Pretaro – 04/02/2017

Una bella uscita al Pretaro con Lino, Vins, Luca, Nicolo’, Marco, Marco, Alessandro, Matilde, Michele, Stefano, Livia, Valerio, Alessandra, Mauro, Stefano e Federico.

L’occasione per questa uscita nasce dagli amici di Vins che, gia’ esperti arrampicatori ed incuriositi dalla “strana” passione di Vins, hanno deciso di provare anche la grotta. Ecco Vins con i suoi amici di fronte al Roby Bar. Provo a dirvi i loro nomi sperando di non fare gaffe…Iniziando da sinistra abbiamo Marco, Vins, Nicolo’, Luca, Alessandro e Marcodscf2323 Dopo la colazione andiamo alla grotta e ci prepariamo. Vins cura personalmente la vestizione dei suoi amici.dscf2326 Oggi abbiamo anche Stefano e Federico che ci accompagneranno nella gita.dscf2325 La banda per il momento e’ tutta qua. Poi nel pomeriggio ci raggiungeranno altri amici. In effetti manca Lino che e’ impegnato a scattare la foto. Inizialmente aveva detto che non sarebbe entrato ma poi si e’ fatto tentare e si e’ unito a noi.dscf2330Prima di entrare un ultimo ripasso sull’utilizzo del discensore, Vins lascia nulla al caso.dscf2331 Tutti passano con successo i bassi passaggi iniziali ed in un niente ci troviamo al primo pozzetto. Pianin pianello iniziamo a scendere. Quasi tutti hanno l’attrezzatura completa tranne Marco e Federico che caleremo col discensore ad otto che ho appositamente portato. Gli amici di Vins da bravi arrampicatori vorrebbero…disarrampicare, soprattutto vedendo il mio pessimo esempio. Vins pero’ e’ categorica: con fatica ed impegno vi ho procurato e quindi portato sin qua le attrezzature speleo…e ora le usate! E sia discensore per tutti.dscf2343 Chi e’ gia’ sceso ed e’ all’inizio del traverso inizia a dare segni di insofferenza alla sosta prolungata. Forse e’ il mio accenno alle persone perse per giorni nel labirintici meandri della grotta, forse e’ solo il timore delle ire di Vins o magari solo per gentilezza, ma alla fine si trattengono dall’esplorare in solitaria.dscf2345 La discesa procede lenta ma regolare.dscf2346 Paziente attesa.dscf2348 Ecco che compare Lino, una bella sorpresa ed un valido aiuto.dscf2354 Dopo il pozzetto ripongo la fotocamera. Passiamo svelti il traverso, quindi affrontiamo il primo toboga senza particolari problemi e del secondo quasi non ci accorgiamo. Alla base del secondo toboga facciamo una breve sosta per ricompattarci. Quando arriva Vins, ripartiamo. Altra breve sosta al passaggio esposto dove sistemo la corda per assicurare il percorso. Anche questo passa via senza problemi.dscf2364 Ecco il “gruppo Vins” in tutto il suo splendore ipogeo. Una sosta alla sala del the ci vuole proprio. Degustiamo il karkade’ bollente con miele portata da Vins.dscf2370 Anche Stefano si gusta la sosta, sembra contento che la grotta stia piacendo a Federico.dscf2373 Finita la sosta. E’ ora di ripartire. Sondo l’umore del gruppo, sembrano tutti motivati a vedere ancora qualcosa della grotta. Decidiamo per proseguire verso la sala Utec. La risalita stretta la salgo per primo trovando una sospresa, i moschettoni sono letteralmente finiti, meglio non utilizzare la corda. Avviso i ragazzi di stare attenti e fare affidamento alle proprie capacita’ arrampicatorie.  dscf2375 Anche questo passaggio viene affrontato e risolto in scioltezza dai nostri amici. Io mi piazzo sul bordo della risalita ed immortalo chi arriva.dscf2387 dscf2397 dscf2401 dscf2406 Il gruppo si riforma proprio in direzione della prosecuzione. La cosa fa ben sperare, magari hanno ancora voglia di proseguire. dscf2408 Ecco Marco, l’ultimo del “gruppo Vins”.dscf2413 Ecco anche Vins.dscf2417 Era troppo di corsa per venire a fuoco, ma e’ bella (lei, non la foto!) lo stesso.dscf2418 Aspettiamo che arrivino pure Stefano, Federico e Lino poi il “gruppo Vins” ed io proseguiamo nella gita mentre gli ultimi arrivati decidono di riposare un attimo ed aspettarci. Non amo questo piccolo tratto di grotta, si deve procedere a carponi in un fango che ricorda parecchio il DAS. Ci si sporca piu’ in questi pochi metri che in tutto il resto della grotta, pero’ il tratto ancora successivo vale l’infangata.dscf2420Siamo al trivio. La donnina speleo ancora resiste, tra poco compira’ 2 anni. Complimenti! Aspettando l’arrivo di Vins che chiude la fila intrattengo chi arriva chiacchierando a valanga di cunicoli che si intrecciano, di possibili uscite, di animali che vengono qua a fare i propri bisogni. Magari non condividono molto il mio entusiasmo per questi particolari ma gentilmente non lo danno a vedere.dscf2425 Dopo un rapido consulto, decidiamo di proseguire fino alla strettoia a chiocciola. La strettoia e’ selettiva ed infatti…seleziona. Il nostro gruppo si divide e ad arrivare al fondo siamo solamente Marco ed io. Siamo nella zona dove stiamo lavorando oramai da anni.dscf2428 Arriviamo nel punto dove si sente un’aria comparabile con quella che si avverte all’ingresso. Oggi in particolare si sente parecchio. Mentre ci avviciniamo alla zona con le radici Marco caccia un urlo. Ha visto  un animale. Mi giro verso di lui pensando con scetticismo ad un’ombra tra i sassi. Rimango stupito anche io vedendo correre via proprio sotto i nostri piedi un animaletto peloso lungo circa 70 centimetri, di cui almeno 30 di coda. Scompare in un istante, speriamo solo non vada a nascondersi nella strettoia a chiocciola altrimenti sara’ dura per noi tornare indietro! Marco afferma che potrebbe trattarsi di una faina o di una martora ed io non ho elementi per obiettare qualcosa quindi sposo la sua ipotesi.dscf2430 Finita la perlustrazione della zona, ce ne torniamo indietro dai nostri amici. Raccontiamo loro del nostro incontro animalesco e prendiamo la strada del ritorno. dscf2438 Una foto me la sono meritata anche io. E’ Marco a proporsi come fotografo ed io non posso certo negargli questo onere!dscf2441 Ripassiamo per il tratto fangoso.dscf2444 Il connubio tra capelli d’angelo e fango non mi e’ chiaro, pero’ cosi’ e’.dscf2446 Eccoci di nuovo tutti alla sala Utec. dscf2450 Iniziamo a scendere. Col mio inseparabile cordino da tracolla aggancio Federico per dargli un aiuto nella discesa, per lui la nostra strettoia e’ terribilmente larga.dscf2459 La discesa di Stefano, molto piu’ semplice della salita, stavolta la gravita’ gioca a nostro favore.dscf2466 Arrivano anche gli indomabili del “gruppo Vins”. dscf2470 Mano a mano che scendono li indirizzo verso il passaggio che porta alla sala del the.dscf2471 Scendono velocemente e senza problemi, attaccati ad una roccia sono nel loro elemento.dscf2476 dscf2482 Ecco Vins, la capogruppo, anche se, dicono i suoi amici, solo per questa occasione!dscf2485 Sorriso!dscf2487 Dopo la sala del the riprendiamo la strada per il ritorno. Al passaggio esposto facciamo una breve sosta per vedere un punto interessante che pero’ chiude inesorabilmente dopo qualche metro.dscf2491 Strada facendo verso i toboga provo a proporre una nuova deviazione. Alla fine della deviazione c’e’ un pozzetto che mi piacerebbe far scendere a Vins. Il gruppo sembra ben intenzionato, si va. E’ un meandrino tutto “broccolettato” e abbastanza impegnativo. Per fortuna i nostri amici non si lasciano impressionare facilmente.dscf2494 Ecco Luca che esce vittorioso da uno dei passaggi intricati che troviamo lungo il percorso.dscf2497 Nicolo’ in opposizione mentre cerca posto dove mettere i piedi per avanzare.dscf2502 Ancora Luca, riprendo soprattutto loro perche’ mi seguono da vicino, gli altri praticamente non li vedo mai!dscf2504 Per rimediare a questa ingiustizia faccio fare una sosta in un punto leggermente piu’ largo ed aspetto che arrivino tutti. Ecco Marco.dscf2516 Ancora Marco, ma l’altro.dscf2518 A chiudera la fila, come sempre, c’e’ Vins.dscf2522 Abbiamo fatto un bel mucchio di gente in questo punto. Possiamo ripartire.dscf2525 Ora c’e’ un tratto in salita che alla fine ci riporta nel meandro ad una quota maggiore.dscf2533 A fine salita arriviamo in una saletta con tanta roccia frantumata o in via di farlo. Il pozzetto e’ la’ sotto. Tolgo un sasso pericolante, pulisco un poco e scendo a vedere la partenza del pozzo. Non ho idea di chi abbia messo quell’armo, posso pero’ dire con sicurezza che anche lui inizia a sentire gli effetti del tempo. In compenso la corda sembra buona. Per sicurezza metto un altro moschettone a reggere la corda. L’altro lo lascio dov’e’ visto che non vuole saperne di aprirsi.Quando arriva Vins e’ tutto pronto. Scende per circa 20 metri ma trova nulla di interessante. Vabbe’ curiosita’ tolta. Sapendo a chi riconsegnarla, porterei via la corda ma nel dubbio lascio tutto la’. Prendiamo la via del ritorno.dscf2538 Strada facendo mi attardo a vedere alcuni pertugi che portano a nulla. Questo, il piu’ promettente, lo tralascio. Non so come prosegue e sembra impegnativo, oggi siamo qui per una gita e non vorrei andare troppo fuori tema. dscf2539 Il ritorno ricalca l’andata. la strada da fare e’ sempre quella.dscf2543 Anche stavolta in un punto propizio mi metto comodo ad attendere il passaggio di tutto il gruppo.dscf2550 dscf2555 dscf2558A chiudere la fila, Vins.dscf2561 Arriviamo finalmente ai toboga. Vins decreta che i nostri amici dovranno sperimentare l’uso di croll e maniglia. Nessuno osa protestare. Procediamo.dscf2564 Io mi metto in cima a documentare i loro sforzi ma vengo deluso, salgono come professionisti dei bloccanti.dscf2568 In cima al primo toboga (che tornando indietro e’ il secondo!) trovo una gradita sorpresa. Sono arrivati gli altri amici. Mi sbrigo a fare loro una foto, per ora sono qua solo Michele, Matilde e Mauro ma gli altri sono subito dietro.dscf2581Il “gruppo Vins” lo faccio comodamente ammucchiare sul lato opposto.
dscf2585 Arriva Vins, possiamo lasciare spazio ai nostri amici appena arrivati per poi proseguire il nostro cammino verso l’uscita.dscf2588 Il primo toboga in tutto il suo splendore.dscf2596 Ecco il resto del gruppo, abbiamo Livia, Alessandra e Stefano.dscf2600 Non posso negarmi una foto con Stefano. Per ingentilire l’immagine ci mettiamo a lato di Alessandra e mi sembra che la cosa riesca benone.dscf2603 Dopo la foto, Alessandra, alla sua seconda grotta, si cimenta nella discesa senza l’ombra di un problema.dscf2605 Il “gruppo Vins” soffre le soste prolungate ed inizia a rumoreggiare. Vins li acquieta a fatica.dscf2606 Ecco l’ultimo del gruppo appena entrato. Vi presento Valerio.dscf2609 Ancora una foto a Stefano, che se la merita sempre.dscf2610 Scende velocemente, ci salutiamo dandoci appuntamento a piu’ tardi per la cena.dscf2614 Tra il “gruppo Vins” il morale e’ alto. Vins li controlla a vista per mitigare le loro intemperanze.dscf2616 Valerio e’ l’ultimo a scendere. Ora abbiamo via libera. dscf2621 Il passaggio del traverso e’ questione di un attimo. Approfittando di una distrazione di Vins, che si attarda al toboga, il pozzetto viene arrampicato senza l’utilizzo di attrezzi. Il “gruppo Vins” dopo la lunga attesa e’ incontenibile.dscf2625 Siamo nei pressi dell’uscita, gia’ si sente odore di esterno…Provo a proporre un’ultima deviazione. Manca di vedere la sala dell’arpa celtica…Che ne pensate? Il “gruppo Vins” non pronuncia un si convinto ma nemmeno un no deciso. Alla fine decido per tutti imboccando la deviazione per la zona dell’arpa celtica. Strada facendo, dove c’e’ quello scalino di terra compressa da scendere, trovo una sorpresa, ne e’ crollata una bella fetta. Ora c’e’ un salto che quasi necessiterebbe di una corda. Dico a tutti di fare attenzione e passiamo ugualmente.dscf2626 Ecco la sala dell’arpa celtica.dscf2630 Purtroppo tra noi non c’e’ nemmeno un musicista, quindi dopo aver fatto suonare un paio di volte l’arpa, non ci resta altro che riposare un momento prima di tornare indietro. Blatero nuovamente di cunicoli labirintici che si intrecciano senza incontrarsi e di altre amenita’ simili. All’ennesimo sbadiglio del mio pubblico mi taccio e prendo la via del ritorno. Si deve passare a gruppetti per non tirarsi tanta terra negli occhi. dscf2632 Eccoci al mini-saltino tra i 2 passaggi bassi che precludono all’uscita. C’e’ una bella aria fresca ad attenderci. Ancora una volta mi posiziono in cima al saltino e spio l’arrivo degli uscenti.dscf2635
dscf2636 dscf2640 A Vins dedico tutta una sequenza, se l’e’ meritata. dscf2650 dscf2652 dscf2658 Fuori e’ notte, ma l’aria e’ meno fredda di quel che pensavo. E’ quasi piacevole. Alla fine siamo stati in grotta quasi 7 ore e abbiamo fatto un bel giro. Bravoni a tutti!dscf2659 L’uscita sorridente di Vins…peccato la foto non sia venuta granche’.dscf2662 Con i vestiti puliti ed asciutti il “gruppo Vins” riprende vigore. Ora siamo pronti per la cena.dscf2663Mi cambio anche io e poi ce ne andiamo a fare aperitivo al Roby Bar dove ci raggiunge anche Betta con Luna al seguito. Dopo un soddisfacente aperitivo ci trasferiamo senza fretta al ristorante “Il muretto”, sempre a Montebuono, e prendiamo posto a tavola. Per aspettare il secondo gruppo che e’ ancora in grotta, riprendiamo l’aperitivo. Abbiamo appena sforato negli antipasti quando Stefano ed i “suoi” arrivano. Terminiamo la cena in una allegra tavolata poi, stanchi ma contenti, ce ne andiamo a fare la nanna. Alla prossima.

