Beatrice Cenci – 06/12/2015

A provare le radio in grotta, questa volta alla Beatrice Cenci ed all’Ovito di Petrella (o Verrecchie?), ospiti di Corrado, con Francesca, Fabrizio, Gabriele, Maurizio, Fabio ed io.

Ci siamo di nuovo. Ancora una volta col nostro radiologo di fiducia. Stavolta andiamo a provare il suo marchingegno per parlare con le radio nella grotta Beatrice Cenci. La partenza per me e’ da Tagliacozzo dove sono con Betta e Luna per una breve vacanza. Maurizio arriva in perfetto orario. Fabrizio ci raggiunge poco dopo. Per Gabriele dobbiamo aspettare ancora un po’. Per fortuna il luogo d’appuntamento e’ un fornitissimo bar-pasticceria proprio sotto casa! Gabriele arriva giusto in tempo per la seconda colazione, ha portato con se’ altri 2 amici, Francesca e Fabio. Francesca la rivedo con molto piacere, e’ reduce da una frattura alla gamba e pian pianino sta riprendendo l’attivita’. Con Fabio ci eravamo intravisti questa estate proprio alla grotta, in occasione del tentativo di svuotamento del sifone all’Ovito di Petrella. Quando siamo tutti, impegniamo del tempo in saluti e chiacchiere, possiamo prendercela comoda poiche’ Corrado, che gestisce le visite alla Beatrice Cenci ed al vicinissimo Ovito di Petrella, non arrivera’ alle grotte prima delle 10. Ce la prendiamo talmente comoda che partiamo quasi in ritardo! Andiamo su con sole 2 macchine; quella di Fabio con Francesca, Gabriele ed attrezzature speleo;  quella di Fabrizio con Maurizio e io come ospiti e tutta l’attrezzatura radiologica che sara’ la protagonista della giornata. Davanti alla sbarra d’ingresso alle grotte dobbiamo fermarci, anche Corrado e’ in ritardo. Gabriele lo sente, e’ per strada ed arrivera’ a momenti. Questo e’ il momento in cui mi accorgo di una grave dimenticanza, ho dimenticato la fotocamera a casa! Per questa volta dovro’ approfittare del lavoro dei miei amici.dscn6962 Mentre aspettiamo godendoci il sole Fabrizio ci spiega il funzionamento di alcune delle sue piu’ riuscite invenzioni.dscn6964 Arriva Corrado, lo saluto prendendolo bonariamente in giro poiche’ l’ultima volta che ci siamo salutati era uno scapolone d’oro mentre ora e’ felicemente sposato. Dopo qualche allegra schermaglia verbale apriamo finalmente la sbarra d’accesso ed andiamo alla biglietteria dove ci prepareremo per il cimento radiologico. La Beatrice Cenci non abbisogna di attrezzature particolari, indosso il casco e vado. Fabrizio distribuisce il materiale da portare alla grotta e ci avviamo. Per fortuna si tratta di pochi metri. img_8119Sistemiamo la valigia “radiologica” vicino all’ingresso in un posto comodo.img_8120 Mentre Fabrizio fa i suoi controlli sull’apparecchiatura, Maurizio ed io iniziamo la stesura del cavo.img_8121 Andiamo avanti veloci stando solo attenti che il cavo non vada a finire in mezzo ai piedi di eventuali visitatori che dovessero arrivare durante le nostre prove.img_8123

Aver dimenticato la fotocamera ha sicuramente un lato positivo, per una volta posso fare sfoggio di molte foto in cui sono protagonista!dscn6966 I 200 metri della prima matassa di cavo terminano in fretta, arriviamo al limitare della sala finale. Mentre Maurizio fa un giro per visitare la grotta, faccio una prova della radio. Da fuori mi ricevono “forte e chiaro”, ma non avevo dubbi. Dico loro di rimanere in ascolto mentre vado a fare una passeggiata fino all’estremo della sala finale. Quando arrivo in fondo ancora mi ricevono perfettamente. Per rendere ancora piu’ “ardito” il test, anche loro si allontanano arrivando fino alla biglietteria. Si inizia ad avvertire un po’ di fruscio, ma e’ poca roba, ci si intende alla perfezione. Visto che anche Corrado e’ alla biglietteria, gli mostrano il funzionamento della radio. Sembra essere contento di questa possibilita’ di comunicazione tra dentro e fuori la grotta. dscn6967 Visto che tutto funziona, possiamo andare oltre. Intanto Gabriele e Fabrizio ci raggiungono. Gabriele illustra la grotta a Fabrizio che, come Maurizio, e’ alla sua prima visita.dscn6971Li seguo volentieri. Durante la visita ci divertiamo con le radio provandole piu’ volte anche se non sempre con argomenti degni di un momento di cotanta solennita’!
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Per la prima volta ho l’occasione di vedere la grotta con un poco d’acqua. Questa estate era completamente asciutta.img_8129Strada facendo incrociamo anche una nutrita colonia di pipistrelli. Scattiamo loro una foto poi ci spostiamo evitando poi di ripassare vicini o di illuminarli disturbando oltremodo il loro riposo.img_8130I resti di alcune stalattiti. Sembra che in passato il corredo della grotta fosse molto piu’ spettacolare ma nel tempo e’ stata depredata piu’ volte.img_8132Mentre i miei amici terminano la visita alla grotta io mi avvio all’esterno. Ne approfittiamo per testare ulteriormente la portata del segnale. Chiacchierando del piu’ e del meno mi incammino verso l’Ovito. Un successone, riusciamo a parlare fino alla fine delle scale. Ritorno alla base.img_8126 Nel frattempo anche Fabrizio esce e monta un nuovo aggeggio da provare. E’ un connettore a “T” e serve per agganciare un altro cavo o, come in questo caso, una antenna (anch’essa autocostruita dal nostro geniale radiologo) per aumentare il segnale.img_8133Rifacciamo tutte le nostre prove con il nuovo aggeggio montato. La situazione migliora ma non di tanto. Probabilmente, ci dice Fabrizio, con una antenna migliore e meglio posizionata si puo’ avvertire un miglioramento piu’ deciso. Durante questa tornata di prove riusciamo finalmente a coinvolgere anche Corrado. Lo incrociamo mentre inizia una visita guidata e lo scortiamo con le radio approfittando per scherzare un po’. Dopo questa allegra parentesi dichiariamo conclusa con soddisfazione la sperimentazione. Ritorniamo indietro e strada facendo recuperiamo il cavo.img_8138 Per oggi di radiologia ne abbiamo avuta abbastanza. Ora andiamo qualche minuto in grotta! Andiamo a scendere il primo pozzo dell’Ovito. Mentre scendiamo le scale mostro a Fabrizio fin dove sono riuscito a comunicare con loro.dscn7001Anche qua all’Ovito la differenza tra il panorama estivo e quello attuale e’ enorme. Con tutta questa acqua sembra un’altra grotta.img_8139 A scendere oggi saremo solo in 3, Fabio, Maurizio ed io. Il buon Maurizio si offre volontario per armare, nessuno si fa avanti per contendergli l’onore, quindi lui si dota di buona volonta’,  di chiave da 13 ed inizia.img_8145 In pochi minuti e’ sceso all’altezza del deviatore e sistema anche lui. img_8148 E’ l’ultimo ostacolo ad una rapida discesa.img_8154 Quando arriva la “libera” tra il frastuono della cascata, mi affretto a scavalcare il parapetto ed a scendere. Non pensavo avremmo trovato tutta questa acqua e la consistente corrente di aria fredda e umida che ne deriva. A causa di questa errata valutazione, sono stato improvvido e non ho indossato la tuta, ora inizio a sentire freddo. Mi affretto a scendere nel tentativo di scaldarmi facendo del movimento. Quando arrivo giu’, parte prontamente l’ottimo Fabio. E’ alla sua prima discesa del pozzo, all’epoca del nostro incontro estivo non aveva ancora fatto il corso speleo quindi non aveva potuto seguirci.img_8162 Eccolo arrivato. Valutiamo velocemente se sia possibile scendere ancora ma decidiamo di rinunciare, non abbiamo abbastanza materiale d’armo, rischiamo una bella bagnata e poi, fa pure freddo!img_8163 Risalgo svelto sempre con la speranza di riscaldarmi. Anche per me e’ una prima volta, Fabrizio mi ha prestato il suo pantin nuovo di zecca e lo provo durante la salita. Non mi ci trovo male, ma non e’ stato un test appropriato in quanto, mi dicono gli esperti, il pantin deve essere montato sul piede con cui si pedala normalmente. Ora, il pantin di Fabrizio e’ sinistro mentre io pedalo col destro, quindi… Anche se mi ripropongo di ripetere la prova con il pantin destro posso dire di averlo trovato abbastanza utile anche cosi’. Potrebbe essere un buon acquisto se si pensa di impegnarsi spesso su pozzi lunghi e nel vuoto. Sicuramente e’ comodo per tenere tesa la corda e farla scorrere bene nel croll! Comunque, pantin-test a parte, la risalita e’ utile per scaldarmi un tantino. Dopo di me sale Fabio, che arriva soddisfattissimo.img_8171 Eccolo che posa vittorioso sulla terrazza panoramica che affaccia sul pozzo mentre attendiamo che Maurizio completi la sua opera disarmando il pozzo.img_8173 Torniamo allegramente alle macchine per cambiarci. Finalmente posso porre rimedio al mio errore e rivestirmi di panni caldi. Fabio ci mostra un gadget della sua auto…img_8174 …una lampada a led di cortesia per le preparazioni notturne, e’ attrezzatissimo!img_8175 Mentre terminiamo di cambiarci e sistemare le nostre robe in macchina, decidiamo come porre un degno termine a questa bella giornata.img_8176Anche se l’ora e’ presta, decidiamo di tentare la sorte per una cena tutti assieme, dopo un rapido consulto, e’ deciso, proveremo un ristorante a Petrella, il “Grifone”, sembra sia molto tollerante in fatto di orari per la cena. Parliamo con Corrado per invitarlo e sentire le sue impressioni sull’esperimento radiologico. Purtroppo non potra’ essere dei nostri perche’ deve tornare a casa. Per quanto riguarda le radio si dice molto soddisfatto della prova e spera un giorno di riuscire a dotarsi di una attrezzatura simile. Quando siamo pronti ci salutiamo facendoci gli auguri per le feste oramai prossime. Mentre la macchina di Fabio ed i suoi occupanti vanno verso il ristorante per prenderne possesso, Fabrizio ed io facciamo il giro largo, larghissimo in verita’, per prendere con noi Betta. Al nostro arrivo al ristorante troviamo quasi tutto pronto per l’antipasto, una gioia per il mio stomaco brontolante! Non vi tedio con la descrizione del lauto ed allegro pasto che ha suggellato la bella giornata. Passo quindi a salutarvi con un festosissimo, quasi natalizio, alla prossima!

