Ultima uscita di corso per una parte dei nostri bravi corsari. Sono solo una parte perche’ gli altri hanno potuto godere di questa grotta sabato scorso. Bene per noi che troveremo la grotta gia’ armata.
Arrivati all’imbocco del sentiero che porta alla grotta gli allievi, Fabio ed io ci prepariamo gustando il tiepido sole che accompagna questa fresca mattina di dicembre mentre Netta e Fabio, con l’invincibile “Jimmy”, vanno direttamente alla grotta e si preparano la’.

Prima di partire una bella foto di gruppo con Marta, Leonardo, Morgan, Mattia e Fabio.

Via. Prendiamo con decisione il sentiero che porta alla grotta.

Come al solito del sentiero ricordo poco o nulla, ma a parte un dubbio in corrispondenza di un bivio e un tratto in salita che avevo completamente rimosso, presto arriviamo alla radura vicina alla grotta.

Raggiunta l’invincibile “Jimmy” terminiamo i preparativi. Tutti pronti, si puo’ andare. L’avvicinamento e’ di quelli impegnativi, ci prendera’ quasi un minuto intero!

Eccoci arrivati.

Vicino all’ingresso un porcino di chissa’ quale varieta’.

Netta si sistema comoda vicino l’ingresso per dirigere le operazioni.

Fabio andra’ avanti fino in fondo al primo pozzo e attendera’ la discesa dei nostri corsari.

Il primo a scendere e’ Leonardo, una foto di saluto per lui.

Dopo Leonardo scendo io e poi Marta. Fabio non e’ arrivato fino in fondo al primo pozzo ma si e’ giustamente fermato alla cengia poco sopra. Ha anche attrezzato una sosta per poterci assicurare nelle inevitabili attese.

Fabio mi passa le consegne e scende i pochi metri che ci separano dalla base del pozzo. Mentre attendo l’arrivo di Marta passo il tempo ad importunare fotograficamente una piccola dolicopode.

Per tutto il primo pozzo, e ora siamo almeno scesi di 25 metri rispetto all’esterno, c’e’ un fiorire di radici. Mi chiedo curiosamente quale sia la pianta cosi’ tenace da spingersi cosi’ in profondita’ alla ricerca di acqua.

Mentre il sedere mi si fredda nell’attesa che arrivino i restanti allievi guardo la parete di fronte a me che ospita l’armo per proseguire la discesa.

Marta passa e va, poi arriva Morgan, e’ seguito da Fabio che prendera’ il mio posto.

Seguo Morgan al passaggio del frazionamento e lo guardo scendere.

Siamo alla sala della stalagmite monumentale, lunga lunga e fine. Una foto di gruppo con i corsari mi sembra d’obbligo.

A un lato della sala c’e’ una gigantesca colata che quasi riempie la spaccatura che forma questa zona. Il soffito e’ festonato da stalattiti con la goccia d’acqua in fondo che sbrilluccicano alla luce delle mie lampade.

Un Morgan rilassatissimo, in atteggiamento: “questi sono giochi da ragazzi”!

Leonardo se la ride.

Mentre giravo a fare foto e’ arrivato anche Mattia il nostro ultimo corsaro. Possiamo riprendere la discesa.

Fabio parte di nuovo per primo poi il serpentone speleo riparte con la stessa sequenza del pozzo precedente. Ora il nostri partono ad affrontare il pozzo successivo che parte con un passaggio stretto ma non eccessivamente scomodo.

In attesa del mio turno per scendere continuo con le foto. Lo zaino che spunta dal soffitto credo annunci l’arrivo di Netta.

Qualche foto anche per Mattia, lui chiude la fila degli allievi quindi non riesco a fargli molte foto, rimedio cosi’.


Anche il nostro “istruttor-Fabio” si merita una galleria di foto.


Termino il giro di foto mentre Morgan e’ impegnato prima col passaggio stretto e quindi col frazionamento subito sotto.

E’ il mio turno per scendere, seguo Morgan.

Sul fondo si vedono Fabio, Marta e Leonardo.


Mentre attendo il libera di Morgan arriva Mattia a farmi compagnia.

Proseguiamo l’ordinata discesa in fila indiana verticale. L’intensa luce sopra Mattia e’ Netta che ci segue chiudendo il serpentone.

