Pozzo Comune pre-corso – 27/09/2014

Una interessante e divertente riunione pre-corso di tutto il gruppone SCR durata ben 2 giorni. Il primo impiegato per un corso di armo, il secondo per un aggiornamento di tecnica per gli istruttori, o meglio, i maestri (cosi’ si e’ deciso di chiamarli in ambito di Federazione Speleologica del Lazio).

Eccoci. E’ il 27 mattina, siamo all’agriCamping a Carpineto. Chi progetta di fermarsi a pernottare prepara la tendaDSCF9764Una panoramica dell’agriCamping non guasta di certo.DSCF9766Siamo tutti pronti? Via, a lezione! Inizia ufficialmente il corso d’armoDSCF9770Gli alunni sono ben attenti a recepire le nozioni dispensateDSCF9771La lezione prosegue, i temi da trattare sono molti ma non ci lasciamo intimidire dalle difficolta’DSCF9773Arriva il momento di fare pratica, ora e’ gia’ meglioDSCF9777Preparativi meticolosi del signore anziano GiorgioDSCF9778Loro sono ancora piu’ contenti perche’ rimarranno fuori a godersi il soleDSCF9779Anche Gianni e’ pronto a tuttoDSCF9780In lontananza un mucchio di macchine, siamo sempre noi. Davvero un gruppone.DSCF9781Prof Max si prepara all’imbocco della grotta.DSCF9787Siamo pronti ad entrare. Anche Luna e’ tentata dall’avventura.DSCF9789Ultimi preparativi. Un sassone davanti all’ingresso accoglie tutta l’attrezzatura che servira’ mostrare durante la lezione che precede la pratica.DSCF9790Gli allievi degli ultimi banchi sono sempre quelli che fanno baccano.DSCF9791Aspettiamo che arrivino tutti.DSCF9793Ma quando si inizia? Come Flavia ce lo chiediamo un po’ tutti.DSCF9794Ancora qualche minuto di pazienza.DSCF9795Ecco anche gli ultimi ritardatari…DSCF9797…finalmente!DSCF9799Inizia la lezione sull’equipaggiamento base del buon armatoreDSCF9800L’attenzione e’ massima, l’argomento e’ interessante e preclude alla pratica.DSCF9803Eccoci, andiamo ad armare. Ci dividiamo in 2 gruppi, il primo armera’ il lato sinistro della grotta, il secondo quello destro. All’opera Stefano della squadra di sinistra.DSCF9809Gianni opera una attenta supervisione.DSCF9813Tom, della squadra di destra che affronta la discesa del primo pozzetto.DSCF9817La perplessita’ di Gianni e del signore anziano Giorgio.DSCF9819L’indomito Fabio pronto ad applicare impeccabilmente le nozioni apprese.DSCF9820Momenti di attivita’ tranquillamente frenetica.DSCF9821Si annoda e si arma alacremente ma con attenzione.DSCF9824L’atmosfera e’ tranquilla, rimane sempre il tempo per un sorriso.DSCF9828Un attimo di ingorgo al secondo pozzetto.DSCF9830Iniziamo a scendere ma c’e’ ancora una allegra ressa.DSCF9834 Intanto scendo io e riprendo il Maurizio discendente.DSCF9839La squadra di sinistra attraversa la sala e si ferma al primo pozzo che si incontra subito dopo. Eccoli all’opera mentre iniziano l’armo.DSCF9841La squadra di destra prosegue fino al pozzo da 19 ed inizia a discutere l’armo ed a valutare gli attacchi disponibili.DSCF9843Prove d’armo.DSCF9847Allegri folletti fanno capolino tra le rocce.DSCF9849Si e’ fatta quasi ora di cena. Sara’ il caso di risalire?DSCF9850Una guadagnatissima cena alla sbirra, panoramica dei convenuti dal mio lato.DSCF9855Una foto ai cenanti in fondo altrimenti non si vedono.DSCF9859Per finire una panoramica della tavolata dal lato opposto. Ora si che ci siamo tutti.DSCF9862Siamo cosi’ arrivati al giorno dopo. Ecco Gianna e Giorgio che preparano la colazione all’agriCamping.DSCF9868Momenti di relax aspettando l’inizio delle lezioni.DSCF9869Qualche altro momento per la colazione ed alcune chiacchiere sparse.DSCF9870Gli inossidabili Astici.DSCF9871Riparazioni in corso.DSCF9873Il tendone inizia a popolarsi, tra poco si inizia.DSCF9874Arriva anche un futuro speleo, e’ quello tutto serio, l’altro e’ Stefano!DSCF9876Prova occhiali.DSCF9877Non sono storti, la moda dice che vanno portati cosi’, aggiornatevi.DSCF9878Siamo sempre di piu’, inizia anche a far caldo.DSCF9879Degli Astici esultanti ci stanno sempre bene.DSCF9882 Siamo tutti radunati sotto al tendone.DSCF9883Gira il foglio per un aggiornamento dei dati anagrafici.DSCF9884Federica se la ride.DSCF9885Arriva anche Gianni, ora si che si puo’ iniziare.DSCF9886Rosa, Maria e Fabio, un trio formidabile.DSCF9887Inizia la lezione per il ripasso di tutte le nozioni utili per un maestro.DSCF9888L’argomento e’ serio ma l’atmosfera e’ rilassata.DSCF9890Spiegone sulla attrezzatura da corso.DSCF9895Fabio fa il suo intervento.DSCF9900Visto che l’appetito non manca e siamo ad ora di pranzo si sbocconcella qualcosa.DSCF9901Senza per questo interrompere la lezione.DSCF9903Come si dice, a stomaco pieno si impara meglio!DSCF9904Anche oggi e’ arrivato il momento della pratica in grotta.DSCF9905Max che riarma una risalita nello sgrottamento di ingresso a Pozzo Comune.DSCF9909Secondo le migliori tradizioni, uno lavora e dieci che osservano!DSCF9917Scherzavo! Erano solo alcuni preparativi necessari. Ecco che si inizia sul serio con le prove di sblocco. Pamela e’ la prima finta ferita che si presta affinche’ Max possa illustrarci la complessa manovra.DSCF9919Si va ad iniziare.DSCF9924Una ferita molto disciplinata.DSCF9926Siamo a buon punto con lo sblocco, nei posti in fondo si chiacchiera.DSCF9930Oramai il piu’ e’ fatto.DSCF9936Si scende, sblocco completato.DSCF9941Si passa alle interrogazioni, tutti fanno finta di essere li’ per caso.DSCF9944Si offre Stefano, quasi volontariamente, era il piu’ vicino alla corda! Pamela sara’ la sua soccorritrice.DSCF9946Raddoppiamo le corde cosi’ ci si esercita in piu’ persone.DSCF9947Intanto dall’altro lato lo sblocco procede.DSCF9949Un ferito con una estrema fiducia nel soccorritore.DSCF9950Magari pure un po’ assonnato, tanta e’ la fiducia e la rilassatezza.DSCF9954C’e’ molta attenzione e quasi incredulita’ tra il pubblico.DSCF9969Siamo alle battute conclusive anche di questo sblocco. Il ferito si e’ rianimato a questa prospettiva.DSCF9975Ecco il ferito portato finalmente in salvo dalla soccorritrice.DSCF9981Ora, giustamente, e’ il momento che il ferito diventi soccorritore.DSCF9982La sua vittima, o meglio, il ferito di turno si prepara.DSCF9985E Stefano parte senza alcun timore nella sua nuova veste da soccorritore.DSCF9988Una visita di Vincenzone non poteva mancare, si ferma a fare saluti e scambiare 4 chiacchiere.DSCF9994Il soccorso precedente e’ terminato, ora e’ il turno di Stefano a fare l’incidentato.DSCF10002Max si vuole cimentare con un ferito di “peso”, io mi sono allontanato fischiettando e facendo l’indifferente!DSCF10004Le operazioni procedono celeri.DSCF10013Ecco che lo sblocco e’ quasi terminato.DSCF10016Ancora qualche piccolo particolare e sono pronti a scendere.DSCF10019Dall’altro lato intanto c’e’ Paola che fa la ferita in modo ordinatissimo mentre viene salvata da…?DSCF10022Stefano sembra instancabile, si offre nuovamente come ferito, pero’ poi approfitta per dormirsela sulla corda mentre Fabio applica le tecniche di sblocco.DSCF10023Concludiamo le foto con un paio di sorrisi che ci stanno sempre bene.DSCF10026A fine giornata, stanchi ma soddisfatti, abbiamo sbaraccato tutti i nostri giocarelli e ci siamo ritirati per il meritato riposo. Si sono conclusi cosi’ queste divertenti e formative  giornate di ripasso di un po’ di tutto cio’ che potra’ essere utile avere a mente durante il prossimo corso.

Come sempre, e con il solito entusiasmo, non mi rimane che salutarvi: Alla prossima!

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Fioranello – 20/09/2014

In palestra di roccia per un ripasso di alcune tecniche di torrentismo con Claudio , Fabio Matteo, Giorgio, io e Luna.

In origine questo fine settimana era stato dedicato per andare domenica a Pozzo Comune con le nipoti poi pero’ sentendoci il venerdi’ per conferma ho saputo invece che si  doveva rimandare. Non tutto il male viene per nuocere, si dice. Infatti questo impedimento mi ha permesso di partecipare sabato alla uscita in palestra organizzata da Claudio. Ho cosi’ avuto occasione di tornare a Fioranello dopo 20 anni (l’ennesimo amarcord!) e di fare un po’ di esperienza con le tecniche per andare in forra. L’appuntamento era direttamente a Fioranello alle 8.30 ma visto che pochi minuti dopo le 8 sono gia’ a Capannelle, provo a chiamare Claudio. Anche lui e’ in zona, ci fermiamo ad un bar per fare colazione assieme. Dopo il cappuccino riprendiamo le macchine ed arriviamo a Fioranello. Sulla via di Fioranello ci sono moltissime macchine parcheggiate, il posto deve essere gettonatissimo perche’ e’ comodo per chi deve andare all’aeroporto di Ciampino. Dopo la curva troviamo posto anche noi. Parcheggiando sottovaluto lo scalino tra l’asfalto ed il bordo strada e tocco sotto. Temo il peggio ma sembra che per stavolta la coppa dell’olio sia rimasta integra. Prendo lo zaino, l’ombrello e faccio scendere Luna dall’auto che gia’ scalpita impaziente. Prendo l’ombrello perche’ oggi, nonostante la cappa di afa che ci opprime, e’ nuvoloso e ogni tanto si sente qualche goccia. Lo prendo anche per scaramanzia, infatti di solito se l’ombrello ce l’hai e’ sicuro che non servira’. Con Luna che tira come una forsennata mi ritrovo con Claudio ed andiamo insieme per il sentiero che costeggia la recinzione fino al punto di accesso. Ecco la palestra di Fioranello! Chiedo subito supporto a Claudio per avere una foto ricordo. DSCF9681Noi scendiamo il sentiero che porta nella conca contornate dalle pareti e ci fermiamo subito sulla prima a destra. Alle nostre spalle dalla parte opposta ci sono le pareti tradizionalmente dedicate all’arrampicata. Quando arriviamo siamo soli soletti ma piano piano le pareti si popolano ed il tempo migliora fino a mostrare un sole anche troppo caldo. Quasi subito ci raggiunge Fabio ed iniziamo i preparativi mentre Luna dopo una serie di corse sfrenate si accuccia per riprendere fiato DSCF9683Ecco Fabio e Claudio che preparano la sacca per la corda  DSCF9684Il prode armatore si addentra tra i rovi per andare ad attrezzare la parete  DSCF9685Ecco che ha raggiunto il camminamento dove andremo ad esercitarci  DSCF9686Ed eccolo infine che armeggia per armare! DSCF9690Arrivano anche i ragazzi, stavolta sono solo 2 pero’ DSCF9691Sono Matteo e Giorgio e sono doppiamente benvenuti perche’ portano una stupenda torta con la ricotta a cui faccio immediatamente onore DSCF9693Dopo i dolci convenevoli siamo subito operativi. Ci ammucchiamo tutti sul camminamento a mezza parete ed iniziamo i giochi. Io sto in mezzo come mercoledi’, da una parte ecco Claudio e MatteoDSCF9694dall’altra Fabio e Giorgio DSCF9695mentre Luna ci guarda un po’ perplessa chiedendosi che caspita stiamo facendo li sopra DSCF9696Ecco Claudio che inizia ad attrezzare un traverso in auto-moulinette DSCF9697Gli rompo cosi’ tanto le scatole che alla fine lo convinco anche ad utilizzare l’attacco intermedio per farci vedere come si passa la corda col nodo dell’auto-moulinette  DSCF9698Arriva ad attrezzare la sosta. Siamo pronti per passare ad altro  DSCF9701Matteo si offre quasi volontariamente per fare da cavia DSCF9703Claudio si dispera perche’ i suoi discepoli sono duri di comprendonio e fanno schiamazzo mentre spiega!  DSCF9704Oh! cosi’ si fa. Attenti ed in silenzio! DSCF9706Facciamo la spola per provare a fare il nodo tampone DSCF9707Ora tocca a Fabio DSCF9708Cambio DSCF9710E’ il turno di Giorgio DSCF9711Nel frattempo si inizia a sentire voci di altre persone, mi giro, in effetti eccoli, in piena attivita’ anche loro  DSCF9712Proviamo la discesa con la regolazione della lunghezza della corda DSCF9713Scendiamo tutti. Momento di pausa per bere, fa un caldo tremendo DSCF9715Riprendiamo di buona lena, il programma e’ fitto DSCF9717Matteo si e’ liberato della maglietta esibendo il fisico del vero strettoista. Consulta il libro di testo che spiega le manovre con il discensore Oka  DSCF9719Proviamo il discensore a 8 messo a battuta ma alla fine decidiamo che non ci piace troppo perche’ puo’ essere difficoltoso sbloccarlo quando e’ sotto carico DSCF9722Giorgio si e’ messo comodo e riposa, Luca addirittura e’ sceso. Siamo una classe un po’ anarchica DSCF9725Proseguono le prove sistemando la partenza con l’otto messo al contrario DSCF9726Questo e’ un esempio da manuale dello “storcere la bocca! Solo non ricordo cosa abbia provocato questo disappunto, probabilmente e’ stato quando abbiamo deciso di usarlo come cavia per qualche prova rischiosa  DSCF9728Claudio che per oggi si e’ guadagnato titoli quali “prof”, “maestro”, “magister” addirittura! Eccolo che ci mostra l’utilizzo della treccia come sicurezza DSCF9730La regolazione della velocita’ di discesa agendo sulla treccia DSCF9731Passiamo poi a vedere l’utilizzo dell’Oka per avere la corda svincolabile  DSCF9736Intanto si prova anche il blocco dell’Oka se utilizzato per scendere DSCF9740Un tipo di blocco utilizzando un moschettone DSCF9741Proviamo anche la calata  DSCF9743Cambio della guardia, ora tocca a Giorgio DSCF9744che se la cava rapidamente con una discesa impeccabileDSCF9745Per Fabio si e’ fatta ora di rientrare, ci saluta e parte senza indugi DSCF9746In parete intanto fervono le attivita’ DSCF9748Matteo prova la treccia, sembra convincerlo   DSCF9749Non potevamo farci mancare il passaggio del nodo, un classico DSCF9751Oramai siamo agli sgoccioli, letteralmente. Il caldo ci prosciuga. Persino Luna che solitamente non beve molto, si scola quasi un litro d’acqua. Quando abbiamo appena deciso di chiudere cosi’ e sbaraccare tutto, arriva una coppia di amici di Claudio. Quando sentono che stiamo andando decidono che la loro voglia di arrampicata la sfogheranno in altra occasione. Si limitano a tenerci compagnia mentre prepariamo la roba per tornare alle macchine   DSCF9753Ecco Claudio che finisce il disarmo  DSCF9754Poi zaino in spalla e via DSCF9756risaliamo verso il sentiero sotto gli alberi DSCF9757Un saluto ancora a Fioranello DSCF9758Una breve sosta davanti ad un non meglio identificato “buco” per riprendere temperatura all’ombra DSCF9760Qualche chiacchiera DSCF9761poi saluti e baci. Tutti alla propria macchina. Mi chino di nuovo sotto la mia ad accertarmi che non perda olio dal motore. Parto seguendo Claudio. Mi ha atteso per vedere se avrei avuto bisogno di essere accompagnato un’altra volta dal meccanico! Al ritorno l’Appia e’ ben trafficata. Gli anni passati non hanno scalfito lo smalto della solita fila al semaforo di Capannelle. Per il resto del tragitto tampino Claudio seguendolo fino ad Arco di Travertino dove le nostre strade si dividono. Ci troviamo affiancati al semaforo dove prenderemo strade differenti. Provo a scattargli una foto, ve la mostro anche se solo con molta immaginazione si puo’ riconoscere Claudio alla guida!   DSCF9762Ritorno a casa in tempo per pranzo, non male! Una piacevole uscita, breve bensi’ profittevole e divertente. Non mi resta che lasciarvi con un sonoro e gioioso: “alla prossima”!

