Befana a Calvi – 06/01/2017

Attrezzamento di una teleferica a Calvi per la discesa della Befana dalla torre. Con Marika, Aline, Betta, Giulio, Filippo, Simone, io e Luna.

Betta, io e Luna arriviamo a Montebuono dopo pranzo, sistemiamo le nostre cose poi io e Luna proseguiamo per Calvi dove abbiamo appuntamento con Marika e Giulio per iniziare a montare la teleferica dove questa sera faremo scendere la Befana. Una volta arrivati, nell’attesa dei nostri amici, facciamo un giro. La piazza principale con il bar sulla sinistra.dscf1755 La torretta dove faremo partire la teleferica. Oggi prenderemo un poco di freddo perche’ il tempo e’ sereno ma siamo sotto zero e tira un vento gelido.dscf1756 Ci infiliamo per una stradina che parte dalla piazza. dscf1758 La scendiamo fino a dove si affaccia su un bel panorama sabino.dscf1759 La tentazione di proseguire io e Luna l’avremmo pure ma, un po’ per il vento freddo, un po’ per il timore di mancare l’incontro con Marika e Giulio, decidiamo di tornare sui nostri passi.dscf1760Ancora qualche minuto di attesa al piacevole calduccio del bar e siamo tutti assieme. Dopo il caffe’ siamo operativi. Prendiamo come base il locale della torretta, dove peraltro troviamo la scala per salire fino sopra ed iniziare a lavorare. Giulio ha gia’ con se’ tutte le corde. Mettiamo in posizione la scala e portiamo  su tutto il necessario. dscf1761 Eccomi durante il primo sopralluogo sopra la torre. Che freddo!dscf1762 Marika e Giulio, anche loro adeguatamente infreddoliti.dscf1763 La bandiera che freme al vento indica quanto questo sia incisivo.  dscf1764 Facciamo le nostre verifiche e decidiamo nei particolari come metteremo le corde. Ora non rimane che sistemare il tutto. Scendiamo dentro la torretta a riprendere temperatura e ad imbragarci.dscf1765 Una foto, sfocata assai, all’albero in fondo alla piazza dove facciamo arrivare l’altro capo della teleferica.dscf1766 Iniziamo a lavorare di buona lena. Montiamo tutto, pero’ dobbiamo giuntare le corde perche’ sono corte. Sarebbe ottimo averne una piu’ lunga. Ci viene in soccorso Filippo, lo chiamiamo, e’ in arrivo ed ha con se’ una corda da 100m. Tutti i nostri problemi sono risolti! Smontiamo parzialmente il lavoro fatto e predisponiamo tutto per mettere la corda di Filippo. la metteremo doppia e la useremo sia come portante e che come sicura della teleferica. All’arrivo di Filippo e con il suo aiuto terminiamo svelti il lavoro. Posizioniamo le carrucole sulle corde e ci attacchiamo un cordino dove si appendera’ la nostra Befana. Per non farle prendere freddo durante i tempi morti abbiamo deciso che la Befana partira’ da una delle finestre subito sotto i merli. Prima che venga scuro facciamo anche in tempo a fare una prova di discesa. Poi, “caspita, si e’ fatto tardi”, scappo di corsa a prendere Betta a Montebuono per farla assistere alla discesa della Befana. dscf1768 Quando torniamo e’ decisamente scesa la sera. Qualche bimbo c’e’ ma non tanti. Il freddo ha fatto desistere molti dal partecipare.dscf1769 La Befana scende nella notte, purtroppo la poca luce non mi permette di documentare degnamente l’evento. Qualcosa si intuisce.dscf1774 Ecco la nostra bella Befana mentre distribuisce dolci a tutti i bambini. Con l’occasione mi metto in fila pure io!dscf1776 Betta e la Befana!dscf1777 Dopo la discesa e la distribuzione delle caramelle ora e’ il momento di smontare tutto e risistemare il materiale. Lo facciamo svelti svelti e poi finiamo di ricomporre gli zaini al calduccio della stanza sotto la torretta. Ecco Marika, Filippo e Giulio.dscf1780 Aline con Betta sullo sfondo. Di lato alcuni dei nostri “padroni di casa”.dscf1781 Presto la fotocamera ai bimbi di Aline e Filippo. Per questo mi becco una meritata foto.dscf1782 Poi tocca alla mamma, condita con qualche dito.dscf1783 Rimesso tutto a posto ci spostiamo al bar sulla piazza per bere qualcosa e fare 4 chiacchiere aspettando ora di cena.dscf1789 Fatto l’aperitivo ci spostiamo poco piu’ in la’ ad un pub allestito in paese appositamente per queste feste. Ceneremo qua.dscf1790 Questa foto illustra bene il tenore della cena.dscf1792 In pratica monopolizziamo il locale e lo riempiamo di allegra confusione. Ordiniamo tante cose buone e beviamo una birra nell’attesa.dscf1794La serata finisce cosi’ molto lietamente. Una bella Epifania. Viva la Befana! Alla prossima.

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Camporotondo – ricognizione – 31/12/2016

Un giro a Camporotondo e visita alla risorgenza dell’Imele per, come dice Maria, “fare fame” per il cenone di capodanno! Con Maria, Gianni, Betta, io, Luna e Blueberry detta Blue.

In qualche maniera dobbiamo passare la giornata e fare movimento per essere adeguatamente affamati per il cenone. Decidiamo cosi’ di andare a fare ricognizione a Camporotondo. Arrivati in vista di una bella valle Gianni decide che e’ il posto giusto.img_4141 Ci prepariamo.img_4142 Che la passeggiata abbia inizio!img_4143 Scendiamo a valle ed iniziamo a dare una occhiata attorno. Sembra un posto promettente.img_4145 Gianni va a sinistra, io a destra. Seguo una scia luminosa di ghiaccio.img_4147 Luna annusa il ghiaccio cercando qualcosa di buono da sgranocchiare.img_4149 Arriviamo ad un fontanile ma il ghiaccio continua oltre.img_4150 Lo seguiamo, anche se la salita si fa impegnativa.img_4151 Luna controsole, una eclissi praticamente!img_4152 Siamo saliti un bel poco, oramai non possiamo rinunciare.img_4154 Arriviamo finalmente ad una sorgente borbottante. Blue va in avanscoperta ma…img_4156 …la sorgente si produce in in un deciso borbottio e la coraggiosa cagnolina se ne allontana precipitosamente.img_4159 Continuo ad osservarla per un poco mentre riprendo fiato. Lei continua a borbottare senza posa. Da rivedere.img_4160 Torno a valle e raggiungo Maria e Betta.img_4165 Luna scruta l’orizzonte pronta a lanciarsi nell’ennesima corsa sfrenata.img_4166 La valle e’ disseminata di doline, alcune fanno ben sperare. Gianni prende il punto GPS di tutto.img_4167 Continuiamo a camminare lungo la valle. Sembra che in fondo vada a chiudersi.img_4168 Un buco simpatico. Chiamo Gianni.img_4173 E’ stato otturato con dei massi ma sembra promettere bene.img_4174 Gianni si impegna nel lancio sassi per testare la profondita’ del buco. Io gli faccio da fornitore di sassi.img_4175 Ora poco si puo’ fare, quindi proseguiamo.img_4177 Vado avanti a curiosare.img_4178 Altri buchi di cui Gianni prende accuratamente nota. img_4185 Un laghetto artificiale alquanto ghiacciato. img_4190 Anche qua una traccia di ghiaccio indica da dove proviene l’acqua ma non sembra un arrivo degno di nota.img_4191 Di lato al laghetto c’e’ uno sprofondamento non male. E’ stato parzialmente colmato con massi enormi. C’e’ poco da fare anche qua.img_4193 Proseguiamo verso la dolina successiva.img_4197 Un altro laghetto.img_4198 Scendiamo a vedere.img_4201 La solita traccia di ghiaccio ci guida verso una spaccatura. Lancio alcuni sassi ma non mi danno soddisfazione, si fermano subito.img_4203 Proseguiamo fino ad un altro buco tappato con sassi e mondezza varia. img_4205 Ci sarebbe ancora da camminare e vedere, ma si e’ fatto tardi. Meglio tornare indietro, questo e’ quello che decretano Betta e Maria.img_4206 Prendiamo con calma la via del ritorno.img_4209 Alla macchina mi cambio svelto per togliere la maglietta bagnata e poi aspetto l’arrivo del resto del gruppo. Andiamo a mangiare ad un ristorante a Camporotondo. Simpatico il posto, meno simpatico il conto quindi non vi dico di piu’. Tornando indietro verso Tagliacozzo mi fermo per un paio di foto al panorama. img_4212 Questa in particolare mi piace.img_4213 Arrivati al bivio per la grotta Beatrice Cenci faccio segno a Maria e Gianni di deviare verso la grotta. Ora, al contrario di quando siamo passati all’andata, la sbarra e’ aperta e quindi ci sono i miei amici a guidare qualche visita. Purtroppo alla biglietteria c’e’ nessuno ed alla Beatrice Cenci nemmeno. Probabilmente sono all’inghiottitoio per la prima parte della visita. La mia proposta di andare loro incontro viene bocciata, e’ tardi e fa freddo. Si torna a casa. img_4216 Dopo aver portato Betta a casa noi prodi decidiamo di continuare a scarpinare. Andremo a visitare la risorgenza dell’Imele. Ne approfitto per passare alla piazza principale di Tagliacozzo per una foto alla fontana ghiacciata. img_4217 Particolare glaciale.img_4218 Dopo il passaggio per la piazza mi dirigo verso quella che penso sia la strada per la risorgenza. In breve siamo ai margini del paese ed alla partenza di un sentiero. In alto a destra la parte alta, e forse piu’ antica, di Tagliacozzo.img_4219 Strada facendo faccio qualche foto panoramica. Il sentiero tira su deciso con alcuni tornanti.img_4223 Eccoci arrivati.img_4225 Uno dei cartelli che spiegano le caratteristiche dei luoghi che stiamo visitando.img_4226 La risorgenza.img_4228 Gianni non perde tempo e subito si prodiga per avere il punto GPS della risorgenza.img_4233 Fatta la nostra visita a questo suggestivo luogo, facciamo ritorno. img_4236 All’inizio del sentiero, detto dei muli, un altro cartellone ne spiega la storia. Maria e Gianni lo studiano con attenzione. Io li importuno con la fotocamera.img_4237 Andiamo verso casa mentre il tramonto colora di rosa le montagne di fronte a noi. Uno spettacolo memorabile.img_4242 Maria e Gianni che si avviano verso il nuovo anno!img_4244Finiamo con una bella e meritata cena questa bella giornata che conclude un 2016 denso di eventi sia allegri che tristi ma in ogni caso tutti vissuti nel migliore dei modi. Buon anno e…alla prossima!

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Imele e Luppa – 30/12/2016

Visita agli ingressi dell’inghiottitoio dell’Imele e a quello di Luppa con Maria, Gianni,Betta, io e Luna.

