Ricognizione Pian della faggeta – Sbirra – 14/01/2024

Una riunione tra tanti amici per commemorare nuovamente Gianni, che ci ha lasciati inaspettatamente e tragicamente troppo presto questa estate. Praticamente siamo riusciti a radunare quasi tutto lo SCR per un’allegra passeggiata conclusa con un ottimo pranzo alla Sbirra. Sono sicuro che anche Gianni avra’ apprezzato.

La mattina raggiungo Maria con la metro e poi attendiamo inutilmente Giorgio e Gianna. Non arrivano. Una telefonata risolve…Giorgio si era dimenticato dell’appuntamento!

Dopo colazione Maria ed io partiamo alla volta di Carpineto Romano e saliamo direttamente a Pian della faggeta dove troviamo gia’ alcuni amici pronti per la passeggiata. Il resto del gruppo deve ancora arrivare. Visto che a star fermi fa freddo suggerisco di andare a cercare una grotta nei dintorni per poter tornare prontamente quando saranno arrivati anche gli altri.

La proposta viene accolta quindi partiamo alla ricerca.

La ricerca si rivela infruttuosa ma almeno abbiamo passato il tempo senza freddarci troppo. Quando ci chiamano torniamo indietro per radunarci ed iniziare la passeggiata tutti assieme.

Faccio un giro di saluti accompagnati da foto, Questa e’ Flaminia, la mia nipotina speleo.

Si parte, andiamo sulla strada carrabile in direzione Pozzo Comune ma dopo nemmeno un chilometro il gruppo si divide in due: chi desidera una passeggiata tranquilla in attesa del pranzo e chi si vuole cimentare con un tragitto piu’ impegnativo. Dopo qualche accordo di massima ci dividiamo quindi in due gruppi e gli “impegnati” spariscono in un batter d’occhio. Nemmeno a dirlo io resto nel gruppo “passeggiata”.

Visto che ci siamo ho portato i nomi di alcune grotte di cui cercare l’ingresso. Per questo motivo la nostra passeggiata assume un andamento alternato, con tratti sulla strada e frequenti “infrattamenti” tra felci e rovi spinosi. Ne approfitto anche per mostrare a i miei amici la grotta per la quale cerco persone di buona volonta’ per portare fuori sassi e vedere se prosegue.

Ecco un momento in cui siamo persi tra le felci e le spine alla ricerca di ingressi di grotte disperse.

Come sempre passo a salutare il buco recintato che un giorno spero di vedere trasformato in grotta. Ne approfitto per presentarlo ai miei amici.

Ritorniamo sulla strada dopo l’ennesimo infrattamento.

Arriviamo alla fonte dell’acquicciola e ci fermiamo ad ammirarla.

Ecco un trio memorabile, Alice (o Marta, ma solo in occasioni speciali), Maria nelle retrovie e quindi Maria impegnata a fare una foto alla fonte.

Nuova deviazione dalla strada per cercare l’Ouso di Gaetano. Lo troviamo e ci fermiamo ad ammirare anche lui.

Ritornati sulla strada veniamo raggiunti da Giorgio e Gianna. Breve sosta per i saluti.

Lungo la strada facciamo frequenti soste per dare uno sguardo a punti che ci sembrano degni di una grotta. Le nostre speranze vengono frustrate ma fa nulla, ci divertiamo ugualmente.

Siamo al bivio dove parte il sentiero che accorcia la strada per chi vuole andar verso Pian dell’Erdigheta, probabilmente il secondo gruppo ha preso proprio questo. Noi ci fermiamo solo per ammirarlo!

Foto di rito alla palina che indica il sentiero.

Noi proseguiamo per la strada fino ad arrivare al livello in cui si intravede in lontananza la strada che ci riportera’ alle auto in un percorso ad anello. Il tempo, che gia’ in partenza non prometteva bene, ora inizia a manifestare irrequietezza innaffiandoci ogni tanto con qualche goccia di pioggia. Per fortuna pero’ si tratta di episodi di breve durata che non disturbano piu’ di tanto.

Proseguiamo lungo la strada.

Arrivati al bivio dove il sentiero prosegue a destra per tornare alle auto e a sinistra per continuare a salire, il nostro gruppetto di divide in due. Maria, Maria e Gianna prendono subito la strada verso le auto, per chi rimane propongo una breve deviazione per rivedere un ingresso, credo, di grotta Mary Poppins. In pochi minuti siamo da lei e posso allietare i miei amici presentandola come si deve.

