma no, lasciamo perdere…dscf9254 Ma cosa c’e’ nella vaschetta ai miei piedi?dscf9262 Sembra un animale, non saprei dire di quale tipo. Accanto a lui nuota anche un piccolissimo gamberetto, i miei tentativi di fotografarlo finiscono nel nulla.dscf9264 Dopo questo servizio fotografico alla saletta non ho altro da fare se non tornare indietro, cosa che faccio senza ulteriori indugi. Risalgo il pozzo e poi ammatasso di nuovo la corda rimettendola a posto. Risalgo il pozzo successivo e sono di nuovo al pozzo di partenza, quello del terrazzino. Mentre risalgo mi fermo spesso a fare qualche foto, provo anche a cambiare le impostazioni della fotocamera.dscf9266 Inizio a vedere il terrazzino di partenza.dscf9272 Sono quasi al deviatore.dscf9286 Uno sguardo verso il fondo.dscf9287 Eccomi arrivato.dscf9288 Mi affaccio per un saluto alla grotta…dscf9292 …poi mi svesto dei “panni” speleo. Per oggi ho finito qua.dscf9293 Una foto al ramo di legno incastrato in alto che testimonia il livello a cui e’ arrivata l’acqua in tempi relativamente recenti.dscf9294 Mi avvio verso l’esterno. dscf9302 Ancora una catasta di legni portati dall’acqua.dscf9304 Eccomi di nuovo alla biglietteria. Ritrovo Betta e tutti gli amici. Ci sistemiamo comodi sulle sedie a scambiare qualche chiacchiera. Ci scappa anche un caffe’.dscf9310Anche questa volta quando sentiamo necessita’ di indossare una felpa lo prendiamo come segnale che e’ ora di andare. Ancora una piacevole giornata. Alla prossima.

Pubblicato in amici, speleo, turistica, uscite | Commenti disabilitati su Ovito di Petrella -20/08/2016

Luppa – 17/08/2016

Una visita all’inghiottitoio di Luppa con un prologo movimentato e dall’esito incerto. Con Claudia, Vincenzina, Simone ed io.

La mattina me ne parto da Tagliacozzo, devo incontrarmi con i miei amici che arrivano dall’uscita dell’autostrada vicino Pietrasecca, la grotta e’ a meta’ strada tra loro e me. Ci incrociamo vicino Sante Marie, rimandiamo i saluti a dopo dirigendoci senza indugi al parcheggio sulla strada, quello dove abbiamo lasciato le macchine per le precedenti visite. Ora e’ giunto il momento dei saluti, cosa che facciamo con piacere prima di dedicarci a preparare gli zaini per la grotta. Per il momento prendiamo tutto il necessario, faremo la vestizione vicino all’ingresso, dove fa fresco. Fatti gli zaini traversiamo la strada per arrivare al cancello malmesso dove inizia il sentiero che porta alla grotta. Il cancello e’ sempre chiuso e sempre piu’ a pezzi, in compenso subito oltre e’ nato un bello spiazzo che somiglia tanto ad un parcheggio, peccato non poterlo utilizzare. Mentre commentiamo la novita’ del bel parcheggio notiamo un’altra novita’, sul cancello e’ comparso un cartello che decreta il divieto assoluto di accesso senza permesso. Memori di quanto successo poco tempo prima a Pietrasecca, dove peraltro un simile cartello non c’era, ci blocchiamo titubanti. Che si fa? Ci consultiamo col triste presagio di dover abbandonare la nostra allegra uscita. Sul cartello c’e’ un numero di telefono, tanto vale chiamarlo per chiedere lumi. Lo chiamo io col cellulare di Claudia, il mio come al solito non prende. Mi risponde una ragazza, mi qualifico come speleologo del gruppo CAI Orvieto e chiedo come poter fare per ottenere il permesso e non dover rinunciare all’uscita. La ragazza, gentilissima, replica che non c’e’ problema, l’accesso alla grotta non viene negato a nessuno, basta andare al loro ufficio e tutto sara’ sistemato. A questo punto inizia il qui pro quo, tutti noi diamo per scontato che la grotta di Luppa dipenda dallo stesso ufficio di Pietrasecca che amministra l’Ovito. Simone, che c’e’ stato la volta scorsa ci spiega come arrivarci, basta arrivare in paese, superare la piazza e proseguire. Dopo 100 metri sulla destra si trova l’ufficio. Andiamo Claudia ed io con la sua Panda color cappuccino nuova fiammante. Partiamo decisi, con un piano semplice, se ci chiedono soldi, salutiamo e andiamo a mangiare fettuccine da qualche parte. Arrivati senza troppi problemi all’ufficio a Pietrasecca abbordo una ragazza che e’ subito fuori l’ufficio ad innaffiare le piante. Esordisco con un: “Ho parlato con te per la visita alla grotta?” Lei naturalmente risponde di si e da li’ parte il fraintendimento. Perche’? Perche’ naturalmente io parlo della grotta di Luppa e lei intende l’Ovito! Inizia a spiegarmi, ma qualcosa in quello che dice mi fa nascere dei dubbi. Aspetto con educazione che abbia terminato il suo spiegone poi gli chiedo conferma del fatto che stiamo parlando entrambi della stessa grotta. Quando gli dico che la grotta di nostro interesse e’ quella di Luppa lei conferma il mio dubbio, in quell’ufficio trattano solo l’Ovito di Pietrasecca. Attimo di panico e scambio di sguardi stralunati tra Claudia e me. Dopo una, quasi, rapida riorganizzazione mentale, chiedo lumi alla ragazza su dove si debba rivolgersi per l’inghiottitoio di Luppa. Ora pure la ragazza sembra confusa. Ho un lampo di memoria, ogni tanto mi succede, fosse mai che si deve andare a Sante Marie? La ragazza conferma, ma non sa dirci nulla di piu’ preciso. Dopo aver recepito il tutto prendiamo commiato e torniamo dai nostri amici con le pive nel sacco. Li troviamo accanto al cancello, Vincenzina e’ seduta per terra e con aria sconsolata lancia sassi svariati millimetri piu’ in la’. Spieghiamo loro i motivi del nulla di fatto. Rivolgiamo di nuovo la nostra attenzione al cartello, in effetti lui e’ innocente, sopra c’e’ scritto che il divieto e’ stato apposto da un ufficio sito in Sante Marie presso il comune, siamo stati disattenti noi. Nuovo consulto, siamo combattuti tra un nuovo tentativo e le fettuccine. Alla fine la nostra passione per le fatiche ipogee ha la meglio, anche se di poco. Andremo al comune di Sante Marie a sentire che ci dicono. Stavolta andremo Simone ed io, sempre con la consegna precisa, in caso di richieste di denaro, saranno fettuccine. Ho l’indubbio onore di essere il primo “estraneo” a guidare la Panda di Claudia, cosa che faccio con molto timore ed il dovuto rispetto. Arrivare al bivio di Sante Marie e’ un attimo, da li’ per scendere fino al comune ci vuole un poco. Il comune e’ sulla piazza principale, pare la stiano allestendo per una festa. Ci sono delle transenne, ne approfittiamo per parcheggiare davanti al comune, ci sentiamo vagamente in colpa per l’evidente infrazione ma nessuno sembra farci caso, anzi siamo subito imitati da un’altra macchina. L’ufficio che cerchiamo e’ al pianterreno ed ha il suo ingresso sul lato destro del comune. Entriamo chiedendo permesso, ci riceve una ragazza, ne riconosco la voce, e’ con lei che ho parlato al telefono. Ora gia’ va meglio ma chiedo comunque conferma specificando che parlo della grotta di Luppa. La risposta affermativa mette a tacere ogni dubbio. Nascondendo a malapena la nostra premura ci facciamo spiegare. A quanto pare l’accesso alla grotta non viene mai negato ma per concederlo viene richiesta la firma di un modulo di scarico delle responsabilita’. Naturalmente ci dichiariamo piu’ che lieti di firmare qualsiasi modulo e siamo pronti a farlo. C’e’ una battuta d’arresto nella procedura. Pare, come ci spiega la ragazza, che siamo le prime persone che rispettano il cartello di divieto e chiamano per avere il regolare permesso. La cosa l’ha colpita cosi’ tanto favorevolmente che vuole assolutamente presentarci al sindaco. Anche se per noi rimanere ancora la’ e’ come stare sui carboni ardenti, ci rassegniamo di buon grado ad aspettare. La ragazza forse percepisce qualcosa perche’ dopo qualche minuto di attesa corre via e va di persona a prelevare il sindaco. Anche lui si rivela essere una persona molto cortese e sinceramente interessata alla nostra attivita’ ed allo sviluppo del “turismo” speleo nella grotta di Luppa. Ci chiede anche, se possiamo, di ritornare loro delle foto della grotta, avrebbero molto piacere di averne alcune. Promettiamo che faremo il possibile. La compagnia e l’ambiente sono decisamente simpatici ma per il momento noi abbiamo solo voglia di andare in grotta, credo si percepisca che siamo sulle spine. Finalmente arriviamo alla compilazione dei moduli, cosa che sbrighiamo svelti. Dopo di questo prendiamo commiato rinnovando l’impegno a portar loro delle foto appena possibile. Riprendiamo la macchina, facciamo una rapida corsa al locale tabaccaio, Claudia necessita delle sigarette, e poi torniamo indietro. Al nostro arrivo, una sorpresa, alcuni addetti del comune, anche loro cordiali e gentilissimi, hanno aperto il cancello malconcio dandoci accesso al nuovissimo parcheggio. Una sciccheria!dscf8910Spostiamo le macchine al nuovo parcheggio ed iniziamo a prepararci, Claudia mostra lo stemma GSCO sulla muta.
dscf8913 I miei amici indossano la muta, io lo faro’ davanti alla grotta altrimenti rischio la sublimazione!dscf8914 Eccoci all’ingresso.dscf8916 Mi addentro un poco per terminare la vestizione al fresco.dscf8917 Claudia e’ andata avanti a sincerarsi che la grotta sia effettivamente armata come penso. Di li’ a poco mi urla che le corde ci sono.dscf8918 Quando mi sono bardato a sufficienza la raggiungo, anche Vins e Simone stanno arrivando.dscf8919 Si inizia a scendere il primo saltino.dscf8925 Eccoci tutti in fila. La corda sul traverso e’ rovinata assai pero’ con un poco d’attenzione ci sono parecchi appigli per evitare di pesare sulla corda.dscf8930 Dopo il traverso si scende ancora un metro abbondante su corda poi si cammina per una decina di metri fino ad una splendida colata tutta candida e sbrilluccicante.dscf8935 La vaschetta a corredo della colata oggi e’ vuota ma non meno bella.dscf8936 Subito dopo la colata c’e’ la prima pozza d’acqua, con un poco di destrezza si puo’ evitare di bagnarsi, ma cosa l’abbiamo messa a fare la muta? Via quindi dentro l’acqua!dscf8942 Dopo la pozza, dove tra l’altro ho potuto finalmente stemperare la temperatura interna, arriviamo al pozzo della traversina. Non so quale sia il nome ufficiale pero’ la traversina c’e’, ve lo assicuro, ed e’ anche molto comoda per arrivare al primo frazionamento. dscf8947 Spiego a Claudia come e’ la faccenda, il secondo frazionamento e’ un poco fetente e molti sono quelli che ci hanno bestemmiato sopra per qualche minuto. Le raccomando un paio di precauzioni e le racconto che la corda finisce a pelo d’acqua e che potrebbe trovarsi a bagno a fine discesa.dscf8950 Mentre Claudia impegna la corda arrivano i nostri amici, anche loro si sono attardati ad ammirare la colata.dscf8954 Eccoli!dscf8958 Claudia passa il frazionamento malefico senza troppi problemi, incontra invece una difficolta’ imprevista, in fondo alla corda c’e’ il nodo e lei se ne accorge troppo tardi. Alla fine pero ‘ l’ha vinta lei. Le chiedo di lasciarlo sciolto e scendo anche io a raggiungerla.dscf8962 Alla libera parte Vins. dscf8965 Anche lei invoca qualche santo al frazionamento ma lo passa senza eccessivi problemi.dscf8966 Siamo di nuovo tutti assieme. Claudia pero’ non si sente molto bene, stanchezza accumulata nei giorni scorsi, preferisce non continuare. Con qualche moina provo a convincerla, la muovo fino al primo tratto da fare a nuoto, pochi metri piu’ avanti. Nulla da fare, il contatto dell’acqua gelida la fa desistere definitivamente. Le chiedo allora il piacere di aspettarci qualche minuto prima di risalire da sola. La salutiamo avviandoci alla nuotata ghiaccia. dscf8973Traverso a nuoto svelto il breve tratto dove non si tocca. L’acqua sembrava solo fredda ma no, e’ freddissima!
dscf8975 Ecco che arrivano i miei amici, altrettanto infreddoliti.dscf8978 Andiamo avanti svelti facendo foto nei punti piu’ belli.dscf8993 Eccoci alla base di un’altra concrezione spettacolare. Peccato non aver portato il cavalletto per fare qualche foto decente.dscf8995 Un particolare.dscf9001 Presto, presto che e’ tardi! Dopo le foto riprendiamo a camminare, ci sono altri punti da passare in acqua, ma poca roba.dscf9002 Passiamo svelti una diga di rami di legno fittamente incastrati, sembra l’opera di un castoro.dscf9013 Ancora un bagnetto.dscf9015 e ancora un altro.dscf9027 Siamo arrivati alla colata gigante che preclude allo pseudo-sifone. Spettacolare anche lei.dscf9031 Perdo un paio di minuti nel tentare qualche foto che ne renda minimamente l’idea. dscf9033 Eccone un’altra…ma non credo di essere riuscito a mostrarne la grandiosita’.dscf9036 Lo strettissimo passaggio dove si era infilato Matteo la volta scorsa. Vins vorrebbe quasi tentarlo ma il rischio di sbrindellare la muta e’ troppo alto. Rinuncia.dscf9040 Ancora qualche passo e siamo allo pseudo-sifone. Oggi e’ piu’ pseudo che sifone.dscf9042 L’acqua sembra limpida ma puzzicchia alquanto. Probabilmente deve la sua limpidezza alla bassissima temperatura, una breve immersione ci convince subito a rimandare ad un prossimo futuro la visita del resto della grotta.dscf9045 Torniamo indietro di buon passo, la povera Claudia ci aspetta.dscf9063 Eccola, infreddolita ma indenne!dscf9065 Il tempo di riunirci tutti e riprendiamo la progressione. Salgo per primo. Passando recupero uno spezzone di corda attaccato alla parete. Se ben ricordo lo lasciammo noi alla nostra precedente visita. Qua serve a poco, me lo porto dietro per doppiare la corda del traverso.dscf9067 Ecco la traversina ripresa dal basso.dscf9069 Ora salgono gli altri. Claudia finalmente si riscaldera’ un poco passando il frazionamento ostico.dscf9073 Pochi passi e siamo al traverso. Armeggio e sbuffo un paio di minuti per sistemare la corda poi passiamo tutti.dscf9083 Eccoci di nuoto in fila indiana ma nel senso inverso.dscf9091 La prima dietro di me e’ Vins, eccola che arriva in cima all’ultimo pozzo.dscf9109 Ora e’ il momento di Claudia, il freddo e’ passato, ora.dscf9122 Mentre Claudia fatica…dscf9133…Vins si rinfresca e termina di fare il bucato risciacquando con attenzione tutta l’attrezzatura. dscf9135 Ecco arrivata anche Claudia.dscf9140 Rimane solo Simone e poi saremo tutti fuori.dscf9142 Eccolo che sale. Mentre aspetto il suo arrivo vado a fare il bagnetto anche io, non posso perdere l’occasione di uscire tutto pulito una volta tanto.dscf9153 Eccoci fuori, a cambiarci al limitare tra il caldo esterno ed il fresco interno.dscf9155 Si torna alle macchine.dscf9160La bacheca che descrive la zona. Ben fatta, anche se sembra un poco abbandonata messa in questo punto.
dscf9164 Eccoci quasi arrivati, gli ultimi passi sul prato prima del parcheggio.dscf9174 Ci siamo cambiati, ora si puo’ giocare un poco con il drone di Simone e Claudia.dscf9176 Devono provare a comandarlo con il cellulare di Claudia. Li lascio tranquilli mentre parlano in “dronese” stretto!dscf9179 Eccolo pronto a volare, aspetta solo noi.dscf9180 Si accende al comando dei piloti. Fa un rumore che e’ una via di mezzo tra un elicottero ed una zanzara gigante. Mentre si alza in volo il rumore diventa piu’ acuto…pero’ vola veramente!dscf9182 Eccolo che staziona a mezza altezza in attesa di altri comandi.dscf9183Finalmente sembra siamo pronti per una ripresa. Ci mettiamo sotto al drone e lo salutiamo tutti mentre si alza sempre piu’ in alto. Purtroppo solo dopo scopriamo che il “dronese” di Simone e Claudia ha bisogno di un ritocco, il drone non ha capito il comando di attivare la videocamera e quindi il nostro caloroso saluto si e’ perso nel cielo. Faremo meglio un’altra volta.dscf9184 Chiudiamo il pomeriggio con una passeggiata per Tagliacozzo, con l’occasione scopriamo alcune zone mai visitate prima.dscf9185 Un attimo di riposo.dscf9187 Il tempo di una sigaretta.dscf9190 Poi riprendiamo a passo di danza.dscf9192Alla fine della passeggiata Claudia prende la strada di casa, era provata dalla stanchezza pregressa e la grotta le ha dato il colpo di grazia. Noialtri concludiamo la serata con una cena al ristorante “La locomotiva”, un’altro dei locali di Tagliacozzo che volevo provare da tempo. Non posso dire che mi abbia deluso. Confesso che non mi ha entusiasmato ma forse questo e’ dovuto al fatto di non aver preso le fettuccine. Con questa nota gastronomica vi lascio con la speranza di avervi ben accompagnato in questa visita all’inghiottitoio di Luppa condita dalle nostre dis-avventure. Alla prossima.

