Grotta Pedroni – 07/02/2016

Nuova uscita a grotta Pedroni con condizioni meteo decisamente decisamente avverse. Con Claudia, Cristian ed io.

Sono ancora un poco “acciaccatello” per una botta al fianco destro presa tempo fa, pero’ una bella passeggiata da “20 minuti” e la discesa in una grotta di pochi metri penso di riuscire a farle. Ci vediamo con Claudia e Cristian al bar “fico” ad Anagnina poi partiamo compatti e compattati nella sola macchina di Cristian. Il tempo non e’ dei migliori ma noi non ci lasciamo intimorire. Parcheggiamo, come sempre, allo spiazzo di Acqua Mezzavalle. dscf3736 Ci attrezziamo per il tempo fresco che troveremo strada facendo e siamo pronti a partire.dscf3737 La prima pettata fino ad intercettare il sentiero e’ sempre impegnativa, ma la superiamo senza problemi. dscf3738 Claudia se la prende comoda tenendo, giustamente, il proprio passo. La aspettiamo.dscf3739 Eccoci ricongiunti.dscf3740 Ora che e’ partita non la ferma piu’ nessuno, mi supera e prosegue imperterrita.dscf3741 Siamo all’altezza del bivio per Fonte Sambuco quando inizia a scendere la nebbia.dscf3743 Piccola sosta per sistemare l’abbigliamento nonostante il caldo dovuto alla passeggiata il vento freddo e la pioggia intermittente fanno desiderare la giacca a vento, o almeno una protezione per la testa. dscf3745Dopo gli aggiustamenti si riparte.dscf3746 Sosta all’albero crollato.dscf3748 La foto dentro il cavo dell’albero e’ un rito oramai.dscf3750 Foto ricordo per Claudia e Cristian, ma facciamo svelti che ora il vento freddo tira ancora piu’ forte e ci ghiaccia in un attimo.dscf3751 Siamo alla sella, splendido il panorama offerto dalla nebbia che imperversa.dscf3752 Come le volte scorse giriamo a destra per continuare il sentiero. Come le volte scorse non lo trovo! Mi sembra di ricordare fosse sulla destra del canalone. Mi ci dirigo, costringo i miei amici a vagare nella nebbia per un bel pezzo ma poi devo dichiararmi sconfitto e perso. Li avviso che dobbiamo tornare alla sella e ricominciare daccapo. Tornando indietro troviamo un buco che sembra inesplorato. dscf3754Un paio di foto, Cristian prende la posizione GPS e poi proseguiamo.dscf3755 Un pezzo di legno, sembra quasi pietra, mi piaceva e quindi l’ho fotografato e ve lo propino.dscf3756 Ritrovata la sella giro su me stesso ignorando i suggerimenti ed i dubbi di Cristian. Ricomincio caparbiamente daccapo. Stavolta seguo la strada che ricordo. Arrivo al canalone, ne seguo il fondo fino ad intercettare i primi segni di sentiero e poi proseguo fino alla cresta. Stavolta ci siamo. Cristian e Claudia iniziano a dare segni di sconforto e sfiducia nelle mie doti di orientamento ma ora so con certezza dove siamo e tra poco arriveremo alla grotta dove spero di recuperare, se non la fiducia, almeno il loro buon umore.dscf3757 Questo albero e’ inconfondibile, siamo vicini.dscf3758 Eccoci alfin giunti!dscf3759 Mi giro ad urlare la lieta novella ad i miei amici.dscf3760 Liberiamo l’ingresso dai rami lasciati la volta scorsa ed eccola in tutto il suo nebbioso splendore.dscf3761 Siamo completamente ghiacciati, ci sbrighiamo a cambiarci ed entrare. La prima ad avventurarsi e’ Claudia. Tocca quindi a Cristian e poi vado io. Iniziamo subito a scavare, il movimento, oltre al calduccio della grotta, ci rinfranca alquanto.dscf3763 Vado a vedere come e’ la situazione lasciata la volta scorsa. Sistemo qualche pietra piu’ grossa, alcune le passo fuori ai miei amici. Ora c’e’ uno spazio in cui ci si riesce almeno a girare.dscf3764 Ci alterniamo spesso nello scendere per il ripido pertugio ricavato grazie alle nostre fatiche, attuali e pregresse. Ora e’ il momento di Cristian.dscf3765 Mentre aspettiamo passo la fotocamera a Claudia per avere una foto anche io.dscf3767 Il lavoro prosegue, la nostra meta e’ oltre questo punto stretto.dscf3770 Altro tentativo di foto, stavolta in zona lavori.dscf3773 Dopo aver allargato un po’, Claudia e’ riuscita a passare oltre, anche se a fatica. Io sono impossibilitato a seguirla ma le faccio assistenza morale dall’alto.dscf3774 Con qualche contorsione Claudia riesce a passare ed a scendere ancora un metro. Grande Claudia! Purtroppo pero’ dopo c’e’ ancora da lavorare, la Pedroni vuole farci soffrire.dscf3778 Cristian si dichiara soddisfatto dei risultati raggiunti ed esterna il suo desiderio di fare ritorno alle macchine prima ed a casetta poi.dscf3783 Anche se un po’ a malincuore abbandoniamo il tepore della grotta e torniamo in superficie dove ci attende il gelo. Un abbraccio intirizzito a ricordo della uscita.dscf3784 Ci sarei anche io nella foto ma purtroppo sono scomparso in una macchia sulla lente della fotocamera.dscf3785 Finiamo il girone di incontri fotografici con la foto di Claudia con me.dscf3788Recuperata una bella porzione di freddo, raggruppiamo in fretta le nostre robe e ci avviamo di buon passo verso la macchina. La discesa e’ ben piu’ agevole. Arriviamo allo spiazzo di Acqua Mezzavalle, la camminata ci ha rincuorati e riscaldati e anche la temperatura e’ piu’ gradevole. Ci rimettiamo i vestiti asciutti ed entriamo in macchina, Cristian come prima cosa l’ha accesa e messo il riscaldamento al massimo. Ci godiamo il calduccio mentre decidiamo il da farsi. E’ troppo presto per andare a cena, stavolta non avro’ il piacere di incontrare gli amici della Sbirra con le loro adorabili fettuccine. Vi rubo solo un secondo ed approfitto ora per mandare loro un saluto! Per rinfrancarci, facciamo una rapida sosta per un bel cappuccino al Bar Semprevisa e torniamo a Roma. Finisce cosi’ una bella quanto fredda giornata. Alla prossima.

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Montecelio – Tecniche di rilievo ipogeo – 06/02/2016

A Montecelio presso la sede del gruppo di Guidonia/Montecelio per un breve incontro sulle tecniche di rilievo ipogeo. Gabriele ed io nella veste di relatori.

Gabriele mi aveva proposto tempo fa di affiancarlo nella presentazione delle tecniche di rilievo. Ho accettato con entusiasmo, ed eccoci qua a Montecelio per il mio “battesimo del fuoco”! Il pomeriggio Betta ed io in compagnia di Luna, la nostra “cana”, usciamo di casa per incontrarci con Gabriele. Andremo tutti con la nostra macchina. Arriviamo a Montecelio in orario ma impieghiamo un po’ a trovare parcheggio. Siamo comunque tra i primi ad arrivare e troviamo i nostri ospiti che consumano un frugale spuntino a base di patatine fritte e birra. Rivedo volentieri alcune facce note e faccio la conoscenza di alcuni altri mentre approfitto anche io dello spuntino. Gabriele appronta per la presentazione. Purtroppo manca il proiettore quindi ci si dovra’ accontentare del video del portatile di Gabriele, fortuna che abbastanza grande da essere visibile al nostro pubblico. Nota dolente, ora arrivano alcune foto, nella emozione di dover parlare in pubblico devo aver impostato la fotocamera in maniera erronea, quindi sono tutte mosse…faro’ meglio la prossima volta! La piccola sede inizia a riempirsi, inizia ad essere affollata! Arrivano alcuni amici di Gabriele della associazione “Sotterranei di Roma”, faccio volentieri la loro conoscenza. Mi telefona Claudio, lui ed i suoi, sono un poco in ritardo ma sono vicini. Vado ad aspettarli fuori in strada per indicargli la sede e dargli indicazioni per il parcheggio. Quando rientro, infreddolito, Gabriele e’ pronto per iniziare.img_3436 Ecco parte del nostro pubblicoimg_3438 Arrivano anche Valerio e Claudio. Possiamo iniziare.img_3439 Inizia a parlare Gabriele illustrando i metodi di rilievo classici, utilizzati prima dell’avvento del DistoX.img_3442 Di seguito prendo la parola io parlando dell’utilizzo del DistoX in accoppiata con il programma TopoDroid.img_3443Conclude Gabriele con accenni sulle tecniche di rilievo del prossimo futuro. Ha anche con se’ un marchingegno che funge da laser-scanner economico. Ne illustra il funzionamento e poi passa ad una dimostrazione pratica. Il nostro pubblico e’ attento ed interessato. Al termine siamo tutti soddisfatti della bella esperienza e concludiamo degnamente la giornata andando a cena tutti assieme. Che altro dire se non…alla prossima?!?

Pubblicato in amici, convegno, speleo, SZS | Commenti disabilitati su Montecelio – Tecniche di rilievo ipogeo – 06/02/2016

Convegno Sonnino – 23/01/2016

Incontro a Sonnino per parlare delle grotte della zona con particolare attenzione all’aspetto archeologico.

Partiamo Betta, io con Luna ed Alberto. Faremo un fine settimana in giro, prima a Sonnino, quindi al Circeo da Maria e quindi a Campo Soriano. Questo, in breve il nostro programma. La gita parte con una visita alla abbazia di Fossanova che e’ sempre un bel vedere.dscf3374 L’ingresso, dove iniziamo e concludiamo la passeggiata.dscf3378 La seconda tappa e’ da “Guido”, dopo Sperlonga, il nostro “mozzarellaro” da sempre. La caprese per pranzo e’ d’obbligo.dscf3385 Eccolo!dscf3386 Una passeggiata digestiva a Sperlonga non poteva mancare. Ora, fuori stagione, e’ deliziosa.dscf3397 Eccoci sul viale principale, tra qualche mese iniziera’ ad essere invaso dalla gente.dscf3403 Che dire?dscf3404 Dopo aver goduto delle bellezze di Sperlonga, riprendiamo la macchina dirigendoci a Sonnino senza altre soste. In breve siamo alla piazza principale del paese. dscf3424 Betta opta per una sosta la’ in piazza, io e Luna preferiamo fare un giro per il paese con la scusa di cercare i “tris” per Giorgio. Ne troviamo uno cercando di fotografarlo, con scarsi risultati.dscf3432 Ritornati alla base, individuiamo la chiesa di S. Marco dove si terra’ il convegno. dscf3442 Eccola, e’ una chiesa sconsacrata ora adibita ad auditorium.dscf3444Ma ora la nostra meta, mia e di Luna, e’ un’altra. Dalla piazza principale, sulla sinistra si vedono delle antenne. Abbiamo deciso di raggiungerle.
dscf3453 La strada ci porta dalla parte opposta rispetto al paese. Una profonda spaccatura ci divide. dscf3462 Ecco la nostra meta, ancora lontana.dscf3464 Camminando di buon passo, quasi ci siamo.dscf3477 Eccoci.dscf3482 Una ultima foto a Sonnino e poi prendiamo la via del ritorno, e’ quasi ora che arrivino i nostri amici.dscf3484 Inizia a farsi scuro, ci sono delle belle tonalita’, cerco di catturarle in una foto.dscf3488 Sulla via del ritorno mi chiamano gli amici, sono arrivati e mi aspettano in piazza, affretto il passo per la felicita’ di Luna. Arriviamo, il tempo di un po’ di saluti, un caffe’ e andiamo ad iniziare. Ne approfitto per presentarvene la locandina.dscf3490a L’auditorium non e’ spaziosissimo ed in breve e’ tutto pieno. Ho fatto in tempo a trovare una sedia ed ora mi guardo intorno per salutare chi conosco. Ecco Paolo, e’ uno dei relatori. dscf3491 Maria e Stefano.dscf3492 Gli astici.dscf3493 Gianna e Daniela.dscf3496 Si inizia con un discorso del sindaco.dscf3499 Per poi entrare nel vivo con gli interventi a carattere speleo-archeologico.dscf3505 Una foto per ogni relatore la dovevo proprio fare, ma non di piu’! dscf3508 I gruppi che hanno partecipato alla organizzazione del convegno.dscf3509 Trattandosi di speleo-archeologia, poteva non esserci quel bel pezzo di reperto conosciuto urbi et orbi come il “signoreanzianoGiorgio”?!?dscf3510 Il catauso di Sonnino, in un vecchio rilievo del Circolo, una delle grotte piu’ famose della zona.dscf3511Devo assentarmi qualche minuto, mi perdo l’intervento di Paolo, peccato. Buon ultimo, anche Gianni partecipa con il suo intervento.dscf3519 A lui anche un’altra foto.dscf3523 Arriva il momento dei ringraziamenti, il convegno e’ terminato.dscf3525Terminati i saluti, ci raduniamo in un allegro gruppo ben decisi a continuare e concludere degnamente la serata. Andiamo a cena a Capocroce. dscf3528 Tra gli stuzzichini ed i primi mi aggiro per le foto alla tavolata cercando di immortalare tutti.dscf3529Dopo la cena ci separiamo, buona parte di noi rimarranno a dormire da Maria, al Circeo per continuare domani l’allegro fine settimana. Ma di quello parleremo poi, domani per l’appunto!

