Carnia – Inizio Luglio 2014

Breve cronaca di una bella settimana di vacanza in Carnia. L’unica associazione che ha con la speleologia (e questo blog!) e’ da attribuire ai protagonisti della vacanza e cioe’ Maria, Gianni, Betti, io e Luna.

Come e’ nata questa vacanza? Dovete sapere che, dal lato paterno, ho origini friulane. Il paese, Tualis (Noiaretto, per dirla tutta!), e’ uno di quelli tanto belli quanto piccoli e sconosciuti ai piu’. Combinazione ha voluto che Gianni abbia anche lui origini simili, il paese di suo padre e’ Entrampo. In pratica i 2 paesi si vedono e distano meno di 10 km!  Maria e Gianni passano qualche giorno “al paesello” ogni anno e stavolta ci hanno invitati. Betti ed io abbiamo accettato con entusiasmo, Luna si e’ ritrovata automaticamente aggregata al gruppo ma non con minore entusiasmo!

Come dicevo e’ stato un viaggio poco attinente con la speleologia ma carico di significato per me e comunque divertentissimo. Ne riassumo le tappe salienti :

  • 28 Giugno – Partenza da Roma, arrivo a Forli’ per un pernotto in B&B ed un po’ di turismo nei dintorni. Visita a Brisighella.
  • 29 Giugno – Riprendiamo il viaggio. Visita a Sesto al Reghena. Arrivo ad Entrampo, piove, cena ai laghetti a Villa Santina.
  • 30 Giugno – Visita al vecchio mulino di Baus e al mercato di Tolmezzo la mattina. Pranzo con polenta fatta in casa. Dopo pranzo passeggiata con Luna nel bosco sopra Entrampo. Poi piove …
  • 1 Luglio – Visita a Tualis. Pranzo al ristorante “Al Crostis” di Tualis. Pomeriggio piovoso di riposo.
  • 2 Luglio – La mattina visita alla chiesa di S. Giorgio poi in direzione di passo di Monte Croce Carnico per una gita in Austria fino a Mauthen, dove si pranza.Rientro in Italia con visita all’impressionante risorgenza del Fontanon di Timau. Cena con polenta fatta in casa.
  • 3 Luglio – Prima vera giornata di sole. Gita in montagna al passo Volaia. Cena al ristorante di Tualis. Luna è stanca.
  • 4 Luglio – La mattina gita a Pesariis, la citta’ degli orologi. Cena con polenta fatta in casa.
  • 5 Luglio – In giro a salutare parenti ed amici. Cena ai laghetti a Villa Santina.
  • 6 Luglio – Partenza da Entrampo. Gita mattutina a Sappada. Pranzo in Val Visdende. Rientro. Grosso sospiro, gia’ siamo presi dalla nostalgia per la splendida settimana appena trascorsa.

Ora come al solito vi lascero’ in compagnia delle foto.

Per la precisione, visto che le foto sono molte e non riusciro’ mai a terminarne la sistemazione in tempi brevi, mi sono deciso per una relazione a “puntate”. In pratica aggiornero’ piu’ volte questa relazione aggiungendo ogni volta che riesco un nuovo “capitolo” con le foto di una o piu’ giornate.

Per ora ecco quelle della gita a Brisighella…

L’arrivo a BrisighellaIMG_0691La chiesa incastonata tra le caseIMG_0692La piazza principaleIMG_0696Inizia il tourIMG_0697La strada principaleIMG_0699Luna turisticamente impazienteIMG_0700Targa di presentazione della via degli AsiniIMG_0702L’ingresso della via degli AsiniIMG_0703Targa di ceramica simpaticaIMG_0706Lungo la via degli asiniIMG_0708Scatto romantico con abbraccio sulla via degli asiniIMG_0709Panorama di BrisighellaIMG_0710La rocca dell’orologio vista dal basso, molto in basso!IMG_0711Marcia di avvicinamento…IMG_0715…Ancora…IMG_0721Strada facendoIMG_0723Bivio per il teatroIMG_0725Inizia l’ertaIMG_0729Si saleIMG_0731Il gruppo perde compattezzaIMG_0732Ognuno procede col proprio ritmoIMG_0734Ma l’orologio ci irride sempre dall’altoIMG_0735Brevi pause per riprendere il fiato sono le benvenuteIMG_0736E’ una buona occasione per godersi il panorama…IMG_0737…ed i tetti di BrisighellaIMG_0738Non senza, per questo, dare la dovuta attenzione ai cristalli di gesso lungo l’ertaIMG_0741Manca tanto? IMG_0743L’orologio ora sembra piu’ a portata di manoIMG_0747Gli ultimi scalini addirittura di corsaIMG_0748Conquistato l’orologio si guarda in basso con soddisfazioneIMG_0749Ora un po’ di riposo e’ piu’ che meritatoIMG_0750Tour dell’orologio – 1 IMG_0751Tour dell’orologio – 2 IMG_0752Tour dell’orologio – 3 IMG_0753Tour dell’orologio – 4 IMG_0754Tour dell’orologio – 5 IMG_0755Tour dell’orologio – 6 IMG_0756Ritorno in zona relaxIMG_0757Abbraccio di famigliaIMG_0759Ritorno alla via degli AsiniIMG_0760Betti e la topolinoIMG_0763Primo piano durante la pausa per l’aperitivoIMG_0766Ci si riposa e rifocilla, stanchi ma soddisfattiIMG_0767Fine della visita a Brisighella!

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Pozzo Comune – 22/06/2014

Una visita diversa dal solito a Pozzo Comune con Max e Fabio.

Erano piu’ di 20 anni che non scendevo oltre il Marilu’. Il vantaggio di avere poca memoria e’ che ogni volta che ripeti una esperienza puoi rivivere emozioni come quelle della prima volta! La sera prima ero stato un po’ titubante ad unirmi a Max e Fabio perche’ per andare a Pozzo Comune avrei dato buca ad altri amici. Per lo meno posso dire che e’ ne valsa la pena, mi sono divertito ed ho rivisto posti che non ricordavo affatto se non per qualche flash confuso. Ma ecco qualche foto per rivivere insieme l’uscita…