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Beatrice Cenci – 16/08/2016

Con Betta una piacevole giornata alla grotta turistica, con tanto di pic-nic e sonnellino sull’erba.

Questa e’ un po’ dura da considerare una uscita speleo, pero’ la grotta c’e’, a me fa piacere raccontarvi di una piacevole giornata e quindi eccoci qua! La mattina Betta, io, Luna e Blueberry (Blue per gli amici) partendo con calma da Tagliacozzo ce ne andiamo bel belli al luogo dove Corrado ed Alvaro conducono con passione ed abnegazione le grotte turistiche Beatrice Cenci ed Ovito di Petrella (ovvero di Verrecchie, scegliete voi il nome che piu’ vi aggrada!). Arriviamo in pochi minuti e facciamo sosta al gabbiotto della biglietteria per salutare i nostri amici. Dopo aver scambiato qualche parola con loro, li lasciamo tranquilli a gustarsi un momento di pausa tra una visita e l’altra. Prima di dedicarci anche noi al riposo dedichiamo qualche minuto alla visita dell’ Ovito. Eccoci all’ingresso.  dscf8888 Scendiamo fino al terrazzino panoramico che affaccia sul pozzo di ingresso. Per Betta e’ la prima visita e ne rimane impressionata. Luna e Blue non sembrano apprezzare piu’ di tanto.dscf8891 Come mi aveva anticipato Corrado, la grotta, o almeno il pozzo iniziale e’ gia’ armato con le corde. Sara’ buono per una prossima visita in cui penso riusciro’ a scendere.dscf8893 Dopo la veloce visita alla grotta, ci attrezziamo per il picnic, ci sistemiamo dietro la biglietteria dove c’e’ del prato con dei comodi tavolini in legno.dscf8894 Uso una corda tesa tra due alberi, in casa/macchina di uno speleo una corda non puo’ mancare, per agganciare Luna e Blue in maniera che possano muoversi un poco. Invariabilmente si posizionano sempre il piu’ vicino possibile a noi, pero’ volendo possono allontanarsi.dscf8895 La casetta rossa che lo scorso anno ha ospitato per qualche giorno i miei amici durante il tentativo di svuotamento del sifone in fondo all’ovito di Petrella.dscf8896 Dopo un lauto pasto ed una breve pennichella ci spostiamo dal lato giusto della biglietteria, magari ci scappasse un buon caffe’….dscf8901 Mentre aspettiamo che i nostri amici tornino dalle visite guidate, approfitto del bel tempo per sciacquare la tuta e metterla stesa.dscf8902 Passa svelto il pomeriggio nel susseguirsi delle visite. Noi restiamo a gustarci il sole e a fare guardia alla biglietteria.dscf8905 Un nuovo gruppo appena formato che parte per la visita. dscf8907Quando il sole inizia a calare e si sente il bisogno di indossare una felpa, decidiamo che e’ l’ora di tornare a casa. Aspettiamo che i nostri amici tornino dalla visita, li salutiamo e prendiamo la via del ritorno. Una bella giornata pseudo-speleo. Alla prossima!

Pubblicato in amici, speleo, turistica | Commenti disabilitati su Beatrice Cenci – 16/08/2016

Grotta Doli – 14/08/2016

A scavare a grotta Doli, Valerio ed io. Con il supporto esterno di Maurizio.

