Pozzo Pasqualitti – 25/01/2025

Con Nerone e Gabriele di nuovo a lavoro per conoscere meglio questa grotta.

Come sempre Nerone e’ arrivato alla grotta con largo anticipo e noi con comodo ritardo quindi lo troviamo a fumare la sua fida pipa appoggiato al guardrail gustandosi il tiepido sole di oggi.

Neve in giro nemmeno a parlarne, dalla temperatura sembra gia’ primavera, per noi una giornata gradevolissima, per chi ama la neve e vorrebbe sciare forse un po’ meno.

Gabriele ci presenta con orgoglio il suo nuovo “aggeggio” tecnologico, una telecamera termica. Sembra molto interessante, potrebbe essere utile per scovare nuovi ingressi di grotte. Va subito a scansionare l’area vicino a Piccola Creta per vedere se e’ possibile ricavarne qualcosa.

Quando torna siamo pronti a partire e ne approfitto per fare a Gabriele una serie di foto col suo nuovo strumento.

Nerone, che evidentemente non ce la faceva piu’ ad aspettare si e’ caricato come un mulo e ha preso di buon passo il sentiero che porta alla grotta.

Io mi sbrigo a seguirlo mentre Gabriele cammina piu’ lentamente per proseguire con la scansione “termica” dei dintorni.

A meta’ della prima salita sono gia’ col fiatone e Nerone e’ ancora lontano.

Sul piano riesco a recuperare terreno e alla fine arriviamo quasi insieme alla grotta. Gia’ non ricordavo piu’ dove fosse e non ricordavo nemmeno questo cespuglio di…ora non mi viene il nome…che puo’ essere un buon riferimento.

La nostra grotta e’ ancora qua con tutto il mucchio di tronchi che avevamo messo a protezione dell’ingresso. Per ora va bene cosi’ ma Nerone decreta che a breve anche questa grotta avra’ il suo bravo recinto.

Togliamo di mezzo tutti i tronchi di protezione e diamo inizio ai lavori. Non potevamo non iniziare con una bella scansione termica, cosa di cui Gabriele si occupa subito.

Nerone intanto prepara gli attrezzi necessari mentre io, dopo essermi messo l’imbrago, mi godo il sole e faccio foto.

Sembra che tocchi a me entrare. Per iniziare allarghiamo un po’ l’ingresso per arrivare con maggiore facilita’ al pozzo parallelo. Quando l’ingresso e’ un poco piu’ largo mettiamo la corda e scendo di un metro fino all’imbocco del nuovo pozzo. Anche qua con il supporto dei miei amici che mi passano il necessario quando e’ necessario procedo ad allargare. Quando reputo l’accesso abbastanza comodo entro finalmente nel nuovo pozzo. Proseguo con l’allargamento del pertugio d’accesso, bonifico il pozzo dai sassi pericolanti che ho creato e quelli che erano gia’ in loco, fortemente impastati con tenace fango.

Quando intorno a me e la situazione sembra sicura mi faccio passare il necessario per piantare un fix e poi procedo nel farlo. Non e’ semplice trovare roccia compatta in mezzo a questi massi posticci. Alla fine trovo un punto consono. Non e’ in alto come mi sarebbe piaciuto, ma tutti i massi piu’ adatti hanno un suono “fesso” alla prova del martello.

Sistemato l’attacco metto il discensore e scendo un ulteriore metro dove ci sono ancora tanti sassi posticci da buttare giu’. Lavoro con impegno per almeno un’ora. Da fuori ogni tanto reclamano aggiornamenti ma ho veramente poco da dire.

Quando mi sembra di aver pulito abbastanza provo a scendere ancora ma subito mi incastro. Devo tornare su un poco e crearmi lo spazio per poter allargare sotto di me. Come sempre piu’ si sta scomodi a lavorare piu’ la roccia che crea impedimento e’ compatta e decisa a restare dove e’ nata.

Con una buona mezz’ora di lavoro scomodissimo e senza sosta riesco a levare i principali spuntoni che ostacolavano il passaggio. Proverei anche a scendere ma da fuori reclamano che la temperatura sta scendendo e iniziano a sentire freddo. Faccio quindi una foto per documentare quello che vedo e poi con la dovuta fatica torno su a raggiungere i miei amici.

Una volta fuori non rimane altro che rifare gli zaini mentre racconto la situazione ai miei amici. Terminiamo i preparativi rimettendo a posto i tronchi di protezione e poi ci avviamo per tornare alle auto.

Qualche minuto e siamo alla strada.

Mentre riprendiamo gli abiti civili chiacchieriamo della grotta e delle prossime esplorazioni, come sempre. Alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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