Solo poche parole, questo e’ veramente l’ultimo atto del corso!
Ci siamo visti al ristorante/agriturismo Colle Elmo e abbiamo festeggiato degnamente la fine di questa bella esperienza. Eravamo veramente in tanti, giustamente affamati e festosi. Tullio ci ha allietati con alcuni bei filmati, io ho portato le foto scattate durante il corso e le abbiamo fatte “girare” durante la cena. Ho addirittura “rispolverato” delle immagini del vietnam e le ho propinate ai miei amici!
Roberto, che approfitto per ringraziare per tutto l’aiuto, ha prodotto dei mirabili attestati che, a fine cena, sono stati consegnati da Tullio. Una volta tanto mi sono scordato completamente di fare foto! Non so nemmeno se qualcuno ne abbia scattate, quindi per questa volta mettero’ solo una immagine a corredo. Quella del diploma, che a sorpresa, mi e’ stato consegnato a fine festa!
Che altro dire, grazie di nuovo a tutti per l’aiuto e la collaborazione offerti durante il corso anche se, questo lo devo dire, avere delle risposte da gran parte dei soci GSS e’ un gran difficile!!!
Alla prossima!
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Visita a Catino dove alcuni, numerosi amici, hanno fatto un campo di 2 giorni per esplorare appunto il catino da cui il paese prende il nome. Il posto merita sicuramente una visita, le possibilita’ di trovare qualcosa ci sono. E’ anche probabile che qualsiasi cosa si trovi dara’ luogo a tanta fatica e lunghi scavi, pero’ indubbiamente e’ un luogo che intriga. Inoltre chi e’ stato al campo mi dice che il locale bar e’ attrezzato per rifocillare degnamente gli speleologi stanchi con dell’ottimo cibo! Non mi dilungo oltre e mi limito a mostrarvi qualche foto.
Anche questa volta siamo riusciti a dare vita ad un bel fine settimana, ecco come si e’ svolto!
Venerdi’ 28 Giugno – Lezione di geologia
Anche questa settimana, dopo il lavoro, partiamo da Roma in quattro. Siamo, Betti, mia moglie, Luna, la cagnolina di casa ed il suo amichetto Alberto ed io. Il ristorante “Da zio Lillo” a Magliano ci e’ decisamente piaciuto e quindi anche questa sera andiamo a cena li’. E’ un modo decisamente piacevole per aspettare che venga l’ora della lezione! Alle 21.30 siamo al portone della sede ma ancora non si vede nessuno. Fa fresco fuori, intanto entriamo. Facciamo appena a tempo ad arrivare su che Teresa e Roberto ci raggiungono. Beh, dopo tutto Roberto oggi e’ il protagonista, deve tenere la lezione di geologia! Mentre, dopo i saluti, Roberto inizia ad armeggiare con computer e proiettore chiedo a Teresa notizie su Marione che doveva presentare la lezione assieme a Roberto. Mi risponde che Marione ha avuto tutta una serie di guai in rapida successione che vanno dalla macchina a rottamare all’avvelenamento da funghi. Speriamo si riprenda presto! Mentre si chiacchiera arrivano anche gli altri. Gli allievi sono solo 3 ma gli assenti sono tutti piu’ che giustificati, chi a causa vacanze, chi per gli esami di maturita’ (in bocca al lupo!). Si inizia,
la lezione a me e’ piaciuta. E’ semplice ma completa e ben comprensibile, i disegni, fatti a mano dal nostro relatore, sono chiari. Insomma complimenti Roberto!
Dopo la lezione si parla un poco della grotta Sbardi dove andremo domenica. Avevo preparato qualche foglio con il rilievo ed il regolamento ma ho scordato tutto a casa!
Chiudiamo degnamente la serata con un gelato in piazza in barba al vento gelido. Lui soffia noncurante del fatto che siamo quasi a luglio e quindi si “DEVE” avere un caldo tremendo e non tremare dal freddo!
Sbardi e la sua grotta
Sbardi, al secolo Alessandro Sbardella, per noi “vecchietti” un po’ di tutta Italia e’ una persona reale, ha fatto parte della nostra vita ed e’ bello rivolgergli un pensiero andando nella “sua” grotta. Grotta Sbardi e’ stata scoperta poco dopo la sua scomparsa e gli e’ stata doverosamente intitolata perche’ tutti potessero aver memoria di lui. Da’ un segno del tempo che passa inesorabile andare in grotta con degli amici che si chiedono chi fosse mai questo “sbardi”. Non posso trasferire loro il mio vissuto con lui e tutte le emozioni che mi provoca il ricordarlo ma voglio almeno approfittare di questo spazio per ridare al buon Sbardi un volto.
Qui e’ in grotta in Laos nel 2000:
Insieme ad un altro amico, Giovanni, sempre in Laos:
Sbardi come mi piace immaginarlo, che si avvia da solo per una strada che si perde lontano:
Ecco, ora siete presentati a Sbardi e lui a voi, si puo’ procedere! Arrivederci Sbardi!!!
Domenica 30 Giugno – Grotta Sbardi
Parto da Roma la mattina presto, devo essere a S.Oreste per vedere Fausto e prendere le chiavi della sbarra che protegge grotta Sbardi da accessi non regolamentati (e per questo, purtroppo, divelta piu’ volte da sconosciuti che nemmeno perdo tempo a qualificare). Alle 9 circa sono li’. Devo parcheggiare fuori della piazza perche’ oggi ci sara’ una festa in paese e stanno attrezzando la piazza. Un rapido giro tra pizzeria ed alimentari e vado all’appuntamento al Bar 41 con Fausto. Ancora non si vede, chiedo alle simpatiche signore al banco del bar. Lo conoscono bene, lo hanno visto per la colazione ma poi non sanno. Lo chiamo al cellulare. Non risponde. Aspetto. Lo richiamo, stavolta riesco a parlarci. Dice che ha avuto un inconveniente e tardera’ qualche minuto. Quando arriva lo riconosco, e’ amico con Paolo e ci siamo fermati spesso a parlare con lui. Mi consegna le chiavi con mille raccomandazioni. Ci salutiamo e vado verso la piazza. Passando accanto all’altro bar, vedo Giuseppe e Simone. Gia’ che ci sono scrocco a loro un cappuccino ed al bar una doverosa visita al bagno! Ora in piazza e’ arrivata parte della banda. Vedo Piero e Gianluca sulla destra e gli altri sulla sinistra vicino al chiosco verde di Avventure Soratte.
C’e’ anche Lucas! Pero’ e’ vestito a festa e non verra’ in grotta. Peccato! Mi chiama Paolo, mi aggiorna sulla esplorazione che ha fatto il giorno prima e poi, saputo della presenza di Lucas, mi chiede il piacere di passarglielo. Mentre loro si salutano arriva anche “Nonno signore anziano Pintus”, sempre in forma smagliante e simpaticamente brontolone come sempre! Mi ritorna il telefono, saluto Paolo e mi dirigo con decisione alla pizzeria. Ne esco divorando una congrua porzione di pizza e ritorno al gruppo. Pintus fa le sue rimostranze perche’ non gli ho detto che andavo in pizzeria. Che problema c’e’, lo accompagno mentre finisco in allegria la mia pizza. Oramai siamo tutti, e’ arrivato anche Andrea con il gruppo Montebuono, la macchina fuoristrada ed il carrello! Qualcuno e’ scomparso di nuovo per la colazione. Qualcuno inizia a muoversi verso il parcheggio, chi rimane aspettera’ i “colazionari”. Al parcheggio finalmente posso distribuire l’opuscolo con il rilievo della grotta ed il regolamento di accesso.