Ecco il nostro obbiettivoDSCF7340 Il nostro campo, dove ci prepariamo con calma godendoci il bel sole dopo tanti giorni di pioggia DSCF7342 La scesa nell’antro DSCF7344 Ultimi preparativi DSCF7345 Il nostro “armigero” (o armatore, che dir si voglia!) di fiducia che parte DSCF7348Portiamo anche le vettovaglie per un aperitivo post-grotta DSCF7350 Andiamo avanti decisi DSCF7353 Il primo salto prima della sala  DSCF7355 L’armigero ci attende impaziente DSCF7357 Eccoci al 19, si studia la situazione per una soluzione d’armo acconcia DSCF7359 Si procede all’armo di comune accordo DSCF7361 L’armigero in azione, inesorabile DSCF7363 Eccolo che si avvia deciso a posizionare il deviatore DSCF7367 Qui viene gentilmente convinto che e’ meglio scendere un po’ di piu’ DSCF7368 E anche il deviatore e’ cosa fatta DSCF7370 Ancora un salto, ma e’ una ossessione! Quasi quasi piantiamo un fix per agevolare il passaggioDSCF7373 Il fido armigero saggia la roccia con la dovuta violenza DSCF7374 Passa quindi la parola al trapano DSCF7377 Tutto fatto, presto e bene, manca solo da mettere la corda DSCF7379 …e scendere DSCF7390 Visto che siamo con le mani in pasta sistemiamo l’armo sulla destra del pozzetto prima dello scivolo di fangoDSCF7391 Andiamo ad affrontare impavidi l’insidioso scivolo di fango DSCF7396 Lo passiamo praticamente indenni DSCF7399 Il meandro e’ talmente bello che mi scordo di fare le foto, lascio fare alla vostra immaginazione. Riprendiamo dal fantastico, mirabolante Marilu’ DSCF7400 Attesa paziente DSCF7404 Passaggio del Marilu’, il chiodo da roccia piu’ utile e longevo che conosco e’ sempre la’ affidabile come sempre DSCF7406 La scesa del Marilu’ e’ sempre una bella cosa DSCF7410 Pochi passi e siamo al 23, una breve pausa ci sta’ tutta DSCF7414 Mentre Max si impegna all’armo DSCF7416 Eccoci in una buia panoramica del 23 DSCF7429 Oramai il piu’ e’ fatto, andiamo avanti spavaldi alla conquista del bicchiere DSCF7432 Ci si insinua tra le concrezione nel bellissimo ma umido meandro DSCF7434 Si passano le pozze senza alcun timore DSCF7439 E poi ancora pozze DSCF7445 Ma ecco il bicchiere! Passiamo anche lui praticamente indenniDSCF7450 Le foto del nostro arrivo sopra al pozzo successivo, dove ci fermiamo per mancanza di corde, sono una vera fetenzia quindi le ho cestinate senza rimorsi. La prima foto che ho scattato che fosse minimamente degna di questo nome e’ questa, in cima al 23. E’ la bella vasca scavata nella roccia viva che accumula l’acqua che si riversa poi nel pozzo stesso. DSCF7470 Un po’ sfocata ma pur sempre una risalita suggestiva DSCF7475 Ecco l’arrivo DSCF7485 Di nuovo al Marilu’, che bagnata! DSCF7490 Momenti intensi DSCF7503 Il meandro scavato nella roccia, ogni volta e’ una gioia per gli occhi, peccato la foto non renda DSCF7505 Lo squadrone che attende pazientemente che il fotografo disbrighi il proprio lavoro e permetta loro di proseguire DSCF7506 particolare dell’armo del 19, oramai c’e’ aria di sole e di aperitivo! DSCF7509 Espressione gioiosa all’arrivo in cima al 19 DSCF7513 Eccoci fuori DSCF7514 L’erta finale con gli zaini ben colmi di corde bagnate, ma anche di birre fresche e patatine! DSCF7517 Il nostro posto di cambio DSCF7518 Vista panoramica di Carpineto, dove tra poco andremo a gustare le bonta’ della SbirraDSCF7520 Le fettuccine per stavolta ve le risparmio, posso assicurarvi pero’ che erano ottime come sempre. Come gia’ detto e’ stata una uscita piacevolissima e penso che varra’ la pena rifarla presto. Vi saluto con il solito, ma non per questo meno beneaugurante, alla prossima!!!

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Pretaro – 15/06/2014

In grotta al Pretaro con mia cugina Daniela, le mie nipoti Claudia e Flaminia e le loro amiche Lea e Si ming. Accompagnatori d’eccezione Simone e Giuseppe, Simona ed Augusto e il mirabile radiologo Fabrizio che oggi ha passato la strettoia per la sala Utec.

Per le ragazze era la prima esperienza in grotta, spero sia loro piaciuto tanto quanto ha fatto piacere a me accompagnarle!

Gruppo compatto di esploratrici con radiologo sullo sfondoDSCF7270Foto di gruppo prima della partenza per l’avventura ipogeaDSCF7273In attesa prima del tobogaDSCF7274ancora in attesa con un Giuseppe inquadrato dalle giovani esploratriciDSCF7276Arrivano intanto i rinforzi dal traversoDSCF7277la mia cuginetta che si disimpegna egregiamente al traversoDSCF7279mi perplimo o no?!? DSCF7283meglio prenderla con allegria!DSCF7284 attesa prima del secondo tobogaDSCF7285voi state la’ che intanto io scendo DSCF7288e no, non si fa cosi’DSCF7290meglio tirarsi su il morale con un sorrisoDSCF7291intanto Capitan Augusto dirige con la consueta professionalita’ le operazioni al secondo tobogaDSCF7292Ora finalmente si cammina e si arrampica in direzione della sala del theDSCF7294Ehi, non spingere! DSCF7295Ma quando si arriva? DSCF7296foto di gruppoDSCF7298Finalmente la sala del the. Il the manca ma in compenso ci gustiamo un robusto spuntinoDSCF7299Foto ricordo per Simone ed Augusto DSCF7300Arriva anche l’incommensurabile Giuseppe DSCF7302Dopo lo spuntino affrontiamo un nuovo cimento, lo stretto camino fino alla sala Utec. Questa volta Fabrizio e’ deciso a vincere lui la sfida contro la strettoia verticale che lo ha visto soccombere piu’ volte.DSCF7305Eccolo che, vittorioso, posa per una foto ricordo del memorabile momentoDSCF7309vano tentativo di pulire le mani dal fango DSCF7310gruppo sparso alla sala UtecDSCF7311Anche per le nostre esploratrici una foto ricordo DSCF7313Accoppiata formidabileDSCF7314Siamo riposati e pronti a ripartire in direzione uscita  DSCF7316Oramai siamo velocissimi, siamo gia’ al primo toboga DSCF7318attendiamo gli altriDSCF7320mi rubano la macchina fotografica. Bene! DSCF7322Se scatti ancora una foto ti polverizzo DSCF7323Passo di corsa senza disturbare DSCF7324Risaliamo tutti il toboga DSCF7326Arriviamo fuori in un lampo. Infatti fuori ci attende il diluvio DSCF7327Bagnati per bagnati almeno diamoci una bella pulita DSCF7330Ma lo sai che hai avuto una bella idea!?!DSCF7331Ma cosa sara’ questa scia di fango che attraversa il ponte? DSCF7333Giuseppe brilla nella pioggia DSCF7336Foto finite! Dopo ci siamo dovuti cambiare sotto la pioggia. In pratica sostituendo le vesti da grotta fradicie con dei confortevoli abiti umidi che hanno finito di bagnarsi nel corso della operazione. La bella giornata e’ terminata con un frugale brindisi al Roby Bar ripromettendoci di reiterare presto la bella esperienza.

Come sempre un saluto e alla prossima!

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Santa Maria Maddalena – 7/06/2014

Palestra con Fabrizio e Luna.

Vista la bella giornata siamo andati a sgranchirci le articolazioni alla palestra di roccia a Santa Maria Maddalena. Non commento oltre e vi lascio alla visione di qualche foto.
Iniziamo con una breve monografia del mejo radiologo sabino! E via con la foto 1…
DSCF7234 …e la 2…DSCF7235 …e la 3…DSCF7237 …e la 4…DSCF7238 …e la 5!!!DSCF7239 panorama sabino dalla parete DSCF7242 ancora panorama DSCF7243 Fabrizio in attivita’DSCF7245 e poi in sosta DSCF7247 foto d’insieme!DSCF7248 e Luna riposaDSCF7252 pausa a terra dopo le faticheDSCF7255 Fa caldo, bisogna bereDSCF7256 foto dall’altoDSCF7257 vista di Calvi dell’Umbria dalla cima della pareteDSCF7261 salita conclusivaDSCF7263 Luna curiosa DSCF7265 Fabrizio pronto per nuove avventureDSCF7269 Come dicevo una piacevole e tranquilla giornata per levare la ruggine a croll e maniglia.
Alla prossima!