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Pretaro – 29/01/2017

Allegra uscita omnibus del GSCO!

E’ iniziato il nuovo anno e con lui le uscite del gruppo speleologico della sottosezione del CAI di Orvieto, il celeberrimo (!) GSCO. Alle 7.30 sono all’appuntamento a Settebagni per prendere 4 amici alla loro prima grotta in modalita’ “speleo”. Facciamo veloci la strada fino a Stimigliano. Siamo leggermente in ritardo, pero’ una sosta allo “Zanzibar” per una delle loro ciambelle giganti non riesco a negarmela.dscf2107 Dopo la colazione proseguiamo per Montebuono dove ci uniamo al resto del gruppo. Qualche chiacchiera ed un altro scampolo di colazione, quindi ci avviamo allo spiazzo vicino la grotta dove iniziamo a cambiarci. Ecco i miei amici, per oggi denominati i “romani”, Arianna, Ilaria, Cristian e Massimiliano. dscf2109 Pamela e’ quasi pronta, dietro di lei Simone e Sabrina.dscf2110 Ancora i “romani” che si concedono un selfie prima dell’avventura ipogea.dscf2111 Anche da Orvieto ci sono parecchie persone che provano a sfidare le tenebre col nostro aiuto. Dobbiamo trovare una attrezzatura per ognuno, adattarla e sistemarla al meglio. La cosa prende parecchio tempo.dscf2112Ecco li’ Claudio, e’ vicino a Giulio, oggi non ci accompagnera’, stavolta si occupera’ della logistica all’esterno. Alla nostra uscita, lui, con la collaborazione di Gianni, ci faranno trovare salsicce alla brace, bruschette ed altre delizie.dscf2113 Siamo quasi tutti pronti, iniziamo a radunarci per la foto di gruppo come oramai e’ tradizione.dscf2115 Siete pronti?dscf2116 Ecco fatto!dscf2117 Siamo davvero un bel gruppone. Ci organizziamo un po’ per rendere il piu’ fluido possibile il transito per i cunicoli della grotta. Simone e Sabrina vanno avanti al primo pozzetto per armarlo. Pamela, Marika, Giulio ed io facciamo scendere a tutti il primo saltino dell’ingresso. Ogni 4 o 5 persone ne scende uno di noi per mandare avanti il gruppo e non creare intoppi. Sono appena entrato quando avverto un poco di trambusto, passo svelto il basso diaframma tra l’ambiente di ingresso ed il successivo chiedendo poi cosa stia succedendo. Si tratta di Cristian, la strettoia subito dopo il saltino che ho davanti lo ha provato oltre il limite per lui accettabile, ha saggiamente deciso di tornare indietro. Lo accompagno fuori chiamando al telefono Claudio perche’ passi a prenderlo, verra’ arruolato sul campo come addetto al fuoco durante l’approntamento del necessario per le nostre salsicce. Quando rientro sono l’ultimo. Arrivo alla strettoia fatidica. Nel tempo le ho visto vincere l’ardore esplorativo di molti, oggi ha fatto arrendere Cristian, sara’ per un’altra volta. La passo velocemente e proseguo oltre. Trovo tutti assiepati nei pressi del pozzetto. Alcuni stanno scendendo assistiti da Simone. Mentre ci preparavamo abbiamo raccontato ai nostri ardimentosi amici che il Pretaro e’ una grotta labirintica. Lo dimostro subito superando tutti passando di lato rispetto a  loro. Scendo il pozzetto e guadagno la testa del gruppo. Davanti ritrovo i “romani” superstiti. E’ deciso, per oggi questo sara’ il loro nome collettivo. Li aggiorno circa la sorte del loro amico rassicurandoli del fatto che e’ uscito sano e salvo ed e’ in buone mani. Dopo l’aggiornamento li esorto a proseguire. Ora si dovranno cimentare col traverso. Ripeto loro il concetto generale di dover rimanere attaccati alla corda con la longe ogni volta che di corda ce ne sia una a disposizione ed ora, nel caso particolare, per tutta la percorrenza del traverso. Dopo lo spiegone di sicurezza, partiamo. Ecco Ilaria che affronta impavida e sorridente la seconda parte del traverso.dscf2119 Dopo i “romani” arriva una simpatica famiglia al completo, mamma, papa’ e 2 figlioli. A mamma e papa’ chiedo piu’ volte il nome ma poi colpevolmente lo dimentico. Il nome dei ragazzi invece lo rammento, sono Michelangelo e Massimiliano. In compenso pero’ posso dire che sono tutti bravissimi.dscf2122 Arianna e’ arrivata e controlla che il “suo” Massimiliano non faccia confusione con le longe mentre passa il traverso.dscf2125 Ecco Massimiliano che la raggiunge velocemente e senza difficolta’.dscf2126 Ilaria e’ arrivata per prima ed aspetta vicino la partenza del primo toboga.dscf2128 Potevo non mostrarvi un bel sorriso?!?dscf2130 Ecco il trio “romani” al completo.dscf2133 Il quartetto familiare, ci sono tutti anche se ne “becco” solo 3 in foto.dscf2135 Simone, ha troppa luce “addosso” perche’ gli si veda la faccia ma vi assicuro che e’ lui.dscf2137 Massimiliano in un momento di relax in attesa di affrontare il toboga.dscf2142Durante il passaggio del primo toboga ripongo la fotocamera e mi dedico interamente alla progressione. Vado avanti al secondo toboga e sistemo la corda per la calata. Scende per prima Ilaria che si impressiona un po’ durante la discesa ma arriva in fondo senza problemi. La segue Arianna che segue il suo esempio lamentando durante la discesa le strette dimensioni del toboga ed il buio. Nonostante tutto, anche lei arriva in fondo senza troppi affanni. Nel frattempo mi raggiunge Pamela (o era Marika…o Giulio…o forse Simone?!?) ed io mi sbrigo a scendere per portare un poco piu’ di luce alle mie intrepide capofila. Le trovo tranquille ma offese per averle mandate allo sbaraglio. Per farmi perdonare le porto piu’ avanti dove c’e’ piu’ spazio poi le lascio a dirmene di tutti i colori mentre torno a fare assistenza a chi arriva. In breve arriva Massimiliano e poi tutto il quartetto speleo-familiare. Iniziamo ad essere tanti qua sotto ma oramai da sopra non c’e’ problema nel mandare rinforzi. Pamela ed io andiamo avanti con la corda per armare il passaggio esposto poco prima della sala del the. Formiamo una lunga fila tra la base del secondo toboga ed il passaggio esposto. Cosi’ sparpagliati facciamo fare a tutti una breve pausa nella progressione mentre sistemiamo la corda. Al nostro via ci raggiungono tutti. Oramai sono una cosa sola con longe ed arrampicate, passano tutti in un lampo. Anche la risalitina dell’onda e’ appena percepita come difficolta’. Rimango fermo la’ cercando di combinare qualche foto, a chi passa indico di proseguire fino alla vicina sala del the per un meritato riposo con spuntino.
dscf2144 Passaggio atletico di Stefano? E’ troppo veloce per la mia fotocamera!dscf2148 Arriva Pamela, lei ancora non si vede ma sta portandosi dietro il mio zaino e quello si riconosce.dscf2158 Giulio durante la pausa. All’incirca ci rivediamo ora dall’ingresso.dscf2159 Nella dependance si sono sistemati Federica, Stefano e Marika. Marika non perde tempo col mangiare e ne approfitta subito per fare un pisolino. dscf2160 Simone tira fuori le armi del mestiere…ha portato la caffettiera. Peccato che non abbia curato bene i particolari, mancano i bicchieri e, soprattutto, lo zucchero! Alla fine il caffe’ e’ pronto, un bicchiere lo ricaviamo da un contenitore di succo di frutta tagliato a meta’, ma per lo zucchero c’e’ nulla da fare. Lo bevono solo coloro che amano il caffe’ amaro. Vuol dire che mi rifaro’ dopo, al Roby Bardscf2165 Ecco l’angolino dei “romani”. Arianna ha recuperato il sorriso. Ilaria, illuminatissima, anche. Massimiliano non l’ha mai perso. Sono contento si stiano divertendo.dscf2166 Continuo il giro riprendendo Pamela ed una buona rappresentanza del quartetto speleo-familiare con Massimiliano in prima fila e mamma Speleo subito dietro.dscf2168Panini, cioccolata, caffe’, tutto finito. Fine della pausa, ora si torna indietro. Rifacciamo su le nostre cose e partiamo. Pochi passi e siamo al passaggio esposto.  