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Pretaro – 29/11/2015

Una affollatissima e divertente uscita al Pretaro con, in ordine di apparizione nella foto di gruppo,  Claudio, Stefano, Silvia, Emilio, Linda, Laura, Daniele, Gabriele, Mario, Claudia, Federica, Rosa, Vincenzina, Veruska, Claudia, Fabrizio, Carlo, Sara, Luigi (Gruppo Speleologico Cudinipuli) ed io.
dscf2570Ma ora, fatte le presentazioni, andiamo ad iniziare! La mattina Claudio passa a prendere prima Vincenzina e poi me, abbiamo ancora un appuntamento all’uscita della autostrada con Sara e Carlo e poi il ritrovo comune a Montebuono col resto del gruppo. Quando arriviamo a Ponzano Romano, ed usciamo dalla autostrada, dei nostri amici nessuna traccia. Una telefonata svela l’arcano, sono in ritardo. Rapidissimo briefing e ripartiamo per il Zanzibar dove ci attende la colazione, aspetteremo li i nostri amici. Al bar inizio ad allietarmi la giornata con una ciambellina, cosi’, tanto per gradire.
dscf2566 Alle 10 in punto Gabriele mi chiama, loro sono a Montebuono. Lo avverto che noi arriveremo entro un quarto d’ora. Arriviamo a Montebuono, da Roby Bar e troviamo un assembramento quasi degno di un piccolo speleo-raduno ben riuscito. Siamo noi! Dopo un bel po’ di saluti, di chiacchiere propiziatorie e piccole aggiunte di colazione, quasi a malincuore ci predisponiamo a partire. Visto che siamo veramente tanti decidiamo di dividerci in 3 grandi gruppi. Il primo, guidato da Mario, parte subito, si dirigeranno verso la sala del the. Il secondo gruppo, guidato da Stefano ha deciso di andare a visitare il ramo dell’arpa celtica. Noi, il terzo gruppo, guidati da Claudio faremo un giro “libero” e senza meta prefissata adattandoci al momento ed alla situazione in grotta.dscf2568 Con questa impostazione, e con molta molta calma, abbandoniamo il calduccio del sole per andare a prepararci. Quando arriviamo al parcheggio, noi della macchina di Claudio decidiamo per un veloce tour, quindi continuiamo dritti. Voglio mostrare loro le altre piccole grotte della zona. Dopo il giro ce ne torniamo indietro, e’ proprio l’ora di prepararsi.dscf2571 Intanto il primo gruppo ha quasi terminato l’ingresso, Sta per entrare Fabio e poi…dscf2574 …rimarra’ solo Silvia a chiudere la fila.dscf2575 Sara e’ gia’ pronta per entrare mentre io sono ancora in “borghese”.dscf2576Mi affaccio per salutare gli amici in attesa dentro la prima saletta.
dscf2578 Torno sui miei passi per andare a dare uno sguardo alla seconda squadra, anche loro sono quasi pronti.dscf2579Prima di partire ci riuniamo per una foto di gruppo.dscf2580 All’ingresso con un rapido colpo di mano, noi del terzo, e quindi in teoria ultimo, gruppo passiamo avanti.dscf2583 Passiamo velocemente fino al passaggio basso, poi facciamo sosta per decidere il da farsi. Nel frattempo il gruppo di Stefano, che andra’ all’arpa celtica, inizia a passare.dscf2585 Ecco Claudia che affronta sorridente il passaggio basso.dscf2588 E’ il momento di Rosa, anche lei ci regala un bel sorriso.dscf2590 Claudio mentre prova il passaggio.dscf2593 Intanto arriva Stefanodscf2595 Lo storico incontro in grotta tra 2 big!dscf2598 Emilio, anche se un po’ in ombra, fa la sua comparsa.dscf2599Claudio decide di rimanere indietro per il momento quindi lo salutiamo con l’impegno di incontrarci piu’ tardi. Dopo esserci radunati, noi, residui, del terzo gruppo, valutiamo la situazione. Il primo gruppo lo sentiamo rumoreggiare poco piu’ avanti al primo pozzetto. Forse e’ il caso di fare un rapido giro dalle parti dell’arpa celtica anche noi. C’e’ un po’ di fila anche da questa parte. Fabrizio vorrebbe partire in esplorazione verso l’alto.dscf2600Poi desiste ma non mi lascio sfuggire l’occasione per una foto.dscf2601 C’e’ anche chi se la dorme.dscf2603Seguiamo il gruppo con pazienza, pero’ poi nella zona piu’ labirintica e armata con le corde ci infiliamo in un buco alternativo a quello impegnato dai nostri amici del “secondo” e riusciamo a passare avanti. Tra una contorsione e l’altra arriviamo all’ultimo salto. Non e’ armato ed e’ meglio non scenderlo senza. Mentre racconto ad i miei amici cosa si stanno perdendo, mi affaccio sulla destra e scorgo una corda. Convinco Vins e Sara a fare un breve traverso un poco aereo mentre per stavolta Carlo passa la mano e rimane ad aspettarci al pozzo.  dscf2608 Gli attacchi sembrano essere qua da parecchio, anche io credo di essere stato da queste parti a scavare in passato, ma almeno 4 o 5 anni fa. Chissa’ chi e’ ora che sta facendo attivita’ da questa parti. Boh, magari lo scopriro’ tra un po’ dopo aver pubblicato questa relazione!dscf2609 Una cosa e’ certa, da queste parti il fango e’ tenace! Ci aggiriamo per un poco da queste parti, troviamo tracce di bottiglie d’acqua lasciate come riserva, anche loro sembrano datate. Troviamo anche un pozzetto, non e’ armato, e’ abbastanza stretto da poter essere sceso in contrapposizione pero’ e’ abbastanza verticale, per stavolta lasciamo perdere, magari si tornera’ ancora per vedere meglio. Ecco Vins e Sara mentre torniamo indietro a raggiungere Carlo.dscf2610 Pianin pianello che ne torniamo sui nostri passi. Alla sala dell’arpa celtica troviamo un ultimo scampolo del “secondo” gruppo, sono Fabrizio ed Emilio che sono in attesa del via libera per impegnare la condotta per proseguire perso l’uscita.dscf2613Fabrizio passa, noi con Emilio ci dedichiamo ad una foto di gruppo. Dopo la foto il buon Emilio parte e invece noi veniamo allietati da un concerto per arpa (celtica!) tenuto da Sara.
dscf2617 Sara si scatena, si impossessa della fotocamera per rubare una immagine “intima” di un pipistrello che dorme nella sua nicchia.dscf2618 Mi merito anche io una sua foto!dscf2623 Sara alla fine del concerto.dscf2626 Emilio ci urla da sopra che ora la via e’ libera. Ci rimettiamo in cammino. Quando arriviamo all’incrocio che porta verso l’uscita da una parte o verso il primo pozzetto dall’altra, scruto i miei compari chiedendo loro cosa vogliano fare. E’ presto deciso, faremo un rapido giro fino alla sala del the. Al pozzetto c’e’ di nuovo un po’ di fila, e’ il primo gruppo che si avvia ad uscire mentre il secondo, piu’ noi, cercano di scendere. Ecco Federica mentre risale.dscf2627 Claudio e’ stato di parola! Lo ritroviamo con molto piacere mentre assiste gli altri nella risalita.dscf2630 C’e’, come poteva mancare, anche Stefano.dscf2631 Il pozzetto, una panoramica un poco sfocata ma e’ quel che ho disponibile!dscf2634 Lo stesso e’ per Mario.dscf2636 Il bel sorriso di Claudia mentre termina la risalita del pozzetto.dscf2638 Faccio il discolo e scendo giu’ svelto svelto tra una salita e l’altra. Alla base del pozzetto incontro un altro bel sorriso, Laura, per questa volta orfana della sua amica di grotta, Claudia.dscf2639 Il primo toboga non lo facciamo, porto Sara, Vins e Carlo per la stretta fessura laterale che ne e’ il bypass. Il secondo e’ inevitabile e troviamo fila. Incontro di nuovo Gabriele, lui e’ alla base del toboga, io sopra. Approfitto spudoratamente di una sua infinitesima indecisione per fiondarmi giu’ prima che lui impegni la corda per salire. Ci salutiamo velocemente, c’e’ folla in questo punto. Salito Gabriele, scende Sara.dscf2642 Se la cava egregiamente.dscf2645 Eccola all’arrivo del toboga.dscf2647 Dopo la discesa di Sara ci leviamo di torno per favorire le salite e le discese che continuano alternate. L’ultimo a salire e’ Daniele, noi del “terzo” siamo di nuovo riuniti e possiamo proseguire. Nei pressi della sala del the prendiamo per una spaccatura laterale, voglio vedere se ritrovo un posto visto un paio di anni fa dscf2649 Porto i miei amici in questa spaccatura per un bel pezzo. Il posto che cerco non lo ritrovo.dscf2651 In compenso arriviamo in una saletta dove troviamo nuovamente tracce, non proprio recenti, di lavori.dscf2652 Il pozzo scende e sembra promettere bene, magari sarebbe fattibile senza attrezzi, pero’ meglio non rischiare.dscf2653 Ci limitiamo a fare una bella foto nella saletta e poi torniamo sui nostri passi.dscf2656 Mentre torniamo cerco di cavare fuori qualche foto del posto, che comunque e’ notevole.dscf2658Foto di gruppo nella spaccatura.
dscf2663Eccomi in posa pensosa, forse ancora mi chiedo dove possa essere il posto che ricordo di aver trovato tempo fa.dscf2665 Sara occhieggia tra i broccoletti.dscf2666 Ci provo anche io…dscf2668…e poi Vins!dscf2673 Ancora un sorriso rubato a Sara.dscf2671Ritornati sulla “strada maestra” decidiamo di non farci mancare nulla, quindi prendiamo decisi verso la sala del the per una fugace visita. Eccoci riuniti nella celeberrima sala. A proposito di the, abbiamo lasciato gli zaini con l’acqua all’incrocio per la sala dell’arpa celtica ed ora la sete inizia a mordere.dscf2676 Carlo si concede un attimo di relax, per lui che non ama particolarmente passaggi aerei o in arrampicata, oggi e’ stata una giornata di grande allenamento e densa di emozioni.dscf2680 Eccolo infatti mentre affronta impavido la risalita del primo toboga. dscf2683 Questa, anche se non si vede, e’ Sara mentre inizia la sua risalita.dscf2685 E questa invece, fidatevi, e’ Vincenzina.dscf2688 Quando nuovamente siamo riuniti, affrontiamo il breve traverso che porta al pozzetto.dscf2690 Risalgo svelto il pozzetto poi aspetto gli altri importunando una dolicopode.dscf2693Una breve sosta all’incrocio per recuperare e, finalmente, bere un sorso d’acqua, poi gli ultimi contorcimenti ci portano rapidamente fuori. E’ gia’ notte, troviamo il resto del gruppone fuori ad attenderci, anzi alcuni si stanno muovendo verso il Roby Bar dove ci attenderanno facendo aperitivo.
dscf2700 Noi ci cambiamo velocemente mentre il buon Claudio ci aspetta con pazienza. Quando siamo pronti raggiungiamo gli altri al bar. Purtroppo Mario, Gabriele e quelli che ho chiamato per oggi, il primo gruppo, hanno deciso di rientrare subito, probabilmente a causa di impegni. Siamo comunque ancora numerosi e tutti decisi a fare insieme anche una bella cena. Eccoci riuniti nella saletta del bar intenti a terminare la fase “aperitiva” in attesa di spostarci al ristorante.dscf2703 Il ristorante, quale altro poteva essere se non Alessandro al Campanile, a S. Oreste?!? Arriviamo invadendo il ristorante in maniera simpaticamente rumorosa ed in un attimo siamo pronti per la cena. Sara e Carlo festeggiano la giornata con una bevuta incrociata.dscf2708 Qualche brindisi ci vuole!dscf2710Le prime portate le terminiamo in un batter d’occhio, molto prima che mi venga in mente di fotografare i piatti. Mi rifaccio con il singolare spiedino di carne, tipico del ristorante. Sul dolce, caffe’ ed ammazza-caffe’ mi perdo di nuovo, vi posso solo assicurare che e’ tutto ottimo! dscf2716 Dopo l’allegra ed abbondante cena ce ne torniamo alle macchine per riprendere la strada di casa. Siamo gia’ sull’autostrada quando scattano le 22 e 22, come testimonia la foto che scatto al cruscotto della macchina di Claudio.dscf2719Il resto del viaggio e’ tranquillo, ogni tanto mi riscuoto dal torpore per fare qualche parola con Claudio ma per il resto c’e’ poco da raccontare. Arrivati sotto casa mia, un ultimo abbraccio ai miei amici poi via, alla prossima!

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Grotta Pedroni – 22/11/2015

A Grotta Pedroni con Claudia, Laura, Gabriele ed io insieme a Luna.

