La mattina Martina io e Gabriele partiamo da Roma per raggiungere Nerone e andare assieme a vedere un paio di buchi visti di recente da Nerone ed Elia.
Quando arriviamo a Subiaco da Nerone abbandono la macchina di Gabriele per far compagnia a Nerone. Per prima cosa facciamo sosta al magazzino del gruppo per dare uno sguardo agli imbraghi da corso e fare la conta di cosa abbiamo e cosa dovremo comprare al prossimo raduno, Costacciaro 2026.
Fatto il nostro dovere riprendiamo le macchine e saliamo a Livata, Nerone deve mostrarci un paio di buchi.

Arriviamo a Livata e proseguiamo subito verso fondi di Jenne. In fondo alla piana Nerone ferma l’auto e si dirige verso un punto del prato con alcune doline.

Una in particolare gli e’ stata indicata da Erminio, un amico e ex-socio del gruppo. Nerone ce la indica.

Marina indugia parecchio a guardare il buco, sembra interessante.

Mi affaccio anche io a dare uno sguardo. Nerone ci indica un sasso che impedisce il passaggio, sembra che dopo ci sia un pozzo. Ha gia’ in progetto di tornare nei prossimi giorni per liberare l’accesso e vedere meglio cosa c’e’ dopo.

Tanto per curiosita’ faccio un giro intorno alle doline vicine, trovo alcuni buchi ma sono nella terra, tane probabilmente.

Decidiamo che se questo buco diventera’ grotta chiederemo a Erminio di darle il nome. Nel frattempo la chiameremo “Bucio Erminio”. Rimettiamo a posto i rami per proteggere l’ingresso e salutiamo la quasi-grotta nuova

Ci spostiamo velocemente verso Livata e poi imbocchiamo la strada carrabile verso Campaegli. Dopo qualche centinaio di metri Nerone ferma nuovamente la macchina in un punto che conosco bene, ci ho esplorato una grotta, Pozzo dei Tani (LA2106), nel lontano agosto del 2014.

…e nemmeno a farlo apposta Nerone ci porta proprio a quella grotta. Tra l’altro, una volta tornato a casa ho riguardato le relazioni e ho trovato quella in cui iniziammo l’esplorazione, il 10 agosto 2014, scoprendo che Nerone in quella occasione c’era e mi aiuto’ con la disostruzione.

A vedere le foto sembra che i legni messi a protezione dell’ingresso siano ancora quelli del 2014.

Faccio anche una foto da piu’ lontano, magari sara’ utile da mettere in catasto.

Archiviata la delusione per la mancata scoperta di una nuova grotta Nerone e’ gia’ in cerca d’altro e saggia un piccolo buco con il fumo del sigaro.

Intanto io recupero una lampada e provo a illuminare nel pozzo dei tani ma non ne ricavo molto piu’ di prima.

Nerone ha impegni familiari a ora di pranzo e adesso e’ gia’ la mezza. Ci saluta e parte senza ulteriori indugi.

Martina e Gabriele vanno giu’ verso un laghetto, io faccio in giro piu’ in alto. E’ pieno di buchi che finiscono dopo un paio di metri.




Gabriele da sotto mi chiama, li raggiungo dopo aver finito il mio giro. Quando arrivo mi indica una grotta che avevo dimenticato, dovrebbe essere la GROTTICELLA DI FOSSO DEI CANALI(LA2105).

Torniamo verso la macchina costeggiando il laghetto che credo si chiami “pozzo sfondato”.

Ancora una breve sosta al pozzo dei tani. Gabriele ricorda che qua ci dovrebbe essere un’altra grotta, la CAVITA’ SOTTO IL LETAMAIO(LA1618) di cui non riusciamo a trovare l’ingresso.

Adesso e’ decisamente ora di pranzo. Telefono a Pamela per chiedere se il ristorante “Da Antonia” a Marano Equo e’ aperto e hanno un tavolo libero. Stavolta ci sono e c’e’ anche il tavolo. Montiamo in macchina e ci avviamo senza fretta ma con un deciso appetito.
Salendo al ristorante troviamo che una cagnolina e i suoi cuccioli, sono bellissimi, ma le fettuccine ci aspettano quindi li fotografo e passo oltre.

Per prima cosa passo a salutare le padrone di casa, Antonia e Pamela, le nostre dispensatrici di delizie.

Fatti i saluti me ne torno al tavolino. Faccio una foto a Martina e Gabriele prima di riporre la fotocamera e dedicarmi al lauto pasto.

Una gita veloce, una quasi-grotta nuova, la visita a una vecchia e un lieto finale. Alla prossima.