La seconda palestra per gli allievi del corso per un intenso ripasso delle tecniche base.
Piccolo incidente tecnico, per sbaglio, chissa’ quando, ho impostato la fotocamera per avere una meravigliosa sfocatura automatica, proprio il contrario di quel che desidero! Per questo motivo almeno una meta’ delle foto hanno un aspetto “nebbioso”.
La mattina trovo un passaggio nella macchina di Lorenzo assieme a Marika. Strada facendo prendiamo con noi anche Roberto. Dopo un lungo viaggio e molte soste arriviamo al parcheggio per la palestra.

Oggi siamo alla parete di roccia di San Michele Arcangelo per la seconda palestra del corso.

Appena arrivato rivedo e saluto con piacere Luisa e Marco, anche loro convenuti per istruire le nostre nuove speranze.

In parete alcuni di noi sono ancora impegnati con le ultime operazioni d’armo.

Dall’altro lato della parete Erika e Giulietto stanno terminando l’armo della “sospesa”, una via nel vuoto che delizia e preoccupa i nostri allievi.

Dopo i saluti iniziamo a prepararci per la giornata.

Sono pronto. Deve ancora arrivare Antonello con il resto degli allievi, ne approfitto per fare una salita per riscaldarmi. In parete trovo Silvana e Luciana che terminano un armo.

Sotto il gruppo si infoltisce.

Arriva anche Antonello e il corso puo’ prendere il via. Salvatore e’ attrezzato per rendere ancora piu’ piacevole la giornata, prepara per noi un ottimo caffe’ mentre Antonello raduna gli allievi e inizia a dare loro indicazioni.

Arriva anche Luca, vado a salutarlo come si deve.

Le pareti e relative vie armate vengono letteralmente prese d’assalto.

Per chi rimane inoperoso Erika improvvisa uno spiegone su attacchi, fix e spit. Antonello la affianca nelle spiegazioni.

Luca si e’ preparato velocemente e ora e’ alla parete ad assistere gli allievi.

La giornata di corso ha oramai preso il via.

Io per provare vado a fare una veloce salita solitaria sulla “sospesa”, poi torno alle pareti gironzolando nullafacente e rompendo le scatole con la fotocamera. Questa altri non e’ che Marika che e’ venuta con me nella macchina di Lorenzo.

Giulietto e’ con un altro allievo, il suo nome non lo ricordo ma il suo soprannome si, ha stampigliato sulla maglietta un vistoso “UFO”, e cosi’ io lo ricordo!

Ecco Lorenzo, il nostro driver odierno. Per sdebitarmi della gentilezza mi offro di accompagnarlo a fare una salita.

Come sempre ne approfitto per una foto al piazzale sotto di noi.

Tempesto Lorenzo di foto.

Finalmente, non so come ne’ perche’, mi accorgo della impostazione errata della fotocamera e la imposto come si deve. Da questo momento in poi il merito delle foto sfocate sara’ solo dell’operatore e non di una indesiderata iniziativa della fotocamera!

Arriviamo fino a su dove c’e’ la grotta santuario da cui prende nome il luogo.

Gia’ che ci sono faccio anche una foto dell’interno.

Anche Lorenzo termina la salita e mi raggiunge.

Non c’e’ speranza di trovare corde libere per la discesa, quindi dobbiamo accontentarci delle scale.

Dopo un meritato riposo mi sposto ancora con Lorenzo alla “sospesa”.

Eccolo qua con la faccia soddisfatta mentre assapora il brivido del vuoto.

Disbrigata con successo anche la “sospesa” ce ne torniamo alla base ad ammirare chi fatica alla parete.

Catturo Marika e la convinco a fare anche lei la “sospesa”. Non ne e’ contentissima ma tanto prima o poi nella giornata le tocchera’ farla, quindi perche’ non ora! Eccola alla partenza con un bel sorriso.

A meta’ strada e’ meno sorridente ma decisissima a terminare questo cimento.

Una foto dall’alto a “quelli dall’altra parte”.

Marika passa il frazionamento in maniera impeccabile poi insieme iniziamo la discesa.

E’ stata tosta, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Marika e’ giustamente soddisfatta.

Torniamo alla base.

Il tempo di riprendere fiato e trovo un nuovo volontario per la “sospesa”. Anche Valerio ci regala un sorriso prima di partire.

La salita e’ senza storia, mi tocca anche correre per stargli dietro. La discesa anche lei e’ tranquilla.

Ancora una foto a Valerio prima di arrivare a terra.

Una foto anche a Marco prima di tornare alla base.

Valerio si prende un paio di minuti di riposo vicino a Giulia, ne approfitto per importunare entrambi con una foto.

Da lontano ho visto che ora Marika e’ impegnata alla “fionda”, altro impegnativo passaggio. Vado a curiosare.

Visto che ci sono faccio un piccolo reportage della sua prova.

La “sospesa” vista dal lato opposto.

Un momento di riposo, mi fermo con l’intenzione di mangiare qualcosa. Alla base trovo Antonello che spiega la grotta di domani, l’Erebus, ad alcuni allievi.
A proposito di Erebus, gli allievi ci chiedono il perche’ di questo strano nome. Dall’alto della mia ignoranza abissale rispondo loro che nulla ne so. Pero’ ora che posso consultare il web mi son ricordata e sono andato a guardare trovando: “Erebo (in greco antico: Ἔρεβος, Érebos, cioè “tenebre”) è una figura presente nei miti della religione greca. Divinità ancestrale, figlio di Caos e (in alcune versioni) di Caligine e fratello della Notte, è la personificazione dell’oscurità, e con il termine “Erebo” infatti si possono indicare anche gli Inferi.”. La spiegazione mi sembra ottima.

Dopo il pranzo le prove per i nostri infaticabili allievi proseguono. Erika ha una scheda per ognuno di loro dove vengono segnate tutte le prove fatte e superate. Una volta che tutti hanno completato il programma del giorno si inizia a disarmare.
Del ritorno a casa vi dico nulla. Una giornata divertente con molti simpatici ragazzi. Alla prossima.