Erebus – 7/12/2014

Alla ricerca di una prosecuzione della grotta Erebus con Vincenzina, Claudio, Filippo, Simone, Matteo ed io.

Questa uscita, come leggerete poi, e’ stata ricca sia di piccoli incidenti che di belle soddisfazioni. Dal mio punto di vista la giornata inizia benissimo poiche’ non devo prendere la macchina! In attesa che Claudio venga a prelevarmi, riesco anche a fare la colazione con Betta, mia moglie. Stiamo tornando a casa quando vedo sfilare la macchinona di Claudio, vi intravedo anche Vincenzina che ha potuto anche lei usufruire di un passaggio. Li raggiungiamo, saluto la dolce meta’, carico in macchina il mio zaino extra-large e partiamo. E’ un po’ di tempo che non ci si vede con Claudio quindi tra una chiacchiera e l’altra arriviamo quasi senza accorgercene al solito posto di appuntamento alla piazzetta di S. Oreste. Registriamo subito una defezione, Matilde si e’ sentita poco bene e ha gettato la spugna. Trovato parcheggio usciamo dall’auto subito accolti dall’arietta frizzante di questa giornata. Il panorama, nella piana sotto di noi, e’ una coltre bianca.dscf1365Il Soratte sembra un’isola che emerge da un candido mare, dscf1366 passiamo qualche minuto fotografando questo spettacolo.dscf1367 Dopo aver dato seguito al nostro lato artistico ci avviamo al bar ’41 per un supplemento di colazione e per ritirare i permessi di accesso alla riserva del Monte Soratte. Sorseggiando un cappuccino aspettiamo il resto del gruppo. Siamo fuori dal bar a goderci il sole quando arrivano Filippo e Simone, dopo i saluti entrano a fare colazione. Arriva anche Matteo, si colaziona anche lui e poi siamo pronti a partire. Torniamo alle macchine, l’ora dell’appuntamento e’ oramai passata da un pezzo, non credo che saremo raggiunti da qualche amico che era in forse. Siamo in 6, gia’ un buon numero, non avremo altri partecipanti. Sistemiamo tutto il nostro materiale in 2 macchine e saliamo fino alla fine della strada dove parcheggiamo. Per la prima volta da quando frequento il Soratte posteggiamo anche sul lato destro dello spiazzo perche’ hanno eliminato i vecchi bidoni della spazzatura di metallo che avevano residenza da quel lato. Li hanno sostituiti con dei bei bidoni di plastica colorati per la raccolta differenziata messi in bella mostra sul lato sinistro. Iniziamo a prepararci. Io come oramai d’abitudine mi cambio sotto il portone dell’eremo e trovo anche il tempo per immortalare la nostra discreta invasione del parcheggio.dscf1369L’aria e’ sempre fresca e l’avvicinamento e’ breve quindi azzardo a prepararmi completamente direttamente da li’, non dovrei sudare eccessivamente. Mentre ci prepariamo non manca certo il tempo e la voglia di scherzare, ecco qualche foto dei preparativi. Ecco la prima macchina con Vincenzina, Claudio e Matteo.dscf1370 Ecco invece Filippo e Simone.dscf1371 Prima di partire meglio infierire un po’ su Claudio, come dice il saggio: “Tu non sai perche’, lui si!!!”dscf1373 Lo aiuto a rialzarsi in maniera quasi comoda.dscf1375 Il mucchio dei materiali e’ notevole ma siamo tanti, riusciamo a stipare tutto negli zaini e partiamo. Affrontiamo la strada che ci divide dalla grotta accompagnati da un bel sole, i pochi scampoli di prato che attraversiamo sembrano arati di fresco, sono i cinghiali. Anche se non li ho mai visti in azione il risultato dei loro sforzi e’ sempre impressionante. Arrivati alla chiesa sulla cima iniziamo la discesa, una tappa doverosa al “belvedere” e poi si continua. Mentre mi avvicino ad un sassone ampio e liscio penso: “devo stare attento perche’ e’ scivoloso”. Non faccio a tempo a terminare il mio pensiero che ci ho poggiato il piede sopra e mi scompare il terreno sotto i piedi! Il pietrone si e’ rivelato scivoloso come ghiaccio. Faccio un volo come non mi capitava da anni andando a sbattere violentemente la natica sinistra. Gia’ sento che mi sono regalato un bel livido da ammirare nei prossimi giorni pero’ mi rialzo con disinvoltura mentre Filippo si avvicina pronto a soccorrermi. Ancora pochi passi e siamo arrivati all’ometto che indica la deviazione per la grotta dal sentiero principale. Ancora pochi metri e siamo in vista dell’ingressodscf1376L’ingresso della grotta sembra sempre il solito dscf1377Terminiamo i preparativi, sistemiamo sull’albero la corda per il primo saltino poi Simone e Filippo vanno avanti ad armare il resto. Ho con me il Distox del gruppo perche’ ho intenzione di riprendere la poligonale fino alla zona dove stiamo lavorando. Chiedo un volontario che mi dia una mano in questo compito un poco noioso ma molto utile. Claudio e Matteo sono gia’ andati avanti,dscf1380 rimane solo Vincenzina che si presta volentieri a darmi una mano. dscf1378 Le passo taccuino e matite e partiamo. Con i primi 2 punti ce la sbrighiamo svelti e raggiungiamo i nostri amici al secondo salto approfittando per qualche chiacchiera.dscf1383 Quando ci lasciano il campo libero riprendiamo il nostro lavoro. Arriviamo alla partenza del pozzo successivo, quello prima della strettoia in mezzo ai massi. L’ultimo del gruppo di testa, Claudio mi pare, sta iniziando a scendere. dscf1386 Mentre aspettiamo descrivo a Vincenzina la grotta e quello che si pensa di fare oggi, per lei e’ la prima visita all’Erebus. Alla base del pozzo c’e’ una prosecuzione “a tornare indietro” rispetto alla direzione che abbiamo tenuto finora e nel senso opposto c’e la gia’ menzionata strettoia tra i massi. In questo punto il lavoro col Distox diventa un po’ piu’ lento ma ce la caviamo egregiamente. I nostri amici oramai ci hanno distanziato anche se sul tratto diritto dopo la strettoia andiamo veloci. Passiamo la fessura a “V” rovesciata ed arriviamo alla partenza del pozzo successivo. Aggiungo un moschettone al deviatore per renderlo meno ostico. Continuiamo a prendere i nostri bravi punti. Alla base di questo pozzo c’e’ un percorso un  poco tortuoso per arrivare in zona operazioni quindi ci impegna del tempo. Sempre da qui, se ho ben interpretato il rilievo, partono le diramazioni che portano alle altre zone della grotta che non ho ancora visitato. Ci infiliamo nello stretto passaggio tornando indietro per qualche metro poi scendiamo fino al punto in cui la frattura riprende e c’e’ un saltino da superare in corda. Ci spostiamo orizzontalmente, sempre “tornando indietro”, fino al punto in cui la frattura si chiude di fronte a noi. Da li’ si scende fino alla attuale base della frattura. In effetti si potrebbe scendere anche da altri punti, e magari piu’ comodamente, pero’ la zona e’ fortemente concrezionata ed utilizziamo sempre la stessa via per limitare i danni. dscf1398Giu’ al fondo gia’ si sentono rumori dei lavori in corso. All’inizio del pozzo trovo il buon Claudio, sta tirando il fiato perche’ ha male ad un piede.dscf1396 Approfitto per scroccargli un cordino. Nel frattempo scende Vincenzina e mi attende a meta’ discesa.
dscf1393 attesa paziente tra i broccoletti!dscf1394Scendo continuando a prendere i punti ed approfitto per sistemare l’armo sfruttando un attacco naturale sul soffitto che avevo scovato la volta scorsa. Non e’ semplice trovarlo, impiego alcuni minuti ma alla fine riesco. Trovo anche uno spit, provo ad utilizzarlo ma il bullone non si impana. Raggiungo il punto dove stava Vincenzina mentre lei guadagna il fondo. Eccola che parte.dscf1400 Scompare nel buio e stretto passaggio tra i broccolettidscf1402 Inganno l’attesa scattando una foto alle concrezioni che mi circondano.dscf1404 Quando ho la libera mi sposto anche io ed inizio a scendere l’ultimo tratto. Prendiamo i punti fino al fondo e quindi ci riuniamo col gruppo.dscf1405Come ultima fatica prendo ancora i punti fino alla fine della strettoia poi ripongo il fido Distox. Seguo l’esempio degli altri e mi tolgo da dosso l’attrezzatura per muovermi piu’ agevolmente e fare meno danni possibile. Al lavoro si stanno alternando tra Matteo, Simone e Filippo. dscf1412 La strettoia ancora non sembra granche’ intaccata dal loro lavoro pero’ sicuramente la loro passione  dara’ i suoi frutti. Mentre aspettiamo di poterci avvicinare in zona scavo inganniamo il tempo con foto, ricerche di refoli d’aria, chiacchiere e richieste di informazioni dagli scavanti. Vi mostro velocemente e senza commenti una carrellata delle mie fatiche artistiche. dscf1419 dscf1425 dscf1429 dscf1432 Tra le scoperte della giornata e’ da citare lo scheletrino concrezionato di quello che potrebbe essere un serpentello. dscf1410 Claudio ci ha infine raggiunti ma e’ insolitamente taciturno. Ad un certo punto esordisce dicendo che ha troppo dolore al piede infortunato. Ha deciso di risalire, gli chiediamo se ha bisogno di una mano ma se la sente di andare da solo. Non c’e’ altro da fare che prendere atto della sua decisione e salutarlo. Tra una cosa e l’altra si e’ fatta ora di pranzo, anzi, sono quasi le 2 del pomeriggio. Vado a rovistare nel mio zaino e mi rifornisco di panini. Li divoro con pazienza, passione ed attenzione. Raggiunta la sazieta’ del corpo vado a cercare quella dell’anima e faccio richiesta ad i miei amici di avvicinarmi alla strettoia. Facciamo un po’ di elaborati spostamenti e finalmente sono affacciato sulla strettoia. Il buon Matteo, lo strettoista del nostro assortito gruppetto odierno ha iniziato a lavorare avanti, dove riesce solo lui. Comunque tra tutti hanno fatto un ottimo lavoro. Al momento al lavoro c’e’ Filippo che alterna mazzetta e scalpello al trapano. La posizione di lavoro da distesi o semi coricati e’ ben scomoda. Filippo lavora con energia per vincere la resistenza del robusto strato di calcite che ci ostacola la via. Tirando via lo scalpello, se lo tira addosso ad un occhio. Mi agito un po’ quando mi dice di essersi ferito ad un occhio, lo vedo portare le mani alla faccia e stare in silenzio. Sono secondi lunghissimi, pero’ poi si riprende. Anche io riprendo a respirare. Quando si gira lo spettacolo e’ impressionante, Filippo sembra reduce da una rissa, ha l’occhio destro viola di sangue e ben gonfio, inoltre sanguina da una piccola ferita sul naso. Esamino l’occhio, non sembra essere lesionato. Filippo si ritira nelle retrovie a riprendersi un po’. Ci convince che non c’e’ bisogno di tornare indietro. Riprendiamo a lavorare. Mi cimento anche io ma duro poco, lascio a Matteo e Vincenzina.dscf1435Il lavoro prosegue incessante, anche io faccio ancora qualche turno. Per fortuna l’occhio di Filippo si stabilizza e lui dichiara con fermezza che si sente bene e che non ha intenzione di uscire.
Matteo annuncia che vuole fare un tentativo e che probabilmente riuscira’ a passare, quasi mi emoziono. In effetti, ci prova…e riesce!
dscf1438 Quando e’ dall’altra parte impiega un po’ di tempo a ripulire il passaggio. Impazienti gli chiediamo insistentemente di descriverci quel che vede. Ci parla di un ambiente che sembra la continuazione della frattura dove siamo ora. Scende alcuni metri, almeno 20, ci dice. La frattura e’ abbastanza comoda ma anche abbastanza stretta da poter scendere arrampicando senza corde. Matteo decide di andare a vedere piu’ sotto. Gli diciamo di fare attenzione e gli passo alla svelta la fotocamera perche’ possa documentare quel che vede. Vi mostro senza troppi commenti il risultato del suo lavoro. dscf1439 dscf1440 dscf1442Il primo selfie in un luogo che con ogni probabilita’ non ha mai visto essere umano prima d’ora. dscf1443 dscf1449 dscf1451 dscf1452 dscf1453 Dall’altra parte noi aspettiamo frementi il suo ritorno per vivere le nuove scoperte tramite quello che ci racconta. Nell’attesa finisco di spogliarmi anche della imbragatura e provo a passare. I miei sforzi sono inutili, mi incastro miseramente. Matteo esce, con frustrante facilita’, e reclama un poco di riposo. Riprendiamo il lavoro sulla strettoia mentre Matteo ci racconta ancora qualche particolare. Anche Filippo si riattiva ed inizia a scavare via il detrito accumulato alla base della strettoia. Quando sono stanco recupero la fotocamera e passo del tempo a scattare altre foto in giro. Ecco la mia attrezzatura in paziente attesa.dscf1460 Dei microscopici broccolettidscf1462 Un concrezionamento mistodscf1464 Ad un certo punto ho una idea fulminante, ho con me il Distox! Abbiamo anche fatto la poligonale dell’ingresso, quale momento migliore per prendere i punti al di la’ della strettoia? Un poco titubante chiedo a Matteo se se la sente di affrontare questa ulteriore fatica, mi risponde affermativamente. Gli spiego brevemente come funziona il Distox e glielo affido con mille raccomandazioni. Anche questa volta passa velocemente ed e’ dall’altra parte in un momento. Vincenzina si avvicina piu’ che puo’ alla strettoia per riportare i dati sul taccuino. Matteo gli detta solo 3 punti, pero’ insieme totalizzano piu’ di 30 metri! Noi sul momento abbiamo dovuto lavorare di fantasia, pero’ ora vi posso agevolare con l’immagine della poligonale in tutto il suo splendore! Eccola:
erebus_v1_tro_-_proiezione1
Dopo quest’ultima fatica ci dichiariamo tutti stanchi quindi senza ulteriori indugi raduniamo le nostre cose, indossiamo l’attrezzatura e prendiamo la strada del ritorno. Filippo giustamente parte per primo. Vincenzina ed io lo seguiamo. Matteo e’ subito dietro. Simone rimane indietro per il disarmo.dscf1465 In cima di ogni pozzo attendiamo gli altri, inganno l’attesa con una foto a delle concrezioni erose in maniera particolare.dscf1468 Arriva Vincenzina. Si dice sempre della fortuna dei principianti. Fosse stata lei a propiziare la bella scoperta di oggi? Ad ogni modo ha sicuramente di che essere soddisfatta, come appunto mostra di essere!dscf1469 Siamo di nuovo al primo degli ultimi 3 pozzi prima del saltino d’ingresso.dscf1471 Vincenzina alle prese col deviatore, sotto si intravedono gli altri.dscf1475 Alla base del secondo pozzo troviamo un esempio di arte “fanghistica”, la immortalo per mostrarla ai posteri.dscf1477 Salendo il secondo pozzo.dscf1478 Il terzo ve l’ho risparmiato! Eccoci di fuori, Stanchi ma felici. Non sembrava ma le ore sono passate. Ora fuori e’ buio. dscf1480 Matteo e Simone gia’ si intravedono.dscf1485 Ecco il nostro strettoista di fiducia che risale con piglio aggressivo.dscf1486 Eccolo in tutto il suo splendore!dscf1488 Buon ultimo ecco Simone.dscf1490 Non fate rumore, che so’ stanco e stavo facendo un sonnellino!!!dscf1491 Stavo a scherza’ so’ arzillo come se fossi appena entratodscf1492 Me la rido pure!dscf1495Da questo momento in poi ho riposto la fotocamera e l’ho lasciata riposare. Prendiamo il sentiero per tornare alle macchine. A meta’ strada troviamo Claudio e Filippo che ci vengono incontro per sincerarsi che tutto sia a posto. Dopo il ricongiungimento torniamo svelti alle macchine dove ci cambiamo. L’aria e’ sempre fresca ma non in maniera eccessiva. Comunque con i vestiti asciutti si sta meglio. Siamo tutti d’accordo per cenare tutti insieme da qualche parte. Provo a chiamare il  mio ristorante preferito in quel di S. Oreste, Alessandro al Campanile. Mi risponde Alessandro ma per darmi una brutta notizia, oggi e’ chiuso. Decidiamo allora per la pizzeria poco fuori S. Oreste e ci dirigiamo la’ senza indugi. Come penso fermamente, una buona cena e’ il degno coronamento di una bella giornata (e’ anche utile per addolcirne una andata non proprio bene, ma non e’ questo il caso!). Concludo quindi con questa ulteriore nota positiva lasciandoci con il solito, immancabile, alla prossima!

