Corso 58 GsCaiRoma – Palestra Poggio Catino – 18/05/2024

Seconda giornata di esercitazione in parete per i nostri aspiranti speleo.

L’arrivo e’ di buon mattino al bivio dove si parte per andare alla parete.

Questo e’ il gruppo mattiniero, provvederanno ad armare la parete in attesa dell’arrivo dei corsari.

Breve passeggiata per arrivare. Ci siamo quasi, manca l’ultima erta, breve per fortuna.

Preparativi.

Si inizia ad armare, un’ottima occasione per Paola di fare esperienza con l’aiuto di Erika.

Eccola che parte.

Luisa, Giulio e Francesco attendono per fare la loro parte.

Siamo gia’ a buon punto.

Dall’altro lato della parete Salvatore e Giulietto armano la “via lunga”.

Qua da noi si inizia a scendere dopo aver approntato il traverso di collegamento.

Vado avanti io, mi e’ stata assegnata la terza via. Ancora non ho capito quale sia ma lo scopriro’ presto.

Era qua, subito prima della quarta!

Francesco si apposta sulla seconda. Anche lui vuole fare allenamento d’armo, sara’ seguito da Giulio che attrezzera’ la prima. Luisa per ora si deve accontentare di fare la supervisione.

Paola si avvia.

Anche Francesco e Giulio partono senza indugi.

Paola lavora alacremente.

Dall’altra parte, sulla lunga i nostri hanno quasi terminato.

Vista d’insieme degli armatori.

Anche io termino e scendo a basso.

Mentre noi eravamo in parete sono arrivati gli allievi e il resto degli istruttori. Da notare l’eccezionale presenza di Michele, presenza sorridente nonostante l’attivita’ di sabato vada contro i suoi principi.

Giulio abbranca un allievo e va subito ad impegnare la via lunga.

Li raggiungo alla base della via, da qua si gode un bel panorama.

L’aveva promessa e la fa. Qualche goccia di pioggia per rinfrescare l’aria. Ma dura poco, per nostra fortuna, giusto uno sgrullone.

A pioggia terminata si riprende.

Diletta che si diletta su corda con sguardo audace di sfida all’impervia parete e al fotografo che la importuna in questo momento delicato.

La giornata prosegue alacremente. Tutti gli esercizi che i nostri corsari devono affrontare sono precisamente annotati sulle loro schede. Tutti si disimpegnano senza problemi.

Tra i vari esercizi c’e’ anche l’equivalente del “ponte tibetano”, il passaggio della “V” dove si scende da un lato della corda e si risale dall’altro facendo attenzione a non intricarsi tra corda e attrezzi. Un buon esercizio per affinare il coordinamento nell’utilizzo della attrezzatura.

Il buon Luca che segue un valente corsaro.

L’attivita’ prosegue…

Tra una salita, una discesa, un panino e qualche chiacchiera arriva il pomeriggio. L’attivita’ si esaurisce pian pianino e arriva il momento di smontare tutto.

Un’altra lieta giornata di iniziazione per i nostri futuri speleologi termina con tanta fatica ma anche tanta soddisfazione. Ora sono pronti per affrontare le grotte. Alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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