La mattina io e Luna ce ne usciamo bel belli casa per andare all’appuntamento al solito bar “fico” all’Anagnina. Abbiamo appuntamento alle 8.30 con gli altri, c’e’ tutto il tempo. Arriviamo infatti con largo anticipo e nell’attesa mi concedo la prima colazione. Arrivano per prime Claudia e Laura, faccio con loro la colazione “di gruppo”. dscf2503Gabriele e’ un po’ in ritardo, in compenso arrivano degli amici, diretti ad altre mete, con cui attacchiamo chiacchiera.dscf2502 Buon ultimo arriva Gabriele, col giacchetto di pelle nonostante il freddo pungente. Anche lui ama parlare con gli amici ed infatti eccolo impegnato con Piero, lo lasciamo fare per un paio di minuti prima di costringerlo a fare colazione per poi andare via.dscf2501 Finalmente si parte per Carpineto. Un’ ultima breve sosta al supermercato in paese e poi via fino all’Acqua di Mezzavalle dove ci prepariamo per la salita fino alla grotta. Fa veramente freddo, pero’ siamo fortunati, il cielo e’ sereno, passeremo una bella giornata.dscf2506 Per il primo tratto, come faccio di consueto, andiamo su dritto per dritto fino ad intercettare il sentiero al limitare del bosco. Devo fare un ritorno alla macchina perche’ scordo i bastoncini appoggiati per terra. Luna e’ contentissima ed inizia a scorrazzare su e giu’.dscf2509 Ne avevano vista traccia anche piu’ in basso, ma nel bosco diventa evidente, ha nevicato di recente.dscf2511 Il sentiero e tutto il bosco intorno sono imbiancati.dscf2512 Prima di affrontare la salita fino alla grotta finiamo di sistemarci, ne approfitto per qualche foto.dscf2513 Laura tiene una mano sul capino della sua amica, la piccola Claudia.dscf2515 I funghetti sui tronchi resistono anche alla neve.dscf2517 Le 2 amiche ricongiunte.dscf2519 Gabriele, col casco sulle 23, e’ tra loro per condividere la foto.dscf2520 Luna ci osserva chiedendosi come mai siamo cosi’ lenti.dscf2521 Appena arrivo ad una decina di metri riparte come un missile terra-aria.dscf2522 E’ terminata la parte nel bosco, forse quella piu’ in salita della giornata. Troviamo piacevole il tepore del sole che ora riesce a raggiungerci. Laura prova a cercare riparo nel cavo di un albero enorme, o almeno nella parte del tronco rimasta al proprio posto.dscf2525 Gabriele e’ partito un po’ malandato ma ora sembra essersi ripreso abbastanza, la sgambata inizia a dargli beneficio.dscf2526 Anche Claudia vuole provare il rifugio di Laura, sembra accogliente.dscf2527 Siamo in vista della sella, c’e’ ancora un timido sole ma le nubi avanzano. Ci giriamo a guardare i monti cercando di indovinare in quale direzione sia Pian dell’Erdigheta, una volta di queste mi piacerebbe fare il giro dalla sella a la’.dscf2529 Una breve sosta alla sella prima di affrontare l’ultimo tratto in salita fino alla grotta.dscf2531 Laura e’ pronta a ripartire.dscf2533 Si va! Non ricordo con precisione la strada, la prima e anche l’ultima volta che sono stato a grotta Pedroni e’ stato circa 2 anni fa, come se non bastasse la neve ha cambiato completamente i luoghi di cui avevo ricordo, mi avvio augurandomi silenziosamente di avere fortuna, i miei amici potrebbero anche aversela a male se dopo tutto questo camminare nemmeno trovassi la grotta. Anzi, il buon Gabriele ogni tanto mi rinfaccia di avergli detto che c’erano solo 20 minuti di cammino per arrivare alla grotta ed e’ gia’ un’ora e mezza che camminiamo al freddo e al gelo. Sinceramente non ricordo di aver fatto una tale affermazione, ma il fatto di non ricordarlo, oramai avrete capito, non e’ conclusivo! Comunque sia, mi avvio millantando sicurezza e padronanza circa la direzione da prendere. Ricordo che c’era un sentiero segnato ma iniziando a salire non scorgo i soliti segni di vernice sugli alberi quindi mi tengo al centro del canalone che stiamo percorrendo sperando in bene. Siamo quasi alla cresta, quando Luna si ferma in prossimita’ di un segno di vernice rossa. Grazie Luna! dscf2534 Un’altra foto se la merita proprio, ora sono un poco piu’ tranquillo di aver preso la giusta direzione.dscf2535 Arrivati in cresta mi fermo ad aspettare gli altri. Laura mi segue da presso, Claudia e Gabriele sono poco indietro. Nel tratto di bosco che abbiamo appena passato oltre al freddo abbiamo avuto un intenso gocciolio dagli alberi, probabilmente il tenue sole ha fatto sciogliere il ghiaccio accumulato sui rami. dscf2536 Visto che ne parlo mi sbrigo anche a fotografarlo!dscf2538 Ecco Claudia che sbuca fuori dalla nebbia.dscf2539 Quando siamo di nuovo riuniti riparto millantando sicurezza circa la destinazione. Giriamo intorno alla prima, enorme, dolina, ne aggiriamo un’altra ancora piu’ grande poi tiro dritto sperando di riconoscere il mucchio di pietre coperte di muschio che nascondono l’ingresso della grotta. Sono fortunato, eccole li’ proprio davanti a me! Ci sono ancora i rami che mettemmo ad ostruire l’ingresso. Faccio il modesto quando i miei amici fanno i complimenti alla mia memoria, d’altronde, cito: “anche una ottima pianificazione non potra’ mai sostituire una bella botta di culo!”. Insomma faccio finta di nulla ed inizio a prepararmi per entrare. Luna si aggira nervosamente intorno a noi, non comprende bene la causa della sosta nella camminata e non riesce a trovare un posto comodo dove accoccolarsi sopra questa roba bianca e fredda. Proviamo a metterle sotto una busta di plastica ma non sembra gradire. Dopo un paio di tentativi mi butto in ginocchio e spazzo via la neve da un ampio quadrato. Sotto ci sono le foglie, Luna stavolta sembra gradire, quindi torno ai miei preparativi. Gabriele ha freddo e non vorrebbe entrare, pero’ quando sente l’arietta tiepida che soffia dalla grotta si convince a cambiarsi. Quando sono pronto vado per entrare, anche le ragazze son quasi pronte. Appena dentro mi faccio passare il necessario per scavare quindi vado a vedere il buco lasciato 2 anni fa. Caspita, non me lo ricordavo cosi’ stretto! dscf2540 Ripongo la fotocamera e appena mi raggiungono gli altri, iniziamo a lavorare. Dopo un paio d’ore il risultato non e’ male ma ce n’e’ ancora parecchio da fare. Comunque il flusso d’aria tiepida fa ben sperare. Quando sono stanco cedo il posto. Mentre c’e’ Gabriele intento a lavorare un audace pipistrello svolazza agilmente tra di noi andando a sparire delntro il buco, chissa’ se andra’ a riposare in una sala raggiungibile anche da noi?dscf2542 Proseguiamo i lavori, ora riesco anche a starci dentro.dscf2547 La giornata pero’ avanza in fretta, inoltre c’e’ anche Luna che inizia ad essere infreddolita, per questa volta e’ arrivato il momento di tornare indietro. Esco, sistemo in fretta lo zaino e partiamo. dscf2551 La discesa e’ piu’ agevole, sicuramente! Una sosta con foto di gruppo la facciamo nei pressi della fonte.dscf2552 In breve siamo fuori dal bosco, quasi in vista delle macchine. La luce va scemando rapidamente.dscf2553 Alle macchine ci cambiamo mentre scende la sera. La mia proposta di cenare alla sbirra viene accettata all’unanimita’, siamo un gruppo affiatato!dscf2554 Ce ne scendiamo in paese senza fretta, e’ ancora presto per cenare. Claudia ed io arriviamo prima quindi passiamo alla Sbirra per informarci. Apriranno alle 19.30, abbiamo un’ora abbondante da spendere.dscf2561 Quando arrivano anche Laura e Gabriele, ci buttiamo dentro il bar in piazza dove degustiamo con piacere un ottimo the bollente che ci riporta in temperatura.dscf2563 Claudia mentre riprende contatti con i suoi fan, erano molto in pensiero ed ora ha i suoi problemi per smaltire i messaggi!dscf2565Mentre aspettiamo mi chiama Stefano, lui con Rosa, Veruska e Fabrizio, sono andati al Pisciarello, dalle parti di Supino. Hanno pensato di venire a cena alla Sbirra (in verita’ venerdi’ sera in sede ero stato un “minimo insistente” al riguardo e Stefano ha voluto farmi contento!),  l’unico problema e’ che sono ad un’ora e passa da qui e devono ancora fare una pausa al bar come stiamo facendo noi. Li aspettiamo pazientemente, ma solo fino alle 8 meno un quarto, poi ci precipitiamo al ristorante prendendone rumorosamente possesso. La cena alla Sbirra e’ soddisfacente, come al solito, e’ il degno coronamento delle fatiche della giornata. Dopo cena, mentre stiamo pagando il conto e sorbendo il caffe’ arriva Stefano col resto dei nostri amici…Sono contento che alla fine ce l’abbiano fatta a venire, pero’ sono dispiaciuto perche’ non potro’ tener loro compagnia, devo per forza tornare a Roma. Stasera alle 11 devo essere in stazione per recuperare Betta che torna dalla visita alla sorella e non posso assolutamente mancare l’appuntamento. Ci salutiamo ripromettendoci di fare meglio alla prossima occasione poi li lasciamo alle capaci mani degli “sbirraioli”. Per il ritorno non sto a tediarvi, una sosta al bar di Anagnina per i saluti e poi di corsa a casa. Chiudo in bellezza con un:  “Alla prossima”!

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Draghi Volanti – 14/11/2015

Esplorazione ai Draghi Volanti con Filippo, Giulio, Simone, Zairo ed io.

Prima di iniziare vi presento il video composto con la solita bravura da Simone:
ABISSO DRAGHI VOLANTI – ESPLORAZIONE DEL RAMO REVOLUTION . Sono sicuro vi piacera’!