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Spelaion 2014 – 2/6/2014

Spelaion 2014 – Puglia Underground. Grottaglie-Villa Castelli-Masseria Scaiani piccola dal Venerdi’ 30 maggio al Martedi’ 3 giugno con tanti tanti amici.

Grande incontro speleo in Puglia. Un saluto ed un ringraziamento a tutta Grottaglie per l’ospitalita’, un abbraccio a tutto il Gruppo Grotte Grottaglie che ci hanno veramente fatto sentire a casa. Bellissima la sede, vale da sola una visita. Purtroppo il tempo non ci e’ stato amico ma siamo comunque riusciti a stare bene. Basta chiacchiere, ecco un po’ di foto a commento delle giornate.
La sede
DSCF7099 DSCF7101 DSCF7105 DSCF7106 DSCF7107 DSCF7109 DSCF7111 DSCF7117 Inizia il convegno DSCF7118 DSCF7126 Relax dopo gli impegni ufficiali DSCF7127 Stand del soccorso DSCF7135 La masseria che ci ha ospitati DSCF7138 DSCF7143 DSCF7144 DSCF7151 Il mare jonico DSCF7153 DSCF7155 Ancora un po’ di convegno DSCF7179 DSCF7180 DSCF7183 A pranzo con gli amici DSCF7184 Ritorno alla masseria per chiudere la giornata DSCF7185 Ancora un po’ di mare DSCF7191 Luna al sole Grazie ancora agli organizzatori di Spelaion 2014!!!

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Erebus – 18/05/2014

Uscita nella grotta Erebus con Giuseppe, Simone, Kujtim ed io.

Una tranquilla passeggiata fino ad uno dei fondi della grotta. Dico uno dei fondi perche’ ci sono molte diramazioni e sono 3 giorni che cerco di capire dove siamo stati guardando il rilievo ma, ad essere sinceri, non sono riuscito a cavare un ragno dal buco!!! Erano anni che non proseguivo oltre i primi pozzi che si fanno normalmente accompagnando i novelli speleo durante il corso. Non ricordavo proprio che dopo quel punto inizia veramente la grotta e quanto e’ interessante.

Come corposo antipasto eccovi intanto il bellissimo video di Simone che gia’ da solo vale tutta la relazione!

Ora che vi siete riscaldati col video, ecco qualche foto!!!

La solita piazza dell’appuntamento oggi e’ molto affollata, la bella giornata ha richiamato molti amanti delle escursioniDSCF6834Eccoci al parcheggio, iniziamo a cambiarciDSCF6840Il tempo per uno spuntino si trova sempreDSCF6844Il fotografo del gruppo in azioneDSCF6848Speleo al belvedereDSCF6852Sosta contemplativaDSCF6855L’eremoDSCF6856La vista merita ancora una breve sostaDSCF6858Eccoci tutti in fila per il sentieroDSCF6862Altra sosta panoramicaDSCF6863Eccoci quasi all’ingressoDSCF6864L’ingresso dell’ErebusDSCF6866Erebus dispettoso, si e’ fregato i dadi dei fixDSCF6867E il fotografo documentaDSCF6870Si scende il primo pozzoDSCF6880arrivo in posa plasticaDSCF6881Guarda che equilibrioDSCF6882Ora siamo tuttiDSCF6891Si scende il pozzo successivo
DSCF6896E adesso che si fa?DSCF6898Iniziano a vedersi delle belle concrezioniDSCF6905Ve le mostroDSCF6906eccone ancora un po’DSCF6909questa e’ uguale alla precedente ma son belle tutte e due e non ho saputo decidermiDSCF6910I broccoletti straccia-tuteDSCF6911Natura morta di corda e broccolettiDSCF6916Spelei in mezzo alle concrezioniDSCF6917Ma che carine queste!DSCF6920Si, son belle ma ora basta!DSCF6922Intanto si continua a scendereDSCF6924e allora scendiamoDSCF6932il passaggio si fa piu’ strettoDSCF6937ma Simone non se ne curaDSCF6948Giuseppe si fa strada verso il nostro fondoDSCF6951Trovo una concrezione rotta, bella anche dentroDSCF6961Giuseppe pensosoDSCF6963Simone artistico mostra la sua creazioneDSCF6964Ancora una sua creazione pret-a-porterDSCF6967e anche Giuseppe rimane senza paroleDSCF6968bella questa, no?!?DSCF6969Simone offeso perche’ non abbiamo apprezzato abbastanza le sue creazioniDSCF6970ma una foto anche a me mentre riposo?DSCF6971Il ritorno del nostro strettoistaDSCF6976seguito da SimoneDSCF6981ancora un passaggio strettinoDSCF6987aspettiamo GiuseppeDSCF6996si dai che arrivaDSCF7002Eccolo che fa capolinoDSCF7011Sempre piu’ su, stiamo ritornando in zona fango, ciao ciao stalattitiDSCF7018risaliamo i primi pozziDSCF7020il pozzo visto da sopraDSCF7023Simone al disarmoDSCF7030Giuseppe va avantiDSCF7035Kujtim e’ quasi all’uscitaDSCF7040Ancora SimoneDSCF7044e GiuseppeDSCF7045Kujtim e Giuseppe con uno scatto imperioso guadagnano l’uscitaDSCF7053e intanto Simone faticaDSCF7056all’uscita trovo una bella sorpresa, un amico e’ passato a trovarmi!DSCF7058Simone, buon ultimo, se ne esce togliendo le corde e lasciando tutto pulito!DSCF7059Intanto il fotografo fotografaDSCF7060Il fotografo col suo assistenteDSCF7064…e Simone che saleDSCF7071La discesa alle macchineDSCF7075Foto ricordoDSCF7078a S.Oreste aspettando l’ora di cenaDSCF7081Panorama pre-cenistico

DSCF7082aspettando impazienti il desinareDSCF7085prova del casco di protezione dalle onde elettromagnetiche e dal controllo della menteDSCF7089fermi tutti, si mangia!DSCF7090dopo cena, ben satolli, ci sta anche una foto con l’Alessandro, quello del campanile piu’ appetitoso del mondo!DSCF7093visita al balcone con foto.DSCF7096Ecco, tutto qua, una semplice domenica tra amici, con cena da amici. Ma che benone!!!

Ora vi lascio con un sonoro, alla prossima!

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Grotta Pedroni – 11/05/2014

Nuova grotta vicino alla sella di acqua di mezzavalle con Maria, Gianni,Maurizio, io e Luna.

Una bella passeggiata molto apprezzata anche da Luna. E’ stata condita con una breve esplorazione di una piccola grotta che si e’ deciso di chiamare Grotta Pedroni. Al termine della camminata ci siamo dedicati un bel piatto di pasta alla Sbirra come ricompensa. Anche questa volta lascio la “parola” alle immagini. Buona visione!