Per il vostro piacere ecco il rilievo (ringrazio Gianni che me lo ha gentilmente passato):
Con un po’ di pazienza arrivano tutti. I nostri bravi corsisti ci sono tutti tranne Livio, assente giustificato causa esami di maturita’.
Mi vesto al sole. Come al solito sono l’ultimo a chiudere la macchina. Mi volto verso il gruppo che attende paziente all’ombra…caspita quanti siamo! Avviamoci! L’avvicinamento e’ comodo e quasi tutto all’ombra. L’apertura della sbarra viene fatta senza problemi anche se il lucchetto avrebbe veramente bisogno di una lubrificata. Mi devo mettere l’imbrago, non posso nemmeno prendermela comoda perche’ sono io ad armare! Il mio imbrago pero’ si e’ intrecciato e perdo tempo e sudore a sbrogliarlo. Alla fine siamo tutti pronti, si parte!
Non vi tedio oltre con i racconti a parole anche perche’ questa volta abbiamo avuto un fotografo dedicato, Simone, e quindi per una volta in foto ci sono anche io! Eccovele in ordine sparso:
Che dire a compendio delle immagini? Tutti i nostri corsisti sono andati benone e senza particolari problemi. I corsari sono stati tutti ineccepibili. Una lode a Fabrizio, il nostro “radiologo” (chi ha letto le altre relazioni sa il perche’ del nomignolo!) che ha impavidamente affrontato le strettoie e, anche grazie alla assistenza di Nonno Pintus, e’ sceso con noi veloce ed efficiente come un veterano!
All’uscita della grotta alcuni sono ripartiti verso casa, altri sono andati a prendere le proprie dolci compagne e chi e’ rimasto e’ andato a fare aperitivo al bar aspettando ora di cena:
e poi ci siamo riuniti tutti sulla terrazza di “Alessandro al Campanile”, che ringrazio per averci permesso di concludere perfettamente la splendida giornata. Vi lascio con qualche foto della cena, foto sia mie (quelle pessime!) che di Simone:
Con questo possiamo dire concluso con successo il 7° corso del GSS. Manca solo il festeggiamento finale che si terra’ Venerdi’ prossimo ma approfitto ora per ringraziare tutti, sia i corsisti che i corsari per la buona volonta’ e l’impegno mostrati. Auguro inoltre ai nostri Chiara, Matilde, Antonio, Giulio, Lino, Livio una entusiasmante continuazione della loro avventura speleologica iniziata con questo corso.
A rileggerci presto!
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Questa non e’ una relazione come le altre ma nasce dal mio desiderio di “ricostruire” la storia di una bella esplorazione, tuttora in corso. Lo volevo fare da tempo ma come sempre la pigrizia vinceva a tavolino per abbandono della pazienza! Negli ultimi tempi piu’ di un amico mi ha chiesto la pianta della grotta e allora, non ricordando altro, inizio a pubblicare quei miseri disegni che sono riuscito a produrre con fatiche estreme in nottate insonni! Spero poi che, con l’aiuto di tutti coloro che nel tempo hanno preso parte alla esplorazione, riusciro’ a ricostruire la storia della esplorazione stessa.
Questo mi sembra il momento giusto per ringraziare Paolo.
Paolo con la sua passione infinita ed il suo instancabile lavoro di perlustrazione di tutta la Sabina e zone limitrofe alimenta la nostra “stanza dei giochi” sotterranea con sempre nuovi ed appassionanti balocchi. Le grotte del Soratte che stiamo esplorando da alcuni anni ne sono un valido esempio.
Anche se qualcuno lo potra’ trovare esagerato ho messo come titolo “Complesso Gasperone” perche’ oltre alla grotta di Gasperone in quella zona del Soratte abbiamo anche la Grotta di Gasperina, poi anche se non merita l’appellativo “grotta” perche’ e’ poco piu’ di un buco, la grotta di Gasperella e, se mi permettete l’ardire, includerei anche la Grotta di S. Sebastiano nella quale i rami nuovi recentemente esplorati sembrano dirigersi nei pressi delle altre sunnominate grotte.
Come dicevo, cerchero’, soprattutto rompendo le scatole agli amici, di ricostruire la storia delle esplorazioni fatte sinora. Nel frattempo vi mostro quel che sono riuscito a combinare in fatto di rilievo. Come “strumento” di partenza per memorizzare i dati e produrre le poligonali ho utilizzato il programma VisualTopo il cui autore approfitto per ringraziare (tra l’altro, nota tecnologica, funziona anche su linux utilizzando wine)!
Per ora ho potuto esprimere le mie doti grafiche solamente a danno di Gasperone e Gasperina (in verita’ nella pianta c’e’ anche Gasperella ma visto che e’ solo un punto, negli altri non l’ho riportata!).
Direi di iniziare con la pianta:
vi mostro poi la sezione. Ad essere precisi, quella che segue e’ quella che in VisualTopo e’ chiamata Vista 3D. E’ ruotata in maniera da far sovrapporre le 2 grotte, mi sembrava di buon auspicio! Per ultima lascio la sezione come semplice poligonale che pero’ ha pregi e difetti. E’ piu’ aggiornata dei precedenti disegni perche’ contiene anche la risalita di circa 50 metri fatta da Paolo nel 2012, non contiene le correzioni dei precedenti disegni per congiungere il ramo della cistifellea e il ramo dei russi. Eccola in tutta la sua semplicita’:
Volendo ricostruire la storia delle esplorazioni intanto inizio a segnarmi quello che ho ricavato sinora e anche le uscite recenti cosi’ non rischiamo di scordarle!
Fine 2009: Scoperta della grotta e prime esplorazioni. E’ un periodo che ipotizzo sulla base del fatto che i file dei rilievi hanno una data a partire da Luglio del 2010. Paolo, Gigia (la sua cagnolona) e non mi ricordo chi altri, risalgono la costa del monte Soratte dalle gallerie verso la cima. Paolo vuole trovare la grotta che puo’ essere stata il nascondiglio del brigante Gasperone. La risalita e’ ardua ma ben ricompensata. La grotta viene trovata! Gli viene affibiato un nome temporaneo, Paolo la chiama “grotta anarchica” per ragioni che non ricordo. Chi partecipa alle uscite? Qui mi servira’ una mano! Sicuramente oltre a Paolo ci saranno stati, chi una volta chi l’altra: Clarice, Daniele, Umberto, Gianni ed io. Passata la prima strettoia da nulla scendiamo un pozzo e ci fermiamo davanti ad un temibile buchetto soffiante. E’ quello che in parecchi mesi di scavi diventera’ la “strettoia pirica”!
1° semestre 2010: Scavo strettoia pirica, esplorazione ramo del brigante. Anche in questa fase, oltre a Paolo si alternano parecchie persone, che spero si faranno avanti a donarmi i propri ricordi! Forse, ma dico forse, in questo periodo viene anche trovata, sempre da Paolo, la grotta Gasperina.
