Erebus – 25/04/2016

Una impegnativa uscita a Erebus con Claudia, Pamela, Gabriele ed io.

La partenza, simile a tante altre. Pamela passa a prendermi alle 8. Appuntamento con Claudia e Gabriele al solito bar di Settebagni. Colazione veloce e poi via con 2 macchine, che siamo pieni di zaini. Per le 9.30 siamo a S. Oreste, il tempo non e’ dei migliori e tira un vento freddo che ghiaccia chi si avventura fuori dalla macchina. dscf6011 Gabriele ed io aspettiamo sul piazzale mentre il duo d’acciaio PaCla passa dai vigili a prendere la chiave.dscf6012 Al gazebo verde trovo un manifesto che pubblicizza il libro di grotta Luk. Visto che i proventi della vendita del libro vanno alla famiglia del nostro amico tragicamente scomparso, mi pare cosa buona riproporlo qua.dscf6013 Mentre i gironzolo facendo foto e gelandomi, Gabriele se ne rimane bel bello in macchina.dscf6014Mentre aspettiamo, ricordo a Gabriele che voleva prendere della pizza. Ci dirigiamo senza esitazioni a prenderne una generosa porzione. L’intenzione iniziale era di conservarla per dopo la grotta, pero’ ora e’ calda e croccante, non resisto ed inizio ad addentarla. Tanto faccio che anche Gabriele si lascia prendere dalla golosita’ e attacca la sua. Abbiamo appena terminato il fugace pasto che le nostre ritornano vittoriose. Vicino alla sbarra facciamo compattamento, ci stringiamo armi e bagagli tutti nella panda di Pamela, la gloriosa JJ (veramente io la chiamo Gegia, ma a Pamela non piace tanto).
dscf6015 Ecco Pamela alla guida, dietro di lei il cumulo degli zaini.dscf6017 Ecco Claudia e Gabriele strizzati dietro tra gli zaini ed attrezzature varie.dscf6018 Stavolta per ripararci dal freddo e dal vento ci mettiamo nell’androne dell’eremo. Claudia si appropria della fotocamera e ci riprende durante la preparazione.dscf6019 Ecco il mucchio selvaggio. Dobbiamo fare l’inventario del materiale, dividerlo in maniera appropriata e mettere tutto negli zaini.
dscf6020Visto che le ragazze devono fare esercizio in queste amene pratiche, lasciamo fare a loro buona parte del lavoro. Ho anche portato delle stampe del rilievo che consegno loro come supporto per aiutarle nella sistemazione degli zaini. erebusnew - sezione (scheda armo 25aprile2016)Eccole in tutta la loro potenza. Missione zaini completata!dscf6022 Ora siamo proprio pronti per partire. Mancano solo le foto di rito.dscf6023 Claudia che chiede: “A pame’, ma le foto le dobbiamo proprio fare?” e Pamela che le risponde: “Dai Claudia, facciamole, altrimenti Bibbo ci rimane male e poi rompe lamentandosi per tutta la grotta” dscf6024 Ed infatti, bonta’ loro le incastro in una stupenda foto di gruppo. Ora possiamo realmente partire, manca nulla.dscf6025 Pochi passi e siamo in cima, il vento qui non ci risparmia ma oramai ci siamo riscaldati camminando.dscf6026 La vista e’ sempre spettacolare e vale la pena di una breve sosta.dscf6029 L’eremo.dscf6030 Claudia desidera una foto con lui, chi sono io per negargliela?dscf6031 Anzi, gliene faccio anche un’altra a distanza ravvicinata.dscf6032 Il passaggio della agguerritissima retroguardia.dscf6034 Anche dall’altro lato la vista e’ notevole.dscf6035 Attraversiamo la vetta con ammirazione.dscf6036 Ma ve ne andate senza una foto in questo spettacolo?dscf6037 Sentono il mio urlo e si girano, ma appena il tempo di uno scatto.dscf6038 Gli ho spezzato il ritmo, serve una breve pausa per ritrovarlo.dscf6040 L’ultimo breve tratto di sentiero lo facciamo chiacchierando di Erebus e delle altre grotte di questo stupefacente monte. Arriviamo all’ometto di pietre che segnala la deviazione per la grotta. dscf6041 Aspettiamo Gabriele e Pamela che ci seguono a pochi metri di distanza.dscf6044 Eccoci finalmente alla grotta, sono quasi le 11, la preparazione ci ha preso tempo. Ora pero’ possiamo partire con l’armo. Stavolta ci separeremo in 2 squadre, la prima, quella d’armo e’ composta da Claudia e Pamela. La seconda e’ composta da Gabriele e me si occupera’ di rifare il rilievo della parte iniziale della grotta. dscf6046 Pamela e’ pronta a partire.dscf6050 Visto che il momento e’ memorabile se non storico, lo riprendo con particolare attenzione.dscf6053 Il primo pozzo e’ sceso.dscf6056 Parte Claudia.dscf6059 Anche per lei una sequenza di foto che documenti adeguatamente il momento.dscf6060 A meta’ strada.dscf6064 E adesso basta, pero’!dscf6065 Sono andate. Ora, da questo momento se la dovranno cavare da sole. Gabriele ed io ci occupiamo del rilievo.dscf6066 Il pozzo successivo e’ abbastanza vicino, le sentiamo parlottare fitto fitto. Bravone!dscf6067 Gabriele le raggiunge per indicarmi il prossimo punto del rilievo. dscf6071 Arrivo anche io. Hanno terminato l’armo del pozzo e Claudia inizia a scendere per cercare il fix per il deviatore.dscf6077 La fermo subito per una foto.dscf6079 Prosegue la ricerca con la fattiva collaborazione di Pamela.dscf6081 Trovato!dscf6084 Dopo Claudia passa svelta anche Pamela per l’armo del pozzo successivo, se ho ben capito hanno stabilito di attrezzarne uno a testa alternandosi da buone amiche. Noi, la squadra di rilievo, andiamo con molta piu’ lentezza. Quando le rivedo le trovo a ruoli invertiti, Pamela arma e  Claudia fa assistenza. dscf6088 Ora si scende.dscf6092 Alla base del pozzo le nostre amiche passano la strettoia e proseguono per il pozzo successivo. Noi invece andiamo a continuare il rilievo dalla parte opposta, nel piccolo ramo secondario dove, a dirla tutta, ad oggi non ho mai messo piede.dscf6094 Probabilmente la discesa in quel punto e’ sempre stata fatta in arrampicata perche’ non ci sono attacchi da nessuna parte. Ci attacchiamo ad un naturale che a vederlo da’ poca fiducia. Lo facciamo tenendo leggermente tesa la corda che viene dall’alto. Facciamo bene poiche’ salta subito, appena Gabriele ci fa peso sopra. La precauzione presa gli evita una caduta fastidiosa. dscf6096Dopo la disavventura di Gabriele trovo un armo migliore e sistemo nuovamente la corda.  Seguo Gabriele prendendo un nugolo di punti col DistoX e qualche foto.dscf6102 Finisco il giro, mi ricongiungo con Gabriele e poi risaliamo. Stavolta l’armo tiene. dscf6107 Fatta la doverosa sosta al vecchissimo fondo, riprendiamo le nostre carabattole e proseguiamo. Oramai le nostre eroiche armatrici sono lontane, non le sentiamo piu’, chissa’ come se la staranno cavando. Sempre prendendo i punti passiamo la prima “strettoia”, poi il tratto di meandro e quindi la seconda “strettoia”, quella che prelude ad un pozzo.dscf6111 Scesi alla base del breve pozzo siamo nel piccolo ambiente dove solitamente, quando siamo ad una uscita di corso, ci fermiamo. Delle nostre amiche nemmeno l’ombra. Quella che segue e’ la parte piu’ intricata della grotta, se la saranno cavata o stanno vagando sperdute da qualche parte imprecisata? Sono curioso di scoprirlo. Con Gabriele facciamo il punto della situazione. Sono le 3 del pomeriggio, passate da un po’. Dobbiamo ancora scendere alcuni pozzi, passare la strettoia, armare la zona nuova, fare il traverso, andare a visitare il nuovo fondo e poi risalire disarmando il tutto. Forse per oggi e’ meglio sospendere il rilievo, altrimenti difficilmente riusciremo a completare il nostro programma. Mettiamo una bella “X” sul sasso dove abbiamo preso l’ultimo punto e poi passiamo ad altro. dscf6112 Tanto per iniziare ripongo gli strumenti da rilievo e li abbandono alla base del pozzo. Fatto questo, iniziamo a lanciare urla belluine per richiamare l’attenzione delle nostre amiche e tentare di ricongiungerci a loro. Ci sentono, le sentiamo. Mi rincuora il fatto che le loro voci mi giungano almeno dalla giusta direzione! Guido Gabriele nei brevi ma angusti passaggi che ci separano da loro. Sono alla base del saltino dove c’e’ la biforcazione, a sinistra si prende per il vecchio fondo (dove finora non sono mai stato!) e a destra ci si dirige al nuovo fondo. Ecco Claudia pochi secondi dopo esserci ritrovati.dscf6118 Sembra che Claudia inizialmente non voglia credere noi siamo reali. Infatti sembra proprio in una posa come di chi assiste ad una apparizione mistica.dscf6119 Ma la rassicuro, siamo proprio noi, in carne ed ossa.dscf6120 Anche Pamela tituba, dopo tanto tempo in beata solitudine e’ difficile ritornare alla dura realta’.dscf6121 Buon ultimo ci raggiunge Gabriele rassicurando ulteriormente le nostre eroine.dscf6122Facciamo una breve sosta per un parco spuntino e per far loro i complimenti, sia per l’armo che per non essersi perse nel punto intricato. Ci raccontano di aver girato in lungo ed in largo prima di decidere quale fosse la strada giusta. Magari hanno visitato punti che devo ancora vedere, magari mi faro’ spiegare piu’ tardi, se mi ricordo. In questo ultimo tratto diamo loro il cambio nell’armo, cosi’ ora possono rilassarsi e godersi la grotta che in questo punto e’ ricca di concrezioni e broccoletti.dscf6125 La partenza dell’ultima parte del pozzo che precede la strettoia.dscf6126 Siamo arrivati. Ora non rimane che la strettoia per accedere alla parte nuova. Posiamo quel che non serve, proprio poco purtroppo, e proseguiamo. dscf6132A questo punto, cosa succede? Io passo la strettoia, aiuto Claudia a passarla a sua volta poi lascio Claudia ad aiutare Pamela mentre riprendo ad armare, allontanandomi cosi’ da loro. Intento a sistemare le corde per scendere mi accorgo appena di qualche urlo in zona strettoia. Claudia mi rassicura che va tutto bene e quindi proseguo. Solo dopo, mi raccontano del simpatico episodio accaduto durante il passaggio della strettoia ad opera di Gabriele. Ma questo lascio che a raccontarvelo sia una dei protagonisti.

Vi presento, “La strettoia delle gambe stile”…breve racconto a cura di Pamela:

Eccoci alla strettoia, Bibbo la affronta per primo e aiuta Claudia nel passaggio; lo sento darle qualche indicazione su dove poggiarsi e in breve
sono di là entrambi. Tocca a me, la strettoia va passata di piedi e a sua volta Claudia mi da un aiuto guidando i miei scarponi ciechi verso i punti di appoggio. Ma fa molto di più, puntando il suo ginocchio crea un sostegno sicuro dove far scivolare il mio sedere…non è da tutti trovare una sedia appena dopo una strettoia ma grazie a lei è così. Mi accorgo che uscendo dalla strettoia sei già sul pozzo e solo poco più in là c’è uno piccolo terrazzino dove stare allongiati comodamente. Claudia mi raccomanda di stare attenta a Gabriele che è l’ultimo e passerà dopo di me….ma solo ora le sue parole hanno preso il loro vero significato. Arrivano i piedi di Gabri
che cerco di afferrare per guidarli verso gli appoggi, come Cluadia aveva fatto con me, ma qualcosa inizia ad andare storto. I piedi di Gabri iniziano a fare su e giù degni della gambata di Phelps su un 100 mt stile e tenerli risulta impossibile. In più inizia a scivolare verso il basso che era ciò che volevo evitare dato che sotto c’è il pozzo. Entrare in comunicazione con Gabriele diventa improvvisamente impossibile, continua a battere le gambe e a scendere senza che le mie parole possano fermarlo. Claudia in teoria doveva aver iniziato la discesa ma sento la sua voce poco sotto di me che dice solo questa semplice frase “ Pam stai attenta!” …ecco cosa voleva dire, ora è tutto chiaro. Niente, il 100 mt non è ancora finito e Gabri si sente allo sprint finale….io sto schivando i calci come un pugile al primo round….a questo punto ho alzato la voce ma lui è lanciatissimo. Lo afferro per un cosciale; è scivolato troppo in basso e inizio a preoccuparmi…la strettoia è superata ma è tutto sporto fuori dal pozzo. La gambata ora è un piu sciolta, sembra sia passato alla fase defaticante, ma il problema che mi possa cadere di sotto da un momento all’altro persiste; la voce di Claudia, sempre fuori campo, mi consiglia di prendergli la longe….certo, prendere la longe: “Passami una longe Gabri!!!” “ Perché?” (comunicazione ristabilita sembra) “Ho la corda!!!!!” Solo adesso mi fa notare che aveva la corda del pozzo precedente in mano e che con quella si sarebbe aiutato a risalire un po’ e ad evitare di cadere di sotto…beh a questo punto un insulto gli arriva forte e chiaro. Lo incassa bene, con una risatina e qualche sbuffo per il fiatone…in fondo…ha appena finito un 100 stile!!!dscf6137Dopo il movimentato passaggio, alla fine iniziano ad arrivare tutti sani e salvi sul terrazzino dove parte il pozzo successivo di circa 25 metri. Nell’attesa scatto foto nei dintorni.dscf6139Una stalattite crollata da tempo che si e’ riunita con un capello d’angelo.
dscf6140Luci nell’oscurita’ si avvicinano.
dscf6144Pamela e’ arrivata.
dscf6146 Anche Claudia ora c’e’. Ci prendiamo un momento per uno spuntino. Pensavo di aver portato un panino invece ho preso l’incarto sbagliato stamane dal frigo. Poco male ha con me speck e prosciutto. La scelta cade sul profumatissimo speck che dividiamo fraternamente tra tutti lasciando le ultime 2 fette al sopraggiungente Gabriele.dscf6149

Dopo lo spuntino, sistemo le mie robe, recupero gli attacchi, tolgo il trapano dalla custodia. Sono pronto a proseguire con l’armo. Armo la partenza del pozzo e scendo. Purtroppo c’e’ stato un errore nei miei calcoli per le corde…Quella che sto utilizzando arriva a meta’ del pozzo. Ho nello zaino la 30 nuova di Claudia, la tiro fuori e giunto le corde. Passato il nodo, continuo la discesa. Guardo ai lati del pozzo cercando di ricordare dove avessi deciso di fare il traverso la volta scorsa. Me lo sono perso! Arrivo fino in fondo. A questo punto tanto vale invitare i miei amici a visitare il fondo. Li chiamo per dar loro la libera ed avvertirli del passaggio del nodo. Solo Pamela ha ancora energie per la discesa, Claudia e Gabriele decidono per un sano riposino in attesa che torniamo. dscf6151La corda dell’ultimo pozzo basta anche per scendere il successivo, basta montare un deviatore su naturale. Armeggio un po’, in tutti i sensi, e poi scendiamo. dscf6156Il pozzo finale e’ subito dopo ma non potremo proprio scenderlo, sara’ per una prossima volta. Scatto un paio di foto mentre aspetto Pamela.dscf6158 dscf6159 Eccola che arriva.dscf6164 dscf6166 Un selfie ora ci vuole proprio.dscf6171 Racconto brevemente a Pamela della esplorazione fatta e poi ce ne torniamo su. Alla base del pozzo da 25, tolgo il deviatore e recupero la corda, poi lascio che Pamela vada prima, io devo trovare il punto dove fare il traverso.  dscf6178 dscf6179Mentre lei sale cerco di fare mente locale. Forse ho individuato il punto, e’ abbastanza in alto.dscf6183Quando ricevo la libera inizio a salire lento lento. Accendo la KikkoLamp al massimo e mi guardo attorno. Passo il deviatore a meta’ pozzo, ho notato almeno un altro paio di punti che solleticano la mia curiosita’ ma quello visto la volta scorsa non e’ tra loro. A circa 10 metri dai miei amici, finalmente trovo il punto da traversare. Laggiu’ in fondo si intravede qualcosa che fa pensare ad un altro pozzo. Salgo ancora qualche metro poi faccio inversione montando il discensore. Scendendo mi sposto verso sinistra, sarei pronto a mettere in azione il trapano, pero’ mi accorgo di poter proseguire senza piantare fix grazie ai comodi appigli, questo almeno fino ad un terrazzino a meno di 2 metri da me. Arrivato fisso la corda su una grossa stalagmite e mi riposo un po’. Mi accorgo di star gocciolando sudore, ci starebbe bene un sorso della “sbobba” che purtroppo ho lasciato a riposare prima della strettoia. Proseguo. Ora le pareti sono vicine, posso continuare con relativa comodita’. Altra stalagmite, altro nodo. Ci sono quasi…mi affaccio…Quello che sembrava un pozzo chiude dopo nemmeno 2 metri! Mi fermo a riprendere fiato e ad assorbire la delusione. Fatto. Mi rimetto in moto, guardo intorno nel caso qualche masso nasconda una prosecuzione e scatto qualche foto. Come in altri punti della grotta noto la roccia “consumata”, sara’ forse una corrente d’aria particolarmente forte in quel punto?dscf6187 Il finto pozzo.dscf6188 Mi rifaccio facendo foto a dei cristalli molto belli, peccato la mia imperizia non mi permetta di mostrarveli come si deve.dscf6196 dscf6197 dscf6201Controllo la corda, e’ messa benone. Urlo ai miei amici che nel caso volessero venire a vedere lo possono fare. Stavolta nemmeno Pamela mi segue.dscf6203 Riprendo la strada del ritorno. Quando sono al frazionamento di partenza non c’e’ piu’ pericolo di ricevere sassi addosso quindi avverto sopra di me che, se vogliono, possono iniziare a risalire e ad affrontare la strettoia in senso inverso. Claudia e Gabriele sicuramente apprezzano poiche’ sono fermi da parecchio e anche se la grotta e’ calda un minimo disagio si soffre sempre.dscf6204Mentre li raggiungo, Claudia e Gabriele iniziano a risalire. dscf6206Pamela rimane. Mi dara’ una mano a disarmare, anzi, sara’ proprio lei a farlo. Anche se la stanchezza inizia a far presa, si e’ gia’ armata di chiave e buona volonta’.dscf6208 Finiamo di disarmare , recuperiamo il materiale e lo riponiamo negli zaini, risistemo il trapano inoperoso nella sua custodia e andiamo a passare la strettoia.dscf6209 Dopo il passaggio della strettoia ci fermiamo ad aspettare che sia libera la corda. Ne approfitto per presentare a Pamela il serpentello concrezionato.dscf6213 Risaliamo veloci il pozzo da 20 e togliamo la corda. Il pozzetto successivo e tutto per Pamela. Io la importuno fotograficamente.dscf6217 dscf6223 Saliamo la parte strettina che segue fino a raggiungere la base del pozzo “ultimo del corso” dove Claudia ci aspetta per prendere in consegna uno degli zaini pieni del materiale che abbiamo recuperato. Preso lo zaino riprende a risalire.dscf6230Libera! Mentre Gabriele sale…dscf6233…Pamela si prende un momento di relax.dscf6235 La sequenza mi piace…dscf6237 …quindi la ripeto!dscf6241 Dopo Gabriele salgo io per lasciare il disarmo a Pamela. Ecco ancora Gabriele mentre passa la fessura verticale. Lo saluto, lui prosegue per raggiungere Claudia, io mi fermo con Pamela.dscf6247 Ecco Pamela che risale.dscf6250 Quando arriva su, io passo la fessura e la aspetto subito dopo.dscf6252 Tento qualche foto mentre ripone la corda nel sacco ma vengono fatalmente mosse.dscf6253 Passiamo la strettoia passandoci i sacchi e poi risaliamo il pozzo di mezzo.dscf6264 Mentre aspetto approfitto per documentare con dovizia di particolari la risalita di Pamela.dscf6265 Quasi metro per metro.dscf6267 Manca poco.dscf6270 Arrivata! Ora e’ impegnata nel disarmo.dscf6272Un sorriso, ancora piu’ gradito vista la stanchezza.dscf6274 Mannaggia ‘sti nodi che non si vogliono sciogliere.dscf6276 Siamo al pozzo iniziale, il saltino che porta all’esterno nemmeno lo calcolo, oramai siamo fuori.dscf6277 Pamela in posa plastica mentre toglie il deviatore.dscf6283 Mmmm…Fuori e’ buio, abbiamo fatto tardi stavolta.dscf6285 Deviatore tolto, si prosegue.dscf6289Ancora un paio di pedalate.
dscf6292Ultimi attacchi da togliere.dscf6293 Quasi fatto.dscf6298 Intanto mi avvicino all’uscita. dscf6301 Pamela ha terminato il suo lavoro e riposto la corda nello zaino. Si avvicina anche lei all’uscita. Ha fatto un bel lavoro, il saltino d’uscita lo disarmo io, tanto per dire che ho fatto qualcosa.dscf6304Fuori e’ notte fonda, Claudia e Gabriele si sono avviati alle macchine per non prendere freddo. Andiamo anche noi camminando di buon passo. Una sosta al belvedere e’ d’obbligo.
dscf6307 Alla macchina troviamo i nostri amici. Sistemiamo il materiale cercando di riprendere ognuno il proprio. Ci cambiamo indossando con piacere i vestiti asciutti e caldi. Poi scendiamo. Alla sbarra una breve sosta per il trasbordo di parte dei sacchi nella macchina di Gabriele. Ecco Claudia che nonostante l’occhio stanco riesce ancora a sorridere. dscf6308 Pamela intoccata dalla stanchezza posa con S. Oreste by night sullo sfondo. dscf6309 Ecco le nostre eroine!dscf6310 Repetita iuvant!dscf6311 Abbiamo ragione ad essere un poco stanchi, sono le 11 di sera. Sono passate circa 12 ora da quando siamo partiti bel belli dalla piazza di S. Oreste questa mattina. Troppo tardi anche per la cena, la serata termina al bar per uno spuntino e poi via verso casa.dscf6314Del ritorno a casa non tengo traccia, mi pare ci possa stare. Davvero una bella giornata che mi da’ l’entusiasmo per darvi il solito, alla prossima!