Pubblicato in gita, palestra, torrentismo, uscite | Commenti disabilitati su Fioranello – 20/09/2014

Faggeto Tondo – 14/09/2014

Uscita alla grotta del Faggeto Tondo, una grotta vicina a quella di Monte Cucco con “i ragazzi” Matteo, Sara, Giorgio,Carlo e quindi Claudio, Fabio, Giuseppe, Simone, Filippo. Con la partecipazione straordinaria di Paolo e Quitim.

Dobbiamo arrivare ben lontano e quindi Claudio viene a prelevarmi alle 6.40. In macchina con lui c’e’ gia’ Fabio, un suo amico di vecchia data. Una prima sosta la facciamo per una veloce colazione, in pratica prendo al volo un paio di cornetti al bar che sta aprendo proprio in quel momento. Inizio a sbocconcellarli mentre imbocchiamo l’autostrada. A Ponzano Romano usciamo per attendere “i ragazzi”. Sono Matteo, Sara, Giorgio e Carlo ed hanno iniziato a frequentare le grotte in tempi relativamente recentiDSCF9356Dopo aver fatto conoscenza i ragazzi ripartiamo per affrontare la lunga strada che ci rimane. Serve un’altra sosta per fare benzina, siamo abbastanza veloci ma riesco anche a prendere il cappuccino e completare cosi’ la colazione. A Orte lasciamo l’autostrada e proseguiamo verso Perugia. Non mi chiedete di piu’! Posso solo dire che ad un certo punto Claudio mi indica il buon Monte Cucco che affiora dalle nuvole basse del mattino.  DSCF9359Una sosta per qualche foto e’ d’obbligo, ecco i ragazzi in tutto il loro splendoreDSCF9363Risaliamo in macchina, ecco un Claudio assorto ma pronto a tutto. Simone ci chiama per avvisare che loro sono arrivati e stanno salendo a Monte Cucco DSCF9365L’aria di Monte Cucco subito rianima il buon Claudio. Eccolo a riempire le borracce alla fonte che gia’ lo dissetava da bimbo quando faceva scorribande per queste montagne insieme a Fabio DSCF9370Arriviamo in cima a Monte Cucco, lo spiazzo del parcheggio non e’ cambiato poi molto. Sono un po’ emozionato, rivedo questi luoghi dopo tanto tempo. Pero’, mi viene da pensare, oramai questa considerazione da “amarcord” sembra essere una costante nelle mie relazioni!DSCF9371Il paesaggio e’ sempre mozzafiato, fermarsi ad ammirarlo non e’ cosa a cui si possa rinunciare  DSCF9372Sul posto troviamo il resto del gruppo, Filippo, Simone e Giuseppe. Sono un po’ infreddoliti ma tosti, decisi e pronti a tutto, come sempre DSCF9375Ci prepariamo alla svelta godendoci l’aria fresca ed il dolce tepore del sole non senza per questo disdegnare la ricerca di foto artistiche!  DSCF9385Eccoci, siamo quasi pronti DSCF9388Foto ricordo con Paolo, Fabio e Claudio. Paolo sapendo dell’uscita e’ venuto a salutare degli amici di lunga data  DSCF9389Non poteva mancare una immagine dedicata ai preparativi dei ragazzi DSCF9390Anzi, voglio strafare, eccone un’altra! DSCF9393Chi fotografa il fotografo?!? DSCF9394Si, in effetti qui siamo Giuseppe ed io!  DSCF9397Si parte di volata DSCF9399Ci avviamo verso sinistra mantenendoci poco piu’ in alto della quota del parcheggio  DSCF9400Che sole, che giornata. Non potevamo chiedere di meglio  DSCF9404Il nostro allegro gruppetto in itinere  DSCF9409I ragazzi vanno avanti speditiDSCF9410Arriviamo al breve tratto di bosco da attraversare  DSCF9413Finalmente un po’ di ombra, il sentiero prosegue ben evidente  DSCF9416Si esce dagli alberi e si scende di quota di una decina di metri attraversando una placca di roccia  DSCF9418Da li’ si procede praticamente in linea retta verso la macchia di alberi che ci si trova di fronte, se si guarda con attenzione si trova anche una traccia di sentieroDSCF9419Appena inizia la macchia, ecco la grotta. I ragazzi gia’ si sono addentrati DSCF9420Ultimi preparativi, Simone approfitta per riprenderci con la sua fida videocamera. Naturalmente solo ora mi accorgo che sono riuscito in una impresa impossibile. Avevo 5 paia di guanti nello zaino e li ho lasciati tutti in macchina. Per fortuna che trattandosi di una grotta con moltissimo fango non rischio di sporcarmi poco le mani! DSCF9424Dopo il breve cunicolo di ingresso ecco il primo passaggio piu’ “atletico”. Qualche anima pia lo ha provvisto di pioli di ferro che facilitano l’impresa  DSCF9427Filippo ci aspetta subito dopo, piu’ avanti c’e’ ressa per la discesa del primo pozzo DSCF9428Ecco il primo pozzo, breve traverso e poi la discesa. Non e’ la miglior foto che il pozzo potesse aspettarsi, ma solo questa avevo.  DSCF9429Mentre scendo approfitto per immortalare chi e’ gia’ nella saletta di arrivo, stavolta riesco ad ottenere qualcosa di visibile DSCF9436Ecco l’indomabile Giuseppe che scende DSCF9444Un frammento di cristalli di gesso completamente inzuppato di acqua (stavo per scrivere “imbibito” ma sono riuscito a trattenermi appena in tempo!), sembra quasi un pezzo di neve  DSCF9445Altra foto sfocatella ma rappresentativa di una buona parte del gruppo, sempre in attesa nella saletta sotto il pozzo DSCF9447Simone e Filippo sono risaliti un po’ verso la prosecuzione ed attendono pazienti, Simone ha tirato fuori la fotocamera “seria” e sta scattando le foto che, come al solito, faranno impallidire di invidia le mie!  DSCF9450Siamo scesi tutti, si riparte DSCF9454In ascesa verso il traverso che porta al primo pozzo in risalita  DSCF9455La prima parte del pozzo e’ semplice quindi mi ci inerpico e provo a scattare qualche foto suggestiva sfruttando le luci dei miei amici. Qualcosa viene, ma l’ambiente e’ troppo grande per la mia piccola fotocameraDSCF9467Che ne dite di questa? Modello presepe! DSCF9474Uno dei ragazzi affronta la risalita DSCF9479Eccolo sorridente che prosegue, superandomi in un men che non si dica DSCF9484Ecco il successivo, anche lui come me opta per la tecnica mista arrampicando per il primo tratto di risalita DSCF9487Forse voleva essere un sorriso, ma non ne sono sicurissimo  DSCF9490Il suo esempio viene seguito praticamente da tutti, in breve mi ritrovo attorniato da tutto il gruppo. Ecco Giuseppe che tenta una via lateraleDSCF9499Simone lo segue da presso valutando la situazione DSCF9501Claudio mi raggiunge, anzi mi incombe DSCF9502Lo sguardo di Giuseppe pensierosamente perso nelle profondita’ della terraDSCF9503Ecco Fabio, quasi sospinto dal resto dei ragazzi che iniziano a scalpitare DSCF9504Ora si sale sul serio DSCF9509Sala d’attesa DSCF9510Il primo ostacolo e’ oramai alle spalle ma subito si presenta la seconda risalita. Si tratta di una decina di metri in verticale subito seguito da un traverso in salita sulla sinistra. DSCF9514Affrontiamo la risalita senza indugi, provo ancora imperterrito a tentare scatti senza flash ma con risultati ben scarsi DSCF9515Purtroppo anche col flash non vado oltre pochi metri, in compenso ottengo il simpatico e sempre gradito “effetto neve” DSCF9516Filippo e’ salito ancora un po’, richiama la mia attenzione sulle formazioni di gesso che contornano l’ambiente in cui siamo ora DSCF9518C’e’ chi ne rimane a dir poco sbalordito DSCF9521Guardate per esempio queste canne d’organo scavate dallo stillicidio DSCF9525E che dire di questi cumuli di finta neve che hanno inglobato una stalagmite?!? DSCF9530Altro tentativo di foto senza flash, sono proprio incorreggibile DSCF9534Aspettando gli altri impieghiamo un po’ di tempo a selezionare la via piu’ promettente. Filippo sfoggia la cartina della grotta, sembra che siamo arrivati in una zona dove c’e’ un passaggio basso ed uno alto. Proviamo il passaggio a destra ma c’e’ un pezzo da risalire in libera che sembra essere impegnativo. Torniamo al punto di partenza. Ci consultiamo anche con Fabio che ci ha raggiunto nel frattempo. Andiamo insieme a rivedere a destra ma anche lui concorda con noi che la risalita non e’ fattibile. Tornati all’ovile iniziamo a salire a sinistra, non sembrano esserci alternative.    DSCF9542Arrivati in cima si scende costeggiando la parete a destra. In fondo si gira decisamente a destra e quindi si prende a sinistra per una galleria in salita. DSCF9543Filippo e Fabio continuano per la galleria e trovano la risalita successiva.   DSCF9544Mi fermo ad aspettare gli altri per indicar loro la strada, inganno il tempo scattando foto. I 2 puntolini sono Filippo e Fabio alla risalita  DSCF9551Questa invece e’ la galleria che ho appena percorso. Il resto dei miei amici dovrebbe arrivare dalla diramazione a destra DSCF9554Ancora non si vedono, magari stanno sperimentando anche loro i vari percorsi alternativi. Torno indietro a dar loro una voce. Eccoli arrivare DSCF9556Andiamo tutti assieme alla risalita  DSCF9571La terza risalita, se non ho perso il conto, e’ forse la piu’ lunga. L’arrivo in cima alla fine della verticale regala qualche brivido. E’ armato su naturale e del cordino utilizzato come anello  per armare rimangono solo i trefoli. La calza esterna e’ scomparsa. Solo dopo lo spavento iniziale ci si accorge che il suddetto cordino e’ doppiato da un altro che e’ integro. Dopo la risalita inizia un meandro alquanto labirintico con tantissime possibili diramazioni. Si continua a risalire, la roccia calcarea e’ intervallata da banchi di gesso, in alcuni punti candidi, quasi vellutati a toccarli, in altri maculati da depositi di fango parzialmente dilavati chissa’ quanto tempo faDSCF9578Arriviamo in una zona abbastanza ampia da poter essere considerata una piccola sala. Sembrano esserci delle rocce che probabilmente contengono del minerale di ferro (qui mi avrebbe fatto comodo una consulenza dell’Ersimio, dotto in materia). Il gruppo si e’ un po’ sfilacciato. Al momento Fabio, Filippo ed io ci troviamo ad essere avanti. Dopo un rapido consulto proseguiamo per un tratto per il meandro cercando di seguire quella che sembra la via principale. In questo siamo un po’ aiutati dai segni dei punti di battuta anche se la numerazione riportata loro accanto non sembra seguire una logica ma in alcuni punti salta in avanti e poi torna indietro. Ipotizziamo che questo sia dovuto al fatto che il rilievo della grotta sia stato fatto in piu’ uscite e magari non sempre dagli stessi speleo. Avanzati nel meandro di qualche decina di metri, Fabio decide di fermarsi in un punto in cui sembra esserci un restringimento. Una sosta in effetti era necessaria. Bevo e mangio qualcosa. Filippo decide di andare avanti ancora un po’, lascia sul posto un po’ della attrezzatura per avere meno ingombri, si inoltra e scompare. Una volta rifocillato mi sento pronto per seguirlo. Fabio preferisce aspettare gli altri. Seguo parzialmente l’esempio di Filippo lasciando lo zaino ma non l’attrezzatura. Andando avanti ci si sente arrivare in faccia una corrente di aria fredda. Questo, penso, si sposa con quanto avevo letto su internet circa un ingresso alla “sala del ferro”. Proseguo cercando di raggiungere Filippo, avesse gia’ trovato l’uscita? Ad un certo punto sento dei rumori sopra di me. Istintivamente mi sposto di lato, al riparo, controllando che non mi arrivi nulla in testa. Mi fermo ad ascoltare e chiamo Filippo, e’ davanti a me che torna indietro. Per qualche strano fenomeno acustico i suoni da lui prodotti sembravano arrivare dall’alto. Andiamo ancora avanti insieme per un pezzo, sempre seguendo l’aria. Il cunicolo diventa sempre piu’ angusto fino a che devo fermarmi, in quel momento sono avanti io, perche’ non passo nell’ennesimo punto stretto. Qui si ferma la nostra ricerca del fantomatico ingresso della “sala del ferro”. Tornando indietro notiamo dei punti di battuta che dal numero 8 tornano indietro con noi diminuendo. Il punto 4 non lo troviamo da nessuna parte, ma il 3 e’ poco piu’ avanti rispetto al 5. Troviamo anche il 2 ma dopo non ne troviamo altri. Arriviamo finalmente a dove avevamo lasciato Fabio. Recuperiamo il nostro materiale e torniamo indietro alla saletta dove, ci informa Fabio, i nostri amici si sono fermati a mangiare qualcosa e a prendere un po’ di riposo. Per fortuna sono con Filippo e Fabio altrimenti avrei infilato almeno un paio di diramazioni sbagliate!    DSCF9580Eccoci tutti felici e contenti in sala da pranzo  DSCF9581Vi faccio una rapida panoramica dei “pasteggianti”  DSCF9583Claudio e’ scettico mentre Matteo sfodera dei “panozzi” di tutto rispetto DSCF9585Filippo rimane catturato nel mio tentativo di “selfie indifferente” DSCF9587Finisco il giro con i “mejo”, Sara, Filippo e Giuseppe DSCF9588Dopo un lauto ed allegro pasto ci dividiamo nuovamente, i ragazzi vanno avanti a visitare la parte di grotta da cui noi siamo appena ritornati, noi rimaniamo ancora un poco a riposare DSCF9592E’ solo a causa dell’arietta fresca che decidiamo di muoverci anche noi. Claudio raggiunge i ragazzi. Noi ci avviamo per la strada del ritorno. O meglio, gli altri si avviano mentre io rimango indietro a fare “nonmiricordocosa” e me li perdo. Visto che oramai li ho persi gironzolo un po’ intorno ritrovandomi alla fine sempre al punto di partenza, un vero e proprio labirinto! Sento rumoreggiare, sono Claudio con i ragazzi che tornano indietro. Li aspetto e proseguiamo insieme. Eccoci impegnati nel ritorno  DSCF9597Vi propongo ora 2 volte la stessa foto della terza risalita. La prima e’ questa senza flash, un po’ scura ma suggestivaDSCF9599La seconda, con il flash, meno bella ma con tutto il gruppo quasi visibile, a voi la scelta DSCF9600Una foto ad un rappresentante dei ragazzi, impegnato nella discesa e’ praticamente d’obbligo DSCF9603Mi fermo alla fine della corda e mi metto comodo ad aspettarli, arriveranno da laggiu’ dove e’ piu’ nero DSCF9617Ecco Claudio che scende leggiadro DSCF9621Cosa e’ questa? Boh?!?  DSCF9627Un momento di relax durante il ritorno. Dopo questa non ho fatto altre foto fino all’uscita. Ci siamo spostati velocemente e siamo arrivati a “riveder le stelle” in un soffio  DSCF9629Uscendo recupero i miei beni lasciati in custodia alla grotta e poi mi apposto per immortalare chi esce. Ecco un mezzo sorriso DSCF9635Che sguardo fiero, Che altro dire?!? DSCF9639Claudio e’ gia’ online DSCF9640Quello che si dice un bel sorriso. In verita’ con Claudio la facciamo stare in posa per un quarto d’ora scattando foto a raffica. Il risultato non delude   DSCF9644Magari con gli occhi chiusi ma anche a lui rubo un bel sorriso   DSCF9646Dopo esserci ricomposti e aver sistemati gli zaini prendiamo la strada del ritorno. Quando arriviamo al boschetto Claudio si raccomanda di seguire il sentiero dell’andata altrimenti si rischia di vagare per le montagne per un tempo indefinito. Sono avanti, lo ritrovo abbastanza facilmente e li aspetto. Ci siamo tutti tranne uno, Giorgio credo, che ho visto passare avanti ad una quota poco piu’ bassa. Quando usciamo fuori dal boschetto vedo in lontananza il resto del gruppo che e’ quasi nei pressi del parcheggio. Vedo anche Giorgio che e’ abbastanza avanti a noi e procede spedito. DSCF9654Camminando di buon passo arrivo a mia volta in vista del parcheggio. Ho distanziato Claudio con i ragazzi. Mi fermo ad aspettarli  DSCF9659Impiego il tempo ad immortalare questo bel fiore con panorama di Monte Cucco ma poi rivolgo nuovamente l’attenzione a Claudio che si sta avvicinando. I ragazzi si sono fermati. Claudio mi dice che si sono persi Giorgio e che lo stanno cercando. Urlo loro che il disperso e’ gia’ comodo comodo alle macchine cosi’ riprendono la strada. DSCF9665Anche io riprendo l’avvicinamento DSCF9666E ritrovo i miei amici con la piacevole aggiunta di Quitim. Era da queste parti per lavoro ed e’ venuto a farci una graditissima visita. Eccolo accanto ad un sorridente Giuseppe DSCF9667Anche il cambiarsi e’ una operazione piacevole al dolce tepore del sole. Siamo attorniati da molti turisti domenicali venuti a gustarsi in montagna la splendida giornata DSCF9669Una volta in abiti civili diamo fondo alle cibarie. La moglie di Filippo, a cui rivolgiamo sentiti ringraziamenti, ha dotato il consorte di un mucchio di ghiottonerie. Tra queste una torta di mele degna di lode! Purtroppo, un po’ per la distanza da casa, un po’ per impegni, si deve rinunciare ad una sosta al ristorante per le fettuccine. Claudio mi assicura che sara’ per la prossima volta DSCF9670Scendendo da Monte Cucco tento una foto allo specchietto che mi ritrae ma il risultato non e’ tra i migliori  DSCF9673Rivolgo la mia attenzione a Claudio. Anche con lui non mi sembra aver raggiunto risultati eccelsi. Pero’ non ve la risparmio!  DSCF9674Arrivati a Sigillo ci fermiamo al bar per un rinfresco. Trovando il cartello che inneggia alla pasta ed ai buongustai non posso reprimere un moto di rimpianto!   DSCF9676Ecco i nostri in avvicinamento al bar DSCF9679Dopo esserci rifocillati salutiamo Filippo, Simone e Giuseppe che prenderanno per Orvieto e noi iniziamo la lunga strada per tornare a Roma, stanchi ma felici per una splendida giornata in ottima compagnia.