La sera prima Maria e Gianni vengono ad unirsi a noi in quel di Tagliacozzo per festeggiare il Capodanno. La sera una breve passeggiata digestiva per il centro illuminato per le feste chiude la giornata.  img_4087 La mattina dopo ci muoviamo con molta calma, praticamente perdiamo tempo fino ad arrivare ad ora di pranzo. Per far conoscere il posto ai nostri amici li portiamo a mangiare al Verrecchiano dove facciamo il nostro dovere senza tirarci indietro. Una volta fatto pranzo riprendiamo le macchine e ci dirigiamo verso Tagliacozzo facendo una rapida deviazione per visitare l’inghiottitoio dell’Imele. Mi fa strada Gianni, io non lo conosco. Usciti da Verrecchie, prendiamo a sinistra per una sterrata in piano. Arrivati ad un ponticello ci fermiamo. Ecco l’inghiottitoio, si presenta non male. Mi addentro saltellando tra le pietre ghiacciate fino ad affacciarmi sul buio. Sembra veramente interessante.img_4088 Per il momento posso fare poco altro, scatto qualche foto e faccio per tornare indietro.img_4090 Scambio di foto con Gianni.img_4091 Qualche stalattite di ghiaccio decora la volta. img_4093 Dopo la visita all’inghiottitoio dell’Imele con tanti buoni propositi di una futura visita, ce ne torniamo verso casa. Sfioriamo l’incidente con un trattore al ritorno sulla strada sterrata. Il trattore trasporta davanti a se’ una balla di fieno e non si accorge di noi. Alla fine, con frenetici colpi di clacson, riesco ad ottenere la sua attenzione, giusto ad un metro dall’essere travolti. Passata la paura torniamo a Tagliacozzo e lasciamo Betta a casa. Noi intrepidi, ci compattiamo in una sola macchina ed andiamo a vedere un altro inghiottitoio, quello di Luppa. Come di consueto prendo il sentiero che costeggia il fiumiciattolo che alimenta l’inghiottitoio. E’ quasi completamente ghiacciato.   img_4094 Gianni tra i boschi.img_4095 Luna e’ contenta e vaga in giro annusando tutto quel che puo’.img_4097 Dall’ultima visita e’ stata allestita una simpatica zona con dei sedili ricavati da tronchi d’albero.img_4100 Camminando verso la grotta mi accorgo di altre novita’, e’ stato costruito un ponte…img_4102 E’ stato messo anche un nuovo cartellone che spiega la grotta. Ci sono le foto di Claudio che ho portato al Comune di Sante Marie questa estate. Il rilievo della grotta e’ quello fatto da Gianni unendo il lavoro di piu’ gruppi. Sarebbe stato carino che anche lui fosse menzionato nel cartellone…pero’ bel lavoro lo stesso!  img_4104 Ci avviciniamo sempre piu’ alla grotta, il ghiaccio non manca…img_4105 …ma neanche le sorprese. E’ stata costruita una passerella!img_4106 Anche sulla passerella il ghiaccio non manca.img_4107La passerella termina affacciandosi al buio. Ecco la grotta, e’ praticamente in secca.img_4109 Luna ci segue camminando con cautela sulla passerella, oramai dopo le ripetute discese alla grotta di Beatrice Cenci e’ una veterana delle passerelle.img_4110 Scendiamo sul greto.img_4111 Una ripresa scenica del ghiaccio.img_4112 E poi un’altra piu’ tradizionale.img_4113 Gianni mi racconta che questa spaccatura potrebbe portare allo pseudo-sifone. E’ riportato sul rilievo ma non lo avevo notato. Gianni si intrufola un momento per dare una occhiata.img_4115Lo aspetto scattando foto. Una stalagmite di ghiaccio.img_4116 Un’altra.img_4118 E un’altra ancora. img_4120 Eccolo di ritorno.img_4121 Decidiamo di andare a dare una occhiata fino al primo salto.img_4122 Una pozza di ghiaccio ci sbarra il cammino, sembra un peccato romperla, desistiamo dal proseguire. Siamo arrivati vicino, ci possiamo accontentare.img_4123 Dietrofront!img_4125 Proviamo a fare una foto al meandrino iniziale ma con scarsi risultati.img_4131 La luce di Gianni risolve la situazione e qualcosa ottengo.img_4132Uscendo riprendo nuovamente la stalagmite di ghiaccio incorniciata dalla volta della grotta.img_4134 Il cartellone che illustra la grotta in tutta la sua bellezza.img_4136La gita termina qua, abbiamo fatto un breve giro curiosando posti piu’ o meno conosciuti. Un ripasso non fa mai male! Alla prossima.

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Monte Livata – ricognizione – 29/12/2016

A cercare grotte nei dintorni di Monte Livata con Michela, Barbara+2, Gabriele, Emanuele, Marco, io e Luna e Lisa.

La mattina di buon’ora, dopo aver fatto colazione con Betta, io e Luna partiamo bel belli da quel di Tagliacozzo. Stavolta siamo diretti a Monte Livata per una passeggiata nei boschi alla ricerca di qualche grotta. Alle 10 siamo al bar a Monte Livata. Mentre aspetto, porto Luna sul prato a correre un poco. Proprio poco riesce a correre perche’ arriva Gabriele e andiamo a fare colazione. Col passare dei minuti il gruppo si infoltisce, alla fine siamo tutti e pronti per partire. Il piano d’azione per la giornata e’ presto fatto, andremo a parcheggiare a casa di Maurizio poi raggiungeremo grotta Doli per fare un largo giro la’ intorno. La prima tappa e’ facile. Parcheggiamo, sistemiamo le ultime cose e partiamo per i boschi col sole in fronte. dscf1727 Perdendoci solo poco (ma tanto che importa, dobbiamo fare ricognizione ed ogni giro e’ buono), arriviamo a svalicare, ora con un breve tratto di discesa saremo a grotta Doli. Luna ne e’ contenta.dscf1731 Eccoci arrivati al punto di partenza del nostro giro.dscf1732 Si parte. Prendiamo per il canalone, andremo fino alla grotta nuova in via di scavo e poi vedremo.dscf1734 Gabriele scruta l’orizzonte per individuare la direzione.dscf1736 Siamo vicini al punto di incrocio tra i 2 canaloni, abbandoniamo il primo che abbiamo seguito finora e continuiamo a scendere lungo il secondo.dscf1737 Il salto modello forra incontrato la volta scorsa.dscf1738 Michela porta Lisa in braccio, ha paura che trovi una grotta e vada a buttarcisi dentro.dscf1740 Barbara da brava forrista non riesce a trattenersi dallo scendere per il saltino.dscf1742 Alla base del saltino troviamo un buco. Lisa ci si fionda dentro appena viene lasciata a terra. La recuperiamo per un soffio prima che scompaia e le mettiamo il guinzaglio. Ora puo’ andare!dscf1744 Lisa scompare dentro per tutta la lunghezza del guinzaglio e riesce anche a rigirarsi senza fatica. Potrebbe essere interessante tornare a vedere meglio, oggi no, non siamo vestiti da fango!dscf1745 Proseguiamo fino ad arrivare alla futura grotta. I lavori sono progrediti dall’ultima volta ma ancora non si vede molto.dscf1747 Foto di gruppo. Davanti a tutti ci sono le “+2” di Barbara che preferiscono mantenere l’anonimato.dscf1748 Dopo la tappa “grotta nuova” decidiamo di continuare a scendere per il fosso poiche’ a Barbara piace questa forra in miniatura. Ad un certo punto alla nostra sinistra, in alto, si vede una interessante parete di roccia. Decidiamo di salire a vedere. Il verso del nostro anello lo decidiamo cosi’. Alla base della formazione rocciosa troviamo uno scavernamento col il “marchio” dello shaka zulu. Purtroppo la possibile grotta sembra terminare la’.dscf1750 Facciamo pausa pranzo, sono le 2 del pomeriggio passate, ce lo siamo meritato.dscf1751 Dopo il pranzo Barbara+2 decidono che e’ il momento di rientrare alla base. Riprendono la strada fatta finora ma in senso inverso. Noi le seguiremo facendo un giro piu’ largo. Saliamo ancora, lassu’ ci sono altre pareti di roccia…Quando arriviamo non troviamo cose eclatanti, pero’ ci si doveva proprio arrivare, non potevamo rimanere col dubbio. dscf1753 Da questo punto la cosa piu’ naturale sembra arrivare in cresta e godersi un po’ di sole mentre si cammina per tornare alla base, grotta Doli. Ci raggruppiamo, Gabriele non e’ salito con noi, probabilmente e’ andato con Barbara per la via del fosso.dscf1754Cammina cammina torniamo alla grotta. Il sole inizia a calare ed il freddo a diventare pungente. Proseguiamo verso casa di Maurizio, alle macchine e ai vestiti caldi ed asciutti. Fine del nostro giro. Alle macchine troviamo tutto il resto del gruppo, sono arrivati da un po’ e si sono gia’ cambiati. Lo facciamo anche noi con molto sollievo. Anche questa volta chiudiamo in bellezza con una sosta al bar per rifocillarci e scambiarci gli auguri. Sul far della sera io e Luna ce ne torniamo a casa. Capodanno si avvicina, ancora auguri e alla prossima.

 

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Catillo – 28/12/2016

Qualche esercizio alla palestra di roccia a Tivoli per smaltire le abbuffate natalizie. Con Pamela, Flavia, Gaia, Valentina, Fabio, io e Luna.

