57° Corso GsCaiRoma – Erebus – 08/10/2023

La prima uscita in grotta per gli allievi del 57° corso del GsCaiRoma.

Il viaggio d’andata e’ movimentato pero’ mi permette di incontrare nuovamente Marika e Lorenzo e di conoscere Martina e Terenziano, quest’ultimo il driver odierno. Eccoli qua pronti a partire per questa fantastica avventura.

Come gia’ fatto altre volte, una volta pronti prendiamo a piedi la ripida strada per salire in vetta al monte Soratte mentre Salvatore con la sua macchina fa la spola e ci recupera un pochi per volta.

La sbarra che limita il passaggio per il monte.

Una novita’, hanno rifatto nuovi i cartelloni che illustrano il posto e i sentieri, bene.

Come speravamo dopo una breve camminata ci viene incontro Salvatore che gira e ci carica. Arriviamo cosi’ al parcheggio senza ulteriore fatica. Facciamo anche a tempo a salutare gli “armatori”, pronti a partire.

Noi ci disponiamo all’attesa del resto del gruppo. Con Silvana cerchiamo di intrattenere gli allievi dando loro indicazioni su come vestirsi e cosa portare in grotta. Alcune di queste poi verranno sconfessate poco piu’ tardi, all’arrivo del resto del gruppo, ma almeno abbiamo ingannato il tempo.

Finalmente siamo pronti per andare alla grotta. Eccoci in cima al monte Soratte, alle spallel’eremo di San Silvestro.

Vicino la grotta, sul sentiero, faccio fermare il gruppo per fare la vestizione completa in un punto in cui c’e’ spazio. Indossata e verificata l’attrezzatura gli allievi possono finalmente arrivare a bordo grotta.

Dobbiamo prendercela comoda, gli armatori sono ancora in vista. Quando li vediamo sparire Salvatore inizia a far entrare allievi e istruttori scaglionandoli opportunamente.

Io come al solito faccio nulla e importuno in giro facendo foto.

La sequenza d’ingresso prosegue lentamente ma senza soste. Per molti allievi questo e’ il primo sguardo verso una grotta e per tutti e’ il primo ingresso in grotta in versione speleo. Un momento che penso ricorderanno.

Anche Marika e’ pronta ad entrare.

Siamo ancora tanti in attesa fuori, ma la temperatura e’ gradevole e la compagnia piacevole.

Ecco Marika che parte. Martina e’ dietro di lei che scruta con attenzione. E’ mancata alla palestra di ieri e ora ne approfitta per ripassare mentalmente i vari movimenti che dovra’ fare a breve.

Visto che del proprietario di questo simpatico sorriso non ricordo il nome ne approfitto ora per scusarmi con tutti coloro che non menzionero’, oggi la mia povera memoria ha troppi nomi che girano non ce la puo’ fare.

Mentre io mi perdo in chiacchiere Marika e’ scesa accompagnata dalla indicazioni di Salvatore e ha anche passato il frazionamento. Sotto c’e’ Giulietto che la attende.

Lorenzo approfitta dell’attesa per fare un riposino.

Roberto si rilassa come puo’.

Quasi mi perdo Martina! Eccola che come un fulmine ha gia’ passato il frazionamento.

E riesco anche a rubarle un sorriso.

Nel frattempo quasi tutti gli istruttori sono entrati e siamo rimasti solo Salvatore ed io. Io mi metto alla partenza del pozzetto d’ingresso e assisto gli ultimi allievi che entrano. Salvatore e ‘ sotto ad attenderli.

Ecco Roberto al frazionamento.

E’ il momento di Lorenzo. Confesso che Lorenzo al frazionamento mi fa un poco inquietare, tanto che contrariamente al solito alzo la voce. Ne combina infatti una delle sue lasciando la tranquilla sicurezza della longe per tirarsi su di peso a braccia…una delle cosa da farsi sicuramente quando ci si vuole far male in grotta.

Comunque alla fine anche Lorenzo si ravvede e passa il frazionamento indenne, pronto a essere accolto da Salvatore.

Sono l’ultimo, entro pure io.

Il resto del gruppo e’ giu’, in fondo allo scivolo iniziale, sul bordo del pozzo successivo, quello col deviatore.

Li raggiungo cercando di non tirare giu’ sassi.

Anche qua mi metto comodo in attesa che venga il mio turno.

Nulla da dire, i nostri allievi sono veloci, in breve tempo il pozzetto col deviatore e passato e mi trovo affacciato sul pozzo ancora successivo, il piu’ lungo del tratto di grotta che percorreremo oggi.

Intanto mi guardo in giro, e faccio una foto a una stalagmite curiosamente corrosa.

Quando tocca a me scendo il pozzo e alla base affronto subito la strettoia percorrendo poi il successivo tratto di meandro fino a dove restringe, poco prima del pozzo successivo. Qua mi fermo, c’e’ un poco di rallentamento sul pozzo che segue.

Pian pianino la fila si assottiglia. Tra gli ultimi a passare la strettoia e’ Roberto. Abbiamo tutto il tempo per una foto.

Quando riesco a passare a mia volta trovo Salvatore sistemato in posizione quasi comoda che assiste chi scende.

Mi avvicino a lui per una foto alla base del pozzo.

Scendo anche questo pozzo e ci ritroviamo in molti assiepati alla partenza del punto stretto che prelude al pozzetto finale, per oggi. Il sorriso di Martina migliora l’attesa.