Siamo cosi’ arrivati ai saluti, che come al solito, vi mando con un vivace “alla prossima”!

 

Pubblicato in gita, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Faggeto Tondo – 14/09/2014

Erebus – 7/9/2014

Di nuovo all’Erebus con Simone e Giuseppe.

Abbiamo appuntamento a S. Oreste alle 9.30. Ho chiesto un appuntamento abbastanza tardi perche’ devo passare a Montebuono a recuperare tuta e sottotuta che ho scordato li’ a fine vacanze. Parto da Roma alle 7.15 circa. Faccio una doverosa sosta al bar vicino Stimigliano per una razione aggiuntiva di colazione a base di ciambella gigante, riparto dopo averne prese anche per i miei amici. Arrivo a Montebuono e incontro un simpatico animaletto che mi diverto a fotografareDSCF9203Quando sono a casa cerco quel che mi serve e poi riparto, sono quasi le 9, quasi quasi riesco ad arrivare in ritardo. Strada facendo ricevo il messaggio di Stefano, stavolta non potra’ essere dei nostri. Gli comunico che si perdera’ la ciambella gigante e lo saluto. Quando arrivo a S. Oreste Simone e Giuseppe sono gia’ arrivati, posteggio e li raggiungo sulla strada principale. Passiamo al Bar “41” per un cappuccino e poi andiamo a prepararci. Un paio di secondi li occupo per fotografare il solito, ma sempre affascinante, panorama che si gode dal paeseDSCF9204Saliamo con una sola auto per non occupare troppo spazio nell’esiguo parcheggio sul Soratte  DSCF9205Ci cambiamo, prepariamo il materiale e partiamo, ecco Simone e Giuseppe agguerritissimi DSCF9208Continuiamo a salire, manca poco DSCF9210Ecco un Giuseppe tenebrosamente pensieroso DSCF9211Poteva mancare un fiore?!? Ho letto da qualche parte che e’ una varieta’ meno pregiata dello zafferano, comunque e’ bello. DSCF9212Arrivati all’eremo non posso esimermi dal fotografare il panorama, avro’ scattato almeno 100 volte la stessa foto ma ogni volta non riesco a farne a meno, quindi, anche questa volta eccola DSCF9213 Ora inizia la parte in discesa, che e’ meglio  DSCF9214Arrivare alla grotta e’ questione di pochi minuti, finiamo di indossare l’attrezzatura, sistemiamo la prima corda e via, si parte DSCF9219Qui siamo gia’ sotto al terzo pozzo, fotografo il ramo che torna indietro rispetto alla direzione che abbiamo finora seguito. Mi riprometto di andare a darci un occhio una volta di queste  DSCF9221Questa, anche se non si vede, e’ la strettoia  DSCF9225Simone scende il pozzo  DSCF9226Parte di Simone con zaini DSCF9229Ecco il resto di Simone, in una unica foto non mi ci e’ entrato!  DSCF9230Eccolo mentre proseguiamo verso il pozzo successivo DSCF9235Non ricordo in che punto e’ pero’ mi piace! DSCF9240Arriviamo in zona broccoletti alla mia tuta gia’ cedono le cuciture al solo vederli, scendiamo in zona operazioni  DSCF9244Sempre Simone che scende mentre Giuseppe ci segue da presso chiudendo la fila DSCF9247Eccoci! Come al solito all’ultimo pozzo sbaglio la strada scendendo nel punto piu’ stretto, lascio ai miei amici il compito di risistemare la corda facendola passare in un punto con dimensioni piu’ adatte al passaggio umano!  DSCF9249Mentre li aspetto inganno l’attesa scattando qualche foto delle belle concrezioni che mi circondano. Le foto non rendono bene l’idea ma ecco quel che sono riuscito a fare DSCF9253Anche queste potrei stare ad ammirarle per un tempo indefinito, o almeno fino a sentire un freddo eccessivo! DSCF9256Broccoletti! La mia tuta si strappa da sola la manica per fare prima. DSCF9259Guardate che curiosa formazione a palla che termina ben 2 stalattiti DSCF9270Ve la mostro pure ingrandita, mi sembra ne valga la pena DSCF9273Intanto Simone opera alacremente di mazzetta per allargare la strettoia DSCF9275C’e’ una concrezione staccata, magari contando gli anelli si puo’ ricavarne l’eta’ come per gli alberi?!? DSCF9279Proseguiamo il lavoro alternandoci alla mazzetta DSCF9281Nelle pause continuo ad imperversare con la fotocamera, smetto solo per fare uno spuntino con i miei amici. In effetti chiamarlo spuntino e’ riduttivo perche’ dopo i panini Giuseppe tira fuori dal suo zaino modello EtaBeta nientepopodimeno che…le ciambelle giganti in perfetto stato di conservazione! Per un po’ di tempo non si sente una parola aggirarsi per la grotta ma alla fine riusciamo a terminare anche le ciambellone  DSCF9284Dopo il lauto pasto ricominciamo a lavorare un po’ ma senza troppa convinzione, non e’ un lavoro che finiremo oggi. Inoltre siamo arrivati al pomeriggio e Simone deve tornare a casa presto per lavoro. Giuseppe oggi si sente stanco, visto che non ci sono particolari problemi saliamo insieme il primo pozzo e poi lui si avvia precedendoci all’uscita. Naturalmente gli affido lo zaino piu’ pesante, tanto per non fargli prendere cattive abitudini! Simone ed io rimaniamo a disarmare.  DSCF9290Ecco una foto della luce di Simone mentre risale il terzo pozzo, contando dal fondo. DSCF9298Eccolo anche di persona mentre si adopra al disarmoDSCF9307Questa e’ un po’ scura,  pero’, mi son detto, perche’ negarvi il piacere di ammirarla? DSCF9309Svelti svelti continuiamo a salire e siamo presto in vista dell’uscita, fuori Giuseppe ci aspetta, ci comunica che e’ un poco nuvoloso DSCF9322Mentre aspetto che Simon disarmante operi, mi accanisco su una povera dolicopode che rimane imperturbabile a subire i miei attacchi fotografici   DSCF9324Ecco Simone che disfa i nodi prima di riporre la corda DSCF9327Giuseppe in versione recupero sacchi attende paziente DSCF9328Simone, buon ultimo, chiude gagliardamente la fila DSCF9341Risalendo e’ d’obbligo una sosta al belvedereDSCF9346Come, mi chiedo come, si puo’ evitare di scattare una foto a queste bellezze!  DSCF9347Alla chiesa troviamo dei ragazzi che la stanno visitando. Sono simpatici e ci invitano ad unirci a loro. Accettiamo di buon grado ascoltando con interesse la ragazza che fa da cicerone in maniera egregia. Quando pero’ e’ il momento di scendere nella cripta, vedo Simone che mi fa cenno, si sta facendo tardi per lui. Anche se a malincuore salutiamo i ragazzi e proseguiamo per la macchina  DSCF9349Passando suscitiamo la curiosita’ delle persone che sono venute a godersi il bel panorama, e’ l’occasione per qualche battuta mentre continuiamo a scendere. Addirittura ci viene richiesto di posare per una foto!  DSCF9350Arriviamo a S.Oreste che si anima per la domenica sera, noi ci spartiamo i bagagli, ad ognuno i propri, e poi partiamo senza indugi verso casa.  DSCF9351In autostrada, siamo pur sempre a ridosso di agosto, trovo il traffico da gran rientro ma riesco a cavarmela con una moderata porzione di fila a passo d’uomo. Vengo ampiamente ricompensato di questo inconveniente con un bel parcheggio vicino casa. Non mi rimane ora che lasciarvi con un sonoro: “Alla prossima!”.