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Campo Soriano – 24/01/2016

Alla ricerca di nuove grotte a Campo Soriano. Con Maria, Gianni, Maria, Gianna, Giorgio, Paola, Stefano, Rosa, Stefano, Fabio, io e Luna.

Stavolta viene anche Betta, e naturalmente portiamo con noi Luna. Partiamo gia’ dal sabato per il convegno speleo a Sonnino (di cui ho gia’ parlato) e poi la sera andiamo a dormire al Circeo, ospiti di Maria. La mattina dopo si parte senza troppa fretta per andare a Campo Soriano a verificare la segnalazione di alcune grotte raccolta da Gianni. Luna ed io siamo ospiti in macchina di Maria, insieme a Gianna. Il resto della banda e’ gia’ partito.dscf3537 Prima di dedicarci alla montagna, facciamo un rapido passaggio al mare, splendido.dscf3538 Le belle al bagno fuori stagione.dscf3543 Arriviamo infine in zona ricerche, trovare da parcheggiare non e’ semplicissimo ma in qualche maniera risolviamo.dscf3544 Seguiamo le indicazioni lasciateci dai nostri amici fino ad imboccare un sentiero. Pochi minuti in salita e poi li sentiamo vociare, sono spersi tra la fitta vegetazione che circonda il sentiero.dscf3548Qualche urlo per orientarci e li raggiungiamo. Hanno trovato il primo buco segnalato e stanno decidendo cosa fare.dscf3549 C’e’ chi veste la tenuta speleo, chi si gusta il sole, Luna, anche lei si prende un attimo di riposo dopo tanto scorrazzare.dscf3550 Il mitico Fabio si prepara.dscf3552 Stefano no e’ da meno.dscf3555 L’atmosfera e’ decisamente rilassata. Per noi c’e’ poco da fare, decido di andare a fare una passeggiata, Paola si aggrega volentieri per una sgambata.dscf3556 Torniamo sul sentiero e saliamo. Luna inizia a correre su e giu’, felicissima.dscf3561 Procediamo lungo il sentiero andando a zigzag per verificare le ombre che ci sembrano piu’ promettenti, pero’ senza alcun ritrovamento degno di nota. Arriviamo in un punto in piano, con bosco e fango.dscf3563 In corrispondenza di un muretto a secco che sembra precludere ad un crinale opposto a quello da cui proveniamo, facciamo sosta. Dopo una rapida valutazione con Paola, decidiamo che si e’ fatta ora di tornare indietro dai nostri amici. dscf3564 Ecco Paola sulla via del ritorno.dscf3567I nostri amici si sono spostati, ma di poco, ora stanno osservando un altro buco.
dscf3569 Stefano arma per la discesa.dscf3571 Scompare nel buio.dscf3572 Nulla di fatto, solo una spaccatura, probabilmente riconvertita in vasca di raccolta acqua piovana dai pastori locali, ne incontreremo altre nel corso della giornata.dscf3574 Saranno orme di qualche animale preistorico? Noi nel dubbio una foto la scattiamo!dscf3577 Altro buco convertito in vasca.dscf3579 Gianni e Maria osservano una frattura, poi desistono.dscf3580 Fabio e Stefano hanno trovato un buchetto che sembra andare in orizzontale. Incuriosito vado a dar loro una mano. Un insetto stecco si unisce a noi riposando sulla mia spalla.dscf3581 Gli scavi procedono. C’e’ sempre una pietra qualche centimetro avanti che non permette di capire se il nostro buco prosegue.dscf3584 Luna se la riposadscf3589 I nostri “escavatori” contemplano soddisfatti il loro lavoro. Purtroppo il loro impegno non viene ricompensato come meriterebbe.dscf3590 Ci spostiamo piu’ in basso per seguire le tracce di altre segnalazioni e buchi gia’ visti, ma non esplorati, la volta scorsa. Inizia a fare sera, la temperatura scende bruscamente. La giacca a vento inizia a fare piacere.dscf3595 Primo frattutone. E’ fatto ad Y. Stavolta e’ Stefano H2O che si prepara.dscf3596 La discesa di Stafano H2O e’ veloce, dopo aver armato su un albero. La risalita e’ ancora piu’ veloce perche’ trova uno scivolo di uscita facilmente arrampicabile. E’ da quello scivolo che Stefano, l’astico, parte per dare una occhiata anche lui. dscf3605 Noi, il pubblico, attendiamo pazientemente notizie.dscf3606 Stefano fa il percorso di Stefano ma all’inverso, risalendo su corda. Anche Stefano concorda con Stefano nel dire che la frattura non sembra avere prosecuzioni grottesche.dscf3609 Guidati da Gianni ci spostiamo al fratturone successivo. Stefano H2O sistema la corda per scendere.dscf3612 Ancora una volta scenderanno i 2 Stefano in tandem.dscf3613 Stavolta sembra promettente.dscf3614 E noi sempre in paziente attesa di nuove dagli esploratori.dscf3616 La sera scende velocemente avviandosi a diventare notte. Maria, io e Luna abbandoniamo il gruppo, dobbiamo tornare al Circeo per recuperare Betta e chiudere casa.dscf3621 Sbrigate tutte le faccende, manca solo di tornare a casa. Con Betta e Luna riprendiamo la nostra macchina e ci avviamo. Strada facendo pero’ mi viene in mente che con una “piccola” deviazione possiamo arrivare a Carpineto Romano e andare a cena alla Sbirra. Betta acconsente di buon grado alla mia proposta. La serata si conclude in allegria nel piu’ simpatico locale che io conosca da queste parti, e non lo dico solo per le fettuccine!dscf3626Dopo il lauto pasto possiamo dire concluso degnamente questo lungo e piacevolissimo fine settimana. Ce ne torniamo a casa soddisfatti pensando gia’…alla prossima!

Pubblicato in amici, esplorazioni, SCR, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Campo Soriano – 24/01/2016

Case Rosse di Segni – 17/01/2016

Visita ad una possibile grotta sotto Segni. Con Maria, Gianni. io e Luna.

La mattina Maria passa a prendere me e Luna sotto casa, poi andiamo assieme da Gianni. Lo troviamo gia’ sotto casa ad aspettarci. Una rapida colazione poi partiamo per la nostra destinazione. Eccoci in macchina.dscf3327 Luna e’ pronta per una bella corsa, intanto riposa tranquilla. dscf3328 La nostra meta e’ dopo Colleferro, andando verso Montelanico. Lungo la strada, sulla destra,  ci sono delle abitazioni di colore rosso, sopra di noi vedo Segni, da questo la denominazione di “Case rosse”. Svoltiamo e continuiamo sulla strada che dopo un poco diventa sterrata. Dove termina la parte tranquillamente carrabile, ci fermiamo e ci cambiamo.dscf3329 Luna ne approfitta per sgranchirsi le zampe.dscf3330 Una volta pronti e radunato tutto il materiale, ci avviamo.dscf3331 Pochi minuti di strada e ci siamo, ecco la nostra grotta, o possibile tale.dscf3332 Libero l’ingresso dai rami messi a protezione, tolgo le foglie ed entro. Maria mi segue. Si scende di un metro e si e’ nel piccolo ambiente che per ora costituisce la grotta. Dietro la schiena entrando vedo un approfondimento ma non e’ transitabile senza lavorarci. dscf3335Avanti a destra la base della saletta digrada e sembra probabile che la grotta continui in quella direzione. Controlliamo, c’e’ da lavorare parecchio per creare almeno un posto abbastanza comodo per lavorare. dscf3333Io sono impacciato nei movimenti perche’ sto’ smaltendo una dolorosa botta al bacino rimediata durante l’ultima grotta quindi, almeno in un primo momento, lascio a Maria l’onore e l’onere di scavare via sassi e controllare se c’e’ speranza di prosecuzione. Ne approfitto per fotografare l’ingresso da dentro.dscf3336Dopo le foto vado ad aiutare Maria ed insieme togliamo un bel mucchio di pietre, anche Gianni fa la sua parte, ci ha tirato giu’ uno zaino legato alla corda per recuperarlo. Noi lo riempiamo di sassi e quando e’ ben colmo gli urliamo di tirare su. Allarghiamo un poco ma ancora ce n’e’ da fare. Nel tentativo di capire se dietro gli scavi c’e’ qualcosa di buono per noi, passo a Maria la fotocamera che scatta un paio di foto mirando quasi alla cieca. Questo e’ quello che si vede…non molto!   dscf3339 Anche la seconda foto non scatena grande entusiasmo.dscf3351Continuiamo ad estrarre sassi. Facciamo almeno una decina di zaini ben colmi. Il lavoro sara’ ben lungo e non finiremo sicuramente per oggi…inoltre l’ora di pranzo si avvicina inesorabilmente e noi non abbiamo alcuna intenzione di lasciarcela sfuggire. Dichiariamo chiuso il cantiere per oggi. Torneremo sicuramente almeno una volta per continuare gli scavi e toglierci i dubbi su una eventuale prosecuzione.
dscf3357 Un saluto all’ingresso della futura grotta prima di andare.dscf3358 Luna salta pronta in macchina mentre noi ci cambiamo.dscf3361 Gianni e’ pronto anche lui.dscf3362 Maria pure, io non sono da meno. Per la destinazione non abbiamo bisogno di tante parole…Sbirra, aspettaci! dscf3363 Dalle Case rosse a Carpineto la strada non e’ brevissima, pero’ la percorriamo in un lampo con in mente la golosa immagine delle gustose fettuccine che ci attendono. Eccole, finalmente!dscf3365 Una ripresa dal basso per esaltarne la forma piramidale!dscf3366 Dopo il lauto pasto, siamo pronti al ritorno.dscf3368 Facciamo un giro di perlustrazione per Carpineto. Non lo abbiamo proprio proprio deciso, pero’ sbagliamo direzione ad un bivio e ci ritroviamo in una zona dove Gianni ricorda esserci delle grotte. Facciamo alcune soste per visionare alcuni buchi. Per cavalleria, quando ne troviamo uno poco piu’ lontano, mandiamo Maria a controllare…Alla fine non abbiamo concluso molto, pero’ il giro ha facilitato l’inizio della digestione. dscf3370 Luna non comprende molto tutta questa agitazione da parte nostra e ne approfitta per un sonnellino.dscf3372Una uscita breve ma sostanziosa. Il minimo sindacale per dichiararla una uscita speleo! Il ritorno a casa ad un’ora presta e’ una piacevole novita’. Alla prossima.

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Le Piane – Uscita CAI – 10/01/2016

Prima uscita 2016 Cai Orvieto, alle Piane con Giuseppe, Beatrice, Bruno, Stella, Francesco, Filippo, Simone, Olga, Barbara, Giulio, Marika, Lino, Antonio, Gianni ed io.

