Stoccalma – 03/09/2023

Con Aurelio, Lia, Patrizia (Saxy), Manuela e Fabrizio (tutti del Gruppo Grotte Cai Teramo), Luca, Gabriele, con l’apparizione di Nerone.Aurelio e Gabriele hanno organizzato questa inusuale uscita mista tra il Gruppo Grotte Cai Teramo e lo Shaka Zulu Club Subiaco e io mi sono aggregato volentieri.

La mattina ci incontriamo tutti al solito bar, anche Aurelio lo conosce, ha lavorato per anni da queste parti. Dopo la colazione saliamo a Livata e quindi prendiamo la strada sterrata che ci porta nelle vicinanze della grotta. Sul posto troviamo Nerone venuto per salutare i nostri amici e a portare i materiali necessari.

La temperatura mite facilita il rimandare la preparazione per la grotta. Facciamo oziosamente chiacchiera per un po’.

Luca e Nerone, futuro e presente del nostro gruppo.

Le macchine sono disposte in linea. Al centro la macchina di Aurelio che ricordo con simpatia perche’ e’ organizzata per preparare un buon caffe’ anche in condizioni disagiate.

Nerone saluta, deve andare a lavorare. Luca si prepara con un sospiro, gia’ sa che dovra’ portare lui tutti gli zaini pesanti con le corde.

Quando sono pronto prendo il necessario, la parte leggera, chiedendo a Luca di seguirmi col resto. Voglio anticipare un poco l’arrivo dei nostri amici per rivedere l’armo senza farli attendere troppo.

Arrivano fin troppo presto. Per una volta che le virtu’ di intrattenitore di Gabriele avrebbero fatto comodo, non le ha “attivate”!

Presento loro la grotta e li invito ad attendere all’ombra per limitare il sudore. Gia’ che ci siamo ve li presento: Patrizia, Lia e Aurelio.

Manca solo Manuela all’appello, rimedio subito. In verita’ con lei c’era anche il marito, Fabrizio (nome simpatico!) ma oggi non si sentiva di venire in grotta.

Con Luca procediamo ad armare il pozzo d’ingresso. Per prima cosa attrezziamo un deviatore all’ingresso poi scendiamo al frazionamento intermedio. Qua purtroppo il fix che c’e’ e’ inservibile e il vicino spit e’ decisamente troppo arruginito. Decidiamo di rifare l’armo. Con noi abbiamo solo dei “multifix”, una specie di incrocio tra fix e multi-monti. Lo pianto ma c’e’ qualche difficolta’ che ci fa perdere almeno un quarto d’ora. Completiamo l’armo doppiando con un naturale e poi inizio a scendere per primo. A meta’ pozzo trovo un altro naturale per il deviatore che volevo mettere. Bene, cosi’ risparmiamo tempo. Arrivo in fondo al pozzo, in breve anche Luca mi raggiunge.

In rapida sequenza gli altri ci raggiungono. Visto che c’e’ tempo ne approfitto per cambiarmi, le magliette che ho addosso sono completamente fradicie.

Chi scende? Deve essere Lia.

Patrizia l’attende con un bel sorriso.

Gocce d’acqua su batteri? Boh.

Aurelio attende chi scende per fare foto.

Abbiamo anche un ospite a sangue freddo.

Ecco Lia che arriva.

Belle queste formazioni.

Capello d’angelo in formazione.

Scorcio di grotta con concrezioni.

Tra una foto e l’altra siamo andati avanti, abbiamo passato un paio di cunicoli scomodi e almeno un pozzetto. Ora io sono sul terrazzino dove la volta scorsa Luca ed io ci fermammo a fare la risalita.

Questi blocchi mi incuriosiscono sempre, sono mucchi di fango che nel tempo si sono trasformati in roccia?

Approfitto del fatto che ancora non stia arrivando nessuno, riprendo la corda e scendo il secondo tratto del pozzo.

Alla base del pozzo ci sono un paio di pozze d’acqua. Visto che Lia intanto e’ arrivata al terrazzino le chiedo di buttarmi giu’ un paio di sassi che poi sistemero’ a mo’ di passaggio delle pozze.

Mentre aspettiamo gli altri mi dedico ad altre foto.

