Palestra Calvi – 11/12/2016

Attrezzamento di una nuova via alla palestra di Calvi con Marika, Giulio, Lino, Gianni, Simone. Un salita su corda con Blu.

Oggi mi son preparato una giornata niente male. I miei amici si vedono alla palestra di Calvi per sistemare le pareti ed attrezzare qualche nuova via. Io ne ho approfittato per dare appuntamento la’ anche a mio fratello con i miei nipotini (li chiamo ancora nipotini anche se iniziano ad essere veramente poco “ini”!). Luna ed io partiamo da Roma dopo la colazione con Betta. Arriviamo a Montebuono verso le 9.30. Passo per il paese senza fermarmi, sono gia’ in ritardo per l’appuntamento. Arrivo al bivio per Santa Maddalena e prendo per il paese. All’incrocio continuo dritto fino ad un casale. Li’ la strada finisce quindi parcheggio la macchina in maniera che non dia fastidio. Strano…non vedo altre macchine, saranno arrivati i miei amici? Nel dubbio torno indietro all’incrocio e telefono. Con Giulio nemmeno ci provo, ha un pessimo rapporto con la tecnologia e raramente risponde al cellulare, Marika sicuramente e’ meglio, penso. Non mi sbaglio, mi risponde subito. In breve e’ spiegato l’arcano, loro sono saliti dalla strada per Calvi ed hanno lasciato le macchine da quella parte. Marika gentilmente viene a prendermi. Torno al casale, sistemo la macchina a modino e la vedo spuntare dal sentiero. Mi conferma che anche loro non sono arrivati da molto e che Giulio e Simone sono gia’ operativi. Mi cambio svelto, prendo lo zaino, pesantissimo, e la seguo fino alla parete. Arrivati sotto la parete trovo anche Gianni, non si e’ portato l’attrezzatura ma segue le operazioni dal basso perche’ tra poco dovra’ andare. Anche io ho poco tempo, al suo arrivo devo andare a prendere mio fratello a Montebuono. Sistemo il cellulare in vista e termino di prepararmi. Quando ho finito sembro un albero di natale speleo pero’ ho tutto il necessario per armare. Sistemo una corda tra 2 alberi per dare modo e ci vincolo Luna con un moschettone per darle modo di avere un poco di liberta’ di movimento. Sistemata la “cana”, un rapido inventario di quel che ho e poi parto. Marika e Gianni mi indicano la strada. E’ una irta arrampicata tra le rocce, c’e’ una corda messa per non perdersi e salire in sicurezza. Salgo veloce, almeno quanto me lo permette l’imgombro che ho addosso, fino a quando sento le voci dei miei amici alla mia destra. Supero ancora qualche fastidioso rovo (i famosi stracciabraghe di cui il vero nome, apprendo ora, e’ nientepopodimeno che salsapariglia nostrana!) e sono con loro. Stanno terminando di mettersi d’accordo perche’ Giulio deve andare via per una commissione. Rimarremo Lino, Simone ed io. Lino e Giulio ci spiegano cosa c’e’ da fare. Abbiamo 2 corde per scendere in parallelo. Sulla via piu’ a sinistra, scendendo, dobbiamo sistemare un arrivo con catena per un tiro di arrampicata. A destra possiamo sbizzarrirci per una via modello speleo. Lino scende un attimo per controllare bene la parete e farsi una idea sul possibile sviluppo della via da arrampicata e dare anche a noi indicazioni piu’ precise.dscf1419 Giulio lo assiste.dscf1420 Simone intanto termina di sistemare l’armo. dscf1421 Io nel frattempo cerco di fare la mia parte attrezzando la seconda corda.dscf1422 Il tempo per un selfie con Simone lo si trova sempre.dscf1423 Lino, quando sente che a breve dovro’ scendere per andare a prendere mio fratello, si offre di farlo lui in mia vece. Lo ringrazio ed accetto volentieri il suo aiuto. Simone ed io iniziamo a scendere. Simone cerca un punto buono per sistemare la catena.  Salutati Giulio e Lino, mi butto giu’ pure io per seguire Simone. Lui si occupera’ della catena sul lato sinistro, io della via speleo sul lato destro.dscf1424Simone ha trovato il posto giusto per la catena.dscf1425 Mentre lui sistema la roccia nel punto che ha scelto, anche io preparo una partenza per la via speleo.dscf1426 Ecco la catena messa in opera. Bravone!dscf1427Mentre noi traffichiamo in parete, Marika si muove a compassione e porta Luna a fare una passeggiata. Durante la loro assenza, sotto di noi sento il mio telefono squillare ripetutamente. Marika nel frattempo torna e riesce a rispondere ad una delle chiamate. Parla con mio fratello, pare non si siano incontrati con Lino. Inizio ad innervosirmi, devo scendere. Mannaggia! La mia corda non arriva a terra. Lo dico a Simone. Mi raggiunge e facciamo un cambio corda doppio. Mi impossesso della sua e scendo veloce a terra. Appena in tempo…il telefono squilla di nuovo, e’ Giorgio. Lui ed i bimbi sono al parchetto giochi di Montebuono, gli dico di tornare al bar e di chiedere di Lino e Giulio. Tutto bene. Qualche minuto e sono in viaggio verso la palestra di roccia.dscf1428 Inganno l’attesa passando qualche materiale d’armo a Simone che prosegue col lavoro di sistemazione della parete. Giorgio, mio fratello, arriva ed io scendo subito a salutare tutti. Ho molto piacere di rivedere lui ed i miei nipoti. Dopo tanti tanti abbracci chiedo a Blu, la mia nipotina, se vuole esercitarsi sulla corda, ho portato una attrezzatura per lei. Non e’ proprio la sua misura ma per stavolta dovremo accontentarci perche’ c’e’ poco tempo. Abbiamo appena deciso infatti che andremo a pranzo assieme ed ho subito chiamato e prenotato da “Alessandro al Campanile” in quel di Sant’Oreste. Non lo conoscono ma sono sicuro che piacera’ loro. Sistemato tutto per il pranzo, Blu ed io terminiamo la sua vestizione e ci prepariamo a salire sulle corde. Per far questo ho dovuto sloggiare Simone dalla sua corda, ma lui, comprensivo, me la lascia prontamente scendendo giu’ per una pausa.dscf1430 Iniziamo la salita.dscf1432 Questo in teoria e’ un ripasso per lei perche’ avevamo fatto palestra piu’ di 2 anni fa. Naturalmente dopo tutto questo tempo e’ difficile che ricordi le manovre di progressione su corda. In effetti ricorda poco, ma non tarda a riprendere dimestichezza con gli attrezzi in pochi metri di salita. Eccoci quasi al frazionamento, in posa per una foto. Al frazionamento la mia bella e brava allieva (si vede troppo che il mio giudizio e’ di parte?!?) segue le istruzioni senza problemi ed in pochi minuti ha il discensore montato, col blocco fatto e pronta per scendere. Chiedo a Simone di fare sicura ed iniziamo la discesa. In breve siamo di nuovo a terra. Per stavolta la lezione termina qua.dscf1436 Ecco Marika che osserva Lino mentre recupera una corda. Loro rimarranno qua a lavorare mentre noi saremo a gozzovigliare in quel di Sant’Oreste. dscf1440 Un’altra foto se la meritano.dscf1444 Dopo i saluti ai miei amici, mi spoglio svelto e ricompongo la zaino. E’ talmente pesante che anche io faccio fatica a sollevarlo. Nonostante questo Elio decide di portarlo lui fino alla macchina. Eccolo mentre porta lo zaino grande quasi quanto lui. Promette bene il ragazzo! dscf1445 Eccoci quasi alla macchina…dscf1447 Del pantagruelico pasto non ho immagini degne di essere mostrate ma vi assicuro che e’ stato degno di nota! Dopo esserci saziati, dopo i saluti e gli auguri ad Alessandro, facciamo una passeggiata per Sant’Oreste. In una piazzetta, quella del municipio, sono stati allestiti alcuni simpatici giochi di abilita’, tutti in legno. Molto belli sia da vedere che da giocare. Ci sparpagliamo, ognuno cimentandosi con i giochi che piu’ lo attirano.dscf1458 Ecco una panoramica della piazza.dscf1463I giochi sono ottimi per agevolare l’inizio di una laboriosa digestione. Quando inizia a scendere la sera, ed il freddo, decidiamo che e’ l’ora di tornare a casa. Mi prendo una nuova razione abbondante di baci ed abbracci poi ci salutiamo. Una giornata semplice ma splendida. Alla prossima.

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Falvaterra – 04/12/2016

Divertente uscita per ingannare il tempo durante il fine settimana di pausa dal corso.