Ma ora veniamo a noi…
Stavolta si tratta di una avventura interessante quanto inusuale per le mie solite abitudini. Parto il venerdi’ pomeriggio e staro’ fuori fino a domenica sera per andare a visitare la grotta Draghi Volanti, vicino Lucca. Esco di casa carico come un mulo e barcollante sotto il peso degli zaini arrivo a piedi alla stazione Tiburtina. Faccio il primo tratto del non breve viaggio di andata via treno, fino ad Orvieto. Alla stazione mi dispongo in paziente attesa, come nelle migliori abitudini del trasporto nazionale, le ferrovie non mi deludono, partiremo in ritardo.dscf2179 Ad Orvieto scendo dal treno e trovo ad attendermi Simone e Filippo. Inzeppiamo gli zaini nel fuoristrada di Simone (veramente e’ del papa’ e lo abbiamo solo in prestito, pero’ per brevita’…) e andiamo a fare 4 chiacchiere al bar in attesa che venga l’ora per andare a prendere il quarto e penultimo componente della banda, Giulio, che arriva in macchina da quel di Montebuono. Quando ci chiama per avvertire che sta arrivando, ci muoviamo per andargli incontro al bar “fico” all’uscita dell’autostrada. Al ricongiungimento il buon Filippo si incarica di sistemare di nuovo tutto il bagaglio in maniera scientifica per fare in modo che entri tutto. Alla fine somiglia piu’ ad un muretto a secco che ad una pila di zaini, pero’ riusciamo a chiudere il portellone. Ora si puo’ partire.dscf2181 Prima di tutto una foto di gruppo!dscf2182 E quindi una foto ai singoli partecipanti, Simone,dscf2183 Filippo,dscf2184 e Giulio.dscf2185 Dopo questo esordio ripongo la fotocamera fino a destinazione, quindi parecchie ore dopo. Nel frattempo cosa e’ successo? Abbiamo viaggiato con tranquillita’ fino a Lucca dove abbiamo appuntamento col quinto componente della squadra, Zairo, che ancora non conosco. A Lucca, ci perdiamo un poco quindi facciamo 2 volte il giro della citta’, per fortuna la citta’ non e’ grandissima e poi il doppio giro e’ un’ottima occasione per vedere per benino le mura che la delimitano. Quando arriviamo ad incontrare Zairo facciamo una breve sosta per uno spuntino, poi posiamo la sua macchina e proseguiamo tutti con quella di Simone. Strada facendo ci fermiamo nuovamente ad un bar consigliato da Zairo. E’ una veloce sosta “tecnica” per andare al bagno e prendere un caffe’. Al bar hanno tutta una vetrina di cose buone tipiche di queste parti ma non ci facciamo tentare. Esco dal bar lanciando sospiri d’addio alla volta della vetrina delle delizie. Passiamo vicino ad un paese che si chiama Porcari, come Simone, passiamo anche accanto al ponte del diavolo. Per ora non c’e’ tempo, pero’ magari al ritorno faremo loro visita. Chilometro dopo chilometro arriviamo finalmente a Vagli, probabilmente ero assopito perche’ non me ne accorgo neanche. Ad un certo punto pero’ mi accorgo che stiamo dentro il bosco. Chiedo lumi ad i miei amici che gia’ conoscono la strada essendo stati piu’ volte ai Draghi Volanti. In effetti stiamo percorrendo l’ultimo tratto di strada, il piu’ impervio, fino al campo esterno allestito per la grotta. Dopo un tratto ancora piacevolmente asfaltato passiamo ad una comoda strada bianca. Ad una curva prendiamo per quello che sembra un sentiero appena accennato tra i cumuli di foglie secche. Ora si inizia a ballare sul serio. Ci sono anche attimi di tensione quando Simone affronta una curva stimando male il passaggio. Ci troviamo con la ruota anteriore sinistra alzata da terra circa un metro e mezzo. Da dietro la sensazione e’ decisamente sgradevole. Filippo, che siede davanti, scende per vedere meglio la situazione prima di fare altri movimenti che possano farci cappottare. La causa della nostra scomoda posizione e’ una bella buca sotto la ruota posteriore destra. Con le indicazioni di Filippo e molta cautela il buon Simone rimette la macchina nella giusta posizione. Pericolo passato, possiamo ripartire. Continuiamo a salire sobbalzando come un guscio di noce nel mare in tempesta ma senza grossi problemi. Questo almeno fino all’ennesima curva dove Simone decide per una traiettoria troppo stretta e rischia di stamparsi col fianco della macchina contro un alberello. Anche in questo caso ne usciamo indenni e proseguiamo a balzelloni. La partenza dell’ultimo tratto sembra piu’ un muretto coperto di foglie che una strada pero’ la macchina di Simone se la cava egregiamente e ci porta finalmente al campo. Non guardo l’ora ma saremo sicuramente oltre le 11. Tra scaricare i bagagli, montare le tende, sistemare le nostre cose per la notte siamo impegnati ancora un’oretta. Dopo possiamo finalmente gustare uno spuntino di mezzanotte. dscf2186 Qualcosa di caldo e’ quello che ci voleva prima del meritato riposo. Intanto approfitto per presentarvi ufficialmente Zairo!dscf2188 La notte trascorre tranquilla anche se ci svegliamo all’alba tutti infreddoliti. In particolare il mio materassino durante la notte si e’ sgonfiato e mi sono ritrovato a dormire a contatto con il terreno, mi sveglio tremando dal freddo. dscf2189 Ecco il campo in tutta la sua rustica bellezza, A sinistra il pietrone rossastro che funge da focolare, in primo piano la tavola con intorno le panche, subito dietro la capanna che tiene le robe utili e a destra la macchina di Fabio. Lui con un folto gruppo di persone sono gia’ in grotta da venerdi’ per andare ad esplorare verso il fondo.dscf2191 Il panorama che si gode dal campo.dscf2192 Pian pianino ci mettiamo in moto cercando di scacciare il freddo. Una buona colazione e’ sicuramente d’aiuto. I miei amici, al contrario di me, sono organizzatissimi ed organizzano per un ottimo the bollente che mi riconcilia alquanto col resto del mondo.dscf2194 Dopo la colazione riprendiamo i preparativi. Ci vestiamo e prepariamo gli zaini. I miei amici hanno intenzioni battagliere, oltre alle attrezzature ed altri oggetti personali, abbiamo le mute per passare un passaggio con acqua e poi porteremo 200 metri di corde, tanti attacchi, ben 2 trapani e l’attrezzatura per allargare la strettoia. Siamo ben carichi! Eccoci pronti, poco prima della partenza.dscf2198 Prendiamo il sentiero per la grotta poi iniziamo ad inerpicarci per il bosco. Ogni tanto chiedo dove stiamo andando e mi viene indicato un punto imprecisato, verso l’alto, parecchio in alto. Giulio si prende una pausa di riposo tra le foglie.dscf2200 Dopo un bel tratto di pettata assolutamente degna di nota arriviamo ad un tratto di lieve salita. Chiedo di nuovo indicazioni, la grotta, mi dicono, e’ ai piedi della montagna che abbiamo di fronte…speriamo bene.dscf2201 Stiamo attraversando un folto prato in livrea autunnale, ecco Simone appena fuori dalla erta iniziale.dscf2203 Giulio ci precede di poco verso la grotta.dscf2204 Eccoci arrivati!dscf2205 Filippo e la montagna che ci saluta.dscf2206 Ultima chiacchiera mentre si riprende fiato.dscf2207 Il momento e’ da ricordare degnamente quindi faccio il giro per riprendere tutti di fronte.dscf2208 Ora pero’ basta, e’ ora di andare. Inizia l’avventura!dscf2209 Dopo il primo saltino si percorre per alcuni metri la frattura che vedete.dscf2212 Mi soffermo a prendere una foto verso l’uscita prima di addentrarmi.dscf2213 Dopo il primo tratto la frattura si allarga in una sala. Incontriamo subito un cartellone pubblicitario, veramente ben fatto!dscf2214 Nella sala si parte per un traverso. Ci sarebbe anche la corda che risale al ramo “emme” ma per oggi non ci interessa.dscf2215 Dopo il traverso si inizia a scendere il primo pozzo “serio”…dscf2216 Bello, non c’e’ che dire.dscf2217 Alla base del pozzo ci sono delle bottiglie che raccolgono l’intenso stillicidio. E’ una utile scorta d’acqua a disposizione di chi passa, noi ne approfittiamo. I miei amici mi raccontano che le volte scorse lo stillicidio era molto piu’ intenso. Questo fa ben sperare per l’acqua che ci aspettiamo di incontrare nella esplorazione del ramo “revolution” dove siamo diretti.dscf2221 Si scende un po’ su ghiaione fino ad un basso pertugio dove facciamo il passamano con gli zaini.dscf2226Mi pare di aver fatto ancora un pozzo ma non ci giurerei! Ora camminiamo ancora un poco in un ambiente ampio. A terra molti massi di crollo. Passando, sulla destra, c’e’ una corda che sale, il triangolo giallo indica il ramo “IX” (stara’ per 9? Non ho chiesto!).
dscf2227 Continuiamo a scendere, le pareti iniziano ad essere ben umide.dscf2228 Percorriamo una galleria in discesa. E’ letteralmente lastricata da lastroni di pietra, e’ ottimo che ci sia la corda per aiutarsi a scendere, ad un certo punto una delle lastre scivola in giu’ mentre ci sono sopra, in pratica pattino come su uno skateboard per un mezzo metro, posso assicurare che non e’ una bella sensazione.dscf2229 Siamo al bivio, ora noi gireremo per il ramo “revolution”.dscf2231 Dalla parte opposta si va per il ramo “ghiro” che mi dicono essere un budello ben stretto.dscf2233 Ecco la lastra incisa che reca il nome del ramo che ci accingiamo a percorrere.dscf2236 Filippo e’ primo ed e’ pronto a partire, io l’ho seguito e sono con lui ad attendere gli altri che si sono attardati.dscf2243 Sono affascinato dalla roccia che ci circonda quindi inganno l’attesa facendo un giro tra i massi cercando di scattare qualche foto che almeno renda l’idea della bellezza. Non ci sono riuscito per nulla pero’ ho passato il tempo in maniera divertente.dscf2249 I nostri amici stanno arrivando, si intravede la loro luce in lontananza.dscf2254Una volta ricompattati, partiamo nella discesa dell’ultimo tratto prima della strettoia allagata. Da qua in poi, se non erro, la grotta e’ armata con corda da 8mm, un tratto addirittura con corda dinamica. Pero’ si tratta quasi sempre di discese quasi arrampicabili.
dscf2258 Con Filippo arriviamo ad un punto in cui la galleria si restringe, lo passiamo. Siamo ora dove inizia il cunicolo basso da percorrere carponi. In fondo si trova la strettoia con pozza d’acqua alla base per la quale abbiamo portato le mute. Filippo vuole passare subito, senza attendere che Zairo lavori alla strettoia per allargarla. Si cambia velocemente indossando la muta mentre aspettiamo che il resto del gruppo arrivi.dscf2261 Guardo il passaggio stretto che abbiamo appena passato ma ancora si vede nessuno.dscf2263 Eccoli finalmente.dscf2267 Ora che ci siamo tutti…Filippo prende parte della attrezzatura ed io lo accompagno fino alla strettoia per fargli assistenza mentre passa e per dargli lo zaino che si portera’ dietro. Torno indietro per vedere il da farsi. Zairo deve occuparsi di allargare la strettoia, io che sono il “novizio” della faccenda gli faro’ da assistente. In teoria Giulio e Simone dovrebbero mettere la muta e seguire Filippo in esplorazione. Loro pero’ decidono di attendere un poco ad indossare la muta, vogliono prima vedere come andra’ il lavoro di Zairo. Il posto vicino alla strettoia non e’ molto, c’entra Zairo con il necessario per scavare e poco altro, inizialmente rimane Giulio vicino a Zairo, io faccio la spola avanti e indietro per il basso cunicolo per portare il materiale quando serve. Mentre i lavori alla strettoia procedono, Filippo dall’altra parte ha dapprima aspettato pazientemente che qualcuno lo raggiungesse. Quando spazientito dall’attesa ha chiesto lumi gli diciamo che il lavori di allargamento stanno procedendo bene e si pensa di poter passare senza muta abbastanza a breve. Filippo ci urla dietro qualche improperio per l’attesa vana poi mi costringe ad altri andirivieni per il cunicolo per passargli il trapano ed il resto della attrezzatura per armare. Dalla nostra parte intanto i lavori proseguono. Nel frattempo sentiamo Filippo che opera di trapano per armare un pozzetto gia’ sceso la volta scorsa ma armando in artificiale.dscf2269 Il lavoro di Zairo termina con un successo pieno. Ora il passaggio puo’ dirsi quasi comodo e soprattutto quasi all’asciutto in quanto abbiamo riempito la pozza alla base con i sassi scalzati via da sopra. Simone e Giulio passano subito per raggiungere Filippo. Zairo ed io recuperiamo tutto il materiale, tutto tranne le mute che non servono, e passiamo la ex-strettoia. Non puo’ dirsi una passeggiata di salute, ma e’ fattibile senza troppa fatica. E’ quello che c’e’ dopo che leva il fiato! Ci si muove lentamente e rigorosamente in fila indiana lungo un meandro stretto, quasi al limite, almeno per me. Dalla strettoia in poi la grotta diventa da molto umida a decisamente bagnata. Ci deve essere un arrivo d’acqua da un punto diverso da quello da noi percorso. Passiamo il salto armato da Filippo e continuiamo fino ad un punto dove si allarga un po’. Quando arriviamo siamo gia’ abbastanza bagnati e l’intenso stillicidio che ci piomba addosso non migliora certo la situazione. Troviamo ad aspettarci Simone e Filippo perche’ poco piu’ avanti il meandro stringe ulteriormente e Giulio, lo smilzo del gruppo e’ andato a vedere se vale la pena proseguire.dscf2274Da parte mia lo attendo cercando di nuovo di riprendere le fantastiche rocce di questa grotta, ancora con risultati che non ne danno altro che una minima idea.
dscf2276 Giulio ritorna ansimando e con le pive nel sacco. E’ andato avanti tra i 10 ed i 20 metri ed il meandro/frattura continua sempre piu’ stretto, senza dare modo di pensare che possa allargare andando ancora piu’ avanti. Quello che ci abbatte ulteriormente e’ il nebbione che ci avvolge. Stiamo tutti rilasciando nuvole di vapore e questo ristagna intorno a noi. Non c’e’ piu’ la bella corrente d’aria che si sentiva prima della strettoia allargata! Perdiamo ancora qualche minuto per illuminare in alto alla ricerca di prosecuzioni e per risolvere un piccolo problema col moschettone del discensore di Filippo la cui ghiera che ha deciso di bloccarsi ma poi decidiamo che per oggi l’esplorazione e’ terminata. Si torna indietro.dscf2279Nel ritornare indietro il mio imbrago da’ segni di cedimento, si strappa via uno dei reggicosciali ed il pettorale si scuce parzialmente, quel tanto da essere piu’ scomodo da utilizzare. Ritornati alla “base”, prima della strettoia il buon Filippo si cambia e mi chiede di fotografare mentre si toglie la muta. Non mi faccio pregare e gli scatto una serie di foto che documentano l’evento. dscf2283 A meta’ percorso filippo fa una pausa per uno spuntino, di tempo ne abbiamo, tanto vale prendersela comoda. Anche noialtri nel frattempo facciamo uno spuntino a base di merendine, frutta secca ed altre amenita’.dscf2288 Oramai siamo alle battute finali, eccolo che indossa nuovamente la tuta. Alla fine la sua e’ risultata la scelta giusta, e’ l’unico ancora asciutto!dscf2300 Ripartiamo per guadagnare l’uscita. Appena posso tento ancora di catturare la bellezza della pietra.dscf2306 Questa ricorda un po’ l’arrivo degli alieni in qualche film di fantascienza, non trovate?dscf2314 Siamo di nuovo nel tratto di galleria con i lastroni di pietra alla base. Mentre aspetto il mio turno per impegnare la corda che risale me la prendo di nuovo con le rocce.dscf2322 Un particolare.dscf2326 Questa sembra un drappeggio di roccia, una meraviglia.dscf2327 Un po’ ingrandito, se lo merita…dscf2328 Dopo la galleria coi lastroni ho smesso di fare foto, ho riposto la fotocamera dentro la tuta e ho proseguito a salire con gli altri. Oggi ho indossato il mio sottotuta preferito, e’ molto leggero ed in caso di soste prolungate, rischio, anzi ho la certezza di sentire freddo, pero’ muovendomi con una buona continuita’ c’e’ il vantaggio che lui tende ad asciugarsi molto velocemente. L’unico inconveniente e’ che buona parte dell’acqua scivola via dal sottotuta fino a dentro gli scarponi, quindi mi ritrovo coi piedi zuppi. All’ultimo pozzetto vado per primo, arrivo alla fine del traverso e mi infilo in una nicchia al riparo del vento freddo che arriva da fuori. Qualche minuto ed arriva Simone. Ne approfitto per far prendere aria alla fotocamera.dscf2341 Con Simone arriviamo fino al saltino d’ingresso, lui sale, io torno indietro a vedere se gli altri stanno arrivando. Vedo che Giulio e Filippo sono arrivati. Quando fanno per avviarsi torno alla base del saltino per risalirlo…pero’ la corda e’ scomparsa! Chiamo Simone, non risponde. Penso si sia gia’ avviato per il campo senza accorgersi di essersi tirato su la corda. Inizio a studiare un modo per arrampicarmi quando sento una risata da sopra. E’ il buon Simone che mi ha fatto uno scherzo. Gli mando dietro qualche scherzosa imprecazione poi risalgo. In breve siamo tutti fuori. Mentre riprendiamo fiato decido di levarmi l’attrezzatura per potermi spogliare momentaneamente, ho intenzione di indossare il pile di scorta che ho nello zaino per evitare di rimanere congelato dal vento freddo che ci ha accolto non appena fuori.dscf2342 Mentre termino di cambiarmi il resto del gruppo inizia a muoversi, mi affretto a finire per non rimanere indietro, dovrei poter ritrovare la strada anche da solo, pero’ perche’ rischiare? Stavolta il tratto di erta e’ in discesa, sfruttiamo le tute per scivolare dolcemente sul letto di foglie. Un ultimo pezzo di strada in quasi piano e siamo arrivati. Sorpresa! Parte del gruppo entrato venerdi’ e’ uscito. Sistemiamo svelti la nostra roba, ci cambiamo con degli abiti asciutti e ci sediamo con loro per un allegro scambio di informazioni e racconti mentre prepariamo qualcosa da mangiare.dscf2344 La zona mensa in piena attivita’.dscf2348 Cena di gruppo.dscf2349 L’allegro focolare.dscf2351 Dopo esserci saziati di parole e di cibo il sonno inizia a farsi sentire. Pian pianino il gruppo si assottiglia. All’ennesimo sbadiglio anche per me diventa evidente che ho bisogno di stendermi e fare una bella dormita. Con Simone ci ritiriamo in tenda. La mattina dopo ci svegliamo nemmeno tanto presto, sono almeno le 8 del mattino quando apro gli occhi. Per sgranchire le gambe faccio un giro per la zona tende.dscf2355 Anche Simone si alza, iniziamo a sistemare la tenda.dscf2357 In sala da pranzo c’e’ gia’ qualcuno.dscf2358 Finiamo di piegare la diabolica tenda di Simone, e’ una di quelle meraviglie che si aprono in un secondo e si richiudono solo dopo ore di imprecazioni e studi. Alla fine l’abbiamo vinta noi e la costringiamo nel suo sacchetto. Vinta la strenua battaglia andiamo a vedere cosa si puo’ fare per colazione.dscf2360 Al tavolo c’e’ un’allegra comitiva. Anche stavolta i miei organizzatissimi amici aiutano la mia riconciliazione col mondo con un ottimo the caldo, biscotti e cioccolata.dscf2361 Dopo colazione terminiamo di sistemare gli zaini e poi diamo una mano a Filippo nel ricostruire il muretto a secco. Stavolta Filippo dovra’ superarsi perche’ dovremo caricare anche il materiale di altri amici.dscf2363 Veniamo chiamati da Teo e Bicio per una missione impossibile.dscf2364 Teo possiede una tenda simile a quella di Simone ma piu’ grande e molto piu’ difficile da piegare. Per fortuna Teo ha il manuale a portata di mano e studiandolo con attenzione riusciamo a venirne a capo.dscf2365 Foto ricordo con paperotto!dscf2366 La macchina di Simone e’ carica fino all’inverosimile. Anche i posti di dietro sono occupati completamente. Dovranno scendere tutti a piedi. Con Simone rimango io, anche se semi-sepolto dagli zaini. I nostri eroi partono per la passeggiata defatigante.dscf2368 Prima di partire una foto panoramica.dscf2369 Eccomi, accerchiato dagli zaini.dscf2375 La strada che ci portera’ in quel di Vagli.dscf2377 Devo dire che di giorno, ed in discesa, la strada sembra decisamente migliore!dscf2379 Tentativo di selfie.dscf2381 La valle dove arriveremo.dscf2384 La montagna teatro della nostra avventura.dscf2387 Selfie con Simone, ci puo’ stare!dscf2390 La portentosa auto che ci ha permesso di superare qualsiasi ostacolo.dscf2395 Simone ed il monte.dscf2397 Una cava attiva.dscf2401 Com’era scontato raggiungiamo e superiamo buona parte dei nostri amici, anche se pensavo li avremmo raggiunti prima, hanno tenuto un buon passo.dscf2405 Filippo e Teo sono di poco avanti, eccoli che li incrociamo.dscf2406 I mattacchioni salgono, uno per lato, sul predellino dell’auto. Si evitano cosi’ gli ultimi chilometri. dscf2407 Ecco Vagli, la nostra meta attuale.dscf2409 Il pittoresco furgone di Teo.dscf2411 Iniziamo a trasbordare i loro bagagli.dscf2413 Il messaggio di saluto del paese.dscf2415 Teo modello super-eroe con super-ombrello!dscf2418 Un passaggio pubblicitario sui Draghi Volanti a cura di Filippo!dscf2420 Teo lascia perdere momentaneamente la sistemazione del caos e si associa a Filippo.dscf2421 Un gatto ci osserva un po’ stranito.dscf2422 Gli indomabili!dscf2423 Zairo intanto, aspettando il pranzo, si accultura.dscf2425 Noi decidiamo di pranzare a Vagli al locale ristorante, dove sembra che i miei amici abbiano intessuto rapporti di profonda stima reciproca. Teo e Bicio invece preferiscono ripartire subito verso casa. L’uscita dal parcheggio e’ delicata e viene monitorata con attenzione.dscf2430 Nel caso avessimo dei lagnanze, il buon Teo e’ organizzato e ci presenta il suo ufficio reclami.dscf2431 Prima di abbandonarci sfoggia anche una firmatissima pezza di tela dei componenti del mucchio selvaggio.dscf2432 Manca ancora qualche minuto all’ora di pranzo, rimaniamo a fare chiacchiera godendoci il tepore del sole.dscf2433 Durante il pranzo non ce n’e’ per nessuno, mi scordo pure di avere la fotocamera! In compenso posso assicurarvi che al ristorante di Vagli si mangia bene, se passate da queste parti, vale la pena di una sosta. Dopo il lauto pasto siamo ai saluti. Zairo andra’ a casa con altri amici che gli abitano vicino. Partiamo costeggiando il lago.dscf2437 Eccoci in disposizione da viaggio.dscf2438 Passo la fotocamera a Filippo che e’ davanti e puo’ fare le foto al lago con piu’ agio.dscf2444 Nel frattempo io allieto i miei amici raccontando per la quinta o sesta volta di quando sono stato qui al lago mentre era stato svuotato e di come abbiamo passeggiato sul fondo del lago tra i resti dell’antico paese. Sono cosi’ gentili da sbuffare appena appena mentre finisco per l’ennesima volta il mio racconto.dscf2453 La diga che forma il lago.dscf2455 Prima sosta che ci eravamo prefissi, il ponte del Diavolo.dscf2462 Troviamo un posticino dove accostare proprio nei pressi del ponte.dscf2463 Eccolo in tutta la sua bellezza!dscf2465 Arriviamo alla sommita’ per gustarci la vista.dscf2469 Visto che siete stati pazienti, mostro anche a voi. Da questa parte si guarda verso la diga.dscf2471 Questo e’ il gruppo “dragato”!dscf2472 E questo e’ il lato verso “casa”.dscf2473 Dopo aver visitato il ponte riprendiamo il viaggio. Facciamo una sosta tecnica per andare in un bar a prendere un caffe’ e per andare al bagno poi di nuovo in macchina dove Simone cede il volante a Filippo. Strada facendo incontriamo i segnali che indicano per il paese di Porcari. Simone desidera andarci, come negargli questa piccola cosa? Eccoci quindi all’ingresso del paese dove Simone vuole farsi fotografare.dscf2476 Eccolo soddisfattissimo che posa vicino al cartello che indica il “suo” paese!dscf2480Dopo questa sosta riprendiamo il viaggio senza ulteriori soste fino ad Orvieto. La prima tappa e’ al bar di Simone per un saluto ai suoi, poi andiamo a recuperare la macchina di Giulio e scaricare i suoi bagagli. Quando e’ pronto per partire ci salutiamo. Giulio si avvia verso casa e noi torniamo indietro verso casa di Filippo. Da Filippo scarichiamo tutto il bagaglio dentro la sua macchina per lasciare libero Simone, che dovra’ fare la chiusura del bar stasera e tornarci poi di primo mattino. Sara’ Filippo che mi scortera’ alla stazione verso le 7 di sera. Passo un paio d’ore in compagnia sua e della sua splendida famiglia poi giunge l’ora anche per me di partire. Il ritorno in treno e’ tranquillo, la salita verso casa con i 2 zainoni lo e’ un po’ meno, pero’ tra un ansimo e l’altro ci riesco. Chiusa la porta di casa alle mie spalle ed e’ terminata anche questa avventura…alla prossima!