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Pozzo dei tani – 30/08/2014

A continuare il lavoro alla grotta di Maurizio. Con Maria, Gianni, Maurizio ed io.

Nonostante alcuni problemi durante la settimana alla fine riusciamo a combinare per una puntata alla grotta scoperta da Maurizio a Monte Livata. Ci vediamo alle 8.30 sotto casa di Maria e Gianni. Per ora siamo solo noi 3, Maurizio ci aspetta per le 10.15 a Monte Livata, dove ha casa. Alla faccia della crisi partiamo con 2 macchine perche’ al ritorno prenderemo strade diverse, Maurizio a casa sua, Maria e Gianni a Roma, io a Tagliacozzo a recuperare Betti e tutta la caneria. All’appuntamento Maurizio si fa un po’ attendere ma noi inganniamo l’attesa profittevolmente andando a fare compere di cibarie. Prendo una abbondante porzione di pizza con mortazza ed alcune bibite per integrare i pochi sali di cui difetta la mortadella! Quando siamo tutti festeggiamo con un cappuccino e poi partiamo senza ulteriori indugi. Parcheggiamo a fianco strada vicino alla grotta e ci prepariamo. Gianni porta giu’ un po’ di materiale ma poi ci lascia per andare con Maria a rivedere alcune grotte nei dintorni. Alla grotta ci attende paziente un bel copertone di camion, Maurizio dice che tempo fa erano 2, non si sa che fine abbia fatto il secondo, che qualcuno se ne sia appropriato?!?DSCF9179Ecco l’ingresso della grotta, la protezione di rami sistemata da Maurizio la volta scorsa appare intoccataDSCF9180Abbiamo parecchia roba da portare, ci prepariamoDSCF9181Boh! Non saprei dire cosa sia, c’e’ il mio casco ma non la mia testa sotto! Che sia un selfie dell’uomo invisibile!?!DSCF9182La solita foto del pozzo presa da sottoDSCF9183E la solita, oramai arcinota, strettoia che subito segueDSCF9185Questa e’ nuova, il buco del posacenere, e’ una grotta ospitale!DSCF9186Maurizio impegnato nella discesa del pozzoDSCF9187Il denso e compatto impasto di frammenti di roccia e fango che riempie molte delle fratture che vediamo.DSCF9188Arriviamo in zona operazioni ed iniziamo a lavorare di buona lena per rendere il passaggio transitabile. Maurizio si fa anche una andata e ritorno fuori per prendere una batteria carica che avevamo lasciato pensando non servisse. Con un paio di ore di lavoro riusciamo a togliere alcuni impedimenti a destra e a sinistra della strettoia, ora e’ piu’ agevole infilarsi, decido di tentare.DSCF9189Non e’ propriamente agevole, quando sono dentro c’e’ un punto stretto dove non riesco a far passare il bacino. In particolare uno spuntone sembra volersi accanire sui cosiddetti “gioielli di famiglia”. Con fatica ed alcuni contorsionismi riesco a sistemarmi in maniera da poter tentare qualche mazzata sullo spuntone. Maurizio che ora funge da prezioso assistente mi passa la mazzetta. Me la porto tra le gambe e meno qualche colpo alla cieca. Oltre al fatto che riesco miracolosamente a non farmi male li’ dove sapete, ottengo un risultato insperato. Il bieco spuntone salta via! Con qualche altro contorsionismo mi sistemo e provo nuovamente il passaggio. E’ stretto, e’ ancora stretto…pero’… ora riesco ad oltrepassare l’ostacolo col bacino. Ce la posso fare! Un paio di secondi per concentrarmi e poi sguscio piu’ giu’ mentre intanto cerco, e trovo, degli appoggi per i piedi. Se passa anche il torace e’ fatta. Ecco ci sono!
DSCF9190Passo anche con la testa, mi sistemo, riesco a stare in piedi. E’ un ambiente non grande, non sembrano esserci prosecuzioni evidenti. Sotto di me, sulla destra guardando la strettoia da dove arrivo, c’e’ una frattura lunga un paio di metri, larga circa 50 cm e profonda circa 1 metro. In fondo alla frattura un bel tappo di fango. Mi sembra che la nostra esplorazione finisca proprio la’, cerco comunque di fare attenzione ad eventuali spifferi d’aria. Non ne avverto. Si potrebbe tentare di scavare il tappo di fango ma la frattura e’ stretta, troppo stretta per lavorarci. Per il momento non mi sembra esserci molto altro da fare. Mi tolgo l’imbrago e lo passo a Maurizio. Utilizzo la mazzetta per togliere qualche altro spuntone fastidioso. Il ritorno non e’ agevole ma nemmeno impossibile. Mi sovviene solo ora che avrei potuto farmi passare la fotocamera per documentare il posto pero’ ora e’ troppo tardi, non ho voglia di tornare dentro.DSCF9191Iniziamo a mettere via gli attrezzi e ricomporre gli zaini per risalire.DSCF9193Maurizio si occupa del trapanoDSCF9194Io finisco di rivestimi e di riprendere fiato, faccio ora una foto alla strettoia appena passata.DSCF9195Non potevo inoltre evitare di scattare una foto all’osso ed alla vertebra che abbiamo messo al sicuro a lato dell’imbocco della strettoia.DSCF9196Risaliamo, potete vedere una foto aerea di Maurizio mentre inizia la strettoia che porta al pozzo. Intanto cerco di memorizzare meglio che posso caratteristiche della grotta e alcune delle direzioni principali perche’, sono certo, dopo Gianni mi chiedera’ il rilievo, almeno fatto ad occhio.DSCF9197Quando siamo fuori troviamo Gianni, ci avverte che sta tuonando e che minaccia pioggia. In effetti iniziamo a sentire anche noi il cupo brontolio del cielo. Sistemiamo tutto piu’ in fretta possibile e risaliamo alle macchine. Qui ci cambiamo e finiamo di sistemare il materiale riponendolo al posto che gli compete. Anche se a malincuore lascio in custodia a Gianni le corde che avevo preso al gruppo e che mi hanno accompagnato durante le vacanze appena trascorse. Siamo fortunati, la pioggia ci risparmia. Stipiamo tutto nelle macchine e torniamo verso la civilta’. Maurizio ci invita a fare sosta a casa sua, accettiamo volentieri.DSCF9199La’, tra un bicchiere di vino e l’assalto alle cibarie residue mi improvviso “rilevatore” e disegno pianta e sezione della grotta consumando innumerevoli fogli del taccuino di Maurizio in altrettanti tentativi poco riusciti. Alla fine tiro fuori qualcosa di verosimile e mi sbrigo a consegnarlo a Gianni. Terminato pasto e rilievo usciamo per andare verso le macchine. Facciamo una rapida deviazione per vedere un pozzo che si e’ creato di recente nel prato del condominio accanto a quello di Maurizio. E’ impressionante.DSCF9200Tanto per darvi una idea della grandezza del buco, pensate che quella persona piccina, giu’ in fondo, e’ Maria!DSCF9201Dopo questa visita torniamo veramente alle macchine senza altre deviazioni. Restiamo d’accordo con Maurizio che presto organizzeremo una ricognizione nei dintorni con pausa cena a casa sua per degustare la sua “carbonara”, che Gianni afferma essere deliziosa. Gia’ non vedo l’ora! Ci salutiamo tutti poiche’ abbiamo destinazioni differenti e poi partiamo. Ancora una bella giornata e’ passata con un’ottima compagnia. Peccato solo per la grotta, che, per ora, si e’ voluta negare. Quindi per lei, come per voi tutti uno squillante “Alla prossima”!!!

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Grottone Calvi – 20/08/2014

Una divertente uscita al grottone di Calvi, di nuovo con le mie nipoti e le loro amiche. Questa volta l’allegra compagnia era formata da Claudia, Daniela, Flamina, Giuseppe, Lea, Siming ed io.

Approfitto subito subito per ringraziare Giuseppe per il prezioso aiuto.

La nostra giornata inizia al celeberrimo Roby-Bar di Montebuono dove ci incontriamo tutti. Velocemente facciamo colazione, sbrighiamo altre faccenduole e poi andiamo.DSCF9058Si, lo so, la foto e’ un po’ sfocata, pero’ mi piace ugualmente, sembrano proprio la compagnia degli “incontentabili” di caroselliana memoria! DSCF9059Lasciamo la strada, prendiamo il sentiero e ci avviciniamo al grottone. Qui stiamo facendo una sosta ad ammirare una pozza piena di ranocchietti.  DSCF9060Una carrellata di foto mentre affrontiamo l’ultima pettata, ecco Daniela in testa al gruppo che segue da pressoDSCF9063Ma siamo gia’ arrivati?!? DSCF9064Non mi convinci, quasi quasi faccio un altro giro! DSCF9066Last but not least, le nostre “speleande” DSCF9068Ecco Siming. Quasi non ho faticato, Giuseppe fatti da parte che ti supero! DSCF9070Quando si inizia, sono pronta, sembra dire FlaminiaDSCF9071Claudia mostra uno sguardo dubbioso ma anche lei e’ pronta a farsi valere. DSCF9072Ecco la enigmatica Lea che chiude la fila avanzando con piglio deciso. DSCF9073Un simpatico animaletto a “pallina” (per i piu’ esigenti, Armadillidium vulgare!), e’ sempre bello vederne uno. Chi non ci ha giocato da bimbetto? DSCF9075Le ragazze iniziano a prepararsi indossando gli imbraghi mentre noi sistemiamo le corde per il cimento.  DSCF9076Si inizia con una verifica del loro operato ed uno spiegone delle tecniche di salita e discesa su corda.DSCF9079Adesso arriva la parte divertente, la  pratica.  DSCF9080Sono brave, quasi inarrestabili. DSCF9082Che squadrone! DSCF9085Mentre loro si esercitano sulle vie piu’ basse, inizio ad attrezzarne di altre con un grado di difficolta’ maggioreDSCF9087Giuseppe svolge con impegno la sua parte, come sempre.  DSCF9092E c’e’ pure chi si riposa DSCF9093Eccomi, si vede bene la posa spontanea e per nulla preparata per la foto. DSCF9099Il percorso che ho appena attrezzato prevede una Salita di almeno 15 m, un Traverso con pausa sul terrazzino e Discesa dal lato opposto. Ecco Lea che si cimenta per prima con questa piu’ impegnativa via.   DSCF9100 Eccola sul terrazzino che inizia a calarsi per raggiungere il frazionamento dove inizia la discesa. DSCF9105Quasi pronta per iniziare la discesa DSCF9107Altra vista panoramica, tutti a faccia in su ad ammirare le acrobazie di Lea DSCF9108Ancora Lea che e’ quasi alla fine del giroDSCF9110Sale Daniela a darmi il cambio, ho proprio bisogno di bere un goccio d’acqua DSCF9111Eccola in posa plastica che si prepara a salire sul terrazzino DSCF9112Sotto ci si riposa un po’, credo siamo vicini all’ora di pranzo DSCF9113Meditazione?!? DSCF9114Sono pronta! DSCF9115Ma facciamo una foto prima. DSCF9117Si ricomincia DSCF9118Oramai e’ un gioco da ragazzi DSCF9122No Luna, non credo tu possa provare, non abbiamo una attrezzatura adatta alla tua canita’! DSCF9125Dopo che le ragazze si sono cimentate sulle varie vie senza particolari problemi inizia la parte di svago con dondolamenti vari sulle corde  DSCF9126Questa non e’ altri che Flaminia che conclude il suo giro in piena tranquillita’ DSCF9127Eccola che arriva alla base sorridente e giustamente soddisfatta DSCF9128Intanto lo svago prende sempre piu’ piede  DSCF9130Ci si prende e ci si lascia DSCF9131Grappolo allegro DSCF9135Foto di gruppo un poco dinamica DSCF9138Ora tocca a noi essere sballottati! DSCF9139Vengo addirittura contrappesato con inaspettata energia DSCF9141Giuseppe in modalita’ guastatore inizia a dondolare in rotta di collisione con me DSCF9142Eccoci prossimi allo scontro DSCF9144Mi recuperano per tentare una nuova collisione DSCF9146Vengo catturato dal Giuseppe feroce  DSCF9153Ma riesco a liberarmi DSCF9155Giuseppe si prepara  DSCF9156Le ragazze mi recuperano di nuovo, credo che per loro sia questa la parte piu’ faticosa della giornata! DSCF9160Parto all’attacco pronto a calciare via il mio contendente DSCF9161La collisione e’ tremenda ma senza ne’ vinti ne’ vincitori  DSCF9162Rimango catturato DSCF9165Vabbe’ facciamo pace, e’ ora di iniziare a smontare le tende. DSCF9166Grazie a Giuseppe il disarmo e’ rapido ed in breve tempo siamo nuovamente alle macchine. DSCF9167Una foto di gruppo e’ proprio quel che ci vuole per chiudere degnamente la giornata. Grazie ragazze! Grazie Giuseppe!  DSCF9169Spero che anche questa relazioncina vi sia piaciuta, ci leggiamo alla prossima!