Uscita un poco diversa dal solito. La mattina Valerio lavora, quindi entreremo in grotta nel primo pomeriggio. Subito dopo pranzo parto da Tagliacozzo, come al solito durante queste vacanze. Arrivo a Subiaco un po’ in anticipo, invece di salire subito a Monte Livata, faccio sosta al ristorante dei genitori di Valerio. Mi avvertono che Valerio ha appena staccato dal lavoro e sta arrivando. Passo il tempo ad ammirare la mamma di Valerio che confeziona quintali di lasagne per il ferragosto e a chiacchierare con lei. Valerio irrompe in cucina portando una ventata di allegra confusione alla atmosfera rilassata che si era creata. Chiede alla madre se puo’ preparare un piatto di pasta e poi scompare. Cerco di convincere la mamma che non c’e’ bisogno che io mangi la pasta assieme a Valerio. Non devo essere molto convincente poiche’, al ritorno di Valerio dai suoi preparativi, mi ritrovo di fronte ad un piatto di ottime pappardelle al ragu’. A questo non posso proprio dire di no! Fatto il nostro dovere, salutiamo tutti e andiamo. Saliamo con la mia macchina, tanto poi torneremo assieme. Al bar ci incontriamo con Maurizio, lo avevamo avvisato strada facendo. Dopo i saluti ed un buon caffe’ ce ne andiamo al posteggio dove inizia la camminata per la grotta. Ci prepariamo piu’ o meno svelti, io sono sempre il piu’ lento. Quando siamo pronti catturiamo al volo uno che sta camminando per i fatti suoi e gli affidiamo la fotocamera per una foto di gruppo.dscf8834 Facciamo di buon passo i pochi minuti di cammino che ci separano dalla grotta. Ci scappa pure una leggera deviazione per vedere un buco che Valerio sta scavando quando puo’. Arrivati all’ingresso trovo che l’arredo e’ stato arricchito da un tavolo sistemato all’ombra, sotto gli alberi. Ne approfittiamo subito utilizzandolo come appoggio per terminare la vestizione con tuta ed imbrago. A questo punto non rimane che salutare Maurizio ed andare. Valerio, che e’ di casa, parte per primo, io lo seguo ma con piu’ calma. Strada facendo, alla prima saletta, ritrovo i fogli che ammoniscono coloro che vengono a profanare l’oscurita’ ipogea. dscf8837 Eccoci al primo passaggio, da adesso in poi praticamente saremo sempre su corda, fino al fondo. Questo se vogliamo e’ il punto piu’ scomodo, sia all’andata che al ritorno. Valerio e’ avanti, probabilmente inizia ora a scendere il pozzo da 30.dscf8838 Con Valerio ci rivediamo presto, mi ha aspettato alla partenza del 70. Trovo una sorpresa, ora il pozzo e’ armato con 2 corde, possiamo scenderlo assieme. Cosa piu’ importante, al ritorno potremo risalirlo assieme senza gelide attese. Dopo il pozzone riprendiamo la formazione, Valerio avanti ed io che lo seguo. Siamo ora al pozzo che porta al vecchio fondo. Aspetto a partire, potrei tirargli qualche sasso addosso.dscf8839 Ecco il vecchio fondo, ora e’ un punto di transito, Valerio si e’ gia’ infilato nello stretto cunicolo che ci portera’ al pozzo successivo. Faccio un paio di sospiri di incoraggiamento poi mi incuneo anche io nello stretto passaggio.dscf8841 Il cunicolo alla fine lo passo, rimango un minuto steso, quasi comodamente, in attesa che Valerio dia la libera al pozzo che segue. Mentre lo scendo io, lui e’ gia’ al saltino successivo. Quando ci arrivo lo scendo anche io, stavolta per fortuna non c’e’ quasi acqua, si puo’ evitare di farsi la doccia mentre lo si scende. Eccomi di nuovo nei pressi di quello che era il fondo alla mia ultima visita. Riconosco la sottile lama di roccia bucata al centro che ingombra il passaggio. Valerio e’ gia’ scomparso avanti ma lo sento armeggiare, probabilmente la zona operazioni non e’ lontana.  dscf8847 Stiamo praticamente seguendo una frattura che, bonta’ sua, ogni tanto ci regala dei tratti piu’ larghi. Scendo un paio di metri con la corda e sono in una sala quasi circolare. Valerio si e’ liberato di parte della attrezzatura e ora e’ incastrato nel passaggio successivo. Vista la comodita’ del passaggio mi sbrigo a seguire il suo esempio togliendomi tutti gli attrezzi da progressione non piu’ necessari.dscf8851 Dopo lo stretto passaggio c’e’ un’altra piccola sala dove si puo’ stare comodi, stillicidio permettendo. Valerio e’ piu’ avanti di qualche metro ed e’ gia’ impegnato a verificare quel che c’e’ da fare per continuare il lavoro.dscf8853 A questo punto c’e’ da fare altro, ripongo la fotocamera e quasi me ne scordo nelle ore che seguono. Facciamo tanto lavoro allargando la possibile prosecuzione e facendo passamano per togliere sassi. Quando uno e’ stanco e’ l’altro a subentrare davanti. Il risultato finale e’ buono ma non tanto quanto avevamo sperato. E’ ora di tornare indietro ma e’ rimasto l’ennesimo spuntone di roccia che ci impedisce di capire se effettivamente davanti a noi la grotta si allarga di nuovo permettendoci di avanzare verso nuove meraviglie. Oramai pero’ siamo stracchi finiti, ci toglieremo la curiosita’ la prossima volta. Raggruppiamo gli attrezzi da scavo separando quelli che rimangono qua da quelli che porteremo indietro. Saliamo alla saletta dove abbiamo lasciato l’attrezzatura e ci prepariamo per la risalita. Un paio di sospiri di incoraggiamento e poi partiamo, di nuovo Valerio avanti ed io che lo seguo. dscf8857 La risalita del 70 e’ piacevole da fare assieme. Valerio sfoggia il suo pantin, e’ talmente sicuro della sua efficacia che afferma di potermi tirare su anche a me con il suo ausilio. Detto fatto, agganciamo le nostre longe e proviamo. Dopo qualche robusta pedalata Valerio oramai si e’ accorto che forse sono un poco troppo pesante, anche per uno col pantin e con il suo vigore! Continua con tenacia, inizio a risalire in sincrono con lui per dargli una mano. Per fortuna dopo una decina di, per lui, sudatissimi metri decide che come esperimento puo’ bastare. Ci separiamo continuando ognuno per se’. Peccato, mi stava piacendo la “pedalata assistita”! A guardare verso l’alto ti prende lo sconforto, dopo il riposino comunque vado su spedito. Il frazionamento ad una ventina di metri dall’arrivo e’ graditissimo. Valerio arriva prima alla fine del pozzo, manco a dirlo. Parte per il pozzo successivo dopo avermi aspettato.dscf8863 Alla fine del 30 mi ritrovo a tu per tu con il presepe di Maurizio, non pensavo ci fosse ancora, ancora qualche mese e sara’ buono di nuovo.dscf8865Ora siamo un poco piu’ distanziati con Valerio, c’e’ pericolo di sassi. Alla saletta iniziale lo trovo ad aspettarmi, mi lascia l’onore di uscire per primo. Mentre salgo inizio a sentire odore di fumo di legna, qualcuno ci aspetta. E’ proprio una bella sorpresa di mezzanotte.dscf8870 Fuori trovo il buon Maurizio, ha acceso il fuoco e ci attende paziente, grazie di cuore!dscf8872Lo saluto poi torno all’ingresso per fotografare l’uscita di Valerio.dscf8873 Anche Maurizio viene ad assistere.dscf8879 Eccolo che risorge dalle tenebre ipogee!dscf8884Potersi scaldare quando si esce infreddoliti dalla grotta e’ impagabile. E’ il momento di cambiarsi. Cerco i miei vestiti puliti e mi accorgo di aver lasciato tutto in grotta. Devo fare di nuovo un salto alla saletta iniziale a recuperare lo zaino. Valerio ed io ci cambiamo raccontando a Maurizio le novita’ di questa uscita. Quando siamo pronti, ci avviamo verso le macchine. Strada facendo troviamo gruppetti di persone che fanno picnic sotto le stelle, alcuni sono addirittura accampati con le tende. E’ arrivato il momento di salutarci con Maurizio, lo ringraziamo per l’assistenza e poi partiamo. Accompagno Valerio al ristorante, resisto stoicamente al suo invito a mangiare qualcosa assieme e me ne riparto alla volta di Tagliacozzo. Manca almeno un’ora di strada ed ho proprio voglia di andare a riposare. Bella anche questa uscita pomeridiana. Alla prossima!

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Campo Vano – Al 61 – 11/08/2016

Esplorazione e rilievo all’abisso Al61, con Gianluca, Nerone, Erminio ed io. Tarcisio e Maurizio alla Cianetti-Zampighi.

