Con Luna. Una breve ricognizione per ritrovare l’ingresso delle grotte di Roccarello e Roccarello alta e cercarne altre.
Intanto ne approfitto per mostrarvi una vecchia bozza di rilievo in pianta della grotta di Roccarello che avevo proprio dimenticato.

E ora vi racconto…approfittando del fresco della mattina io e Luna ce ne andiamo sopra Calvi a ricercare la grotta di Roccarello visto che di recente il G.S.S. ha ripreso le attivita’ in quella grotta. Per prima cosa la cerco facendo affidamento sulla mia memoria ma fallisco miseramente. Quando anche Luna inizia a guardarmi dubbiosa mi rassegno, cerco le coordinate inviatemi da Piero, le inserisco nel GPS e riprendo la ricerca.
Sono andato molto avanti, come sospettavo. Scendendo incontro un pozzo a cui dedico un paio di foto.


Trovato il sentiero d’accesso e anche l’ometto che Piero mi aveva detto di cercare. Passando in macchina non lo avevo proprio notato.

Mi preparo velocemente con Luna che mi gira intorno fremente. Davanti al sentiero mi perdo un minuto nei ricordi. Nella mia ultima visita il bosco era di querce alte e sotto il terreno era sgombro, dalla strada quasi si vedeva l’ingresso della grotta. Ora e’ una selva intricatissima, probabilmente il frutto di un disboscamento selvaggio. Complimenti per l’opera.

Meno male che i miei amici la volta scorsa hanno fatto un superbo lavoro per aprire un sentiero che portasse alla grotta. Pochi metri e ci sono. Anche qua, a parte l’angolo di roccia con l’ingresso alla grotta non c’e’ piu’ traccia del bosco che ricordavo. Ora e’ tutto un intrico di rami e spini. L’ingresso e’ sempre chiuso da una grata e soffia una bella aria fredda.


Dopo lo spiazzo dell’ingresso il sentiero continua, i miei amici avevano parlato di aver raggiunto anche la grotta di Roccarello Alta. Provo a seguire il sentiero, con Luna che e’ interessatissima.

Ecco Roccarello Alta. Anche lei soffia, con meno veemenza della sorella ma comunque ben avvertibile.

Andare ancora in giro con tutti questi rovi non mi sembra consigliabile quindi, con rammarico di Luna, torniamo indietro. Passando una foto di saluto a Roccarello.

Riprendo l’auto e scendo di qualche centinaio di metri, fino a dove il bosco riprende una forma transitabile. Parcheggio e per la gioia di Luna andiamo a fare un giro.

Il giro termina dopo una mezz’ora quando sbuchiamo in una zona disboscata di fresco, un’altra zona destinata a diventare un intrico inestricabile di rovi. Controllo sommariamente senza trovare altro che i probabili resti di un forno per la calce.


Riprendiamo l’auto e torniamo verso casa. Sotto Calvi faccio una breve sosta per riprendere il nome dell’eremo di San Girolamo. Nel fosso qua sotto ci sono un paio di grotte di cui riprendere i punti…per chi ne avesse voglia.

Sulla strada per Montebuono incontriamo la cava, il cancello e’ aperto quindi accosto l’auto per andare a dare uno sguardo ai buchi in parete.

Sono carini ma non c’e’ un filo d’aria a renderli veramente interessanti. Riprendiamo la strada di casa.

Ecco il Pretaro, ovvero “O bucu du ventu” come lo chiamano (a meno di storpiature introdotte da me!) a Montebuono. Faccio una foto e dedico un pensiero a Mirko, che in questa grotta ha trovato pace, da speleologo. R.I.P..

Giusto una passeggiata per prendere il fresco della mattina. Alla prossima.
ciao! Sono andrea scatolini, mi manderesti le coordinate giuste di questa è di roccarello alta per il catasto? Un anno fa sono andato a cercarle, coordinate sbagliate e bestemmie in mezzo ad una fitta vegetazione non le ho ritrovate. Se hai anche la grotta della capra, che non trovo più nemmeno quella… Grazie! Saluti da Andrea
Ciao, puoi chiedere ai ragazzi del GSS (Magliano Sabina) che hanno ripreso a lavorarci. Dovrebbero avere le coordinate aggiornate di tutte e 3.