Pubblicato in esplorazioni, foto, ristorante, SCR, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Erebus – 7/12/2014

Spacca Bida – 29/11/2014

Una uscita per fare finalmente il rilievo di questa piccola, nuova, grotta.

In effetti questa uscita e’ la prima dopo il corso ed era stata rimandata oramai troppe volte. E’ stata anche una ottima occasione per provare il nuovissimo Distox acquistato di recente dal gruppo e per sfoggiare la tuta appena ricucita dalla mia amica di piscina…Grazie Melina!

L’appuntamento e’ direttamente alla grotta pero’ sono in anticipo e arrivo fino a S.Oreste per fare alcune commissioni. Tra le altre c’e’ quella di prendere le coordinate della piazzetta con il GPS. Naturalmente quando tento di accenderlo lui si rifiuta perche’ dice di avere le batterie scariche. Rimedio subito andando a comperarne di nuove. Ecco allora subito subito una immagine che riprende il GPS al lavoro ed un gruppo di persone che si avviano a fare una gita per il Soratte.

dscf1309 Me la prendo comoda perche’ il mio amico e’ un poco in ritardo. Scendo con la macchina fino al punto di incontro ed inganno l’attesa cercando qualche cosa da fotografare. Questo timido funghetto ha fatto proprio al caso mio.dscf1312 Quando mi raggiunge ci prepariamo svelti ed iniziamo a salire il sentiero. E’ molto scivoloso ma in qualche maniera saliamo. Un albero crollato ci costringe ad una piccola deviazione. Strada facendo troviamo una famigliola di funghi, non posso esimermi dall’immortalarli.dscf1315 Altrettanto devo fare con quest altro minuscolo fungo.dscf1316 Tra un fungo, una foto ed una scivolata arriviamo alla grotta. Eccomi con la tutta rinnovata!dscf1317 Vi presento l’ingresso, gia’ lui da solo la dice lunga su quanto puo’ essere stretta questa grotticella.dscf1319 Ci avviamo con calma e pazienza prendendo i punti del rilievo con il Distox. Eccoci nella spaccatura iniziale subito dopo il pozzetto di ingresso.dscf1322 Nel punto piu’ in basso della spaccatura, sulla destra, parte la prosecuzione, ancora piu’ stretta, se possibile.dscf1323 Tra un punto e l’altro faccio la conoscenza con le dolicopode che abitano nei pressi. dscf1325 Siamo sempre nella spaccatura iniziale, esaminando una breve diramazione subito a destra dopo l’ingresso.dscf1326 Parte finale della spaccatura, vi abbandoniamo gli zaini, non serviranno piu’ giu’ e sarebbero di impaccio.dscf1328 Siamo pronti a proseguire.dscf1329 E’ passato troppo tempo dall’ultima visita, mi sembra si vada di la’ ma non ne sono certo.dscf1331 Si, si mi sembra sia proprio li sotto, va un po’ a vedere.dscf1332 Ok, e’ di qua, riprendiamo con il rilievo. Devo proprio muovermi, tira una bella arietta fresca e mi sto ghiacciando.dscf1333 Dopo il tratto stretto ce n’e’ uno ancora stretto, tanto per non perdere l’abitudine. Ci stiamo avvicinando al sassone piatto.dscf1335 Eccolo, il nostro sassone, utilizzo il Distox per le proporzioni.dscf1338 Sempre il sassone ma dal lato opposto.dscf1341 Il piccolo ambiente dopo il sassone.dscf1348Qualche amato broccoletto “strappatute”, come li amo! Me ne tengo a rispettosa distanza.dscf1352 Siamo oramai al fondo, giusto una occhiata nel caso l’ultima volta ci fosse sfuggito qualcosa.dscf1353 E’ ora di tornare indietro, siamo cosi’ vicini all’ingresso che anche le farfalline vengono la’ sotto a passare un po’ di tempo.dscf1363Ritorniamo indietro dando ancora una occhiata a tutti i punti che ci incuriosiscono ma senza trovare novita’. Quando usciamo e’ ancora giorno, ma lo sara’ ancora per poco, sono quasi le 6 del pomeriggio. Ci cambiamo, rimettiamo a posto le attrezzature e partiamo alla volta di S.Oreste. C’e’ un incontro su un vecchio progetto sulla grotta di S.Lucia che iniziava alle 4, magari ancora non hanno finito. In paese c’e’, come al solito, difficolta’ a trovare parcheggio. Il mio amico decide che si e’ fatta ora di tornare a casa. Ci salutiamo. Io arrivo fino al palazzo dove si tiene l’incontro. Chiedo indicazioni a delle persone che trovo nei pressi dell’ingresso, mi dicono che l’incontro e’ praticamente terminato. Me ne torno verso la macchina e prendo anche io la strada di casa. I punti li abbiamo presi, ora rimane “solo” di disegnare il rilievo, con i miei tempi credo saro’ pronto per il prossimo ferragosto! In attesa di questo evento straordinario, non posso far altro che rimandarvi “alla prossima”!

Pubblicato in esplorazioni, SCR, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Spacca Bida – 29/11/2014

55° Corso SCR – Serini – 23/11/2014

Grava dei Serini. Ultima uscita del fantastico 55° corso dello SCR!

L’appuntamento e’ gia’ da solo di quelli memorabili, quasi eroici, alle 7 del mattino al bar “fico” ad Anagnina. Ho scroccato un passaggio in macchina a Maurizio, deve passare a prendermi alle 6.30. Come sempre mi sveglio con largo anticipo, sono appena le 5 quando apro gli occhi. Rimedio con una lunghissima doccia. Finisco di prepararmi senza fare rumore per non disturbare Betti che ancora dorme. Maurizio mi squilla al cellulare, e’ nei pressi di casa. Quasi quasi, da tanto presto che era, riesco a fare tardi. Esco, saluto Maurizio e guardo contrariato il cielo. Nonostante le fantastiche previsioni del tempo che davano la sera prima in televisione, stamane pioviggina. Mollo lo zaino a Maurizio e torno a casa a prendere un ombrello. Ora, muniti di parapioggia, possiamo partire con tranquillita’. Il raccordo e’ quasi sgombro a quest’ora antelucana, arriviamo al bar “fico” anche con qualche minuto di anticipo. Mi fiondo dentro al bar, ho una fame da lupi che placo con un ottimo cornetto ed un cappuccino. Con l’arrivo della luce del giorno arrivano alla spicciolata anche tutti gli altri partecipanti alla gita. Per favorire la socializzazione, e solo per questo alto fine, partecipo alle colazioni un po’ di tutti arrivando a collezionarne ben 3! Tra una cosa e l’altra abbiamo fatto quasi le 8, e’ proprio l’ora di partire. Fuori dal bar un momento di concitazione con persone e zaini che si muovono da macchina a macchina con lo scopo di prenderne il meno possibile. Alla fine pero’ i conti non tornano, manca un posto. Maurizio si sacrifica e riprende la sua auto, io vado con lui per fargli compagnia. Partiamo tutti tranne Max che aspetta Lucilla, in lieve ritardo. Ci diamo appuntamento all’uscita Pontecorvo-Castrocielo dell’autostrada Roma-Napoli. Quando siamo in loco prendiamo per Esperia e ci fermiamo lungo la strada al primo bar aperto. L’intenzione sarebbe quella di un altro caffe’ ed una sosta bagno. Telefono a Max per avvertirlo. Mi annuncia che e’ appena uscito dall’autostrada, e’ a pochi metri da noi. Ci raggiunge e ci incita a ripartire subito. La sosta sfuma. Arriviamo ad Esperia. Qui recuperiamo anche i 2 Stefani, gli ultimi membri della nostra allegra comitiva che sono partiti da solatie localita’ marine. Dopo aver parcheggiato le macchine e salutato gli ultimi arrivati andiamo in massa alla conquista del locale bar. Strada facendo mi fermo all’alimentari dove chiedo un piccolo pezzo di pizza. Sono cosi’ contenuto nella richiesta che addirittura me  la regalano. Esco contento dal negozio sbocconcellando la pizza e raggiungo il gruppo al bar. Qui finalmente riesco anche a fare la pausa bagno, ci voleva proprio. Ora possiamo ripartire. Ci raggruppiamo, torniamo alle macchine e via. Dobbiamo salire alla parte alta di Esperia e poi attraversarla passando per stradine veramente anguste. Ad un certo punto c’e’ pure un tratto a senso unico alternato regolato da un semaforo. Aspettiamo pazientemente e poi proseguiamo fino all’uscita del paese. Dopo, la strada non diventa molto piu’ larga pero’ per fortuna non incontriamo macchine in senso opposto al nostro. Ce ne sono solo alcune parcheggiate a bordo strada, i proprietari, cacciatori a vedere come sono bardati, ci osservano incuriositi. Lungo la strada incontriamo molti blocchi rocciosi con interessanti buchi. Ne prendo al volo una foto per mostrarvela.