La prima uscita 2016 del GSCAI Orvieto. Simone passa a prendermi alle 7.30 al B&B su ad Orvieto poi andiamo assieme a fare colazione al bar “fico” all’uscita dell’autostrada. Alle 8 siamo allo spiazzo che mi e’ stato presentato come “da Coscetta” e ospita per tradizione consolidata gli appuntamenti orvietani per le gite montane e/o speleo. Alla spicciolata il gruppo si raduna.dscf3122 Ecco Giulio, in piena forma e gia’ pronto per farsi una bella sigaretta.dscf3123 Un trio montebuonese Doc, Gianni, Antonio e Lino. Sullo sfondo dentro la macchina, il buon Filippo.dscf3124 Altro trio eccellente anche se misto; Barbara, Sabrina di Orvieto e Marika, dalla Sabina (ma gli abitanti di Calvi, sono calvisti?!?)dscf3126 Iniziamo i preparativi per compattarci nel minor numero di macchine.dscf3127 Ce la caviamo con 3, quella di Simone, quella di Filippo e quella di Peppe. Si parte.dscf3130 La strada e’ avvolta dalla nebbia, anche la sterrata per Titignano non promette bene.dscf3134 Arrivati al borgo, usciamo per sgranchirci le gambe ed attendere gli altri.dscf3137 Ecco Titignano in tutto il suo “splendore”, diciamo che con la nebbia non da’ il meglio di se’!dscf3138 Arriva Filippo.dscf3139 La discesa di Olga merita una foto.dscf3140 Filippo con i suoi zaini alle spalle, Sono quelli piccoli, da scampagnata!dscf3141 Arriva anche Giuseppe.dscf3142 Sabrina fa amicizia col cane titignanese.dscf3146 Quando siamo tutti, si scende alla grotta. Arrivati sani e salvi al solito parcheggio, iniziamo a prepararci.dscf3150 Foto di gruppo in preparazione.dscf3154 Tutti pronti? Ci avviciniamo all’ingresso. Ci sono dei ritardatari, intanto facciamo le prove per la foto di gruppo.dscf3155 Eccoci tutti, ora facciamo la foto di gruppo, quella ufficiale.dscf3156 Ammucchiata iniziale per l’ingresso, forse la fase piu’ lenta di tutta la percorrenza  in grotta.dscf3157 Iniziamo a scendere con l’aiuto di una corda manovrata da Filippo. Sotto intanto le persone vengono avviate al traverso che permette di evitare la temibile strettoia. Mi infilo nella coda degli scendenti per andare a dare una mano dopo il traverso. Naturalmente non posso tradire la strettoia, ci rimarrebbe male! Vado, Gianni mi segue e si cimenta anche lui. Per questo merita che la sua impresa venga degnamente documentata. Ecco mentre inizia il passaggio. dscf3158 E’ a meta’, il piu’ e’ fatto.dscf3159 Ne e’ fuori!dscf3162 Dopo la strettoia vado verso l’arrivo del traverso per vedere il da farsi e fare accoglienza a chi arriva. Mi tiene compagnia una farfallina.dscf3166 W Giuseppe!dscf3167 Man mano che i nostri intrepidi passano il traverso iniziamo a fare mucchio all’inizio del meandro.dscf3168 Un bel sorriso di Sabrina, e’ irrinunciabile.dscf3170 Ma anche la risata di Olga e’ niente male!dscf3173 Angoletto tranquillo.dscf3175 Ecco Giulio.dscf3176 Giulio termina il traverso e assiste Barbara nel passaggio. dscf3180 Arriva anche Beatrice.dscf3183 Antonio e Filippo chiudono il gruppo.dscf3189 Nel frattempo Simone ha preso la testa del gruppo ed e’ andato avanti, in questa prima parte di grotta e’ difficile sbagliarsi. Faccio qualche foto ogni tanto ma non saprei dire dove.dscf3194 Breve sosta.dscf3195 Siamo ad un passaggio un poco esposto che impressiona un poco, decidiamo di calare chi e’ alle prime esperienze in grotta.dscf3197 Ecco un calante.dscf3198 E’ il turno di Stella.dscf3199 Intanto sotto il passaggio ostico il gruppo inizia a riformarsi.dscf3200 E’ il momento di Beatrice.dscf3203 Paziente attesa.dscf3204 Forza Antonio!dscf3207 Foto panoramica.dscf3211 Stiamo arrivando ad una zona molto concrezionata.dscf3212 Ci soffermiamo a fare qualche foto.dscf3214 Il rosso e’ dato dalla lampada a carburo di Giuseppe, da’ un bel colore.dscf3217 Cercando di tirare fuori una foto decente ne scatto una miriade.dscf3220 Eccone un’altra.dscf3221E ancora una.
dscf3224 Dopo, finalmente, si prosegue. Arrivati alla deviazione per il ramo degli Spoletini, il gruppo si divide. Giuseppe con i suoi amici prendono la scorciatoia, Filippo e Giulio rimangono a tener loro compagnia. Il resto del gruppo prende per gli Spoletini. Ci incontreremo dopo, verso la sala dei vortici. Vi lascio soli con le foto, non mettetele in disordine!dscf3231 dscf3234 dscf3238 dscf3248 E’ sfocata, la macchia nera e’ composta da pipistrelli!dscf3251 dscf3254 dscf3263 dscf3265 Al traverso che precede la sala dei Vortici il gruppo si raggruppa nuovamente. Arriviamo alla sala tutti assieme.dscf3267 E non puo’ mancare una bella foto di gruppo.dscf3275 Questa con nebbia.dscf3277 Gruppo stile libero.dscf3278 Chi non conosce la sala va a farsi un giro, oggi non c’e’ l’affollamento di pipistrelli che c’era la volta scorsa. dscf3288 Dopo una congrua sosta iniziamo a tornare.dscf3295 Oramai siamo a 2 passi dall’uscita, un’ultima sosta per vedere di esserci tutti poi prendiamo a muoverci in fila indiana per arrivare alla frattura dove usciremo.dscf3298 Barbara con un sorriso trionfante.dscf3304 Antonio non e’ da meno.dscf3305 Un selfie con Marika me lo sono meritato.dscf3312 Ma esageriamo, anche con Sabrina! dscf3314 Ritorno alle macchine, provo a rubare ancora una foto ma con scarsi risultati.dscf3317 La giornata si conclude degnamente con una allegra tavolata a casa di Aline e Filippo. dscf3319Naturalmente Betta e Luna sono con noi, Luna e’ inconsolabile per non aver potuto venire anche lei in grotta!dscf3326Ancora una bella uscita con tanti simpatici amici. Ad Orvieto il gruppo speleo e’ giovane, siamo ancora agli inizi…spero pero’ che sempre piu’ persone vengano attirate a provare l’emozione di una passeggiata in grotta grazie a queste uscite “omnibus” indette dal CAI. Detto questo non mi rimane che il quasi proverbiale “alla prossima”!

Pubblicato in amici, GSCO, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Le Piane – Uscita CAI – 10/01/2016

Palestra ad Orvieto – 09/01/2016

Ad armare una parete da da adibire a palestra di roccia. Simone ed io.

Questo fine settimana Betta, io e Luna siamo ad Orvieto poiche’ domenica devo andare all’uscita del cai alle Piane, la prima programmata nel 2016. Per digerire il pranzo sabatino Simone mi propone una veloce puntata alla parete di roccia che sta’ attrezzando nei pressi di Orvieto. E’ subito deciso, prendiamo le attrezzature e si parte con la mitica Panda di Simone. Pochi chilometri in macchina e lasciamo la strada per una sterrata. Ci addentriamo per un paio di chilometri fino ad uno spiazzo dove Simone parcheggia. Mi dice il nome della localita’, ma subito lo scordo! Ci prepariamo veloci, sono quasi le 3 del pomeriggio e non abbiamo molto tempo prima che faccia sera. dscf3098 Per arrivare alla parete c’e’ un tratto di comodo sentiero, poi lo si deve abbandonare per un passaggio impervio assai. A rendere la salita ancora piu’ piacevole accanto al sentiero troviamo i miseri resti di una pecora. Simone mi aveva raccontato che il posto e’ frequentato sia da lupi che da pastori maremmani, per questo motivo Luna stavolta e’ rimasta con Betta, la pecora sembra confermare quanto detto da Simone. Alla base della parete terminiamo di prepararci. Simone mi descrive lo stato dei “lavori”. Sulla destra c’e’ una vecchia via di arrampicata da sistemare, sulla sinistra c’e’ la risalita fatta la volta prima da Simone.dscf3099 Alla fine decidiamo, Simone sistemera’ la via a destra, io rifaro’ la risalita a sinistra per poter continuare fino al tetto che e’ la meta prefissa. Simone la volta scorsa ha lasciato la corda sulla via destra, quindi sale veloce mentre io mi sistemo alla bisogna. dscf3100 Eccolo impegnatissimo…dscf3102Inizio a muovermi anche io. La risalita e’ una attivita’ un poco lenta e ripetitiva. Tra un attacco e l’altro mi diverto a riprendere il mio amico.dscf3103 Eccolo al lavoro.dscf3105 Dopo un’oretta circa siamo a ruoli invertiti, lui ha terminato il suo lavoro e mi attende di sotto. dscf3106Anche io pero’ sono a buon punto ed in pochi minuti termino e lo raggiungo. Alla base ci diamo il cambio, lui andra’ sulla via a sinistra a continuare la risalita armato di trapano e fix, io andro’ a rilassarmi sulla via a destra.dscf3108 Eccolo mentre opera col trapano. Non ce la faremo a terminare, inizia a fare scuro.dscf3109 Il primo attacco e’ messo, ora passa al successivo.dscf3110 Ha terminato di bucare, ora e’ il momento di piantare il fix.dscf3111 Messo l’ultimo attacco decidiamo che si sta facendo troppo tardi per continuare. Decidiamo per il rientro alla base, l’obiettivo di fare un poco di moto per digerire l’abbiamo colto alla grande. Dalla via a destra gli passo un capo della corda fissa, la collega dalla sua parte, la prossima volta sara’ utile per non riarmare daccapo la risalita sulla via a sinistra.dscf3113 Da sotto mi diverto a tentare un selfie che includa anche Simone.dscf3118 Diventa sempre piu’ scuro, Simone scende in automoulinette e poi toglie la corda.dscf3119Fine del breve divago pomeridiano. Alla prossima!

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Pretaro – 3/1/2016

Una allegra quanto affollata uscita al Pretaro con Blu, Claudio, Valerio, Claudia, Carlo, Matteo, Gaia, Pamela, Arianna, Laura, Giancarlo, Simone, Lino, Francesco, Damiano, Giuseppe con 4 suoi amici ed io.

Anche il 2015 e’ andato, W il 2016! Auguri di buon anno a tutti!  Da parte nostra abbiamo approfittato della domenica subito successiva al Capodanno per incontrarci, scambiarci gli auguri e fare un poco di movimento dopo le estenuanti abbuffate delle feste. L’uscita al Pretaro e’ stata inoltre la gradita occasione per onorare la promessa di portare in grotta la mia nipotina Blu che si e’ dimostrata veramente brava. Chi eravamo? Una torma di persone! Per fortuna la grotta del Pretaro e’ generosa ed accogliente, quasi non ci siamo accorti di essere cosi’ tanti.

