Gallerie Soratte – 18/09/2016

A fare un po’ di esercizi speleo con Maria, Vincenzina, Betta, Max, Fabio, Giorgio, io e Luna.

Betta ed io oggi abbiamo degli impegni per il tardo pomeriggio quindi qualche gioco su corda alle gallerie del Soratte e’ proprio quel che serve per passare alcune ore in allegria con gli amici. Ci vediamo alla solita piazzetta a Sant’Oreste poi, dopo la colazione ed una sosta alla pizzeria per il pranzo, andiamo giu’ verso le gallerie. Seguiamo Max che al contrario di noi ricorda la strada. Non e’ la prima volta che vengo da queste parti ma non ho mai fatto palestra qua, sono stato di passaggio per andare ad una grotta vicina, Biru-biru. Arrivati in fondo alla galleria poggiamo le nostre cose poi decidiamo quali vie ci e’ possibile armare. Di fix ce ne sono molti ma di grandezza differente mentre noi abbiamo solo placchette per fix da 8mm. Stavolta io non ho portato nulla, ma proprio nulla, nemmeno la mia inseparabile macchina fotografica. Per oggi le foto le scatta Maria al mio posto. Per l’attrezzatura rubo qua e la’. L’imbrago me lo presta Fabio. Come croll uso un dressler montato tutto a sinistra, come discensore ho l’oka, anche per il resto mi arrangio, i moschettoni della longe li rubo a Vincenzina, che ne ha 2 d’acciaio d’avanzo. Come prima cosa ci dividiamo in 2 gruppi, Fabio ed io da una parte, Vins e Max dall’altra. Vins e Fabio faranno la risalita per armare una via ciascuno, noi faremo sicura da sotto. Fatto questo primo esercizio mi rifocillo dando fondo al mio pranzo, dopodiche’ provo il pantin, prima sul piede destro e poi su quello sinistro. Nel mio caso e’ molto meglio sul sinistro. Finito l’armo con risalita passiamo alla teleferica. Nel frattempo arrivano Maria e Giorgio ed infatti da ora inizio ad avere foto da mostrare. img-20160925-wa0002 Al primo montaggio la teleferica la facciamo lenta, ma risulta troppo lenta per poter giocare in una discesa, passiamo quindi a tensionarla maggiormente.img-20160925-wa0003 Eccomi con Betta in un attimo di riposo.img-20160925-wa0004 Alla fine dell’approntamento della teleferica facciamo le prove di discesa. Inizio io ma faccio il prudente scendendo con un mezzo barcaiolo sulla corda di risalita che mi rallenta quasi subito, nonostante questo riesco a ferirmi ad un dito pizzicandolo tra corda e moschettone mentre mi tolgo dalla corda. Scende poi Max usando la corda di risalita solo come fine-corsa, scende infatti precipitevolissimevolmente! Preso dall’entusiasmo prova la stessa tecnica anche Giorgio ma rischia di farsi male lasciando una gamba attorno alla corda di risalita. Dopo le discese ardite, proviamo le risalite sulla corda tesa della teleferica. Giochiamo ancora un poco con lei prima di passare ad altro.img-20160925-wa0005 E’ arrivato il momento dello sblocco. Per primo si cimenta Max con una Vins esanime, bravissima a fare il “malconcio” (cosi’ dice Nerone!).img-20160925-wa0006Max ha terminato e deposita a tera Vins. Dopo si cimenta Fabio ed io mi offro per fare il ferito. Mal me ne incolse, l’imbrago di Fabio e’ l’equivalente sui fianchi dello stivaletto malese (Nota del malconcio: Fabio ancora a distanza di giorni afferma che per lui l’imbrago e’ comodissimo, ma vi assicuro che durante lo sblocco ho sofferto come uno che soffre!). Comunque, tra un gemito del malconcio ed uno sbuffo del soccorritore arriviamo a toccare terra sani e salvi in una manciata di minuti.
img-20160925-wa0007 Dopo lo sblocco il buon Max tira fuori una chicca. Lo vedo maneggiare un anello di robusto elastico. Lo sistema con il resto della attrezzatura e poi prova a salire. Sembra stia salendo su una scaletta. Quando scende mi mostra il tutto raccontandomi che e’ una tecnica che utilizzava tanti anni fa per la risalita di pozzi lunghi. Me la fa provare. Per prima cosa rimonto il pantin sul piede sinistro. Poi Max mi fissa l’elastico all’imbrago, dietro le spalle, me lo passa davanti sopra la spalla destra e ne aggancia l’altra estremita’ alla maniglia. Monto il croll sulla corda mentre lui dimezza la lunghezza del mio pedale. A questo punto monta la maniglia sulla corda ma, con mia somma sorpresa, sotto al croll. Aggancio il pantin alla corda, metto il piede destro nel pedale e sono pronto a partire. Ci metto un poco a prendere la coordinazione ma poi sembra per davvero di salire una scala con i gradini molto ravvicinati. Le mani le tengo sulla corda per mantenermi verticale ma non servono ad altro. Per dei pozzi lunghi potrebbe essere un sistema simpatico, mi riprometto di provarlo appena possibile. L’inversione di marcia e’ un poco macchinosa anche per via dell’oka, ma alla fine scendo senza problemi. img-20160925-wa0009Il tempo corre, per Betta e me e’ arrivata l’ora di andare, impegni familiari ci attendono. Mi tolgo l’attrezzatura restituendo tutti i pezzi ai legittimi proprietari quindi prendiamo la via della macchina. Qualche ora di svago rubate in una giornata nata un poco storta. Ne son contento. Alla prossima.

Pubblicato in amici, palestra, SCR, speleo | Commenti disabilitati su Gallerie Soratte – 18/09/2016

Pretaro – 02/10/2016

Tranquilla gita al Pretaro con Rosa, Stefano, Roberto, Valerio ed io.

Stefano qualche giorno fa, tramite la mailing-list dello SCR, aveva proposto una visita al Pretaro, la grotta di casa mia, a Montebuono dove c’e’ la casetta avita. Un qualcosa di tranquillo dopo i giorni di stress da poco passati, vicissitudini familiari di cui non sto a raccontarvi, e’ quel che fa al caso mio. Con Stefano come al solito basta poco per mettersi d’accordo. Mi gira inoltre anche il numero di Roberto con il quale concordo i termini per un passaggio fino a Settebagni dove ci riuniremo tutti prima di partire alla volta di Montebuono.

Roberto la mattina arriva puntualissimo, mi carica e andiamo al bar “fico” di Settebagni anticipandoci con la colazione. I nostri amici sono in leggero ritardo, pochi minuti, la cosa pero’ da’ a me e Roberto lo spunto per fare un cappottino ad altri amici che elevano il ritardo a forma d’arte raggiungendo picchi inimmaginabili ai piu’! Quando Stefano, Rosa e Valerio fanno la loro comparsa provvediamo alla loro colazione poi sistemiamo tutti i bagagli in macchina di Stefano e Rosa. Siamo giusto in 5 e ci stiamo comodi. Una rapida sosta al bar “Zanzibar” vicino Stimigliano e’ d’obbligo, voglio presentare ad i miei amici, e degustare, una delle loro ciambelle giganti. Ho una amara delusione, oggi siamo arrivati troppo tardi ed altri golosi par mio hanno gia’ fatto piazza pulita di tutte le ciambellone. Devo accontentarmi di una bomba con la crema, l’ultima rimasta. Dopo la doverosa sosta andiamo direttamente all’ingresso della grotta saltando la visita al “Roby Bar”. Oggi e’ lecito farlo poiche’ e’ chiuso per ferie! dsce9905 Ci prepariamo svelti, come sempre il sole riesce a bucare prepotentemente le nubi nel momento stesso in cui indosso gli abiti un poco piu’ pesanti per la grotta. Inizio a sudare immediatamente.dsce9906 Eccoci tutti pronti, e’ quasi ora di pranzo, ma dopo le molteplici colazioni credo di poter resistere qualche ora senza cibo. Oggi, per la prima volta in tanti anni, ho dimenticato di portare l’acqua. Per fortuna Stefano ha con se’ una capace bottiglia.dsce9907 Entro per primo e mi apposto per fotografare chi entra.dsce9908 Ecco il buon Valerio.dsce9909 Quindi l’impeccabile Roberto.dsce9913 A seguire Rosa, che ingentilisce il gruppo.dsce9916 E buon ultimo Stefano.dsce9920 Per scattare le foto con cui potervi presentare tutti, mando avanti Valerio e Roberto che non conoscono la grotta, si crea quindi subito un poco di ingorgo. Urliamo loro le indicazioni per proseguire. Devono scendere il saltino e passare a pancia in su e piedi in avanti il passaggio basso seguente. Al di qua con Rosa inganniamo il tempo scambiandoci foto, lei le scatta a me ed io ricambio.dsce9925 Una dolicopode bella cicciotta. Accanto a lei, sulla destra, anche se si vede poco ce n’e’ un’altra piccina piccina.dsce9927 E’ il nostro turno di affrontare saltino e passaggio basso. Stefano e’ ancora di qua con la testa ma e’ gia’ abbondantemente passato dall’altra parte con la maggior parte del corpo. Rosa lo ferma in quella scomoda posizione per alcune foto…ed io riprendo tutti e due!dsce9929 Al pozzetto ci ritroviamo tutti, e’ armato sia dall’alto che da meta’, Valerio lo affronta dall’alto, e’ stato assente per un po’ dopo il corso frequentato lo scorso anno e deve riprendere confidenza col discensore.dsce9931 Roberto preferisce scendere con me fino a meta’ pozzetto ed affrontarlo da li’. Ce n’e’ per tutti i gusti!dsce9933 Scendo giu’ svelto per immortalare la discesa dei miei amici.dsce9940 Quando siamo tutti scesi, non rimane che affrontare il traverso che preclude al primo toboga.dsce9941 Mi piazzo a meta’ strada per il solito reportage.dsce9946 Valerio mi sorpassa in scioltezza, non faccio quasi a tempo a fotografarlo.dsce9949 E’ la volta di Roberto che sceglie una modalita’ piu’ comoda per affrontare il traverso. dsce9953 Valerio intanto e’ quasi arrivato ad affacciarsi al toboga. Lo avverto di rimanere con la longe attaccata alla corda del traverso mentre arriviamo tutti. dsce9954 Mi sposto anche io al toboga ed assisto Valerio mentre se ne scivola giu’.dsce9959 Mi affaccio dalla parte del traverso. Roberto e’ quasi arrivato alla fine.dsce9965 Anche lui arrivato al toboga si arma di discensore e se lo scivola quietamente. dsce9969 Dopo essermi assicurato che anche Rosa e Stefano stiano arrivando, scendo a mia volta il toboga. In fondo, per la gioia di Valerio fotografo la condottina che e’ alla base del toboga. Nella mia foto non rende, ma e’ tanto stretta quanto bella e concrezionata.dsce9970 Ecco le punte di diamante di questa gita, siamo tutti ammucchiati alla base del toboga in attesa di Rosa e Stefano.dsce9974 Si sentono rumori da sopra ma i nostri amici ancora non si vedono, si sono attardati sul traverso.dsce9975 Vabbe’, intanto andiamo verso il secondo toboga.dsce9981 Si, ma con la dovuta calma.dsce9983 Vado avanti per fare gli onori di casa. Mi incuneo nella piccola nicchia alla partenza del toboga per fare spazio a chi passera’. Per primo mi raggiunge Valerio e gli presento il secondo toboga.dsce9984 Valerio oramai ha fatto pace col discensore quindi lo sistema lesto sulla corda e poi scivola giu’ elegantemente.dsce9985 Quando arriva giu’, per qualche decimo di secondo sono tentato di farlo andare a sinistra, nella direzione sbagliata ma e’ solo un pensiero birichino che non metto in atto.dsce9987 Ecco Roberto che mi raggiunge.dsce9989 Anche lui oramai e’ giunto a patti col discensore quindi si prepara e poi scende senza problemi.dsce9991 Arriva anche Rosa, mi sbrigo a scendere per lasciarle spazio.dsce9996 Rosa subito mi segue.dscf0002 Roberto e Valerio si sono accomodati poco piu’ avanti ed ingannano l’attesa chiacchierando del piu’ e del meno.dscf0008 E’ arrivato anche Stefano, possiamo ripartire.dscf0012In questo punto alla prima visita puo’ risultare ostico trovare la via, si incrociano alcune gallerie piu’ o meno strette.dscf0015 Rosa e Stefano infatti provano una via alternativa.dscf0017 Siamo nel tratto con la spaccatura trasversale, anche questa sarebbe una zona interessante da visitare ma oggi ci terremo sulla via classica. dscf0018 Valerio, anche se confuso dai molti cunicoli che si diramano in tutte le direzioni, se ne va avanti in autonomia. Ha seguito il cavo finora e rimane sconcertato quando lo vede sparire verso l’alto, in un punto non proprio praticabile.dscf0022 Arriviamo praticamente tutti assieme al passaggio un poco esposto. Stefano ha portato una corda apposta per lui. Me la passa e la sistemo.dscf0026 Rosa ne approfitta per salire il tratto che ci divide senza faticose arrampicate.dscf0027 Ecco Rosa mentre impegna il celeberrimo passaggio esposto che tanto emoziona i neofiti di questa grotta.dscf0033 Foto di famiglia!dscf0035 La corda e’ lunga abbastanza quindi la fisso anche piu’ avanti per passare il piccolo salto con “l’onda”, una roccia modellata come, appunto, un’onda congelata poco prima di ricadere su se stessa.dscf0038 Il buco nella roccia dove ho fissato la corda prima dell’onda e’ utile per un simpatico quadretto.dscf0043 Dopo l’onda mancano pochi passi, anche se da fare sulle ginocchia, per arrivare alla sala del the. Qua ci prendiamo un attimo di riposo prima di decidere il da farsi. Andiamo tutti insieme a provare la strettoia in salita che porta alla sala Utec. Salgo per primo, Valerio mi segue. Rosa rinuncia senza provare, Roberto non si lascia tentare dal cimento. Stefano prova, ma un dolore alla spalla che lo tormenta in questi giorni lo convince a desistere. Ci avvertono che, lemme lemme, prenderanno la via del ritorno. Io arrivo alla sala Utec e mi preparo a fare da cicerone a Valerio. dscf0048 Eccolo che esce fuori contento dall’ultimo tratto.dscf0052 Una rapida sosta alla sala Utec poi proseguiamo fino al trivio dove costringo il povero Valerio ad ascoltare tutte le storie delle passate esplorazioni e delle speranze di trovare un secondo ingresso da queste parti. Nei pressi del trivio trovo l’opera di un artista sconosciuto. Peccato solo che ne sia rimasto solo un pezzo.  dscf0058 Ma ci sono anche io! Non ricordavo.dscf0059 Mentre chiacchiero indicando a Valerio i punti “notevoli” del trivio trovo per terra le gambe mancanti della pregevole statuetta. Mi sembra un peccato non riattaccarle. Ecco, ora e’ quasi come nuova.dscf0061 Illumino avanti per mostrare la prosecuzione della grotta, almeno una di quelle piu’ promettenti.dscf0062 Valerio inizia a dare segni di aver raggiunto la saturazione relativamente alle mie chiacchiere ed ancor piu’ alle foto. Quando inizia a pregare gli spiriti della grotta, questo mi induce a pensare che forse e’ ora di tornare indietro.dscf0063 Iniziamo a strisciare ginocchioni nel fango colloso sulla via di ritorno alla sala Utec.dscf0066 Questi minuscoli capelli d’angelo mi incuriosiscono. Mi fermo a fotografarli costringendo il povero Valerio a fare da tecnico delle luci.dscf0073Arriviamo alla sala Utec poi scendiamo svelti alla sala del the. I nostri amici sono andati, come ci avevano avvisati.
dscf0081 In breve siamo di nuovo al passaggio esposto dove recuperiamo la corda di Stefano. Proseguiamo lesti per la spaccatura trasversale.dscf0082 Siamo vicini al secondo toboga. Ora sentiamo le voci dei nostri amici.dscf0088 Arriviamo in tempo in tempo per ammirare la salita di Rosa. Stefano e’ gia’ su che la attende.dscf0092 Dopo Rosa si cimenta Roberto.dscf0095 Valerio gentilmente gli tira la corda.dscf0099 Alla base del primo toboga siamo di nuovo riuniti. Rosa si presta a fare da modella per una foto facendo il verso allo torre di Pisa!dscf0101 Roberto si prepara concentrandosi prima della salita.dscf0102 Rosa intanto sale a raggiungere il suo dolce meta’.dscf0109 E’ il momento di Roberto.dscf0112 Intermezzo col solito cunicoletto concrezionato.dscf0116 Anche stavolta Roberto se la cava egregiamente. Toboga 0 – Roberto 2, e tenete conto che toboga giocava in casa!dscf0123 Valerio intanto freme per partire a sua volta, devo accecarlo col flash per tenerlo calmo.dscf0126 Arrivato Roberto, saliamo anche noi per poi andare ad impegnare il traverso.dscf0128 Rosa e’ capofila e noi dietro in fila indiana.dscf0130 L’ultimo tratto del traverso con Rosa sorridente.dscf0137 Il passaggio di Valerio.dscf0139 E quello di Roberto.dscf0142 Quando arrivo anche io alla fine del traverso, c’e’ Rosa impegnata con la risalita del pozzetto.dscf0149 Eccola in posa plastica mentre conclude la salita.dscf0151 Salgo anche io lasciando Valerio e Roberto la scelta di quale corda usare per la salita, come ho gia’ detto, ce n’e’ per tutti i gusti.dscf0152 Finalmente “ribecco” anche Stefano, non mi lascio sfuggire l’occasione.dscf0156 Valerio in arrivo sul “Freccia Gialla”, la corda direttissima, con l’armo a tetto.dscf0158 Dopo il pozzetto oramai ci possiamo considerare fuori. Tento ancora un timido scatto al saltino vicino l’uscita ma ne esce qualcosa buono solo per occupare questo spazietto.dscf0160 Eccoci fuori, sembra aver piovuto. Sbrighiamoci a cambiarci.dscf0162Tornando verso Roma ci anima un comune intento, andare a cena. A Settebagni Valerio ci abbandona ma noi rimaniamo ancora convinti a perseguire l’obiettivo cena. Alla fine la scelta ricade su un ristorante dalle parti di Settebagni che conoscono Rosa e Stefano. Arriviamo un pochino in anticipo, ma non ce lo fanno pesare presentandosi da li’ a poco con questo bendidio.
dscf0165 Eccoci mentre facciamo finta di nulla per non avventarci in malo modo sul mangiare.dscf0166La serata finisce benone, direi. Il ritorno a casa, un abbraccio a Betta ed una bella dormita chiudono degnamente la giornata. Alla prossima!