Sono arrivato a Tagliacozzo giusto ieri e gia’ stamane sono di nuovo in macchina verso Roma, o meglio verso Tivoli. Devo raggiungere i miei amici e fare insieme un poco di movimento alla palestra di roccia del Catillo. Quando arrivo li trovo gia’ pronti, carichi di zaini ed in cammino per le pareti che saranno teatro delle nostre gesta. Pamela, anche se zainatissima, torna indietro per salutare me e Luna.dscf1660 Mi cambio svelto e poi riprendiamo la strada per raggiungere gli altri.dscf1661 Eccoci tutti assieme. Finiamo di prepararci.dscf1663 Ci dividiamo i compiti, Gaia, Valentina e Fabio armeranno la discesa classica, quella col traverso. E’ una delle piu’ amate dai corsisti! dscf1664 Pamela, Flavia, io e Luna ci spostiamo piu’ in la’ ad armare 2 vie parallele.dscf1665 Visto che Flavia ha manifestato desiderio di scattare foto, le cedo ben volentieri la mia fotocamera, per una volta ci saro’ anche io nelle foto.dscf1667 Luna controlla che tutto proceda per il meglio.dscf1668 L’impegno di certo non ci toglie il sorriso.dscf1670 Dalla nostra posizione possiamo anche spiare gli altri nostri amici.dscf1672 Luna continua a sorvegliarci, non si sa mai.dscf1673 Si lavora alacremente.dscf1675 Ecco Flavia!dscf1678 Per riprenderci meglio, Flavia si arrampica fino ad una piazzola dove c’e’ una catena per l’arrampicata. Dopo essersi assicurata prosegue con il suo reportage.dscf1679 C’e’ un fix che gira, provo a recuperare la placchetta ma i miei sforzi non vengono ricompensati.dscf1680 Eccoci! Niente male, mi pare!dscf1684 E anche questa con Flavia ed un bel panorama mi sembra buona. Brava Flavia. dscf1685 Fasi conclusive dell’armo. C’e’ un attacco subito sotto lo sperone di roccia e poi si scende in libera.dscf1687 Prima di scendere un’altra foto con Flavia non puo’ mancare.dscf1688 Terminata la sistemazione della via, ci raggiunge Valentina. Sara’ lei la prima a risalirla ed a verificare che tutto sia a posto.dscf1689 Arriva anche Gaia.dscf1693 Flavia continua a fare un ottimo lavoro. Ecco un duo niente male, Gaia e Fabio.dscf1695 Non poteva mancare un selfie.dscf1696Flavia mi raggiunge e mi restituisce la fotocamera. Riprendo il “lavoro” dove lo ha interrotto lei. Una foto dal basso ha il suo perche’. dscf1698 Fabio, e non dico altro.dscf1699 Tivoli. La vista da qua e’ stupenda con questo tempo sereno.dscf1703 Pamela ha ricambiato il favore ed e’ andata a provare la via col traverso armata dai nostri amici.dscf1707 Mi sposto da una parte e dall’altra per seguire un poco tutti. Qua abbiamo Valentina che prova anche la discesa delle vie parallele.dscf1708 Ritornando al traverso trovo Gaia e Flavia appese ad una corda. Sembrano intente a chiacchierare del piu’ e del meno ma stanno provando una manovra tra le piu’ ostiche, il famigerato “sblocco”.dscf1710 Pappa time! Valentina si accontenta di una mela. Io ho un croccantino al sesamo, Pamela un bel riso col tonno. Il resto della banda sfodera dei bei panozzi imbottiti.dscf1713 Fatto pranzo, ci accorgiamo che e’ tardi, e’ praticamente ora di rifar su le nostre cose e tornare a casa. Andiamo a disarmare. Ognuno cio’ che ha armato. Con Pamela e Flavia, ed il supporto fattivo di Luna, andiamo a togliere le corde dalle vie parallele. Quando torniamo con gli zaini ricomposti, troviamo Fabio intento nel disarmo del traverso.dscf1714 Eccolo ad un punto critico. Se sbaglia le sue mosse rischia un pendolo non male. dscf1715 Alla fine un ancorotto messo a mestiere risolve la questione.dscf1717 Nel frattempo al campo base ci si cambia.dscf1718 Flavia controlla che noi scavezzacollo non ci facciamo del male.dscf1719 Fabio mostra il salvifico ancorotto.dscf1721 Intanto Valentina si gode un meritato momento di riposo.dscf1722 Eccoci pronti, le ultime cose nello zaino e poi via.dscf1725Chiudiamo la giornata in allegria andando al solito bar a prendere qualcosa e farci gli auguri per l’anno nuovo. Dopo il brindisi io e Luna scappiamo per tornare in quel di Tagliacozzo prima che il freddo ci regali del ghiaccio sulla strada. Auguri e alla prossima!

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Grotta Doli – 17/12/2016

Discesa veloce al pozzo parallelo di Grotta Doli per vedere da vicino la finestra a meta’ pozzo. Dopo, ricerca grotta nel canalone.

Stavolta siamo Gabriele, Giuseppe ed io. Andiamo con la macchina di Gabriele. Strada facendo ci fermiamo al bar appena usciti dall’autostrada a Vicovaro Mandela. Non che mi aspetti di trovarci qualcuno, ma ieri sera ho mandato un messaggio per annunciare l’uscita e dando appuntamento a questo bar, quindi una sosta e’ doverosa…e poi la colazione la si deve proprio fare! Quando ripartiamo, poco piu’ avanti abbiamo anche l’emozione di essere fermati dai carabinieri per un controllo. Nulla di grave, pochi minuti e possiamo proseguire. La giornata e’ meravigliosa e salendo verso Monte Livata si gode di un panorama stupendo.dscf1465 A meta’ strada ci fermiamo per verificare una segnalazione di grotta che ha ricevuto Gabriele da un conoscente.dscf1466 O almeno ci proviamo, dopo aver vagato tra i rovi per alcuni minuti, desistiamo.dscf1468 Durante la sosta all’alimentari di Monte Livata per procurarci il pranzo definiamo il da farsi. C’e’ da cercare una grotta in via di scavo nel canalone sotto grotta Doli. Gabriele, nonostante le indicazioni di Nerone, ha gia’ provato ma non e’ ancora riuscito a trovarla. Vogliamo inoltre fare un salto a Grotta Doli per vedere finalmente da vicino la finestra a meta’ del pozzo parallelo. Alla fine la scelta cade su Grotta Doli, andremo la’ come prima cosa. Andiamo quindi, senza ulteriori indugi, al parcheggio dove parte il sentiero per la grotta.dscf1469 L’aria e’ frizzante quindi per cambiarci scegliamo un posticino illuminato dal sole vicino dei massi. Peccato che qualche “amante della natura” ha pensato bene di spaccare delle bottiglie e tutto intorno e’ costellato di vetri. dscf1473 Siamo tutti pronti, sento freddo a stare fermo quindi mi avvio. Devio dalla strada per restare al sole. Mi fermo per raccogliere un poco del suo calore mentre aspetto i miei amici.dscf1476 Una breve ed assolata passeggiata e siamo alla grotta.dscf1479 Eccola, col suo tappo per conservare piu’ inalterato possibile l’ambiente interno. dscf1481 Ultimi aggiustamenti e cambio batterie.dscf1482 Scendo per primo. La temperatura in grotta e’ decisamente piu’ gradevole rispetto all’esterno. Mentre aspetto provo una panoramica della saletta iniziale.dscf1483 La catena salva corda messa la volta scorsa.dscf1484 Giuseppe arriva e lo sfrutto subito come modello.dscf1489 Sta arrivando anche Gabriele. Scendo alla saletta successiva, quella del bivio. Stavolta andremo dritti al pozzo parallelo.dscf1491 Gabriele e’ in arrivo alla saletta, Giuseppe scende il saltino della catena. dscf1495 Una concrezione che sta studiando per diventare un capello d’angelo.dscf1506 Giuseppe che si presta a fare il bello tra le stalattiti.dscf1507Questo piccolo tratto di grotta e’ spettacolare quindi costringo Giuseppe a pazienti attese mentre scatto le foto.
dscf1510 Queste mi piacciono e le riprendo anche da sole.dscf1512 In attesa che arrivi Gabriele, continuo ad imperversare.dscf1516 Un angoletto immacolato.dscf1521 Qualche fetta di prosciutto un poco smangiucchiata.dscf1523 Questa la riprendo in particolare, sono incredibili le sfumature di colore che la compongono.dscf1526 Incontri ravvicinati.dscf1529 A luce spenta e’ meglio.dscf1530 Gabriele ci ha quasi raggiunti, mi sposto piu’ avanti e continuo con i miei esperimenti fotografici.dscf1534 Belle, vero?!?dscf1540 Poco piu’ avanti inizia la spaccatura del pozzo parallelo.dscf1545 I miei amici sono a vista. Gabriele decide di fermarsi alla saletta delle concrezioni per prendere alcune misure di temperatura. Giuseppe raduna tutto il necessario e mi segue per darmi una mano.dscf1549 Nell’attesa continuo a tempestare di foto le povere concrezioni ignare.dscf1551 Che dire di questa fetta di prosciutto quasi consumata del tutto?dscf1554 Giuseppe viene avanti, possiamo andare.dscf1556 Questa “macchia” di esili broccoletti attira la mia attenzione mentre passo…e non me la lascio sfuggire.dscf1557Sembrano festoni natalizi, siamo nel periodo giusto.dscf1558 Sono sul bordo del pozzo parallelo e mi giro verso la direzione da cui provengo per una panoramica.dscf1562 Belli!dscf1563Giuseppe fa capolino.dscf1564 