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Rocca Gelli – 17/04/2016

Una uscita in forra col CAI Orvieto. Allegra come sempre, in ottima compagnia di Barbara, Eleonora, Marika, Pamela, Sabrina, Alessandro, Claudio, Enrico, Giulio, Giuseppe, Lino, Marco, Simone, Vittorio ed io.

Confesso che l’ultima relazione che ho scritto, cioe’ quella prima di questa, la relazione del corso d’armo, ha quasi esaurito la mia vena letteraria! Mi perdonerete se ora mi rilasso un poco lasciando parlare le foto.

Betta, io e Luna siamo gia’ ad Orvieto ospiti a Casa Flavia, il nostro solito B&B. La mattina ho appuntamento con Simone che passa a prendermi assieme a Sabrina. Andiamo a fare colazione e poi all’appuntamento da Coscetta. Per andare alla forra facciamo un largo giro per Baschi e Guardea a recuperare prima Giuseppe e quindi Marco. Alla sosta per Marco recupero la fotocamera e la metto subito in azione.
dscf5584 La macchina di Alessandro e’ carica fino a scoppiare, ma riesce ugualmente ad inzeppare lo zaino di Marco.dscf5585 Raduno con tutto il gruppo lo facciamo ad un bar poco prima di Rocca Gelli.dscf5587 Un supplemento di colazione ci sta sempre bene.dscf5588 In attesa dei “montebuonesi” Marika, Giulio e Lino e dei “romani” Claudia, Eleonora, Vittorio e Claudio, ci godiamo il tiepido sole.dscf5590 Eccoci arrivati al prato dove si lasciano le macchine. Questa e’ una forra comoda, non si deve fare la spola con le macchine tra la partenza e l’arrivo. Il punto di partenza e di arrivo coincidono.dscf5595 Pamela e Vittorio.dscf5597 Subito subito un selfie con Pamela.dscf5599 Marika e’ quasi pronta e ne approfitta per un riposino veloce.dscf5600 Claudio si aggira per supervisionare tutto. Insieme a Giulio oggi e’ il responsabile della uscita.dscf5602 Giulio sistema una corda sulla macchina e la utilizza per spiegare alcune manovre da forra ai nostri neofiti.dscf5603 Hanno indossato tutti la muta, io nemmeno ci provo, potrei sciogliermi.dscf5604 Sembra un po’ cupo ma e’ il peso delle responsabilita’ che lo schiaccia.dscf5605 Eleonora e Vittorio, anche loro alla prima forra.dscf5606 Le ultime raccomandazioni di Claudio e Giulio.dscf5607 Ecco Barbara mentre completa la sua vestizione.dscf5608 Enrico. Sono stato avaro di foto con lui, dovro’ rimediare le prossime volte. Enrico, non ti preoccupare, non e’ una minaccia!dscf5609 Un trio non da poco, Marika, Giulio e Lino.dscf5610 Simone, Sabrina e Barbara.dscf5611 Si, questo sono io, Pamela mi ha rubato la fotocamera, ma solo per un attimo.dscf5614 Partiamo per l’avvicinamento. E’ una bella salita, come ricordavo. Pero’ l’aria e’ ancora abbastanza fresca e si sale bene.dscf5622 Pamela, Eleonora e Vittorio. Siamo quasi arrivati in cima.dscf5623 La’ sotto si intravede il cimitero e lo spiazzo dove abbiamo lasciato le macchine.dscf5628 Vittorio fa sosta all’ombra per riprendere fiato.dscf5629 Marika ci raggiunge. E’ una fortuna, noi non ricordiamo la strada, lei si.dscf5630 Si scende lievemente per un breve tratto poi si svolta a destra abbandonando il sentiero principale. Una ripida discesa ci porta al livello dell’acqua.dscf5634 Marika va avanti a cercare un posto comodo. Ora che vedo il posto mi ricordo, poco piu’ avanti c’e’ il primo salto.dscf5638 Pamela rimane indietro ad aspettare il resto del gruppo.dscf5639 Raggiungo Marika e poi vado a vedere il salto. Bello alto. Deve essere il salto da quasi 20 metri di cui si parlava venendo. dscf5640 Il gruppo si riunisce e ci raggiunge. Claudio inizia ad attrezzare il salto. Una partenza impegnativa per i nostri “novellini”.dscf5643 Visto che c’e’ da aspettare, gironzolo facendo foto. Un grappolo di belle ragazze, iniziando dal fondo abbiamo Sabrina, Marika, Barbara e Pamela.dscf5645 Ecco invece Eleonora, Vittorio e Claudio.dscf5646 Mucchio.dscf5647 Un assolo di Pamela.dscf5650 Mentre perdevo tempo con le foto, la calata e’ stata armata. Giulio e Simone sono gia’ scesi. Ora e’ il momento di Marco.dscf5654 Gli altri osservano con un velo di ansia pensando a quando tocchera’ a loro.dscf5655 Ecco il terrifico salto.dscf5656 Barbara tenta di far finta di nulla.dscf5658 Alessandro e’ pronto.dscf5659 Claudio e’ impegnatissimo e serissimo.dscf5661Sabrina, Marika e Lino.  dscf5666 Eleonora cerca di farsi forza mentre attende il suo turno insieme a Vittorio.dscf5668 Scende Barbara, Grande!dscf5669 La partenza e’ un poco timorosa ma poi ritrova subito il sorriso. dscf5670 E’ partita.dscf5671 Oramai padroneggia la tecnica, non la ferma piu’ nessuno.dscf5674 Il successo si Barbara rianima il gruppo. Ora e’ il momento di Sabrina.dscf5677Anche per lei un bel sorriso alla partenza aiuta a scacciar via ogni timore.
dscf5678 E’ la volta di Marika, ma lei e’ gia’ esperta.dscf5680 Vittorio!dscf5681 Eleonora sente che il momento della verita’ e’ vicino.dscf5687 Giuseppe aspetta con pazienza.dscf5689 Pamela!dscf5691 Eccola che va.dscf5692 Quasi arrivata.dscf5694 dscf5695 dscf5697 Dopo Pamela mi costringono a a scendere, cosi’ smetto di importunarli con le foto.dscf5699 Simone fa il capostazione con tanto di fischietto.dscf5711 La discesa di Eleonora.dscf5716 dscf5718 dscf5719 dscf5720 dscf5721 dscf5722 Per uscire dalla pozza ci si deve immergere fino al petto. L’incontro con l’acqua gelida non e’ piacevole.dscf5727 Pochi metri e siamo al salto successivo.dscf5729 Eleonora attende con fiducia Claudio, il suo istruttore. dscf5730 Giulio e’ andato avanti con la seconda corda per armare il salto. Siamo in attesa che finisca il lavoro.dscf5732 Alcuni scendono ma noi preferiamo restare qua, all’asciutto. dscf5738 Pamela in tutte le salse.dscf5739 dscf5740 dscf5744 Dietro di noi ora solo il silenzio.dscf5745 Il mucchio selvaggio si e’ ammucchiato alla partenza del salto successivo. Claudio passa avanti per andare ad armare il salto ancora dopo.dscf5746 Giulio manda i suoi saluti.dscf5750 Sono rimasto solo, scendo anche io a bagnarmi i piedini.dscf5753 Claudio parte.dscf5757 Giulio recupera la corda dallo scivolo che ho appena sceso.dscf5760 Eleonora parte, oramai senza pensieri.dscf5763 Un bel sorriso e’ quel ci vuole.dscf5766 E poi via.dscf5767 Esageriamo.dscf5768 Adesso basta!dscf5769 Giulio enigmatico.dscf5771 Giulio fateunpocovoicheamevienedariderre!dscf5778 Al salto successivo Claudio ha gia’ attrezzato e sta’ assistendo Barbara nella discesa.dscf5786 Ancora il sorriso gli viene un po’ tirato, pero’ ci sta’ lavorando,dscf5787 Ora va meglio.dscf5788 Si parte.dscf5789 dscf5790 dscf5791 dscf5792 dscf5793 dscf5794 Dopo tocca a me.dscf5797 E poi a Pamela.dscf5802 dscf5803 dscf5808 dscf5811 Quindi a Marco.dscf5816 dscf5820 dscf5821 E’ la volta di Sabrina.dscf5822 dscf5823 dscf5827 Yeah!dscf5832 Eleonora.dscf5833 dscf5835 dscf5836 dscf5837 Fa freddo!dscf5839 Saltino poi spiazzo dove ci raduniamo in attesa che venga attrezzato il salto successivo.dscf5849 Giuseppe esulta.dscf5852 Eccoci tutti assieme.dscf5853 Arrivano anche Claudio e Vittorio.dscf5856 dscf5857 Foto ricordo. Stavolta siamo quasi tutti, Claudio fa il timido e scappa via ad armare il salto successivo.dscf5858 Eccolo la’ il solitario.dscf5859 Lo raggiungiamo.dscf5860 Pamela da calendario. Questo e’ gennaio.dscf5861 Peccato che a febbraio si sia gia’ stufata.dscf5862 Giuseppe che interpreta marzo…mo’ m’arzo!dscf5863 Barbara d’aprile a raccogliere fiori.dscf5864 Un grappolo di torrentisti non fanno primavera, ma quasi.dscf5865 Si scende.dscf5867 Barbara oramai si offre volontaria, oramai e’ padrona delle tecniche.dscf5868 dscf5872 dscf5873 dscf5875 dscf5876 dscf5880 dscf5882 dscf5883 dscf5885 Qua sopra rimaniamo in pochi, sotto di noi ferve l’attivita’.dscf5888 dscf5889 Vittorio familiarizza con un’abitante della forra.dscf5891 Pausa sigaretta.dscf5892 Intanto Giulio lavora per noi.dscf5893 Oramai siamo velocissimi. Il salto successivo e’ solo una formalita’dscf5897 dscf5900 dscf5902 dscf5903 dscf5904 dscf5907 dscf5908 dscf5909 dscf5910 dscf5911 dscf5912 dscf5913 Selfie con Giulio.dscf5914 dscf5915 dscf5917 dscf5918 dscf5919 dscf5924 dscf5925 dscf5927 dscf5928 dscf5929 dscf5930 Rimaniamo indietro Giulio ed io, gli do una mano a disarmare, cosi’ potro’ dire di aver aiutato.dscf5931 Sorriso.dscf5933 Nel frattempo e’ stato attrezzato il salto successivo e, praticamente, lo hanno sceso tutti.dscf5936 Giu’ in fondo, dove c’e’ il sole, c’e’ anche la fine della forra. Anche per stavolta l’abbiamo scampata!dscf5937 Giulio disarma.dscf5940 dscf5942 dscf5944 dscf5945 dscf5949 Il mucchio selvaggio si gode il sole e la fine delle fatiche.dscf5952 dscf5953 dscf5955 dscf5956 Zaini ricomposti, si puo’ andare.dscf5957 Ciao ciao Rocca Gelli.dscf5960 Una breve passeggiata ci porta alle macchine dove ci cambiamo. Mi viene drasticamente intimato di tenere la fotocamera inattiva mentre ci si cambia. Provo ad obiettare che l’arte con conosce costrizioni ne’ confini ma vengo minacciato di ritorsioni fisiche e percosse varie, quindi desisto.dscf5962 Sorpresa! Mentre ci cambiamo arriva Giorgio, il nostro riferimento per l’iscrizione al corso d’armo. Stanno andando anche loro a fare un rapido giro a Rocca Gelli.dscf5963 Dopo i saluti ripongo nuovamente la fotocamera e finisco la vestizione. Ora siamo presentabili. Posso riprendere.dscf5964 Eccoci!dscf5965 Lino, e non dico altro.dscf5966 Eleonora mentre riprende colore e calore, con Vittorio e Giulio.dscf5969 Claudio guarda perplesso il suo bagagliaio.dscf5970 Panoramica.dscf5971 Dettaglio con Barbara e Sabrina.dscf5972Le spalle imponenti di Alessandro e un Marco telefonico.dscf5973 Simone col capello arruffato. Siamo pronti a partire.dscf5974 Barbara ora sorride con piu’ tranquillita’.dscf5975 Facciamo sosta al bar dove abbiamo fatto sosta colazione all’andata. Sul cartellone all’ingresso leggo la parola magica: “fettuccine” e tanto mi basta. Eccole!dscf5977 Facciamo una bella tavolata con tanti piatti colorati e gustosi.dscf5979 dscf5981 dscf5982 dscf5983 Dopo le fettuccine, un selfie con Pamela non poteva mancare.dscf5984 Finalmente una foto di Marika con Giulio. Marika ne e’ veramente entusiasta.dscf5987 Lino non ha bisogno di commenti.dscf5988 Dopo il pasto ci salutiamo, ognuno prende la strada di casa. C’e’ il rientro e la solita foto alla cascata delle Marmore.dscf6004 Anche un’altra, esageriamo.dscf6007 Ad Orvieto Sabrina e Simone mi lasciano alla piazzetta vicina al B&B che ospita Betta e me, insieme a Luna.dscf6010Anche questa uscita e’ stata condotta in allegria e terminata con soddisfazione di tutti. Una forra relativamente semplice ma molto divertente anche in tante persone. Che dire? Alla prossima!

Pubblicato in amici, GSCO, torrentismo | Commenti disabilitati su Rocca Gelli – 17/04/2016

Ferentillo – Corso d’armo – 8/04/2016

Un bel corso, un bel posto e tanta bella gente.

Lo pubblico cosi’, appena terminato, senza nemmeno rileggerlo. A parte i nomi mancanti, di cui chiedo venia, sicuramente mi sono scordato qualche pezzo qua e la’. Se trovate erroracci o avete suggerimenti, siete i benvenuti!

Ma ora andiamo ad iniziare. Quando Simone mi giro’ la mail del corso confesso di averla archiviata senza pensarci troppo su. Nei giorni successivi pero’, parlandogli al telefono mi ricordo’ che si era iscritto e che ci sarebbero stati anche tanti altri amici. Il posto, Ferentillo, non lo conoscevo, pero’ piu’ persone me ne avevano parlato bene…mi sono fatto tentare. Accennata la cosa a Betta ed ottenuta la sua adesione e’ partita l’organizzazione per la gita. Giusto un pizzico di impegno per fare l’iscrizione, contattare Giorgio, il riferimento per l’organizzazione del corso, cercare un posticino comodo per dormire e siamo pronti. Ora rimane solo da aspettare il giorno fatidico. In questo breve periodo arriva una buona notizia, si e’ iscritta anche Claudia, ci accordiamo per partire assieme. Il corso inizia il venerdi’ pomeriggio. Sfoglio la margherita per un poco poi rompo gli indugi e prendo il giorno di ferie, anche Claudia ha fatto lo stesso. L’occasione e’ ottima per partire con largo anticipo e fare una piccola deviazione per visitare Stifone, il delizioso paese sulle rive del Nera e poi ristorarsi, lo dice la parola, al ristorante Pistone di Taizzano. Completata l’organizzazione del viaggio, nei giorni che mancano mi dedico alla ricerca di tutta l’attrezzatura necessaria per il corso. Sono pronto!