La mattina passa a prendermi Claudio, un rapido passaggio a San Lorenzo per una commissione e poi andiamo direttamente verso la grotta saltando gli appuntamenti intermedi. Eccoci arrivati e pronti per prepararci.dscf0992In attesa degli altri riesco addirittura a strappare un selfie con sorriso al serissimo Claudio.dscf0993 Eccoli!dscf0995 L’incontro tra Giuseppe, il nostro ospite ed amico, con Stefano. Si conoscono oramai da tempo ma la stretta di mano vigorosa rinnova la conoscenza. dscf0996 Ecco il nostro squadrone, sono pronti a tutto.dscf0998 Un selfie con Marco non lo vogliamo fare? Dietro di lui una vecchia conoscenza, Emilio.dscf0999 Dopo i saluti passiamo all’azione. I nostri eroi devono prendere una muta ed indossarla. Per qualcuno e’ la prima volta.dscf1002 Eccoli quasi pronti.dscf1003 La foto di gruppo non deve assolutamente mancare.dscf1004 Ora non rimane che andare alla grotta, ci avviamo.dscf1006 Giuseppe ci ha sconsigliato di entrare dalla risorgenza a causa della possibile presenza di una forte corrente, quindi ci limitiamo a guardarla da sopra.dscf1007 Entreremo invece dalla parte alta.dscf1012 Le ultime raccomandazioni di Giuseppe.dscf1013 E poi entriamo.dscf1015 Qua, al termine della galleria artificiale, inizia la grotta vera e propria.dscf1018 Ancora pochi metri e siamo al punto di accesso dove partiremo. Iniziamo a scendere.dscf1026 Giuseppe gentilmente ci aiuta.dscf1036 A livello dell’acqua inizia ad esserci assembramento.dscf1038 Oramai siamo scesi quasi tutti. Giuseppe ci augura buon divertimento e prende commiato.dscf1040 Ora si parte sul serio, grotta, a noi! La prima gamba immersa in acqua ritorna sensazioni di gelo ma e’ solo un attimo poi inizio a gradire il “freschetto”.dscf1044 Seguiamo il percorso della grotta per l’ampia galleria. Ancora per qualche metro avremo sopra di noi la passerella del percorso turistico ma si tratta di un breve tratto rispetto al notevole sviluppo della grotta.dscf1053 Al termine della passerella ritroviamo Giuseppe che ci urla le ultime raccomandazioni poi saluta dandoci appuntamento a piu’ tardi. Ora ci rimane altro che gustare le meraviglie di questa grotta. Poco piu’ avanti la cascata, l’unico dislivello di una certa rilevanza che affronteremo oggi.dscf1058 Eccoci in vista dell’enorme galleria che andremo a percorrere, uno spettacolo da lasciare a bocca aperta. Messi cosi’, piccini e neri, sembriamo quasi i 7 nani nella loro miniera di diamanti. Peccato che manchino proprio i diamanti, ma sapremo accontentarci delle meraviglie che incontreremo. dscf1062Siamo infin giunti alla cascata, c’e’ gia’ chi e’ salito. E’ Stefano, che ora e’ pronto a dare assistenza durante la risalita degli altri.
dscf1066 Iniziamo a salire. Le corde coi nodi facilitano molto la cosa.dscf1077 La facilitano, diciamo, quasi a tutti. Roberto incontra qualche difficolta’. Il prode Claudio pero’ e’ li’ per dargli una mano. dscf1080 Mi avvicino anche io nel caso ci fosse bisogno, Claudio ha la situazione sotto controllo quindi procedo oltre. I baldi giovani che sono gia’ saliti nel frattempo sguazzano beati nella pozza successiva.dscf1083 Roberto e’ arrivato al termine delle sue fatiche. Provo a fotografarlo ma e’ troppo raggiante perche’ il suo viso sia distinguibile.dscf1085 Un altro gruppetto di giovani e prodi esploratori, Giorgio, Marco e Matteo.dscf1088 Proseguiamo. Dimenticavo di dire che oggi Stefano prova per la prima volta la sua nuovissima muta stagna e se ne dice un gran contento.dscf1089 La progressione alterna il camminare e fresche nuotate. Ci sono le corde che guidano ed aiutano nei punti piu’ difficili. Servono per le visite guidate per i visitatori piu’ intraprendenti. Una esperienza credo unica, che merita la fatica per chi non ha mai visto una grotta “al naturale”.dscf1090 Ogni tanto mi cimento con la fotocamera ma con i soggetti in movimento ottengo poco.dscf1093 Anche le luci sparate addosso all’obiettivo non aiutano, pero’ vi evitano spaventi a causa dei brutti musi che nascondono!dscf1095 Un allegro consesso di futuri geologi studia le pietre in terra.dscf1099 In particolare sono incuriositi da un cerchio di cui non si riesce ad immaginare l’origine.dscf1100 Continuiamo la passeggiata facendo frequenti soste per ammirare le bellezze che incontriamo. Ogni tanto c’e’ un arrivo d’acqua da una parete laterale che ha creato delle concrezioni notevoli.dscf1108 Per esempio questo portale tra le stalattiti puo’ dire la sua.dscf1117 Anche questo esempio di doccia non e’ da meno. Matteo ne approfitta subito.dscf1126 Proseguiamo.dscf1129 Dopo la ricchissima zona di concrezioni passiamo per una zona piu’ brulla. Solo rocce, nella parte bassa con forme arrotondate dall’acqua, in alto decisamente acuminate.dscf1138 Skallops. Perdiamo alcuni minuti a cercare di capire il verso dell’acqua dalla loro forma, alla fine conveniamo che non e’ proprio cosa immediata.dscf1147 Proseguiamo, lentamente, come si conviene ad una gita di piacere. dscf1156 Pausa geologica per ammirare delle marmitte.dscf1160 Ancora sosta per una bella medusa.dscf1164 Raggiungo il gruppo, si e’ formato un capannello, cosa sara’ mai successo? C’e una ranocchietta e Claudio le sta facendo un servizio fotografico.dscf1182 Alla fine la rana si stufa di noi e se ne zompetta via. Anche noi allora riprendiamo la nostra strada.dscf1192 Repetita juvant, questa ha luci differenti, sono simpatiche…anche se tutte e due non brillano per la messa a fuoco.dscf1193 Questa ha il suo fascino…indefinito!dscf1196 Ancora skallops.dscf1203 Forse mi sono attardato un poco troppo con le foto. I miei amici sono solo delle lucine in fondo, lontane lontane.dscf1204 Li recupero grazie ad una sosta in riva ad una pozza.dscf1205 Stanno osservando un evento, secondo me, straordinario. In una zona con della sabbia dei semi hanno avuto la forza e la determinazione di germogliare. Una foto se la meritano.dscf1206 Procediamo.dscf1212 Altra spiaggetta.dscf1225 Siamo arrivati alla nostra meta…La medusa! dscf1243 Subito parte una raffica di foto.dscf1255 I modelli non si fanno desiderare.dscf1257 Ci vuole un fotografo che fotografi i fotografi! Per fortuna ci penso io. dscf1259 Claudio oramai non lo ferma piu’ nessuno.dscf1263 Si e’ allontanato, anche la medusa tira un sospiro!dscf1266 Un manufatto di epoca imprecisata!dscf1273 Ho la fotocamera con l’obiettivo bagnato, ora mi verranno tutte foto “commosse”dscf1274 Rocce lavorate dall’acqua e sullo sfondo il prosecuzione della grotta.dscf1276 La medusa, il lato “B”, quello che si vede tornando indietro.dscf1281 Stefano che galleggia placidamente con la sua muta stagna scattando foto in quantita’.dscf1283 Ho detto che la medusa doveva essere la nostra destinazione finale poiche’ oggi non e’ possibile passare il sifone che ci separa dalla grotta di Pastena, ovvero dall’inghiottitoio di questa grotta. Tra la medusa ed il sifone c’e’ il “Lago Lungo”, una bella nuotata di parecchi metri, abbiamo deciso di risparmiarcela, sara’ ancora piu’ divertente farla la prossima estate in occasione della traversata. Alcuni del nostro gruppo odierno, immemori di questa decisione, sono andati avanti. Stefano ed io li andiamo a prendere per ricondurli sulla retta via. Anche se a fatica riusciamo a distogliere Claudio dal suo raptus fotografico e prendiamo svelti la via del ritorno.dscf1286 Un chiodo abilmente piantato nella roccia.dscf1287 Geologi che si esercitano nella osservazione delle rocce. Devono essere delle belle rocce a giudicare dalla espressione estatica.dscf1290 Mi sono distratto nuovamente e mi ritrovo solo soletto ed al buio.dscf1293 Abbiamo deciso che al ritorno faremo una buona azione, raccoglieremo un poco del pattume che si trova sparpagliato lungo la grotta. Non ce n’e’ moltissimo, ma qualcosa c’e’ e in un ambiente cosi’ bello e’ un peccato. Prendiamo con noi plastiche varie, pezzi di metallo, polistirolo e cose cosi’, mano a mano che le incontriamo. dscf1295 Quanti anni avra’ questo rimasuglio di lattina?dscf1296 La via del ritorno la affrontiamo con la stessa flemma dell’andata, senza fretta.dscf1300 Tutti in fila, godendoci il panorama.dscf1301 Sembra una cornucopia?dscf1312 Eccoci arrivati alla sala della doccia. dscf1317 La seconda versione, a me piacciono entrambe, ma vedete voi.dscf1319 In questo punto non manca la luce, siamo ritornati nella zona turistica.dscf1335 Alla fine giungiamo alla cascata. I nostri giovani amici non aspettavano altro e si producono in una girandola di tuffi e risalite da far girare la testa.dscf1348Tuffo doppio con giravolta.