Pubblicato in SCR, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Pretaro – 02/10/2016

Inferniglio – 04/09/2016

Una allegra uscita in grotta con picnic. Siamo stati in tanti e ci siamo divertiti come non mai!

Nel corso della settimana ci scambiamo un mare di messaggi ma alla fine ci mettiamo d’accordo, appuntamento la mattina al primo bar che si incontra uscendo dalla autostrada a Vicovaro Mandela. Betta, io e Luna arriviamo con ampio anticipo e ci mettiamo fuori a degustare la colazione godendoci il tiepido sole. All’ora dell’appuntamento inizia a vedersi qualcuno. In capo a mezz’ora abbiamo monopolizzato il bar.dscf9588 Dopo che tutti si sono adeguatamente rifocillati riprendiamo le macchine e partiamo. Dalla fila di macchine si direbbe piu’ un matrimonio che una uscita speleo. Al bivio per Subiaco il buon Claudio, che e’ sulla macchina capofila, decide di fare un esperimento “simpatico”, prende a sinistra per Arsoli invece che a destra per Subiaco. Inevitabilmente tutti, tranne noi  (Betta ed io), lo seguono. Esperimento riuscito! Poco dopo, vicino Agosta, incrocio la macchina di Gabriele. Oggi lui ed altri amici andranno a fare un video a Grotta Doli, sarei dovuto andare con loro ma gli ho dato buca per questa gita all’Inferniglio con picnic. A Subiaco per fortuna stamane non ci sono mercati o fiere o sagre che chiudono la nostra strada quindi la attraversiamo senza problemi prendendo poi il bivio per Jenne. Passiamo l’Inferniglio e subito dopo ci fermiamo. C’e’ un ottimo spiazzo dove fare il campo. Qualche minuto dopo fa capolino la prima macchina del gruppo, quella con Claudio, lo sperimentatore! dscf9591 Dietro ci sono tutte le altre.dscf9592 Intanto prendiamo ufficialmente possesso del posto. Vi presento qualcuno cosi’ magari fate amicizia!dscf9593Claudio, che si avvia per la supervisione dell’approntamento del campo.dscf9596 Stefano, oramai con tutta la dieta che ha fatto merita l’appellativo di “er secco”!dscf9597 Questa foto non so come sia uscita fuori, pero’ e’ simpatica e ve la mostro.dscf9598 Andrea e Gianni.dscf9599 Pamela!dscf9600Cristina e Tiziano.
dscf9602 Fabio, in posa plastica.dscf9605 Da sinistra, Fabrizio, Maria, Veruska e di nuovo Cristinadscf9607 Pamela pudica.dscf9609 Cristina, Betta, Laura e Maria. Anche Luna e’ nel gruppo.dscf9610 Rosa e Stefano. E’ arrivato il momento di cambiarsi per la visita all’Inferniglio.dscf9612 Stefano, oggi in versione paterna, con Tiziano sulle spalle. In retroguardia la fotografa ufficiale della giornata, Valentina.dscf9621 Una foto alla fotografa!dscf9622 Fa caldo, prendo le mie cose e mi avvio. Lancio un urlo per avvertire. Pamela ed Andrea mi accompagnano.dscf9623 Quando arrivo all’imbocco dell’Inferniglio mi fermo per asciugare il sudore prima di terminare la vestizione. Sento rumoreggiare. Torno indietro un pezzetto per vedere chi arriva.dscf9624 Ma siamo proprio tanti…nel mucchio vedo fare capolino anche Luna!dscf9633 Fabio dirige la folla sciamante.dscf9635 Tra loro c’e’ anche Betta!dscf9637 Eccoci tutti all’ingresso della grotta. Il sudore oramai e’ asciutto, termino di vestirmi ed inizio ad entrare. Convinco Betta a seguirmi per qualche metro nella grotta ma poi se ne torna ben volentieri alla luce. Anche Luna e’ tentata di seguirmi ma appena vede Betta tornare indietro ne segue l’esempio.dscf9641 Stefano accompagna in grotta Tiziano. Sembra piacergli, chissa’ che crescendo non gli venga la passione per l’ipogeo.dscf9642 Siamo tutti pronti. ora si parte sul serio.dscf9645 Pochi metri di scivolo e siamo al primo laghetto. E’ quasi del tutto asciutto e si passa senza nemmeno bagnarsi i piedi, il livello “normale” dell’acqua si vede bene, e’ almeno un metro piu’ in alto. Per terra ci sono delle tavole ma sono una trappola, sono tra gli oggetti piu’ scivolosi che abbia mai sperimentato. Dopo un tentativo di approcciarle le evito accuratamentedscf9647 Ritrovo Stefano, mi mostra uno dei “cerchi”, una formazione particolare su cui lui ed altri amici hanno fatto uno studio.dscf9649 Dopo il primo laghetto c’e’ una colata gigantesca con una corda per aiutarsi a salire. Io faccio lo splendido cercando di scalare la colata senza aiuti ma scopro subito che e’ scivolosissima e rischio una figura da niente quasi cadendo disteso a 4 di spade!dscf9653 Dopo il primo passaggio poco elegante proseguo cercando di darmi un contegno. Blocco Stefano che e’ dal lato opposto di una vasca vuota perche’ mi faccia luce mentre scatto una foto.dscf9657 Proseguo cantando a squarciagola per la gioia dei miei amici e colleghi grottaioli. Arrivati a questo punto lancio un acuto che li induce a “congelarsi” il tempo necessario a che io scatti una foto.dscf9662 La quiete dura poco, appena mi distraggo un attimo, partono in avanti come tirati da una fionda.dscf9665 Un laghetto da passare. Ora provero’ a vedere se sono stato troppo parco con lo strato di neoprene che ho indossato.dscf9666 Entro in acqua, la mezza muta da 2 mm mi copre fino a sopra le ginocchia. L’impatto con l’acqua fredda si fa sentire ma dopo un po’ inizio ad abituarmi, ne approfitto per tentare ancora una foto.dscf9669Ci provo nuovamente approfittando di una sosta di Thierry, il nostro ospite francese.
dscf9674Con sprezzo del gelo attraverso il laghetto e proseguo. I miei amici sono lontani ma probabilmente riesco ad insolentire ugualmente le loro orecchie continuando imperterrito con il mio cacofonico canto.dscf9678 Una simpatica vaschetta. I miei amici sono sempre piu’ lontani, staranno mica scappando?dscf9679 Ma no! Eccoli tutti qua. Si sono fermati ad un laghetto. Qua si deve nuotare, temo.dscf9684 No, e’ camminabile, pare.dscf9685 Incurante del gelo approfitto del lento incedere dei miei amici per qualche foto.dscf9686 Pamela, anche se un poco sbiancata dalla mia luce, fa sempre la sua figura.dscf9694 Proseguiamo per il meandro, io continuo a tentare foto a casaccio.dscf9708 Qua ci si bagna parecchio, pero’ finche’ l’acqua non arriva al collo mi sembra di potercela fare.dscf9713 Passiamo accanto ad un buchetto, il primo sifone, mi dicono. Passando sporchiamo di fango il tenue rivoletto d’acqua che ci si butta dentro. Faccio in tempo a scattare una foto prima che diventi tutto opaco. dscf9717 Una medusa con sotto una stalagmite “vaschettata”.dscf9723Recupero di nuovo i miei amici, c’e’ una nuova sosta per un tratto di meandro ben allagato. Stavolta non posso cavarmela a buon mercato, c’e’ da nuotare. Faccio qualche timida prova. L’acqua gelata morde forte, mi entra anche dal collo quando arrivo dove non si tocca. Torno indietro per acclimatarmi e prendere coraggio. Quando il passaggio e’ abbastanza sgombro e l’acqua sembra solo freddissima invece che insopportabilmente gelata, mi butto e nuoto a vigorose bracciate fino al punto in cui posso uscire. Muovere velocemente le braccia ha mitigato il freddo, nonostante questo apprezzo di poter uscire dall’acqua.
dscf9729 La camminata che segue mi riscalda subito.dscf9730Costringo Pamela ad una posa da giovane esploratrice.
dscf9734 Siamo arrivati al sifone finale, ci sono molti spettatori ed alcuni intrepidi che si esibiscono in tuffi.dscf9735 Eccone alcuni che fanno la fila per il tuffo.dscf9737 Stefano valuta la situazione.dscf9741 Noi siamo in platea. L’idea di un tuffo mi sorride ma non vorrei esagerare, ora sono al calduccio ma la mia muta stavolta e’ troppo esigua. E’ un attimo andare in ipotermia se si esagera.dscf9748 Ancora qualche tuffo prima di rientrare.dscf9754 Mi sono meritato una foto anche io? Magari no, pero’ me la faccio scattare lo stesso in compagnia di Pamela.dscf9755 Sulla strada del ritorno continuo a provare ad ottenere foto decenti, almeno per la perseveranza sono ammirevole!dscf9763 La nuotata del ritorno mi sembra meno peggio dell’andata, probabilmente pero’ solo perche’ e’ quella del ritorno.dscf9774 Una stalagmite con i piedi di fango, letteralmente. La terra fangosa su cui poggiava e’ stata tirata via dall’acqua ed e’ rimasto questo simpatico ponticello.dscf9778 Cucu’!dscf9781 Proseguiamo.dscf9783 Dai, venite!dscf9786 La strada da fare non e’ molta, io impiego il tempo tentando foto.dscf9789 Catturo nuovamente Pamela costringendola a stare immobile un quarto d’ora a fissare la colonna. Quando la colonna minaccia di denunciarla per stalking sono costretto a desistere e proseguire.dscf9798 Un passaggio doppio, il pietrone divide il meandro in due. All’andata abbiamo preso tutti il passaggio ora a sinistra perche’ dall’altra parte ci si bagna. Ora e’ indifferente.dscf9804 Infatti alcuni, tra cui io, passano a destra sfidando nuovamente il gelo delle acque.dscf9807 Dopo l’acqua pero’ ci attendono delle belle vaschette.dscf9810 Subito dopo si puo’ scegliere se seguire la via dell’andata oppure infilarsi tra le floride concrezioni e strisciare fino a sbucare dalla parte opposta. Stavolta opto per la via facile, una volta tanto non vorrei sporcarmi! Un gruppetto capitanato da Fabrizio e Veruska prendono la via tra le concrezioni.dscf9812 Chi arriva?dscf9815 Ma e’ Claudia! Forse non ve l’avevo ancora presentata.dscf9816 Siamo di nuovo alle belle vaschette subito prima della scivolosissima colata iniziale. dscf9824Al laghetto iniziale Veruska si opziona un bel livido su una coscia andando a tentare il passaggio sulle tavole infide. Il tentativo si conclude con una caduta per fortuna senza brutte conseguenze. L’uscita poi e’ questione di pochi passi. Il caldo ci assale di nuovo.
