Ricognizione Cofacchi – 29/03/2025

Stavolta vi racconto di una ricognizione solo tentata, avevamo studiato tutto a puntino ma il meteo ci ha messo del suo arrivando a far nevicare.

Per noi oramai il tornante col fontanile sulla strada che porta a Livata da Subiaco si chiama “i Cofacchi”, nome dato da Nerone ed Elia ad uno sgrottamento vicino. Avevamo deciso un bel percorso ad anello partendo dal tornante dei cofacchi per poi arrivare alla strada per Campaegli fino alla sella per prendere un sentiero che passa vicino a due grotte da rivedere (puntini rossi) per poi tornare al tornante dei cofacchi seguendo la curva di livello. Probabilmente sarebbe stata una passeggiata ardua ma di soddisfazione.

Com’e’ andata in realta’? La mattina ci vediamo sotto casa mia con Martina, Laura e Gabriele. Dopo i saluti partiamo comodamente stipati nell’auto di Laura. Dopo la sosta canonica al bar Cicchetti proseguiamo con fiducia verso il tornante dei cofacchi. Fin qua il tempo e’ decisamente nuvoloso ma sembra reggere.

Arrivati al nostro tornante non facciamo a tempo a scendere dall’auto che inizia a piovere con forza e decisione. La nebbia inoltre rende tutto il nostro percorso per nulla visibile. La nostra bella ricognizione sfuma nella nebbia piovosa.

Ancora una speranza l’abbiamo. Si decide di arrivare con l’auto fino alla sella di Campaegli con la speranza di trovare che lassu’ non piove.

Quando arriviamo alla sella ci accorgiamo di aver valutato bene, qua non piove…ma nevica! Certo e’ nevischio mischiato ad acqua ma la delusione resta. Tristi ma non del tutto domi scendiamo con l’auto fino al parcheggio per andare alla grotta Stoccolma e da li’ partiamo per una breve ricognizione dopo esserci bardati con kway e ombrelli. Passiamo insieme vicino al BUCO A DUE ENTRATE (LA916) e controlliamo se si riesce a trovare il POZZETTO DI CAMPAEGLI(LA1069), senza successo come gia’ le volte precedenti. Poi in pochi minuti ci spargiamo per la piana, Laura e Martina vanno a conoscere la grotta Stoccolma mentre Gabriele ed io vaghiamo, ognuno per proprio conto, in cerca di buchi vecchi e nuovi.

Personalmente ne trovo uno che sembra d’interesse, pero’ ha un aspetto terribilmente fangoso quindi mi limito a fargli una foto.

Dopo un largo giro per doline senza altre scoperte arrivo alla grotta Stoccolma ma trovo nessuno. Faccio per tornare alla macchina quando in lontananza vedo Gabriele che sembra intenzionato a raggiungermi. Lo aspetto e poi gli racconto della mia scoperta e lo porto a vederla. Anche a lui sembra interessante e infatti si ferma a prendere bene il punto GPS.

Tornati all’auto continuiamo a guardare fuori lo sconsolante nevischio che cade pigramente, quasi a volerci prendere in giro. Alla fine e’ deciso, ripartiamo e andiamo a vedere una grotta scoperta da Nerone settimana scorsa sulla strada che da Cervara porta a Subiaco.

Ci mettiamo un sacco di tempo perche’ ogni pochi metri costringiamo Laura ad una sosta per vedere un buco che notiamo passando. Lei, nonostante la delusione per la giornataccia, la prende bene e sopporta stoicamente le continue soste.

Arrivati finalmente al km 11-IV della strada da Cervara a Subiaco troviamo finalmente il buco che cercavamo. Andiamo a poggiare l’auto in corrispondenza del tornante duecento metri piu’ sotto e torniamo indietro a piedi per ammirarlo.

Bella grotticella, non c’e’ che dire. Nerone e’ entrato e dice che prosegue per circa 10 metri poi chiude in frana. Gabriele prende foto e punto GPS per inserirla in catasto.

Dopo questa ultima sosta dichiariamo chiusa la ricognizione e andiamo al ristorante di Antonia a Marano Equo per onorare comunque l’uscita e stemperare la delusione con un buon pasto.

Dopo il pranzo, ancora sotto la pioggia, facciamo un salto alle risorgenze vicino al ristorante, tanto per controllare che stiano bene.

Un sonnacchioso ritorno a Roma chiude la giornata. Stavolta non e’ andata come speravamo ma l’importante e’ averci provato. Alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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