Questo momento di paziente attesa viene guastato da un acceso diverbio tra istruttori. A quel che riesco a capire si tratta solo di un problema di comunicazioni fraintese. Queste situazioni, anche se non ne sono protagonista, mi mettono in imbarazzo, quindi avverto e mi defilo piano piano in attesa che gli animi si pacifichino. Ritorno alla base del pozzo precedente, l’ultimo sceso dove incontro Luciano, uno degli “armatori” con cui mi fermo a fare chiacchiera prima che inizi a risalire.

Per ingannare l’attesa faccio prima uno spuntino poi mi dedico alle foto degli “speleotemi”, detta semplice, le concrezioni che trovo nelle vicinanze.

Passato un tempo congruo l’ingorgo appena sotto di me si sbroglia e i nostri allievi iniziano a tornare verso il punto dove li attendo.

Man mano che arrivano li fermo per una foto…e c’e’ qualcuno che ringrazia in maniera originale!

Questo e’ Giulietto, ma una foto la merita anche lui.

Naturalmente ricordo nessun nome, quindi ve li mostro cosi’ come vengono.

Il “serpentone” di speleo in lenta progressione e’ ripartito verso l’uscita. A mano a mano che gli allievi salgono il pozzo noi istruttori scaliamo di un posto dando una spinta al serpentone che si sposta in avanti.

In men che non si dica mi ritrovo a passare la strettoia, alla base del pozzo lungo.

Mi metto comodo all’uscita della strettoia e accolgo chi arriva. Ecco Marika che passa senza difficolta’.

Una luce fa capolino dalla strettoia, chi sara’?

E’ Martina! Mi saluta, o forse saluta il proprio successo nel passaggio della strettoia, con un bel sorriso. con

Si merita ancora una foto.

Ecco le gemelle del croll alla base del pozzo.

Marika sale.

Il serpentone si da’ un’altra scossa, devo salire il pozzo lungo. Cosa che faccio prima possibile. Da questa posizione privilegiata posso fotografare sotto quanto mi pare.

Mentre aspetto l’arrivo degli allievi dedico le mie attenzioni al zanzarone che riposa vicino a me.

Ecco che arriva Martina.

Poche pedalate ed e’ arrivata.

Passato il frazionamento la invio alla fatica successiva.

Nel frattempo parte un altro allievo.

Ma e’ Terenziano! Praticamente dall’ingresso non ci siamo piu’ incrociati.

La salita la soffre un poco, ma e’ tenace, alla fine l’ha vinta lui.

Ancora una scodata del serpentone e sono sopra al pozzetto col deviatore, in vista dell’uscita.

Mi segue Terenziano.

Quando mi raggiunge andiamo insieme verso l’uscita per l’ultima, piacevole, fatica.

Mentre aspettiamo che chi e’ davanti a noi faccia la sua parte, gli faccio ancora una foto, se l’e’ meritata.

Sul pozzzetto d’ingresso c’e’ Luciano a sorvegliare.

Arriva Giuletto e faccio una foto anche a lui mentre aspettiamo il nostro turno.

Eccomi, arrivo…

Sono fuori, la temperatura e’ ancora gradevole e inizio a svestirmi dai panni speleo. Uno di noi si ritrova a fare conoscenza con un insetto stecco, gli faccio una foto prima di restituirlo alla natura.

Ecco Erika, anche lei era tra gli armatori quindi e’ sempre stata in testa al serpentone.

I dintorni dell’ingresso si popolano di speleo in attesa.

Si approfitta di questo momento di quiete e Luciano spiega agli allievi alcuni particolari dell’uscita di fine corso, quella al Corchia.

Io continuo a importunare il gruppo con le foto.

Anche gli aggiornamenti sulle prossime uscite terminano. Siamo tutti pronti, si parte per tornare alle macchine.

Il sentiero e’ il solito anche se ogni volta lo ricordo meno lungo e meno in salita.

La solita pausa con foto al belvedere.

Eccoci in cima al Soratte.

Sono il primo ad arrivare. Mi fermo ad aspettare gli altri.

Tramonto panoramico.

Giulia! Ci siamo visti solo fuori dalla grotta, all’entrata e all’uscita. Dal sorriso sembra si sia divertita.

Terenziano insiste perche’ anche io abbia una foto e mi deruba della fotocamera…ed eccomi qua.

Antonello e Giulietto mostrano i muscoli.

Foto rubata passando.

Lorenzo panoramico.

Ecco anche Giulio, l’armatore che mi mancava all’appello. Da stamane ci rivediamo solo ora.

Ufo!

Silvana, detta “la signora” e Luciano.

Ci mettiamo tutti insieme per una foto di gruppo. Mentre il gruppo inizia a scompattarsi per ripartire rubo questa foto.

Una passeggiata notturna fino a Sant’Oreste conclude il nostro itinerario. Un momento di relax prima di avviarci.

Noi del sottogruppo Terenziano decidiamo di tornare a casa, il resto del gruppo si avvia compatto al bar per un rinfresco veloce, quasi non facciamo a tempo a salutarci, un poco mi dispiace perche’ purtroppo questa per me e’ stata l’ultima uscita di corso che potro’ seguire e avrei volentieri brindato alla loro salute. Mi auguro di vederli tutti dopo il corso, volenterosi di iniziare nuove esperienze speleo insieme.

Il ritorno e’ tranquillo e a casa mi accoglie il sonno ristoratore che fa dimenticare le fatiche e riaffiorare i bei ricordi di questa piacevole giornata. Alla prossima.

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Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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1 Response to 57° Corso GsCaiRoma – Erebus – 08/10/2023

  1. Avatar di l.virzi l.virzi ha detto:

    Bellissimo reportage!!! Mi è sembrato di essere lì con voi, grazie!

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