Betta, io e Luna lasciamo il nostro campo base in Tagliacozzo il giorno prima per trasferirci in quel di Guarcino. Vista la bella giornata il viaggio di trasferimento lo facciamo con molta calma, godendocelo fino in fondo. Agli Altipiani di Arcinazzo ci fermiamo ad un bel bar a prendere l’aperitivo mentre Luna tiene d’occhio i vicini ombrelloni nel caso decidessero di attaccarci in questo momento in cui siamo rilassati. Da quando gliene e’ caduto uno addosso anni fa e’ convintissima ce l’abbiano con lei e non li perde mai di vista.dscf8733 Arriviamo a Guarcino, prendiamo possesso della nostra stanza all’albergo “Giuliana” e poi andiamo a fare un giro alla riscoperta di Guarcino. Ecco intanto la porta della cantina di Tarcisio, punto nevralgico della speleologia locale.dscf8735 Betta, Luna e la fontana.dscf8737 Durante la passeggiata aperitiva ci incontriamo con Fabrizio, rimarra’ anche lui qualche giorno approfittando per fare visita agli amici del Circolo che fanno il campo in zona Vermicano. Passiamo un poco di tempo assieme poi ci dividiamo per il pranzo, noi resteremo all’albergo, Fabrizio raggiungera’ gli amici al campo. Dopo pranzo, tanto per non imbolsirci, ci muoviamo per raggiungerli anche noi. Presa la macchina, affrontiamo le tante curve fino all’osservatorio dove inizia la strada sterrata che arriva al campo. Da li’ in poi solo le targhe autorizzate possono proseguire, la mia non e’ tra quelle. Cosa notevole e mirabile, per la prima volta ho l’occasione di vedere l’osservatorio con il portellone della cupola aperto.dscf8739 Telefono a Fabrizio per chiedergli il piacere di venire a prenderci. Nel contempo cerco di convincere Betta ad iniziare una passeggiata per andargli incontro. Luna e’ dalla mia parte cosi’ alla fine la convinciamo. Ad un quarto della strada il buon Fabrizio ci raggiunge con gran sollievo di Betta e scorno di Luna che si vede riappioppare il guinzaglio. In pochi minuti siamo al campo. Inizialmente troviamo solo Maurizio con la moglie ed i ragazzi ma piano piano la gente ritorna dalle varie attivita’ ed il campo si popola allegramente.dscf8744 Passiamo cosi’, tra una chiacchiera speleo e l’altra, una buona parte del pomeriggio. Quando sento confortevole indossare il giacchetto lancio uno sguardo verso Betta. Mi basta poco per capire che secondo lei e’ l’ora di rientrare. Chiedo a Fabrizio un altro passaggio, stavolta fino alla macchina e lui gentilmente si presta. Al ritorno lungo la tortuosa strada verso Guarcino, la nostra macchina festeggia i 200.000 chilometri, mi fermo per immortalare il momento.dscf8748 Con Fabrizio siamo rimasti d’accordo che andremo assieme a cena, ci portera’ dal famoso ristorante di Mario, il compianto gestore del ristorante che fa la gioia di ogni speleologo con grandi porzioni di ottima pasta ed una spesa contenuta. dscf8750 Ecco Mario, purtroppo e’ venuto a mancare non molto tempo fa pero’, per nostra buona sorte, i familiari hanno deciso di mantenere attivo il ristorante  con lo stesso spirito di prima. Non ho avuto il piacere di conoscere Mario, ma sia lode a lui ed ai suoi familiari!
dscf8752 Ci dobbiamo spostare dentro perche’ pare che fuori alcuni ospiti siano disturbati dalla presenza di Luna. Sarei quasi dell’idea di rispondere male, ma non posso fare brutta figura alla prima visita. Per fortuna, vista la fresca temperatura della sera, anche dentro si sta benone. Luna riprende presto il sonnellino sotto il tavolo, bruscamente interrotto dallo spostamento.dscf8753 Una passeggiata digestiva fino all’albergo ed il rientro in camera, pone fine alla bella giornata. dscf8757 Mattina. Oggi la giornata e’ dedicata alla grotta. Esco presto salutando Betta e Luna e vado prima al bar a fare colazione e quindi all’alimentari a fare provviste.dscf8758 Per il paese ancora nessuno, tanto meno speleologi.dscf8759 Inizio a salire verso Campo Catino. Verso meta’ strada, come pensavo, incontro Tarcisio col suo mitico trattore.dscf8761 Dopo il tornante ci fermiamo per un saluto, il selfie e’ d’obbligo.dscf8764Salendo l’aria rinfresca assai, ecco l’arrivo di Tarcisio, tutto bardato per difendersi dal freddo.dscf8766 Nei minuti successivi arrivano anche gli altri partecipanti alla giornata.dscf8767 Dopo le colazioni varie ci avviamo.dscf8768 Sull’ultimo tratto di salita incontriamo una squadra di boyscout. Chissa’ da dove tornano.dscf8775 Il nostro arrivo al pilone 61, che da’ nome alla grotta, e’ salutato da tanti amici ed anche da un bel sole.dscf8777 Gianluca e Tarcisio che ben conoscono il clima di questi luoghi non si fidano del momentaneo sole e si sbrigano a montare il telo che protegge noi e l’ingresso della grotta dai rovesci che si riversano solitamente da queste parti. dscf8781 Pochi minuti ed e’ posato in opera. Noi intanto ci prepariamo.dscf8782 Entriamo in grotta per primi Gianluca ed io, in quest ordine. Nerone ed Erminio ci seguono con il necessario per armare. Breve sosta per tentare di buttar giu’ una lama di roccia, ma alla fine vince lei e la lasciamo la’. Andiamo avanti fino alla strettoia che avevo allargato la volta scorsa. Gianluca mentre passa in quel punto mi mostra la ex-strettoia, ora e’ una “largoia”. Mi racconta che con un paio di calci ha fatto cadere una pietra enorme. Fa paura pensare che un masso da qualche centinaio di chili potesse essere cosi’ vicino dal cadere addosso a qualcuno. E questo solo perche’ la pietra che originariamente manteneva stabile il tutto era stata tolta per rendere piu’ agevole il passaggio della strettoia. A volte basta veramente poco per rischiare la vita! Fortuna che la possiamo raccontare. Speriamo questo episodio serva da lezione un poco a tutti. Strada facendo recuperiamo delle corde e le passiamo indietro agli “armatori” perche’ provvedano a posarle in opera nel migliore dei modi. Noi andiamo avanti fino al pozzo che la volta scorsa evitammo passando per uno stretto passaggio a lato. La zona e’ ingombra di sassi posticci. Ci fermiamo a pulire. Gianluca si tira addosso un pietrone, per fortuna senza altra conseguenza che un grande spavento per tutti e due. Abbiamo praticamente finito la pulizia quando Nerone ed Erminio ci raggiungono. Mostro loro il bypass del pozzo. Ora che e’ parzialmente ostruito dai sassi della nostra “pulizia” e’ ancora piu’ scomodo di prima. Adesso non rimane altro che armare il pozzo. Dopo un consulto plenario, pare tocchi a me. La partenza la prepara Nerone, e’ in piedi e vicino alla parete! Appena finisce mi attrezzo e vado per fare il mio dovere. Dopo nemmeno 2 metri di discesa c’e’ un brusco cambio di pendenza, da scivolo a verticale. C’e’ da frazionare. Nei punti ottimi la roccia non e’ granche’, alla mia sinistra andrebbe benone pero’ e’ sulla traiettoria dei sassi che cadono da sopra, con un breve consulto decidiamo di soprassedere. Alla fine metto un fix sulla destra, poco utile per il proseguo dell’armo e anche scomodo da passare. Accontentiamoci, lo miglioreremo in seguito.dscf8792 In pochi minuti siamo tutti su una comoda cengia dove parte un meandro che non avevo visto la volta scorsa. Sotto si arriva in pochi metri al pozzo dove mi ero fermato la volta scorsa. L’ambiente alla partenza del pozzo, oggi mi sembra meno grande rispetto alla volta scorsa, si vede che l’eccitazione della scoperta l’aveva reso grandioso, piu’ di quel che e’. dscf8794Mentre faccio pace con i miei ricordi gli amici mi raggiungono.dscf8797 Qua l’armo non comporta grandi difficolta’, la roccia e’ compatta, mettiamo un fix a tetto, lo corrediamo di un anello, sistemiamo la corda e siamo pronti a scendere.dscf8799 Di fronte a noi, dalla parte opposta del buco del pozzo c’e’ un vuoto tra gli strati di roccia. E’ sicuramente un altro punto da andare a vedere, ma piu’ in la’, quando e se avremo terminato con la parte “comoda”. Sento Gianluca che intanto e’ ancora impegnato a conciliare i suoi ricordi con quel che vede ora della grotta. Non ci si ritrova, coinvolge Nerone nei suoi ragionamenti. Nel frattempo inizio a scendere il pozzetto. Alla base grido la libera pero’ mi segue solo Erminio. Dalla base del pozzetto appena sceso si esce per una frattura non troppo larga e ci si trova subito faccia a faccia con un altro saltino che porta ad un’altra sala. Urliamo a Gianluca e Nerone la nostra intenzione di andare a dare uno sguardo avanti mentre loro continuano con le verifiche. Tutto ok. Ci prepariamo il materiale da armo ed andiamo. Sono affacciato sul pozzetto da armare, scampana sotto di me quindi anche se si tratta di circa 3 metri e’ opportuno, anzi necessario, armarlo. La parete di sinistra sarebbe ottima, ma alla prova martello suona fessa. La parete di destra e’ decisamente migliore ma la corda andra’ a toccare piu’ in basso. Vabbe’ metteremo anche un deviatore. Pianto il fix a destra, sistemo la corda poi sfrutto uno spuntone di roccia sulla sinistra per armare un cordino che devi leggermente la corda e non la faccia strusciare. Ora si scende!   dscf8800 Pochi minuti, forse nemmeno uno e siamo tutti e due nella saletta. La base del saltino e’ di roccia compatta ma quando si entra nella sala si cammina su un cumulo di sassi di crollo, spigolosi e di un bianco candido. Qua e la’ tra di loro si intuisce una possibile prosecuzione. Provo a spostare qualche sasso ma interrompo quasi subito l’operazione perche’ Erminio mi chiama, ha trovato una prosecuzione piu’ comoda. E’ in fondo alla sala dove, improvvisamente, la roccia bianca e pulita viene soppiantata improvvisamente da strati di roccia marrone e polverosa. Tra gli strati c’e’ uno spazio praticabile ed Erminio si accinge a farlo. Sento che sgomita un poco e sposta sassi, poi un attimo di silenzio, poi le parole magiche, “Continua!”. Dove e’ lui adesso non sembra comodissimo, pero’ Erminio insiste perche’ vada anche io a vedere. Sposta ancora qualche sasso per mettersi comodo e fare spazio anche per me. Mi intrufolo accanto a lui e poi mi fermo a guardare. Davanti a noi un altro saltino con quella che sembra essere un’altra saletta, in fondo sembra proseguire. Ci gustiamo la vista per qualche secondo, provo a scattare qualche foto con pessimi risultati, poi ci dichiariamo soddisfatti. Per oggi come esplorazione puo’ bastare. Ora si passa al lavoro di documentazione, dobbiamo fare il rilievo. Lo inizieremo dalla partenza del “pozzo della pizza” (nome non ufficiale, a quello pensera’ Gianluca, ma cosi’ per ora me lo ricordo!), fino all’uscita. Sopra al pozzo recupero la strumentazione da rilievo e faccio tutte le operazioni preliminari, accendo il palmare col TopoDroid, battezzo il nuovo rilievo, accendo il DistoX e verifico che il conteggio dei punti memorizzati sia a zero. Fatto questo spiego ad Erminio cosa andremo a fare e come potra’ aiutarmi indicandomi il punto del caposaldo successivo. Mentre tornavamo dalla esplorazione Gianluca e Nerone hanno terminato i loro ragionamenti ed hanno preso la via del ritorno, sicuramente ci racconteranno all’uscita. Iniziamo il lento lavoro di rilievo, ripassiamo per la sala dove ci siamo riuniti tutti dopo l’adrenalinico disgaggio dei sassi fatto da Gianluca e me. Qua Nerone ha lasciato traccia del proprio passaggio con le solite candele. dscf8804 Caposaldo dopo caposaldo il rilievo si viene a formare sul TopoDroid. Proseguiamo lenti ma determinati.dscf8811 Alla “largoia” oramai ci si sente quasi fuori, manca “solo” il cunicolo semi-artificiale, il sassone scomodo e poi si vede la luce dell’esterno. dscf8816 Prendo con calma gli ultimi punti fino al bordo di legno della intelaiatura fatta a protezione dell’ingresso e poi esco. Fuori c’e’ ancora luce ma non si sente propriamente caldo, ogni tanto una folata di vento freddo ti ricorda che, dopotutto, siamo in montagna a quasi 2.000 metri. Mentre mi cambio svelto, gli altri terminano i preparativi. Nerone ed Erminio partono di buon passo verso Campo Catino. Dopo essermi cambiato ed indossato abiti caldi mi attardo con Gianluca e Tarcisio per qualche aggiornamento. Tarcisio e’ contento, sembra che alla Cianetti-Zampighi ci siano stati degli sviluppi promettenti. Le prossime uscite ci diranno quanto promettenti. Inizia a fare freddo, e’ ora di mettersi in movimento. dscf8821 Tarcisio parte col fido trattore facendo il giro largo, Gianluca ed io prendiamo a piedi la via piu’ corta verso la strada.dscf8824 Arriviamo alla strada in pochi minuti.dscf8825 Tarcisio si e’ fermato ad aspettarci, vuole dare un passaggio al buon Gianluca ma riusciamo a convincerlo a portare anche me.dscf8826 Ci mettiamo dietro Tarcisio in piedi sul braccio che tiene il “portazaini” in legno. Stiamo appoggiati meglio possibile con le terga sugli zaini. In questa posizione, durante la marcia, cercheremo di ammortizzare il piu’ possibile i contraccolpi sulla schiena. Resisto abbastanza bene, pero’ alla “vela”, quando raggiungiamo Nerone ed Erminio, mi dichiaro desideroso di camminare e scendo dal trattore. Gianluca proseguirebbe volentieri sul trattore, ma alla fine scende anche lui. Facciamo tutti assieme l’ultimo, piacevole, tratto di strada. Alle macchine ci aspetta un sacco di gente. Molti sono gli amici del Circolo che oggi si sono spostati dal campo in zona Vermicano e sono venuti a fare un giro dalla parti di Campo Vano. Vorrei fermarmi anche io a scambiare qualche parola con loro, ma il tempo e’ tiranno, voglio scendere subito a Guarcino dalla mia dolce meta’ che aspetta nuove circa la mia sorte. Visto che ho sentito parlare di una cena tutti assieme, lascio detto che noi ci saremo sicuramente. Saluto Nerone ed Erminio che rientreranno subito a Subiaco, urlo un ultimo “ciao a tutti” e parto a razzo con la macchina alla volta di Guarcino.  dscf8829Della serata che segue e della ottima cena non ho documentazione fotografica. Vi posso pero’ assicurare che si e’ svolto tutto nel migliore dei modi. Una ottima giornata!

Il giorno dopo, lo dico solo per non lasciarvi col dubbio, Betta, io e Luna prendiamo le nostre carabattole, salutiamo Fabrizio che rimane ancora qualche giorno, e prendiamo con serena tranquillita’ la strada di ritorno verso Tagliacozzo, sede ufficiale delle nostre vacanze estive.

Qui finisce l’avventura….Alla prossima!

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Pietrasecca – 07/08/2016

All’Ovito di Pietrasecca con Claudia, Marika, Sabrina, Valentina, Giulio, Giuseppe,Simone, Vittorio ed io.