Si riforma il serpentone.dscf2172Pamela e’ avanti ed io faccio accoglienza al punto dove si parte a salire per dare una mano e/o consigli.dscf2175 Senza troppo clamore passa il primo gruppo di neo-speleo. Con qualche urlo verso le retrovie, ci mettiamo d’accordo per avvicendarci al passaggio. dscf2180Pamela ed io porteremo avanti il primo gruppo, Simone e Giulio prenderanno il nostro posto, Marika si occupera’ di togliere la corda.dscf2181 Arrivati al toboga salgo su lasciando Giulio alla base per contrappesare i risalenti. Visto che abbiamo corda in abbondanza, mettiamo 2 carrucole per fare meno fatica. Passati i “romani” sale Marika e va avanti a sistemare il necessario per risalire il toboga successivo. dscf2182 Visto che ora ho le mani libere posso recuperare la fotocamera e riprendere la salita di Marika.dscf2195 E’ da un po’ che non scatto foto, mi devo rifare.dscf2197 Eccola quasi arrivata.dscf2198 Giulio ed io facciamo salire ancora qualcuno poi arriva la gradita notizia che coloro che seguono sono tutti attrezzati ed autonomi nel risalire. Lascio a Giulio l’onore di togliere la corda e vado avanti a vedere cosa succede. Anche al toboga successivo le operazioni di risalita si svolgono senza particolari problemi.dscf2200 Marika e’ sotto alla partenza, Pamela e’ sopra, addetta al recupero.dscf2201 Dopo la risalita dei toboga, il traverso e’ una cosa da nulla. Di nuovo ci troviamo assiepati alla base del pozzetto, l’ultimo vero ostacolo prima di poter guadagnare l’uscita. Finalmente incrocio l’obiettivo col sorriso di Barbara. Finora non c’e’ stata occasione. Oramai lei e’ nel gruppo delle brave insieme a Sabrina (altra assente tra le mie foto odierne) e quindi non c’e’ quasi stata occasione di incontrarsi.dscf2203 Simone e’ sopra di noi e si occupa di assistere i risalenti. Dopo qualche passaggio salgo a dargli il cambio mentre lui inizia ad avviarsi all’uscita.dscf2207E quindi uscimmo a riveder le stelle…macche’, siamo stati velocissimi e fuori c’e’ ancora un bel sole. Ottimo per cambiarsi senza troppa premura.dscf2208 Oggi la fotocamera ha riposato parecchio, la faccio sfogare ora puntando a casaccio in tutte le direzioni. Nella girandola di immagini capita giusta giusta Marika.dscf2211 Eccola mentre mostra la lingua per dimostrare che e’ in perfetta forma.dscf2212 Gia’ che ci sono proseguo fino all’ingresso dove trovo il buon Giulio, anche lui appena uscito.dscf2213 Stefano in posa avventurosa, gli scatto almeno 10 foto ma vi mostro questa e vi risparmio le altre.dscf2218 Pamela mentre si gusta un minuto di sole. Povera, oggi le ho mollato lo zaino per tutto il tempo e non mi ha nemmeno picchiato! dscf2221 Una volta cambiati e sistemata la roba in macchina ritorniamo verso Montebuono. Sopra Roby bar c’e’ un’area picnic. E’ questa la base scelta dai nostri amici per provvedere alla cottura delle salsicce. Quando arriviamo e’ tutto pronto e loro sono in piena attivita’. A pochi minuti dal nostro arrivo iniziano a sfornare salsicce e bruschetta a profusione e noi non ci facciamo certo pregare per sbafarcele in allegria accompagnando il tutto con un buon bicchiere di vino. dscf2223 Foto di gruppo dei “romani”. Cristian per non farci sfigurare, fa quasi la spaccata per arrivare al nostro livello.dscf2225 Scende la sera…pian pianino il nostro allegro gruppo si scioglie e tutti ci avviamo per tornare alle rispettive case. Il tramonto da Montebuono ci saluta. dscf2227Una bella giornata per me e soprattutto, spero, per tutti i partecipanti all’uscita, in special modo per chi chi oggi ha provato la grotta per la prima volta. Alla prossima.

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Monte Livata – 14/01/2017

In ricognizione con le ciaspole a Campo dell’Osso. Maurizio, io e Luna.

In teoria avremmo dovuto aggregarci ad un gruppetto di nostre amiche ma facciamo tardi a causa mia. Durante la salita a Livata troviamo tanta neve. Per Maurizio, che ha le gomme termiche, non sarebbe un problema, pero’ io devo fermarmi a montare le catene e Maurizio gentilmente si ferma per darmi una mano. L’operazione ci causa quasi un’ora di ritardo e quando arriviamo a Campo dell’Osso troviamo nessuno. Le nostre amiche sono gia’ partite. I telefonini non prendono molto da queste parti quindi non siamo riusciti ad avvertirle del ritardo e loro giustamente hanno iniziato la loro passeggiata. Maurizio e’ passato un attimo a casa sua a prendere il necessario. Io e Luna lo aspettiamo a Campo dell’Osso. E’ una bellissima giornata.dscf1999 Quando siamo pronti, dopo aver provato ancora qualche volta a chiamare le nostre amiche, partiamo a nostra volta. Faremo un giro a vedere se troviamo buchi soffianti che hanno sciolto la neve.dscf2001 Un campo di calcio immacolato.dscf2002 Passetto passetto ci avviciniamo al bosco. Tengo ancora Luna al guinzaglio perche’ c’e’ gente ma lei e’ eccitatissima e tira come un cane da slitta. Se non trovo modo di lasciarla correre un poco credo mi sfianchera’.dscf2003 Un pupazzo di neve!dscf2004 Siamo finalmente in bosco. Sciolgo Luna. Parte subito in una corsa felice e sfrenata. Nel tempo in cui noi facciamo 10 metri lei fa almeno mezzo chilometro in frenetici avanti ed indietro.dscf2005 Maurizio consulta le mappe.dscf2006 Qualche indicazione la troviamo, pero’ non sapendo quale fosse la meta delle nostre amiche, per noi tutte le  direzioni sono buone. Continuiamo dritti.dscf2007 Costeggiamo una strada che porta fino agli impianti da sci. Li superiamo continuando a fiancheggiare una pista. Quando lei piega a destra verso l’alto, noi proseguiamo dritti. Cerchiamo un punto per arrivare “fuori pista”.dscf2008 Maurizio cammina basso dove la neve e’ un pantano semi sciolto. Io e Luna ci teniamo piu’ alti dove la neve tiene, e’ piu’ faticoso ma piu’ divertente.dscf2009 Un altro incrocio, la pista da sci sale a destra.dscf2010 Al fortino di ghiaccio faccio una proposta a Maurizio, che la accetta. Seguiremo la pista da sci sul lato sinistro per vedere dove va a finire.dscf2011 Per non rompere le scatole ad eventuali sciatori staremo di lato, ben dentro il bosco.dscf2012 Si sale parecchio ma e’ una meraviglia.dscf2013 Eccoci arrivati alla fine della pista.dscf2017 Ne approfitto per una foto panoramica.dscf2018 Ecco la fine dell’impianto.dscf2019 Questo panorama un’altra foto se la merita!dscf2020 Arriviamo all’altezza dell’arrivo dell’impianto e troviamo un sentiero che parte in salita, sembra essere percorso di recente, lo seguiamo. Dopo qualche metro di salita siamo in cima e ci fermiamo nuovamente, dobbiamo scegliere una direzione. Le tracce di nostri predecessori vanno in 2 direzioni differenti, una si allontana ancora da Campo dell’Osso, l’altra sembra tornare indietro. Non avendo idea di dove siamo decidiamo di prendere la traccia che torna indietro con l’intenzione di “inventarci” un percorso ad anello per tornare alla base senza rifare il sentiero percorso all’andata.dscf2021 La traccia che abbiamo deciso di seguire scende facendo un giro intorno al cocuzzolo dove ci siamo fermati a decidere.dscf2022 Iniziamo a scendere.dscf2023 Usciamo dal bosco e facciamo un tratto in discesa che e’ una meraviglia, mi fermo subito a fare una foto.dscf2024 Che meraviglia! Sono tentato di mettermi a rotolare in quella neve immacolata…pero’ poi mi trattengo, non vorrei spaventare Luna o, peggio, che mi entrasse la neve su per il collo!dscf2025 Facciamo un lungo tratto in discesa, poi proseguiamo traversando una valle con profonde doline. Visto che dopo tutto siamo in ricognizione, con Maurizio ci teniamo a distanza per ispezionare piu’ terreno. dscf2028 Continuo a camminare a zigzag tra gli alberi osservando le doline che mi capitano sottomano…nulla di interessante.dscf2029 Luna cammina sulla neve sprofondando un bel po’, ma questo non sembra toglierle ardore.dscf2031 Non faccio a tempo a richiamarla che eccola, l’incosciente attraversa un laghetto ghiacciato. Per fortuna il ghiaccio tiene e succede nulla. Mi appunto mentalmente di portare con me una corda la prossima volta.dscf2034 Pausa spuntino. Maurizio, da buon montanaro incrocia alcuni rami sulla neve per poggiare lo zaino senza che si bagni. Dopo essersi sistemato adeguatamente, si dedica ad un robusto pezzo di pizza con mortadella, io prendo qualche quadratino di cioccolata…il pasto frugale sara’ la mia scusa per reclamare le fettuccine piu’ tardi.dscf2035 Un albero che ha sofferto il freddo.dscf2036 Cammina cammina ci troviamo nuovamente ai cartelli che indicano i sentieri. Li abbiamo incontrati all’andata, all’inizio della nostra passeggiata. dscf2037 Gli dedico anche una foto.dscf2038 Poche decine di metri ci separano dalle macchine. Maurizio prende la testa della spedizione e fa una deviazione per controllare una dolina.dscf2041 Mi racconta che questa dolina lo scorso anno si era aperta. Oggi non sembra averne intenzione.dscf2043 Sotto un bel sole proseguiamo verso le macchine.dscf2045 Il giro e’ stato breve, siamo in tempo per il pranzo! Dismettiamo le vesti da ciaspolatori incalliti ed andiamo al vicino ristorante “Il cerbiatto”. La buona sorte ci favorisce, ci accaparriamo l’ultimo tavolo libero. Fettuccina Time, finalmente! Per non recare disturbo agli animi gentili non tengo traccia del baccanale che segue. A fine pasto troviamo anche le nostre amiche, capitano al ristorante per un caffe’ ed approfittiamo per salutarle. Usciamo dal ristorante rifocillati e soddisfatti. io e Luna prendiamo commiato da Maurizio ed iniziamo la discesa. A meta’ strada mi fermo a fotografare delle belle formazioni di ghiaccio sul bordo strada. dscf2048 Qualche chilometro piu’ in basso faccio nuovamente sosta per smontare le catene, operazione che concludo in pochi minuti. Un bel tramonto mi tiene compagnia sull’autostrada.dscf2050Una bella giornata davvero, non molto proficua dal punto di vista speleologico ma ugualmente soddisfacente. Alla prossima.