dscf1353 E di nuovo su. Nemmeno l’indomito Roberto riesce ad esimersi dal tuffarsi e dopo qualche minimo tentennamento si produce in un tuffo memorabile.dscf1354 Una volta dato un termine, quasi a forza, alla lunga sessione di tuffi dalla cascata, ci spostiamo avanti e riprendiamo, come se nulla fosse, al salto successivo. In verita’ abbiamo superato il punto in cui usciremo e stiamo andando verso l’uscita bassa.dscf1362 Anche qua ci produciamo in vari tuffi. Alcuni si avventurano avanti a nuoto. Li avverto che se il cancello in fondo e’ chiuso rischiano di non riuscire a tornare indietro a causa della corrente…potrebbe essere spiacevole. Le mie argomentazioni devono essere convincenti poiche’ tornano indietro quasi subito.dscf1366 Sembra un buchetto da nulla ma riesce a contenere con facilita’ uno della stazza di Claudio…sembra che l’effetto idromassaggio sulla nuca sia notevole.dscf1370 Anche la seconda ed ultima sessione di tuffi alfine ha termine e riprendiamo la strada per tornare alla passerella dove ci raduniamo prima di proseguire.dscf1375 Fuori troviamo anche Giuseppe ed andiamo a dare uno sguardo all’ingresso basso. Ci scappa pure una foto ricordo. Approfitto per un ripasso dei nomi! Stefano, Emilio, Giuseppe, Claudio ed io.dscf1384 Ed ora la foto di gruppo. Giuseppe si offre di scattarla.dscf1388 Eccoci qua, ma in questo caso l’esercizio di memoria per recuperare i nomi e’ troppo oneroso, lascio a voi il piacere.dscf1391 Dopo il piacere ipogeo, il doveroso pasto! Torniamo alla base e ci cambiamo alla velocita’ della luce, sono quasi le 3 del pomeriggio e la simpaticissima cuoca del ristorante di Falvaterra potrebbe anche scocciarsi e spegnere i fornelli! Eccoci in vista del ristorante.dscf1392 La fontana della piazza, tanto per far vedere che non siamo qua solo per mangiare.dscf1395 La piazzetta dedicata ai caduti in guerra, antistante il ristorante.dscf1396 Il tempo di far arrivare tutta la banda poi entriamo in gruppo compatto e deciso a tutto. Al ristorante non hanno cuore di cacciarci. Inizia il fiero pasto. Giuseppe e’ con noi per qualche minuto e per un brindisi, poi deve scappare. Lo lasciamo andare con un sentito grazie da parte di tutti noi!dscf1397Dopo uno spettacolare pasto a base di la pasta faccio un rapido giro della tavola.dscf1398 Claudio, inutile dirlo e’ ingrugnato e pensieroso, non e’ cattivo, lo disegnano cosi’…Sorride dentro!dscf1399 Per fortuna c’e’ chi sorride anche fuori.dscf1401 Fiero e soddisfatto?!?dscf1402 Stefano pre-abbiocco.dscf1404 Si sveglia subito perche’ e’ l’ora di insolentire Roberto.dscf1414 Eccolo in azione!dscf1417Dopo aver mangiato, bevuto, riso e scherzato assieme si e’ fatta l’ora di tornare a casa. Prendiamo commiato partendo, ognuno per la propria destinazione. Un’altra bella domenica e’ passata, alla prossima.

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Morra Zinna – 27/11/2016

Alla palestra di roccia vicino Subiaco per qualche esercizio in buona compagnia.

Sono reduce da una settimana nella quale ho sperimentato per la prima volta la lombalgia. Per questo motivo, anche se con molto rimpianto, questa domenica ho disertato l’uscita di corso e sono andato a fare qualche esercizio su corda.

La mattina viene a prendermi Gabriele. E’ in ritardo giustificato poiche’ ha sbagliato strada sulla tangenziale ed ha dovuto fare qualche giro per ritrovare la retta via. Avvisiamo Michela, Francesca e Linda che sono all’appuntamento alla Rustica che noi tireremo dritti sull’autostrada e fissiamo un nuovo punto di incontro al bar appena fuori dell’uscita di Vicovaro Mandela. Al bar ci ritroviamo tutti, facciamo la colazione e poi proseguiamo alla volta di Subiaco e quindi direttamente alla palestra di Morra Zinna. Arrivati in loco, troviamo un infreddolito Nerone che e’ la’ dalle 8 di stamane. Ha gia’ messo una corda e poi ha acceso il fuoco. Le ragazze, Michela in particolare, si preparano subito ed iniziano ad armare le altre vie.dscf0951 Ecco il fuoco di Nerone, nulla a che vedere con i fuochi del suo storico omonimo, ma per scaldarsi va benone. Cerco qualche legnetto per contribuire e poi ne approfitto per abbrustolire uno dei miei panini per uno spuntino di meta’ mattina. dscf0952 Fatto lo spuntino non rimane altro che prepararmi a mia volta. Come sempre in questi casi, la natura chiama. Chiedo consiglio ai miei amici per un posticino tranquillo. Mi indicano il sentiero che porta all’Aniene, parte al lato dello spiazzo dove siamo. Mi avvio e lo trovo subito sbrigando poi svelto quel che devo. Faccio per tornare sui miei passi, ma il sentiero e’ bello e decido di percorrerlo per un tratto, fino al ponte che vedo sotto di me.dscf0956 Eccomi quasi arrivato.dscf0958 Il ponte sembra poter resistere al mio passaggio, anche se le prime tavole sono impregnate di fango e si piegano sotto il mio peso.dscf0959 Al centro del ponte mi fermo per fotografare l’Aniene e per vedere se individuo delle trote. Per i pesci nulla da fare, ma questo e’ il panorama verso valle.dscf0960…e questo verso monte.
dscf0961Terminata l’esplorazione, me ne torno dai miei amici dove termino di vestirmi. Nel frattempo e’ arrivato Mario col suo figliolo, Francesco. dscf0963 Eccoci tutti pronti.dscf0965 Nerone se ne va su, fara’ assistenza a chi non si sente sicuro e vuole qualche consiglio durante le operazioni.dscf0966 Ecco Francesco che viene a prendere possesso di una via per ripassare le tecniche di progressione su corda.dscf0967 Ecco invece Linda, anche lei sta ripassando in quanto era un po’ di tempo che non si cimentava. Se la cava egregiamente.dscf0968 Eccoli in fila, Gabriele, Riccardo, Francesca e Michela. Oggi Gabriele ha deciso per il riposo assoluto e quindi non ha nemmeno provato a cambiarsi.dscf0969 C’e’ con noi anche un amico di Riccardo che sta provando. Non mi ricordo il suo nome, pero’.dscf0970Tanto per fare anche io la mia parte, appena l’amico di Riccardo termina il suo giro, mi faccio prestare una corda da Gabriele e vado ad armare un’altra via. Do’ un poco di spettacolo perche’ provo ad arrivarci pendolando ma dopo parecchi tentativi andati a vuoto devo desistere. Provo arrampicando in orizzontale ma anche cosi’ mi mancano una manciata di centimetri che vanificano ogni mio sforzo. Alla fine cambio  corda e mi sposto su quella di Nerone, arrivo agli alberi, ci lego la corda e mi calo comodamente fino alla partenza della via da armare. Meglio. Molto meglio! Per fare i miei giochi mi ero appropriato di quasi tutte le corde quindi mi sbrigo a finire perche’ da sotto arrivano lamentazioni per il freddo. Scendo svelto e mi metto da una parte per montare il mio pantin nuovo nuovo. Ho deciso che approfittero’ della giornata giocosa per fare esperienza con lui, in attesa di poterlo provare in grotta. Trovo subito una corda libera e parto con le prove. Ecco Francesco mentre e’ impegnato al frazionamento. Ha montato la longe in maniera “originale” quindi dobbiamo fare una correzione in corsa ma in definitiva se la cava benone.dscf0971 Dopo aver tenuto compagnia a Francesco mi fermo per una foto di gruppo dall’alto. Nerone si e’ piazzato sulla sedia e prepara la sua inseparabile pipa.dscf0973 Continuiamo a giocare a turno sulle varie corde. Provo il pantin prima con la pedalata simultanea con tutti e 2 i piedi, poi con la pedalata alternata. In questa seconda maniera si fila parecchio, a patto di riuscire a mantenere il ritmo e la coordinazione. Peccato che oggi ci siano tutte vie in appoggiata. sarebbe stato simpatico poterlo provare anche nel vuoto, sara’ per la prossima volta. Verso ora di pranzo arriva anche Domenico con la famiglia ed altri amici del gruppo di Guidonia. Accendono anche loro il fuoco con tutte le intenzioni di cucinare. Ecco Domenico con la forchetta telescopica, una chicca! dscf0974 La prima rappresentanza di quanto verra’ allegramente cotto sulla brace.dscf0975 Mentre scambio qualche chiacchiera vicino al fuoco, mangio i miei panini ed assaggio alcune delle delizie che hanno portato gli amici ultimi arrivati, i piu’ ardimentosi continuano le attivita’.dscf0977 Dopo il lauto pasto faccio per tornare anche io ai posti di combattimento quando vedo passare una macchina, da dentro vedo fare un cenno di saluto, chi sara’ mai? Si abbassa il finestrino…ma e’ Natalino! E’ qui per caso, e’ venuto a fare una gita da queste parti con una sua amica di cui, come state per intuire, anche se mi vergogno ad ammetterlo, non ricordo il nome! Natalino passando ha notato gente strana che faceva cose a lui familiari e poi ha visto facce conosciute. Da qui la sosta. Scambiamo i saluti e qualche battuta poi li lasciamo continuare per la loro gita. dscf0978 Ricominciamo con le discese ardite e le risalite (dice cosi’ la canzone di Battisiti?!?). Continuo le prove col pantin. Al frazionamento, 3 volte su 4 riesco a togliere la corda dal pantin con una scalciata ad arte, senza dovermi chinare. Un successone! Sotto intanto anche il resto del gruppo continua a darsi da fare.dscf0979 Arriva il pomeriggio, il freddo aumenta e l’umidita’ cala ad avvolgerci. E’ l’ora di smontare le nostre cose, riporle ed andare in luoghi piu’ caldi. Mentre sono sulla corda ripassa Natalino di ritorno dalla sua gita. Lo saluto dall’alto. Per disarmare l’ultima via, mi raggiunge Nerone. vuole farla disarmare a Michela in auto-moulinette. Le facciamo vedere come fare poi assistiamo alla sua discesa, faticosa discesa a causa della corda “coticosa”. Quando Michela scompare oltre il nostro orizzonte per scendere la parte verticale della parete, Nerone mi racconta del vecchio acquedotto che c’e’ oltre il buco con la grata poco sopra di noi.  dscf0982 Dice che una volta in occasione di una festa estiva hanno preso l’acqua da li’ creando una cascatella artificiale che e’ stata molto apprezzata dai turisti di passaggio.dscf0984 Dopo aver ridistribuito e riposto tutto il materiale il buon Nerone prende la via di casa, o forse del lavoro. Anche gli amici del gruppo di Guidonia nel frattempo hanno preso commiato.dscf0985Comitato ufficiale dei saluti per Nerone.dscf0986Dopo i saluti, il gruppo superstite, compatto, decide lo spostamento al bar-pasticceria vicino Agosta per una bevanda calda ed un meritato dolcetto. Detto fatto.dscf0987 Tentativo di foto artistica. Tentativo, ho detto, quindi evitiamo commenti sboccati!dscf0988 Eccoci quindi al bar dove passiamo ancora un’oretta chiacchierando del piu’ e del meno di cose ipogee et similia.dscf0990Quando riprendiamo le macchine sta scendendo la sera. Oggi torneremo presto a casa. Strada facendo ricevo anche notizie dalla uscita di corso, e’ andato tutto bene ed ora i corsari andranno a sperimentare le mitiche fettuccine alla “Sbirra”. Sono contento, spero si siano divertiti e che si godano anche il gustoso fine uscita. La prossima volta conto di esserci anche io! Per il resto, che dire? Il nostro ritorno a casa e’ veloce e quieto, con questo penso di avervi detto tutto. Vi saluto come al solito. Alla prossima.

