Bucio a ore otto – 29/03/2024

Con Luca e Nerone per una nuova sessione di scavo al bucio a ore otto.

La mattina passo per Tivoli e prelevo Luca poi, dopo la colazione, passiamo a fare il materiale. Nerone e’ al magazzino che ci aspetta e ha gia’ preparato tutto. Ha qualche ora libera prima del lavoro e ha deciso di venire a dare una mano.

Arriviamo al parcheggio vicino alla grotta e inauguro la giornata fotografica con una bella foto di Nerone e Luca.

Scordavo quasi, si oggi c’e’ anche Luna. In pochi minuti siamo pronti e ci avviamo per la grotta. Nerone e’ gia’ la’ e ha anche portato con se il materiale levandoci cosi’ l’incombenza.

Luna appena vede il buco e gli attrezzi da scavo intuisce che per oggi la passeggiata e’ terminata e gia’ fa il verso di voler tornare alla macchina. Per fortuna non abbiamo ancora fatto rumori molesti quindi non e’ spaventata e si lascia avvicinare. La poverina finisce cosi’ legata. Certo, e’ una corda da piu’ di 10 metri ma lei la tratta come fossero pastoie che gli bloccano le gambe e se ne resta li’ ferma con uno sguardo di rimprovero nei miei confronti. Spiace anche a me ma non posso rischiare che scappi nel bosco alla prima mazzettata su una pietra. Lo ha gia’ fatto un paio di volte facendomi passare un terribile quarto d’ora e non vorrei proprio reiterare l’esperienza.

Visto che Luca e’ sicuramente il piu’ in forze del nostro gruppetto e’ lui a prepararsi e a scendere per primo.

Nerone ed io restiamo fuori a recuperare i sassi che Luca ci passa in uno zaino. Passano cosi’ un paio d’ore e si avvicina ora di pranzo. Nerone, come una Cenerentola diurna verso mezzogiorno dichiara di dover andare e in un baleno saluta e parte. Rimango da solo a tirare su gli zaini riempiti di pietre da Luca.

Il lavoro continua. L’unico fremito lo da’ Luca quando mi avverte che spostando una pietra ha sentito una “zaffata” d’aria. Lo spiffero d’aria pero’ si e’ subito interrotto a causa della terra caduta giu’ levando il sasso.

Arriva il momento delle pietre che sono troppo grandi per lo zaino. Visto che ora sul fondo della grotta si sta comodi anche in due, scendo anche io col necessario e mostro a Luca come piantare un MultiMonti. Fatto quel che dovevo mene torno fuori e proseguo con l’estrazione a viva forza dei sassi preparati da Luca.

Terminato il carico dei sassi decidiamo che e’ ora di pranzo quindi Luca esce e ci mettiamo al sole a mangiare qualcosa. Terminato il lauto pasto ci scambiamo di posto, io scendo giu’ a caricare sassi e Luca rimane fuori a tirarli su. Dopo un bel po’ di scavo provo a saggiare la profondita’ dello strato di sassi facendo un buco con il pie’ di porco.

Lui, il pie’ di porco, va giu’ senza problemi ma purtroppo anche senza darmi l’informazione che cercavo, il termine dello strato di rocce da rimuovere per accedere alla sperata grotta.

Il responso del pie’ di porco e’ chiaro dobbiamo togliere ancora un metro di pietre e terra.

Come sempre la speranza e’ l’ultima a morire e poi l’aria sentita da Luca fa ben sperare. Torneremo. Alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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