Claudia arriva da noi il giorno prima. Eccola al suo trionfale arrivo a Tagliacozzo.dscf8431Subito un aperitivo in centro.dscf8432 Poi una veloce visita al centro storico. Prima la piazza…dscf8435 …e poi per vicoli.dscf8437 La cena la facciamo ad un ristorante che volevo provare da parecchio, e’ popolato da parecchi simpatici vecchietti. L’eta’ media nel ristorante e’ alta, nonostante noi, pero’ passiamo una piacevole serata anche se non rimarchevole per il desinare.dscf8438 La mattina presto siamo in giro per la passeggiata igienica di Luna. Dopo la colazione partiamo alla volta di Pietrasecca.dscf8441 Nella piazza principale di Pietrasecca ci incontriamo con i nostri amici, ecco infatti Sabrina e Simone.dscf8442 Simone ed io!dscf8443 Potevano mancare Marika, Giulio e Giuseppe?!?dscf8446 Gli ultimi che ancora non vi ho presentato sono Valentina e Vittorio. Lascio a voi riconoscerli! Del nostro simpatico gruppetto manca solo Claudio, assente per febbre, peccato!dscf8448 Con i nostri bei gilet che attestano l’appartenenza al GSCO, ovvero Gruppo Speleologico CAI Orvieto, ci mettiamo davanti al bar per la seconda colazione e qualche chiacchiera prima dell’impegno ipogeo.dscf8450 Eccoci finalmente al solito prato dove ci cambiamo. Improvvisamente arriva un tizio su una panda scalcinata alquanto, lo avevo visto aggirarsi per la piazza di Pietrasecca. Si presenta come un addetto al parco, quello dove siamo, e ci chiede se abbiamo il permesso per andare a visitare la grotta. Noi cadiamo candidamente dalle nuvole, non abbiamo visto cartelli che avvisino della necessita’ di un permesso. Il tipo ci fa capire, gentilmente ma senza troppi giri di parole, che senza permesso quasi sicuramente riceveremo una visita delle guardie forestali che dovranno prendere i necessari provvedimenti nei nostri confronti. Il suo richiamo al nostro senso civico fa breccia nelle nostre anime timorate. In poche parole concordiamo con lui che abbiamo assoluto bisogno di avere il permesso del parco. Il tipo ci mette in contatto telefonico con l’ufficio del parco a Pietrasecca cosi’ prendiamo accordi per passare da loro a regolarizzare la nostra posizione. Raggiunto il suo scopo il tipo ci saluta e ci lascia. Alla fine Simone, con Sabrina, vanno in paese presso l’ufficio del parco dove versano un obolo di 20 Euro (senza ne’ ricevute ne’ permessi scritti di sorta da esibire). Ora pero’, a quanto pare, abbiamo il permesso. Possiamo terminare di prepararci ed andare. dscf8451 Siamo all’ingresso della grotta, il corso d’acqua e’ letteralmente invaso da queste foglie enormi che vedo da sempre ma di cui non ho mai saputo il nome.dscf8454 Alla spicciolata arrivano anche gli altri, ecco Marika.dscf8455 Vittorio e Valentina preferiscono la via “alta”.dscf8456 Ecco anche Claudia.dscf8457 Quando siamo tutti, si parte. Io come al solito sono ultimo perche’ perdo tempo negli ultimi preparativi.dscf8462 Mentre Simone guida il resto del gruppo al primo simpatico ramo laterale, Claudio, Giulio ed io andiamo avanti a sistemare le corde che ci garantiranno l’uscita in caso di un improvviso quanto inaspettato aumento dell’acqua.dscf8473 Giulio mentre sistema un attacco per la prima corda.dscf8475 Mentre loro lavorano io sguazzo un poco per stemperare il caldo dentro la muta.dscf8478 Presto siamo raggiunti da tutti e proseguiamo assieme per gli altri saltini. Che gusto passare la sella senza faticare!dscf8480 Al laghetto pian pianino scendiamo tutti al livello dell’acqua e lo passiamo a nuoto. Ecco una Sabrina illuminata d’immenso dal suo sorriso.dscf8488 Claudia fa il servizio accoglienza in acqua. Giuseppe mi stupisce attraversando il laghetto a nuoto in stile impeccabile, per uno che mesi fa rischiava di annegare in un palmo d’acqua e’ un enorme passo avanti.dscf8489 Dopo il laghetto evitiamo accuratamente di fare la via alta ma ce ne andiamo bel belli lungo il corso d’acqua. Quasi ai piedi della risalita per il ramo fossile c’e’ una enorme e candida stalagmite, lasciamo qua l’attrezzatura mentre andiamo a visitare il ramo attivo fino al sifone.dscf8494Mentre aspetto gli altri, fotografo le vaschette alla base della stalagmite.dscf8497 Al primo laghetto c’e’ un mare di “monnezza”, quasi non si vede l’acqua. Il gruppo si impressiona alquanto e la maggior parte decide che la visita al sifone puo’ attendere tempi migliori.dscf8501 Proseguiamo in 3, Claudia, Giuseppe ed io. dscf8513 Al sifone ci fermiamo il tempo di un paio di foto.dscf8516 Torniamo indietro a raggiungere i nostri amici.dscf8519 Risaliamo velocemente la enorme colata che preclude alla risalita su corda. I nostri non sono stati con le mani in mano, hanno doppiato la corda di risalita ed ora si apprestano a salire tutti.dscf8524 Prima che salgano Sabrina e Valentina mi approprio della corda, vado a sistemarmi al frazionamento per dar loro una mano nel caso ce ne fosse bisogno. Come mi aspettavo, vanno oltre senza problemi, bravone!dscf8525 Dopo la risalita andiamo senza esitazioni ad affrontare “la citta’ dei sassi”, la nostra destinazione per il momento e’ il primo ramo laterale che si incontra.dscf8536 Dalla “citta’ dei sassi” ad un certo punto, sulla destra, si apre un buio enorme e vagamente inquietante, e’ la’ che andiamo. Si scende su un sentierino accennato nella ghiaia fangosa, si scende ancora un saltino poi si gira a sinistra, si cammina su uno spesso strato di fango compatto. Vado avanti per fare strada ai miei amici.dscf8540 Ad un certo punto il fango cede il posto ad un angolo di meraviglie concrezionate, molto bello, nonostante le mie foto!dscf8543 Una simpatica pozza.dscf8545 Tante colate di dimensioni ragguardevoli.dscf8547 Ecco il resto del gruppo.dscf8550 Una pausa per le foto.dscf8553 Dopo questo angoletto, pochi metri e cambia di nuovo tutto, le concrezioni immacolate scompaiono ed abbiamo di nuovo massi di crollo e fango. Si scende, disarrampicando un paio di metri poi sulla destra si arriva ad un pozzo. La volta scorsa lo abbiamo tralasciato, stavolta abbiamo portato il necessario per scenderlo.dscf8558 Giuseppe prende il necessario e, con l’aiuto di Giulio, arma il pozzo. Sistemato il tutto, lo scende pure. La volta prima alla base era tutto secco, stavolta c’e’ dell’acqua fino al ginocchio. Sarebbe simpatico trovare il punto di assorbimento. In rapida successione scendono anche Giulio e Claudia. La cosa prende un po’ di tempo, chi rimane fermo rischia di prendere freddo. Simone prende il comando degli infreddoliti e li guida risoluto, tornano indietro verso il fondo. Li accompagno per un pezzo, voglio verificare se un buco visto passando comunica col pozzo dove sono scesi Claudia, Giuseppe e Giulio. Saluto Simone e gli altri, ci rivedremo a breve. Mi affaccio al buco che volevo vedere, non scendo troppo, c’e’ molto fango e non voglio lordarmi! In effetti da qua sento distintamente le voci dei miei amici in fondo al pozzo. E’ certo, questo e’ un altro accesso al pozzo. Contento, torno indietro.dscf8561 Arrivo che i nostri esploratori stanno risalendo, hanno trovato nulla di interessante ma si sono divertiti molto nel non trovarlo! Li aspetto pazientemente mentre disarmano.dscf8570 Sistemato il materiale indico loro il ramo dalla parte opposta, Giuseppe si infila per dare un occhio ma non trova cose che destano la sua curiosita’.dscf8573 Torniamo sui nostri passi. Alla “citta’ dei sassi” prendiamo a destra, verso il fondo e verso il secondo ramo laterale da visitare.dscf8576 Dove termina la “citta’ dei sassi” c’e’ un punto veramente spettacolare, qua la natura ha creato un posto veramente impressionante.dscf8583 Come sempre le mie foto non rendono giustizia alla bellezza di questo angolo di grotta, pero’ io ci provo sempre…magari un giorno…dscf8588 Dopo lo splendido angoletto da meditazione la grotta si riapre enorme. Abbiamo un nuovo bivio, dritto verso sinistra ci si avvia per il fondo, a destra si scende per il secondo ramo laterale. Insistendo solo poco convinco i miei residui amici ad andare al ramo laterale. dscf8596 Scendendo ci addentriamo nel ramo laterale, dopo un tratto di meandro sinuoso, il soffitto si abbassa.dscf8606 Per terra il solito fango argilloso e compatto. Qualcuno, anzi piu’ di qualcuno, l’ha utilizzato come lavagnetta per lasciare un ricordo di se’ o del proprio gruppo. Quando il soffitto si rialza ci sono dei pozzi da scendere e anche un passaggio per cui sarebbe utile una corda. I miei astuti amici subodorando le mie intenzioni di farli faticare ancora hanno scientemente lasciato le corde alla fine della “citta’ dei sassi”. Pazienza, la visita approfondita di questo ramo e’ rimandata alla prossima volta.dscf8609 Torniamo alla galleria principale prendendo a destra, verso il fondo.dscf8614 Oramai si tratta solo di una simpatica passeggiata, mi distraggo scattando foto di dubbia qualita’, ma con le migliori intenzioni.dscf8618 Finalmente raggiungiamo l’ultimo, maestoso, tratto. In breve ci riuniamo con tutti gli altri che sono arrivati al fondo e stanno tornando indietro per vedere che fine abbiamo fatto.dscf8626 Io continuo ad imperversare fotograficamente.dscf8628 Girondoliamo tra queste meraviglie senza alcuna fretta.dscf8629 Fotografia ai fotografi.dscf8637 Sabrina e Claudia assistono.dscf8641 Continuo ad aggirarmi tra le concrezioni facendo foto, vi lascio con loro sperando vi piacciano.dscf8651 dscf8657 dscf8660 dscf8661Vado quasi al fondo, scatto foto aspettando che torni chi vi e’ arrivato.dscf8671 dscf8676 dscf8681Avanti a noi il resto del gruppo ha preso la via del ritorno.dscf8683 Io continuo a scattare mentre cammino.dscf8688 Qua siamo di nuovo all’angolo da meditazione.dscf8691 Marika che giustamente medita…di tornare a casa!dscf8696 Ancora una foto all’angolo da meditazione, poi recupero il mio zaino e vado a raggiungere gli altri.dscf8701La traversata della “citta’ dei sassi” la facciamo in fila indiana, sembriamo i 7 nani che ritornano dalla miniera, provo ad intonare un “Ehy oh, ehy oh, andiamo a lavorar…” ma la mia performance non riscuote un grande successo.dscf8710 Eccoci al pozzetto della risalita. Ultimi preparativi per ricomporre l’attrezzatura prima di cimentarsi con il discensore. Anche in discesa mi approprio del posto privilegiato al frazionamento per poter godere della simpatica compagnia di Sabrina e Valentina mentre scendono. Anche stavolta tutto fila liscio. Arrivati alla base chiedo a Claudia il piacere di accompagnarmi, vorrei uscire prima per poter tornare presto a Tagliacozzo come ho promesso a Betta. Avuto il suo assenso, avviso gli altri della nostra defezione e ci avviamo svelti.dscf8714 Arriviamo al laghetto e lo traversiamo a nuoto. Ogni volta che lo faccio ho un fremito di piacere nel sapere che ho evitato il maledetto traverso posticcio che decora la parete del laghetto, ci posso far nulla, lo detesto da sempre. Risaliamo dall’altro lato aiutandoci con la corda che avevamo sistemato all’andata. Oops, c’e’ da superare un saltino da poco piu’ di un metro, me ne sono scordato e ho gia’ messo via nello zaino tutta l’attrezzatura. Vabbe’, per stavolta rimedio con un paio di nodi a fare da scalini, la prossima volta faro’ il bravo, promesso! Passato l’ostacolo sciolgo i nodi per lasciare a Claudia la corda libera. La aspetto poi proseguo per il passaggio successivo, uno di quelli che piu’ mi piacciono in questo tratto di grotta. Una volta risalito anche questo, mi fermo per scattare qualche foto a Claudia. Eccola che arriva.dscf8720 Il resto della grotta me lo godo senza importunare troppo la fotocamera. Che pacchia fare Pietrasecca con la muta, non capisco proprio perche’ l’abbiamo fatta senza per cosi’ tanti anni.dscf8724 All’uscita un selfie con la mia prode accompagnatrice, grazie a lei posso tornare a casa presto mantenendo la parola data alla mia dolce meta’.dscf8726 Mentre torno a casa, mi chiamano al telefono, sono i miei amici, sono usciti tutti sani, salvi ed affamati. Appena cambiati verranno a Tagliacozzo per uno spuntino. Eccoci tutti al bar.dscf8727 Non vi presento di nuovo tutti, oramai li conoscete.dscf8728 L’unica aggiunta per l’occasione e’ Betta.dscf8729Finito lo spuntino arriva il momento dei saluti. Anche questa allegra giornata volge al termine. Che altro c’e’ da dire? Ah si, alla prossima!

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Campovano – 30/07/2016

Uscita nella grotta “Al 61” a Campovano con tante persone tra le quali Gianluca, Tarcisio, Nerone, Fabrizio, Maurizio, Alessandro, Mirko, Roberto, Bruco ed io.