dscf9832 Si torna in zona picnic.dscf9833 I miei amici non ne hanno abbastanza e quindi vanno a rinfrescarsi nelle acque dell’Aniene.dscf9835 C’e pure un punto dove e’ possibile tuffarsi. Alcuni, tra cui Claudia e Fabrizio, si cimentano. Sarei tentato anche ora dal tuffo ma un brivido dietro la schiena mi avverte che di freddo per oggi ne ho preso abbastanza. Scendo giu’ e mi immergo traversando il fiume. Accontentiamoci. dscf9836 Pamela mentre fa aperitivo.dscf9837 E’ arrivata Claudia a farci un saluto. Betta e Luna fanno gli onori di casa.dscf9838 Eccoci in pieno picnic.dscf9840 Le salsicce sono quasi pronte. A badare loro al momento c’e’ Stefano ma in molti hanno contribuito.dscf9841 Ecco il capocuoco che si rifocilla.dscf9844 Si mangia!dscf9846 Dopo il pasto qualche chiacchiera. Di cosa? Ma di grotte, che altro?!?dscf9850 Altra ondata di salsicce. Ora l’officiante al sacro fuoco e’ Max.dscf9852 C’e’ chi gia’ riposa.dscf9854 L’atmosfera si fa piu’ rilassata ora che abbiamo tutti il pancino pieno.dscf9856 Ancora c’e’ chi mangia ma e’ solo perche’ non ha fatto a tempo ad approfittare della prima tornata di salsicce.dscf9863 Non poteva mancare il caffe’.dscf9867 Dal nulla spuntano fuori delle caffettiere gigantesche ed in qualche minuto c’e’ caffe’ per tutti. dscf9872 La pausa pranzo e’ finita. Iniziamo a scegliere un albero per fare un poco di esercizi su corda.dscf9873 Sistemata la corda, Laura e’ la prima volenterosa.dscf9875 Pamela fa finta di nulla facendo le faccine quando la esorto a prendere la sua attrezzatura.dscf9876 Tiziano vuole barattare il suo camion con un giro su corda…dscf9877 Forse possiamo accontentarlo. Eccolo subito trasformato in mini-speleo.dscf9879 Mamma Cristina osserva che venga fatto tutto per bene.dscf9885 Eccolo che ci saluta felice dall’alto! Il problema ora e’ convincerlo a scendere. Per fortuna l’imbrago e’ di fortuna e gli sega un poco le cosce. Il dolore pote’ piu’ della passione!dscf9886 Fine picnic. Quando ce ne andiamo lasciamo tutto pulito, come dovrebbe essere per tutti…dscf9890 Breve consulto. Decidiamo che ci fermeremo a Subiaco per bere qualcosa tutti assieme prima di prendere commiato.dscf9891 Al ritorno a Subiaco troviamo una festa, la piazza dove pensavamo di fermarci e’ inaccessibile. Dopo esserci persi in vari giri, con qualche telefonata ci ritroviamo ad un bar sulla strada subito fuori Subiaco.dscf9892 Rapido giro di foto alla tavolata.dscf9893 Giro finito.dscf9894 Dopo la bevuta alcuni riprendono la strada di casa. Altri, tra cui Betta ed io, decidiamo che abbiamo tempo e voglia per una cena assieme. C’e’ un ristorante vicino Saracinesco che, non so chi, ha trovato per caso alla fine di una precedente uscita.dscf9896La cena e’ ottima anche se dopo il primo non ho piu’ spazio per altro. La compagnia e’ piu’ che piacevole…insomma passiamo una bella serata. Al ritorno troviamo la strada sgombra. Praticamente una giornata perfetta! Alla prossima.

Pubblicato in amici, SCR, speleo, uscite | 1 commento

Campo Vano – Al 61 – 27/08/2016

Prosecuzione di esplorazione e rilievo al 61 con Livia, Gabriele, Gianluca, Giuseppe, Nerone, Roberto, Tarcisio ed io.

La mattina Gabriele, Giuseppe ed io partiamo da Roma con un certo ritardo. Ci sentiamo telefonicamente con Gianluca per avvertire che non saremo a Campo Catino in tempo per l’appuntamento alle 9.00. Rimaniamo d’accordo che loro intanto andranno avanti verso Campo Vano, noi li raggiungeremo appena possibile. Il nostro arrivo a Campo Catino e’ salutato dal passaggio di alcune mucche.dscf9464 Molte sono accompagnate dal proprio vitello. Interrompo la vestizione per gustarmi la scena.dscf9468 Stavolta, per la prima volta, porteremo tutta l’attrezzatura sulle spalle. Non possiamo fare altrimenti, oramai il trattore di Tarcisio sara’ tranquillamente parcheggiato accanto alla grotta. Per fortuna ho portato lo zaino comodo. Iniziamo a traversare la piana di Campo Catino di buon passo. All’inizio della salita che porta alla “vela” dobbiamo fare un’ampio giro per evitare il transito un un nutrito gregge di pecore. Non sono loro a farci timore ma piuttosto la decina di cani da pastore che sono dissimulati e confusi tra le pecore, ogni tanto ne vediamo uno che si ferma a guardarci. Sembrano valutare se possiamo essere una minaccia. Non vogliamo sperimentare cosa succederebbe se decidessero che lo siamo, quindi allunghiamo la camminata facendo un largo e prudente giro. Gabriele insiste nel dire che a passarci in mezzo sarebbe successo nulla, pero’ quando lo invito a sperimentare personalmente la sua teoria, declina l’offerta. Giuseppe si tiene neutrale anche se ogni tanto borbotta contro l’eccessivo allungamento del percorso. dscf9469 Finalmente anche il gregge di pecore con i suoi cani e’ passato e noi l’abbiamo superato indenni, possiamo piegare anche noi verso sinistra e riprendere il sentiero.dscf9470 Eccoci alla “vela”. Il piu’ sembra fatto.dscf9471 Anche se il “meno” che rimane non e’ proprio poco poco!dscf9472 Aspettiamo Gabriele che sulla parte in salita ha tenuto un passo tranquillo. Stavolta, lo confesso, son salito piu’ velocemente del solito, sono ansioso di raggiungere il resto del gruppo.dscf9478 Riprendiamo il cammino.dscf9479 La salita iniziale dopo la vela e’ comoda e nemmeno troppo lunga, scavalliamo dove c’e’ l’incrocio tra piu’ sentieri ed iniziamo a scendere verso il rifugio.dscf9480 Eccoci in vista del rifugio, la strada solita per la grotta prevede di buttarsi giu’ fino alla base della valletta tra noi ed il rifugio e poi dirigersi verso i piloni per poi fermarsi a quello contrassegnato col numero 61, quello che ha suggerito il nome della grotta. Noi decidiamo di seguire la via piu’ in alto passando accanto al rifugio. dscf9481 Nell’impazienza ho distanziato un poco i miei amici, me ne accorgo e mi fermo ad aspettarli.dscf9482 Eccoci al rifugio, sarebbe un comodo punto di appoggio se si riuscisse ad ottenerne l’uso, pare che Gianluca e Tarcisio abbiano tentato piu’ di una volta ma senza riuscire a trovare un interlocutore a cui chiedere.dscf9484 Eccoci infine in vista della grotta, veniamo accolti da Tarcisio che ci attende accanto al suo mitico trattore che tante fatiche ci ha evitato e ci evitera’.dscf9489 Foto ricordo con panoramica dei piloni.dscf9492 Ecco il trattore, per non sbagliare ho subito messo il mio zaino a riposare nel cassone.dscf9493 Beh, una foto con Tarcisio me la sono meritata anche io! Purtroppo lui oggi rimarra’ fuori perche’ ha prestato la sua attrezzatura ad uno degli amici che sono gia’ in grotta.dscf9494 Sono pronto, non mi reggo piu’, prendo lo zaino speleo con le mie cose ed inizio a scendere, Lascio indietro Giuseppe e Gabriele dando per scontato che mi seguiranno in breve tempo. Scendo giu’ per il lungo budello semi-artificiale imponendomi di non correre, rischierei di sudare troppo e sentire poi freddo. Noto che ora in tutti i punti piu’ ostici, soprattutto in risalita, e’ stata messa una corda, e’ stato terminato il lavoro iniziato la volta scorsa. Dopo la “largoia” inizio a sentire delle voci avanti a me. Ho raggiunto il gruppo. Il primo che incontro e’ Roberto, attende il suo turno per impegnare la corda. Si merita una foto.dscf9497 Poco piu’ avanti c’e’ Nerone, gli lancio un urlo di saluto.dscf9498 Ripongo la fotocamera e inizio a vedere il da farsi. Roberto e Nerone mi fanno gentilmente passare avanti, raggiungo e saluto Gianluca e Livia, poi continuiamo a scendere assieme. In effetti scendiamo assieme solo qualche metro perche’ siamo quasi alla partenza del “pozzo della pizza”, il punto di battuta “0” del rilievo. Da li’ devo riprendere il mio lavoro. Mentre Livia e Gianluca procedono oltre, preparo le mie cose. Accendo il palmare, attivo TopoDroid, apro il rilievo della grotta, tolgo il DistoX dalla custodia. Una volta riposto quel che non serve ed attaccato al collo tutto l’armamentario tramite l’apposito “fattoapposta”, faccio un urlo a Livia che ancora vedo alla base del pozzo. Le spiego brevemente che mi serve un volontario, lei in questo caso, che mi indichi il punto piu’ appropriato dove “sparare” il laser per il caposaldo successivo. Non mi sembra entusiasta di questo volontariato, pero’ non si nega. Iniziamo il nuovo tratto di rilievo. Al salto successivo incorro nelle ire di Gianluca quando vado a distrarre Livia. Gianluca le sta raccontando del titanico lavoro che hanno fatto per permetterci di essere qua oggi. Dopo un rapido scambio di salaci battute riesco ad ottenere il mio nuovo caposaldo e scendo a raggiungerli. Tra poco saro’ in una zona che non ho mai visto, mi piace la sensazione, pero’ mi impongo di proseguire il rilievo senza eccessiva fretta. Il breve laminatoio che affaccia su un saltino e’ stato allargato, ora si passa piu’ comodi. Quando e’ il mio turno scendo il saltino continuando a prendere i punti. Nel frattempo il resto del gruppo ci ha raggiunti, c’e’ Nerone, c’e’ Roberto, vedo Giuseppe. Manca Gabriele. Giuseppe mi spiega che Gabriele e’ rimasto fuori a fare compagnia a Tarcisio. Tutto a posto, quindi. Alla base del pozzo devo fare sosta per scaricare i punti presi e disegnare l’abbozzo delle pareti della grotta in pianta e sezione sul TopoDroid. Quando termino col mio lavoro trovo che sono stato raggiunto da tutti. Il gruppo si e’ riunito ma subito dopo si e’ sparpagliato alla ricerca della prosecuzione. Non e’ banale trovarla, da dove sono io vedo varie diramazioni. Una e’ a pochi passi, una spaccatura stretta che scende piu’ in basso. A lato dalla spaccatura si sale per un’altra spaccatura ben piu’ ampia. Sopra di noi ampi ambienti salgono perdendosi nel buio. C’e’ solo l’imbarazzo della scelta! Sono solo in questo momento, prendo il punto della spaccatura stretta per ricordarmela piu’ tardi. Piu’ in alto, dove e’ piu’ ampio, vedo Livia. Le chiedo di nuovo il piacere di indicarmi il punto per il caposaldo successivo. Mentre raggiungo Livia rispunta anche Gianluca, commentiamo questo nuovo sviluppo della grotta, per il momento sembra negarci una prosecuzione chiara ma in compenso offre un ventaglio di “golose” possibilita’. Lo avviso che vista la variegata ed incerta situazione e’ inutile continuare oltre col rilievo. Decidiamo cosi’ di prendere un ultimo punto nella direzione della spaccatura piu’ in alto e terminare, per ora, con il lavoro di rilievo. Siamo arrivati al punto 33, per la cronaca.