Pubblicato in foto, gita, palestra, speleo | Commenti disabilitati su Grottone Calvi – 20/08/2014

Chiocchio – 17/08/2014

Simona, Augusto,Simone, Giuseppe, Filippo ed io in una simpatica quanto impegnativa uscita al Chiocchio.

Era una uscita programmata gia’ da lungo tempo ed ora eccoci arrivati. Parto da Montebuono dove sono a trascorrere alcuni giorni. Quando parto sono le 6 passate da poco. Ci siamo dati appuntamento alle 7.30 a Terni Est, al “solito” bar della area di servizio. Dico “solito” perche’ da quanto posso ricordare ci si e’ sempre dato appuntamento a quel bar, a prescindere dal gruppo di persone con cui sono andato. Mi prendo un tempo che spero adeguato perche’ faccio la strada per Calvi per poi prendere la superstrada a Narni scalo. E’ la prima volta che vado senza qualcuno che sia pratico. Poi dopo ho anche il dubbio di poter trovare facilmente la strada per il bar dell’appuntamento una volta uscito dalla superstrada. Sembra pero’ vada tutto per il meglio, l’ingresso della superstrada in qualche maniera lo trovo, quando poi mi trovo a Terni Est i giri da fare risultano molto intuitivi. Insomma arrivo in perfetto orario. Dopo i saluti e la colazione decidiamo di proseguire utilizzando solo le macchine di Filippo e quella di Simona ed Augusto. Inzeppiamo la macchina di Filippo con tutto il necessario
DSCF8929non potevano mancare un paio di foto per celebrare l’inizio dell’uscita  DSCF8930Facciamo anche un cambio fotografo cosi’ ci siamo visti proprio tutti DSCF8931La strada per arrivare alla grotta e’ lunga, me ne ricordo solo alcuni tratti ma penso saprei ritrovarmi in caso di bisogno poiche’ un paio di volte ci son venuto per conto mio. Arrivati, posteggiamo ed iniziamo a prepararci   DSCF8934Alla fine contiamo gli zaini dei materiali, sono 8, ben pesanti, noi siamo 6. Abbiamo progetti ambiziosi, vorremmo arrivare al fondo e porteremo con noi tutto il materiale necessario. Il piano di riserva prevede di arrivare alla sala del Centenario, ma vedremo quel riusciremo a fare.   DSCF8935Prima che il sole inizi a farmi sudare troppo mi carico sulle spalle un paio di zaini e mi avvio. Strada facendo fotografo dei simpatici e colorati frutti. Sarei proprio curioso di sapere cosa sono. DSCF8938Eccoci all’ingresso, sono quasi le 9, un record! Simone e Giuseppe sono armati di videocamera e riprenderanno l’evento. Visto che abbiamo gia’ troppi zaini, decido che appendero’ le mie cose addosso alla bandoliera e sull’imbrago. Al primo zaino di corde che si svuota faro’ un trasbordo.   DSCF8943Augusto e Simona arrivano, sono prontissimi, mentre io ancora litigo per indossare l’imbrago. DSCF8944In pochi secondi sono gia’ tutti dentro che vanno come treni.  DSCF8946Si capisce poco di questa foto, dovrebbe essere la prima strettoia, pero’ converrete che e’ suggestiva, sembra uno speleo con zaino visto dall’occhio magico, quello della porta di casa! DSCF8947 Dopo l’ingresso iniziamo con la pietraia scivolosissima, faccio fatica a tenermi in piedi ma in qualche maniera ne esco incolume. C’e’, mi pare (dannata memoria!), un saltino con una corda fissa, ci si cala facilmente. Inizia poi un cunicolo comodamente stretto, pero’ pavimentato malamente da pietre aguzze. Povere le mie ginocchia, stavolta lo frego io, me lo percorro a 4 zampe in punta di piedi e mani. DSCF8948Si sbuca in una saletta, si gira a destra ad angolo retto e  siamo al lastrone. Ci si cala scavalcandolo e si arriva al primo pozzo, quello della cascata Bianca. DSCF8950Trattandosi del primo pozzo ce la prendiamo comoda e mi diverto ad immortalare Augusto che arma ed il resto della truppa che attende paziente. Ecco Simon regista che filma DSCF8951Ecco Augusto che procede all’armo, prima che parta faccio a tempo ad appioppargli il grappolo di attacchi che porto a penzoloni. DSCF8953In compenso mi ringrazia con una linguaccia, ma va bene cosi’! DSCF8955Simona che pazientemente osserva e verifica DSCF8957Filippo e Simone in attesaDSCF8958Foto di gruppo mentre scendo per dare supporto ad Augusto DSCF8960Ecco il buon Augusto mentre procede alla discesa DSCF8961E si allontana nel buio DSCF8963Per rispondere alla mia domanda sul perche’ del nome del pozzo, i miei amici illuminano di fronte a noi mostrandomi una bella colata calcitica bianchissima che risalta notevolmente sulla roccia scura che la contorna, con molto ottimismo provo a fotografarla ma l’ambiente e’ troppo ampio per le possibilita’ della mia fotocamera, vi presento quel che e’ uscito fuori, si intravede qualcosa tra le nebbie DSCF8964Proseguiamo speditamente anche se ogni tanto serve un rapido consulto della cartina detenuta da Filippo per decidere la direzione DSCF8972Simona alle prese con un frazionamento in quello che potrebbe essere il pozzo del Panino. Di questo non ho chiesto lumi circa l’origine del nome. Se si tratta di eventi tragici quali la perdita di un ottimo panino nelle profondita’ del pozzo, preferisco non saperlo!DSCF8976Filippo in azione DSCF8977Luci nell’oscurita’, ma non sara’ un po’ troppo?!? DSCF8978Altra foto suggestiva di cui si capisce nulla, potrebbe trattarsi di Simona che scende i Pozzi Novelli, ma lascio a voi decidere dando libero sfogo alla fantasia.  DSCF8982Se non erro qui abbiamo Simona che sistema l’armo di partenza dell’ultimo Novello. Da questo punto in poi avro’ meno tempo da dedicare alle foto poiche Augusto mi cede l’onore e l’onere di proseguire l’armo.  DSCF8989Forse Augusto ripreso mentre scendo il 3° Novello? Boh! DSCF9005Un misero tentativo di fotografare i miei amici dalla base del pozzo  DSCF9009Discesa di anonimo sfocato, forse si tratta di Filippo che ha la carburo DSCF9018Un Augusto, direi, alla partenza del pozzo. Pozzo che direi essere quello della Conta. Anche qui, non sollecitata da me stavolta, arriva la spiegazione. Mi dicono di fare silenzio e subito l’ambiente sembra riempirsi del rumore cadenzato di una goccia d’acqua che cade da chissa’ dove e rimbomba per qualche curioso fenomeno acustico. In effetti viene naturale contare i rintocchi quasi ipnotici. Dopo questo spettacolo gentilmente offerto dal Chiocchio procediamo oltre    DSCF9020Passiamo per il meandro, attaccato ad una stalattite troviamo un sensore, chissa’ cosa misura!DSCF9028Non ricordo dove l’ho scattata, pero’ mi piace, che ne pensate? DSCF9031Anche io in un impeto nostalgico ho portato la carburo, pero’ sono quasi sempre a buio in quanto da circa una mezz’ora il serbatoio dell’acqua della mia fisma ha perso la toppa posticcia che avevo fatto per riparare un buco. Ecco la prima vaschetta da cui ho potuto prendere acqua, questa e’ una foto di riconoscenza. DSCF9042Da qui in poi mi sono completamente dimenticato di avere la fotocamera. Passiamo un laghetto senza bagnarci grazie alle doti acrobatiche di Augusto. Facciamo il meandro che, dopo un consulto, armiamo in alto, passiamo la strettoia dell’affogato, che ora non ricordo per nulla, arriviamo alla sala delle rocce verdi, che invece ricordo perche’ come al solito chiedo il perche’ del nome e mi viene risposto di abbassare gli occhi. Ai miei piedi, ho delle rocce di un colore che si approssima al verde.  Passiamo poi il sifone di sabbia che e’ esattamente quel che il nome descrive solo che per nostra fortuna e’ completamente asciutto. Al pozzo dei cristalli abbiamo qualche indecisione. Alla fine lo armiamo. Quando arrivo alla base mi accorgo che c’e’ un facile bypass arrampicabile. Oramai la corda l’abbiamo messa, la lasciamo la’. Arriviamo cosi’ al pozzo che arriva alla sala del Centenario. Ci siamo! E’ gia’ armato e la corda sembra in buono stato, inizio a scenderlo. Scendo per una ventina di metri nel vuoto poi la corda va verso la parete di fronte dove vedo un frazionamento. Mi blocco e recupero la corda per andare al frazionamento. Per arrivarci devo stare sotto un potente stillicidio, quasi una doccia casalinga, un vero piacere! Quando arrivo a veder bene gli attacchi ho un tuffo al cuore. Ho di fronte a me 2 attacchi, i moschettoni di alluminio hanno uno strato di ossidazione gelatinosa largo almeno 3 dita. Faccio rapidamente la cernita dei moschettoni che ho appresso ed inizio a doppiare quelli ossidati, di cambiarli nemmeno mi sfiora il pensiero, serve sicuramente portare degli attrezzi robusti per aprirli. Dai 2 attacchi iniziali vedo che si diparte un traverso aereo fino alla parete che ho alla mia sinistra. Avvicinarmi prende un po’ di tempo, intanto la doccia continua. Quando arrivo nelle vicinanze dell’attacco vedo che da li’ parte un altro traverso a parete che digrada verso destra. L’unico problema e’ che tutti i moschettoni sono nelle medesime condizioni dei precedenti, andrebbero doppiati tutti. Inizio ad armeggiare per doppiare quello che ho davanti, non e’ semplice ma ci riesco. Ora ho un problema, sono fradicio, ho finito i moschettoni, dovrei tornare indietro a prenderli. Faccio un summit con gli altri urlandogli la situazione alla meno peggio. In qualche maniera ci capiamo, decidiamo per lasciare perdere. Torno indietro recuperando i moschettoni e rifacendomi un’altra bella doccia, ma ora mi importa meno perche’ sono gia’ completamente bagnato ed un poco piu’ di acqua addosso non peggiora la situazione. L’ultimo moschettone lo lascio, in verita’ l’ho dimenticato, pero’ forse e’ stato un bene per chi dovra’ sostituire l’armo. Tento anche di fotografare uno dei moschettoni ma con scarso successo, la macchia grigia 2 dita sopra lo scarpone e’ uno dei lati del moschettone DSCF9050Quando mi riunisco ai miei compari spiego meglio la situazione e discutiamo cosa fare. Sono le 3 del pomeriggio, tra scendere il pozzo, fare la pausa pranzo e risalire impiegheremmo almeno 4 ore. Andrebbe a finire che non potremmo uscire prima di mattina. Decidiamo inoltre che non e’ il caso di bagnarsi tutti come pulcini. Iniziamo a tornare indietro con buona pace delle corde piu’ lunghe e pesanti che si sono venute a fare una inoperosa passeggiata in grotta.