dscf1142 Max fa strada e noi lo seguiamo. Ho il GPS, lo accendo e seguo la strada sul display. Ci fermiamo in corrispondenza di un bivio ma poi proseguiamo dritti ancora per un po’. Ci fermiamo nuovamente, stavolta per cercare parcheggio. La strada prosegue ma e’ percorribile solo con il fuoristrada. Faremo fare la spola a Max e Fabio che sono attrezzati alla bisogna.dscf1143 Per l’appunto ecco Fabio con il buon Stefano. Oggi chiamando Stefano ne acchiapperemo ben 3! Il loro nome in “codice” per oggi sara’ drinkwater, astico ed azzi.dscf1147 Macchina corsaradscf1148 Qualche sorriso d’esordio per Francesca ed Alessandra.dscf1149 Primo parcheggio ed inizio del servizio navetta.dscf1151 Ecco il traghettaror Fabio impegnato nel trasporto di noi comuni pedoni fino al luogo di raccolta avanzato.dscf1152 Il macchinone Maxianodscf1153 Scorta di sorrisi da Matilde ed Alessandra con uno Stefano soddisfatto alle spalle.dscf1154 Inizia la vestizione. Come al solito perdo tempo ad importunare tutti immortalando le loro operazioni.dscf1155 Ancora vestizionedscf1157 Si inizia a vedere qualcuno pronto.dscf1158 2 Stefano al prezzo di 1.dscf1159 Andrea si e’ attrezzato per i selfie.dscf1161 Si parte, quel che si dice un gruppo molto unito.dscf1162 Lo Stefano piu’ alto che conosco e’ in prima fila, Stefano, quello piu’ astico chiacchiera con Lucilla. Maurizio chiude la fila.dscf1163 Sosta. Max e’ in giro a ricercare il sentiero giusto.dscf1164 Matilde ed Alberto che fanno un rapido controllo delle attrezzature.dscf1165In paziente attesa del Max cercante.dscf1166 Arriva pure quel diavolaccio di Mauro versione Mazinga Zeta!dscf1167 Panoramica dell’erta che ci attende.dscf1168 Stefano adorno del suo serto di corda speleo.dscf1169 Andrea in adorazione di uno Stefano speleologicamente santificato.dscf1170 Eccoci arrivati all’ingresso basso. Inaspettatamente non c’e’ acqua. Dal buco esce un piacevole e deciso refolo di aria fredda.dscf1171 Stefano “azzi” si immola quasi volontariamente per andare a verificare che il sifone sia transitabile. Eccolo che si prepara.dscf1172 In attesa del responso i nostri si mettono comodi e trovano anche il modo di fare uno spuntino.dscf1173 Il responso e’ positivo. Il sifone e’ praticamente asciutto, la striscia di fango compatto sul davanti della tuta di Stefano lo testimonia. Rapido conciliabolo tra i “maestri”; di materiale e corde ne abbiamo abbastanza. La progettata visita alla sala Federico Donati e’ rimandata alla prossima volta. Faremo la traversata. Questo cambio di programma ci costringe a rivedere la logistica. Avevamo portato con noi il necessario per cambiarci fuori dalla grotta alla fine del giro. Ma questo presupponeva l’entrata e l’uscita dall’ingresso alto. Lasciare i vestiti asciutti all’ingresso basso e’ impensabile, rischiamo di trovare tutto infangato o al peggio fradicio. Con pazienza quindi smontiamo  tutto il bagaglio.dscf1174 L’operazione e’ impegnativa.dscf1175 Siamo pronti, Lucilla e Max si offrono per tornare alle macchine portando i panni puliti del gruppo. In cambio noi porteremo i loro sacchi su per l’erta fino all’ingresso alto.dscf1176 Riprendiamo il cammino per l’ingresso alto.dscf1178 Il gruppo procede ognuno col proprio passo, ci sparpagliamo parecchio anche perche’ nessuno sa con precisione dove sia il fantomatico ingresso alto. La nostra unica risorsa e’ il GPS del mitico Fabio. Mentre procedo faticosamente sulla pietraia ogni tanto lo interrogo sulla direzione da tenere. Le indicazioni dicono di procedere verso l’alto ed a sinistra.dscf1179 E allora facciamoli quattro passi in salita con gli zaini pesanti.dscf1181 Il gruppo, provato dall’erta pietrosa, si sfilaccia.dscf1182 Mi guardo indietro, molti sono lontani, ma ci sono tutti.dscf1183 Ecco Vincenzina, le chiedo di fare la faccia stanca e sofferta per dimostrare quanto sia ardua la salita ma non le riesce proprio.dscf1184 Avanzo cercando una qualche traccia dell’ingresso. All’improvviso ecco un segno convincente. In alto a sinistra c’e’ un ometto di pietre. Cosa puo’ essere se non una indicazione dell’ingresso? Mi dirigo verso di lui senza esitazioni. Nella foto e’ in alto a destra, con un po’ di fantasia e pazienza lo trovate anche voi!dscf1185 Quando lo raggiungo trovo conferma della mia supposizione. Ingresso raggiunto.dscf1186 Comunico la bella notizia agli altri. L’esultanza di Matilde.dscf1188 L’arrivo di Stefano sempre con il suo serto in capo.dscf1190 Il gruppo si ricompatta vicino alla meta.dscf1191 Ecco l’ingresso alto della Grava dei Serini. Confesso che lo ricordavo per nulla.dscf1192 I nostri corsari che ammirano l’ingresso.dscf1194 Ancora arrivi entusiastici.dscf1195 Maurizio che accoglie la sorridente Alessandra.dscf1196 Stefano astico e’ fresco come una rosa, Francesca fa le linguacce. Stefano azzi si corica per un riposino veloce.dscf1198 Iniziamo la vestizione completa.dscf1199 Siamo quasi pronti, facciamo la verifica delle corde e dei materiali. Mi prendo gli attacchi, la corda da 30 ed entro per attrezzare il primo pozzo.dscf1200 Una sosta rapidissima per una foto all’ingresso ma visto “dall’altra parte”.dscf1201 Attrezzo il primo pozzo in modo che poi l’ultimo possa scendere in doppia. Sono necessari pero’ ben 3 deviatori e quando arrivo alla base la corda basta appena. Mentre scendo arriva Max e subito entra pure lui. Scendendo sistema la corda, chi scende per ultimo dovra’ farlo in 2 fasi, arrivare a meta’ pozzo, sfilare la corda dall’attacco in alto, riarmare in doppia sull’ultimo attacco e scendere alla base del pozzo. Con Max esaminiamo assieme il pozzo successivo. E’ abbastanza articolato sia da passare che da disarmare. Per assicurarci che chi scendera’ per ultimo il primo pozzo faccia esattamente come serve e per  fare il disarmo del pozzo successivo, decidiamo di dividerci. Max andra’ avanti ad armare, credo sia l’unico che conosce la traversata, io rimarro’ per ultimo a fare il disarmo il piu’ velocemente possibile per ripassargli avanti il materiale. Mentre aspetto gli altri mi diletto a fare una foto alla parete della saletta dove sosto. La parete e’ composta sostanzialmente di sabbia, arenaria, mi dice l’ineffabile Ersimio, ed e’ ricoperta da un sottile strato di concrezione. Non ricordo di aver mai visto una simile configurazione. dscf1204 Ma torniamo a noi. Ecco Max che scende il primo pozzo.dscf1205 Ecco ancora Max impegnato ad armare la partenza del secondo pozzo, quello da 30. Dalla base del pozzo  precedente ci si infila in una fessura verticale. Si arriva sono io a scattare la foto, si fanno un paio di metri di traverso stretto ed un po’ aereo e poi si parte con il pozzo nel vuoto. Tutto abbastanza impegnativo e molto scenografico, i nostri corsari ne saranno contenti.dscf1207 Iniziano ad arrivare gli altri. Io rimango alla base del primo pozzo. Per il pozzo successivo decidiamo che e’ opportuno che uno dei maestri si metta alla base della fessura verticale ed un altro all’inizio del pozzo vero e proprio. Ecco infatti uno Stefano astico posizionato all’inizio del pozzo. dscf1210 Mauro e Maurizio in attesa alla base del primo pozzo.dscf1212 Alberto dopo aver sceso la fessura verticale. E’ particolarmente contento perche’ si era convinto di non passarci.dscf1213 Un Fabio in gran spolvero atterra tra noi dal primo pozzo.dscf1215 Matilde porta un po’ di entusiasmo.dscf1216 Un Mauro sorridente che ruba la scena a Maurizio.dscf1219 Sono io nascosto in una nicchia cercando di non prendermi sassi in testa da parte di chi scende il primo pozzo.dscf1220 Chi sara’?dscf1223 Ma non e’ altri che Vincenzina, ora riunita con Matilde.dscf1226 Ecco ora che arriva Andrea, lo sfocato. Notare l’occhio spiritato!dscf1228 Siamo passati quasi tutti, Stefano azzi ha disarmato il primo pozzo senza particolari problemi. Ora e’ alla partenza del pozzo mentre Lucilla sorveglia la scesa ed il traversino.dscf1232 Alla fine scendo anche io disarmando il tutto. Questo e’ il laghetto che trovo alla base. Grazie all’aiuto di qualche provvido e caritatevole collega riesco ad atterrare senza bagnarmi i piedini. Rifacciamo le corde e un volontario va avanti a portarle a Max.dscf1233 Proseguiamo, probabilmente ho anche mancato di fotografare qualche pozzo. Qui siamo ad un traverso che preclude ad un saltino, che arriva ad una minuscola saletta, che a sua volta preclude ad un altro salto di pochi metri.dscf1234 Eccoci alla saletta, ci ritroviamo in parecchi. Visto che c’e’ un po’ d’attesa da fare e visto che l’ora di pranzo e’ passata da parecchio ci diamo da fare per uno spuntino veloce.dscf1239 Tranquilla attesa.dscf1241 Non e’ un esempio di messa a fuoco, pero’ mi piacciono molto i colori che sono usciti fuori da questa foto, quindi ve la ammannisco.dscf1242 Dopo il pasto si passa alla chiacchiera libera ma oramai e’ questione di minuti perche’ si passi tutti.dscf1244 Ora che il terreno e’ sgombro provo a riprendere le belle vaschette che occupano parte della nostra sala da pranzo. A dire il vero la foto non rende loro ragione. dscf1248 Prima di scendere il salto successivo bisogna salire su di un metro circa. Ecco Maurizio e Lucilla impegnati alla partenza del salto.dscf1252 Come al solito alla fine passo anche io e disarmo il tutto. Davanti Max reclama corde e moschettoni. Passiamo tutto avanti e poi procediamo camminando fino al salto successivo. Che strana la parete di sinistra, sembra completamente ricoperta di uno strato di fuliggine. Nemmeno il Fabio, dotto in materia, me ne sa dire il perche’.dscf1264 Si prosegue camminando alti, se ben ricordo la base del meandro e’ molti metri piu’ in basso alla nostra sinistra. Probabilmente pero’ in basso il passaggio e’ ostruito in piu’ punti da un forte concrezionamento. Eccoci quindi al salto successivo con Maurizio che lo sta impegnando.dscf1266Fabio lo segue con attenzione.
dscf1268 Alla base del pozzo raggiungiamo il fondo del meandro, nel verso opposto alla nostra direzione ecco un esempio dell’intenso e bellissimo concrezionamento che sbarra la strada.dscf1269 Finalmente raggiungo qualche amico, li immortalo con nebbia.dscf1272 Un bel sasso coperto di concrezioni.dscf1274 Una colata con striature rosso sangue.dscf1277 Raggiungo il gruppo. Sono fermi alla partenza di un pozzo. Eccoli in modalita’ presepe. Mi sembra appropriato visto che il natale si avvicina.dscf1281 Matilde mai doma…dscf1287 …ma anche lei inizia ad accusare.dscf1288 Penso sia una veduta del meandro dalla partenza del pozzo, ma non ci giurerei.dscf1289 Ho preso posizione salendo sul sassone  dove parte il pozzo, mi giro per immortalare il resto del gruppo in attesa. Sembrano tutti tranquilli.dscf1291 Alessandra parte alla ventura.dscf1292 Sempre il meandro che porta all’uscita.dscf1294 Altra colata con striature rosse.dscf1297 Il fondo del pozzo e’ un po’ stretto. Alessandra, partita con impeto, non riesce a passare. Dopo diversi tentativi decidiamo sia il caso di farla risalire ed armare una via piu’ in alto che con un traverso aereo passi oltre il pezzo stretto. Ecco Alessandra, provata ma combattiva, che risale.dscf1301 Il traverso aereo viene approntato e si rivela un successone, tutti lo passano senza molti problemi. dscf1303Questo era l’ultimo ostacolo verticale da passare su corda. Max ed io rimaniamo a disarmarlo mentre il resto del gruppo si muove verso l’uscita. Arriviamo che alcuni di loro sono fermi sui bordi di un laghetto e si apprestano ad attraversarlo. Ci aggiorniamo sulla situazione. Un gruppetto, capitanato da Stefano drinkwater si e’ immerso nelle gelide acque ed e’ passato oltre. Gli altri , piu’ prudentemente hanno atteso il nostro arrivo fino a qualche minuto prima poi, non vedendoci, hanno iniziato a bagnarsi per tentare l’attraversamento in umido. Si sono subito ritratti dall’acqua sentendoci arrivare. Hanno fatto benone, perche’ Max si ricorda di un passaggio alto e, cerca cerca, lo trova. Io lo seguo come un ombra ed evito cosi’ di bagnarmi come i miei compagni di avventura. Oramai si sente l’aria dell’esterno. Dopo essermi accertato che tutti abbiano passato indenni la stretta risalita che dal laghetto porta al cunicolo di uscita mi avventuro a percorrerlo. Sbuco un una sala larga e bassa, pavimentata a fango. Deve essere l’anticamera del sifone. Trovo ancora un mucchio di persone. Stanno raccogliendo il coraggio per la strisciata finale nella pozza fangosa e freddissima che preclude all’uscita dalla grotta. Ci sono Vincenzina ed Alberto che stanno affrontando la dura prova, dai  lamenti che si sentono si intuisce quanto sia fredda l’acqua. Non sto a pensarci su, mi tuffo dietro ai piedi di Alberto facendogli fretta perche’ passi. Il contatto  con l’acqua e’ tutt’altro che piacevole pero’ passo camminando sui gomiti e sulle ginocchia ed incredibilmente mi bagno pochissimo. Addirittura riesco a mantenermi i piedi asciutti. Esco fuori. Trovo Max vicino all’uscita che fa accoglienza ai nostri impavidi quanto provati corsari. Ad un metro da noi c’e’ un gruppetto che si riscalda nientepopodimenoche davanti ad un bel fuoco scoppiettante. In prima fila c’e’ l’ottimo Stefano drinkwater il quale mi  racconta della traversata nel laghetto con passaggio basso e bagnata fino al collo. Nell’impresa e’ stato seguito da pochi valorosi. Sono tutti usciti presto, ma bagnati zuppi e quindi dopo un’ora di attesa nella fredda nottata stavano morendo dal freddo. Da qui la necessita’ del fuoco ristoratore. Mentre noi siamo affaccendati in chiacchiere pian pianino escono tutti. Ci raduniamo ed iniziamo a scendere in fila indiana. Di trovare il sentiero nemmeno l’idea pero’ scendiamo spostandoci leggermente ma costantemente verso destra. Quando il terreno diventa quasi piano tiriamo giu’ dritti. Arriviamo alla famosa cisterna citata tra le note per arrivare alla grotta. Li’ praticamente parte, o se preferite finisce, la strada. Basta seguirla per arrivare alle macchine ed ai vestiti asciutti. Ci cambiamo. Personalmente senza particolare fretta, la temperatura non e’ proprio rigida. Quando sono presentabile recupero i panini avanzati e me li gusto offrendoli un po’ a tutti. Sono le 11 di sera, passate anche. Purtroppo anche questa volta la cena al ristorante e’ andata. Quando siamo tutti pronti rifacciamo la spola con i fuoristrada fino alle altre macchine e poi partiamo alla volta del bar di Esperia, sperando che almeno lui ci aspetti aperto. La strada non e’ piu’ larga dell’andata ma almeno vista l’ora non incontriamo anima viva e sbarchiamo velocemente al bar. Vi faccio una rapida panoramica della nostra invasione pacifica. Ecco un tavolino corsaro con bevande e relax. dscf1304 Fabio e Stefano azzidscf1305 Matilde con Stefano astico e Stefano drinkwater sullo sfondo.dscf1306 Chiudo con questa immagine truculenta di Matilde che distrugge un mattoncino di patatine fritte accompagnando il tutto con una abbondante golata di birra. Ci sono ottime probabilita’ che si “speleizzi” per bene!dscf1308Al ritorno Maurizio ed io abbiamo una gradita ospite. Alessandra si unisce a noi. Praticamente scopro che abita a pochi passi da casa mia. Il ritorno e’ praticamente senza storia, dovrei fare compagnia a Maurizio che guida ma non credo di esserci riuscito molto, sono troppo impegnato a controllare lo “scapocciamento” e lo sbadiglio selvaggio. Per fortuna il  buon Maurizio non si lascia tentare da Morfeo e ci porta tutti a casa sani e salvi.

Insomma, che dire, anche il 55° Corso e’ terminato. E’ stato un corso con un bel gruppo di allievi (o corsari che di si voglia!) spero vivamente che siamo riusciti ad instillare in loro un po’ di sana passione per la speleologia, di vederli proseguire nella attivita’ e divenire sempre piu’ bravi e sicuri. Come ha gia’ avuto modo di scrivere Fabio, il direttore del corso, nella sua mail di chiusura del corso, sarebbe bello che possano diventare coloro che ci porteranno in grotta quando non saremo piu’ in grado di andare per conto nostro causa vecchiaia. In questo caso, ancora piu’ delle altre volte, un beneaugurante “alla prossima” mi sembra starci tutto!

Pubblicato in amici, corso, foto, SCR, speleo, traversata, uscite | Commenti disabilitati su 55° Corso SCR – Serini – 23/11/2014

Carpineto – 15/11/2014

Una piacevole passeggiata a Pian della Faggeta con Maurizio e l’allegra nonche’ canina compagnia di Luna.