Pubblicato in ricognizione, SCR | Commenti disabilitati su Monte Livata – 14/01/2017

Pietrasecca – 07/01/2017

Una gelida gita all’Ovito con Carla, Matilde, Stefano ed io.

Oggi e’ sabato e Stefano la mattina lavora quindi decidiamo di partire verso le 14. E’ una fortuna per Matilde, che si decide all’ultimo momento e ce la fa per un pelo. Dopo una preparazione un poco agitata, per cercare la muta per Matilde e poi darle conforto morale nella ricerca del parcheggio sotto casa mia, ci riuniamo con Carla e Stefano e partiamo. Stefano e’ alla guida quindi mi posso rilassare e passare il viaggio in chiacchiera con Carla e Matilde che non vedo da parecchio. Una volta arrivati, per la prima volta da piu’ di 10 anni a questa parte dobbiamo lasciare la macchina in cima alla salita. La ripida strada che porta alla grotta e’ coperta da ghiaccio, infido anche solo a camminarci. Ci carichiamo come muli e partiamo a piedi.dscf1804 Al piazzale dove solitamente si arriva con le macchine troviamo i nostri amici, Fabio e Max. Loro, con la jeep, hanno potuto scendere. Sono entrati in grotta questa mattina ed ora sono usciti e si stanno cambiando. dscf1809 Eccoli, infreddoliti ma contenti. Come eravamo rimasti d’accordo hanno armato la grotta lasciandola armata per noi. In cambio noi al ritorno faremo il disarmo e recupereremo le corde.dscf1810 Una breve pausa per i saluti e’ d’obbligo.dscf1812 Poi partiamo decisi per la nostra destinazione.dscf1815 L’acqua sembra ben ghiacciata.dscf1816 Siamo vicini all’ingresso.dscf1819 Che spettacolo, lo strato superficiale dell’acqua che scorre e’ ghiacciato.dscf1822 Da qua si vede meglio.dscf1824 Entriamo con la cautela del caso per iniziare a cambiarci al “calduccio” della grotta.dscf1825 Visti i tanti bagagli dobbiamo fare il passamano e impieghiamo un po’ di tempo. Le stalattiti di ghiaccio che incombono su di noi non fanno pensare che troveremo molto caldo, ma bisogna sapersi accontentare.dscf1827Appena passati le nostre amiche ci ingiungono di tornare indietro, hanno bisogno di un minuto di privacy.dscf1828 Riprendo a fare foto del ghiaccio vivo.dscf1829 Stefano si mette comodo e si lascia anche fotografare.dscf1830Quando abbiamo finalmente il via libera, andiamo anche noi a prepararci. Eccoci agli ultimi preparativi.dscf1831 Foto ricordo…era meglio se mi ricordavo di togliere il flash!dscf1833 Anche qua il ghiaccio sta vincendo la sua partita con l’acqua corrente.dscf1835 Raccolgo da terra uno scudo di ghiaccio che ha pure l’impugnatura. Tento una foto artistica sfruttando la luce di Stefano ma non posso dire di esserci riuscito.dscf1836 Camminando per la grotta incontriamo delle simpatiche stalagmiti di ghiaccio. Per fortuna non ci sono lastroni che rendono difficile procedere.dscf1837Una panoramica dell’ ingresso. Qua la temperatura e’ gia’ migliore.
dscf1843 Altre formazioni di ghiacciodscf1848 Rotti gli indugi procediamo spediti.dscf1850 Percorriamo i passaggi alti ed asciutti che solitamente con la muta si evitano. Stranamente oggi non abbiamo fretta di cercare il contatto con l’acqua.  dscf1852 Oramai siamo decisamente dentro la grotta. Ora l’acqua non si puo’ proprio evitare. E’ un procedere elettrizzante, quando sono a contatto dell’acqua mi pizzicano le mani dentro i guanti.dscf1855 Facciamo il passamano con gli zaini per non farli bagnare, ancora.dscf1857Siamo alla sella. Arriva la prima gelida nuotata! Non ho cuore di chiedere a Stefano di spegnere la luce ed aspettare che io scatti la foto, quindi viene quel che viene.dscf1858 Eccolo che emerge dall’acqua ed intanto fa capolino Matilde.dscf1859 La sella, sfocata, ma e’ lei. Fatto caso che a guardarla bene sembra il profilo di un cavalluccio marino?dscf1866 Andiamo veloci ed in breve passiamo il laghetto e proseguiamo.dscf1869 Visto che ci siamo superiamo il bivio per il ramo fossile ed arriviamo fino al sifone. dscf1874 Stefano e Carla si inoltrano nel lago per andare fino al fondo.dscf1876 Matilde ed io per questa volta soprassediamo e rimaniamo seduti ad aspettare!dscf1880 Ma a star seduti sulla roccia gelata non e’ simpatico. Dopo qualche minuto quindi decidiamo di riprendere la via per il ramo fossile, non fosse altro per riscaldarci un poco camminando prima e con la risalita subito dopo. Salgo prima io poi rimango a spiare l’operato di Matilde.dscf1882 Eccola che arriva.dscf1886 Frazionamento time.dscf1887 Eccoci all’inizio del ramo fossile. Per quante volte lo si possa visitare, e’ sempre un piacere rivederlo.dscf1892I nostri amici ci hanno raggiunto nel frattempo. Sale Carla. dscf1893 Quando siamo tutti riuniti faccio un rapido sondaggio. Ho una fame da lupi. La mia proposta di uno spuntino viene accettata. dscf1895Mi accontenterei della frutta secca che ho portato, pero’ Carla rovista nel suo sacco e tira fuori il jolly. Un salamino! Dichiara inoltre che deve essere finito qua perche’ non ha intenzione di portarlo indietro. Niente male. Non ci facciamo certo pregare ed iniziamo ad attaccarlo in forze tagliando via fette alte 2 dita. In pochi minuti di lui rimane solo il ricordo. Stefano completa l’opera sfoggiando una triplice boccetta con grappa, limoncello e non so che altro. Ora si che si puo’ continuare! dscf1897 Iniziamo la nostra passeggiata tra “la citta’ dei sassi”.dscf1898 Qua gli ambienti sono troppo ampi per riuscire in una foto degna di questo nome, ma io, anche sapendolo, mi accanisco ugualmente nel continuare a scattarne.dscf1899 A meta’ della citta’ dei sassi, sulla destra, incontriamo il primo ramo laterale. Al contrario di altre volte, oggi nessuno raccoglie il mio invito a visitarlo. Improvvisamente i massi di crollo lasciano il posto alle concrezioni. Un angolo di grotta deliziosamente festonato da migliaia di formazioni di tutti i tipi.dscf1903 Ci fermiamo per dedicare il tempo necessario ad ammirare queste meraviglie.dscf1908 Una medusa incorniciata dal buio.dscf1917 Una colata bianchissima.dscf1924 Dopo l’angolo delle meraviglie ci si ritrova sulla destra un altro grande buio, e’ la seconda diramazione. Di questa non tento nemmeno la proposta di visitarla, mi limito a raccontare che ci sono dei punti che mi piacerebbe rivedere. Proseguiamo. dscf1926 Un angolino simpatico.dscf1929 Cammin facendo gli ambienti diventano sempre piu’ giganteschi.dscf1932 Per terra e’ cosparso di vaschette e stalagmiti.dscf1933 Tento qualche foto…dscf1935 …ma come al solito…dscf1937 …lasciano, diciamo, molto spazio alla immaginazione.dscf1938 Cosa puo’ fare il paziente lavoro dell’acqua.dscf1939 Matilde e Carla, alla loro prima visita al ramo fossile, non sanno piu’ cosa guardare.dscf1941 L’ultima parte della grotta con una scenografia di concrezioni a dir poco monumentale.dscf1945 Che dire di queste?dscf1946 Matilde un attimo prima di essere masticata dal drago di pietra.dscf1949 Senza parole!dscf1950 Mi aggiro immagazzinando centinaia di immagini con gli occhi e qualcuna con la fotocamera.dscf1956Stiamo abbastanza in silenzio, c’e’ poco da dire. Mi scordo persino di cantare come faccio di solito.
dscf1961 Eccoci al fondo.dscf1962 Facciamo ancora qualche giro, Stefano ed io sfoggiamo qualche aneddoto sulla grotta mentre continuiamo a girare gustandoci il posto.dscf1964 Ad ogni passo si scopre un angolo interessante.dscf1965 Riesco pure a ritrarre i miei amici in un momento in cui sono fermi.dscf1967 Ancora qualche foto poi iniziamo a tornare. Il freddo patito non e’ stato poco e le nostre energie ne hanno risentito. Meglio tornare prima di sentirsi stanchi.dscf1972 Sulla strada del ritorno continuo a fotografare.dscf1979 Eccoci di nuovo alla sala delle meraviglie.dscf1984 Mi giro ad aspettare i miei amici. Siamo proprio in corrispondenza del bivio per la seconda diramazione.dscf1987 La citta’ dei sassi almeno al ritorno ve la risparmio. Eccoci alla discesa per tornare al ramo attivo. Il rumore dell’acqua torna a farci compagnia.dscf1994 E’ il turno di Matilde.dscf1995 E’ andata.dscf1997Dopo la discesa di Matilde la fotocamera si rifiuta di funzionare ulteriormente quindi la ripongo. Il ritorno e’ gelido ma tranquillo. Disarmiamo le corde e portiamo tutte le nostre cose fino all’ingresso dove ci cambiamo con i vestiti asciutti prima di affrontare l’ultima fatica, la salita fino alla macchina. Durante la nostra permanenza in grotta si e’ fatta sera e quando ne usciamo e’ notte fonda. Ora il gelo sembra una cosa solida, abbiamo i piedi trasformati in tavolette di ghiaccio. Arrivati alla macchina ci accertiamo intanto che parta poi la spostiamo dei pochi metri necessari a verificare che il ristorante li’ vicino sia aperto. E’ aperto, la decisione e’ unanime, andiamo a mangiare! La giornata si conclude cosi’ in maniera degna. Alla prossima.