2° semestre 2010: A Gasperone viene finalmente passata la strettoia pirica. La grotta si divide in 2 rami, quello che sara’ il ramo della cistifellea ed il ramo dei russi. In una uscita gremita andiamo ad esplorarli. Vista l’abbondanza di partecipanti ci dividiamo in 2 squadre. In una ci sono Luigi e Natalino, dal loro cognome prendera’ il nome il ramo dei russi! L’altro ramo, per il momento senza nome lo esploriamo (credo!), Paolo, Clarice ed io fino ad esaurimento corde. Si susseguono le uscite, senza un aiuto non credo riusciro’ mai a ricordarne i particolari. Quasi sicuramente in questo periodo vengono fatte molte uscite per fare il rilievo della grotta. In ognuna di esse credo di poter dire che vi fosse almeno uno dei seguenti amici: Paolo, Clarice, Daniele, Gianni ed io. Viene raggiunto il fondo temporaneo della grotta a -253 metri e si decide di dedicarsi alla esplorazione minuziosa di possibili prosecuzioni laterali piu’ in alto. Gasperina viene esplorata ma si decide di non infierire oltre per non rovinarla troppo. Un giorno probabilmente si tornera’ anche la’.
2011: Anche qui vado a casaccio. Probabilmente in questo anno Paolo si opera alla cistifellea. In onore a questo fatto il ramo antagonista del ramo dei russi viene nominato “ramo della cistifellea”. Quando Paolo si riprende festeggia la cosa con alcune caute uscite a Gasperone e poi inizia la risalita da 50 m con la quale festeggiera’ il suo primo mezzo secolo di vita.
2012: Per Gasperone e’ un anno di riposo, con poche uscite che la vedono protagonista. A dicembre inizia l’esplorazione del nuovo ramo della grotta di S. Sebastiano. L’ultima uscita e’ quasi a capodanno. Finita, per ora, l’esplorazione, la grotta viene disarmata in attesa che decida di regalarci nuove emozioni. Per S. Sebastiano ho documentato le uscite. Sono tutte fatte a Dicembre 2012 nelle seguenti date: 1, 8, 14, 15, 16, 19, 23, 25, 30.
2013: Ad inizio anno si tenta di forzare Gasperina, ma vince lei. La relazione l’ho scritta e quindi ricordo anche le date! siamo andati il 6 ed il 13 Gennaio 2013. Dopo questo tentativo infruttuoso la mettiamo a riposo di nuovo. Riprende qualche uscita a Gasperone. Mentre Paolo e’ in messico, Daniele ed io troviamo un minuscolo ramo laterale che non promette molto ma ancora e’ da vedere bene. Siamo andati a Marzo, il 9 ed il 30 e quindi il 3 Maggio.
20 Luglio 2013 – Paolo in solitaria va al fondo e trova il punto da scavare. Sente i sassi scendere parecchio, ecco la mail in cui racconta: “sabato 20. alle ore 20.30 sono entrato in grotta gasperone soratte sceso al fondo riarmando l’ultimo pozzo da 40 scavando il fondo si e’ aperto un piccolo buco dove i sassi scendono ancora per molto con aria alle 03 della domenica ero fuori. giovedi’ scendo con Daniele e sabato facciamo una notturna con Cristian del gscai un saluto Forconi”.
26 Luglio 2013 – Daniele e Paolo aprono la via sul fondo. Riporto il testo della mail che ha inviato Paolo per annunciare l’importante scoperta: “sabato scorso solitaria alla grotta gasperone per trovare la prosecuzione al fondo sono entrato alle ore 20.30 e alle 3 della domenica ero fuori trovato qualche spiraglio di prosecuzione ….. oggi io e Daniele siamo scesi e abbiamo stappato il fondo e riscende per mollllto forse altri 80 mt con aria bellissimo sabato scendero’ con Cristian per vedere dove ci porta sicuro ora superiamo i -300 ciao a tutti Forconi”.
28 Luglio 2013 – Esplorazione nuovo fondo. Riporto quanto scritto da Paolo su FB: grotta gasperone monte soratte (RM) buuuummm ora la grotta supera i -300 abbiamo sceso un pozzo per oltre i 50 con due salette e una prosecuzione da lavorare Forconi Barbara Mancini Cristian Bulli. Cristian ha scritto una interessante relazione corredata da brevi filmati, la trovate qui
Termino qui per ora…
A rileggerci presto!
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Eccoci ancora qui. Senza nemmeno accorgercene siamo al terzo e penultimo fine settimana!
Venerdi’ 21 Giugno 2013 – Lezione saltata
Una giornata particolare, infatti e’ successo…nulla! Come tutti i venerdi’ di corso , dopo il lavoro mia moglie Betti, la cagnolina Luna, Alberto, altro cane amico di Luna ed io ci imbarchiamo in macchina verso Montebuono. Apriamo casa, posiamo i bagagli, andiamo a prendere qualcosa per cena e poi andiamo al gruppo, davanti al portone chiuso. Come sempre aspettiamo un po’ e poi, pian pianino inizia a farsi vedere qualcuno. Oggi gli allievi sono solo 3, anzi al momento sono solo 2, Antonio ancora non si e’ visto. Vista la situazione e visto che la lezione di settimana prossima e’ saltata per un imprevisto, decidiamo collegialmente di rimandare la lezione di oggi alla prossima settimana. Risolta la questione salgo su al magazzino con Luciana e Piero per vedere se manca qualcosa per la domenica. Sistemiamo tutto per il meglio. Mentre siamo li’ affaccendati arriva un trafelatissimo Antonio. Se ho ben capito si era appisolato sul divano! Capita! Lo aggiorniamo sulla decisione presa e poi scendiamo tutti assieme, anche noi abbiamo finito. La serata termina dolcemente con un gelato in piazza a Magliano, una sosta da Luciana&Piero a prendere il materiale e poi a casa per il meritato riposo.
Sabato 22 Giugno 2013 – Catino
Siamo sempre noi 4, Betti, Luna, Alberto ed io. Passiamo una bella giornata a Catino un simpatico paesino con grotte annesse. Ma di questo vi raccontero’ a parte appena posso!