Ritorno a Campo Vano dopo solo una settimana. Stavolta pero’ mi tocca proprio prendere la macchina ed andarmene solo soletto. Alle 8.30 sono gia’ a Guarcino. Al bar trovo nessuno quindi me ne vado a fare spesa al vicino alimentari e poi faccio una capatina alla cantina di Tarcisio. Come mi aspettavo alla cantina trovo sia Tarcisio che Nerone. Stanno chiacchierando di grotte mentre preparano il materiale. Oggi Tarcisio e’ contento perche’ sembra ci sia un fuoristrada che lo potra’ sostituire. Resto con loro alcuni minuti prima di ritornare verso il bar. Strada facendo vengo quasi investito da una Punto bianca…e’ Gianluca che annuncia cosi’ il suo arrivo. Dopo esserci salutati lo aggiorno e ci dirigiamo entrambi al bar. Al bar ci ritroviamo con altri convenuti, e’ arrivato Maurizio con Alessandro, il suo figliolo. Il tempo di un caffe’, qualche chiacchiera poi inizia a farsi ora di andare. C’e’ solo un problema, Bruco con il suo fuoristrada, quello che deve sostituire il trattore di Tarcisio, e’ in forte ritardo. Dalle ultime informazioni sembra debba ancora partire da Roma. Sono quasi le 10, rischiamo di partire da Guarcino dopo pranzo. Gianluca aggiorna Tarcisio e decidono che e’ il caso, ahime’, di prendere il trattore. Tarcisio smoccola un poco poi si arrende al fato e parte con l’amato/odiato trattore per la lunga e lenta salita fino a Campo Catino. Ora che la situazione e’ sbloccata ci predisponiamo anche noi per salire. Sposto il mio zaino in macchina di Nerone e salgo con lui.dscf8313 Eccoci arrivati a Campo Catino, c’e’ un fitto accampamento di persone e telescopi, sono pronti per rimanere ad ammirare le stelle. Non condivido la loro passione ma ammiro la loro pazienza e la conoscenza del cielo che hanno.dscf8315 Che mi son scordato? Nerone e’ venuto a vedere la nuova grotta pero’ ha appena staccato dal turno di notte ed e’ alquanto stanco. Qualche dubbio col sonno incombente ci puo’ pure stare.dscf8318 Arriva anche il grande Tarcisio.dscf8319 Consulto.dscf8320 Arriva anche Gianluca ma porta brutte notizie. Oggi non potra’ essere dei nostri, deve tornare a casa. Proviamo a tentarlo ed a blandirlo ma e’ irremovibile, deve proprio andare. Rassegnati, ci prepariamo. Possiamo partire e lo facciamo. Bruco ora e’ dato a poche decine di minuti da Campo Catino. Nerone rimane ad aspettarlo. Noi andiamo a piedi. Padre e figlio sul sentiero per Campo Vano, si nota una certa differenza nel passo? dscf8323 L’erta verso la vela.dscf8324 Dietro di noi la piana di Campo Catino.dscf8325 L’ultimo tratto di strada, siamo quasi arrivati.dscf8327 A pochi metri dal rifugio veniamo raggiunti dal fuoristrada di Bruco, senza troppe cerimonie ci infiliamo in macchina e terminiamo il percorso con loro.dscf8332 L’abisso Al 61 e’ subito sotto di noi, prendo le mie robe e mi avvio.dscf8333 Tarcisio e’ gia’ arrivato. Aspettiamo Nerone poi diamo il via ai lavori. Oggi non monteremo il telone poiche’ non c’e’ molto caldo.dscf8336 Nerone si prepara svelto, io lo imito.dscf8338 Vanno avanti Tarcisio e Nerone, io li seguo.dscf8339 Eccoli, dopo pochi metri di grotta c’e’ la zona lavori. Non c’e’ molto spazio, mi fermo sopra di loro.dscf8341 Dopo aver valutato la situazione decidono che questo primo passaggio non e’ troppo stretto, quindi lo passano e andiamo alla strettoia successiva. Mentre mi accingo a seguirli e sono nel passaggio stretto ma non troppo, sento una voce che mi apostrofa in inglese. Rimango un poco interdetto poi rispondo in italiano pensando ad uno scherzo. Quando la voce si avvicina e continua a chiacchierare in inglese qualche dubbio inizia a venirmi, avessimo ricevuto visite di strangers? Alla fine pero’ tutto si chiarisce, si tratta di Mirko, un ragazzo che per lavorare si e’ trasferito in Norvegia. Stava facendo “lo splendido” per dirla come la dice lui. Dopo aver fatto la conoscenza con Mirko aspettiamo in fila che Tarcisio e Nerone ci diano indicazioni. Dopo un poco di lavoro di sistemazione ci dicono che la prosecuzione e’ ispezionabile da uno sottile. L’aggettivo “sottile” mi esclude automaticamente, guardo meglio Mirko, lui si che e’ sottile! Lo faccio passare cosi’ puo’ fare il suo dovere. Dopo alcuni minuti di paziente e trepida attesa il buon Mirko annuncia che ha creato un poco di spazio ma necessita’ di una mano, o ancora meglio di un avvicendamento. Sembra che a questo punto tocchi a me. Prendo bene aria, mi faccio forza e prendo il posto di Mirko. C’e’ un poco di posto ma ci devo lavorare ancora un bel po’ per renderlo vivibile. Facciamo il passamano di parecchi sassi. Finalmente si intravede bene il passaggio. E’ qui davanti a me. Lavoro con impegno con mazzetta, trapano e tutti i materiali a disposizione. Nel termine di meno di un’ora abbiamo un buco allettante. Per me e’ ancora stretto, ma per Mirko il sottile potrebbe essere fattibile. Gli cedo il posto. Lavorando ancora il buon Mirko allarga ulteriormente e riesce a passare. Annuncia che e’ in un ambiente abbastanza comodo sulla verticale della nicchia dove e’ rifugiato Tarcisio. Dice che ora posso passare anche io. Quando scendo osservo la situazione, il sasso alla base della strettoia e’ ancora li’. Mi ero raccomandato di non toglierlo perche’ secondo me e’ un po’ la chiave di volta che tiene a posto le pareti laterali. Certo, il passaggio e’ scomodo pero’ perche’ rischiare? dscf8342 Nell’ora successiva scaviamo nella saletta dopo la strettoia per crearci un passaggio tra i sassi di crollo. Dopo una bella sudata i nostri sforzi sono premiati. Nel frattempo sentiamo arrivare Maurizio ed Alessandro. Non li vediamo perche’ nel frattempo riusciamo forzare il passaggio tra le rocce e andiamo avanti. Mirko ha dichiarato che per lui e’ tempo di andare poi pero’ la febbre dell’esplorazione lo contagia e rimane ancora.dscf8344 La situazione e’ interessante, si inizia a vedere qualche concrezione. Purtroppo nello scavare mi sono infangato in maniera inverosimile e la fotocamera sembra un bolo di fango. Cerco di ripulire almeno l’obiettivo ma con risultati deludenti. dscf8348 Scendo qualche metro ma poi mi devo fermare. C’e’ un breve pozzo da scendere. Mirko mi lascia per tornare indietro. Sopra sento vociare Maurizio ed Alessandro che chiedono informazioni circa la via da seguire. Anche io sento che e’ l’ora di fermarsi e tornare indietro. Il piacere di armare e scendere il pozzetto e’ bene lo abbiano i protagonisti della scoperta di questa grotta. Mi siedo sul bordo del pozzo a gustare l’ineffabile piacere di aver percorso alcuni metri di un luogo mai calpestato prima da alcun essere umano. Mi guardo intorno cercando altri punti interessanti, e ne trovo. Quando mi raggiungono Maurizio ed Alessandro mi trovano a sgranocchiare la pizza comprata stamane al negozio di alimentari a Guarcino. Ne cedo volentieri loro una meta’. Finito lo spuntino mi alzo per tornare indietro. Maurizio vuole continuare l’esplorazione e rimarra’ qua ad attendere che qualcuno porti il necessario per armare il pozzetto. E’ una sua decisione e la rispetto anche se non la condivido. Mentalmente mi riprometto di riportare la richiesta a Tarcisio perche’ decida il da farsi. dscf8351 Mentre risalgo iniziano a risuonare urla di allarme. Mi incrocio di nuovo con Mirko, tornato indietro, che mi aggiorna. Dove sono rimasti Nerone e Tarcisio si e’ smosso un pietrone che rischia di ostruire la nostra via di uscita. La cosa non e’ priva di lati spiacevoli. Chiedo il piacere a Mirko di scendere ad avvisare Maurizio ed Alessandro. Io mi avvio a vedere quale e’ la situazione. Quando arrivo alla strettoia che abbiamo forzato oggi ho un moto di disappunto, la pietra che avevo considerato come sostegno delle pareti e’ stata tolta…speriamo bene. Ora in effetti il passaggio della strettoia e’ molto piu’ agevole ma secondo me ha reso instabile le pietre intorno. Il pericolo non sembra immediato, c’e’ un’altra emergenza da gestire. Passo, ora sono in vista di Nerone. Sta reggendo un pietrone su un lato della condotta in salita che devo  percorrere per uscire. Si tratta di meno di 2 metri ma non ci vuole molto di piu’ per rimanere sepolti sotto un sasso… Nerone deve essere un po’ innervosito dalla situazione e ripete ossessivamente di non toccare il masso pericolante. Gli intimo bruscamente di stare calmo e che ho capito. Ora ho qualche secondo di calma per valutare la situazione. Rimediamo una corda e la passo intorno alla roccia. La situazione non migliora ma almeno ora Nerone e’ piu’ comodo nel tenerla ferma. Ora posso uscire e lo faccio. Vado a mettermi nella nicchia insieme a Tarcisio e attendiamo l’arrivo degli altri. Nel frattempo decidiamo di legare la corda perche’ Nerone possa riposare un po’. Con l’aiuto di Roberto, che e’ alle spalle di Nerone passiamo la corda su una gola e la leghiamo. Nel frattempo Mirko e’ tornato con Maurizio ed Alessandro. Mi infilo nella nicchia con Tarcisio.dscf8357In onore alla sua giovane eta’ facciamo passare per primo Alessandro che poi scivola agilmente sulla schiena di Nerone e guadagna l’uscita. Anche Maurizio e Mirko escono senza problemi. I problemi li causo io a Tarcisio quando smuovo una pietra e quella, enorme, rischia di cadergli addosso. Assisto ai passaggi facendo da puntello alle rocce perche’ non rovinino addosso a Tarcisio. Per fortuna si sono un poco riassestate in un nuovo, seppur instabile, equilibriodscf8359 Uscendo recupero le mie cose, sarei quasi intenzionato a prendere qualche punto di rilievo pero’ Tarcisio e Nerone decidono di allargare il primo passaggio, quello al limite tra lo stretto ed il comodo.dscf8362 Li assisto per quasi tutto il lavoro poi pero’ prendo la via per l’esterno, inizio a sentire freddo stando in corrente.dscf8368 Fuori una bella sorpresa, trovo ad aspettarci il buon Fabrizio, chi segue le mie relazioni lo conosce simpaticamente come il “radiologo”. Oltre alla sua simpatia ora ha un’altra dote, porta con se’ il thermos con il caffe’!dscf8369 A tempo debito escono anche Nerone e Tarcisio, gli irriducibili.dscf8371 Iniziamo a mettere via le nostre robe.dscf8372 W Tarcisio!dscf8373 Il 61.dscf8374 Siamo tutti pronti.dscf8375 Risaliamo a piedi verso il rifugio dove c’e’ il fuoristrada di Bruco.dscf8378 Eccolo.dscf8379 Il panorama.dscf8380 Il fuoristrada e’ una bella vista. Nerone si dice stanchissimo e non muovera’ un passo oltre il fuoristrada.dscf8383 Ecco Fabrizio con Bruco.dscf8385 Arriva anche il trattore con i nostri zaini.dscf8390 In effetti con il fuoristrada il ritorno e’ agevole e veloce. Oggi e’ andata di lusso. In pochi minuti e senza fatica eccoci al piazzale.dscf8392 L’arrivo trionfale di Tarcisio con Alessandro che cavalca il carrello imbizzarrito.dscf8396Dopo i saluti di rito ce ne torniamo tutti a casa. Io scendo in macchina con Nerone e poi recupero la mia roba trasbordandola nella mia vettura.

Durante il viaggio di ritorno aggiorno telefonicamente Gianluca circa le novita’. L’arrivo e’ ottimo visto che trovo parcheggio quasi subito. Alla prossima!

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Per grotte a Calvi – 31/07/2016

Un pomeriggio a cercare grotte nei dintorni di Calvi con Betta, Claudia, Marika, Vincenzina, Filippo, Giulio, Simone, io e Luna.

Oramai le vacanze estive sono vicine, anzi ci siamo proprio dentro! Decidiamo di vederci tutti, o quasi, prima della diaspora agostana. Passeremo una quieta giornata a cercare grotte nei pressi di Calvi. Ecco lo squadrone riunito al Roby Bar di Montebuono! Al momento c’e’ Giulio, Filippo, Simone, Claudia e Betta. Vincenzina e’ al bar a rinfrescarsi, Marika ci raggiungera’ a Calvi.dscf8398 Come prima cosa andiamo a rivedere una grottarella sulla strada per Calvi. Si fatica a vederne l’ingresso perche’ davanti c’e’ parecchia vegetazione ma alla fine la troviamo ed entriamo.dscf8400 Ecco Vincenzina con Claudia, ci assiepiamo tutti dentro la grotta per ripararci al fresco dal sole torrido.dscf8401 Con un po’ di moine convinco anche Betta!dscf8403 Luna e’ cana da grotta ed e’ a suo agio, anche lei sembra apprezzare il fresco.dscf8404 Giulio va a vedere la situazione. Dietro un massone in fondo alla sala dove siamo parte un cunicolo in discesa. In fondo al cunicolo la grotta stringe e fa una brusca curva a destra.dscf8405 Mentre Giulio esplora, noi inganniamo il tempo.dscf8406 C’e’ anche chi riesce a sentire un poco freddo!dscf8407 Giulio ritorna raccontandoci di quel che ha potuto vedere. Nel punto piu’ stretto ci sono chiari segni di qualcuno che ci ha lavorato. In effetti Paolo mi aveva detto di aver fatto qualche tentativo ma che aveva lasciato perdere per le condizioni proibitive in cui si doveva lavorare. Per il momento lasciamo la grotta al suo destino, magari qualcuno avra’ la pazienza di riprendere il lavoro. Ci spostiamo poco piu’ in basso, ci sono un paio di segnalazioni che Giulio vorrebbe verificare.dscf8409Siamo sopra al costone di roccia su cui sorge Calvi. Uno dei buchi e’ in parete. Giulio ci mostra dove. Per arrivare alla parete si deve attraversare un podere privato. Per fortuna il padrone “di casa” abita proprio accanto, simpaticamente ci concede l’accesso e ci accompagna. Io e Luna seguiamo gli esploratori, Giulio, Simone e Filippo, fino a dove inizia la vegetazione fitta, poi rientriamo verso le macchine per seguire da lontano le loro peripezie e dargli indicazioni sulla direzione. Abbiamo in dotazione della alta tecnologia, delle radioline ed un binocolo.
dscf8410 I nostri prodi esploratori tentano di raggiungere la grotta in parete ma l’esplorazione e’ una attivita’ non priva di pericoli e la squadra si assottiglia mano mano che procede. Giulio si ferisce ad una mano e torna a noi sanguinante quasi subito. Simone e Giulio proseguono su strade differenti, Filippo imbrocca quella giusta ed in breve lo vediamo salutarci nei pressi della grotta, Simone sceglie quella sbagliata e non riesce a raccapezzarsi. Cerchiamo di guidarlo con urla e l’aiuto delle radioline ma alla fine anche lui torna alla base con le pive nel sacco.dscf8412 Filippo, l’unico ad essere arrivato alla grotta, da solo puo’ fare ben poco, gira un po’ nei dintorni e poi anche lui torna alla base, anche se graffiato e con i pantaloni malamente strappati.dscf8416 Eccoci tutti al campo base in un momento di relax.dscf8418 Filippo mostra le sue “ferite”.dscf8420 Ecco Calvi.dscf8421 Il proprietario del podere ci ha segnalato un’altra grotta dove si dice andassero a rifugiarsi i locali durante i bombardamenti nella seconda guerra mondiale. Seguiamo le sue istruzioni ma della grotta nemmeno l’ombra. Lo si dovra’ convincere a venire di persona a mostrare l’ingresso. Lasciamo il compito a Giulio e Marika. Loro, abitando qua, avranno sicuramente occasione.dscf8422 Ci spostiamo a Calvi. Dovete sapere che mentre i nostri esploratori cercavano di raggiungere la grotta, Vincenzina, scrutando la parete col binocolo, ha trovato un buco che sembra promettere bene. E’ stato deciso di raggiungere il buco dall’alto calandosi con le corde. Stavolta il gruppo esploratori e’ piu’ nutrito, partono tutti tranne noi, Marika, Betta, io e Luna. Aspettiamo pazientemente.dscf8426 Alla fine il buco lo trovano, ma si rivela essere uno sgrottamento. Peccato! Alla fine, anche se i risultati sono stati scarsi, l’impegno e’ stato parecchio, siamo stati assieme e ci siamo divertiti. Questo e’ l’importante. Ci siamo meritati un rinfresco…dscf8428 …e quindi una buona cena che ci rinfranchi e rinfreschi delle  fatiche odierne.dscf8429Non c’e’ che dire, una bella giornata con tanti simpatici amici. Alla prossima!