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Ferentillo – 20/11/2016

Ancora una volta a Ferentillo per un corso CAI.

A volte succede. Dopo piu’ di trent’anni di “onorata carriera” speleologica senza frequentare un corso, quest’anno e’ gia’ il secondo…Sta diventando un vizio! Il motivo e’ semplice, il neo gruppo speleo di Orvieto, il GSCO, di cui sono socio, e’ seriamente intenzionato a svilupparsi e crescere. Come tutti sappiamo, uno dei modi usuali in cui un gruppo puo’ crescere e’ tramite l’organizzazione di corsi per attirare nuovi potenziali speleo. Ma per organizzare un corso in ambito CAI si deve essere abilitati dalla Scuola di Speleologia. Noi 4, Simone, Giulio, Filippo ed io, siamo qua proprio per questo motivo.

Venerdi’ 18 Novembre 2016

Come ci e’ stato indicato alle 14.00 di Venerdi’ il corso ha inizio e noi, i 3 moschettieri (che erano 4!) di Orvieto siamo pronti.dscf0855 La mascotte del corso.dscf0856 Pian piano la conca della palestra di roccia di Ferentillo si popola. L’ambiente e’ allegro.dscf0857 Vengono presi gli ultimi dati per l’iscrizione.dscf0858 Dopo i convenevoli si inizia. Andiamo all’angolino piu’ illuminato della conca per fare 4 chiacchiere tutti assieme. La prima giornata, la piu’ temibile forse, e’ proprio la prima, quella dedicata alla cultura generale riguardante il mondo ipogeo.dscf0860 Strada facendo riprendo il castello che ci terra’ silenziosamente compagnia durante il corso.dscf0861 Eccoci sistemati per la chiacchierata. A sinistra il corpo docente, a destra noi allievi.dscf0862 La chiacchierata e’ lunga, si parla della struttura della Scuola CAI, di geologia, biospeleologia e via discorrendo. Noi allievi non brilliamo, ma alla fine qualcosina la tiriamo fuori. Quando scende la sera veniamo rilasciati. Noi pensiamo subito sia finita qua ed iniziamo a pensare alla cena. Ma le nostre aspettative vengono smentite come peggio non si puo’. Verremo chiamati a gruppetti nella tenda per un approfondimento sui temi di cultura generale.dscf0863 Ecco la commissione esaminatrice intenta ad esaminare. Quando e’ il mio turno mi siedo in fondo alla panca. Credo che Giulio sia con me ma dovrei chiedergli conferma, non ricordo, sono in trance da interrogazione! Ci chiedono parecchie cose, alcune domande sono su spit, fix e multimonti e mi trovo abbastanza a mio agio con loro. Per il resto…sorvoliamo!dscf0864 Dopo l’interrogatorio veniamo rilasciati. Manca solo di prepararci lo zaino col materiale per domani e poi possiamo finalmente dedicarci ad una attivita’ molto piacevole, la cena. Su questo sono preparatissimo ed ho una memoria di ferro, ci vengono servite delle ottime orecchiette con salsiccia e broccoletti, fettine alla pizzaiola ed una insalata di finocchi ed arance. Il tutto viene innaffiato da buon vino e reso perfetto con un ottimo dolce, il caffe’ e la grappa. Dopo questo lauto pasto (lode a tutto lo staff dei cuochi!) mi allontano per raggiungere Betta, mia moglie, al B&B dove alloggiamo e concedermi un meritatissimo riposo.

Sabato 19 Novembre 2016

La mattina alle 6.30 sono gia’ in piedi e pronto per portare Luna, la nostra cagnolina, a fare la passeggiata igienica. Ferentillo e’ ancora illuminato da notte. Il tempo non sembra granche’ buono.dscf0865 Alle 7.30 sono alla palestra, trovo i miei amici gia’ pronti. I nostri docenti devono decidere dove tenere l’esercitazione odierna. Visto il tempo e’ speranza comune che decidano di restare qua dove, anche se freddo ed umido non manca, almeno saremo al riparo dalla pioggia.dscf0866 Mentre attendiamo responso provo qualche foto, il tram abbandonato cade nel mio obiettivo.dscf0867 E’ deciso infine! Si rimane qua alla palestra artificiale. Vado in macchina a prendere lo zaino personale tirando un sospiro di sollievo. Vengono formate le squadre, Simone e Filippo sono insieme. Io capito assieme a Giulio e con noi ci sono Margherita e Riccardo, un simpatico gruppetto. I nostri docenti saranno Giorgio e Mirko.dscf0868 Ogni gruppo si prende un angolo di palestra ed inizia la giornata.dscf0869 Noi ci mettiamo nei pressi della parete ed iniziamo con il rito della vestizione. Dobbiamo simulare che Mirko sia un nostro allievo alle prime armi e gli dobbiamo raccontare la attrezzatura speleo ed il modo corretto per indossarla. dscf0870 In un momento di pausa mi allontano di un passo dal mio gruppo per rubare una foto degli altri miei amici. Sono proprio accanto a noi.dscf0871 Un altro gruppo e’ all’angolo a fare non so cosa.dscf0872 Dopo aver vestito a puntino il buon Mirko arriva il momento di andare su corda per utilizzare le attrezzature. Saliamo quindi in cima alla parete artificiale per sistemare le nostre corde. Sopra c’e’ gia’ un certo affollamento ma riusciamo a ritagliarci un angolino anche noi.dscf0873 Eccoci pronti ad iniziare.dscf0874 Ora dobbiamo procedere ad armare una via in sicurezza per poi fare esercitazione su corda.dscf0875 Si parte. Ognuno con la propria corda.dscf0876 Giulio all’opera.dscf0877 Parto pure io. Mirko ci osserva con attenzione.dscf0878 Riccardo e’ il piu’ scatenato, fa la traversata e poi scavalca la parete strapiombante per continuare l’armo della sua via.dscf0879 Alla fine sistemo la mia via e mi allontano di qualche metro per riprendere la parete artificiale, ora tutta festonata di corde.dscf0880 Un altro gruppo alle prese, credo, con i nodi.dscf0881 Un altro gruppo ancora, hanno Felice come docente, ma non saprei dire cosa stiano facendo, non ho molto tempo per curiosare, ora.dscf0882 Ritorno al mio gruppo, ora anche a noi toccano i nodi. Ne vediamo un sacco ed una sporta in tutte le salse, semplici, doppi ed inseguiti. Per uno come me, che confonde anche il proprio nome, questo e’ un momento di moderato panico! Pero’ i nodi li conosco benino ed in qualche maniera me la cavo.dscf0883Dopo i nodi ci tocca il traverso. Margherita si cimenta nell’armarne uno. Io vengo scelto per disarmarne uno. Me la cavicchio anche se ad un certo punto perdo la presa e faccio un rumoroso pendolo. Arriva il caffe’ e con lui una gradita pausa.dscf0884 Approfitto del momento di relax per fare un veloce giro per tutti i gruppi e rubare loro una immagine.dscf0886 Quelli dell’angoletto.dscf0887 Il gruppo centrale.dscf0888 Pausa terminata, si torna allo sgobbo. E’ arrivato il momento di insegnare ai nostri allievi Mirko e Giorgio le principali manovre su corda. Tanto per non litigare gliene spieghiamo una per uno.dscf0889 Pausa pranzo. Per conto mio mangio solo un panino col salame, non vorrei essere preso da sonnolenza nel pomeriggio. Filippo non si pone il problema e si cucina un bel piatto di pasta. Simone degusta una delle sue “insalatissime”. Giulio sinceramente non so, l’ho perso di vista.dscf0890 Anche gli altri si gustano un attimo di relax.dscf0891 Mario. Con lui ci conoscevamo gia’ per essere stati insieme in forra. Ci incontriamo di nuovo qua e ne approfittiamo per prenderci un poco in giro.dscf0893 Cedo a Mario la fotocamera per avere anche io una foto con i miei amici. Giulio chissa’ dov’e’.dscf0896 Qualche capannello spontaneo post-prandiale.dscf0897 Dopo pranzo eccoci di nuovo al lavoro. Veniamo presi in consegna da Giorgio ed iniziamo a vedere il paranco. Iniziamo col garda. Lo preparo io ma parto male perche’ passo il cordino in una placchetta senza moschettone e Giorgio giustamente mi corregge. Subito dopo uso un metodo per incrociare le anse del garda che non e’ quello usuale. Il risultato e’ lo stesso ma lo rifacciamo insieme col metodo classico per buona pace di tutti. Monto il paranco e Giorgio ci mostra alcune varianti per deviare il tiro in maniera piu’ comoda e poi per demoltiplicare ulteriormente il carico. Giulio fa da carico mentre provo il paranco. Dopo il mio turno tocca agli altri ragazzi del mio gruppo, ne approfitto per allontanarmi e fare qualche foto. dscf0899 Accanto a noi stanno provando il famigerato “sblocco”. Temo il momento in cui tocchera’ a noi, comporta una bella sudata! dscf0902 E, come supponevo, esaurite le prove con il paranco, lo sblocco tocca anche a noi. Per evitare l’ansia da attesa (odio le attese!) mi offro di iniziare io. Riccardo si offre gentilmente come infortunato. Scelgo lo sblocco utilizzando la mia maniglia, lo comunico a Mirko che e’ tornato a seguirci e procedo. La sudata che pensavo la faccio tutta ma alla fine riesco a portare giu’ il mio “malconcio” senza eccessivi patimenti. Ora posso rilassarmi e riprendere le prove dei miei “compagni di classe”. Peccato solo che ora la temperatura inizi a scendere ed essere sudati addosso non e’ propriamente piacevole.dscf0903 In questo momento siamo in tanti ad essere impegnati con questa faticosa manovra.dscf0905 Eccone 2 in contemporanea.dscf0909 Margherita riesce anche a sorridere, vuol dire che tutto procede per il meglio.dscf0910 Mi allontano di nuovo per una panoramica della parete.dscf0913Ora e’ la volta di Margherita, Mirko decide di seguire le operazioni da vicino.  dscf0917Dopo la serie di sblocchi l’attivita’ subisce un brusco calo. Si avvicina ora di cena e la giornata e’ stata lunga e densa. Prima di terminare il buon Mirko soddisfa una mia curiosita’, ho da poco comperato il pantin e l’ho utilizzato solo una volta con scarso successo. Visto che lui lo utilizza da tempo e con profitto, ci da’ una veloce dimostrazione del suo utilizzo. Devo assolutamente fare pratica, a vedere lui sembra di salire per una scala. Dopo la dimostrazione del pantin la nostra giornata si puo’ considerare chiusa. Alla fine la scelta di rimanere qua e’ stata oculata in quanto ha piovuto, a tratti intensamente, per quasi tutto il giorno. Anche ora pioviggina. Manca ancora del tempo prima che sia pronta la cena quindi andiamo a curiosare in giro dove ci sono ancora attivita’ in corso. Sulla ringhiera c’e’ un folto gruppo che prova il transito sul traverso.dscf0918 Noi facciamo il pubblico.dscf0919 Ad un certo punto salta anche la luce. Ne approfitto per scattare una foto notturna al solito castello di fronte a noi. dscf0923 Per fortuna la mancanza di luce e’ momentanea e in breve veniamo chiamati per la cena. Anche stasera i cuochi si sono sbizzarriti in tante delizie. Abbiamo rigatoni con salsiccia e funghi e quindi straccetti al radicchio per secondo. C’e’ dell’insalata per contorno ma la snobbo per prendermi cura del barattolo di nutella adocchiato sin da questa mattina. Terminiamo poi con dolce, caffe’ e grappa. Tutto ottimo, ancora lode ai nostri cuochi!