E’ un fine settimana di riposo dal corso, in piu’ domenica avro impegni familiari inderogabili, in piu’ ho promesso a Luna che l’avrei portata con me appena possibile, in piu’ ho proprio voglia di fare 4 passi. Lancio un appello a tutti i grotteschi amichetti. Alla fine solo Maurizio aderisce alla mia idea. Venerdi’ sera ci incontriamo allo SCR per festeggiare il 50esimo genetliaco dell’ineffabile Ersimio (Auguri e almeno 100 di questi giorni!!!). Tra un brindisi ed una fetta di torta ci mettiamo d’accordo per vederci l’indomani alle 8. La mattina dopo Luna e’ incontenibile, ha capito subito che sarebbe stata una giornata speciale. Passiamo a prendere Maurizio davanti alla fermata metro di Monti Tiburtini e poi via a prendere l’autostrada. Stavolta nessuna sosta intermedia e alle 10 meno un quarto siamo gia’ pronti a partire per la nostra passeggiata. Faremo un largo giro ad anello partendo dal parcheggio di Acqua di Mezzavalle. Prenderemo il sentiero di Acqua di Mezzavalle, appunto, per lasciarlo ad un certo punto prendendo a destra ed iniziando a salire. Gireremo sull’altro versante del monte dove passeremo per i Cavoni. Arrivati al Cavone del Triangolo ritorneremo sul versante di partenza scendendo di nuovo giu’ verso il sentiero di Acqua di Mezzavalle fino al punto dove si intercetta il sentiero che porta alla strada carrabile. Faremo poi un pezzo della strada fino a dove attacca il sentiero di Fonte Sambuco con il quale riscenderemo fino alla macchina. Eccoci quindi pronti a partire.

dscf0996 Mentre saliamo trovo un piccolo buco ma non sembra possa avere un futuro come grotta, lo fotografo per ricordo.dscf0998 Mi volto ad ammirare il panorama, promette pioggia ma ancora si vede in lontananza uno sprazzo di sole.dscf0999 Luna e’ impegnatissima, corre spensierata su e giu’ rischiando di farci cadere, si interrompe per una rapida annusata e poi riparte di corsa.dscf1002 Maurizio cammina, lento, ma inesorabile.dscf1003 Sembra la testa di una mucca?!?dscf1004 Siamo vicini al bosco, si vedono tracce dell’autunno.dscf1005 Eccolo a portata di foto.dscf1006 Entriamo tra gli alberi. Veniamo accolti da una “nevicata” di foglie. Provo a riprenderla ma non si vede un granche’.dscf1007 Luna ci attende impaziente, noi stiamo rifiatando un attimo.dscf1008 Saliamo lungo il sentiero, lo seguiamo fino a superare una “S” e dopo prendiamo a destra perpendicolari al sentiero seguendo un canalone appena accennato che scende giu’ dritto dalla cresta. Mi aiuto cercando alcuni segni di vernice fatti tempo fa da Vincenzone (vecchia gloria della sezione di Carpineto dello SCR). Saliamo a zigzag quasi in verticale cercando di evitare spiacevoli contatti con gli acuminati aghi dei cespugli di ginepro.dscf1009 Dopo un bel tratto in salita prendiamo a destra, siamo in una zona brulla, in prossimita’ al cambio di versante. Con la scusa di fare una foto al paesaggio mi fermo a riprendere fiato.dscf1010 Maurizio procede sempre lento pede ma senza pause o cedimenti di sorta. Luna continua con i suoi va e vieni.dscf1013 Siamo all’altro versante, iniziamo a salire in diagonale. E’ un camminare un po’ scomodo e decisamente faticoso ma voglio mostrare a Maurizio la sequenza di grotte chiamate Cavoni. Dopo pochi metri incontriamo il primo. Non ci sono mai entrato quindi ho poco da dire. Prendo il punto col GPS.dscf1015 Luna ci aspetta a prudente distanza.dscf1016 Un Maurizio in avvicinamento.dscf1017 Contrariamente a come ho sempre fatto io, Maurizio gira intorno al Cavone e poi prosegue la salita. Quasi inciampa in un buco. Ecco mentre lo ispeziona.dscf1018 Lo aspetto fotografando dei funghi,dscf1022Lui non arriva, quindi forse vale la pena che lo raggiunga io per vedere cosa ha scoperto. Il buco e’ interessante ma la prova del sasso rivela un tappo di fango sul fondo, aria non ce n’e’. Ripartiamo. dscf1024 Faccio una foto a queste curiose palline sulle foglie approfittando della sosta.dscf1025 Arriviamo poco piu’ in alto ad un altro buco. Quasi rischiavo di non trovarlo perche’ lo ricordavo semi-nascosto da un cespuglio. Non ho tenuto conto del cambio di stagione! Ora ci sono solo dei rami senza foglie. dscf1026 Eccolo. Prendo il punto GPS anche di lui.dscf1028 Un funghetto trallalla’!dscf1029 Una loffa? Boh, comunque merita una foto anche lei.dscf1033 Questo albero e’ gia’ pronto per l’inverno, ha messo su una bella pelliccia muschiata.dscf1034 Alcuni rami hanno gia’ gli addobbi natalizi.dscf1037 Luna col 4×4 sale su benone, noi arranchiamo alquanto. Bonta’ sua ogni tanto si ferma ad aspettarci.dscf1038 Non sono uno spettacolo?dscf1039 Luna si chiede se per caso non siano commestibili.dscf1044 Sali tu che salgo io, eccoci arrivati al Cavone della Semiluna.dscf1045 Lo presento a Maurizio e faccio pausa per prendere il punto GPS anche di questa grotta.dscf1046Il particolare di un paio di funghi.
dscf1047 Proseguiamo per l’ultimo cavone. Siamo vicini alla cresta, c’e’ foschia, vento ed inizia a fare freddino.dscf1048 Ecco il celeberrimo Cavone del Triangolo Rettangolo.dscf1049 Ecco un particolare dell’ingresso. L’ultima volta che ero stato qui avevo lasciato armato questo primo saltino. Trovo tutto pulito. Mi affaccio con la speranza che abbiano staccato e lasciato cadere il tutto in fondo al saltino. La mia sconfinata fiducia nella bonta’ insita nel genere umano rimane lievemente incrinata da questa verifica. Dell’attacco e della corda nessuna traccia. Vabbe’, passiamo oltre.dscf1052 Aspettando Maurizio fotografo queste coraggiose foglioline di nonsochecosa. Gli racconto un po’ la storia delle esplorazioni di questa grotta e poi gli propongo di fare uno spuntino visto che e’ mezzogiorno.dscf1053 Una simpatica piantina abbarbicata ad un albero.dscf1055 Prima di poter pranzare abbiamo dovuto cambiarci e coprirci a dovere poiche’ il cielo sembra intenzionatissimo a scatenare su di noi una allegra tempesta. C’e’ sempre un vento forte e freddo e arriva una densa foschia.dscf1056 Quella figura un poco sinistra altri non e’ che Maurizio col poncho. Luna e’ soddisfatta perche’ ha avuto anche lei un pasto, tanto buono quanto non previsto. Il buon Maurizio infatti le ha portato una scatoletta di “manzo e cuore”. A vedere con quale velocita’ l’ha divorata doveva essere gustosa assai.dscf1057 Dopo lo spuntino rimettiamo gli zaini in spalla e riprendiamo il cammino. Dobbiamo svalicare su in cresta e ritornare al versante dal quale siamo partiti. Luna e’ dubbiosa. dscf1058 Scendiamo in una atmosfera tenebrosa sembriamo anche noi 2 fantasmi.dscf1059 Maurizio che si mimetizza con un albero.dscf1060 All’improvviso cambia tutto, si vede il sole fare capolino, la foschia si alza e anche il vento smette di imperversare.dscf1061 Scendiamo procedendo a zigozago. La pietraia non e’ meno antipatica del solito e rischio, come al solito, di rovinare a terra almeno un paio di volte. Intercettiamo un sentiero che va verso destra. Comunico a Maurizio che credo vada nella direzione che serve a noi e prendo a seguirlo.dscf1062 Non posso non dedicare una foto a questi minuscoli ma enormemente simpatici funghetti. Ora fa caldo, approfitto della sosta per togliermi il K-way ed il cappelletto. Maurizio, poco indietro ha avuto la mia stessa idea.dscf1064 Presumevo bene, arriviamo dove serve. Presento a Maurizio il pozzo in mezzo al prato. Ha anche un nome, ricordo di averlo menzionato in qualche relazione ma ora non ho voglia  di cercarlo, ci pensate voi?!?dscf1065 Ora ci dirigiamo in discesa ad intercettare il sentiero di Acqua di Mezzavalle. Luna ci attende impaziente.dscf1066 Sul sentiero incrociamo il solito rovo di more, tanto apprezzate da Stefano una o due estati fa. Incredibilmente ci sono ancora delle more. Ne assaggio un paio ma non hanno molto sapore.dscf1067 Siamo quasi al bivio dove prenderemo a destra verso la strada carrabile. La scritta su un sasso gia’ indica per Fonte Sambuco.dscf1071 Luna si mimetizza molto bene in mezzo al paesaggio autunnale.dscf1072 Questo albero deve essersi schiantato con molta violenza, sembra quasi esploso.dscf1073 Un fiore gigantesco!dscf1074 Il sentiero prosegue.dscf1078 Coi bastoncini raccolgo un bel po’ di foglie.dscf1080 Un bel picco roccioso.dscf1081 Panorama arboreo. dscf1082 Vediamo un buco che sembra promettente ma quando arriviamo ad illuminarlo verifichiamo che non ha prosecuzione.dscf1085 Una foto a questo simpatico centro-tavola muschiato non riesco proprio a risparmiarvela.dscf1088 Luna e’ scettica dei miei sforzi artistici pero’ si predispone ad attendermi pazientemente.dscf1091 Che ne dite di questi funghi?dscf1094 Io li trovo veramente fantastici.dscf1095 Il mai domo Maurizio procede di buon passo.dscf1096 Un’altra bella composizione di albero con livrea al muschio.dscf1097 Eccoci arrivati alla fine della strada carrabile. Luna si lecca i baffi soddisfatta.dscf1099 Iniziamo a percorrere la strada carrabile in discesa per raggiungere l’attacco del sentiero che ci riportera’ alla macchina. Strada facendo incontriamo alcuni buchi, intanto vi mostro il primo. dscf1100 Eccone un altro. La roccia all’esterno e’ in uno stato terrificante, sembra possa crollare tutto da un momento all’altro.dscf1101 Maurizio mentre studia 2 strati di roccia in apparenza molto differenti tra loro.dscf1102 Una simpatica quanto minuscola pianta grassa.dscf1104 Altro buco, questo con segni di scavo.dscf1107 Non lasciamo nulla di inosservato.dscf1108 Eccoci arrivati al bivio. A destra si sale a Fonte Sambuco, dovro’ proprio andarci uno di questi giorni. A sinistra c’e’ il sentiero che ci riportera’ alla macchina.dscf1110 Panorama della valle sottostante.dscf1112 Luna ci sorveglia pazientemente.dscf1113 Un altro panorama puo’ anche starci bene.dscf1114 Lungo il sentiero si incontrano di queste rampe un poco scassate. A cosa serviranno mai? Con Maurizio avanziamo un paio di ipotesi, quella piu’ suggestiva e’ che servisse per un percorso per le mountain bike.dscf1115Ci fermiamo ad una delle rampe per fare pranzo, D’altronde le 2 del pomeriggio sono passate da un po’. Luna fa la svenevole con Maurizio per strappargli un pezzetto di prosciutto cotto. A fine pasto Maurizio tira fuori dallo zaino un pocket-coffee, e’ proprio quel che ci vuole per terminare degnamente il pranzo.dscf1116 Riprendiamo a scendere con lo zaino piu’ leggero e lo stomaco soddisfatto. Ecco una simpatica famigliola fungina.dscf1119 Perche’ ho scattato questa foto? Mi piacevano i colori!dscf1120Maurizio, l’imperturbabile, prosegue la discesa.
dscf1121 Lo precedo cercando un buco che mi ricordavo dalle volte precedenti. Maurizio si attarda per le foto.dscf1122 Ancora funghetto!dscf1123 Albero biondo con valle nebbiosa.dscf1126 Particolare dell’albero, bello no?dscf1127 Il buco che ricordavo. Dall’ultima volta e’ stato allargato assai.dscf1128 Ecco un particolare.dscf1129 Lo copriamo rozzamente mettendoci un ometto davanti. Proseguiamo per la nostra strada.dscf1130 Eccoci di nuovo sulla strada. Ora hanno messo anche il cartello con le indicazioni dei sentieri. Che lusso!dscf1131 La vecchia indicazione su sasso c’e’ ancora.dscf1132 Oramai siamo sulla strada e scendiamo con calma verso la macchina. Ogni tanto troviamo degli ometti. Sono fatti con pazienza e maestria, ci domandiamo chi ne sara’ l’autore e se indicano qualcosa. Sono domande che non credo avranno risposta. Magari ci sara’ stato un corso di “omettistica”!dscf1134 Passiamo davanti alle sculture sulla roccia. Credo mi abbiano detto chi e’ il “CL” che le ha scolpite pero’ non ricordo proprio.dscf1135 Tanto per cambiare le fotografo da sotto.dscf1136 e anche di lato, con tanto di Maurizio sullo sfondo.dscf1137 Anche questa facciona la riprendo da sotto, peccato abbia il naso rotto.dscf1138 Ci lasciamo alle spalle anche le sculture e raggiungiamo finalmente la macchina dove ci cambiamo.dscf1139Finiamo di cambiarci che manca un quarto alle 4, e’ stato un bel giro. Ritorniamo a casa con calma e soddisfazione. Non rimane altro che lasciarvi un saluto ed augurarci alla prossima.

Pubblicato in amici, foto, gita, SCR, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Carpineto – 15/11/2014

55° Corso SCR – Grotta Sbardy – 9/11/2014

Uscita di corso a grotta Sbardy

La giornata inizia quando esco furtivamente da casa cercando di fare in modo che Luna non se ne accorga. Devo essere a Settebagni per le 8.00, al primo bar che si incontra venendo dalla Salaria. Arrivo all’appuntamento con largo anticipo. Sono le 7.30,  utilizzo questa mezz’ora per cercare parcheggio e fare colazione al “secondo” bar che offre una bella scelta di cornetti. Dopo aver atteso al lieto pasteggio mattutino, mentre sono per strada diretto al bar dell’appuntamento incrocio la macchina del SignoreAnzianoNonnoPintus. Dopo i saluti monto in macchina con loro e andiamo al luogo di appuntamento, nel frattempo ho parlato al telefono con Stefano, anche loro sono quasi arrivati. Una breve attesa e quando arriva il resto del gruppo li seguo al bar ma faccio il bravo e mi astengo dal fare un’altra colazione. Finalmente siamo tutti e siamo pronti a partire. Componiamo le macchine, io salgo in quella di Stefano in compagnia di Lucilla e Cecilia. Si parte!