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Campo Vano – 23/07/2016

A Campo Vano con Giuseppe, Gabriele, Chiara, Gianluca, Tarcisio ed io.

A quasi un anno di distanza da quando lo avevo promesso, eccomi qua a Campo Vano per visitare l’area in cui stanno lavorando Gianluca, Tarcisio e Chiara. Da Roma veniamo Giuseppe, Gabriele ed io, siamo tutti in macchina con Gabriele ed arriviamo in ritardo all’appuntamento al bar di Guarcino. Gianluca, pazientemente, ci ha aspettato. Tarcisio intanto e’ partito col trattore perche’ ci impiega molto piu’ di noi a salire fino a Campo Catino. Eccoci infine riuniti e pronti a partire.dscf8126 Per salire a Campo Catino la strada e’ lunga ma in compenso si gode di un bellissimo panorama. La giornata e’ soleggiata ma non afosa. Sara’ una piacevole gita.dscf8132 Ecco Tarcisio sul trattore!dscf8135 Lo sorpassiamo salutandolo chiassosamente. Anche lui risponde con la solita allegria.dscf8137 Continuiamo a salire.dscf8138 L’osservatorio e la strada che porta a tante grotte.dscf8142 Ancora qualche curva e siamo arrivati.dscf8147 Eccoci al piazzale, pronti a tutto.dscf8149 Arriva Tarcisio, Arriva Gianluca, iniziamo a prepararci.dscf8155 Il cielo fino a poco fa era terso e senza nuvole. Ora se ne inizia a vedere qualcuna, meglio per noi, avremo meno sole a picchiarci in testa mentre andiamo a Campovano.dscf8156 Si parte. Tarcisio Ha caricato tutti i nostri zaini sul trattore e parte per il tratto piu’ disagevole fino a Campo Vano.dscf8157 Noi lo seguiamo a piedi. Senza alcun peso da portare sara’ una piacevole passeggiata.dscf8159 Gianluca e’ gia’ partito di buon passo.dscf8160 Lo raggiungo per fare 4 chiacchiere mentre andiamo. dscf8161 Traversiamo tutta la piana di Campo Catino spostandoci verso sinistra.dscf8164 Iniziamo la salita fino allo strano “coso” azzurro che Gianluca chiama “la vela”. Tarcisio e’ gia’ in cima che ci aspetta. dscf8165 Una panoramica di Campo Catino.dscf8166 Mastro Tarcisio ci indica la via.dscf8167 e poi riprende il fido trattore per completare il viaggio fino a Campo Vano.dscf8168 Mentre camminiamo Gianluca mi racconta delle grotte gia’ conosciute nei dintorni e del lungo e faticoso lavoro fatto a Campo Vano. Il sole picchia. Peccato che gli alberi non riescono ad attecchire sopra i 1.700 metri, la loro ombra sarebbe la benvenuta.dscf8169 Dopo la vela c’e’ ancora un tratto in salita ma su una comoda strada.dscf8171 La nostra destinazione sembra essere sulla sinistra, vicino ad un rifugio che per il momento non scorgo.dscf8172 Una palina con l’indicazione di alcuni sentieri.dscf8173 Facciamo una rapida deviazione per andare a vedere il panorama sull’altro versante.dscf8175 In fondo alla valle c’e’ un ricovero per gli animali con tanto di fontana per l’abbeveraggio.dscf8177 In effetti qua nei dintorni sembra di essere tra le dune di un deserto.dscf8178 Riprendiamo per la nostra strada, le grotte ci attendono.dscf8181 Eccolo, giu’ in fondo finalmente si intravede il rifugio.dscf8185 Man mano che ci avviciniamo lo distinguo meglio.dscf8187 Giuseppe e Gabriele tengono un paso rilassato, io continuo a seguire il passo veloce di Gianluca.dscf8188 Stiamo entrando nella piana di Campo Vano.dscf8189 Le mucche sono testimoni inconsapevoli di cotanto evento.dscf8192 Ogni tanto mi giro a controllare che i miei amici ci stiano seguendo.dscf8193 I tralicci, come scopriro’ a breve ad uno di essi e’ intitolata una delle grotte.dscf8196 Gianluca mi mostra questo buco. Dice che quando qua piove tanto e la zona si trasforma in un piccolo lago, buona parte dell’acqua viene smaltita proprio  da questo buco.dscf8198 Eccolo in tutta la sua impressionante semplicita’. dscf8199 Ancora pochi passi e siamo al sessantunesimo traliccio. La grotta che stanno esplorando ora si chiama appunto “Al 61”. Tarcisio ha iniziato a togliere le tavole che proteggono l’ingresso. dscf8202 L’ingresso ora e’ ingombro di robe varie ma gia’ si sente una bella aria fresca uscire dalla grotta.dscf8203 Diamo una mano a creare una copertura per avere un posto dove ripararsi dal sole durante la giornata.dscf8206 Terminati i preparativi per lavorare “Al 61”, ci spostiamo all’Abisso Cianetti-Zampighi dove andremo noi per fare il rilievo. dscf8208 Quello che vedete e’ il lavoro immane fatto da Gianluca e Tarcisio per confinare l’ingresso della grotta. Tutte le pareti di muretti a secco, lo steccato, le tavole di contenimento, le panchine, l’erba di fronte alla grotta sono tutte li’ ad opera di loro due.dscf8209 Gianluca, da bravo padrone di casa controlla che il salotto buono sia in ordine.dscf8212 Ecco l’ingresso della grotta.dscf8216 Gianluca ci spiega meglio i lavori fatti.dscf8219 Intanto Tarcisio ci raggiunge con gli zaini. dscf8221 Ora la storia la conosciamo, il materiale lo abbiamo, ora tocca a noi fare qualcosa.dscf8228 Mi sporgo per ammirare le pareti della grotta. Che lavoro!dscf8229 Mentre ci prepariamo ripenso con piacere ai 2 amici a cui e’ intitolata la grotta. Pochi minuti per richiamare alla mente le figure serene e sorridenti di questi 2 amici inseparabili, sempre sorridenti e disponibili. E’ proprio bello che siano ricordati con una grotta a loro dedicata e sono onorato di poterla visitare.dscf8232Sono pronto. Cerco dove mettere la corda per scendere. Non avevo notato i comodi scalini ricavati dalle pareti di contenimento. Scendo comodamente. Alla base faccio una foto verso l’esterno.
dscf8233 Ci sono addirittura i tubi di drenaggio dell’acqua!dscf8234 Dopo il primo pozzetto la situazione diventa subito meno comoda. Scendo qualche metro e poi devo infilarmi in uno stretto passaggio che piega a sinistra.dscf8237 Davanti a me si apre un ambiente. C’e’ la corda. Devo essere al cospetto della “sala della grande gnocca”.dscf8239 Impegno la corda e mi butto in fuori. Ecco la sala aprirsi sotto di me.dscf8243 Sento rumoreggiare, e’ Gabriele che arriva. Aspetto sia visibile per fargli una foto.dscf8246 Scendo veloce fino alla base del saltino e mi guardo attorno. Sono in una sala stretta e lunga, in pratica un allargamento della frattura su cui sembra impostata la grotta. Mi guardo attorno, a testimoniare il lavoro fatto anche qua non mancano i muretti a secco per accatastare le pietre estratte dalla zona di lavoro. Mi infilo nel punto dove la grotta prosegue. Scendo un paio di metri poi devo fermarmi. La grotta si stringe in maniera inesorabile. dscf8247 Mi giro a guardare da dove sono venuto, dopo il nero in fondo c’e’ la sala della grande gnocca.dscf8252 Arriva anche Gabriele. Chiedo anche a lui se sente aria. Mi conferma che non sembra essercene. Strano, Gianluca parlava di una corrente d’aria a dir poco impetuosa. Forse oggi e’ in stallo.dscf8260 Visto che non sembra esserci altro da fare, iniziamo a fare il rilievo, che poi e’ quello per cui siamo venuti qua. Sfodero il mio fido distox ed inizio a prendere i punti con l’aiuto di Gabriele e Giuseppe che si alternano nel supportarmi e sopportarmi. Con non molti punti siamo fuori a goderci il sole. E’ ora di pranzo quindi andiamo a cercare negli zaini le cibarie e le consumiamo con piacere.dscf8261 Dopo il pranzo e una bella porzione di caldo al sole decidiamo di ripartire. La nostra meta sono l’Abisso dei Vecchi e quello dei Giovani. Gianluca ci ha indicato la direzione per raggiungerli quindi parto sparato mentre i miei amici finiscono i preparativi.dscf8264 E’ piu’ facile a dirsi che a farsi. In mezzo a tutto questo nulla vedere dei buchi nel terreno non e’ proprio semplice. Gabriele, che gia’ conosce le grotte, anche lui e’ confuso, c’e’ stato in inverno con la neve ed ora non si ritrova.dscf8265 Giriamo a lungo cercando le grotte senza molti risultati.dscf8266 Ogni piccola piega del terreno potrebbe nascondere sorprese.dscf8267 Scendendo io e Gabriele andiamo verso destra, Giuseppe perlustra verso sinistra. E’ proprio lui a trovare le grotte. Dopo tanto girare sentiamo le sue urla di richiamo e ci sbrighiamo a raggiungerlo. Sono piu’ vicine all’abisso “Al 61” di quanto pensavo.dscf8269 Strada facendo trovo anche un buco attappatissimo da cui si sente uscire aria fredda. Fosse l’abisso della mezza eta’!!??!!dscf8270 Gabriele vicino all’abisso dei vecchi.dscf8276 Il piu’ giovanile abisso de giovani!dscf8278 Giuseppe si incarica di sollevare la pesante paratia che protegge l’ingresso dell’abisso dei giovani. Si rivela essere un abisso ancora in formazione, sara’ profondo meno di 1 metro, con scarse probabilita’ di un facile approfondimento futuro. C’e’ un sassone ad impedire il passaggio dopo i primi centimetri di discesa. Lasciamo Giuseppe a combattere con il macigno.dscf8280 L’abisso dei vecchi sembra invece piu’ promettente.dscf8281 Lui ha anche la carta’ d’identita’, quindi tutto a posto. dscf8283 Gabriele e’ dentro, ora tocca a me.dscf8284 Ancora un saluto a Giuseppe e poi vado.dscf8285 La grotta e’ piccolina, intima quasi. Nonostante cio’ non lesina in quanto a fango. Si divide in 2 piccoli rami. A sinistra va Gabriele, a destra vado io. Al fondo, smuovendo sassi riesco a vedere una possibile prosecuzione ma e’ da allargare, passero’ l’informazione a Gianluca quando ci rivedremo stasera. Inizio a fare il rilievo partendo dal fondo del ramo dove sono. Quando mi ricongiungo a Gabriele impieghiamo qualche minuto a scambiarci delle foto.dscf8293 Ecco Gabriele in tutta la sua prestanza ipogea.dscf8298 Da dove siamo fino all’uscita sono ben 3 punti di battuta. Quando siamo fuori il buon Gabriele attenta alla mia vita. Butta di nuovo in grotta uno dei guanti dopo essersi premurato di smuovere e rendere fortemente instabile un masso in cima al pozzetto d’ingresso. Anche stavolta la sfango e recupero il guanto senza conseguenze. Andiamo a recuperare Giuseppe al vicino Abisso dei Giovani. Lo troviamo in cerca delle sue robe, si e’ perso una tikka ed un altro paio di oggetti. Si aggira preoccupato cercando. Si ricorda che forse ha lasciato qualcosa all’ingresso dell’abisso Cianetti-Zampighi e quindi parte per il recupero. MEntre lo aspettiamo faccio il rilievo anche dell’abisso dei giovani impiegando ben 3 punti di battuta per lui. Quando Giuseppe torna e termina le sue ricerche volgiamo il nostro sguardo ed i nostri passi verso l’abisso al 61 per raggiungere i nostri amici. Il cielo nel frattempo ha messo a nuvolo compatto e sembra intenzionato a piovere. dscf8300 Eccoci arrivati al fortino.dscf8302 Gianluca si sta cambiando, e’ soddisfatto della giornata di lavoro, sembra che siano arrivati quasi a poter passare.dscf8304 Una foto ricordo e’ d’obbligo. Finalmente conosco Chiara, la terza componente del trio “fedelissimi” di Campo Vano. Oggi e’ arrivata un poco dopo ma ha fatto appieno la sua parte.dscf8305 Si smonta il campo, e’ ora di rientrare.dscf8307 Tarcisio e’ stanco di guidare il trattore e se ne affrancherebbe volentieri. Mi propone di guidarlo io poiche’ stavo dicendo di avere un trattore simile in campagna da mia madre. La cosa mi incuriosisce e quindi acconsento. Quando ci prendi la mano e’ quasi divertente, almeno la prima volta. Quando arrivo a Campo Catino ho la schiena sconquassata dalle vibrazioni. Spengo il motore e scendo per sgranchirmi. In pochi minuti arrivano tutti e siamo al bar per un caffe’.dscf8308A Campo Catino prendiamo commiato da Gianluca che deve rientrare. Riscesi a Guarcino insieme a Tarcisio ci premiamo con una birra fresca, degli stuzzichini e qualche chiacchiera a commento del lavoro a Campo Vano.dscf8311Dopo il piacevole momento di relax, salutiamo Tarcisio e riprendiamo la strada di casa. Oggi abbiamo visto un bel posto in cui si sta facendo un grande lavoro all’insegna dell’amicizia. Sono contento di esserci stato e di poter aiutare anche se in minima parte. Il ritorno me lo sonnecchio mentre il buon Gabriele guida e Giuseppe fa del suo meglio per tenerlo sveglio. Qui finisce l’avventura del signor Buonaventura…alla prossima!

