Ricognizione monte Soratte – 23/12/2023

NOTA: Questo articolo lo sto scrivendo di nuovo oggi, a gennaio 2026, poiche’ sembra essersi cancellato. E’ servito a ricordarmi l’utilita’ dei backup!

Con Luca, Gabriele in giro per il monte Soratte alla riscoperta di alcune grotte.

Come al solito ci si incontra alla piazza di Sant’Oreste poi, dopo il caffe’, prendiamo la strada per le gallerie, sul versante opposto a quello del paese.

Per prima cosa andiamo a cercare la grotta Biro Biro. A dire la verita’ conosco gia’ la grotta e saprei ritrovare l’ingresso ma lascio che i miei amici facciano la ricerca. In breve ci troviamo sperduti tra le frasche…che la diritta via era smarrita!

Dopo un lungo girovagare, mi sono perso anche io. Giro a caso finche’ ritrovo un posto familiare e infatti dopo pochi passi trovo il piccolo fosso dove si trova l’ingresso. Chiamo i miei amici e in breve siamo tutti nei pressi della grotta.

Luca va subito a ispezionare l’ingresso.

Nel fosso dell’ingresso ci sono tanti altri buchi ma tutti ben tappati da sassi. Per scrupolo diamo loro un’occhiata.

Gabriele intanto si occupa di fare la scansione 3D del fosso. Appena finisce ci mostra i risultati.

Riprese le coordinate di grotta Biro biro torniamo sui nostri passi.

Usciti dalla galleria prendiamo a destra per un sentiero segnato…certo, e’ segnato ma si inerpica sul fianco della montagna con una pendenza al limite dell’arrampicata. Dopo una lunga e impegnativa salita incontriamo un buco. Piu’ che una grotta sembra una miniera, pero’ ce l’abbiamo in catasto, si chiama POZZO DELLA MINIERA(LA1937), quindi una visita e’ d’uopo.

Andiamo in fondo alla grotta dove troviamo degli oggetti che fanno pensare a un luogo di culto. Ci sono anche delle radici e numerosi ragni. Lasciamo tutto come lo troviamo e torniamo indietro.

A pochi metri dall’ingresso, sulla destra uscendo, una frattura in discesa sembra essere la giustificazione per chiamare “grotta” questo posto. Sembra chiudere su sassi franati ma non andiamo giu’ a vedere, sarebbe comoda una corda che pero’ non abbiamo con noi.

Proseguiamo la salita fino a raggiungere un sentiero che procede in piano in entrambe le direzioni. Noi prendiamo a destra. Durante una sosta per riprendere fiato trovo un paio di “bacarozzi” in intimita’.

Lungo il sentiero ci fermiamo di nuovo, mi sembra un posto buono per una grotta. Indico a Luca un anfratto interessante e lui con buona volonta’ si allontana per andare a vedere di cosa si tratta. Nel frattempo Gabriele che e’ piu’ avanti a me di qualche metro ci segnala un buco a bordo strada.

Luca torna dal suo giro e mi dice che effettivamente nel punto che avevo indicato c’e’ una grotta! A volta un pizzico di fortuna ci sta bene. Andiamo a guardare. Probabilmente si tratta di GROTTA NASCOSTA(LA1957). Anche qua mandiamo Luca dentro per una sommaria esplorazione e poi riprendiamo il sentiero per l’altro buco, quello trovato da Gabriele. Questo non e’ a catasto ma al momento nemmeno potrebbe, non ne ha le dimensioni. Ce lo guardiamo ben bene e poi proseguiamo.

Andiamo per il sentiero ancora qualche metro, fino a quando Gabriele, consultando l’orologio, decreta che e’ tardi e si deve tornare indietro. In effetti ora che me lo fa notare sento che la temperatura va calando in fretta e inizio a sentire un poco freddo. Giriamo i tacchi e ci avviamo per tornare alla macchina. Dopo una ripida e perigliosa discesa siamo di nuovo alla strada della galleria, dove partono i sentieri.

Il tempo sembra reggere ma complici le nuvole inizia a fare scuro.

Andiamo spediti verso la macchina.

Un bel giro per concludere l’anno. Alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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