Venerdi’ 8 Aprile

Alle 9, appuntamento comodo, Claudia arriva sotto casa nostra col suo fido zaino. Noi abbiamo gia’ caricato il nostro bagaglio in macchina e Luna ha preso possesso del sedile di dietro. Sistemiamo le robe di Claudia, convinciamo Luna a farle spazio e poi partiamo verso Stifone. Visto che tempo ce n’e’ faccio il giro largo. Uscita dall’autostrada a Ponzano, sosta al bar “Zanzibar” per un supplemento di colazione con una delle loro ciambelle giganti e quindi un rapido passaggio a Montebuono. Anche li’ una rapida sosta per salutare Tiziana e Roberto al RobyBar e poi via, verso Stifone. Strada facendo racconto a Claudia che questa e’ la strada che facevo tutti i giorni in occasione dell’ultimo raduno speleo tenuto a Narni. Ci sono molte curve pero’ vado senza fretta e nessuno stomaco sembra risentirne troppo. Ancora una brevissima sosta a Taizzano per assicurarci il pranzo e poi finalmente Stifone. Parcheggiamo al solito posto poi prendiamo per le strade del delizioso paesino.dscf5110 Dopo un paio di tentativi, imbocco la strada giusta, ecco il ponticello che porta alla sponda opposta. Dall’ultima volta che ci sono stato hanno ripulito e sistemato per bene il sentiero che porta al ponte.dscf5112 Una delle risorgenze che in quel punto vanno a scaricarsi nel Nera.dscf5114 Oggi l’acqua sembra strepitosa, nonostante il freddo viene la voglia di tuffarcisi.dscf5115 Ecco il punto dove c’e’ la risorgenza piu’ grande. L’edificio diroccato che si intravede a sinistra dovrebbe essere stato la sede di una delle prime, se non la prima, centrale idroelettrica in italia.dscf5116 Dalla parte opposta del ponte c’e’ un sentiero che porta al livello di una linea ferroviaria dismessa.dscf5118 Saliamo al livello superiore, sono pochi passi in salita, favoriscono l’appetito! Siamo subito ripagati dal bel paesaggio. dscf5119 La ex-ferrovia. dscf5120 Stifone, ben nascosta tra la vegetazione e le rocce circostanti. Impiego ancora un paio di minuti per raccontare a Betta e Claudia le 4 cose che ricordo di questi posti. Parlo loro della vicina grotta dello Svizzero e dei tentativi di alcuni speleosub di forzare il passaggio per l’ingresso della risorgenza. Claudia e’ molto attirata da questo specchio d’acqua, inizia a proporre una immersioni da queste parti. La cosa tenta pure me, pero’ non avrei proprio idea circa la fattibilita’ della cosa. E’ quasi ora di pranzo, rimandiamo il progetto a data da destinarsi. dscf5127 Riscendiamo al ponte e lo attraversiamo per tornare sui nostri passi.dscf5130 Ecco il sentiero rimesso a nuovo, niente male.dscf5132 E’ quasi mezzogiorno, non abbiamo molto tempo se vogliamo mangiare ed essere a Ferentillo per le 2 del pomeriggio. Eccoci al ristorante di Taizzano… dscf5133 …con le sue impareggiabili pappardelle al sugo di lepre!dscf5137 Dopo il lauto pranzo salutiamo con gratitudine i gentilissimi e disponibili gestori del ristorante e riprendiamo la strada. Da qua in poi metto il navigatore perche’ non sono molto sicuro della strada. Andiamo a prendere la superstrada a Narni Scalo e ne usciamo a Terni Est seguendo poi per la Val Nerina fino a Ferentillo. Dopo qualche giro dentro Ferentillo troviamo una anima buona che ci indica la strada per Precetto, la nostra destinazione finale. Prima tappa il B&B che ci ospitera’. Lo troviamo all’inizio delle case di Precetto, con davanti un comodo parcheggio, cosa che chi viene da Roma riesce sempre ad apprezzare!dscf5142 Sopra di noi le rovine di un castello, mi sbrigo a fotografarlo, scopriro’ poi che e’ ben visibile da tutto il paese. Andiamo a prendere possesso delle stanze, Claudia la sua, Betta, Luna ed io la nostra.dscf5143 Betta rimane in stanza a riposare mentre Claudia ed io ci affrettiamo alla macchina per andare alla ricerca del luogo dove si terra’ il corso. Sono le 14 proprio adesso, siamo quasi in ritardo. Su Maps ho visto una grande tettoia a lato del paese, ma da li’ a trovarlo adesso che sono sul posto e’ un’altra faccenda. Ci perdiamo per la campagna e torniamo indietro. Strada facendo vedo la tettoia alla nostra sinistra. Giro appena possibile per cercare di avvicinarmici. E’ la strada giusta, eccoci arrivati. Davanti alla tettoia c’e’ un piccolo campo da calcio, piu’ da calciotto direi, ma soprattutto non si vede anima viva. Comunico a Claudia il dubbio che possa non essere il posto giusto. Decidiamo di entrare dentro e fare in macchina la stradina che costeggia tutto il perimetro della tettoia. Quasi alla fine del giro noto una ragazza, e’ seduta sugli spalti e ci da’ le spalle. La chiamo per chiedere informazioni. Quando si gira, una bella sorpresa, la ragazza altri non e’ che Ginevra! Scendo dalla macchina per salutarla festosamente e la costringo subito a posare per una foto con me.dscf5144 Dopo i saluti a Ginevra, dopo averle presentato Claudia e aver avuto conferma che siamo nel posto giusto, mi dedico ad osservare cosa c’e’ nascosto sotto la tettoia. dscf5145 Per il momento sembra esserci il deserto. Ginevra ci dice che gli organizzatori, fidando un po’ in un ritardo di noi allievi, un po’ nella nostra comprensione sono andati a mangiare un boccone e torneranno a breve. Pian pianino lo spiazzo sotto la tettoia va popolandosi. Arrivano altri allievi, molti gia’ li conosco, altri no, ma ci conosceremo. La prima attivita’ del corso, o meglio propedeutica, e’ il montaggio di un tendone dove faremo la teoria. Ci divertiamo come bimbi trafficando per quasi un ora incastrando con fantasia e caparbia varie aste di ferro. Alla fine qualcosa ne esce fuori, Ginevra e Claudia ci invitano ad entrare.dscf5149 Ecco un mucchio di miei amici, iniziando da sinistra abbiamo Lino, Simone e Filippo. dscf5159 Oramai siamo praticamente tutti, qualcuno sfoga le energie in eccesso provando la parete di arrampicata.dscf5166 Inizia finalmente il corso. La prima lezione e’ quella di teoria.dscf5169 Ecco Felice che tiene la lezione e dietro di lui Giorgio che ha curato tutta la logistica.dscf5173 Mentre Felice spiega le normative e le leggi che regolano le attivita’ su corda in ambito professionale, approfitto per fare un giro di foto, tanto per iniziare ad infastidire i miei compagni di corso.dscf5176 Simone e Claudia, sono giusto dietro di me, pero’ li becco ugualmente.dscf5179 Dopo la parte sulle leggi e sulla nomenclatura corretta da adottare parlando di ancoraggi (che ho gia’ dimenticato!), Felice ci mostra tutta una serie di aggeggi vecchi e nuovi, utilizzati nell’armo di una grotta, ad iniziare dai chiodi da roccia fino agli ancoraggi chimici senza dimenticare spit e fix. Come tutte le cose di questo mondo, anche questa lezione termina. Gli argomenti trattati sono stati molti ma senza troppo approfondire, una lezione interessante e per nulla noiosa. Da ora inizia la parte piu’ pratica che, in fondo in fondo e’ quella che ci piace di piu’ a tutti. dscf5182Mentre noi corsaioli (o corsari ?!?) iniziamo a dilettarci con zaini, corde e moschettoni, Betta e Luna attendono pazientemente mentre intorno a noi scende la sera.
dscf5187Mentre la squadra dei cuochi scompare in cucina a terminare i preparativi per la cena, noi ci raduniamo nello spiazzo. Dobbiamo preparare gli zaini per le attivita’ di domani. Gli istruttori ci affiancano spiegando la maniera corretta per preparare uno zaino per l’armo di una grotta. Claudia e Ginevra fanno squadra insieme per stasera.dscf5189 Sul tavolino ci sono placchette e moschettoni da suddividere equamente tra tutti. Lo zaino stavolta non l’ho portato, per fortuna trovo un’anima pia che me lo presta e quindi posso fare il mio dovere.dscf5191 Zaini pronti. Ora rimane solo da attendere la cena ingannando il tempo con qualche chiacchiera.dscf5192 E’ pronto, tutti a tavola!dscf5193 Ci mettiamo seduti abbastanza sparsi senza badare troppo. Iniziamo a fare gruppo ed a conoscerci tutti.dscf5194 La cena e’ ottima ed abbondante, mi servo un paio di porzioni abbondanti di spaghetti al tonno!dscf5195 Luna inizia ad agitarsi, e’ tempo che io la porti a fare una passeggiata.dscf5201Facciamo un giro “annusatorio” tutto intorno. Ne approfitto per fare qualche foto al gruppo.dscf5205 Dopo il giro, ancora qualche minuto per il caffe’ e la grappa poi mi dichiaro cotto e pronto per la nanna. Anche Betta e Claudia sono di questo avviso quindi prendiamo le nostre cose, salutiamo tutti quanti con allegria e andiamo al B&B per un meritato riposo.

Sabato 9 Aprile

La mattina dopo sveglia di buon ora. Alle 7.30 facciamo colazione al B&B poi Claudia ed io salutiamo Betta e Luna per andare al corso. Quando arriviamo troviamo tutti gia’ attivi ed indaffarati. Dopo la lezione su come preparare lo zaino della sera prima, ora dobbiamo svuotarlo, bagnare la corda e riempirlo di nuovo. Repetita iuvant! Eseguiamo tutti con impegno.dscf5206 Ecco un trio d’eccezione, Marika, Claudia e Ginevra.dscf5207 Un momento di stasi occupato alla meno peggio cercando di rilassarsi.dscf5208 Giuseppe imperversa anche lui con la fotocamera, ma una di quelle serie.dscf5209 Si e’ fatta l’ora di partire e quindi…si parte! Ci aggreghiamo cercando di prendere meno auto possibile. Ginevra va in macchina con Giulio e Federica. Claudia ed io troviamo posto nel macchinone di Giulio insieme a Marika e Lino. Nonostante l’ottimizzazione fatta, formiamo una lunga fila di macchine mentre ci dirigiamo compatti verso le cascate delle Marmore dove risiede la palestra di roccia che sara’ la sede delle nostre esercitazioni.dscf5212 Appena sceso dalla macchina non perdo tempo e faccio un rapido giro di foto.dscf5213 Subito dopo devo cambiarmi come stanno facendo gli altri, rischio di rimanere indietro.dscf5214 Mano a mano che si e’ pronti ci si raduna in attesa di conoscere il prossimo passo.dscf5215 Gli istruttori sono intorno al tavolino a fare il briefing per condividere il da farsi.dscf5216 Piano piano ci avviciniamo per sbirciare…stanno componendo le squadre. Tra poco si inizia.dscf5218 Il nostro gruppetto “orvietano” come ci chiamano ora. Visto che questo mi viene facile, ve li presento, C’e’ Giuseppe serissimo con Marika appoggiata alla sua spalla. Si prosegue con Simone, poi Filippo, Lino che fa capolino tra Filippo e Giulio, quindi Claudia ed io.dscf5219 Caspiterina! m’e’ rimasta fuori Ginevra, che si e’ giustamente dispiaciuta.dscf5221 Per fortuna non mi tiene troppo il broncio.dscf5222 Cerco di farmi perdonare con una foto solo per noi. dscf5224 Non potevo iniziare senza una foto alla macchina formato magazzino di Felice. Una meraviglia.dscf5225 Ecco la nostra squadra. Per oggi saro’ con Lucia. Un selfie per iniziare col piede giusto mi sembra il minimo. Inizio a canticchiare “Lucy in the sky with diamonds”, cosi’ tanto per fissare il nome della mia compare ed evitare, o almeno limitare, le figuracce.dscf5226 Ora che le squadre sono fatte, ci sparpagliamo lungo tutta l’ampia parete. Noi ci posizioniamo alla sinistra avendo la parete di fronte. Vicino a noi c’e la squadra di Claudia, le scatto una foto, sembrano gia amiche fraterne.dscf5227 Ancora una mentre ascoltano con attenzione le prime indicazioni del loro istruttore, Mirko.dscf5228 Noi che siamo “mejo” di tutti, di istruttori ne abbiamo ben 2, Claudia e Rudy. dscf5229 Iniziano a spiegarci i primi rudimenti dell’armo partendo dai nodi. Rudy si presta a fare l’albero mentre Giorgia esegue dei nodi.dscf5231 Claudia inizia la sua avventura.dscf5232 La breve lezione sui nodi intanto prosegue.dscf5233 Mi affaccio per dare uno sguardo alla parete che ci attende.dscf5235 Intanto Claudia e’ gia’ su corda seguita da Mirko.dscf5238 Tutto intorno a noi ferve l’attivita’. Io ho qualche minuto per guardarmi intorno mentre Lucia si esercita nel piantare uno spit a mano. Io ne sono stato esonerato dopo aver dichiarato di averne gia’ piantati parecchi negli anni passati.dscf5241 Oramai la parete e’ costellata di corde che partono in ogni direzione.dscf5242 Ancora una foto a Claudiadscf5243 Mentre Claudia segue Lucia che opera col piantaspit, Rudy decide che possiamo partire con l’armo. Mi avventuro con gioia. Rudy mi segue mentre opero. Devo piantare 2 fix da 10mm per una partenza sicura. Non ne ho mai piantati di misura diversa da quella da 8mm. Inizio subito alla grande, prendendo dalla sacca d’armo la punta sbagliata, utilizzo la punta da spit! Mi accorgo dell’errore solo quando, andando ad inserire il fix nel foro, questo ci cade dentro. In effetti, mi sovviene, non ho mai avuto fix da 10mm, ne mai ho pensato di utilizzarli e quindi non ho mai comperato la punta da 10mm all’uopo necessaria. Rudy con un paio di urli rimedia la punta giusta e riprendiamo le attivita’. Vengo seguito con attenzione e pazienza da Rudy nell’approntamento della partenza. Finisco il mio lavoro con un bel nodo e sono pronto per continuare.dscf5244 Il nome dei nodi! Ora siamo ad un corso d’armo ed i nodi non possono avere nomi “confidenziali” come “otto” o “coniglio”, ma solo nomi validi e standardizzati che non ricordero’ mai. Uno mi e’ rimasto impresso in particolare, il buon vecchio “coniglio”, non sapevo si chiamasse “nodo del soccorso” e ci sono rimasto un poco male nello scoprire che oramai solo io lo chiamo “topolino”. Mentre mi aggiorno sui nomi dei nodi, l’attivita’ ferve intorno a me e Rudy. dscf5246 Claudia e’ impegnatissima ma con un urlo riesco a farla girare per una foto.dscf5247 Anche Rudy attrezza la sua calata, visto che deve seguirmi in sicurezza.dscf5248 Mentre lo attendo faccio pulizia dei sassi pericolanti attorno a me e poi continuo con le foto.dscf5249 Claudia ha ripreso con il suo lavoro, non la disturbo oltre.dscf5251 Continuo la discesa con Rudy. Quasi in fondo facciamo cadere qualche masso di rispettabili dimensioni con molto fracasso. Fatto questo non rimane altro se non risalire. Qua Lucia mostra con orgoglio il frutto delle sue fatiche, il suo primo spit. Un gran bello spit, devo dire! dscf5254 Dopo questo preliminare ora si appresta alla sua dose di armo sulla parete.dscf5255 Sara’ sempre seguita da Claudia mentre Rudy approfitta della pausa per un rapidissimo spuntino. Ora abbiamo anche una ospite, della quale, chiedo venia, non ricordo il nome.dscf5256 Alcuni aggiustamenti preparatori.dscf5258 Ora si scende.dscf5259 Andiamo ad armare!dscf5260 Rudy fa la supervisione dall’alto. Visto che sono momentaneamente disoccupato ed il mio stomaco ha deciso che e’ ora di pranzo, chiedo licenza per allontanarmi.  dscf5261 Avvicinandomi al tavolo gia’ del briefing, ora delle cibarie, faccio il giro largo continuando a fare foto.dscf5262 Ecco Marta, Mirko e Giulio con 3 sorrisi uno migliore dell’altro.dscf5263 Ora non me lo ricordo il tuo nome, sei forse Riccardo? dscf5264 Claudia e Mirko, anche loro in pausa. Non lasciatevi ingannare, il tavolino “mangereccio” gia’ e’ in via di organizzazione. dscf5265 Anche con voi sono in difficolta’ per il nome, non me ne vogliate, anzi suggeritemelo!dscf5267 Idem, come sopra, sono quasi desolato.dscf5268 Quando si parla di ancoraggi sicuri, qua non si scherza affatto.dscf5270 Non mi azzardo ad allontanarmi troppo dalla mia zona di operazioni, quindi il resto del gruppo mi accontento di riprenderlo da lontano.dscf5271 Il proprietario del mio zaino!dscf5272 Un selfie con Claudia. Ce lo siamo meritato. Claudia dopo aver piantato lo spit a mano, sembra molto rilassata. dscf5273 Ecco anche Simone con…dscf5275 Molti hanno terminato di armare la propria calata e stanno sistemando il materiale.dscf5279 Ecco Claudia in versione armante, molto soddisfatta del proprio operato.dscf5280 Panoramica.dscf5281 Eccomi!dscf5282Penso loro siano i 2 veterani del gruppo, uno nella veste di allievo, l’altro come istruttore. E’ naturale che lavorino assieme.
dscf5283 Mirko elargisce osservazioni a Giulio.dscf5284 Ecco Giulio mentre sistema le sue robe e si prepara a riscendere.dscf5285 Un trio inossidabile, Marta, Mirko e Giulio. Credo che Marta e Giulio abbiano fatto squadra assieme ma non sono sicurissimo.dscf5286 Mi sposto a curiosare dalle parti della squadra veterani, Maurizio vuole piantare un multi-monti da 10mm e sono curioso di vedere. Quando ci ho provato io mi sono dannato per farlo impanare.dscf5288 Ora la tavola e’ imbandita con tante cose buone. Rudy per non sbagliare ha iniziato a sgranocchiare del formaggio. Lo so di sicuro perche’ gliene ho rubato un pezzo!dscf5289 Marta all’opera, assistita da Mirko e tenuta d’occhio da Rudy.dscf5290 Ancora io vicino a Maurizio.dscf5293 Mirko e…perdonami, non mi ricordo.dscf5294 Mi sono quasi dimenticato della mia squadra, la’ sotto c’e’ ancora Lucia che fatica coadiuvata da Giorgia.dscf5296 Anche all’altro estremo della lunga parete stanno ritornando su. L’ora di pranzo e’ vicina.dscf5297 Il ritorno di Marta dagli abissi.dscf5298 Claudia ora e’ anche armata. Lo sguardo deciso e pronto a tutto, non vi avvicinate o vi troverete un fix piantato su un braccio.dscf5300 La squadra veterani continua ad operare.dscf5301 Dalla parete finalmente risorge anche Giuseppe. Non lo vedo da stamane.dscf5303 Si merita sicuramente tutta una sequenza di foto.dscf5304 Pero’ intervalliamole con qualcuna di Marta, tanto per ingentilire la cosa.dscf5306 Ancora grappoli di speleo “aggrappolati” alla parete.dscf5307 L’arrivo di Giuseppe.dscf5308 Eccolo sano e salvo.dscf5310 Claudia ha finalmente trovato un posto originale dove piantare un fix. dscf5312 Finalmente Maurizio parte con le operazioni per pintare il multi-monti.dscf5313 Mirko e’ riuscito a disarmare Claudia e ora la interroga.dscf5314 Ecco la parte operativa della nostra squadra, Lucia non e’ sfaccendata come me.dscf5315 Intanto seguo con discrezione i lavori per il multi-monti.dscf5317 Un bel sorriso non puo’ essere ignorato.dscf5318 Rudy e’ sceso da Giorgia e Lucia per dare manforte.dscf5322 Io continuo a fare il girovago a corto raggio tenendomi a portata di voce dei nostri istruttori.dscf5323 Ecco la mia squadra all’opera. Intendiamoci, non e’ le “mia” squadra, e’ quella di cui faccio parte, pero’ spero perdonerete la scorciatoia narrativa!dscf5326 Ecco anche Filippo, anche lui non lo vedo da quando siamo partiti con l’armo, ma dove sono stati tutta la mattina? dscf5328 Intanto l’assembramento intorno al tavolino imbandito di cibarie aumenta di momento in momento. Oramai e’ pranzo.dscf5329 La nostra ospite misteriosa, ora sembra imbronciata, le avranno mica rubato il panino?!?dscf5331 Marika, si finge esasperata dalle mie foto ma non si salva ugualmente.dscf5332 Giulio, fa l’indifferente e cerca di nasconderlo ma si vede che ha fatto un boccone gigante ed ora fatica a masticarlo. dscf5333 Mirko ha dato a Claudia una punizione esemplare per aver tentato di piantargli un fix sull’alluce. Deve fare 100 volte il nodo del soccorso inseguito ad occhi chiusi. E’ impegnatissima, anzi ha quasi finito.dscf5337 Gli “orvietani” si raggruppano, ecco intanto Giuseppe e Filippo.dscf5340 Anche io mi servo di un robusto panino e mentre lo affronto impavido, continuo a scattare foto.dscf5341 Marika si e’ apparecchiata un posticino comodo.dscf5343 Ginevra! S’ha ddi d’anda’ a mangiare!dscf5344 Ora il panino l’ho mangiato, cosa faccio? Ho alcune alternative, potrei tornare al tavolino delle delizie ma rischierei di esagerare rubando addirittura il pranzo a qualcuno. Scelgo allora di muovermi un poco. Mentre sono ancora che gironzolo, incrocio Felice, e’ alla ricerca di attacchi, prende in prestito 3 dei miei, della mia dotazione iniziale di 5, rimangono ben pochi. Cosi’ alleggerito, scelgo una corda libera e vado a dare un occhio al fiume che scorre alla base della parete. L’acqua e’ quella che viene dalla cascata delle Marmore e, sinceramente, me la aspettavo un poco piu’ pulita. Dalle bolle che vedo sembra piu’ l’acqua di risciacquo di un migliaio di lavatrici.dscf5346 Alle spalle ho la parete, mi giro ad osservarla. Dal basso fa il suo effetto.dscf5347 Per salire vorrei utilizzare una corda differente da quella con cui sono sceso. Urlo verso l’alto per avvertire. Dopo alcune urla a squarciagola, mi avventuro. dscf5349 Con la scusa di una foto a questa curiosa formazione, faccio una sosta per riposare.dscf5350 Ancora qualche pedalata e sono su.dscf5352 Sulla mia destra c’e’ qualcuno che, terminato il pranzo, ha ripreso le attivita’.dscf5353 Anche a sinistra qualcuno riparte, devo sbrigarmi a liberare la via presa in prestito.dscf5355 Quando sono quasi in cima oramai la parete si e’ ripopolata.dscf5356 Ecco un bel grappolo speleo. C’e’ pure Felice, lo riconosco facilmente, e’ l’unico che indossa un casco con la visiera.dscf5358 Eccomi arrivato.dscf5359 Giulio e nonsochi stanno facendo pausa sigaretta.dscf5360 Dalle parti della zona dove stava la mia squadra mi sembrano esserci novita’.dscf5361Sono li’ che medito se fare una nuova discesa, tanto per sgranchire le gambe quando vengo richiamato al dovere da Rudy e Giorgia. La nostra squadra e’ di nuovo operativa. Lucia ed io armeremo nuovamente 2 vie parallele che alcuni nostri colleghi hanno attrezzato stamane. Con Lucia alla partenza siamo vicini cosi’ ci possiamo scambiare i pochi attacchi per i fix da 10mm che ha rimediato Rudy e soprattutto la chiave da 17 per stringerne i dadi. La mia via e’ piu’ semplice, dopo la partenza scendo qualche metro poi trovo un nuovo fix dove faccio un frazionamento. Potrei quasi scendere fino in fondo, pero’ il moschettone lavora un poco male e, se non si sta attenti la corda tocca. Scendendo ancora qualche metro cerco un altro fix. Non ne trovo, in cambio ci sono svariati spit proprio dove serve a me per fare il frazionamento. Rudy mi presta un attacco, pero’ mi manca il bullone. Sotto di me ho dei colleghi, urlo loro chiedendo se hanno un bullone. Alla risposta affermativa di uno di loro scendo velocemente a prenderlo. Me lo lancia e riesco a prenderlo al volo, oggi e’ il mio giorno fortunato. Ringrazio e faccio per risalire. dscf5362Ho anche il tempo per riprendere nuovamente la parete da sotto, il suo lato migliore, secondo me. Mentre risalgo Rudy mi urla che non avrei dovuto scendere senza mettere un altro frazionamento. Salendo gli spiego che ho rimediato il bullone che mi mancava per fare proprio il frazionamento di cui mi parla e quindi procedo nella posa in opera. dscf5363 Ora va molto meglio, me ne scendo alla base della parete. L’ultimo a destra credo sia Giuseppe. Visto che lui e’ pratico, lo fa per lavoro, Felice gli ha chiesto di ripulire quella zona di parete dalla vegetazione. dscf5365 Anche Lucia arriva alla base, bravona!dscf5366 Dopo un rapido commento al nostro misero operato, i nostri istruttori ci rimandano su per la sessione di disarmo. Eccoli in tutta la loro maestria e simpatia.dscf5370 Alla sinistra incrocio una nostra collega, sento che ha problemi con uno spit che non si stringe, pero’ sono troppo lontano per poterla aiutare, quindi continuo la mia salita. dscf5372 In ogni caso le faccio un urlo perche’ si giri e mi permetta di fotografarla, non e’ d’aiuto, pero’ serve come allegro diversivo dalle sue pene. Sono cosi’ preso dai suoi problemi che mi dimentico di togliere il primo frazionamento, quello con lo spit. Per fortuna sono ancora abbastanza vicino e, anche se operando a testa in giu’ riesco a toglierlo. Rudy mi urla di chiedere aiuto a Lucia che sta sopraggiungendo a sua volta al frazionamento, ma oramai ho fatto. Mi raddrizzo mostrandogli la placchetta recuperata…credo mi mettera’ 7 in condotta!dscf5375 Eccomi arrivato alla partenza. Filippo mi osserva interdetto. Si sta gustando un momento di riposo. Sono ai famigerati fix da 10mm (si vede che non mi sono simpatici?!?). Mi manca la chiave da 17 per toglierli. Devo aspettare Lucia. dscf5376 Magari pero’ sopra c’e’ qualcuno che me la puo’ prestare un attimo. Verso destra, nulla. Filippo non ce l’ha.dscf5377 A destra, forse forse. Vedo Giulio che e’ appena risalito. Gli urlo la mia richiesta. Si! lui ha la chiave da 17. Svelto me la porge.dscf5378 Mentre opero sui fix da 10mm, mi raggiunge Lucia. Per fortuna ho trovato la chiave perche’ quella “nostra” l’ha restituita a Rudy, il legittimo proprietario. Finiamo assieme il disarmo poi ne usciamo sani e salvi. Manca solo di rifare gli zaini e poi per oggi avremo finito le nostre fatiche. Lucia si poggia un attimo a prendere fiato. dscf5379 Rudy e Giorgia ci raggiungono confermando che per oggi abbiamo finito con i lavori su corda. Possiamo riporre le attrezzature. Mi avvio verso la macchina di Giulio per cambiarmi quando chi trovo? Ginevra ed una nostra collega (perdonami, pero’ non mi sovviene il tuo nome) che accarezzano la roccia col martello nel tentativo di piantare uno spit. Una impresa titanica.dscf5380 Loro pero’ ci mettono tutto l’impegno necessario e riusciranno sicuramente.dscf5381 Giulio e Filippo gia’ belli e cambiati. Li invidio un po’, la temperatura e’ decisamente scesa ed inizia a fare freddo a stare fermi.dscf5383 Eccoli, ripresi piu’ da vicino per poterne apprezzare fascino e belta’.dscf5384 Gli sforzi delle nostre eroine iniziano a richiamare pubblico, ma loro non demordono.dscf5385 Posa plastica per Ginevra, se la merita.dscf5387Ora pero’ sospendo le riprese, devo proprio cambiarmi, la maglietta bagnata addosso mi provoca brividi di freddo sempre piu’ accentuati. Beh, con i vestiti asciutti va decisamente meglio. Per non sbagliare indosso la giacca di pile e la giacca a vento. Mi godo per qualche secondo il calduccio che mi scalda la schiena poi vado a vedere cosa succede di fronte a me, sotto una costruzione in cemento armato che sembra un ex-silo per breccia o cose simili. Ci trovo, parecchie persone, tra le quali Simone e Mirko. Simone ha da poco finito di cimentarsi con un traverso.
dscf5388 Ora c’e’ chi e’ impegnato nel disarmarlo sotto lo sguardo attento di un folto pubblico.dscf5389 Iniziamo a raggrupparci tutti qua. Sembra che ora ci verra’ mostrato come mettere un ancoraggio chimico.dscf5390 Marika si procura un sasso. All’inizio non capisco cosa ne voglia fare, ma Giulio che la conosce bene ha gia’ compreso e mi incita a fotografarla.dscf5392 Ecco, ora e’ chiaro! si e’ procurata un comodo sedile per assistere alla lezione.dscf5393 Arriva Felice con tutto l’armamentario per i tasselli chimici.dscf5394 Siamo tutti intorno a lui in attesa che inizi a spiegare.dscf5395 Approfittando dei preparativi, faccio un rapido giro di foto.dscf5397 Giuseppe mi guarda brutto, troppe foto?!?dscf5399 Una delle colonne in cemento armato diventa la protagonista della posa in opera del nostro ancoraggio chimico. L’operazione e’ laboriosa ma da’ soddisfazione. La resina dopo pochi minuti ha “tirato” abbastanza da permetterci di serrare lievemente il dado. Entro poche ora dalla posa, l’attacco sara’ pienamente operativo. Dimostrazione sicuramente utile, e’ sempre cosa buona imparare qualcosa di nuovo. Penso pero’ che difficilmente mi capitera’ mai di piantare un tassello chimico in grotta.dscf5400 A fine demo, si formano spontaneamente capannelli di chiacchiera. Per oggi la giornata e’ terminata, e’ ora di tornare alla base.dscf5402Sulla strada del ritorno Giulio si ferma davanti alle cascate delle MArmore per permettermi di far loro una foto, non le avevo mai viste da questa angolazione. Peccato che la parte verticale sia nascosta dalla vegetazione.dscf5406