Pubblicato in amici, rilievo, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Campo Vano – 23/07/2016

Forra del casco – 19/07/2016

In forra con Claudio, Massimiliano, Fabio, Mario, Marika, Giulio ed io.

Eccoci di nuovo qua. Stavolta andremo a rinfrescarci in forra, quella del Casco per la precisione. La mattina ci incontriamo a Settebagni. Ecco subito subito un trittico d’eccezione, Claudio, Massimiliano e Fabio. Io sono gia’ insediato in macchina di Claudio, anche stavolta il suo buon cuore gli ha impedito di lasciarmi a piedi.dscf7020Strada facendo facciamo una deviazione per prendere con noi Mario.dscf7021 Il cielo intanto inizia ad ammantarsi di nuvole, per oggi e’ prevista pioggia.dscf7023 Ecco Mario mentre assiste Claudio durante il rifornimento, dovesse mai sbagliare e mettere benzina al posto del gasolio.dscf7025 Arrivati a bivio per Ceselli ci addentriamo per la stretta strada parcheggiando nello stesso spiazzo della volta scorsa, in prossimita’ della uscita dalla forra. Qui incontriamo Marika e Giulio che arrivano da Montebuono.dscf7027 Quando siamo tutti pronti rimontiamo in macchina per raggiungere la partenza. Al cimitero sistemiamo le macchine ed ultimiamo i preparativi. Per conto mio finisco presto perche’ ho troppo caldo per indossare altro che una maglietta e la mia calzamaglia sintetica.dscf7036 Ecco la partenza del sentiero.dscf7037 Ed ecco il sentiero, fortuna che dopo qualche metro si entra nel fresco sotto gli alberi e si rifiata.dscf7038 Di nuovo un tratto all’aperto ma e’ sopportabile perche’ il panorama e’ strepitoso.dscf7044 Giu’ in fondo si intravede la spaccatura della forra. dscf7050 La valle da cui veniamo.dscf7053 Si prosegue la salita. Marika, parzialmente inquadrata nella foto, si e’ accorta che non e’ una ottima idea andare per sentieri con gli scarponi senza calzettoni o calzari. Ora cerca di rimediare prima che sopraggiungano le temibili vesciche. dscf7056 Un Mario sorridente.dscf7058 Si sale ancora.dscf7059 Con la scusa della foto di gruppo ci fermiamo un attimo a riprendere fiato. Pero’ manca poco.dscf7064 Eccoci al piano. Ora manca una breve discesa fino all’acqua. Fabio ci indica la direzione.dscf7066 Scendiamo senza por tempo in mezzo, non vedo l’ora di rinfrescarmi nell’acqua.dscf7068 Massimiliano nella sua nuovissima muta stagna.dscf7080 Siamo pronti a partire. Ho indossato la muta con molta sofferenza. Gia’ sudavo prima, figurarsi ora.dscf7085 Il primo saltino.dscf7096 Ed il salto subito successivo, anche questo minimale.dscf7100 Massimiliano lo attrezza.dscf7101 Noi attendiamo pazienti.dscf7102 Claudio, il temerario, lo scende senza corda.dscf7103Lo passo anche io, poi aspetto gli altri assieme a Giulio.
dscf7111 Marika!dscf7114 Intanto Claudio e’ andato avanti ad attrezzare il salto successivo.dscf7115 Intanto Max scende per ultimo il saltino. dscf7120 Avanti hanno iniziato la discesa.dscf7124 Max e’ ancora buon ultimo.dscf7128Intanto chi e’ sceso prosegue, oggi saremo dei fulmini a scendere.dscf7136 Giulio che scende.dscf7148 Raggiungo la testa del gruppo. Ora c’e’ un salto un poco piu’ importante.dscf7151 Claudio scende svelto, sotto di noi sembra esserci qualcuno che chiede di poter risalire! La cosa ci fa sorridere ed un po’ preoccupare. Risalire di un pozzo in forra e’ una richiesta inutile perche’ cambierebbe nulla nel malcapitato caso ci fosse una emergenza. La discesa di Claudio e Max sembra pero’ aver sistemato la situazione. dscf7163 Mentre facciamo scendere tutti, si spezza il cordino del deviatore. Scendo a sistemarlo e poi proseguo la discesa.dscf7169 Siamo alla partenza del salto da 30 metri, il piu’ alto della forra. In questo momento c’e’ Max sul bordo del salto ed accanto a lui c’e’ un ragazzo che non conosco. Scatto loro una foto ma viene quel che viene, non c’e’ tempo per farne altre. A quanto capisco il ragazzo si e’ impressionato e non e’ riuscito a scendere il salto in autonomia. Ora pero’ sembra ragionevolmente calmo. Gli dico qualche parola di incoraggiamento e poi faccio quel che posso per assistere Max mentre lo cala. dscf7174 Dopo il ragazzo scendo io. E’ un bello scendere con l’abbondanza di acqua di oggi. Mi piace proprio.dscf7178Alla base del salto trovo Marika e Giulio. Il ragazzo sconosciuto (mi ha detto il suo nome ma non lo ricordo!) e’ stato portato avanti da Claudio.
dscf7181 Non ci rimane altro che attendere gli altri.dscf7184 Ecco anche Fabio. dscf7186 Mentre assistiamo alla successiva discesa inizia a piovere per benino, fortuna che siamo gia’ zuppi. dscf7191 Marika se la ride sotto la pioggia.dscf7195Ancora c’e’ da scendere, aspettiamo Max che scende per ultimo e poi recuperiamo la corda mentre lui va avanti.
dscf7200 Rifatta la corda nel sacco ci muoviamo anche noi.dscf7202 Un saltino attrezzato con una corda fissa che ha visto tempi migliori ma e’ ottima per quel che serve.dscf7208 Il buon Fabio assiste Max che attrezza il salto. dscf7211 Mentre il resto del gruppo scende il saltino, inizia la discesa del salto piu’ avanti.dscf7212 Scendo per primo per regolare la corda. Mi impiccio un poco col fischietto ma la corda e’ a misura. Questo salto me lo ricordo dalla volta scorsa, mi piacque parecchio gia’ la volta scorsa ma stavolta e’ molto meglio. dscf7214L’arrivo di Giulio.
dscf7216 Avanti il prossimo!dscf7217 Intanto chi e’ gia’ sceso ha la corda con se’ e va avanti al prossimo salto.dscf7218 Scende Max, lo aspetto.dscf7222 Arrivato.dscf7225 Ci muoviamo per raggiungere gli altri.dscf7226 Un piccolo toboga.dscf7229 Oggi l’acqua e’ protagonista, molto piu’ bella la forra cosi’ movimentata. Per il momento non sembrano esserci potenziali pericoli dovuti alla maggiore portata d’acqua.dscf7232 Ecco raggiunto il gruppo.dscf7237 Si inizia a scendere. Va avanti Max con la corda per sistemare il salto successivo.dscf7243 Ecco il saltino da sotto.dscf7244 Al salto dopo e’ tutto pronto.dscf7247 Selfie con Giulio, sfocato e mal centrato ma e’ quel che passa il convento.dscf7249 Marika ci batte le mani…probabilmente non e’ un gesto di approvazione quanto di freddo.dscf7251 Questo e’ il salto con le radici sporgenti, la volta scorsa la corda si e’ intrecciata indissolubilmente ad esse.dscf7254 Visto che son giu’ immortalo le discese.dscf7258 Aspetto Giulio e poi lo aiuto a recuperare e sistemare la corda. dscf7269 Max e’ andato avanti ed e’ pronto per scendere il salto successivo quando lo raggiungiamo.dscf7275 Anche qua l’acqua e’ molta ma non in maniera pericolosa.dscf7276 Mentre scendo faccio una breve sosta per una foto a Marika e Giulio.dscf7278 E poi in mezzo al salto.dscf7281 Anche Max si apposta per fotografare chi scende. dscf7284 Marika?!?dscf7286 Aspettiamo gli altri, questo era l’ultimo salto.dscf7291 In fila indiana, come i 7 nani ce ne torniamo allegramente verso le macchine.dscf7298 Eccoci arrivati tutti sani e salvi. Manca all’appello solo Claudio in versione soccorritore ma lo recuperiamo pochi minuti dopo. Sembra che il ragazzo sia uscito senza altri problemi. dscf7300 Dopo esserci messi degli abiti asciutti non ci rimane quindi se non di suggellare degnamente la giornata con un sostanzioso spuntino.dscf7301 Eccoci infatti al tavolo dopo esserci sfamati a modino.dscf7302 E ci metto anche questa dove, una volta tanto, ci sono anche io!dscf7304 Dopo la cena volgiamo le macchine in direzione di Roma. Ancora una breve sosta per il caffe’ mentre il Fabio si accultura ed aggiorna, poi ripartiamo.dscf7307Del viaggio di ritorno non vi direi altro, un tranquillo rientro ha coronato una bella giornata in ottima compagnia. Alla prossima.

P.S.: Nei giorni successivi c’e’ stato un breve strascico, siamo finiti addirittura sui giornali. L’unico neo della cosa e’ che da soccorritori eravamo diventati le persone da soccorrere! Per fortuna tutto si e’ risolto e la notizia rettificata.

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