Ecco il pozzo parallelo.dscf1566 Scendo fino alla partenza del pozzo. Ho intenzione di doppiare l’attacco. Aspetto che Giuseppe mi porti il materiale necessario, intanto verifico quel che c’e’ da fare.dscf1567 Lavoro fatto, possiamo proseguire. dscf1569 Una sottilissima lama di roccia all’inizio del pozzo.dscf1570 Sono arrivato alla cengia a meta’ pozzo dove vorrei partire per traversare fino alla finestra. Prima di guardare altro metto un cordino attorno ad uno spuntone di roccia per avere un punto di sosta. Ora posso dare la libera a Giuseppe ed iniziare a vedere quel che si puo’ fare. Dalla parte opposta alla finestra oggetto del mio interesse ci sono gli avanzi di una frattura su cui sembra impostata questa seconda parte del pozzo parallelo.dscf1571 Giuseppe mi raggiunge, ci sistemiamo ed inizio a lavorare. Pianto un primo fix di partenza all’inizio della cengia, poi un secondo quasi sul bordo dello sperone di roccia che devo aggirare. A conti fatti la parete opposta ha una roccia migliore, quindi il fix successivo lo pianto li’. Ora sono piu’ comodo e posso muovermi in contrapposizione. Sfrutto un’esile spuntone di roccia come sosta. dscf1575 Giuseppe si affaccia per vedere come procedono i lavori. Sono sulla parete sopra la finestra. Saggio la roccia e pianto un fix ma quando vado a stringere, la roccia si spacca. Ne devo mettere un’altro poco sopra. Questo prende bene e senza scherzi.dscf1576 Armo e scendo. Eccomi finalmente alla finestra. Sono quasi 2 anni che aspetto di darci un’occhiata da vicino. Mi fermo un attimo a gustarmi il momento. Ora proseguiamo, vediamo se c’e’ qualche speranza di farne qualcosa di piu’ di un buco in parete. Per ficcarsi dentro avrei bisogno di almeno un altro attacco ed al momento li ho terminati. Ci sarebbe inoltre da fare pulizia di una miriade di sassoni ed e’ meglio evitare, cadrebbero nel pozzo parallelo e potrebbero lesionare la corda. A proposito, mentre traversavo si e’ staccata una roccia di buona dimensione e Giuseppe dice che ha preso la corda. Speriamo non l’abbia rovinata. Dobbiamo avvertire Valerio e gli altri. Vista la situazione mi limito a tirare sassi nel buco davanti a me, ce ne sono tantissimi, ho solo l’imbarazzo della scelta. Purtroppo tutti quelli che riesco ad indirizzare bene sembrano fermarsi dopo nemmeno un metro con un rumore di fango. Peccato! E’ ora di tornare indietro. dscf1577 Giusto il tempo di fare la foto ad un simpatico sassolino tondeggiante a forma di confetto che stona parecchio tra tutta questa roccia a punte vive e poi torno indietro disarmando il traverso faticosamente armato poco prima.dscf1579 Pochi minuti e tanti sbuffi dopo, sono di nuovo sulla cengia in compagnia di Giuseppe. Una foto al pozzo e siamo pronti a risalire.dscf1580 Mentre Giuseppe risale io faccio il funambolo per montare il pantin, c’e’ da risalire il pozzo ed io devo assolutamente fare pratica con lui! Quando sento la libera recupero il cordino di sosta ed inizio a salire. Col pantin vado spedito, anzi, potrei andare spedito, ma come si dice: “non ho il fisico” per reggere il ritmo quindi a meta’ pozzo devo proprio fermarmi a prendere respiro. In cima al pozzo provo il traverso anche in senso inverso, mi sembra comodo. I posteri mi sapranno dire! Giuseppe attende il mio arrivo poi riprende la salita per raggiungere Gabriele che lavora alacremente alla saletta “bella”.dscf1582 Mentre risalgo anche io, mi fermo a fare una foto a Giuseppe prima che scompaia nella saletta.dscf1588 Eccomi arrivato nella saletta. Gabriele sta giusto ora terminando di prendere i dati sulla temperatura della grotta. Lo aggiorniamo velocemente sul nulla di fatto alla finestrella di meta’ pozzo e siamo pronti per uscire. dscf1591 Ancora una foto a Gabriele nella saletta mentre attendo la libera da Giuseppe per il saltino.dscf1596 Dalla saletta iniziale a fuori e’ questione di poco. C’e’ ancora il sole, ma il freddo si sente forte.dscf1597 Qualche gelido minuto di attesa ed ecco Gabriele. dscf1612 Eccolo sorridente mentre inizia ad apprezzare anche lui la differenza di temperatura tra il tepore della grotta ed il gelo esterno.dscf1616 Nei piani ora avremmo la ricerca della grotta, pero’ il freddo e’ tanto. Decidiamo di soprassedere per il momento. Intanto ci spostiamo al sole per mangiare qualcosa. Dopo decideremo. dscf1619 Il tiepido sole qualcosa fa ma il freddo e la tuta bagnata non sono un connubio felice.dscf1620 Mangiamo qualcosa, Giuseppe tira fuori dallo zaino una pagnotta e mezzo salame. Avrei voluto accontentarmi della cioccolata che sto sgranocchiando pero’ non posso resistere, alla fine gliene rubo un paio di fettine. Lo spuntino finisce in contemporanea con la scomparsa del sole nella nostra valletta.dscf1621Rinfrancati dallo spuntino, nonostante il freddo abbiamo deciso di andare alla ricerca della grotta segnalata da Nerone. Dobbiamo seguire il canalone fino ad un salto di un paio di metri ad una distanza di circa 300m da grotta Doli…sembra semplice. I miei amici si avviano senza fretta. Io mi attardo qualche minuto, ho troppo freddo, tiro fuori una maglia, quella del “nonsisamai”, e la indosso. Fatto questo indispensabile atto di sopravvivenza, mi avvio di buon passo per raggiungere Gabriele e Giuseppe. Intorno a me il sole che tramonta mostra il bosco in tenuta invernale con dei colori stupendi, devo fermarmi a fotografarlo.dscf1624 Anche il sole si merita una foto.dscf1625 …e anche un’altra.dscf1628 Ecco i miei amici, sono andati lentamente ed un poco a zigozago per non distanziarmi troppo, ora proseguiamo piu’ spediti formando un fronte di ricerca di una decina di metri.dscf1629 Proseguiamo sul lato sinistro del fosso, come indicato da Nerone. Strada facendo troviamo dei punti letteralmente arati dai cinghiali.dscf1631 Arriviamo infine ad un incrocio, il “nostro” fosso ne incrocia un altro, dall’aria molto piu’ attiva, che viene da sinistra. L’incrocio e’ quasi perpendicolare ed il nuovo fosso prosegue alla nostra destra. Breve conciliabolo per decidere la direzione poi continuiamo a scendere il nuovo fosso sempre tenendo la sponda sinistra.dscf1632 Pochi metri e troviamo il salto da 2 metri indicato da Nerone. Dai, che siamo sulla strada giusta! Io continuo a tenermi alto, Giuseppe in mezzo, Gabriele in basso lungo il fosso. Dalle mie parti nemmeno l’ombra di un buco. Finalmente Gabriele lancia un urlo. Abbiamo trovato la grotta.dscf1635 Scendo svelto a vedere e lo trovo vicino ad una paretina di roccia che reca il simbolo del gruppo. Si, in effetti sembra proprio la grotta che cerchiamo.dscf1637 Mentre Gabriele prende il punto GPS, mi affaccio a guardare. Rimango una puntina deluso. La grotta probabilmente ci sara’ pure, ne ha tutta “l’aria”, pero’ ci sono da scavare alcuni metri cubi di terra! I recipienti sistemati nei pressi testimoniano che Nerone ha intenzione di fare proprio questo.dscf1639 Oramai e’ quasi notte ed il freddo morde decisamente. Il nostro l’abbiamo fatto trovando la grotta e prendendo il punto ora possiamo tornare verso la macchina stanchi ma soddisfatti.dscf1643 A meta’ strada mi fermo ad aspettare i miei amici e ne approfitto per un paio di foto. Questa mi piace assai e quindi ve la propino. dscf1646 Arriva Giuseppe, Gabriele e’ qualche metro indietro. Aspettiamo anche lui. Io continuo imperterrito a scattar foto.dscf1650 Arriva anche Gabriele. E’ armato di bastone, gli e’ preso un dolorino alla schiena e sale un poco a fatica. Nulla di grave comunque, dopo una breve sosta sembra essere tutto risolto. Oramai siamo vicini a grotta Doli. Pochi passi e siamo arrivati. Recuperiamo quel che avevamo lasciato. Incredibilmente trovo l’acqua non ancora ghiacciata del tutto e ne prendo una bella sorsata. Via! un’ultima sgambata e siamo alla macchina.dscf1655Come al solito mettersi addosso i vestiti asciutti e’ una esperienza di benessere indicibile dopo tutto il freddo patito. Quando siamo pronti sono le 6 del pomeriggio ed il termometro dell’auto indica -7 gradi. Un pasto caldo sarebbe l’ideale. Se c’e’ una vaga possibilita’ che qualcuno ci prepari da mangiare a quest’ora, e’ tutta riposta nel ristorante dei genitori di Valerio. Senza indugi ci dirigiamo la’. Della cena posso solo dirvi che e’ stata ottima. Abbiamo avuto anche il piacere di trovare Valerio e scambiare 4 chiacchiere. Una giornata molto piacevole e proficua. Alla prossima.

