Grotta degli animaletti – 23/11/2025

In una grotta “omnibus” per accompagnare persone curiose di vederne una dal vero.

Potevo andare alla grotta di Monte Fato, potevo andare alla (ex) grotta della faina ma alla fine ho deciso per una domenica diversa dal solito, quindi Betta, io e Luna partiamo di buon mattino alla volta di Subiaco per dare una mano nell’accompagnare alcune persone a conoscere una grotta e rivedere degli amici.

Dopo le colazioni di rito e una visita di cortesia a casa di Virginia e Nerone, Betta, io e Luna andiamo al parcheggio “della cartiera” ad attendere il resto dei nostri amici. Verso le 10.30 ci siamo tutti, compresi i tre ragazzi che accompagneremo.

Dopo esserci radunati tutti andiamo a prendere la strada che porta al ponte di ferro sopra l’Aniene per poi imboccare il sentiero che porta alla grotta.

Appena arrivati, mentre il resto del gruppo e’ intento nei preparativi, Gabriele raduna i nostri aspiranti speleo per un giorno (chissa’ che poi…) e inizia lo spiegone sui rischi insiti nel frequentare un ambiente ostile come e’ considerato una grotta.

I nostri tre amici ascoltano con interesse. Oltre a Gabriele anche Martina partecipa alla (non) breve lezione sul campo.

Noi nel frattempo abbiamo terminato i preparativi e possiamo entrare.

L’ingresso della grotta. Ero venuto a visitare questa grotta una sola altra volta, alcuni anni fa e sinceramente l’ingresso quasi non lo ricordavo, anzi lo ricordavo piu’ comodo. In pratica e’ costituito da uno scivolo di terra sovrastato da un arco di roccia molto irregolare che costringe a passare stando quasi distesi a terra.

Con noi oggi c’e’ anche Claudio che andra’ alla ricerca di dolicopode, un animale che studia da molto tempo.

Mentre Gabriele inizia lo spiegone io entro a dare un nuovo sguardo alla grotta. Questo e’ l’ingresso visto da dentro.

Dopo l’ingresso si arriva in un ambiente comodo se si rimane distesi a terra e proseguendo per almeno un metro, ci si trova davanti uno stretto pertugio. Devo confessarlo, avevo obliato anche questo.

Passato il pertugio, piu’ scomodo a vedersi che a farsi, mi ritrovo finalmente nella sala principale della grotta. Senza muovermi piu’ di tanto faccio qualche foto partendo dai cunicoli che partono alla mia sinistra. Non ho voglia di infangarmi troppo quindi anche stavolta rimando la visita dei cunicoli a una prossima occasione.

Mi volto indietro a fotografare anche il pertugio dall’interno. Vedo delle ombre affacciarsi all’ingresso, Sono Irene, Claudio e Luca che si apprestano a entrare.

Ancora una foto la scatto di fronte a me, al resto della sala. Il soffitto e’ adorno di molte concrezioni e delle ampie chiazze di travertino, o cardellino come e’ chiamato da queste parti.

Questo per esempio credo sia il famoso cardellino.

Devo spostarmi dalla mia postazione vicino al pertugio per far posto ai miei amici quindi vado in fondo alla sala a curiosare.

Girando trovo ben 4 pipistrelli che cerco di non disturbare troppo. Provo a fare una foto a uno di loro ma non ne viene granche’. La fauna della grotta e’ completata da almeno 3 ranocchiette grosse come l’ultima falange del mio dito indice che pero’ scompaiono tra i sassi appena le illumino. Vicino alla parete piu’ interna trovo anche un ragno con la sua tela. E’ bello grosso, mi viene da chiedere quanto sia ottimista a fare la sua tela in un posto del genere. Claudio nel frattempo e’ entrato e inizia a cercare le sue amate dolicopode…mi scordo di chiedergli se la sua ricerca ha successo perche’ vado con Luca in fondo alla sala dove troviamo uno stretto passaggio.

Il passaggio e’ ben stretto, ma forse passando in alto e con un poco di pazienza Luca puo’ farcela. Lo lascio mentre fa un tentativo, devo uscire a raggiungere Betta e magari dare una mano a Gabriele e Martina.

Uscendo faccio ancora una foto al cardellino con un chiodo malmesso ma solidamente infisso nella roccia.

Mi affaccio all’uscita, ci sono Corrado e Alvaro che si preparano a entrare per una visita.

Il gruppetto “spiegone” e’ ancora impegnatissimo, sono arrivato in tempo. Faccio subito la mia porca figura quando uno dei tre ascoltatori mi fa una domanda e io cerco di rispondere sovrapponendomi a Martina che stava spiegando altro. Mi faccio perdonare tacendo e poi, quando Martina termina, contribuisco raccontando la grotta che ho appena finito di visitare.

Finito lo spiegone i nostri amici sono pronti a iniziare la loro avventura speleologica. Nel frattempo Luca esce e ci racconta che e’ riuscito a passare la strettoia e dopo ci potrebbe essere qualcosa di interessante ma nascosto tra massi di crollo. Una forse bella notizia su cui si potra’ lavorare.

Il gruppo di nuovi esploratori inizia l’avventura in grotta mentre Betta, io e Luna prendiamo il sentiero per tornare alla macchina. Strada facendo vedo un buco che non sembra male affatto, chissa’ se e’ gia’ stato visto. Gli faccio una foto per chiedere a Nerone.

Arriviamo alla macchina che sono le 12, mi cambio e facciamo un passaggio al bar per prendere qualcosa di caldo. Dopo il bar andiamo alla piazza, quella della “COAL” mi aveva detto Virginia, dove si tiene una sorta di piccola sagra della polenta. E’ deciso che oggi mangeremo qua. Vicino allo stand della polenta ritroviamo facilmente con Virginia e Nerone. Appena iniziano a distribuire la polenta noi ce ne prendiamo una robusta porzione condita con salsiccia, spuntatura e pecorino, il tutto accompagnato da un bicchiere di vino. Dopo una mezz’ora ci raggiunge il resto del gruppo che subito si mette pazientemente in fila per avere la propria razione di polenta e condimento. Claudio, come anche Corrado e Alvaro, hanno gia’ ripreso la strada di casa rinunciando alla polenta…peccato, non potro’ chiedere a Claudio come si e’ conclusa la ricerca delle dolicopode e ad Alvaro se gli e’ piaciuta la grotta.

Eccoci tutti al classico tavolino da sagra oramai sazi e soddisfatti. Gabriele e’ gia’ al telefono perche’ nel pomeriggio ci saranno altre persone da accompagnare in grotta. Nerone ed io non potremo esserci, per fortuna Irene, Martina e Luca daranno manforte a Gabriele.

Verso le 15 il sole va a nascondersi dietro i palazzi di Subiaco e nella piazza inizia a fare seriamente freddo. Betta, io e Luna prendiamo commiato dall’allegra compagnia progettando gia’ i prossimi incontri. Un tranquillo ritorno chiude una bella giornata. Alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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