Arriviamo a Ferentillo che la sera e’ appena calata. Mi faccio lasciare al B&B per prendere Betta, e Luna. Facciamo a piedi i pochi metri che ci separano dalla palestra che ci ospita. Quando arriviamo troviamo gia’ tutti a tavola, mancavamo solo noi per iniziare. Grandi cuochi, una ottima cena anche stavolta! Bravoni! Dopo il lauto pasto ed una moderata razione di chiacchiere, mi dichiaro finito e pronto per la nanna. Betta e Claudia sono d’accordo, Luna ci appoggia per fedelta’ canina. Auguriamo la buoanotte a tutti, recuperiamo la macchina e torniamo al B&B.

Domenica 10 Aprile

 

Una bella dormita e’ quel che ci voleva per ricaricare le batterie. Mi alzo molto piu’ facilmente della mattina precedente. Prima delle 7, Luna ed io siamo a spasso per la rituale passeggiata. Andiamo a vedere il fiume. dscf5408 E poi il paese ancora illuminato.dscf5409 Nel caso lo dovessi scordare, qui siamo a Ferentillo.dscf5411 E questo e’ il B&B che ci ospita. Ora che ho fissato i punti di riferimento sono piu’ tranquillo! Possiamo rientrare per fare la colazione con Betta e Claudia.dscf5413 Dopo la colazione, la storia si ripete, Claudia ed io partiamo per il corso lasciando Betta in compagnia di Luna a continuare il riposo. Il primo che incontro appena arrivato alla base e’ Filippo, gia’ vispo come un grillo e piu’ dispettoso di quelle stelline che sono i suoi pargoli.dscf5414 Ma qui sono tutti carichi a mille…siamo gia’ in partenza. Ginevra ha l’aria di chi avrebbe ancora da dire qualcosa al cuscino, pero’ anche lei e’ pronta. dscf5415 Rifacciamo le macchine. Claudia ed io, come il giorno prima montiamo sul macchinone di Giulio. La destinazione e’ anche lei quella di ieri. Eccoci tutti gia’ pronti agli impegni che la giornata ed i nostri istruttori hanno pronti per noi.  dscf5418 Simone e’ strabiliato, ancora non sa perche’ ma lo scopriremo a breve!dscf5419 Ci si prepara, io imperverso con la mia fida fotocamera.dscf5420 Inizia a formarsi capannello intorno alla macchina-magazzino di Felice.dscf5421 I nostri istruttori ne sanno una piu’ del diavolo, hanno portato un gagliardetto gigante per fare la foto ricordo del corso. Una buona organizzazione si vede anche da queste piccole cose. dscf5422 Ci raduniamo per la foto.dscf5424 Eccoci subito dopo la foto, ho provato a tenere fermi tutti per farne una anche io ma invano. Sono tutti scalpitanti e pronti all’azione.dscf5426Per noi allievi vengono confermate le squadre di ieri. Anche oggi saro’ assieme alla infaticabile Lucia! Lato istruttori invece si cambia, oggi ci seguira’ Mirko. Lucia da brava allieva inizia subito a sistemare lo zaino mentre io continuo a bighellonare con la fotocamera.dscf5427 Felice e Giuseppe si stanno scambiando battute. In questi giorni si sono pizzicati a vicenda un paio di volte,  pero’ sempre in tono scherzoso, diventeranno sicuramente amiconi. Marta e’ presa nella sue cose e non presta loro attenzione. Mirko prepara il suo zaino.dscf5428 MA qui tutti si stanno dando da fare. Dovrei forse fare anche io qualcosa?dscf5429 Per fortuna io ho Lucia in squadra, posso continuare con le foto. Guarda un po’, finalmente mi capita sotto l’obiettivo anche il Marco. Benone! dscf5430 Gli zaini ora sono pronti…grazie Lucia. Un ultimo spiegone di Mirko e poi ci avviamo. dscf5433 Confesso con vergogna di non ricordare assolutamente nulla di quel che ci ha detto Mirko. Sicuramente sara’ stato qualcosa di utile e saggio. Tapino io che non ho memoria.dscf5434E’ giunto il nostro momento. Ora si va su corda. Noi prendiamo una calata vicino al punto dove la parete fa una curva a 90 gradi. Con Lucia ci giochiamo l’onore di iniziare. Alla fine, per rispetto alla mia venerenda eta’, Lucia mi da’ la precedenza. Siamo d’accordo, io armero’ e lei disarmera’, il tutto sotto il vigile occhio di Mirko. Inizio a lavorare, al mio fianco ho Filippo. Lui e Simone hanno deciso di armare una nuova via a fianco della nostra.
dscf5435 Sistemo la partenza, scendo alcuni metri e metto un frazionamento. Nel frattempo Mirko ha sistemato un’altra corda e mi si e’ affiancato monitorando il mio lavoro, facendo osservazioni e correzioni e qualche domanda su cosa voglio fare e come intendo farlo. Dopo il frazionamento mi guardo attorno. Potrei scendere seguendo la verticale, pero’ l’idea non mi entusiasma. Alla mia sinistra trovo quello che fa al caso mio, degli attacchi a tetto a circa 3 metri da me. Li vedo ed e’ subito deciso, armero’ la’. C’e’ un piccolo sperone tra me e loro. Fortuna vuole che appena dopo l’angolo c’e’ un fix che aspetta solo di essere utilizzato. Fraziono usandolo e poi passo al tetto. Regolo il discensore e mi sporgo, ci arrivo a malapena, ma ci arrivo. Inizio ad armeggiare, e’ qui il verbo ci sta tutto. Sistemo i 2 attacchi e poi faccio il nodo. Pensavo ad un topolino/coniglio/nodo del soccorso pero’ Mirko mi suggerisce un bolina doppio. Da poco ho deciso che il nodo bolina doppio incontra il mio favore ed in questa calata l’ho utilizzato per tutti i frazionamenti. E’ semplice da fare e si scioglie facilmente, mi piace. Pero’ non l’ho mai usato per sostituire il buon vecchio topolino. Se Mirko lo consiglia, vuol dire che va bene. Metto in atto. Ho terminato la parte piu’ orizzontale della via con un nodo sul moschettone piu’ vicino dell’armo doppio a tetto. Ho quindi fatto il bolina doppio di cui vi ho parlato. Mirko mi fa notare che il nodo in piu’ in questo caso e’ superfluo e crea solo confusione. Nel caso avessi armato la parte orizzontale come un traverso, quel nodo avrebbe avuto senso per isolare le 2 tratte, ma cosi’, no. Devo dargli ragione e mi sbrigo a togliere il nodo di troppo. Concordiamo che farebbe comodo mettere un moschettone sul nodo per facilitare il passaggio del frazionamento, pero’ non lo abbiamo. Una ultima osservazione su come pretensionare il nodo prima di farci peso poi possiamo dirci soddisfatti. Passo il frazionamento appena montato nei 2 versi e me ne torno alla partenza per lasciare spazio a Lucia che e’ rimasta su ad annoiarsi. Quando arrivo vedo Mirko che modifica qualcosa. Gliene chiedo il motivo. E’ semplice, io utilizzo il discensore alla “romana” con il moschettone di rinvio montato sul moschettone del discensore. Chi lo usa montato sul delta come da scuola CAI, per fare il blocco utilizza piu’ corda. Mirko infatti nel passaggio non e’ riuscito a fare il blocco e quindi sta recuperando un poco di corda per allungare l’ansa galeotta. Non ci avevo proprio pensato, mi appunto di tenerne conto in futuro.dscf5437 Sono arrivato in cima, becco subito Marco che fatica proprio accanto a noi.dscf5438 Il suo istruttore lo istruisce dall’alto.dscf5440 Marco esegue lanciando giusto il minimo sindacale di imprecazioni.dscf5441 Lucia osserva l’operato di Mirko dall’alto ed inizia a prendere confidenza con la via.dscf5442 E mettiamocelo un bel sorriso, non guasta mai.dscf5443 Eccola che scende, e’ determinatissima.dscf5444 Ora e’ al frazionamento a tetto.dscf5445 Mirko nel frattempo e’ sceso giu’ e ci attende.dscf5446 Ora Marco ed il suo istruttore sono assieme, vicini vicini. dscf5447 Frazionamento passato senza troppi problemi.dscf5448 Ecco Lucia e Mirko alla base della calata.dscf5449 Inizio a scendere anche io per raggiungerli.dscf5451Sul nodo del frazionamento a tetto ora e’ comparso un moschettone. Si vede che Mirko alla fine lo ha rimediato.dscf5452 Eccoci di nuovo tutti assieme. Ora parleremo di, e faremo, un piccolo traverso.dscf5454 Se ne incarica Lucia. Per fare una cosa divertente, decidiamo di armare con un bel multi-monti.dscf5455 Mentre Lucia fatica io riprendo Simone che termina l’armo sulla via alla nostra sinistra.dscf5456 Eccolo che ci raggiunge.dscf5457 Filippo e’ piu’ in alto in attesa.dscf5458 Lucia ha eseguito quanto doveva ed ora e’ scesa subito seguita da Mirko.dscf5459 Li raggiungo anche io. Commentiamo brevemente il lavoro fatto poi decidiamo che e’ tempo di risalire. Mi apparto appena un minuto per un bisognino poi riprendo la via su corda. Intanto Mirko e’ gia’ su a commentare con Simone l’armo fatto.dscf5460 Per ultima parte Lucia, le tocchera’ il disarmo.dscf5461 Inizio a salire. Mirko salira’ per la via armata da Filippo e Simone per vedere il loro lavoro.dscf5463 Sono al tetto quando arriva Felice. Inizia a scendere sulla nostra via, viene a curiosare un po’ sul nostro operato.dscf5465 Mi fermo ad aspettarlo e nel frattempo riprendo Marta e Noncapiscochi mentre lavorano.dscf5467 Questa era venuta scura, pero’ mi dispiaceva buttarla via. Ho provato a giocarci un po’ ed e’ venuta fuori l’immagine che vi propongo. L’effetto non e’ malaccio.dscf5468 Mentre Felice scende io passo il frazionamento a tetto e mi posiziono in maniera tale da poterlo superare senza troppa ginnastica. Grido la libera a Lucia che inizia a salire. Spiego a Felice che era mia intenzione aspettare Lucia. Lei e’ un poco meno alta di me e non vorrei avesse difficolta’ nel disarmo del frazionamento a tetto dove io arrivavo a malapena. Visto che l’istruttore e’ lui, mi sembra logico cedergli il posto, quindi ci avvicendiamo. Mentre aspettiamo Lucia, come accade spesso facendo attivita’ assieme, scambiamo qualche chiacchiera ed esce fuori che abbiamo qualche esperienza e conoscenza in comune. Un momento simpatico. Lucia sta arrivando, e’ tempo che mi levi di torno, riprendo a salire. C’e’ Claudia ad attendermi. Su sua richiesta le passo la fotocamera.dscf5469 Mi metto in posa per una foto e poi riprendo a salire.dscf5471 Lucia e’ arrivata al punto dolente.dscf5473 Saluta Felice ed inizia a lavorarsi il frazionamento.dscf5474 Per agevolare Felice nei movimenti gli caliamo una corda di servizio. Con grande sconcerto di un istruttore vicino a me in quel momento, che pero’ non saprei identificare, lego la corda alla meno peggio, con un bolina semi-inseguito, alla partenza che gia’ abbiamo utilizzato per la calata. Fatto il nodo, gli passo la corda. Lui la fraziona al fix dove e’ allongiato, ora puo’ muoversi con piu’ agio. Non sapendo come finira’ la faccenda prendo un cordino e lo sistemo sui 2 attacchi di partenza. Nel caso ci fosse bisogno potro’ modificare l’armo della corda di Felice per farlo arrivare piu’ facilmente vicino a Lucia. Predisposto un armo per il “non si sa mai” posso riprendere con le foto. E’ arrivato anche Giulio a farci un saluto mentre tira il fiato dalle sue fatiche.dscf5478 Ecco Giulio e Giulio. Una accoppiata fantastica, per ora solo per farsi una fumatina assieme, ma il futuro…chissa’ quali avventure e grotte riserva loro?!?dscf5480 Mentre Lucia lavora sodo sul frazionamento ostico io vago con la fotocamera facendo scatti a piu’ non posso.dscf5481 Eccolo lui, mentre affronta la discesa. Vorrei esprimergli tutta la mia simpatia ricordando come si chiama, purtroppo la mia testaccia dura non collabora. dscf5483 Ecco Lucia!dscf5484 Dai rossi che ha messo per la fatica e lo sguardo di rimprovero che mi manda penso sia opportuno che io mi eclissidscf5486 Faccio lo gnorri e riprendo a fare foto a casaccio per ingannare il nervosismo.dscf5487 Zitti, zitti. Ora sorride! La bufera e’ passata.dscf5489 Eccola al frazionamento finale. Le chiedo anche il piacere di togliere il cordino di emergenza che avevo sistemato.dscf5490 Il circoletto dei fumiganti si e’ ampliato.dscf5492 Lucia e’ arrivata sana e salva. Ora posso riprendere il mio vagabondare fotografico. Strada facendo sosto al tavolino delle cibarie e mi approprio di un paio di arance. dscf5493 Dalle parti delle macchine l’atmosfera e’ rilassata, siamo in aria di ritorno alla base.dscf5494 Il ritorno da un bisognino mi porge il punto di vista per una foto panoramica del nostro mucchio selvaggio di macchine.dscf5495 Sotto al silo intanto ferve l’attivita’.dscf5496 Giulio e’ impegnato con il traverso.dscf5497 Il nostro istruttore veterano mostra alcuni dei suoi attrezzi, alcuni fanno parte della storia della speleologia su corda.dscf5499 Ginevra! Non l’ho piu’ vista da quando siamo arrivati. E’ frizzante come sempre, sicuramente molto piu’ di stamane.dscf5501 E’ ufficiale, si torna alla base per il pranzo. Iniziamo a svestire i panni speleo e a sistemare il materiale.dscf5503 Qualche capannello di chiacchiera.dscf5504 Mi ripeto, ma non potevo cancellare un bel sorriso.dscf5505 Lucia! Giustamente soddisfattissima del proprio operato, si gode il sole.dscf5506 Il corso ha avuto alcuni feriti, eccone uno che mostra fieramente la mano contusa e lacera.dscf5509 Da questa parte si fa proprio salotto.dscf5510 Che squadra, una foto ce la siamo proprio meritata.dscf5511Lucia e Marta. Anche questa sarebbe stata una squadra niente male, avranno sicuramente modo per farlo nel prossimo futuro.dscf5512 Anche Marike ha avuto un incontro brusco con la roccia, ma non se ne cura.dscf5513 Un selfie con Ginevra non lo vogliamo? Certo che si!dscf5514 Ora tocca a Ginevra e Giulio. Mi metto in ginocchio per fotografarli a figura intera e perche’ pensavo servisse per slanciare le figure. Ginevra mi urla che cosi’ le foto non si fanno. Devo darle retta, e’ lei l’esperta nel settore foto.dscf5515 Mi sbrigo allora a rimediare facendone una dall’alto, lascio a voi decidere quale sia migliore.dscf5516 Cedo la fotocamera per una foto assieme. Si aggrega anche Giuseppe,dscf5517 E’ ora di partire, tutti in macchina.dscf5519 Quando arriviamo a Ferentillo, come al solito mi faccio lasciare al B&B per prendere Betta. Sono le 2 del pomeriggio, anzi sono passate abbondantemente. Lei ha giustamente gia’ pranzato, quindi non e’ interessata alle cibarie che i cuochi hanno preparato per noi. La saluto e mi avvio. Passando per il bar del paese trovo il gruppo “gubbiese”, che sta facendo aperitivo. Mi aggrego per simpatia e col malcelato intento di scroccare un passaggio. Quando ci chiamano per avvertire che il pranzo e’ in tavola ci muoviamo. Alla base, vedo, passando per il campo di calcio, che ci sono dei bimbi che guardano in cagnesco le nostre macchine che impediscono loro di giocare. La cosa mi e’ confermata da Giuseppe che ha appena spostato la sua per timore di pallonate di vendetta. Mi sbrigo a spostare anche la mia per togliere l’incomodo ai bimbi. Compiuto il mio dovere in una macchina rovente, me ne torno dai miei amici, oramai tutti intenti al pasto.  dscf5524 Eccoli che inforchettano con impegno.dscf5525 Claudia, cara Claudia, mi ha tenuto posto e pasto. E che pasto, una porzione super di ottima pasta.dscf5527 Giulio e’ ingrugnato, sara’ la stanchezza.dscf5528 Lucia in fondo al tavolo tiene banco.dscf5529 Leonida, purtroppo mi e’ capitata sotto fotocamera solo ora. Pero’ e’ meglio tardi che mai…faro’ meglio la prossima volta.dscf5530 Ma della caffettiera col tatuaggio pipistrellato, ne vogliamo parlare?!?dscf5532 Lui, che e’ proprio lui (chiedo venia per il nome), insiste per una foto ricordo con lei.dscf5533 E poi la sfrutta senza rimorsi.dscf5534 L’atmosfera ora e’ proprio rilassata. C’e’ chi prova il sigaro. E’ venuto a trovarci anche lui, si quello con la maglietta rossa, di cui non ricordo il nome. E’ Uno degli speleo-eroi che sta’ facendo un lavoro monumentale al Cucco.dscf5537 Intanto la caffettiera continua ad essere protagonista. Ne approfitta anche Claudia.dscf5538Giuseppe e Filippo…non dico di piu’.dscf5539 Il pasto volge al termine.dscf5541 L’ammazza-caffe’ alla eugubiena?dscf5546 Arriva il momento di tirare le somme. Felice ci raduna tutti sulle scalinate.dscf5548Felice e Mirko fanno un rapido sunto delle giornate passate assieme.dscf5550 In un clima attento ma rilassato, ascoltiamo.dscf5551 Qualche parola la dice anche il nostro cuoco a cui va tutta la nostra stima. Si e’ ampiamente guadagnato il caldo applauso che gli tributiamo.dscf5555 Ma intanto facciamocelo un selfie.dscf5560 Ora la parola ai veterani del gruppo, la loro esperienza e’ e rimane preziosa.dscf5562 L’ala sinistra dell’auditorio. Ora tocca a noi a parlare ed iniziamo da qui. Ognuno si presenta e dice la sua. Un momento simpatico in cui potrei imparare i nomi dei miei colleghi se avessi una memoria minimamente piu’ affidabile.dscf5563Finito il giro di presentazione e commento, ci sarebbe la consegna degli attestati. Gli attestati non e’ stato possibile stamparli quindi ce li manderanno in un secondo momento. L’unico che e’ stato prodotto e’ quello di Giuseppe, redatto in forma scherzosa da Felice. L’avevo detto che a forza di pizzicarsi sarebbero diventati amici. dscf5567 Ite, cursus est! E’ ora di tornare a casa. Dopo dei rapidi ma affettuosi saluti di tutti con tutti, di concerto con Claudia prendiamo il largo. Andiamo svelti a recuperare Betta, Luna ed i bagagli e poi…via come il vento. Tanto per no perdere l’abitudine scatto una foto alla cascata delle Marmore mentre ci passiamo davanti. dscf5571Il ritorno da una bella esperienza e’ sempre un poco triste quindi ometto di narrarvelo. Rimane solo lo spazio per un bel: “Alla prossima”!