L’arrivo alla grotta e’ stato pieno di soste intermedie per recuperare i vari gruppi. La mattina passa a prendermi, puntualissimo, il buon Matteo. Sono particolarmente contento di rivedere Matteo, ma di questo vi diro’ a breve. Caricato il mio zaino in macchina ci spostiamo velocemente all’appuntamento successivo, a Settebagni. Il comitato d’accoglienza e’ degno di nota, Claudio, Valerio, Claudia e Carlo sono in nostra attesa per una giusta colazione.dscf2951 Fuori dal bar una coppia d’eccezione, Carlo e Matteo. Come dicevo sono molto contento di rivedere Matteo. E’ a Roma per le vacanze visto che da qualche mese lavora all’estero e la sua simpatia e’ mancata nel nostro assortito gruppo di grottaioli.dscf2953 Dopo la colazione ci disponiamo all’attesa del resto del gruppo, una ottima occasione per scambiare qualche parola. Mancano solo Pamela e Gaia che ci hanno avvertito di un leggero ritardo.dscf2955 Pochi minuti e anche loro arrivano con JJ, la macchina nuova di Pamela, parcheggiando direttamente nello spiazzo interno del bar. Ancora pochi minuti per la loro colazione poi ricomponiamo le macchine ed andiamo. Io mi infilo nella macchina di Claudio insieme a Claudia, Pamela e Gaia. La foto al driver e’ oramai una tradizione consolidata.dscf2956A Montebuono l’ultima sosta per raccogliere “pretaristi” e’ al Roby Bar dove vengono consumati saluti, auguri e colazioni senza lesinare. Ci sono Laura e Giancarlo, troviamo Giuseppe con i suoi amici. Arrivano anche mio fratello Giorgio con tutta la banda dei miei amati nipotini, Blu, Elio e Pablo! All’appello manca solo Lino con i suoi amici, pare siano gia’ in grotta. Siamo veramente un mucchio! C’e’ una allegra confusione e anche un poco di sconcerto da parte di chi ancora non conosce le notevoli capacita’ di accoglienza della grotta, sento anche aleggiare proposte di separarsi in 2 gruppi ed in 2 grotte differenti. Personalmente ho fiducia che non ci saranno problemi e sono contento quando la proposta separatista si affievolisce e muore da se’. Ora pero’ devo pensare a Blu, avverto che sto per allontanarmi e lascio il gruppo, devo passare a casa per rimediare dei vestiti adatti per la mia speleo-nipote. Quando torniamo al bar il gruppo si e’ sfoltito parecchio, molti si sono spostati al parcheggio vicino la grotta per avvantaggiarsi nella preparazione. Li troviamo infatti gia’ quasi pronti.dscf2960 Eccoci anche noi ritardatari.dscf2961La nostra vestizione viene un poco disturbata da una pioggia intermittente. Mentre mi dedico a sistemare l’attrezzatura di Blu, e ad indossare la mia, cedo la fotocamera ad Elio che imperversa tra di noi.dscf2962 Ecco il gruppo degli esploratori, loro andranno dalle parti dell’Arpa Celtica ad armare e scendere un pozzetto visto la volta scorsa. Purtroppo stavolta mancano sia Sara che Vincenzina, le amiche con cui avevo visto il pozzo. C’e’ pero’ Carlo che l’altra volta ci aveva seguito fino ad un certo punto, sono sicuro sapra’ ritrovare la strada. Per il resto ho cercato di spiegare loro come trovare la prosecuzione a partire dal punto conosciuto da Carlo, girando un poco ho fiducia che troveranno quel che cercano.  dscf2963 Ecco ancora uno scatto di Elio, c’e’ Gaia, Pablo, Blu in tuta bianca ed io tutto in rosso modello babbo natale. Sullo sfondo il gruppo degli esploratori dell’arpa celtica che si avviano.dscf2967 Gli ultimi aggiustamenti alla attrezzatura di Blu.dscf2974Elio dedica uno scatto anche a babbo Giorgio, se lo merita tutto! dscf2983 Siamo quasi pronti, a sottolineare che non dobbiamo perdere altro tempo, inizia a piovere come si deve.dscf2985 Ancora uno scatto di Elio a Giorgio e Pablo poi mi riapproprio della fotocamera, siamo pronti per entrare.dscf2987 Arrivati all’ingresso confesso di aver dedicato la mia attenzione quasi solo a Blu senza cercare di capire chi fosse con chi e dove stesse andando. Prima di inoltrarmi nella grotta riesco solo ad appurare che dietro il nostro gruppo c’e’ rimasto solo Giuseppe con i suoi amici alla prima esperienza di grotta. Claudio, come scopriro’ solo una volta uscito, rimane con loro per dare una mano. La nostra squadra sara’ quindi composta da Blu, Gaia, Pamela, Claudia ed io. Claudia ha lo zaino piu’ pesante da portare poiche’ dentro ha la sua corda da 25m, la portiamo, o meglio, la porta, nel caso servisse fare sicura in punti dove non ce n’e’ una fissa. I primi passaggi dopo l’ingresso li facciamo in scioltezza, Blu dimostra subito una buona dimestichezza nella arrampicata e la cosa mi da’ tranquillita’. Al primo pozzetto io scendo mentre mamma Gaia si occupa di calare Blu. Proseguiremo con questa impostazione per tutte le successive discese che incontreremo in grotta, i 2 toboga, in pratica. Dopo il pozzetto Blu ed io utilizziamo il traverso per fare pratica con la longe. Iniziamo ad utilizzarne una sola per capire a cosa serve e come si utilizza il moschettone, nel passaggio dei nodi la assicuro ed aiuto io. In seguito, dopo essere diventati bravi a mettere e togliere la longe ed aver capito che impedisce di fare cadute pericolose, aggiungiamo la seconda longe. Anche Gaia si riunisce a noi, spieghiamo a Blu che la seconda longe la utilizzeremo soprattutto al ritorno quando impareremo a passare i nodi sul traverso prima con una longe e poi con l’altra. Blu e’ tranquilla e recepisce con facilita’ le nozioni che le diamo, sono molto contento. In breve siamo al primo toboga. dscf2990 Il primo toboga lo passiamo senza problemi. Alla partenza del secondo c’e’ poco spazio alla partenza. Vado avanti, monto la carrucola, scendo un metro, faccio avvicinare Blu, la aggancio alla corda ed inizio a calarla. Quando c’e’ spazio sopra, viene Gaia e prende il controllo della corda mentre io scendo alla base del toboga per accogliere l’arrivo di Blu. Dopo quest’ultima fatica ci fermiamo per ricompattare il gruppo. Eccole tutte belle e sorridenti! dscf2991 Un particolare delle “amiche di cengia”, mi capira’ solo chi ha letto della uscita a grotta Doli!dscf2992 Blu ed io, un abbraccio con foto me lo sono meritato!dscf2995 Dopo aver ripreso fiato proseguiamo la nostra gita. Alla frattura trasversale, indico a Gaia e Pamela il pertugio da seguire per andare a rivedere il secondo dei 2 pozzi visti la volta scorsa. Claudia con il suo zainone scelglie di rimanere con noi a supporto. Prima che vadano, spiego loro come arrivare alla sala del the, poi ci dividiamo. Al passaggio successivo, dove pensavo di utilizzare la corda faticosamente portata da Claudia, troviamo una corda fissa. Mi frulla per la mente di fare una battuta sulle corde portate a spasso inutilmente ma soprassiedo, non vorrei finire malmenato! Alla sala del the facciamo un gradito incontro, Lino con i suoi amici Francesco e Damiano. Celebriamo l’incontro con una bella foto di gruppo.dscf2996 Dopo le foto, i saluti ed un rapido ristoro, un goccio di “sbobba” a dirla tutta, loro riprendono la strada di casa. Sento chiamare, sono Pamela e Gaia di ritorno dalla loro gita esplorativa. Non hanno trovato il passaggio che ho loro descritto quindi son tornate indietro. Di nuovo tutti assieme ci dirigiamo alla stretta risalita che porta alla sala Utec. Sapendo quel che ci aspetta lascio la’ il mio zaino e consiglio alle mie amiche di fare altrettanto. Nel primo tratto della risalita, il piu’ verticale e ostico, faccio assistenza a Blu aiutandola con un mezzo barcaiolo sulla corda fissa, mi attacco su un moschettone “sfogliato” che regge egregiamente pero’ mi attira le ire di Gaia quando passa e lo vede! Il resto del budello in salita a scanso di sorprese lo facciamo stando collegati tramite le longe, comunque devo dire che Blu passa senza troppi problemi. Sbucando alla sala Utec, come al solito, affannati e sudati, troviamo una sorpresa, ritroviamo un altro pezzo del folto gruppo di partenza. Sono Laura e Giancarlo che hanno terminato il loro giro e si apprestano al ritorno. Una prima foto la facciamo subito in attesa della salita degli altri. dscf3003 Arriva Claudia, anche lei come tutte le ragazze del mio gruppetto, alla prima esperienza nella risalita per la sala Utec. Non sembra averla sofferta piu’ di tanto.dscf3007 Blu ha bisogno di azione, visto che l’attesa si prolunga, inizia ad andare in giro ma poi finisce per modellare un pupazzo di fango che poi nasconde dietro un masso.dscf3013 Arriva Pamela, un momento per riprendere fiato necessita anche a lei. dscf3016 La mia luminosissima nipotina, brava e bella, mi verrebbe da dire, ma non vorrei sembrare di parte!dscf3018 Anche in questa occasione costringo tutti ad una lunga sosta per la foto di gruppo. Ne scatto una decina ma per non tediarvi vi propongo solo la meno peggio.dscf3021 Dopo le foto le nostre strade si dividono, anche Laura e Giancarlo prendono la strada di casa mentre noi proseguiamo verso il “trivio della spinosa”. In questo luogo molti hanno lasciato una traccia di se’ sulla parete. Di recente deve essere passato un vero e proprio artista, poiche’ troviamo una formosa speleo modellata con abilita’ nel fango. dscf3022 Una foto di Blu, con Gaia subito dietro, in zona “trivio”. Quando siamo tutti, decidiamo di avventurarci fino al “fondo”. Procediamo con cautela per la discesa scivolosa e poi affrontiamo impavidi la “strettoia a chiocciola”. Per prima passa Gaia, poi la segue Blu e quindi io. Per ultima passa Pamela. Claudia decide di averne abbastanza per oggi di strisciare nel fango e nella polvere, sceglie di aspettarci pazientemente alla partenza della strettoia.dscf3024 La visita al “fondo” non dura molto, dopo la strettoia si e’ praticamente arrivati, ancora pochi metri e poi si e’ in zona scavi. In verita’ gli scavi sono sospesi oramai da anni ma la curiosita’ di vedere da dove venga tutta quell’aria rimane tanta, chissa’ che non si riprendano un giorno… Arrivati al fondo e ripreso fiato, si fa impellente il bisogno di un sorso d’acqua e magari anche di masticare qualcosa di nutriente, anche Blu inizia a sentire fame e sete. E’ tempo di andare senza ulteriori soste o deviazioni. Dopo non poco sbuffare ed ansimare arriviamo di nuovo alla sala del the dove troviamo un’altra gradita sorpresa. Ad attenderci c’e’ il buon Simone! Prima che arriviamo alla sala si nasconde, cercando di ingannarci con dei versi simili a quelli dei pipistrelli, pero’ lo “becchiamo” subito! Dopo dei rapidi ma sentiti saluti, ci avventiamo sulle provviste e sulle bevande. Blu divora senza fatica un lenzuolo di pizza con la mortadella piu’ grande di lei…brava di zio…pure queste sono soddisfazioni! Io faccio il bravo sgranocchiando il contenuto di una bustina con uva passa e frutta secca. Dopo aver dato fondo anche alla “sbobba” ci consideriamo soddisfatti e possiamo passare ad altro. Non puo’ mancare naturalmente la sessione di foto di gruppo quindi costringo i miei amici a radunarsi  mentre monto il cavalletto, sistemo le impostazioni della fotocamera e posiziono le luci. Di foto ne scatto tante ma per vostra fortuna mi limito a mostrarvene una. dscf3026 Il rientro e’ veloce e senza intoppi, il modulo Gaia-Blu-Bibbo e’ collaudatissimo e Blu risponde sempre bene nonostante la stanchezza inizi a farsi sentire.dscf3028 I toboga nemmeno li vediamo, il traverso lo facciamo in scioltezza utilizzando stavolta tutte e 2 le longe nel passaggio dei nodi. Al pozzetto troviamo un poco di coda, ma una sosta a questo punto puo’ quasi fare piacere.dscf3030 Sopra di noi c’e’ Giuseppe con i suoi amici oltre a Claudio che li ha accompagnati. Ci urliamo un po’ di festosi saluti mentre terminano la salita. dscf3031 Il pozzetto e’ attrezzato per fare il contrappeso quindi Gaia si offre per far risalire Blu. Io rimango sotto e poi salgo insieme a Blu. In cima finalmente rivedo il buon Claudio…e’ inutile, al Pretaro non siamo ancora riusciti ad andare assieme. Dopo il piacevole incontro pero’ mi affretto a proseguire, Blu si muove sempre bene ma posso immaginare quanto possa essere stanca. Per essere la sua prima uscita “vera” in grotta abbiamo fatto veramente tanto e desidero che sia fuori senza ulteriori soste. Anche se sembra non averne bisogno, facciamo assieme gli ultimi passaggi stando attaccati tramite le longe e presto siamo fuori. Un bel sole ci attende. Ecco Blu sorridente, affacciata all’ingresso.   dscf3033 Subito dopo arriva Gaia, anche lei mi regala un bel sorriso, che ci sta sempre bene.dscf3035 La giornata sembra essersi decisamente messa al bello dopo la pioggia di questa mattina. Un bel sole in procinto di tramontare ci manda un piacevole tepore coi suoi ultimi raggi. dscf3037 Ne approfitto subito per farmi fare qualche foto con Blu vicino all’ingresso.dscf3039 In questo caso non ce la faccio a sceglierne una sola, eccone quindi un’altra, ed ho fatto uno sforzo immane per non propinarvene una terza!dscf3043 Finiamo la sessione fotografica di famiglia in tempo per immortalare l’uscita di Pamela.dscf3048 Mentre il sole inizia a lasciarci, ci sono Simone e Giancarlo che commentano la giornata.dscf3049 Ecco! Spunta fuori anche Claudio.dscf3052 Mi sento un poco in colpa per averlo abbandonato nuovamente, quindi dedico anche a lui una seconda foto.dscf3054 Arriva finalmente anche Claudia con il suo pesantissimo zaino ripieno di corda!dscf3056 Ma un Claudio sul tramonto ce lo vogliamo mettere?!?dscf3059 Claudia mette subito in chiaro che la grotta e le sue strettoie, in collusione con lo zaino “ripieno” non hanno minimamente fiaccato le sue energie e nemmeno il suo entusiasmo per il mondo sotterraneo…dopodiché, a dimostrazione delle sue affermazioni, si prostra a terra, potrebbe dare l’impressione di essere svenuta ma sta solamente baciando la terra che lambisce l’ingresso della grotta per la contentezza di averla rivista!  dscf3061 Ora siamo tutti fuori, possiamo andare a cambiarci. Un ultimo saluto al sole morente mentre andiamo alle macchine, il monte Soratte si staglia all’orizzonte.dscf3062 Vedo i miei amichetti del gruppo esploratori “Arpa Celtica” che stanno terminando di sistemare le loro robe.dscf3065Immortalo il buon Matteo mentre mi raccontano che dalla loro esplorazione hanno ricavato una infangata di dimensioni colossali. Hanno trovato il posto che avevo loro descritto, hanno armato il pozzo ma non lo hanno sceso tutto perche’ la corda non bastava. Sul fatto che possa continuare le opinioni sono discordi. Matteo e’ possibilista, Valerio dice che non c’e’ aria quindi finisce la’. dscf3067 Andando a cambiarmi faccio una rapida carrellata riprendendo gli altri componenti del gruppo. Ecco Simone, penso sia l’unico del gruppo di cui non so cosa abbia fatto, probabilmente all’andata e’ stato insieme a Claudio a dare una mano a Giuseppe ed i suoi amici, al ritorno e’ stato con noi.dscf3068 Una foto anche ad Arianna! Credo sia la prima in cui la riprendo. Mannaggia! Ora che ho quasi imparato ad associare il nome al suo simpatico viso apprendo che scomparira’ dall’Italia per un bel pezzo. Come gia’ ha fatto Matteo, a breve partira’ per l’estero per lavoro. Arrivederci Arianna ed in bocca al lupo!dscf3069 Valerio, nonostante stia ancora borbottando per l’abbondante fango raccolto in grotta riesce comunque a regalare un sorriso che volentieri vi ripropongo.dscf3070Arrivo alla nostra macchina. Sono tutti in via di svestizione.dscf3072 Ecco Blu con la sua tuta super-abbondante, e’ della mia misura, ma di meglio non avevamo!.dscf3073 Inizia a fare fresco, aiuto un poco Blu poi mi cambio svelto anche io. Sono quasi pronto quando arriva Giorgio. Dentro alla macchina ci sono Elio e Pablo che dormicchiano, presto anche Blu si unira’ a loro. Il gruppo decide che e’ il momento di reintegrare i sali minerali con birra e patatine fritte. Giorgio, vista l’atmosfera “dormitoria” nella macchina, mi annuncia che non verra’ con noi. Lo abbraccio, sia per salutarlo, sia per ringraziarlo per avermi affidato Blu per questa bellissima giornata, sono proprio contento. Quando siamo pronti, ci spostiamo tutti al bar, al Roby Bar! Ci ritiriamo nella sala sopra il bar con una adeguata scorta di patatine fritte e di birra. Laura e’ molto delusa, le diciamo che e’ stata cattiva e quindi non si merita la birra.  dscf3074 Un paio di scatti al trio Arianna-Valerio-Matteo, uno…dscf3079 …e due!dscf3082 Carlo ilare con Matteo serioso.dscf3083 Le belle “grottappiste” con smartphone!dscf3086Valerio ed Arianna divisi da una muraglia di bottiglie di birra.dscf3088 Buon ultimo un selfie con un Simone allucinato, un Claudio sonnecchiante ed un “io” quasi pronto al sonno. Che trio! dscf3090La giornata finisce con qualche brindisi, tante chiacchiere e risate. Dopo aver chiuso degnamente questa bella uscita riprendiamo la strada di casa senza ulteriori soste. Complici le feste nessuno ha realmente voglia di andare al ristorante, nemmeno io! Inoltre, sempre complici le feste non troveremo molto traffico al rientro. Termino qui la relazione sperando sia stato divertente per voi leggerla quanto per me viverla e raccontarla. Alla prossima…e ancora auguri per uno splendido 2016!