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Palestra Calvi – 11/12/2016

Attrezzamento di una nuova via alla palestra di Calvi con Marika, Giulio, Lino, Gianni, Simone. Un salita su corda con Blu.

Oggi mi son preparato una giornata niente male. I miei amici si vedono alla palestra di Calvi per sistemare le pareti ed attrezzare qualche nuova via. Io ne ho approfittato per dare appuntamento la’ anche a mio fratello con i miei nipotini (li chiamo ancora nipotini anche se iniziano ad essere veramente poco “ini”!). Luna ed io partiamo da Roma dopo la colazione con Betta. Arriviamo a Montebuono verso le 9.30. Passo per il paese senza fermarmi, sono gia’ in ritardo per l’appuntamento. Arrivo al bivio per Santa Maddalena e prendo per il paese. All’incrocio continuo dritto fino ad un casale. Li’ la strada finisce quindi parcheggio la macchina in maniera che non dia fastidio. Strano…non vedo altre macchine, saranno arrivati i miei amici? Nel dubbio torno indietro all’incrocio e telefono. Con Giulio nemmeno ci provo, ha un pessimo rapporto con la tecnologia e raramente risponde al cellulare, Marika sicuramente e’ meglio, penso. Non mi sbaglio, mi risponde subito. In breve e’ spiegato l’arcano, loro sono saliti dalla strada per Calvi ed hanno lasciato le macchine da quella parte. Marika gentilmente viene a prendermi. Torno al casale, sistemo la macchina a modino e la vedo spuntare dal sentiero. Mi conferma che anche loro non sono arrivati da molto e che Giulio e Simone sono gia’ operativi. Mi cambio svelto, prendo lo zaino, pesantissimo, e la seguo fino alla parete. Arrivati sotto la parete trovo anche Gianni, non si e’ portato l’attrezzatura ma segue le operazioni dal basso perche’ tra poco dovra’ andare. Anche io ho poco tempo, al suo arrivo devo andare a prendere mio fratello a Montebuono. Sistemo il cellulare in vista e termino di prepararmi. Quando ho finito sembro un albero di natale speleo pero’ ho tutto il necessario per armare. Sistemo una corda tra 2 alberi per dare modo e ci vincolo Luna con un moschettone per darle modo di avere un poco di liberta’ di movimento. Sistemata la “cana”, un rapido inventario di quel che ho e poi parto. Marika e Gianni mi indicano la strada. E’ una irta arrampicata tra le rocce, c’e’ una corda messa per non perdersi e salire in sicurezza. Salgo veloce, almeno quanto me lo permette l’imgombro che ho addosso, fino a quando sento le voci dei miei amici alla mia destra. Supero ancora qualche fastidioso rovo (i famosi stracciabraghe di cui il vero nome, apprendo ora, e’ nientepopodimeno che salsapariglia nostrana!) e sono con loro. Stanno terminando di mettersi d’accordo perche’ Giulio deve andare via per una commissione. Rimarremo Lino, Simone ed io. Lino e Giulio ci spiegano cosa c’e’ da fare. Abbiamo 2 corde per scendere in parallelo. Sulla via piu’ a sinistra, scendendo, dobbiamo sistemare un arrivo con catena per un tiro di arrampicata. A destra possiamo sbizzarrirci per una via modello speleo. Lino scende un attimo per controllare bene la parete e farsi una idea sul possibile sviluppo della via da arrampicata e dare anche a noi indicazioni piu’ precise.dscf1419 Giulio lo assiste.dscf1420 Simone intanto termina di sistemare l’armo. dscf1421 Io nel frattempo cerco di fare la mia parte attrezzando la seconda corda.dscf1422 Il tempo per un selfie con Simone lo si trova sempre.dscf1423 Lino, quando sente che a breve dovro’ scendere per andare a prendere mio fratello, si offre di farlo lui in mia vece. Lo ringrazio ed accetto volentieri il suo aiuto. Simone ed io iniziamo a scendere. Simone cerca un punto buono per sistemare la catena.  Salutati Giulio e Lino, mi butto giu’ pure io per seguire Simone. Lui si occupera’ della catena sul lato sinistro, io della via speleo sul lato destro.dscf1424Simone ha trovato il posto giusto per la catena.dscf1425 Mentre lui sistema la roccia nel punto che ha scelto, anche io preparo una partenza per la via speleo.dscf1426 Ecco la catena messa in opera. Bravone!dscf1427Mentre noi traffichiamo in parete, Marika si muove a compassione e porta Luna a fare una passeggiata. Durante la loro assenza, sotto di noi sento il mio telefono squillare ripetutamente. Marika nel frattempo torna e riesce a rispondere ad una delle chiamate. Parla con mio fratello, pare non si siano incontrati con Lino. Inizio ad innervosirmi, devo scendere. Mannaggia! La mia corda non arriva a terra. Lo dico a Simone. Mi raggiunge e facciamo un cambio corda doppio. Mi impossesso della sua e scendo veloce a terra. Appena in tempo…il telefono squilla di nuovo, e’ Giorgio. Lui ed i bimbi sono al parchetto giochi di Montebuono, gli dico di tornare al bar e di chiedere di Lino e Giulio. Tutto bene. Qualche minuto e sono in viaggio verso la palestra di roccia.dscf1428 Inganno l’attesa passando qualche materiale d’armo a Simone che prosegue col lavoro di sistemazione della parete. Giorgio, mio fratello, arriva ed io scendo subito a salutare tutti. Ho molto piacere di rivedere lui ed i miei nipoti. Dopo tanti tanti abbracci chiedo a Blu, la mia nipotina, se vuole esercitarsi sulla corda, ho portato una attrezzatura per lei. Non e’ proprio la sua misura ma per stavolta dovremo accontentarci perche’ c’e’ poco tempo. Abbiamo appena deciso infatti che andremo a pranzo assieme ed ho subito chiamato e prenotato da “Alessandro al Campanile” in quel di Sant’Oreste. Non lo conoscono ma sono sicuro che piacera’ loro. Sistemato tutto per il pranzo, Blu ed io terminiamo la sua vestizione e ci prepariamo a salire sulle corde. Per far questo ho dovuto sloggiare Simone dalla sua corda, ma lui, comprensivo, me la lascia prontamente scendendo giu’ per una pausa.dscf1430 Iniziamo la salita.dscf1432 Questo in teoria e’ un ripasso per lei perche’ avevamo fatto palestra piu’ di 2 anni fa. Naturalmente dopo tutto questo tempo e’ difficile che ricordi le manovre di progressione su corda. In effetti ricorda poco, ma non tarda a riprendere dimestichezza con gli attrezzi in pochi metri di salita. Eccoci quasi al frazionamento, in posa per una foto. Al frazionamento la mia bella e brava allieva (si vede troppo che il mio giudizio e’ di parte?!?) segue le istruzioni senza problemi ed in pochi minuti ha il discensore montato, col blocco fatto e pronta per scendere. Chiedo a Simone di fare sicura ed iniziamo la discesa. In breve siamo di nuovo a terra. Per stavolta la lezione termina qua.dscf1436 Ecco Marika che osserva Lino mentre recupera una corda. Loro rimarranno qua a lavorare mentre noi saremo a gozzovigliare in quel di Sant’Oreste. dscf1440 Un’altra foto se la meritano.dscf1444 Dopo i saluti ai miei amici, mi spoglio svelto e ricompongo la zaino. E’ talmente pesante che anche io faccio fatica a sollevarlo. Nonostante questo Elio decide di portarlo lui fino alla macchina. Eccolo mentre porta lo zaino grande quasi quanto lui. Promette bene il ragazzo! dscf1445 Eccoci quasi alla macchina…dscf1447 Del pantagruelico pasto non ho immagini degne di essere mostrate ma vi assicuro che e’ stato degno di nota! Dopo esserci saziati, dopo i saluti e gli auguri ad Alessandro, facciamo una passeggiata per Sant’Oreste. In una piazzetta, quella del municipio, sono stati allestiti alcuni simpatici giochi di abilita’, tutti in legno. Molto belli sia da vedere che da giocare. Ci sparpagliamo, ognuno cimentandosi con i giochi che piu’ lo attirano.dscf1458 Ecco una panoramica della piazza.dscf1463I giochi sono ottimi per agevolare l’inizio di una laboriosa digestione. Quando inizia a scendere la sera, ed il freddo, decidiamo che e’ l’ora di tornare a casa. Mi prendo una nuova razione abbondante di baci ed abbracci poi ci salutiamo. Una giornata semplice ma splendida. Alla prossima.

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Falvaterra – 04/12/2016

Divertente uscita per ingannare il tempo durante il fine settimana di pausa dal corso.