Ora posso riporre tutti i miei ammennicoli e giocare un poco all’esploratore. Sistemo il tutto nello zaino, bevo dell’acqua, mangio qualcosa e sono pronto. Al momento sono quasi tutti impegnati nella spaccatura piu’ in basso, quella stretta. Scendo a vedere ma c’e’ poco da vedere e da fare. Ritorno a quella in alto. Un paio di metri avanti al punto “33” la grotta stringe e sembra finire li’. Avvicinandosi e sbirciando a sinistra si vede un passaggio stretto ma percorribile. Mi raggiunge Roberto, insieme valutiamo la fattibilita’ del passaggio, ora che siamo in 2 possiamo tentare. Roberto, piu’ smilzo rispetto a me, si offre per il primo tentativo.   dscf9501 Per andare verso sinistra il passaggio non e’ dei piu’ comodi, ci si deve issare su con le gambe, quindi col resto del corpo. Una volta sdraiati sulla roccia inclinata a 45° ci si deve piegare in avanti ed intrufolarsi in un laminatoio. La prima parte , un metro circa, e’ un po’ stretta ma dopo sembra allargarsi.dscf9503 Roberto ha passato il punto stretto, lo seguo. Come al solito condisco i miei sforzi con gemiti e sbuffi, pero’ passo.dscf9507 Verso l’alto e verso il basso prosegue con la stessa inclinazione, verso il basso il laminatoio e’ parzialmente ingombro di rocce, per ora lo tralasciamo preferendo la parte da risalire che sembra piu’ percorribile.dscf9508 Arriviamo in un punto dove le pareti contrapposte del laminatoio si allontanano quel che basta da permetterci di restare in posizione eretta. Ai nostri piedi una colata di concrezione che viene dall’alto sulla destra, ha risaldato le pietre sul pavimento.dscf9509 Saliamo per alcuni metri seguendo la colata, e’ il modo piu’ comodo, l’acqua ha scavato un viottolo che ci permette di camminare anziche’ strisciare. Il posto e’ sicuramente interessante e da rivedere con calma. L’arrivo d’acqua merita una indagine, i buchi neri alla nostra sinistra sarebbero da vedere. A mio avviso pero’ potrebbero affacciare sui camini in risalita che si vedevano dall’ambiente da dove siamo partiti. Andandoci rischio di tirare sassi in testa a qualcuno dei nostri amici che cercano da quelle parti, quindi mi astengo. Sopra di noi il laminatoio sembra progressivamente andare a restringersi ma anche li’ c’e’ da vedere con calma. Per oggi pero’ puo’ bastare, decidiamo con Roberto.dscf9510 Mi fermo un attimo per una foto a questi strati che sembrano essere di rocce differenti. A me non dicono molto, pero’ magari un geologo potra’ trarne qualche conclusione utile! dscf9512Con Roberto iniziamo il percorso a ritroso, sempre seguendo il percorso scavato dall’acqua.dscf9513 Arrivati all’altezza del passaggio da cui siamo entrati nel laminatoio perdiamo alcuni minuti a vedere una possibile prosecuzione verso il basso. Potrebbe esserci ma non sembra una cosa comodissima. Provo ad infilarmi pochino e tento col lancio di alcuni sassi ma non sentiamo tonfi confortanti. Riprendiamo la via del ritorno. Troviamo parte dei nostri amici dove abbiamo lasciato zaini ed attrezzature, hanno cercato altre prosecuzioni, hanno provato a lavorare sulla spaccatura bassa, ma senza esito. Vado a vedere la situazione nella spaccatura bassa. Al momento in questo punto ci sono Livia e Nerone a lavorarci. Nerone si e’ infilato nello stretto ed ora sta facendo un rapido ripasso dei santi del calendario mentre cerca di uscire. Arrivo a tempo per dargli una mano, ogni tanto sono utile anche io! La spaccatura, proseguendo dritti stringe inesorabilmente. Sotto si stringe quasi fino a chiudersi pero’ si riesce a capire che subito dopo riallarga. Provo ad infilarmi anche io nello stretto per guardare meglio. Davanti in effetti c’e’ poco da fare, pero’ verso il basso la roccia sembra intensamente fratturata. Secondo me con qualche mazzettata si riesce a sfaldarla. Mi sistemo meglio, chiedo a Nerone la mazzetta ed inizio il lavoro. In effetti ad ogni colpo la roccia si indebolisce di piu’ ed ogni tanto si riesce a staccare dei pezzi importanti. Quando non ce la faccio piu’, passo la mazzetta a Nerone che mena serio serio stringendo tra i denti la sua inseparabile, quanto puzzolentissima, pipa. Ci alterniamo cosi’ per una buona mezz’ora ed i risultati sono confortanti. Ancora non si passa ma sotto ora si vede chiaramente un ambiente piu’ largo ed inoltre posso uscire dalla parte stretta camminando, quando prima avevo dovuto entrare stendendomici dentro. Ora pero’ devo proprio uscire, la posizione scomoda mi sta procurando dolori ad un fianco. Cedo il posto a Livia, e’ da un po’ che e’ ferma ed inizia a sentire freddo. Mentre prendo fiato ed osservo il lavoro di Livia e Nerone, arrivano anche gli altri a curiosare del perche’ di tutto questo martellare. In breve Gianluca prende il posto di Livia e da’ il suo potente apporto. La cosa prosegue ma ora piu’ a rilento, la parte facile l’abbiamo ripulita ma ancora il passaggio e’ stretto. Gianluca decide che e’ ora di andare, concordiamo tutti, la giornata l’abbiamo “portata a casa”. Partono tutti, solo Giuseppe ed io ci attardiamo per dare ancora qualche martellata. Purtroppo la stanchezza mi gioca uno scherzo antipatico. Alla ennesima mazzettata sulla roccia la mazzetta mi sfugge di mano e finisce di sotto. Gianluca ci presta il suo fido martello da geologo, vorrei tentare di allargare quel che basta per far passare Giuseppe e recuperare la mazzetta. Mentre Giuseppe prosegue ad allargare, recupero una corda e la sistemo per aiutarlo nella eventuale discesa e risalita. Sembra tutto pronto, il passaggio sembra tentabile. Sento Gianluca che ci saluta, sta iniziando a salire e si raccomanda per il martello. Per non rischiare faccio un salto per restituirglielo, tanto per oggi abbiamo finito con lui. Giuseppe nel frattempo prova ad infilarsi. Ci passerebbe pure, ma non si fida, ha timore di trovare difficolta’ nel risalire. A malincuore accetto la sua decisione. Comunque il tentativo e’ stato un buon diversivo per permettere ai nostri di avanzare liberandoci la corda per salire. Nella sala delle diramazioni troviamo l’immancabile traccia del passaggio di Nerone, le candele.      dscf9514Vado a recuperare il mio zaino facendo attenzione a non spegnerle.dscf9515 Inizio a risalire subito seguito da Giuseppe che chiude la fila.dscf9522 Ecco l’ex-laminatoio dove mi ero fermato la volta prima. All’andata, facendo il rilievo non ho fatto foto ma ora recupero il tempo perduto.dscf9524 Ecco Giuseppe mentre attende con pazienza che io liberi la corda.dscf9528 Il punto “0”!dscf9531 Attendo al varco Giuseppe per una foto del suo passaggio.dscf9537 Una concrezione. Non ce ne sono molte in questa grotta, quando le trovo provo a riprenderle. dscf9539 La serie di passaggi che portano alla largoia.dscf9544 Eccoci alla bassa “sala” prima della largoia, davanti a me ci sono Roberto e Gianluca che chiacchierano amabilmente, probabilmente in attesa che il passaggio sia libero.dscf9549 Ogni tanto mi accerto che Giuseppe ci sia, oramai pero’ non c’e’ pericolo di sbagliarsi. In pochi minuti siamo fuori. Nerone e’ gia’ cambiato e pronto per uno spuntino corroborante.dscf9551 Livia, sembra infreddolita ma e’ sorridente.dscf9552 Ecco il resto del gruppo, compresi gli “esterni”, Tarcisio e Gabriele. Gianluca, Tarcisio e Roberto discutono di quanto abbiamo visto oggi.dscf9553 Mi cambio svelto, il ritorno senza il peso dello zaino sara’ piu’ agevole. Livia fara’ un pezzo a piedi poi proseguira’ con la mountain bike.dscf9557Giuseppe mentre va a sistemare il suo zaino sul trattore.dscf9558 Ecco fatto.dscf9559 Siamo pronti?dscf9560 Via!dscf9562 Nerone ed io partiamo assieme ed arranchiamo per la salita, Livia ci supera senza sforzo dandoci in breve un centinaio di metri di distacco. Ce ne facciamo una ragione…poi pero’ arrivata alla strada si ferma ad aspettarci e ci regala un bel sorriso.dscf9567 Livia si ferma ad attendere Tarcisio per avere la bicicletta. La convinco ad indicare Nerone per tentare una foto spiritosa ma non viene fuori una gran cosa. Tarcisio tarda quindi riprendiamo la nostra camminata.dscf9569Il sole c’e’ ancora ma inizia a presagirsi lo scuro della sera. Anche la temperatura sta cambiando.dscf9570 All’inizio della discesa il buon Tarcisio ci raggiunge. Livia prende possesso della bici lanciandosi poi come un missile giu’ per la strada.dscf9571 Gianluca ha sfidato il mal di schiena e ha fatto compagnia a Tarcisio sul trattore, dice di aver sviluppato una tecnica che gli permette di passare indenne questa prova. Gli credo ma proseguo a piedi in compagnia di Nerone!dscf9575 La salita per la “vela”, ancora poco poi saremo sulla piana di Campo Catino.dscf9577 In mezzo alla piana. Incredibile! Nerone in mezzo a questo nulla riesce tranquillamente a parlare al cellulare.dscf9579 Terminata la telefonata riprende di buon passo, oramai manca poco.dscf9581 Eccoci al piazzale. Tarcisio si prepara per il freddo della discesa a Guarcino.dscf9582 Uno squadrone!dscf9584 Ma anche loro non sono da meno.dscf9586 Arriviamo in paese che e’ notte. A Guarcino, nel piazzaletto ricavato dalla piega di un tornante, stanno facendo festa. Lungo la strada ci sono le bancarelle.  dscf9587Prendiamo svelti qualcosa al bar, passiamo poi al garage di Tarcisio per salutare tutti quindi prendiamo la strada di casa. Il ritorno me lo sonnecchio assai, non penso di essere stato molto di compagnia o di supporto per Gabriele che guidava. Spero di non aver russato! Alla prossima.

