Grotta Gianni Mecchia – 09/06/2024

Luca ed io avevamo programmato di andare alla grotta Doppio Rum ma quando il sabato pomeriggio Nerone chiama dicendo che con Tarcisio hanno deciso di andare alla grotta Gianni Mecchia cambiamo subito programmi e la domenica mattina di buon ora siamo a Guarcino.

Dopo aver preso un caffe’ salutiamo Tarcisio che rimane ad aspettare Nerone e ci avviamo per arrivare a Campocatino, voglio far vedere a Luca alcune grotte sulla piana.

La prima che gli mostro e’ DOLINA SFONDATA A CAMPOCATINO(LA1028), avvicinandomi sembra la stessa di sempre.

Quando siamo nei pressi dell’ingresso inizio a vedere qualcosa di strano.

Da vicino ne ho la conferma, l’ingresso e’ quasi ostruito da un mucchio di sassi e pattume vario. Forse la grotta si e’ salvata grazie alla grata che lasciammo l’ultima volta. Volendo andare a verificare com’e’ la situazione all’interno ci sara’ da fare un bel lavoro di pulizia prima di poter accedere.

Presentata Dolina Sfondata a Luca con un paio di parole a descrivere i lavori fatti ci spostiamo in fondo alla piana, sul lato opposto al parcheggio per andare a visitare grotta Novella. Anche qua troviamo un’amara sorpresa, un imponente crollo ha completamente ostruito la grotta, peccato, e pensare che dopo tutta la fatica fatta nemmeno l’abbiamo inserita a catasto…una premonizione?!?

Prima di andare via faccio una foto al sasso col teorema di Pitagora disegnato sopra.

Tornati al piazzale riprendiamo la macchina e andiamo al solito parcheggio vicino alla grotta. I nostri amici ancora non si vedono ma sicuramente stanno per arrivare. Iniziamo a cambiarci con fiducia.

In fondo sulla destra il rifugio del CAI dove forse riusciremo ad organizzare il campo estivo.

Ecco, arrivano anche i nostri amici, Tarcisio e Nerone.

Subito dopo i saluti iniziano a cambiarsi anche loro.

Luca e’ pronto, l’ho gia’ quasi convinto a scendere in grotta per riportare su il cavo elettrico da aggiustare quando Nerone decide che preferisce fare l’elettricista in grotta quindi desisto con gran sollievo di Luca. Lo schema della prima parte della giornata e’ deciso, Nerone e Tarcisio andranno al fondo a fare gli elettricisti. Io scendero’ fino al primo pozzo per allargarlo e Luca attendera’ fuori per accendere il generatore una volta aggiustato il cavo elettrico.

Per tentare la difficile impresa di stancare Luca gli chiedo di andare sotto al primo pozzo per tagliare la corda unica tra il primo e il secondo pozzo in maniera da poterla togliere dal primo pozzo quando staro’ lavorando per allargarlo.

Come stabilito Luca libera la corda poi risale e resta vicino a me per darmi una mano alla bisogna. Io mi posiziono alla partenza del primo pozzo e aspetto che Tarcisio e Nerone passino per andare al fondo, anzi approfitto del loro passaggio per studiare dove si incastrano di piu’ e vedere dove allargare. Quando finalmente sono passati e non rischio di tirar loro addosso dei sassi inizio a lavorare col demolitore per allargare la partenza del pozzo e rendere meno ostica l’uscita al ritorno.

Dopo un’ora buona di lavoro posso valutare con soddisfazione quel che ho combinato. Ora il passaggio sembra molto piu’ comodo e mi sembra che basti cosi’. Nel frattempo anche i nostri elettricisti devono aver finito con l’aggiustaggio del cavo perche’ sento rumori e poi la voce di Tarcisio che urla di accendere il generatore. Avverto Luca che si precipita fuori e lo accende prontamente. Da sotto sento piu’ nulla, Tarcisio e’ tornato da Nerone. Luca mi raggiunge e insieme aspettiamo un poco nel caso tornassero a dirci che c’e qualche cosa che non va.

Quando, passato un tempo congruo, sentiamo nulla, scendiamo anche noi al fondo attuale della grotta.

In breve siamo al “campo base” dove ci accoglie la calda luce di una candela, segno distintivo del passaggio di Nerone.

Con Luca ci togliamo l’attrezzatura, ancora non necessaria, e andiamo a raggiungere i nostri amici.