La mattina passa a prendermi Claudio, un rapido passaggio a San Lorenzo per una commissione e poi andiamo direttamente verso la grotta saltando gli appuntamenti intermedi. Eccoci arrivati e pronti per prepararci.dscf0992In attesa degli altri riesco addirittura a strappare un selfie con sorriso al serissimo Claudio.dscf0993 Eccoli!dscf0995 L’incontro tra Giuseppe, il nostro ospite ed amico, con Stefano. Si conoscono oramai da tempo ma la stretta di mano vigorosa rinnova la conoscenza. dscf0996 Ecco il nostro squadrone, sono pronti a tutto.dscf0998 Un selfie con Marco non lo vogliamo fare? Dietro di lui una vecchia conoscenza, Emilio.dscf0999 Dopo i saluti passiamo all’azione. I nostri eroi devono prendere una muta ed indossarla. Per qualcuno e’ la prima volta.dscf1002 Eccoli quasi pronti.dscf1003 La foto di gruppo non deve assolutamente mancare.dscf1004 Ora non rimane che andare alla grotta, ci avviamo.dscf1006 Giuseppe ci ha sconsigliato di entrare dalla risorgenza a causa della possibile presenza di una forte corrente, quindi ci limitiamo a guardarla da sopra.dscf1007 Entreremo invece dalla parte alta.dscf1012 Le ultime raccomandazioni di Giuseppe.dscf1013 E poi entriamo.dscf1015 Qua, al termine della galleria artificiale, inizia la grotta vera e propria.dscf1018 Ancora pochi metri e siamo al punto di accesso dove partiremo. Iniziamo a scendere.dscf1026 Giuseppe gentilmente ci aiuta.dscf1036 A livello dell’acqua inizia ad esserci assembramento.dscf1038 Oramai siamo scesi quasi tutti. Giuseppe ci augura buon divertimento e prende commiato.dscf1040 Ora si parte sul serio, grotta, a noi! La prima gamba immersa in acqua ritorna sensazioni di gelo ma e’ solo un attimo poi inizio a gradire il “freschetto”.dscf1044 Seguiamo il percorso della grotta per l’ampia galleria. Ancora per qualche metro avremo sopra di noi la passerella del percorso turistico ma si tratta di un breve tratto rispetto al notevole sviluppo della grotta.dscf1053 Al termine della passerella ritroviamo Giuseppe che ci urla le ultime raccomandazioni poi saluta dandoci appuntamento a piu’ tardi. Ora ci rimane altro che gustare le meraviglie di questa grotta. Poco piu’ avanti la cascata, l’unico dislivello di una certa rilevanza che affronteremo oggi.dscf1058 Eccoci in vista dell’enorme galleria che andremo a percorrere, uno spettacolo da lasciare a bocca aperta. Messi cosi’, piccini e neri, sembriamo quasi i 7 nani nella loro miniera di diamanti. Peccato che manchino proprio i diamanti, ma sapremo accontentarci delle meraviglie che incontreremo. dscf1062Siamo infin giunti alla cascata, c’e’ gia’ chi e’ salito. E’ Stefano, che ora e’ pronto a dare assistenza durante la risalita degli altri.
dscf1066 Iniziamo a salire. Le corde coi nodi facilitano molto la cosa.dscf1077 La facilitano, diciamo, quasi a tutti. Roberto incontra qualche difficolta’. Il prode Claudio pero’ e’ li’ per dargli una mano. dscf1080 Mi avvicino anche io nel caso ci fosse bisogno, Claudio ha la situazione sotto controllo quindi procedo oltre. I baldi giovani che sono gia’ saliti nel frattempo sguazzano beati nella pozza successiva.dscf1083 Roberto e’ arrivato al termine delle sue fatiche. Provo a fotografarlo ma e’ troppo raggiante perche’ il suo viso sia distinguibile.dscf1085 Un altro gruppetto di giovani e prodi esploratori, Giorgio, Marco e Matteo.dscf1088 Proseguiamo. Dimenticavo di dire che oggi Stefano prova per la prima volta la sua nuovissima muta stagna e se ne dice un gran contento.dscf1089 La progressione alterna il camminare e fresche nuotate. Ci sono le corde che guidano ed aiutano nei punti piu’ difficili. Servono per le visite guidate per i visitatori piu’ intraprendenti. Una esperienza credo unica, che merita la fatica per chi non ha mai visto una grotta “al naturale”.dscf1090 Ogni tanto mi cimento con la fotocamera ma con i soggetti in movimento ottengo poco.dscf1093 Anche le luci sparate addosso all’obiettivo non aiutano, pero’ vi evitano spaventi a causa dei brutti musi che nascondono!dscf1095 Un allegro consesso di futuri geologi studia le pietre in terra.dscf1099 In particolare sono incuriositi da un cerchio di cui non si riesce ad immaginare l’origine.dscf1100 Continuiamo la passeggiata facendo frequenti soste per ammirare le bellezze che incontriamo. Ogni tanto c’e’ un arrivo d’acqua da una parete laterale che ha creato delle concrezioni notevoli.dscf1108 Per esempio questo portale tra le stalattiti puo’ dire la sua.dscf1117 Anche questo esempio di doccia non e’ da meno. Matteo ne approfitta subito.dscf1126 Proseguiamo.dscf1129 Dopo la ricchissima zona di concrezioni passiamo per una zona piu’ brulla. Solo rocce, nella parte bassa con forme arrotondate dall’acqua, in alto decisamente acuminate.dscf1138 Skallops. Perdiamo alcuni minuti a cercare di capire il verso dell’acqua dalla loro forma, alla fine conveniamo che non e’ proprio cosa immediata.dscf1147 Proseguiamo, lentamente, come si conviene ad una gita di piacere. dscf1156 Pausa geologica per ammirare delle marmitte.dscf1160 Ancora sosta per una bella medusa.dscf1164 Raggiungo il gruppo, si e’ formato un capannello, cosa sara’ mai successo? C’e una ranocchietta e Claudio le sta facendo un servizio fotografico.dscf1182 Alla fine la rana si stufa di noi e se ne zompetta via. Anche noi allora riprendiamo la nostra strada.dscf1192 Repetita juvant, questa ha luci differenti, sono simpatiche…anche se tutte e due non brillano per la messa a fuoco.dscf1193 Questa ha il suo fascino…indefinito!dscf1196 Ancora skallops.dscf1203 Forse mi sono attardato un poco troppo con le foto. I miei amici sono solo delle lucine in fondo, lontane lontane.dscf1204 Li recupero grazie ad una sosta in riva ad una pozza.dscf1205 Stanno osservando un evento, secondo me, straordinario. In una zona con della sabbia dei semi hanno avuto la forza e la determinazione di germogliare. Una foto se la meritano.dscf1206 Procediamo.dscf1212 Altra spiaggetta.dscf1225 Siamo arrivati alla nostra meta…La medusa! dscf1243 Subito parte una raffica di foto.dscf1255 I modelli non si fanno desiderare.dscf1257 Ci vuole un fotografo che fotografi i fotografi! Per fortuna ci penso io. dscf1259 Claudio oramai non lo ferma piu’ nessuno.dscf1263 Si e’ allontanato, anche la medusa tira un sospiro!dscf1266 Un manufatto di epoca imprecisata!dscf1273 Ho la fotocamera con l’obiettivo bagnato, ora mi verranno tutte foto “commosse”dscf1274 Rocce lavorate dall’acqua e sullo sfondo il prosecuzione della grotta.dscf1276 La medusa, il lato “B”, quello che si vede tornando indietro.dscf1281 Stefano che galleggia placidamente con la sua muta stagna scattando foto in quantita’.dscf1283 Ho detto che la medusa doveva essere la nostra destinazione finale poiche’ oggi non e’ possibile passare il sifone che ci separa dalla grotta di Pastena, ovvero dall’inghiottitoio di questa grotta. Tra la medusa ed il sifone c’e’ il “Lago Lungo”, una bella nuotata di parecchi metri, abbiamo deciso di risparmiarcela, sara’ ancora piu’ divertente farla la prossima estate in occasione della traversata. Alcuni del nostro gruppo odierno, immemori di questa decisione, sono andati avanti. Stefano ed io li andiamo a prendere per ricondurli sulla retta via. Anche se a fatica riusciamo a distogliere Claudio dal suo raptus fotografico e prendiamo svelti la via del ritorno.dscf1286 Un chiodo abilmente piantato nella roccia.dscf1287 Geologi che si esercitano nella osservazione delle rocce. Devono essere delle belle rocce a giudicare dalla espressione estatica.dscf1290 Mi sono distratto nuovamente e mi ritrovo solo soletto ed al buio.dscf1293 Abbiamo deciso che al ritorno faremo una buona azione, raccoglieremo un poco del pattume che si trova sparpagliato lungo la grotta. Non ce n’e’ moltissimo, ma qualcosa c’e’ e in un ambiente cosi’ bello e’ un peccato. Prendiamo con noi plastiche varie, pezzi di metallo, polistirolo e cose cosi’, mano a mano che le incontriamo. dscf1295 Quanti anni avra’ questo rimasuglio di lattina?dscf1296 La via del ritorno la affrontiamo con la stessa flemma dell’andata, senza fretta.dscf1300 Tutti in fila, godendoci il panorama.dscf1301 Sembra una cornucopia?dscf1312 Eccoci arrivati alla sala della doccia. dscf1317 La seconda versione, a me piacciono entrambe, ma vedete voi.dscf1319 In questo punto non manca la luce, siamo ritornati nella zona turistica.dscf1335 Alla fine giungiamo alla cascata. I nostri giovani amici non aspettavano altro e si producono in una girandola di tuffi e risalite da far girare la testa.dscf1348Tuffo doppio con giravolta.
dscf1353 E di nuovo su. Nemmeno l’indomito Roberto riesce ad esimersi dal tuffarsi e dopo qualche minimo tentennamento si produce in un tuffo memorabile.dscf1354 Una volta dato un termine, quasi a forza, alla lunga sessione di tuffi dalla cascata, ci spostiamo avanti e riprendiamo, come se nulla fosse, al salto successivo. In verita’ abbiamo superato il punto in cui usciremo e stiamo andando verso l’uscita bassa.dscf1362 Anche qua ci produciamo in vari tuffi. Alcuni si avventurano avanti a nuoto. Li avverto che se il cancello in fondo e’ chiuso rischiano di non riuscire a tornare indietro a causa della corrente…potrebbe essere spiacevole. Le mie argomentazioni devono essere convincenti poiche’ tornano indietro quasi subito.dscf1366 Sembra un buchetto da nulla ma riesce a contenere con facilita’ uno della stazza di Claudio…sembra che l’effetto idromassaggio sulla nuca sia notevole.dscf1370 Anche la seconda ed ultima sessione di tuffi alfine ha termine e riprendiamo la strada per tornare alla passerella dove ci raduniamo prima di proseguire.dscf1375 Fuori troviamo anche Giuseppe ed andiamo a dare uno sguardo all’ingresso basso. Ci scappa pure una foto ricordo. Approfitto per un ripasso dei nomi! Stefano, Emilio, Giuseppe, Claudio ed io.dscf1384 Ed ora la foto di gruppo. Giuseppe si offre di scattarla.dscf1388 Eccoci qua, ma in questo caso l’esercizio di memoria per recuperare i nomi e’ troppo oneroso, lascio a voi il piacere.dscf1391 Dopo il piacere ipogeo, il doveroso pasto! Torniamo alla base e ci cambiamo alla velocita’ della luce, sono quasi le 3 del pomeriggio e la simpaticissima cuoca del ristorante di Falvaterra potrebbe anche scocciarsi e spegnere i fornelli! Eccoci in vista del ristorante.dscf1392 La fontana della piazza, tanto per far vedere che non siamo qua solo per mangiare.dscf1395 La piazzetta dedicata ai caduti in guerra, antistante il ristorante.dscf1396 Il tempo di far arrivare tutta la banda poi entriamo in gruppo compatto e deciso a tutto. Al ristorante non hanno cuore di cacciarci. Inizia il fiero pasto. Giuseppe e’ con noi per qualche minuto e per un brindisi, poi deve scappare. Lo lasciamo andare con un sentito grazie da parte di tutti noi!dscf1397Dopo uno spettacolare pasto a base di la pasta faccio un rapido giro della tavola.dscf1398 Claudio, inutile dirlo e’ ingrugnato e pensieroso, non e’ cattivo, lo disegnano cosi’…Sorride dentro!dscf1399 Per fortuna c’e’ chi sorride anche fuori.dscf1401 Fiero e soddisfatto?!?dscf1402 Stefano pre-abbiocco.dscf1404 Si sveglia subito perche’ e’ l’ora di insolentire Roberto.dscf1414 Eccolo in azione!dscf1417Dopo aver mangiato, bevuto, riso e scherzato assieme si e’ fatta l’ora di tornare a casa. Prendiamo commiato partendo, ognuno per la propria destinazione. Un’altra bella domenica e’ passata, alla prossima.

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Morra Zinna – 27/11/2016

Alla palestra di roccia vicino Subiaco per qualche esercizio in buona compagnia.

Sono reduce da una settimana nella quale ho sperimentato per la prima volta la lombalgia. Per questo motivo, anche se con molto rimpianto, questa domenica ho disertato l’uscita di corso e sono andato a fare qualche esercizio su corda.