Pubblicato in speleo, uscite | Commenti disabilitati su Campo Vano – Al 61 – 27/08/2016

Luppa – 23/08/2016

Breve gita a Luppa con Roberto, simpatico ed intraprendente abitante di Sante Marie.

Quando, alcuni giorni fa, andai al comune a portare le foto dell’Inghiottitoio di Luppa, conobbi Roberto. Dopo aver scambiato qualche chiacchiera mi chiese se ero disposto ad accompagnarlo a visitare la grotta. Mi assicuro’ di avere dimestichezza con l’attrezzatura perche’ da giovane praticava l’alpinismo. Fatta una rapida spunta delle mie attrezzature concludo di potercela fare. Rimaniamo d’accordo che mi faro’ vivo io quando potro’. Passa il fine settimana, il lunedi’ andiamo in gita a Monte Livata. Il primo giorno utile per una visita alla grotta, e’ Martedi’. Tramite la simpatica ragazza del comune di Sante Marie comunico a Roberto la mia disponibilita’. La sera del Lunedi’ Roberto mi chiama e ci mettiamo d’accordo per la mattina dopo.

Al mattino, dopo una lauta colazione, me ne parto da Tagliacozzo alla volta di Sante Marie. Ci incontriamo al comune presso l’ufficio della riserva di Luppa. Il tempo di compilare il modulo di scarico delle responsabilita’ e siamo in macchina verso Luppa. Andiamo con la mia auto. Al parcheggio, quello nuovo aperto per noi la volta scorsa, ci prepariamo. Stavolta andremo senza muta, tanto non dovremmo bagnarci oltre il polpaccio. Arrivati davanti alla grotta terminiamo la vestizione. Per fortuna avevo portato con me da Roma tutto il necessario per portare in grotta la mia nipotina quindi non ho problemi ad equipaggiare Roberto. Eccolo pronto a tutto mentre termino di spiegargli sommariamente cosa faremo e come si usano gli attrezzi con cui l’ho bardato.dscf9389 Una volta pronti ci avviamo di buon passo nell’oscurita’, fino al primo salto. Ho portato delle corde, ne mettero’ una per lui senza frazionamenti, per oggi non e’ il caso. Gli spiego che lui scendera’ su una corda mettendo il discensore, io saro’ subito sotto di lui a tenere la sua corda per sicurezza. Inserire la corda nel discensore sembra semplice ma praticamente tutti coloro che ci provano per la prima volta hanno qualche difficolta’. Devo dire che Roberto se la cava egregiamente. Prima di partire mi assicuro che abbia chiaro in mente quale e’ la corda da non mollare mai e come, eventualmente, bloccare il discensore. Siamo pronti.dscf9391 Il primo tratto di discesa e’ un successone. Passiamo insieme il deviatore che gli permette di arrivare al traverso. Oramai Roberto ha preso confidenza col discensore e andiamo via senza problemi. dscf9392 Eccoci al traverso. Illumino la vasta galleria a beneficio del mio ospite. dscf9395 Passo il traverso. Ora e’ il momento di Roberto. Gli faccio alcune raccomandazioni ma quasi non ce ne sarebbe bisogno, il suo passato di alpinista lo rende confidente con longe e traversi.dscf9396 Eccolo mentre passa facendo affidamento ai vari appigli nella roccia.dscf9399 Ancora l’ultimo saltino dopo il traverso e siamo arrivati. Ora siamo in grotta, ben oltre il punto dove Roberto e’ mai riuscito ad andare. Lo vedo contento, lo sono anche io per lui.dscf9406 Facciamo qualche passo a piedi, inizia a vedersi la colata. E’ una meraviglia vederla ogni volta. Mi immagino cosa puo’ suscitare il vederla per la prima volta. dscf9408 Eccola, ci siamo avvicinati ed inizia a mostrarsi per bene.dscf9410 Passiamo del tempo ad ammirarla poi passiamo alle foto.dscf9416 Qua si vede un poco lo sbrilluccichio che produce la colata quando la illuminiamo, ogni volta sembra animarsi.dscf9419 Dopo la colata abbiamo la prima pozza d’acqua, la traversiamo arrampicando sui bordi per non bagnare i piedini.dscf9420 Dall’altro lato della pozza c’e’ un arrivo, non sono mai andato a vedere, oggi mi sembra l’occasione giusta per andare a curiosare. Lungo la parete c’e’ un passaggio fuori dall’acqua. Vado avanti facendo segno a Roberto di seguirmi.dscf9427 L’acqua e’ bassa e ferma ma per essere cosi’ limpida deve essere ben gelida.dscf9428 Ecco l’arrivo, c’e’ un breve cunicolo e poi una piccola sala dove si vedono arrivi d’acqua. Non sono praticabili per noi. Facciamo qualche foto.dscf9432 Tornando indietro, mi distraggo a chiacchierare con Roberto mentre sono attaccato alla parete. Mi sfugge la presa, potrei anche recuperare con uno sforzo ma rischio di cadere male se non riesco. Con rassegnazione mollo del tutto la presa e piombo a pie’ pari nell’acqua. Mi bagno fino a mezzo polpaccio. Dopo il bagno mi avvio verso il vicino pozzo della traversina ed aspetto Roberto, anche lui chiude la diversione optando per il passaggio piu’ acquatico.dscf9435 Eccoci al pozzo della traversina. Quando siamo di nuovo assieme, dico a Roberto dove siamo e che per questa volta la nostra gita termina qua. Gli spiego anche che la discesa di questo pozzo comporterebbe delle difficolta’ tecniche che per il momento non e’ il caso di affrontare. Inoltre, visto che non abbiamo la muta, dovremmo bagnarci parecchio nel laghetto alla base del pozzo per poi doverci fermare pochi metri avanti dove c’e’ un punto passabile solo a nuoto. dscf9437 Roberto ascolta quel che ho da dirgli, accetta di buon grado la mia decisione, ha comunque visto cose per lui finora inimmaginabili e fatto una bella esperienza anche dal punto di vista tecnico con corde ed attrezzi…e ancora gli manca la risalita! La traversina lo incuriosisce parecchio. Sempre utilizzando le longe si avventura sopra di lei per testarne la tenuta e per sbirciare il lago e la sala sotto. dscf9439Quando e’ soddisfatto, facciamo ritorno. Il passaggio nella pozza lo faccio sguazzando nell’acqua, tanto oramai i piedi sono bagnati. Un rapido omaggio alla colata poi andiamo ad affrontare la salita. Al primo saltino gli faccio uno spiegone sull’utilizzo di croll e maniglia poi passiamo subito dalla teoria alla pratica. Il traverso e’ utile per riscaldarsi i muscoli prima della risalita piu’ impegnativa. Il primo tratto dopo il traverso e’ “in appoggiata”, una specie di piano inclinato a dirla semplice. Roberto se la cava egregiamente. Alla punto intermedio  tolgo il deviatore poi gli faccio vedere come recuperare corda nel croll per partire nella salita senza finire a bagno nella pozza ai suoi piedi. Il secondo ed ultimo tratto e’ verticale, questo mette alla prova le doti di coordinamento di Roberto. Posso dire che se la cava benone. Un ottimo allievo! L’uscita dal pozzo conclude le difficolta’ tecniche di questa breve uscita. Disarmo la corda aggiuntiva e la recupero. All’uscita il caldo ci accoglie, per alcuni secondi sembra anche piacevole. Alle macchine ci cambiamo con i vestiti asciutti. Non abbiamo fatto tardi, con un po’ di fortuna riesco pure a fare pranzo a casa con Betta. Bene! Ritorniamo a Sante Marie dove, grazie alla gentilezza delle nostre oramai amiche, scarichiamo subito le foto sul pc dell’ufficio della riserva. Come al solito non posso dire siano delle opere d’arte, pero’ e’ quello che sono riuscito a fare e lo dono loro volentieri. Una ultima tappa la facciamo a casa di Roberto. Oltre che simpatico e bravo, Roberto si rivela essere un ottimo cuoco-pasticcere, mi regala un monte di biscotti fatti in casa da lui oltre a tante altre delizie. Sono un poco imbarazzato ma da bravo goloso accetto con gioia queste leccornie. Ancora qualche saluto con buoni propositi di rivederci presto e poi parto verso Tagliacozzo. Spero proprio di aver dato a Roberto dei bei ricordi e magari la voglia di approfondire la conoscenza della speleologia…chissa’! Alla prossima.

Pubblicato in speleo, uscite | Commenti disabilitati su Luppa – 23/08/2016

Monte Livata – 22/08/2016

A Monte Livata con Betta, Antonella, Maurizio, Gabriele, Mario ed io con Luna e Blue. Rivisitato buco “al laghetto”. Fatto pranzo “al capriolo”. Scavata nuova grotta “piccola creta”.

Per me un’altra giornata quasi speleologica, nel senso che i miei amici hanno fatto attivita’ ed io sono rimasto a guardare dispensando consigli non richiesti! La mattina partiamo, come di consueto in questo agosto, da Tagliacozzo. E’ una splendida giornata di sole. Quando arriviamo a Monte Livata ancora nessuno in vista, ne approfittiamo per portare Luna a correre per il prato accanto al bar.dscf9312 Nel termine di una mezz’ora sono arrivati tutti. Facciamo un giro di colazione, una visita alla bancarella “dei russi” e poi partiamo per la prima grotta da visitare. Torniamo un poco indietro sulla strada principale. Un centinaio di metri prima del primo curvone accostiamo a sinistra. Mi dicono che qua siamo vicini ai laghetti, non li vedo, ma faccio atto di fiducia. Risaliamo il prato per circa 20 metri, al limitare degli alberi c’e’ una ringhiera in legno. E’ la nostra grotta.dscf9316 E’ ben coperta, ora come ora il buco d’ingresso si intuisce appena.dscf9317 Entra in azione Mario, in pochi minuti, eccolo in tutta la sua bellezza.dscf9320 Facciamo la spunta per vedere chi scende. Io sono in regime di nullafacenza, Mario non c’entra, Gabriele per ora non ha tutta questa voglia. L’unico volenteroso, e anche l’unico rimasto, e’ Maurizio. Inizia a prepararsi volenterosamente!dscf9321 Oggi abbiamo anche un pubblico, Antonella e Betta si sono messe comode ed assistono sorridenti  ed infreddolite alle nostre attivita’.dscf9322 Ecco un trittico di eroi pronti a tutto.dscf9323 Tanto per dire che anche io partecipo, mi incarico di sistemare la corda. Maurizio prima di scendere ha chiesto che qualcun altro si prepari nel caso fosse necessario un salvataggio. Anche in questo caso la spunta e’ presto fatta, rimane disponibile solo Gabriele. Anche lui inizia a prepararsi.dscf9325 La corda e’ pronta, parte da un albero a circa 7 metri dal buco. Sistemo un deviatore per costringere la corda dove serve.dscf9326 Ecco il nostro esploratore quasi pronto. Mario lo riprende.dscf9327 Mmmm, il deviatore non devia dove vorrei io. Devo correggere un po’.dscf9329 Per quando inizia a scendere il buon Maurizio e’ tutto a posto. Ora la corda scende giu’ praticamente senza toccare. dscf9332 Il nostro esploratore scompare nel buio.dscf9333 Lo  sentiamo “ravanare” piu’ in basso, dove il buco si restringe. Dopo un pochino ci dice che per lui e’ troppo angusto e non riesce a passare, ritorna fuori. dscf9335 Entra in azione Gabriele per un secondo tentativo.dscf9336 Eccolo mentre tenta il passaggio stretto.dscf9340 Anche lui pero’ trova difficolta’ nel passare. Decide di non forzare ed inizia a risalire.dscf9341Antonella e Betta si sono allontanate per fare un giro, a stare fermi si prende freddo. Mi metto comodo in compagnia di Luna e Blue. Ho ricevuto una chiamata da Nerone. Gli ho spiegato dove siamo. Anche lui conosce questo buco, anzi lo ha sceso tempo fa. Mi conferma che sono circa 15 metri, anche noi abbiamo stimato una profondita’ simile. Oggi Nerone lavora quindi difficilmente ci vedremo. In caso richiamera’.dscf9345 Dopo la rinuncia di Gabriele decidiamo che e’ il momento di pensare al pranzo. Togliamo la corda poi Mario e Gabriele richiudono il buco.dscf9346 Ecco i nostri eroi baciati da sole.dscf9350 Andiamo a coronare questa intensa mattinata con un buon pranzo. I miei amici sono concordi, andiamo a mangiare “al Capriolo”. Io non lo conosco ma loro assicurano che si tratta di un buon ristorante.dscf9351 Con la forchetta in mano non riesco a fare molte foto pero’ vi assicuro, anche senza prove fotografiche, che non  ci si puo’ lamentare.dscf9352Dopo il lauto pasto risaliamo tutti in macchina dirigendoci verso Cretarossa, nelle vicinanze c’e’ un buco che i miei amici vogliono scavare un poco per vedere se merita.
dscf9353 Ecco una visione ravvicinata del buco prima dell’inizio dei lavori.dscf9354 Stavolta sara’ Mario a fare la parte del leone. Inizia a prepararsi.dscf9356 Antonella, con passo da alpino, si aggira per il bosco cercando funghi. Ben presto scompare alla vista.dscf9357 Betta sente freddo e probabilmente e’ anche un poco annoiata, non viene catturata molto dalla particolare atmosfera da esplorazione. La porto a fare una passeggiata, Luna approva incondizionatamente e parte a razzo nella direzione che prendiamo.dscf9358 Eccoci ad un incrocio fitto di sentieri.dscf9360 Con le indicazioni di Mario troviamo facilmente la nostra meta, il locale “Pozzo della Neve”. Ha un ingresso quasi degno del suo piu’ rinomato omonimo in Matese.dscf9362 Avendo una corda sarei gia’ sceso. Betta mi richiama al dovere. Torniamo indietro.dscf9365 Alla grotta in scavo troviamo Mario in piena attivita’. Ha pulito dalle foglie ed ha estratto un mucchio di sassi. Ora sembra esserci una prosecuzione possibile.dscf9378 Ecco Mario che occhieggia dalla grotta, ha appena rischiato il bernoccolo per una pietra che stavamo tirando fuori con l’aiuto della corda. Il nodo che la teneva cede di colpo, riesco ad afferrarne i capi prima che gli ricada in testa. Il nostro esploratore, in quanto esploratore, decide il nome della grotta, si chiamera’ “Piccola Creta”. Subito replico suggerendo “Cretina Rossa” ma il mio suggerimento non viene preso in considerazione.dscf9379 Ecco “Piccola Creta” coperta con alcuni rami.dscf9380 E’ quasi doveroso passare a fare un saluto a Cretarossa col suo bel pozzo iniziale.dscf9383 Ecco la targa che festeggia il trentesimo anno di attivita’ di Nerone.dscf9385 Una occhiata golosa al pozzo che scompare nel buio poi e’ proprio ora di andare.dscf9387Il rientro, dopo i saluti in casa di Maurizio, e’ tranquillo e senza storia. Una bella giornata quasi-speleo da nullafacente. Non male. Alla prossima!