La deviazione prende pochi minuti e in breve siamo all’inseguimento del gruppetto di testa, anche noi diretti alle auto. Un artista sconosciuto ha adornato i lati della strada con vari “ometti” di pietre.

Si cammina…

…ma senza tralasciare uno sguardo ai buchi che incontriamo. Sono quasi vecchi amici, oramai.

Nuova sosta. Qua abbiamo Cecilia, Patrizia e Giorgio che ammirano il panorama commentando che qua nei pressi dovrebbe esserci la grotta “Occhio di farfalla”.

Visto che oramai l’abbiamo evocata tanto vale andare a cercarla. Dopo un buon quarto d’ora di “girovaghio”, ne ritroviamo l’ingresso e ci fermiamo a salutarla. Alice intanto dichiara di essere arrivata al limite del freddo quindi ci lascia per raggiungere le auto.

Proseguiamo la nostra passeggiata. Breve sosta per ammirare i volti scolpiti nella roccia.

Siamo quasi arrivati al parcheggio delle auto. La passeggiata e’ terminata…bene perche’ oramai l’ora di pranzo e’ vicina!

Dopo esserci cambiati scendiamo decisi e compatti verso Carpineto e saliamo verso il ristorante “La Sbirra”, da anni porto sicuro e accogliente per generazioni di speleo affamati e infreddoliti.

Nei dintorni iniziamo a incontrare anche altri amici che non hanno potuto venire per la passeggiata ma si uniscono ora per mangiare assieme con allegria e per ricordare il nostro amico comune, Gianni. Questo per esempio altri non e’ che Claudio, che riprendo mentre saluta Maria e Patrizia.

Al ristorante veniamo ospitati nella cantina, non ricordo di esserci stato mai prima d’ora, ma non mi fiderei del giudizio della mia memoria! Vengono a raggiungerci anche Claudio e sua moglie, due belle presenze che migliorano ancora di piu’ la giornata.

Arrivano anche Rosa e Stefano e mi affretto con molto piacere a far loro una foto di saluto.

Del gruppo “impegnato” non si hanno notizie certe, da una foto che ci e’ fortunosamente arrivata sembra siano saliti fino in cima al monte Semprevisa. Sicuramente arriveranno tardi, vuol dire che faremo pranzo in doppio orario. Noi iniziamo prima con un sostanzioso antipasto e quindi con i primi, tra i quali le immancabili quanto squisite fettuccine.

Al termine del primo si palesa anche il gruppo “alpinista”. Subito prendono posto perche’ hanno una fame notevole.

Il pranzo prosegue con ordinazioni sfalsate ma sempre con una contagiosa allegria. Ora che siamo tutti facciamo un brindisi a Gianni prima di affrontare il resto del pranzo. Per il secondo tutto il mio gruppetto fa rinunzia mentre gli “alpinisti” dichiarano che lo gradirebbero…quindi faccio un cambio gruppo e ordino un piatto di abbacchio a rinforzo delle ottime fettuccine!

Qua abbiamo Max che racconta del giro fatto e di alcuni inconvenienti che hanno generato ritardo.

Un inconveniente spiacevole e’ stata sicuramente la caduta di Netta che ha sbattuto violentemente il polso a terra e ora lo tiene fasciato.

Luca, il nostro amico, gentilissimo ospite e sfamatore di speleo, viene per un rapido saluto, sopra di noi ha decine di persone da accudire e sfamare.

Siamo quasi alla fine del pranzo. Stanno finendo di arrivare dolcetti e caffe’ quando Netta e Max, rispettivamente direttore del corso e presidente del gruppo iniziano a distribuire gli attestati agli allievi intervenuti oggi. La prima e’ Alice.

Il secondo e’ per “Alicio” (in realta’ e’ Alessandro ma il soprannome “per simpatia” lo merita sicuramente!).

Foto movimentata, ma la tengo ugualmente, non ne ho di migliori.

Anche i nostri allievi di fuori porta, Falvaterra per la precisione, ricevono il meritato attestato.

La cena termina con questa nota allegra.

L’incidente di Netta avrebbe potuto renderla meno allegra ma lei ha sopportato stoicamente il dolore al polso (solo piu’ tardi, con la visita in ospedale, scopriremo che era fratturato. In bocca al lupo Netta e riprenditi presto!). Grazie a tutti per la splendida giornata, come ho detto, sicuramente anche Gianni ne e’ rimasto contento. Alla prossima.

Avatar di Sconosciuto

About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.