Vorgozzino -26 luglio 2026

Con Giuseppe e Luca a visitare il Vorgozzino.

Visto che Luca ha acconsentito a passare il fine settimana da me a Montebuono ieri siamo stati a visitare i Meri e oggi siamo dalle parti di Orvieto per un’uscita al Vorgozzino. Luca non poteva proseguire la sua formazione speleologica senza conoscere Giuseppe e questa bella grotta.

Dopo un risveglio prestino, Luca ed io andiamo all’appuntamento con Giuseppe a Civitella del lago. Arrivati facciamo una visita al locale alimentari per un panino e poi al bar di fiducia di Giuseppe per un caffe’.

Sbrigati tutti i preliminari andiamo senza indugio al posto dove solitamente parcheggiamo le auto.

Sistemate le nostre cose andiamo all’ingresso della grotta e terminiamo i preparativi. Giuseppe ha deciso che ci portera’ a visitare il pozzo principale da 90 metri col suo sifone terminale.

La scala che porta all’ingresso non e’ migliorata ma neanche peggiorata troppo.

Luca dice di non amare i pozzi lunghi, troppo faticosi, io lo rassicuro, ci sono talmente tanti frazionamenti che quasi non ti accorgi.

Giuseppe ci raggiunge e porta avanti i sacchi con le corde. Se nel corso di questa relazione troverete foto ben fatte sappiate che e’ merito di Luca che le ha scattate e poi me le ha regalate.

Giuseppe arma velocemente, oramai per lui questa discesa e’ come la strada di casa.

Luca lo segue e io rimango ultimo a chiudere la fila.

Inizia la discesa del P90.

Manteniamo sempre la stessa disposizione, Giuseppe arma, Luca lo segue e io buon ultimo.

Scendiamo a un frazionamento di distanza quindi capita che io raggiunga Luca.

Siamo al terrazzino intermedio. Qua inizia la parte leggermente piu’ stretta del pozzo…e anche la parte con tratte di discesa piu’ lunghe.

Luca e’ laggiu’, piccolo piccolo, ha appena passato un frazionamento e mi urla la libera.

Ecco qualche foto di Luca prese durante la discesa.

Ci sono pure io!

Questo invece e’ Giuseppe che arma il pozzo dopo il terrazzino.

Eccoci arrivati al fondo. Luca e Giuseppe sembra si siano presi bene, Giuseppe gli racconta per sommi capi la storia delle esplorazioni di questa grotta.

Mi unisco volentieri alla chiacchiera e contribuisco per il poco che posso. Visto che l’ora di pranzo e’ passata da un po’ facciamo anche uno spuntino col panino preso all’alimentari.

Terminato il lauto pasto Giuseppe ci invita a visitare il sifone che, per ora, termina questo ramo della grotta.

Luca scende il pozzo che ci separa dal sifone…il pozzo lo avevo assolutamente rimosso.

Quando e’ il mio turno mi attardo per fotografare quel che resta di uno spit e della roccia che doveva sostenerlo.

Quando arrivo giu’ Luca e’ quasi dentro il sifone e Giuseppe gli racconta del lavoro fatto per svuotarlo e lavorarci.

Foto di Luca del sifone.

Terminata la visita al sifone torniamo alla base del P90. Vorrei offrirmi di disarmare ma sinceramente, al terzo giorno di seguito di attivita’ in grotta, inizio a patire di stanchezza e dolori vari, con rammarico ma devo astenermi.

Appena i miei amici mi raggiungono comunico loro che inizio a risalire.

I frazionamenti che in discesa mi sembravano di troppo ora mi sembrano salvifici. Addirittura guardo con antipatia il deviatore che mi separa dal frazionamento successivo.

Al terrazzino intermedio ho le gambe sfatte. Mi prendo un momento supplementare di riposo fermandomi a fotografare un lombrico che sembra abbastanza fuori posto in mezzo a questo pozzo.

Dai, su, saliamo, finira’ prima o poi questo pozzo.

Queste che seguono sono foto di Luca, infatti in molte foto ci sono io che risalgo.

Per equita’ ce ne sono anche un paio fatte a Giuseppe che lentamente disarma.

Ci sono di nuovo io, finalmente vedo gli ultimi frazionamenti. La foto mostra bene la forma del pozzo che sembra scolpita a mano e cesellata con una infinita’ di piccoli strati.

Con qualche sbuffo sono infine alla fine del pozzo, faccio una foto verso la luce e mi metto comodo ad aspettare.

Nemmeno il tempo di sedermi e vedo la corda andare in tensione.

E’ Luca che mi ha tampinato per tutto il pozzo.

Nemmeno il tempo di dire: “Bah” che arriva anche Giuseppe.

Io mi tolgo dalle scatole mentre Luca aiuta Giuseppe a recuperare le corde.

Ancora una bella giornata anche se la stanchezza si e’ fatta sentire. Son contento che Giuseppe e Luca si siano conosciuti, il seme e’ stato piantato, chissa’ cosa ne germogliera’. Alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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