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Grotta dell’arcaro – 20/12/2015

Visita natalizia alla grotta dell’arcaro con Claudia, Maurizio, Luigi, Filippo, Gabriele, Mario ed io.

L’anno scorso andammo ai Meri sul Soratte, quest anno la scelta per l’uscita natalizia e’ caduta sulla grotta dell’Arcaro nei pressi di Ceccano. L’appuntamento e’ alla Rustica al parcheggio della Metro. Nella mia ignoranza pensavo si parlasse di una fermata della metropolitana, per fortuna alla guida c’era il fido Maurizio che le sa tutte e poi ha un valido aiuto nel suo navigatore che oggi ha una voce femminile che Maurizio ha battezzato “Chiara”! Dalla Roma-L’Aquila prendiamo il raccordo in direzione Roma-Napoli e dopo poco usciamo alla Rustica. La Metro e’ poco lontano col suo ampio parcheggio. Ci sono gia’ alcuni amici, tra i quali anche Fabrizio e Marco, ma loro hanno una destinazione differente, andranno a Pietrasecca. Pian pianino anche il nostro gruppo va infoltendosi. Arriva Claudia, si fanno avanti Luigi e Filippo, compare anche il roboante Mario. All’appello manca solo Gabriele, lo chiamiamo, e’ in ritardo di qualche minuto. Lo aspettiamo mentre il gruppo Pietrasecca parte per la sua umida e gelida destinazione. Quando anche Gabriele arriva componiamo le macchine. Claudia la ospiteremo noi. Mario va a fare compagnia a Gabriele, Filippo e Luigi saranno in macchina per conto loro. Prima di partire non posso esimermi dal criticare il luogo d’appuntamento, non riesco proprio ad apprezzare i posti che non siano dotati di un bar dove addolcire eventuali attese con una colazione! Per porre rimedio decidiamo di fermarci al primo autogrill sulla autostrada Roma-Napoli. Il prescelto e’ “Tuscolana Ovest”, per essere sicuri di esserci capiti con gli altri penso di fare un giro di telefonate. Per Luigi e Filippo non c’e’ bisogno perche’ arrivano subito dopo di noi. Gabriele e Mario invece non si vedono. Li chiamo. Chiacchiera facendo hanno sbagliato uscita ma ora stanno tornando indietro e ci raggiungeranno a breve. Una volta raggruppati e fatta la colazione si riparte alla volta di Ceccano. Andando avanti nella mattinata la nebbia viene sconfitta e un bel sole viene ad allietare la nostra giornata. Passiamo l’uscita di Frosinone chiacchierando amenamente di cose speleo, come quasi sempre. Continuando a viaggiare sulla autostrada al nostro driver viene un dubbio. Gli e’ stato indicato di uscire a Ceccano, “Chiara” invece continua a ripetergli di tornare indietro appena possibile per uscire a Frosinone…ma esiste l’uscita dell’autostrada di Ceccano? Un rapido controllo ci conferma che “Chiara” ha ragione, dovevamo uscire a Frosinone. Rassegnati, proseguiamo fino a Ceprano facendo poi conversione e tornando buoni buoni all’uscita di Frosinone seguendo le indicazioni di “Chiara” senza ulteriori discussioni. Siamo alle porte di Ceccano quando Mario ci raggiunge telefonicamente per chiederci dove mai siamo finiti. Ci spiega che loro sono fermi sulla piazza di Ceccano vicino ad un supermercato Conad. Ci lasciamo forti di queste indicazioni e continuiamo a procedere in Ceccano per raggiungerli. Gira che ti rigira, la piazza descritta da Mario non la troviamo. In compenso scopriamo il trafficatissimo centro di Ceccano e abbiamo tutto il tempo per ammirarne le strade. Al terzo infruttuoso giro di Ceccano, Mario ci richiama fornendoci i nomi della piazza e delle vie circostanti. Nulla, anche con l’aiuto di “Chiara” non ne veniamo fuori. Tornando sui nostri passi, incrociamo l’indicazione di un supermercato Conad. Ecco la nostra destinazione! Ben contenti di aver risolto imbocchiamo la strada in salita che ci porta ad una piazza dove troneggia il Conad. Siamo arrivati! Beh…forse no. La piazza c’e’, il Conad pure, ma dei nostri amici nemmeno l’ombra! Ci sentiamo per l’ennesima volta. E’ appurato che siamo in 2 piazze differenti, scopriremo poi che a Ceccano di Conad ce ne sono almeno 4! Per tagliare corto invio loro le coordinate della nostra posizione e li invitiamo a raggiungerci mentre noi rimaniamo a goderci il sole.     dscf2815 Per allietare l’attesa vado a visitare il Conad, lo abbiamo cercato tanto, una visita se la merita. Sono entrato da poco quando sento un vocione familiare, e’ Mario. Il ricongiungimento e’ cosa fatta. Insieme comperiamo della squisita pizza rossa, qualche altra cibaria per la visita in grotta e poi usciamo per proseguire il viaggio. Ora che siamo riuniti tutto sara’ piu’ semplice, ora dobbiamo solo arrivare a via fontana del gatto, parcheggiare ed andare in grotta. Una inezia. Partiamo con Gabriele in testa, Filippo subito dietro e noi in coda. Gia’ nell’immissione nel traffico ceccanese noi in coda perdiamo di vista i nostri amici. Mario con pazienza e buona volonta’ ci  telefona dandoci indicazioni per tentare di ritrovarci. Otteniamo solo di fare di nuovo un bel giro per Ceccano centro. A questo punto Maurizio si spazientisce, riaccende il navigatore e dichiara che da questo momento seguira’ solo le indicazioni di “Chiara”. Risento Mario dicendogli che ci vediamo alla via fontana del gatto. In effetti “Chiara” sembra avere le idee chiare circa la strada da fare e ci indirizza con sicurezza tra strade e stradine fino a quando incontriamo nuovamente i nostri amici e ci riavviamo in formazione compatta. Passiamo sotto un cavalcavia, l’autostrada forse, finalmente leggo un cartello beneaugurante che recita “Via della fontana del gatto”. La imbocchiamo seguendola per un bel tratto. Gabriele, che guida la fila, ad un certo punto si ferma dove la strada si biforca. Breve conciliabolo, sembra abbiamo preso la strada sbagliata. Facciamo inversione di marcia e torniamo indietro fino al cavalcavia. Una volta la, prendiamo una strada circa parallela a quella precedente. Anche in questo caso la seguiamo per un bel tratto fino ad un bivio. La strada asfaltata curva a destra ma andando dritti c’e’ una sterrata in salita. Marione ci fa segno di aspettare mentre lui e Gabriele vanno in ricognizione su per la sterrata. Impieghiamo quei minuti per goderci il sole, fino a quando i nostri esploratori ritornano con le pive nel sacco. Nemmeno questa e’ la strada buona. Da lontano c’e’ un signore in balcone che ci scruta incuriosito, gli urlo dove sia mai la fontana del gatto e lui mi indica alla sua sinistra, verso la strada di prima, in pratica. Mario fa per andare verso il signore per parlarci ma lo dissuado con maniere abbastanza spicce. Conoscendolo, rischiamo di ritrovarci ospiti a pranzo e non ho voglia di saltare la grotta. Altro giro, altra corsa, torniamo indietro al cavalcavia. Tutto ci porta alla via della fontana del gatto, la imbocchiamo nuovamente. Stavolta al bivio non ci fermiamo ma continuiamo girando a destra. Ancora pochi metri ed ecco un allegro cartello che ci indica la meta raggiunta.dscf2817 Scendo dalla macchina interrogandomi oziosamente circa il possibile motivo della sosta alla prima salita per questa strada, ma perche’ farsi domande di cui non importa trovare risposta? Finalmente siamo arrivati e ci sono buone possibilita’ che si possa andare in grotta, dopo tutto, e questo e’ quanto basta! Iniziamo a prepararci sempre godendoci il tepore del sole. Claudia decide di assaggiare l’acqua della fontana del gatto, anche se il getto non e’ dei piu’ potenti.dscf2820 Maurizio e’ impegnato col cellulare, vorra’ segnarsi le coordinate della fontana per le prossime volte!dscf2821 Vado in perlustrazione sulla sterrata che parte dalla fontana, ci sono i resti di un parco giochi o simile. In un luogo cosi’ di passaggio e per nulla isolato, deve essere frequentatissimo.dscf2822 Ancora altri resti ma con panorama.dscf2823 Fatto quel che dovevo fare me ne torno alla base ed inizio a prepararmi. Anche se come sempre ultimo, alla fine sono pronto anche io. Raduno la squadra di ardimentosi per una foto. Maurizio e’ un poco fumoso. dscf2826 Mario ricambia il favore ed io prendo il suo posto accanto a Claudia.dscf2827 Ora si puo’ partire. Attraversiamo il parco giochi in dismissione e saliamo per il sentiero. C’e’ un recinto, probabilmente contiene la captazione che serve per alimentare la fontana. Claudia fa capolino tra le fresche fratte.dscf2828Mario e’ in avanscoperta, il resto del gruppo ci segue. dscf2829 Saliamo per un sentierino stretto, fangoso e scivolosissimo. Per fortuna dopo aver arrancato per un poco sbuchiamo su una strada sterrata molto larga e comoda. L’unico dubbio che abbiamo e’ se andare a destra o a sinistra. Quelli del gruppo che sono gia’ stati all’Arcaro non riescono a raccapezzarsi. Andiamo a destra per un tratto poi si decide che non va bene, torniamo indietro proseguendo a sinistra. Arriviamo ad un caseggiato, sembrano stalle abbandonate. Questo ritrovamento sembra conclusivo, la grotta e’ dall’altra parte. Stavolta riprendiamo a destra e seguiamo la strada senza tentennamenti. Mario e’ sempre in esplorazione e ad un certo punto ci urla di aver trovato finalmente la grotta. dscf2830 Ecco l’attacco del sentierino che porta alla grotta, una foto la merita di sicuro. Se ci si tornera’ in primavera dobbiamo ricordare di portare qualcosa per tagliare i rovi, anche ora sembra che il sentiero stia quasi per essere chiuso dalla vegetazione circostante.dscf2831 Gabriele vittorioso.dscf2835 Claudia si prende un momento di relax dopo tanto camminare.dscf2836 Claudia ricambia il favore e si appropria della fotocamera per scattarmi una foto. Io come al solito ho perso la mia battaglia con il sudore e sono gia’ fradicio.dscf2840In fondo allo sgrottamento dove siamo arrivati c’e’ una finestra che affaccia sulla fratturona su cui e’ impostata la grotta. Ora non rimane altro che armare…Alla partenza ci sono degli spit. Controlliamo l’attrezzatura che abbiamo portato, abbiamo solo attacchi per i fix, tanti tanti dadi e nemmeno un bullone! Cosa si fa? Cerchiamo soluzioni alternative. Ognuno fa la sua parte, Luigi ancora l’inizio della corda ad un albero all’esterno dello sgrottamento. Claudia trova per terra un bullone incrostato di fango. Anche io faccio la mia parte saggiando un chiodo a fessura sul tetto della finestra e poi incaricandomi di ripulire la filettatura del bullone. Messo l’attacco ed un paio di cordini, alla fine il nostro armo e’ fatto. Scendo per primo, la corda tocca un poco ma su concrezione e con un angolo molto lieve, puo’ anche andare.  Di seguito scendono tutti.
dscf2844Scendiamo per la frattura con attenzione poiche’ e’ un piano inclinato con fango scivoloso e sassi pronti a rotolare giu’. In fondo la frattura si divide in 2. Dalle indicazioni dei miei amici so che dobbiamo prendere a destra. Per fortuna da questo punto in poi troveremo tanti fix quindi il problema su come armare non sara’ piu’ un problema. Claudia durante il viaggio di andata aveva espresso il desiderio di armare, quindi si e’ condannata con le proprie mani, quando arriviamo al primo pozzo le affido la mia chiave e la mando avanti senza tante storie. Eccola impegnata a sistemare gli attacchi.dscf2847 Il resto del gruppo si e’ messo comodo nel punto dove la grotta si biforca. L’attesa e’ piacevole poiche’ la grotta ha una temperatura piacevole.dscf2848 Fatto l’armo Claudia va avanti, la segue Mario e poi via via tutti gli altri. Visto che il pozzo e’ stretto lo scendo in opposizione in parallelo a Maurizio, siamo gli ultimi a scendere.dscf2849 Con Maurizio non vediamo dove siano spariti gli altri, sembrano esserci piu’ punti dove proseguire. Risolviamo il dubbio con qualche urlo verso i nostri amici. Giriamo intorno ad un sassone costeggiando la parete di destra della frattura poi scendiamo qualche metro. Riguadagno la testa del gruppo mentre cerchiamo la prosecuzione.dscf2851 Alla fine scopriamo dei fix all’inizio di questa spaccatura, la prosecuzione e’ la’ sotto. Cerchiamo di muoverci senza arrecare troppo fastidio al pipistrello che riposa nelle vicinanze.dscf2852 Claudia arma anche questo pozzo. Su mio suggerimento mette un deviatore ma quando scende vediamo che l’armo e’ migliorabile spostando il deviatore su un altro attacco. Mario se ne incarica e poi scende. Il resto del gruppo attende il proprio turno.dscf2856 Filippo nella sua tuta da meccanico nuova fiammante si appresta a scendere il pozzo.dscf2857 Mentre anche io attendo il mio turno mi lascio affascinare dalle concrezioni a cristalli che adornano le pareti della grotta in alcuni punti, mi riprometto di chiedere lumi a chi e’ piu’ esperto di me in queste cose su come si possano formare tali cristalli.dscf2860 Buon ultimo scendo il pozzetto poi seguo i miei amici che sono andati avanti di qualche metro. Sono raggruppati vicino ad una corda che sale. E’ la famosa risalita di cui ci parlava Mario. Serve uno speleo leggero ed a perdere che testi la tenuta della corda. Non sono particolarmente leggero, ma vengo scelto io all’unanimita’, sicuramente per la simpatia! Guardo la corda, sembra in buone condizioni. Mi sistemo l’attrezzatura ed inizio a salire lentamente, con circospezione. Arrivo senza danni, anche sopra sembra tutto a posto tranne per qualche piccolo particolare, di poco conto. Il moschettone dell’attacco ha la ghiera bloccata ed il nodo su cui son salito e’ un barcaiolo, per quello rimedio facile, faccio un altro nodo e ci metto uno dei nostri moschettoni. Gli attacchi fanno un poco venire i brividi, sono 2 ma su roccia tutta fratturata e poi, mi sembra, rinsaldata da concrezioni. Non sembra abbiano intenzione di cedere, poi per fortuna subito sopra questo frazionamento ci sono altri attacchi un poco meglio. Termino la risalita, mi sistemo e urlo la libera. Praticamente la risalita serve a passare ad un’altra “fetta” della frattura parallela a quella che abbiamo percorso sinora. Quando sopra il pozzo inizia a scarseggiare il posto, vado a gironzolare un po’ per conto mio mentre Mario cerca di ricordare dove sia la sala dove festeggeremo. Arrivo fino ad un punto in cui la frattura stringe abbastanza, da quella parte di sale nemmeno l’ombra. Potrei andare ancora avanti pero’ nessuno mi ha seguito, me ne torno indietro anche io, magari ci si tornera’ dopo. Incrocio Mario ancora in cerca della sala, facciamo una breve e semplice risalita in arrampicata. In cima c’e’ un anello di corda che utilizziamo per sistemare una corda che agevoli la risalita dei nostri amici. Mario e Luigi vanno ancora avanti ma poi tornano nei pressi dell’anello di corda. Mario ora ricorda, la sala che cerchiamo e’ quella dove siamo ora. Pian pianino risalgono tutti e ci sistemiamo per i festeggiamenti.dscf2862La grotta e’ simpaticamente intrigante, offre una moltitudine di punti che fanno venir voglia di partire ad esplorare. Anche Filippo si diverte a cercare prosecuzioni prima di partire con la nostra festicciola.dscf2868Una volta sistemati tiriamo fuori dagli zaini le cibarie e le bottiglie di spumante che sono miracolosamente arrivate intatte sin qui. Dopo aver mangiato e bevuto e brindato a sazieta’ terminiamo in bellezza con una foto di gruppo…
dscf2870 …anzi 2!dscf2871 Di nuovo un Gabriele vittorioso, ne ha ben donde, siamo arrivati qua a festeggiare nonostante tutti gli inconvenienti avuti oggi.dscf2874 Tornando indietro mi faccio nuovamente catturare dalla bellezza dei cristalli che adornano le pareti della grotta.dscf2875 Cerco invano di catturarla ma con scarsi risultati.dscf2877 In compenso ho un esempio rarissimo di Maurizio mentre produce sbuffi di luce! dscf2879 La quiete dopo la tempesta.dscf2881 Mentre noi attendiamo il nostro turno per scendere, l’infaticabile Luigi si cala in doppia con freno moschettone dalla sala del festeggio e poi sistema la corda.dscf2883 Subito dopo lo mandiamo avanti a dare manforte a Filippo che ha ingaggiato una discussione col discensore mentre e’ al frazionamento. Ne esce vittorioso da solo, ma come si dice, 4 occhi vedono meglio di 2!dscf2885 E’ poi il momento di Maurizio.dscf2886 Stavolta rimango io come ultimo. Scendo recuperando il moschettone e poi mi avvio per raggiungere il resto del gruppo, che trovo alla base del pozzo successivo.dscf2888 Mentre aspetto mi diletto nel fotografare una meraviglia di colata che vi presento subito subito.dscf2893 Anche ora risalgo per ultimo. Claudia e’ gia’ avanti con la mia chiave, per fortuna Maurizio mi presta generosamente la sua.dscf2895 L’ultimo pozzo prima del saltino che ci portera’ all’esterno. Stavolta Claudia rimane ultima per disarmare la sua opera. Eccola mentre risale.dscf2896Mentre Claudia opera, gli altri iniziano a raggiungere il saltino.dscf2900 Disarmato il pozzo e recuperata la corda troviamo tutti alla base del saltino. Luigi ha individuato un fix che all’andata ci era sfuggito e sta sistemando l’armo.dscf2905 Claudia in versione armatrice!dscf2906 Ancora una volta, buon ultimo, risalgo io. Al frazionamento trovo una sorpresa, per fortuna che sono leggero!dscf2907 Una volta fuori rinnoviamo il brindisi con la bottiglia di prosecco che non ci siamo sentiti di stappare in grotta. La svuotiamo senza problemi e con molta allegria. L’aria fuori e’ decisamente piu’ fresca che in grotta, e’ meglio avviarsi. Lungo la strada Claudia, Luigi ed io decidiamo di proseguire fino alle stalle abbandonate e poi scendere da li per evitare il sentierino fangoso, avvertiamo gli altri con un urlo ed andiamo avanti. Alle stalle ci fermiamo ad aspettare di venir raggiunti dagli altri. Dopo una decina di minuti di attesa spese a rimirar le stelle, scendiamo per scoprire che i nostri amici sono gia’ alle macchine ed hanno iniziato a cambiarsi.  dscf2913 E’ sempre un piacere mettersi addosso dei panni caldi ed asciutti. Dopo aver soddisfatto questo bisogno primario, se ne fa avanti un altro…dove si cena? Per questo aspetto non c’e’ di meglio che chiedere consiglio a chi sa. Telefoniamo a Gianni, il quale con sicurezza ci indica un ristorante nei pressi di Ceccano, “La Cantinella” dove decidiamo di andare senza por tempo in mezzo. Partiamo in formazione compatta ma anche stavolta ci perdiamo al primo incrocio con traffico ceccanese. A questo punto Maurizio prende in mano le redini della questione. Imposta sul navigatore la destinazione, cambia la voce dalla possibilista “Chiara” all’inflessibile “Dart Fener” e proseguiamo senza dubbi e senza intralci fino al ristorante. I nostri amici impiegano qualche minuto in piu’ ma alla fine siamo di nuovo tutti riuniti, affiatati ed affamati. dscf2914 Foto di gruppo.dscf2915 L’attrezzatura e’ pronta!dscf2916 Un bel fuoco ci allieta e ci riscalda.dscf2917Anche il cibo e’ all’altezza delle nostre aspettative, insomma una ottima conclusione per la bella giornata passata assieme. Arrivati a questo punto, non rimane altro che salutarvi. Alla prossima!

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Grotta Doli – 16/12/2015

Una inusuale uscita infrasettimanale a Grotta Doli con Valerio, Fabrizio, Cristian ed io.

Me lo sentivo che questa sarebbe stata una bella uscita. Quando poi ho saputo che avrebbe partecipato pure Cristian, con il quale non mi incrocio in grotta da almeno 2 anni, mi sono deciso, ho preso un giorno di ferie ed ho comunicato che ci sarei stato anche io.