Domenica 20 Novembre 2016

Eccoci di nuovo in piedi, io e Luna, alle prime luci dell’alba. Facciamo il solito giro mattutino e poi rientriamo al B&B per fare la colazione assieme a Betta. dscf0924 Anche oggi il tempo non promette bene. Il meteo ha annunciato un miglioramento, ma c’e’ da fidarsi?dscf0925 Panoramica di Ferentillo con sfondo di nubi. dscf0926 Arrivo verso le 7.30 alla palestra. Sembra deserta ma non e’ vero, sento rumori provenire dalla tenda, sono tutti la’ dentro, al calduccio, a fare colazione.dscf0927Oggi il responso arriva quasi subito. Causa maltempo rimarremo alla palestra. Iniziamo a prepararci mentre i nostri docenti si ritirano per formare le squadre.dscf0928 Momenti di preparazione.dscf0929 Prima di iniziare col cimento facciamo la foto di gruppo. Nulla da dire, siamo proprio un bel gruppo!dscf0931 La foto nel tram si deve proprio farla. Andiamo ad arrembarlo.dscf0934 Stavolta non riesco a cedere la fotocamera per avere una foto del tram di gruppo, quindi mi accontento di fotografare dal tram. dscf0936 Sabina ci fotografa ed io ricambio.dscf0937 Dopo le foto ci vengono comunicate le squadre. Oggi saremo Simone ed io e saremo affidati alle cure di Andrea. Inizia una girandola di prove che non lasciano ne’ tempo ne’ voglia di scattare foto. Sia Simone che io proviamo ad armare una via superando i punti spioventi. Finita la prova d’armo soffro un poco, accuso l’umidita’ di questi giorni e mi prende un dolore lancinante al braccio destro, faccio fatica a muoverlo. Per fortuna ora siamo alla prova di nodi. Andrea ce ne chiede un sacco ed una sporta in rapida sequenza ma sembra che ce la caviamo benone. Dopo i nodi da armo passiamo ai nodi autobloccanti ed in seguito a provare molte simpatiche manovre su corda. Arriva finalmente, anche oggi, l’ora di pranzo e con lei arriva anche un graditissimo momento di sole. Ci rifuggiamo tutti nell’angolo soleggiato per asciugarci le ossa.dscf0938 Chiedo ai miei amici: “Fate la faccia stanca” e questo e’ il risultato!dscf0940 Eccoli tornati al naturale, sorridenti come sempre.dscf0941 Si mangia! Non ho nulla con me quindi vado nella tenda a procurarmi qualcosa. Faccio un panino tagliando delle fette di salame alte come hamburger. Ne mangio meta’ e l’altra la cedo. Starei bene cosi’ ma i nostri beneamati cuochi hanno preparato della pasta. Ben 2 tipi, come posso esimermi dall’assaggiarla? Il mio proposito di tenermi leggero a pranzo naufraga miseramente.dscf0942 Ultimi scampoli di relax post-prandiale.dscf0943 Si ricomincia pero’ cambiamo squadre, ora Filippo, Simone ed io siamo insieme a Pierluigidscf0944 Con lui proviamo molte tecniche interessanti, tra le quali il famoso MAO. Si sale forse piu’ lenti ma veramente con poca fatica.dscf0945 Simone lo apprezza parecchio.dscf0946 Quando inizia a calare il sole vengono chiuse le attivita’. Iniziamo a disarmare le vie recuperando i materiali. Una volta finito il disarmo facciamo la cernita di tutto quanto recuperato e ricomponiamo gli zaini. Come sempre manca qualcosa all’appello. con alcuni “colleghi” controlliamo a vicenda di non avere addosso materiali del corso. Dopo essermi cambiato faccio un ulteriore controllo prima di riporre la mia attrezzatura. Andiamo oltre. I nostri docenti si ritirano nella tenda per tirare le somme di quanto da noi combinato in questi giorni.dscf0947 A noi rimane altro che aspettare pazientemente il responso mentre intorno a noi cala la sera.dscf0948 Un momento di letizia lo viviamo con l’arrivo del caffe’. Un piacevole e confortante intervallo.dscf0950Dopo quasi un’ora di attesa arriva la fumata bianca. I nostri docenti sono pronti per comunicarci il risultato delle nostre fatiche. Alla prima chiamata mi fiondo dentro per primo, come ho detto soffro terribilmente le attese. Sembra sia andato tutto per il verso giusto. Ci scambiamo i complimenti, io li faccio a loro per la pazienza e la bravura, poi ci salutiamo, e’ giusto non dilungarsi troppo quando anche i miei amici e colleghi sono in attesa. Vorrei attendere l’esito dei miei amici ma sono stanco, mi attende la guida fino a Roma e poi ho una moglie “abbandonata” da recuperare. Saluto tutti e vado a raggiungere Betta al B&B dove finiamo di caricare la macchina e partiamo. Durante il viaggio di ritorno mi arriva la conferma che ce l’abbiamo fatta tutti e 4. Un successone! Ora saremo in grado di organizzare un corso speleo anche ad Orvieto. Il ritorno a Roma e’ tranquillo. Penso di avervi raccontato tutto. Anche per questa volta, alla prossima!

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57° Corso SCR – Arcaro – 13/11/2016

Seconda uscita di corso, tutti insieme all’Arcaro.

La mattina passa a prendermi Vins, all’andata saro’ in macchina con lei ma al ritorno dovro’ cercare ospitalita’ poiche’ lei si fermera’ a dormire a Ceccano. Lei conosce bene queste zone quindi la nostra macchina fa da guida per la lunga colonna di macchine che formiamo. Miracolosamente riusciamo a non disperderci tra i vicoletti della periferia di Ceccano ed arriviamo tutti alla “Fonte del Gatto” dove iniziamo a prepararci. O meglio, tutti iniziano a prepararsi mentre Vins ed io veniamo arruolati come squadra d’armo e Max ci offre un passaggio in jeep fino all’ingresso. La strada non e’ delle migliori, anzi, direi che e’ quasi pessima pero’ alla fine arriviamo a destino ed iniziamo a cambiarci. Prima di tutto sfodero la fotocamera ed inizio il reportage riprendendo il buon Fabio.dscf0575 Quindi procedo con Max.dscf0577 e proseguo con 2 dei nostri aspiranti-speleo. Sullo sfondo, semi nascosta dalle foglie, c’e’ anche Vins.dscf0578 Per arrivare alla grotta devo aprirmi il passaggio tra i rovi ma ho gli attrezzi giusti ed in breve ne ho ragione. Nello sgrottamento che preclude al saltino iniziale termino di vestirmi e di sistemare il necessario per l’armo. Quando mi portano su lo zaino con le corde sono pronto ad iniziare. Vins mi ha raggiunto con un po’ di allievi (o “corsari” come mi piace chiamarli!) e sta verificando con loro che abbiano indossato l’attrezzatura senza errori. Quando termino di armare il primo pozzo alcuni corsari sono gia’ pronti a scendere. In attesa che arrivi qualche altro istruttore faccio io l’assistenza a Laura. dscf0580 Dopo Laura lascio il posto di controllo al frazionamento a Vins. Lei assiste ancora un allievo poi entrambi veniamo richiamati al dovere, dobbiamo continuare con l’armo. Vins mi raggiunge, prendiamo con noi tutto il materiale necessario e partiamo. Naturalmente mi ritaglio il tempo, pochi secondi, per una foto a Vins mentre esamina la parete. dscf0583 Ancora un’altra foto, siamo generosi, non facciamoci parlare dietro!dscf0584 Dopo le foto a Vins ripongo la fotocamera e mi dedico all’armo. Scendiamo lo scivolosissimo scivolo (altrimenti che scivolo sarebbe!?!) fino a dove la spaccatura si biforca. La diramazione di destra e’ la nostra direzione. Armiamo il comodo traverso fino al punto in cui la spaccatura si allarga abbastanza da poter scendere. E’ un pozzo stretto di circa 10 metri, alla base la spaccatura, su cui e’ impostata tutta la grotta, continua quasi diritta. Dopo il pozzo Vins ed io continuiamo a camminare. Ci sono dei passaggi un poco esposti ma nulla che non si possa fare con un poco di attenzione. Dietro di noi e’ arrivato Stefano che conosce bene la grotta. Gli urliamo chiedendo consiglio se serva mettere una corda. Lui ricorda che non e’ mai servita. Verifichiamo nei sacchi materiali che in effetti non la abbiamo con noi una corda in piu’, quindi il problema e’ definitivamente risolto. Proseguiamo fino al pozzo successivo, un salto di circa 7 metri. Armiamo anche questo, oramai sentiamo il resto del corso che rumoreggia dietro di noi. Scendiamo svelti il pozzo e proseguiamo. Si cammina un altro tratto poi c’e’ un passaggio da risalire di un paio di metri. C’e’ una corda fissa per aiutarsi a salire. In verita’ sono molti spezzoni di corde diverse uniti tra loro ma nel complesso hanno un aria solida. Una volta superato il saltino andiamo ancora avanti fino ad incontrare una corda che risale. La prosecuzione della grotta passa per questa corda. In pratica la parete di roccia alla nostra sinistra e’ un enorme diaframma, al lato opposto la frattura continua. La risalita serve proprio per passare dall’altro lato. Controllo di avere con me tutto il necessario poi salgo ed armo con la nostra corda. Di quella fissa faccio una matassa che metto da parte per quando disarmeremo. Quando ho terminato l’armo e scendo, trovo che siamo stati raggiunti da alcuni allievi. Ci sistemiamo per farli salire. Vins sale su in cima al pozzo, io ritorno al frazionamento intermedio e Stefano controlla i corsari alla partenza. dscf0591 Iniziano a salire. Ecco che arriva Roberto.dscf0594 Passa il frazionamento con poca poca ansia ma senza reali problemi poi lo lascio alle amorevoli cure di Vins.dscf0595 Passano ancora un paio di corsari poi scaliamo tutti di un posto, Vins va avanti per far passare lo scivolo successivo, io vado al posto di Vins e Stefano prende il mio posto al frazionamento. Assisto ancora un paio di allievi poi vengo nuovamente richiamato dal dovere, devo armare l’ultimo tratto in risalita. Scaliamo ancora tutti di un posto e vado a raggiungere Vins. Mentre mi preparo ad armare la risalita ne approfitto per qualche foto alle splendide concrezioni che ho intorno.dscf0598 Questi cristalli sono stupendi, se avessi un geologo sottomano mi farei spiegare come mai sono cosi’, per ora mi devo accontentare di fotografarli.dscf0599 Ci riprovo, magari vengono meglio.dscf0600 Non c’e’ 2 senza 3, lo dice il proverbio!dscf0601 Finite le foto faccio assistenza a Roberto che scende il saltino che ci separa.dscf0605 In fondo alla spaccatura ci sono i suoi colleghi in placida attesa, in compagnia di Vins.dscf0608 Primo piano di Andrea…Andrea, vero?!?dscf0609 Gruppo corsari in liberta’dscf0612 Dopo le foto faccio il mio dovere ed armo la risalita. Di seguito assisto i risalenti. Ecco Laura che ne esce vittoriosa con un bel sorriso.dscf0620 Sotto vuole partire nessuno, aspetto paziente.dscf0621 Inganno l’attesa con una foto alle concrezioni che adornano la parte alta della spaccatura dove siamo.dscf0623 Sale Andrea.dscf0632 Eccolo in tutto il suo splendore.dscf0634 Di nuovo il sorriso smagliante di Laura…dscf0635…e l’urlo di apprezzamento di Roberto.dscf0636 In attesa dell’avvento di qualche altro corsaro mi dedico alle foto.dscf0639 Qualche minuscola concrezione negli anfratti.dscf0644 Ecco che sale Mauro.dscf0648 Nella sala d’aspetto si e’ formata un poco di fila.dscf0651 Chi sara’ mai l’urlatore? Mi sbilancio affermando che e’ Marco ma confesso che tiro ad indovinare.dscf0655 Roberto inizia a rilassarsi.dscf0660 Foto di famiglia speleo.dscf0662 Ecco Livia, decisa a tutto, si vede dallo sguardo.dscf0668 Noemi, se la prende comoda, come si deve. Anche lei sfodera un bel sorriso.dscf0673 Una foto di gruppo. Per gioco decidiamo di scattarne una ad ogni arrivo quindi ne ho una serie da mostrare.dscf0677 Ancora un’Andrea in arrivo.dscf0683 E di nuovo foto di gruppo. dscf0687 Luciano?!? Alza il dito per vedere se tira vento…sembra di no.dscf0688 Lungo lungo, tuta usa e getta, sorriso alto, non posso sbagliare, e’ Matteo.dscf0692 Ancora foto di gruppo, il posto inizia ad essere affollato.dscf0695 Mi perdo qualche arrivo pero’ mi rifaccio con la foto di gruppo. Trovate voi i nuovi arrivi. Io mi taccio.dscf0696 Per passare il tempo decido di fare un giro veloce scattando qualche foto. dscf0700 Una medusa!dscf0701 Foto di gruppo da lontano. Oramai sono un mucchio selvaggio.dscf0703 Arriva Max, era tra gli ultimi, vuol dire che l’attesa e’ quasi terminata.dscf0710 Dalla mia postazione ne seguo la salita.dscf0717 Quasi arrivato.dscf0720 Ora ci siamo praticamente tutti, Finalmente riesco ad inquadrare anche il buon Stefano che finora mi era sfuggito. Per la cronaca e’ quello in basso a sinistra. dscf0721 Pranzo time! Anche il Direttore del corso, il buon Fabio indulge in questo piacere.dscf0723 Dopo il lauto (?!!?) pasto si comincia a tornare. Vado avanti fino alla base della risalita. Non c’e’ piu’ bisogno di sostare al frazionamento poiche’ e’ stato trasformato in deviatore per velocizzare il transito. Sempre nell’ottica di velocizzare il passaggio e’ stata messa una seconda corda. Usciremo in un baleno! Intanto ecco Laura accompagnata dal suo sorriso rilassante.dscf0729 Arriva poi Roberto. Il suo stile e’ un po’ da ragno in parete ma alla fine se la cava benone.dscf0736 Probabilmente il fatto di essere accompagnato da Vins aiuta!.dscf0741 Eccolo quasi in salvo.dscf0745 Dopo questa impresa si e’ meritato una foto accerchiato da belle ragazze sorridenti.dscf0747 Eccolo, sempre lui, Andrea.dscf0749 Subito dopo scende Mauro. Andiamo spediti.dscf0753 Ecco Noemi. Si spalma alla roccia con le gambe ma tutto sommato, lividi alle ginocchia a parte, procede senza particolari problemi.dscf0756 Questo e’ Marco, ora si che lo riconosco!dscf0760 Lui e’ Andrea potrei quasi giocarmici qualcosa, magari non delle fettuccine, ma un caffe’ corretto senza dubbi!dscf0763 Siamo diventati un bel gruppo qua in fondo alla risalita. E’ bene muoversi. Concordiamo la discesa di un altro istruttore e andiamo oltre. Affrontiamo impavidi il saltino di 2 metri con potpourri di corde e proseguiamo.dscf0765 Siamo al pozzo successivo. Risalgo e mi metto ad assistere chi sale.dscf0767 Ecco ancora Laura con il suo sorriso confortante. E’ giustamente soddisfatta.dscf0769 Riesce pure a trovare la forza e l’allegria per una foto spiritosa.dscf0771 Ecco di nuovo il buon Andrea, se ho sbagliato il suo nome almeno sono stato coerente per tutto il tempo!dscf0776 Un graffito di qualche anno fa.dscf0777 Roberto, col suo stile arrancante e lamentoso, comunque arriva sempre. Sicuramente lo fa per ricevere complimenti.dscf0779 Ecco quindi Noemi ed il suo sorriso. Un grande aiuto per il buon umore.dscf0784 Andrea 2, la vendemmia. Sorriso trionfante e rilassato.dscf0785 Mauro e’ come sul divano di casa sua, oramai.dscf0790 Ci rinuncio, chi sei?!?dscf0795 Luciano il terribile. Sembra poter allargare la grotta, se solo volesse.dscf0797 Livia, infermabile. Oggi ha l’imbrago con le modifiche post Pozzo Comune e risale come un lampo.dscf0799 Momento di sosta nel meandro successivo, quello con i passaggi esposti che tanto piacciono a Noemi. Siamo vicini all’ultimo pozzo dopo il quale manca lo scivolo scivoloso e poi il saltino di uscita.dscf0801 Laura riesce ancora a sfoderare un sorriso smagliante. E dire che ha appena risalito l’ultimo pozzo. Oramai e’ pronta per le grotte piu’ impegnative.dscf0804 Risale Roberto.dscf0806 Tra un lamento, una imprecazione, una invocazione di aiuto celeste, ed altre pittoresche esternazioni alla fine arriva indenne alla fine del pozzo, senza nemmeno troppo faticare. Peccato che sia troppo agitato per accorgersene.dscf0808 Andrea, mi fulmina con lo sguardo sfidandomi a trovare difetti nelle sue movenze.dscf0818 Mauro, e non dico altro.dscf0819 Fatti risalire un poco di corsari facciamo il solito gioco di avvicendamento. Vado avanti risalendo lo scivolo scivoloso. Foto di gruppo sotto il buco di uscita.dscf0820 Una dolicopode.dscf0822 Mi inerpico verso l’uscita sistemandomi per fare assistenza al frazionamento.dscf0823 Dopo il passaggio di Laura mi sposto fuori lasciando il posto a Vins. In questa formazione avviamo tutti verso l’uscita.dscf0825 Abbraccio fraterno con gemellaggio di tute.dscf0826 L’uscita.dscf0829 Valentina!!! Non mi e’ capitata sotto l’obiettivo per quasi tutta la grotta. Riesce comunque a regalarmi uno splendido sorriso.dscf0833 Sorriso doppio, vale ancora di piu’.dscf0834 In una pausa degli arrivi facciamo una foto di gruppo.dscf0839 Marco, e’ assorto dalla manovra…dscf0841 …ma appena puo’ anche lui si produce in un sorriso sfolgorante.dscf0843 Ed ecco il buon Matteo.dscf0845 Si deve rattrappire tutto nel passaggio in cui passo quasi in piedi…sigh! Comunque anche lui ha ancora la forza e lo spirito per regalarci un sorriso.dscf0847 Vins all’uscita in versione enigmatica.dscf0848 E poi, giustamente, in piena luce.dscf0849 Dopo esserci cambiati, finalmente andiamo a rifocillarci al ristorante. Sempre con l’esperta guida di Vins, la nostra autoctona, arriviamo svelti e senza problemi al luogo di ristoro. Vi lascio immaginare il seguito,dscf0851 A fine pasto faccio un rapido giro, si possono notare ora dei visi molto piu’ rilassati.dscf0852 Ecco tutta la tavolata.dscf0853 Giu’ in fondo quasi non si vedevano, dedico loro un altro scatto.dscf0854Dopo la cena rimane altro che tornare a casa per il giusto riposo. Trovo ospitalita’ in macchina di Stefano e dopo, al bar “fico” di Anagnina mi alloco nella macchina di Adriano che gentilmente si offre di accompagnarmi fino a casa. Si chiude cosi’ un’altra bella giornata. Alla prossima!