Pubblicato in amici, speleo, SZS | Commenti disabilitati su Monte Livata – 22/08/2016

Ovito di Petrella -20/08/2016

Con Betta alla grotta turistica, ospiti di Roberta, Valerio e Corrado.

Siamo di nuovo qua, alle grotta turistiche Beatrice Cenci e Ovito di Petrella. Stavolta pero’ ho proprio l’intenzione di andare a visitare l’Ovito. Stavolta niente picnic, siamo venuti dopo pranzo. Non ho il piacere di salutare Alvaro, e’ stato poco bene e per qualche giorno rimarra’ a casa. A dare manforte a Corrado sono venuti Roberta e Valerio. Appena arrivati, il tempo dei saluti, e Corrado deve partire per una visita con un piccolo gruppo. Colgo la palla al balzo e mi preparo con le mie robe per scendere l’Ovito.dscf9194 Convinco di nuovo Betta a seguirci, il gruppo e’ minimale ma di persone simpatiche.dscf9195 Eccomi con Betta, quasi pronto per la mia avventura.dscf9198 Aspettiamo che alcune persone ci raggiungano.dscf9202 Eccoci alla sosta dello spiegone. Qua e’ dove Corrado solitamente spiega al suo attento pubblico qualche nozione sulle grotte in generale e su come sono organizzate le visite a queste grotte in particolare, condisce il tutto con alcune regole di comportamento, soprattutto a beneficio dei ragazzi del gruppo, e poi si riparte.dscf9203 Eccoci alle scale che portano al terrazzino panoramico. Mentre Corrado inizia a descrivere l’Ovito, io mi inoltro per prepararmi alla discesa.dscf9205 Betta viene con me.dscf9207 Quando il gruppo ci raggiunge sono pronto a scendere, mi arrampico sul parapetto del terrazzino, monto il discensore e saluto. Ora si scende.dscf9212 La corda e’ secca e scorre male, scendo lento lento filando a forza la corda nel discensore. Immaginavo una discesa piu’ elegante per il mio pubblico, ma cosi’ e’. Arrivato alla base del pozzo scatto un paio di foto al terrazzino. Saluto di nuovo e proseguo.dscf9214 Non sono sicurissimo che la corda successiva ci sia. La partenza del pozzo e’ in ombra e non riesco a vedere. Mi avvicino al masso dove so esserci gli attacchi. Si, ora la vedo. Posso proseguire. Un paio di metri di scivolo, poi un armo a tetto permette di proseguire per la parte piu’ verticale. Scendo ancora circa 5 metri e poi c’e’ un ampio terrazzamento dove cammino fino ad affacciarmi al pozzo successivo, una decina di metri di discesa che portano alla sala, l’enorme sala successiva. Alla partenza di questo pozzo la corda c’e’ ma e’ ammatassata. La sciolgo sistemando l’armo, la piastrina e’ un poco lenta e la stringo, per sovrappiu’ rifaccio anche il nodo, crepi l’avarizia! Mentre scendo faccio una foto verso l’esterno.dscf9216 Mi piace fare le foto alla corda che diventa sempre piu’ sottile guardando verso l’alto, in alcune grotta sembra di essere attaccati al cielo!dscf9221 Nella sala ci sono molti rami accatastati e ricoperti da un velo di fango, il segno del passaggio dell’acqua. Da qua di acqua ne passa veramente tanta.dscf9222 Faccio un rapido giro fotografando quel che posso, in un ambiente cosi’ grande e’ difficile fare foto decenti se non ci si viene apposta e con la giusta attrezzatura. Accontentiamoci.dscf9225 La base del pozzo.dscf9226 Una colata lassu’ in alto.dscf9230 Da qua sotto si vede ancora uno spicchio di luce dell’esterno.dscf9231 Fatte le foto, proseguo con la mia discesa.dscf9233 Scendendo si trovano ancora legni trasportati dall’acqua. dscf9235 Scendo verso la piccola sala che si trova prima di un altro saltino, mi ricordo che era armato con un traverso.dscf9236 Ahime’, il saltino ora lo vedo, ma della corda nemmeno l’ombra. Mi avvicino al bordo del salto, il traverso  dovrebbe partire proprio la’ sulla parete a sinistra, vedo anche i fix pronti per essere utilizzati, ma di corde ed attacchi, niente.dscf9238 Sono deluso, cerco di stemperare la delusione facendo un giro di foto tutto intorno. Per tornare indietro dovro’ risalire questa colata rugginosa.dscf9241 Sul soffitto della piccola sala ancora tracce del passaggio dell’acqua.dscf9243 Mi affaccio di nuovo al bordo del saltino. Per un minuto valuto se posso farcela a scendere arrampicando. Decido di no, piu’ che altro non sono sicuro di riuscire a salire su al ritorno…senza contare poi che dovrei bagnarmi i piedi e non ne ho voglia! dscf9245 Ancora uno sguardo ai fix dove doveva esserci la corda del traverso, nemmeno dovesse apparire magicamente.dscf9247 Ai miei piedi una simpatica pozza d’acqua attira la mia attenzione.dscf9248 Dall’altro lato trovo una vaschetta di formato minimo.dscf9253 Eppure…ce la potrei fare…ma no, lasciamo perdere…dscf9254 Ma cosa c’e’ nella vaschetta ai miei piedi?dscf9262 Sembra un animale, non saprei dire di quale tipo. Accanto a lui nuota anche un piccolissimo gamberetto, i miei tentativi di fotografarlo finiscono nel nulla.dscf9264 Dopo questo servizio fotografico alla saletta non ho altro da fare se non tornare indietro, cosa che faccio senza ulteriori indugi. Risalgo il pozzo e poi ammatasso di nuovo la corda rimettendola a posto. Risalgo il pozzo successivo e sono di nuovo al pozzo di partenza, quello del terrazzino. Mentre risalgo mi fermo spesso a fare qualche foto, provo anche a cambiare le impostazioni della fotocamera.dscf9266 Inizio a vedere il terrazzino di partenza.dscf9272 Sono quasi al deviatore.dscf9286 Uno sguardo verso il fondo.dscf9287 Eccomi arrivato.dscf9288 Mi affaccio per un saluto alla grotta…dscf9292 …poi mi svesto dei “panni” speleo. Per oggi ho finito qua.dscf9293 Una foto al ramo di legno incastrato in alto che testimonia il livello a cui e’ arrivata l’acqua in tempi relativamente recenti.dscf9294 Mi avvio verso l’esterno. dscf9302 Ancora una catasta di legni portati dall’acqua.dscf9304 Eccomi di nuovo alla biglietteria. Ritrovo Betta e tutti gli amici. Ci sistemiamo comodi sulle sedie a scambiare qualche chiacchiera. Ci scappa anche un caffe’.dscf9310Anche questa volta quando sentiamo necessita’ di indossare una felpa lo prendiamo come segnale che e’ ora di andare. Ancora una piacevole giornata. Alla prossima.

Pubblicato in amici, speleo, turistica, uscite | Commenti disabilitati su Ovito di Petrella -20/08/2016

Luppa – 17/08/2016

Una visita all’inghiottitoio di Luppa con un prologo movimentato e dall’esito incerto. Con Claudia, Vincenzina, Simone ed io.