Pubblicato in amici, esplorazioni, GSCO, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Draghi Volanti – 14/11/2015

56° Corso SCR – Pozzo Comune – 8/11/2015

Seconda uscita di corso, di nuovo con tanti amici ed i nostri corsisti, Raffaella, Alice, Marta, Martina e Valerio.

Come seconda uscita del corso abbiamo un’altra “classica”, l’Ouso di Pozzo Comune. Questa volta pero’ utilizzeremo la conosciutissima grotta in maniera inusuale. Per la prima volta, credo, sfrutteremo i salti all’ingresso della grotta per istruire i nostri “corsari” circa il corretto utilizzo degli attrezzi per scendere e salire su corda. Quando saranno padroni della tecnica continueremo il loro addestramento continuando la discesa. Anche questa volta Pamela e’ gentilissima e passa a prendermi con la sua sbuffante macchinina.dscf2090 Con lei raggiungiamo felici e contenti il bar “fico” vicino Ikea di Anagnina. Tra una colazione e l’altra il gruppo viene a formarsi. Ecco una buona parte del nostro corso, mi sembra manchi solo Raffaella, ma arrivera’ a breve.dscf2092 Siamo tutti, si parte. Per problemi di orari di rientro ci troviamo in 4 con 2 macchine. Lascio a malincuore Pamela in auto con Andrea e vado in macchina di Stefano a fargli compagnia.dscf2095 La giornata e’ molto piacevole, noi, Stefano ed io facciamo una rapida sosta in paese per comprare cibarie. Quando raggiungiamo il resto del gruppo, sono in piena attivita’. Stefano sta spiegando i vari componenti della attrezzatura speleo.dscf2097Quando Stefano termina la sua lezione, vengono distribuite le attrezzature ed iniziamo a prepararci. Un gruppetto formato da Pamela, Stefano, Adriano ed io sara’ destinato all’armo della grotta. Andrea sara’ con noi a supporto. Il resto del gruppo sara’ con i corsari per assisterli nei loro primi “passi” su corda. Noi della squadra d’armo terminiamo di prepararci poi ci avviamo alla grotta con tutti gli zaini dei materiali. Gli altri indugiano al sole e assistono gli allievi nella vestizione della loro attrezzatura. All’ingresso della grotta troviamo una sorpresa, ci sono gia’ delle corde messe. Qualcuno e’ in grotta, speriamo non siano un gruppo troppo numeroso. Digerita l’informazione vediamo di organizzarci. Visto che tutto il primo tratto della grotta e’ possibile armare i salti sia da un lato che dall’altro, decidiamo di armare comunque con le nostre corde sfruttando i numerosi attacchi disponibili. Sistemati i primi 2 salti vediamo il resto del gruppo arrivare alla spicciolata. Noi abbiamo terminato quindi attraversiamo la prima sala ed andiamo ai primi pozzi lunghi. Il gruppo prima di noi ha scelto di scendere per il primo pozzo che si incontra, non per il classicissimo 19 che e’ poco piu’ in la’. Nel primo pozzo non c’e’ possibilita’ di mettere 2 corde quindi per il momento desistiamo. Stefano e Pamela vanno ad armare il 19. Io scendo per il primo pozzo. Una volta alla base del pozzo proseguo per il meandro fino al salto successivo dove ritrovo i miei amici armatori. Faccio i complimenti a Pamela perche’ e’ stata lei stavolta a cimentarsi con l’armo acrobatico del pozzo da 19. Sono tutti fermi sopra al salto perche’ hanno sentito delle voci in avvicinamento. Sono gli speleo misteriosi che ci hanno preceduto nell’armo della grotta, sembra stiano facendo ritorno verso l’uscita. E’ proprio cosi’, in pochi minuti ci raggiungono. Ci salutiamo, non ci conosciamo ma sembrano simpatici. Sono in 2, sono di Segni e sono la totalita’ dei soci del neonato gruppo speleologico di Segni. Visto che ora disarmeranno i pozzi, torniamo indietro con loro per sistemare le nostre corde. Loro risalgono per il primo pozzo mentre io li precedo passando per il 19. Ecco il primo “segnano” che esce dal primo pozzo. Purtroppo non ricordo il loro nome pero’ approfitto per mandargli i miei saluti e per rinnovare l’invito a contattarci per fare qualche attivita’ speleo assieme.
dscf2100 Dopo averli salutati riprendiamo con le nostre attivita’. Adriano recupera il necessario e scende ad armare il primo pozzo, io scendo giu’ di nuovo e do una mano ad armare i salti successivi, quindi risalgo fino all’ingresso. Il gruppo corsari ha finito di fare esercizi sui saltini all’ingresso. Ora i nostri allievi sono pronti a cimentarsi con la grotta vera e propria. Li lascio andare mentre mi cimento con una foto dell’ingresso.dscf2104 Quando ho terminato di armeggiare con fotocamera e cavalletto le attivita’ ancora fervono nelle vicinanze.dscf2106 Boh!dscf2109 L’armo e’ terminato, riuniamo i gruppi e diamo una mano nel seguire i nostri corsari. Ecco una agguerritissima Martina al passaggio di un frazionamento. dscf2113 Non so chi, non so dove…dscf2114 Una Alice in incognito freddoloso.dscf2115 La foto di gruppo delle lunghe luci!dscf2116 Maurizio ed Alice si prestano gentilmente per una foto restando immobili per svariati secondi fino ad un mio cenno. dscf2127 Ancora Maurizio ma stavolta in compagnia di Martina.dscf2128 Anche con lei riesco ad ottenere la pazienza di una foto!dscf2130 Scaliamo tutti di una posizione, io vado dove era Maurizio e proseguiamo ad assistere Martina nella discesa. Mentre noi siamo affaccendati in questi passaggi su corda con Martina, Alice e Raffaella, un gruppetto, guidato da Max, ha continuato per la grotta. Tra loro ci sono Marta e Valerio, arriveranno sicuramente fino al Marilu’ percorrendo il fantastico meandro, uno dei piu’ belli che conosca.  dscf2132 Fabio fa assistenza nel tratto che precede la mia postazione attuale.dscf2135 E’ la volta di Raffaella col suo sorriso esplosivo!dscf2136 Arrivata a me la lascio proseguire con l’assistenza del buon Maurizio che attende paziente in una posizione scomodissima.dscf2138 Mi affaccio a vedere sotto, all’arrivo del pozzo. Ci sono Stefano e Martina che ci aspettano per continuare.dscf2141 Raffaella mentre affronta l’ultimo frazionamento prima di arrivare a raggiungere Martina.dscf2142 Alice dubbiosa?!?dscf2143 Ora siamo tutti alla base del pozzo. Si puo’ pensare ad uno spuntino. Sentiamo vociare, sono i nostri esploratori che ritornano dalla visita fino al Marilu’. Anche se questa foto e’ sfocata la lascio lo stesso poiche’ e’ la prima che ho con Marta in questa grotta.dscf2144 Foto ricordo con alone nero.dscf2146 Stefano H2O, il piu’ organizzato, prepara una ottima minestrina, faccio in tempo ad assaggiarla prima di ripartire. Complimenti al cuoco!dscf2147 Anche questa la tengo, Stefano si vede benone, la macchia gialla e’ Paola mentre attraversa la pozza cercando di non bagnarsi i piedi.dscf2150 Raffaella vittoriosa e soddisfatta.dscf2151 Visto che mi porto in giro il cavalletto, tanto vale sfruttarlo. Di tempo ne abbiamo, c’e’ un poco di fila ai pozzi.dscf2152Siamo alla base del primo pozzo. Inizio a sentire freddo. Dalle voci alla base del 19 sento che si sta liberando. Decido di risalire da quella parte. Invito Alice a seguirmi e lei viene con me. Mentre aspettiamo che Stefano Astico risalga facciamo delle foto. dscf2154 E’ sempre in incognito, pero’ vi assicuro che e’ lei!dscf2155 Eccola a viso scoperto.dscf2156 Tento di cogliere Alice mentre risale ma e’ troppo svelta e non riesco altro che a riprendere una lieve oscillazione della corda…un vero e  proprio fulmine! dscf2159Rimaniamo indietro per fare il disarmo. Quando usciamo e’ gia’ notte. Le nostre corsare sono stanche ma soddisfatte. dscf2162 Fuori trovo che anche Maria ci ha raggiunti, ne son contento.dscf2164 Stefano, dopo avergli fatto compagnia in macchina all’andata praticamente non ci siamo piu’ visti finora.dscf2165 Pamela mi ruba la fotocamera e mi riprende mentre cerco con fatica di far girare la ghiera del delta.dscf2166 Max ha terminato di verificare il materiale ed ora si appresta a cambiarsi.dscf2169 Sistemato tutto il materiale e rivestiti panni asciutti siamo pronti per la cena. In paese la nostra meta fissa e’ la Sbirra. Una volta parcheggiati in pochi passi siamo li’, pronti per un sano ed abbondante pasto rifocillatore.dscf2172 Anche Paola ci ha raggiunto insieme a Maria, anche lei la rivedo con piacere. Andrea per non sbagliare prende posto tra le 2 ali della tavolata cosi’ da non perdere nulla di quel che passera’!dscf2173 La cena si svolge allegra ed abbondante di buon cibo, proprio come avevo sperato. Stavolta ci fanno assaggiare anche una specialita’, le fettuccine con farina di castagne, niente male.dscf2175 Faccio un ultimo giro di foto della tavolata poi ripongo la fotocamera, per oggi basta.dscf2177Come tutte le cose belle (e per fortuna anche quelle brutte) alla fine anche la cena termina. La breve passeggiata fino al parcheggio mi scuote dal torpore post-pasto. Al ritorno vado ospite di Andrea e Pamela. Non credo di essere stato molto di compagnia ma ad ogni modo in qualche maniera Andrea ci porta fino ad anagnina dove recuperiamo la macchinetta di Pamela per l’ultimo tratto (grazie Pamela!) fino a casa mia. Altro da dirvi non ho se non il solito, alla prossima!