Facciamo una breve sosta all’uscita della autostrada per verificare di non esserci persi qualcuno per strada.dscf0818_thumb La seconda sosta e’ quella di rito, in piazza a S.Oreste. Ci sparpagliamo, chi per pizza, chi per cappuccino. Intanto ho avuto una notizia ferale, il ristorante del nostro amico, “Alessandro al Campanile”, questa sera sara’ chiuso. Questi sono problemi!dscf0819_thumb La piazzetta dove poggiamo disordinatamente le macchine per correre a rifocillarci dopo il lungo viaggio ed in preparazione dell’impegno ipogeo.dscf0820_thumb Gia’ con un atteggiamento piu’ rilassato ci ritroviamo tutti alla piazzetta dopo aver recuperato cibarie e svolto altre utili incombenze.dscf0822_thumb A Matilde forse non e’ piaciuta la pizza perche’ ci guarda brutto.dscf0823_thumb Ecco il SignoreAnzianoNonnoPintus in versione cubanadscf0824_thumb Buonumore recuperato! Decisamente meglio ora.dscf0825_thumb Ora lo so chi sei, Mauro, non hai piu’ segreti per me. E’ inutile che fai il sorriso furbetto!dscf0826_thumb Terminata l’ultima sosta rimontiamo in macchina e ci spostiamo in zona operazioni. Parcheggiamo al solito slargo dove inizia la sterrata. Iniziamo a prepararci.dscf0828_thumb Non tutti siamo di grotta, loro, per esempio, andranno a fare una tranquilla passeggiata sul Soratte.dscf0829_thumb I preparativi fervono.dscf0830_thumb Gianni supervisiona la vestizione di un gruppo di allievi.dscf0831_thumb Siamo quasi pronti.dscf0832_thumb Mancano solo le foto di gruppo, mollo la fotocamera ai volenterosi di turno e mi unisco.dscf0833_thumb Ecco i volenterosi.dscf0834_thumb La truppa al gran completo.dscf0835_thumb Eccone anche un’altra, vedete voi quale e’ la migliore, anzi, vediamo se trovate l’intruso!dscf0836_thumb L’ingresso della grotta, con la grata a protezione.dscf0839_thumb La grotta e’ gia’ stata armata da “quelli del sabato” quindi non rimane altro che entrare ed iniziare il divertimento. Una vista del gruppo dall’altra parte della grata non poteva mancare.dscf0840_thumb Sceso il primo pozzetto mi fermo li’ e aspetto i nostri impavidi corsari, nel frattempo mi diletto con qualche foto.dscf0843_thumb Eccolo che arriva, Andrea, ovvero ColuiCheVieneSfocatoInFoto, che scende con la  rilassatezza degna di un veterano ipogeo.dscf0845_thumb Francesca, e ho detto tutto.dscf0846_thumb Alberto, il sorridente nonche’ prudente Alberto.dscf0849_thumbSiamo in 4 alla base del primo pozzo. Il posto inizia ad essere affollato. Procediamo con un avanzamento ordinato, scende Stefano che si ferma dove sono io, scende Cecilia che prosegue fino alla base del pozzo successivo. Io scendo un paio di metri fino all’inizio del suddetto pozzo poiche’ i nostri corsari dovranno passare un deviatore ed un frazionamento prima che Cecilia possa assisterli fino alla fine della discesa. Ecco Stefano in tutto il suo splendore.dscf0850_thumb Arriva Alessandra, non molla la corda ai suoi amici e mi raggiunge direttamente, cosi’ passa avanti a tutti i suoi colleghi di fatica che sono, e rimangono, in paziente attesa insieme a Stefano.dscf0851_thumbAncora qualche passaggio corsaro e poi scaliamo nuovamente di posto. Raggiungo Cecilia la quale si sposta in fondo all’ultimo pozzo, quello che da’ sulla enorme sala, il pezzo forte della grotta.dscf0853_thumb Mentre anche Stefano ci raggiunge, inizio ad accompagnare Andrea fino alla partenza dell’ultimo pozzo. Dopo aver assolto al compito accompagnatorio, mi fermo li’ e attendo altri intrepidi.dscf0854_thumb Stefano arriva e si posiziona al frazionamento subito sopra di me.dscf0858_thumb Nel caso non fosse chiaro, vi mostro nuovamente Stefano in tutta la sua potenza.dscf0859_thumb Si rimette prontamente in moto l’organizzazione “discensoria”. Ecco Alessandra che passa e va.dscf0861_thumb E quindi una Francesca dal sorriso smagliante mentre affronta impavida la discesa.dscf0864_thumb Sempre lei, ma oramai dopo aver passato il frazionamento. Inizia a scendere l’emozionante parte nel vuoto del pozzo.  dscf0866_thumb Ora tocca a me scendere. Mi fermo a meta’ strada per tentare una foto alle concrezioni che tappezzano il soffitto della sala.dscf0878_thumb Eccoci alla sala, ci mettiamo comodi ad aspettare il resto del gruppo.dscf0880_thumb Un primo assaggio delle belle ed enormi stalagmiti della sala.dscf0884_thumb

Visto che l’attesa e’ lunga vado a fare un giro in solitaria per scattare qualche foto “panoramica”. Questa e’ dal centro della sala verso il gruppo attendente.img_1777_thumbUn gruppo di simpatiche concrezioni.img_1780_thumb Ancora un altro.img_1782_thumb Quello di prima ma da piu’ vicino.img_1791_thumbMi sono fissato. Come sopra, ma con una illuminazione differente.img_1793_thumb Ecco un altro gruppo di concrezioni molto particolare, quasi un totem.img_1792_thumb Altra foto verso i miei amichetti in attesa ma con un poco piu’ di luce.img_1794_thumb Il simpatico gruppo di concrezioni gia’ mostrato prima. img_1804_thumb Terzo ed ultimo tentativo di riprendere il gruppo in attesa.img_1812_thumb

Finiti gli esperimenti me ne ritorno buono buono in sala d’attesa. Non si vede, ma quello in arrivo e’ Stefano, l’Astico.dscf0887_thumbSiamo tutti. Iniziamo a muoverci facendo attenzione di rimanere nella traccia delimitata con il cordino. Cecilia e Stefano si occupano di sistemare in luogo acconcio il primo dei data logger presi in consegna in sede il venerdi’ scorso.dscf0902_thumb Si si, tutto bello, ma vuoi mettere un ottimo pazzo di pizza?!?dscf0904_thumb Ecco di nuovo il totem in tutto il suo splendore.dscf0905_thumb Ci avviciniamo verso la parte piu’ in basso della sala. anche qua ci sono concrezioni degne di nota che festonano il soffitto.dscf0911_thumb Tentativo di foto senza flash, con l’aiuto della potente lampada di Stefano.dscf0916_thumb Una serie di “fette di prosciutto” sottilissime. Una e’ anche smangiucchiata!dscf0920_thumb Una miriade di capelli d’angelo a decorazione del basso soffitto che porta al laminatoio che precede la sala finale.dscf0924_thumb Una Lucilla, pensierosa.dscf0926_thumb Fine della “pensierositudine” scacciata da un bel sorriso.dscf0928_thumb Particolare di alcuni capelli d’angelo.dscf0930_thumb Siamo tutti a faccia in su ad ammirare queste meraviglie.dscf0937_thumb Un blocco di concrezione probabilmente spaccato da qualche movimento del soffitto. La cosa da’ un po’ da pensare…dscf0941_thumb Sempre loro, i capelli d’angelo.dscf0948_thumb Sosta per uno spuntino.dscf0950_thumb Stalagmite traslucida, illuminata da dietro.dscf0953_thumb Nel laminatoio che precede la sala finale. Lucilla e Cecilia fanno un salto nell’ultima sala per posizionare il secondo ed ultimo data logger.dscf0954_thumb Per evitare danneggiamenti alla sala finale noialtri ci asteniamo dall’andarci. Arriviamo solo fino all’imbocco, ci diamo una sbirciata e torniamo indietro. Al ritorno, ecco una foto  dal diaframma di concrezione che divide il laminatoio dalla sala precedente.dscf0957_thumb Foto di gruppo, da’ un senso di tranquillita’, quasi natalizia, non trovate?dscf0966_thumb Potevano mancare i broccoletti? Assolutamente no.dscf0968_thumbCon gli occhi ancora impressionati dalle bellezze viste torniamo alla partenza del pozzo ed iniziamo a risalirlo. Cecilia e Stefano astico si offrono per il disarmo. Riprendiamo posizione nei punti d’osservazione ed i nostri prendono di petto la risalita passando frazionamenti e deviatori senza particolari difficolta’. Oramai sono esperti e ci sbrighiamo in breve tempo. Come all’andata, via via scaliamo di posto per affrontare i pozzi successivi. Eccoci al  secondo pozzo, quello intermedio.dscf0973_thumb Un Mauro a caso col sorriso giustamente soddisfatto.dscf0974_thumb Matilde in posa plastica da risalita.dscf0976_thumb …e quindi all’arrivo della fine del pozzo.dscf0978_thumb Voi non lo potete sapere, ma quella che arriva e’ Vincenzina.dscf0979_thumb Eccola che arriva trionfalmente a meta e anche lei giustamente soddisfatta.dscf0982_thumb Gruppo di meditazione in allegria.dscf0986_thumb Alla fine anche i migliori cedono ad una lieve stanchezza.dscf0987_thumb Per fortuna rimane sempre la forza per un sorriso.dscf0988_thumb L’uscita dalla grotta procede senza particolari clamori. Alberto sperimenta, per fortuna senza conseguenze, che e’ sicuramente spiacevole mettersi a riposare in una zona dove possono arrivare sassi dal’alto. Si becca una “breccola” sul casco che lo fa suonare come una campana. Successivamente anche io faccio la mia parte e cerco di tirare a Lucilla un paio di sassi mentre risale l’ultimo pozzo. Non sono preciso nel prendere la mira e quindi la cosa si risolve con qualche volgare parola da parte della mia vittima mancata.  Usciamo che e’ notte, all’orario perfetto per una sana, robusta ed allegra cena tutti assieme. La temperatura all’esterno e’ gradevolissima, ci cambiamo con calma. Gli amici che si erano dedicati al passeggio per il Soratte sono tornati quasi tutti a casa. Del gruppo “esterno” e’ rimasta solo Paola, l’astica, che attende il suo dolce meta’. In compenso si unisce a noi il fratello di Matilde, speleologo anche lui. Dopo una mezz’ora arrivano anche i disarmanti. Mentre aspettiamo che si cambino anche loro decidiamo di provare il ristorante sulla piazza. Quando siamo tutti piu’ o meno presentabili, ci spostiamo verso la pappa. Paola e Stefano prendono commiato perche’ preferiscono avviarsi verso casa. Li salutiamo e poi imbocchiamo decisi nel ristorante. Eccoci in situazione di assoluta rilassatezza indotta dal cibo.dscf0989_thumb Foto del gruppo della “domenica”.dscf0991_thumb E’ stato deciso, non si sa da chi, ma accettato a furor di popolo, che Mauro e’ anaffettivo (ad essere precisi il termine scientifico e’ ano-affettivo, ma non lo riporto perche’ potrebbe sembrare a qualcuno un termine scurrile!). Per questo motivo le nostre ragazze cercano di smuoverlo da questa sua perniciosa apatia con un caldo abbraccio collettivo. Non hanno avuto pieno successo ma forse hanno blandamente intaccato la dura scorza del nostro indomito eroe. Staremo a vedere.dscf0993_thumbEccoci arrivati anche questa volta al momento dei saluti. Vi lascio con un semplicissimo, alla prossima.

Pubblicato in corso, SCR, speleo, uscite | Commenti disabilitati su 55° Corso SCR – Grotta Sbardy – 9/11/2014

55° Corso SCR – Pozzo Comune – 25/10/2014

Sabato 25 – Sempre il corso SCR. Uscita in grotta a Pozzo Comune con Francesco, Stefano ed io oltre a Carla, Valeria e Filippo.