La mattina me ne parto da Tagliacozzo, devo incontrarmi con i miei amici che arrivano dall’uscita dell’autostrada vicino Pietrasecca, la grotta e’ a meta’ strada tra loro e me. Ci incrociamo vicino Sante Marie, rimandiamo i saluti a dopo dirigendoci senza indugi al parcheggio sulla strada, quello dove abbiamo lasciato le macchine per le precedenti visite. Ora e’ giunto il momento dei saluti, cosa che facciamo con piacere prima di dedicarci a preparare gli zaini per la grotta. Per il momento prendiamo tutto il necessario, faremo la vestizione vicino all’ingresso, dove fa fresco. Fatti gli zaini traversiamo la strada per arrivare al cancello malmesso dove inizia il sentiero che porta alla grotta. Il cancello e’ sempre chiuso e sempre piu’ a pezzi, in compenso subito oltre e’ nato un bello spiazzo che somiglia tanto ad un parcheggio, peccato non poterlo utilizzare. Mentre commentiamo la novita’ del bel parcheggio notiamo un’altra novita’, sul cancello e’ comparso un cartello che decreta il divieto assoluto di accesso senza permesso. Memori di quanto successo poco tempo prima a Pietrasecca, dove peraltro un simile cartello non c’era, ci blocchiamo titubanti. Che si fa? Ci consultiamo col triste presagio di dover abbandonare la nostra allegra uscita. Sul cartello c’e’ un numero di telefono, tanto vale chiamarlo per chiedere lumi. Lo chiamo io col cellulare di Claudia, il mio come al solito non prende. Mi risponde una ragazza, mi qualifico come speleologo del gruppo CAI Orvieto e chiedo come poter fare per ottenere il permesso e non dover rinunciare all’uscita. La ragazza, gentilissima, replica che non c’e’ problema, l’accesso alla grotta non viene negato a nessuno, basta andare al loro ufficio e tutto sara’ sistemato. A questo punto inizia il qui pro quo, tutti noi diamo per scontato che la grotta di Luppa dipenda dallo stesso ufficio di Pietrasecca che amministra l’Ovito. Simone, che c’e’ stato la volta scorsa ci spiega come arrivarci, basta arrivare in paese, superare la piazza e proseguire. Dopo 100 metri sulla destra si trova l’ufficio. Andiamo Claudia ed io con la sua Panda color cappuccino nuova fiammante. Partiamo decisi, con un piano semplice, se ci chiedono soldi, salutiamo e andiamo a mangiare fettuccine da qualche parte. Arrivati senza troppi problemi all’ufficio a Pietrasecca abbordo una ragazza che e’ subito fuori l’ufficio ad innaffiare le piante. Esordisco con un: “Ho parlato con te per la visita alla grotta?” Lei naturalmente risponde di si e da li’ parte il fraintendimento. Perche’? Perche’ naturalmente io parlo della grotta di Luppa e lei intende l’Ovito! Inizia a spiegarmi, ma qualcosa in quello che dice mi fa nascere dei dubbi. Aspetto con educazione che abbia terminato il suo spiegone poi gli chiedo conferma del fatto che stiamo parlando entrambi della stessa grotta. Quando gli dico che la grotta di nostro interesse e’ quella di Luppa lei conferma il mio dubbio, in quell’ufficio trattano solo l’Ovito di Pietrasecca. Attimo di panico e scambio di sguardi stralunati tra Claudia e me. Dopo una, quasi, rapida riorganizzazione mentale, chiedo lumi alla ragazza su dove si debba rivolgersi per l’inghiottitoio di Luppa. Ora pure la ragazza sembra confusa. Ho un lampo di memoria, ogni tanto mi succede, fosse mai che si deve andare a Sante Marie? La ragazza conferma, ma non sa dirci nulla di piu’ preciso. Dopo aver recepito il tutto prendiamo commiato e torniamo dai nostri amici con le pive nel sacco. Li troviamo accanto al cancello, Vincenzina e’ seduta per terra e con aria sconsolata lancia sassi svariati millimetri piu’ in la’. Spieghiamo loro i motivi del nulla di fatto. Rivolgiamo di nuovo la nostra attenzione al cartello, in effetti lui e’ innocente, sopra c’e’ scritto che il divieto e’ stato apposto da un ufficio sito in Sante Marie presso il comune, siamo stati disattenti noi. Nuovo consulto, siamo combattuti tra un nuovo tentativo e le fettuccine. Alla fine la nostra passione per le fatiche ipogee ha la meglio, anche se di poco. Andremo al comune di Sante Marie a sentire che ci dicono. Stavolta andremo Simone ed io, sempre con la consegna precisa, in caso di richieste di denaro, saranno fettuccine. Ho l’indubbio onore di essere il primo “estraneo” a guidare la Panda di Claudia, cosa che faccio con molto timore ed il dovuto rispetto. Arrivare al bivio di Sante Marie e’ un attimo, da li’ per scendere fino al comune ci vuole un poco. Il comune e’ sulla piazza principale, pare la stiano allestendo per una festa. Ci sono delle transenne, ne approfittiamo per parcheggiare davanti al comune, ci sentiamo vagamente in colpa per l’evidente infrazione ma nessuno sembra farci caso, anzi siamo subito imitati da un’altra macchina. L’ufficio che cerchiamo e’ al pianterreno ed ha il suo ingresso sul lato destro del comune. Entriamo chiedendo permesso, ci riceve una ragazza, ne riconosco la voce, e’ con lei che ho parlato al telefono. Ora gia’ va meglio ma chiedo comunque conferma specificando che parlo della grotta di Luppa. La risposta affermativa mette a tacere ogni dubbio. Nascondendo a malapena la nostra premura ci facciamo spiegare. A quanto pare l’accesso alla grotta non viene mai negato ma per concederlo viene richiesta la firma di un modulo di scarico delle responsabilita’. Naturalmente ci dichiariamo piu’ che lieti di firmare qualsiasi modulo e siamo pronti a farlo. C’e’ una battuta d’arresto nella procedura. Pare, come ci spiega la ragazza, che siamo le prime persone che rispettano il cartello di divieto e chiamano per avere il regolare permesso. La cosa l’ha colpita cosi’ tanto favorevolmente che vuole assolutamente presentarci al sindaco. Anche se per noi rimanere ancora la’ e’ come stare sui carboni ardenti, ci rassegniamo di buon grado ad aspettare. La ragazza forse percepisce qualcosa perche’ dopo qualche minuto di attesa corre via e va di persona a prelevare il sindaco. Anche lui si rivela essere una persona molto cortese e sinceramente interessata alla nostra attivita’ ed allo sviluppo del “turismo” speleo nella grotta di Luppa. Ci chiede anche, se possiamo, di ritornare loro delle foto della grotta, avrebbero molto piacere di averne alcune. Promettiamo che faremo il possibile. La compagnia e l’ambiente sono decisamente simpatici ma per il momento noi abbiamo solo voglia di andare in grotta, credo si percepisca che siamo sulle spine. Finalmente arriviamo alla compilazione dei moduli, cosa che sbrighiamo svelti. Dopo di questo prendiamo commiato rinnovando l’impegno a portar loro delle foto appena possibile. Riprendiamo la macchina, facciamo una rapida corsa al locale tabaccaio, Claudia necessita delle sigarette, e poi torniamo indietro. Al nostro arrivo, una sorpresa, alcuni addetti del comune, anche loro cordiali e gentilissimi, hanno aperto il cancello malconcio dandoci accesso al nuovissimo parcheggio. Una sciccheria!dscf8910Spostiamo le macchine al nuovo parcheggio ed iniziamo a prepararci, Claudia mostra lo stemma GSCO sulla muta.
dscf8913 I miei amici indossano la muta, io lo faro’ davanti alla grotta altrimenti rischio la sublimazione!dscf8914 Eccoci all’ingresso.dscf8916 Mi addentro un poco per terminare la vestizione al fresco.dscf8917 Claudia e’ andata avanti a sincerarsi che la grotta sia effettivamente armata come penso. Di li’ a poco mi urla che le corde ci sono.dscf8918 Quando mi sono bardato a sufficienza la raggiungo, anche Vins e Simone stanno arrivando.dscf8919 Si inizia a scendere il primo saltino.dscf8925 Eccoci tutti in fila. La corda sul traverso e’ rovinata assai pero’ con un poco d’attenzione ci sono parecchi appigli per evitare di pesare sulla corda.dscf8930 Dopo il traverso si scende ancora un metro abbondante su corda poi si cammina per una decina di metri fino ad una splendida colata tutta candida e sbrilluccicante.dscf8935 La vaschetta a corredo della colata oggi e’ vuota ma non meno bella.dscf8936 Subito dopo la colata c’e’ la prima pozza d’acqua, con un poco di destrezza si puo’ evitare di bagnarsi, ma cosa l’abbiamo messa a fare la muta? Via quindi dentro l’acqua!dscf8942 Dopo la pozza, dove tra l’altro ho potuto finalmente stemperare la temperatura interna, arriviamo al pozzo della traversina. Non so quale sia il nome ufficiale pero’ la traversina c’e’, ve lo assicuro, ed e’ anche molto comoda per arrivare al primo frazionamento. dscf8947 Spiego a Claudia come e’ la faccenda, il secondo frazionamento e’ un poco fetente e molti sono quelli che ci hanno bestemmiato sopra per qualche minuto. Le raccomando un paio di precauzioni e le racconto che la corda finisce a pelo d’acqua e che potrebbe trovarsi a bagno a fine discesa.dscf8950 Mentre Claudia impegna la corda arrivano i nostri amici, anche loro si sono attardati ad ammirare la colata.dscf8954 Eccoli!dscf8958 Claudia passa il frazionamento malefico senza troppi problemi, incontra invece una difficolta’ imprevista, in fondo alla corda c’e’ il nodo e lei se ne accorge troppo tardi. Alla fine pero ‘ l’ha vinta lei. Le chiedo di lasciarlo sciolto e scendo anche io a raggiungerla.dscf8962 Alla libera parte Vins. dscf8965 Anche lei invoca qualche santo al frazionamento ma lo passa senza eccessivi problemi.dscf8966 Siamo di nuovo tutti assieme. Claudia pero’ non si sente molto bene, stanchezza accumulata nei giorni scorsi, preferisce non continuare. Con qualche moina provo a convincerla, la muovo fino al primo tratto da fare a nuoto, pochi metri piu’ avanti. Nulla da fare, il contatto dell’acqua gelida la fa desistere definitivamente. Le chiedo allora il piacere di aspettarci qualche minuto prima di risalire da sola. La salutiamo avviandoci alla nuotata ghiaccia. dscf8973Traverso a nuoto svelto il breve tratto dove non si tocca. L’acqua sembrava solo fredda ma no, e’ freddissima!
dscf8975 Ecco che arrivano i miei amici, altrettanto infreddoliti.dscf8978 Andiamo avanti svelti facendo foto nei punti piu’ belli.dscf8993 Eccoci alla base di un’altra concrezione spettacolare. Peccato non aver portato il cavalletto per fare qualche foto decente.dscf8995 Un particolare.dscf9001 Presto, presto che e’ tardi! Dopo le foto riprendiamo a camminare, ci sono altri punti da passare in acqua, ma poca roba.dscf9002 Passiamo svelti una diga di rami di legno fittamente incastrati, sembra l’opera di un castoro.dscf9013 Ancora un bagnetto.dscf9015 e ancora un altro.dscf9027 Siamo arrivati alla colata gigante che preclude allo pseudo-sifone. Spettacolare anche lei.dscf9031 Perdo un paio di minuti nel tentare qualche foto che ne renda minimamente l’idea. dscf9033 Eccone un’altra…ma non credo di essere riuscito a mostrarne la grandiosita’.dscf9036 Lo strettissimo passaggio dove si era infilato Matteo la volta scorsa. Vins vorrebbe quasi tentarlo ma il rischio di sbrindellare la muta e’ troppo alto. Rinuncia.dscf9040 Ancora qualche passo e siamo allo pseudo-sifone. Oggi e’ piu’ pseudo che sifone.dscf9042 L’acqua sembra limpida ma puzzicchia alquanto. Probabilmente deve la sua limpidezza alla bassissima temperatura, una breve immersione ci convince subito a rimandare ad un prossimo futuro la visita del resto della grotta.dscf9045 Torniamo indietro di buon passo, la povera Claudia ci aspetta.dscf9063 Eccola, infreddolita ma indenne!dscf9065 Il tempo di riunirci tutti e riprendiamo la progressione. Salgo per primo. Passando recupero uno spezzone di corda attaccato alla parete. Se ben ricordo lo lasciammo noi alla nostra precedente visita. Qua serve a poco, me lo porto dietro per doppiare la corda del traverso.dscf9067 Ecco la traversina ripresa dal basso.dscf9069 Ora salgono gli altri. Claudia finalmente si riscaldera’ un poco passando il frazionamento ostico.dscf9073 Pochi passi e siamo al traverso. Armeggio e sbuffo un paio di minuti per sistemare la corda poi passiamo tutti.dscf9083 Eccoci di nuoto in fila indiana ma nel senso inverso.dscf9091 La prima dietro di me e’ Vins, eccola che arriva in cima all’ultimo pozzo.dscf9109 Ora e’ il momento di Claudia, il freddo e’ passato, ora.dscf9122 Mentre Claudia fatica…dscf9133…Vins si rinfresca e termina di fare il bucato risciacquando con attenzione tutta l’attrezzatura. dscf9135 Ecco arrivata anche Claudia.dscf9140 Rimane solo Simone e poi saremo tutti fuori.dscf9142 Eccolo che sale. Mentre aspetto il suo arrivo vado a fare il bagnetto anche io, non posso perdere l’occasione di uscire tutto pulito una volta tanto.dscf9153 Eccoci fuori, a cambiarci al limitare tra il caldo esterno ed il fresco interno.dscf9155 Si torna alle macchine.dscf9160La bacheca che descrive la zona. Ben fatta, anche se sembra un poco abbandonata messa in questo punto.
dscf9164 Eccoci quasi arrivati, gli ultimi passi sul prato prima del parcheggio.dscf9174 Ci siamo cambiati, ora si puo’ giocare un poco con il drone di Simone e Claudia.dscf9176 Devono provare a comandarlo con il cellulare di Claudia. Li lascio tranquilli mentre parlano in “dronese” stretto!dscf9179 Eccolo pronto a volare, aspetta solo noi.dscf9180 Si accende al comando dei piloti. Fa un rumore che e’ una via di mezzo tra un elicottero ed una zanzara gigante. Mentre si alza in volo il rumore diventa piu’ acuto…pero’ vola veramente!dscf9182 Eccolo che staziona a mezza altezza in attesa di altri comandi.dscf9183Finalmente sembra siamo pronti per una ripresa. Ci mettiamo sotto al drone e lo salutiamo tutti mentre si alza sempre piu’ in alto. Purtroppo solo dopo scopriamo che il “dronese” di Simone e Claudia ha bisogno di un ritocco, il drone non ha capito il comando di attivare la videocamera e quindi il nostro caloroso saluto si e’ perso nel cielo. Faremo meglio un’altra volta.dscf9184 Chiudiamo il pomeriggio con una passeggiata per Tagliacozzo, con l’occasione scopriamo alcune zone mai visitate prima.dscf9185 Un attimo di riposo.dscf9187 Il tempo di una sigaretta.dscf9190 Poi riprendiamo a passo di danza.dscf9192Alla fine della passeggiata Claudia prende la strada di casa, era provata dalla stanchezza pregressa e la grotta le ha dato il colpo di grazia. Noialtri concludiamo la serata con una cena al ristorante “La locomotiva”, un’altro dei locali di Tagliacozzo che volevo provare da tempo. Non posso dire che mi abbia deluso. Confesso che non mi ha entusiasmato ma forse questo e’ dovuto al fatto di non aver preso le fettuccine. Con questa nota gastronomica vi lascio con la speranza di avervi ben accompagnato in questa visita all’inghiottitoio di Luppa condita dalle nostre dis-avventure. Alla prossima.