Domenica 21 Giugno 2013 – Grottone di Calvi
Alle 8 sono gia’ pronto e colazionato! Lascio parte del materiale al Bar e mando un sms ad Andrea perche’ lo recuperi. Voglio andare al grottone prima possibile per iniziare ad armare. Arrivato al parcheggio, l’aria e’ ancora fresca, meno male. Preparo lo zaino, sono carico come un mulo. Inizio la passeggiata fino al grottone senza forzare. Una volta arrivato mi preparo ed inizio l’opra. Salgo su in cima, cade qualche sasso, per fortuna sotto non c’e’ nessuno. Seguo il cavo d’acciaio che borda la sommita’ del grottone e mi calo subito di lato al portale di ingresso al grottone. Fatti i necessari frazionamenti la corda che ho scelto arriva a malapena a terra. Devo scendere a prenderne un’altra. Che cu…rtuna! Arrivo giusto giusto a terra. Approfitto per bere un goccio d’acqua, prendo la corda e risalgo. Mentre armeggio per spostarmi lateralmente verso la rientranza con il nido sento vociare, sono i miei amici che arrivano. Andrea come al solito e’ quello che fa piu’ caos sonoro di tutta la banda. Il tempo di arrivare, posare i loro zaini e tirare il fiato che Andrea inizia a tormentare anche me. Inizia con un “se ce metti tutto sto tempo a mette ‘na corda facemo a tempo pe’ cena!!!”. Resisto stoicamente alla tentazione di tirargli un sasso (grosso, che quelli piccoli vanno negli occhi!) e continuo a faticare sull’armo. Finalmente arrivo sul terrazzino. Scendere armando dall’altro lato e’ semplice. Nel frattempo i miei amici hanno armato un percorso sulla parete al lato sinistro dall’ingresso e i nostri fidi allievi hanno iniziato gli allenamenti. Andrea e’ momentaneamente impegnato a disarmare il traverso che avevo lasciato armato la volta scorsa ma questo non basta a zittirlo! Dopo l’approntamento delle vie mi riposo facendo anche uno spuntino con la solita mattonella di pizza ed una bella sorsata d’acqua. Arrivano Teresa&Roberto ma andranno via dopo un’ora perche’ hanno un appuntamento. Roberto indossa tutto l’armamentario e sale sulla via alta per fare assistenza ma e’ gia’ tardi. Scende, ricompone lo zaino e prende la strada del ritorno. Il pomeriggio passa presto accompagnando gli allievi sulle vie, qualche battuta, la sistemazione di qualche armo e altre cose del genere. Ad un certo punto arriva Piero, non so quando perche’ me lo trovo seduto li’ quando scendo dalla corda per un breve riposo. Tutti gli allievi hanno fatto abbastanza e la giornata puo’ dirsi conclusa, Laura&Gianni devono andare e quindi si preparano e partono. Antonio approfitta e li segue. Manca solo da disarmare…vabbe’ lo faccio io! Mentre gli altri disarmano la via bassa armata quando sono arrivati io rifaccio all’inverso il percorso della mattina. Quando si tratta di andare su in cima urlo violentemente a Fabrizio che ciondola sulla verticale dei sassi senza casco. Devo averlo spaventato perche’ schizza via come sparato da un cannone! Salgo facendo molta attenzione, riesco a non far cadere sassi, meno male. Seguo il cavo d’acciaio fino all’attacco per la discesa. Andrea ha iniziato il disarmo della via che stamane aveva ricavato dalla dismissione del mio traverso non terminato. Come al solito armeggia rumorosamente, ha difficolta’ con un attacco. Lo aspetto dove inizia la sua corda. Cerco di sistemare la mia. Devo tornare sui miei passi perche’ la corda, gia’ risicata, non arriva piu’. Andrea ha finito. Scende a terra, tolgo io l’ultimo nodo e lascio cadere la corda. Quando arrivo giu’ i miei mitici compari hanno rifatto le corde. Inizio a togliermi l’imbrago, ho le cuciture dei jeans tatuate su entrambe le cosce. Domani avro’ dei bei lividi! I superstiti si avviano mentre finisco di cambiarmi, Andrea si attarda ad aspettarmi e poi caliamo assieme a valle. Mentre scendo scivolo sulle foglie e mi gratto un braccio che istintivamente ho lasciato strusciare sul tronco di un albero per frenare la caduta. Con Andrea diamo colpa alla vecchiaia incombente, anzi oramai “incombuta”!!! L’arrivo alle macchine e lo spostamento in massa al Roby Bar per uno spuntino concludono la giornata in maniera piu’ che degna!
Anche questo fine settimana e’ ben passato. Vi lascio in compagnia di qualche foto che non fara’ gridare al capolavoro ma puo’ rendere l’idea del posto, della bella giornata e degli amici che l’hanno resa possibile.
Venerdi’ sera ci siamo visti in sede ed abbiamo avuto una interessante lezione di Gianni sulla Federazione, il catasto e il rilievo a cui e’ seguita una dimostrazione sul campo del nostro “radiologo” che ci ha mostrato a “cuore aperto” tutte le apparecchiature che ha costruito per poter parlare in grotta sia con le radio che con i cellulari. Il caldo ha iniziato a farsi sentire ma questo non ha spaventato i nostri bravi corsisti che hanno seguito tutto con grande interesse e addirittura fatto una prova pratica di rilievo con la fettuccia metrica il clinometro e la bussola. Come al solito ha avuto solo pochi sprazzi di lucidita’ nei quali ho avuto la presenza di spirito di scattare delle foto. Ve le mostro…
Inizia la lezione
…e continua
…e continua
…e ancora!
…e cosi’ via! Anche Luna, la cagnolina, e’ fortemente interessata!
La prova di rilievo della prima squadra consigli dalla regia attesa paziente
Domenica 16 Giugno
In verita’ posso dirvi poco di questa giornata perche’…ho bigiato! Infatti in questo stesso giorno sono entrato a far parte della folta schiera dei “giovani 50enni” e sono andato a festeggiare l’evento con la mia famiglia. Ma torniamo al corso. Oggi per i nostri corsisti e’ prevista la prima grotta, il Pretaro. L’appuntamento la mattina e’ al Roby Bar a Montebuono. Visto che sono gia’ in quel di Montebuono, li aspetto per salutare tutti prima di darmi alla pazza gioia dei festeggiamenti! Arrivano tutti e, dopo i saluti, ci lasciamo. Spero che passino tutti una bella giornata e che si divertano. Rimaniamo d’accordo che ci rivedremo la sera, sempre a Montebuono.
Durante il resto della giornata mi dedico ai festeggiamenti in famiglia e sono stato troppo preso per fare foto, quindi accontentatevi della mia assicurazione che mi sono divertito!
La sera, tornando a Montebuono, trovo un folto gruppo di soci GSS che banchettano a birra e patatine sempre al solito Roby Bar. I nostri corsisti sono usciti indenni e contenti dal Pretaro e i ragazzi di Roma sono gia’ ripartiti verso casa. Rimaniamo insieme a chiacchierare della giornata di corso appena passata e a dare fondo ad altre birre.
Mi sembra di avervi raccontato tutto, cioe’ il poco o niente che vi dicevo! Ho speranza che qualcuno di coloro che hanno partecipato direttamente alla uscita abbia voglia di leggere il mio scarno resoconto e abbia poi la pazienza di commentarlo ed integrarlo…
Per ora vi saluto, alla prossima!
Pubblicato incorso, speleo|Commenti disabilitati su 7° Corso GSS – 2° uscita – 16 Giugno2013
Alla fine ce l’abbiamo fatta! Il 7° corso di speleologia del GSS (Gruppo Speleologico Sabino) e’ ufficialmente iniziato!Insomma, la locandina l’abbiamo fatta, gli allievi ci sono, l’assicurazione in qualche modo e’ stata attivata, gli istruttori sono numerosi e ben disposti…Abbiamo messo assieme tutto il necessario perche’ ne venga qualcosa di buono!
Venerdi’ 7 Giugno 2013
La sera di Venerdi’ 7 Giugno 2013 abbiamo finalmente dato l’ultima rimestata agli ingredienti e messo il tutto a cuocere. Il prossimo futuro ci dira’ se da questo “brodo primordiale ipogeo” usciranno dei futuri speleologi!
