Di nuovo a Grotta Stoccolma ma stavolta saremo un nutrito gruppo. Viene a trovarci il GSCAI Teramo con gli allievi del loro corso. In fine dei conti saremo oltre 20 persone.
La mattina ci incontriamo ad Arsoli e poi saliamo tutti insieme alla grotta. Ci fermiamo nei pressi e iniziamo a prepararci.

Anche oggi Gabriele non entrera’ in grotta ma per fortuna c’e’ Aurora che restera’ con lui a fargli compagnia nel rivedere alcune grotte. Luca ed io invece entreremo in grotta per primi per terminare l’armo iniziato ieri.

Una parte del gruppo ha dovuto parcheggiare alcuni metri piu’ distante, siamo almeno 5 macchine e nello spiazzo di ieri non c’era abbastanza posto per tutti.

Rubo una foto durante i preparativi.

Una volta pronti e riforniti di materiale Luca ed io ci avviamo alla grotta. Ultimi accordi con i nostri amici e poi entriamo. Siamo ancora alla base del pozzo d’ingresso quando inizia ad arrivare il primo istruttore, Paolo, e alcuni allievi. Mando avanti Luca sotto al P8 poi lo seguo. Arrivati alla base del P8 chiedo a Luca di andare a sistemare i deviatori lasciati a mezzo ieri mentre io aiuto Paolo facendo sicura ai primi allievi arrivati.

Vedo che Luca procede senza problemi, bene.

Prima allieva arrivata sana e salva.

Arriva il secondo.

E quindi la terza.

Ad ognuno di loro chiedo il nome presentandomi a mia volta. Puntualmente i nomi li dimentico, spero potranno perdonarmi.

Per scusarmi in anticipo per la mia scarsa memoria faccio loro una foto.

Sopra di noi arrivano altri allievi e istruttori. Scende Paolo, posso muovermi anche io per raggiungere Luca.

I momenti successivi sono impegnativi e mi dimentico proprio della fotocamera. Sullo scivolo l’ultimo deviatore e’ corto, io non ho cordini quindi chiedo a Paolo se puo’ provvedere lui. Avuto il suo assenso proseguo. Quando raggiungo Luca lo trovo al P9. Ha sistemato gli attacchi e la corda predisposta ieri e poi ha armato la parte finale del P9.
Arriviamo alla saletta dove solitamente ci fermiamo. I nostri amici pero’ desiderano scendere anche il P16 finale quindi mi sbrigo ad armarlo prima che arrivino. Armo la partenza e poi lascio a Luca l’onere di completare l’armo della discesa. Dopo un poco arriva il suo “libera”. In tempo per l’arrivo dei primi allievi. Scendo pure io, non credo di aver mai sceso questo pozzo e se l’ho fatto l’ho pure ben dimenticato. Sull’ultimo tratto la corda tocca un poco, sarebbe meglio aggiungere un deviatore. Osservo meglio durante la discesa dei primi 2 allievi e ne ho la conferma. Faccio di nuovo appello a Paolo che scendendo provvede. Dal basso gli passiamo l’attacco necessario, lui ci mette ancora uno dei suoi cordini e in poco tempo anche il deviatore e’ pronto.

Siamo sul fondo della grotta, c’e’ tanto fango e un cospicuo stillicidio a rendere piacevole la permanenza. Faccio una foto agli allievi arrivati.

Ne arrivano altri e lo spazio inizia ad essere risicato. Luca ed io ci proponiamo per iniziare a risalire.

Con qualche scambio di urla con gli istruttori sopra di noi riusciamo a fermare temporaneamente la discesa degli allievi e possiamo risalire. Sono gia’ sulla corda e pronto per iniziare la salita quando Paolo tira fuori una chicca, una fiaschetta metallica con dentro la grappa! Ne assaggio volentieri un sorso. Credo che questa sia la prima volta che bevo grappa in grotta, non male.

Sopra al P16, nella saletta trovo Aurelio con altri allievi e istruttori. Sul P9 vedo ancora una allieva che impegna la corda. Per ingannare l’attesa tiro fuori il panino che ho portato e ne approfitto per fare pranzo. Ne strappo via una parte per darla a Luca, dopo tutto si e’ proprio meritato uno spuntino.