Pubblicato in amici, corso, palestra, speleo | Commenti disabilitati su Ferentillo – Corso d’armo – 8/04/2016

Grotta della radice quadrata – 2/04/2016

Grotticella carpinetana con Cristian.

Inizialmente doveva essere i Guardiani. Poi un paio di fattori hanno pesato portandoci a cambiare destinazione, e tutto sommato e’ andata bene. Il primo inconveniente, ci hanno dato buca tutti e siamo rimasti solo noi 2, pochini per una squadra come si deve. Il secondo, che io la sera avrei avuto un impegno, qualsiasi cosa avessimo deciso di fare avremmo dovuto ripartire entro le 5 del pomeriggio per rispettare i tempi. A conti fatti, troppo poco tempo per una grotta come i Guardiani. Queste sono le considerazioni fatte da Cristian mentre facevamo colazione al bar “fico” ad Anagnina. Io non ho potuto far altro che dargli fiducia in quanto la grotta dei Guardiani non la conosco affatto…e poi il mio fine e’ sempre quello di fare speleologia divertendomi in buona compagnia, quindi non ho troppi problemi a cambiare programma. Decisa la nuova destinazione, partiamo con la sola macchina di Cristian. Facciamo rapido un passaggio a Carpineto per un rinforzino di colazione e poi torniamo indietro nei dintorni della grotta del Formale. Parcheggiamo la macchina e ci prepariamo svelti. Pochi minuti e siamo pronti a partire.  dscf5046 Cristian mi conduce per un fosso. Lo percorriamo per qualche minuto.dscf5047 Il posto ricorda una forra in periodo secco. Sarebbe anche carino se non fosse ingombro di rifiuti vari e mucchi di materiali edili quali mattoni e tegole, un vero peccato.dscf5049 Eccoci alla nostra grotta, non e’ appariscente ma speriamo ci dia soddisfazione. Prima di iniziare Cristian chiama nuovamente, sara’ al decimo tentativo, Vincenzone. E’ lui che lo ha portato a questa grotta e giustamente a Cristian farebbe piacere che ci fosse pure lui. Purtroppo ancora una volta la chiamata finisce in segreteria. Lasciamo perdere per il momento.dscf5050 A prima vista la grotta sembra strettina, chissa’…Cristian dice di esserci gia’ sceso, quindi e’ fattibile. Sul fondo c’e’ da scavare ed e’ quello che faremo oggi.dscf5051 Per prima cosa sistemiamo l’armo di partenza raddoppiando il fix gia’ sul posto.dscf5054 Decidiamo poi di aggiungere un bel deviatore per attenuare lo struscio della corda sulla roccia.dscf5055 Fatto il lavoro preparatorio, non rimane che scendere. Visto che Cristian gia’ conosce la grotta ed ha armato, lascia a me la prima discesa. Mi impossesso della corda e vado. In effetti e’ strettina come sembrava. A meta’ discesa, circa 3 metri di pozzo stretto, mi trovo attorniato da dolicopode. Mi fermo per fotografarle e per dare loro il tempo di andare a nascondersi. Continuo la discesa a qualche centimetro per volta perche’ possano accorgersi della mia ingombrante presenza, avrei proprio dispiacere a schiacciarne qualcuna.dscf5057 Missione compiuta, passo senza commettere alcun dolicopodicidio! Prima di arrivare in fondo c’e’ un altro piccolo restringimento ma spostandosi di lato si passa agevolmente, o quasi. Eccomi sul fondo, la continuazione e’ dopo la strettoia che ho davanti, al momento e’ proibitiva. Ci lavoreremo. La roccia e’ compatta ma noi abbiamo un trapano robusto, mazzette e scalpelli a profusione e tanta buona volonta’, che non guasta mai. Mentre sono li’ a tentare di capire il da farsi, mi accorgo di avere un poco di affanno. Strano, la discesa non e’ stata di certo faticosa. Con l’altro capo della corda di discesa il buon Cristian mi cala gli attrezzi. Possiamo iniziare. Anche quando inizio a lavorare la sensazione di oppressione non passa, anzi mi viene un bel fiatone gia’ alle prime mazzettate. Se ne accorge anche Cristian da fuori e mi chiede se vada tutto bene. Gli rispondo attribuendo la cosa al mio scarso allenamento e continuo a lavorare.dscf5058 Quando mi sento abbastanza stanco, risalgo perche’ Cristian possa darmi il cambio. Mentre riprendo fiato riprendo in una sequenza di foto la discesa di Cristian.dscf5062 Eccolo che inizia ad intrufolarsi.dscf5063 Ancora poco e scomparira’ alla vista.dscf5066 Mentre inizia a fare la sua parte di fatica io mi rilasso fotografando in giro, riesco anche a beccare una farfalla.dscf5069 Anche Cristian nota un certo affanno gia’ prima di iniziare a faticare. Forse non dipende dalle nostre scarse capacita’ atletiche, deve trattarsi di qualcosa d’altro.dscf5072 L’ipotesi che facciamo e’ quella di un ristagno di aria. Notiamo infatti che la nostra condensa staziona in mezzo al pozzo senza andare ne’ su ne’ giu’. Che cosa strana.dscf5076 Cristian ha fatto quel che poteva, ora risale per riprendere fiato.dscf5078 Quando siamo fuori gli ricordo una situazione quasi analoga, anche se meno fastidiosa, che vivemmo nell’ultima uscita a Grotta Doli fatta insieme, noi 2 con Fabrizio e Valerio. Anche li’ c’era un bel nebbione ed una lieve oppressione. Comunque abbiamo visto che prendendo dei bei respiri profondi si puo’ evitare l’affanno quindi continuiamo a lavorare dandoci spesso il cambio. Il lavoro inizia a dare i suoi frutti. La strettoia ora e’ piu’ larga, ci posso infilare i piedi.dscf5089 Verso le 2 del pomeriggio ci prendiamo una breve pausa per il pranzo. Io stavolta ho fatto il bravo e ho solo un paio di croccantini al sesamo. Il nostro pozzo attende con pazienza.dscf5090 Dopo la pausa pranzo ricominciamo il tran tran. Conto che in tutta la giornata avremo fatto su e giu’ almeno 10 volte a testa. Sembra una sciocchezza ma non lo e’.dscf5091 Verso le 4 del pomeriggio anche Cristian inizia a risentire della stanchezza, io mi ero sentito stanco gia’ da molto prima.dscf5095 La penultima sessione di lavoro la fa Cristian, risale che sono gia’ le 4 e mezza. Mi invita a scendere per dare una ultima occhiata al lavoro fatto. Mi lascio convincere facilmente. Trovo una situazione gia’ molto piu’ comoda rispetto a quella iniziale.dscf5096 Con qualche contorcimento riesco a ficcarmi dentro a faccia avanti ed a scattare una foto alla prosecuzione. C’e’ ancora da lavorare parecchio ma la grotta sembra promettere bene.  Come all’inizio facciamo risalire gli attrezzi da scavo utilizzando l’altra estremita’ della corda d’armo.dscf5101 Esco che sono quasi le 5, svelti ed efficienti raccogliamo tutto il materiale rifacendo gli zaini in maniera da poter fare comodamente i pochi metri di cammino che ci separano dalla macchina.dscf5103Non ci mettiamo premura perche’ c’e’ ancora tempo. Arriviamo alla macchina che sono quasi le 6. Partiamo poco dopo arrivando puntualissimi al bar “fico” dove recupero la mia macchina. Lascio Cristian ringraziandolo per la bella giornata, quindi mi avvio. Non mi resta che augurarci alla prossima!

Pubblicato in amici, esplorazioni, SCR, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Grotta della radice quadrata – 2/04/2016

Pietrasecca – 28/03/2016

Tranquilla uscita nella classicissima ma sempre affascinante Grotta dell’Ovito di Pietrasecca. Con Eleonora, Vittorio, Claudio ed io.