L’appuntamento e’ alle 21.00 alla sede, a Magliano. Come tutti gli appuntamenti speleo l’orario e’ solo una mite indicazione che ognuno interpreta come meglio crede. Fatto sta che all’ora dell’appuntamento sotto la sede ci siamo solo, mia moglie Betty, la nostra cagnolina, Luna, ed io. Con pochi minuti di ritardo arriva Tullio con tutta l’attrezzatura per la sua presentazione. Ancora un po’ di pazienza ed arrivano gli altri. C’e’ Luciana, c’e’ Piero, c’e’ anche Gianni e ci sono i 3 ragazzi di Roma che faranno il corso con noi. Entriamo nella sede del gruppo. Tullio e Gianni armeggiano con pc portatile e proiettore. Luciana controlla che ci siano tutti i documenti degli allievi, io distribuisco una copia del programma del corso con alcuni numeri utili. Siamo pronti, nel frattempo sono arrivati anche Teresa e Roberto. Pero’ mancano ancora 3 allievi. Il ragazzo di Magliano sta arrivando. Per i 2 ragazzi di Montebuono chiamo Andrea. Mi dice che si sono avviati. Sono le 21.30 passate e decidiamo di iniziare la presentazione di Tullio altrimenti andiamo troppo lunghi. Tullio inizia a presentare la storia del gruppo, la cosa interessa anche me visto che sono socio relativamente da poco. Ecco i ritardatari! Ora siamo veramente tutti. Tullio finisce la presentazione del gruppo ed inizia a presentare qualcuna delle sue innumerevoli avventure speleologiche in Italia e nel mondo. Accompagna il suo racconto con bellissime foto e filmati affascinanti. Alcuni li ho gia’ visti alcune volte, ma come ci si puo’ stancare, per esempio, di vedere i cristalli giganti di Naica!?! I ragazzi seguono con attenzione, buon segno. L’unico disturbo e’ dato da Luna che uggiola perche’ la teniamo al guinzaglio. Alla fine l’ha vinta lei, la sleghiamo e se ne va in giro tutta contenta ad annusare i presenti. Si appassiona in particolare a uno dei ragazzi, non capisco questo improvviso amore, ma diventa tutto chiaro quando Lino, cosi’ si chiama, mi spiega che nel marsupio ha un panino con la porchetta! Tullio termina la sua presentazione e si becca un meritato applauso. Passiamo alla lezione sui materiali da progressione che sara’ tenuta da Piero e Gianni.
Su questo c’e’ poco da dire anche perche’ a questo punto mi sono ricordato della macchinetta fotografica ed ho scattato qualche foto per commemorare l’evento, come sono solito ricordare, una immagine vale piu’ di mille parole, quindi lascio a loro la “parola”:Durante la lezione vengono presentati ai ragazzi i loro futuri migliori amici, il signor Croll e la signora Maniglia della famiglia Bloccanti, l’illustrissimo Discensore, la signorina Longe e tutti i simpatici cordini, moschettoni e maglie rapide che completano la combriccola. Al termine di questa completa seppur concisa presentazione abbiamo speso alcune parole sull’appuntamento per la domenica e poi ci siamo tutti ritirati per una meritata nanna.
Sabato 8 Giugno 2013
Sabato teoricamente e’ una giornata di riposo, ma non si puo’ non far nulla! Quindi, dopo una gita conoscitiva dalle parti di Forano ed un adeguato pranzo ci dirigiamo con decisione alla volta del Grottone di Calvi. Siamo solamente pochi intimi; Betty, Luna ed io. L’arrampicata fino al grottone mette a dura prova la pazienza di mia moglie ma alla fine arriviamo alla nostra meta. La mia intenzione sarebbe di fare un traverso alto che giri tutto intorno al grottone. Mi armo di tutto punto con il necessario e alla fine sembro uno di quei tizi strani che suonano una decina di strumenti utilizzando tutto il corpo. Salgo ed inizio il lavoro. Passo piu’ di un’ora a mettere fix pero’ mi accorgo solo alla fine che l’altezza che ho scelto non e’ delle migliori. Nella zona dove sono la roccia e’ veramente una schifezza. Per fare un buon lavoro devo smontare tutto e salire di almeno 2 metri. Mi concerto con la dolce meta’ che attende paziente. In effetti, mi dice, si e’ un po’ annoiata di aspettare. Dopo attenta valutazione allora decido di abbandonare momentaneamente il progetto e di raggiungere Betty alla base del grottone. Facciamo qualche foto per commemorare degnamente l’avventura
e poi, ricomposto lo zaino, torniamo a casa a goderci il meritato riposo!
Domenica 9 Giugno 2013
Ed eccoci a domenica ed alla prima uscita di corso! Oggi saremo tutti assieme alla palestra da Gianni. Siamo la solita squadra familiare, Betty, Luna ed io. Partiamo presto da Montebuono e strada facendo passiamo per casa di Luciana&Piero dove prendiamo il materiale. Luciana si avvia alla volta di Magliano per una doverosa colazione e per attendere i corsisti. Noi andiamo direttamente da Gianni. Ho intenzione di sistemare le corde prima che arrivino gli allievi. Mi preparo ed inizio a montare le corde. Mentre sono all’opera iniziano ad arrivare tutti alla spicciolata. Finisco di attrezzare le prime vie. Ne sistemo 2 con i frazionamenti per gli allievi e 2 a tiro unico per gli istruttori (essere istruttore deve pur portare qualche vantaggio!). Mentre sono ancora in parete Tullio raduna gli allievi e gli fa uno spiegone sulla attrezzatura e sul suo montaggio ed utilizzo sulle corde, subito dopo Luciana distribuisce loro le varie attrezzature (tuonando minacce per chi non restituira’ tutto per tempo!) e poi ci dividiamo in gruppetti per seguire gli allievi nella vestizione. Tutti pronti? Via! Freschi e baldanzosi i nostri si fiondano alla risalita.
Nel frattempo, chi non e’ sulla corda si rilassa godendosi il tempo che non e’ cosi’ malvagio come prospettavano le previsioni. Arriva anche Leonardo, deve fare un qualche lavoro con Tullio, ma per farsi perdonare ha portato con se’ un cabaret di invitanti baba’ al rum! Sono veramente deliziosi! Faccio appena a tempo a prenderne uno e ad assaporarlo che spariscono in un batter d’occhio, nemmeno fossero evaporati!
Dopo il dolce intermezzo, mi diverto a fare un giro fotografando chi sale, chi scende…
…chi studia nuove torture per gli allievi… …chi affronta con passione il duro riposo… C’e’ anche tempo per qualche gioco!
Un,Due,Tre…
…Stella!
Ma non esageriamo!!!
Ridendo e scherzando si fa ora di pranzo, nonostante io tenti di spronare allievi ed istruttori all’azione ricevo di rimando solo degli sguardi contrariati mentre addentano voracemente dei panini piu’ grandi di loro. Visto che sono in minoranza, a mo’ di capo indiano depongo il discensore di guerra e in luogo del calumet della pace addento il mio mezzo metro quadro di pizza d’ordinanza.
Dopo il lauto pasto non rimane molto da fare, vediamo assieme l’inversione di marcia dalla salita alla discesa. Alcuni si cimentano anche con il passaggio del nodo ma non insisto, e’ una tecnica che avranno modo di provare successivamente quando andremo al Grottone.
Tra una cosa e l’altra siamo arrivati al pomeriggio, iniziamo a smontare tutto e a rifare il materiale. Quando arriviamo ai saluti provo a buttare la’ l’idea di andare tutti assieme a cena ma non ricevo grandi consensi. In pochi minuti davanti alla palestra rimaniamo solo Betty, Luna ed io. Passiamo a salutare Gianni che e’ poco piu’ in la’ a prendere fresco e qualche chiacchiera con alcuni amici. Stiamo un poco di tempo con loro commentando la giornata, poi ci ritiriamo, in effetti la stanchezza inizia a farsi sentire.