Pubblicato in SCR, speleo, uscite | Commenti disabilitati su Pietrasecca – 07/01/2017

Befana a Calvi – 06/01/2017

Attrezzamento di una teleferica a Calvi per la discesa della Befana dalla torre. Con Marika, Aline, Betta, Giulio, Filippo, Simone, io e Luna.

Betta, io e Luna arriviamo a Montebuono dopo pranzo, sistemiamo le nostre cose poi io e Luna proseguiamo per Calvi dove abbiamo appuntamento con Marika e Giulio per iniziare a montare la teleferica dove questa sera faremo scendere la Befana. Una volta arrivati, nell’attesa dei nostri amici, facciamo un giro. La piazza principale con il bar sulla sinistra.dscf1755 La torretta dove faremo partire la teleferica. Oggi prenderemo un poco di freddo perche’ il tempo e’ sereno ma siamo sotto zero e tira un vento gelido.dscf1756 Ci infiliamo per una stradina che parte dalla piazza. dscf1758 La scendiamo fino a dove si affaccia su un bel panorama sabino.dscf1759 La tentazione di proseguire io e Luna l’avremmo pure ma, un po’ per il vento freddo, un po’ per il timore di mancare l’incontro con Marika e Giulio, decidiamo di tornare sui nostri passi.dscf1760Ancora qualche minuto di attesa al piacevole calduccio del bar e siamo tutti assieme. Dopo il caffe’ siamo operativi. Prendiamo come base il locale della torretta, dove peraltro troviamo la scala per salire fino sopra ed iniziare a lavorare. Giulio ha gia’ con se’ tutte le corde. Mettiamo in posizione la scala e portiamo  su tutto il necessario. dscf1761 Eccomi durante il primo sopralluogo sopra la torre. Che freddo!dscf1762 Marika e Giulio, anche loro adeguatamente infreddoliti.dscf1763 La bandiera che freme al vento indica quanto questo sia incisivo.  dscf1764 Facciamo le nostre verifiche e decidiamo nei particolari come metteremo le corde. Ora non rimane che sistemare il tutto. Scendiamo dentro la torretta a riprendere temperatura e ad imbragarci.dscf1765 Una foto, sfocata assai, all’albero in fondo alla piazza dove facciamo arrivare l’altro capo della teleferica.dscf1766 Iniziamo a lavorare di buona lena. Montiamo tutto, pero’ dobbiamo giuntare le corde perche’ sono corte. Sarebbe ottimo averne una piu’ lunga. Ci viene in soccorso Filippo, lo chiamiamo, e’ in arrivo ed ha con se’ una corda da 100m. Tutti i nostri problemi sono risolti! Smontiamo parzialmente il lavoro fatto e predisponiamo tutto per mettere la corda di Filippo. la metteremo doppia e la useremo sia come portante e che come sicura della teleferica. All’arrivo di Filippo e con il suo aiuto terminiamo svelti il lavoro. Posizioniamo le carrucole sulle corde e ci attacchiamo un cordino dove si appendera’ la nostra Befana. Per non farle prendere freddo durante i tempi morti abbiamo deciso che la Befana partira’ da una delle finestre subito sotto i merli. Prima che venga scuro facciamo anche in tempo a fare una prova di discesa. Poi, “caspita, si e’ fatto tardi”, scappo di corsa a prendere Betta a Montebuono per farla assistere alla discesa della Befana. dscf1768 Quando torniamo e’ decisamente scesa la sera. Qualche bimbo c’e’ ma non tanti. Il freddo ha fatto desistere molti dal partecipare.dscf1769 La Befana scende nella notte, purtroppo la poca luce non mi permette di documentare degnamente l’evento. Qualcosa si intuisce.dscf1774 Ecco la nostra bella Befana mentre distribuisce dolci a tutti i bambini. Con l’occasione mi metto in fila pure io!dscf1776 Betta e la Befana!dscf1777 Dopo la discesa e la distribuzione delle caramelle ora e’ il momento di smontare tutto e risistemare il materiale. Lo facciamo svelti svelti e poi finiamo di ricomporre gli zaini al calduccio della stanza sotto la torretta. Ecco Marika, Filippo e Giulio.dscf1780 Aline con Betta sullo sfondo. Di lato alcuni dei nostri “padroni di casa”.dscf1781 Presto la fotocamera ai bimbi di Aline e Filippo. Per questo mi becco una meritata foto.dscf1782 Poi tocca alla mamma, condita con qualche dito.dscf1783 Rimesso tutto a posto ci spostiamo al bar sulla piazza per bere qualcosa e fare 4 chiacchiere aspettando ora di cena.dscf1789 Fatto l’aperitivo ci spostiamo poco piu’ in la’ ad un pub allestito in paese appositamente per queste feste. Ceneremo qua.dscf1790 Questa foto illustra bene il tenore della cena.dscf1792 In pratica monopolizziamo il locale e lo riempiamo di allegra confusione. Ordiniamo tante cose buone e beviamo una birra nell’attesa.dscf1794La serata finisce cosi’ molto lietamente. Una bella Epifania. Viva la Befana! Alla prossima.

Pubblicato in amici, GSCO | Commenti disabilitati su Befana a Calvi – 06/01/2017

Camporotondo – ricognizione – 31/12/2016

Un giro a Camporotondo e visita alla risorgenza dell’Imele per, come dice Maria, “fare fame” per il cenone di capodanno! Con Maria, Gianni, Betta, io, Luna e Blueberry detta Blue.

In qualche maniera dobbiamo passare la giornata e fare movimento per essere adeguatamente affamati per il cenone. Decidiamo cosi’ di andare a fare ricognizione a Camporotondo. Arrivati in vista di una bella valle Gianni decide che e’ il posto giusto.img_4141 Ci prepariamo.img_4142 Che la passeggiata abbia inizio!img_4143 Scendiamo a valle ed iniziamo a dare una occhiata attorno. Sembra un posto promettente.img_4145 Gianni va a sinistra, io a destra. Seguo una scia luminosa di ghiaccio.img_4147 Luna annusa il ghiaccio cercando qualcosa di buono da sgranocchiare.img_4149 Arriviamo ad un fontanile ma il ghiaccio continua oltre.img_4150 Lo seguiamo, anche se la salita si fa impegnativa.img_4151 Luna controsole, una eclissi praticamente!img_4152 Siamo saliti un bel poco, oramai non possiamo rinunciare.img_4154 Arriviamo finalmente ad una sorgente borbottante. Blue va in avanscoperta ma…img_4156 …la sorgente si produce in in un deciso borbottio e la coraggiosa cagnolina se ne allontana precipitosamente.img_4159 Continuo ad osservarla per un poco mentre riprendo fiato. Lei continua a borbottare senza posa. Da rivedere.img_4160 Torno a valle e raggiungo Maria e Betta.img_4165 Luna scruta l’orizzonte pronta a lanciarsi nell’ennesima corsa sfrenata.img_4166 La valle e’ disseminata di doline, alcune fanno ben sperare. Gianni prende il punto GPS di tutto.img_4167 Continuiamo a camminare lungo la valle. Sembra che in fondo vada a chiudersi.img_4168 Un buco simpatico. Chiamo Gianni.img_4173 E’ stato otturato con dei massi ma sembra promettere bene.img_4174 Gianni si impegna nel lancio sassi per testare la profondita’ del buco. Io gli faccio da fornitore di sassi.img_4175 Ora poco si puo’ fare, quindi proseguiamo.img_4177 Vado avanti a curiosare.img_4178 Altri buchi di cui Gianni prende accuratamente nota. img_4185 Un laghetto artificiale alquanto ghiacciato. img_4190 Anche qua una traccia di ghiaccio indica da dove proviene l’acqua ma non sembra un arrivo degno di nota.img_4191 Di lato al laghetto c’e’ uno sprofondamento non male. E’ stato parzialmente colmato con massi enormi. C’e’ poco da fare anche qua.img_4193 Proseguiamo verso la dolina successiva.img_4197 Un altro laghetto.img_4198 Scendiamo a vedere.img_4201 La solita traccia di ghiaccio ci guida verso una spaccatura. Lancio alcuni sassi ma non mi danno soddisfazione, si fermano subito.img_4203 Proseguiamo fino ad un altro buco tappato con sassi e mondezza varia. img_4205 Ci sarebbe ancora da camminare e vedere, ma si e’ fatto tardi. Meglio tornare indietro, questo e’ quello che decretano Betta e Maria.img_4206 Prendiamo con calma la via del ritorno.img_4209 Alla macchina mi cambio svelto per togliere la maglietta bagnata e poi aspetto l’arrivo del resto del gruppo. Andiamo a mangiare ad un ristorante a Camporotondo. Simpatico il posto, meno simpatico il conto quindi non vi dico di piu’. Tornando indietro verso Tagliacozzo mi fermo per un paio di foto al panorama. img_4212 Questa in particolare mi piace.img_4213 Arrivati al bivio per la grotta Beatrice Cenci faccio segno a Maria e Gianni di deviare verso la grotta. Ora, al contrario di quando siamo passati all’andata, la sbarra e’ aperta e quindi ci sono i miei amici a guidare qualche visita. Purtroppo alla biglietteria c’e’ nessuno ed alla Beatrice Cenci nemmeno. Probabilmente sono all’inghiottitoio per la prima parte della visita. La mia proposta di andare loro incontro viene bocciata, e’ tardi e fa freddo. Si torna a casa. img_4216 Dopo aver portato Betta a casa noi prodi decidiamo di continuare a scarpinare. Andremo a visitare la risorgenza dell’Imele. Ne approfitto per passare alla piazza principale di Tagliacozzo per una foto alla fontana ghiacciata. img_4217 Particolare glaciale.img_4218 Dopo il passaggio per la piazza mi dirigo verso quella che penso sia la strada per la risorgenza. In breve siamo ai margini del paese ed alla partenza di un sentiero. In alto a destra la parte alta, e forse piu’ antica, di Tagliacozzo.img_4219 Strada facendo faccio qualche foto panoramica. Il sentiero tira su deciso con alcuni tornanti.img_4223 Eccoci arrivati.img_4225 Uno dei cartelli che spiegano le caratteristiche dei luoghi che stiamo visitando.img_4226 La risorgenza.img_4228 Gianni non perde tempo e subito si prodiga per avere il punto GPS della risorgenza.img_4233 Fatta la nostra visita a questo suggestivo luogo, facciamo ritorno. img_4236 All’inizio del sentiero, detto dei muli, un altro cartellone ne spiega la storia. Maria e Gianni lo studiano con attenzione. Io li importuno con la fotocamera.img_4237 Andiamo verso casa mentre il tramonto colora di rosa le montagne di fronte a noi. Uno spettacolo memorabile.img_4242 Maria e Gianni che si avviano verso il nuovo anno!img_4244Finiamo con una bella e meritata cena questa bella giornata che conclude un 2016 denso di eventi sia allegri che tristi ma in ogni caso tutti vissuti nel migliore dei modi. Buon anno e…alla prossima!