Pubblicato in corso, SCR, speleo, uscite | Commenti disabilitati su 57° Corso SCR – Arcaro – 13/11/2016

57° Corso SCR – Pozzo Comune – 6/11/2016

Il corso SCR numero 57, di introduzione alla speleologia, ha avuto inizio. La prima uscita si e’ tenuta a Pozzo Comune per la palestra.

Ci risiamo, anche quest’anno e’ iniziato il corso allo SCR. La prima prova per i nostri ardimentosi corsisti e’ stata la palestra a Pozzo Comune. Ma non corriamo troppo, iniziamo dall’inizio… La mattina esco da casa accompagnato dal mio zaino XXL e da una simpatica pioggerellina. Vado a prendere la metro per arrivare a Garbatella dove il buon Stefano mi dara’ un passaggio fino al bar “fico”, quello vicino a Ikea Anagnina. Al mio arrivo a Garbatella il tempo non e’ migliorato, chiamo Stefano e per le 7 siamo puntualmente assieme e pronti a partire. C’e’ solo un piccolo ma non trascurabile particolare, anche Adriano viene con noi, ancora non si vede e lo dobbiamo aspettare. Stefano lo sente per telefono, gli manca un quarto d’ora. Ci disponiamo all’attesa ingannando il tempo con qualche chiacchiera a carattere speleo. Alla fine, quando partiamo per la nostra destinazione, sono le 7.30. Mandiamo un messaggio per avvertire che arriveremo in ritardo e riceviamo un confortante “Anche noi” come risposta. Al nostro arrivo comunque sono tutti la’. Quasi senza salutare mi fiondo al bar per la colazione, fosse mai avessero deciso di partire immediatamente dopo il nostro arrivo! Dopo aver riempito il pancino, passo ai saluti e a fare qualche foto. Non posso fare molto, ora e’ proprio tempo di andare, sistemo la mia roba in macchina di Claudio.dscf0481 Ci siamo tutti! Max da’ le ultime spiegazioni ed indicazioni stradali ai nostri corsari (come al solito mi sono concesso la licenza “poetica” di convertire i “corsisti” in “corsari”!) poi partiamo senza ulteriori indugi. dscf0482 Ecco Claudio in versione driver.dscf0484 Io mi sono impossessato del posto davanti mentre dietro abbiamo 2 ospiti di tutto rispetto, Pamela e Gaia.dscf0486 Sonnecchio tranquillamente fino a Montelanico dove facciamo una sosta caffe’, Gaia si dice sicura che il bar sulla via principale faccia il caffe’ piu’ buono di tutti nel raggio di chilometri, dobbiamo assolutamente verificare. Con la sosta ci giochiamo la testa della nostra fila di macchine, pero’ recuperiamo tutti alla tappa successiva, il mitico “Bar Semprevisa”, a Carpineto. Eccoci quindi al bar, in attesa che tutti facciano quel che serve, chi una sosta al bagno, chi un rinforzino di colazione, chi approvvigionamento di acqua e chi sa che altro. Rimane anche il tempo per fare qualche chiacchiera davanti al bar, in attesa che tutti abbiano fatto quel devono. Ne approfitto per presentarvi Adriano, Stefano e, di nuovo, Gaia.dscf0488 Un poco sfocato ma sempre in gran forma ecco pure Giorgio.dscf0489 Lui, se non sbaglio, si chiama Matteo, e’ un corsista ed e’ il cruccio di Stefano perche’ e’ piu’ alto di lui!dscf0490 Iniziamo ad essere un bel mucchio davanti al bar.dscf0491Ci muoviamo verso le macchine per arrivare, senza altre soste, alla grotta che sara’ teatro delle operazioni. Pozzo Comune, aspettaci!dscf0492 Ci fermiamo al prato davanti alla grotta per iniziare i preparativi. Mentre scarico lo zaino sento chiamare: “Sghi!”. Sono Pamela e Stefano, i soli che conosco a chiamarsi tra loro con questo nomignolo. Subito parte un bell’abbraccio con sorriso e foto.dscf0493 Ecco la nostra zona di preparazione, in primo piano c’e’ una colonna arancione, e’ il mio zainetto.dscf0494 Fotina anche al direttore del corso, il mitico Fabio.dscf0495 Giorgio e’ quasi pronto.dscf0496 Sembra che io sia stato destinato all’armo della grotta insieme a Pamela, Stefano e Max. Provo a svicolare da questo destino appioppandolo a qualcun altro, ma senza convinzione. Alla fine prendo il materiale e vado verso l’ingresso dove i solerti corsari gia’ iniziano a sostare.dscf0497 Eccoli vicino all’ingresso, appunto. Stanno provando il casco speleo e verificando che la luce funzioni correttamente.dscf0498 Mi allontano nella speranza che tutti si girino al mio richiamo per scattare una foto del gruppo di allievi. Quando provo pero’ nessuno mi si fila, sono troppo presi dalla prova caschi e luci. Alla fine mi accontento di riprenderli di schiena, peggio per loro!dscf0499 Arriva anche Gaia.dscf0500 Riprovo di nuovo a lanciare un urlo per attirare l’attenzione dei corsari…nulla, proprio non mi vogliono dare soddisfazione. Ed io un’altra volta li immortalo di schiena.dscf0501 Dopo la foto “schienica”, vengo richiamato al dovere da Max. Non c’e’ tempo da perdere, dobbiamo scendere ad armare. Arrivati allo sgrottamento iniziale finiamo di prepararci, ci dividiamo i materiali ed i compiti. Armeremo doppi i successivi pozzetti fino al salone e lo faremo costeggiando sia la parete sinistra che quella destra. Max inizia ad occuparsi di quella a destra, Pamela ed io di quella sinistra. Stefano quasi subito arriva e da’ una mano a noi della squadra sinistra. Strada facendo, prima del secondo ed ultimo saltino, faccio un cambio e passo ad armare sul lato destro. Ci perdo un poco di tempo perche’ decidiamo di partire da attacchi in alto, a circa 3 metri da terra. Messi quelli mi sposto nel vuoto ed armo il frazionamento che arriva fino al salone. Quando ho finito e me ne scendo nel salone inizia ad arrivare qualche altro istruttore. Nel frattempo Max e Stefano sono andati avanti ad armare il pozzo successivo che, per intenderci, chiamero’ “intermedio”. Pamela ed io invece andremo ad armare il pozzo da 19. Mi attardo ancora nel salone poiche’ i miei amici sopra al saltino intanto stanno verificando gli armi fatti. Quello che ho appena confezionato viene giudicato troppo difficile. Ne parliamo brevemente, non concordo con loro. Alla fine pero’ lascio fare, in fondo sono loro che dovranno seguire gli allievi al saltino. Lascio il salone mentre Claudio inizia a modificare l’armo. Passo accanto al pozzo intermedio dove c’e’ Stefano all’opera. Al 19 trovo Max e Pamela che hanno iniziato a lavorare mettendo in opera la partenza. Max ci lascia con la consegna di armare il pozzo in maniera inusuale, utilizzando anche il frazionamento a meta’ pozzo che non viene piu’ utilizzato da secoli. Iniziamo subito, parto per mettere i classici attacchi a tetto con un frazionamento intermedio. Devo fare un poco di fatica ulteriore perche’ uno dei fix “comodi” tra quelli a tetto e’ spanato. Lo indico a Pamela perche’ lo martelli dentro appena possibile e proseguo sporgendomi di piu’ e prendendone un altro. Fatto il nodo e sistemate adeguatamente le anse, proseguo la discesa. Dopo un paio di metri sistemo il deviatore e proseguo. A meta’ pozzo mi fermo, il pozzo si restringe formando una comoda piazzola dove poter osservare l’operato degli allievi. Qua c’e’ da fare il frazionamento “didattico”. Trovo uno spit in buone condizioni, sistemo l’attacco, faccio il nodo e sono pronto a proseguire. Prima pero’ cerco un altro attacco dove un istruttore possa mettersi in sicura mentre segue gli allievi che transitano. Lo trovo un paio di metri piu’ in alto e sistemo quanto serve. Ora che faccio per scendere mi accorgo che la corda potrebbe toccare nel tratto finale. Faccio la prova scendendo e poi risalendo. Diciamo che uno speleo mediamente esperto potrebbe anche evitare di farla strusciare sulla parete, ma durante il corso queste situazioni e’ meglio evitarle. Torno su a sistemare. Non trovo di meglio e quindi utilizzo l’attacco alto, dedicato alla sosta istruttori, come frazionamento e l’ex-frazionamento come deviatore. Ora la corda non tocca, solo che…adesso non arriva piu’ a terra! Scendo a controllare quanto manchi, se mancasse un metro, magari riesco a recuperarlo. Nulla da fare, dal nodo a terra mancano quasi 3 metri. Torno su di nuovo. C’e’ poco da fare, c’e’ da mettere un’altra corda dal frazionamento in giu’. Urlo a chi e’ sopra e riesco a farmi calare la corda. Smonto di nuovo tutto e lo rimonto con la corda nuova. Alla fine saro’ stato a penare per piu’ di un’ora e gli allievi hanno quasi terminato il battesimo del fuoco con i saltini iniziali. Risalgo e mi fermo a prendere respiro mentre il buon Claudio, arrivato a dare una mano, arma la via di servizio per fare assistenza.     dscf0503 Per buona misura ci scambiamo anche una foto dalle rispettive posizioni.dscf0507 Preparato come si deve il pozzo da 19 ce ne torniamo al salone dove l’attivita’ ferve. dscf0510 Sulla parete laterale e’ stata sistemata una corda dove agli allievi vengono fatti provare esercizi come lo stare in equilibrio sul pedale o un ripasso ragionato sull’uso degli attrezzi da progressione e/o del passaggio di un frazionamento. dscf0511 Tutti sono impegnatissimi. Sarebbe utile avere una seconda via di prova sulla parete. Provo ad armarla ma quando provo a piantare un fix il trapano si dichiara stanco e rifiuta di fare il suo lavoro. Rinunciamo.dscf0512 Oramai siamo ai passaggi conclusivi, sono in pochi a dover fare esercizio sui saltini. Mi rilasso facendo qualche foto.dscf0513 dscf0514 dscf0516 dscf0517 Si riconosce facilmente dal barbone, questo e’ Maurizio.dscf0518 Stefano mentre si illumina d’immenso.dscf0520 Max e’ intento a fare uno spiegone sulla progressione in generale e sul passaggio dei frazionamenti in particolare.dscf0522 Mi allontano anche dal gruppo per tentare una foto artistica. dscf0527 Oramai e’ tempo di spostarsi ai pozzi piu’ impegnativi. Prendo in consegna una corsara, e’ Laura. La prendo alla sprovvista con una prima foto.dscf0529 Poi ne facciamo una piu’ seria.dscf0530 La accompagno fino al pozzo lasciandola in attesa del suo turno. Me ne torno al salone dove le attivita’ hanno ripreso vigore. dscf0533 Qualcuno riprova i saltini.dscf0536 Livia ha qualche problema con la regolazione dell’imbrago, con Max tentano di risolvere prima di affrontare i pozzi piu’ impegnativi.dscf0537 Le ripetizioni di frazionamento sulla paretina proseguono, alla fine abbiamo scovato un fix nelle vicinanze ed ora si possono cimentare 2 corsari per volta. Nel frattempo il resto della banda osserva e ripassa.dscf0539 Marco su parete assistito da Gaia.dscf0543 Mano a mano che i nostri corsari terminano anche il cimento alla paretina vengono indirizzati verso i pozzi “seri”. Visto che oramai nel salone c’e’ rimasto poco da fare mi sposto anche io. Arrivo al pozzo da 19 che sta partendo Noemi. E’ assistita alla partenza da Maurizio e poco sotto, al deviatore, c’e’ Max. A me rimane altro da fare se non scattarle qualche foto durante la discesa. dscf0546 In placida attesa ci sono Marco, Mauro e Matteo, non vedono l’ora di cimentarsi con una discesa piu’ impegnativa.dscf0547 Gia’ che ci sono prendo il posto di Maurizio alla partenza del pozzo. E’ meglio darsi il cambio ogni tanto perche’ qua tira un’aria fredda che dopo un po’ fa sentire freddo assai. Arrivata Noemi, parte Marco.dscf0551 Quindi e’ la volta di Mauro. dscf0558 E quindi di Matteo.dscf0560 Terminata la fila dei corsari in discesa, Max mi avverte che risaliranno tutti dall’altro pozzo, quello intermedio, e che a breve iniziera’ a disarmare il 19. Ripongo la fotocamera per dare una mano nelle successive operazioni di rientro alla base. A mano a mano che terminano la risalita del pozzo intermedio, gli allievi vengono condotti al salone e fatti risalire i saltini fino all’uscita. Lo fanno velocemente e volentieri, la giornata e’ stata lunga ed impegnativa. Quando viene terminato il disarmo dei pozzi e rimesso a posto il materiale siamo oramai rimasti in pochi nel salone. Appena tutto e’ pronto usciamo anche noi. Ecco qua un Maurizio che risale l’ultimo saltino. dscf0565 Fabio, piu’ ardimentoso, sceglie la via dell’arrampicata.dscf0568 Tolte le ultime corde usciamo anche noi tornando alle macchine. E’ notte ma non fa troppo freddo. Una ultima fatica per fare la verifica del materiale di gruppo e poi finalmente a cambiarci. I vestiti asciutti sono una gran cosa! Ora si puo’ passare alle cose importanti, la cena. I nostri allievi sono provati dalla lunga giornata e dalle emozioni quindi decidono di rientrare senza gustare le fettuccine della Sbirra. Claudio verrebbe con noi ma alla fine si deve sacrificare per riportare subito a casa chi ha tale necessita’. Alla fine ecco lo sparuto ma agguerrito gruppo che prende posto alla Sbirra.dscf0569 E questo il nostro meritatissimo premio!dscf0574Dopo l’allegra e lauta cena ci ritiriamo anche noi. Il ritorno lo faccio in macchina di Maurizio il quale gentilmente mi da’ un passaggio fino a casa. Ho detto tutto? Mi pare di si, alla prossima!

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Lettomanoppello – 01/11/2016

Il consueto appuntamento annuale al raduno con tanti, tanti amici. Stavolta si e’ tenuto a Lettomanoppello.

Venerdi’ 28 Ottobre

Il viaggio di andata non sembra promettere bene, speriamo… dscf0399 Piu’ ci avviciniamo alle montagne, piu’ nuvoloni ci sono.dscf0403 A Lettomanoppello pero’ sembra tutto a posto, ecco i tendoni dello speleo-bar, il cuore pulsante, ed alcolico, del raduno.dscf0404 Con Betta e Luna andiamo alla ricerca della Segreteria. Trovata!dscf0405 Ora il tempo sembra dalla nostra parte.dscf0406 Dopo l’iscrizione ce ne andiamo a Manoppello dove prendiamo possesso della camera al B&B. Siamo di fronte ad una chiesa, pare, molto famosa.dscf0408 Dopo aver posato i bagagli in camera, ce ne torniamo al raduno. C’e’ da montare lo stand, ci mettiamo seduti sui tavoli in paziente attesa.dscf0411 Rosa e Claudio presidiano il nostro posto, non si sa mai. dscf0413 Tra una attesa e l’altra scende la sera, a stare fermi a lungo viene freddo. Con Betta decidiamo di andare al bar a prendere qualcosa per scaldarci. Qua facciamo un lieto incontro, Marika e Giulio!  dscf0414 Ecco dove siamo, in caso qualcuno dovesse scordarlo. A proposito, un grazie enorme a tutti i lettomanoppellesi per l’ospitalita’ squisita!dscf0415 Finalmente arriva tutto il necessario per montare lo stand e, cosa piu’ importante, la porchetta. Sara’ la vera protagonista del nostro stand. Per montare i punti piu’ in alto, una squadra d’eccezione, Stefano alla scala, Gianni e Claudio a fare da puntelli umani. dscf0419 Federica col suo sorriso offre il proprio valido aiuto.dscf0422 Ultimi tocchi e siamo quasi operativi. L’anonimo cartone sul tavolo nasconde la nostra porchetta.dscf0424 Dopo aver montato il tutto facciamo una “frugale” cena assaggiando le specialita’ degli altri stand ed iniziamo a vendere la nostra bella porchetta. A notte inoltrata, ma prima che si scateni la festa sfrenata Betta ed io ci ritiriamo. Strada facendo incontriamo delle oche molto incuriosita da tutta la nostra baraonda.dscf0426

Sabato 29 Ottobre

Alba dalla finestra del B&B.dscf0427 Ancora la chiesa, o meglio, la Basilica del Volto Santo. Accanto abbiamo scoperto esserci un bar ristorante dove andiamo a fare colazione.  dscf0429 Andando a Lettomanoppello ci fermiamo nella parte in basso dove ci sara’ la presentazione del video su grotta Doli. Ci tengo a vederlo. Mentre aspettiamo che sia l’ora, faccio un gradito incontro con Marco. dscf0430 Dopo i saluti agli amici, un caffe’ al vicino bar, arriva il nostro turno. Entriamo a vedere. Molto carino. Con l’occasione conosco (o ri-conosco?) Daniel.dscf0432 Ecco Maria e Gianni, con loro ci godiamo ancora qualche minuto di sole dopo la presentazione del video.dscf0433Torniamo agli stand dello speleobar. Un altro graditissimo incontro. Erika e Marcello, i nostri amici di Nardo’. Purtroppo data la distanza ci vediamo solo in queste occasioni ma sempre con grande piacere.dscf0434 E’ la giornata dei begli incontri, Simona ed Augusto, anche con loro e’ sempre un piacere incontrarsi.dscf0435 Ci scappa una prima visita agli stand materiali. Per ora cerco di comprare nulla e di farmi una idea per i miei acquisti. Ancora qualche gradito incontro. Ecco i mitici Giulio&Giulio!dscf0439 Ecco il gruppo al completo, Giulio, Marika, Giulio, Federica con me e Luna giu’ in basso.dscf0441 Fantastico il volantino del CNSAS. Di sicuro impatto, non si puo’ fare a meno di fermarsi a leggerlo.dscf0442 Ecco qua Betta con l’inossidabile, caro, buon vecchio Giovanni, al secolo Pollo. Lo riabbraccio con sommo piacere. Anche con lui la distanza ci costringe a limitare gli incontri a queste occasioni.dscf0444 Poteva mancare Pamela!?! No, infatti eccola mentre si sottopone rassegnata al solito selfie insieme a me.dscf0445 Tra una chiacchiera e l’altra si e’ fatta sera. Abbiamo fatto cena e diversi brindisi a noi ed a tutti gli amici che hanno sfilato per il nostro tavolo.dscf0446 Lo speleobar inizia ad affollarsi.dscf0447 Andrea!dscf0448 Giovanni e Marika.dscf0449 Pamela e Gianni. dscf0452 Eh si, la festa sta decollando. dscf0454 Di nuovo Andrea, e’ pronto per prendere parte attiva al baccanale.dscf0455 Finalmente mi ricordo di fare anche io una foto alla nostra mitica porchetta ed agli altrettanto mitici “porchettieri”! dscf0456 Ma anche un altra.dscf0457 Ancora un gradito incontro, Lucia, abbiamo fatto squadra insieme durante un corso, qualche tempo fa.dscf0459 Un gruppo eterogeneo formatosi per caso, Emilio, Marco, io e Luciadscf0460 Un passaggio al bar per prendere il caffe’ poi per noi arriva il momento di tornare verso il lettuccio. Passiamo di nuovo allo stand per salutare. Ora il caos e’ quasi indescrivibile. Salutiamo velocemente chi troviamo nei pressi, nella fattispecie Maria, e poi ce ne andiamo alla nanna.dscf0461

Domenica 30 Ottobre

The day after…noi ci svegliamo presto causa terremoto. Per fortuna la forte scossa non ha causato danni ne’ vittime. Riprendiamo subito la normale routine, anche perche’ Luna ha le sue abitudini mattiniere a cui non tollera derogare. Dopo la colazione ci rechiamo a Lettomanoppello per iniziare la nuova giornata di raduno. Di gente in giro ce n’e’ poca, alcuni hanno l’aspetto di coloro che devono ancora andare a dormire dalla sera prima. Incontriamo Marika e Giulio che pero’ mi sembrano in forma.dscf0463 Per passare una mattinata tranquilla ce ne andiamo a vedere qualche presentazione di esplorazioni ed altro a tema speleologico. La sala e’ gremita.dscf0465 Giuseppe col suo trapano. Vicino a lui un suo amico, ha da poco deciso di adottarlo come suo speleo-figlio.dscf0467 Un incontro eccezionale, Giuseppe e Zairo.dscf0468 Un amorevole abbraccio con tanto di trapano puntato alla nuca, ma questi sono particolari.dscf0470 Valentina con una sua amica e Zairo.dscf0471 Abbiamo appena scoperto una bella cosa. C’e’ un servizio navetta che permette di andare dallo speleobar agli stand materiali senza dover prendere la macchina per coprire il paio di chilometri che li separano. C’e’ la fila di attesa.dscf0473 Ecco la navetta.dscf0474 La giornata passa cosi’, tra un aggiornamento sulla situazione delle zone colpite dal terremoto, notizie dai volontari del CNSAS che sono partiti a prestare soccorso e la solita allegra confusione da raduno. La sera ci ritiriamo presto, ancor prima che si scateni la baraonda allo speleobar.