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56° Corso SCR – Le piane – 25/10/2015

Prima uscita di corso con tanti di noi, piu’ i nostri corsisti, Raffaella, Alice, Marta, Martina e Valerio .

Come e’ tradizione la prima uscita di corso si fa alle Piane. Stefano e Pamela vengono sotto casa mia, poi ci imbarchiamo tutti nella capace auto di Stefano e proseguiamo per Settebagni dove abbiamo appuntamento con il resto del gruppo. Dopo saluti e rapida colazione finiamo di comporre le macchine e ci avviamo verso Orvieto. Appena usciti dalla autostrada facciamo tappa al bar “fico” di Orvieto per prendere fiato e ricompattarci controllando di aver perso nessuno per strada. dscf1592 Io rifaccio colazione tanto per non perdere l’abitudine, il resto del gruppo si rilassa, ognuno come puo’.dscf1597 Riprendiamo le macchine per l’ultimo tratto di strada. Quando passiamo accanto a Prodo scatto una foto dal finestrino, il minimo perche’ non non si dica che l’abbiamo ignorata!  dscf1598 Il signore anziano Giorgio e’ con noi con tutta la sua inarrestabile carica di ottimismo. Pamela cerca inutilmente di controllarne le intemperanze.dscf1600 Il driver e’ serissimo, riesce a sorridere solo quando supera i 200 km/h!!!dscf1601 Altra sosta a Titignano per recuperare altri componenti del gruppo, i mai domi Astici piu’ Stefano H2O e Rosa. Qui intanto abbiamo Adriano e Fabio all’interno della versatile ed inossidabile “Gimmi”dscf1602 Stefano H2o si presenta ai corsisti.dscf1604 Panoramica corsistica!dscf1606 Gli Astici, Stefano&Paola!dscf1610 Rosa e’ gia’ pronta in pigiama, vicino il Giorgio che scruta l’orizzonte. Nelle retrovie Fabio err Direktor che fa le coccole alla sua Gimmidscf1612 Pamela vi manda i saluti!dscf1615 Si parte per la grotta. Dobbiamo subito fare qualche manovra perche’ incrociamo delle macchine, di cacciatori probabilmente.dscf1616 Il lago, ogni volta che passiamo per di qua gli scatto una foto, tutto fa!dscf1620 Siamo finalmente arrivati nei pressi della grotta non manca altro che prepararsi per l’avventura.dscf1621 Le nostre corsiste ci guardano titubanti, e adesso?…, sembrano chiedersi.dscf1623 L’imperturbabile Adriano.dscf1625 Di nuovo Pamela che vi manda i saluti. Bravona!dscf1627 Stefano, il mago di Az, si prepara, oggi c’e’ abbondanza di “Stefani”, sono ben 3.dscf1630 Siamo quasi pronti, un po’ di relax e di concentrazione prima di affrontare la perigliosa prova.dscf1632 Stefano Astico sembra titubante ma e’ solo apparenza.dscf1634 Stefano H2O e’ prontissimo.dscf1636 Fabio sta facendo le ultime carezze a Gimmi, e’ pronto anche lui.dscf1638 Oramai siamo tutti.dscf1641La foto di gruppo come poteva mancare?!?dscf1644 Ci avviamo all’ingresso della grotta.dscf1646 Breve sosta all’uscita.dscf1649 Poi spiegone di Fabio ai corsisti tutti per le ultime raccomandazioni ed indicazioni ai corsisti.dscf1658 Un gruppo compatto ed attento.dscf1662 Con le sue capacita’ oratorie il Fabio cattura l’attenzione di tutti noi.dscf1663Max da’ una rapida lettura della carta col rilievo della grotta ed insieme si fa il ripasso del giro che faremo.dscf1664 Stefano H2O fara assistenza durante la discesa.dscf1665 Per primo scende Giorgio.dscf1668 Subito dopo mi intrufolo anche io, devo fare le foto ai corsisti mentre passano la loro prima strettoia, e’ un must!dscf1669 Raffaella e’ la prima a cimentarsi con successo.dscf1676 Poi e’ la volta di Valerio.dscf1678 Eccolo, anche lui soddisfatto dopo il terribile pertugio.dscf1680 Max, la conosce cosi’ bene la strettoia che nemmeno si sporca nel passarla.dscf1682 Martina ne esce vittoriosa.dscf1684 Ma…chi e’?dscf1688 Ma non e’ altri che Pamela! Luminosissima Pamela!dscf1691 Il gruppo in attesa alle mie spalle si infoltisce.dscf1695Nel frattempo passa Paola che offre assistenza al passaggio di Marta.dscf1700 Siamo tutti? Si puo’ partire.dscf1707 Il primo tratto dopo la strettoia fa tirare il fiato…dopo tutto non e’ cosi’ difficile questa grotta sembra pensare Valerio guardando il comodo corridoio che ci apprestiamo a percorrere.dscf1711 Il morale e’ alto e comunque un sorriso non guasta mai.dscf1712 Stefano si esercita nel lancio dello zaino. dscf1713 Si inizia a vedere qualche concrezione.dscf1716 Si forma la fila, il tratto comodo e’ terminato, ora ci sara da divertirsi.dscf1721 Io intanto colleziono sorrisi.dscf1724 Siamo al primo passaggio un poco aereo. Con un po’ di attenzione lo passiamo senza problemi.dscf1734 Intervallo…dscf1740 Panoramica….dscf1752 Continuiamo su e giu’ per rocce e buchi vari. Altro che “le piane”!dscf1756 Ogni tanto scatto qualche foto ma senza richiedere ai miei amici di stare immobili, quindi raramente potro’ mostrarvi foto senza ombre fumose.dscf1759 Pero’ questa mi piace ugualmente, che ne pensate?dscf1761 Si cammina e ci si arrampica senza sosta.dscf1768 Il punto 17!dscf1769 Il muretto di colonne.dscf1777 Il passaggio del signore anziano Giorgio e’ sicuramente da riprendere. dscf1781 Finalmente e’ l’ora di uno spuntino, il mio stomaco iniziava a brontolare.dscf1789 Si tratta di una breve pausa, appena rifocillati ripartiamo come missiletti.dscf1792 Siamo nei pressi della sala delle meraviglie. Decidiamo che vale la pena una piccola deviazione per ammirarla.dscf1799 Dopo una interessante risalita si sbuca nella sala delle meraviglie dove sostiamo per meravigliarci.dscf1806 Alcune delle meraviglie che pendono sopra le nostre teste.dscf1810 Un momento di raccoglimento.dscf1813 Altre meraviglie meravigliose.dscf1817 E ancora altre.dscf1818 Non riesco a fermarmi e continuo a scattare senza posa.dscf1822 Qualcuno mi tolga la fotocamera!dscf1830 Ancora una poi basta!dscf1834 La visita alla sala delle meraviglie e’ terminata, pianin pianello ce ne torniamo indietro a recuperare gli zaini ed alcuni del gruppo che non hanno voluto meravigliarsi.dscf1835 Visto che Pamela si presta a fare la illuminatrice io continuo ad imperversare.dscf1836 La faccio nascondere dentro gli anfratti e lei gentilissima accondiscende alle mie stranezze.dscf1837 Anzi, trova anche modo e voglia di regalarmi un sorriso.dscf1838 Si riprende il giro, Raffaella mentre aspetta il suo turno per passare un punto un poco stretto tra le stalagmiti.dscf1841 Martina si appresta a passare subito dopo.dscf1843 Raffaella ancora, con Max che fa capolino giu’ in fondo tra le stalattiti.dscf1845 Quelli del piano di sopra stanno dando una festa, stasera.dscf1851 Qui dice “uscita”, ma ci sara’ da crederci?!?dscf1854 Noi in realta’ non desideriamo uscire, stiamo cercando invece la celeberrima sala dei vortici.dscf1863 Attimo di sosta.dscf1870 Pipistrello dormiente.dscf1879 Al momento non ci ricordiamo proprio bene bene la strada per la sala dei vortici. Dopo un summit decidiamo di dividerci, Max ed io andremo velocemente avanti a vedere dove sbuchiamo seguendo una delle tante deviazioni che ci is presentano. Gli altri vedranno se proseguire per un altro percorso o aspettarci. Il nostro giro e’ proprio un giro, ci riporta al punto di partenza dopo pochi minuti! In breve ci ritroviamo tutti di nuovo assieme, ma con le idee piu’ chiare. Riprendiamo da dove ci eravamo interrotti. Arriviamo al famigerato traverso che ricordavamo e stavamo cercando. Lo armiamo con una corda e facciamo passare i nostri corsisti. Il resto del gruppo riposa mentre io li riprendo.dscf1883 Quartetto di eroi.dscf1888 Gli Astici in tutto il loro splendore.dscf1894 Pamela in primissimo piano!dscf1895 Il passaggio del traverso.dscf1902Ancora qualche su e giu’, qualche metro di galleria e finalmente ci siamo, la celeberrima sala dei Vortici. Ci fermiamo ad ammirarla. Staremmo anche di piu’, ma oggi la sala e’ stipata di pipistrelli che tra l’altro risultano molto infastiditi dalla nostra intrusione. Sono veramente tanti e sono ammucchiati proprio nella zona in fondo a sinistra dove ci sarebbe la seconda via di accesso alla sala, quella che volevamo percorrere per completare il giro. Desistiamo dal raggiungerla e torniamo indietro per la strada appena fatta.
dscf1904 Il passaggio al contrario del traverso e’ solo una formalita’ per i nostri formidabili corsari! In breve tempo siamo nei pressi dell’ultimo tratto, quello che preclude all’uscita.dscf1920 Usciamo che e’ gia’ buio, per fortuna non e’ molto freddo, ci cambiamo senza particolare fretta.dscf1931 Un selfie post grotta con Pamela, come poteva mancare?!?dscf1933Il quartetto delle corsare, stanche ma felici.
dscf1937Dopo esserci cambiati facciamo un veloce spuntino, tanto per ingannare lo stomaco in attesa della cena. Ad Orvieto ci attende il buon Simone per portarci in una locale pizzeria per rifocillarci. A questo punto ho riposto la fotocamera in modo che potesse gustare un meritato riposo dopo il superlavoro della giornata. Dopo la piacevole cena c’e’ poco o nulla da raccontare che possa dare maggior lustro ad una gia’ splendida giornata, quindi non mi rimane che salutarvi augurandoci, alla prossima!