Non mi chiedete cosa sia questa foto, e’ sicuramente una simpatica testimonianza del lavoro di erosione dell’acqua pero’ non ricordo proprio dove l’ho scattata.DSCF9051Inizio il ritorno dando il tormento ai miei amici per fare la pausa pranzo. Mi danno poco retta ma io so essere insistente e quindi alla fine si fermano per non sentirmi piu’. Avevo proprio bisogno di rifocillarmi, anche se non mi ricordo assolutamente dove abbiamo fatto la sosta. Mi ricordo invece che al pozzo dei Cristalli mi perdo, senza accorgermene, la fotocamera. Vado avanti ignaro fino al sifone di sabbia. Fortuna vuole che in quel momento mi venga voglia di fare una foto del passaggio del sifone. Mi prende un attimo di panico, non posso permettermi di perdere la seconda fotocamera in un anno. Mi fermo a fare mente locale. Riesco a farmi una idea abbastanza precisa di dove potrei averla persa. Avverto i miei amici e torno indietro. In effetti la trovo proprio la’, in una pozzetta d’acqua in cima al bypass del pozzo dei Cristalli. La tiro fuori dall’acqua asciugandola con cura, provo ad accenderla. Il familiare “beepbeep” di accensione e’ come il saluto di un amico dato per disperso! Mentre riparto a raggiungere gli altri sento arrivare Giuseppe ed Augusto che sono indietro a disarmare, tutto procede per il meglio. Facciamo il resto del ritorno praticamente sempre divisi in 2 gruppi. Il primo si occupa di salire i pozzi e portare avanti gli zaini. Filippo dopo averli tirati su a forza di braccia per 3 pozzi si dichiara finito e chiede il cambio. Nel secondo gruppo, come vi dicevo, ci sono  Giuseppe ed Augusto che si occupano del disarmo. Con calma e pazienza facciamo il percorso a ritroso. Alla Conta, mi pare, ci ricompattiamo un attimo per prendere gli zaini riempiti sin li’ dai “disarmanti”. Ad un certo punto Augusto passa avanti a dirigere il passaggio degli zaini mentre Giuseppe viene aiutato da Simone. Il pasto ed il movimento mi stanno facendo bene, mi sono quasi asciugato ed il senso di freddo intenso che mi era preso e’ praticamente passato. Faccio anche io la mia parte a tirar su zaini e riesco a comprendere perche’ Filippo si sia stancato cosi’ tanto le braccia. Alla Cascata Bianca e’ Simona che si offre quasi volontariamente per rimanere indietro con Giuseppe per l’ultimo tratto di disarmo. Augusto si carica di zaini e parte in solitaria per la volata finale fino all’uscita. Con Simone e Filippo lo seguiamo ad un ritmo piu’ blando, passandoci gli zaini. Al sassone piatto dove si cambia drasticamente direzione confesso di essermi perso per un attimo. Un urlo da parte mia e una risposta parimenti urlata di Filippo mi rimettono in marcia per la giusta direzione. Il ghiaione scivoloso e’ l’ultima fatica, dopo ci attende la tiepida notte estiva. E’ mezzanotte e mezza. Ci mettiamo seduti a bere e consumare alcune delle cibarie avanzate mentre aspettiamo Simona e Giuseppe. Augusto si era avviato, torna indietro ad avvertirci che ci aspetta alle macchine. Aspettiamo per un bel pezzo ma di Simona e Giuseppe nemmeno l’ombra. Visto dove ci siamo lasciati non abbiamo dubbi che usciranno a minuti. Visto che iniziamo a sentire freddo occupiamo ancora un po’ di tempo per delle foto       DSCF9053e poi raggiungiamo Augusto alle macchine. DSCF9057Sono ancora intento a togliermi la tuta quando la banda si ricompone al completo, abbiamo fatto l’una abbondante. Finiamo di sistemare il materiale mangiando altre cibarie e condendole con un buon bicchiere del vino portato da Augusto. Ricarichiamo tutto in macchina e torniamo in quel di Terni dove recupero la mia auto. Augusto insiste per portarci a degustare un caffe’ anti-sonno prima di partire al “Bar Aci” (se ben ricordo!). Dopo il caffe’ prendiamo commiato. Simona ed Augusto, gentilissimi, mi guidano attraverso Terni per strade e stradine che mai piu’ ricordero’, fino alla strada che via Configni, Vacone, quindi Rocchette, porta a Montebuono. Tra scaricare quel che serve, rendermi decentemente pulito, qualche carezza ai cagnolini festanti ed altre piccole faccende, arrivo a letto che sono quasi 24 ore che l’ho lasciato, una bella tirata! Una bella esperienza in piacevole compagnia, che altro dire se non…alla prossima?!!?

Pubblicato in speleo, uscite, vacanza | Commenti disabilitati su Chiocchio – 17/08/2014

Guarcino – Campo CSR – 14/08/2014

Alcuni giorni a Guarcino di cui uno, il 14, impiegato in una divertente giornata, ospite al campo del CSR.

13 Agosto 2014

Lo scorso anno Fabrizio, il famoso “radiologo”, mi disse che il Circolo organizza ogni anno un campo speleo a Campo Catino, solitamente intorno a ferragosto. Ho tenuto da conto l’informazione e, verso la meta’ di agosto, cogliendo l’occasione del suddetto campo, ho convinto Betti a passare qualche giorno a Guarcino per goderci il fresco di Campo Catino. Cosi’ il 13 di Agosto, lei, io ed i 3 cani da compagnia (in ordine crescente di stazza, Mimmi, Blu e Luna!) siamo sbarcati all’hotel Giuliana dopo una doverosa sosta da Erzinio per un “classico” pasto a base di pizza col prosciutto.DSCF8761 Approfitto ora per mandare i miei ringraziamenti all’hotel Giuliana tutto per il coraggio dimostrato accordando fiducia a degli sconosciuti che si presentavano con ben 3 cani, per gli ottimi pasti di cui abbiamo goduto e per il trattamento in generale. DSCF8765Devo anche tributare riconoscenza a Fabrizio, sempre lui, il mio “radiologo” di fiducia, per il consiglio della gita e dell’albergo. Dopo questa parentesi possiamo tornare a noi. Dopo esserci insediati nella bella camera (la 204!) riscendiamo con tutta la truppa per un giro a Campo Catino. Affronto la strada per arrivarci ripercorrendola dopo tanti anni, non la ricordavo per nulla, e’ bella lunga. Quando arriviamo su ci fermiamo all’albergo sul piazzale per una bibita. DSCF8766 ecco l’albergo che abbiamo preso come base operativa! DSCF8768Anche grazie ai cani facciamo amicizia con Cristian, il nipote del proprietario dell’albergo. E’ un vivace e simpatico bimbo. Con l’approvazione del nonno lo invito a seguirmi per una passeggiata, voglio andare a rivedere l’ingresso della grotta degli Urli. Partiamo baldanzosi con la compagnia di Luna che ha capito l’antifona e tira al guinzaglio come una dannata mentre attraversiamo il piazzale. Appena arriviamo al prato la sciolgo e lei parte come un missile. Noi la seguiamo con piu’ calma. Arriviamo a scavallare la cresta che ricordavo, ma trovo una sorpresa, dall’ultima volta che sono stato qui e’ stata creata una nuova pista che passa sicuramente vicino alla grotta. Non mi ritrovo per nulla. Chiacchierando con Cristian scendiamo lungo la pista oltrepassando, ne sono sicuro, la zona dove si apre la grotta. Se ho capito bene la nuova pista si chiama “del Vermicano”, la seguo con gli occhi scendere fino agli alberi e poi fare un curvone a sinistra. DSCF8769Noi invece torniamo indietro sempre con un occhio all’ingresso della grotta. Niente, non riesco a trovarla! Ce ne torniamo alla base con le pive nel sacco.  Ecco il mio giovane accompagnatore, Cristian DSCF8770il quale si presta come fotografo cosi’ eccomiDSCF8777Luna e’ di vedettaDSCF8781 ecco infine una accoppiata vincenteDSCF8784Non poteva mancare una vista della spianata di Campo Catino DSCF8785 Per quanto riguarda la grotta “dispersa” mi riprometto di chiedere lumi appena possibile. In effetti trovo un buon informatore nel nonno di Cristian che mi spiega abbastanza dettagliatamente come trovarla. Memorizzo, per quanto possibile, le indicazioni, saranno buone per il prossimo tentativo. Inizia a farsi sera, la temperatura scende bruscamente, scendiamo anche noi per provare la cucina del nostro albergo. Solo una veloce sosta all’osservatorio dove parte la sterrata che porta alla grotta del Vermicano e quindi, presumo, al campo CSR. DSCF8787 Non vediamo movimento o macchine “spelee” a cui chiedere indicazioni di dove sia il campo quindi tiriamo dritti. Per quanto riguarda la cena non rimaniamo delusi nemmeno un po’, facciamo anche amicizia con un paio di coppie, che come noi, cenano di fuori gustandosi il fresco.

14 Agosto 2014

Dopo questo preludio che ha ben poco di speleologico, il giorno dopo facciamo una robusta colazione e poi abbandono Betti con tutta la “caneria” e parto alla ventura. Mi fermo quasi subito, incontro Anna, sono decenni che non la vedo, uno scambio di saluti e chiacchiere e’ d’obbligo. Mi dice che sta andando da Tarcisio, che ha la base poco distante dall’albergo. Mi aggrego con entusiasmo. Passiamo cosi’ almeno un paio d’ore con loro che raccontano le avventure, le scoperte e le prospettive future nella zona di campo catino. Ascolto con interesse recuperando, grazie ai loro ricordi, un gap di assenza di quasi almeno 3 lustri. Mi raccontano del Gemma Gresele, di Gnomo Gnomo e di altre scoperte ed esplorazioni fatte negli anni scorsi. Guardiamo la cartina mentre loro pianificano eventuali ricognizioni future. Tra una chiacchiera ed un ricordo arriviamo quasi alle 11. Oramai al campo dovrebbero essere tutti svegli ed attivi. Decidiamo quindi di raggiungerli. Saliamo fino all’osservatorio e quindi sulla strada sterrata. E’ un bel pezzo di strada. Per via incrociamo anche dei camion ed altri macchinari. Producono legna da ardere a tonnellate ed ora sono in piena attivita’. Poco piu’ avanti ecco finalmente il campo. Non c’e’ tantissima attivita’, in cambio ci sono numerosi cani. DSCF8788Con Tarcisio cerchiamo di capire se c’e’ qualche attivita’ gia’ prevista per oggi ma non sembra esserci molta gente in giro. DSCF8790Dopo una attesa senza venire a capo di nulla Tarcisio decide di partire senza ulteriori indugi per un giro da quelle parti. Mi aggrego con entusiasmo. Il bosco e’ bellissimo, troviamo anche resti che solitamente si associano, in film western e fumetti, al deserto ed ai cowboy!  DSCF8792Girando troviamo un buco, Tarcisio mi dice che non ha un nome ma che gli risulta essere gia’ stato visto, lo fotografo, ci metto sopra un paio di rami e proseguiamo. DSCF8794Eccoci al pozzo di Capodanno, mentre ci riposiamo un po’ Tarcisio me ne racconta la storia. Hanno scavato per anni il notevole buco che si vede alle sue spalle nella foto quando un giorno… DSCF8795…Tarcisio, andando al vicino albero per fare qualcosa che non ricordo, sistemare meglio gli zaini o cose simili, ha notato il buco che poi si e’ rivelato quello giusto per scendere.  DSCF8797Dopo il riposo continuiamo il giro fino ad un’altra notevole grotta. Ecco l’ingresso di GnomoGnomo. Tira un’aria incredibile, fredda, ma veramente fredda.  DSCF8801Da li’ riprendiamo la risalita per ritornare al campo. Strada facendo trovo addirittura un bel porcino! Lo  fotografo e lo lascio li’ per qualche fortunato cercatore di funghi.DSCF8807Ora il campo e’ decisamente piu’ popolato. Scopriamo che la giornata sara’ dedicata agli “spelei” futuri. Molti di questi ragazzi inizieranno oggi con la loro esperienza speleologica. Anche in questo caso mi aggrego piu’ che volentieri e mi preparo velocemente.  DSCF8808Questo e’ l’ingresso della “Tana degli eretici”. Inizialmente pensavo fosse questa la nostra meta. DSCF8811e passo un po’ di tempo con lei immortalandone l’ingresso. DSCF8815Intanto i preparativi fervono e si inizia a formare un nutrito gruppo. DSCF8816Finalmente anche io capisco che ho sbagliato grotta. La nostra destinazione e’ la vicina “Tana degli erotici”. Inizio a spostarmici.  DSCF8817Non ero l’unico ad aver frainteso, ecco infatti alcuni novelli speleo che saggiano l’ingresso degli “eretici” DSCF8818Quando arrivo nei pressi della grotta giusta trovo gia’ alcuni amici a mo’ di comitato di benvenuto. DSCF8820Mi indicano l’ingresso della grotta, lo mostro anche a voi. DSCF8821Tanto per presentarsi bene inizia subito con una bella strettoia DSCF8823Aspettando il resto del gruppo porto la mia attenzione su alcuni buchi nelle vicinanze ma non faccio, come mi aspettavo, alcuna scoperta. Visto che l’attesa si protrae e fa un bel caldo decido di andare in avanscoperta dopo la strettoia. E’ bella stretta e un po’ in discesa. Mentre passo mi becco un po’ di sassi addosso, 2 non molto grossi sul viso, uno sul naso mi lascia una piccola ferita, e 3 piu’ grandicelli su una gamba. Dopo la strettoia c’e’ un ambiente che a prima vista mi sembra minuscolo e senza evidenti prosecuzioni. Dopo che mi sono sistemato meglio capisco il perche’. Sono crollati una miriade di sassi che hanno ostruito buona parte dello spazio. In particolare una lastra di un buon mezzo metro quadro, messa in verticale, nasconde la prosecuzione. Inizio a fare pulizia sistemando i sassi dove non danno fastidio e ristabilisco una parvenza di spazio. Ora e’ decisamente meglio. Mentre sistemo comunico all’esterno la situazione chiedendo una mazzetta ed un aiuto. Vengo raggiunto da una perentoria richiesta di uscire. Rimango un po’ interdetto ma poi ricordo di essere ospite e torno fuori senza ulteriori indugi. Quando esco consiglio i miei ospiti di cambiare obiettivo, non porterei dei ragazzi alla prima esperienza in una grotta che deve essere messa in sicurezza. Uno di loro, che conosce gia’ la grotta, entra a verificare.DSCF8828Mentre noi rimaniamo in attesa delle sue valutazioni. DSCF8829Il cane del nostro scout vorrebbe seguire il padrone ma saggiamente desiste di fronte alla strettoia DSCF8835Quando esce anche lui, dopo un rapido consulto, si decide di cambiare grotta. Torniamo alla Tana degli eretici ed iniziamo le operazioni di ingresso. DSCF8837Tarcisio restera’ fuori a fare da “palo”, noi tutti entriamo con calma, perche’ subito dopo l’ingresso ed un saltino di un metro c’e’ un ambiente ma poi c’e’ subito un’altra strettoia, un laminatoio orizzontale con una simpatica curva a sinistra per uscirne. DSCF8841Ecco l’assembramento nell’ambiente subito dopo l’ingresso. La temperatura rispetto all’esterno e’ notevolmente piu’ bassa. DSCF8845Una foto al nostro guardiano e’ d’obbligo DSCF8848La cosa prende molto tempo perche’ la strettoia successiva e’ impegnativa e lo spazio dopo sembra essere esiguo. Esco di nuovo a prendere una boccata d’aria calda! Tarcisio intanto tiene a bada i cani che vorrebbero entrare in grotta.  DSCF8853Scambio qualche chiacchiera con Tarcisio, quache carezza ai cani e rientro. Sono tutti passati, tocca a me. DSCF8855Passo il laminatoio a piedi in avanti ed a pancia in su, per uscirne butto i piedi a sinistra. Mi ritrovo con la testa in direzione del pozzo dove prosegue la grotta, rigirandomi trovo il minuscolo ambiente dove sono inzeppati una parte di novelli speleo in attesa del battesimo del fuoco.DSCF8858Riesco ad infilarmi con loro pure io. C’e’ una bella corrente fredda discendente, sarebbe bello arrampicarsi a vedere cosa c’e’ piu’ in alto ma ora decisamente non e’ il momento. Mi limito a fotografare la colata immacolata sopra le nostre teste. DSCF8861Pian pianino la folla si sfoltisce, pero’ ho l’impressione che inizi ad essere tardi per me, ho promesso di tornare all’albergo per cena. Chiedo l’ora, avevo ragione, ho giusto il tempo di sistemare le mie cose e scendere a valle. In grotta la situazione e’ tranquilla, avverto che sto andando e prendo la via del ritorno. Fuori sento delle voci, sono Anna e Tarcisio che in ricognizione sopra l’ingresso della grotta hanno trovato un buco da scavare. Urlo loro i miei saluti e mi avvio al campo DSCF8864In camera trovo Betti in relax ma gia’ pronta per la cena. La bella giornata si conclude degnamente!  DSCF8865