Pubblicato in amici, ricognizione, SCR, speleo | Commenti disabilitati su Camporotondo – ricognizione – 31/12/2016

Imele e Luppa – 30/12/2016

Visita agli ingressi dell’inghiottitoio dell’Imele e a quello di Luppa con Maria, Gianni,Betta, io e Luna.

La sera prima Maria e Gianni vengono ad unirsi a noi in quel di Tagliacozzo per festeggiare il Capodanno. La sera una breve passeggiata digestiva per il centro illuminato per le feste chiude la giornata.  img_4087 La mattina dopo ci muoviamo con molta calma, praticamente perdiamo tempo fino ad arrivare ad ora di pranzo. Per far conoscere il posto ai nostri amici li portiamo a mangiare al Verrecchiano dove facciamo il nostro dovere senza tirarci indietro. Una volta fatto pranzo riprendiamo le macchine e ci dirigiamo verso Tagliacozzo facendo una rapida deviazione per visitare l’inghiottitoio dell’Imele. Mi fa strada Gianni, io non lo conosco. Usciti da Verrecchie, prendiamo a sinistra per una sterrata in piano. Arrivati ad un ponticello ci fermiamo. Ecco l’inghiottitoio, si presenta non male. Mi addentro saltellando tra le pietre ghiacciate fino ad affacciarmi sul buio. Sembra veramente interessante.img_4088 Per il momento posso fare poco altro, scatto qualche foto e faccio per tornare indietro.img_4090 Scambio di foto con Gianni.img_4091 Qualche stalattite di ghiaccio decora la volta. img_4093 Dopo la visita all’inghiottitoio dell’Imele con tanti buoni propositi di una futura visita, ce ne torniamo verso casa. Sfioriamo l’incidente con un trattore al ritorno sulla strada sterrata. Il trattore trasporta davanti a se’ una balla di fieno e non si accorge di noi. Alla fine, con frenetici colpi di clacson, riesco ad ottenere la sua attenzione, giusto ad un metro dall’essere travolti. Passata la paura torniamo a Tagliacozzo e lasciamo Betta a casa. Noi intrepidi, ci compattiamo in una sola macchina ed andiamo a vedere un altro inghiottitoio, quello di Luppa. Come di consueto prendo il sentiero che costeggia il fiumiciattolo che alimenta l’inghiottitoio. E’ quasi completamente ghiacciato.   img_4094 Gianni tra i boschi.img_4095 Luna e’ contenta e vaga in giro annusando tutto quel che puo’.img_4097 Dall’ultima visita e’ stata allestita una simpatica zona con dei sedili ricavati da tronchi d’albero.img_4100 Camminando verso la grotta mi accorgo di altre novita’, e’ stato costruito un ponte…img_4102 E’ stato messo anche un nuovo cartellone che spiega la grotta. Ci sono le foto di Claudio che ho portato al Comune di Sante Marie questa estate. Il rilievo della grotta e’ quello fatto da Gianni unendo il lavoro di piu’ gruppi. Sarebbe stato carino che anche lui fosse menzionato nel cartellone…pero’ bel lavoro lo stesso!  img_4104 Ci avviciniamo sempre piu’ alla grotta, il ghiaccio non manca…img_4105 …ma neanche le sorprese. E’ stata costruita una passerella!img_4106 Anche sulla passerella il ghiaccio non manca.img_4107La passerella termina affacciandosi al buio. Ecco la grotta, e’ praticamente in secca.img_4109 Luna ci segue camminando con cautela sulla passerella, oramai dopo le ripetute discese alla grotta di Beatrice Cenci e’ una veterana delle passerelle.img_4110 Scendiamo sul greto.img_4111 Una ripresa scenica del ghiaccio.img_4112 E poi un’altra piu’ tradizionale.img_4113 Gianni mi racconta che questa spaccatura potrebbe portare allo pseudo-sifone. E’ riportato sul rilievo ma non lo avevo notato. Gianni si intrufola un momento per dare una occhiata.img_4115Lo aspetto scattando foto. Una stalagmite di ghiaccio.img_4116 Un’altra.img_4118 E un’altra ancora. img_4120 Eccolo di ritorno.img_4121 Decidiamo di andare a dare una occhiata fino al primo salto.img_4122 Una pozza di ghiaccio ci sbarra il cammino, sembra un peccato romperla, desistiamo dal proseguire. Siamo arrivati vicino, ci possiamo accontentare.img_4123 Dietrofront!img_4125 Proviamo a fare una foto al meandrino iniziale ma con scarsi risultati.img_4131 La luce di Gianni risolve la situazione e qualcosa ottengo.img_4132Uscendo riprendo nuovamente la stalagmite di ghiaccio incorniciata dalla volta della grotta.img_4134 Il cartellone che illustra la grotta in tutta la sua bellezza.img_4136La gita termina qua, abbiamo fatto un breve giro curiosando posti piu’ o meno conosciuti. Un ripasso non fa mai male! Alla prossima.

Pubblicato in ricognizione, SCR, speleo | Commenti disabilitati su Imele e Luppa – 30/12/2016

Monte Livata – ricognizione – 29/12/2016

A cercare grotte nei dintorni di Monte Livata con Michela, Barbara+2, Gabriele, Emanuele, Marco, io e Luna e Lisa.

La mattina di buon’ora, dopo aver fatto colazione con Betta, io e Luna partiamo bel belli da quel di Tagliacozzo. Stavolta siamo diretti a Monte Livata per una passeggiata nei boschi alla ricerca di qualche grotta. Alle 10 siamo al bar a Monte Livata. Mentre aspetto, porto Luna sul prato a correre un poco. Proprio poco riesce a correre perche’ arriva Gabriele e andiamo a fare colazione. Col passare dei minuti il gruppo si infoltisce, alla fine siamo tutti e pronti per partire. Il piano d’azione per la giornata e’ presto fatto, andremo a parcheggiare a casa di Maurizio poi raggiungeremo grotta Doli per fare un largo giro la’ intorno. La prima tappa e’ facile. Parcheggiamo, sistemiamo le ultime cose e partiamo per i boschi col sole in fronte. dscf1727 Perdendoci solo poco (ma tanto che importa, dobbiamo fare ricognizione ed ogni giro e’ buono), arriviamo a svalicare, ora con un breve tratto di discesa saremo a grotta Doli. Luna ne e’ contenta.dscf1731 Eccoci arrivati al punto di partenza del nostro giro.dscf1732 Si parte. Prendiamo per il canalone, andremo fino alla grotta nuova in via di scavo e poi vedremo.dscf1734 Gabriele scruta l’orizzonte per individuare la direzione.dscf1736 Siamo vicini al punto di incrocio tra i 2 canaloni, abbandoniamo il primo che abbiamo seguito finora e continuiamo a scendere lungo il secondo.dscf1737 Il salto modello forra incontrato la volta scorsa.dscf1738 Michela porta Lisa in braccio, ha paura che trovi una grotta e vada a buttarcisi dentro.dscf1740 Barbara da brava forrista non riesce a trattenersi dallo scendere per il saltino.dscf1742 Alla base del saltino troviamo un buco. Lisa ci si fionda dentro appena viene lasciata a terra. La recuperiamo per un soffio prima che scompaia e le mettiamo il guinzaglio. Ora puo’ andare!dscf1744 Lisa scompare dentro per tutta la lunghezza del guinzaglio e riesce anche a rigirarsi senza fatica. Potrebbe essere interessante tornare a vedere meglio, oggi no, non siamo vestiti da fango!dscf1745 Proseguiamo fino ad arrivare alla futura grotta. I lavori sono progrediti dall’ultima volta ma ancora non si vede molto.dscf1747 Foto di gruppo. Davanti a tutti ci sono le “+2” di Barbara che preferiscono mantenere l’anonimato.dscf1748 Dopo la tappa “grotta nuova” decidiamo di continuare a scendere per il fosso poiche’ a Barbara piace questa forra in miniatura. Ad un certo punto alla nostra sinistra, in alto, si vede una interessante parete di roccia. Decidiamo di salire a vedere. Il verso del nostro anello lo decidiamo cosi’. Alla base della formazione rocciosa troviamo uno scavernamento col il “marchio” dello shaka zulu. Purtroppo la possibile grotta sembra terminare la’.dscf1750 Facciamo pausa pranzo, sono le 2 del pomeriggio passate, ce lo siamo meritato.dscf1751 Dopo il pranzo Barbara+2 decidono che e’ il momento di rientrare alla base. Riprendono la strada fatta finora ma in senso inverso. Noi le seguiremo facendo un giro piu’ largo. Saliamo ancora, lassu’ ci sono altre pareti di roccia…Quando arriviamo non troviamo cose eclatanti, pero’ ci si doveva proprio arrivare, non potevamo rimanere col dubbio. dscf1753 Da questo punto la cosa piu’ naturale sembra arrivare in cresta e godersi un po’ di sole mentre si cammina per tornare alla base, grotta Doli. Ci raggruppiamo, Gabriele non e’ salito con noi, probabilmente e’ andato con Barbara per la via del fosso.dscf1754Cammina cammina torniamo alla grotta. Il sole inizia a calare ed il freddo a diventare pungente. Proseguiamo verso casa di Maurizio, alle macchine e ai vestiti caldi ed asciutti. Fine del nostro giro. Alle macchine troviamo tutto il resto del gruppo, sono arrivati da un po’ e si sono gia’ cambiati. Lo facciamo anche noi con molto sollievo. Anche questa volta chiudiamo in bellezza con una sosta al bar per rifocillarci e scambiarci gli auguri. Sul far della sera io e Luna ce ne torniamo a casa. Capodanno si avvicina, ancora auguri e alla prossima.

