Era grotta dell’istrice – 27 giugno 2026

Anche se ora e’ ufficialmente una grotta e si chiama “Cunicolo del vento” per me rimane associata all’istrice. Oggi Nerone, Luca ed io abbiamo continuato a scavare senza troppe sorprese.

La mattina quando arrivo alle 7.30 trovo Nerone che, mi dice, aspetta da quasi un’ora. Luca invece deve ancora arrivare, intanto noi cominciamo. La foto che inaugura la giornata e’ proprio particolare, la fotocamera ha deciso che dovevo avere la barba fosforescente e non c’e’ stato verso.

Mi preparo poi ci carichiamo gli zaini in spalla e facciamo l’impegnativo avvicinamento di quasi 2 minuti.

Una foto dall’ingresso tanto per salutare la nostra novella grotta.

Vado avanti io a raccattare sassi dal fondo. Li metto dentro a un sacco legato a una corda e Nerone si occupa di tirarli fuori.

Ce n’e’ di lavoro da fare. Per fortuna dopo una mezz’ora arriva anche Luca a dare una mano.

Visto che Luca e’ fresco e riposato, nonostante dica di essere stanco per il lavoro, dopo qualche minuto gli cedo il posto alla raccolta sassi.

Quando Luca si dichiara stanco Nerone prende il suo posto.

Cosi’ prosegue la giornata. Mentre ci alterniamo a spostare sassi e tirarli fuori arriva anche ora di pranzo quindi facciamo una breve sosta per ristorarci. Io riprendo subito, sono troppo curioso di scoprire se la grotta ci riservera’ qualche sorpresa.

Quando e’ il turno di Nerone dobbiamo fermarci a causa dei crampi che gli prendono a una gamba. In effetti la posizione da tenere in questa grotta e’ ben scomoda e anche io durante il mio turno avevo avuto qualche leggero crampo alle gambe. Faccio comunque ancora un turno di scavo, ma siamo agli sgoccioli perche’ anche Luca si dichiara troppo stanco per continuare. Anche a me non conviene esagerare quindi, anche se un po’ a malincuore, faccio le ultime due foto al fondo attuale della grotta ed esco.

E’ il momento di “fare i ferri” io carico sulle spalle il mio zaino quasi vuoto lasciando, come da prassi, tutti i carichi pesanti al nostro giovane e potente virgulto, Luca.

Vado avanti in attesa che Luca e Nerone finiscano di sistemare gli zaini.

Ancora solo lacrime e sangue da questa grotta. Ogni volta progrediamo quel tanto che basta per alimentare la speranza. Torneremo. Alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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