La mattina viene a prendermi Gabriele. E’ in ritardo giustificato poiche’ ha sbagliato strada sulla tangenziale ed ha dovuto fare qualche giro per ritrovare la retta via. Avvisiamo Michela, Francesca e Linda che sono all’appuntamento alla Rustica che noi tireremo dritti sull’autostrada e fissiamo un nuovo punto di incontro al bar appena fuori dell’uscita di Vicovaro Mandela. Al bar ci ritroviamo tutti, facciamo la colazione e poi proseguiamo alla volta di Subiaco e quindi direttamente alla palestra di Morra Zinna. Arrivati in loco, troviamo un infreddolito Nerone che e’ la’ dalle 8 di stamane. Ha gia’ messo una corda e poi ha acceso il fuoco. Le ragazze, Michela in particolare, si preparano subito ed iniziano ad armare le altre vie.dscf0951 Ecco il fuoco di Nerone, nulla a che vedere con i fuochi del suo storico omonimo, ma per scaldarsi va benone. Cerco qualche legnetto per contribuire e poi ne approfitto per abbrustolire uno dei miei panini per uno spuntino di meta’ mattina. dscf0952 Fatto lo spuntino non rimane altro che prepararmi a mia volta. Come sempre in questi casi, la natura chiama. Chiedo consiglio ai miei amici per un posticino tranquillo. Mi indicano il sentiero che porta all’Aniene, parte al lato dello spiazzo dove siamo. Mi avvio e lo trovo subito sbrigando poi svelto quel che devo. Faccio per tornare sui miei passi, ma il sentiero e’ bello e decido di percorrerlo per un tratto, fino al ponte che vedo sotto di me.dscf0956 Eccomi quasi arrivato.dscf0958 Il ponte sembra poter resistere al mio passaggio, anche se le prime tavole sono impregnate di fango e si piegano sotto il mio peso.dscf0959 Al centro del ponte mi fermo per fotografare l’Aniene e per vedere se individuo delle trote. Per i pesci nulla da fare, ma questo e’ il panorama verso valle.dscf0960…e questo verso monte.
dscf0961Terminata l’esplorazione, me ne torno dai miei amici dove termino di vestirmi. Nel frattempo e’ arrivato Mario col suo figliolo, Francesco. dscf0963 Eccoci tutti pronti.dscf0965 Nerone se ne va su, fara’ assistenza a chi non si sente sicuro e vuole qualche consiglio durante le operazioni.dscf0966 Ecco Francesco che viene a prendere possesso di una via per ripassare le tecniche di progressione su corda.dscf0967 Ecco invece Linda, anche lei sta ripassando in quanto era un po’ di tempo che non si cimentava. Se la cava egregiamente.dscf0968 Eccoli in fila, Gabriele, Riccardo, Francesca e Michela. Oggi Gabriele ha deciso per il riposo assoluto e quindi non ha nemmeno provato a cambiarsi.dscf0969 C’e’ con noi anche un amico di Riccardo che sta provando. Non mi ricordo il suo nome, pero’.dscf0970Tanto per fare anche io la mia parte, appena l’amico di Riccardo termina il suo giro, mi faccio prestare una corda da Gabriele e vado ad armare un’altra via. Do’ un poco di spettacolo perche’ provo ad arrivarci pendolando ma dopo parecchi tentativi andati a vuoto devo desistere. Provo arrampicando in orizzontale ma anche cosi’ mi mancano una manciata di centimetri che vanificano ogni mio sforzo. Alla fine cambio  corda e mi sposto su quella di Nerone, arrivo agli alberi, ci lego la corda e mi calo comodamente fino alla partenza della via da armare. Meglio. Molto meglio! Per fare i miei giochi mi ero appropriato di quasi tutte le corde quindi mi sbrigo a finire perche’ da sotto arrivano lamentazioni per il freddo. Scendo svelto e mi metto da una parte per montare il mio pantin nuovo nuovo. Ho deciso che approfittero’ della giornata giocosa per fare esperienza con lui, in attesa di poterlo provare in grotta. Trovo subito una corda libera e parto con le prove. Ecco Francesco mentre e’ impegnato al frazionamento. Ha montato la longe in maniera “originale” quindi dobbiamo fare una correzione in corsa ma in definitiva se la cava benone.dscf0971 Dopo aver tenuto compagnia a Francesco mi fermo per una foto di gruppo dall’alto. Nerone si e’ piazzato sulla sedia e prepara la sua inseparabile pipa.dscf0973 Continuiamo a giocare a turno sulle varie corde. Provo il pantin prima con la pedalata simultanea con tutti e 2 i piedi, poi con la pedalata alternata. In questa seconda maniera si fila parecchio, a patto di riuscire a mantenere il ritmo e la coordinazione. Peccato che oggi ci siano tutte vie in appoggiata. sarebbe stato simpatico poterlo provare anche nel vuoto, sara’ per la prossima volta. Verso ora di pranzo arriva anche Domenico con la famiglia ed altri amici del gruppo di Guidonia. Accendono anche loro il fuoco con tutte le intenzioni di cucinare. Ecco Domenico con la forchetta telescopica, una chicca! dscf0974 La prima rappresentanza di quanto verra’ allegramente cotto sulla brace.dscf0975 Mentre scambio qualche chiacchiera vicino al fuoco, mangio i miei panini ed assaggio alcune delle delizie che hanno portato gli amici ultimi arrivati, i piu’ ardimentosi continuano le attivita’.dscf0977 Dopo il lauto pasto faccio per tornare anche io ai posti di combattimento quando vedo passare una macchina, da dentro vedo fare un cenno di saluto, chi sara’ mai? Si abbassa il finestrino…ma e’ Natalino! E’ qui per caso, e’ venuto a fare una gita da queste parti con una sua amica di cui, come state per intuire, anche se mi vergogno ad ammetterlo, non ricordo il nome! Natalino passando ha notato gente strana che faceva cose a lui familiari e poi ha visto facce conosciute. Da qui la sosta. Scambiamo i saluti e qualche battuta poi li lasciamo continuare per la loro gita. dscf0978 Ricominciamo con le discese ardite e le risalite (dice cosi’ la canzone di Battisiti?!?). Continuo le prove col pantin. Al frazionamento, 3 volte su 4 riesco a togliere la corda dal pantin con una scalciata ad arte, senza dovermi chinare. Un successone! Sotto intanto anche il resto del gruppo continua a darsi da fare.dscf0979 Arriva il pomeriggio, il freddo aumenta e l’umidita’ cala ad avvolgerci. E’ l’ora di smontare le nostre cose, riporle ed andare in luoghi piu’ caldi. Mentre sono sulla corda ripassa Natalino di ritorno dalla sua gita. Lo saluto dall’alto. Per disarmare l’ultima via, mi raggiunge Nerone. vuole farla disarmare a Michela in auto-moulinette. Le facciamo vedere come fare poi assistiamo alla sua discesa, faticosa discesa a causa della corda “coticosa”. Quando Michela scompare oltre il nostro orizzonte per scendere la parte verticale della parete, Nerone mi racconta del vecchio acquedotto che c’e’ oltre il buco con la grata poco sopra di noi.  dscf0982 Dice che una volta in occasione di una festa estiva hanno preso l’acqua da li’ creando una cascatella artificiale che e’ stata molto apprezzata dai turisti di passaggio.dscf0984 Dopo aver ridistribuito e riposto tutto il materiale il buon Nerone prende la via di casa, o forse del lavoro. Anche gli amici del gruppo di Guidonia nel frattempo hanno preso commiato.dscf0985Comitato ufficiale dei saluti per Nerone.dscf0986Dopo i saluti, il gruppo superstite, compatto, decide lo spostamento al bar-pasticceria vicino Agosta per una bevanda calda ed un meritato dolcetto. Detto fatto.dscf0987 Tentativo di foto artistica. Tentativo, ho detto, quindi evitiamo commenti sboccati!dscf0988 Eccoci quindi al bar dove passiamo ancora un’oretta chiacchierando del piu’ e del meno di cose ipogee et similia.dscf0990Quando riprendiamo le macchine sta scendendo la sera. Oggi torneremo presto a casa. Strada facendo ricevo anche notizie dalla uscita di corso, e’ andato tutto bene ed ora i corsari andranno a sperimentare le mitiche fettuccine alla “Sbirra”. Sono contento, spero si siano divertiti e che si godano anche il gustoso fine uscita. La prossima volta conto di esserci anche io! Per il resto, che dire? Il nostro ritorno a casa e’ veloce e quieto, con questo penso di avervi detto tutto. Vi saluto come al solito. Alla prossima.

Pubblicato in amici, palestra, speleo, SZS | Commenti disabilitati su Morra Zinna – 27/11/2016

Ferentillo – 20/11/2016

Ancora una volta a Ferentillo per un corso CAI.

A volte succede. Dopo piu’ di trent’anni di “onorata carriera” speleologica senza frequentare un corso, quest’anno e’ gia’ il secondo…Sta diventando un vizio! Il motivo e’ semplice, il neo gruppo speleo di Orvieto, il GSCO, di cui sono socio, e’ seriamente intenzionato a svilupparsi e crescere. Come tutti sappiamo, uno dei modi usuali in cui un gruppo puo’ crescere e’ tramite l’organizzazione di corsi per attirare nuovi potenziali speleo. Ma per organizzare un corso in ambito CAI si deve essere abilitati dalla Scuola di Speleologia. Noi 4, Simone, Giulio, Filippo ed io, siamo qua proprio per questo motivo.

Venerdi’ 18 Novembre 2016

Come ci e’ stato indicato alle 14.00 di Venerdi’ il corso ha inizio e noi, i 3 moschettieri (che erano 4!) di Orvieto siamo pronti.dscf0855 La mascotte del corso.dscf0856 Pian piano la conca della palestra di roccia di Ferentillo si popola. L’ambiente e’ allegro.dscf0857 Vengono presi gli ultimi dati per l’iscrizione.dscf0858 Dopo i convenevoli si inizia. Andiamo all’angolino piu’ illuminato della conca per fare 4 chiacchiere tutti assieme. La prima giornata, la piu’ temibile forse, e’ proprio la prima, quella dedicata alla cultura generale riguardante il mondo ipogeo.dscf0860 Strada facendo riprendo il castello che ci terra’ silenziosamente compagnia durante il corso.dscf0861 Eccoci sistemati per la chiacchierata. A sinistra il corpo docente, a destra noi allievi.dscf0862 La chiacchierata e’ lunga, si parla della struttura della Scuola CAI, di geologia, biospeleologia e via discorrendo. Noi allievi non brilliamo, ma alla fine qualcosina la tiriamo fuori. Quando scende la sera veniamo rilasciati. Noi pensiamo subito sia finita qua ed iniziamo a pensare alla cena. Ma le nostre aspettative vengono smentite come peggio non si puo’. Verremo chiamati a gruppetti nella tenda per un approfondimento sui temi di cultura generale.dscf0863 Ecco la commissione esaminatrice intenta ad esaminare. Quando e’ il mio turno mi siedo in fondo alla panca. Credo che Giulio sia con me ma dovrei chiedergli conferma, non ricordo, sono in trance da interrogazione! Ci chiedono parecchie cose, alcune domande sono su spit, fix e multimonti e mi trovo abbastanza a mio agio con loro. Per il resto…sorvoliamo!dscf0864 Dopo l’interrogatorio veniamo rilasciati. Manca solo di prepararci lo zaino col materiale per domani e poi possiamo finalmente dedicarci ad una attivita’ molto piacevole, la cena. Su questo sono preparatissimo ed ho una memoria di ferro, ci vengono servite delle ottime orecchiette con salsiccia e broccoletti, fettine alla pizzaiola ed una insalata di finocchi ed arance. Il tutto viene innaffiato da buon vino e reso perfetto con un ottimo dolce, il caffe’ e la grappa. Dopo questo lauto pasto (lode a tutto lo staff dei cuochi!) mi allontano per raggiungere Betta, mia moglie, al B&B dove alloggiamo e concedermi un meritatissimo riposo.

