Ricognizione a Configni – 18 luglio 2026

Con Gabriele a ripetere una ricerca vana e infruttuosa della grotta dei lanterni.

Eravamo gia’ stati a cercare questa grotta. Era cosa di alcuni anni fa e non lo ricordavo. Gabriele ha quindi buon gioco nel propormi la ricerca di questa grotta “fantasma”.

La mattina Gabriele passa in quel di Montebuono e mi carica in macchina. Insieme andiamo a Configni da dove inizia la sterrata che porta a grotta Miesole e a quelle intorno. Lasciamo la macchina in uno spiazzo dove inizia il sentiero per la grotta di Pietro. Ci prepariamo e partiamo.

Dobbiamo aggirare un cumulo di rami tagliati nei pressi di una pozza d’acqua, lasciati probabilmente per non lasciar andare troppo in giro il bestiame che viene ad abbeverarsi…o magari solo per noncuranza.

Dopo la deviazione forzata riprendiamo il sentiero e arriviamo al pozzetto prima della grotta di Pietro. Le faccio una foto prima di proseguire.

Ecco la celeberrima grotta di Pietro, che poi scopriro’ altra non e’ che la grotta sub Miesole. Della grotta fa parte anche il pozzetto appena sopra.

Vista la grotta di Pietro vado a far visita anche alla grotta Mietro, ancora in paziente attesa che noi si torni a scavare.

Quando torno alla grotta di Pietro trovo Gabriele impegnato nel rilievo 3D.

Be’, visto che ci siamo diamo uno sguardo anche al pozzetto. Per sicurezza mettiamo una corda, portata dal previdente Gabriele.

Entro a controllare e trovo nulla di importante, in alto da un lato sembra chiudere, in basso dall’altro un cunicolo va verso la grotta di Pietro.

Fatto quanto necessario per le grotte gia’ conosciute andiamo alla ricerca della fantomatica grotta dei lanterni (LA612)

Andiamo per prima cosa a cercare il sentiero che avevamo visto scendere in giu’ per seguirlo, valutiamo che dovrebbe portarci vicino al punto dove e’ indicato l’ingresso della grotta.

Strada facendo incontriamo dei simpatici esempi di amore per la natura, dei cartelli buttati a terra che incitano a tenere pulito il bosco e avvisano del pericolo di incendi.

Quando arriviamo nei pressi delle coordinate d’ingresso iniziamo a cercare nei paraggi, senza trovare alcun buco che faccia pensare a una grotta. Mi consolo con questo albero “peduncoloso”.

Cerchiamo a lungo ma nulla troviamo. Il GPS mi avverte piu’ volte che sono sul punto desiderato ma nulla fa sospettare l’ingresso di una grotta.

Sassi muschiati a volonta’ ma nessun ingresso di grotta.

Ci aggiriamo a lungo in questo spiazzo erboso scendendo a mano a mano verso il fosso davanti a noi, se non erro dovrebbe essere quello che parte dalla grotta Miesole.

Ogni tanto si incontra qualche piccolo buco ma a un’analisi piu’ attenta si rivelano senza prosecuzione.

Anche Gabriele consulta il fido GPS sul cellulare ma senza ricevere informazioni di un qualche aiuto.

Arriviamo finalmente al fosso e Gabriele dichiara che e’ il momento di riposare un po’. Non posso dargli torto, il caldo, anche se attenuato dalla vegetazione e’ asfissiante. Mentre Gabriele riposa vado a esplorare un sentiero che risale sul versante opposto rispetto a quello da dove siamo venuti. Cosi’ a occhio valuto che potrebbe arrivare sulla strada carrabile dopo il parcheggio per la grotta Miesole. Seguo il sentiero per un centinaio di metri di salita che pero’ scompare tra rami e rovi. Desisto e inizio a scendere verso il fosso.

Quando arrivo non trovo Gabriele. Un paio di urli di cui ricevo risposta mi aiutano a stabilire che Gabriele si e’ avviato risalendo un sentiero che costeggia il fosso. Lo raggiungo e addirittura lo sorpasso. Dopo un tratto di salita il sentiero appena visibile sembra “guadare” il fosso e passare sull’altro versante, quello da cui provenivamo. Visto che la direzione del sentiero e le nostre intenzioni coincidono, decidiamo di seguirlo. Le soste di Gabriele si fanno sempre piu’ frequenti, soffre terribilmente la calura che ci avvolge.

Dopo il “guado” il sentiero prende a salire con una pendenza molto forte, diventa quasi un’arrampicata.

Lungo la salita intravedo un vuoto interessante e mi affretto per vedere di cosa si tratta. Trovo l’ingresso di quella che potrebbe essere una grotta.

Entro a vedere ma rimango un poco deluso, e’ uno sgrottamento profondo forse 5 metri ma senza prosecuzioni evidenti. La grotta dei Lanterni, a giudicare dalla speleometria non sembra somigliare a questo buco. Nel dubbio prendo comunque le coordinate. Attendo Gabriele che e’ rimasto qualche metro piu’ in basso e quando lo vedo spuntare dalle fresche frasche, riprendo la salita.

Dopo un’altra abbondante porzione di salita finalmente intravedo posti noti. Sono subito sotto la grotta di Pietro. Mi fermo a riprendere fiato e ad aspettare Gabriele. Quando arriva riprendiamo insieme il cammino verso l’auto.

Tornati all’auto ci cambiamo commentando la poco proficua e torrida passeggiata. Dichiaro ufficialmente che per quanto mi riguarda la grotta dei Lanterni puo’ essere ufficialmente dichiarata dispersa. Lascio volentieri ad altri il piacere di cercarla.

Oggi tornando indietro verso Configni abbiamo un supplemento di avventura…la gomma posteriore sinistra della macchina si squarcia in piu’ punti. Ce ne accorgiamo appena arrivati alla fine della carrabile e prendiamo la strada asfaltata.

Per fortuna, e con il provvidenziale aiuto di un simpatico ragazzo di Configni che ci accompagna dal gommista a Cottanello, riusciamo a risolvere in appena un paio d’ore. Approfitto per ringraziare il ragazzo di Configni che ha “abbandonato” moglie e figlio (a casa!) per aiutarci, il gommista di Cottanello che e’ riuscito a rimediare chissa’ dove e in breve tempo una gomma uguale a quella rotta e in ultimo un ringraziamento alla simpatica barista di Cottanello, il bar sulla piazza, vicino al gommista, che si e’ fatta ambasciatrice e ha chiamato il gommista a casa convincendolo a intervenire. Grazie al bar aperto abbiamo inoltre potuto dissetarci e sfamarci in attesa della gomma di ricambio. Insomma una sfortuna ma con tutte le comodita’!

Un tranquillo ritorno a casa chiude questa giornata movimentata. Alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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