15 Agosto 2014

Il giorno dopo, ferragosto, lasciamo l’albergo per una gita a Campo Catino. Inizialmente ci fermiamo al bar-ristorante all’altro lato del piazzale rispetto all’albergo. Ci sono le sdraio, c’e’ un bel sole e noi ce lo godiamo tutto. Vorremmo fermarci da loro anche per il pranzo ma hanno difficolta’ ad ospitare i nostri cagnolini quindi rinunciamo. Betti va allora a chiedere al ristorante dell’albergo, pare non ci siano problemi. Ottimo. Nel frattempo il sole e’ stato sostituito dalle nuvole, non sembra piovera’ ma di sole ne vedremo ancora poco. Per ingannare l’attesa prima di pranzo decido di fare una passeggiata, devo cercare la grotta degli urli con le nuove indicazioni. Prendo con me Luna e Blu e andiamo. Come al solito arrivati al prato sciolgo Luna che parte come un missile, la direzione gia’ intuisce sia la stessa della volta scorsa. Un attimo e Luna e’ gia’ sulla cresta mentre Blu, la tengo al guinzaglio perche’ tempo possa darsi alla macchia o cadere in qualche buco, freme per raggiungerla. Richiamo Luna e proseguo sul lato sinistro mantenendomi in quota. Quando arrivo ad affacciarmi al paesaggio sottostante dovrei essere al punto giusto per gli Urli. DSCF8871Inizio a scendere nella valletta per risalire sulla sponda opposta quando incontro il Pozzo dell’antipasto. Al momento non so cosa sia quel buco che pare andare parecchi metri, vedo pero’ uno spit vecchiotto che indica che e’ stato sceso. Scopriro’  di che si tratta chiedendo, tempo dopo, a Gianni che me ne racconta anche la storia. Nei primi anni ’80, credo, Marco e Gianni erano in ricognizione nei dintorni e trovarono 2 bei buchi che promettevano. Decisero di spartirseli da bravi fratelli, Gianni opto’ per quello che chiameranno il Pozzo dell’antipasto, Marco per gli Urli. Visto lo sviluppo degli Urli il povero Pozzo dell’antipasto e’ poi caduto nel dimenticatoio. Sembra non ci siano stati altri sviluppi da allora. DSCF8874Come dicevo, risalgo sulla sponda opposta e finalmente ritrovo l’ingresso della grotta degli Urli. E’ parzialmente coperto da una lastra di metallo blu ma e’ indubbiamente lui! DSCF8875Con un po’ di nostalgia rimango meditabondo a ricordare il tanto tempo passato in questa grotta ed i numerosi momenti ad essa legati. C’e’ ancora, anche se sbiadita, la vecchia firma dello SCR vicino allo spit di partenza. Vabbe’, anche questa e’ fatta, passiamo ad altro.   DSCF8876Il tempo non e’ bello ma sembra tenere. Senza sole si passeggia anche piu’ freschi. Decido di proseguire la passeggiata. Blu e Luna sono d’accordo. DSCF8881Dagli Urli risalgo fino alla pista da sci e continuo verso la cima piu’ alta che si vede dal parcheggio, proprio di fronte. Salgo e scendo seguendo la mia curiosita’. Il terreno in molti punti e’ formato da ghiaia  ben sminuzzata e ben scivolosa. Luna e Blu, con il 4×4 non hanno problemi, io devo stare un poco piu’ attento.  DSCF8882Passata la zona piu’ impervia la progressione diventa quasi agevole, sopra di me c’e’ un altro gruppo in ascesa. Io continuo a spostarmi a sinistra, arrivero’ alla cima dalla parte opposta alla loro. DSCF8883Sono salito parecchio si iniziano a vedere di nuovo gli impianti e qualche costruzione, inizia a scendere un po’ di nebbia DSCF8890Un sasso che sembra contenere dei fossili, se ci fosse l’esimio Ersimio potrei chiedergli lumi, devo accontentarmi di fotografarlo! DSCF8896Ho quasi completato il giro e sono quasi in cima, il paesaggio e’ superbo. DSCF8897Anche Luna si ferma ad ammirare la vista, magari con l’intenzione di scovare qualcosa di commestibile tra questi sassi! DSCF8900Come dicevo la vista e’ bella, Tarcisio, se fosse qui, potrebbe illuminarmi circa i nomi dei posti che sto guardando. Mi riprometto di chiamarlo in corso d’anno per proporgli una ricognizione da queste parti DSCF8901Ecco un’altra foto del panorama, vi ho detto che mi e’ piaciuto. DSCF8906Siamo praticamente in cima, Luna pazientemente attende, Blu tira come una forsennata per raggiungerla.DSCF8909Scavalliamo dall’altra parte, siamo ora in direzione del parcheggio, troviamo un impianto di risalita abbandonato. DSCF8910Alla nostra sinistra c’e’ il gruppo che avevo visto salire prima, stanno seguendo il sentiero che completa il percorso ad anello che parte dal parcheggio. Andrei pure io pero’ c’e’ un po’ di nebbia e ci sono delle pecore al pascolo nei pressi del sentiero. Non vorrei mai che Luna e Blu avessero un incontro poco amichevole con i cani pastore che sicuramente vigilano nei dintorni del gregge. Per questo motivo e anche perche’ e’ quasi ora di pranzo decido di prendere la “scorciatoia” andando dritti dritti in direzione del parcheggio. Scendiamo con altre persone verso quella che sembra l’inizio della pista in disuso.  DSCF8912Una breve sosta ad ammirare una piramide di metallo, c’e’ un pannello che spiega l’opera ma non mi soffermo a leggere, la nebbia incombe.  DSCF8913Eccoci sula pista, dietro la nebbia c’e’ Betti che aspetta. DSCF8914Una Luna soddisfatta vicino ad altri residuati sciistici dei tempi andati DSCF8917La bella passeggiata si conclude lietamente, dopo esserci ricongiunti tutti assieme, passiamo un po’ di tempo in una visita al negozio di articoli sportivi annesso all’albergo e poi raggiunta un’ora acconcia, prendiamo posto nell’ampia sala da pranzo del ristorante.  DSCF8918La giornata si conclude quietamente senza altre emozioni particolari, la “caneria” e’ stanca e si gode un meritato riposino. Fine del Ferragosto 2014!   DSCF892016 Agosto 2014

La mattina dopo sistemiamo i conti con l’albergo, poi stipiamo bagagli, cani e noi stessi in macchina e partiamo. Decido di provare la strada che da Guarcino porta a Subiaco. Molte curve, ma veramente piacevole. Mi riprometto una indagine per capire perche’ tradizionalmente si prende sempre l’altra strada passando per Fiuggi. Una razione cospicua di autostrada ci porta in quel di Montebuono dove scarichiamo. Nel pomeriggio una veloce gita a Magliano Sabino dove c’e’ la festa della birra.

DSCF8925Arriviamo fino ai tendoni della festa ma e’ troppo presto e gli stand sono chiusi, noi siamo stanchi quindi per stavolta lasciamo.DSCF8926Finiamo la visita al gradevole giardinetto subito dietro il sito della festa. Godiamo per qualche minuto della bella vista e poi prendiamo la strada di casa.  DSCF8927Cosi’ finisce un altro piacevole scampolo di vacanza. Un caro saluto a tutti, buon rientro anche a voi e alla prossima!

Pubblicato in gita, ricognizione, ricordi, speleo, uscite, vacanza | Contrassegnato , , , | Commenti disabilitati su Guarcino – Campo CSR – 14/08/2014

Pozzo dei tani – 10/08/2014

A Monte Livata ad esplorare una grotta scoperta da Maurizio. Con Maurizio, Maria, Gianni, Elisabetta ed io insieme a Luna, Mimmi ed Aristotele. Dopo pranzo si e’ unito a noi Nerone e un po’ piu’ tardi anche Paola e Stefano.