 

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Catillo – 28/12/2016

Qualche esercizio alla palestra di roccia a Tivoli per smaltire le abbuffate natalizie. Con Pamela, Flavia, Gaia, Valentina, Fabio, io e Luna.

Sono arrivato a Tagliacozzo giusto ieri e gia’ stamane sono di nuovo in macchina verso Roma, o meglio verso Tivoli. Devo raggiungere i miei amici e fare insieme un poco di movimento alla palestra di roccia del Catillo. Quando arrivo li trovo gia’ pronti, carichi di zaini ed in cammino per le pareti che saranno teatro delle nostre gesta. Pamela, anche se zainatissima, torna indietro per salutare me e Luna.dscf1660 Mi cambio svelto e poi riprendiamo la strada per raggiungere gli altri.dscf1661 Eccoci tutti assieme. Finiamo di prepararci.dscf1663 Ci dividiamo i compiti, Gaia, Valentina e Fabio armeranno la discesa classica, quella col traverso. E’ una delle piu’ amate dai corsisti! dscf1664 Pamela, Flavia, io e Luna ci spostiamo piu’ in la’ ad armare 2 vie parallele.dscf1665 Visto che Flavia ha manifestato desiderio di scattare foto, le cedo ben volentieri la mia fotocamera, per una volta ci saro’ anche io nelle foto.dscf1667 Luna controlla che tutto proceda per il meglio.dscf1668 L’impegno di certo non ci toglie il sorriso.dscf1670 Dalla nostra posizione possiamo anche spiare gli altri nostri amici.dscf1672 Luna continua a sorvegliarci, non si sa mai.dscf1673 Si lavora alacremente.dscf1675 Ecco Flavia!dscf1678 Per riprenderci meglio, Flavia si arrampica fino ad una piazzola dove c’e’ una catena per l’arrampicata. Dopo essersi assicurata prosegue con il suo reportage.dscf1679 C’e’ un fix che gira, provo a recuperare la placchetta ma i miei sforzi non vengono ricompensati.dscf1680 Eccoci! Niente male, mi pare!dscf1684 E anche questa con Flavia ed un bel panorama mi sembra buona. Brava Flavia. dscf1685 Fasi conclusive dell’armo. C’e’ un attacco subito sotto lo sperone di roccia e poi si scende in libera.dscf1687 Prima di scendere un’altra foto con Flavia non puo’ mancare.dscf1688 Terminata la sistemazione della via, ci raggiunge Valentina. Sara’ lei la prima a risalirla ed a verificare che tutto sia a posto.dscf1689 Arriva anche Gaia.dscf1693 Flavia continua a fare un ottimo lavoro. Ecco un duo niente male, Gaia e Fabio.dscf1695 Non poteva mancare un selfie.dscf1696Flavia mi raggiunge e mi restituisce la fotocamera. Riprendo il “lavoro” dove lo ha interrotto lei. Una foto dal basso ha il suo perche’. dscf1698 Fabio, e non dico altro.dscf1699 Tivoli. La vista da qua e’ stupenda con questo tempo sereno.dscf1703 Pamela ha ricambiato il favore ed e’ andata a provare la via col traverso armata dai nostri amici.dscf1707 Mi sposto da una parte e dall’altra per seguire un poco tutti. Qua abbiamo Valentina che prova anche la discesa delle vie parallele.dscf1708 Ritornando al traverso trovo Gaia e Flavia appese ad una corda. Sembrano intente a chiacchierare del piu’ e del meno ma stanno provando una manovra tra le piu’ ostiche, il famigerato “sblocco”.dscf1710 Pappa time! Valentina si accontenta di una mela. Io ho un croccantino al sesamo, Pamela un bel riso col tonno. Il resto della banda sfodera dei bei panozzi imbottiti.dscf1713 Fatto pranzo, ci accorgiamo che e’ tardi, e’ praticamente ora di rifar su le nostre cose e tornare a casa. Andiamo a disarmare. Ognuno cio’ che ha armato. Con Pamela e Flavia, ed il supporto fattivo di Luna, andiamo a togliere le corde dalle vie parallele. Quando torniamo con gli zaini ricomposti, troviamo Fabio intento nel disarmo del traverso.dscf1714 Eccolo ad un punto critico. Se sbaglia le sue mosse rischia un pendolo non male. dscf1715 Alla fine un ancorotto messo a mestiere risolve la questione.dscf1717 Nel frattempo al campo base ci si cambia.dscf1718 Flavia controlla che noi scavezzacollo non ci facciamo del male.dscf1719 Fabio mostra il salvifico ancorotto.dscf1721 Intanto Valentina si gode un meritato momento di riposo.dscf1722 Eccoci pronti, le ultime cose nello zaino e poi via.dscf1725Chiudiamo la giornata in allegria andando al solito bar a prendere qualcosa e farci gli auguri per l’anno nuovo. Dopo il brindisi io e Luna scappiamo per tornare in quel di Tagliacozzo prima che il freddo ci regali del ghiaccio sulla strada. Auguri e alla prossima!

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Grotta Doli – 17/12/2016

Discesa veloce al pozzo parallelo di Grotta Doli per vedere da vicino la finestra a meta’ pozzo. Dopo, ricerca grotta nel canalone.