Ci incontriamo alle 9.30 al bar a Monte Livata. Saluti e colazione sono d’obbligo, poi si parte per questa nuova avventura. Arriviamo al parcheggio, stavolta non andiamo sotto casa di Maurizio come le volte scorse, prendiamo per un altro sentiero. La strada di avvicinamento sara’ minore. Iniziamo a prepararci. Neve ce n’e’ poca, sole in abbondanza e anche un discreto gelo ci tengono compagnia mentre ci prepariamo.dscf2720 C’e’ parecchio materiale da portare ma riusciamo a compattare tutto in uno zaino a testa, a me capita in dote la corda da 75m che speriamo vivamente non basti per armare i nuovi ambienti che troveremo.dscf2721 Si parte, io vado lento lento nella vana speranza di non sudare.dscf2722 In effetti la strada e’ piu’ breve, o comunque con minor salita rispetto all’avvicinamento lato “Maurizio”. Dopo un paio di salitelle da nulla eccoci in vista della grotta. La vista da questo punto e’ sempre fantastica.dscf2723 Un selfie con Cristian ci voleva!dscf2724 Strada facendo abbiamo maturato un piano d’azione. Valerio e Fabrizio andranno avanti in zona operazioni ed inizieranno a scavare. Cristian ed io, per Cristian e’ la prima visita alla grotta, andremo a vedere possibili prosecuzioni nel ramo parallelo. Porteremo con noi la corda da 75m nel caso fosse stato disarmato l’ultimo pozzo. Mentre la squadra di punta entra, io finisco di prepararmi indossando l’imbrago ed il resto della attrezzatura. Passa un tempo congruo affinche’ i nostri amici siano oltre la zona a pericolo sassi. Entriamo a nostra volta. Nella prima saletta trovo che i messaggi che la popolano sono aumentati. Questo nuovo suona come un monito che non invoglia a proseguire…pero’, mi dico, in fondo gli speleologi sono un poco creature delle tenebre visto che anche se non ci abitano, sicuramente sono abituali frequentatori delle grotte. Mi rincuoro e mi sistemo per aspettare Cristian. dscf2725 Eccolo che scende il primo pozzetto.dscf2727 Questo e’ il solito cartello anti-pipa, ce ne sono anche altri con piu’ “p”, ma ve li risparmio!dscf2729 Abbandoniamo la prima saletta infilandoci nel saltino successivo. Al frazionamento a tetto noi lasciamo la strada che porta al cantiere lavori dove sono Valerio e Fabrizio e proseguiamo in piano per alcuni metri in una zona molto concrezionata ed alquanto umida. Faccio gli onori di casa andando avanti mostrando a Cristian la strada e raccontandogli cosa troveremo piu’ avanti.dscf2731 Quando Cristian mi raggiunge ci spostiamo a sinistra dove c’e’ una zona che non ho ancora visto.dscf2733 C’e’ un punto stretto e dietro si intravede un ambiente, sarebbe simpatico andare a darci una occhiata. Io ho visto che non ci passo. Convinco Cristian a fare un tentativo ma anche lui non ce la fa. Riesce comunque a vedere che molto probabilmente non ci sono prosecuzioni. Guardando in basso, Cristian illumina una zona di cui non mi ero accorto, vedo la sua luce da uno stretto pertugio circa un metro sotto di lui. Vado ad affacciarmi speranzoso. Non c’e’ speranza che io passi, ma riesco ad affacciarmi ed illuminare una minuscola sala immacolata ed intensamente concrezionata. Decidiamo di lasciarla intoccata e di proseguire. Non entriamo nella sala ma in compenso troviamo un passaggio che sembra essere un comodo bypass per evitare il saltino bagnatissimo che ci separava dalla prosecuzione della grotta. Vado avanti a vedere, in effetti si arriva alla base del saltino bagnato senza bisogno di corde, mi affaccio avanti, il pozzo successivo e’ armato, ed e’ quel che ci basta. Urlo a Cristian che puo’ raggiungermi passando dove sono passato io e che puo’ lasciare gli zaini su, li recupereremo al ritorno.dscf2741Scendiamo il primo, breve tratto del pozzo. Alla cengia ci soffermiamo parecchio a scrutare intorno in cerca di finestre o altre possibili prosecuzioni. Ci sarebbero un paio di punti che potrebbero dare una tenue speranza ma servirebbe l’attrezzatura per armare e noi non l’abbiamo. Continuiamo la discesa. Arrivo sulla cengia di Claudia e Pamela, quella dove Claudia qualche tempo fa si e’ presa un sasso sulla mano, per fortuna senza gravi conseguenze. Attrezzo una sosta col fido cordino in kevlar e urlo la libera a Cristian che mi raggiunge svelto. Poco piu’ sotto c’e’ la minuscola finestrella che volevo vedere. Quando Cristian arriva e libera la corda, mi ci assicuro e mi sporgo per vedere. Non e’ un granche’ di finestra, e’ proprio stretta. Cristian va a sua volta a dare una occhiata, non gli sembra promettente. In ogni caso per arrivarci serve armare degli attacchi quindi non sara’ una cosa che faremo oggi.dscf2736Risaliamo. Quando arriviamo di nuovo dove avevamo abbandonato gli zaini ci prepariamo per un nuovo lavoro. Scendendo a raggiungere Valerio e Fabrizio, faremo il rilievo. Visto che io dovro’ armeggiare con gli strumenti mollo il mio zaino con la pesantissima corda da 75m al povero Cristian che si sorbira’ la discesa con 2 zaini. Ritorniamo all’attacco a tetto dove le corde si diramano e prendiamo a scendere verso l’altro pozzo parallelo. Ci metto un poco per iniziare ad impostare il lavoro sul Topodroid ma poi vado via abbastanza spedito. Mentre prendo i punti, continuo a fare gli onori di casa spiegando la grotta a Cristian. Eccoci arrivati alla saletta successiva, quella dove e’ stato fatto il lavoro che ha dato accesso ai bei pozzi che scenderemo a breve. dscf2745 Alla partenza del pozzo, dentro una nicchia, troviamo un simpatico presepe. Avevo sentito Maurizio parlarne ma non avevo capito dove fosse. Complimenti, ottimo lavoro!dscf2747 Dopo la saletta del presepe scendiamo il pozzo da 30 e poi quello da 70. Alla partenza del pozzo da 70 Cristian non ce la piu’ a starmi dietro senza fare nulla mentre io armeggio tra DistoX e Topodroid. Inizia a sentire freddo e poi vuole andare a vedere come procedono i lavori giu’ di sotto. Gli dico di andare avanti, tra l’altro mi serve una mano a “tenere” i punti dei capisaldi nel lungo pozzo. Scende al primo frazionamento, ma e’ troppo in basso, non riesce ad indicarmi un punto utile dove mirare il laser per prendere il punto. Mi arrangio prendendo un punto intermedio e gli urlo di andare avanti. Scendo anche io fino al punto di rilievo che ho preso. Quando ci arrivo guardo in basso a cercare il frazionamento, lo trovo, pero’…non c’e’ la corda attaccata! Rimango un attimo interdetto poi, visto che Cristian e’ sceso fino alla base del pozzo, deduco che la corda deve essere da qualche altra parte. Seguo la corda che esce dal mio discensore, cade sotto di me. Mi sporgo a guardare. Hanno messo in opera un nuovo frazionamento, piu’ in basso rispetto al precedente e piu’ in linea con la verticale del pozzo. Non mi piace tanto come soluzione, visto che ogni tanto cade qualche sasso dall’alto, preferivo il frazionamento spostato dalla verticale, pero’ ci sara’ stato qualche valido motivo per cambiare. Prendo il punto successivo fino al frazionamento e poi mi sposto anche io a raggiungerlo. Ora devo decidere se prendere altri punti intermedi o “sparare” un punto unico fino alla base del pozzo. I punti intermedi li devo escludere come soluzione perche’ la corda e’ distante dalla parete e non potrei poi continuare col punto successivo. Per arrivare alla base del pozzo con un punto unico ho bisogno di un aiuto. Urlo a gran voce per richiamare l’attenzione di Cristian. Faccio appena in tempo a farlo tornare indietro prima che scenda a raggiungere gli scavatori. Anche con il suo aiuto non e’ semplice prendere il punto, non si riesce a comprendersi molto ed inoltre la mia posizione non e’ delle piu’ comode. Alla fine “sparo” il laser nel punto in cui vedo la sua luce sperando di aver capito bene. La discesa del lungo tratto di corda e’ semplice e piacevole come al solito, il ritorno lo sara’ molto meno ma cerco di non pensarci. Alla base del pozzo trovo Cristian che aspetta per indicarmi il punto dove ho mirato. E’ sul pavimento, non troppo comodo, dovro’ prendere un punto intermedio “di servizio” per rimediare. Cristian mi saluta, va a raggiungere Valerio e Fabrizio. Io mi metto comodo a importare i punti dal DistoX al Topodroid. Quando vado a vedere il disegno della grotta per aggiornarlo trovo un caos! Sull’ultimo tratto di pozzo, quello lungo, non sono riuscito a prendere i 3 punti uguali che permettono al Topodroid di riconoscere automaticamente un caposaldo ed ora al posto del rilievo che mi aspettavo ho un ghirigoro strano. Rimango qualche minuto a studiare i punti cercando il bandolo della matassa, ritrovo i punti malandrini. La numerazione dei capisaldi e’ completamente sballata ma con un po’ di pazienza sistemo tutto, posso proseguire. Da sotto sento le urla dei miei amici che iniziano a pensare che mi sia perso, o altro. Passo svelto il tratto di meandro stretto e urlo loro di rimando che sto arrivando. Sul pozzo da 30m che porta al fondo che conosco, lo stillicidio e’ intenso, sara’ una uscita molto bagnata. Finisco di prendere i punti di rilievo fino a quello che gia’ ottimisticamente penso come “vecchio fondo”. I miei amici sono scomparsi piu’ avanti nel meandrino “budelloso” che hanno allargato, sembra che qualche metro piu’ avanti  ci sia un ambiente vivibile per 2 o 3 persone. La zona di lavoro e’ ancora piu’ avanti. Prima di proseguire mi cerco un posticino asciutto dove sistemare il rilievo. Fatto quel che devo,  rivolgo la mia attenzione al meandro che mi separa dagli altri, ve lo presento.  dscf2750Faccio un primo tentativo con Cristian che mi fa assistenza ma per me e’ troppo stretto nel punto finale. Devo provare senza imbrago. Torno indietro ad alleggerirmi. Fabrizio nel frattempo torna dalla zona operazioni e mi chiede il piacere di portargli i viveri che ha lasciato nella sala dove sono io. Recupero il tutto e glielo passo. Ritorno fuori, la richiesta di Fabrizio mi ha ricordato che anche io ho un certo languorino. Mangio un po’ di frutta secca tanto per placare lo stomaco. Finisco poi di sistemare le mie cose, prendo il caposaldo successivo col DistoX poi tento nuovamente il passaggio. Ora va meglio, passo quasi facilmente. Siamo di nuovo tutti assieme! Ho portato con me solo la fotocamera ed il DistoX. Per prima cosa prendo qualche foto dei miei amici. La prima a Fabrizio mentre sta facendo il meritato spuntino.dscf2751 Dall’altra parte Cristian e dietro Valerio con tanto di mascherina. La piccola sala e’ molto nebbiosa, alle mie spalle e’ stato sistemato un telo termico per schermare una cascatella d’acqua e impedire che l’acqua ci cada addosso. Il posto e’ quasi accogliente, peccato per il nebbione, avanzo il dubbio che possa essere un segnale negativo ma i miei amici sono sicuri di no, il loro responso e’ che sicuramente l’aria passa ad un altro livello della alta frattura che forma la grotta e non in questo punto dove siamo posizionati noi a scavare. Preferisco nettamente la loro versione.dscf2755Fabrizio termina lo spuntino e riparte a lavorare di scavo con Valerio, prima che vada gli chiedo se abbiamo la mazzetta, vorrei smussare qualche punto della strettoia che ho da poco passato, purtroppo pare sia rimasta sotterrata tra i sassi in zona scavi. Chiedo l’ora a Cristian, sono le 3 e mezzo del pomeriggio, e’ volato il tempo, ma ancora ce n’e’. Cristian va avanti a vedere come procedono i lavori, io mi sistemo per un attimo di