Lunedi’ 31 Ottobre

Per passare una mattinata adeguata, per il momento preferiamo andarcene al bar. Fuori trovo un gruppo di amici che si godono il tiepido sole.dscf0476 Eccoci dentro al bar. Di giro al tavolo, Betta con Luna ai suoi piedi, Flavia e quindi Stefano.dscf0477 Una foto agli indomiti baristi che ci hanno servito infaticabilmente e con tanta pazienza e gentilezza per tutta la durata del raduno. dscf0478 La sera Betta ed io ci ritiriamo presto. Andiamo a mangiare una pizza vicino al B&B. E’ la notte di halloween e questa zucca ce lo ricorda con allegria.dscf0480Dopo la foto alla zucca la fotocamera ha deciso di negarsi, ha incrociato i poli della batteria e si e’ caparbiamente rifiutata di accendersi ulteriormente. L’ho quindi riposta concedendole un meritato riposo.

Martedi’ 1 Novembre

La mattina dopo halloween abbiamo radunato le nostre robe, salutato tutti e siamo partiti per tornare a casa. Non possiamo dire di essere stati di aver folleggiato come veri nottambuli pero’ ci siamo goduti tranquillamente un bel raduno rivedendo tanti amici. Grazie di nuovo a Lettomanoppello tutta! Alla prossima.

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Gallerie Soratte – 23/10/2016

A giocare in palestra con Simone, Federica, Giulio e Marika ed io.

Domenica mattina ci vediamo a Sant’Oreste e dopo una buona colazione ce ne andiamo alle gallerie per fare qualche esercizio su corda. Il tempo non e’ dei migliori e ogni tanto prova anche a piovere. Per fortuna durante la preparazione al parcheggio ed il successivo avvicinamento veniamo risparmiati. Eccoci sorridenti sulla strada per le gallerie.dscf0369 Siamo arrivati alle gallerie, Simone esplora uno dei buchi nel cemento delle gallerie.dscf0371 Sentiamo rumori provenire dall’inizio delle gallerie. Arriva intanto un signore a passeggio col cane, ma non e’ tutto.dscf0372 Subito dopo arriva una torma di ciclisti in piu’ gruppi staccati di poco.dscf0373 Aspettiamo pazientemente che passino per non intralciare. Oggi, per scongiurare incidenti, eviteremo di fare la teleferica da un lato all’altro della galleria.dscf0374 Iniziamo a praticare la risalita per armare le vie che utilizzeremo. Simone, Giulio ed io ne prendiamo una per uno cosi’ da non litigare!  Ecco quella di Giulio.dscf0375 Questa e’ di Simone.dscf0376 Ed infine la mia, che viene subito sperimentata da Federica.dscf0377 Eccola mentre sale intrepida guidata dalle spiegazioni di Simone. Giulio intanto si produce in una azione altamente meritoria, prepara il caffe’!dscf0378 Marika aiuta a dirigere e coordinare le operazioni di tutto il gruppo.dscf0379 Giulio e’ giustamente assorto dal gravoso compito. In compenso il caffe’ frutto del suo lavoro e’ una meraviglia.dscf0380 Dopo il caffe’ e’ il momento dello sblocco. Giulio si offre come “malconcio”.dscf0381 Io faccio il soccorritore.dscf0382 Eccomi mentre arranco per raggiungere Giulio che sembra piu’ arzillo di me. Alla fine in qualche maniera riesco a portare in salvo il mio malconcio adagiandolo a terra senza troppi danni.dscf0385 Subito dopo Giulio si rifa’ su Marika andandola a sbloccare senza colpo ferire.dscf0386 Ecco Marika che si appresta ad essere salvata.dscf0387Nello stesso momento, su un’altra corda, la povera Federica e’ stata convinta a simularsi infortunata per dare modo a Simone di sfoggiare le sue doti da soccorritore.dscf0389 Eccola che subisce stoicamente le conseguenze del suo infortunio per finta.dscf0390 Anzi, nonostante i patimenti riesce anche a sorridere.dscf0391 Per questo sorriso si merita anche un’altra foto!dscf0392 Giulio ha salvato Marika presto e bene. Ora riposa osservando le gesta di Simone. dscf0393Dopo tutto questo sbloccare improvvisamente sento di aver finito la benzina. Avverto i miei amici che a breve prendero’ commiato, si e’ fatta l’ora di tornare a casa per un meritato riposo. Per fare le cose a modino risalgo la via che avevo armato e la disarmo. Dopo Marika gentilmente si ingegna a districare la corda.dscf0394 Ora mi sento proprio disfatto. Saluto i miei amici, ancora attivissimi ed impegnati sulle corde, e mi avvio alle macchine ripercorrendo il tunnel. dscf0395 Eccomi appena uscito.dscf0397 Ancora una foto al panorama e poi ripongo tutto allungando il passo per arrivare alla macchina.dscf0398La stanchezza per l’uscita in grotta del giorno prima non mi ha permesso di fare molto. Tutto sommato pero’ e’ stata una mezza giornata divertente, utile ed in buona compagnia. Questa e’ una gran cosa. Alla prossima.

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Grotta Doli – 22/10/2016

Grotta Doli con Maurizio, Gabriele, Fabrizio, Marco, Guido, Erminio, Valerio ed io. Graditissimo supporto esterno di Nerone, Elia ed un loro amico. Cena assieme a Laura e Mario.