Sono a Tagliacozzo a passare le feste di Pasqua. Sapendo che oggi Claudio sarebbe venuto da queste parti per una visita all’Ovito di Pietrasecca, mi sono volentieri aggregato. Appuntamento alle 9 a Pietrasecca. Claudio e’ puntualissimo, quindi mi preparo per tempo e parto verso le 8. Il tempo non e’ molto bello, e’ nuvoloso ed ogni tanto prova a buttar giu’ qualche goccia d’acqua. Visto che ho tempo mi fermo un poco nei pressi della grotta di Luppa, altra grotta affascinante. Sicuramente tornero’ sicuramente a visitarla, anche se e’ ancora da vedere quando.
dscf4956Dopo la breve sosta riparto. Arrivato al bar del paese mi prendo un cappuccino per stemperare la “fredduria” della mattinata uggiosa. Compro anche dell’acqua e poi me ne scendo allo spiazzo vicino alla grotta.dscf4957 Mi cambio indossando la salopette della muta e poi inganno il tempo scattando un paio di foto. Ho sentito Claudio pochi minuti fa, ora dovrebbe quasi essere arrivato.dscf4958 Il sentiero che conduce alla grotta.dscf4959 La mia macchinina.dscf4960 Fatti i miei giri ed esaurita la fantasia per le foto inizio ad annoiarmi. Claudio ancora non si vede. Mi decido, riprendo la macchina e torno in paese a vedere. Lo trovo li’ appena prima del paese, appena terminata l’irta salita dalla grotta. E’ insieme a 2 “vecchie” conoscenze, Eleonora e Vittorio. Questi ultimi hanno appena terminato il corso di speleologia tenuto, tra gli altri, dal buon Claudio e sono ancora assetati di nuove esperienze. Per le persone assetate,  Pietrasecca, come chiamo confidenzialmente l’Ovito, e’ proprio la grotta giusta! Terminati i saluti riscendiamo assieme e ci prepariamo. Per me e’ questione di poco in quanto ho deciso di indossare l’imbrago solo quando, e se, sara’ necessario.dscf4962 Vittorio ed io siamo i piu’ veloci, zaino in spalla andiamo avanti.dscf4963 Eccoci arrivati all’ingresso. Acqua ce n’e’, ma nemmeno tantissima.dscf4964 Vittorio mette mano alla attrezzatura facendo gli ultimi aggiustamenti.dscf4965 Il corso d’acqua che alimenta la grotta.dscf4966 Si, lo so che gia’ l’avete visto l’ingresso, ma ora lo potete ammirare da un altra prospettiva.dscf4967 E poi ancora da quest’altra.dscf4968 Tra una foto e l’altra facciamo il bagnetto alla corda infangatissima affidataci da Claudio.dscf4969 Dopo questi preliminari siamo pronti ad entrare. Passiamo scavalcando il muretto. Non sarebbe necessario, ma ho sempre fatto cosi’ e ci sono affezionato. Vittorio segue il mio esempio.dscf4970 Stiamo decidendo se inoltrarci ancora un po’ quando sentiamo rumori provenienti dalla chiusa, che non chiude piu’ e rimane alla nostra sinistra. dscf4971 Altri non sono che i nostri residui amici, Eleonora e Claudio. Passano senza nemmeno accorgersi di noi, devo cacciare un urlo per farli tornare sui propri passi.dscf4973 Claudio si riappropria della corda ex-fangosa e parte a razzo per andare a sistemarla nel primo tratto piu’ acquatico che incontreremo. Visto che per Eleonora e Vittorio questa e’ la prima visita, li porto a vedere il ramo laterale vicino all’ingresso. Fa piacere anche a me perche’ di solito lo ignoriamo e passiamo dritto mentre invece merita proprio di essere visto, soprattutto in questi periodi con le vaschette piene d’acqua cristallina.dscf4975 Arriviamo fino alla fine della galleria e poi torniamo indietro scattando qualche foto.dscf4976 Usciti dal ramo laterale proseguiamo fino a raggiungere Claudio che sta attrezzando la grotta con le corde. Mi sembra cosa buona e giusta mettere le corde anche se si e’ con la muta e non le si deve usare per scendere. In questa maniera ci si assicura l’uscita anche se l’acqua dovesse aumentare nel corso della permanenza. Claudio naturalmente sfrutta l’occasione anche per donare ai suoi ex-allievi una esercitazione con gli attrezzi e li sospinge amorevolmente ad utilizzare le corde invece di seguirmi tra i flutti dell’acqua gelida. Claudio da bravo maestro segue i suoi discepoli mentre si dilettano con discensore, longe  e bloccanti. Io, piu’ scapestrato, vado a sguazzare nell’acqua facendo avanti e indietro piu’ volte. Non riesco a trattenermi, e’ proprio rilassante e divertente fare la grotta in questa maniera. dscf4978 Siamo alla mitica “sella”, incubo di tanti e tanti corsisti, intere generazioni di neo-speleo si sono “incrodati” a questo passaggio, sia all’andata che al ritorno.dscf4984Anche Eleonora vuole entrare nella storia della “sella”, quindi, per non essere da meno si blocca al frazionamento intermedio. Probabilmente se la sarebbe cavata da sola, ma il nostro animo da salvatori ha il sopravvento e per qualche minuto formiamo un grappolo unico con maniglie e consigli che si intrecciano tra loro. Portato a termine il suo salvataggio possiamo dare il libera a Vittorio che attende pazientemente in sella.  dscf4988 Dopo questo movimentato intermezzo continuiamo la progressione, loro sulle corde, io a sguazzare nell’acqua. dscf4993 Mentre Claudio e’ ancora impegnato con Eleonora e Vittorio, per far vedere che anche io faccio qualcosa, porto avanti la corda legandola agli attacchi fissi. Con lei arrivo fino al saltino che precede la discesa sul laghetto. Fatto l’ultimo nodo, me ne torno indietro per la via d’acqua. Quando arrivo vedo Claudio che termina di sistemare la partenza della corda che ho appena assicurato. Ma allora, penso, forse ho fatto un armo difficile per i nostri amici meno esperti. Vabbe’, poco male, riscivolo in acqua e sciolgo tutti i nodi fatti. Quando torno sui miei passi trovo un Claudio che borbotta imbufalito perche’ sono andato avanti senza fermare la corda dopo il primo traverso. Che problema c’e’?!? Rifaccio il nodo appena sciolto e assisto al passaggio di Vittorio ed Eleonora. Pace fatta. Mentre Claudio ci raggiunge scendo lo scivolo successivo seguito da Vittorio. Anche li’ rifaccio il nodo. Siamo al saltino di meno di 2 metri che preclude alla discesa sul laghetto. Mi faccio prestare un moschettone a ghiera da Vittorio e lo sistemo sull’attacco che trovo sul posto. Purtroppo pero’ il dado dell’attacco e’ lento, lo saggio con le mani, sembra bloccato. Sospendo le operazioni di armo, anche perche’ mi sovviene un particolare, non ho ancora indossato l’imbrago e, anche se decidessi di calarmi a forza bruta per il saltino, comunque dovrei indossarlo tra un po’ per la risalita del ramo fossile, quindi tanto vale farlo subito. Avverto Vittorio ed inizio ad armeggiare con l’attrezzatura. Ho appena terminato di chiudere il delta dell’imbrago quando ci raggiungono Eleonora e Claudio. Vedendomi impegnato, Claudio passa in testa per scendere il saltino e continuare l’armo. Lo avverto dell’attacco ballerino. Prova a sistemarlo ma il dado non cede nemmeno quando lo attacca con una mini tenaglia. Alla fine decidiamo per sfruttare un fix senza dado che e’ subito accanto. Lo sento lavorare mentre termino di sistemare la mia attrezzatura. Per quando sono pronto, Claudio e’ gia’ sceso ed ha iniziato ad armare il salto che scende al laghetto. dscf4994Lo raggiungiamo in un lampo. L’armo della discesa nel frattempo e’ terminato. Personalmente me ne guardo bene dallo scendere su corda e mi avventuro per lo scivolo che riporta dove corre l’acqua e si butta nel laghetto. Mi calo in acqua senza tuffarmi, la mia kikkoLamp non ha il portabatterie impermeabile e stavolta non voglio rischiare come ho fatto alla visita precedente, sono uscito con la batteria che sfrigolava in maniera preoccupante. Poco prima di entrare in acqua mi viene intimato di andare sotto al salto, di legare la corda ed attendere li’ la discesa di Vittorio.  Non capisco, pero’ mi adeguo. Perche’ negare un piacere ad un amico il giorno di Pasquetta?!? Mi godo la nuotatina, poi esco e faccio il mio dovere. Avverto Claudio che la corda e’ legata. Sento Vittorio che scende. Assisto al suo arrivo poi gli indico la corda che costeggia la parete del laghetto e permette di uscirne senza immergersi troppo in acqua. Vedo che ora e’ Claudio a scendere. Gli faccio spazio buttandomi di nuovo nel laghetto. Nuoto fino alla sponda opposta dove Vittorio e’ in attesa. Pochi minuti e siamo di nuovo tutti assieme. dscf4997Qualche secondo di riposo poi Claudio riprende la testa del gruppo dirigendosi per la via “classica”, quella che sale in alto costeggiando la parete destra.
dscf5001 Sono tentato di prendere la via d’acqua e mentre ci penso mi attardo facendo le foto a loro che risalgono. Sento che mi  chiamano, non posso esimermi, parto per raggiungerli.dscf5002Ritornati da basso, mi lascio distanziare di nuovo prima di attaccare l’erta che conduce alla risalita su corda che preclude al ramo fossile. Alla base della salita dove mi fermo, e’ tutta sabbia, il posto ideale per un bisognino! Quando li raggiungo sopra, alla partenza della risalita, Claudio e’ gia’ su. E’ il momento di Eleonora di impegnare la corda. Scambio qualche chiacchiera con Vittorio mentre monto sull’imbrago i miei attrezzi per salire. Tra una cosa e l’altra mi scordo completamente della fotocamera e quindi non posso allietarvi con allegre immagini di questo tratto di grotta. Arrivato al ramo fossile finalmente potro’ mettere in atto il mio piano artistico. Ho portato la fotocamera “buona”, quella con le impostazioni manuali, ed il cavalletto. Ho tutta l’intenzione di tentare l’impresa di fare qualche foto decente o che si avvicini almeno alla sufficienza. dscf5007 Nel primo tratto in cui ci si aggira tra i massi di crollo mi limito a salire cercando al contempo di intonare qualche canzone, il fiato corto pero’ me lo impedisce.dscf5011 Iniziamo ad avvicinarci alla zona piu’ bella, ma ancora non sfoggio la fotocamera “buona”.dscf5012Una foto a queste stalattiti eccentriche appena un po’.dscf5014 Siamo arrivati alla zona che mi interessa. Una ultima foto con la fida, solida e solita fotocamera, poi inizio ad armeggiare per tirare fuori l’altra.dscf5018

Da questa foto in poi potrete bearvi dei miei tentativi di fare foto decenti. Vi lascio soli con loro, ci vediamo tra un poco, godetevele!img_3455 img_3458 img_3460 img_3462 img_3463 img_3464 img_3466 img_3469 img_3471 img_3475 img_3476 img_3479 img_3482 img_3487 img_3490 img_3491 img_3493 img_3496 img_3500 img_3501 img_3503 img_3505 img_3508 img_3512

Piaciute? Dai, su, almeno un paio sono venute benone!

Terminata la sessione fotografica ripongo tutto l’armamentario e riaccendo la fida fotocamera solita per riprendere la via del ritorno. La sala dei massi di crollo.dscf5019 Eccoci di nuovo alla risalita (oppure adesso dovrei chiamarla ridiscesa?!?). Eleonora e Claudio si apprestano appunto a scenderla.dscf5026 Vittorio ed io rimaniamo un poco indietro, devo rimettere a posto nello zaino gli attrezzi da progressione. Eleonora e Claudio ripercorrono la via “classica”, quella alta, per tornare al laghetto. Stavolta noi scegliamo di seguire la via d’acqua. Quando raggiungiamo il laghetto ci organizziamo per la breve salita di fronte a noi. Eleonora e Claudio partono per il cimento. Vittorio li segue dopo esserci accordati che prima di salire sciogliera’ la corda in maniera che si possa recuperare da sopra. Chiedo che sia lui a farlo in quanto non ho intenzione di risalire su corda ma di sguazzare nel laghetto e continuare a seguire l’acqua. dscf5031 Nascondo la fotocamera dentro la muta, tiro su in testa il cappuccio e parto per la mia nuotata. Il piccolo salto d’acqua che alimenta il laghetto crea una zona vorticosa proprio dove vorrei andare per risalire. Preferisco prenderla alla larga, mi avvicino alla parete alla mia sinistra . Cerco e trovo qualche appiglio. Ora riesco ad avvicinarmi senza problemi nonostante la corrente contraria. La risalita controcorrente non e’ semplicissima ma nemmeno impossibile. Qualche secondo di fatica e sono sopra al laghetto. Eleonora nel frattempo si avvia per il saltino successivo, Claudio la segue non appena prendo il suo posto in attesa dell’ultimo componente del gruppo. Ecco che arriva Vittorio. Toglie gli attrezzi dalla corda dandomi le spalle. Terminata l’operazione lo sento gridare la libera. Gli chiedo a chi stia dando la libera visto che e’ l’ultimo a salire. Si gira sorpreso, non si era accorto che avevo preferito nuotare e pensava fossi dietro di lui! Recuperiamo assieme la corda e poi proseguiamo. Il resto dei passaggi sono tranquilli, anche Claudio si e’ parzialmente convertito allo sguazzare nell’acqua. Recupero la fotocamera da dentro la muta solo verso l’uscita. Il movimento ed il camminare fuori dall’acqua mi surriscaldano inducendomi a togliere il cappuccio. E’ un sollievo, anche perche’ torno a sentirci nuovamente! dscf5035 Eccoci arrivati in vista della entrata.dscf5036 Stavolta passo anche io per la chiusa non chiusa e poi mi volto a fotografare i miei amici.dscf5042 Vittorio ha preferito scavalcare come all’andata, magari gli e’ piaciuto.dscf5044 Alle macchine ci attendono i vestiti asciutti. C’e’ anche una fastidiosa pioggerellina, pero’ per nostra fortuna attacca solo dopo che ci siamo cambiati.dscf5045Appena pronti Claudio con Eleonora fanno un salto in paese a comperare delle birre. Non lo sapevo ma hanno portato tutto il necessario per un abbondante spuntino di Pasquetta. Quando tornano con le bibite apparecchiamo sul dietro della macchina per riparare almeno le cibarie dalla pioggia. Eleonora ha portato dei gustosissimi panini  frittata e salame, piu’ un salame e la pizza dolce che, ci dice, e’ tradizione mangiare col salame durante le feste di Pasqua. Claudio invece si presenta addirittura con una lasagna. Vittorio ed io, o almeno io di sicuro, abbiamo portato solo l’appetito e lo utilizziamo a profusione per fare onore al bendidio che ci hanno apparecchiato i nostri amici. Dopo una intensa mezz’ora in cui poco si e’ parlato, siamo ben satolli. La pioggia decide di darci una tregua. E’ il tempo di salutarci, ci aspetta il ritorno a casa. Non c’e’ che dire, una ottima gita di Pasquetta. Alla prossima.

Pubblicato in amici, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Pietrasecca – 28/03/2016

Forra del casco – 20/03/2016

Divertente forra in ottima compagnia. Con Pamela, Claudia, Claudio, Matteo, Giuseppe, Emilio, Massimo, Vittorio ed io.

La forra e’ quella del Casco, non e’ dato sapere quale sia il casco e di chi sia, accontentiamoci. Per chi volesse informazioni piu’ dettagliate, ho trovato qualcosa sul sito di UmbriaOutdoor.

Appuntamento alle 8 a Settebagni, al solito bar. Passa a prendermi Claudio dopo aver caricato Pamela strada facendo. Al bar ci riuniamo col resto del gruppo. C’e’ anche Matteo, il nostro strettoista migrante, per una breve vacanza pasquale. Dopo i festosi saluti facciamo una lauta colazione quindi ci organizziamo per la partenza. Claudio ci mette fretta perche’ abbiamo altri appuntamenti intermedi prima di poter affrontare la forra. Emilio prendera’ la sua macchina, vado con lui e rapisco di prepotenza le 2 belle del gruppo, Claudia e Pamela. A proposito, loro sono alla loro prima esperienza in forra, sicuramente si divertiranno ma per il momento hanno qualche timore. Per oggi dovranno abbandonare il rassicurante discensore speleo ed affrontare la discesa dei salti con l’otto o uno dei suoi derivati. Prendiamo l’autostrada per uscire ad Orte. Qua, credo, avremmo dovuto incontrare i nostri amici Montebuonesi, ma troviamo nessuno. Stavolta ci daranno buca, ci dira’ poi Claudio dopo aver sentito Giulio al telefono. Proseguiamo. Noi della Emilio-car arriviamo prima a destinazione. Arriviamo a Ceselli e giriamo per una stradina che conduce alla frazione di Pontuglia. Emilio, che conosce gia’ il posto, a meta’ strada si ferma per prenotare lo spuntino post-forra. Lo approviamo incondizionatamente. Abbiamo appena terminato di fare il necessario per assicurarci un buon rifocillo quando ci raggiunge la macchina di Claudio con i suoi occupanti. Proseguiamo per la stretta strada. Un attimo di dubbio cattura Emilio quando la strada, da asfaltata diventa sterrata, lui non ricorda la sterrata. E’ solo un tratto, in corrispondenza di un tornante l’asfalto riprende. Dopo il tornante incontriamo Gianni, colui che alleviera’ la nostra fame dopo le umide fatiche. Ha colto un bel mazzo di asparagi che ci mostra. Con l’immaginazione gia’ gusto la frittata che promette di farci. Arriviamo ad uno spiazzo dove accostiamo. Sara’ il nostro punto di partenza. Manca un ultimo partecipante all’appello. Giuseppe, che arriva da Orvieto. E’ un po’ in ritardo. Claudio lo sente al telefono, non riesce a trovare il bivio per raggiungerci. Alla fine Emilio e Claudio, con la macchina di Emilio, fanno un salto fino alla strada principale per recuperarlo.  dscf4545 Intanto, nell’attesa, noi ci godiamo il bel sole.dscf4550 Finalmente siamo tutti. Dopo i saluti con Giuseppe possiamo iniziare la vestizione. Claudio presta a Pamela e Claudia il discensore Oka che proveranno oggi.dscf4551 Organizziamo per la staffetta delle macchine. Quella di Giuseppe rimarra’ allo spiazzo con i nostri vestiti asciutti. Saliremo con le macchine di Claudio ed Emilio. Quando siamo tutti “mutati”, si parte. Proseguiamo per la strada fino ad un piccolo cimitero. Da queste parti c’e’ un cimitero in corrispondenza di ogni forra,sara’ una coincidenza?!? Troviamo parcheggio alla meno peggio sul bordo strada e ci avviamo per il sentiero di avvicinamento alla forra.dscf4560 Claudio ha saggiamente sottaciuto l’impegno necessario per l’avvicinamento, ancora non sappiamo che si tratta di poco meno di un’ora di salite. Partiamo quindi di buon passo, allegri e baldanzosi. dscf4562 Ne approfitto per una rapida carrellata dei miei baldi compari. Ecco Vittorio, non ricordo se anche per lui e’ la prima forra comunque sembra deciso e pronto a tutto.dscf4564 Matteo con lo sguardo dubbioso e Giuseppe che lo segue.dscf4569 Pamela! In fondo si intravede anche Claudia che chiude la fila in maniera che a nessuno salti in mente di tornare indietro.dscf4570 Pamela mentre interpreta la giovane ed intrepida esploratrice indicando un punto lontano, misterioso ed inesplorato.dscf4573 Claudio immortala la scena epica con la sua fotocamera super-mega-iper.dscf4574Un Giuseppe mannaro in tutta la sua possanza barbuta.dscf4575 Claudio ci indica il punto dove e’ la forra. E’ lontanissimo! Pero’ oramai abbiamo camminato davvero troppo per tornare indietro. Zaini in spalle, quindi, e via, si prosegue.dscf4577 Ecco la nostra forra, la avvicino un po’ grazie allo zoom della fotocamera.dscf4581 La valle da cui proveniamo con una bella corona di montagne.dscf4585 Le nostre eroine fanno il passo, si fatica a star loro dietro. Mentre cammino e fotografo trovo anche il tempo per un rumoroso soliloquio inframezzato da gorgheggi cacofonici. Piu’ volte mi viene ingiunto di tacere perche’ potrei spaventare gli abitanti della valle o i poveri animali abitanti delle montagne. Io continuo imperterrito perche’ sono sicuro che il mio allegro vociare, sotto sotto, da’ loro piacere e conforto nell’arduo cammino verso la forra. dscf4587 Giuseppe medita di buttare giu’ me o di buttarsi lui, pero’ fortunatamente non mette in atto il suo proposito.dscf4590 Attraversiamo un timido corso d’acqua, veramente minimale.dscf4604 Ricomincia la salita, ma siamo vicini.dscf4605L’ultima balza, decreta Emilio. Ancora un breve tratto in piano e, in corrispondenza di un albero, ci fermiamo allo spiazzo sulla destra per riprendere fiato prima dell’ultimo tratto in discesa che porta all’inizio della forra.
dscf4609 Claudia e le montagne.dscf4612Ancora Claudia, un poco piu’ da vicino. Sulle montagne si intravede un rimasuglio della pochissima neve che ha fatto quest anno.dscf4613 Claudia si tappa il naso…di chi sara’ la colpa?!? Claudio fa finta di nulla…dscf4617 Confronti tra strettoisti.dscf4623 Pamela e’ elegantissima ma soffre un poco questa mise attillata.dscf4626 Il fiatone e’ passato, gli ultimi preparativi sono stati completati, si riparte. Tutti i miei amici hanno indossato la muta e l’imbrago. Io sono stato prudente e ho indossato solo la salopette della muta tenendo il resto nello zaino. Con questo caldo temo proprio di sciogliermi, se mi copro troppo. Si scende verso l’acqua.dscf4627 E’ ancora Emilio a prendere la testa del gruppo e a fare strada.dscf4632 Il sentiero e’ in discesa alquanto ripida, pero’ il terreno e’ asciutto e poi sembra risistemato da poco con dei gradini che agevolano il cammino.dscf4637 Nell’ultimo tratto ci sono anche delle corde come ulteriore ausilio.dscf4643 Siamo quasi arrivati, costringo i miei amici ad una posa per la foto. Claudia sorride, perfino.dscf4644 Emilio e’ arrivato all’acqua.dscf4647Massimo scende seguito da Claudio. Ora la corda e’ solo una comodita’, immagino che in caso il terreno sia impregnato d’acqua questa diventi un mezzo indispensabile per arrivare in fondo indenni.dscf4650 Arriva anche Pamela.dscf4654 Da questo punto in poi Claudio prende la testa del gruppo, io mi tengo nelle retrovie per il disarmo. Quasi non ci vedremo piu’ fino a fine forra.dscf4655 Pamela e’ timorosa, si avvicina il momento tanto temuto. Il primo salto e’ qua. Presto, prestissimo, dovra’ confrontarsi col discensore Oka. Avvicinandomi al salto mi sovviene un piccolo particolare, forse e’ meglio che io indossi l’imbragatura! Mi fermo un attimo per attendere a questo compito. Sento ancora caldo quindi per ora lascio la giacca della muta nello zaino.dscf4656 Claudia, assistita da Claudio si appresta al battesimo del fuoco. Segue con molta attenzione le spiegazioni di Claudio cercando di convincersi che andra’ tutto bene.dscf4659 A meta’ discesa l’agitazione e’ gia’ passata…Oka non ti temo piu’!dscf4663 Arriva indenne, ora puo’ concedersi un sorriso in compagnia di Massimo.dscf4666 E’ arrivato il momento di Pamela, e’ concentratissima. Anche lei ha avuto una buona razione di istruzioni e rassicurazioni da Claudio.dscf4669 Una volta partita anche per lei il piu’ e’ fatto.dscf4675 Arriva alla base del salto. La squadra delle intrepide si e’ riformata, ancora piu’ forte e determinata di prima.dscf4677 Claudio ed io scendiamo il salto poi proseguiamo tutti assieme.dscf4681 Pochi metri in piano ed incontriamo il saltino successivo.dscf4683 Claudio predispone l’armo e assiste i discesisti.dscf4684 Pamela ha recuperato il suo spirito birichino e mi fa le boccacce mentre Claudia la osserva divertita.dscf4686 La discesa di Vittorio.dscf4688 Vittorio scende troppo lentamente per i gusti di Claudio che quindi cerca di agevolarlo con delle robuste spinte e qualche pedata.dscf4689 Ecco il salto in tutta la sua magnificenza.dscf4692 Vittorio tocca terra.dscf4694 E’ il momento di Claudia.dscf4696Mentre Claudia si prepara, passo la fotocamera a Vittorio che si incarica di immortalarla.dscf4703 Segue poi Pamela ed una volta tanto in foto compaio anche iodscf4708Subito dopo ancora un saltino. Claudia ci aspetta dopo averlo sceso.dscf4709Scendo per ultimo dal salto, mi merito anche una foto mentre con Vittorio recuperiamo la corda. Dopo riprendo possesso della fidata fotocamera. dscf4712Si prosegue. Affrontiamo il saltino. Con sollievo riesco a scenderlo senza bagnarmi troppo e soprattutto senza che l’acqua entri nella salopette dal collo.dscf4713 Raggiungiamo il resto del gruppo. Qui la forra e’ giustamente molto inforrata e tortuosa. I nostri amici sono fermi al salto successivo.dscf4720 Ora inizia ad esserci fresco. E’ meglio indossare la giacca della muta prima di passare dalla sensazione di piacevole fresco a quella di freddo intenso. Mi cerco un angolino tranquillo e faccio quel che devo. dscf4722 Quando sono pronto sono scesi quasi tutti. Mi ritrovo con Massimo ed Emilio.dscf4724Breve inciso. Mi ero ripromesso di fare una foto alla partenza ed una alla base di ogni salto, pero’ poi me ne sono scordato oppure le foto designate erano sfocate ed improponibili. Un buon proposito durato poco.

