Bucio alto – 04/10/2025

Con Nerone e Gabriele per un nuovo tentativo di trasformare un buco nel terreno in una grotta.

La mattina ci incontriamo con Nerone a Fondi di Jenne e dopo i saluti iniziamo a prepararci. Scatto una foto per inaugurare la giornata ma la fotocamera non collabora…eppure ho scelto l’impostazione che la lascia libera di scegliere la modalita’ di scatto migliore. Forse tutta questa fiducia l’ha frastornata!

Partiamo alla volta del nostro buco, la fotocamera continua a non fare bene il suo mestiere.

Provo con un panorama, ancora peggio.

Vabbe’, ora pensiamo ad affrontare la salita, poi vedremo.

Arrivati in cima provo alcune altre impostazioni ma le prime non sembrano risolvere.

Alla fine ne provo una che mi sembra per nulla pertinente con gli scatti che faccio di solito. Con mia somma sorpresa la fotocamera riprende vita e colore. Fermo le prove e mi accontento.

Strada facendo troviamo di nuovo un po’ di funghi e mi fermo a immortalarli.

Fine della passeggiata, siamo alla “grotta”. Devo dire che oggi raggiungere questo punto non e’ sembrato faticoso come la volta scorsa, sara’ forse per l’aria fresca che ha reso piacevole camminare sotto il sole.

Togliamo i rami lasciati a protezione del buco e Nerone si arma di sigaro e come al solito usa il fumo pestilenziale per saggiare le correnti d’aria. Il sigaro conferma un lieve soffio d’aria in uscita.

Iniziamo di buona lena a togliere i chili di foglie che si sono accumulate nel buco durante la nostra assenza.

Si prosegue cosi’ per un bel pezzo.

Con un poco di fatica ora vediamo la parete di roccia di fronte, la nostra forse-grotta sembra proseguire sulla destra ma ancora senza rivelarsi piu’ di tanto.

Ora tocca di nuovo a Nerone. Ripete il test col sigaro…tutto uguale a prima, puzza compresa!

Ora e’ piu’ comodo affacciarsi dove la grotta sembra proseguire, abbiamo fatto un buon lavoro anche se la nostra forse-grotta non vuole darci soddisfazione.

Sono quasi le 4 del pomeriggio, Nerone decreta: “facciamo i ferri” e questo significa che dobbiamo riporre le nostre cose per tornare alle auto.

Ricopriamo di nuovo le nostre speranze in attesa del prossimo tentativo.

Ferri fatti, si parte.

Un breve tratto di salita prima di poter rivedere la piana di Fondi di Jenne.

Eccola in tutto il suo splendore di inizio autunno.

Camminando propongo a Nerone di passare a rivedere il “bucio appilato” (ovvero richiuso) di cui ci parlava all’andata, strada facendo.

Ecco il bucio appilato, poteva essere promettente perche’, Nerone ci racconta, soffiava tanta aria. Peccato che ora non sia piu’ praticabile.

Nel tornare alle auto passiamo in mezzo a un vasto appezzamento di terra pieno di queste piante oramai secche. Mi piacciono quindi decido che meritano anche loro una foto.

Eccoci arrivati alle auto, la giornata puo’ dirsi conclusa.

Nerone si prepara velocemente poi ci saluta e parte per tornare a casa. Noi vorremmo fare altro ma non ci viene in mente nulla, alla fine anche noi prendiamo la via di casa. Alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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