Quando la corda e’ libera e lo spuntino terminato avvertiamo chi ancora sta arrivando che impegneremo la corda e poi partiamo salutando i nostri amici che attendono per scendere il P16. Strada facendo ci fermiamo a raccogliere ossa varie da portare ad Aurora e troviamo un nuovo “bacarozzo” da importunare con le foto.

Siamo alla base del P8. Incontriamo l’ultima discendente del gruppo di Teramo, credo anche di ricordare che si chiami Annarita, spero di non averle storpiato il nome, in caso le chiedo scusa in anticipo.

Siamo al pozzo d’ingresso.

Arriva anche Luca.

Gli faccio spegnere la luce per una foto ma il risultato non e’ proprio ottimo.

Fuori c’e’ un bel sole caldo. Mi dirigo senza indugi al “buco dell’equinozio” perche’ stavolta ho intenzione di andare a vedere com’e’ dentro.
Sorpresa, nei pressi dell’ingresso vedo della sagome note.

Si, sono proprio Aurora e Gabriele che hanno avuto la stessa mia idea.

Loro hanno gia’ sbirciato dentro e hanno una bella novita’. Dopo nemmeno 3 metri di cunicolo c’e’ un pozzo, stretto ma profondo. Vado subito a vedere. In effetti la partenza non e’ molto larga. Mi raggiunge Aurora ed insieme sistemiamo la corda per scendere e poi ci dedichiamo ad allargare la partenza del pozzo con il trapano demolitore.

L’impegno di Aurora merita almeno due foto.

Dopo aver allargato Aurora tenta la discesa. Si ferma dopo un paio di metri dove c’e’ un altro restringimento. Lavora alacremente per allargarlo ma poi si stanca e chiede il cambio a Luca. Ci avvicendiamo. Prima rimango io ad assistere Luca poi, quando inizia la discesa cedo il posto ad Aurora e io vado fuori dove intanto stanno arrivando i primi amici usciti da Grotta Stoccolma. E’ arrivato anche Nerone per un saluto.

Ecco il trio di allievi di cui, anche se non ricordo i nomi, ricordo bene le facce perche’ mi hanno “inseguito” durante tutta la discesa della grotta.

Luca intanto e’ sceso e per voce di Aurora ci riporta quello che trova. Dopo il primo tratto stretto il pozzo si allarga e diventa comodo. Alla base parte un cunicolo che e’ stato allargato e poi c’e’ un altro pozzo che Luca non puo’ scendere per mancanza di corda e attacchi.
Per oggi puo’ bastare. Luca inizia a risalire e io inizio a sentire seriamente freddo. Quando sento che Luca ha passato il punto stretto e che ce la fara’ ad uscire, mi avvio all’auto per cambiarmi.

Incontro al vertice tra Aurelio e Nerone.

Quando Aurelio e’ pronto si mette a convertire la sua auto in bar e prepara il caffe’ per chi e’ gia’ arrivato. Una delizia!

Gabriele sistema qualcosa dentro la zona magazzino della sua auto. Dobbiamo fare spazio perche’ al ritorno saremo in 5 in macchina. Una allieva del corso a fine grotta deve tornare a Roma per studio e poiche’ abita vicino casa mia Gabriele si e’ offerto di darle un passaggio.

Inizia la lunga attesa per l’uscita del resto del gruppo. Nerone annuncia di dover rientrare, saluta e parte.
Aspetta aspetta si fa notte, per fortuna la temperatura e’ meno rigida di ieri. I nostri amici arrivano alla spicciolata e vengono accolti da un buon caffe’ e qualche ferratella con la nutella.

Gli ultimi ad arrivare portano con se’ tutto il materiale disarmato uscendo. Lo depositano vicino alle auto e quindi procediamo a suddividerlo per gruppo e rimesso a posto dentro gli zaini.
A sentire i commenti sembra che la grotta sia piaciuta. Noi siamo stati bene e in buona compagnia, abbiamo anche trovato una “nuova” grotta dove andare a curiosare. Insomma una bella giornata. Alla prossima.