Nerone e Tarcisio stanno lavorando sodo per allargare un tratto di meandro che anche se passabile per me e Luca, per loro risulta scomodo. Dove sono loro ora che siamo in quattro non rimane molto posto quindi con Luca prendiamo le nostre cose e andiamo avanti per lavorare alle due possibili prosecuzioni.

Una volta passati faccio una foto del meandro che Nerone e Tarcisio vogliono allargare.

Ora possiamo attivarci anche noi. Abbiamo ben tre possibilita’, un cunicolo stretto sulla destra, un altro al centro e un altro ancora leggermente in alto sulla sinistra. C’e’ solo l’imbarazzo della scelta.

Ci sistemiamo per lavorare ed esplorare. Per prima cosa chiedo a Luca di tentare il passaggio stretto sulla destra. Lui pazientemente prova entrando piedi in avanti ma e’ troppo stretto anche per lui. Entra anche di testa per vedere se il cunicolo centrale e quello dov’e’ infilato lui sono collegati ma quando mi incastro in quello centrale per illuminare in avanti lui non riesce a vedere la mia luce quindi, anche se mi sembra improbabile, per ora devo concludere che non sono collegati.

Mentre io inizio a lavorare per allargare il cunicolo centrale Luca sceglie di andare a guardare al meandrino a sinistra. Mentre scavo sento i suoi commenti, sembra che andando avanti un paio di metri il meandro “meandrizza” verso destra con una curva ad angolo retto. Sembra sia possibile proseguire, dico a Luca di provare a vedere ma con prudenza. Io continuo a scavare il passaggio centrale.

Dopo una mezz’ora Nerone, che ha seguito da lontano i nostri scambi di parole, non vedendo tornare Luca inizia a preoccuparsi e mi urla di andare a vedere dove sia. Per fortuna faccio appena a tempo ad alzarmi in piedi che Luca fa capolino dal meandro. Ci racconta molto soddisfatto che il meandro continua, stretto ma percorribile da uno smilzo come lui. Dice che e’ andato avanti circa 20 metri e che si e’ fermato a causa di una stalagmite cresciuta proprio in mezzo al passaggio. Non volendo romperla ha cercato per un poco soluzioni alternative poi ha desistito ed e’ tornato indietro. Sembra promettente, vedremo…sperando che i passaggi non siano proibitivi per me.

Per il cunicolo centrale non sono riuscito a fare molto. La svolta arriva quando Nerone decide di riposare un po’ e mi presta gentilmente il demolitore elettrico. Una volta in possesso dello strumento giusto in un’ora circa di lavoro accanito riesco a creare un pertugio transitabile da Luca.

In pratica davanti a noi si palesa un saltino. Luca prova a incunearsi nel passaggio appena creato. E’ strettino ma il saltino risulta scendibile anche senza corda. Una volta giu’ non sembra esserci molto spazio ma Luca scopre un paio di cose interessanti. Il cunicolo di destra e quello centrale nonostante le prove precedenti con la luce sono effettivamente collegati, come mi sembrava. Inoltre dal lato opposto al saltino il meandro sembra proseguire.

Io ricevo le descrizioni di Luca e le rimando verso Nerone e Tarcisio. Finalmente mi ricordo di avere la fotocamera e la passo a Luca perche’ documenti quel che vede. Il risultato sono le foto che vi mostro.

Ecco il nostro prode esploratore in un momento di nebbia. Si, a tratti si forma un bel nebbione, perche’ la grotta respira, a momenti soffia aria ghiacciata, a momenti aspira e in altri ancora rimane in stallo avvolgendoci in questa nebbia incomprensibile.

Fatte le foto alla prosecuzione centrale, quella che segue l’acqua, vorrei stare ancora un po’ per rendere piu’ comodo il passaggio pero’ dall’altra parte del meandro ci sono Nerone e Tarcisio che stanno fermi da parecchio e ora sentono freddo assai. E’ l’ora di rimettere a posto i ferri e rientrare alla base. Con il loro aiuto passiamo il materiale oltre il meandro verso di loro e poi pian pianino torniamo al “campo base” dove a turno ci vestiamo e iniziamo a uscire.

Tornati alle auto commentiamo con soddisfazione la proficua giornata che ci ha regalato qualche piccola soddisfazione e tante grandi speranze.

Tornando indietro finalmente ritrovo l’ingresso della grotta “dei punciotti” cosi’ ci fermiamo a prendere il punto e fare le foto.

Che dire, sicuramente ci sara’ ancora da lavorare e penare ma le prospettive sono buone. Vedremo. Intanto come sempre, alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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