Che dire di piu’, e’ stato un fine settimana lungo e pieno di impegni. Sono contento che il corso sia finalmente partito, che gli allievi sono bravi e motivati (anche se per qualcuno c’e’ da lavorare sulla puntualita’!), gli istruttori non mancano, il tempo e’ dalla nostra, tutto bene insomma!!!
Come al solito, un saluto e a rileggerci presto!
Pubblicato incorso, speleo|Commenti disabilitati su 7° Corso GSS – 1° uscita – 9 Giugno2013
Fabrizio Marincola ne ha combinata un’altra delle sue!
Dapprima ci ha stupito permettendoci di parlare liberamente per tutta la grotta con delle radio. Adesso, non contento, ci ha lasciati basiti dandoci modo di…
…parlare con chi volevamo da dentro la grotta tramite cellulare!!!
Per gli scettici abbiamo fatto anche la documentazione video…
!Grazie Fabrizio!
Per chi non si accontenta proprio ecco anche link al sito di Fabrizio dove vengono spiegati i principi di funzionamento di tutto l’apparato radio su cui si poggia l’attuale sistema per telefonare.
Dopo il doveroso annuncio, torniamo alla relazione. Vediamo insieme gli antefatti. Era venerdi’ ed ero indeciso su dove andare a far danni il giorno dopo. Mi chiama Fabrizio e dice: “Ti chiamo col cellulare dalla cantina pero’ il mio cellulare e’ su in casa!”, inizialmente pensai che dovevo aver capito male. “Vieni,” continuo’, “andiamo insieme sabato al Pretaro a provare il sistema in grotta”. Nonostante un po’ di scetticismo incredulo, decido di andare. Visti i precedenti con le radio in grotta, anche questa non me la voglio perdere! Piu’ tardi mi chiama Giuseppe, da Orvieto, per sapere che intenzioni abbiamo per il fine settimana. Lo invito a venire al Pretaro e ci diamo appuntamento al Roby Bar a Montebuono. Naturalmente anche Augusto e Simona saranno della partita.
Sabato la giornata inizia presto, alle 7.00 sono a colazione con la mia dolce meta’ e Luna, la nostra cagnolina. Non sono nemmeno le 8.00 quando salgo in macchina.
L’appuntamento con gli altri e’ tardi, verso le 11.00. Io intanto vado perche’ ho deciso di passare per Magliano a prendere il trapano da Piero e Luciana. Voglio andare al grottone di Calvi ad armare un traverso alto per il corso GSS che iniziera’ settimana prossima.
A Magliano faccio sosta in piazza per incontrare Piero e Luciana, mentre li aspetto chiamo anche Gianni dicendogli se vuole passare al bar in piazza per un saluto. Arriva Luciana, Piero era gia’ al bar a chiacchierare con un amico e non mene ero accorto! Arriva Gianni, c’e’ anche Lucas, che rivedo e saluto con piacere, e una amica di Gianni con la figlia. Un brevissimo scambio di saluti e poi ognuno alle proprie occupazioni. Io risalgo in macchina e vado a recuperare il trapano e le attrezzature per il traverso. Mi avvio poi verso il grottone. Fino al bivio per Calvi il tempo e’ decente, nuvoloso ma non piove. Arrivo al parcheggio del grottone ed inizia a buttarla giu’ a secchi. Aspetto qualche minuto ma la situazione non cambia, oramai piove a dirotto. Riaccendo la macchina e torno verso Montebuono. Arrivo alla cava e smette di piovere! Ma allora quasi quasi! Giro la macchina e torno al grottone. E’ inutile! Li’ piove sempre a dirotto. Stavolta giro la macchina verso Montebuono e non cambio idea. Quando arrivo a Roby Bar ci trovo Andrea, e’ costretto al palo perche’ il padre, il celeberrimo Roby, e’ in convalescenza (approfitto per fargli tanti auguri perche si ristabilisca presto ed al meglio della forma!). Siamo ancora ai saluti quando arriva anche Giuseppe. Prendiamo “checcosa” per il pranzo, facciamo la seconda colazione, chiamiamo Augusto. E’ ancora per strada, arrivera’ tra una ventina di minuti. Gli mando un messaggio dicendogli che lo aspettiamo alla grotta. Con Giuseppe ci spostiamo al parcheggio accanto la grotta ed iniziamo, lentamente, a prepararci. Giuseppe si e’ scordato tuta e sottotuta, sono cosi’ contento che una volta tanto non sono io ad essermi scordato pezzi che gli presto volentieri quello che gli manca! Quando arrivano i nostri, Giuseppe e’ pronto da un pezzo mentre io sono ancora in alto mare. Arriva anche Fabrizio, il “radiologo”, nostro eroe, eclettico e fantasmagorico inventore!
Mentre ci prepariamo tutti, Fabrizio sistema in uno zaino un mucchio di attrezzi ed inizia a spiegarci a che cosa possono servire per sistemare il nuovo marchingegno. Siamo tutti pronti? Ok, ci avviciniamo alla grotta.
All’ingresso montiamo “lo scatolo magico” che, ci spiega Fabrizio, contiene un cellulare speciale senza tastiera, una batteria per alimentarlo ed un altro “aggeggio” che non ricordo. Ha pensato proprio a tutto, nel caso ci fosse poco campo ha previsto di poter collegare una antenna esterna, se l’uso fosse particolarmente prolungato c’e’ la possibilita’ di ricaricare la batteria con un pannello solare! Colleghiamo il filo e accendiamo l’apparato. Siamo pronti per una prima prova. Tramite il filo appena messo attacchiamo un telefono. E’ un comune telefono da casa, serve per comporre il numero e poi parlare. Nessuno ha pronto un numero da chiamare cosi’ chiamiamo Betty, mia moglie, la saluto, le dico che e’ una chiamata di prova e riattacco. Soddisfacente, il primo passo e’ stato superato splendidamente!
Entriamo. Vado prima io, posiziono il ponte per le radio, vi collego l’interfaccia per il cellulare, il cavo che va in grotta e accendo. Mentre armeggio con i fili Augusto entra ed inizia ad andare avanti. Quando finisco mi avvio anche io. Simona,Giuseppe e Fabrizio ci seguono. Raggiungo Augusto al traverso, lui scende per il primo toboga, io stavolta opto per il bypass. Non aspettiamo gli altri tanto sanno la strada e non ci sono particolari difficolta’.
Arrivati alla sala del Te ci fermiamo, io mi cambio perche’ ho sudato e poi facciamo merenda aspettando gli altri. Augusto ha le barrette energetiche mentre io mi tengo sul classico e mi impegno a distruggere una lastra di pizza ripiena! Simona e Giuseppe ci raggiungono arrancando sotto il peso degli zaini. Infatti ora in squadra c’e’ un componente in meno e quindi uno zaino in piu’. Fabrizio, vicino all’ingresso si e’ sentito male con lo stomaco e ha deciso di uscire (sara’ stato galeotto il panino che sbocconcellava ghiotto al parcheggio?) e di fare supporto esterno. Lo sentiamo via radio e lo rincuoriamo un po’. Alla fine devo dire che aver avuto qualcuno all’esterno ci e’ stato utilissimo. Per dirne una, avevamo il cellulare ma non i numeri da chiamare!!! Anche Simona e Giuseppe approfittano della sosta per rifocillarsi. Offro a Giuseppe una delle mie innumerevoli tavole di pizza ripiena e lui accetta, distruggendola con soddisfazione e senza apparente fatica! Finita la sosta ci avviamo per la sala Utec, e’ li’ che faremo l’esperimento “cellulare in grotta”. Passo la strettoia in salita che chiamiamo confidenzialmente “buca da lettere” portandomi su un capo della corda. Augusto si posiziona a meta’ della risalita e in questa configurazione issiamo tutti gli zaini.