Nei giorni precedenti c’era stato un movimento di corsisti che si prenotavano per il sabato, quindi per la domenica. Fino all’ultimo sembrava dovessimo fare una uscita in massa tutti il sabato poi un paio di cambi per motivi di lavoro hanno spostato il grosso del gruppo a domenica. Alla fine siamo rimasti pochi, ma comunque buoni. Ci incontriamo alle 8.30 al bar “fico” di fronte ad Ikea di Anagnina. Facciamo un poco tardi aspettando Lisa. Quando Valeria prende il cellulare per cercarla trova un suo messaggio. E’ KO per la febbre alta, la poverina. Sono le 9 passate quando partiamo. Siamo rimasti noi, Valeria, Carla e Filippo, Francesco ed io. C’e’ di buono che essendo in 5 possiamo andare con una sola macchina, ci stipiamo tutti  in quella di Francesco. Un’altra defezione me la comunica Francesco strada facendo. Pierleonida la sera prima, in sede, ha dato forfait per motivi familiari ed e’ stato sostituito da Stefano con il quale ci incontreremo a Carpineto. Stefano, questo Stefano, fa storicamente coppia con Paola, tanto che da anni vengono chiamati comunemente gli “Astici” senza differenziarli. Purtroppo pero’ Paola e’ fuori combattimento per una brutta storta (A proposito, auguri Paola, a rivederci presto piu’ in forma di prima!) . Credo che questa sara’ la prima volta che vedro’ Stefano da solo! Arriviamo a Carpineto, ci incontriamo con Stefano, facciamo sosta al bar Semprevisa e poi al forno per un piccolo pezzo di pizza rossa. Particolare inedito, mentre addento il mio buon pezzo di pizza mi si spacca a meta’ un premolare, l’ho recuperato e messo via senza farne parola. Per fortuna non ho avuto dolori altrimenti avremmo dovuto terminare la giornata al pronto soccorso odontoiatrico. Per inciso, la sera ho messo il mio pezzo di dente sotto il cuscino con la speranza di rimediare almeno il classico soldino ma il topino bianco mi ha lasciato scritto che non tratta le mezze porzioni! Ma non divaghiamo, dopo l’ultima colazione della giornata ci avviamo per andare in grotta. Facciamo ancora una breve sosta alla fontana per fare acqua. Serve a Francesco che ha portato la carburo per mostrarla in grotta ai nostri amici ancora inesperti delle cose speleo. Spendo il tempo della sosta per un paio di foto.DSCF0591Acqua presa! Pronti e via.DSCF0592 Siamo finalmente davanti alla grotta in fase di vestizione.DSCF0593 Stefano e’ quasi pronto.DSCF0594 Prepariamo gli zaini. Stefano ed io andiamo avanti ad armare i primi pozzi mentre Francesco verifica le attrezzature ed impartisce le ultime raccomandazioni prima di entrare in grotta.DSCF0596 Eccoci tutti qua, al primo saltino. Tra una cosa e l’altra entriamo in grotta che e’ quasi mezzogiorno.DSCF0598 E poi subito subito il secondo.DSCF0605 Carla e Filippo nella prima sala.DSCF0614Stefano in attesa. Francesco ci raggiunge chiudendo la fila.DSCF0617 Andiamo direttamente al 19. Francesco scende per primo portando con se’ il materiale per armare i salti successivi. Stefano lo segue per fare sicura ai “corsari” che scenderanno. Quando da’ la libera mi giro verso i nostri impavidi. Chi si offre per primo? Filippo, unico maschietto della magra schiera degli odierni apprendisti speleo e’ quasi pronto ad offrirsi volontario ma viene battuto di un soffio da Carla. La discesa del 19 con la partenza esposta nel vuoto e le rocce scivolosissime sotto i piedi e’ sempre di forte impatto per chi e’ alle prime armi. Anche il deviatore e’ una bella gatta da pelare ma Carla se la cava egregiamente e raggiunge presto il buon Stefano. Per solidarieta’ femminile, dopo Carla, si offre Valeria. Litiga un po’ con il deviatore ma poi ne viene a capo con qualche suggerimento. Buon ultimo scende Filippo. anche lui discute fortemente con il deviatore. Cerca la soluzione di forza ma alla fine ne esce sconfitto. Insieme alla fine troviamo una soluzione piu’ semplice e meno faticosa. Filippo, passato il deviatore, raggiunge gli altri senza problemi. In pochi minuti sono anch’io con loro. La discesa e’ stata cosi’ emozionante ed impegnativa che mi sono completamente scordato di fare le foto, ecco l’unica che sono riuscito a fare.DSCF0621 Raggiungo il gruppo pochi metri avanti, al piccolo salto con pozza che precede un altro salto. Il salto successivo al saltino arriva alla sala dove faremo pranzo. Di seguito avremo da affrontare lo scivolo di fango ed il meandro fino al pozzo Marilu’. Una volta la’ decideremo se scenderlo. Questo e’ il nostro programma di massima. Ma torniamo a noi, quando raggiungo gli altri trovo Francesco impegnato nell’armo del saltino.DSCF0624 Lo raggiungo “disarrampicando” (come direbbe Cristian, ciao Cristian!) e bagnandomi un piede quando mi scivola in acqua. Mentre Francesco continua l’armo del salto successivo, Stefano ed io facciamo assistenza ai ragazzi per il passaggio del saltino con pozza. Carla e’ sempre la prima ad offrirsi volontaria, oramai ci ha preso gusto.DSCF0628 Quindi Valeria affronta il passaggio mentre Carla procede oltre con l’assistenza di Francesco.DSCF0630 Buon ultimo arriva Filippo, la nostra permanenza inizia a provocare nebbie che la fotocamera riprende fedelmente come suo solito.DSCF0631 Con l’arrivo di Filippo il pianerottolo dove siamo inizia a farsi stretto. Raggiungo Carla e Francesco al frazionamento successivo. Francesco scende alla base del salto e Stefano nel frattempo raggiunge gli altri sul pianerottolo. Carla scende assistita da Francesco.DSCF0632 Valeria mi raggiunge, passa il comodo frazionamento e continua a scendere, sempre con l’assistenza di Francesco.DSCF0638 Filippo mi raggiunge.DSCF0641 Stefano e’ dubbioso, ma va a ricordare perche’!DSCF0646 Siamo tutti nella sala da pranzo, non si chiama cosi’, l’ho rinominata io per l’occasione.DSCF0647 Filippo prova la faccia cattiva sfoggiando il teschio che ha trovato, l’effetto e’ un po’ vanificato dal sorrisone di Valeria.DSCF0648 Carla e’ comodamente seduta e pronta alla pappa.DSCF0649 Francesco si improvvisa cuoco, sfoggia tutta l’attrezzatura necessaria e prepara degli ottimi tortellini in brodo.DSCF0651 Momenti di attesa spasmodica mentre si scalda il brodo e si cuociono i tortellini.DSCF0652 Si, si, so’ cotti!DSCF0653 Aspettate, mi ritiro un attimo per una faccenda privata, ma torno subito, lasciatemi i tortellini!DSCF0654 Beh, intanto io li assaggio.DSCF0656Scottano. Inganniamo il tempo con qualche foto ricordo, cedo la fotocamera a Valeria e mi lascio immortalare, ogni tanto ci sta bene.DSCF0665 Ma che buoni questi tortellini. Ottimo anche il brodo!DSCF0672 Valeria e Filippo improvvisano un abbraccio romantico. Francesco e’ l’unico ad aver portato la carburo quindi e’ deputato a reggere il moccolo. Pero’ lo fa con stile!DSCF0676 Abbraccio grottesco portato a compimento con successo.DSCF0677 Ben satolli ripartiamo di slancio, ma non troppo, verso lo scivolo di fango.DSCF0679 e quindi per il meandro. Annoio tutti per qualche minuto parlando e sparlando di quanto sia bello il meandro che andremo a percorrere. Questo tratto, che sembra scavato a viva forza nella roccia e’ il mio preferito.DSCF0683 Visto che facciamo sosta per farglielo ammirare, approfittiamo anche per qualche foto di gruppo.DSCF0689 Foto chiaramente improvvisata!DSCF0695 Strani esseri fanno capolino tra le rocce.DSCF0698Francesco in supporto a Carla col casco sulle 23.DSCF0704 Arriviamo al Marilu’, c’e’ poca acqua e potremmo scenderlo ma non ne abbiamo il tempo. Con la scusa di essere in pochi ce la siamo presa molto comoda ed abbiamo fatto tardi. Calcoliamo che gia’ cosi’ non usciremo prima delle 7 o 8 di sera. I nostri lo ammirano da sopra. Avranno un motivo valido per ritornare a Pozzo Comune dopo il corso. Anche in questo caso sono troppo preso dal gustarmi il meandro per ricordarmi delle foto. Riprendo solo al ritorno mentre Valeria affronta questa pozza d’acqua.DSCF0708 Per equita’ ecco anche Filippo.DSCF0715 Siamo alla sala del pranzo, risaliamo il salto.DSCF0719 Riprendiamo la formazione dell’andata. Stefano sopra, io in mezzo e Francesco di sotto. Quando sono tutti saliti al primo frazionamento scaliamo tutti di un posto ed io vado a fare assistenza a Carla che risale il saltino con pozza mentre Stefano la attende sopra. DSCF0722 Valeria e Francesco in attesa al frazionamento sotto.DSCF0726 Filippo che affronta il saltino.DSCF0732 Il nostro gruppo di nuovo riunito sotto al 19.DSCF0733 Salgo per primo, Stefano rimane a fare assistenza da sotto mentre Francesco si attarda sui salti precedenti per sistemare meglio la corda per la visita dell’indomani. La prima volontaria stavolta e’ Valeria.DSCF0740 Eccola al temutissimo deviatore. Alla fine si rivela quasi banale passarlo.DSCF0744 Eccola vicina alla meta.DSCF0745 Sorriso soddisfatto e segno di vittoria doppio. Ci sta tutto!DSCF0747 Arriva Carla, svelta svelta.DSCF0754 Eccola che inizia a fissare il deviatore con malevolenza. Anche per lei un timore inutile, lo passa facilmente.DSCF0755Finalmente riunite!
DSCF0758 Francesco ha terminato il suo lavoro. Rimane giu’ con Filippo mentre Stefano ci raggiunge.DSCF0761 Eccolo in dirittura di arrivo.DSCF0766 Le ragazze iniziano a patire un poco il freddo, in effetti vicino al pozzo tira una bella arietta fresca. Lascio Stefano a sorvegliare Filippo ed inizio ad accompagnarle fuori. Arriviamo al saltino della prima sala e lo risaliamo.DSCF0768 Questa foto e’ un po’ scura, pero’ mi piace quindi ve la propino.DSCF0772 Valeria al frazionamento.DSCF0775 Ora tocca a Carla.DSCF0776 Un buon frazionamento anche a lei. Non le si puo’ negare!DSCF0781 Eccole impegnate all’ultimo saltino. Curioso che a causa della nebbiolina Carla sembra reggersi alla corda mentre e’ sospesa nel vuoto! In realta’ e’ solidamente coi piedi a terra e tiene la corda per facilitare la salita alla sua amica.DSCF0786 Uscita molto determinata. Con un po’ di movimento e’ anche passato il freddo.DSCF0789 E anche questa e’ fatta!DSCF0791 Arriva Carla, efficientissima. La corda se la tira da se’.DSCF0794 Rapido passaggio al frazionamento.DSCF0796 Foto ricordo finale.DSCF0798 Con molta calma ci avviamo alla macchina. La temperatura fuori ora ci sembra mite. Aspettiamo qualche minuto i nostri amici perche’ abbiamo dimenticato di recuperare la chiave della macchina lasciata in una nicchia. Non faccio a tempo a tornare indietro per avvertirli che sono gia’ fuori. Mi rassicurano di aver provveduto loro alla chiave. Mentre ci cambiamo riceviamo la visita di una volpe alla ricerca di cibo. Purtroppo non possiamo essele utili ma Carla prova ad avvicinarla ugualmente.DSCF0803 Eccoci quasi pronti. Risistemati i nostri bagagli facciamo il punto della situazione. Abbiamo portato fuori uno zaino di troppo e anche alcuni attacchi. Poi sentiremo Max per vedere se ne avranno necessita’. Stefano prende commiato, vuole tornare a casa da Paola. Noi decidiamo che vale la pena rifocillarci velocemente alla Sbirra prima di prendere la strada di casa.DSCF0805 Sulla piazza principale di Carpineto ci prendiamo anche il tempo per una foto. Stavolta e’ Filippo che si sacrifica.DSCF0806 Santa Sbirra! Eccoci tutti assieme. Hanno tanta gente, li rassicuriamo dicendo che prenderemo solo un piatto di pasta, una verdura e poi scapperemo svelti e silenziosi. DSCF0809 Ora che siamo tutti “impiattati” la situazione e’ decisamente piu’ simpatica. Come potevamo concludere meglio la giornata?!?DSCF0811Fuori dal ristorante ci ricordiamo del monito di Max. Il materiale che ci siamo portati via servira’ a loro domani. Torniamo un attimo alla grotta e lasciamo all’ingresso lo zaino con tutto il resto. In verita’ e’ Francesco che si immola affrontando serenamente la faticaccia post-cena. Noi ci limitiamo ad aspettarlo al calduccio in macchina. Il ritorno e’ tranquillo e sonnacchioso. Francesco guida ed io sorprendentemente riesco a tenergli compagnia senza addormentarmi. Ritornati al bar “fico” saluto tutti e riprendo la mia macchina rassegnato al solito calvario della ricerca parcheggio.

Detto questo, mi rimane solo di ringraziarvi per avermi letto sin qui e darvi un caloroso arrivederci alla prossima.

Pubblicato in corso, gita, ristorante, SCR, speleo, uscite | 2 commenti

55° Corso SCR – Palestra Catillo – 18/10/2014

Uscita di corso in palestra a Tivoli. Sia Sabato che Domenica.

Questo fine settimana sono stato impegnato con il corso sia sabato che domenica. Sabato 18 Stefano ed io siamo i volontari per accompagnare Evelyn e Giulio alla uscita pratica in palestra di roccia. Come da tradizione SCR la palestra di roccia e’ il Catillo, appena sopra Tivoli. Stamane con Stefano ci siamo dati appuntamento a piazza Bologna e siamo andati assieme. Per dirla tutta gli ho scroccato un passaggio! Ecco il buon Stefano nella piazza di Tivoli sotto il Catillo, stiamo aspettando i nostri corsisti e gli  ho chiesto di accompagnarmi al bar. Una scusa come un’altra per fare una breve passeggiata gustandosi il bel sole.DSCF0394Mentre siamo al bar ci chiamano i nostri amici, hanno parcheggiato sotto l’arco e ci aspettano. Li raggiungiamo, prendiamo i materiali necessari, le nostre attrezzature personali e ci avviamo per la palestra. Eccoci arrivati e quasi gia’ pronti all’azione.DSCF0396Sistemiamo le corde, arrivo al frazionamento ed Evelyn si prepara a salire… DSCF0398.. .mentre Giulio si riposa all’ombra.DSCF0400La prima salita non si scorda mai.DSCF0402Ora tocca a Giulio.DSCF0405Al frazionamento.DSCF0406La giornata passa velocemente, voi non potete saperlo, ma tra questa foto e la precedente ci sono molte, impegnative, ore. Abbiamo fatto esercitazioni su corda ed armato altre vie. Abbiamo fatto pranzo e ripreso ad esercitarci. Qui Stefano e’ impegnato nell’opera di disarmo del traverso. DSCF0409Evelyn mentre continua caparbiamente a litigare con il croll che non ne vuole sapere di aprirsi. Oramai la notte e’ quasi arrivata. Finiamo smontando tutto e riportando tutto a casa, stanchi ma soddisfatti.DSCF0410Eccoci arrivati alla domenica. In effetti sono un imbucato in quanto non era previsto che andassi 2 giorni di seguito. Pero’ sono curioso di vedere come i nostri, speleologicamente parlando, teneri virgulti si districheranno con corde ed attrezzi. Stavolta vado con la macchina e porto con me Luna, la nostra adorata “cana”. Quando giungo al parcheggio solito sono gia’ tutti sul posto e si preparano a salire in zona operazioni. Eccoli radunati sullo spiazzo dopo lasciamo la nostra roba, che si stanno preparando. Francesco improvvisa qualche passo di tiptap per inaugurare degnamente la giornata!