La partenza
DSCF6676Il parcheggio di acqua di mezzavalle
DSCF6677Verzura non meglio identificata
DSCF6679Si sale alacremente
DSCF6682Luna ha trovato anche un amichetto
DSCF6683Piccola sosta all’ombra
DSCF6684L’erta continua ma almeno e’ ombreggiato
DSCF6686Pause brevi sono necessarie ogni tanto
DSCF6687Il sasso scarlatto
DSCF6688Luna bucolica
DSCF6689Sentiero
DSCF6690Un po’ stanca ma indomita
DSCF6691Anche Luna riposa
DSCF6694eccomi!
DSCF6697Si riparte?
DSCF6700Ancora sentiero nel bosco incantato
DSCF6704Sentieranti
DSCF6706Cavallo curioso
DSCF6707La fontana secca senz’acqua di mezzavalle
DSCF6712Si va?
DSCF6716Ma si! Saliamo
DSCF6718L’incrocio con altri sentieri
DSCF6720Hulk e’ tra noi
DSCF6723L’ha rotto!
DSCF6725La radice-tartaruga annidata tra i sui simili
DSCF6728Ancora un po’ di salita fino alla sella per poi iniziare la salita!
DSCF6729Cavalli all’ombra
DSCF6732Ecco la sella, gia’ presidiata da altri gitanti
DSCF6733Buco per la via
DSCF6737Dettaglio
DSCF6739Sosta alla sella di acqua di mezzavalle
DSCF6742Lento pede ma inesorabili arriviamo tutti
DSCF6743Finalmente un po’ di salita. Luna ci aspetta paziente
DSCF6744Ecco, arriviamo
DSCF6745Ma siete lenti! Sediamoci un po’
DSCF6746Dove si va ora?
DSCF6751Ma non arrivate mai
DSCF6752Il dolinone
DSCF6753noi tanto ci giriamo attorno
DSCF6754ma che bei fiorellini
DSCF6755ma pensa a camminare
DSCF6756un po’ di discesa
DSCF6757panorama boschivo
DSCF6758ancora panoramica
DSCF6759e intanto si avvicina la meta
DSCF6760ci siamo quasi
DSCF6761Qualcuno non ce l’ha fatta
DSCF6762Ma noi si
DSCF6763ecco la grotta!
DSCF6764strettina. Iniziamo a lavorarcela
DSCF6765Supervisione
DSCF6766responso positivo, possiamo procedere
DSCF6768e allora scaviamo
DSCF6770un po’ per uno
DSCF6773finalmente dentro. Ecco l’uscita di servizio
DSCF6774e l’ingresso principale
DSCF6775l’angusta prosecuzione
DSCF6776dolicopode come testimone
DSCF6779altro spettatore silente
DSCF6780dopo il pertugio ecco come si presentava la “proseguenza”, quasi invisibile
DSCF6781ripulita e’ meglio
DSCF6785ritorno in superficie. L’allegra accoglienza. Qualche minuto di rilievo.
DSCF6789Lasciamo la grotta Pedroni
DSCF6790e scende la nebbia
DSCF6792ma noi scendiamo piu’ veloci di lei
DSCF6795di nuovo alla sella
DSCF6796sbrighiamoci che tra poco si vede nulla
DSCF6799strani figuri si aggirano nella nebbia
DSCF6800ma ci si muove con sicurezza anche nelle situazioni avverse
DSCF6801Ne rompe un altro e poi fotografa il misfatto
DSCF6803panorama del ritorno
DSCF6804di nuovo nel bosco incantato, anche la nebbia e’ scappata
DSCF6805stavolta e’ in discesa, molto meglio
DSCF6806si esplora sempre e comunque
DSCF6808una risorgenza da investigare
DSCF6809chi riposa
DSCF6810e chi lavora
DSCF6816gli alberi si levano verso il cielo
DSCF6818qualche fiorellino non guasta mai
DSCF6820ma siamo quasi alla strada. La discesa e’ decisamente piu’ agevole!
DSCF6822Luna ancora pronta allo scatto
DSCF6823ma solo fino alle macchine
DSCF6824Premio finale, la pappa
DSCF6825Caspita che panorama!
DSCF6828amicizia di fettuccine
DSCF6829Stanchi ma felici
DSCF6832si esce dalla Sbirra
DSCF6833Dopo c’e’ stato solo il “solito” ritorno a casa. A testimoniare il ritorno alla normalita’ ci ha pensato quasi un’ora e mezza di infruttuosa ricerca di parcheggio. Per fortuna lo spirito della bella giornata ha impedito che potessi deprimermi piu’ di tanto!!!

Anche questa e’ andata. Saro’ contento se e’ piaciuta a voi quanto e’ piaciuta a me.

Alla prossima!

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Jenne – 8/05/2014

Palestra di roccia e grotta dell’Inferniglio con gli alunni di Mario nel cuore della alta valle dell’aniene. Con Barbara, Alessandro, Daniele, Fabio, Salvatore, oltre naturalmente a Mario e 3 suoi colleghi di cui, chiedo perdonanza (detta alla “Catarella” di Montalbano!), non ricordo il nome, il mitico e giovanissimo Achille, 16 scatenatissimi alunni mariensi ed io, e non ultima Luna.

Visto il numero elevato di aspiranti speleo ci siamo divisi in 2 gruppi. La mattina un gruppo e’ andato alla grotta dell’Inferniglio ed il secondo ad esercitarsi in parete. Il pomeriggio si sono scambiati i ruoli. Luna ed io siamo rimasti quasi sempre alla parete tranne per un rapido salto all’ingresso della grotta. La sera ci siamo ritirati presso l’Ostello/Ristorante Lescuso di Jenne per la cena.

Da un lato una alzataccia ed un ritorno a tarda notte, dall’altra una stupenda giornata in un posto meraviglioso ed in ottima compagnia. Il tutto e’ stato coronato da una cena buona ed allegra, quasi non si poteva desiderare di meglio!