Stavolta siamo Gabriele, Giuseppe ed io. Andiamo con la macchina di Gabriele. Strada facendo ci fermiamo al bar appena usciti dall’autostrada a Vicovaro Mandela. Non che mi aspetti di trovarci qualcuno, ma ieri sera ho mandato un messaggio per annunciare l’uscita e dando appuntamento a questo bar, quindi una sosta e’ doverosa…e poi la colazione la si deve proprio fare! Quando ripartiamo, poco piu’ avanti abbiamo anche l’emozione di essere fermati dai carabinieri per un controllo. Nulla di grave, pochi minuti e possiamo proseguire. La giornata e’ meravigliosa e salendo verso Monte Livata si gode di un panorama stupendo.dscf1465 A meta’ strada ci fermiamo per verificare una segnalazione di grotta che ha ricevuto Gabriele da un conoscente.dscf1466 O almeno ci proviamo, dopo aver vagato tra i rovi per alcuni minuti, desistiamo.dscf1468 Durante la sosta all’alimentari di Monte Livata per procurarci il pranzo definiamo il da farsi. C’e’ da cercare una grotta in via di scavo nel canalone sotto grotta Doli. Gabriele, nonostante le indicazioni di Nerone, ha gia’ provato ma non e’ ancora riuscito a trovarla. Vogliamo inoltre fare un salto a Grotta Doli per vedere finalmente da vicino la finestra a meta’ del pozzo parallelo. Alla fine la scelta cade su Grotta Doli, andremo la’ come prima cosa. Andiamo quindi, senza ulteriori indugi, al parcheggio dove parte il sentiero per la grotta.dscf1469 L’aria e’ frizzante quindi per cambiarci scegliamo un posticino illuminato dal sole vicino dei massi. Peccato che qualche “amante della natura” ha pensato bene di spaccare delle bottiglie e tutto intorno e’ costellato di vetri. dscf1473 Siamo tutti pronti, sento freddo a stare fermo quindi mi avvio. Devio dalla strada per restare al sole. Mi fermo per raccogliere un poco del suo calore mentre aspetto i miei amici.dscf1476 Una breve ed assolata passeggiata e siamo alla grotta.dscf1479 Eccola, col suo tappo per conservare piu’ inalterato possibile l’ambiente interno. dscf1481 Ultimi aggiustamenti e cambio batterie.dscf1482 Scendo per primo. La temperatura in grotta e’ decisamente piu’ gradevole rispetto all’esterno. Mentre aspetto provo una panoramica della saletta iniziale.dscf1483 La catena salva corda messa la volta scorsa.dscf1484 Giuseppe arriva e lo sfrutto subito come modello.dscf1489 Sta arrivando anche Gabriele. Scendo alla saletta successiva, quella del bivio. Stavolta andremo dritti al pozzo parallelo.dscf1491 Gabriele e’ in arrivo alla saletta, Giuseppe scende il saltino della catena. dscf1495 Una concrezione che sta studiando per diventare un capello d’angelo.dscf1506 Giuseppe che si presta a fare il bello tra le stalattiti.dscf1507Questo piccolo tratto di grotta e’ spettacolare quindi costringo Giuseppe a pazienti attese mentre scatto le foto.
dscf1510 Queste mi piacciono e le riprendo anche da sole.dscf1512 In attesa che arrivi Gabriele, continuo ad imperversare.dscf1516 Un angoletto immacolato.dscf1521 Qualche fetta di prosciutto un poco smangiucchiata.dscf1523 Questa la riprendo in particolare, sono incredibili le sfumature di colore che la compongono.dscf1526 Incontri ravvicinati.dscf1529 A luce spenta e’ meglio.dscf1530 Gabriele ci ha quasi raggiunti, mi sposto piu’ avanti e continuo con i miei esperimenti fotografici.dscf1534 Belle, vero?!?dscf1540 Poco piu’ avanti inizia la spaccatura del pozzo parallelo.dscf1545 I miei amici sono a vista. Gabriele decide di fermarsi alla saletta delle concrezioni per prendere alcune misure di temperatura. Giuseppe raduna tutto il necessario e mi segue per darmi una mano.dscf1549 Nell’attesa continuo a tempestare di foto le povere concrezioni ignare.dscf1551 Che dire di questa fetta di prosciutto quasi consumata del tutto?dscf1554 Giuseppe viene avanti, possiamo andare.dscf1556 Questa “macchia” di esili broccoletti attira la mia attenzione mentre passo…e non me la lascio sfuggire.dscf1557Sembrano festoni natalizi, siamo nel periodo giusto.dscf1558 Sono sul bordo del pozzo parallelo e mi giro verso la direzione da cui provengo per una panoramica.dscf1562 Belli!dscf1563Giuseppe fa capolino.dscf1564 Ecco il pozzo parallelo.dscf1566 Scendo fino alla partenza del pozzo. Ho intenzione di doppiare l’attacco. Aspetto che Giuseppe mi porti il materiale necessario, intanto verifico quel che c’e’ da fare.dscf1567 Lavoro fatto, possiamo proseguire. dscf1569 Una sottilissima lama di roccia all’inizio del pozzo.dscf1570 Sono arrivato alla cengia a meta’ pozzo dove vorrei partire per traversare fino alla finestra. Prima di guardare altro metto un cordino attorno ad uno spuntone di roccia per avere un punto di sosta. Ora posso dare la libera a Giuseppe ed iniziare a vedere quel che si puo’ fare. Dalla parte opposta alla finestra oggetto del mio interesse ci sono gli avanzi di una frattura su cui sembra impostata questa seconda parte del pozzo parallelo.dscf1571 Giuseppe mi raggiunge, ci sistemiamo ed inizio a lavorare. Pianto un primo fix di partenza all’inizio della cengia, poi un secondo quasi sul bordo dello sperone di roccia che devo aggirare. A conti fatti la parete opposta ha una roccia migliore, quindi il fix successivo lo pianto li’. Ora sono piu’ comodo e posso muovermi in contrapposizione. Sfrutto un’esile spuntone di roccia come sosta. dscf1575 Giuseppe si affaccia per vedere come procedono i lavori. Sono sulla parete sopra la finestra. Saggio la roccia e pianto un fix ma quando vado a stringere, la roccia si spacca. Ne devo mettere un’altro poco sopra. Questo prende bene e senza scherzi.dscf1576 Armo e scendo. Eccomi finalmente alla finestra. Sono quasi 2 anni che aspetto di darci un’occhiata da vicino. Mi fermo un attimo a gustarmi il momento. Ora proseguiamo, vediamo se c’e’ qualche speranza di farne qualcosa di piu’ di un buco in parete. Per ficcarsi dentro avrei bisogno di almeno un altro attacco ed al momento li ho terminati. Ci sarebbe inoltre da fare pulizia di una miriade di sassoni ed e’ meglio evitare, cadrebbero nel pozzo parallelo e potrebbero lesionare la corda. A proposito, mentre traversavo si e’ staccata una roccia di buona dimensione e Giuseppe dice che ha preso la corda. Speriamo non l’abbia rovinata. Dobbiamo avvertire Valerio e gli altri. Vista la situazione mi limito a tirare sassi nel buco davanti a me, ce ne sono tantissimi, ho solo l’imbarazzo della scelta. Purtroppo tutti quelli che riesco ad indirizzare bene sembrano fermarsi dopo nemmeno un metro con un rumore di fango. Peccato! E’ ora di tornare indietro. dscf1577 Giusto il tempo di fare la foto ad un simpatico sassolino tondeggiante a forma di confetto che stona parecchio tra tutta questa roccia a punte vive e poi torno indietro disarmando il traverso faticosamente armato poco prima.dscf1579 Pochi minuti e tanti sbuffi dopo, sono di nuovo sulla cengia in compagnia di Giuseppe. Una foto al pozzo e siamo pronti a risalire.dscf1580 Mentre Giuseppe risale io faccio il funambolo per montare il pantin, c’e’ da risalire il pozzo ed io devo assolutamente fare pratica con lui! Quando sento la libera recupero il cordino di sosta ed inizio a salire. Col pantin vado spedito, anzi, potrei andare spedito, ma come si dice: “non ho il fisico” per reggere il ritmo quindi a meta’ pozzo devo proprio fermarmi a prendere respiro. In cima al pozzo provo il traverso anche in senso inverso, mi sembra comodo. I posteri mi sapranno dire! Giuseppe attende il mio arrivo poi riprende la salita per raggiungere Gabriele che lavora alacremente alla saletta “bella”.dscf1582 Mentre risalgo anche io, mi fermo a fare una foto a Giuseppe prima che scompaia nella saletta.dscf1588 Eccomi arrivato nella saletta. Gabriele sta giusto ora terminando di prendere i dati sulla temperatura della grotta. Lo aggiorniamo velocemente sul nulla di fatto alla finestrella di meta’ pozzo e siamo pronti per uscire. dscf1591 Ancora una foto a Gabriele nella saletta mentre attendo la libera da Giuseppe per il saltino.dscf1596 Dalla saletta iniziale a fuori e’ questione di poco. C’e’ ancora il sole, ma il freddo si sente forte.dscf1597 Qualche gelido minuto di attesa ed ecco Gabriele. dscf1612 Eccolo sorridente mentre inizia ad apprezzare anche lui la differenza di temperatura tra il tepore della grotta ed il gelo esterno.dscf1616 Nei piani ora avremmo la ricerca della grotta, pero’ il freddo e’ tanto. Decidiamo di soprassedere per il momento. Intanto ci spostiamo al sole per mangiare qualcosa. Dopo decideremo. dscf1619 Il tiepido sole qualcosa fa ma il freddo e la tuta bagnata non sono un connubio felice.dscf1620 Mangiamo qualcosa, Giuseppe tira fuori dallo zaino una pagnotta e mezzo salame. Avrei voluto accontentarmi della cioccolata che sto sgranocchiando pero’ non posso resistere, alla fine gliene rubo un paio di fettine. Lo spuntino finisce in contemporanea con la scomparsa del sole nella nostra valletta.dscf1621Rinfrancati dallo spuntino, nonostante il freddo abbiamo deciso di andare alla ricerca della grotta segnalata da Nerone. Dobbiamo seguire il canalone fino ad un salto di un paio di metri ad una distanza di circa 300m da grotta Doli…sembra semplice. I miei amici si avviano senza fretta. Io mi attardo qualche minuto, ho troppo freddo, tiro fuori una maglia, quella del “nonsisamai”, e la indosso. Fatto questo indispensabile atto di sopravvivenza, mi avvio di buon passo per raggiungere Gabriele e Giuseppe. Intorno a me il sole che tramonta mostra il bosco in tenuta invernale con dei colori stupendi, devo fermarmi a fotografarlo.dscf1624 Anche il sole si merita una foto.dscf1625 …e anche un’altra.dscf1628 Ecco i miei amici, sono andati lentamente ed un poco a zigozago per non distanziarmi troppo, ora proseguiamo piu’ spediti formando un fronte di ricerca di una decina di metri.dscf1629 Proseguiamo sul lato sinistro del fosso, come indicato da Nerone. Strada facendo troviamo dei punti letteralmente arati dai cinghiali.dscf1631 Arriviamo infine ad un incrocio, il “nostro” fosso ne incrocia un altro, dall’aria molto piu’ attiva, che viene da sinistra. L’incrocio e’ quasi perpendicolare ed il nuovo fosso prosegue alla nostra destra. Breve conciliabolo per decidere la direzione poi continuiamo a scendere il nuovo fosso sempre tenendo la sponda sinistra.dscf1632 Pochi metri e troviamo il salto da 2 metri indicato da Nerone. Dai, che siamo sulla strada giusta! Io continuo a tenermi alto, Giuseppe in mezzo, Gabriele in basso lungo il fosso. Dalle mie parti nemmeno l’ombra di un buco. Finalmente Gabriele lancia un urlo. Abbiamo trovato la grotta.dscf1635 Scendo svelto a vedere e lo trovo vicino ad una paretina di roccia che reca il simbolo del gruppo. Si, in effetti sembra proprio la grotta che cerchiamo.dscf1637 Mentre Gabriele prende il punto GPS, mi affaccio a guardare. Rimango una puntina deluso. La grotta probabilmente ci sara’ pure, ne ha tutta “l’aria”, pero’ ci sono da scavare alcuni metri cubi di terra! I recipienti sistemati nei pressi testimoniano che Nerone ha intenzione di fare proprio questo.dscf1639 Oramai e’ quasi notte ed il freddo morde decisamente. Il nostro l’abbiamo fatto trovando la grotta e prendendo il punto ora possiamo tornare verso la macchina stanchi ma soddisfatti.dscf1643 A meta’ strada mi fermo ad aspettare i miei amici e ne approfitto per un paio di foto. Questa mi piace assai e quindi ve la propino. dscf1646 Arriva Giuseppe, Gabriele e’ qualche metro indietro. Aspettiamo anche lui. Io continuo imperterrito a scattar foto.dscf1650 Arriva anche Gabriele. E’ armato di bastone, gli e’ preso un dolorino alla schiena e sale un poco a fatica. Nulla di grave comunque, dopo una breve sosta sembra essere tutto risolto. Oramai siamo vicini a grotta Doli. Pochi passi e siamo arrivati. Recuperiamo quel che avevamo lasciato. Incredibilmente trovo l’acqua non ancora ghiacciata del tutto e ne prendo una bella sorsata. Via! un’ultima sgambata e siamo alla macchina.dscf1655Come al solito mettersi addosso i vestiti asciutti e’ una esperienza di benessere indicibile dopo tutto il freddo patito. Quando siamo pronti sono le 6 del pomeriggio ed il termometro dell’auto indica -7 gradi. Un pasto caldo sarebbe l’ideale. Se c’e’ una vaga possibilita’ che qualcuno ci prepari da mangiare a quest’ora, e’ tutta riposta nel ristorante dei genitori di Valerio. Senza indugi ci dirigiamo la’. Della cena posso solo dirvi che e’ stata ottima. Abbiamo avuto anche il piacere di trovare Valerio e scambiare 4 chiacchiere. Una giornata molto piacevole e proficua. Alla prossima.

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