Ancora un piccolo sforzo e siamo al “laghetto bianco”. Dalla foto non rende molto ma vi assicuro che e’ uno spettacolo.

Invito Lia ad ammirarlo.

Arriva anche Manuela e anche lei si sporge per darci un occhio.

Troviamo 2 candele. Spiego alle mie amiche che sono il “marchio di fabbrica” di Nerone, le porta sempre con se’ quando va in grotta. Visto che ci siamo e che abbiamo l’accendino le sistemo e le accendo. Un paio di fiammelle che danno allegria.

Arriva anche Patrizia e rifacciamo la foto vicino alle candele.

Ecco Luca. E’ fermo sul passaggio ostico per dare una mano.

Dopo la sosta al laghetto, quando oramai ci siamo tutti, lascio i nostri amici a rilassarsi un attimo con i racconti di Gabriele e torno indietro a disarmare la risalita incompiuta. Ho deciso di non continuare perche’ stamane Nerone mi ha detto di averla gia’ fatta (in arrampicata, beato lui) anni fa e che non vale la pena.

Ho appena terminato di liberare la corda e di inzepparla a forza nello zaino di Luca (!!!) che i miei amici iniziano a tornare. Parto per primo. Ogni tanto mi fermo per una foto approfittando delle luci di chi e’ dietro.

Ecco un sorridente Aurelio.

Patrizia messa al muro per una foto con sguardo da esploratrice.

Chi sale?

Ma e’ l’inossidabile Lia!

Dopo il pozzo arriva il temibile cunicolo.

Sabbietta per Luca.

Ecco Lia che arriva, lenta ma inesorabile.

Sali e striscia arriviamo all’ultimo passaggio stretto dove si arriva alla base del pozzo di uscita.

Il teschio di mucca, o un suo parente, e’ sempre la’ ad attenderci.

Mentre aspettiamo che il gruppo si ricompatti ne combino una delle mie. mi siedo su una roccia per uno spuntino veloce. Quando ho terminato nell’alzarmi faccio cadere una cartaccia. Senza pensare al mio precario equilibrio d’istinto faccio per chinarmi a raccoglierlo…e cado rovinosamente a terra sbattendo violentemente l’avambraccio sinistro. Un dolore tremendo mi lascia dolorante e gemente a terra per qualche secondo. Ho paura di essermi rotto l’osso perche’ il dolore e’ tremendo. Visto che gemo e non mi alzo anche gli altri si preoccupano iniziando a chiedermi. Devo farmi forza tra la nube di dolore per rispondere e tranquillizzarli. In effetti sto tastandomi l’osso e non sembra ci siano fratture, almeno evidenti. Mi rialzo con un poco di fatica ma per fortuna il dolore scema velocemente. Sento dolore all’avambraccio ma riesco a muovere le dita e stringerle senza problemi, forse l’ho scampata.

Mentre io mi trastullava a rotolarmi sulle rocce Lia e Patrizia sono salite. Ora e’ il mio turno, inizio a salire il pozzo iniziale.

Quando sono fuori urlo la libera e Manuela mi raggiunge.

Merita anche un’altra foto.

Velocemente torniamo alle macchine dove ci cambiamo.

Passa una buona mezz’ora, Luca e Gabriele che dovevano disarmare, ancora non si vedono. Mi avvio per andare all’ingresso e sincerarmi che tutto vada bene. Per fortuna devo scendere poco e loro arrivano.

Eccoli che mollano tutto e iniziano a cambiarsi. Luca non mi ringrazia per lo zaino straordinariamente pesante che sono riuscito a confezionargli ma io sono magnanimo e non me la prendo.

Al ritorno, tanto per cambiare scendiamo per la strada che passa per Cervara, ci sembra piu’ comoda anche per i nostri amici che devono tornare a Teramo.

Al bivio di Arsoli ci salutiamo con una clacsonata e andiamo verso casa. Una uscita rilassante e divertente. Alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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1 Response to Stoccalma – 03/09/2023

  1. Avatar di Manuela Manuela ha detto:

    Ciao Fabrizio! È stata una bellissima giornata ed è stato altrettanto bello riviverla nel tuo racconto! A presto .

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