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Narnia – Grotta del Pretaro – 1/11/2015

Gita alla grotta del Pretaro con Lino, Mattia, Claudio, Giovanni ed io.

Oggi e’ l’ultimo giorno del raduno Narnia2015 ed io lo marino per andarmene in grotta! Sarei dovuto tornare al pozzo miesole ma ieri sera Andrea mi ha detto che l’uscita e’ stata soppressa quindi ho optato per andare al Pretaro, la grotta di “casa”! La mattina al Roby Bar incontro Lino il quale mi conferma l’uscita al Pretaro, e’ in attesa di Mattia da Narni con il resto del gruppo. Quando, verso le 10, arrivo al parcheggio vicino la grotta trovo Mattia con altri 2 speleo. Fermo la macchina e vado a salutarli. Faccio cosi’ conoscenza con Claudio e Giovanni, di Altamura se ben ricordo. In breve arriva anche Lino e siamo pronti a partire. Entriamo in fila indiana, i nostri ospiti vanno spediti e non sembrano avere difficolta’ di sorta. Bene, faremo una bella visita. Giovanni in particolare e’ armato di fotocamera e la usa piu’ spesso e meglio di me, motivo per cui dopo un poco ripongo la mia lasciando la presente relazione pressoche’ sguarnita di immagini.dscf2065 Facciamo un bel giro vedendo anche diramazioni che di solito non ci soffermiamo a vedere. Arriviamo alla sala del The e proseguiamo per la sala Utec. Anche la risalita strettina che precede la sala Utec viene passata in scioltezza dai nostri nuovi amici. Li porto fino al “trivio” dove trovammo le cacche di animale. Dopo qualche spiegazione sui lavori fatti in passato ce ne torniamo verso l’ingresso, dobbiamo essere fuori per ora di pranzo. Solo vicini all’uscita recupero la fida fotocamera e immortalo Mattia e Claudio al pozzetto.dscf2069 Per recuperare un po’ la situazione esco per primo e mi piazzo davanti all’uscita per fare strage di foto a tutti.dscf2070 Ecco Claudio.dscf2071 Quindi e’ la volta di Lino.dscf2073 Un ultimo sforzo ed e’ fuori anche lui.dscf2074 Ora e’ Giovanni che fa capolino.dscf2079 Visto che e’ il fotografo ufficiale dell’uscita, si merita piu’ foto!dscf2080 Eccolo fuori.dscf2081 Buon ultimo Mattia.dscf2082Eccolo che salta fuori con la consueta agilita’.
dscf2083 Un sorriso e’ quello che ci vuole.dscf2086 Ci cambiamo svelti per poi andare a prendere qualcosa assieme da Roby Bar.dscf2087Una bella uscita fatta con piacevolissime persone. Di meglio non avrei potuto chiedere. Alla prossima!

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Narnia – Pozzo Miesole – 31/10/2015

Breve uscita al pozzo Miesole con Piero, Simone, Giuseppe, Giulio e alcuni partecipanti al raduno Narnia2015.

Parto presto da Montebuono, senza aspettare che da Narni arrivi tutto il gruppo. Devo rientrare a casa per ora di pranzo e non posso rischiare di partire troppo tardi. Arrivo alla grotta con largo anticipo sul gruppo, mi vesto e mi avvio.
dscf1938 Sono pochi passi sino alla grotta ma scatto tante foto per documentare!dscf1939 L’attacco del sentiero che porta alla grotta.dscf1940 Laggiu’ tra gli alberi si intravede il buio di pozzo Miesole.dscf1941 Ecco il recinto che lo delimita.dscf1942 Strano, dal lato dove armiamo di solito c’e’ nulla. Mi guardo attorno, stavolta hanno armato dall’altro lato. Benone, cosi’ avro’ modo di divertirmi di piu’. Torno veloce alla macchina, prendo le corde e torno alla grotta.dscf1943 Come da legge di Murphy ho le corde ma non gli attacchi, quindi devo ingegnarmi con gli armi naturali. Parto mettendo un anello di corda intorno al gigantesco tronco che si affaccia sul pozzo, poi scendendo mettero’ un frazionamento sul tronco subito sotto. dscf1944 Ecco la corda messa dai miei amici.dscf1945 Inizio a scendere. La mia 20 basta a malapena per arrivare al primo frazionamento. Mi aggancio la’ e continuo a scendere sulla corda che arriva dall’altro lato.dscf1946 Sono alla biforcazione, sono sceso qualche metro in piu’ per potermi dondolare spingendomi sulla parete e raggiungere l’altra corda. Ora devo risalire per raggiungere il frazionamento e legarvi la mia corda. dscf1949 Ecco i 2 rami che arrivano alla sala principale del pozzo Miesole. A sinistra quello piu’ grande, ora e’ parzialmente ostruito da un albero che vi e’ caduto dentro. A destra quello piu’ piccolo, dove scendiamo solitamente. La corda infatti prosegue da quella parte.dscf1950 Eccolo!dscf1951 Passo il deviatore e in poco sono a terra in cima al cono detritico che ingombra tutta la parte centrale della vasta sala. Mi fermo ad osservare il tronco caduto.dscf1955 Faccio un rapido giro di foto attorno attorno alla sala.dscf1960 Non posso soffermarmi molto, a breve arriveranno gli altri e non posso rischiare di restare bloccato giu’ e/o di essere di intralcio.dscf1961 La nicchia dove spesso ho trovato una folta colonia di pipistrelli. dscf1964 Inizio a risalire.dscf1967 Forse il deviatore andrebbe un poco piu’ lungo ma se si sta attenti va benone anche cosi’, non stiamo a cavillare.dscf1968 Risalgo sulla mia corda, mi sgancio dal frazionamento ed inizio a salire. Ora non rischio piu’ di rallentare il gruppo in arrivo, posso prendermela comoda.dscf1970 La mia maniglia!dscf1972 La mia fotocamera dice che con l’impostazione che ho appena settato riuscira’ ad eliminare il flash di luce dell’esterno. La sento che fa 3 o 4 scatti e poi elabora per qualche secondo, questo e’ il risultato.dscf1974 Non sembra pessimo, ci riprovo.dscf1976 E mi ci faccio anche un selfie, pero’ e’ difficile sembrare rilassati quando stai lentamente ruotando a testa in giu’ per tenere le braccia stese in alto!dscf1977 Sono all’albero a togliere la corda quando arriva il gruppone da Narni. Termino il mio lavoro poi li raggiungo.dscf1981 Ecco Giuseppe! Simone e’ gia’ sceso giu’, non ho fatto a tempo ad inquadrarlo.dscf1982 Piero lo becco sulla corda poco prima che scompaia.dscf1984 Sono davvero tanti ci metteranno un bel po’ a scendere e risalire tutti.dscf1985 Mentre continuano a scendere in rapida successione, consiglio di mettere una seconda corda dove sono sceso io. Giulio, che mi sono scordato di fotografare, corre alla macchina a prendere la corda poi iniziamo a sistemarla assieme. Lo lascio a mettere il cordino alla pianta sotto e poi scendere pero’ dopo un po’ torna indietro. Ha un capogiro, in queste ultime settimane si e’ molto stancato tra lavoro e supporto alla organizzazione del raduno, ora e’ quasi stremato e non si sente di scendere. Mentre lui riposa Giuseppe prende il suo posto e termina il lavoro. dscf1986 Intanto la coda di speleo si e’ quasi esaurita. Forse dopotutto non ci metteranno molto. Ad ogni modo la seconda corda ora c’e’ e se vorranno potranno utilizzarla.dscf1987Giulio si e’ un po’ ripreso ma non pensa di scendere. Terminiamo assieme di rifare la mia corda e poi saliamo alla macchina. Facciamo qualche chiacchiera mentre mi cambio poi lo saluto e torno a casa, mi attende il pranzo e poi la “trasferta” a Narni per il raduno. Una breve uscita buona per smaltire l’alcol ingerito la sera prima!

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SpeleoNarnia 2015 – 31/10/2015

Fantastico raduno speleo a Narni con tanti tanti amici!

Giovedi’ 29 ottobre – Il primo giorno
Finalmente e’ iniziato SpeleoNarnia2015! E’ un giorno piovoso e faccio un salto solo per orientarmi e poi torno a casetta, in quel di Montebuono. Un rapido passaggio in segreteria,
img_3304e poi a vedere lo speleobar, poco distante.img_3305 Breve giro e sono in direzione del parcheggio per tornare indietro.img_3306 Inizia a fare sera, il cielo sembra abbia intenzione di sgombrarsi dalle nuvole. img_3309 La vista dal parcheggio.img_3310

 

 

 

 

Venerdi’ 30 ottobre – Si inizia a fare sul serio!

E’ mattina, il tempo e’ bello. Betta ed io arriviamo la mattina presto in compagnia di Luna, la nostra cagnolina, e Whisky, un cane nostro ospite in questi giorni.img_3318 Non so…pero’ suona bene!img_3319 La visita ad uno dei posti dove sono ospitati gli stand materiali. Parcheggiamo fuori Luna e Whisky e partiamo in visita.img_3320 Al piano di sopra ci sono stand piu’ “librici”, visitiamo anche loro.img_3322 Dopo lo stand materiali ci spostiamo con tutta la truppa a “San Domenico” dove c’e’, tra l’altro, la mostra fotografica su Pasquini organizzata dall SCR.img_3324 Lo stand delle cavita’ artificiali con Carla e Carlo.img_3325 Lo stand con in vendita il libro dedicato all’indimenticato Lucas ed alla grotta a lui dedicata da Paolo. Ambra e’ molto contenta di essere fotografata!img_3326 Lo stand di “La Venta” con Teresa e Roberto a presidiarlo.img_3327 Girin girando ci e’ venuta fame, andiamo allo speleobar a vedere se c’e’ gia’ qualcosa di pronto. Ci fermiamo “casualmente” vicino allo stand dei miei amici di Sacile-Pordenone e dintorni. Sono in preparazione tante bonta’.img_3330 Alberto e’ uno dei cucinieri piu’ attivi.img_3332 Paku sta iniziando ora a svegliarsi deve aver iniziato i festeggiamenti gia’ da ieri.img_3334 Dopo lo spuntino di pranzo dove mischiamo allegramente arancine siciliane, frittura mista teatina ed altre delicatezze da mezza Italia, lascio Betta con i cani a riprendere fiato ed accompagno Gabriele alla ricerca di un bancomat.img_3335 La via principale di Narni.img_3336 Ritornato al bar incontro i miei amici, Erika e Marcello, ci siamo conosciuti al raduno a Pertosa. Ora abbiamo raddoppiato, chissa’ se capitera’ di andare in grotta assieme!img_3337 La mostra dedicata a Giorgio Pasquini. Gianni e’ in compagnia di uno dei protagonisti delle foto presentate. Sono lui e la moglie, entrambi in forma…la speranza e’ di arrivare anche noi a frequentare i raduni ancora per molto come fanno loro!img_3339 Eccoli ancora  mentre osservano le foto che per noi sono “storia” mentre per loro sono ricordi piu’ o meno cari perche’ li hanno vissuti in prima persona.img_3341 Maria e Gaia nell’altra zona, la mostra della porta accanto!img_3343 Gianni in tutto il suo splendore.img_3345 Arriva anche Gabriele. Tra poco c’e’ la presentazione della esplorazione a CampoVano.img_3346 Nerone che simula stanchezza!img_3350 Un allegro trio del GGCR. Stavolta grazie a loro ho ricordato perche’ mi sembravano facce familiari. Magari la prossima volta imparero’ anche i loro nomi…per intanto, arrivederci in grotta!img_3354 Gianluca, un incontro inaspettato ma lieto. Scambia qualche chiacchiera con Stefano in attesa arrivi il momento del suo intervento su CampoVano.img_3355 La platea al momento non e’ molto gremita ma tra poco lo sara’, la sua e’ una relazione molto attesa.img_3356 Speriamo di non disturbare chi riposa…img_3358 Ci siamo quasi.img_3359 Nerone fa l’introduzione in sublacense con sottotitoli in narnese!img_3360 Dopo l’intervento di Gianluca, un lieto incontro, le mie belle strettoiste di fiducia, Matilde e Vincenzina. Sorridono soddisfatte del loro primo raduno.img_3361 Un attimo di riposo allo speleobarimg_3363 Pollo! L’unico ed il solo! Qua e’ di casa, non poteva mancare.img_3364 Fabio e Valentina di passaggio dalle nostre parti.img_3366 Alberto, il nostro fornitore di vino.img_3367 Un graditissimo incontro, Clarice. Temo non potremo andare in grotta assieme ancora per qualche anno, ma e’ assente giustificata, la famiglia e’ in crescita! Siamo all’ingresso dell’edificio dove si terra’ la presentazione del libro dedicato a Lucas, il nostro amico messicano da poco tragicamente scomparso.  img_3368
Lucas, ve lo presento “rubando” la foto dal libro, tempo fa e’ stato barbaramente ucciso. 20151102_164710_resized

