Con Nerone, Luca e Alessio a continuare l’esplorazione lenta ma inesorabile di questa grotta.
Oggi una bella novita’, insieme a Luca e’ venuto un suo amico per provare ad andare in grotta. Eccoci al parcheggio vicino la grotta per una foto di benvenuto con Luca, Nerone e Alessio.

Luca si occupa della vestizione del suo amico.

Intanto Nerone fuma la pipa e medita sul gran caldo.

Incredibilmente sono il primo a essere pronto e scendo subito alla grotta…anche perche’ ho bisogno di appartarmi un attimo!

Quando torno, molto soddisfatto, alla grotta trovo ancora nessuno. Visto il gran caldo decido di iniziare a scendere il primo tratto. Scendo cosi’ come sono, mezzo vestito, tanto prima del pozzo c’e’ spazio e fresco adatti a terminare di indossare l’imbrago e il resto della ferraglia senza soffrire troppo.

Faccio appena a tempo a terminare di vestirmi che arrivano in miei amici. Nerone va subito avanti, poi scende Luca e insieme caliamo Alessio visto che ancora non sa usare gli attrezzi.

Conclusa la discesa di Alessio, loro vanno avanti mentre io mi fermo a fare qualche aggiustamento al pozzo. Cambio ancora un poco l’armo mettendo il secondo attacco piu’ in alto e poi scendo un il pozzo per un paio di metri e allargo il tratto da scendere in corrispondenza di due fastidiose gobbe di roccia. Non ci riesco completamente ma qualcosa tolgo. Fatto il lavoro di “aggiustaggio” risalgo il pozzo per provare il mio operato. Non male. Prima di raggiungere i miei amici sistemo corda e carrucola con cui al ritorno tireremo su Alessio contrappesandolo. Quando mi sento soddisfatto scendo completamente il pozzo e pian pianino raggiungo i miei amici. Strada facendo, proprio prima del “meandro neronato”, trovo la traccia inconfondibile della presenza di Nerone in grotta. Dei miei amici pero’ nessuna traccia. Vuoi vedere che Nerone ha preso il coraggio a due mani ed e’ passato per il temibile meandro? Pare proprio di si, quindi proseguo anche io.

Li trovo tutti in corrispondenza del tratto in scavo-esplorazione. Luca e’ sul fronte di scavo, Nerone gli fa assistenza e Alessio segue i lavori e alla bisogna da una mano.


Dopo una paziente attesa di almeno un paio di minuti riesco a intrufolarmi in zona scavi. I miei amici intanto hanno fatto un ottimo lavoro, il passaggio proibitivo della volta scorsa e’ diventato abbastanza largo da far passare anche un Nerone in versione intraprendente.
Quando anche io riesco ad arrivare in zona scavo, Luca si ritira a fare compagnia ad Alessio mentre Nerone ed io ci alterniamo per allargare il prossimo passaggio stretto. Sopra di noi Luca e Alessio danno dei ritocchi ai passaggi gia’ allargati.
Dopo un paio d’ore di alternanza con Nerone si inizia a intravedere un passaggio che forse Luca puo’ tentare.

Stringendoci un poco facciamo scendere Luca per andare a verificare il passaggio. Nulla da fare, troppo stretto. Nerone si dichiara stanco e poi, dice che il trapano sta scaldandosi troppo, rischiamo di fonderlo, e’ meglio sospendere il lavoro.
Nerone raggiunge Alessio e insieme iniziano a salire verso il “campo base”. Luca ed io ci prendiamo ancora qualche minuto per un ultimo tentativo di passaggio. Dopo una mezz’ora desistiamo anche noi e iniziamo a tornare indietro per raggiungere i nostri amici.

Li troviamo calmi e tranquilli e pronti a partire. Nerone ha ingannato l’attesa dando ad Alessio i primi rudimenti per l’utilizzo della attrezzatura speleo, gli torneranno utili se vorra’ continuare.


Senza fretta arriviamo tutti al pozzo. Salgo prima io, poi arriva Alessio contrappesato da Luca, quindi Luca e buon ultimo Nerone.

Naturalmente a Luca lascio il compito di smontare l’accrocco che ho fatto per il contrappeso del suo amico.

Fuori troviamo altri due amici, Patrizio e Tarcisio.

Tarcisio mi ruba la fotocamera e mi scatta un paio di foto. Ci doveva essere anche Alessio ma un pezzo di lui non e’ rientrato nella foto.

Esageriamo, ancora un’altra!

Una volta recuperata la fotocamera, per sicurezza un foto ad Alessio gliela faccio io.

Tarcisio che aspetta il suo amico Nerone.

Ed ecco che arriva anche Nerone. Con Tarcisio si scambiano subito una serie di battute scherzose, molte incentrate sulla pipa di Nerone che oggi si e’ rotta mentre eravamo in grotta.


Mi sento buono, faccio una foto anche a Luca.

Ultimo atto per questa giornata di grotta, la chiusura dell’ingresso.


Per la salita alle macchine appioppo ad Alessio il mio zaino “diversamente leggero”, lui lo tira su con disinvoltura e sale l’erta come un camoscio mentre io gli arranco dietro.
Eccoci tutti alle macchine per riprendere i vestiti civili.

Patrizio ci ha invitato a visitare il rifugio CAI e noi accettiamo volentieri. Io salgo a piedi per prendere un poco di sole.

Strada facendo scatto qualche foto panoramica.


Arrivo praticamente assieme a Luca e Alessio.

Patrizio e Tarcisio fanno gli onori di casa e ci mostrano le ultime migliorie apportate al rifugio. Ora ci sono dei letti, la cucina e’ funzionante e la sala comune e’ accogliente.
Facciamo un allegro spuntino a base di pane, formaggio e birra offerto dai nostri amici e poi ci rilassiamo con qualche chiacchiera.


Quando si fa l’ora di tornare a casa salutiamo i nostri amici e partiamo. Una bella giornata conclusa splendidamente. La grotta ancora non si concede come desideriamo ma continua ad alimentare le nostre speranze. Non molliamo. Alla prossima.