Ma ecco “qualche” foto che vi illustrera’ la bella giornata…
L’arrivo a Jenne. Arrivano i nostri – 1
DSCF6530Arrivano i nostri – 2 DSCF6531Doverosa pausa colazione al bar in piazza DSCF6532Lunga la strada per il nostro luogo di cimento si incontrano sorgenti
DSCF6533 Esploratori all’imbocco del Piccolo Inferniglio DSCF6537Il Piccolo Inferniglio fa il suo ingresso
DSCF6538Spiazzo da cui partire per andare al Piccolo inferniglio DSCF6539Area pic-nic con vista sull’Aniene
DSCF6546Ancora il simpatico spiazzo con tanto di tavoli DSCF6548I nostri allievi della mattina si preparano per cimentarsi con la parete DSCF6549 Ancora preparativi DSCF6550 E ancora DSCF6551 Tanti preparativi DSCF6552 Ma anche qualche foto DSCF6553Gruppo impavidi pronto! DSCF6556 Ecco l’ostile pareteDSCF6557 Riunione preliminare per uno spiegone sulla attrezzaturaDSCF6558Prove pratiche di maniglia DSCF6560Ripasso DSCF6562Della serie, attendo impaziente il mio turno DSCF6563Chi scende DSCF6564E chi sale DSCF6565Fido istruttore alla sicura multiplaDSCF6566Chi attende approfitta del bel sole per rilassarsi DSCF6567 Come si sta bene al sole! Ma intanto ferve l’attivita’DSCF6568Ecco gli arditi che faticano sulla rupe DSCF6569Ultime raccomandazioni prima di affrontare il cimento DSCF6570Ancora uno sguardo verso chi resta beato al sole
DSCF6571Arrivo degli eroi dell’Inferniglio
DSCF6573Ancora esploratori “infernigliferi”
DSCF6574Ma le attivita’ in parete continuano
DSCF6576Un neo-speleo soddisfatto all’arrivo del suo primo frazionamento
DSCF6577Primo piano con vista dei colleghi al riposo
DSCF6579Ancora un’altra, visto che ci siamo
DSCF6581La momentanea riunione dei 2 gruppi
DSCF6583L’attivita’ in parete ferve
DSCF6587Ma anche alla base non si scherza
DSCF6589Arriva anche l’ultimo buon diavolo dell’Inferniglio
DSCF6590Cambio della guardia
DSCF6591Ultimi volontari del primo gruppo
DSCF6593Sbrighiamoci che l’Inferniglio non ama attendere
DSCF6594Luna si chiede: “ma uno spuntino, no?!?”
DSCF6596Il secondo gruppo pensa di poter riposare, non sa quanto sbaglia
DSCF6597Ancora gli ultimi ritardatari del primo gruppo
DSCF6600Ma son bravi e meritano ancora qualche scatto
DSCF6601Chi e’ su in cima e chi alla base
DSCF6603Particolare dal basso
DSCF6604Accanimento nel particolare
DSCF6605Cambio soggetto
DSCF6606Finalmente la vestizione dei nuovi arditi
DSCF6608Mentre si continua alacremente a lavorare in parete
DSCF6609Senza rinunciare per questo ad una bella foto di gruppo
DSCF6616Qualcuno e’ pronto?
DSCF6617Eccoci!
DSCF6621Ma senza scalmanarsi troppo
DSCF6622Si sale di nuovo
DSCF6623e si attende al sole
DSCF6624Scambio di impressioni
DSCF6625Mentre in parete si fatica
DSCF6626selfie con scalatori in parete
DSCF6627Il mitico Achille
DSCF6628Ancora lui impegnato nella salita
DSCF6629Eccolo mentre si aggiusta il casco
DSCF6630Ora e’ il momento che anche le insegnanti imparino
DSCF6633Davanti ad un folto pubblico
DSCF6634Ma intanto anche i ragazzi si impegnano
DSCF6635Parecchi, ma non tutti.
DSCF6636C’e’ anche chi si gode un meritato riposo
DSCF6637Luna ed io ci prendiamo una pausa e facciamo una passeggiata fino alla grotta
DSCF6638Ci avviciniamo
DSCF6642Eccola, quasi
DSCF6644Si e’ proprio lei
DSCF6647Luna non sembra convinta
DSCF6650Dentro tanta umidita’ ed un forte rumore d’acqua scrosciante
DSCF6651Chissa’ dove sono i nostri amici?
DSCF6654Luna sentito il rumore dell’acqua consiglia una ritirata, decorosamente veloce
DSCF6655Ritorniamo alla strada
DSCF6656Sulla strada del ritorno
DSCF6658Ecco qualcuno dei nostri amici in visita all’Aniene
DSCF6659La giornata puo’ dirsi conclusa, ci spostiamo verso il ristorante
DSCF6660Aspettando il resto del gruppo
DSCF6662Il mio cellulare fa le bizze
DSCF6664Lo lascio al suo destino e con Luna andiamo a fare un giro nei dintorni
DSCF6666Finalmente ci siamo tutti ed inizia la cena
DSCF6670Tutti pronti? Buon appetito!
DSCF6671Ancora un momento per una telefonata
DSCF6673Finalmente tutti con le gambe sotto il tavolo. Luna sotto il tavolo ci sta per intero.
DSCF6674Fine cena con digestivo e spettacolo canoro
DSCF6675Confesso che il ritorno in macchina e’ stato impegnativo ma un piccolo sforzo val bene una bella giornata. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a renderla tale!

Come sempre, alla prossima!!!

 

Pubblicato in corso, gita, GSS, palestra, speleo | Commenti disabilitati su Jenne – 8/05/2014

Forra di SantoPadre – 1/05/2014

In forra nei dintorni di Fontana Liri con Stefano, Claudia, Emilio, Veruska, Fabrizio, Laura, Marco, Paola, Stefano ed io.

Un I° Maggio diverso dal solito in una divertente forra vicino Ceprano. Non sono riuscito a ritrovare la strada fatta nemmeno con l’aiuto di Maps quindi vi lascio un estratto di quanto trovato sul sito del GSGT sul quale potrete consultare le indicazioni complete:
“Dall’uscita per Ceprano dell’autostrada A1 si raggiunge l’abitato di Arce e, da qui, si seguono le indicazioni per Santopadre. Prima di arrivare al paese girare a sinistra per Fontana Liri. Dopo due chilometri circa si arriva ad un piccolo slargo sulla destra con una fermata dell’autobus da cui si diramano due strade, prendere quella in discesa a sinistra. In breve, superato un ponticello, si arriva all’altezza di un’abitazione in corrispondenza di una strada sterrata sulla destra, prima ancora di raggiungere la ferrovia, dove è possibile lasciare la prima auto. Ritornare indietro sulla strada per Santopadre e, una cinquantina di metri prima dell’incrocio per Arce, una strada asfaltata la quale, dopo tre tornanti, incontra un piccolo ponte da cui inizia la forra.”

Piantina

La forra e’ divertente anche se a tratti invasa da folta vegetazione e da tronchi di alberi crollati che impacciano un poco la progressione. L’acqua non e’ propriamente limpida ed ogni tanto si sentono odori poco simpatici ma tutto sommato nulla di eclatante. Eravamo in 10 e l’abbiamo percorsa in circa 6 ore senza particolare fretta, abbiamo impiegato quasi piu’ tempo a cercare i punti di arrivo e partenza.

Stavolta ho avuto un passaggio da Claudia ed Emilio, causa concertone del I° Maggio ci diamo appuntamento in zona “neutra”, alla fermata della metro di piramide alle 7.30.DSCF6051

Il piazzale deserto val bene una foto!DSCF6052Dopo esserci trovati andiamo all’appuntamento con il resto della banda al bar “fico”.DSCF6053Ci compattiamo armi e bagagli in 3 macchine, Marco viene in macchina con noi, gli altri si stipano nelle macchine di Stefano e Fabrizio. Il viaggio e’ lunghetto ma tra una chiacchiera ed un pisolo mi ritrovo a quello che pensiamo essere il punto di uscita dalla forra.DSCF6056Non siamo sicurissimi sia il posto giusto, andiamo a cercare indicazioni. La strada e’ chiusa causa frana,DSCF6060la passiamo andando fino ad un podere piu’ in giu’ dove riusciamo a capire che siamo al punto giusto e che il sentiero che cerchiamo e’ poco piu’ su di dove si interrompe la strada.DSCF6061Torniamo ad aggiornare gli altri, a visionare il sentiero di uscita DSCF6069e poi ci cambiamo.DSCF6082Quando siamo pronti risaliamo in macchina semi-nudi ed andiamo al punto di partenza, questo lo troviamo piu’ facilmente.DSCF6091Eccoci adeguatamente vestiti.DSCF6095L’ingresso alla forra.DSCF6103All’inizio si cammina tra la vegetazione seguendo il corso dell’acqua.DSCF6113Senza particolari difficolta’.
DSCF6114Un elfo in muta!DSCF6115Si arriva ad uno scivolo.DSCF6118Che scendiamo senza problemi.DSCF6119Finalmente il primo salto.DSCF6124Qualcuno lo salta, ma decidiamo comunque di armare con la corda.DSCF6130Ecco la discesa.DSCF6144E ancora discesa.DSCF6147Marco e Stefano sono gli ultimi.DSCF6162Ecco anche Stefano.DSCF6172Salto in 2 tempi, uno…DSCF6184…e 2!DSCF6185Ancora rovi.DSCF6190E ancora…DSCF6193Ma ecco che siamo quasi il salto successivo.DSCF6195Stefano e’ il volontario per l’armo.DSCF6201Si ferma a frazionare.DSCF6203Poi scendo io e mi fermo ad immortalare i miei amici.DSCF6206Ecco una discesa…DSCF6216…e un’altra…

DSCF6225…Dopo il frazionamento…DSCF6227…ancora una discesa.