Pubblicato in amici, GSCO, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Luppa – 17/08/2016

Beatrice Cenci – 16/08/2016

Con Betta una piacevole giornata alla grotta turistica, con tanto di pic-nic e sonnellino sull’erba.

Questa e’ un po’ dura da considerare una uscita speleo, pero’ la grotta c’e’, a me fa piacere raccontarvi di una piacevole giornata e quindi eccoci qua! La mattina Betta, io, Luna e Blueberry (Blue per gli amici) partendo con calma da Tagliacozzo ce ne andiamo bel belli al luogo dove Corrado ed Alvaro conducono con passione ed abnegazione le grotte turistiche Beatrice Cenci ed Ovito di Petrella (ovvero di Verrecchie, scegliete voi il nome che piu’ vi aggrada!). Arriviamo in pochi minuti e facciamo sosta al gabbiotto della biglietteria per salutare i nostri amici. Dopo aver scambiato qualche parola con loro, li lasciamo tranquilli a gustarsi un momento di pausa tra una visita e l’altra. Prima di dedicarci anche noi al riposo dedichiamo qualche minuto alla visita dell’ Ovito. Eccoci all’ingresso.  dscf8888 Scendiamo fino al terrazzino panoramico che affaccia sul pozzo di ingresso. Per Betta e’ la prima visita e ne rimane impressionata. Luna e Blue non sembrano apprezzare piu’ di tanto.dscf8891 Come mi aveva anticipato Corrado, la grotta, o almeno il pozzo iniziale e’ gia’ armato con le corde. Sara’ buono per una prossima visita in cui penso riusciro’ a scendere.dscf8893 Dopo la veloce visita alla grotta, ci attrezziamo per il picnic, ci sistemiamo dietro la biglietteria dove c’e’ del prato con dei comodi tavolini in legno.dscf8894 Uso una corda tesa tra due alberi, in casa/macchina di uno speleo una corda non puo’ mancare, per agganciare Luna e Blue in maniera che possano muoversi un poco. Invariabilmente si posizionano sempre il piu’ vicino possibile a noi, pero’ volendo possono allontanarsi.dscf8895 La casetta rossa che lo scorso anno ha ospitato per qualche giorno i miei amici durante il tentativo di svuotamento del sifone in fondo all’ovito di Petrella.dscf8896 Dopo un lauto pasto ed una breve pennichella ci spostiamo dal lato giusto della biglietteria, magari ci scappasse un buon caffe’….dscf8901 Mentre aspettiamo che i nostri amici tornino dalle visite guidate, approfitto del bel tempo per sciacquare la tuta e metterla stesa.dscf8902 Passa svelto il pomeriggio nel susseguirsi delle visite. Noi restiamo a gustarci il sole e a fare guardia alla biglietteria.dscf8905 Un nuovo gruppo appena formato che parte per la visita. dscf8907Quando il sole inizia a calare e si sente il bisogno di indossare una felpa, decidiamo che e’ l’ora di tornare a casa. Aspettiamo che i nostri amici tornino dalla visita, li salutiamo e prendiamo la via del ritorno. Una bella giornata pseudo-speleo. Alla prossima!

Pubblicato in amici, speleo, turistica | Commenti disabilitati su Beatrice Cenci – 16/08/2016

Grotta Doli – 14/08/2016

A scavare a grotta Doli, Valerio ed io. Con il supporto esterno di Maurizio.

Uscita un poco diversa dal solito. La mattina Valerio lavora, quindi entreremo in grotta nel primo pomeriggio. Subito dopo pranzo parto da Tagliacozzo, come al solito durante queste vacanze. Arrivo a Subiaco un po’ in anticipo, invece di salire subito a Monte Livata, faccio sosta al ristorante dei genitori di Valerio. Mi avvertono che Valerio ha appena staccato dal lavoro e sta arrivando. Passo il tempo ad ammirare la mamma di Valerio che confeziona quintali di lasagne per il ferragosto e a chiacchierare con lei. Valerio irrompe in cucina portando una ventata di allegra confusione alla atmosfera rilassata che si era creata. Chiede alla madre se puo’ preparare un piatto di pasta e poi scompare. Cerco di convincere la mamma che non c’e’ bisogno che io mangi la pasta assieme a Valerio. Non devo essere molto convincente poiche’, al ritorno di Valerio dai suoi preparativi, mi ritrovo di fronte ad un piatto di ottime pappardelle al ragu’. A questo non posso proprio dire di no! Fatto il nostro dovere, salutiamo tutti e andiamo. Saliamo con la mia macchina, tanto poi torneremo assieme. Al bar ci incontriamo con Maurizio, lo avevamo avvisato strada facendo. Dopo i saluti ed un buon caffe’ ce ne andiamo al posteggio dove inizia la camminata per la grotta. Ci prepariamo piu’ o meno svelti, io sono sempre il piu’ lento. Quando siamo pronti catturiamo al volo uno che sta camminando per i fatti suoi e gli affidiamo la fotocamera per una foto di gruppo.dscf8834 Facciamo di buon passo i pochi minuti di cammino che ci separano dalla grotta. Ci scappa pure una leggera deviazione per vedere un buco che Valerio sta scavando quando puo’. Arrivati all’ingresso trovo che l’arredo e’ stato arricchito da un tavolo sistemato all’ombra, sotto gli alberi. Ne approfittiamo subito utilizzandolo come appoggio per terminare la vestizione con tuta ed imbrago. A questo punto non rimane che salutare Maurizio ed andare. Valerio, che e’ di casa, parte per primo, io lo seguo ma con piu’ calma. Strada facendo, alla prima saletta, ritrovo i fogli che ammoniscono coloro che vengono a profanare l’oscurita’ ipogea. dscf8837 Eccoci al primo passaggio, da adesso in poi praticamente saremo sempre su corda, fino al fondo. Questo se vogliamo e’ il punto piu’ scomodo, sia all’andata che al ritorno. Valerio e’ avanti, probabilmente inizia ora a scendere il pozzo da 30.dscf8838 Con Valerio ci rivediamo presto, mi ha aspettato alla partenza del 70. Trovo una sorpresa, ora il pozzo e’ armato con 2 corde, possiamo scenderlo assieme. Cosa piu’ importante, al ritorno potremo risalirlo assieme senza gelide attese. Dopo il pozzone riprendiamo la formazione, Valerio avanti ed io che lo seguo. Siamo ora al pozzo che porta al vecchio fondo. Aspetto a partire, potrei tirargli qualche sasso addosso.dscf8839 Ecco il vecchio fondo, ora e’ un punto di transito, Valerio si e’ gia’ infilato nello stretto cunicolo che ci portera’ al pozzo successivo. Faccio un paio di sospiri di incoraggiamento poi mi incuneo anche io nello stretto passaggio.dscf8841 Il cunicolo alla fine lo passo, rimango un minuto steso, quasi comodamente, in attesa che Valerio dia la libera al pozzo che segue. Mentre lo scendo io, lui e’ gia’ al saltino successivo. Quando ci arrivo lo scendo anche io, stavolta per fortuna non c’e’ quasi acqua, si puo’ evitare di farsi la doccia mentre lo si scende. Eccomi di nuovo nei pressi di quello che era il fondo alla mia ultima visita. Riconosco la sottile lama di roccia bucata al centro che ingombra il passaggio. Valerio e’ gia’ scomparso avanti ma lo sento armeggiare, probabilmente la zona operazioni non e’ lontana.  dscf8847 Stiamo praticamente seguendo una frattura che, bonta’ sua, ogni tanto ci regala dei tratti piu’ larghi. Scendo un paio di metri con la corda e sono in una sala quasi circolare. Valerio si e’ liberato di parte della attrezzatura e ora e’ incastrato nel passaggio successivo. Vista la comodita’ del passaggio mi sbrigo a seguire il suo esempio togliendomi tutti gli attrezzi da progressione non piu’ necessari.dscf8851 Dopo lo stretto passaggio c’e’ un’altra piccola sala dove si puo’ stare comodi, stillicidio permettendo. Valerio e’ piu’ avanti di qualche metro ed e’ gia’ impegnato a verificare quel che c’e’ da fare per continuare il lavoro.dscf8853 A questo punto c’e’ da fare altro, ripongo la fotocamera e quasi me ne scordo nelle ore che seguono. Facciamo tanto lavoro allargando la possibile prosecuzione e facendo passamano per togliere sassi. Quando uno e’ stanco e’ l’altro a subentrare davanti. Il risultato finale e’ buono ma non tanto quanto avevamo sperato. E’ ora di tornare indietro ma e’ rimasto l’ennesimo spuntone di roccia che ci impedisce di capire se effettivamente davanti a noi la grotta si allarga di nuovo permettendoci di avanzare verso nuove meraviglie. Oramai pero’ siamo stracchi finiti, ci toglieremo la curiosita’ la prossima volta. Raggruppiamo gli attrezzi da scavo separando quelli che rimangono qua da quelli che porteremo indietro. Saliamo alla saletta dove abbiamo lasciato l’attrezzatura e ci prepariamo per la risalita. Un paio di sospiri di incoraggiamento e poi partiamo, di nuovo Valerio avanti ed io che lo seguo. dscf8857 La risalita del 70 e’ piacevole da fare assieme. Valerio sfoggia il suo pantin, e’ talmente sicuro della sua efficacia che afferma di potermi tirare su anche a me con il suo ausilio. Detto fatto, agganciamo le nostre longe e proviamo. Dopo qualche robusta pedalata Valerio oramai si e’ accorto che forse sono un poco troppo pesante, anche per uno col pantin e con il suo vigore! Continua con tenacia, inizio a risalire in sincrono con lui per dargli una mano. Per fortuna dopo una decina di, per lui, sudatissimi metri decide che come esperimento puo’ bastare. Ci separiamo continuando ognuno per se’. Peccato, mi stava piacendo la “pedalata assistita”! A guardare verso l’alto ti prende lo sconforto, dopo il riposino comunque vado su spedito. Il frazionamento ad una ventina di metri dall’arrivo e’ graditissimo. Valerio arriva prima alla fine del pozzo, manco a dirlo. Parte per il pozzo successivo dopo avermi aspettato.dscf8863 Alla fine del 30 mi ritrovo a tu per tu con il presepe di Maurizio, non pensavo ci fosse ancora, ancora qualche mese e sara’ buono di nuovo.dscf8865Ora siamo un poco piu’ distanziati con Valerio, c’e’ pericolo di sassi. Alla saletta iniziale lo trovo ad aspettarmi, mi lascia l’onore di uscire per primo. Mentre salgo inizio a sentire odore di fumo di legna, qualcuno ci aspetta. E’ proprio una bella sorpresa di mezzanotte.dscf8870 Fuori trovo il buon Maurizio, ha acceso il fuoco e ci attende paziente, grazie di cuore!dscf8872Lo saluto poi torno all’ingresso per fotografare l’uscita di Valerio.dscf8873 Anche Maurizio viene ad assistere.dscf8879 Eccolo che risorge dalle tenebre ipogee!dscf8884Potersi scaldare quando si esce infreddoliti dalla grotta e’ impagabile. E’ il momento di cambiarsi. Cerco i miei vestiti puliti e mi accorgo di aver lasciato tutto in grotta. Devo fare di nuovo un salto alla saletta iniziale a recuperare lo zaino. Valerio ed io ci cambiamo raccontando a Maurizio le novita’ di questa uscita. Quando siamo pronti, ci avviamo verso le macchine. Strada facendo troviamo gruppetti di persone che fanno picnic sotto le stelle, alcuni sono addirittura accampati con le tende. E’ arrivato il momento di salutarci con Maurizio, lo ringraziamo per l’assistenza e poi partiamo. Accompagno Valerio al ristorante, resisto stoicamente al suo invito a mangiare qualcosa assieme e me ne riparto alla volta di Tagliacozzo. Manca almeno un’ora di strada ed ho proprio voglia di andare a riposare. Bella anche questa uscita pomeridiana. Alla prossima!

Pubblicato in speleo, SZS, uscite | Commenti disabilitati su Grotta Doli – 14/08/2016