Sabato 19 Novembre 2016

La mattina alle 6.30 sono gia’ in piedi e pronto per portare Luna, la nostra cagnolina, a fare la passeggiata igienica. Ferentillo e’ ancora illuminato da notte. Il tempo non sembra granche’ buono.dscf0865 Alle 7.30 sono alla palestra, trovo i miei amici gia’ pronti. I nostri docenti devono decidere dove tenere l’esercitazione odierna. Visto il tempo e’ speranza comune che decidano di restare qua dove, anche se freddo ed umido non manca, almeno saremo al riparo dalla pioggia.dscf0866 Mentre attendiamo responso provo qualche foto, il tram abbandonato cade nel mio obiettivo.dscf0867 E’ deciso infine! Si rimane qua alla palestra artificiale. Vado in macchina a prendere lo zaino personale tirando un sospiro di sollievo. Vengono formate le squadre, Simone e Filippo sono insieme. Io capito assieme a Giulio e con noi ci sono Margherita e Riccardo, un simpatico gruppetto. I nostri docenti saranno Giorgio e Mirko.dscf0868 Ogni gruppo si prende un angolo di palestra ed inizia la giornata.dscf0869 Noi ci mettiamo nei pressi della parete ed iniziamo con il rito della vestizione. Dobbiamo simulare che Mirko sia un nostro allievo alle prime armi e gli dobbiamo raccontare la attrezzatura speleo ed il modo corretto per indossarla. dscf0870 In un momento di pausa mi allontano di un passo dal mio gruppo per rubare una foto degli altri miei amici. Sono proprio accanto a noi.dscf0871 Un altro gruppo e’ all’angolo a fare non so cosa.dscf0872 Dopo aver vestito a puntino il buon Mirko arriva il momento di andare su corda per utilizzare le attrezzature. Saliamo quindi in cima alla parete artificiale per sistemare le nostre corde. Sopra c’e’ gia’ un certo affollamento ma riusciamo a ritagliarci un angolino anche noi.dscf0873 Eccoci pronti ad iniziare.dscf0874 Ora dobbiamo procedere ad armare una via in sicurezza per poi fare esercitazione su corda.dscf0875 Si parte. Ognuno con la propria corda.dscf0876 Giulio all’opera.dscf0877 Parto pure io. Mirko ci osserva con attenzione.dscf0878 Riccardo e’ il piu’ scatenato, fa la traversata e poi scavalca la parete strapiombante per continuare l’armo della sua via.dscf0879 Alla fine sistemo la mia via e mi allontano di qualche metro per riprendere la parete artificiale, ora tutta festonata di corde.dscf0880 Un altro gruppo alle prese, credo, con i nodi.dscf0881 Un altro gruppo ancora, hanno Felice come docente, ma non saprei dire cosa stiano facendo, non ho molto tempo per curiosare, ora.dscf0882 Ritorno al mio gruppo, ora anche a noi toccano i nodi. Ne vediamo un sacco ed una sporta in tutte le salse, semplici, doppi ed inseguiti. Per uno come me, che confonde anche il proprio nome, questo e’ un momento di moderato panico! Pero’ i nodi li conosco benino ed in qualche maniera me la cavo.dscf0883Dopo i nodi ci tocca il traverso. Margherita si cimenta nell’armarne uno. Io vengo scelto per disarmarne uno. Me la cavicchio anche se ad un certo punto perdo la presa e faccio un rumoroso pendolo. Arriva il caffe’ e con lui una gradita pausa.dscf0884 Approfitto del momento di relax per fare un veloce giro per tutti i gruppi e rubare loro una immagine.dscf0886 Quelli dell’angoletto.dscf0887 Il gruppo centrale.dscf0888 Pausa terminata, si torna allo sgobbo. E’ arrivato il momento di insegnare ai nostri allievi Mirko e Giorgio le principali manovre su corda. Tanto per non litigare gliene spieghiamo una per uno.dscf0889 Pausa pranzo. Per conto mio mangio solo un panino col salame, non vorrei essere preso da sonnolenza nel pomeriggio. Filippo non si pone il problema e si cucina un bel piatto di pasta. Simone degusta una delle sue “insalatissime”. Giulio sinceramente non so, l’ho perso di vista.dscf0890 Anche gli altri si gustano un attimo di relax.dscf0891 Mario. Con lui ci conoscevamo gia’ per essere stati insieme in forra. Ci incontriamo di nuovo qua e ne approfittiamo per prenderci un poco in giro.dscf0893 Cedo a Mario la fotocamera per avere anche io una foto con i miei amici. Giulio chissa’ dov’e’.dscf0896 Qualche capannello spontaneo post-prandiale.dscf0897 Dopo pranzo eccoci di nuovo al lavoro. Veniamo presi in consegna da Giorgio ed iniziamo a vedere il paranco. Iniziamo col garda. Lo preparo io ma parto male perche’ passo il cordino in una placchetta senza moschettone e Giorgio giustamente mi corregge. Subito dopo uso un metodo per incrociare le anse del garda che non e’ quello usuale. Il risultato e’ lo stesso ma lo rifacciamo insieme col metodo classico per buona pace di tutti. Monto il paranco e Giorgio ci mostra alcune varianti per deviare il tiro in maniera piu’ comoda e poi per demoltiplicare ulteriormente il carico. Giulio fa da carico mentre provo il paranco. Dopo il mio turno tocca agli altri ragazzi del mio gruppo, ne approfitto per allontanarmi e fare qualche foto. dscf0899 Accanto a noi stanno provando il famigerato “sblocco”. Temo il momento in cui tocchera’ a noi, comporta una bella sudata! dscf0902 E, come supponevo, esaurite le prove con il paranco, lo sblocco tocca anche a noi. Per evitare l’ansia da attesa (odio le attese!) mi offro di iniziare io. Riccardo si offre gentilmente come infortunato. Scelgo lo sblocco utilizzando la mia maniglia, lo comunico a Mirko che e’ tornato a seguirci e procedo. La sudata che pensavo la faccio tutta ma alla fine riesco a portare giu’ il mio “malconcio” senza eccessivi patimenti. Ora posso rilassarmi e riprendere le prove dei miei “compagni di classe”. Peccato solo che ora la temperatura inizi a scendere ed essere sudati addosso non e’ propriamente piacevole.dscf0903 In questo momento siamo in tanti ad essere impegnati con questa faticosa manovra.dscf0905 Eccone 2 in contemporanea.dscf0909 Margherita riesce anche a sorridere, vuol dire che tutto procede per il meglio.dscf0910 Mi allontano di nuovo per una panoramica della parete.dscf0913Ora e’ la volta di Margherita, Mirko decide di seguire le operazioni da vicino.  dscf0917Dopo la serie di sblocchi l’attivita’ subisce un brusco calo. Si avvicina ora di cena e la giornata e’ stata lunga e densa. Prima di terminare il buon Mirko soddisfa una mia curiosita’, ho da poco comperato il pantin e l’ho utilizzato solo una volta con scarso successo. Visto che lui lo utilizza da tempo e con profitto, ci da’ una veloce dimostrazione del suo utilizzo. Devo assolutamente fare pratica, a vedere lui sembra di salire per una scala. Dopo la dimostrazione del pantin la nostra giornata si puo’ considerare chiusa. Alla fine la scelta di rimanere qua e’ stata oculata in quanto ha piovuto, a tratti intensamente, per quasi tutto il giorno. Anche ora pioviggina. Manca ancora del tempo prima che sia pronta la cena quindi andiamo a curiosare in giro dove ci sono ancora attivita’ in corso. Sulla ringhiera c’e’ un folto gruppo che prova il transito sul traverso.dscf0918 Noi facciamo il pubblico.dscf0919 Ad un certo punto salta anche la luce. Ne approfitto per scattare una foto notturna al solito castello di fronte a noi. dscf0923 Per fortuna la mancanza di luce e’ momentanea e in breve veniamo chiamati per la cena. Anche stasera i cuochi si sono sbizzarriti in tante delizie. Abbiamo rigatoni con salsiccia e funghi e quindi straccetti al radicchio per secondo. C’e’ dell’insalata per contorno ma la snobbo per prendermi cura del barattolo di nutella adocchiato sin da questa mattina. Terminiamo poi con dolce, caffe’ e grappa. Tutto ottimo, ancora lode ai nostri cuochi!

Domenica 20 Novembre 2016

Eccoci di nuovo in piedi, io e Luna, alle prime luci dell’alba. Facciamo il solito giro mattutino e poi rientriamo al B&B per fare la colazione assieme a Betta. dscf0924 Anche oggi il tempo non promette bene. Il meteo ha annunciato un miglioramento, ma c’e’ da fidarsi?dscf0925 Panoramica di Ferentillo con sfondo di nubi. dscf0926 Arrivo verso le 7.30 alla palestra. Sembra deserta ma non e’ vero, sento rumori provenire dalla tenda, sono tutti la’ dentro, al calduccio, a fare colazione.dscf0927Oggi il responso arriva quasi subito. Causa maltempo rimarremo alla palestra. Iniziamo a prepararci mentre i nostri docenti si ritirano per formare le squadre.dscf0928 Momenti di preparazione.dscf0929 Prima di iniziare col cimento facciamo la foto di gruppo. Nulla da dire, siamo proprio un bel gruppo!dscf0931 La foto nel tram si deve proprio farla. Andiamo ad arrembarlo.dscf0934 Stavolta non riesco a cedere la fotocamera per avere una foto del tram di gruppo, quindi mi accontento di fotografare dal tram. dscf0936 Sabina ci fotografa ed io ricambio.dscf0937 Dopo le foto ci vengono comunicate le squadre. Oggi saremo Simone ed io e saremo affidati alle cure di Andrea. Inizia una girandola di prove che non lasciano ne’ tempo ne’ voglia di scattare foto. Sia Simone che io proviamo ad armare una via superando i punti spioventi. Finita la prova d’armo soffro un poco, accuso l’umidita’ di questi giorni e mi prende un dolore lancinante al braccio destro, faccio fatica a muoverlo. Per fortuna ora siamo alla prova di nodi. Andrea ce ne chiede un sacco ed una sporta in rapida sequenza ma sembra che ce la caviamo benone. Dopo i nodi da armo passiamo ai nodi autobloccanti ed in seguito a provare molte simpatiche manovre su corda. Arriva finalmente, anche oggi, l’ora di pranzo e con lei arriva anche un graditissimo momento di sole. Ci rifuggiamo tutti nell’angolo soleggiato per asciugarci le ossa.dscf0938 Chiedo ai miei amici: “Fate la faccia stanca” e questo e’ il risultato!dscf0940 Eccoli tornati al naturale, sorridenti come sempre.dscf0941 Si mangia! Non ho nulla con me quindi vado nella tenda a procurarmi qualcosa. Faccio un panino tagliando delle fette di salame alte come hamburger. Ne mangio meta’ e l’altra la cedo. Starei bene cosi’ ma i nostri beneamati cuochi hanno preparato della pasta. Ben 2 tipi, come posso esimermi dall’assaggiarla? Il mio proposito di tenermi leggero a pranzo naufraga miseramente.dscf0942 Ultimi scampoli di relax post-prandiale.dscf0943 Si ricomincia pero’ cambiamo squadre, ora Filippo, Simone ed io siamo insieme a Pierluigidscf0944 Con lui proviamo molte tecniche interessanti, tra le quali il famoso MAO. Si sale forse piu’ lenti ma veramente con poca fatica.dscf0945 Simone lo apprezza parecchio.dscf0946 Quando inizia a calare il sole vengono chiuse le attivita’. Iniziamo a disarmare le vie recuperando i materiali. Una volta finito il disarmo facciamo la cernita di tutto quanto recuperato e ricomponiamo gli zaini. Come sempre manca qualcosa all’appello. con alcuni “colleghi” controlliamo a vicenda di non avere addosso materiali del corso. Dopo essermi cambiato faccio un ulteriore controllo prima di riporre la mia attrezzatura. Andiamo oltre. I nostri docenti si ritirano nella tenda per tirare le somme di quanto da noi combinato in questi giorni.dscf0947 A noi rimane altro che aspettare pazientemente il responso mentre intorno a noi cala la sera.dscf0948 Un momento di letizia lo viviamo con l’arrivo del caffe’. Un piacevole e confortante intervallo.dscf0950Dopo quasi un’ora di attesa arriva la fumata bianca. I nostri docenti sono pronti per comunicarci il risultato delle nostre fatiche. Alla prima chiamata mi fiondo dentro per primo, come ho detto soffro terribilmente le attese. Sembra sia andato tutto per il verso giusto. Ci scambiamo i complimenti, io li faccio a loro per la pazienza e la bravura, poi ci salutiamo, e’ giusto non dilungarsi troppo quando anche i miei amici e colleghi sono in attesa. Vorrei attendere l’esito dei miei amici ma sono stanco, mi attende la guida fino a Roma e poi ho una moglie “abbandonata” da recuperare. Saluto tutti e vado a raggiungere Betta al B&B dove finiamo di caricare la macchina e partiamo. Durante il viaggio di ritorno mi arriva la conferma che ce l’abbiamo fatta tutti e 4. Un successone! Ora saremo in grado di organizzare un corso speleo anche ad Orvieto. Il ritorno a Roma e’ tranquillo. Penso di avervi raccontato tutto. Anche per questa volta, alla prossima!

Pubblicato in amici, corso, GSCO, palestra, speleo | Commenti disabilitati su Ferentillo – 20/11/2016