DSCF6229Ecco, buon ultimo, il disarmante Stefano!DSCF6239Ricominciamo con rovi e sterpi.DSCF6241…ancora…DSCF6244…e ancora…DSCF6249…e ancora, ma con pattume…DSCF6251Passaggi arborei.DSCF6254Siamo ad un altro salto, piccola pausa approfittando per qualche foto.DSCF6264DSCF6265DSCF6267Tutto qua il salto?DSCF6272Salvatore? No Fabrizio!!!DSCF6274Discesa acrobatica in ambiente ostile!DSCF6278Salvatore di mestiere in azione.DSCF6288Mimetizzazione…DSCF6294Discesa tra le acque turbolente…DSCF6301DSCF6308Pausa per una foto!DSCF6314Ranocchio.DSCF6318Saltino.DSCF6323Ancora un salto da armare.DSCF6326Relax pre-discesa.DSCF6339Via una!DSCF6340Intanto si scherza.DSCF6341Ma poi si fa sul serio.DSCF6347Ma tocca proprio proprio a me?!?

DSCF6349In cerca del principe intanto baciamo il rospo che non si sa mai! Tranquilli, poi pero’ lo ritrova!!!.DSCF6362Discesa.DSCF6366Alacre sentinella.DSCF6369Ancora discesa tra le acque impetuose!DSCF6377Arrivo del disarmante…DSCF6391Ancora alberi e ramaglie varie.DSCF6394Un salto parzialmente ostruito da alberi crollati.DSCF6395Ma passiamo anche questo senza problemi.DSCF6401Un saltino da saltare.DSCF6407Senza parole.DSCF6407_1Saltiam…DSCF6407_2…e vai!DSCF6407_3Ma dai!DSCF6407_4Ci siamo.DSCF6407_5Toboga divertente, ma attenti alle caviglie!DSCF6424Ancora toboga.DSCF6428Lezione di compostezza, la classe non e’ acqua!DSCF6433Arriviamo ad un bel saltone.DSCF6446Stefano va in avanscoperta.DSCF6448Emilio dopo il salto si gode la scena.DSCF6451Cedo la fotocamera a Veruska per farmi immortalare.DSCF6488Altro toboga.DSCF6490Quasi quasi me lo salto…DSCF6491Ancora rami.DSCF6498E alberi caduti prima dell’ultimo salto.DSCF6504Ultimo salto sfocato.DSCF6507Laghetto dell’ultimo salto.DSCF6509Imbocco sentiero uscita.DSCF6514Un po’ di salita, dopo tanta discesa non guasta e riscalda i muscoli.DSCF6516Foto ricordo tra uno spuntino ed un piovasco.DSCF6524Sosta al bar a Fontana Liri.DSCF6526Bella forra e bella la compagnia. Spero che tutti abbiate passato un Buon I° Maggio, e, alla prossima!!!

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Gola dei Ronci – 25/04/2014

In forra tra Castel Madama e Vicovaro Mandela con Maria, Max, Veruska, Fabrizio, Claudia, Emilio, Laura, Luisa, Danilo, Roberto, Fabio ed io.

Visto che trovare ingresso ed uscita dalla forra non e’ stato semplice ho cercato di rintracciare meglio possibile alcuni dei luoghi su Google Maps. Ho segnato le coordinate dei luoghi principali. Magari saranno utili, insieme alle indicazioni che scrivo raccontando, a chi avesse voglia di ripetere la nostra gita:

  • Parcheggio Partenza: 42.022841 , 12.851986
  • Partenza Forra (approssimativo, ma c’e’ il sentiero segnato da seguire): 42.029368 , 12.860981
  • Uscita Forra (approssimativo): 42.022680 , 12.869525
  • Monumento Elicottero (approssimativo): 42.023662 , 12.871782
  • Parcheggio Arrivo: 42.020570 , 12.875843
  • Bivio sulla statale per andare a parcheggio arrivo: 42.008920 , 12.882135