DSCF0422I nostri “corsari” tutti belli pronti ed equipaggiati. Sono radunati per uno spiegone sull’utilizzo degli attrezzi mentre e’ in corso l’armo delle vie dove dovranno esercitarsi. L’occasione e’ ghiotta e non me la lascio scappare li intrappolo in una foto.DSCF0424Belle in posa prima delle fatiche.DSCF0428Iniziano i giochi.DSCF0429In fremente attesa, con Luna che si gusta il fresco all’ombra.DSCF0430Il buon Maurizio che aspetta pazientemente chi risale ed intanto controlla che Luna non voglia buttarsi di sotto.DSCF0431Oramai siamo in piena attivita’, chi sale, chi si prepara a farlo, chi attende il proprio turno. DSCF0433Max fa accoglienza a meta’ via.DSCF0434Anche Rosa e Cristina si sono attrezzate.DSCF0435Tutta una sequenza di risalite che vi mostro quasi senza commenti…DSCF0439
DSCF0440…piccole grandi vittorie!DSCF0442…l’infiltratoDSCF0445Fa capolino un sempre gradito SignoreAnzianoPintus!DSCF0448Fa caldo, un poco d’acqua serve proprio.DSCF0450Arrivo del ripetente al ripasso.DSCF0451Continuano le risalite senza sosta.DSCF0452In ogni punto c’e’ qualcuno appeso alla corda.DSCF0458Per fortuna c’e’ sempre tempo per un sorriso.DSCF0461Ascesa vittoriosa, il croll non l’ha avuta vinta! DSCF0464Dalle parti di Max c’e’ piu’ traffico che in autostrada.DSCF0467Veduta panoramica.DSCF0469Matilde col sorriso furbetto alla “guarda adesso che ti combino”!DSCF0471C’e’ anche chi non sta piu’ nei capelli dalla gioia.DSCF0473Sono arrivato fin quassu’. Anche queste son soddisfazioni!DSCF0476Cercare di convincere la roccia a spostarsi puo’ essere una buona tecnica, ma difficile da realizzare. DSCF0477Come gia’ dicevo, un bel sorriso ha sempre il suo perche’DSCF0483Luna che si gusta una porzione di coccole.DSCF0485Iniziamo a litigare anche col discensore. Ovvero, ora si scende.DSCF0486Ancora sorrisi, in lontananza si iniziano a vedere assembramenti pre-prandiali.DSCF0494Noi pero’ continuiamo ad esercitarci e scendere come se nulla fosse.DSCF0496Stavolta sono io in bassoDSCF0497Ancora pochi in zona pranzo pero’ il fuoco e’ acceso.DSCF0498Cercando di evitare le salsicce me ne vado a fare un giro per il resto delle vie. Un assembramento di corsisti in attesa. Non sembrano soffrire la fame.DSCF0499Ecco la via per la quale stanno aspettando.DSCF0500Mi sposto alla prima paretina dove trovo ancora un sacco di gente. C’e’ l’ottimo Pierleonida che fa la supervisione dal basso e Stefano che fa la “subvisione” dall’alto. Sono tutti impegnatissimi e sembra un delitto disturbarli troppo. Li avverto della pranzeria in atto e ritorno sui miei passi. DSCF0503Francesco e Luna si prestano per una foto.DSCF0505Raccolgo ancora un paio di sorrisi prima di ritornare alle vie di mia “competenza”.DSCF0506Qui, inaspettatamente, trovo ancora dei volenterosi che faticano sulle corde. Mi fermo ad aspettarli.DSCF0507La zona pranzo ora e’ gremita.DSCF0509Andrea arriva in un batter d’occhio, c’e’ Luna sotto che mi sta cercando.DSCF0511Vincenzina, altra instancabile, arriva.DSCF0512Ci facciamo ancora una discesa su corda, ma poi andiamo anche noi in zona pranzo per bere e gustarci un meritato riposo. Mi chiamano per le salsicce, nicchio, faccio finta di non aver sentito. Passa ancora un quarto d’ora. Mannaggia, le salsicce sono ancora li’. Sono 4 minuscole salsicce e sembrano aspettare proprio me. Altri pretendenti non sembrano esserci, mi sacrifichero’, alla faccia del colesterolo! D’altronde sono cosi’ piccole che le schiaffo facilmente tutte e 4 su una unica fetta di bruschetta. Durano il tempo di 4 morsi ed un bicchiere di vino. Ho appena finito che arrivano Carla e, nonmircordochi, che hanno fame e cercano le loro salsicce! Anche se mi era stato assicurato che mancavo solo io, vorrei sprofondare, le ho appena ingollate tutte! Oramai c’e’ poco da fare quindi indico agli affamati tutto il buon cibo che e’ ancora disponibile e continuo pure io negli assaggi. Sul tema del pasteggio modello campagolo vi mostro una serie di immagini di rilassante vita bucolica.DSCF0514SbraghetionDSCF0515Zona di ombra DSCF0516RelaxDSCF0517Ritratto di famigliaDSCF0519Rosa e Stefano prendono commiatoDSCF0522A stomaco pieno vengono meglio i sorrisi durante le risalite.DSCF0526Partenze decise con piglio oramai quasi professionale.DSCF0528Lo vedi che un panino fa miracoli?!?DSCF0529Tanti sorrisi, uno meglio dell’altro.DSCF0532Beh, a noi quando ce fate sali’?!?DSCF0536Foto Stefano-Bibbo-materialiDSCF0539Momento di riposo, tra un poco iniziera’ la gara. DSCF0543Stanche ma soddisfatte.DSCF0544Il piu’ soddisfatto, quasi da applauso.DSCF0545Zona gara tra entusiasti ed increduli.DSCF0547Ecco la gara in atto. Su una risalita da pochi metri si mette una carrucola in cima, uno speleo che sale da un capo della corda ed un discensore dal lato opposto con un volontario che cede la corda con oculatezza. In questa maniera si puo’ simulare una risalita di una lunghezza a piacere. In questo caso, credo, e’ di circa 40 metri. I 2 giovani della prima manche partono baldanzosi ma ben presto si accorgono che la corda non finisce mai! Finiscono quasi a parimerito con il tifo furioso da parte di tutti quanti. DSCF0553Recuperiamo le corde e sistemiamo tutto. Parte la seconda manche con Valeria e Matilde che si sfidano all’ultima pedalata. Qui sono pronte alla partenza, concentratissime.DSCF0558Pronte…Via!DSCF0570L’operatore al discensore se la ride. Alla fine anche loro finiscono quasi alla pari. Sono stati tutti e 4 bravissimi.DSCF0572Ma e’ stata proprio una bella giornata, devo tornarci!DSCF0574Un Ersimio gioioso di fine giornata ci sta tutto!DSCF0576Stefano che parte verso casa.DSCF0577Cristina con il suo “ospite” soddisfatto.DSCF0578Maurizio, solo soletto, disarma le vie mentre il sole tramonta.DSCF0582Si smonta il campoDSCF0583Ultime chiacchiere prima di chiudere.DSCF0584Alla fine dei lavori torniamo tutti assieme alle macchine. Dopo esserci cambiati ci contiamo, siamo rimasti in pochi, ma buoni. Decidiamo di scendere alla vicina friggitoria in quel di Tivoli per rovinarci un po’ il fegato e chiudere degnamente la giornata. Cosi’ facciamo con molta soddisfazione. Vi risparmio i particolari piu’ turpi e vi saluto con uno squillante “alla prossima”!!!

Pubblicato in corso, palestra, SCR, speleo | Commenti disabilitati su 55° Corso SCR – Palestra Catillo – 18/10/2014

Lucas

Addio Lucas.

Anche se per un tempo breve ho avuto il piacere di conoscerti.

Voglio dedicarti queste poche righe ed avere il piacere di ripensarti per qualche minuto come se tu fossi tra noi, ancora.Lucas

Pubblicato in amici | Commenti disabilitati su Lucas

55° corso SCR – Le Piane – 13/10/2014

Prima uscita del corso SCR alla grotta delle piane con annessa gita ad Orvieto.

E’ iniziato il corso allo Speleo Club Roma. E’ il 55°, non male! La prima uscita come tradizione viene fatta alla grotta delle Piane vicino (ma nemmeno tanto) ad Orvieto. Approfittando di questa consuetudine cerco un B&B ad Orvieto e parto il sabato per una rilassante gita in questa bella citta’. Naturalmente sono insieme alla mia dolce meta’, Betta ed alla nostra cagnolina, Luna. Siamo fortunati, il B&B e’ accogliente e a 2 passi dal duomo. Una volta sistemati facciamo una “vasca” dal duomo alla piazza del municipio. Abbiamo come guida d’eccezione un nostro amico, Simone che ci racconta un po’ dei luoghi dove e’ cresciuto. Sul corso facciamo sosta alla gelateria “storica” di Orvieto per un ottimo gelato. Dopo la piazza del municipio (che poi si chiama piazza della repubblica, a voler essere precisi) proseguiamo per via della cava dove si trova un museo privato scoperto per caso dall’attuale proprietario circa 30 anni fa. Mi racconta Simone che questo signore, suo buon amico, stava effettuando dei lavori nella sua cantina quando ha ritrovato un vecchio pozzo scavato nel tufo. Questo pozzo fu fatto scavare da un papa e doveva servire per l’approvvigionamento di acqua in caso di assedio della citta’. E’ rimasto attivo fino a quando il consiglio comunale diede ordine di chiuderlo. Il nostro amico e gentilissimo ospite,  si chiama Tersilio, nel tempo ha ampliato e valorizzato tutte le vaste aree di vuoto che ha ritrovato adiacenti al pozzo e ne ha ricavato un affascinante percorso per il quale vale sicuramente la pena una visita. Nel caso vi venisse voglia di avere altre informazioni vi rimando al bel sito del pozzo della cava . Ve lo raccomando soprattutto vicino Natale periodo in cui le sale, gia’ belle cosi’ al naturale, vengono arricchite con un presepe animato che, come racconta Simone, possono lasciare letteralmente a bocca aperta.

Una foto del pozzo, essendo profondo circa 35 metri il flash non ha illuminato abbastanza, vi assicura che viene da trattenere il fiato. La canala rettangolare che si vede di fronte e’ servita per “saggiare” la presenza dell’acqua prima di scavare il pozzo vero e proprio ed in seguito come via per tornarne fuori durante lo scavo. Gli sbrilluccichini sono le monete buttate dai turisti come buon auspicio. DSCF0191Una zona dove e’ stata ricostruita una antica cantina con tanto di scivolo di ingresso per le botti. Dal soffitto arriva una tubatura in coccio per il recupero dell’acqua piovana.DSCF0195Un’altra ampia sala che si incontra durante la visita.DSCF0196Un angoletto suggestivo.DSCF0200La sala di prima ma ripresa dall’alto.DSCF0205Finita la gita torniamo sui nostri passi. E’ calata la sera. Qui siamo alla piazza della Repubblica.DSCF0209Ecco invece la via del B&B, se si sottace il fatto che dal vicino campanile avevamo il piacere di sentire suonare l’orologio ad ogni quarto d’ora, devo dire che siamo stati bene, non ci hanno fatto problemi per Luna ed il costo e’ stato ragionevole. Per questa ragione mi sembra doveroso segnalarvi l’Hotel Posta. Peccato solo che nel periodo di natale resti chiuso.DSCF0212Dopo esserci rinfrescati ci riuniamo con Simone e Giuseppe. Siamo invitati a mangiare da Aline e Filippo. Non mi dilungo in particolari se non per fare i complimenti ad Aline, perfetta padrona di casa ed ottima cuoca. La serata si chiude dopo una lauta ed allegra cena con i nostri amici. Ci ritiriamo per un meritato riposo.

La mattina dopo sveglia presto. Usciamo per fare colazione (non e’ prevista in albergo, ma preferiamo cosi’, e’ piu’ difficile lasciarsi andare ad intemperanza alimentari!). Vale la pena uscire a quest’ora anche solo per gustarsi le vie principali di Orvieto completamente vuote.DSCF0214Il duomo col sole che sorge dietro, come foto non sara’ perfetta ma si lascia guardare.DSCF0217Ancora pochi passi e arrivo al parcheggio dietro il duomo dove ho lasciato la macchina. Trovo Simone gia’ pronto ad attendermi. Mi aggiorna, Giuseppe non si e’ fatto vivo per unirsi a lui. Simone ha deciso di accompagnarmi ugualmente per farsi un giro nella grotta di “casa”. Visto che lui e’ piu’ pratico del posto e che ha la macchina piu’ adatta della mia alla sterrata che porta alla grotta, sposto il mio bagaglio nella sua panda e partiamo. Arriviamo a Titignano, ancora nessuno e’ arrivato da Roma. Inganno l’attesa scattando qualche foto, che non guasta mai.DSCF0221Anzi, per una volta ricordo che posso anche farmene scattare una io. Eccomi in posa, saldamente appoggiato al cartello di Titignano. C’e’ da dire che come estensione, il cartello e Titignano stessa quasi si equivalgono, rimane pero’, forse proprio per questo, un borgo delizioso, sicuramente da visitare.DSCF0223Ecco il piazzale dove aspettiamo. A destra, davanti alla Panda di Simone, si diparte il viale alberato che porta al borgo. A sinistra inizia la strada sterrata che porta alla grotta.DSCF0224Penso sia il monumento ai caduti di Titignano, comunque nel dubbio una foto gliela ho scattata.DSCF0225Mentre stavo valutando se arrivare fino al borgo per potervelo mostrare, arrivano finalmente i nostri amici. Nella concitazione dei saluti tra gli amici che gia’ conosco ed i molti nuovi che affronteranno oggi la grotta per la prima volta, mi scordo di scattare qualche foto ricordo dell’incontro. Dopo i saluti e le presentazioni, Simone ed io rimontiamo in macchina e partiamo, subito seguiti dagli altri. Mi ricordo della fotocamera solo a meta’ strada quando il panorama mi mostra il lago di Corbara. La recupero e mi affretto ad immortalarlo.DSCF0229Ecco Max con il suo macchinone fuoristrada che affronta la discesa piu’ insidiosa del percorso. Con Simone commentiamo profeticamente che potra’ esserci qualche difficolta’ per risalire. DSCF0230Siamo allo spiazzo nei pressi della grotta dove si parcheggia e ci si prepara. Per lasciare che tutte le macchine “corsiste” possano stare assieme, Simone ed io parcheggiamo sulla curva, un poco piu’ indietro. Quando siamo pronti li raggiungiamo. Le attivita’ fervono.DSCF0231Maurizio e Simone in posa per la fotografia ufficiale!DSCF0235Cerco di fare una panoramica dei nostri corsisti quindi imperverso tra le macchine per qualche minuto. Sono tutti troppo presi per darmi retta ma io scatto ugualmente.DSCF0236C’e’ allegria…ma l’attesa per una avventura fuori dal comune si fa sentire!DSCF0238Siamo quasi pronti, inizia pure a fare caldo, e’ tempo di partire.

DSCF0239Controllo batterie e luci, indossiamo i caschi e via

DSCF0240Max fa sosta allo scivolo dove usciremo, per sistemare una corda. Noi continuiamo verso l’ingresso. All’ingresso c’e’ da affrontare uno scivolo e subito dopo una strettoia. Mi calo per andare all’arrivo dello scivolo. Stefano per il momento resta fuori con i nostri corsisti. Approfitto per scattare loro una foto dall’inizio dello scivolo.

DSCF0244All’arrivo dello scivolo trovo un ospite inatteso, scatto una foto anche a lui prima di convincerlo a saltare in una zona meno calpestabile.

DSCF0245Nel frattempo inizia a scendere Carla ben assicurata alla corda manovrata dal buon Stefano. Fuori ci sono aggiornamenti, Max e’ arrivato e quindi Stefano mi puo’ raggiungere. Lo mando subito in missione poiche’, pur avendo un ricordo quasi fotografico della strettoia, non ricordo assolutamente come ci si arrivi. Me la indica, e’ banale, ci si infila poco avanti sulla sinistra. Con Stefano ci scambiamo di posto. Lui rimane a ricevere i nostri impavidi corsisti al termine dello scivolo, io vado alla strettoia insieme a Carla.

DSCF0246Alla strettoia spiego a Carla come passarla e poi glielo mostro passandola io. Le chiedo di attendere che arrivi un suo collega cosi’ che possa spiegargli quello che ha appena ascoltato e visto sul passaggio della strettoia. Eccola che riposa dopo le sue fatiche.

DSCF0248Inizia ora per me una lunga sequenza di figuracce perche’ ancora oggi dopo una luuunga frequentazione con i nostri corsisti ancora non ho imparato tutti i loro nomi. In questo caso riesco a rimandare la brutta figura, questo sorriso che mette subito allegria e’ indubbio appartenga a Lisa.

DSCF0250Oops, altro sorriso radioso ma non ricordo con sicurezza il nome di chi lo sfoggia. Posso osare un Alessandra ma e’ un azzardo.