Si riparte dalla nuova sosta. Parte Fabio subito seguito da Leonardo.

Marta lo segue a un frazionamento di distanza.

Morgan si prepara alla discesa in attesa del suo turno.

Marta ci da’ la libera…

… e Morgan inizia la sua discesa.

Vado pure io, Fabio si apposta al mio posto alla partenza del pozzo.


Arrivo anche io in fondo al pozzo e mi metto comodo accanto a una simpatica vaschetta ma poi riparto subito per disarmare l’ultimo tratto di corda del breve pozzo terminale che oggi non scenderemo.

Visto che l’ora di pranzo e’ arrivata e quasi passata, sono le 2 del pomeriggio, ci prepariamo per uno spuntino. Io mangio il tramezzino tonno e pomodoro che ho comprato stamane al bar ma devo dire che non mi entusiasma piu’ di tanto. Completo il lauto pasto con alcuni bruscolini offerti da Mattia.

Anche la piacevole pausa pranzo termina e con la sua fine arriviamo al momento di risalire tutti i pozzi scesi. Sara’ dura, ma i nostri corsari partono decisi. Come all’andata C’e’ Fabio ad aprire la fila subito seguito da Leonardo.

Il serpentone speleo riparte e si snoda lungo i pozzi da risalire.


Marta attende il suo turno.

Col fiatone affannato da salita pozzo mi dimentico di fare foto. Riprendo quando siamo nella sala intermedia, quella con la stalagmite lunghissima.

Mentre attendiamo che il gruppo si ricompatti vado in giro per la sala a fare foto.

La stalagmite lunga ha quasi raggiunto il soffitto, ancora poche centinaia d’anni e si trasformera’ in una splendida colonna.

Stalattite con la sua goccia pronta a cadere.

Morgan e’ gia’ pronto a riprendere la salita.

Foto di gruppo.

Facciamo anche la prova di illuminare da dietro una “fetta di prosciutto”, forse e’ un poco troppo spessa, ma l’effetto non e’ male.

Ecco il gruppetto di corsari che sto martoriando e annoiando con le foto.

Una parete decorata con alcune minuscole eccentriche.

Marta tra le stalattiti.

Ecco che arriva Mattia, ora dietro ci sono solo Fabio e Netta che escono disarmando.

Ancora Marta completamente ambientata tra le stalattiti.

Una eccentrica indecisa circa la direzione da prendere.

Ritorno al soffitto festonato da stalattiti sbrilluccicanti.

Con l’aiuto di Marta che illumina bene la zona provo a zoomare sulle stalattiti.

Troviamo anche un ricordo fangoso di un tale “ML 2012”. Un saluto a lui.

Mattia mentre si riprende dalla fatica della salita.

Arriva Netta che subito si mette a sistemare le corde disfando i nodi e riponendole ordinatamente nel sacco. Il serpentone speleo puo’ ripartire. Ancora una volta e’ Fabio a fare da apripista per l’ultimo tratto di salita. A seguire partono Leonardo, Marta e Morgan. Dopo di loro arriva il mio turno.


Sopra di me Morgan ha appena passato il frazionamento della cengia e attende la libera da Marta.

Durante la salita finale la stanchezza gioca uno scherzo a Morgan che si blocca ad un frazionamento cosi’ dopo una paziente attesa decidiamo che e’ il caso di andare a dargli una mano. Salgo a raggiungerlo e in breve l’impaccio e’ passato con successo. Il resto della salita prosegue senza problemi.
Quando esco trovo Fabio “senior” ad attendermi. Visto che chi mi segue e’ Fabio “junior”, possiamo ritenerci liberi di abbandonare l’ingresso e andare all’auto.
Arrivati all’auto saluto Fabio, recupero Morgan e insieme facciamo la passeggiata notturna fino alle nostre auto. Ci si cambia velocemente all’aria frizzante della sera stellata. Chiudiamo la bella giornata con una sosta a CapoCroce per birra e patatine poi proseguiamo verso Roma.
Una uscita impegnativa per i nostri corsari che pero’ se la sono cavata egregiamente. Anche il 64° Corso e’ terminato con successo e soddisfazione di tutti. Alla prossima.