La forra continua ancora ben inforrata, con acqua abbondante ma non in maniera fastidiosa. Continuiamo la discesa con buona continuita’ ma senza troppa fretta.dscf4728 Questo e’ davvero un bel salto. Ora e’ il momento di Pamela.dscf4733 Scendo anche io lasciando ad Emilio l’onore e l’onere di scendere ultimo.dscf4737 Al salto successivo sono scesi quasi tutti, rimangono solo Claudio e Pamela. dscf4738 Ancora una volta approfitto di Pamela per documentare degnamente il salto. Sotto di noi il resto del gruppo e’ in attesa prima del salto successivo.dscf4747 Cheese!dscf4748Quasi arrivata.dscf4750 Discesa in corda doppia?!?dscf4752 Liberaaaa…dscf4754 Scendo anche io, ancora una volta e’ Emilio l’ultimo.dscf4761 Un Giuseppe versione pulcino bagnato, ma non fatevi ingannare dagli occhioni dolci, sempre mannaro rimane!dscf4762 Foto di gruppo durante l’attesa. dscf4765 Si inizia a scendere. Nel frattempo Emilio scende dal salto precedente ed inizia a recuperare la corda. Viviamo qualche attimo di preoccupazione quando la corda si incastra e non vuole venir via. Alla fine con lo sforzo congiunto di Emilio e mio, la corda si piega al nostro volere e si sfila docilmente. Due uomini di peso, non c’e’ che dire!dscf4767 Mi affaccio anche io a curiosare. E’ un salto articolato da fare in 3 tempi, ci si cala dove sono ora Claudio e Matteo poi si scende ancora qualche metro fino ad un davanzale. Il salto quindi procede verticale fino alla base. dscf4771 Alla partenza del pozzo c’e’ una corrente d’aria fredda notevole. I preparativi per armare il salto prendono tempo e noi iniziamo a sentire freddo.dscf4778 Claudio e Matteo si sono spostati avanti. Mi urlano di scendere al primo tratto per fare assistenza a chi passera’. Obbedisco prontamente. Inizio a tremare, in quel punto il vento imperversa gelido. dscf4779 Ecco il secondo tratto del salto. I nostri amici avranno anche l’emozione di passare un deviatore.dscf4781Claudio rimane a fare assistenza alla partenza del tratto verticale.
dscf4782 Passa Giuseppe. dscf4783 Quindi e’ la volta di Vittorio. dscf4792 Claudio ci esorta alla celerita’, fa freddo. Non posso dargli torto.dscf4794 Ecco Claudia, oramai padrona dell’attrezzo Oka, che scende fino a Claudio.dscf4802 Il tempo per un sorriso e’ bene trovarlo sempre.dscf4803 E’ il momento di Pamela.dscf4806 E’ gia’ pronta col fischietto per ogni evenienza.dscf4808 Anche lei si appropinqua a Claudio senza problemi.dscf4817 Arrivata.dscf4819 Parte Massimo.dscf4820 Finalmente e’ il mio turno. Il movimento attenua il freddo. Mi fermo a meta’ della parte verticale del salto per fare una foto.dscf4823 Siamo arrivati alla partenza del salto piu’ alto. Una trentina di metri.dscf4825 Claudio ha attrezzato il salto e si sistema per fare assistenza a chi affronta questo cimento. dscf4827 Scende Matteo, oggi si dovra’ accontentare di questo piccolo brivido, in questa forra a quanto pare non ci sono pozze in cui fare tuffi.dscf4829 Quando Matteo scompare alla vista ne approfitto per riprendere una panoramica di quanto ci aspetta proseguendo la forra.dscf4831 Ora parte Claudia.dscf4833 Claudio trasfigurato!dscf4835 Vai Claudia, sei tutti noi!dscf4837 Una occhiata per verificare che gli attacchi tengano, non si sa mai.dscf4839 Ma gustiamoci tutta la sequenza, Claudia se la merita.dscf4840 dscf4841 dscf4842 Claudio e’ pronto ad ogni evenienza.dscf4843Anche Claudia infine scompare alla vista. Nessun problema, come sempre. Fa finta di essere preoccupata per darci l’impressione di essere utili!dscf4844 Pamela denuncia un lieve frescolino.dscf4846 Massimo e’ imperturbabile.dscf4849 Claudio controlla l’arrivo di Claudia alla base del salto e ne attende la libera.dscf4851 A chi tocca ora?dscf4853 Eh si, e’ il momento di Pamela.dscf4855 Concentratissima, parte senza problemi.dscf4858 Occhi al cielo? No, ascolta le ultime raccomandazioni di Claudio.dscf4861 Ora pero’ si parte.dscf4868 Anche nel suo caso credo si meriti tutta la sequenza…e vi risparmio il commento.dscf4871 dscf4874 dscf4875 Dopo l’arrivo di Pamela, parte Massimo.dscf4876 dscf4877 Breve sosta per una foto con sorriso.dscf4879 Buon ultimo scendo anche io. Subito dopo un altro saltino, lo sta scendendo Massimo. Il resto del gruppo e’ in attesa alla partenza del salto successivo. dscf4887 Claudio come sempre e’ alla partenza del salto a fare assistenza.dscf4895 dscf4896Ecco il saltino appena sceso visto dal basso. Mi sono dimenticato di fotografare il salto da 30 metri. Oramai e’ troppo tardi per rimediare. dscf4897 Intanto parte Giuseppe.dscf4899 L’ho un po’ trascurato come foto, rimedio ora.dscf4900 dscf4902 dscf4903 dscf4904 Emilio scende per ultimo. Questo salto lo ha attrezzato lui e vuole essere lui a disarmarlo. Come faceva ad essere avanti? Deve essere passato tra i primi un paio di salti fa, senza che me ne accorgessi. dscf4907 Questo e’ il salto visto dal basso, niente male.dscf4913 Emilio si appresta a  scendere.dscf4915 Aspetto che Emilio termini e poi recuperiamo la corda. I nostri sono andati avanti per un tratto in facile discesa con qualche accenno di toboga.dscf4916 Eccoli tutti qua. La partenza di un altro salto.dscf4918 Massimo se la ride.dscf4921 Vittorio parte.dscf4923 Matteo e’ appostato alla partenza del primo tratto, Claudio e’ al secondo.dscf4926 dscf4929 dscf4930 Ogni tanto anche a me viene una foto simpatica…trovo che questa lo sia.dscf4931 Pamela e’ ancora alle prese con una fastidiosa sensazione di freddo ma riesce sempre a trovare la forza per un sorriso.dscf4933 Scatto a lei e Matteo una ultima foto, poi la mia fida fotocamera cede le armi. Sul display compare una enorme batteria dai contorni rossi e miseramente vuota. Questo e’ il segnale che non ha energia bastante nemmeno per un’altra foto. La metto a riposare nella patta superiore dello zaino. Magari concedendole un poco di riposo riusciro’ a riprendere piu’ tardi.dscf4935 Senza documentazione fotografica faccio fatica a ricordare…Comunque oramai siamo quasi alla fine della forra. Facciamo un paio di salti ancora, Emilio rimane ultimo e si incarica di recuperare la corda. All’ultimo salto mi si incastra la corda tra un intrico di radici proprio sulla verticale del salto. Devo utilizzare un armo provvisorio per scendere a districarla. Lascio poi che sia Emilio a sistemare tutto. Dopo il salto inizia un tratto a piedi quasi piacevole e comunque utile per scongelare i piedi. Si fiancheggia il corso d’acqua tenendolo a destra. Quasi alla fine lo si attraversa e si risale in corrispondenza di simpatici quanto utili segnali di vernice. Passiamo accanto ad un paio di tende che i miei amici gia’ conoscono, saranno messe fisse la’. L’ultimo tratto e’ in salita ma sono pochi metri. Eccoci alle macchine. Mentre sistemo le mie robe recupero la fotocamera. Il riposo sembra averle giovato, mi permette di scattare qualche foto. dscf4936 Pamela si rincuora con uno spuntino che fara’ scomparire definitivamente il freddo.dscf4938 Claudia e’ quasi pronta, gli ultimi ritocchi.dscf4939Claudio ed Emilio salgono sulla macchina con Giuseppe e vanno a recuperare le loro macchine. Pochi minuti e siamo di nuovo tutti assieme e pronti a muoverci. E’ finalmente l’ora della merenda! Il nostro ospite ci attende con delle saporite sorprese. La frittata con asparagi selvatici e lo sformato di patate con timo e rosmarino sono solo l’inizio ma non staro’ ad annoiarvi con i particolari! A fine spuntino siamo visibilmente piu’ rilassati come testimoniano le foto.dscf4941 dscf4943 Un amico di cui abbiamo fatto con piacere la conoscenza durante lo spuntino.dscf4944 Qualche chiacchiera rilassata con il nostro ospite conclude la merenda. Si e’ fatta l’ora del rientro. Salutiamo ringraziando e partiamo.  Giuseppe riprende per Orvieto, noi per Roma. Strada facendo troviamo le cascate delle Marmore. Sono sempre uno spettacolo da vedere…chissa’ che spettacolo sono da scendere, ancora non me ne e’ capitata l’occasione…dscf4952Il ritorno e’ accompagnato dalla sera che scende mentre ci avviciniamo a Roma. Una breve sosta a Settebagni dove approfitto della cortesia di Claudio per tornare a casa. Anche questa bella giornata e’ terminata. Alla prossima.

Pubblicato in torrentismo | Commenti disabilitati su Forra del casco – 20/03/2016

Le Piane – 13/03/2016

Uscita CAI Orvieto con i ragazzi dell’alpinismo giovanile. Una bella gita in bella compagnia.

Iniziamo con la locandina che annunciava l’uscita.AGrottePiana-800

L’arrivo a Titignano. Ho viaggiato con Claudia e Dina, la sua Panda. Mi e’ venuta a prendere sotto casa e poi siamo andati diretti ad Orvieto per incontrare il resto del gruppo. Una rapida colazione al celeberrimo bar “fico” e poi da “Coscetta” dove e’ tradizionalmente stabilito il punto d’incontro in quel di Orvieto.dscf4357Si scende. A 300 metri dalla grotta troviamo una macchina che ci sbarra la strada. Sono i ragazzi del CAI Perugia. Ci avvertono che loro sono una torma di gente e oramai nei pressi della grotta tutti i posti utili per parcheggiare sono presi. Ci sistemiamo qua ed iniziamo a cambiarci.dscf4361 Ecco Claudio con Vanessa/Federica/Eleonora, per brevita’, Eleonora!dscf4362 Una volta pronti affrontiamo di buon passo la strada che ci divide dalla grotta. Cammin facendo raccolgo un grumo di sassi dall’aria simpatica, poi lo rimando vicino ai suoi amici. Claudia mi precede a passo deciso.dscf4366 Ci raduniamo vicino alla macchina di Simone, l’unica che e’ scesa delle nostre. E’ il momento di indossare gli imbraghi e regolarli a dovere.dscf4367 Sabrina da’ una mano.dscf4368 Siamo quasi pronti.dscf4369 Ecco le giovani del gruppo di oggi.dscf4371Alcuni dei ragazzi del CAI Perugia intanto preparano il campo per i bagordi post grotta. Mi hanno parlato di ben 120 salsicce che attendono speleo affamati…Medito di associarmi al loro gruppo! dscf4372 Siamo tutti pronti, andiamo.dscf4376 Foto ricordo!dscf4377 Subito dopo, ordine sparso. Iniziamo le operazioni.dscf4379 Prima di tutto scendono i pezzi grossi. Giada si offre volontaria e anzi aiuta Claudio a scendere senza farsi male.dscf4381 Veloci, ma senza fretta la discesa tocca a tutti.dscf4384 E’ la volta di Sabrina.dscf4386 Un’altra delle protagoniste della giornata!dscf4387Il cimento non e’ da poco ma l’impegno e la determinazione non mancano. dscf4390 Scende anche Claudia, intanto Claudio si osserva perplesso la mano.dscf4392 La terza protagonista. Pronta a tutto.dscf4393 Fa freschetto qua fuori, non vediamo l’ora di riscaldarci al tepore grottesco!dscf4394 La discesa della terza ed ultima eroina.dscf4395 Questa di oggi e’ una uscita internazionale, intercontinentale addirittura. Abbiamo con noi Gemma, che viene dall’Australia.dscf4397 Proprio per questo si merita un’altra foto.dscf4398 E’ il momento di una rapida discesa di coloro che si possono considerare delle veterane delle Piane.dscf4400 Ancora, si ostenta sicurezza.dscf4401E noncuranza.
dscf4404 Una volta dentro ci muoviamo svelti tra i cunicoli che ci separano dalla sala dei Vortici. Simone guida la fila ed io creo scompiglio nelle retrovie. Riesco a rimettere mano alla fotocamera solo nei pressi della sala, e questo e’ il capolavoro che riesco a produrre.dscf4415 Visto che sono nella retrovie, trovo tutti gia’ intenti nella scoperta della sala.dscf4417 Claudio ed Eleonora sono in giro a far foto artistiche. Li seguo tentando di sfruttare le loro luci per farne qualcuna decente pure io, pero’ il risultato non vale l’impegno profuso.dscf4420 Simone tiene banco raccontando alcune delle particolarita’ della sala dei Vortici. dscf4421 Eleonora continua nel suo tour fotografico, approfitto di nuovo.dscf4424 Iniziamo a muoverci in ordine sparso verso il fondo della sala, e’ il posto selezionato per il pranzo.dscf4425 dscf4426 dscf4433 Durante il pasto, gentilmente offertomi da Barbara, ripongo la fotocamera. Riprendo il mio lavoro di documentatore appena finito il pranzo.dscf4438Cedo la fotocamera per avere qualche foto anche io, soprattutto vicino a Claudio che dimostra tutto il suo entusiasmo per l’iniziativa.dscf4442 Mentre attendo che il gruppo riparta dalla sala, vado a curiosare la’ vicino. C’e’ un meandrino che va avanti alcuni metri poi restringe, ritornando probabilmente alla sala dei Vortici. Mi fermo a fare qualche foto.dscf4447 Quando ritorno sui miei passi il gruppo si e’ compattato, stanno facendo la ultime foto prima di ripartire.dscf4449 Sabrina in versione esploratrice, si confonde tra le stalagmiti.dscf4453E’ ora. Si riprende la strada verso l’uscita.dscf4454 Strada facendo incontriamo gli amici del CAI Perugia. Hanno terminato il loro giro e stanno andando anche loro verso l’uscita.dscf4455 Procediamo in fila indiana, pian pianino, ma nemmeno troppo, verso l’uscita. dscf4456 Quando arriviamo nei pressi dell’uscita siamo un bel mucchio di gente di 2 gruppi differenti. Iniziamo le operazioni. Io sono in mezzo alla fila, pero’ svicolo lateralmente uscendo dal vecchio ingresso. Devo farlo, devo fotografare chi esce!dscf4458 Sopra di noi c’e’ anche un elfo.dscf4459 Intanto le nostre eroine escono.dscf4462 Andiamo ben spediti, oramai siamo pratici.dscf4466 Che altro dire?!?dscf4469 Siamo soddisfatte e non abbiamo paura di farlo vedere.dscf4471 Dedico una serie alla mascotte del gruppo. Eccola che parte decisa. dscf4472 Arrivata a meta’ strada.dscf4474 Un bel sorriso per il suo pubblico.dscf4476 Lo sguardo deciso dopo una prestazione soddisfacente.dscf4477 Si prosegue sempre piu’ a ritmi serrati ma sempre col sorriso.dscf4479Un ultimo passo e siamo fuori. dscf4481 Eccomi, arrivo!dscf4482 Le nostre giovani speleo mentre ispezionano l’attrezzatura.dscf4483 Intanto si prosegue ad uscire senza far mancare dei bei sorrisi.dscf4488 Con lui, un altro dei giovani, e quindi protagonista della giornata, non sono stato prodigo di foto, quindi rimedio ora.dscf4490 Eccolo in tutto il suo splendore, nemmeno appena affaticato dalla prova ipogea odierna.dscf4491 Proseguiamo senza soste, siamo un meccanismo ben oliato!dscf4493 E poi i sorrisi ci danno la carica.dscf4494 Un ultimo saltino e son fuori.dscf4498 Non chiedetemi cosa sia successo. E’ stato un momento in cui alla fotocamera gli girava…pero’ l’effetto e’ simpatico.dscf4499 E’ il nostro momento internazionale.dscf4500 Con un bel sorriso anche Gemma affronta l salita.dscf4501 Qualche foto in piu’ se la e’ meritata.dscf4502 Eccola, e’ fuori anche lei.dscf4503 Oramai siamo agli sgoccioli, guarda un poco chi risale ora?!?dscf4504 Si arrampica con energia ed un bel sorriso.dscf4506 E’ poi il momento della Sabrina.dscf4510 Anche a lei dedico una sequenza di foto. dscf4513 Il sorriso finale.dscf4515Inizia l’uscita di alcuni amici del CAI Perugia.dscf4516 Ci allontaniamo mentre loro iniziano alacremente ad uscire. Capisco la loro fretta quando passo per lo spiazzo, quello solitamente usato come parcheggio. Vedo gia’ pronte da cuocere una sterminata fila di salsicce. Confesso di essere stato tentato di affiliarmi al loro gruppo!dscf4517 Invece rimango fedele al CAI Orvieto e mi avvio verso la macchina di Claudia dove potro’ cambiarmi. Nel frattempo alla macchina di Simone c’e’ la riconsegna delle attrezzature.dscf4519 E’ il momento di cambiarsi…per tutti, ma non per me. Ho scordato di riprendere lo zaino dalla macchina di Simone. Devo attendere.dscf4520 Per fortuna la mia attesa dura poco. Arriva Simone col mio zaino. Ora posso indossare dei vestiti asciutti.dscf4521 Le attivita’ cambiatorie fervono.dscf4523 Ora che sono al calduccio ricomincio ad importunare con la fotocamera. dscf4524 Simone si dispera.dscf4526 Faccio una rapida carrellata di alcuni protagonisti della giornata.dscf4527 dscf4528 dscf4529 dscf4530 dscf4531 dscf4532 Claudio e’ pronto per partire…e lo fa!dscf4535 Una foto anche al lago di Corbara. Poi anche noi, quelli della pandina, Claudia ed io, ci avviamo.dscf4544La risalita fino a Titignano si rivela piu’ semplice di quel che temeva Claudia. Sara’ che oramai sta’ prendendo la mano con le strade sterrate. A Titignano ci salutiamo tutti poiche’ abbiamo destinazioni finali differenti. Il ritorno ad Orvieto e’ tranquillo. Con Sabrina e Simone, Claudia ed io ci concediamo uno spuntino al bar “fico” vicino all’ingresso della autostrada. Quanche minuto di chiacchiera in piacevole compagnia per suggellare degnamente la giornata. Anche il resto del viaggio di ritorno e’ tranquillo e senza storia, non mi rimane altro che salutarvi…Alla prossima!