Elisabetta ed io, insieme alla nostra truppa canina: Luna, Mimmi ed Aristotele siamo a Tagliacozzo per qualche giorno di vacanza. Sento Maria e Gianni per sapere cosa faranno per il fine settimana, la risposta e’ di quelle interessanti, hanno intenzione di raggiungere Maurizio a Monte Livata per continuare l’esplorazione della grotta da lui scoperta tempo fa. Controllo rapidamente il nostro punto di partenza ed il punto di arrivo, servono 1,5 ore di viaggio per raggiungere Monte Livata da Tagliacozzo ma non importa, non posso certo esimermi! Prendo quindi appuntamento con loro per vederci ad un bar subito prima di Subiaco la domenica mattina. Sabato sera metto la sveglia alle 7.30 ma e’ solo una illusione poter dormire cosi’ a lungo. Come al solito i fidi cagnolini iniziano a chiamare per uscire verso le 6.00 cosi’ ci prepariamo e scendiamo. Sbrigati i loro bisogni e fatta colazione siamo belli e pronti per partire. Con molta calma e godendoci la fresca mattina nei dintorni di Tagliacozzo prendiamo per l’autostrada verso Roma uscendone a Carsoli. Da li’ seguiamo per Arsoli e quindi per Subiaco. Poco prima di Subiaco, seguendo le indicazioni ricevute da Maria e Gianni, ci fermiamo al bar dell’appuntamento. Siamo in netto anticipo quindi inganniamo il tempo facendo un giro all’edicola, poi mi diletto nel fare una foto al bar.DSCF8729Proseguiamo l’attesa facendo una seconda colazione con un buon cappuccino. Mi sento al telefono con Gianni, sono a Castel Madama. Facciamo appena a tempo a finire la degustazione che i nostri arrivano, sono stati velocissimi. Pensavo ci volesse piu’ tempo. Prendono anche loro un qualcosa per rafforzare la colazione e poi andiamo a raggiungere il buon Maurizio a Monte Livata, dove c’e’ la rotonda. La parte di strada che manca e’ la piu’ tortuosa, per fortuna i nostri cagnolini hanno oramai digerito e poi non soffrono particolarmente la macchina quindi arriviamo indenni fino in cima. A meta’ salita mi squilla il cellulare, sono gli Astici (Paola e Stefano), hanno deciso di raggiungerci. Gli fornisco le poche indicazioni che conosco e rimaniamo che li faro’ richiamare da Maria appena arrivati. Alla rotonda c’e’ gran movimento, stanno allestendo degli stand, oggi sara’ prevista qualche manifestazione. Ci ricongiungiamo con Maurizio, aspettiamo che faccia colazione anche lui, Gianni ed io poi lo seguiamo al locale alimentari per prendere un po’ di cibarie aggiuntive (alla pizza con la mortadella non si puo’ mai dire di no!) e poi via, verso la grotta!  Lasciamo le macchine a fianco della strada sterrata, ci cambiamo, prendiamo tutto il necessario e andiamo. In effetti l’avvicinamento e’ praticamente niente, solo pochi passi. Mentre approntiamo il campo troviamo pure i funghi, ve li mostro in tutto il loro splendore.DSCF8731Arriva un aggiornamento dagli Astici, sono alla base della salita per Monte Livata. La loro macchina si e’ urtata di cotanta fatica e si e’ fermata con l’acqua quasi in ebollizione. Sento Maria che parla al telefono con loro vagliando insieme le possibili alternative. Auguro loro di risolvere presto e torno ad interessarmi  alla grotta. Quando tutto e’ pronto Maurizio ed io ci imbraghiamo, sistemiamo la corda ed entriamo. Dal buco di ingresso si scende nemmeno 2 metri e ci si ritrova a fianco, 1 metro piu’ in la’, la prosecuzione. E’ stretta come prosecuzione, con un poco di imprecazioni probabilmente ci passerei pure, pero’ il nostro intento e’ di ricavare un passaggio utile per Gianni, quindi ci mettiamo al lavoro. Visto che non c’e’ posto per piu’ di una persona il buon Maurizio rimane fuori per passarmi il necessario. Inizio a smartellare di buona lena, sui lati la roccia si “sfoglia” facilmente, sopra pero’ c’e’ un sassone instabile che mi preoccupa un po’. Per ora evito di toccarlo, poi vedremo come evolve la situazione. Quando sono ben stanco il passaggio e’ gia’ di buone dimensioni, ma ancora non a misura “giannica”. Esco a rifiatare un po’ mentre Maurizio mi da’ il cambio. Non mi ricordo di dirgli di non toccare il sassone pericolante. In mancanza di questo scambio di informazioni il buon Maurizio si accanisce anche su di lui. Ne parliamo quando ci scambiamo di nuovo di posto. Vado a verificare. Ora il sassone e’ pericolante, sara’ il caso di tirarlo giu’. Faccio appena a tempo a toccarlo che cade andando ad incastrarsi mezzo metro piu’ in basso ostruendo completamente il passaggio. E’ veramente grosso, proviamo comunque a tirarlo fuori ancorandolo ad una corda con un multi-monti. Maurizio tira da fuori ed io lo aiuto per quel che posso. Dopo molti tentativi infruttuosi chiedo a Maurizio se ci sia abbastanza spazio di sotto per farcelo cadere senza ostruire tutto il resto della grotta. L’altra volta non e’ sceso quindi non sa dirmelo. Decidiamo di rischiare. Mentre Maurizio da fuori tira la corda, io da dentro manovro col pie’-di-porc (!). Quando e’ in bilico smonto svelto il multi-monti e do una ultima spintarella al sassone che cade con gran fragore. Ora si puo’ dire che il passaggio e’ a misura “giannica”. Perdiamo ancora un po’ di tempo a tirare giu’ sassi e terra instabili dalla volta e poi proseguiamo oltre armando su un paio di clessidre. Scendo per circa 7 metri, sono in una frattura larga poco meno di 1 metro e lunga circa 4. Ve la mostro vista dal basso, il puntino luminoso e’ Maurizio che scende. DSCF8733Mentre aspetto il mio compare mi guardo intorno. Alla base della frattura c’e’ un ambiente comodo anche per piu’ persone, ci sono piu’ punti in cui sembra esserci stato assorbimento d’acqua, il piu’ promettente, come mi aspettavo, e’ quello dove sono passati la volta scorsa. Ecco il passaggio in tutta la sua magnificenza.DSCF8735Inizio a spostare alcuni massi per facilitare il passaggio, nel frattempo Maurizio mi raggiunge e mi da’ una mano nell’opera di sgombero. Appena terminata l’operazione mi infilo nella prosecuzione. Si arriva con i piedi nel vuoto ma ci sono parecchi appoggi e poi si tratta di scendere solo un paio di metri fino ad arrivare ad un piccolo ambiente ma ancora bastante per 2 persone. Dico a Maurizio che puo’ venire. Mentre lo aspetto provo a vedere un passaggio ma quando mi affaccio verifico che porta a nulla. Mentre Maurizio affronta la strettoia mi volto nella direzione opposta dove continua la frattura andando poi a stringere. Sembra esserci un po’ di aria, ma non tantissima. Potrebbe essere addirittura un ricircolo da tutti i vari buchi che portano alla base della frattura. Mi accorgo di loro perche’ guardandoci dentro intravedo la luce di Maurizio. Inizio comunque a lavorare alacremente di mazzetta. Sono ancora impegnatissimo quando vengo richiamato da Maurizio, si e’ fatta ora di pranzo, e’ meglio uscire. In effetti ora che mi ci fa pensare, ho lo stomaco che brontola da un po’. Mentre passo la strettoia il buon Maurizio inizia a risalire. Mi sposto lateralmente rispetto alla verticale ed inizio a risalire un pezzo sfruttando il fatto che ci sono molti appoggi e le pareti sono vicine. Quando Maurizio mi urla la libera recupero la corda e termino la salita in sicurezza. Quando esco trovo Betti e Maria che si sono organizzate per passare comodamente il tempoDSCF8737Mentre mangiamo i nostri panini arrivano i rinforzi, il buon Nerone e’ riuscito a fare una scappata. Si prepara e per quando ho finito di pasteggiare anche lui e’ pronto. Maurizio invece preferisce restare fuori a fare da supporto esterno. Siamo velocemente giu’ in zona operazioni, Nerone osserva attentamente la situazioneDSCF8739In effetti il lavoro si presenta non facile, pero’ noi abbiamo mezzi adeguati e tanta energia da spendere! Questa e’ la strettoia da passareDSCF8740e questa e’ la prosecuzione, sempre da allargare, che troveremo alla fine della strettoia, arrivo a fotografarla dopo un paio d’ore di duro lavoro. DSCF8741Ad un certo punto pero’ dobbiamo interrompere, Nerone e’ venuto a trovarci subito dopo il lavoro e giustamente deve tornare a casa prima che inizino a considerarlo disperso! Raduniamo velocemente le nostre cose e torniamo al sole. Tanto per cambiare scatto alcune foto dell’esterno da dentro la grotta, ecco la primaDSCF8743e questa la seconda, naturalmente il sole la fa da padrone, ma non avevo grandi possibilita’ sulla scelta dell’inquadratura nell’angusto ingresso della grotta. DSCF8745Alacremente sistemiamo tutto e siamo pronti per tornare alle macchine. Proprio ora riescono ad arrivare i nostri amici Astici, possiamo solo mostrar loro l’ingresso della grotta e raccontare il lavoro fatto.  DSCF8746Eccoci tutti alle macchine che sistemiamo per ripartire, nel mentre raccontandoci vicendevolmente con gli Astici della giornata appena trascorsa e dei problemi alla loro macchinaDSCF8747Mimmi come al solito riscuote un discreto successo DSCF8748Una degna conclusione della giornata non poteva non prevedere una sosta al bar di Monte Livata per una rinfrescante bibita e qualche aggiornamento sulle vacanze trascorse DSCF8754Ecco una immagine esplicativa della rilassante conclusione della giornata. DSCF8757Come potete vedere e’ rilassante proprio per tutti! DSCF8758Il rientro a Tagliacozzo e’ interessante. Un po’ per sbaglio, un po’ per curiosita’ scendendo da Monte Livata ad un certo punto prendo a destra per Arsoli. E’ una strada molto lunga, con molte curve e saliscendi, pero’ con il suo fascino. Prima di riprendere la strada “di casa” passiamo addirittura per Cervara di Roma e poi arriviamo finalmente ad Arsoli. Sarei curioso di arrivare a Tagliacozzo senza prendere l’autostrada ma, anche se ne’ Betti ne’ i cani hanno dato segni di insofferenza, sono sicuro che apprezzerebbero qualche curva in meno quindi rimando l’esperimento ad una prossima volta. Vi lascio con una romantica foto della luna presa strada facendo.DSCF8760Vi saluto quindi con il solito, beneaugurante, alla prossima!

Pubblicato in esplorazioni, gita, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Pozzo dei tani – 10/08/2014

Erebus – 3/08/2014

Uscita al fondo di Erebus con Stefano ed io.

Durante la settimana tra gli altri amici ed io, avanziamo varie proposte, chi desidera andare in forra, chi si organizza per un sabato pomeriggio alla Rologa, io propongo di andare la domenica al fondo dell’Erebus. Dopo varie consultazioni infrasettimanali, vagliate le varie possibilita’, con Stefano decidiamo per l’Erebus. Al venerdi’ rimaniamo, come sicuri, solo Stefano ed io. Ci vediamo in sede, prepariamo il materiale e fissiamo l’appuntamento a S.Oreste per la domenica mattina alle 9.00. Ci sono ancora degli amici che non hanno deciso la meta in via definitiva. Giriamo loro l’informazione sull’appuntamento confermando che saranno i benvenuti.

Domenica mattina la giornata non e’ pessima, pero’ nemmeno stupenda. Tutto sommato ci si puo’ accontentare. Arrivo puntuale, Stefano e’ gia’ la’. Posteggio e poi andiamo insieme al bar per un caffe’. Passando per la strada incontriamo la pizzeria e l’alimentari (aperto di domenica di agosto!) ma il ricordo del recente risultato delle analisi del sangue mi fanno distogliere lo sguardo, pensiamo alle grotte, che e’ meglio!

Stefano invece, dopo  il caffe’, fa tappa in pizzeria per approvvigionarsi adeguatamente. Per passare il tempo mentre lui fa spesa, rubo un foglio di carta al pizzaiolo e ci scrivo su che siamo speleo e siamo alla grotta Erebus. Lo mettero’ sul cruscotto della macchina.

Decidiamo di salire con la macchina di Stefano, sposto i miei zaini e partiamo. Al solito spiazzo parcheggiamo ed iniziamo i preparativi. Il cielo e’ grigio, l’aria piacevolmente fresca, per noi e’ una manna, ci evitiamo una sudata.DSCF8655
Addirittura, probabilmente per la prima volta da quando frequento il Soratte in estate, mi vesto indossando il sottotuta e la tuta. In una estate normale avrei rischiato la completa disidratazione se non un colpo di calore, ma sembra proprio che oggi non correro’ un simile pericolo.

Abbiamo un bel mucchio di materiale, tutte le corde e gli attacchi per armare la grotta, il necessario per lavorare nel punto dove vorrei arrivare, tanta acqua, la pizza di Stefano. Partiamo carichi come muli ma decisi a passare una bella giornata in grotta.

Sono circa le 10.30 quando ci muoviamo dalla macchina. Camminando cerco di far funzionare il Gps per prendere il punto dell’ingresso dell’Erebus. Il Gps pero’ non ne vuole proprio sapere di accendersi (la sera a casa ho visto che si trattava solo delle batterie scariche), dopo ripetuti tentativi decido di riportarlo in macchina. Stefano recupera le chiavi e vado velocemente. Mentre ritorno esce un timido sole, quasi contemporaneamente inizio a sudare. Complimenti per il tempismo!
In cima al Soratte come al solito il panorama e’ splendido, avro’ scattato un centinaio di foto simili a questa ma ne vale sempre la pena
DSCF8656 Approfitto per immortalare anche il mio compare con l’eremo sullo sfondoDSCF8657 Oggi, con me a scattare le foto e Stefano come unico bersaglio, credo lo vedrete spesso. Infatti eccolo in posa vicino all’ometto che indica la deviazione per la grotta DSCF8658ed ecco il nostro Erebus DSCF8660finiamo svelti di prepararci ed entriamo, oggi sara’ Stefano a divertirsi con l’armo, si carica come un mulo con le corde e gli attacchi e parte. Eccolo alle prese con la (finta) strettoia DSCF8663 e poi ancora un poco piu’ avanti, gia’ in zona broccoletti DSCF8665Un bello scorcio concrezionato non poteva mancare DSCF8666In effetti in alcuni punti si sta strettini ma il buon Stefano se la cava egregiamenteDSCF8667Una foto “broccolettata” ora me la merito anche ioDSCF8669La zona e’ niente male, proviamo a fare qualche foto senza flash con un po’ di atmosfera sfruttando le nostre luciDSCF8676Ecco Stefano in posa plastica che aspetta paziente che io abbia scattato alcune foto, di cui questa e’ una delle poche decenti!DSCF8679Sembra una adunca mano aliena? Troppa fantasia, ho l’impressione!!!DSCF8681Al lavoro. Si scava ma e’ sempre stretto ci vorrebbe uno strettoistaDSCF8690Mentre sono in pausa immortalo un po’ di belle concrezioni e nel frattempo sbocconcello golosamente un pezzo di pizza gentilmente offerto da Stefano DSCF8694Quando siamo stanchi rifacciamo su le nostre cose e prendiamo la strada del ritorno. Naturalmente trovo sempre la forza ed il tempo per costringere il mio amico a posare per delle foto DSCF8697Eccoci in fase di risalita, oramai prossimi ad uscireDSCF8699E’ la (finta) strettoia, pero’ vista cosi’ sembra suggestiva, vero? DSCF8703Ecco l’armatore/disarmatore che nonostante tutto trova ancora la forza di sorridere  DSCF8713L’uscita trionfale e sempre col sorrisoDSCF8715Una foto del tipo prima e dopo le fatiche mi sembra starci tutta DSCF8716Ancora una foto me la sono meritata DSCF8717Vista di S. Oreste dal sentiero DSCF8718Eccolo con tutto il suo carico di materiali DSCF8720Un selfie non poteva mancare DSCF8722Un unico rammarico, la mia tuta ha definitivamente ceduto allo strapotere dei broccoletti. L’ho riportata fuori ma a costo di numerosi strappi, una manica e’ quasi staccata, l’altra va un po’ meglio ma proprio di poco. Sul ginocchio sinistro c’e’ un nuovo, vistoso “sette”. La meravigliosa toppa che avevo messo dietro dopo una eroica opera di ricucitura ora e’ piena di nuovi strappi. Insomma credo che per lei questa uscita all’Erebus sia stata il canto del cigno. E’ arrivato il momento di metterla in pensione.

Dopo questa “triste” parentesi, Che dire di piu’?  La giornata e’ stata divertente e piacevole,  penso che, vacanze permettendo, ci sara’ presto occasione per una nuova visita, quindi non mi resta che lasciarvi con il solito beneaugurante…Alla prossima!

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