Era grotta dell’istrice – 15 giugno 2026

Quella che chiamavo grotta dell’istrice, anche se grotta non era ancora, oggi lo e’ diventata! Quindi a breve Luca, lo scopritore, provvedera’ a inserirla in catasto con un nuovo nome di sua scelta.

Oggi e’ lunedi’, giorno lavorativo, quindi questa e’ una delle uscite “pensionati”. Stavolta siamo Nerone ed io. Il selfie alle 7.30 di mattina da’ inizio alla giornata.

Nerone ha intenzioni “cattive”, ha portato anche il generatore.

Prendiamo due strade differenti per arrivare alla grotta ma arriviamo praticamente assieme. La grotta si intravede appena tra la vegetazione ma ci basta quel poco per riconoscerla.

Che poi parlo di una grotta ma i buchi a cui stiamo lavorando sono due. Il primo ha come nome provvisorio “Istrice 1”, l’altro, distante pochi metri naturalmente si chiama “Istrice 2”. Oggi inizieremo a scavare a Istrice 1.

Eccolo qua. A Nerone piace particolarmente perche’ da questo buco esce un’aria molto fredda.

Nerone mi racconta che la volta scorsa lui e il suo amico Luca hanno tirato fuori sassi e che ora si intravede un ambiente a sinistra, verso l’alto. Iniziamo lo scavo senza perdere tempo.

Tanti sassi e tanta terra dopo in effetti trovo l’ambiente descritto da Nerone. Ci sono tanti ragni, il pavimento e’ pieno di legnetti, sembra possa essere una tana, magari proprio dell’istrice che ha ispirato il nome a questo buco.

Mi fermo qualche secondo a riposare e a guardare una dolichopode che incombe su una lumachina…vorra’ mica mangiarsela?

Per equita’ faccio anche una foto ai ragni che affollano l’ambiente finalmente raggiunto. Peccato che la dentro la bella aria fredda che ci consigliava la prosecuzione dello scavo qua dentro si perde completamente. Bisogna cercare altrove.

L’aria la ritroviamo sotto un masso. qua l’aria e’ interessante ma non possiamo scavarci, si tratta di massi enormi ma estremamente instabili, scavarci sotto potrebbe generare un crollo. Valutata attentamente la disposizione dei massi e vagliate le possibili tecniche di scavo decidiamo che e’ troppo pericoloso quindi, anche se a malincuore, abbandoniamo Istrice 1 spostandoci a Istrice 2.

Anche qua lo scavo si presenta lungo e difficile ma le pietre sono molto piu’ stabili e non rischiamo crolli. Iniziamo con lo scavare via tanta tanta terra dalla prima saletta. Quando il pavimento e’ piu’ basso e comodo iniziamo a scavare terra e sassi dal cunicolo ventoso.

Dopo innumerevoli secchi di terra si inizia a vedere qualcosa, ora nel cunicolo, prima strettissimo, ci si entra carponi. Riesco ad affacciarmi alla curva a sinistra dove arriva l’aria.

Ci sono piu’ direzioni possibili quindi Nerone si addentra col suo pestilenziale sigaro per vagliare la direzione da seguire.

Individuata la direzione riprendo lo scavo togliendo sassi di dimensioni rispettabili. Quando Nerone dichiara che e’ ora di “fare i ferri” gli chiedo ancora un poco di tempo, forse riesco a fare la curva e ad andare oltre. Scanso tutto quello che potrebbe darmi fastidio e poi mi stendo supino e striscio nello spazio che ho creato. Alla mia sinistra c’e’ un piccolo ambiente. In fondo a questo ambiente si vede un buco, l’aria sembra uscire da li’. Fosse un pozzo? Con questa speranza provo a tirarci dentro un sasso. Centro il buco solo al terzo tentativo e sento il sasso scendere solo di mezzo metro. Bah, speravo meglio, vedremo la prossima volta.

Uscendo dal pertugio in cui mi son ficcato mi fermo a guardare a destra. Da li’ non arriva aria e poi e’ in direzione di Istrice 1, per ora meglio seguire l’aria. Proseguo fino a uscire dal cunicolo e guadagno l’uscita dove Nerone e’ in attesa.

Gli racconto le novita’ e annuncio che ora la grotta e’ lunga circa 6 metri, percorribili, quindi potra’ avere il suo posto nel catasto grotte della Federazione Speleologica del Lazio. Non sara’ un risultato eclatante ma non possiamo lamentarci. Alla prossima.

Avatar di Sconosciuto

About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.