Pubblicato in amici, GSCO, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Le Piane – 13/03/2016

Grotta 4e40 – 6/03/2016

Visita alla grotta 4e40 con Claudia, Vincenzone, Gabriele ed io.

Inizio a piccoli passi a riprendere con l’attivita’ speleo dopo un piccolo infortunio. La piccola grotta che ci ha proposto Vincenzone e’ proprio quel che ci vuole. Gabriele passa a prendermi a casa, pero’ stavolta la mia macchina e’ assente giustificata, ha avuto problemi tornando dalla riunione FSL a  Montecelio ed ora e’ in attesa delle cure del meccanico. Con Claudia ci troviamo al bar “fico” di Anagnina. Dopo una ottima colazione, partiamo con la sola macchina di Gabriele. Abbiamo appuntamento con Vincenzone al bar Semprevisa a Carpineto. Arriviamo con qualche minuto di ritardo e lo troviamo ad attenderci. Una foto insieme e’ d’obbligo, Claudia si offre come operatrice alla fotocamera.dscf4291 Dopo un supplemento di colazione e qualche chiacchiera propiziatoria, ci avviamo verso la grotta. Arriviamo un poco dopo lo spiazzo per salire a pian dell’erdigheta. Fa freschetto, ci cambiamo e prepariamo il materiale.dscf4292 Vincenzone e’ carico e pronto a tutto.dscf4293 Claudia non e’ da meno e ci mostra orgogliosa il suo nuovo croll.dscf4294 Si parte. Per fortuna l’avvicinamento e’ breve.dscf4296 Fiorellino precoce.dscf4297 Ogni tanto una sosta con la scusa di una foto mi permette di riprendere fiato.dscf4302 Proseguiamo.dscf4303 Ultimi rimasugli di neve. A vederla da vicino sembra piu’ grandine, ma non stiamo a sottilizzare.dscf4304 Vincenzone ci indica la direzione. Siamo vicini.dscf4305 Su andiamo, pelandroni!dscf4306 Ma non era vicino?!?dscf4307 Eccolo!dscf4308 Ci prepariamo ad entrare.dscf4309 Un vicino albero ci offre una comoda partenza per l’armo. Claudia si occupa del bolina iniziale, io sistemo il deviatore. Siamo pronti a scendere il primo pozzetto di circa 3 metri.dscf4311 Alla base del pozzetto c’e’ uno scivolo di fango che porta ad un ambiente piu’ ampio, una piccola sala. Pero’ la prosecuzione non e’ nella sala ma in un buco subito alla fine dello scivolo. Aspettiamo di essere tutti assieme poi armiamo anche il breve pozzo annunciato dal buco in fondo allo scivolo. Vincenzone si siede di fronte a me, nei pressi del buco. Ogni tanto scatta una foto con la sua fotocamera professionale. Mentre la ripone gli sfugge di mano, me ne accorgo dal suo grido angosciato mentre la fotocamera scompare nel buco che dobbiamo scendere. Arriva Gabriele con gli attacchi, armiamo il pozzetto. Lo scendo. La partenza e’ stretta, troppo stretta per Vincenzone. Lo avviso che per stavolta dovra’ pazientare. Alla base del piccolo pozzo c’e’ un altro ambiente “vivibile”, dico a Claudia e Gabriele che possono raggiungermi e poi cerco la fotocamera di Vincenzone e gliela passo legandola alla corda, per fortuna sembra ancora funzionante. Mentre Claudia scende inizio a scavare tra i sassi dove gia’ e’ stato praticato uno spazio a malapena passabile, per me. Arriva Claudia, mando avanti lei che e’ piu’ fina. Passa facilmente. Allargo un poco scavando la base della strettoia, poi mi cimento anche io. Passo senza troppi problemi. Dopo il passaggio stretto c’e’ un altro ambiente, un poco piu’ angusto rispetto a quello che abbiamo appena lasciato. C’e’ un altro pozzo di un paio di metri ma dobbiamo aspettare che scenda Gabriele con quanto necessario per armarlo. Mentre  aspettiamo passo la fotocamera a Claudia e mi metto a scavare meglio il passaggio stretto per renderlo ancora piu’ comodo.dscf4313 Arriva Gabriele e con lui quanto serve. Armiamo il pozzo quindi lo scendo nuovamente per primo. All’arrivo, una sorpresa poco simpatica per noi aspiranti esploratori. La grotta continua ma, giu’ in basso dove scompare il minuscolo rivolo d’acqua che scorre tra i miei piedi, diventa una spaccatura larga poco piu’ di 4 dita. Piu’ in alto e’ largo un 30 cm ma c’e’ poco da fare per me, quindi dedico la mia attenzione al pozzetto appena sceso, in attesa che Claudia mi raggiunga.dscf4315 Eccola!dscf4319 Mentre anche Gabriele ci raggiunge, Claudia tenta di esplorare la stretta spaccatura che ci ostacola. E’ stretta anche per lei. Deve tornare indietro e togliersi l’imbrago prima di ritentare. Ora riesce ad andare avanti un paio di metri. Nel frattempo gusto l’intenso stillicidio che mi inzuppa senza scampo. Arriva anche Gabriele, ora Claudia e’ un paio di metri avanti a noi, irraggiungibile. Il suo responso pero’ e’ sconfortante. La spaccatura sembra andare verso l’alto, non si sente aria. Mentre Claudia passa strisciando faticosamente sui sui passi, cerco di tirare dei sassi nel piccolo spazio dove scompare il rivoletto d’acqua. Chiedo a Claudia di fermarsi un attimo, a Gabriele di fare silenzio e tiro il primo sasso…Incredibilmente riesco a centrare subito lo stretto pertugio a cui miravo! La mia fortuna pero’ si ferma a questa piccola vittoria, il sasso produce solo un flebile rumore quando cade in una piccola pozza d’acqua nascosta alla nostra vista. I tentativi successivi non sono fortunati come il primo. Decidiamo di soprassedere. Se c’e’ una prosecuzione e’ ben nascosta. Claudia esce dallo stretto e si riveste della attrezzatura mentre Gabriele risale. Io continuo con diletto a inzupparmi con lo stillicidio. Passo la mia chiave a Claudia perche’ possa disarmare e poi salgo a mia volta. Dopo sale anche Claudia. La aspetto. Ce la sbrighiamo svelti svelti e poi raggiungiamo Gabriele passando quella che oramai e’ una ex-strettoia, dopo il lavoro di allargamento che ha subito. Gabriele si avventura per risalire lo stretto pozzo. Per rendere piu’ difficoltosa la sua risalita gli faccio uno scherzo birichino e gli aggancio alla longe la matassa di corda che abbiamo appena recuperato dal pozzo precedente. Gabriele nonostante tutto a malapena se ne accorge e passa il tratto stretto andando a raggiungere Vincenzone che ci ha aspettato pazientemente. Subito dopo mi cimento anche io nella strettoia in risalita, una passeggiata di salute, come si dice! Per ultima risale Claudia, senza troppi problemi.  dscf4324 Per premiare la pazienza di Vincenzone decido di iniziare ad allargare il passaggio stretto del pozzo appena risalito in maniera che la prossima volta sia transitabile anche da lui. Mentre scavo con impegno, Claudia accusa freddo e decide di uscire per andare a cambiarsi. Dopo un lavoro con buoni risultati, mi dichiaro soddisfatto e ci attrezziamo per uscire. Per disarmare, mi faccio prestare la chiave da Gabriele poiche’ Claudia ha portato con se’ la mia, poco male. Prima di andare faccio una foto alle ossa sistemate a guardia del pozzetto che ho appena allargato. dscf4327Affrontiamo l’ultimo pozzetto facendo un rapido passamano dei sacchi che avevamo portato e poi siamo fuori. Claudia ci raggiunge risalendo dalle macchine, gia’ bella asciutta e cambiata. Ancora una foto ricordo con Vincenzone sembra doverosa.dscf4330 Gabriele aveva bisogno di appartarsi un attimo ma non lo risparmio. Dalla condizione delle nostre tute devo dire che la grotta e’ piccina ma infanga come una grande!dscf4332 Eccola in tutto il suo “splendore” fangoso.dscf4333 Sistemiamo rapidamente il materiale ed iniziamo a scendere, il freddo inizia a farsi sentire.dscf4334 Per fortuna alle macchine ci attende uno sprazzo di sole che ci riscalda mentre ci cambiamo. Abbiamo anche Claudia che cura i particolari del nostro look!dscf4335Riprendiamo le macchine ed iniziamo a scendere verso Carpineto. All’incrocio con la strada che viene dalla valle Vincenzone si ferma per mostrarci un altro buco che potrebbe essere promettente. Claudia, infaticabile, si lancia a verificare i punti piu’ promettenti nei dintorni.
dscf4337 Dopo questa sosta torniamo alle macchine per proseguire la discesa.dscf4339 A Carpineto parcheggiamo alla solita piazza per poi salire in centro. Speravo di coronare l’uscita con un bel piatto di fettuccine della Sbirra ma sono le 3  del pomeriggio, e’ troppo tardi per pranzo e troppo presto per cena, stavolta dovro’ fare rinuncia.dscf4341 Gabriele approfitta per fare un controllo all’auto, strada facendo gli si e’ accesa una spia che lo preoccupa.dscf4347 In paese Claudia ed io ripieghiamo su un toast per placare la fame abbandonando Vincenzone e Gabriele a parlare di grotte e delle prossime esplorazioni. Dopo il magro pasto decidiamo che e’ ora di rientrare a Roma. Una ultima tappa per conoscere l’officina di Vincenzone poi dritti a casa.dscf4350Il viaggio di rientro e’ tranquillo e senza particolare rilievo tranne per il traffico trovato a fine autostrada che ci rallenta alquanto e mi ricorda perche’ preferisco tornare piu’ tardi del pomeriggio della domenica. Alla prossima!

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Montecelio, riunione FSL – 5/03/2016

Riunione della FSL su argomenti vari tra cui il rinnovo cariche.

Siamo ancora una volta a Montecelio, ospiti del gruppo di Guidonia/Montecelio. Stavolta siamo qui per una importante riunione della Federazione Speleologica del Lazio. Tra i tanti argomenti da trattare c’e’ il rinnovo delle cariche. E’ una riunione “storica”, contrariamente al solito sono rappresentati la maggior parte dei gruppi del Lazio.

Prima di dedicarmi alla riunione faccio una rapida carrellata di foto dei partecipanti. A voi la pazienza di riconoscerli. img_3444 img_3445 img_3446 img_3447 img_3448Ora pero’…non vi racconto altro! Chi fosse interessato puo’ consultare i documenti di federazione con il verbale. A questo punto rimane solo di salutarvi con il solito, alla prossima!

Pubblicato in amici, FSL, SCR, speleo, SZS | Commenti disabilitati su Montecelio, riunione FSL – 5/03/2016

Beatrice Cenci – 28/02/2016

Una simpatica gita alla grotta Beatrice Cenci con Maria, Rosa, Stefano, Gabriele, Corrado ed io, piu’ la partecipazione canina di Luna.

Non so di preciso cosa andiamo a fare, pero’ sto smaltendo un malanno (devo dire che in questo ultimo periodo ho l’imbarazzo della scelta in fatto di malanni!) e quindi la mia attivita’ speleo e’ necessariamente ridotta al minimo. Passa a prendermi a casa Gabriele, sistemo Luna in macchina e partiamo. Appuntamento con il resto della banda all’uscita per Tagliacozzo della autostrada. Visto che siamo in larghissimo anticipo, noi usciamo a Carsoli cosi’ abbiamo il tempo di rivedere alcune delle grotte che si incontrano strada facendo. Arriviamo puntuali all’appuntamento, c’e’ una macchina ad aspettarci, ma non quella che pensavamo. Si tratta di altri amici speleo. Sono del gruppo Speleologi Romani e hanno una destinazione vicina alla nostra, Grotta Cola mi sembra, per accompagnare un gruppo scout. Stiamo per salutarci quando sopraggiungono Maria, Rosa e Stefano. Ancora uno scambio di saluti vari poi siamo pronti  per dirigerci verso le nostre rispettive mete. Andiamo decisi verso Tagliacozzo e quindi verso Verrecchie. Superato l’incrocio per Verrecchie, ancora poca strada e siamo al bivio per la Beatrice Cenci. Corrado, che gestisce le visite alla grotta, ancora non e’ arrivato ed il cancello e’ chiuso. Ritroviamo i nostri amici S.R. in attesa. Prima non avevo capito, il gruppo scout e’ stato ospite nella casa “rossa”, li’ alla Beatrice Cenci, per la notte. dscf4207Sentiamo Corrado al telefono, ne avra’ ancora per un poco, qua in mezzo alla strada fa decisamente freddo, almeno per noi che veniamo da Roma dove abbiamo lasciato temperature primaverili. La decisione e’ facile da prendere, ci spostiamo a Petrella per un cappuccino che ci ritempri e riscaldi.dscf4209 Eccoci davanti al bar, pronti a tutto, o quasi.dscf4210 Dopo la pausa rinfrancante, torniamo alla base dove, dopo una breve attesa, arriva anche Corrado.dscf4211 I nostri amici S.R., alquanto infreddoliti.dscf4212 Arriva Corrado, inizia ufficialmente la visita. Maria prende possesso della biglietteria.dscf4213 Ed ecco Corrado in tutto il suo splendore!dscf4214 Per prima cosa andiamo a visitare l’Ovito di Petrella. Oggi c’e’ molta piu’ acqua rispetto all’estate, pero’, ci dice Corrado, e’ nulla rispetto a quella che c’e’ stata giorni fa. dscf4215 Scendiamo.dscf4217L’acqua di certo non manca.
dscf4218 Senza parole, mi piaceva lo scorcio.dscf4219 Meglio accendere le luci.dscf4220 Oggi anche la vaschetta, solitamente vuota ha ripreso vita.dscf4223 Arriviamo al terrazzamento finale, sotto di noi lo scroscio dell’acqua e’ forte.dscf4226 Corrado ci racconta che in regime di piena, l’acqua esce anche dalle pareti alle nostre spalle e che probabilmente nei giorni scorsi la grotta si e’ riempita completamente almeno alcuni metri sopra al livello del terrazzamento. Per dare forza alle sue affermazioni ci mostra dei rami di legno incastrati tra le pareti sopra le nostre teste. Con ancora l’immagine mentale dell’enorme vuoto che ci circonda completamente pieno d’acqua, ce ne torniamo sui nostri passi. Luna in prima fila scatta pronta verso l’uscita, io faccio del mio meglio per seguirla e poi mi apposto per fotografare gli altri uscenti. Rosa e Stefano escono quasi assieme.dscf4227 Poi e’ la volta di Mariadscf4228 Quindi di Gabriele.dscf4229 E buon ultimo Corrado.dscf4230 Torniamo alla biglietteria, ma senza troppa fretta.dscf4232 Luna trova un legnetto per giocare.dscf4235 Breve sosta alle macchine per dotarci di caschi, adesso andremo alla Beatrice Cenci. dscf4236 Luna intanto gioca col suo legnetto taglia XXL.dscf4237 La parete dove si nasconde l’ingresso della grotta.dscf4240 Accendere le luci, please!dscf4241 Si parte.dscf4247 Il primo tratto di grotta con i solchi creati dall’acqua.dscf4249 Provo a scattare qualche foto, ma senza cavalletto e le vibrazioni causate dal camminare dei miei amici, il risultato in molti casi e’ pessimo.dscf4250 Ogni tanto riesco a coordinarmi con le loro soste e viene qualcosa di meglio.dscf4251 Anche qua le vaschette sono allegramente piene.dscf4252 Questa sarebbe carina se non ci avessi messo il dito davanti.dscf4253 Continuiamo il giro.dscf4255 La stalagmite nera.dscf4260 La colata alta.dscf4261 Siamo quasi alla meta’ del percorso.dscf4273 E ora si torna indietro.dscf4276 La salita. Maria e Rosa vedono dei segni su una roccia, sembrano unghiate. Facciamo una sosta per verificare.dscf4277 Io, sollecitato dai miei amici, provvedo alla testimonianza fotografica. A vederla ora pero’ non mi sembra che testimoni granche’.dscf4278 Corrado, nella veste di padrone di casa, scende a controllare da vicino.dscf4282 Dopo l’eccitantissima scoperta me ne torno con Luna verso l’uscita e mi predispongo per attendere gli altri al varco.dscf4284 Luna e’ piu’ interessata ai gustosi odorini sparsi per il prato.dscf4285 Ma ti sei accorto che e’ quasi ora di pranzo, sembra dirmi… dscf4286 Eccoli che escono!dscf4288 Stefano e Gabriele per primi.dscf4289 E quindi in rapida sequenza, Corrado, Rosa e Maria.dscf4290La nostra gita termina qui. Vista l’ora chiudiamo l’intensa attivita’ con un buon pranzo al Grifone di Petrella. Per stavolta e’ tutto. Alla prossima.

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