Ed ora a noi…Erano trascorsi almeno 15 anni dall’ultima volta che avevo fatto una forra in generale ma soprattutto questa in particolare. Probabilmente e’ stata la nostalgia, oltre alla prospettiva di passare una giornata in ottima compagnia, a farmi decidere. Per una volta la grotta potra’ aspettare, mi son detto. Forte di questa considerazione il giorno prima mando una mail per aggregarmi, poi, a casa, faccio disperare Betti per cercare la muta e rimediare un po’ di attrezzatura acconcia. Alla fine trovo una muta in 2 pezzi un po’ incotechita, un imbrago da grotta un po’ conciato dalle strettoie, un discensore a 8 e le scarpe da montagna che uso per andare in grotta. Negli ultimi tempi ho cercato di dare uno sguardo agli aggiornamenti delle tecniche e dei materiali per fare torrentismo. Dal poco che sono riuscito a vedere di sicuro con la mia attrezzatura  saro’ il classico esempio di come non si deve fare torrentismo, ma sono certo che riusciro’ a divertirmi ugualmente! La mattina sveglia all’ora solita, le 6.30, cosi’ avanza tempo per fare colazione in famiglia. L’appuntamento e’ alle 8.30 all’uscita di Castel Madama della autostrada Roma-L’Aquila. Per una volta arrivo puntuale invece che in imbarazzante anticipo, anche queste son soddisfazioni. Appena passato il casello trovo nessuno ma sono sicuro che qualcuno debba esserci quindi mi guardo attorno. Alla mia destra, piu’ in basso, c’e’ un ampio spiazzo con delle macchine ed alcune persone attorno, non li distinguo ma do’ per scontato siano loro. Imbocco la strada e poi entro nel parcheggio. Infatti eccoli, sono loro che si gustano il bel sole caldo alla faccia delle previsioni di pioggia. Mancano ancora le macchine di Veruska e Fabrizio e Claudia ed Emilio, ne approfitto per radunare tutta la mia roba e trasferirla nella Sbardy Mobile ad oggi in possesso di Roberto. Con Roberto non ci conosciamo ma rimediamo in un attimo. Mentre faccio il mio solito trambusto con l’attrezzatura arrivano anche gli altri. C’e’ anche un aggiornamento, Rosa e Stefano per questa volta non saranno dei nostri, peccato. Chiudo la macchina, monto sulla gloriosa Sbardy Mobile e via. La nostra direzione e’ verso S. Polo dei Cavalieri, la strada per il monte Morra, se internet non mi inganna! Mentre ci perdiamo una decina di volte cercando la strada giusta, con Roberto facciamo un po’ di “amarcord” rivangando vecchi ricordi su Sbardy ed una carrellata sui trascorsi della speleologia laziale negli ultimi 20 anni. Apprendo che Roberto fa parte del soccorso dal 2000, anno in cui ho lasciato io, anche per questo non ci siamo mai incrociati. E’ anche un esperto speleosub e mi descrive un poco delle evoluzioni tecnologiche che ci sono state nella subacquea negli ultimi 20 anni, molto interessanti. Arriviamo finalmente a S. Polo ed a percorrere la celeberrima strada per il monte Morra. In corrispondenza ad un curvone a sinistra c’e’ uno spiazzo dove parcheggiare. C’e’ anche l’indicazione per la “madonna dei Ronci”. Sembra che siamo arrivati. Ora dobbiamo “solo” trovare dove usciremo per portarci le macchine con i vestiti asciutti. Max ha un amico che gli ha consigliato l’itinerario. Sembra gli abbia detto che dobbiamo cercare i fili dell’alta tensione in prossimita’ di un monumento agli elicotteristi per trovare il posto cercato. Andiamo in cerca con la sola Sbardy Mobile. Cerca che ti ricerca il posto non sembra esserci. Arriviamo a cercare fino a S. Polo e poi torniamo indietro. Max chiama il suo amico. Si erano capiti male, il posto si trova nei pressi di Vicovaro. Muniti di nuove indicazioni un manipolo di eroi, gli autisti, partono con tutte le macchine alla volta di Vicovaro. Stavolta me ne rimango buono buono allo spiazzo di partenza con gli altri ad attendere il ritorno dei “driver” e a gustarmi il sole. Mi porto avanti con i preparativi indossando la salopette della muta, con gran fatica, e la tuta speleo. Cerco di convincere Fabio ad andare in esplorazione verso il sentiero ma dopo pochi passi ci troviamo davanti un bivio che infrange le aspirazioni esplorative del buon Fabio. Alla fine devo convenire che probabilmente ha ragione lui a non voler sprecare inutilmente le nostre esigue forze. Torniamo indietro riunendoci agli altri “attendenti” e ci dedichiamo a prendere il sole, a qualche chiacchiera oziosa ed uno spuntino. DSCF5754DSCF5761Passa il tempo, nelle mute si suda, ma che fine hanno fatto gli autisti? Maria li chiama. Hanno dovuto penare un po’ ma ora sono sul posto e quasi pronti a fare ritorno. Tra 20 minuti ci ricongiungeremo. Mi stendo a prendere il sole mentre gia’ i piedi bollono nei calzari arroventati. Arrivano? Si, si sono loro! Scendono dalla macchina in costume, hanno lasciato i propri vestiti asciutti alle macchine. DSCF5767Terminano la vestizione raccontandoci nel frattempo le recenti vicissitudini. Siamo tutti pronti, partiamo alla volta della forra imboccando il sentiero che recita “Madonna dei Ronci – 0,45h”. DSCF5773Si passa un cancello e poi subito a destra sotto il cavalcavia. DSCF5775 Davanti a noi si dispiegano i monti dove si nasconde la nostra forra. DSCF5758Breve sosta consultatoria perche’ c’e’ un bivio. Il sentiero segnato procede a sinistra serpeggiando quasi in piano, sulla destra un altro sentiero scende dritto dritto con notevole pendenza. Scegliamo di seguire il sentiero segnato. DSCF5782 DSCF5785Cammina, cammina, cammina, inizio a pensare che la dicitura sul cartello “0,45h” non fosse buttata li’ a caso. Fortuna che il sentiero continua a dipanarsi quasi in piano e al coperto degli alberi. Senza volere ci sfilacciamo un po’ dividendoci in 2 gruppi. Io mi ritrovo in quello avanti. Seguiamo sempre il sentiero segnato che ci sembra evidente e ben segnato ma non deve essere cosi’ perche’ il gruppetto che segue rischia di perdersi ad uno degli innumerevoli bivi e quindi dobbiamo darci da fare per favorire il ricongiungimento. A questo pensano Luisa e Roberto. Nel frattempo Max ed io andiamo a cercare l’inizio della forra. Lasciamo la gradita ombra dell’albero che abbiamo scelto per la sosta e scendiamo, sempre seguendo il sentiero. Alla fine della discesa si incrocia un piccolissimo corso d’acqua DSCF5793ed una volta attraversatolo il sentiero riprende in salita. Max mi ha un po’ distanziato, deve essere andato avanti sul sentiero, faccio per seguirlo ed intanto lo chiamo a gran voce. Mi avventuro in salita e ci incontriamo quasi subito perche’ sta tornando indietro. Torniamo al minuscolo corso d’acqua. Ipotizziamo, o meglio, decidiamo, che il rigagnolo vada a confluire nella nostra forra. Max va a verificare che piu’ avanti sia percorribile, io torno indietro a chiamare gli altri. Quando arrivo all’albero oramai il ricongiungimento col gruppo disperso e’ cosa fatta. Aggiorno tutti e andiamo. Arrivati al nostro rigagnolo iniziamo a seguirlo fino a raggiungere Max poco piu’ avanti. Si fa sosta perche’ tutti possano indossare il resto della muta. Mentre aspetto mi guardo attorno. Poco piu’ avanti sulla sinistra c’e’ una cascatella formata da uno sbarramento artificiale. Mi sembra proprio di ricordarlo. Inizio ad avere qualche ricordo del posto che mi rassicura sul fatto che dopo tutto siamo riusciti a raggiungere la forra. Poco piu’ avanti trovo una piccola pozza d’acqua, finalmente. Mi ci butto allegramente dentro per far scendere la temperatura interna oramai al limite del bollore. DSCF5799 Hanno indossato tutti la muta, siamo pronti. DSCF5803 DSCF5805Poco piu’ avanti c’e’ un piccolo salto, i resti di un altro sbarramento artificiale. Si deve entrare in acqua. Magari e’ aggirabile ma ci siamo sorbiti tutta questa strada con la muta, ora e’ proprio il caso di sfruttarla. Mentre mi infilo il sottomuta e tiro su la salopette, Max e Roberto mi precedono. Il passaggio e’ semplice e si entra in acqua fino al collo. Mi fermo ad un metro dal saltino per fare qualche foto poi mi tuffo pure io. Che deliziosa frescura. Da questo punto in poi inizia una lunga camminata lungo il corso d’acqua. Ogni tanto incontriamo delle simpatiche pozze dove rinfrescarci