relax. Quando, tempo dopo, torna indietro, mi sento abbastanza ritemprato e motivato ad andare a curiosare anche io. Visto che vado ne approfitto per prendere i punti di rilievo fino alla zona lavori. Il meandro continua stretto per parecchi metri. In molti punti vedo i segni di scavo. Sono sinceramente ammirato, e’ stato fatto un grande lavoro, “complimenti ragazzi”, faccio dentro di me. Il nebbione e’ sempre fitto fitto. Arrivo ad un paio di metri dalla zona in fase di scavo poi devo fermarmi perche’ ci sono Valerio e Fabrizio e non c’e’ fisicamente spazio per altri. Ascolto con piacere il rimbombo delle loro grida lanciate oltre il punto che stanno allargando. Dopo questo ultimo ostacolo ci deve essere un ambiente molto grande. Per ora bisogna accontentarsi di immaginarlo, si vede proprio nulla. dscf2757Torno indietro alla saletta. L’attesa dura poco, Fabrizio e Valerio tornano indietro per fare il punto della situazione. A loro parere il lavoro di scavo e’ quasi terminato, servirebbe la “roba” d’armo. Facciamo un rapido controllo di quel che abbiamo, sembra proprio che abbiamo dimenticato i fix in macchina! Valerio ne ha 1 nel suo “bogolo” (contenitore stagno). Bisogna risolvere! Valerio si offre volontario, uscira’ fuori alle macchine, prendera’ i fix e tornera’ a portarceli. Io mi sento stanco solo a pensarci, pero’ a lui non sembra pesare piu’ di tanto. Lo vediamo partire e poi cerchiamo di organizzarci. Fabrizio riparte per riprendere gli scavi, quelli di rifinitura. Cristian va a fargli da assistente, io mi riposo. Dopo il riposo, quando il freddo inizia a fare presa, anche io sono pronto ed ansioso di darmi da fare. Prendo il posto di Cristian e assisto Fabrizio mentre scava. Quando finiamo gli scavi decidiamo di piantare l’unico fix che abbiamo con l’unico attacco trovato finora, un “anellone” Top13. Mentre noi operiamo, Cristian si incarica della ricerca degli altri attacchi. Non avendo la mazzetta piantiamo il fix con un sasso. Purtroppo pero’ la filettatura si rovina e una volta piantato il fix non riusciamo a togliere il dado.  Cristian torna a mani vuote, ha trovato nulla. In compenso Valerio e’ tornato coi fix ed una notizia non buona, mentre era fuori ha chiamato a casa, lo stanno cercando per un lavoro urgente e deve andare. Consegna i fix e riparte, lo salutiamo con un poco di tristezza per lui. Ora abbiamo i fix ma non gli attacchi.  Chiediamo a Cristian un altro sforzo, tornare indietro al “vecchio fondo” e recuperare alcuni attacchi di servizio non piu’ utilizzati. Nel frattempo noi continuiamo ad imperversare sul fix per convincerlo a fare il suo mestiere. Siamo piu’ testardi di lui e, prova e riprova, ne abbiamo ragione e riusciamo a sistemare il nostro Top13. Cristian ritorna smoccolando, gli attacchi da recuperare li ha trovati ma non e’ riuscito a togliere il dado, un problema simile al nostro ma senza lieto fine. Ha perso tempo e fatica per nulla ed e’ giustamente contrariato. Per il momento c’e’ poco altro da fare, dobbiamo recuperare l’attrezzatura e vedere se si riesce a passare oltre. Tornando indietro indugio a guardare tra i sassi per cercare la mazzetta, niente, non la trovo…Ho quasi lasciato perdere quando intravedo un sasso tondeggiante che sembra…di legno! Guardo meglio, il nebbione fa brutti scherzi. No, e’ proprio legno! E’ il manico della mazzetta. Schiacciato tra la roccia come una piadina cerco la posizione giusta per spostare qualche sasso, sbuffo e ansimo qualche minuto ma ci riesco, ho trovato la mazzetta! Me ne torno indietro gongolante con il tesoro ritrovato. Per prima cosa, con l’aiuto di Cristian vado a smussare qualche pietra aguzza nella strettoia che precede la saletta dove siamo. Recuperiamo pochi centimetri, ma sono quelli che bastano ad agevolare notevolmente il passaggio. Che soddisfazione! Mentre Fabrizio si prende qualche momento di meritato riposo, Cristian ed io andiamo a lavorare di mazzetta il passaggio che hanno appena creato i nostri prodi scavatori. Facciamo un buon lavoro togliendo anche qua qualche centimetro “vitale”. Riesco addirittura ad intrufolarmi dentro e arrivare sulla cengia che affaccia su quello che sembra un ampio pozzo.  Con Cristian poi buttiamo giu’ un mucchio di sassi rendendo il transito del meandro meno faticoso. Finito il nostro lavoro, e’ ora di andare avanti. Torniamo al “vecchio fondo” e recuperiamo le attrezzature, le indossiamo, poi torniamo indietro. In effetti ora il passaggio nel meandro e’ quasi agevole. Come e’ giusto che sia, Fabrizio, in qualita’ di scavatore, va avanti per primo. Quando siamo sulla cengia la nebbia sembra essersi diradata, ora si vede qualcosa, siamo su un pozzo tondo, profondo una ventina di metri, con un diametro di 5 o 6 metri. Possiamo proseguire. L’unico problema che abbiamo e’; come armiamo? Fatto un rapido censimento di quel che abbiamo, la decisione e’ facile da prendere. Col trapano facciamo dei buchi passanti nella roccia e poi ci passiamo dentro il cordino facendo un paio di anelli. dscf2760 Un moschettone conclude l’opera, Fabrizio parte per l’esplorazione!dscf2761 Ecco il nuovo pozzo.dscf2764Scendo anche io mentre Cristian ci raggiunge lungo il meandro teatro dei lavori di scavo. Alla base del pozzo ci sono gli innumerevoli sassi che abbiamo buttato giu’, davanti a noi la frattura prosegue con un altro salto di meno di 10 metri. Proprio in mezzo al salto cade dall’alto una cospicua quantita’ d’acqua. Ci sara’ da bagnarsi ulteriormente. Iniziamo l’analisi del nuovo salto, serve armarlo. Arriva Cristian, stavolta lasciamo a lui l’onore di attrezzare il salto. Inizia a fare un nuovo foro passante dove infilare il suo cordino, l’ultimo rimasto. Purtroppo il trapano ha la batteria finita e ci molla sul piu’ bello, mancano un paio di centimetri a completare il foro. Mettiamo a riposare il trapano per qualche minuto mentre facciamo ipotesi sulle possibili prosecuzioni. Nulla da fare la batteria e’ troppo scarica. Stavolta e’ il mio turno, mi offro volontario per andare a recuperare la mazzetta ed una delle altre batterie del trapano. Salgo con piacere, stavo iniziando a sentire di nuovo freddo. Recupero la mazzetta, la metto nello zaino e calo quest ultimo ai miei amici. Vado poi nel meandro, recupero una delle batterie semi-scariche e torno indietro a calare anche lei. Rimango sopra, dubbioso se scendere di nuovo. Appena rimettono in azione il trapano, pochi giri ed il buco e’ terminato. Sento le urla di gioia dei miei amici. Si puo’ proseguire, urlano per incitarmi a scendere. Mi convinco e li raggiungo. Cristian inizia a scendere, serve un altro attacco, ce n’e’ uno naturale. Per fortuna ho ancora il mio anello di corda porta-oggetti, glielo cedo volentieri. Ora Cristian puo’ togliersi da sotto la doccia e scendere. Fabrizio lo segue veloce, poi vado pure io. Alla base del saltino arriva una bella doccia, mi sbrigo a liberarmi dalla corda per spostarmi avanti lungo la frattura. Fabrizio ha sceso in arrampicata un saltino di 1 metro, Cristian lo sta seguendo. Porto avanti la corda, la fida 75, e la sistemo alla meno peggio per aiutarli nel risalire. Decido di non scendere poiche’ sembra che dopo un altro metro in avanti la frattura restringe di nuovo. Si dovra’ riprendere lo scavo. Non voglio vederlo, cosi’ mi rimarra’ la curiosita’ e la voglia di tornare! Dopo aver scattato una nebbiosa foto al nuovo fondo, inizio a risalire il saltino con doccia per riprendere la via del ritorno. Ho chiesto l’ora a Cristian e rimango basito, sono le 8 e mezza di sera. E’ letteralmente volato il tempo!dscf2770Alla base del pozzo da 20 metri compongo lo zaino con il trapano, le batterie e la mazzetta. Sopra al pozzo mi fermo ad attendere la risalita di Cristian. Inganno l’attesa fotografando il fango a “pelle di leopardo” ma in formato molto piccolo. Ripenso alla mirabile spiegazione data giorni fa da Fabio su questa particolare formazione, ci ho capito poco, ma ora guardo questo fango con molta piu’ ammirazione!dscf2774 Ecco che risale Cristian.dscf2776 Arrivato. Anche lui e’ bagnato fradicio dopo l’armo del saltino sotto la doccia.dscf2778 Passo la strettoia allargata oggi e aspetto per il passaggio del materiale. Fabrizio e’ indietro a recuperare la 75, la riportera’ alla partenza in attesa di un armo piu’ consono.dscf2780 Strada facendo carico lo zaino con le restanti 2 batterie del trapano, il bogolo di Valerio e qualche altro ammennicolo. Frugando in uno zaino trovo la sacca d’armo e dentro ci trovo gli attacchi dispersi. Un ritrovamento fatto un pochino in ritardo, utile, ma per la prossima volta! La strettoia che mi aveva impedito il passaggio all’andata ora la passo con tutta l’attrezzatura senza troppe difficolta’. Il lavoro di mazzetta e’ stato proficuo. Lo zaino ora e’ ingombrante e molto pesante ma riesco a trascinarmelo avanti anche se smoccolando un poco. Cristian e’ sempre dietro di me, porta 2 zaini ma uno e’ vuoto, torno indietro a prendere quello vuoto ma lo lascio a tribolare da solo con quello pieno. Aggiusto lo zaino togliendo la mazzetta che non ha senso portare fuori. Tolgo anche i fix e gli attacchi finalmente riuniti e li lascio bene in vista. Cristian si affaccia nella sala mentre inizio a risalire il 30, sempre sotto un discreto stillicidio.dscf2784 Al primo frazionamento mi arrendo, lo zaino e’ troppo pesante per le mie scarse forze residue. Urlo la cosa ai miei amici. Dopo brevi ma intense contrattazioni mollo a Cristian il bogolo di Valerio con 2 batterie dentro. Ora la faccenda e’ decisamente migliore. Il pozzo da 70m e’ una bella prova, dico solo che riesco ad apprezzare le gocce d’acqua che mi atterrano sulla faccia dandomi una temporanea sensazione di frescura. Visto il nuovo frazionamento in linea abbiamo deciso di dare la libera solo arrivati alla partenza del pozzo, cosa che faccio. Attendo Cristian alla partenza del pozzo, per riprendere fiato e temperatura. Quando lo vedo brillare nell’ultimo tratto mi accorgo che sto iniziando a sentire di nuovo freddo. Aspetto di vederlo nelle vicinanze per potergli chiedere di recuperare il mio cordino, poi parto per il pozzo successivo, oramai siamo quasi fuori.dscf2792 Sono sopra al pozzo da 20, praticamente fuori dal pozzo, devo solo tirare su il sacco che ho appeso al baricentrico. Mentre lo sollevo sento il tonfo tremendo di qualcosa di pesante che casca e le urla di Cristian. Subito mi torna alla mente la caduta del trapano di Peppe al Vorgozzino, possibile che io ne abbia combinata un’altra? Rimango impietrito cercando di capire. Anche Fabrizio da sotto, e’ nella seconda meta’ del pozzo da 70, urla chiedendo spiegazioni, giustamente preoccupato. Cristian si calma e ci spiega, voleva bere, tirando fuori la bottiglia dallo zaino ha estratto anche il bogolo di Valerio. Questo non ha trovato di meglio da fare che rotolare verso la marmitta e cadervi dentro con gran fracasso. Dopo le spiegazioni di Cristian, d’istinto tiro un sospiro di sollievo, stavolta c’entro nulla! Subito dopo subentra il dispiacere per l’inconveniente e la partecipazione al rammarico di Cristian. Per ora non c’e’ modo di recuperare il bogolo, pero’ sembra non abbia sofferto per la caduta, e’ stagno ed il suo contenuto non dovrebbe soffrire troppo la permanenza in grotta fino alla prossima uscita. Ce ne facciamo una ragione e proseguiamo.