Siamo tutti alla sala Utec. Mi auto-nomino addetto ai collegamenti e quindi vado alla giunzione (qui inizia la terza matassa da 100 metri di cavo)
e collego l’interfaccia per il telefono al connettore al termine del cavo che arriva dall’ingresso della grotta. Collego quindi il telefono e siamo pronti. Il momento e’ solenne! Ma non abbiamo numeri da chiamare! L’unico numero che conosco a memoria e’ quello di mia moglie, la chiamo. Mi risponde! La saluto di nuovo mettendola a parte del fatto che ha appena ricevuto una telefonata storica e poi la lascio. Dobbiamo assolutamente sentire il nostro mirabile inventore! Per fortuna abbiamo Fabrizio all’esterno e anche, ma non per fortuna ma per lungimiranza di Fabrizio, la radio continua a funzionare ugualmente anche con il telefono collegato. Lo contattiamo via radio e ci facciamo dare il suo numero di cellulare. Lo chiamiamo. Sento squillare, attendo la risposta con un po’ di batticuore e di emozione, lo confesso! Parliamo! Fabrizio ci dice che vuole che telefoniamo ad alcuni i suoi amici ai quali aveva anticipato la cosa. Attacco e riprendiamo a parlare via radio, via cellulare costa e abbiamo “solo” 15 Euro di ricarica! A quanto capiamo il primo da chiamare e’ Tullio, il presidente del gruppo GSS. Fabrizio ci da’ un numero. Lo compongo. “Ciao Tullio!”, esordisco. Una voce mi risponde “Guardi che ha sbagliato numero.”. Mi scuso e riattacco. Abbiamo anche il primo disguido telefonico in grotta! Simona mi detta nuovamente il numero. Anche questa volta la stessa voce di prima! Ripeto il numero allo “sconosciuto” dall’altra parte e sembra corrispondere. Mistero misterioso! Sentiamo Fabrizio via radio dicendogli che al numero di Tullio che ci ha dato risponde un’altra persona. Gli diciamo il numero e finalmente il mistero e’ svelato! Il numero e’ di Maurizio, speleo del CSR e amico da lunga data di Fabrizio. Ci facciamo dare il numero giusto di Tullio e Simona lo annota sul palmare, tanto per non sbagliarci. La telefonata con Tullio e’ addirittura documentata dal video quindi non mi dilungo, pero’ anche lui e’ stupito della telefonata “insolita”. Dopo Tullio richiamiamo Maurizio con il quale chiariamo l’equivoco, anche lui rimane debitamente impressionato. Per ultimo Fabrizio ci dice di chiamare Massimo, uno speleosub suo amico. Oramai sono nel pallone e quando risponde lo chiamo Maurizio! I miei gentilissimi colleghi di call center ipogeo mi correggono con urla, fischi e risate varie. Inutile nasconderlo, siamo tutti emozionatissimi e su di giri. Anche Massimo passa dallo stupore ai complimenti per Fabrizio. Salutiamo anche lui. Per l’ultima prova smonto l’interfaccia “terminale” e monto quella “passante”. Chiamiamo di nuovo Fabrizio, anche questa interfaccia lavora egregiamente e quindi approfittiamo per chiamare anche Paolo. Lasciamo anche lui basito e un po’ incredulo e rinnoviamo l’invito a raggiungerci per cena per commemorare degnamente l’evento.
Un’ultima prova che ci lascia tutti col fiato sospeso, Fabrizio prova a chiamarci con il suo telefonico. Non pensavo potesse ancora emozionarmi sentire un telefono squillare! Anche in questo caso tutto funziona perfettamente. Anche se al settimo cielo ora siamo saturi di telefono, lasciamo la’ l’interfaccia e proseguiamo, dobbiamo cercare l’uscita!
Al bivio della spinosa Augusto e Simona mi fanno vedere il punto in cui il suono arriva da fuori con una nitidezza impressionante e, con l’aiuto di Fabrizio, me lo fanno anche sentire di persona. Facciamo poi una prova con le radio senza utilizzare il ponte e addirittura senza antenna. Riusciamo a parlare ugualmente e Fabrizio utilizza la sua radio per vedere dove, approssimativamente il segnale e’ massimo. Simona consulta il rilievo sul palmare. Da quel punto tra interno ed esterno risultano esserci un paio di metri. La cosa e’ interessante! Augusto e Simona iniziano a lavorare in quel punto, visto che lo spazio e’ poco e c’e’ altro da fare, Giuseppe ed io ci spostiamo un po’ piu’ giu’ dove inizia la strettoia “a chiocciola”. Alcune volte fa avevo sentito un filo d’aria arrivare dall’alto e voglio vedere di cosa si tratta. Prendo tutto il necessaire per armare la corda e poi mi arrampico. E’ ben stretto ma alla fine l’ho vinta io, pianto un fix al soffitto e sistemo la corda. Dopo il primo tratto verticale c’e’ una piccola condotta inclinata verso l’alto. Anche lei e’ stretta ma faticando sette camice e sbuffando come un mantice riesco ad arrivare fino alla fine. Sono in piacevole compagnia di un certo numero di “zanzaroni” (probabilmente Ditteri Limonidi come mi dice Valerio che ne sa tanto sul tema!) e il passaggio e’ forse praticabile da loro ma sicuramente non da me. Torno indietro lasciando la corda cosi’ Simona potra’ venire a prendere i punti con il distox per il rilievo. Mentre aspettiamo che Simona ci raggiunga descrivo un po’ a Giuseppe la zona dove siamo e i lavori gia’ fatti o in corso. Ecco Simona, cerca il punto e prende i successivi salendo con la corda. Mi rincuora il fatto che anche lei trova il posto decisamente stretto! Finito col rilievo vado a togliere la corda. Simona consulta il rilievo sul suo fido palmare e decreta che dall’ultimo punto preso siamo almeno a 15 metri dalla superficie. Una faticaccia inutile, praticamente! Risalendo giriamo per gli innumerevoli cunicoli, li faccio vedere a Giuseppe, chissa’ che altri occhi vedano meglio o di piu’.
Alla fine torniamo dove opera Augusto. Ha finito di allargare meglio che poteva il buco piu’ promettente ma ancora non si passa. Facciamo ancora un turno per uno di mazzetta e scalpello ma si lavora scomodi, il buco e’ contornato da roccia mista a concrezione e marciume vario. Lo scalpello in molti casi entra ma senza rompere. Alla fine dello sforzo comune Simona, la strettoista di turno riesce ad intrufolarsi abbastanza da scattare una foto delle possibile prosecuzione, eccola:
Intanto di fuori Fabrizio riceve visita da Simone e da Andrea. Questa volta non sono potuti venire con noi ma danno il proprio contributo come possono. Ad un certo punto scoppia un acquazzone e Fabrizio si mette con la macchina vicino all’ingresso per comunicare con noi via radio.