Paolo, con il fiuto e la tenacia che lo contraddistingue, ha fatto quello che gli riesce meglio, ha trovato una grotta, una bellissima grotta, e’ l’ha dedicata a Lucas. Con l’aiuto di altri amici ha poi confezionato un libro per presentare la grotta il cui ricavato andra’ a sostegno della famiglia di Lucas. Grande Paolo!
20151102_164631_resizedDopo il doveroso seppur triste momento in ricordo di un amico non piu’ tra noi, ci avviamo mesti verso lo speleobar. La confusione e l’allegria del luogo dilava lentamente la tristezza. Uno storico incontro, Simone e Cristiano, finora si erano frequentati solo tramite social network, conoscersi de visu e’ decisamente meglio. Suggelliamo l’incontro con un brindisi.img_3370 Claudia, Laura e Giancarlo sono con noi, anche loro sostano per uno spuntino.img_3371 Luca si presenta a Vincenzina.img_3372 Arca, anche detto Stefano, ci scambiamo le foto, lui dovrebbe averne una uguale ma con me come protagonista.img_3374 Il gruppone di Buio verticale. img_3378Intanto lo Speleobar inizia ad essere gremito.img_3382 Simone mi assicura che e’ tutto ok.img_3383 …e allora ci scappa il selfie!img_3384 Potevo negarmi una foto con le belle strettoiste!?! Dopo questo per noi si e’ fatta ora di rientro. Mentre il clima della festa va pian piano maturando sino alla apocalisse finale, noi, Betta, io ed i cani sgattaioliamo via verso gli ascensori e quindi alla macchina. Confesso che se fossi rimasto ancora per qualche bicchiere non sarei piu’ stato in grado di guidare!img_3385

 Sabato 31 ottobre – L’apoteosi

La mattina dopo ci ha visti…assenti! Infatti la mattina, contrariamente a quanto e’ nella mia tradizione dei raduni, sono andato in grotta. Ho fatto una veloce scappata al Miesole, ma quella ve la raccontero’ a parte. Il pomeriggio quindi siamo ritornati alla festa e cominciato il solito andirivieni su e giu’ per la via principale di Narni a visitare gli stand materiali per qualche acquisto, al teatro, al cinema ed altri luoghi per seguire interventi e/o filmati. Simone, nonostante le ore piccole della notte scorsa e la grotta fatta la mattina e’ ancora arzillo, si merita bene la foto accanto alla scritta “l’invulnerabile”!img_3387 Ecco Claudio! Arrivato fresco fresco da Roma! Faccio a tempo a scattare anche a lui una foto beneaugurante con “l’invulnerabile” poi proseguiamo per i nostri giri. Ogni tanto il Claudio scompare nella calca perdendosi in chiacchiere con qualche amico pero’ poi ci ritroviamo.img_3388 Ella, mi spiace ma non so il suo nome, la incontro allo stand materiali mentre faccio un piccolo acquisto. Come faccio da sempre, provo a chiederle uno sconto. Lei, sempre sorridente, mi risponde che finora ha fatto sconto solo una volta ad uno speleo che le ha scattato delle belle foto. A sentire quel che dice, Io mi cimento subito, speriamo le piaccia. Aspettero’ il prossimo raduno per un responso! Intanto, per piacere, aiutatemi mandando commenti lusinghieri a questa foto!!!img_3389 Ritorniamo allo Speleobar per un rinfresco. L’aria viene squassata da un rumore assordante di tamburi. Sono dei ragazzi in costume che battono sui loro tamburi con inusitata energia. Luna ne e’ contentissima e si nasconde tremante sotto il tavolo. Provo a scattare una foto ai tamburini ma sono troppo veloci per la mia fotocamera. Ve la giro cosi’ come e’ venuta. img_3390 E’ quasi ora di cena, pero’ non possiamo perdere la presentazione “Cucco Libero!”, ovvero la storia della esplorazione di tutte le nuove zone del Cucco. Un lavoro immane presentato con giusto orgoglio dai perugini.img_3393 Il teatro e’ gremito.img_3395 Il teatro e’ niente male, faccio un giro di foto per mostrarvelo.img_3397 La platea e’ piena, anche le balconate vanno pian piano riempiendosi.img_3398 Facendo un giro trovo tante facce sorridenti e mi sbrigo a ritrarle. I sorrisi non devono andar sprecati!img_3399 Il trio di prodi che presenta Cucco Libero!img_3402 Loro non li conosco, pero’ il costume una foto la merita, complimenti!img_3403 Gabriele aveva promesso mi avrebbe regalato un attacco, eccolo che mantiene il suo proposito. Una foto per documentare il toccante momento e’ d’obbligo.img_3404 Claudia e Veruska in versione Halloween, sono pronte a festeggiare.   img_3405 E’ arrivata ora di cena, lo Spelobar inizia ad animarsi nuovamente. Le strettoiste sono in prima linea come al solito.img_3406 Marco, che piacevole sorpresa!img_3408 Lo vedo da sempre ai raduni ma la mia memoria, oltreche’ annebbiata dall’alcol non potra’ mai arrivare a fissare il suo nome. Comunque e’ presente ogni volta a rallegrare i raduni e tanto basta per meritarsi una foto.img_3409 Marco da’ il via ai brindisi senza fine. Si vede che e’ pronto a tutto.img_3410 Stefano con Rosa pipistrellata presa di spalle, stanno decidendo cosa gustare per cena.img_3412 La ressa e’ al punto giusto, si mangia, si beve, si chiacchiera…inizia la festa.img_3413 Anche stasera pero’ per noi il tempo e’ tiranno e dobbiamo lasciare i nostri amici proprio sul piu’ bello. Auguro loro di divertirsi anche per me e poi andiamo. Una ultima foto di Betta con Claudia poi ci avviamo alla macchina per tornare in quel di Montebuono.img_3416

Domenica 1 Novembre – Fine dei giochi

Il giorno dopo disertiamo completamente il raduno. In compenso me ne vado di nuovo in grotta a visitare il Pretaro con alcuni amici. Anche di questa uscita vi rendero’ conto in una relazione a se.

Con il ritorno a Roma si chiude definitivamente anche questo raduno. Sono stato felice di esserci stato. Un saluto a tutti e…sempre di piu’…alla prossima!

Pubblicato in amici, convegno, speleo | Commenti disabilitati su SpeleoNarnia 2015 – 31/10/2015

Grotta Doli – 28/08/2015

Grotta Doli con Gabriele per fare il rilievo.

Questa e’ l’uscita che suggella ed archivia le vacanze estive! E’ venerdi’, siamo solo Gabriele ed io. Scopo dell’uscita e’ di fare il rilievo del ramo principale della grotta Doli. La mattina ci incontriamo al piazzale di monte Livata. La mia attesa e’ abbastanza lunga perche’ purtroppo Gabriele ha bucato una gomma. Quando ci sentiamo pero’ ha gia’ risolto e sta salendo. Io inganno l’attesa mettendo ad asciugare la mia attrezzatura e la muta, tutta ancora fradicia dalle ultime avventure.dscf9807Al suo arrivo, dopo la colazione, facciamo una visita al simpatico negozio che vende tutti articoli naturali che hanno a che fare con le api ed il miele. Il ragazzo che con la famiglia gestisce il negozio ci mostra tutto e ci offre ospitalita’ se nel futuro avessimo bisogno di un punto di appoggio per le nostre uscite. Dopo questi preliminari andiamo sotto casa di Maurizio e ci prepariamo per l’avvicinamento in grotta. La breve passeggiata nel bosco e’ piacevole ed allietata dalla presenza di molti funghi che mi diverto a fotografare. Vi lascio con loro senza altri commenti. dscf9809 dscf9810 dscf9812 dscf9813 dscf9814 dscf9815 dscf9816 dscf9817 dscf9818 dscf9819 dscf9820 Usciti dal bosco ci avviciniamo alla grotta camminando a zigozago per verificare che non ci siano sfuggiti altri buchi. Alla fine eccoci alla grotta.dscf9824 Gabriele oggi sara’ l’unico protagonista delle mie foto. dscf9827 Eccolo pronto.dscf9828 Son pronto anche io! Prima di partire decidiamo i ruoli per il rilievo. Io mi occupero’ di segnare i punti sul mio quaderno, Gabriele manovrera’ il laser, la bussola ed il clinometro.dscf9829 Il particolare soffitto a tetto della prima saletta.dscf9832 L’arrivo di Gabriele.dscf9834 Un ragnetto con la sua sacchetta della spesa!dscf9836 Un anonimo ha lasciato precise indicazioni, per Nerone, presumo!dscf9838 Iniziamo la discesa.dscf9840 Il primo pozzo lungo.dscf9844 La partenza del 70.dscf9848 Una scaglia di mica brilla in mezzo al fango.dscf9850 Gabriele e’ sul terrazzino a meta’ pozzo. Finiamo di prendere i punti per il rilievo.dscf9852 Partiamo per il 70.dscf9858 La seconda parte del pozzo, dopo il frazionamento.dscf9861 Una simpatica figura scolpita nella roccia.dscf9863 Gabriele e’ sopra di me, lo aspetto per indicargli il caposaldo successivo.dscf9867 Arrivo in fondo al pozzo, inganno il tempo fotografando le rocce.dscf9876 Ecco l’arrivo di Gabriele.dscf9881 Termina di leggermi gli ultimi dati.dscf9884 La breve strettoia prima del pozzo successivo.dscf9886 Ed ecco il pozzo.dscf9887 Arte fangosa?!?dscf9888 Parto.dscf9889 Scendo fino alla prima cengia, la parte di pozzo sopra di me…dscf9890 …e quella sotto. Siamo quasi all’attuale fondo.dscf9891 Questa sabbietta adagiata sulle sporgenze della roccia lungo i pozzi mi fa ipotizzare che questi possano essere rimasti sommersi per lungo tempo ma e’ un pensiero ozioso, lascio agli esperti queste conclusioni.  dscf9894 Gabriele mi raggiunge. Il lavoro di rilievo procede.dscf9900 Siamo al fondo. Uno sguardo al grandioso lavoro fatto dai nostri amici, la fessura di pochi centimetri che ricordavo e’ scomparsa. Ora si passa quasi agevolmente. Mi affaccio ma senza forzare, l’esplorazione non e’ ancora conclusa.dscf9902 Dall’altro lato, dove abbiamo poggiato gli zaini ci dovrebbe essere un altro ambiente ma noi non ci passiamo quindi per ora lo lasciamo perdere.dscf9904 Alcuni resti della lunga permanenza durante i lavori. Sicuramente spariranno alla fine.  dscf9906 Dopo uno spuntino torniamo sui nostri passi. Salgo per primo su per il 70, mi fermo al frazionamento ad aspettare Gabriele. La parete sembra dilavata da un ruscellamento d’acqua che ha lasciato il fango a mo’ di stucco nelle piccole depressioni della roccia. dscf9908 Il breve tratto di corda sopra di me.dscf9918 Uno strano effetto del vapore che sembra avere una direzione.dscf9920 Subito dopo scompare per riprendere le consuete forme a nuvoletta. Chissa’ cosa era, magari solo un effetto dovuto alla mancanza di cavalletto e/o perizia del fotografo.dscf9921 Gabriele intanto si avvicina.dscf9934 Inizio a salire l’ultimo tratto. Gabriele mi segue.dscf9959Un attimo per riprendere fiato. Risaliamo poi il pozzo successivo. Da li proseguiamo vicini per limitare i danni di eventuali sassi.dscf9965 Eccoci alla saletta che prelude all’uscita.dscf9977 Una volta fuori mi apposto per riprendere degnamente l’uscita di Gabriele.dscf9979 Eccolo, stanco ma felice.dscf9988 L’ultimo sforzo ed e’ fuori.dscf9990 Un selfie assieme ce lo siamo meritato.dscf9991 Il sole sta calando ci dobbiamo affrettare se vogliamo ritornare con la luce.dscf9992 Arrivati sotto casa di Maurizio ci accorgiamo che davanti casa c’e’ la sua macchina. Andiamo a bussare. Ci apre sua moglie. Vorrei dire che le scatto una foto mossa per non violare la sua privacy, pero’ ammetto che e’ stato solo un caso!dscf9996 Maurizio ci attende ben pantofolato sul terrazzo. Sono arrivati da poco per trascorrere il fine settimana. Ci rilassiamo qualche minuto raccontandogli della nostra uscita e poi prendiamo commiato per andare a cena, la fame si fa sentire. dscf9997Andiamo a recuperare le macchine e scendiamo al ristorante di Valerio dove veniamo saziati come si deve. Il ritorno non sto a raccontarvelo, una tranquilla guidata notturna chiude una simpatica ed interessante giornata.

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