Visita ad una possibile grotta sotto Segni. Con Maria, Gianni. io e Luna.
La mattina Maria passa a prendere me e Luna sotto casa, poi andiamo assieme da Gianni. Lo troviamo gia’ sotto casa ad aspettarci. Una rapida colazione poi partiamo per la nostra destinazione. Eccoci in macchina.
Luna e’ pronta per una bella corsa, intanto riposa tranquilla.
La nostra meta e’ dopo Colleferro, andando verso Montelanico. Lungo la strada, sulla destra, ci sono delle abitazioni di colore rosso, sopra di noi vedo Segni, da questo la denominazione di “Case rosse”. Svoltiamo e continuiamo sulla strada che dopo un poco diventa sterrata. Dove termina la parte tranquillamente carrabile, ci fermiamo e ci cambiamo.
Luna ne approfitta per sgranchirsi le zampe.
Una volta pronti e radunato tutto il materiale, ci avviamo.
Pochi minuti di strada e ci siamo, ecco la nostra grotta, o possibile tale.
Libero l’ingresso dai rami messi a protezione, tolgo le foglie ed entro. Maria mi segue. Si scende di un metro e si e’ nel piccolo ambiente che per ora costituisce la grotta. Dietro la schiena entrando vedo un approfondimento ma non e’ transitabile senza lavorarci.
Avanti a destra la base della saletta digrada e sembra probabile che la grotta continui in quella direzione. Controlliamo, c’e’ da lavorare parecchio per creare almeno un posto abbastanza comodo per lavorare.
Io sono impacciato nei movimenti perche’ sto’ smaltendo una dolorosa botta al bacino rimediata durante l’ultima grotta quindi, almeno in un primo momento, lascio a Maria l’onore e l’onere di scavare via sassi e controllare se c’e’ speranza di prosecuzione. Ne approfitto per fotografare l’ingresso da dentro.
Dopo le foto vado ad aiutare Maria ed insieme togliamo un bel mucchio di pietre, anche Gianni fa la sua parte, ci ha tirato giu’ uno zaino legato alla corda per recuperarlo. Noi lo riempiamo di sassi e quando e’ ben colmo gli urliamo di tirare su. Allarghiamo un poco ma ancora ce n’e’ da fare. Nel tentativo di capire se dietro gli scavi c’e’ qualcosa di buono per noi, passo a Maria la fotocamera che scatta un paio di foto mirando quasi alla cieca. Questo e’ quello che si vede…non molto!
Anche la seconda foto non scatena grande entusiasmo.
Continuiamo ad estrarre sassi. Facciamo almeno una decina di zaini ben colmi. Il lavoro sara’ ben lungo e non finiremo sicuramente per oggi…inoltre l’ora di pranzo si avvicina inesorabilmente e noi non abbiamo alcuna intenzione di lasciarcela sfuggire. Dichiariamo chiuso il cantiere per oggi. Torneremo sicuramente almeno una volta per continuare gli scavi e toglierci i dubbi su una eventuale prosecuzione.
Un saluto all’ingresso della futura grotta prima di andare.
Luna salta pronta in macchina mentre noi ci cambiamo.
Gianni e’ pronto anche lui.
Maria pure, io non sono da meno. Per la destinazione non abbiamo bisogno di tante parole…Sbirra, aspettaci!
Dalle Case rosse a Carpineto la strada non e’ brevissima, pero’ la percorriamo in un lampo con in mente la golosa immagine delle gustose fettuccine che ci attendono. Eccole, finalmente!
Una ripresa dal basso per esaltarne la forma piramidale!
Dopo il lauto pasto, siamo pronti al ritorno.
Facciamo un giro di perlustrazione per Carpineto. Non lo abbiamo proprio proprio deciso, pero’ sbagliamo direzione ad un bivio e ci ritroviamo in una zona dove Gianni ricorda esserci delle grotte. Facciamo alcune soste per visionare alcuni buchi. Per cavalleria, quando ne troviamo uno poco piu’ lontano, mandiamo Maria a controllare…Alla fine non abbiamo concluso molto, pero’ il giro ha facilitato l’inizio della digestione.
Luna non comprende molto tutta questa agitazione da parte nostra e ne approfitta per un sonnellino.
Una uscita breve ma sostanziosa. Il minimo sindacale per dichiararla una uscita speleo! Il ritorno a casa ad un’ora presta e’ una piacevole novita’. Alla prossima.