La mattina passa a prendermi Gabriele poi andiamo all’appuntamento con gli altri a Monte Livata. Siamo un poco in ritardo quindi ci aggiustiamo telefonicamente con Valerio ed Erminio. Loro sono gia’ sul posto e si avvieranno in grotta, tanto devono arrivare a lavorare al fondo ed e’ pure meglio che partano prima. Noi andremo al bar a prendere il resto del gruppo. Oggi proveremo le radio a grotta Doli. Al bar di Monte Livata troviamo tutti ad aspettarci. Eccoli, in ordine di lettura abbiamo Marco, Guido, Fabrizio e Gabriele. Maurizio ci raggiungera’ piu’ tardi.dscf0249 Dopo una rapida colazione di rinforzo a quella fatta strada facendo, ci avviamo alla grotta. Al solito spiazzo parcheggiamo le macchine ed iniziamo i preparativi. dscf0250 Gabriele mostra l’attrezzatura “radiologica” che useremo oggi.dscf0252 Strada facendo incontriamo un losco figuro che si aggira furtivo e pipa-munito tra i clivi ed i colli…Altri non e’ che Nerone! E’ venuto a fare la supervisione ai nostri preparativi, casomai perdessimo la strada per l’ingresso, ma non potra’ tenerci compagnia in grotta perche’ deve andare a lavorare. dscf0254 Finiamo di prepararci, Marco e Guido entrano per primi, raggiungeranno Valerio ed Erminio al fondo.dscf0255 Nel frattempo Gabriele, armato di cellulare, intervista Fabrizio per preparare uno degli spezzoni che formeranno la seconda puntata del video su grotta Doli che e’ stato girato qualche settimana fa.dscf0257Mentre Guido arriva in zona sicura alla prima saletta, Marco finisce di prepararsi. dscf0258 Ecco che entra anche lui.dscf0259 Mentre loro si addentrano, noi terminiamo i preparativi. Quando sono pronto, inizio ad entrare fermandomi alla prima saletta. Sento Marco e Guido che gridano per attirare l’attenzione, mi sporgo nel buchetto dove la grotta prosegue e riesco a capire cosa stiano dicendo. Chiedono se hanno preso la strada giusta. Mi faccio spiegare dove sono, hanno preso per il pozzo parallelo. Grido loro che devono tornare indietro e prendere per l’altra via per andare al fondo dove sono Erminio e Valerio. Mentre attendo il loro ritorno mi diletto a fotografare un simpatico ragnone che si nasconde tra le concrezioni.dscf0265 Marco risale quasi subito perche’ era ancora alla partenza del pozzo. Guido e’ sceso parecchio e impieghera’ di piu’. Nel frattempo mi raggiunge Gabriele portando lo zaino con il cavo per la radio che passeremo oggi. Lo prendo in consegna e lo porto con me nello stretto passaggio alla fine della saletta. Voglio iniziare a svolgere il cavo facendolo passare per uno stretto buco dove intralciera’ meno il passaggio. Devo farlo da sotto perche’ lo zaino non passerebbe nel pertugio scelto. Con l’aiuto di Gabriele, che e’ rimasto nella saletta appena sopra, facciamo quanto stabilito. Passato il cavo, siamo pronti per continuare. Dobbiamo solo attendere che Marco e Guido prendano la retta via e siano abbastanza avanti da non beccarsi qualche sasso. Nonostante questi buoni propositi, nel muovermi per mettermi in una posizione comoda di attesa, faccio cadere un bel sassone proprio mentre Marco sta scendendo il pozzetto sotto di me. Una sentita imprecazione riecheggia in risposta al mio preoccupato urlo: “Sasso!”. Per fortuna si e’ trattato solo di uno spavento senza altri danni, gli faccio le mie scuse. Quando arriva in un punto non pericoloso me ne ritorno alla saletta iniziale con Gabriele. Ancora qualche minuto e passa Guido, prende anche lui la via giusta. Quando e’ a distanza di sicurezza possiamo partire anche noi con quel che dobbiamo fare. Gabriele si occupa, insieme a Fabrizio, di passare il cavo dalla saletta fino a fuori. Nel frattempo io resto nella saletta e sistemo il cavo fissandolo con delle fascette lungo la parete della saletta stessa. Il passaggio del cavo fino a fuori devono farlo un paio di volte perche’ il malnato si intreccia con la corda di discesa. Mentre aspetto che finiscano, mi interesso all’armo del primo pozzetto, qua “storicamente” la corda tocca sulla roccia sia vicino al nodo che piu’ giu’. Ma oggi Nerone ci ha dato un’arma segreta, le catene! Ne utilizzo subito una per sistemare l’armo. Fatto. Ora, vicino al nodo la corda non tocca, rimane da sistemare il tratto poco piu’ avanti. Mi infilo nuovamente nel buchetto con l’intenzione di sistemare il passaggio in maniera che la corda non tocchi. Appena tocco i sassi che formano la parete sul mio lato destro mi accorgo di aver fatto un errore. E’ tutta roccia sbriciolata che si teneva grazie ad un delicato equilibrio. Da un lavoretto da nulla mi ritrovo a smartellare con energia per una buona mezz’ora. Nel frattempo Gabriele e Fabrizio terminano la sistemazione del cavo e fanno le prove con le radio. Da quel lato sembra tutto a posto. Anche io ho terminato, sono arrivato a della roccia piu’ compatta e posso finire il mio lavoro con una ultima pulita dalle briciole di roccia che ho sparso tutto intorno. Si parte! Ecco Gabriele che scende il passaggio appena allargato.dscf0267 Prova radio.dscf0270 Ecco che arriva il radiologo capo, il buon Fabrizio.dscf0275 Ed infine, ecco arrivare il padrone di “casa Doli”, il buon Maurizio.dscf0278 Ci riuniamo tutti nella saletta alla base del primo pozzo, qua mi bardo alla bisogna con trapano, sacca d’armo, stop e fascette, zaino con il cavo e parto per sistemare il cavo sul pozzo successivo. Mentre mi preparo inizia a scendere Maurizio, gli affidiamo una corda da “taglio” che potra’ essere utile piu’ avanti. Le pareti del pozzo sono alquanto lisce, devo quindi usare il trapano e gli stop per fissare il cavo in maniera che non intralci. Arrivato alla cengia a meta’ pozzo mi avvicino al frazionamento e decido di mettere in atto un proposito che ho in mente da parecchio, trasformero’ il frazionamento in un deviatore. Pieno di buona volonta’ mi appresso al frazionamento e metto la longe sulla placchetta. Chiamo Maurizio e mi faccio passare la corda da taglio. Ne prendo un pezzo adeguato ai miei scopi e proseguo col lavoro. Ora non rimane altro che sciogliere il nodo savoia del frazionamento. Dopo qualche mese di permanenza in loco e dopo avere sopportato tanti passaggi, il nodo e’ stretto a morte. Ci metto circa 20 minuti a scioglierlo ed alla fine ho le dita rigide per i crampi. Comunque alla fine vinco io sul nodaccio ostinato, sistemo il deviatore e passo oltre, stanco ma contento. Dopo di me scende Gabriele ma non rimane convintissimo della modifica fatta, lui preferiva il frazionamento, tanto che decide di non raggiungerci e si ferma sulla cengia ad attendere Fabrizio e fargli assistenza in caso di bisogno. Maurizio ed io intanto ci dedichiamo a vedere il da farsi per proseguire con il lavoro. Mentre siamo distratti a fare altro il buon Fabrizio arriva all’altezza del deviatore. Purtroppo scende troppo e non riesce a passarlo. Sentiamo Gabriele cercare di aiutarlo con varie indicazioni. Alla fine Fabrizio la spunta sul deviatore e ci raggiunge. Dopo avergli fatto i meritati complimenti per la sua pertinacia, dobbiamo pero’ registrare la defezione di Gabriele che decide di risalire senza raggiungerci. Anche Fabrizio si dichiara sfatto dalla stanchezza e decide di risalire pian pianino. Eccolo all’opera. dscf0279Oramai da parecchio il pozzo da 70 e’ armato con 2 corde, una rossa a destra, una bianca a sinistra. Mentre con Maurizio lavoriamo a sistemare l’armo della corda rossa aggiungendo un fix piu’ in alto, mi giro a vedere i progressi di Fabrizio. Come aveva detto, pian pianino sta salendo assistito da Gabriele.dscf0280Dopo gli aggiustamento degli armi, mi rassegno a recuperare le mie cose ed inizio a scendere il 70. Qua, oltre a sistemare il cavo si deve frazionare ulteriormente il pozzo. All’uopo il buon Nerone ci ha dotati di catene per fare un frazionamento a prova di spuntoni di roccia. Scendo i primi 20 metri sistemando il cavo radio ed arrivo al frazionamento. Li giunto mi accorgo che sotto di me e’ apparsa una lucina. Sono le allucinazioni da stanchezza, mi chiedo, oppure sono i nostri amici gia’ di ritorno? Per assicurarmene spengo un attimo la mia luce. In effetti la luce li in fondo c’e’. Mando un urlo per chiedere. Mi risponde Marco. Allora sono proprio loro! Dobbiamo proprio aver fatto tardi tra una cosa e l’altra. Lo avverto di aspettare che sono a lavorare al frazionamento. Non sono sicuro che abbia capito tutto, pero’ vedo scomparire la sua luce e tanto mi basta. A questo punto decido che e’ l’ora di sospendere le operazioni di posa cavo ed aggiustamento frazionamenti. Pianto un ultimo stop per fissare il cavo in posizione dove non dia fastidio e poi ci ancoro tutto lo zaino con il restante cavo. Svelto me ne risalgo alla partenza del pozzo ed aggiorno Maurizio, che comunque aveva gia’ intuito da solo il tutto. Visto che oramai le catene le abbiamo, decidiamo di lasciarle in loco perche’ alla prossima uscita si possa continuare.
dscf0283 Mentre finiamo questi lavoretti veniamo raggiunti da Marco e Guido che risalgono il 70 come fulmini, alla stessa velocita’ con cui io risalgo un pozzo da 10! Sistemate le nostre cose, inizio a risalire per non creare troppi tempi morti, il freddo inizia a farsi sentire.dscf0285 In breve siamo tutti alla saletta successiva. Mentre risalgo il pozzetto successivo scatto una foto a Maurizio in due versioni, questa piu’ intima…dscf0287 …e questa decisamente con piu’ luce. Il faro dietro di lui dovrebbe essere Marco, ma anche no! Le radio iniziano a fare scherzi, sembra che le batterie, oramai vecchiotte, abbiano ceduto le armi. Di 3 radio ce ne rimane in funzione solo una. Mentre aspettiamo con pazienza che Fabrizio termini di risalire il pozzetto, Maurizio inganna il tempo cantando alla radio superstite per il piacere di chi e’ all’esterno. Il tema del suo cantare e’ molto serio e severo, si tratta di musica sacra che lui interpreta con veemenza. Visto che ci sono, decido di aiutarlo associandomi al canto. Ne viene fuori un brevissimo spettacolo che, a giudicare dalle risate che ci arrivano via radio, piace parecchio ai nostri ascoltatori esterni. dscf0289 Appena Fabrizio arriva in zona franca, ovvero dove non c’e’ pericolo di scaricare sassi, saliamo anche noi. Gabriele e Fabrizio si sono fermati al bivio per il ramo parallelo. Trovo Gabriele seduto che da’ indicazioni a Fabrizio per visitare il primo tratto che e’ riccamente concrezionato e molto bello da vedere. dscf0291 Subito ne approfitto per immortalare la scena, anche se con scarsi risultati.dscf0294Mi sposto alla saletta iniziale dove scateno la fotocamera in una sequenza di foto di tutto quel che trovo. Qualche sasso…
dscf0296 Il cartello che vieta di fumare la pipa…dscf0297 Le stalattiti. dscf0298 Dopo aver fatto sfogare la fotocamera finisco di sistemare l’armo del primo pozzetto dove la corda toccava sulla roccia da tempo immemore. Un ramo della catena non e’ in tensione, lo regolo. Ora e’ tutto pronto, mi sistemo comodo con tutta l’intenzione di fotografare il passaggio di ognuno dei miei amici. Questo direi che e’ Maurizio.dscf0301 Quindi passa Guido.dscf0303 Fidatevi, e’ proprio lui.dscf0307 Dopo e’ la volta di Marcodscf0316 Eccolo che arriva.dscf0317 Foto a luce spenta per una resa migliore.dscf0319 Ecco che fa capolino Gabriele.dscf0327Costringo anche lui a spegnere la luce per poterlo riprendere al meglio.dscf0330 Una luce radiologica si fa avanti tra le tenebre!dscf0332 Eccolo, e’ lui…dscf0336 L’indomabile ed indomito, nonche’ super-radiologo, Fabrizio!dscf0341 Uscendo troviamo una graditissima sorpresa. Elia ed un suo amico hanno acceso il fuoco e, come se gia’ questo non fosse degno di gratitudine, hanno organizzato un braciere dove cuociono allegramente delle salsicce, delle scamorze e tante fette di pane!dscf0342 Arrivo giusto in tempo per servirmi. Un sogno, ve lo assicuro!dscf0343 Ecco Elia ed il suo amico, i fornitori, nonche’ cuochi, delle cibarie. Lode a loro. Grazie, grazie, grazie.dscf0344 Anche Marco sembra interessato.dscf0345 Gabriele si e’ messo comodo a capotavola ed inizia il suo spuntino. Guido aspetta con pazienza il suo turno. Io credo di aver trafugato una salsiccia tra una foto e l’altra.dscf0346 Maurizio con calma e pazienza sistema le sue cose, ostentando indifferenza di fronte a tutto quel bendidio.dscf0347 Dopo averci servito il sostanzioso spuntino Elia ed il suo amico prendono commiato e si allontanano accompagnati dai nostri ringraziamenti, non molto intellegibili perche’ fatti con la bocca piena! Ora all’appello mancano solo Erminio e Valerio. Li aspettiamo mentre cala la notte. Finita la merendina e sistemate le loro cose anche Marco e Guido ci salutano. Noi rimaniamo indomiti in attesa. Aspetta che ti aspetta, finalmente si sente qualche rumore provenire dall’ingresso.dscf0348 Ecco che arrivano.dscf0349 Esce per primo Erminio, subito ci facciamo intorno a lui per sentire le novita’ dal fondo.dscf0352 Ci racconta brevemente mentre inizia a sistemare le sue cose. Hanno proseguito coi lavori, sembra esserci un filo d’aria ma ancora non si individua chiaramente la prosecuzione.dscf0353 Nel frattempo ecco che arriva anche Valerio.dscf0357 Da bravi amichetti abbiamo preparato per loro una bruschetta con la scamorza. Sono in caldo in attesa che siano pronti.dscf0359 Il freddo inizia a mordere, soprattutto se si e’ bagnati addosso. Ci avviciniamo tutti al fuoco.dscf0360 Valerio viene a servirsi di bruschetta e salsiccia, e’ troppo veloce per i tempi di reazione della mia povera fotocamera!dscf0362 Dopo il loro spuntino sistemiamo per bene le nostre robe e prendiamo finalmente la via delle auto.dscf0363 Eccoci arrivati, e’ un vero piacere indossare abiti asciutti e caldi.dscf0365 Alla fine Valerio ed Erminio se ne vanno, per loro la serata e’ appena iniziata. Rimaniamo solo noi ultimi 3, Gabriele, Fabrizio ed io. Concordiamo subito che l’idea di una buona cena ci rallegra assai e ci attiviamo. Mentre scendiamo da Monte Livata verso Subiaco ci ricordiamo che nei dintorni ci sono anche Laura e Mario. Li chiamo e ci mettiamo d’accordo per incontrarci al ristorante…e cosi’ facciamo. dscf0368

Una robusta ed allegra cena conclude degnamente la giornata. Di piu’ non saprei che dire…alla prossima!

Pubblicato in speleo, SZS, uscite | Commenti disabilitati su Grotta Doli – 22/10/2016

SpeleoPork 2016 – 16/10/2016

Una memorabile speleo-abbuffata al terreno di Tarcisio.

Per farci venire appetito, prima di andare da Tarcisio, Betta, io con Luna e Peggy ci gustiamo una passeggiata “aperitiva” a Campo Catino.dscf0216 Eccoci insieme, Luna e’ via che corre per il prato, non c’e’ stato verso di farla tornare per la foto di gruppo.dscf0217 Panorama a meta’ giro.dscf0219 Il cartello indica dei sentieri, anche se oramai si legge poco.dscf0220 Quasi a fine giro anche Betta inizia a sentire caldo, si leva strati fino a rimanere in maglietta anche lei.dscf0221 Il meritato rinfresco al bar.dscf0222 E’ l’ora, scendiamo giu’ a Guarcino dove incrociamo alcuni amici che stanno giusto andando al terreno di Tarcisio per la festa. E’ un bene perche’ non conosco la strada e mi sarei sicuramente perso. Eccoci arrivati!dscf0223 Il tempo ci assiste, e’ una bella giornata, sistemiamo Luna e Peggy in maniera che stiano comode.dscf0224 A lato della zona con i tavolini c’e’ un amico di Tarcisio, un professionista del maialino, si puo’ dire.dscf0225 Ecco il piatto forte, ispiratore della giornata.dscf0226 Anche sotto al riparo si stanno dando da fare. Come inizio, e’ prevista la polenta, tanto per andarci leggeri. Mario ed un altro amico di Tarcisio si occupano del delicato compito.dscf0228 Si inizia a vedere qualcosa di buono.dscf0230 Intanto noi altri sfaccendati occupiamo il tempo in attivita’ varie, la piu’ gettonata e’ sicuramente la chiacchiera su temi speleo accompagnata da un bicchiere di vino.dscf0231 I piu’ giovani si divertono col frisbee.dscf0232 Passo di nuovo a visitare il pork. Dopo, come vedrete, mi dedico alle bruschette.dscf0233 Oramai siamo tutti, la polenta e’ pronta, e’ un attimo mettersi a tavola e farne una sana scorpacciata.dscf0235 Ecco Tarcisio, il nostro eroico ospite, che se la ride contento alle spalle di Fabrizio e Gianluca.dscf0236 L’umore della tavolata, dopo il picco di attivita’ causato dall’arrivo della polenta, ha ripreso un andamento tranquillo e rilassato. Eccoci qua con Marco, Gabriele, Giuseppe e Francesco.dscf0237 Arrivano anche i sublacensi! Eccone uno per tutti, Valerio.dscf0238 Ed pronto anche il maialino, ora si inizia a fare sul serio.dscf0240L’arrivo del maialino mi costringe a sospendere le attivita’ fotografiche per dedicarmi a quella delizia. Riprendo possesso della fotocamera solo al momento di andare via e sorprendo Tarcisio mentre ripone il gigantesco e robusto tagliere dove abbiamo brutalmente smembrato il povero maialino.
dscf0244 Un saluto a tutti prima di andare via.dscf0245 Stavolta, tanto per cambiare, ho approfittato di alcune foto fatte da Giuseppe, ve le mostro con piacere. Qua sono in visita ai maialini in cottura, come ho detto ho fatto loro varie visite intrattenendomi piacevolmente con l’amico di Tarcisio esperto in “cottura maialino”. A proposito, complimenti al cuoco!img_6325 Una veduta di insieme della zona attrezzata dove si e’ svolta la festa.img_6329 Un altro amico di Tarcisio che ha collaborato alla riuscita della polenta. Un “complimenti al cuoco” se lo merita anche lui!img_6332 Luna che riposa tra le fresche erbette del prato.img_6334 Ecco Tarcisio in tutta la sua possenza! W Tarcisio!!!img_6345 Si, confesso, in attesa della polenta ho degustato qualche bruschetta.img_6346Pero’ ne ho preparate parecchie, non solo per me. Eccomi mentre ne porto un paio ai miei amici.img_6347 Altra panoramica della tavolata.img_6352 Mario all’impiattamento della polenta.img_6356 Gianluca che taglia con perizia chirurgica il maialino.img_6359 Mi cimento anche io ma faccio disastro e riesco solo a sbriciolare quel che resta del povero maialino. Il nostro esperto di maialini e’ accanto a me, si e’ messo gli occhiali scuri per non vedere chiaramente lo scempio che faccio del suo lavoro.img_6360 L’effigie del porco fa da scenario alle chiacchiere speleo tra Gialuca, Valerio, Erminio e Nerone.img_6362Ringrazio Giuseppe per le foto e vi saluto tutti con un sonoro…alla prossima!

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