Ancora un’uscita di corso. Questa volta nella classicissima quanto bella grotta di Pozzo Comune (LA274).


Avevo tutto pronto per andare anche io ma stavolta ci ha pensato il vaccino antinfluenzale a rovinarmi i piani. Per fortuna Salvo ha risposto prontamente al mio accorato appello e mi ha sostituito nel comporre la relazione. Grazie a lui e grazie a chi ha contribuito con le foto.
Ma ora basta chiacchiere, passo la parola a Salvo.
La relazione di Salvatore
Difficile sostituirsi a Bibbo ma su suo invito e visto che domenica notte di ritorno da Pozzo Comune non riesco a dormire, ci provo.
Giovedì, in sede CAI, si organizza la quarta uscita pratica l’uscita del 61’ corso di introduzione alla speleologia.
Il giorno prima si arma la grotta
Io ed Erika durante la settimana avevamo pensato di armare il sabato l’ouso di Pozzo Comune per velocizzare l’uscita di domenica che si prospetta con discreta permanenza in grotta vista la partecipazione di 14 allievi su 16.
Aderiscono Selfa, Paola, Riga, Giulio, Alessio e Luciano.
Scusate l’alternanza di nomi cognomi e soprannomi ma troppi Marco, Francesco, Giulio, … nel gruppo del GSCAI Roma. 🤷♂️ Durante la discesa in grotta ho chiamato “Marco” e mi hanno risposto in tre ….
Si prenota alloggio, cena e ci si divide in due gruppi. Uno andrà presto, anche per cercare di attrezzare un traverso sperimentato con il recente corso nazionale di tecnica e uno verso ora di pranzo.
Io, Erika, Giulio e Alessio arrivando a Carpineto, passiamo dal B&B a prendere le chiavi, alla fine entriamo in grotta con ritardo e troviamo Selfa che sta armando il 13 (+ 6) mentre Paola Riga sono già sotto il P19 che aspettano le nostre corde per proseguire.
Aiuto Selfa ad armare la partenza del 13, e poi proseguiamo utilizzando il P19. Un po’ di speleo-commento sull’armo di Paola e Riga del P19, qualche piccola modifica per adattarlo a un’uscita di corso e si va giù.
Tralascio il racconto del resto dell’armo ma arrivati all’affaccio del mitico Marilu’, un P19 terrore di ogni corsista, notiamo che la portata d’acqua è notevole e che una eventuale discesa e salita dopo essersi completamente inzuppato avrebbe provato chiunque. Pertanto ci fermiamo all’affaccio e torniamo indietro lasciando il resto della corda dentro una sacca tristemente appesa ad uno degli armi.

Usciamo, ci cambiamo, poi solita birra, cena e letto.


Domenica, oggi i nostri allievi conosceranno Pozzo Comune
La mattina dopo, alle sette, tutti a terra a fare colazione al B&B. Paola, alle otto, presa da ansia da prestazione, sollecita la partenza per Pian della Faggeta e, dopo una sosta per una seconda colazione al Bar e qualche panino al supermercato, arriviamo in notevole anticipo a Pian della Faggeta.
Si aggiungono a noi nel ruolo di Istruttori e accompagnatori: Angelo, Bonghi, Fassino, il Cola, e naturalmente con il cronico ritardo Silvana e Michele 🤬
Bibbo ci comunica che ha qualche linea di febbre e che non verrà nonostante abbia preparato tutta l’attrezzatura. Ci manda una foto come testimonianza di ciò.
Ci vestiamo, istruttori e allievi, due passi per arrivare vicino alla grotta, foto di rito senza Silvana e Michele che hanno appena cominciato a vestirsi al parcheggio e finalmente si comincia.

Si comincia, si organizza l’alternanza tra allievi ed istruttori e qualche ultima raccomandazione agli allievi su come usare l’attrezzatura. Scendono i “campanari” che faranno sicura da sotto e si inizia a scendere.



Alla fine lascio Alessio e Bonghi a gestire gli ultimi tre allievi e vado avanti. Trovo alla fine dei pozzi d’ingresso un Cola in versione campanaro con k-way grondante di acqua dovuta allo stillicidio presente nel primo salone viste le recenti piogge. Non vuole il cambio, “tanto sono già zuppo”, e allora proseguo. Con stupore non trovo code al P19 e al P13. Istruttori e allievi sono stati velocissimi.
Scendo e ahimè sono in coda al primo saltino con pozza della sala del Teschio.



Man mano che si scende partono i primi gruppetti per il meandro direzione Marilù. Che io sappia l’unico pozzo della grotta a cui sia stato dato un nome.
Intanto l’acqua dì scorrimento va aumentando progredendo nella grotta.

Scendo nella sala del teschio, anch’io prendo due allievi e mi avvio verso il Marilù.


Arrivo all’inizio del traverso per l’affaccio e ritrovo la coda. Paola si era posizionata subito dietro l’angolo ed Erika all’affaccio del Marilù ma hanno già tre allievi che si sono affacciati e che devono tornare indietro.

Si decide che i primi sei allievi che hanno visto il Marilù una squadra di istruttori comincerà a riportarli indietro ad affrontare i pozzi, questa volta in salita.
Durante le attese gli allievi esprimono lo stupore e l’entusiasmo su questa grotta resa, nonostante i disagi, ancora più bella dallo scorrere dell’acqua. Non si aspettavano una cosa del genere nonostante li avessi avvertiti più volte di prepararsi a ciò e di vestirsi in maniera adeguata.
Si prosegue così con leggeri rallentamenti dovuti al superamento di un angolo a 90’ del traverso. Man mano che gli allievi tornano indietro gli istruttori li riportano alla sala del teschio.
Un’indecisione su chi disarma il traverso, Paola o Cola? Cola aveva atteso fermo dietro di me per poterlo fare. Paola è già in posizione quindi Cola, io e gli ultimi due allievi abbandoniamo le due “disarmatrici”, Paola ed Erika, al loro destino 😜.
Alla sala del teschio troviamo la fila. Uno degli allievi aveva avuto difficoltà tecniche su come risalire il saltino con la famosa pozza d’acqua sotto. Passato lui si procede velocemente, arrivano Erika e Paola con la sacca corda del Marilù. Erika dopo essersela portata per tutto il meandro me la molla con 80 metri di corda bagnata e 15 armi dentro.
Ci si divide sulle due vie dopo la sala del teschio e, senza troppi rallentamenti, alle 17 arriviamo alle auto. Infine arriva “la squadra disarmo”. Ormai i “nuovi’ cominciano a dosare bene le forze e a gestire i cambi corda velocemente.
Quarta giornata pratica su cinque terminata. Tutti soddisfatti. Ma ora solita sosta per mettere qualcosa in pancia, si sceglie la trattoria dei sette venti con i gestori disponibilissimi a darti da mangiare qualcosa a qualsiasi ora. E poi tutti a casa.
Prox settimana si salta per evento “raduno” meta annuale fissa per gli speleo.

Con il Cucco e gli amici umbri che ci aspettano per l’uscita finale del corso.
Con questo termina la relazione di Salvo e inizia a prendere forma la prossima sfida per i nostri corsari. Come anticipava Salvo, appena dopo il raduno si dovranno confrontare con un’altra bellissima grotta, quella di Monte Cucco. Alla prossima.