DSCF0251Sono certo di sapere a chi appartiene quest altro sorriso con linguaccia, anche Luna lo sa e le manda una scodinzolata di approvazione, pero’ il suo nome non mi sovviene.

DSCF0253Ecco Valeria, il sorriso non lascia dubbi sulla soddisfazione che si prova nell’aver passato la strettoia.

DSCF0256Filippo! lo so chi sei, ma non lo dico.

DSCF0257Anche per te posso solo esprimere complimenti per il sorriso. Sono sicuro di averti chiesto il nome parecchie volte, non ci sono scusanti, pero’ cosi’ e’.DSCF0258Ora torno a respirare perche’ riesco ad associare un nome alla protagonista di questa foto. Costei altri non e’ che Vincenzina, con tanto di sorriso soddisfatto per il passaggio.

DSCF0259Matilde, col suo sorriso folgorante, ha appena passato la strettoia con perizia e velocita’.

DSCF0260Ecco Andrea, anche per lui sorriso smagliante e soddisfazione per aver passato la perfida strettoia.

DSCF0261Il passaggio della strettoia non e’ stato cosi’ semplice per tutti. Purtroppo Gaetano prima ed Evelyn dopo non riescono a passarla e devono faticare per uscirne da dove sono entrati.  Max e Maurizio rimangono fuori con loro. E’ rimasto fuori anche Giulio, un  altro corsista.  Mentre loro si organizzano per un piano alternativo,  noi iniziamo a fare il nostro giro. Visto che Simone e’ praticamente a casa sua ed e’ gentilmente rimasto ad aspettarci, gli descrivo il giro che facciamo solitamente e gli chiedo il piacere di farci strada. In formazione compatta, con Stefano che chiude la fila, ci inoltriamo indomiti tra le tenebre.DSCF0263Eccolo, ancora lui, gli avro’ gia’ chiesto il nome almeno 4 volte ma ancora non me lo ricordo. Simpatico lo e’, pero’!DSCF0265Approfittando di una discesa un poco tecnica mi metto di lato per dare aiuto e consigliare durante il passaggio. Naturalmente approfitto per una nuova carrellata di foto.

DSCF0266Sonno o noia?!?

DSCF0267Non spingete dietro, c’e’ posto per tutti.

DSCF0268E’ che la situazione sembra seria, dopotutto siamo decisamente sottoterra.

DSCF0269Per fortuna che c’e’ sempre modo di avere un sorriso.DSCF0270Si sorride ancora meglio dopo esserci cimentati col passaggio.DSCF0273In effetti ora va meglio.DSCF0275Scende alla prossima? No, no, arrivo fino al capolinea!DSCF0276E ho detto tutto.DSCF0277Ancora lui, quasi l’unico di cui non ricordo il nome, ma prometto che appena posso rimedio e aggiorno la relazione!DSCF0279Tra una cosa e l’altra si e’ fatta ora di pranzo. Decidiamo di fare pausa. Gesti di approvazione per la sosta pappatoria.DSCF0280L’ho fatto di nuovo, devo proprio rimediare.DSCF0283Eccoli intanto che addentano dei panini piu’ grandi di loro, anche queste sono soddisfazioni.DSCF0284Rapido giro per ritrarre i nostri eroi al rifocillo!DSCF0285Da sopra sentiamo dei rumori, chi stara’ arrivando? Ma e’ Max che ci raggiunge con Giulio!DSCF0286Eccolo che si affaccia tra le nebbie.DSCF0287Sempre ancora lui, il corsista anonimo, che sfoggia un panino da guinness, che altro c’e’ da dire?DSCF0288Simone con Stefano, fuori campo, studiano la cartina della grotta mentre si nutrono.DSCF0289Il pasto continua, si sono portati una quindicina di panini a testa piu’ altri generi di conforto vari.DSCF0290Filippo non parla perche’ ha la bocca piena ma si esprime con eloquenza anche a gesti.DSCF0293Senza parole.DSCF0294Si riparte per la nostra visita.DSCF0295Ah brava!DSCF0297Posa plastica.DSCF0299Passaggio in eleganza.DSCF0300Sguardo tenebroso, o sarebbe meglio dire grottesco!?!DSCF0301Qualche stalattite visto che siamo in grotta…DSCF0303Questo punto della grotta lo passiamo tutti con la testa in su, ne vale la pena.DSCF0306Un piccolo anfratto che mi sembra abbia pieno diritto di essere mostrato.DSCF0309Canne d’organo.DSCF0311Come sopra, ma abbiamo provato a fare una foto con tanto di modella e illuminazione multipla.DSCF0314In attesa per affrontare il passaggio in salita per la sala delle meraviglie.DSCF0317Questa foto l’ho scattata senza flash, e’ un poco confusa pero’ a me piace e ve la propino.DSCF0319E questa e’ la gemella della precedente ma con un po’ piu’ di luce.DSCF0320Anche se e’ nebbiosa fa ugualmente il suo effetto.DSCF0322Altro angolino ben concrezionato. DSCF0324Voglio proprio esagerare quindi eccone un’altra.DSCF0328…ed un’altra ancora!DSCF0330Il nostro allegro gruppo durante l’avvicinamento alla sala dei vortici.DSCF0331Un sorriso non ci e’ mancato mai, anche Stefano si e’ lasciato corrompere al sorriso.DSCF0334Qualcosa mi dice che si deve andare a sinistra!DSCF0335Eccoci arrivati alla celeberrima sala dei vortici. Una pausa ci sta tutta.DSCF0338Ma facciamolo uno spuntino.

DSCF0339Sei preoccupata? Ma nemmeno per sogno!DSCF0340Foto di gruppo tra i vortici.DSCF0341Uno Stefano errante si aggira per la sala.DSCF0344Un Giulio altrettanto errante lo segue.DSCF0345Ancora foto di gruppo, pero’ modello presepe.DSCF0349In questa foto, a detta di Simone si dovrebbe vedere la faccia di una strega. Facciamo che ognuno se lo cerca per conto suo. Io ho trovato piuttosto un topolino con il naso di Pinocchio!DSCF0354Un pipistrello che si era rifugiato quaggiu’ per cercare di fare la nanna. Ci stava quasi riuscendo prima che arrivassimo noi.DSCF0357Un’ultima foto ad un bell’angolino di grotta per salutarvi.DSCF0359Terminata la visita alla sala dei vortici ci dirigiamo spediti verso l’uscita. L’ultima difficolta’ e’ data dall’arrampicata lungo lo scivolo predisposto da Max la mattina. Oramai siamo tutti arrampicatori provetti quindi e’ un passaggio che risolviamo tutti in un momento. Fuori e’ oramai sera inoltrata, quasi notte a volerla dire tutta. La temperatura e’ piacevole. Incontriamo nuovamente i nostri amici, Maurizio con Evelyn e Gaetano. Loro hanno ingannato il tempo entrando in grotta da dove siamo usciti noi. Hanno cercato di raggiungerci, pero’ in una grotta labirintica come questa e’ un po’ difficile trovare qualcuno anche se si tratta di un gruppo numeroso e ben rumoroso. Sono uscito per ultimo quindi uscito io il gruppo e’ al completo. Dopo qualche saluto ci dirigiamo verso le macchine. Anche se la temperatura e’ mite sara’ sicuramente confortante indossare dei vestiti asciutti. Raggiungo Simone alla sua macchina e ci cambiamo. Quando siamo pronti andiamo a sentire il resto del gruppo. Proponiamo di celebrare la prima uscita in grotta andando a mangiare qualcosa tutti assieme. L’intenzione di massima e’ condivisa da molti ora pero’ c’e’ troppo caos per capire come organizzarci. Decidiamo per un rendez vous a Titignano. Simone ed io torniamo alla macchina e partiamo per primi. La salita si rivela impegnativa nel punto che temevamo ma tutto sommato ce la caviamo benone. Quando la ruota slitta troppo e la panda sembra non farcela esco velocemente dalla macchina e mi poggio sul cofano a fare peso sulla ruota sinistra.  La tecnica sembra funzionare e passiamo il punto critico. Dopo questo fila tutto liscio ed arriviamo spediti fino a Titignano dove attendiamo gli altri. Aspetta, aspetta e ancora aspetta, dopo un’ora ancora si vede nessuno. Provo a chiamare Max. Mi risponde. Hanno avuto difficolta’ a salire il punto critico e, per finire in bellezza, Maurizio ha bucato. Per il cambio della ruota sembra ci siano delle difficolta’ e ci vorra’ ancora del tempo. A malincuore decidiamo che non e’ piu’ il caso di fermarsi per la cena. Saluto Max chiedendogli di salutarmi tutti. Aggiorno Simone. E’ dispiaciuto anche lui ma c’e’ poco da fare. Rimontiamo in macchina e torniamo in quel di Orvieto dove ci salutiamo. La storia “speleo” termina qui. Per noi, Betta, io e Luna, c’e’ una piacevole coda poiche’ ripartiremo per Roma solo la mattina successiva dopo una buona cena ed una bella dormita!

Concludo qui la relazione di queste belle giornate che rimarranno sicuramente memorabili per tutti i partecipanti al corso di quest anno.

Come al solito non riesco proprio a risparmiarvi un allegro: “Alla prossima”!

Pubblicato in corso, gita, SCR, speleo, uscite, vacanza | Commenti disabilitati su 55° corso SCR – Le Piane – 13/10/2014

8° corso GSS – Palestra da Gianni – 5/10/2014

Prima uscita dell’ottavo corso del GSS presso la parete artificiale di Gianni.

Proprio una bella giornata questa prima uscita  del corso del GSS! Tanto sole, tanti amici e tanti ragazzi pronti a diventare dei provetti speleologi. Quando Betta ed io arriviamo con Luna e Mimmi al seguito troviamo tutti riuniti per la distribuzione delle attrezzature.DSCF0037I maestri sono tutti gia’ equipaggiati e pronti ad assistere i nostri “corsari” durante la vestizione.DSCF0039Una volta che siamo tutti pronti c’e’ una breve introduzione di Tullio su quel che si andra’ a fare durante la giornata.DSCF0040Ora tutti sulle corde a fare pratica!DSCF0046Le prime discese sono seguite con attenzione un po’ da tutti in attesa del proprio turno.DSCF0047Tullio osserva dall’alto.DSCF0048Mentre sotto Gianni fa sicura.DSCF0049Un paio di intrepidi corsari pronti ad affrontare la corda.DSCF0050La supervisione dall’alto e’ costante.DSCF0054Un arrivo dall’aria molto impegnata.DSCF0055Ma qualche sorriso non manca mai.DSCF0056Roberto si riposa mentre Simona ed Augusto iniziano a prepararsi per dare una mano.DSCF0057Siamo oramai nel pieno delle attivita’, tutte le vie attrezzate sono impegnate.DSCF0058La stessa situazione di prima ma presa da sotto, non si riesce a fare un panorama completo della parete con una sola foto.DSCF0059Ancora una, per mostrare l’impegno.DSCF0063Che assembramento lassu’, sembra quasi un alveare.DSCF0066Sotto c’e’ sempre chi fa sicura.DSCF0067Un Jodi che sale.DSCF0069Ed un Piero che riposa.DSCF0073Si avvicina ora di pranzo, gli speleo “accordati” iniziano a diminuire.DSCF0074Chi e’ inappetente o ha gia’ mangiato prosegue con gli esercizi.DSCF0076Dolcetto o scherzetto?!? No, paninetto o risalitina!!!DSCF0078Alla fine ha vinto la risalita.DSCF0080Un momento di riposo post-prandiale.DSCF0082Luciana a riposo, ma sempre all’erta.DSCF0083Ehi tu, coso di metallo con la corda in mezzo, ma che ci fai qui?!? Sembra dire, vi posso assicurare pero’ che poi hanno stretto una grande amicizia!DSCF0084Ancora una vista panoramica della parete.DSCF0085Buona parte del collegio docente seduta per un ultimo scampolo di riposo.DSCF0086Visti da sotto alla ripresa delle attivita’.DSCF0088Il traverso e’ ostico ma viene affrontato con un sorriso e cosi’ tutto passa.DSCF0091Sala d’attesa.DSCF0092Solo posti in piedi.DSCF0093Selfie aereo con Jodi.DSCF0100Il tempo per un sorriso e’ sempre meglio trovarlo, magari i problemi restano ma diventano meno “problemosi”.DSCF0102Marika vicino al cielo aspetta pazientemente i risalenti per seguirli al frazionamento.DSCF0106Il piazzale antistante la parete con tutto il nostro accampamento.DSCF0107Ancora qualche risalita tanto per digerire.DSCF0114Pian pianino arrivo anche io, non mettetemi fretta.DSCF0116Piero in azione, ha preso il posto di Marika.DSCF0118Arrivare in cima e’ gia’ una soddisfazione.DSCF0120Sara’ la sete che mi fa fotografare la rinfrescante ombra sotto?DSCF0121Ecco un ritratto con Chiara e Betta in compagnia di Poncho e Mimmi.DSCF0124Esercitazione finita. Ora si passa al cimento in arrampicata per chi vuole proprio strafare.DSCF0132Un tentativo, da premiare per la buona volonta’.DSCF0134Mastro Gianni all’attacco.DSCF0138Eccolo in un primo passaggio, ancora facile.DSCF0139Inizia la parte difficile, da questo punto in poi procede cosi’ spedito che quasi non riesco a scattare le foto.DSCF0140Comunque arriva sino in cima e poi viene calato, stanco ma soddisfatto.DSCF0144E’ il turno di Augusto.DSCF0145Posa plastica e poi tanto impegno.DSCF0148Anche lui arriva quasi in cima ma poi si arrende. Simona lo assiste.DSCF0149Ora invece e’ il momento di Simona.DSCF0152Con Augusto che le fa sicura.DSCF0154Eccola che affronta il pezzo tra i piu’ ostici.DSCF0155Quasi ce la fa ma alla fine rinuncia dopo aver lottato strenuamente contro la parete ostile.DSCF0156A fine giornata decidiamo di ritirarci al ristorante in quel di Taizzano per una cena degna di questa bella giornata. Dovendo aspettare alcune manciate di minuti che si faccia ora di cena ci fermiamo sotto Otricoli dove ci sono i resti di una citta’ romana (Otriculum).DSCF0158Una bella passeggiata in questo posto stupendo e’ proprio quel che ci vuole come aperitivo.DSCF0161Simona ed Augusto, i nostri ciceroni.DSCF0164Betti ed io, per concludere in bellezza!DSCF0166Durante la cena ho completamente dimenticato di avere la fotocamera, vi posso comunque assicurare che la cena al ristorante di Taizzano e’ stata all’altezza del ricordo celestiale che ne avevo. Anche mi ripeto oramai da circa 2 anni non riesco ad astenermi, vi saluto con il solito “alla prossima!”.

Pubblicato in corso, GSS, palestra, ristorante, speleo, uscite | Commenti disabilitati su 8° corso GSS – Palestra da Gianni – 5/10/2014