Con Maria, Betta, io e Luna a passeggio per Pian della Faggeta e dintorni alla infruttuosa ricerca di ingressi.
Il tempo uggioso non ci ha di certo fermati ma la nostra buona volonta’ non e’ stata premiata. Volevamo ritrovare l’ingresso di 5 grotte e siamo tornati a casa con un nulla di fatto, nessuna delle 5 si e’ fatta trovare.
Il nostro primo obiettivo e’ l’OUSO DELLA CAPANNA DI BOVETTO(LA541), secondo “l’Alberta” (il celeberrimo notiziario del CSR con tante preziose informazioni per molte grotte dei monti Lepini) si trova vicino al parcheggio subito dopo il primo tornante della strada che porta su verso il parcheggio per la piana dell’Erdigheta e oltre, rubando dal nome di una delle grotte la chiamo carrozzabile per il monte Semprevisa. Il libro l’ha portato Maria per aiutarci nelle ricerche poiche’ ricorda che spesso, piu’ che con le coordinate, hanno ritrovato delle grotte con la descrizione dell’itinerario.
Purtroppo “l’Alberta” dice anche che la grotta non e’ stata piu’ ritrovata dopo i lavori di ampliamento della strada. Io, non convinto “seguo” il mio GPS che punta alle coordinate in catasto. Mi fermo al limitare di un terreno recintato, sembra puntino proprio al recinto. Guardo un poco attorno poi torno alla strada.
Dopo questa prima sconfitta ci spostiamo a piedi verso le altre 2 grotte che cerchiamo: CATRAVASSO A CESA DI BOVETTO(LA1073) e POZZO DELLE RAGNATELE(LA1072). In catasto risultano molto vicine tra loro.

Maria si avventura alla ricerca degli ingressi mentre noi aspettiamo in strada.

Mentre aspettiamo il responso di Maria vedo arrivare una Panda grigia e fermarsi al cancello del terreno recintato di poco prima. Lo saluto e prendiamo a chiacchierare, esclude categoricamente che ci possa essere una grotta nel suo terreno. In breve mi racconta che lui gira da sempre in questi boschi per diletto o per andare a funghi, conosce Paolo da parecchi anni e ha sempre indicato a lui i buchi che trovava.
Quando Maria torna dalla sua ricerca, nuovamente con le pive nel sacco, noi ci siamo gia’ presentati, il nostro nuovo amico si chiama Angelo e lo presento a Maria. Facciamo ancora qualche parola con lui poi ci salutiamo con l’augurio di fare un giro assieme, quindi torniamo alla macchina, altre grotte ci attendono.
Naturalmente non riesco, e nemmeno provo, a esimermi dal prendere le foto delle grotte lungo strada. La prima e’ GROTTA OCCHIO DI FARFALLA(LA1500)



La seconda e’ la GROTTA SULLA CARROZZABILE PER IL MONTE SEMPREVISA(LA648)


Quella subito dopo e’ LA CANTINA DELL’ARNARA(LA561), mi affaccio a guardare dentro e trovo un allegro fiumiciattolo che vi scorre. Devo averla sempre vista d’estate perche’ e’ la prima volta che ci vedo l’acqua.


Vicino al parcheggio all’inizio del sentiero per pian dell’Erdigheta mi fermo con l’intenzone di cominciare da qui la nostra passeggiata. Appena scendo dall’auto inizia una pioggia sostenuta. Valutata la situazione decidiamo di proseguire in macchina sperando che il tempo migliori. Prima di ripartire fotografo l’ingresso di Grotta raid(LA2324)


Arriviamo al punto in cui di solito si lasciano le macchine per andare all’Abisso Lothar (gia’ grotta della Faina). Piove ancora quindi ci fermiamo solo il tempo di qualche foto a POZZO ALBERTA(LA571)


Maria mi ha detto che tra qualche giorno qua a Carpineto ci sara’ un evento in memoria di Alberta. Memore di questo la chiamo per mostrarle la grotta intitolata a questa instancabile e valente speleologa scomparsa di recente.

Continua a piovere senza sosta quindi proseguiamo ancora in macchina. Da questo punto ed entro un chilometro dovremo cercare le altre due grotte in programma, il POZZO DELLA RUSPA(LA672) e il POZZETTO SOFFIANTE A LATO DELLA CARROZZABILE DEL MONTE SEMPREVISA(LA801).
Per la prima Alberta nel suo libro ci dice che una ruspa l’ha aperta casualmente durante i lavori della strada e ancora una ruspa l’ha chiusa tempo dopo. Hanno appena fatto a tempo a esplorarla e fare il rilievo. Arrivati sul posto possiamo solo constatare che della grotta non c’e’ traccia.
La grotta successiva ci da’ da pensare, le coordinate puntano alla destra della strada, il rilievo fa pensare che la grotta sia a bordo strada ma sulla sinistra. In corrispondenza del punto in catasto, come supponevamo, troviamo nulla.
La pioggia continua a volerci impedire una bella passeggiata a tratti sembra diminuire ma basta uscire dalla macchina che lei riprende con rinnovata energia. Oramai siamo rassegnati e anzi iniziamo a pensare di andare a pranzo dai nostri amici Floriana e Luca, alla Sbirra.
Strada facendo pero’, sia all’andata che al ritorno troviamo alcuni buchi interessanti che ora vi mostro. Questo e’ il primo, addirittura ha un fix messo nelle vicinanze…sara’ catastabile?


Troviamo anche queste ma sarebbero da scavare


Anche Maria ne adocchia una interessante


Tra una sosta e l’altra si e’ fatta ora di pranzo quindi senza fretta ma con un robusto appetito ci avviamo al parcheggio di Carpineto e quindi fin su al centro del paese dove umidi di pioggia ma contenti troviamo la Sbirra dove Floriana e Luca sapranno come farci contenti con le loro prelibatezze.

Che dire, le fettuccine della Sbirra sono sempre uno spettacolo che fa tornare per forza il sorriso anche dopo aver perso 5 a zero contro le grotte di Carpineto.

Una giornata decisamente umida e poco fruttuosa ma spesa bene, in buona compagnia e conclusa alla grande con un buon pranzo. Alla prossima.