con un tuffo ma nessuna calata. DSCF5820 DSCF5822 DSCF5823 DSCF5826In compenso il nostro cammino e’ di sovente ostacolato da alberi caduti che ci costringono a deviazioni o contorsionismi tra i rami. DSCF5828 DSCF5832 DSCF5836 DSCF5842 DSCF5843 DSCF5850 DSCF5852 DSCF5856 DSCF5857DSCF5858 DSCF5859 DSCF5865 DSCF5868 DSCF5869 DSCF5870 DSCF5871 Alcuni tratti che percorriamo li ricordo ma sono dei flash, non riesco proprio a collegarli in sequenza con i vaghi ricordi che ho del resto della forra. Dopo un cammino quasi interminabile ma anche divertente arriviamo finalmente al primo saltino. Sulla sinistra si potrebbe fare un toboga ripido con un salto di circa 3 metri che finisce in una bella pozza. Poco piu’ avanti sulla parete c’e’ l’armo. La’ il salto e’ poca cosa, mentre gli altri indossano l’attrezzatura mi calo giu’ scivolando sulla schiena e vado a visionare la pozza d’acqua. E’ bella profonda e sgombra. Urlo agli altri che se vogliono possono fare il toboga. Mentre iniziano a saltare provo ad arrampicarmi per tornare su e fare il toboga anche io ma la roccia e’ liscia e scivolosa, a meta’ strada mi devo arrendere e mi tuffo da la’. Tento ancora la risalita da altri punti ma il risultato e’ sempre lo stesso quindi desisto. Chiedo a Roberto di lanciarmi lo zaino e procedo oltre. Da quel punto la forra si inforra un po’ di piu’ e diventa un pochino piu’ acquatica e divertente. Seguono un paio di salti un po’ piu’ impegnativi nei quali seguo con attenzione Max e Roberto che armano per la progressione secondo i moderni dettami della tecnica. Mi sembrano tutti accorgimenti ragionevoli, hanno il pregio di essere abbastanza semplici da porre in atto e di aumentare la sicurezza nella normale progressione. Dopo il primo salto “serio” ho ancora caldo e me ne rimango in acqua a fare le foto ai miei compari discendenti. DSCF5873 DSCF5875 DSCF5880 DSCF5883 DSCF5887 DSCF5891 DSCF5893 DSCF5896 DSCF5899 DSCF5901 DSCF5907 DSCF5912 DSCF5913 DSCF5951Forse esagero un po’ con lo stare in ammollo, inizio a sentire freddo e quando riparto, come temevo, arrivano anche dei fastidiosi crampi alle gambe da eccessiva sudorazione. Anche se oramai in ritardo, corro ai ripari iniziando a bere un integratore di sali che avevo portato proprio in previsione di questo. Non faccio le foto a tutti perche’ Roberto vuole andare avanti al salto successivo per sveltire la progressione. Io ho la seconda corda nello zaino e quindi lo seguo. Lascio a Veruska e Luisa la mia fida fotocamera cosi’ che possano fare le mie veci nel documentare la discesa. S0015918 S0025920 S0045927 S0055929 S0075933 S0085934 S0125946Quando ci fermiamo per il salto successivo mi fermo a guardare l’operato di Roberto ed inizio a sentire proprio freddo. Ho assolutamente bisogno di mangiare qualcosa. Sgranocchio un croccantino al sesamo mentre gli altri arrivano alla spicciolata ed affrontano la discesa con l’assistenza di Max che si e’ avvicendato con Roberto, sceso per regolare la lunghezza della corda. Condisco il tutto con la bevanda “salina” e gia’ inizio a sentirmi meglio. Siamo rimasti Max ed io. Mi mostra il metodo per fare il nodo di contrasto per scendere su corda singola anche da ultimo e poi scendiamo a raggiungere il resto del gruppo. DSCF5952 DSCF5957 DSCF5960 DSCF5961 DSCF5965 DSCF5966 Si ricomincia la camminata. Roberto e’ capofila e quando arriviamo al salto successivo e’ gia’ a buon punto nell’attrezzare il salto. Questo armo mi permette di vedere una ulteriore variazione. Roberto ha armato un traverso “sfilabile” per avvicinarsi al punto di discesa. DSCF5971Nel frattempo ho recuperato la fotocamera e mi offro di scendere tra i primi per fare le foto della discesa. Alla base troviamo una salamandra ed una rana, per par condicio immortalo anche loro. DSCF6015 DSCF5974 DSCF5978 Neanche stavolta faccio la foto a tutti perche’ Roberto mi esorta ad andare avanti con lui al salto successivo.DSCF5981 DSCF5988 DSCF5996 DSCF6003 DSCF6007 DSCF6011 DSCF6018 Vado. Peccato che il salto successivo…non ci sia. Abbiamo terminato la forra, dobbiamo solo cercare l’uscita. Arriviamo a degli sbarramenti artificiali in sequenza. Sono forse le “briglie” di cui parlava Max? Non ricordando con precisione le indicazioni per uscire decidiamo di guardarci in giro mentre aspettiamo che arrivi Max. Troviamo un sentiero che sale a destra del corso d’acqua. Roberto lo percorre per qualche metro per vedere se c’e’ qualcosa di buono, magari un vista delle macchine. La sua ricerca deve risultare vana perche’ torna indietro in pochi minuti. Ritorniamo sui nostri passi fino al greto del torrente, poi andiamo incontro ai nostri amici che oramai sono nei pressi. Quando siamo di nuovo tutti assieme chiediamo lumi a Max. Ci conferma che gli sbarramenti sono un primo indice della vicinanza dell’uscita e che ora dobbiamo cercare in alto i fili dell’alta tensione. Proseguiamo sul greto del torrente un po’ con il naso all’aria un po’ cercando un passaggio tra gli alberi caduti ed i rovi sempre piu’ fitti. Ecco finalmente i fili dell’alta tensione. Cerchiamo un sentiero sulla sinistra per uscire dalla forra. Siamo a meta’ di una curva a sinistra appena accennata quando qualcuno individua un passaggio letteralmente scavato in un grosso cespuglio. Anche se a me sembra l’opera di qualche mucca e’ comunque la migliore approssimazione di sentiero che c’e’ nei dintorni. Dopo il cespuglione c’e’ un “coso” rettangolare  cintato da una grata metallica. E’ un buon segno. Il sentiero sembra migliorare anche se non sempre e’ evidentissimo. Continuiamo a salire procedendo in diagonale fino a svalicare. Arriviamo in una radura con alcuni pioppi sparsi. Ci sparpagliamo cercando il monumento agli elicotteristi che ci indichera’ l’inizio della strada per le macchine. Alla fine e’ Roberto a trovarlo e ci chiama a raccolta. DSCF6028 DSCF6030Ci raduniamo al monumento e poi proseguiamo per le macchine in gruppo compatto. E’ una strada carrabile nemmeno tanto messa male. Impieghiamo ancora un buon quarto d’ora ma alla fine eccole, le nostre care macchine che ci aspettano con i vestiti asciutti. DSCF6032 DSCF6034 DSCF6035Il nostro cambiarci e’ un allegro caos seguito poi da un vero e proprio banchetto imbandito da Veruska e Fabrizio a cui partecipiamo volentieri con tutto l’appetito del caso. DSCF6044 Dopo lo spuntino Veruska trova anche il modo per fare un sonnellino. DSCF6045 Alla fine, ben rifocillati, partiamo dividendoci in 2 gruppi. Roberto con la Sbardy Mobile deve fare gasolio, gli altri devono andare a recuperare la macchina alla partenza. Il gruppo “gasolio” e’ formato da Roberto, Fabio e me. Ci dividiamo dandoci un appuntamento generico ad un bar a Castel Madama in modalita’ “chi arriva prima chiama gli altri”. Ci sbrighiamo presto e arriviamo primi a Castel Madama. Percorriamo in salita quella che sembra essere la strada principale poi giriamo di 180° iniziando una strada in discesa che a quanto dicono i cartelli dovrebbe condurre alla autostrada. In corrispondenza di una rotonda notiamo un bar con i tavolini fuori. E’ un attimo decidere che fa al caso nostro. Troviamo parcheggio e andiamo a prendere posto dotandoci quasi simultaneamente di birra e patatine fritte. Chiamiamo gli altri dando loro indicazioni per raggiungerci. In capo ad una mezz’ora siamo tutti col bicchiere in mano a brindare. Manca solo Maria che ha un po’ di mal di testa e preferisce riposare in macchina aspettando che le passi. Tra una chiachiera e l’altra sembra maturare l’idea di andare a cena da quelle parti. Chiediamo consiglio ai ragazzi del bar. Ci consigliano l’agriturismo “I Birbi”. Accettiamo il consiglio e telefoniamo per prenotare. Alla fine della sporca dozzina che siamo rimarranno a cena solo i 5 piu’ irriducibili, Maria, Laura, Max, Fabio ed io. La scelta dei “Birbi” si rivela azzeccata, mi sento di consigliarvi una visita se capitate da quelle parti. Con questo non mi rimane altro che salutarvi nella speranza abbiate avuto la pazienza di leggere sin qui. Alla prossima!!!

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