Grotta dell’Arcaro – 14 marzo 2026

Una gita in questa divertente grotta con Alfonso, Fabio, Nerone, Gabriele, Luca.

Visto che Fabio non era potuto venire all’ultima palestra abbiamo deciso che fara’ il suo primo incontro con l’attrezzatura speleo direttamente in grotta. Alfonso invece ne approfittera’ per sperimentare sul campo quanto appreso con la palestra.

A volte capita che io mi scordi la fotocamera…questa e’ una di quelle volte. Ringrazio Luca che mi ha aiutato dandomi alcune delle sue.

La mattina facciamo i giri necessari per recuperare tutti e poi ci rechiamo alla Fontana del Gatto da dove si parte per andare alla grotta. Una volta equipaggiati a dovere partiamo per la breve passeggiata di avvicinamento. Per fortuna il passaggio finale tra i rovi e’ ancora aperto quindi ci arriviamo abbastanza facilmente.

Finalmente siamo davanti alla breve galleria, probabilmente artificiale, che porta all’interno della grotta. Il primo ostacolo che si incontra dopo aver percorso la galleria e’ un pozzo di circa 4 metri. E’ su questo che Fabio si esercitera’ con l’attrezzatura speleo.

I compiti per la giornata sono subito stabiliti. Io armero’ il primo pozzo e impartiro’ a Fabio i primi rudimenti sull’uso dell’attrezzatura speleo, Luca e Alfonso andranno avanti per conto loro ad armare e visitare la grotta. Nerone e Gabriele proseguiranno l’istruzione di Fabio quando io scendero’ a raggiungere Luca e dargli una mano.

Detto fatto…o quasi! Vorrei montare un multifix per doppiare l’armo di partenza sulla verticale del pozzo ma dopo diversi tentativi rinuncio e pianto un bel, classico, fix. Quando finalmente termino di pasticciare con corde e nodi, lascio finalmente libero il primo pozzo e permetto a Luca e Alfonso di andare avanti con tutti i materiali necessari ad armare i 2 pozzi successivi. Questo e’ il pozzo iniziale visto dal basso, la lucina sopra probabilmente e’ Alfonso che si appresta a scendere, atteso sotto da Luca.

Mentre Luca e Alfonso vanno avanti noi rimaniamo e riprendiamo a tartassare Fabio con utili insegnamenti e consigli vari sull’utilizzo degli attrezzi speleo per la progressione su corda. Aiuto Fabio a fare la prima discesa facendogli sicura dal basso poi, quando arriva a terra, nemmeno il tempo di riprendere fiato che lo attacco con le nozioni necessarie per salire. Quando finalmente prova a salire mostra le tipiche difficolta’ di coordinamento che abbiamo provato un poco tutti al primo tentativo. Il risultato per lui e’ una fatica disumana ma, a parte questo piccolo particolare, arriva su sano e salvo dove Gabriele e Nerone si prendono cura di lui mentre io risalgo sulla corda per attrezzare un frazionamento intermedio da fargli provare.

Ora ho terminato di fare quel che dovevo quindi avverto Nerone che mi sto allontanando e che lascio Fabio alle cure sue e di Gabriele.

Scendo con cautela lo scivoloso scivolo fino alla prima biforcazione della frattura che compone questa grotta, quindi prendo a destra dove inizia il secondo pozzo. Trovo che Luca ha terminato l’armo ed e’ sceso. Alfonso e’ pronto per iniziare a scendere. Lo seguo mentre si avvicina alla corda in sicurezza, monta il discensore e parte per la discesa. Quando raggiunge Luca alla base del pozzo diligentemente urla la libera quindi scendo anche io.

C’e’ da camminare un poco per arrivare al terzo pozzo, Luca ed io ne approfittiamo per mostrare ad Alfonso i cristalli di calcite (spero di non dire castronerie geologiche!) che anche se un po’ “infarinati” sono sempre notevoli. Mentre io chiacchiero Luca si occupa di armare il terzo pozzo. Appena pronto lo scendiamo tutti e ci fermiamo ad ammirare delle concrezioni piccine ma molto eccentriche le cui direzioni di sviluppo sembrano sfidare la gravita’.

Come dicevo ecco prima Alfonso e quindi io mentre scendiamo il terzo pozzo, Luca e’ sotto e naturalmente e’ l’autore delle foto.

Dopo la discesa riprendiamo a camminare in maniera a tratti funambolica fino alla partenza della risalita. A questo punto credo si sia fatta l’ora di pranzo quindi propongo e ottengo di fare una sosta. Mangio il mio tramezzino e poi brindiamo tutti assieme col nocino portato da Luca, dobbiamo festeggiarlo poiche’ ieri lui si e’ bi-laureato!

Dopo il pranzo e i festeggiamenti per Luca lascio tutti e due sul posto, andranno a fare la risalita per fare una visita all’altro lato della frattura. Intanto io tornero’ indietro a vedere cosa ne sia stato di Fabio e per capire se se la sente di continuare la visita alla grotta.

Dopo qualche raccomandazione tanto per dire, saluto i nostri impavidi esploratori e vado a raggiungere gli altri amici all’ingresso della grotta. Sotto al primo pozzo urlo per avvertire che salgo e mi risponde Nerone. Gli chiedo di Fabio e mi dice che dopo varie salite e discese si e’ sentito stanco quindi hanno deciso che per oggi puo’ bastare. Li raggiungo fuori e scambiamo qualche chiacchiera su come sta andando questa giornata. Mentre sono la’ riceviamo la visita di un’anziana coppia che era curiosa della grotta e di noi speleologi. Scambiamo qualche parola con loro. Ammiro apertamente il bel mazzetto di asparagi selvatici che ha in mano la signora e “rosico” un poco quando mi dice di averli trovati lungo la strada per arrivare alla grotta. Scorno e dannazione, li avevo cercati anche io senza vederne uno!

Passata una buona mezz’ora inizio a sentire freddo e anche a essere un po’ preoccupato della sorte di Luca e Alfonso. Ci penso ancora un minuto poi decido di andare a vedere. Scendo il primo pozzo, mi scapicollo per lo scivolo scivoloso, scendo il secondo pozzo, percorro in fretta il tratto che mi separa dal terzo pozzo. Li’ urlo ma non sento risposta. Scendo anche il terzo pozzo e faccio per avviarmi verso la risalita quando sento rumori di speleo in avvicinamento. Urlo di nuovo per chiamarli e finalmente ottengo risposta. Infatti dopo qualche minuto eccoli qua.

Insieme risaliamo il terzo pozzo, io per primo, Alfonso per secondo e Luca per terzo col compito di disarmare. Mentre Luca e’ impegnato prendo in consegna Alfonso e lo porto a percorrere lo stretto bypass del secondo pozzo, per oggi ha fatto abbastanza esercizio.

Quando siamo vicini al pozzo d’ingresso lascio Alfonso alle cure di Nerone e vado alla partenza del secondo pozzo per dare una mano a Luca. Aspetto che arrivi, tiro su il suo zaino e dopo averlo recuperato lo porto fuori con me.

Fuori attendiamo l’arrivo di Luca e poi “facciamo i ferri”. Quando siamo pronti iniziamo a muoverci verso le auto. Vado avanti con Fabio cosi’ mi racconta com’e’ andata la giornata. Non male tutto sommato, solo tanta stanchezza.

Alle auto ci cambiamo con calma commentando la giornata e progettando la successiva. Il ritorno a casa chiude questa bella giornata. Alla prossima.

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About fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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