Corso 65 SCR – Chiavica di Jack – 13/04/2024

Una bella uscita di corso con Netta, Aurora, Massimiliano, Fabio, Lino e Marco. Con delle apparizioni straordinarie di Debora.

Per onorare questo corso stavolta mi son trasferito con tutta la famiglia a Terracina. Nei giorni scorsi ho avuto un potente mal di gola quindi potro’ fare poco o nulla per aiutare. Pero’ sicuramente riusciro’ ad importunare tutti con la mia fotocamera.

La mattina ci incontriamo tutti al “rifugio” dove si tengono le lezioni teoriche per questo corso. Io mi imbarco in macchina con Lino e tutti in fila indiana andiamo allo spiazzo dove lasceremo le auto per andare alla grotta. Per prima cosa iniziamo a prepararci senza fretta godendo il sole di questa calda primavera.

Debora ha accompagnato Aurora e prima di lasciarcela in custodia fa qualche foto.

Tutti pronti? Si parte. Il percorso per arrivare alla grotta non ha un vero e proprio sentiero e probabilmente da solo mi perderei irrimediabilmente. Massimiliano pero’ c’e’ stato oramai molte volte e in qualche maniera ci guida verso la meta.

Arrivati. Per prima cosa si deve togliere la rete che protegge l’ingresso.

Se ne occupa Massimiliano.

Noialtri smaltiamo un poco il sudore e iniziamo a completare la vestizione, senza fretta.

Ecco la Chiavica di Jack. Sembra un semplice buco nel terreno ma nasconde delle bellezze inattese.

Mentre Massimiliano sistema corde e attacchi noi tiriamo fuori gli imbraghi e ci vestiamo da grotta.

Dopo una mezz’ora di alacre lavoro la discesa del pozzo d’ingresso e’ pronta. Possiamo iniziare la discesa. Visto che nessuno si offre di andare per primo Massimiliano rompe il ghiaccio andando lui.

Lo seguira’ Lino che intanto si interroga su cosa sia quell’attrezzo metallico rosso che ha attaccato addosso e perche’ la corda debba essere passata al suo interno con passaggi astrusi e contorti.

Il resto del gruppo aspetta senza dare suggerimenti.

Quando Lino decide di potersi fidare del suo discensore lo monta con perizia e affronta il temibile frazionamento di partenza.

Marco lo osserva con attenzione e un po’ di scetticismo.

Pochi secondi e il frazionamento e’ superato con successo. Dopo di lui tocca a Marco che passa talmente veloce che mi ricordo di fargli la foto solo quando e’ gia’ a meta’ pozzo.

E’ il turno di Aurora, mi rifaccio con lei delle foto mancate con Marco.

Netta osserva compiaciuta la destrezza di Aurora.

I nostri allievi sono tutti scesi. Ora tocca a noi. Scende il buon Fabio. Anche a lui faccio un servizio fotografico invidiabile.

Dopo Fabio scende Netta, riprendo anche lei ma in maniera piu’ contenuta.

Ora tocca a me. Affronto con spavalderia il temibile frazionamento e inizio la discesa.

Alla base del pozzo trovo ad attendermi Fabio.

Sono in una vasta sala, atterrato su un cono detritico che va digradando verso i lati della sala. Scendo a raggiungere il resto del gruppo che sta esplorando la grotta.

Massimiliano ha con se’ una fotocamera speciale, fa foto (credo) a 360 gradi. La sistema su cavalletto e poi ci chiede di girarci intorno un paio di volte. Promette meraviglie che ci mostrera’ tra qualche giorno dopo un opportuno “montaggio”, checche’ questo voglia dire.

Inizio a sentire la differenza di temperatura rispetto al caldo torrido dell’esterno. Devo stare attento a non prendere freddo ma sono molto incuriosito da questa grotta, anche se in maniera meno maestosa mi ricorda vagamente la sala principale di grotta Sbardy. Faccio qualche foto prima di tornare fuori.

Guardo in su verso l’ingresso della grotta. L’effetto del sole che entra nella sala e’ spettacolare.

Arrivo alla corda e inizio a salire, lentamente, senza fretta, ogni tanto mi fermo a fare foto.

Sono fuori. Dopo di me sale Netta ma e’ talmente veloce che manco di farle una foto di benarrivata. Ci mettiamo comodi ad aspettare che il resto del gruppo inizi la ritirata. Il primo a farsi avanti e’ Lino. Lo seguo documentando in abbondanza il passaggio del frazionamento fetente.

Dopo di lui arriva Massimiliano. Anche se la mia attenzione e’ piu’ sui nostri allievi qualche foto la faccio anche a lui per par condicio.

Arriva Marco. Riprendo anche la sua salita con molte foto. Marco simula difficolta’ nel passare il frazionamento e nello specifico nello sganciare il croll. Non avrebbe bisogno di aiuto ma lo fa per permettere a noi istruttori di divertirci un po’ con varie prove di sblocco che terminano con un allegro paranco improvvisato.

Marco riprende fiato mentre Massimiliano sistema qualcosa.

E’ il turno di Aurora. Anche alla sua salita dedico molte foto.

Buon ultimo sale Fabio. Oramai la fotocamera e’ bollente dopo il reportage fatto ad Aurora quindi viene facile continuare anche con lui.

Mentre terminiamo di smontare le corde e richiedere la grotta arriva dal bosco la salvifica Debora. Salvifica perche’ nel suo zaino porta dell’acqua fresca di cui avevo proprio bisogno. Improvvidamente me ne ero portato solo mezzo litro e con questo caldo e’ servito a poco.

Una volta tolta l’attrezzatura da dosso, riposti i materiali negli zaini e caricata Aurora con uno zaino piu’ grande di lei (per tenerla allenata!), prendiamo la strada per le auto. Debora, che conosce bene la zona ci guida fuori dello pseudo sentiero fatto all’andata ma alla fine arriviamo sani e salvi. Strada facendo faccio sosta per fotografare questi bei fiori.

Eccoci arrivati.

Siamo un poco in ritardo per la lezione quindi ci cambiamo velocemente e torniamo al rifugio da cui siamo partiti dove ci attende Maria per la lezione di rilievo.

Ci accomodiamo nella saletta per le lezioni. La prima sara’ tenuta da Fabio.

Inganno l’attesa facendo una foto nel giardino sottostante approfittando per salutare Patrizia.

Inizia la lezione di Fabio. La terra’ “Topografia e Cartografia” seguendo una presentazione del nostro caro Gianni, scomparso troppo presto.

Ecco Fabio che intrattiene noi e i nostri corsari sulle ostiche nozioni di topografia.

Alla fine della lezione mi accorgo che si e’ fatto tardi e con dispiacere devo rinunciare alla lezione di Maria. Devo tornare a Terracina e preparami per l’allegra cena tutti assieme che concludera’ la bella giornata. Alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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