La luce di Cristian che fa capolino dal pozzo.dscf2801 Ed ecco Cristian in tutto il suo splendore, nel frattempo Fabrizio e’ arrivato alla partenza del 70. Da questo punto in poi Cristian ed io proseguiamo ravvicinati per evitare che i sassi che possono cascare negli ultimi tratti di grotta possano prendere velocita’ e diventare pericolosi.dscf2806 Nella saletta iniziale mi fermo ad aspettare ed inganno il tempo importunando uno dei ragni che riposa nella sala.dscf2808 Ecco di nuovo Cristian mentre combatte con l’ultimo passaggio fetente della grotta, ci vogliono un paio di volte per prendergli le misure e passarlo senza troppa fatica.dscf2811 Un’ultima foto ad una minuscola stalattite con goccia poi e’ l’ora di uscire a riveder le stelle. Affronto l’ultima breve risalita e sono fuori.dscf2814Subito vengo aggredito da un gelo intenso e da un profumo di fuoco di legna. Urlo la libera a Cristian che comunque deve attendere l’arrivo di Fabrizio nella sala prima di proseguire. Nella gelida attesa vado alla ricerca della fonte dell’odore di legna bruciata. E’ una ricerca facile, il grosso focolare accanto all’ingresso mostra i segni di un fuoco in via di spegnimento. Sotto le ceneri covano ancora delle braci ben calde. Sono un misero ma comunque apprezzabile ristoro. Raccolgo qualche foglia, avvicino i mozziconi dei legni che pendono ai lati del focolare e riesco a far riprendere la fiamma. Cristian nel frattempo esce e si unisce a me nel riattizzare del fuoco. Il freddo morde, ma il fuoco da’ una parvenza di calore che e’ meglio di nulla. Esce anche Fabrizio, ci informa che il fuoco e’ stato acceso sicuramente da Nerone, e’ infatti sua abitudine venire all’ingresso della grotta quando sa che c’e’ qualcuno dentro. Fabrizio sistema la copertura all’ingresso della grotta poi finalmente partiamo alla volta delle macchine. Il nostro fuoco di foglie e’ durato il tempo di pochi secondi, lo saluto senza rimpianti, alla macchina mi aspettano dei bei vestiti asciutti e caldi. Tra una cosa e l’altra abbiamo fatto le 11. A casa Betta stara’ rodendosi il fegato dall’ansia, mi son dimenticato di avvertirla che avremmo potuto fare particolarmente tardi. Una telefonata risolve la cosa, pero’ non mi sento di fare ancora piu’ tardi seguendo Fabrizio e Cristian al ristorante dove li attende Valerio per la cena. Stavolta faro’ rinuncia alle fettuccine, la giornata e’ stata gia’ abbastanza piena di soddisfazioni ed emozioni. Termino ora questa lunga relazione risparmiandovi almeno il viaggio di ritorno! Come sempre, alla prossima.

Pubblicato in amici, esplorazioni, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Grotta Doli – 16/12/2015