Quando spiove riprendiamo con gli esperimenti sonori ma poi decidiamo di fare un altro tentativo di allargamento. Con Augusto prepariamo il necessario ma alla fine il risultato e’ nullo. Se decidiamo che vale la pena dovremo venire solo per questo. Per questa volta possiamo dire di aver fatto abbastanza. Ricomponiamo gli zaini e ritorniamo fanghin fanghelli fino alla sala Utec!
Breve sosta per smontare l’interfaccia passante e poi giu’ fino alla sala del Te.
Ora un certo appetito si fa sentire, divido l’ultima piastrella di pizza con Giuseppe. Simona ed Augusto partono. Li raggiungiamo alla base del secondo toboga. Simona e’ sopra e stanno facendo il passaggio degli zaini issandoli con la corda. Noi, appena arrivati, approfittiamo senza vergogna. Povera Simona! Al primo toboga io prendo sempre per il bypass, al ritorno e’ decisamente piu’ scomodo. Mi ritrovo al pozzetto, lo salgo e aspetto gli altri. Arriva Simona, approfitto della sua luce per una foto del pozzetto senza flash, non e’ granche’ pero’ eccola:
Dopo un paio di minuti ecco anche Augusto e Giuseppe ben carichi di zaini. Da li’ in pochi minuti siamo fuori. Il tempo e’ talmente incerto che ora il Pretaro aspira, solitamente nella stagione calda soffia veementemente!
All’uscita troviamo il nostro inventore preferito ed eroe della giornata. Ci profondiamo in meritatissime congratulazioni!
Recuperiamo tutto il marchingegno e poi andiamo a cambiarci. Siamo quasi pronti per l’aperitivo di festeggiamento quando arriva Paolo. Benon! Gli facciamo un rapido escursus delle puntata precedenti con visita dei luoghi dove pensiamo di trovare la nuova uscita e poi tutti al Roby Bar per il meritatissimo aperitivo. Che posso dire di piu’?!? Concludiamo la splendida giornata con un’ottima cena parlando delle prossime invenzioni di Fabrizio!!!
Come sempre, alla prossima!
Uscita di gruppo GSS in palestra da Gianni in previsione del corso. Presenti…un bel po’!
Le previsioni meteo non erano dalla nostra, infatti promettevano sicura pioggia. La mattina andando in macchina verso Montebuono non ho molte speranze, il cielo e’ grigio e minaccioso. Per fortuna ci sbagliavamo! Arrivo a Montebuono, sistemo le mie cose e poi vado al Roby Bar dove trovo ad attendermi Giuseppe (che, tra l’altro, e’ l’autore delle foto, e ringrazio, per averle scattate e per avermele prontamente girate) . Aspettiamo assieme prendendo un cappuccino per vedere se arriva ancora qualcuno. Alle 9.15 partiamo per raggiungere gli altri alla palestra da Gianni, Andrea conosce bene la strada e ci raggiungera’. Arrivati ad un chilometro dalla nostra destinazione incrociamo i ciclisti della gara che si disputa oggi con tutto il codazzo di auto e moto al seguito. Ci fermiamo per farli passare. Quando ripartiamo veniamo superati da un fulmine in macchina grigia, e’ Andrea! Lo riprendiamo al bivio che dalla strada principale porta al terreno di Gianni, ma e’ solo perche’ ha incrociato Lucas che sta spostandosi per un lavoro! Quando passiamo saluto Lucas con un sorriso veloce, spero di incontrarlo nuovamente nel corso della giornata per salutarlo come si deve (ma non succedera’; Lucas, alla prossima!) perche’ e’ tornato da poco dal Messico.
Al terreno da Gianni siamo quasi i primi. Lasciamo la macchina in fondo per fare posto a chi arrivera’ dopo. Gianni e’ indaffarato, lo vedo passare con un decespugliatore, lo salutero’ piu’ tardi. Alla parete trovo Francesco ma alla spicciolata in breve arrivano tutti gli altri.
Arrivano Luciana e Piero con il materiale, arrivano Teresa e Roberto, ci sono Claudia (che vale per 2, come testimonia il pancione!) e Gianluca. Ecco anche Fabrizio! Marione si presenta con la sua nuova fiamma, ce la presenta; li accompagna il nipote di lei. Mentre io mi perdo in saluti Andrea sale e monta la prima corda speleo. Per non essere da meno tiro fuori l’attrezzatura e salgo sulla corda messa da Andrea e finisco di sistemare le altre corde.
Scendendo faccio vedere alcune tecniche ai miei amici. Sistemo un frazionamento e preparo pure un bel passaggio del nodo che non guasta mai! L’attivita’ inizia, chi prova di qua, chi spiega di la’.
Quando scendo inizio a parlare con Gianni, Luciana e Teresa per l’organizzazione del corso. Per l’assicurazione decidiamo che dobbiamo ancora decidere! Pero’ possiamo prendere le adesioni per le uscite. Mi armo di un bel foglio di carta e penna, traccio una tabella e faccio il giro di tutti segnando chi potra’ partecipare alle uscite in grotta nelle domeniche di giugno. Mi rincuoro un po’. Siamo piu’ di quanti pensavo. Le esercitazioni continuano allegramente, si avvicina ora di pranzo, Luciana ci incita a fare la conta di quanti saremo a rimanere per pranzo perche’ deve comperare le salsicce. Alla fine siamo in 7, in molti hanno altri impegni nel pomeriggio e ci lasciano. Simone fa la sua apparizione, non puo’ partecipare pero’ e’ passato per un saluto e ha portato il dolce!!! Arriva anche Antimo, ha portato l’attrezzatura, grande Antimo!!! Marione non si sente molto bene e sospende le risalite. Gli propongo di occuparsi del fuoco per le salsicce. Quando e’ acceso pero’ da forfait anche li’ e viene rilevato da Francesco e Fabrizio. Andrea va via, deve andare a lavorare. In tempo in tempo per le salsicce arriva Mattia! Tullio aveva impegni e quindi ha esortato Mattia a partecipare alla giornata come rappresentante di famiglia! C’e’ un bel sole, ci sono le salsicce ed il pane bruscato, le birre fresche e anche dell’acqua, cosa possiamo volere di piu’?!? Dopo il lauto pasto, sempre con un tempismo perfetto, arriva Simone portando caffe’ per tutti. Mattia riceve una telefonata, e’ Tullio, devono tornare a Roma, raduna la sua attrezzatura e si avvia. Per chi rimane sarebbe l’ora giusta per un riposino, ci guardiamo negli occhi, chi disarma? Vabbe’ ci penso io, cosi’ magari il mio colesterolo non si offende per essere stato alimentato con sole 3 salsicce! Smonto tutto, sistemiamo il materiale nei sacchi e siamo pronti per terminare la lieta giornata. Scambiamo saluti e baci e poi via. Giuseppe ed io facciamo una breve sosta a casa di Luciana&Piero per lasciare il materiale e poi arriviamo a Montebuono. In tempo in tempo entriamo nel bar dove troviamo Andrea! Inizia un acquazzone ed io sono ancora in maglietta. Fa pure freddo! Forse il cielo non ce la faceva proprio piu’ a tenerla. Visto il periodo e’ stato fin troppo gentile con noi, grazie! Chiudo qui lasciandovi in compagnia delle altre foto, che valgono piu’ di mille parole. Alla prossima!